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11013669NewsCampionatiRoberto Baggio, una vita a dribblare la vita.20200426142340Le gesta e la vita di uno dei più rappresentativi campioni del nostro calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>Ci sono campioni di calcio che per certe peculiarità sportive e soprattutto umane restano negli annali storici come emblema di modelli da seguire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> pallone d’oro e vicecampione del mondo con la Nazionale Italiana nel 1994 è sicuramente uno dei maggiori interpreti di quel calcio inteso come spettacolo di gesti tecnici pallonari che sanno di melodia, che fanno innamorare per l’anima sprigionata durante un dribbling, un gol, un passaggio smarcante. Ma oltre il campione c’è l’uomo che in quel magico tocco raffinato di palla, manifesta sempre un’anima sensibile che si traduce in passione sempre pronta a gioire ma anche a soffrire quando è il momento. Un po’ com’è la vita, che spesso si manifesta in tutto il suo significato anche sul rettangolo verde di un campo di calcio in cui c’è chi vince e c’è pure chi perde. Due sentimenti contrapposti che, tuttavia, temprano il carattere e maturano l’uomo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> soprannominato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“il codino”</b> per la sua folta capigliatura di riccioli crespi per lungo tempo portati con il codino che ballonzolava sulle spalle, è nato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in provincia</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Vicenza il 18 febbraio 1967</b>. E proprio là, in quell’angolo di terra veneta è iniziata la sua favola legata a quel pallone che lui ha rincorso tutta la vita tra momenti di gioia e di dolore, per avere subito in carriera gravi infortuni che hanno colpito la sua sensibilità e l’hanno fatto crescere sotto il profilo umano. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> comincia a tirare i primi calci nelle giovanili del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno per poi passare al Lanerossi Vicenza,</b> dove ha mostrato tutto il suo talento calcistico che l’ha proiettato definitivamente nell’olimpo delle squadre più importanti della Serie A. Passò alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiorentina, poi alla Juventus, al Milan, al Bologna, all’Inter e poi al</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia</b> dove chiuse definitivamente la sua carriera. Non fu mai campione del mondo in Nazionale, ma sfiorò l’impresa quando nel 1994, nella finale di Coppa del Mondo contro il Brasile fu uno dei tre azzurri a sbagliare i rigori. Tanti ricorderanno quelle copiose lacrime versate da Baggio e compagni, in quell’infausta pagina di storia pallonara italiana. Ma lì, in quell’occasione e in altre circostanze in cui il suo ginocchio subì gravi infortuni e diverse operazioni, si sono sviluppati sentimenti di delusione profonda che fecero maturare il campione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> attraverso quel’introspettiva capace di lunghe riflessioni sulla sua carriera che scorreva in parallelo alla sua vita. Da pallone d’oro conquistato nel 1993 ai tempi in cui giocava nella Juventus, a delusioni come quelle che abbiamo appena raccontato. Un’intersecarsi di manifestazioni umane che si identificano nella vita, nel suo senso di essere sempre pronti e preparati a raccogliere gioie e dolori. Un rovescio della medaglia che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> ha imparato a sue spese, proprio da quel pallone che lui ha adorato e dal quale più di una volta si è sentito tradire. Storie di dribbling in campo e nella vita, storie che ti fanno riflettere che mai nulla è semplicemente edulcorato senza il sapore aspro del sale. Oggi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> sfoglia le pagine dei ricordi del pallone giocato ad altissimi livelli. Il Pallone d’Oro che riflette luce d’orgoglio nella sua bacheca, si interseca ai suoi affetti più cari e alla perfetta armonia d’unione con sua moglie <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreina Fabbi</b> sposata nel 1999, ai figli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentina, Mattia</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo</b>, con i quali Roberto ha un rapporto di particolare intensità affettiva. Una famiglia unita che professa la religione Buddista, per la quale si sente una particolare ascendenza spirituale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> non ha nessun profilo social, ma ha ugualmente un rapporto di amicizia verso chi per anni si è beato del suo stile calcistico, dei suoi dribbling e di quel modo tutto suo di calciare punizioni oltre la barriera, mettendo il pallone in quel sette della porta avversaria che ha fatto urlare “GOOOOOL”, facendo raggiungere l’estasi agli appassionati di calcio spettacolo. Un gusto unico del quale ancora oggi si avverte la goduria e il profumo di quel gol che è in fondo l’unica cosa che conta nel calcio. E’ Roberto Baggio, il campione che ha segnato una storia importante del nostro calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-themecolor: text1;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-roby-baggio.jpgSiNroberto-baggio-1013669.htmSi100451001,02,0301063
21013668NewsEditorialeRoberto Baggio, una vita a dribblare la vita.20200426141135Il calcio e la vita di uno dei più importanti interpreti del calcio italiano di tutti i tempi. <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>Ci sono campioni di calcio che per certe peculiarità sportive e soprattutto umane restano negli annali storici come emblema di modelli da seguire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> pallone d’oro e vicecampione del mondo con la Nazionale Italiana nel 1994 è sicuramente uno dei maggiori interpreti di quel calcio inteso come spettacolo di gesti tecnici pallonari che sanno di melodia, che fanno innamorare per l’anima sprigionata durante un dribbling, un gol, un passaggio smarcante. Ma oltre il campione c’è l’uomo che in quel magico tocco raffinato di palla, manifesta sempre un’anima sensibile che si traduce in passione sempre pronta a gioire ma anche a soffrire quando è il momento. Un po’ com’è la vita, che spesso si manifesta in tutto il suo significato anche sul rettangolo verde di un campo di calcio in cui c’è chi vince e c’è pure chi perde. Due sentimenti contrapposti che, tuttavia, temprano il carattere e maturano l’uomo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> soprannominato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“il codino”</b> per la sua folta capigliatura di riccioli crespi per lungo tempo portati con il codino che ballonzolava sulle spalle, è nato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in provincia</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Vicenza il 18 febbraio 1967</b>. E proprio là, in quell’angolo di terra veneta è iniziata la sua favola legata a quel pallone che lui ha rincorso tutta la vita tra momenti di gioia e di dolore, per avere subito in carriera gravi infortuni che hanno colpito la sua sensibilità e l’hanno fatto crescere sotto il profilo umano. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> comincia a tirare i primi calci nelle giovanili del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno per poi passare al Lanerossi Vicenza,</b> dove ha mostrato tutto il suo talento calcistico che l’ha proiettato definitivamente nell’olimpo delle squadre più importanti della Serie A. Passò alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiorentina, poi alla Juventus, al Milan, al Bologna, all’Inter e poi al</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia</b> dove chiuse definitivamente la sua carriera. Non fu mai campione del mondo in Nazionale, ma sfiorò l’impresa quando nel 1994, nella finale di Coppa del Mondo contro il Brasile fu uno dei tre azzurri a sbagliare i rigori. Tanti ricorderanno quelle copiose lacrime versate da Baggio e compagni, in quell’infausta pagina di storia pallonara italiana. Ma lì, in quell’occasione e in altre circostanze in cui il suo ginocchio subì gravi infortuni e diverse operazioni, si sono sviluppati sentimenti di delusione profonda che fecero maturare il campione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> attraverso quel’introspettiva capace di lunghe riflessioni sulla sua carriera che scorreva in parallelo alla sua vita. Da pallone d’oro conquistato nel 1993 ai tempi in cui giocava nella Juventus, a delusioni come quelle che abbiamo appena raccontato. Un’intersecarsi di manifestazioni umane che si identificano nella vita, nel suo senso di essere sempre pronti e preparati a raccogliere gioie e dolori. Un rovescio della medaglia che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> ha imparato a sue spese, proprio da quel pallone che lui ha adorato e dal quale più di una volta si è sentito tradire. Storie di dribbling in campo e nella vita, storie che ti fanno riflettere che mai nulla è semplicemente edulcorato senza il sapore aspro del sale. Oggi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> sfoglia le pagine dei ricordi del pallone giocato ad altissimi livelli. Il Pallone d’Oro che riflette luce d’orgoglio nella sua bacheca, si interseca ai suoi affetti più cari e alla perfetta armonia d’unione con sua moglie <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreina Fabbi</b> sposata nel 1999, ai figli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentina, Mattia</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo</b>, con i quali Roberto ha un rapporto di particolare intensità affettiva. Una famiglia unita che professa la religione Buddista, per la quale si sente una particolare ascendenza spirituale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> non ha nessun profilo social, ma ha ugualmente un rapporto di amicizia verso chi per anni si è beato del suo stile calcistico, dei suoi dribbling e di quel modo tutto suo di calciare punizioni oltre la barriera, mettendo il pallone in quel sette della porta avversaria che ha fatto urlare “GOOOOOL”, facendo raggiungere l’estasi agli appassionati di calcio spettacolo. Un gusto unico del quale ancora oggi si avverte la goduria e il profumo di quel gol che è in fondo l’unica cosa che conta nel calcio. E’ Roberto Baggio, il campione che ha segnato una storia importante del nostro calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-themecolor: text1;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-roby-baggio.jpgSiNroberto-baggio-1013668.htmSi100451001,02,0301028
31013445NewsCoppeL’interessante mondiale di calcio giunge ai quarti di finale.20180703170147Tra caduta degli dei e nazionali che non ti aspettavi<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il mondiale di calcio 2018 entra nel vivo della manifestazione. Ultimati quasi tutti gli ottavi di finale (manca ancora l’esito degli incontri Svezia – Svizzera e Colombia – Inghilterra) accedono ai quarti di finale la Russia, l’Uruguay, la Francia, la Croazia, il Brasile e il Belgio. E’ il mondiale della caduta degli dei, infatti, le più titolate nazionali sono già tornate a casa in tutta mestizia. Germania, Portogallo, Argentina, Spagna, sono le nobili decadute da un mondiale che ha visto fino ad oggi una sostanziale crescita delle compagini meno accreditate dal punto di vista tecnico. Troppo lento e prevedibile il gioco della Germania che ha chiuso il suo girone con un solo punto all’attivo, mentre il Portogallo di CR7 partito in maniera fulminea si è fatto superare agli ottavi di finale dall’Uruguay di Cavani e Suarez. E che dire dell’Argentina che si è presentata a questo mondiale di calcio con un mare di polemiche che hanno dilaniato anzitempo lo spogliatoio composto da grandi campioni. Messi non si è visto per nulla; troppo evanescente la sua presenza in una ribalta di calcio che l’ha atteso come si fa generalmente per le star. E anche la Spagna ha deluso per avere perso agli ottavi di finale proprio contro la Russia che, pur avendo superato gli ottavi di finale, non è apparsa così irresistibile nel gioco. Dunque, attendiamo il risultato di Svezia – Svizzera e Colombia – Inghilterra per completare il tabellone delle squadre partecipanti ai quarti di finale. Ma a prescindere da quelle che possono essere le considerazioni riguardanti la parte tecnica e agonistica di questo mondiale 2018, che non ha visto la partecipazione della Nazionale Italiana, dobbiamo dire che non è mai mancata l’emozione di un calcio che tra la lacrime di delusione e sorrisi di gioia, ha manifestato tutto la sua eterna metafora di vita. Sì, perché questo pallone così ricco di interessi economici sa farci vivere momenti di grande patos. Un gol e una vittoria che coinvolgono gli uni, per far soffrire gli altri che sono perdenti. Questa è la bellezza del calcio. Questo è il misterioso mondo che tutto unisce, nella gioia e nella sofferenza che sfocia sempre nelle lacrime di delusione.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Moscafl0711fl0711russia-2018.jpgSiNl-interessante-mondiale-di-calcio-giunge-ai-quarti-di-finale-1013445.htmSi100451001,02,03030214
41013442NewsCoppeSoffrono le grandi squadre e i loro campioni. Tranne CR720180618144431Le nostre considerazioni tecniche sull`inizio del FIFA WORLD CUP RUSSIA 2018<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Le sorprese non mancano mai. E’ quasi una regola che nelle partite iniziali di Coppa del Mondo ci siano squadre titolate e stelle tanto attese che deludono. Così, neanche la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fifa World</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cup Russia 2018</b> sembra sfuggire a questa “regola”, in cui le squadre favorite per la vittoria finale inciampino davanti a nazionali meno dotate tecnicamente. Vince a stento la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francia </b>contro il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perù</b>, pareggia la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spagna</b> contro il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Portogallo, l’Argentina</b> contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Islanda </b>e il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile </b>contro la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Svizzera</b>, mentre addirittura perdono i campioni in carica della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Germania </b>contro il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messico.</b> Tutto questo ha una spiegazione ben precisa, infatti, le squadre che sono inferiori dal punto di vista tecnico, partono sempre velocemente attraverso un pressing asfissiante con ripartenze frenetiche che mettono in difficoltà le grandi squadre, le quali adottano sempre la tattica della lunga tenuta atletica e mentale per arrivare fino in fondo alla competizione. Questo è un dato oggettivo, anche se la statistica dice che alla fine si contenderanno il titolo di campioni del mondo, proprio le potenze calcistiche più titolate che magari hanno perso la prima partita. Quindi, possiamo dire con assoluta certezza che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spagna,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Argentina, Brasile e Germania</b> non devono temere questo mezzo passo falso iniziale. E poi ci sono da considerare le prestazioni dei grandi campioni; su tutti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo.</b> Mentre il campione argentino ha sbagliato un rigore contro l’Islanda, la stella portoghese ha segnato tre gol alla Spagna. Due campioni a confronto, due modi di intendere il calcio ad altissimi livelli, pur con caratteristiche tecniche diverse. Messi è apparso abulico, quasi stanco. Più volte lo abbiamo seguito con lo sguardo anche quando l’azione non era nelle sue immediate vicinanze. Ebbene, il campione argentino contro l’Islanda non ha mai dato la sensazione di seguire il gioco della sua squadra, che all’interno ha grandi valori tecnici. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, invece, pur giocando in una nazionale che non appare irresistibile in tutti i reparti, ha sempre il ruolo di trascinatore, di esortatore di gioco e di azioni offensive. Infatti, contro la Spagna lo abbiamo visto lucido nelle trame di gioco con i compagni di squadra e forte nella convinzione realizzatrice. La sua leadership in campo appare superiore a quella dimostrata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lionel</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi,</b> il quale, pur essendo il capitano dell’Argentina, non ha dimostrato gli stessi valori trascinanti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>. Certo, queste nostre sensazioni si riferiscono alla prima partita del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Portogallo</b> e dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Argentina</b>, in un mondiale che ci darà ancora modo di fare delle analisi ancora più approfondite sui due campioni. Per quanto riguarda <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b>, invece, dobbiamo dire che ci è sembrato molto volenteroso di far bene, ma alla fine è stato inconcludente. Apprezzabile il suo muoversi freneticamente in tutte le zone d’attacco del campo, ma abbiamo registrato più volontà e voglia di far bene, piuttosto che una prestazione all’altezza del suo nome altisonante. Certo, il campione è rientrato dopo un brutto infortunio, tuttavia non ha convinto. Forse ha anche sbagliato il selezionatore carioca <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tite</b> a non inserire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Douglas Costa</b>, che avrebbe creato sicuramente scompiglio, superiorità numerica e dato più apporto in attacco in aiuto proprio a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b>. Comunque, una cosa è certa; anche se resta inconfutabile la vittoria di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">CR7</b> al cospetto delle altre due stelle nel primo round del pallone mondiale, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar </b>possono contare su una vera e propria squadra a loro supporto, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> no. Arriverà il Portogallo fino in fondo?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711cristiano-ronaldo.jpgSiNsoffrono-le-grandi-squadre-e-i-loro-campioni-tranne-cr7-1013442.htmSi100451001,02,03030183
51013440NewsCoppeSi apre il sipario della Coppa del Mondo 201820180613165221Ma l`Italia non ci sarà..... <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il palcoscenico è pronto, ed eccoci qua a commentare i Mondiali di Calcio 2018 senza l’Italia. Una vetrina di football eccezionale che tutti gli appassionati del settore seguiranno sui teleschermi Mediaset, i quali offriranno un ricco piatto di appuntamenti che si possono vedere in chiaro. Tanta è l’attesa di questo evento sportivo che quest’anno si svolgerà in Russia e che inizierà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">giovedì 14 giugno</b> e si <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">chiuderà alle ore 17,00</b> (ora italiana) <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">con la finale del 15</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">luglio 2018.</b> E’ la 21ma edizione organizzata dalla Fifa World Cup 2018 che prevede la partecipazione di 32 squadre, le quali si affronteranno in 11 città della Russia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Russia</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile<span style="color: black;">, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna, Nigeria, Costa Rica, Polonia, Egitto, Islanda, Serbia, Francia, Portogallo, Uruguay, Argentina, Colombia, Panama, Senegal, Marocco, Tunisia, Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Australia e Perù, </span></b><span style="color: black;">si contenderanno</span> il titolo di campioni del mondo 2018. Come dicevamo pocanzi, resta il grosso rimpianto della non partecipazione degli azzurri ,che hanno fallito clamorosamente la qualificazione ad opera della Svezia. Tuttavia, anche per noi sportivi italiani la Coppa del Mondo resta sempre un appuntamento affascinante da gustare, soprattutto in considerazione della presenza di stelle mondiali come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi, Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos, Mbappè, Pogba, Modric, Rakitic, Marcelo, Neymar, Milinkovic – Savic, Harry Kane</b> e tanti altri. Il piatto è davvero ricco di molti contenuti tecnici che saranno presi a commento di questa interessante edizione. Fra le tante novità dell’ultima ora, c’è l’inaspettato esonero del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Lopetegui</b> da parte della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federazione Calcistica Spagnola</b>, per aver firmato il contratto che lo legherà al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> a partire dal prossimo anno. La cosa non è piaciuta a alla Federazione Spagnola, la quale ha deciso di rimuovere l’incarico a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Julen Lopetegui</b> per darlo all’ex calciatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fernando Hierro</b>. Una vera “bomba” mediatica che alla vigilia del calcio d’inizio del mondiale 2018, complica di parecchio la situazione della nazionale spagnola, la quale fino a ieri era considerata una delle favorite per la vittoria finale. Un fulmine a ciel sereno che si abbatte sulla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Seleccion Espanola de</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Futbol.</b> Per quanto riguarda le altre squadre sembra che tutto proceda per il verso giusto e, tra allenamenti fisici e mentali, le mille visite mediche e i controlli antidoping (già 6 effettuati su Messi), l’ansia di inizio si fa sempre più forte. Dunque, il sipario sta per aprirsi e ciascuno di noi sta già pensando alla squadra che si aggiudicherà questa 21ma Coppa del Mondo. C’è chi crede nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile</b>, mentre altri vedono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Argentina, Francia, Germania, Spagna</b>, come possibili compagini che alzeranno al cielo questa ambita Coppa del Mondo. E intanto anche gli arbitri sono pronti a partire con l’ausilio del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Var,</b> che da quest’anno per volere di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianni Infantino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">presidente della FIFA</b>, potrà ridurre il margine di errori dei fischietti mondiali. Non è cosa da poco, vista l’alta posta che c’è in palio nella più grande vetrina del pallone a livello mondiale. Adesso la parola sarà data al campo, alla qualità tecnica delle contendenti, ai loro campioni, ma soprattutto alla forza di crederci fino in fondo. Questo è il calcio. Lo spettacolo comincia, anche se gli azzurri non ci saranno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-coppa-del-mondo-2018.jpgSiNsi-apre-il-sipario-della-coppa-del-mondo-2018-1013440.htmSi100451001,02,03030178
61013158NewsCampionatiA Milazzo si gioca nel ricordo di Marco Salmeri.20160826070558Per commemorare la morte del giovane calciatore, la città mamertina ospita la Primavera del Palermo e il Due Torri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Per&nbsp;il secondo anno il giovane calciatore milazzese Marco Salmeri, deceduto tragicamente in una maledetta domenica di due anni fa a causa di un terribile incidente stradale ,mentre ritornava a casa &nbsp;dopo una partita di calcio giocata con la maglia del Due Torri, verrà ricordato dalla famiglia con l'organizzazione del 2° Memorial &nbsp;"Marco Salmeri" , un triangolare di calcio fra le squadre del Milazzo, attualmente nel campionato di Eccellenza, il Due Torri di Gliaca di Piraino, che milita nel torneo di Serie D e la squadra &nbsp;Primavera del Palermo, finalista all'ultimo torneo di Viareggio assieme alla Primavera della Juventus, che si aggiudicò il trofeo anche se la squadra rosanero ne uscì a testa alta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Il triangolare si disputerà Mercoledì 31 Agosto in notturna allo stadio "Marco Salmeri" con inizio &nbsp; alle ore 18,00 e consisterà in partite di minitempi di 45' , nel corso dei quali si incontreranno a turno le tre squadre partecipanti.&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>L'ingresso sarà gratuito, per cui si prevede il pubblico delle grandi occasioni , entusiasta &nbsp;per la partecipazione della Primavera del Palermo, che, rispondendo all'invito della famiglia Salmeri e del dott. Attilio Andriolo, per la prima volta verrà a &nbsp;giocare &nbsp;a Milazzo nel ricordo di Marco Salmeri, mettendo in vetrina i suoi ragazzi, allenati da mister Giovanni Bosi, aa. 46, ex centravanti dell'Ascoli nel 1992 per tre anni e successivamente del Bologna, che aiutò a salire in serie A. Quest'anno ha rifiutato la panchina dell'Ascoli per essere riconfermato alla guida della Primavera del Palermo. Fra i giocatori della Primavera rosanero particolarmente seguiti dai grossi club di serie A, ci sono Giuseppe Pezzella, aa.18, terzino sx; Leonardo Marson,aa.18,portiere; Simone Lo Faso,aa.18,seconda punta;Shaqir &nbsp;Tafa,aa.17, centrale;Fabio Brasile, aa.17,punta ;Rosario Damiano Maddaloni, aa.18, centrale di difesa e Antonino Tramonte, aa.18, centrale di centrocampo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Alla manifestazione presenzieranno &nbsp;le autorità sportive e cittadine anche &nbsp;per rendere onore al &nbsp;giovane atleta milazzese, che ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di giocarci assieme.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Andriolo</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo Stadiio Marco Salmerifl0711fl0711milazzo.jpgSiNa-milazzo-si-gioca-nel-ricordo-di-marco-salmeri-1013158.htmSi100451001,02,03030323
71013060NewsEditorialeA Torino si svolgono i Campionati Mondiali di Calcio Balilla20150409190747Al Palazzetto dello Sport di Torino, un ritorno di passione verso un gioco antico che si presenta come Campionato Mondiale: il Calcio Balilla <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Caro vecchio calcio balilla! Non è l’inizio della solita fastidiosa retorica, che ci fa vedere sempre ciò che al passato è stato meglio del presente. No, questo non è il nostro intento, anche perché siamo convinti che ogni periodo storico non si racchiude con la considerazione di “meglio” o “peggio”, ma, più semplicemente, si identifica in maniera diversa. Ed è per questo che ci piace cominciare così, in maniera romantica, presentando l’antico gioco che oggi Torino, Capitale Europea dello Sport 2015, ha organizzato. Dall’ 8 al 12 Aprile 2015, la città piemontese ospita all’interno del Palazzetto dello Sport del Parco Ruffini, l’evento <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Speed Ball</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">World Championship</b>. E’ l’occasione ghiotta per assistere al Campionato Mondiale di un gioco che, probabilmente, almeno una volta nella vita ci ha visto protagonisti, ma mai spettatori. E’ l’occasione per curiosare, essere inclusivi di un evento cui partecipano oltre 700 atleti provenienti da 33 Paesi. I campioni di Calcio Balilla sono suddivisi tra uomini, donne, junior, senior e diversamente abili, giusto per garantire spettacolo e grande partecipazione. Organizzata dalla Federazione Italiana Calcio Balilla in collaborazione con l’International Table Soccer e promossa dalla Città di Torino, al Campionato Mondiale di Calcio Balilla si è aggiunta una nuova disciplina denominata Speed Ball, uno stile calcio balilla all’italiana con cui gli atleti si cimentano il primo giorno. La Danimarca è chiamata a difendere il titolo mondiale nella categoria donne, mentre gli Stati Uniti cercheranno di bissare il titolo vinto l’anno scorso nella categoria uomini. Le nazioni europee avranno nuovi avversari come le sudamericane Argentina, Perù e Brasile. Ma saranno alle prese anche contro l’Australia, il Giappone, il Kuwait, l’Iran, la Cina, la Russia, l’Italia. Tutte le competizioni sono trasmesse in diretta streaming sul sito <a href="http://www.table-soccer.org/"><font color="#0000ff">www.table-soccer.org/</font></a> e in differita su Rai Sport. Massimo Ragona, presidente FICB Federazione Italiana Calcio Balilla, si dice orgoglioso di aver organizzato questo evento in una delle arene simbolo di Torino – il Palazzetto dello Sport del Parco Ruffini. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Questa è una grande opportunità per mostrare a tutto il mondo il nostro splendido sport, grazie al supporto delle Istituzioni ed alla copertura dei media locali, nazionali e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">internazionali”.</b> Ma che meravigliosa idea, è stata quella di organizzare l’evento mondiale di un gioco che ci ha visto giocare da piccoli. Anzi, molti di noi l’hanno avuto per regalo a Natale, e chi non l’ha potuto avere perché costava troppo, ha giocato sicuramente all’oratorio, in qualche associazione sportiva o durante le vacanze estive in qualche bar oppure nel lungomare. Che bello era! C’è chi amava stare in porta e chi voleva stare all’attacco, formando una squadra di due contro due. Ma anche giocare da soli contro un altro, aveva il suo fascino. Adesso Torino ci stuzzica i ricordi, ci tiene amorevolmente romantici di un gioco ridiventato moderno e che è considerato uno sport a tutti gli effetti. Uno spettacolo che andremo sicuramente a vedere all’interno del Palazzetto dello Sport della Città della Mole, sempre prodiga di novità e viva nel proporre intense emozioni. Un evento sportivo e culturale che accogliamo, non solo con la curiosità di vedere i campioni di tutto il mondo, ma, soprattutto, ci immergiamo anima e corpo in un ambiente che significa incontro, relazioni, confronto con le più disparate razze e culture di tutto il mondo. E, visti i tempi in cui siamo spesso soggetti alla tentazione della disgregazione dei valori umani, questo evento culturale e sportivo, promosso dalla Città di Torino, non può essere considerato altro che positivo nella sua connotazione che s’interseca tra gioco e relazioni umane.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711campionati-mondiali-di-calcio-balilla-foto.jpgSiNa-torino-si-svolgono-i-campionati-mondiali-di-calcio-balilla-1013060.htmSi100451001,02,03030594
81013039NewsAmbiente: Goodyear utilizzerà la buccia del riso nelle vostre gomme20150203150414Goodyear,pneumatici ecologiciLa buccia che racchiude i chicchi di molti cereali, tra i quali il riso non arriva sulle nostre tavole perché viene scartata prima ma potremmo presto ritrovarla nascosta nelle gomme delle nostre auto.La "lolla” molti non sanno cosa sia. È la buccia che racchiude i chicchi di molti cereali, tra i quali il riso: in effetti sulle nostre tavole non arriva perché viene scartata prima ma potremmo presto ritrovarla nascosta nelle gomme delle nostre auto. È un processo che non garantirà performance e tenuta di strada migliori ma che otterrà i pneumatici, al momento del riciclaggio più green. Risponde, naturalmente, ad aumentare la consapevolezza ambientale di imprese e utenti.Quattro anni di studi dei dipartimenti di ricerca Goodyear sono stati necessarie per conseguire questo risultato ambientale. Gli studiosi hanno ottenuto un metodo per ottenere silice da lolla di riso. Molto resistente, praticamente inattaccabile dagli insetti ed immarcescibile: contiene però silice, convertibile in silicio ed utilizzabile nella produzione della gomma. La sua funzione è ridurre al minimo l'attrito tra la ruota e la strada, migliorando il risparmio di carburante ed è biodegradabile.Secondo Goodyear, una volta prodotti con questo silice i pneumatici non si differenzieranno in niente dai normali ed&nbsp; avranno la stessa durata, senza variare rispetto agli altri pneumatici e al prezzo. La lolla di riso costituisce variabilmente il 17-23 % di ogni quantità di risone, il riso grezzo appena raccolto dal quale viene separata mediante il processo meccanico della sbramatura (due dischi abrasivi, gli sbramini, che scorticano il chicco grezzo). A livello mondiale si tratta di una quantità enorme di materiale di scarto, circa 80 milioni di tonnellate l’anno, che fin’ora erano destinate a servire solo come fondo per le lettiere degli animali da fattoria. Ora l'azienda sta negoziando con i fornitori potenziali di questa materia (riso), in Asia, Stati Uniti e Brasile, per poi iniziare la produzione a partire dal 2016.<br>Per Giovanni D'Agata presidente dello “<a href="http://giovannidagata.voxmail.it/nl/jj4ss/q3qtgd/1?_t=c0b90b76" target="_blank">Sportello dei Diritti</a>”, l'applicazione apre, potenzialmente, un nuovo scenario allo sviluppo della mobilità su gomme: derivando il silicio dagli scarti del riso, potrebbe, data la disponibilità, determinare un ulteriore riduzione del trasporto inquinante e del costo delle merci.WM01MSWM01MSpneumatici-ecologici.jpgSiNbuccia-del-riso-per-produrre-pneumatici-1013039.htmSi-01,02,03,04,05,06,07,08,09,40400501
91013026NewsEditorialeArbitri, dal Mondiale a Valeri: pensiamo, prima di parlare20141206111050Arbitri, Brasile, mondiale, udinese, ValeriDopo le polemiche per l`arbitraggio di Brasile-Croazia ai Mondiali, non si smette di discutere sull`argomento. Nonostante tutto, gli arbitri italiani sono ancora sotto accusa.Il corretto o meno arbitraggio, con il recente caso di polemiche da parte dell'Udinese verso Valeri settimana scorsa, è ogni giorno argomento di dibattito in salitti tv e giornali. Basti pensare a qualche mese fa, durante il match inaugurale di Brasile 2014.<div><br><div>Il Mondiale era iniziato da appena 70 minuti e le polemiche infiammarobo già televisioni e giornali di tutto il mondo. “Rigore o no rigore?” era, è il dilemma amletico dell'uomo moderno, una domanda così problematica che nemmeno quell'inglese di Shakespeare sarebbe riuscito a dar risposta, a meno che non fosse capitato ai Leoni contro l'Italia.&nbsp;</div><div><br></div><div>Certo è che la risposta data dall'arbitro Yuichi Nishimura, l'unico che la sera della partita inaugurale del Mondiale e oggetto di mille polemiche Brasile-Croazia, non ha convinto quasi nessuno. Anzi, a colpi di replay e moviola il “quasi” non ci sta neanche più. Quel rigore non s'era da dà, citando i Bravi del Manzoni che di calcio sapeva poco o niente, non certo per colpa sua. Ma l'opinione di tutti è questa e le immagini lasciano ben poco spazio all'immaginazione.</div><div><br></div><div>Ora provate voi a trovarvi lì, sul campo dell'immensa Arena Corinthias di San Paolo, davanti a oltre 60 mila spettatori “in carne e ossa” e quasi 11 milioni davanti alla tv in tutto il mondo. Un boato immenso, voci e cori che si mischiano e il caldo soffocante del Brasile. La tensione che ti opprime, azioni veloci come un battere di ciglia e rovesciamenti di campo che pretendono scatti alla Usein Bolt.&nbsp;</div><div><br></div><div>Concentratevi sulla scena adesso: area di rigore, Fred con le spalle alla porta e il pallone tra i piedi. Tenta di girarsi, il difensore Lovren lo tocca e il brasiliano, colpito a morte forse da qualcuno sugli spalti frana a terra...il dilemma lo risolve Nishimura, prima ancora che qualcuno se lo ponga. Fischio, corsa (abbastanza curiosa, sembrava Holly e Benji) verso il fondo dell'area indicando il dischetto e giallo al croato. In sincerità, siete sicuri che non avreste dato rigore anche voi?&nbsp;</div><div><br></div><div>In meno che non si dica in tutto il mondo scoppia la polemica. “Servilismo arbitrale” è la cosa più delicata che si sente dire, insieme a svariati epiteti verso il fischietto giapponese degni di frequentatori di osteria. Twitter ovviamente si riempie di esclamazioni di dissenso, insulti all'arbitro e al Mondiale che si presenta come una farsa per favorire il Brasile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immaginario collettivo tornano alla mente le prestazioni molto poco condivisibili dell'arbitro Byron Moreno durante la Coppa del Mondo 2002, quando la stampa italiana (e non solo) diede a lui la colpa della sconfitta degli azzurri contro la Corea del Sud.</div><div><br></div><div>Criticare l'arbitro è un'abitudine vecchia come il mondo, siamo tutti super esperti e maghi della tattica per cui possiamo permetterci di mettere alla gogna qualcuno soltanto perché è stato tradito da una svista o un calo di concentrazione durato un millesimo di secondo. Cosa che in un evento importantissimo come il Mondiale non dovrebbe capitare mai, ma gli arbitri sono esseri umani come tutti. È questo che tanti non ricordano facilmente, ieri come oggi dopo ogni faticoso weekend calcistico. Perfino i più bravi opinionisti e commentatori sportivi. &nbsp;</div></div>uttd01uttd01rizzoli nicola.jpgSiNarbitri-mondiale-brasile-polemica-1013026.htmSi101268101,02,03030752
101013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302613S
111012986NewsEditorialeE` sempre più Juventus-Roma20140930125139Roma,Juventus,Marotta,Lotito,Lazio,serie aAlcune riflessioni che nascono su ciò che ci propone il calcio italiano<P align=justify>Le convincenti vittorie della <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Roma</A> sul <A class=link-6 href="/squadre/hellas-verona.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Verona</A> e della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Juventus</A> a Bergamo contro l’<A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Atalanta</A> di <A class=link-6 href="/personaggi/stefano-colantuono-1000385.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Colantuono</A>, ci lasciano fare alcune considerazioni. In primis, l’indiscussa superiorità tecnica di due squadre che già nello scorso campionato hanno rappresentato l’unica alternativa per la conquista del titolo italiano. Ed è proprio su questo punto che vogliamo riflettere, e cioè su un campionato italiano che appare sempre più limitato nell’interesse. <BR>C’è un notevole livellamento dei valori tecnici verso il basso, che diventa sempre più preoccupante se lo si considera dal punto di vista della mancanza di spunti e argomenti da affrontare, che non siano sempre gli stessi. Noi che scriviamo, rischiamo a volte di risultare monotematici, visto che per ovvie ragioni il nostro focus si rivolge inevitabilmente a chi vince ed è in testa alla classifica. Parliamo continuamente di Juventus e Roma, quasi fossero le uniche squadre iscritte al campionato italiano. <BR>E’ vero che gli unici spunti di interesse calcistico vengono proposti proprio da queste due squadre, tuttavia, è rimarchevole l’appiattimento di un calcio italiano che poi, inevitabilmente, trova difficoltà ad inserirsi in maniera autorevole a livello di club nell’Europa che conta. Le cause? Sono tante, troppe. Il calcio italiano risente delle difficoltà economiche del nostro Paese ma, soprattutto, di una eclatante incapacità da parte dei vertici di Lega che ormai si rivolge al calcio come fatto prettamente politico e mai con reali stimoli a migliorarne la sua organizzazione collettiva. <BR>Dopo la debacle della nostra Nazionale ai recenti campionati mondiali in Brasile, si è scritto di tutto per sollecitare un cambiamento che non solo non c’è stato, ma che non è neanche nell’aria. I continui battibecchi tra <A class=link-6 href="/personaggi/claudio-lotito-1000468.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lotito</A> (paladino del neo presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio) contro <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-marotta-1000334.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Marotta</A>, lasciano&nbsp;intravvedere &nbsp;una diatriba dai toni troppo alti e, talora, anche offensivi. Una situazione che non solo non fa bene al calcio italiano, ma che è invece capace di rallentarne quel processo di crescita organizzativa tanto invocata dalla totalità degli addetti ai lavori del pallone nostrano. <BR>Non è certamente solo questo il motivo per cui l’interesse del calcio italiano vada scemando, anche se è sicuramente uno dei tanti problemi che si mescolano in un calderone in cui gli interessi di parte superano di gran lunga il miglioramento della collettività. Le società di calcio sono sempre più in difficoltà economica e di organizzazione interna. <BR>E così si trovano spesso a dovere affrontare una crisi profonda che sfocia sul terreno di gioco in maniera evidente. Come dicevamo pocanzi, reggono alla grande soltanto Juve e Roma, capaci come sono, di avere azzeccato da qualche anno il modus di un calcio non improvvisato, ma costruito in maniera oculata anche dal punto di vista economico. E i risultati si vedono sul campo, almeno in Italia. La crisi del Napoli (parzialmente alleggerita dalla vittoria&nbsp;esterna contro il Sassuolo) e&nbsp;della <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lazio</A> (che giocherà il posticipo di lunedì a Palermo) si intreccia alla mediocrità generale, dove l'Inter&nbsp;(che perde&nbsp; 4 a 1 in casa contro il Cagliari), il Milan (che pareggia a Cesena),&nbsp;la Fiorentina e il Torino, spesso si trovano in difficoltà contro Udinese, Verona , Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Palermo, Empoli, Cesena, (per il Cagliari ci sarebbe da fare un discorso a parte) e il Parma che è alle prese con problemi di vertice interno. Insomma, un campionato che è iniziato come era finito. Senza luci e&nbsp;novità di nessun genere. Un po’ come le prime nebbie d’autunno, in cui la trasparenza si può solo immaginare e mai vedere.<BR><BR><B>Salvino Cavallaro </B><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1012936RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNcalcio-campionato-serie-a-juventus-roma-classifica-1012986.htmSiT1000007,T1000012,T1000018,T1000010,T1000011,T1000016,T1000017,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000087,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100451001,02,03,06,07,080301341
121012950NewsCampionatiE` già ItalConte20140905213009Felice esordio dell`Italia di Conte che s`impone 2 a 0 nell`amichevole di Bari contro l`OlandaAntonio Conte è il primo c.t. del sud ed è pure il primo a vincere l’amichevole d’esordio dopo sedici anni. L’avevamo detto alla vigilia ed è stato subito confermato dai fatti. Antonio Conte è quanto di meglio possa esserci sul mercato degli allenatori italiani per assumere il ruolo di c.t. di una Nazionale, capace di ricominciare dopo l’imperdonabile figuraccia rimediata agli ultimi mondiali di calcio in Brasile. Nell’amichevole di Bari contro l’Olanda, che l’Italia ha vinto per 2 a 0, si è subito vista la sua impronta fatta di reattività, aggressività e voglia sfrenata di fare bene. Lui è l’uomo giusto arrivato al momento giusto. Ma è anche l’uomo che dorme poco, anzi, è più giusto dire che prima delle partite non dorme per niente. Ma questa volta ha sognato ad occhi aperti l’esordio che voleva. Un esordio suo e dei suoi ragazzi che va forse oltre ogni più rosea aspettativa. L’Olanda è sembrata una lontana squadra da quella che abbiamo apprezzato in Brasile e non ci si può appellare soltanto al fatto che è rimasta in dieci uomini dopo soli dieci minuti del primo tempo, a causa dell’espulsione del suo difensore Indi Martins, reo di un fallo da rigore su Zaza. Ma è l’Italia che è stata superiore in lungo e in largo, prova ne è che in campo abbiamo visto e ammirato soltanto la squadra di Conte. “Al di là del risultato” dice Conte “mi interessava la risposta dei ragazzi, che è stata sicuramente positiva come impegno, disponibilità e aggressività. Ho trovato dei giocatori che hanno voglia di conquistare qualcosa d’importante”. “Comunque” continua il neo c.t. della Nazionale Italiana “Il percorso è ancora lungo, anche se queste partite danno molta fiducia. Abbiamo intrapreso un percorso insieme e mi auguro che ci porti molto lontano”. La nuova Italia di Conte è composta da un mix di giocatori maturi e di giovani calciatori che hanno tutti i numeri per diventare importanti. “Vincere aiuta a vincere” dice Conte e, in effetti, solo così si può raggiungere l’autostima perduta malamente per strada. Il suo 3-5-2 ha persino esaltato giocatori come Astori, che non è certo abituato a giocare come laterale difensivo. Bonucci, supportato dalla presenza continua e attenta di De Rossi, ha disputato un’eccelsa partita anche in fase di suggeritore di azioni d’attacco. Anche Ranocchia non ci è dispiaciuto, nonostante qualche disattenzione di troppo. Bene gli esterni De Sciglio e Darmian e bene assortito anche il centrocampo composto da Marchisio, De Rossi e Giaccherini a supporto delle due punte Immobile e Zaza. I due attaccanti hanno giocato insieme per la prima volta, eppure sembrava che si conoscessero chissà da quanto tempo; ottima l’intesa e grande la capacità nel coordinarsi e avvicendarsi al centro dell’area, partendo spesso da lontano. Nella ripresa Conte fa alcuni cambi, entra Verratti al posto di Marchisio, Parolo al posto di De Rossi, Destro al posto di Zaza, Candreva al posto di Darmian, Pasqual al posto di De Sciglio e Giovinco per Immobile. Tutta una serie di cambi che hanno avuto il senso del capire, provare, rendersi conto che nonostante entrassero in campo giocatori diversi, non cambiava la sostanza. Di questo voleva rendersi conto il nuovo c.t. ed è stato accontentato alla grande. Adesso, ci aspetta la trasferta di Oslo per la prima partita che conta contro la Norvegia. Un match in cui il risultato servirà per cominciare a pensare all’accesso al Campionato d’Europa del 2016. La strada sembra essere quella giusta, perché, come si dice, “Se il buongiorno si vede dal mattino……….!”.<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> FL0711FL0711conte-6.jpgSiNe`-gia-italconte-1012950.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030389
131012946NewsEditorialeConte, «Voglio una Nazionale orgogliosa, umile e cattiva»20140903161648Juventus,antonio conte,nazionale italiana,Italia,Mattia DestroIl nuovo C.T. della Nazionale Italiana, mette subito le cose in chiaro.<br> Si presenta così Antonio Conte in sede di prima conferenza stampa da C.T. dell’Italia. Come al solito le sue idee sono chiare, motivate dal desiderio di ricominciare proprio da dove ha terminato. Esattamente dalla sua <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juventus</a>, ripensando allo spirito con cui cominciò tre anni fa quando fu chiamato ad allenare la Vecchia Signora d’Italia uscita con le ossa rotte in quell’anno in cui sulla panchina sedeva Del Neri. <b>“Voi siete la Juventus”</b> disse ai suoi giocatori prima di cominciare il primo allenamento, <b>”siete arrivati settimi in classifica e quindi avete fatto schifo”</b>. E chissà se ha usato le stesse parole con i superstiti dell’orrendo campionato mondiale in Brasile. Questo non lo sappiamo, ciò che invece rileviamo è la coincidenza di situazioni in cui Conte è chiamato in causa per “salvare” il salvabile e ricominciare a costruire ciò che il suo predecessore non ha saputo fare. Stesse situazioni, stessa grinta, stessa determinazione, stesse motivazioni nel creare un gruppo e sensibilizzarlo a onorare la maglia che indossano. <b>“Sono ripartito con grandissimo entusiasmo, passione e</b> <b>forza e voglio trasmetterlo ai miei giocatori”</b> dice Conte. E ancora: <b>“Io non regalo niente a nessuno, anche perché da giocatore non mi è stato regalato nulla. Mi sono guadagnato tutto</b> <b>attraverso il lavoro e la fatica, senza facili aiuti. Oggi che sono diventato un allenatore di calcio, voglio trasmettere ai miei ragazzi ciò che è stato ed è il mio credo calcistico, che si chiama</b> <b>innanzitutto, lavoro, serietà, professionalità ed essere per prima di ogni cosa uomini, e poi calciatori”</b>. E intanto, per cominciare, alla lista dei suoi convocati manca proprio il nome di Balotelli. Francamente, conoscendo Antonio Conte che non è per nulla amante di persone che fanno della spocchia la loro prerogativa, alla vigilia delle sue convocazioni non abbiamo fatto fatica a pensare che non l’avrebbe convocato per uno e più motivi. Tra i nomi nuovi spicca quello di Zaza e poi c’è il ritorno di Quagliarella, Giovinco, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/mattia-destro-1000357.cfm">Mattia Destro</a> e Daniel Osvaldo (che però ha un problema agli adduttori). E intanto Conte continua il suo discorso ai media. “ E’ un momento difficile per il nostro Paese e uno dei miei obiettivi primari sarà quello di riconquistare l’interesse dei tifosi della Nazionale. Mi piacerebbe vedere la risposta già dalla partita amichevole di Bari. Sì, proprio perché c’è crisi, i giocatori devono avvertire il forte senso di orgoglio e responsabilità”. Altro che disquisire su tattiche e situazioni tecniche che passano in secondo ordine, il Conte pensiero si allarga su motivazioni che toccano l’anima, il cervello e l’orgoglio del suo gruppo. Questo è un “film” che abbiamo già visto a suo tempo e, se i risultati saranno gli stessi……!<br><br> <b>Salvino Cavallaro</b><br><br> <b></b><br><br> RomaFL0711FL0711conte-6.jpgSiNconte-«voglio-una-nazionale-orgogliosa-umile-e-cattiva»-1012946.htmSi100451001,02,03,06,07,08030542
141012926NewsEditorialeConte è il nuovo C.T. della Nazionale, ma il suo contratto è inaccettabile 20140816081119Nelle condizioni in cui si trova il nostro Paese, contratti di questa portata non si possono accettare. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se tecnicamente la scelta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> come nuovo C.T. della Nazionale Italiana appare la migliore che potesse fare la FIGC del nuovo corso targato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carlo Tavecchio,</b> dal punto di vista contrattuale ci lascia alquanto perplessi. L’accordo, che prevede un contratto biennale di 1,6 milioni di euro a stagione pagato dalla Figc, è rimpinguato dallo sponsor Puma per altri due milioni netti a stagione, raggiungendo un totale di 3,6 milioni di euro. Questo vuol dire che se dovesse raggiungere gli obiettivi di entrare a far parte dei prossimi campionati Europei, migliorando di almeno cinque posti il Ranking Fifa, i premi elargiti farebbero lievitare ancora di più le entrate di Conte che percepirebbe qualcosa come cinque milioni di euro. Inaccettabile! Davvero inaccettabile. Ma lo sarebbe, anche se le condizioni economiche di questa nostra Italia fosse migliore di quanto non lo sia realmente. Figuriamoci di questi tempi in cui avanza spietata la povertà, non c’é lavoro e futuro per i nostri giovani, mentre ci si limita a centellinare le spese inutili. Una Spending Review che non appartiene al mondo del calcio, il quale sembra vivere da sempre sopra ogni cosa. E poi, chi pagherà effettivamente i due milioni messi a disposizione dello sponsor Puma? Naturalmente i consumatori, cioè tutti noi che facciamo fatica a vivere in maniera dignitosa. Indignarsi non è più neanche il caso, ma tutto ha un limite! Intanto la Federcalcio ha reso noto che la conferenza stampa del nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana, Antonio Conte, è prevista per martedì 19 agosto alle 11,30 presso l’Hotel Parco dei Principi a Roma. Il nuovo c.t. ha condiviso con il presidente Tavecchio il progetto di rilancio della Nazionale Italiana e della formazione dei giovani calciatori azzurri attraverso i centri federali, con un forte impegno di Conte nell’ambito del Settore Tecnico anche come coordinatore delle squadre giovanili. Una posizione, questa, già ricoperta e lasciata vacante da Arrigo Sacchi. Per fare tutto questo, Conte porterebbe con sé i suoi fidi Alessio e Carrera, mentre lo staff medico si avvarrà ancora del professor Castellacci. Antonio Conte succede dunque a Prandelli sulla panchina azzurra ed è il primo selezionatore meridionale della storia a essere insignito come C.T. della Figc. Conte, nonostante alcuni tentennamenti iniziali, si dice felice del nuovo incarico e percepisce di far bene proprio per trovare un ambiente deluso, che ha fame di vittorie. Un po’ simile a quanto era successo tre anni fa, quando arrivò alla Juventus dopo un malinconico settimo posto. Il tecnico salentino ha le qualità per far bene, perché la sua maniacale voglia di lavorare in un certo modo ha sempre bisogno di essere stimolato da un ambiente depresso che ha l’esigenza di risorgere. L’unico problema potrebbe essere dato dal ruolo che non è più quello di allenatore di una squadra di club che ha disposizione la squadra tutta la settimana. Il ruolo del C.T. è di selezionare i giocatori ritenuti più validi, senza la possibilità di averli a propria disposizione per lunghi periodi. Questo, per Conte, è il primo grosso punto interrogativo da risolvere. E’ una sorta di ennesima sfida con se stesso, prima ancora che con gli altri. D’altra parte al tecnico pugliese non piacciono le cose facili. Ha bisogno di stimoli per stimolare, per indurre a vincere e far capire che la storia si scrive soltanto arrivando prima degli altri, perché essere secondi, non conta proprio nulla. E’ una filosofia vincente che Conte porterà certamente anche in Nazionale. E chissà se il primo giorno di raduno, dirà ai suoi giocatori ciò che disse quando scatenò le coscienze juventine di allora. Quel: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Settimo posto da far schifo, per una Juventus”,</b> potrebbe essere il trampolino di lancio per una Nazionale Italiana deludente che agli ultimi Campionati Mondiali del Brasile è ritornata a casa con le pive nel sacco? Bah, vedremo cosa accadrà. Al momento non possiamo fare altro che attendere e significare tutto il nostro disappunto soltanto per quanto riguarda la parte contrattuale. Non certo per la scelta di un C.T. che a parer nostro rappresenta davvero il meglio nel considerare la logica del “ripartire”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711conte-6.jpgSiNconte-e-il-nuovo-c.t-della-nazionale-ma-il-suo-contratto-e-inaccettabile-1012926.htmSi100451001,02,03030468
151012911NewsCalcio EsteroDramma in Germania, muore Biermann20140720104432Andreas Biermann, suicidio, Bundesliga, Germania, depressioneIl difensore 33enne Andreas Biermann è stato ritrovato suicida nella sua casa venerdì dalla polizia. Tragedia che trova un triste precedente nel 2009.Una tragedia ha investito venerdì il calcio tedesco, dopo il suicidio del portiere dell' Hannover e nazionale tedesca <b>Robert Enke </b>nel 2009 che sconvolse l'opinione pubblica dei tifosi della <b>Bundesliga</b>. Anche questa volta la vittima è uno sportivo, <b>Andreas Biermann</b> del <b>Spandauer Kickers</b>, club dilettante.&nbsp;<div><br></div><div>Il 33enne, ex difensore dell'<b>Union Berlino</b> e <b>St. Pauli,</b> è stato trovato morto nella sua casa la scorsa settimana e le cause sono state subito chiare. <b>Suicidio</b>, fine drammatica dopo una lotta persa contro la depressione troppo comune nello sport ad alti livelli (e non solo).</div><div><br></div><div>Baumann aveva tentato di togliersi la vita già altre tre volte, la prima nel 2003, e da qualche giorno era letteralmente scomparso. Sua sorella aveva scritto su Facebook chiedendo se qualcuno avesse sue notizie, fino a quando la polizia non l'ha ritrovato a casa sua. Ma ormai era troppo tardi.</div><div><br></div><div>Una sconfitta amara per il calciatore, dopo che aveva scritto un libro contro la depressione dal titolo "<b><i>Cartellino rosso alla depressione</i></b>" per raccontare il suo problema nel <b>2009</b>, anno del secondo tentativo di suicidio. Era venuto allo scoperto proprio a causa del tragico epilogo di Enke, lanciatosi sotto un treno poco tempo prima.&nbsp;</div><div><br></div><div>Lutto profondo, quindi, a circa una settimana dal trionfo tedesco in <b>Brasile</b>. La tristezza non ha coinvolto soltanto i tifosi delle squadre con cui Baumann ha giocato e i suoi familiari, ma tutta l'opinione pubblica che si è vista precipitare sconvolta dopo il picco del <b>Mondiale</b>.</div><div><br></div><div>Un rammarico a cui si uniscono tutti gli appassionati di <b>calcio </b>di tutto il mondo, perché uno sport così bello non può degenerare in tragedie simili. E i nomi dei due tedeschi non sono i soli in questa lista nera, ma tanti altri non sono riusciti a reggere il peso eccessivo dello stress e della depressione in questo campo. L'ennesimo esempio che gli sportivi sono <b>persone come tutti</b>, meno dei di quanto si possa pensare. Ma non si può continuare a parlare di questo soltanto quando ormai il gesto estremo è stato fatto.</div>Germaniauttd01uttd01andreas_biermann-550-370-411226.jpgSiNsuicidio-germania.biermann-1012911.htmSi101268101,02,03030479
161012908NewsEditorialeJuventus, basta un attimo e il giocattolo si rompe20140716151031Massimiliano Allegri approda in casa Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Massimiliano Allegri</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> è il nuovo allenatore della Juventus, ma i tifosi bianconeri sono in apprensione perché l’84% si dimostra a sfavore e soltanto il 16% degli intervistati pensa che sia il tecnico adatto alla Vecchia Signora. Ci sono troppe cose che conducono al pensiero che per l’ex allenatore del Milan questo approdo in casa Juventus non sia dei più facili, non solo perché eguagliare ciò che ha fatto Conte è impresa, se non ardua sicuramente difficile per chiunque, ma<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>per Allegri lo sarà ancor di più. Troppe cose lo mettono in svantaggio agli occhi dei bianconeri e le recenti polemiche contro la Juve di Conte che vinse il campionato nonostante fosse in svantaggio dal Milan di ben sette punti, non è il solo neo da sottolineare. Sì, perché oltre questo episodio c’è il suo non rapporto con Andrea Pirlo che lasciò il Milan proprio per i contrasti con l’allenatore livornese. Il regista della Juventus che si trova ancora in vacanza alle isole Baleari, ha già fatto sapere alla società bianconera che vuole delle garanzie tecniche, altrimenti andrà al Galatasaray di Cesare Prandelli, che lo accoglierebbe a braccia aperte. Allegri, intanto, ha già firmato un contratto che lo lega alla Juve per due anni, con il compenso di due milioni di euro più i premi partita. E’ lo stesso stipendio che percepiva al Milan e, al cospetto di Mancini e Spalletti che erano stati nominati quali probabili sostituti di Conte, la scelta è ricaduta su Allegri proprio perché percepisce meno dei suoi colleghi. Magra consolazione questa, per una Juventus che dovrebbe avere mire alte. Adesso, anche la campagna acquisti entra in confusione. Iturbe, che sembrava già della Juve nonostante il no secco di Conte che voleva Cuadrado e Sanchez, è stato acquistato dalla Roma per 31 milioni di euro. Al momento, dunque, l’unico acquisto è Morata, un ragazzo di belle speranze che è stato riserva del Real Madrid. Resta calda la pista Romulo e spunta l’idea Astori come centrale di difesa. Insomma, nulla è per sempre, e nel calcio men che meno. Il problema è ripartire da zero con una strada in salita, vista anche la freddezza dimostrata dai tifosi juventini nell’apprendere tutta questa storia. Un fulmine a ciel sereno in quest’estate capricciosa, che sembra fare le bizze non soltanto dal punto di vista meteorologico. Il calcio italiano, dopo il fallimento del campionato mondiale in Brasile, dimostra di essere in crisi nera, sia dal punto di vista economico ma anche come idee e progettazione. C’è molta confusione in merito, e il risultato non può essere altro che quello che abbiamo visto. In campo europeo contiamo poco e in campo nazionale esportiamo i migliori giocatori per importare delle mezze figure straniere. Vedremo cosa accadrà in casa Juve che per tre anni ha rappresentato il meglio del calcio italiano. Conte lascia la Juve probabilmente anche per la dipartita di Vidal che si accaserà al Manchester United per circa quaranta milioni di euro. E forse la chiave del discorso sta proprio in questa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mentre Agnelli e Marotta mettono in primis le plus valenze a beneficio del bilancio societario, Conte che è uomo di campo, ha sempre ragionato in maniera diversa. Pensiamo che le due mentalità che convergono per il bene della Juventus, non si siano incontrate perché se è vero che c’era l’esigenza di migliorare una Juve che ha dato tutto quanto era nelle sue possibilità, è altresì vero che l’orientamento della proprietà è quello di andare al risparmio sperando di ottenere il massimo da ciò che ha. Questo è successo nei tre anni della gestione di Antonio Conte, sarà la stessa cosa con la nuova gestione tecnica di Massimiliano Allegri? Ai posteri l’ardua sentenza! Intanto il giocattolo s’è rotto (anzi, l’hanno rotto?) e per ricostruirlo ci vorrà sicuramente del tempo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711allegri400.jpgSiNjuventus-basta-un-attimo-e-il-giocattolo-si-rompe-1012908.htmSi100451001,02,03030489
171012906NewsEditorialeVincitori e vinti del mondiale di calcio 201420140715163828Vittoria di una Germania da imitare sotto il profilo della concretezza e dell`organizzazione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mentre la Germania vola sul tetto del mondo pallonaro, l’Argentina piange per la ghiotta occasione perduta di vincere la coppa più ambita di sempre. E così si stilano classifiche in base ai risultati ottenuti, senza rendersi conto che talora una sconfitta può essere casuale o appartenere a situazioni che mal si abbinano a resoconti tecnici. Messi non è Maradona e neppure Neymar è Pelè; questo si sapeva già prima dell’inizio del Mondiale. Quello che non si poteva prevedere è la deludente prova di Leo Messi. Anche i moderni computer della Fifa si sono accorti che il numero 10 argentino ha sbagliato numerosi passaggi, tackle e movimenti atti al beneficio della squadra. Eppure gli è stato assegnato il premio quale miglior calciatore dei mondiali, mentre al tedesco Neur è toccato quello di miglior portiere. Nulla da dire sulle indubbie qualità dello statuario Neur. Ci lascia perplessi, invece, il premio assegnato a Leo Messi che ha deluso sotto il profilo della capacità di essere leader e trascinatore della sua squadra. Manca il nome di Mascherano che, a parer nostro, è stato a tutti gli effetti quello che Messi avrebbe potuto e forse dovuto essere per l’Argentina. Ma a parte queste considerazioni sui singoli, noi diciamo che la Germania è stata davvero la squadra più forte, forse meno bella da vedersi, ma sicuramente più pragmatica nell’arrivare all’obiettivo prefissato. Il tedesco Mario Gotze, giovane di 22 anni appena, è stato anzitempo il risolutore di un equilibrio che si stava delineando fino quasi ai calci di rigore. Una bella trovata, quella del C.T. Low, che all’88’ decide di sostituire l’esausto Klose con il giovane Gotze. Certo, con il senno di poi, tutto è facile. Tuttavia, diamo merito al tecnico tedesco di aver costruito nel tempo una squadra solida, compatta, sostanzialmente ancora giovane e capace di proseguire un ciclo con soltanto pochi ritocchi. Lam, Muller, Schweinsteiger, Boateng, Neur, il redivivo Klose e compagni, compongono un’ossatura di squadra caparbia ed efficace dal punto di vista tattico e tecnico. Sembrano noiosi i mille passaggi precisi dei tedeschi, fatti prima di arrivare nei pressi della porta avversaria. Tuttavia, la scuola tedesca ha insegnato al mondo quanto il calcio fatto di pochi fronzoli, fantasia e tanta praticità, sia il modo migliore per vincere e scrivere la propria storia nell’enciclopedia del pallone che conta. La Germania è dunque prima non solo per la politica europea dettata da Angela Merchel, ma anche per il suo calcio vincente. E intanto, il responso del mondiale che ha chiuso il sipario del 2014, ci dice che si esaurisce il ciclo vincente della Spagna che deve essere ricostruita con pazienza estrema, ma finisce anche il deludente Brasile di Scolari, dimessosi dopo la debacle verdeoro. La Selecao ricomincerà probabilmente da Leonardo, un tecnico intelligente e capace di individuare in maniera moderna la strada giusta per ritornare a essere la prima potenza calcistica del mondo. Per quanto riguarda l’Italia vista in Brasile, se potessimo, stenderemmo un velo pietoso. Per gli azzurri, infatti, non è stato soltanto un fallimento nella gestione tecnica, ma c’è un problema più profondo che si chiama FIGC, che si chiama mentalità da ricostruire, ma che si chiama anche cultura calcistica che deve ripartire dalle scuole, dai settori giovanili e dalle menti che saranno preposti alla direzione del governo del pallone. Non più voti dettati dalla politica, ma vogliamo uomini di campo, giovani e capaci di un cambiamento epocale. Il pallone italiano deve ricominciare da qui. Sì, perché in questo Paese è la testa che deve funzionare per dirigere i piedi che calciano il pallone.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Rio De Janeirofl0711fl0711299531_289744241038439_100000085956508_1219225_1684932752_n.jpgSiNvincitori-e-vinti-del-mondiale-di-calcio-2014-1012906.htmSi100451001,02,03030276
181012904NewsEditorialeTra lacrime e momenti di gioia20140711142884Quando il calcio mondiale è vera emozione<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ci sono storie nel calcio che colpiscono per la loro capacità di assomigliare alla vita. Sentimenti ed emozioni s’intersecano visibilmente al gioco del pallone che, rotolando in mezzo al campo, sprigiona la magia di un mondo che spesso vediamo in maniera superficiale. Tutto si sviluppa tra passaggi, cross, calci d’angolo e gol. Le tecniche e le tattiche di gioco fanno sbizzarrire allenatori, giocatori e addetti ai lavori, mentre il pubblico e lì, a fare il tifo e a vivere gli oltre novanta minuti di passione. Il campionato mondiale do Brasil che stiamo vivendo sera dopo sera da un mese a questa parte, non fa emergere soltanto questioni tecniche e non fa discutere soltanto di eterne ingiustizie, sviste arbitrali, colpe e meriti di vario genere. Il pallone mondiale ha sviscerato sentimenti profondi che, talvolta, commuovono per una contemporaneità di sentimenti che si contrappongono in maniera crudele. Dai quarti di finale in avanti e fino all’attesissima finale, lacrime di disperazione e gioie sfrenate si contrappongono tra di loro al fischio finale dell’arbitro come fosse normalità, come se ci fossero occhi, cuore e anima capace di partecipare soltanto con la gioia dei vincenti, dimenticando il dramma di chi ha perso forse la partita più importante della loro vita. Il match di semifinale tra Argentina e Olanda, non ha avuto spunti tecnici e tattici degni di nota, anzi, se vogliamo, è stata una partita dai connotati noiosi. Mai un affondo capace di sollecitare l’adrenalina dello spettatore, mai una stimolante azione da gol degna degli altisonanti nomi dei campioni in campo. Da Messi a Higuain, piuttosto che da Robben o Van Persie, non si è mai visto nulla che fosse in grado di tenerci svegli, vista anche l’ora tarda in cui sono trasmesse le partite a causa della differenza di fuso orario tra Brasile e Italia. Così, tra uno sbadiglio e l’altro, Argentina e Olanda terminano i tempi regolamentari e supplementari sullo 0 a 0. Si va dunque ai calci di rigore che premiano l’Argentina per effetto di due penalty sbagliati dagli olandesi. Adesso, dopo tanta attesa, c’è finalmente un timido accenno all’emozione. Da una parte la gioia sfrenata degli argentini che già gustano l’idea della finale contro la Germania e, dall’altra, le lacrime e la disperazione degli olandesi che, per l’ennesima volta nella storia dei campionati mondiali, si vedono estromessi e mai vincitori della tanto ambita coppa. Ma c’è un particolare che è davvero degno di nota, ed è la corsa emozionante dell’olandese Robben verso sua moglie e suo figlio che, visto l’insuccesso di papà, è scoppiato in un incontenibile e disperato pianto. Vani sono stati i tentativi di Robben di rincuorarlo, ma ciò che ha fatto più tenerezza è stata questa partecipazione del bimbo alla delusione cocente di papà. Brucia dentro la sconfitta, ancor più nella gioia legittima dell’avversario che festeggia la sua vittoria. E’ il calcio, ma è anche la vita, con le sue contraddizioni e con le sue regole da rispettare. C’è chi vince e c’è chi perde. D’altra parte, al mondo non esistono soltanto i vincitori e neanche soltanto i perdenti. Gli uni hanno bisogno degli altri, in un gioco spietato che si ripete sempre con lo stesso iter. Adesso aspettiamo la finale tra Argentina e Germania, sono assicurate lacrime, abbracci di gioia ed emozioni. Ciò che non è garantito, almeno in partenza, è lo spettacolo del pallone che, attanagliato com’è dall’alta posta in palio, è spesso penalizzato. Comunque, come sempre, vinca il migliore. Noi italiani guarderemo la finale con altri occhi e un pizzico d’invidia, perché il nostro sogno è già svanito sul nascere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Brasilefl0711fl0711robben.jpgSiNtra-lacrime-e-momenti-di-gioia-1012904.htmSi100451001,02,03030337
191012903NewsEditorialeA Maior Vergonha da Historia 20140709152552In semifinale,umiliante sconfitta del Brasile contro la Germania<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Lo shock di una Selecao irriconoscibile</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che i tedeschi sono più squadra compatta rispetto alla Selecao, l’avevamo detto alla vigilia di Brasile – Germania, ma non potevamo certamente prevedere una debacle di questa portata. L’1 a 7 con il quale la Germania ha sconfitto il Brasile è un fatto storico che si inserisce nell’imprevedibilità del calcio, ma che non si discosta dalla logica che nulla è frutto del caso. Una lezione di calcio inteso come qualcosa di pragmatico che non lascia spazio a inventiva e funambolici preziosismi, atti solo allo spettacolo e ai palati fini, ma che spesso non si tramuta in risultati positivi. La storica fantasia della Selecao verdeoro, ci ha abituato negli anni ad ammirare una squadra compatta, bella da vedersi, imbottita di grandi campioni che nascondevano la palla, ma, soprattutto, coesa nell’interpretazione di schemi che in pochi passaggi portavano dritto verso la porta avversaria. Il Brasile visto in questi campionati del mondo 2014, ha messo in evidenza grandi lacune di gioco di squadra, pur contando su alcuni indiscutibili campioni come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thiago Silva</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David Luiz</b> che, tuttavia, pur rappresentando la differenza tecnica, non sono riusciti ad assorbire la mediocrità della quale è composta la formazione carioca. Già nella partita contro il Cile, vinta dai verdeoro ai calci di rigore, avevamo notato la difficoltà di questa squadra a creare un gioco d’assieme capace di impensierire l’avversario in maniera concreta. E’ un dato di fatto che è subito stato evidente a chi è addetto ai lavori. La Germania, invece, fin dall’inizio ha dato subito un’impronta ben precisa di squadra organizzata, magari non bella da vedersi, ma sicuramente concreta nel raggiungere il risultato prefissato. Pochi fronzoli e tanta praticità, proprio com’è nella storia e nella cultura di questo popolo che è sempre votato al raggiungimento degli obiettivi, lasciando stare qualsiasi inutile tentazione estetica. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“E’ una caratteristica propria del nostro spirito,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo”</b> lo scriveva un certo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Goethe</b> ne: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ I dolori del giovane Verther”.</b> Già, disordine e oscurità che la Germania ha creato al Brasile in una semifinale che alla vigilia non dava alcuna certezza. Certo i brasiliani mancavano di due cardini essenziali nell’economia del loro gioco, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thiago Silva</b> che era squalificato e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b> infortunato. Tuttavia, siamo sicuri che anche con loro in campo, il Brasile avrebbe certamente attenuato il punteggio così umiliante, ma non avrebbe potuto evitare la sconfitta. Troppo sicura la Germania che gioca un calcio ormai a memoria, fatto da atleti che si conoscono da anni. Una vittoria meritata che parte da lontano, frutto di programmazione seria, meticolosa e di eccellenze calcistiche del Paese che non lasciano spazio a pensieri d’improvvisazione che nel mondo del calcio non portano mai da nessuna parte. E’ un’organizzazione creata dai centri tecnici federali, in un’attività sportiva organizzata con l’ausilio delle scuole e, soprattutto, si fonda sulla capacità delle squadre di club di promuovere i giovani. Adesso, l’unico problema per i teutonici è di restare con i piedi per terra, perché la finale sarà davvero un’altra storia.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Brasilefl0711fl0711ozil.jpgSiNa-maior-vergonha-da-historia-1012903.htmSi100451001,02,03030335
201012901NewsCalciomercatoNomi nuovi all`Udinese, c`é Stankovic20140705161915Stankovic, Udinese, staff, StramaccioniA Udine ci si prepara per la nuova stagione e nella squadra del tecnico Stramaccioni c`è anche l`ex giocatore dell`Inter.Pronti, partenza...quasi via. Il Mondiale in Brasile non è ancora finito ma i club della nostra Serie A si sono già messi all'opera, in vista della prossima stagione. Lo fa anche l'Udinese, fresca del nuovo allenatore Stramaccioni, che nelle ultime ore ha svelato i nomi che comporanno lo staff del tecnico. I volti nuovi non sono mancati, incluso uno particolarmente conosciuto nel nostro campionato. <DIV><BR></DIV> <DIV>Sarà Dejan Stankovic, infatti, l'allenatore in seconda sulla panchina di Stramaccioni. L'ex giocatore serbo ha scelto di seguire il giovane allenatore, che due stagioni fa lo guidò proprio ad Appiano Gentile, come prima esperienza nello staff di una squadra. E la cosa non è certo dispiaciuta ai tifosi friulani, che vedranno così in giro per Udine uno dei protagonisti del calcio italiano in questi ultimi anni.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Oltre a Stankovic, gli altri nomi sono Alessandro Nista e Axel Brunner (preparatori di portieri); Federico Pannoncini, Paolo Artico, Andrea D'Urso e Alessandro De Guidi (preparatori atletici) e Paolo Miano, ex calciatore di Serie A friulano, come collaboratore tecnico. La squadra si ritroverà tra due giorni allo stadio Friuli, in attesa dell'arrivo dei nazionali, per cominciare il lavoro per la prossima stagione.&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01stramaccioni.jpgSiNnuovo-staff-udinese-1012901.htmSi101268101,02,03030876
211012900NewsEditorialeIl calcio italiano deve ripartire...dal fischio d`inizio20140705104536Rizzoli, arbitri, nazionale, Brasile 2014, FigcDopo il Mondiale andato male, l`Italia deve cambiare il proprio sistema calcio. Magari si potrebbe iniziare da chi, in Brasile, c`é ancora.Che il Brasile per la nostra nazionale sia stata una vera Caporetto, ormai l'avevamo capito bene. Non solo, infatti, adesso ci troviamo senza una squadra con dei titolari fissi (chi rimane? Chi se ne va?) ma per il momento anche la panchina del commissario tecnico e la poltrona del presidente federale sono vacanti. Il calcio italiano sembra essere finalmente, dopo anni incolori nelle competizioni europee e mondiali sia a livello di club che di nazionali, a un momento di svolta ma pochi sono certi della strada che la FIGC sceglierà di intraprendere.<div><br></div><div>C'è però ancora un piccolo barlume d'Italia in questo Mondiale che, nonostante la prematura eliminazione degli azzurri, continua ad andare avanti verso la tanto attesa finale. L'ultimo, praticamente, visto che anche Capello e la sua Russia, oltre al Giappone di Zaccheroni, sono usciti al primo turno. Stiamo parlando della terna arbitrale composta dal nostro fischietto Rizzoli e i guardalinee Faverani e Stefani, già "protagonisti" durante la finale di Champions League 2012-2013 tra Bayer Monaco e Borussia Dortmund.&nbsp;</div><div><br></div><div>I tre arbitri, tra i "palpabili" per dirigere la finale del 13 luglio a Rio de Janeiro, sono quindi tutto ciò che rimane della spedizione italiana nel Nuovo Continente e sarebbe da gioirne un po' quì in patria nonostante tutto, senza insultare una volta tanto chi ha il compito di fischiare falli e tirare fuori cartellini. Magari per qualcuno è poco, per altri (che sanno bene cosa significa avere un compito simile, anche in un campetto di periferia) invece è un risultato che testimonia quanto i nostri direttori di gara siano in gamba. Ingiurie della domenica a parte.</div><div><br></div><div>L'arbitro bolognese l'aveva detto qualche tempo in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Speriamo di poter tornare a casa per colpa degli azzurri". Alludeva ovviamente al fatto che, se l'Italia fosse arrivata in finale, lui e i suoi colleghi italiani sarebbero tornati a casa non potendo dirigere quella partita. Purtroppo Prandelli e compagni hanno deluso, per cui tutto ora può succedere. Certo è che, da persone come i nostri fischietti, ce ne sarebbe da imparare...</div><div><br></div><div>E perché non ripartire proprio da quì allora? Ossia da chi, all'ultima Coppa del Mondo, è arrivato più in fondo. Non si intende certo dire che sarebbero da convocare in Nazionale gli arbitri, bensì collaborare con loro per rimettere in moto l'intero sistema-calcio italiano dopo le sconfitte degli azzurri e gli scandali di scommesse. Una volta tra le due parti c'era molta più collaborazione, come succedeva anni fa in Friuli Venezia Giulia (e non solo) dove società e sezioni arbitrali si mettevano a un tavolino per discutere insieme, pacificamente.&nbsp;</div><div><br></div><div>É quindi un invito aperto questo al futuro presidente della FIGC che sarà, oltre che al ct della Nazionale che lo seguirà e al presidente degli arbitri Nicchi. Magari partendo dalle giovanili, dove ci sarebbe ancora più bisogno di un cambiamento radicale per quanto riguarda condotta e impegno. Stage e seminari che coinvolgano entrambe le parti, senza isolare creando così diversità inutile in uno sport bellissimo. É arrivata l'ora di cambiare, bisogna solo capire a chi rivolgersi. E non si sbaglia di certo a chiedere aiuto a chi conosce le regole del gioco.</div>Brasileuttd01uttd01rizzoli nicola.jpgSiNnazionale-ripartire-arbitri-1012900.htmSi101268101,02,03030546
221012897NewsEditorialeLa FIGC e il ritiro di lusso20140702162556I nostri soldi? Sprecati per niente<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In clima di spending review dove tutti noi siamo chiamati a risparmiare e pagare le tasse con cortese sollecitudine, apprendiamo che per la figuraccia dei nostri calciatori in Brasile abbiamo speso oltre 4,7 milioni di euro, grazie all’errata programmazione della FIGC. Col senno di poi, pensiamo pure che le dimissioni dell’ex Presidente Federale Abete e del C.T. Prandelli, abbia una sua logica data dalla coscienza. Altro che dimissioni date col beneficio dell’onestà intellettuale, qui si tratta di un mea culpa vero e proprio su decisioni assurde e fallimentari. Il ritiro dei calciatori con le rispettive famiglie, se pur nella palazzina accanto all’albergo di Casa Azzurri, è stata davvero una delle più grosse idee sbagliate che potevano essere fatte. Forse pensavano bonariamente che con questo sistema degli affetti accanto, si potesse in qualche modo aiutare psicologicamente i calciatori. E invece abbiamo appreso che ognuno stava per i fatti suoi, che spesso non garantiva il completo allenamento e che nella meravigliosa location da favola brasiliana, c’era più che altro un clima vacanziero e non certo da ritiro di professionisti che devono affrontare un mondiale di calcio. Persino il direttore del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Resort Portobello</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Casa Azzurri</b> ha avuto parole sconcertanti, allibito com’era di vedere cose non certo edificanti e consone al contesto in cui si trovavano. Le camere singole, dotate di TV al plasma, costavano 350 euro a notte. Chi paga? Certamente la FIGC che però non usa i soldi presi dal bilancio (per ovvie ragioni di ristrettezze economiche) ma sfrutta l’assegno girato dalla FIFA che attinge direttamente dal montepremi di Brasile 2014. E, adesso che abbiamo visto il risultato di questa fallimentare spedizione in Brasile, resta l’amarezza di pensare quanto anche la vittoria finale di un campionato del mondo che si aggira intorno ai 26,7 milioni di euro, non sarebbe stata sufficiente a dimostrare che tal esorbitante spesa ne valesse la pena. La Francia è in un albergo a 90 euro a notte a Riberao Preto e l’Inghilterra aveva affittato gli ultimi due piani di un Hotel a Rio, portandosi in Brasile non più di 64 persone al seguito. Ora, con il senno di poi, e anche se l’Italia fosse arrivata in finale, diciamo davvero che quanto è stato fatto per questi campionati del mondo da parte della FIGC è assolutamente assurdo. Sperperare così il denaro assegnato dalla FIFA, che avrebbe potuto e dovuto essere impiegato in modo più esemplare, è qualcosa che non può passare certamente inosservato. Ci piacerebbe che queste cose fossero riconosciute non come un qualcosa di sommerso, di non chiaro, nel momento in cui esultiamo per un gol realizzato o per l’idolo che non c’è, se non nella nostra fantasia. Se spending review c’è, deve essere fatta da tutti, e non solo dalle persone che guadagnano poco e che sono ligi al dovere di essere onesti contribuenti. In questo caso c’è una sostanziale differenza data dall’etica, tra il significato di “pirla” e onesto cittadino.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711abete.jpgSiNla-figc-e-il-ritiro-di-lusso-1012897.htmSi100451001,02,03030331
231012896NewsCoppeCosta «Ricca» di sorprese a Brasile 201420140702111555Brasile, 2014, Mondiali, Olanda, Costa Rica, magia, quarti di finaleDopo il successo contro la Grecia agli ottavi, ora il Costa Rica attende gli orange di Van Gall ai quarti. Incredibile il cammino dei centroamericani, vera cenerentola di questo Mondiale.Si scrive <b>Costa</b> Rica e si legge "<b>sorpresa</b>!". Lo sanno bene, nell'ordine: <b>Uruguay</b> (3 a 1), <b>Italia</b> (1 a 0), <b>Inghilterra</b> (0 a 0) e da ultima la <b>Grecia</b> (6 a 4 dopo i calci di rigore). Tutte squadre più o meno agguerrite, ma sicuramente con giocatori di indiscutibile talento, che sono cadute sotto i colpi di questi ragazzi centroamericani affamati di vittorie.<div><br></div><div>Ormai tutti ne parlano: la Costa Rica è la vera rivelazione di <b>Brasile 2014</b>, insieme probabilmente alla Colombia, dopo aver ottenuto l'inaspettato primo posto nel <b>girone D</b> a scapito di italiani e inglesi. Doveva essere la squadra cuscinetto contro cui fare la goleada e invece il destino è stato beffardo. Molto beffardo.</div><div><br></div><div>Il successo sta, dicono in molti, in quel modulo<b> 5-4-1</b> che molti tecnici sdegnano ma che dopo tutto non è così cattivo. Anzi, in queste quattro partite dei Mondiali i <i>Ticos</i> hanno subito soltanto 2 reti, di cui una (quella di Cavani all'esordio) su rigore. E se poi sai sfruttare bene le occasioni da gol che ti si presentano il gioco è fatto. Non sarà calcio-spettacolo ma è pur sempre calcio.</div><div><br></div><div>E' interessante vedere che i costaricensi non sono poi una squadra tanto giovane. L'età media si aggira sui <b>27 anni</b>, infatti, e soltanto in sei sono sotto i 25 anni. Va detto però che molti giocano nel Vecchio Continente, come il capitano <b>Bryan</b> <b>Ruiz</b> che veste la maglia del <b>PSV</b> in Olanda o il giovane <b>Joe Campell</b>&nbsp;(<i>foto</i>) che è dell'<b>Olympiakos</b> greca. Ma ci sono anche quelli che sono rimasti in patria, nella <b>Primera</b> <b>Division</b> <b>de Costa Rica</b> e indossano i colori dell'Alajulense, Saprissa, Herediano e Cartaginés.&nbsp;</div><div><br></div><div>Dopo l'incredibile vittoria, seppur ai rigori, contro la Grecia, ora la <b>Cenerentola</b> di questo Mondiale si troverà di fronte uno dei nomi più importanti del calcio planetario: l'<b>Olanda</b>. In molti scommettono già sulla sua eliminazione, dopo un torneo che ha già riservato alla nazionale di <b>San Josè </b>tante emozioni. Ma non va mai detta l'ultima parola prima del tempo, nel calcio non si può mai sapere. Certo è che, per affrontare <b>Van Persie </b>e compagni, alla squadra del ct <b>Pinto</b> servirà qualcosa di più di una difesa solida e di una buona posizione in campo.&nbsp;</div><div><br></div><div>Comunque sia, un buon rendimento della Costa Rica lo si poteva già immaginare dopo il secondo posto, alle spalle degli <b>Usa</b>, nel girone di qualificazione a Brasile 2014. Anche se un exploit del genere era veramente difficile da immaginare per chiunque. Adesso si dovrà aspettare soltanto il 5, sera del quarto di finale, e vedere se la <b>magia americana</b> durerà ancora a lungo.&nbsp;</div>uttd01uttd01costa-rica.jpgSiNbrasile.costa-ricca-sorpresa-1012896.htmSi101268101,02,03030409
241012895NewsEditorialeLa FIGC deve ripartire con uomini giusti e idee chiare20140630115555Appuntamento importante per il futuro del nostro calcio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’errore fatto su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli </b>è che avremmo voluto da lui quello che non ci potrà mai dare. Ci siamo incaponiti a dismisura, illudendoci che lui potesse essere alla pari delle migliori stelle internazionali del pallone, ma così non è. Ora che i giochi sono fatti e dopo tutto quello che è successo a livello mediatico, a mente serena possiamo dire che la colpa è stata di chi ha insistito su di lui come cardine del nostro gioco, come focus da creare a immagine dell’Italia calcistica. Un errore imperdonabile da parte della Federazione, che non solo non è stata in grado di gestire il ragazzo ma non ha dato neppure segnali di capacità organizzativa. Così si è visto uno spogliatoio spaccato che non poteva essere altro che il frutto di ciò che si è visto. Adesso, dopo le dimissioni di Abete e Prandelli si cerca di correre ai ripari. Bisogna ripartire in fretta dal governo dello sport e dalla sua politica, con una figura capace di conoscere le esigenze sportive. Un profilo che debba assolutamente arrivare dal campo. Più che il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tavecchio</b> della situazione, persona di 71 anni che rientra sempre nei canoni di un passato che mal si addice ai progetti futuri, vedremmo bene <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arrigo Sacchi,</b> profondo conoscitore di uomini e cose calcistiche vissute dal campo. Ci sembra davvero la persona più giusta da collocare a capo della Federazione Italiana Giuoco Calcio, anche per una forma coraggiosa di decisionismo che, se pur condotta in maniera democratica con il Consiglio Direttivo, debba i qualche modo proporre con idee chiare la linea da seguire. C’è bisogno di sicurezza e di un Potere che conosca bene il Settore Calcio, la sua azienda e il progetto di investire e puntare sui nostri giovani calciatori. Pensiamo davvero che sia necessario ripartire da un personaggio come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi</b>, anche in considerazione della scelta del nuovo C.T. della Nazionale. Tanti sono i nomi in auge in questi giorni per il posto vacante lasciato da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli. </b>Si parla di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guidolin</b>. Da un sondaggio in corso, sembra che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini goda del 51,5% dei consensi, Spalletti del 22,2%, Guidolin 20,1% e Allegri il 4,2%.</b> Queste, naturalmente, sono le tendenze dettate dalla fantasia dell’opinione pubblica. Poi, tra il dire e il fare, come al solito ci sono di mezzo tante cose. Non ultimi, gli appoggi che verranno dal nuovo Presidente Federale e dal Consiglio. Per questo, a capo del Governo del Calcio Italiano, vorremmo ci fosse una figura come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi,</b> perché saprebbe sicuramente vedere in prospettiva ciò che altri vedrebbero con miopia. Staremo a vedere cosa accadrà. Una cosa è certa, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FIGC </b>non può attendere molto tempo, anche perché incombono gli impegni internazionali in preparazione delle qualificazioni agli Europei del 2016. L’augurio è di rinascere in maniera giusta, garantendo all’Italia del pallone di non cadere più in figuracce come quelle che abbiamo appena vissuto in Brasile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711abete.jpgSiNla-figc-deve-ripartire-con-uomini-giusti-e-idee-chiare-1012895.htmSi100451001,02,03030400
251012894NewsEditorialeGl effetti negativi dell`eliminazione al mondiale20140626181737Il disinteresse momentaneo per il calcio, si abbina all`indifferenza manifestata al ritorno in Patria degli azzurri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Eppure, il campionato del mondo di calcio continua, così come&nbsp;il pallone, le partite da disputare e la vita che continua il suo naturale giro delle cose. C'è chi piange e c'è chi spera in un sogno. E' tutto normale, legittimo, non fa una piega. In questi giorni di delusioni e tristezze del pallone italiano, presi come siamo dalla malinconia di non vedere più la nostra nazionale al campionato del mondo, ci siamo persino dimenticati di seguire il calciomercato e i sogni fatti sotto l’ombrellone che sono tipici della stagione estiva, sembrano quasi non sfiorarci. La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juve</b> che insegue <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iturbe,</b> il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torin</b>o che vorrebbe <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sau</b> e si propone per acquistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Quagliarella</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan</b> che s’interessa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzemaili </b>mentre non sa ancora se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kakà</b> vuole ritornare in Brasile e non sa neppure se vendere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli,</b> la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma</b> che è alle prese con il nodo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cagliari</b> del nuovo presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giulini</b> che ripesca in panchina <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zeman</b> per cominciare un nuovo corso, e poi tante altre trattative che non abbiamo più voglia di approfondire.. Un mondo che abbiamo perso di vista, almeno per il momento, per la forte delusione del fallimento azzurro in Brasile. Forse, questo accresce la nostra improvvisa non voglia di pallone, una sorta di rigetto diventato un misto d’amarezza che s’interseca all’abbondanza della visione di calcio. Si chiama distacco, si chiama indifferenza. Già, la stessa indifferenza degli sportivi italiani che nemmeno hanno voluto contestare gli azzurri al loro arrivo all’aeroporto di Milano e di Roma. Un’indifferenza che è eloquente più di mille parole e che ferisce ancor più di un’aspra contestazione. In fondo è una manifestazione civile, una forma disarmante che entra ancor più nell’anima degli atleti che, nonostante i lauti contratti e la ricchezza economica, restano pur sempre degli uomini. Il focus mediatico è sempre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b>, nel bene e nel male di ogni discorso, di ogni fatto positivo o negativo. C’è una spaccatura forse insanabile nel gruppo della nazionale, tra lui e la vecchia guardia formata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b>. E c’è pure chi si schiera da una parte e dall’altra, in un continuo andirivieni di colpe che non fanno il bene di nessuno. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha certamente sbagliato a creare la squadra attorno a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mario Balotelli</b>, (questo l’abbiamo già detto), perché lui, semmai, doveva essere uno dei tanti e non il cardine di ogni situazione. Lui non è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> e neanche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b>, lui non è il campione che farà mai la differenza. Sì, perché a questo ragazzo dalle indubbie qualità tecniche, manca e mancherà la testa, l’equilibrio comportamentale, la prestazione che non sarà mai supportata dalla continuità, ma che sarà sempre soggetta all’ansia da prestazione. Forse <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli </b>si è sentito tradito, perché aveva creduto in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balo </b>soprattutto dal punto di visto umano, ed era convinto nella sua completa maturazione di uomo e atleta. Così non è stato, perché attorno a lui si è creato un polverone tale da far saltare i sacri equilibri da spogliatoio. Certo che quella maledetta partita del 24 giugno 2014, giocata a Natal alle ore 13, 00 in Brasile (ore 18,00 in Italia) sarà ricordata per sempre, nel bene e nel male del suo significato. Nel bene, perché ha tirato fuori verità a lungo sommerse, e nel male per una eliminazione che per lungo tempo brucerà ancora.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgl-effetti-negativi-dell`eliminazione-al-mondiale-1012894.htmSi100451001,02,03030379
261012893NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Intervista a Beppe Gandolfo, giornalista Mediaset20140625202826Abbiamo sentito il parere di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, sul fallimento della nostra nazionale in Brasile <BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“I motivi del fallimento della nostra Nazionale? E’ colpa di un sistema sbagliato”</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">In questi giorni in cui il calcio italiano è sottoaccusa per il fallimento della nostra nazionale ai campionati del mondo in Brasile, abbiamo pensato di avvalerci dell’autorevole opinione del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">giornalista Mediaset, Beppe Gandolfo.</B> Volto conosciuto dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Beppe Gandolfo</B> è anche famoso per la sua competenza calcistica che sa essere oggettiva, nonostante la sua grande fede di parte granata per il Torino. Gandolfo scopre quasi per caso la sua passione per il giornalismo e, quando razionalizza il sacro fuoco che c’è in lui, comincia a lavorare nei piccoli schermi regionali piemontesi di GRP e Telesubalpina. In questa emittente privata, Gandolfo ha il compito di creare il nuovo telegiornale e, a soli 22 anni, mette in pratica ciò che aveva imparato nella sua piccola esperienza di giornalista in GRP. Dopo dieci anni di televisione, percorre una nuova esperienza presso l’ANSA come redattore della cronaca giudiziaria, inviato per i fatti del Piemonte e giornalista sportivo. Beppe Gandolfo inizia così a seguire la sua Torino, nella cronaca, nei fatti di tutti i giorni, nei palpiti che emergono dalla città sabauda che gli ha dato i natali e alla quale è particolarmente affezionato. Poi, nel ’92, destino ha voluto che Beppe Gandolfo seguisse passo dopo passo la storia del Torino, proprio in quell’anno in cui i granata giocarono la finale di Coppa Uefa ad Amsterdam. Intanto, la sua avventura giornalistica continua con l’entrata in Mediaset, al TG5 e Italia 1 come corrispondente del Piemonte e della Valle d’Aosta. Una bella storia la sua, fatta di sacrifici, passione e tanta voglia d’arrivare là, dove oggi, voltandosi indietro, ne percepisce la carriera fatta ad ottimi livelli. Beppe Gandolfo, oltre a essere uno dei più preparati giornalisti italiani è anche scrittore di numerosi libri, tra cui la sua ultima fatica letteraria: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Il mio Toro”-</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">La mia missione-</B> E’ il suo racconto del Toro che, assieme a Don Aldo Rabino, Padre Spirituale del Torino Calcio, ci fa riflettere su quanto la storia di questa straordinaria e al contempo particolare società di calcio, sia una vera e propria religione per tutti i tifosi granata. Tuttavia, come dicevamo pocanzi, la preparazione giornalistica di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Beppe Gandolfo</B> va oltre ogni giudizio di parte, nonostante il suo cuore palpiti per una sola squadra: il suo Toro. Con lui, oggi parliamo del tema scottante che riguarda il presente e il futuro della nostra Nazionale di calcio.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Beppe Gandolfo, qual è il tuo commento sulla dèbacle della nostra Nazionale di calcio ai campionati mondiali in Brasile?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“E’ il risultato del calcio italiano. Se noi pensiamo a quella finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina ci accorgiamo che in campo c’erano solo due giocatori italiani: Insigne e Pasqual. A questo punto è impossibile trovare il meglio. Se non si cambia qualcosa radicalmente, a partire dai settori giovanili, e se non si mettono delle regole sulle squadre Primavera e Beretti per dare modo di portare in panchina della Prima Squadra almeno tre o quattro giovani calciatori del vivaio, non riusciremo mai ad uscire da questo giro. Troppe squadre sono infarcite da stranieri, proprio nei ruoli più importanti”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Quindi, sostieni che la colpa è del sistema calcio italiano.</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Assolutamente si. Poi, possiamo disquisire se era meglio portare Rossi anziché Cassano, oppure far giocare Cerci piuttosto che qualche altro. Tutto questo ci può stare, tuttavia, ritengo che non sia questo il punto focale del fallimento degli azzurri in Brasile. E’ nel sistema, il vero errore. Non si può continuare a comprare all’estero giocatori che, talora, sono meno bravi dei nostri. Dieci anni fa, un ragazzino su trentamila arrivava a essere professionista; oggi è solo uno su quarantamila”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa pensi delle dimissioni del Presidente Federale Abete e del C.T. Prandelli?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mi dispiace molto per <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Prandelli,</B> che reputo un signore nell’aver dato le sue dimissioni con onestà intellettuale. Per quanto riguarda invece <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Abete</B>, penso che questa sia un’occasione per rifondare davvero il calcio italiano”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">A prescindere dai nomi, quale deve essere il profilo professionale del nuovo Presidente Federale e anche del nuovo C.T.?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mi auguro che il nuovo presidente federale sia una persona che arrivi completamente da fuori, così ci potrà essere una ventata di aria completamente nuova. Una persona che vada oltre certi pastrocchi legati al rispondere a certe maggioranze o minoranze, in base alle quali non se ne esce mai fuori. Per quanto riguarda il Commissario Tecnico, invece, mi piacerebbe avesse maggiore spessore internazionale. Prandelli è senza dubbio un ottimo allenatore di squadra di club, tuttavia, ritengo che in questo momento ci sia bisogno di un C.T. che respiri un aria più internazionale. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Mancini </B>potrebbe essere la persona ideale”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><br><br>TorinoFL0711FL0711giuseppe-gandolfo.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-intervista-a-beppe-gandolfo-giornalista-mediaset-1012893.htmSi100451001,02,03,08030808
271012889NewsCampionatiAvventura in Norvegia per Freddy Adu?20140622150952Freddy Adu, NorvegiaL`ex bambino prodigio del calcio statunitense si allena con lo StabækFreddy Adu, ex bambino prodigio del calcio statunitense, potrebbe vivere un nuovo capitolo della sua carriera professionistica in Norvegia. Adu, balzato agli onori delle cronache nel 2004 per il suo precoce debutto nella MLS, a soli 14 anni, non è riuscito a rispettare i pronostici, che lo vedevano come una sicura stella del firmamento del calcio mondiale. <DIV><BR></DIV> <DIV>Dopo le esperienze in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e Brasile, potrebbe ora ricongiungersi con l'ex commissario tecnico degli Stati Uniti Bob Bradley allo&nbsp;<A style="BACKGROUND-IMAGE: none; LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: sans-serif; COLOR: #0b0080; FONT-SIZE: 13px; TEXT-DECORATION: none; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial" title="Stabæk Fotball" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stab%C3%A6k_Fotball">Stabæk</A>, formazione militante nella massima divisione norvegese.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Nella giornata odierna, infatti, lo svincolato Adu si è allenato con il resto della squadra. Inge André Olsen, dirigente del club, ha confermato l'interesse per l'attaccante, aggiungendo che anche nello scorso inverno era stato fatto un tentativo per portarlo a giocare in Norvegia. Questo recente sviluppo dimostra però come il giocatore resti un obiettivo concreto.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>L'ormai 25enne Adu potrebbe quindi avere una nuova chance per imporsi nel calcio europeo, sotto la guida di un allenatore che lo conosce bene. Adesso sta a lui convincere lo&nbsp;<A style="BACKGROUND-IMAGE: none; LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: sans-serif; COLOR: #0b0080; FONT-SIZE: 13px; TEXT-DECORATION: none; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial" title="Stabæk Fotball" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stab%C3%A6k_Fotball">Stabæk</A>&nbsp;ad offrirgli un contratto, per dimostrare come il suo treno non sia definitivamente passato.</DIV>NorvegiaEK1143EK1143pallone8.jpgSiNfreddy-adu-norvegia-1012889.htmSi101277701,02,03010295
281012885NewsCampionati«Nulla è impossibile»...se credi in quello che fai 20140619185445Parola di Claudio Marchisio 8<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Claudio Marchisio</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>, protagonista della Nazionale Italiana in Brasile, è considerato uno dei giocatori fondamentali nello schema tattico del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Prandelli</b>. La sua intelligenza tattica, l’eclettismo e la freschezza atletica dimostrata nella partita d’esordio contro gli inglesi, sono la garanzia affinché il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Principino”</b> della Juventus sia considerato l’asso nella manica della Nazionale azzurra. Ma adesso, inaspettatamente, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b> si presenta a noi non nella veste consueta di calciatore di grandi qualità tecniche, ma, più semplicemente, come cantante rap in un video che impazza in questi giorni sul web. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Nulla è impossibile”</b> è il titolo della canzone che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio </b>canta in versione rap. La canzone nasce assieme al rapper torinese <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rew, </b>e con loro hanno collaborato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roofio</b> dei <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Two Fingerz</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neroargento</b>, mentre il video è stato realizzato insieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Grey Ladder</b> neonata produzione cinematografica/video. Si tratta di un bellissimo testo dedicato ai giovani, un incitamento a non mollare mai, a credere nei propri sogni e nelle proprie aspirazioni. Un bellissimo messaggio di vita in cui nel video si possono ammirare immagini della normale quotidianità di un bambino. La sua infanzia che è uguale a tanti, è fatta di fatica, di piccoli scontri, di sacrifici e di passi che, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">step by step</b>, lo avvicineranno al raggiungimento del suo sogno: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">il calcio</b>. Un messaggio chiaro, forte, confortante, un’incitazione doverosa a non mollare mai, proprio in tempo di crisi nera del mercato del lavoro giovanile che deve esortare a non perdere mai la speranza. Un’idea fantastica che s’accompagna ad una novità davvero interessante da parte di chi, come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Claudio Marchisio, il “Principino”</b> campione di calcio di chiara fama, diventa messaggero di speranza. Già, la speranza e l’incitamento a non abbandonarsi mai alla deriva della sconfitta personale, perché<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">….”Nulla è impossibile”,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">(se credi in quello che fai),</b> il sogno si può avverare. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Parola di Claudio Marchisio 8.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711marchisio.jpgSiN«nulla-e-impossibile»-.se-credi-in-quello-che-fai-1012885.htmSi100451001,02,03030382
291012883NewsEditorialeIl Mondiale che non t`aspetti20140618160144Procede la Coppa del Mondo in Brasile, tra delusioni e sorprese<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quando tutto sembra scontato, ecco che c’è sempre qualcosa che non t’aspetti. Il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mundial do</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasil</b> continua la sua strada fatta di previsioni azzeccate e ciò che non avevi previsto. Non stiamo certamente parlando dell’imprevisto annuncio di matrimonio tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b> e la sua <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fanny</b> e neanche della loro lite che accompagna gli innumerevoli gossip correlati al pallone mondiale. Noi ci riferiamo a ben altro, e cioè, ad esempio, all’inaspettata mancata vittoria del Brasile contro il Messico, che ha dimostrato di essere una squadra ben organizzata e per nulla rinunciataria al bel gioco, nonostante fosse al cospetto di un Brasile che non ha dato l’impressione di essere cinico. Più bello a vedersi che pragmatico, il Brasile ha bisogno di non innamorarsi troppo di sé, di non soffermarsi su evanescenti tocchi di classe che sanno più di narcisismo che di sostanziale gioco di squadra. Certo, i campioni verde oro non si discutono dal punto di vista tecnico, ma danno l’impressione di essere funamboli votati più a deliziare il pubblico che a mettere dentro la porta i palloni che fanno vincere la partita. E così, contro il Messico di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guillermo Ochoa</b>, (portiere formidabile senza contratto alcuno, per non aver rinnovato con l’Aiaccio) ma anche di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vazquez,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Herrera </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guardado</b>, ci provano addirittura a vincere la partita contro i “mostri sacri” della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Selecao.</b> I nostri occhi, dunque, hanno visto un bel Messico e, inaspettatamente, un assai mediocre Brasile che non è andato oltre lo 0 a 0. Anche la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Russia</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Capello</b> non è andata oltre l’1 a 1 contro la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Corea del Sud</b> nel gruppo H. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Fabio</b> è stato “tradito” dalla papera madornale del suo portiere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Akinfeev</b> che su tiro di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lee Keun Ho</b>, si è lasciato sfuggire il pallone in rete come fosse una saponetta. Poi, per fortuna, la Russia riacciuffa il risultato grazie alla rete di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kherzakov,</b> suo uomo simbolo. Un pari che certamente non accontenta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Capello,</b> il quale dovrà trovare soluzioni diverse se vorrà conquistare gli ottavi di finale. Nello stesso girone H, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belgio</b> vince contro l’ostica <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Algeria</b> per 2 a 1 ed è già capolista. Nel girone G, buon esordio degli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stati Uniti</b> del tedesco <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Jurgen Klinsmann</b>, che battendo il Ghana si portano in testa alla classifica con 3 punti a parità della Germania; e non è davvero poca cosa. Riassumendo la situazione, possiamo dire che ad oggi, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Croazia, Spagna, Inghilterra, Uruguay, Portogallo e Russia</b> sembrerebbero le squadre che hanno inaspettatamente deluso, mentre hanno confermato i pronostici della vigilia, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francia</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Svizzera, Germania, Argentina, Olanda, Italia</b>, con il sorprendente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messico </b>e la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Selecao Verde Oro</b> che è da rivedere. Per il resto, a 48 ore dalla partita contro la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b> (anch’essa sorprendente per trovarsi in testa alla classifica a pari punti dell’Italia), gli azzurri di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli </b>sembrano proiettati su tre cambi: il rientro di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thiago Motta</b>, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abate </b>a destra, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Darmian</b> sull’out di sinistra e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>che ritorna nel suo ruolo naturale di centrale, rilevando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paletta.</b> E intanto il Mundial procede il suo cammino, tra pomeriggi assolati, carichi di asfissiante umidità e lunghe notti italiane che pur deste, danno l’opportunità di sognare un azzurro che…! Chissà cosa accadrà. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-mondiale-che-non-t`aspetti-1012883.htmSi100451001,02,03030363
301012880NewsEditorialePalla al centro. Inizia l`avventura mondiale dell`Italia20140614165911Tra speranze e certezze,la fantasia azzurra accarezza un sogno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la vittoria del Brasile contro la Croazia, del Messico sul Camerun, dell’Olanda sulla Spagna (che botta!) e del Cile sull’Australia, oggi tocca all’Italia contro l’Inghilterra. Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. Le speranze e i cuori si tingono d’azzurro, mentre la passione per il pallone Mondiale tocca l’apice dell’adrenalina. Tutta l’Italia pallonara è davanti allo schermo, in casa, in piazza, nei bar, nei ritrovi pubblici, tutti a fare il tifo per gli azzurri. Saremo tutti lì a sbandierare i vessilli nazionali, a dimostrare il proprio nazionalismo attraverso il pallone. E’ un fatto di costume, un qualcosa che va oltre ogni logica calcistica che coinvolge anche coloro i quali con il mondo del pallone non hanno alcuna attinenza. Verranno le urla di gioia del gol realizzato e la delusione per quello mancato, ma verranno anche la gioia profonda per una vittoria ottenuta e la tristezza per una partita persa. Poi, giù con le critiche, le esagerazioni in positivo e in negativo e la ricerca continua di un equilibrio di sentimenti calcistici che non ci sarà mai: in fondo è proprio questa la bellezza. E intanto il calcio mondiale prosegue la sua strada, con ciò che è prevedibile alla vigilia e ciò che non ti saresti mai aspettato. E’ l’imprevedibilità del pallone, che in una kermesse mondiale amplifica all’ennesima potenza ciò che normalmente sembra già incredibile. Adesso l’attesa è finita, questa notte l’Italia esordirà e potremmo farci l’idea sullo stato di forma della squadra, disquisire su schemi tattici e tecnici, cercando di stemperare l’eventuale delusione per una vittoria mancata, o attenuare l’effetto enfasi per la vittoria conquistata. E’ l’eterna diatriba tra gli estremismi emotivi che spesso non lasciano spazio all’imparzialità di giudizio. Ma veniamo alla vigilia dell’incontro Inghilterra – Italia e al suo specifico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha già fatto sapere a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hodgson </b>che l’Italia vuole vincere, mentre il collega inglese ribatte: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Siamo pronti a battervi”.</b> Dichiarazioni che ci stanno alla vigilia di ogni partita, creano forza, convinzione e carica necessaria da inculcare alla propria squadra. Gli azzurri si presentano con l’incertezza della non perfetta forma di Buffon, il quale si è procurato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non sappiamo se il numero uno azzurro ce la farà, in caso contrario è già pronto Sirigu. Intanto, il CT azzurro dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono convinto che l’Italia potrà regalarci grandi soddisfazioni. Non temiamo l’Inghilterra, anche se ne rispettiamo il valore tecnico”.</b> La probabile formazione degli azzurri che prevede <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli </b>quale unica punta, potrà contare su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva </b>che avrà il compito di spingere sull’out destro. La regia sarà affidata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b> e in alternativa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verratti,</b> qualora il centrocampista della Juventus fosse marcato in maniera asfissiante. Gli inglesi, invece, con un assetto tattico che prevede il 4-2-3-1, faranno affidamento sul gioco degli esterni che proveranno a mettere in serie difficoltà gli azzurri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli,</b> vista l’indisposizione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> opterà per un 4-1-4-1, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paletta </b>centrali, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>a sinistra e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abate</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Darmian</b> sull’out opposto. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> perno centrale davanti alla difesa. A centrocampo ci saranno, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva, Pirlo, Marchisio e Verratti</b> con il solo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b> in avanti. Formazione, a parer nostro molto discutibile, perché non convince a centrocampo la presenza dei due registi, Pirlo e Verratti. E poi, lì davanti, SuperMario sembrerebbe troppo solo, tenuto conto che viene sacrificato in panca un certo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b> che, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Insigne,</b> è il giocatore più in forma degli azzurri. Tuttavia, Prandelli ha già fatto sapere a chiare lettere che non vuol sentire parlare dello schema tattico che prevede il 3-5-2. Speriamo che non abbia a pentirsene. Adesso, il campo darà la risposta. Non è più tempo di chiacchiere e filosofie tattiche. Il pallone azzurro entra nel vivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Brasilefl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNpalla-al-centro-inizia-l`avventura-mondiale-dell`italia-1012880.htmSi100451001,02,03030300
311012879NewsCoppeBrasile 2014: Olanda travolge la Spagna, vendetta tremenda20140614100991Spagna, Olanda, Brasile 2014, Mondiali, vendetta, 1-5A Salvator l`Olanda vince contro la Spagna con un risultato incredibile e si propone come candidata al titolo. Casillas tanti errori e la Spagna sembra essere al buoio di idee.<b>Brasile</b>: terra di sole, spiagge, mare...e valanghe. Come quella che si è vista franare addosso ieri sera la <b>Spagna</b>, in un debutto da Campione in carica che ha lasciato tutti molto perplessi. La squadra di <b>Del</b> <b>Bosque</b> è stata messa in ginocchio dalla superiorità netta dell'<b>Olanda</b>, che si finalmente tolta il sassolino dalla scarpa vendicandosi (duramente) della finale persa in Sudafrica quattro anni prima, proprio con gli spagnoli.<div><br></div><div>1-5 sembra il risultato di una partita di tennis più che di calcio, ma la grande nazionale campione di tutto negli ultimi anni h dato veramente una lezione su come NON si gioca a calcio, con una <i>lectio magistralis</i> di <b>Sergio Ramos</b> in difesa da dimenticare assolutamente. Per non parlare di I<b>ker Casillas</b>, che dopo le difficoltà in patria con il suo Real Madrid ieri sembrava essersi preso una bella vacanza a <b>Salvator</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div>Non si può che applaudire, invece, a capitan <b>Van Persie</b> e quel treno di <b>Robben</b>, protagonisti entrambi di una doppietta con numeri degni del loro talento. Segnano in qualsiasi modo, in acrobazia di testa e mandando al bar i difensori con dribbling d'alta scuola, anche se va detto che il terzo gol, dell'attaccante del Bayer su calcio d'angolo, andava annullato per un fallo precedente sul numero uno iberico.</div><div><br></div><div>Al debutto anche il "nostro" <b>Rizzoli</b>, dimostratosi ancora una volta uno dei fischietti migliori in assoluto, che al 27' ha dato rigore alla Spagna molto contestato dagli olandesi. Xavi Alonso insacca ma è l'unico barlume che gonfia la rete per i diavoli rossi.&nbsp;</div><div><br></div><div>Una partenza così non se l'aspettava nessuno, l'ha detto anche <b>Iniesta</b> ai microfoni di Rai Sport &nbsp;dopo la partita, e non pochi preannunciano già la veloce uscita della Spagna dal Mondiale. Come l'Italia nel 2010, tornata a casa dopo il girone nonostante fosse il Campione in carica.</div><div><br></div><div>Ma sembrano discorsi un po' catastrofici, anche all'edizione precedente perse all'esordio e poi si tirò sù. Certo è che la fa, e che ha caratterizzato la nazionale di Del Bosque in questi anni va ritrovata e in fretta.&nbsp;</div><div><br></div><div>L'Olanda di <b>Van Gaa</b>l pare essere tornata a quella luce di <b>Sudafrica 2010</b>, invece, e vedremo se Van Persie riuscirà a trascinare ancora una volta i suoi verso la finale. Questa volte, però, sarà obbligatorio vincere. E intanto godiamoci una <i>manita</i> "diversa" dal solito.&nbsp;</div>Salvator Arena Fonte Nuovauttd01uttd010100619161056649_20100619.jpgSiNolanda-spagna-mondiali-1-5-1012879.htmSi101268101,02,03030436
321012877NewsEditorialeImmobile? Sarà lo Schillaci della situazione20140609163523Dopo la partita amichevole con il Fluminense, l`Italia trova in Immobile e Insigne due giocatori in forma<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per il Ciro di Torre Annunziata, classe 1990, adesso comincia il bello in azzurro. Non è da oggi che sosteniamo la candidatura di Immobile, come punto fisso dell’attacco della Nazionale di Prandelli. E non è neppure da oggi che diciamo che questo giovanotto di belle speranze, capocannoniere del campionato italiano appena concluso, rappresenterà per l’Italia che sta per cominciare il cammino mondiale in Brasile, quello che è stato Salvatore Schillaci in Italia ’90. Il calcio è così, talora strano e qualche volta capriccioso. Ci sono delle annate in cui la palla non ti va dentro neanche a morire e altre che da qualsiasi parte tiri si infila in porta con notevole facilità. E’ la stranezza ma anche la bellezza del pallone, capace di meravigliarti e talora anche di capovolgere ciò che sembra già scontato. E allora, perché non sfruttare il momento positivo di questo ragazzo che, oltre ad avere il fiuto del gol da prima punta, è anche in grado di dialogare con i compagni di reparto fornendo numerosi assist. Non ha grande bagaglio tecnico, il Ciro da Torre Annunziata, sicuramente ha carattere, forza fisica, fiuto del gol, ed è capace di far salire la squadra nelle ripartenze. Detto questo, non vorremmo creare un dualismo con Mario Balotelli che prima punta non è. Diciamo più semplicemente che i due giocatori possono benissimo giocare insieme, grazie alle diverse caratteristiche tecniche. Ma, per fare questo, è necessario che Prandelli riveda l’assetto tattico che, con i due attaccanti schierati in campo, non può certamente pensare al 4-3-3 ma a quel 3-5-2 che tanti consensi ha ottenuto in Nazionale, nella Juventus, ma anche nel Torino di Giampiero Ventura che ha saputo schierare Cerci e Immobile nel classico 3-5-2. A parer nostro, questa sarebbe la strada da seguire, o perlomeno, quella che darebbe maggiori garanzie agli azzurri di Prandelli. La difesa a tre con Chiellini, Barzagli e De Rossi al centro, alle spalle di Pirlo, ci sembra una garanzia da non sottovalutare. I cinque di centrocampo con gli esterni Abate e Darmian (o De Sciglio), il centrale Pirlo affiancato da Marchisio (o Aquilani) e Candreva ci sembrano un’ottima soluzione. E poi, Immobile e Balotelli a offendere e portare su la squadra nelle ripartenze. A parer nostro, questo schieramento ci sembra più lineare, anche perché, come dicevamo pocanzi, dà modo ai due attaccanti di giocare insieme senza dualismo alcuno. Adesso la palla passa al C.T. Prandelli, a lui l’ardua sentenza. Inizia l’avventura azzurra nel calcio mondiale do Brazil. Auguri Italia, facci divertire, facci vivere notti di emozione e, soprattutto, facci sognare. Una volta tanto i tifosi di tutte le squadre italiane saranno accomunati in un unico urlo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FORZA ITALIA! </b>L’unione è la forza, separarsi disgrega.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Volta Redonda - Brasile-fl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNimmobile-sara-lo-schillaci-della-situazione-1012877.htmSi100451001,02,03030368
331012874NewsCampionatiGli azzurri cominciano a preoccupare20140605124637Comincia l`avventura mondiale degli azzurri, non proprio sotto i migliori auspici<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In questi tempi di preparazioni calcistiche all’imminente mondiale di calcio che il prossimo 12 giugno aprirà i battenti in Brasile, si moltiplicano le partite amichevoli. L’Inghilterra, nostra prossima avversaria, sembra procedere tra luci e ombre, mentre già molto in forma sembrano essere l’Uruguay di Cavani, l’Argentina e il Cile. Gli azzurri invece preoccupano abbastanza, dopo gli squallidi pareggi ottenuti con Irlanda e Lussemburgo. Mentre il match contro l’Irlanda poteva essere visto come calo psicologico dovuto agli infortuni di Montolivo e Aquilani (poi ripresosi alla grande da una brutta botta alla tempia), la partita contro il Lussemburgo ha offerto alcuni spunti tattici che ci lasciano davvero perplessi. A Perugia gli azzurri segnano in apertura con Marchisio e nella ripresa due traverse colpite rispettivamente da Candreva e Balotelli, si sono anteposte al clamoroso pareggio di Chanot. Lo schema tattico iniziale disegnato dal C.T. Prandelli in previsione della partita contro l’Inghilterra, prevede il 4-1-4-1 con De Rossi davanti alla difesa in fase di interdizione, che diventa poi un 4-1-3-1-1 quando si attacca, per effetto della ripartenza d’azione che inizia proprio dal romanista. Uno schema tattico confusionario, difficile da assorbire in tempi così brevi e in un centrocampo in cui Pirlo e Verratti mal si combinano in fase di regia. Più ordine abbiamo visto nella ripresa, in cui l’entrata in campo di Cassano, l‘uscita di Verratti e il ritorno in posizione centrale di centrocampo di Pirlo, hanno dato maggiore influsso al gioco d’attacco diventato più verticalizzato. Balotelli, che centravanti puro non è, ha bisogno di un aiuto in attacco. Non può essere certamente il pur bravo Marchisio, (che nel primo tempo è apparso più attaccante che centrocampista), ad aiutarlo. Pensiamo che Prandelli debba ritornare al più collaudato 3-5-2, con i tre giocatori della difesa juventina, il centrocampo a cinque che prevede Darmian e De Sciglio come esterni, De Rossi, Pirlo, Marchisio in posizione centrale e, in avanti, Immobile (o Cerci) e Balotelli. Siamo convinti che questa squadra avrebbe maggiore intesa tattica, più ordine, e sarebbe più affidabile sia in fase di interdizione che di attacco. Certo che pareggiare in casa contro una Nazionale che non rientra neanche tra le prime 100 squadre del ranking Fifa non è certamente positivo dal punto di vista dell’immagine e della presentabilità nel calcio mondiale. Tuttavia, la speranza di un campionato mondiale ad alti livelli deve rincuorarci, proprio perché in passato in questa fase di preparazione abbiamo sempre pareggiato con squadre inferiori alla nostra Nazionale, ricavandone immancabili polemiche. Intanto, domani si parte alla volta del Brasile. Il tempo delle prove è finito, adesso Prandelli deve trarre le conclusioni, deve avere necessariamente le idee più chiare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Perugiafl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgli-azzurri-cominciano-a-preoccupare-1012874.htmSi100451001,02,03030353
341012873NewsEditorialeTra sogni e realtà20140604184994La disavventura azzurra di Riccardo Montolivo<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Quante volte nella vita abbiamo sentito parlare di sogni realizzati e altri accarezzati fino all’ultimo e poi svaniti tra le nuvole. Parliamo di emozioni, parliamo di speranza, parliamo di vita. Ma c’è una sostanziale differenza tra ciò che è realtà e ciò che è sogno. Il sogno ti trasporta in un mondo migliore, ti fa toccare il cielo con le dita e ti carica di adrenalina. La realtà, invece, è ciò che si presenta a noi come qualcosa di imprescindibile, di certo. Bella o brutta che sia, è realtà, è certezza di ciò che viviamo in quel momento. Ma cosa sarebbe la vita se non esistessero i sogni? Se non ci fosse la fuga dalla realtà, se non ci fosse la speranza legittima di una vita migliore, di un qualcosa che ci faccia toccare il cielo con le dita. Ciascuno di noi in modo legittimo accarezza un proprio sogno, ci crede fino in fondo, lo accarezza fino all’impossibile. Poi, se si realizza, si scatena la magia del vivere, ma se non si realizza, brucia tremendamente ciò che hai creduto, sperato fino all’ultimo ed è svanito. E’ il rovescio della medaglia, il boomerang che si ritorce contro di noi facendoci pagare lo scotto di non essere rimasti con i piedi per terra. Tuttavia, sperare, sognare, emozionarsi resta fondamentale per vivere, per dare un senso a questa nostra vita. Io che scrivo di calcio, e non solo, vivo spesso il distinguo tra sogno e realtà in una contrapposizione di pensieri ed emozioni che s’intrecciano tra continue riflessioni di vita. Il recente dramma sportivo vissuto da Riccardo Montolivo mi ha fatto pensare come la realtà di un momento possa cancellare in un attimo un sogno a lungo accarezzato. Era lì, Riccardo, era arrivato all’apice della sua maturità calcistica e umana. e il C.T. Prandelli oltre a consegnargli la fascia da capitano gli aveva dato i galloni di uomo squadra per i prossimi campionati mondiali di calcio che si svolgeranno tra poco in Brasile. E lui, Riccardo Montolivo, aveva subito capito la fiducia che gli era stata data ed era convinto che questa volta davvero ce l’avrebbe fatta a raggiungere quel sogno che avrebbe completato il suo processo di maturità legato all’atleta ma anche all’uomo. Poi, in un contrasto come tanti altri ce ne sono in una partita di calcio, Montolivo cade a terra dolorante. La sua tibia ha ceduto al contrasto e si è rotta in maniera scomposta. Il risultato di un intervento chirurgico da fare è stato subito chiaro, ma è stata chiara anche la lunga convalescenza che lo terrà <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>lontano dai campi di calcio almeno per sei mesi. Ma ciò che scotta di più è la rinuncia a quel mondiale sognato, accarezzato e poi svanito nel nulla. Una realtà che si contrappone malignamente e distrugge il sogno senza un perché. E dire che Montolivo si era sposato qualche giorno prima e aveva rimandato il viaggio di nozze per quel sogno da sempre sognato e poi diventato impalpabile, inarrivabile. E’ un fatto di vita, uno dei tanti che mi piace mettere in evidenza perché si manifesta nell’uomo e nella sua centralità, prima ancora che nel processo professionale dell’atleta. Potremmo definirla come l’antropologia che s’interseca al pallone, al gioco del calcio, ai suoi sogni realizzati e a quelli mai raggiunti, alla realtà cruda e a un segno del destino che l’uomo non ha ancora capito se è dovuto al fato oppure a se stesso. Forse, in tutto ciò che ci accade nella vita ci sono tutte e due le cose. Se è vero che l’uomo è talora giudice del suo destino, è altresì vero che il fato improvvisamente si presenta come qualcosa di disarmante, di non previsto. Storie come quelle di Riccardo Montolivo ci fanno entrare nei sentimenti dell’uomo, anche se il pallone dà tanto e talora dà quasi tutto, ma non può certo opporsi a certe fragilità che sono nate con la persona e che si manifestano sottoforma di destino crudele.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>FL0711FL0711foto_riccardo_montolivo.jpgSiNcoverciano-1012873.htmSi100451001,02,03030479
351012869NewsEditorialeInzaghi è il nuovo allenatore del Milan. Ma quante incognite!20140528155993Pippo Inzaghi, tra rischi e legittima gioia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il Milan&nbsp; nella prossima stagione si affiderà a Pippo Inzaghi. Una decisione rischiosa che poggia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span>sull’unica certezza affidabile: l’amore per la maglia rossonera che gli ha permesso nel tempo di conoscere meglio di ogni altro l’ambiente milanista. Ma basterà? I dubbi si accavallano, ma l’attuale non florida condizione economica della società, ha optato per un allenatore fatto in casa. Certo, l’inesperienza di Pippo dal punto di vista dell’allenatore lascia davvero sbigottiti, visto che il suo curriculum parla semplicemente da tecnico delle giovanili. Si punta dunque sulla passione di Inzaghi per il pallone, per il suo Milan, per i tanti ricordi di vittorie in campo nazionale e internazionale. Il resto è tutta un’incognita, perché potrà rivelarsi una scelta azzeccata come potrebbe essere un flop. Non sempre un grande calciatore si è rivelato un buon allenatore, soprattutto se buttato nella mischia senza alcuna esperienza. Molti anni fa ricordiamo un’esperienza simile vissuta da Claudio Sala, l’indimenticato poeta del gol dell’ultimo scudetto del Torino. Ebbene, dopo aver vinto lo scudetto con Gigi Radice le cose per il Toro non andarono per il verso giusto, e così nel bel mezzo del campionato fu chiamato in fretta e furia Sala per sostituire Radice. La sua esperienza si limitava al Settore Giovanile, dove egli era allenatore della Primavera della società granata. Come tanti ricordano, per Claudio Sala si trattò di un fallimento, in quanto fu presto sollevato dall’incarico ancora prima della fine del campionato. A poche domeniche dalla fine, infatti, quando ormai il Torino si preparava a ritornare malinconicamente in Serie B, la squadra fu affidata a mister Vatta, il quale non riuscì a compiere il miracolo della salvezza. Claudio Sala si bruciò la carriera e di lui non se ne seppe più nulla. Storie che si possono paragonare, che si ripetono in questo mondo del calcio che spesso è chiamato a rischiare per necessità, per esigenze economiche da far quadrare. Ci sono cose nel calcio che vanno oltre le bandiere e che non si possono semplificare con la sola passione e la conoscenza dell’ambiente. Se fosse così, quanti ex calciatori che hanno militato per lungo tempo nella stessa squadra potrebbero sedere sulla panchina di quella stessa Società? Ma non è così semplice! L’esperienza nel settore è determinante. Inzaghi troverà diverse difficoltà, non ultima la ricostruzione di una squadra che appare alle prese con un ciclo finito. E poi c’è da vedere come saprà gestire il suo rapporto con Balotelli, un tipo di calciatore che è totalmente diverso da quello che è stato lui in carriera. Insomma, questa scelta di<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>dimettere Seedorf dal suo incarico di allenatore del Milan per affidarsi a Inzaghi ci sembra davvero molto azzardata, non fosse altro per il percorso lavorativo appena iniziato dall’olandese e non portato a termine perché ritenuto fallimentare a causa della mancata partecipazione alla prossima Europa League 2014’15. Colpe che gli sono state addebitate senza pensare che Seedorf è stato chiamato a sostituire Allegri a Campionato in corso. Secondo noi Berlusconi, Galliani e Lady BB sono stati frettolosi nella decisione. L’olandese meritava ancora un po’ di tempo per farsi vedere ancora all’opera. In fondo era stato chiamato con urgenza dal Brasile, (dove ancora giocava) come salvatore della patria. E adesso? Tutto finito, si ricomincia daccapo! Vedremo quali saranno gli sviluppi. In questo momento Pippo Inzaghi tocca il cielo con le dita, è legittimo! Noi ci auguriamo per il suo bene che non si bruci. Dopo tutto ciò che ha fatto per il Milan, non sarebbe neanche giusto che il destino gli fosse avverso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milanofl0711fl0711filippo-inzaghi.jpgSiNinzaghi-e-il-nuovo-allenatore-del-milan-ma-quante-incognite-1012869.htmSi100451001,02,03030406
361012867NewsCalciomercatoSette giocatori rafforzeranno la nuova Juventus20140524190254Alla Juve, non si muove foglia che Conte non voglia<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In casa Juventus è in predicato una mini rivoluzione nell’ambito della squadra. Dopo il tira e molla tra Conte, Agnelli e Marotta, c’è stato un accordo sulla rivoluzione di mercato che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane, per poi concludersi alla fine dei Campionati Mondiali in Brasile. Già alla fine d’aprile, l’allenatore bianconero aveva espresso alla società i suoi chiari intendimenti in una rivoluzione massiccia, pianificando l’entrata di una dozzina di nuovi giocatori e l’uscita di altrettanti elementi che sembrerebbero usurati da tre anni di traguardi raggiunti ad alti livelli. Ma, tra il dire e il fare, c’è sempre di mezzo il mare. La società bianconera, infatti, viste le difficoltà oggettive di natura economica, ha instaurato con Conte una specie di faccia a faccia per nulla morbido. Una sorta di sorda diatriba interna che si è sviluppata tra Marotta e Conte, e cioè tra chi deve far quadrare i conti e chi invece pretende una Juve competitiva ad alto livello in campo internazionale. Ad oggi, sembra che la società si sia convinta nell’acquistare almeno 7 nuovi elementi che daranno modo alla rosa bianconera di dare nuova linfa. E, con questa decisione, si è di conseguenza sbloccato anche l’accordo di Conte di restare ancora alla Juve per un anno. A parte Vucinic e Quagliarella che sono dati per sicuri partenti, bisognerà stabilire quali altri li seguiranno per far posto ai nuovi arrivi. Ogbonna potrebbe essere un altro partente, visto che l’ex giocatore del Toro non sembra essersi inserito appieno nella squadra di Conte. E poi, bisognerà stabilire se riscattare Osvaldo oppure no, visto che in entrata sembra quasi sicuro l’arrivo di Drogba. Conte ha le idee chiare fin dall’inizio e, il compromesso raggiunto con la Juve, lascia intendere che sarà accontentato nei limiti del possibile sui nomi da fatti da lui. La società in un primo tempo si era orientata ad acquistare Evra, quale rinforzo sulla fascia esterna difensiva di sinistra e Nani (addirittura già prenotato) nonostante la stagione piena di infortuni accusata dal portoghese. Ma Conte si è opposto e non se n’è fatto nulla. Al momento non è dato sapere sulle effettive altre trattative della Juve che, in accordo con il suo allenatore, dovrebbe imbastire una Juve ancora vincente o, perlomeno competitiva in Champions, un chiodo fisso che ronza non solo nel cervello di Conte. Vedremo cosa accadrà. Gli alti vertici della Juve sono già a lavoro in maniera assolutamente riservata. Ma una cosa è certa, in questa Juve non si muove foglia che Conte non voglia.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNsette-giocatori-rafforzeranno-la-nuova-juventus-1012867.htmSi100451001,02,03030850
371012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030362
381012858NewsCampionatiCalcio e cultura, Vicino/Lontano si conclude con il gioco più bello del mondo (ma a volte il più brutto)20140519130621cultura, udine, vicino/lontano, LeggerMente, ultras, giovani, A Udine si è concluso ieri la decima edizione del festival Vicino/Lontano, dedicato al giornalista Tiziano Terzani. Per l`occasione si è parlato di calcio, con degli ospiti d`eccezione. <B>Calcio</B> e <B>cultura</B>, a sentire questo binomio non pochi <B>intellettuali</B> si metterebbero le mani tra i capelli per la disperazione. Che cosa centra uno <B>sport</B> rozzo, dove ventidue scalmanati si rincorrono per tirare pedate a un pallone, con i grandi pensatori e artisti della storia dell'<B>uomo</B>? Come si può inserire nella stessa frase, addirittura pensare che possano andare d'accordo?&nbsp; <DIV><B><BR></B></DIV> <DIV><B>Paolo</B><B> Patui,</B> ideatore della rassegna letteraria <B>LeggerMente</B> di <B>San</B><B> Daniele</B><B> del</B><B> Friuli</B>, sfida <B>pregiudizi</B> e <B>perplessità</B> dei cosidetti “ben pensanti” e intreccia questi mondi apparentemente lontani anni luce tra loro, ma in realtà uniti da un legame incredibilmente potente. Succede tutto in una <B>ex</B><B> chiesa</B><B> di</B><B> San</B><B> Francesco</B><B> di Udine</B> che saluta tristemente, anche quest'anno, l'ultima serata di <B>Vicino/Lontano</B>, appuntamento ormai decennale attesissimo da tutti. Il tema l'abbiamo già citato, quel calcio che il più grande dei giornalisti sportivi, <B>Gianni</B><B> Brera</B>, definì senza mezzi termini “<B>il</B><B> gioco</B><B> più</B><B> bello</B><B> del</B><B> mondo</B>”. Difficile dargli torto, in un <B>Paese</B> che si paralizza per le partite della <B>Nazionale</B> e che stima più i <B>calciatori</B> che i politici. Ma non lo è sempre, anzi, spesso e volentieri mette un certo senso di <B>nausea</B>. Basti vedere quello che c'è dietro, come i recenti scontri tra <B>ultras</B> durante la <B>finale</B><B> di</B><B> Coppa</B><B> Italia</B><B> Fiorentina-Napoli</B> di qualche settimana fa o gli <B>scandali</B><B> di</B><B> scommesse</B> (più o meno clandestine) che partono da <B>Hong</B><B> Kong</B> e finiscono <B>fino</B><B> a</B><B> Lecce</B>.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Nasce così l'incontro “<B>Quando</B><B> il</B><B> gioco</B><B> si</B><B> fa</B><B> brutto</B>” di domenica 18, animato dalle note della <B>Pordenone</B><B> Big</B><B> Band</B>. Sul palco, insieme a Patui, si sono susseguiti tre ospiti diversissimi tra loro ma che hanno dato una loro testimonianza di quanto il calcio sia radicato nel profondo della nostra società. Personaggi come <B>Gianpaolo</B><B> Ormezzano</B>, una delle firme storiche del giornalismo sportivo italiano e torinista “di ferro” che, nonostante i suoi 70 anni di età, rivela una mente brillante e incredibilmente dinamica quando parla di questo sport con passione. Uno che ha iniziato a scrivere quando ancora la gente si appassionava di più alle vittorie in bicicletta di <B>Coppi</B> e <B>Bartali</B> piuttosto che allo scudetto del <B>Milan</B>, tempi ormai lontani e &lt;<DIVERSI, migliori non>&gt;. Stupisce tutti quando rivela il numero di morti a causa di scontri tra tifosi dentro gli stadi italiani: &lt;<UNO solo>&gt;. E i suoi racconti di una vita, passata a raccontare quei ventidue scalmanati che rincorrono un pallone, sono vere perle di storia.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Ma il calcio non è solo quello dei grandi nomi della <B>Serie</B><B> A</B>, lo si gioca anche la domenica mattina nei campi di periferia. Lì i protagonisti sono i <B>bambini</B>, troppo spesso spettatori di avvilenti spettacoli dove genitori-ultras riversano rabbia e frustrazione, gridando insulti a ragazzini che sbagliano un rigore o intimidendo gli avversari. Grande assente della serata è stato<B> Alessandro</B><B> Brindelli,</B><B> ex</B><B> difensore</B><B> della</B><B> Juventus</B><B> e</B><B> della</B><B> Nazionale</B> e oggi <B>direttore</B><B> sportivo</B><B> delle</B><B> giovanili</B><B> del</B><B> Pisa</B>. Allenando gli <B>esordienti</B>, ha ritirato la squadra a causa della lite accesa scoppiata tra i genitori sugli spalti, sfatando il tabù che non si può lasciare il campo altrimenti si perde. Purtroppo, a causa di un problema di salute dell'ultimo minuto, non è potuto essere presente per raccontare quella brutta storia. Ma per parlare sempre di quei contesti c'era <B>Massimo</B><B> Priviero</B>, voce del rock italiano e padre di un giocatore talentuoso che ha rinunciato alla Serie A. A lui ha dedicato il suo libro “<B>Piedi</B><B> dolci</B>”, non ancora edito e di cui ha letto alcuni estratti al pubblico presente. <B>Emozioni</B> incredibili, nate dalla voce di un padre che ama il proprio figlio.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>L'ultima ospite è stata la <B>campionessa</B><B> di</B><B> salto</B><B> in</B><B> alto</B><B> Sara</B><B> Simeoni</B>, <B>oro</B><B> olimpico</B><B> nel</B><B> 1980 a</B> <B>Mosca</B>, che ha visto il “<I>football</I>” con gli <B>occhi</B><B> della</B><B> spettatrice</B><B> donna</B><B> </B>e notandone subito gli <B>aspetti</B><B> maschilisti</B><B> </B>che lo contraddistinguono.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Alla fine, Patui ci ha insegnato (e con lui i suoi ospiti) che questo tirare calci a un pallone non è poi tanto distante dalla cultura, anzi ne è lui stesso parte integrante e imprescendibile. Soprattutto in <B>Brasile</B>, dove tra circa di un mese inizierà il <B>Mondiale</B> che i tifosi di ogni Paese aspettavano con ansia. La mente, durante il corso della serata, è volata più volte laggiù e lo sarà anche nelle prossime settimane, con il televisore acceso per tifare l'<B>Italia</B>. Se vincerà nessuno lo sa con certezza, ma non cruciamoci. <B>Il</B><B> calcio</B><B> è</B><B> lo</B><B> sport</B><B> più</B><B> bello</B><B> del</B><B> mondo</B>, come le risate di un bambino che si diverte a giocarlo con gli amici. Ma troppo spesso ce ne dimentichiamo.</DIV>Udine Ex Chiesa di San Francescouttd01uttd01ultras_sampdoria_getty_1.jpgSiNcalcio-cultura-udine-vicino-lontano-1012858.htmSi101268101,02,03,06,07,08030571
391012831NewsCampionatiTrofeo Nereo Rocco, Israele batte Zambia in un avvincente duello20140426121929Gradisca d`Isonzo, Cervignano del Friuli, Friuli-Venezia Giulia, Under17, Israele, ZambiaSeconda partita del prestigioso Trofeo Nereo Rocco di Gradisca d`Isonzo, in Provincia di Gorizia, disputata sul campo di Cervignano del Friuli (UD). Vince Israele contro la Zambia e ora dovrà vedersela con gli azzurrini.<B>FINALMENTE UNA VITTORIA </B>Con la seconda partita in calendario arriva finalmente la prima vittoria del <B>Torneo delle Nazioni “Nereo Rocco”</B>, in un avvincente match che ha visto fronteggiarsi la formazione nazionale di <B>Israele </B>(<I>foto</I>) contro la <B>Zambia</B>, entrambe <B>Under16</B>. Il pubblico, accorso numeroso ieri alle 14.30 al campo comunale di <B>Cervignano</B> <B>del Friuli</B>, in <B>Provincia di Udine</B>, dove si è svolta la partita, ha assistito a un incontro tesissimo nonostante il risultato netto (2-0) che ha mantenuto viva l'attenzione di tutti fino all'ultimo minuto.&nbsp; <DIV><BR></DIV> <DIV><B>PRIMO TEMPO </B>Israele-Zambia parte subito in quarta, con gli ospitanti che lottano su ogni pallone aereo che gli capita a tiro ma soffrono la grande velocità degli avversari. Sembra essere la formazione ospitata quella più in forma, ma dopo i primi minuti è la nazionale orientale a mettere continuamente sotto pressione il portiere avversario, dimostrandosi però poco lucida sotto rete. Le due squadre si equivalgono, con Israele che usa più la testa e la Zambia più le gambe, e l'arbitro fischia la fine del primo tempo sullo 0 a 0.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>SECONDO TEMPO</B> I ragazzi tornano in campo più decisi e aggressivi, con la Zambia che risente però dell'energia spesa nel primo tempo. Per Israele, invece, è ora di spingere sul pedale dell'acceleratore e riesce a superare gli avversari nel loro stesso camp la velocità. Grandi giocate entusiasmano il pubblico e l'aria si fa sempre più tesa, fino a quando il numero 10 israeliano mette a segno l'1-0. Gli ospiti tentano di pareggiare, ma si avvicinano a stento alla porta avversaria e otto minuti dopo c'è il raddoppio, sempre grazie al numero 10. Tra gli spalti i <B>tifosi israeliani </B>(quattro o cinque) sono visibilmente tesi e aspettano solo il fischio finale. Esplodono in un boato di gioia quando arriva e corrono subito a festeggiare la vittoria.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>IL GIRONE</B> Al momento, Israele comanda il girone A con 3 punti, davanti a <B>Brasile</B> e <B>Italia</B> (1) e Zambia (0), aspettando la partita di domani contro gli azzurri a <B>Fiumicello</B>, sempre in Provincia di Udine, alle 17.30. Se gli <B>italiani</B> riusciranno a vincere le delicata partita sarà sicuro il passaggio del turno. </DIV>Cervignano del Friuli Campo Comunaleuttd01uttd01israele.jpgSiNisraele-zambia.under17-cervignano-1012831.htmSi101268101,02,03030261
401012828NewsCampionatiIn Friuli inizia il Trofeo Nereo Rocco, mundialito con giovani da tutto il mondo20140425103432Gradisca d`isonzo, Friuli-Venezia Giulia, giovani, mundialito, Nero RoccoA Gradisca d`Isonzo, in provincia di Gorizia, è iniziato il Trofeo dedicato alo storico presidente del Milan, Rocco. In campo tantissimi giovani da tutto il mondo, tra club e nazionali, per osservare le stelle di domani.<B>16 squadre di club</B>,&nbsp;<B>12 nazionali</B>&nbsp;per un totale di&nbsp;<B>52 partit</B>e che riempiranno i pomeriggi&nbsp;<B>dal 24 aprile fino al 1 maggio</B>. I&nbsp;<B>tifosi</B>&nbsp;non aspettavano altro, i&nbsp;<B>giocatori</B>&nbsp;pure e finalmente è arrivato il momento di scendere in&nbsp;<B>campo</B>. Tre, due, uno è ricominciato il&nbsp;<B>Torneo Internazionale "Città di Gradisca" Trofeo Nereo Rocco</B>&nbsp;che vedrà anche quest'anno, come i ventinove precedenti, sfidarsi formazioni giovanili provenienti da tutto il mondo, pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi il titolo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Se c'è un qualcosa per cui il&nbsp;<B>Friuli-Venezia Giulia</B>&nbsp;si distingue in&nbsp;<B>Italia</B>, quello è sicuramente lo sport (dopo la buona cucina, ovviamente). Questa terra ha dato i natali a campioni calcistici del calibro di&nbsp;<B>Dino Zoff</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Fulvio Collovati</B>, campioni del Mondo nel 1982, oltre che al baby-fenomeno attuale dll'Udinese&nbsp;<B>Scuffett</B>. Ma sono solo alcuni dei grandi protagonisti che hanno solcato i verdi campi degli stadi italiani e uno che più di tutti ha lasciato una sua impronta, indelebile, su quelli (da dirigente, questa volta) è sicuramente il "patron"&nbsp;<B>Nereo Rocco</B>, storico presidente del&nbsp;<B>Milan</B>&nbsp;e&nbsp;<B>triestino</B>&nbsp;doc. Ormai quest'uomo d'altri tempi non c'è più se non nei libri di storia, ma il suo insegnamento è rimasto nei cuori e nella mente di molti tanto che, ancora oggi, si porta avanti una delle sue massime più importanti. Dare importanza ai giovani.</DIV> <DIV><BR>Ed è proprio quello che il Torneo "Città di Gradisca" fa, ospitando in&nbsp;<B>Friuli</B>&nbsp;uno degli eventi calcistici più vari e incredibili che ci sino in Italia. Riservato alle promesse di domani, ossia gli&nbsp;<B>allievi delle squadre di club di mezzo mondo</B>&nbsp;insieme alle&nbsp;<B>formazioni nazionali under17</B>&nbsp;(per loro il toneo è aperto da 11 anni) di quattro continenti diversi. C'è spazio per tutti: dai big del&nbsp;<B>Brasile</B>&nbsp;ai giovani&nbsp;<B>cinesi</B>, passando per gli africani della&nbsp;<B>Zambia</B>&nbsp;fino ad arrivare agli&nbsp;<B>Stati</B>&nbsp;<B>Uniti d'America</B>. Ma anche tanti italiani con&nbsp;<B>la nostra nazionale</B>&nbsp;e l'Udinese, insieme a&nbsp;<B>Milan</B>,&nbsp;<B>Padova</B>,&nbsp;<B>Napoli</B>,&nbsp;<B>Empoli</B>,&nbsp;<B>Verona</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Triestina</B>.</DIV> <DIV><BR>Le partite, dirette da una preparatissima selezione di arbitri del Friuli-Venezia Giulia, si disputeranno nei pomeriggi sui campi dei&nbsp;<B>paesi friulani</B>,&nbsp;<B>isontini</B>&nbsp;e anche all'estero, grazie all'aiuto dell'<B>Austria</B>&nbsp;e della&nbsp;<B>Slovenia</B>. Il via ufficiale è stato dato il 24, con il&nbsp;<B>match inaugurale a Gradisca d'Isonzo </B>(in provincia di Gorizia)<B> tra Brasile e Italia</B>, finito 0 a 0 ma con tantissime emozioni, mentre la&nbsp;<B>finale per i club sarà mercoledì 30</B>&nbsp;(ore 18) e&nbsp;<B>quella per nazioni giovedì 1 maggio</B>&nbsp;(ore16), entrambe nella vecchia roccaforte asburgica.</DIV> <DIV><BR><B>Calciatori</B>&nbsp;e&nbsp;<B>arbitri</B>&nbsp;non vedono l'ora di divertirsi, vivendo partita per partita questo straordinario evento che sarà per i propri protagonisti una palestra eccellente per le sfide future. Gli&nbsp;<B>avversari</B>&nbsp;da battere saranno sicuramente il cileno&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;e la&nbsp;<B>Croazia</B>, vincitrici la scorsa edizione nelle loro categorie e che vorranno bissare il risultato.</DIV> <DIV><BR>I&nbsp;<B>giochi</B>&nbsp;sono aperti, non resta che aspettare il&nbsp;<B>fischio</B>&nbsp;dell'arbitro e&nbsp;<B>divertirsi</B>.<BR></DIV>Gradisca d'Isonzo (GO)uttd01uttd01logo29.jpgSiNfriuli-trofeo-nero-rocco-giovani-1012828.htmSi101268101,02,03,07,08030348
411012818NewsCampionatiTorino, riecco quel profumo d`Europa che sembrava svanito20140416145110A cinque partite dalla fine del campionato,i granata sperano nell`Europa League<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Com’è strano il calcio e com’è unico nel suo impossessarsi delle nostre emozioni, dei nostri sogni, dei nostri sentimenti che spesso passano da un estremo all’altro. Sembrava che per il Toro di Ventura fosse svanito il sogno europeo. E invece eccoci qua dopo due partite vinte di seguito, a conclamare una crescita esponenziale che si evidenzia più nel carattere della squadra che nel suo gioco effettivo. Questo Toro ha imparato a essere pragmatico. Non è tanto bello da vedersi, ma è sicuramente efficiente nell’intendere l’importanza del risultato. D’altra parte, nulla avviene all’improvviso e tutto è frutto di grande lavoro, dedizione e pazienza che, prima o poi, danno i giusti risultati. Il gioco verrà di conseguenza ma, adesso, apprezziamo la grande capacità del Toro di reagire, di essere coriaceo e mai domo. Il Torino visto in campo contro il Genoa ha sonnecchiato per 85 minuti, poi, dopo il gol di Gilardino che ha portato in vantaggio momentaneamente il Genoa di Gasperini, ecco la vera forza del Toro che riemerge preponderante come fosse qualcosa che incarna la sua storia di squadra sanguigna e arrembante. Prima con Immobile e poi con Cerci, i granata vincono la partita mettendo a segno due gol a ripetizione in un solo minuto. Al 47° infatti, Immobile da fuori area sulla sinistra fa partire un destro improvviso che s’insacca a fil di traversa, rendendo inutile l’intervento di Perin. Neanche un minuto dopo sembra un replay: Cerci porta palla, incrocia e, quasi dalla stessa posizione di Immobile, batte di sinistro un tiro che s’infila nel sette alle spalle dell’incolpevole portiere genoano. Incredibile ma vero, un gol fatto quasi con lo stampo e in fotocopia dai nuovi gemelli, anzi gioielli, del gol granata. I deboli di cuore sicuramente hanno rischiato grosso, perché simili emozioni non sono davvero consigliate a loro. Ha ragione Gasperini quando afferma: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Avevamo già vinto e invece abbiamo perso!”,</B> un’amara e legittima recriminazione, la sua. Ma il Toro di questi tempi sembra spietato contro chi lo pungola, chi lo desta, chi cerca di superarlo. La squadra tutta, con a capo quei due lì davanti a offendere l’avversario, sembra non temere nessuno. E’ un momento positivo per il Toro che, trovandosi con 48 punti in classifica assieme a Lazio e Milan, aspira giustamente a un posto per l’Europa League. Questa è davvero musica per le orecchie dei tifosi granata. Una sinfonia armoniosa della quale non sono più abituati ad ascoltare da tempo immemorabile. Ora, a cinque partite dalla fine del campionato, i granata di Ventura devono affrontare la Lazio, il Chievo e la Fiorentina fuori casa, mentre tra le proprie mura amiche riceverà l’Udinese e il Parma. Certo, non sarà facile. Ma non c’è nulla di semplice in questo mondo del pallone così imprevedibile, capace di esaltarti e poi deluderti da un momento all’altro. Tuttavia, a questo punto del campionato c’è un dato di fatto inconfutabile per il Torino targato 2013’14, ed è la sua ritrovata autostima da troppo tempo smarrita. Cerci e Immobile sono l’emblema più eclatante di questa rinascita e, mentre Prandelli ne prende atto in vista dei prossimi mondiali in Brasile, desideriamo mettere in risalto quell’insieme che questo Toro dall’antica vocazione operaia è stato amalgamato dall’impareggiabile esperienza di mister Giampiero Ventura. </SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>Torino Stadio OlimpicoFL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-riecco-quel-profumo-d`europa-che-sembrava-svanito-1012818.htmSi100451001,02,03,07030498
421012810NewsCampionatiFifa World Cup 2014, il Cit Turin si veste d`azzurro20140404164553Procede la presentazione delle nuove maglie della Nazionale Italiana, tra curiosità e interesse mediatico<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A partire dalle ore 15,00 del 17 aprile 2014 e per tutto il pomeriggio, presso la bellissima <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Struttura Sportiva Cit Turin</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Corso Francesco Ferrucci 63 a Torino</b>, ci sarà la presentazione delle nuove maglie ufficiali della Nazionale Italiana di calcio per i prossimi mondiali del 2014 in Brasile. Un appuntamento davvero importante che dà fierezza al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Angelo Frau,</b> il quale si dice orgoglioso di potere ospitare presso la sua Società, un evento di così alto interesse mediatico e internazionale. D’altra parte, questo importante appuntamento al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cit Turin</b> non è il solo a rendere omaggio a questa importante società di calcio dilettantistica torinese. Infatti, se si pensa agli altri numerosi avvenimenti sportivi che si avvicenderanno nella struttura del Cit Turin da qui al 2015, anno in cui si festeggerà Torino quale capitale europea dello sport, ebbene possiamo davvero dire che la società del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Frau</b> sta lavorando alacremente e con capacità di settore, per ben figurare nel buon nome dello sport dilettantistico piemontese. L’appuntamento del prossimo 17 aprile, dunque, focalizza la curiosità di tantissimi sportivi nel vedere in anteprima le nuove maglie della Nazionale per i prossimi mondiali di calcio in Brasile. Questo evento organizzato dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FIGC</b> e da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PUMA</b> (la multinazionale costruttrice di articoli sportivi) vedrà la partecipazione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b>. La tradizionale maglia azzurra unisce il collo di una polo con i bottoni, allo slancio di una t-shirt elasticizzata che veste il vero slim. Il tocco è dato dalle mostrine con il tricolore sulle maniche. La maglia <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Away</b>, quella bianca con le strisce azzurre che verrà utilizzata fuori casa, ha invece il collo a “V” e le mostrine azzurre. La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Puma</b> ha già fatto sapere che il look s’ispira alla tradizione artigianale italiana. Inoltre, alle maglie è applicata la migliore tecnologia della multinazionale tedesca: la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PUMA PWR AC TV,</b> ovvero la perfetta fusione della tecnologia di compressione con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">taping</b>, ovvero i lunghi cerotti curativi e colorati che spesso gli atleti applicano sul loro corpo. L’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ACTV</b> è posto all’interno delle maglie per attuare un micro massaggio sulla pelle. Un prodotto davvero fantastico e di ultima generazione, la cui accuratezza risalta l’importanza tecnologica che si manifesta nei minimi particolari. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino</b> è una delle sei città italiane con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milano, Firenze, Roma, Napoli e Bari</b>, in cui si svolgerà la presentazione e la promozione delle nuove maglie della Nazionale di calcio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> ha così commentato:&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Le nuove maglie dell’Italia mi sono piaciute molto. Il suo disign</b>&nbsp;ha un&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">forte tocco italiano”.</b> Dello stesso parere è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli,</b> il quale dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Con la Squadra ci stiamo preparando per rappresentare l’Italia al meglio e rendere orgogliosi i nostri tifosi italiani nel mondo. Il tour delle maglie che indosseremo in Brasile è un’idea grandiosa e mi auguro che tutti i nostri tifosi vorranno dimostrarci il loro affetto celebrando le nostre maglie. Ne avremo bisogno per partire carichi e determinati a fare bene</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in Brasile”.</b> Dunque, aspettando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini al Cit Turin</b> per il battesimo delle nuove maglie di gioco dal look Nazionale, avremo modo di vivere un pomeriggio di grandi curiosità ed emozioni garantite. Poi si andrà direttamente in Brasile, con la passione e l’augurio di buona fortuna da parte di tutti i tifosi italiani sparsi nel mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNfifa-world-cup-2014-il-cit-turin-si-veste-d`azzurro-1012810.htmSi100451001,02,03030386
431012772NewsCalciomercatoConte insegue Candreva, in comproprietà tra Lazio e Udinese20140312003811candreva, lazio, juve, conte, signoraPossibile il ritorno alla Juve per il centrocampista biancoceleste <p align="justify">La Juventus pensa ad <b>Antonio Candreva</b> (27), centrocampista attualmente in forza alla Lazio e in comproprietà tra i biancocelesti e l'Udinese. I bianconeri, secondo <i>Tuttosport</i>, starebbero pensando al calciatore che a giugno prenderà parte ai Mondiali con la maglia dell'Italia. Il futuro di Candreva potrebbe però essere chiaro prima della partenza per il Brasile: la <i>Vecchia Signora</i> avrebbe infatti chiesto informazioni sulla situazione tra le due società proprietarie del cartellino. L'idea di Conte è di riportare l'esterno a Torino, dove già aveva vissuto un'esperienza non molto felice nel 2010; per ora si tratta solo di un'idea, che nei prossimi mesi potrebbe trasformarsi in trattativa vera e propria.<br><br> <div style="margin: 3px 0;" align="justify"> <ins style="display:inline-table;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px;background-color:transparent"><ins id="aswift_1_anchor" style="display:block;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px;background-color:transparent"></ins></ins> </div>ivomesivomescandreva-6.jpgSiNjuve-conte-vuole-candreva-1012772.htmSi100075401,02,03,06010619
441012707NewsCoppeI Mondiali iniziano prima...per le donne20140219180420U17, Mondiali, ragazze, Costa Rica, Spagna, GermaniaDal 15 marzo al 4 aprile va in scena il mondiale U17 femminile in Costa Rica. Un`occasione importante per l`Italia, al suo debutto assoluto in questa competizione, ma occhio a Germania e Spagna. Manca poco, ormai, ancora neanche un mesetto e ricominciano i <b>Mondiali</b>...no, non é una svista. Sí, lo sappiamo, alla tv hanno detto che <b>Brasile 2014</b> inizierà a giugno, ma non hanno sbagliato nemmeno loro. E allora siamo completamente impazziti? In realtà, quest'anno non ci sarà solo un Mondiale, bensí due! <br> <br>Parliamo di quello <b>femminile Under 17</b>, che inizierà il 15 marzo e si svolgerà in Costa Rica. Sempre America, quindi, e anche sempre Italia. Perché, per la prima volta nella sua storia, anche le azzurrine di categoria parteciperanno alla <b>Coppa del mondo</b> e saranno sicuramente un avversario duro per chiunque.<br><br>Le ragazze di mister <b>Sbardella</b> scenderanno in campo già il primo giorno, nel match contro la <b>Zambia</b>, squadra che riporta alla mente brutti ricordi per la nazionale "senior", per poi passare alla <b>Costa Rica</b> il 18 e il 22 contro il <b>Venezuela</b>. Quí si concluderà il girone A, sperando nell'approdo delle italiane alla fase successiva.<br><br>Al torneo, che vedrà la partecipazione di 16 squadre, l'Italia ci é arrivata grazie al terzo posto conquistato all'ultimo Europeo U17 in <b>Inghilterra</b>, battendo ai rigori proprio le padroni di casa. Stessa via per <b>Germania</b> e <b>Spagna</b>, già date come possibili vincitrici e che in Inghilterra si sono ritrovate faccia a faccia in finale.<br><br>L'evento si concluderà il 4 marzo ed é sicuro che le nostre ragazze faranno di tutto per giocarsi l'accesso alla finale. Perché sarà anche la loro prima partecipazione, ma le azzurrine hanno dimostrato piú volte di cosa sono capaci e lo faranno anche in Costa Rica.<br><br>Intanto si preparano a <b>Coverciano</b> le 25 convocate per i test preparatori, ma solo il 28 ci sarà l'elenco definitivo di chi partirà. Un in bocca al lupo va fatto, sperando in una grande prestazione che sia di buon auspicio per il Mondiale in Brasile.<br><br>Il calcio é (anche) rosa.<br><br><br><br><br><br><br><br><br>Costa Ricauttd01uttd01coppa_mondo_donne.jpgSiNcosta-rica-mondiali-femminile-1012707.htmSi101268101,02,03030412
451012661NewsCampionatiLa scienza per allevare nuovi talenti nel calcio20140203135736calcioUna rivoluzioneQuali saranno&nbsp; i campioni del domani ? Quale&nbsp; fra i giovani talenti del calcio è più adatto a giocare in difesa&nbsp; o&nbsp; a centro campo o in attacco? E ancora ,come ottimizzare le prestazioni di un atleta sia durante l’allenamento sia&nbsp; in gara? Come evitare che s’infortuni ,”stressando” e affaticando troppo il suo corpo con esercizi fisici non adatti a lui? Ebbene per rispondere a queste e ad altre domande, utili a selezionare le nuove leve del calcio italiano oltre che a massimizzarne&nbsp; il talento&nbsp; innato, confezionando allenamenti&nbsp; “ad hoc” ,molto probabilmente ci penserà&nbsp; la convenzione siglata di recente fra la Lega Italiana Calcio e CriBens-Università Cattolica per studiare i giovani talenti da un punto di vista genomico e molecolare.<BR>Si&nbsp; potranno così programmare scientificamente gli allenamenti&nbsp; ed il regime alimentare ,studiando le caratteristiche di quel&nbsp; giocatore con analisi genetiche e molecolari,tramite prelievi di sangue,urine e saliva alla ricerca di marcatori,ovvero molecole&nbsp; “spie” di stress psico-fisico,oppure del metabolismo e di potenza e resistenza&nbsp; muscolare.<BR>La ricerca scientifica scende in campo&nbsp; quindi a servizio dello sport più bello del mondo,grazie ad una convenzione sottoscritta&nbsp; il 30 Gennaio&nbsp; dall’Università Cattolica del Sacro Cuore-Centro di ricerca in Biochimica e Nutrizione dello Sport (CriBeNS-UCSC) e dalla Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro),rappresentate dal presidente della Lega Pro,Mario Macalli,e dal direttore del CriBeNS-UCSC,Bruno Giardina,con la collaborazione della FIGC ,presente Luigi Abete,e della FMSI(Federazione&nbsp; Medici Sportivi Italiani),rappresentata dal presidente dr. Maurizio Casasco.<BR>Ha detto Ettore Capoluongo,responsabile dell’U.O.S.&nbsp; di Diagnostica&nbsp; Molecolare Clinica e Personalizzata:”La letteratura scientifica ha ormai reso disponibili dati importanti di associazione tra varianti di seguenza presenti in alcuni geni (dette polimorfismi,cioè forme alternative di uno stesso gene) e la capacità di adattarsi meglio ad alcune tipologie di attività sportive,di&nbsp; preparazione e di recupero “post-training”.In altri termini ,esistono geni&nbsp; in un certo senso legati al “talento sportivo”,che garantiscono al soggetto,portatore&nbsp; di alcune loro varianti,migliori performance muscolari,migliore resistenza&nbsp; allo sforzo,muscoli più scattanti ed altre caratteristiche&nbsp; corporee e metaboliche ,che rendono un individuo “campione”.Il segreto di molti assi del calcio e di altri sport&nbsp; sta proprio nella combinazione&nbsp; di&nbsp; queste piccole ma sostanziali differenze.<BR>“Molti&nbsp; club stranieri –ha aggiunto Capoluongo- hanno cominciato già da qualche anno ad usare questi ulteriori parametri biomolecolari nella scelta dei ruoli migliori per la squadra o nella modulazione del training”.&nbsp; Ad esempio,un indicatore di performance è determinato dalla composizione dei muscoli dell’atleta ,cioè dalla tipologia di fibre muscolari ,di cui sono composti i suoi muscoli,la quale a sua volta dipende da determinati varianti&nbsp; genetiche.Ci sono giocatori che per la loro composizione muscolare biochimica non potranno mai essere degli attaccanti,ma questo non vuol dire che non potranno diventare&nbsp; eccellenti&nbsp; centrocampisti!<BR>Gli studi monitorizzeranno una quantità abbastanza rappresentativa di atleti,in collaborazione con lo staff medico e tecnico delle società,per studiare le loro varianti genetiche e rapportarle al tipo di preparazione fisica e di selezione dei ruoli. Questo vuol dire in pratica poter evitare quegli stress (ad es. overtraining) ,che sovente causano effetti&nbsp; collaterali importanti che portano l’atleta a dover affrontare periodi&nbsp; di fermo.<BR>A questo proposito la dott.sa Mele del comitato scientifico del CriBeNs&nbsp; ha dichiarato:”Cercheremo infine di individuare marcatori biomolecolari precoci di stress monitorando i giocatori prima e dopo la seduta di allenamento ,in modo da rendere disponibili schemi di recupero per ogni singolo atleta basati su un corretto apporto e comportamento nutrizionale”.<BR>“Il CriBeNS –ha spiegato Bruno Giardina,responsabile scientifico della convenzione e docente di Biochimica Clinica dell’Università Cattolica di Roma-vuole dare il suo contributo all’ottimizzazione della performance sportiva di atleti in varie discipline.Il concetto chiave è quello di “personalizzazione”.&nbsp; Per quanto concerne gli atleti,a livello agonistico o professionistico,a maggior ragione vanno considerate tutte quelle caratteristiche genetiche individuali che possono indicare il tipo di allenamento e di apporto nutrizionale&nbsp; più idoneo per migliorare la performance sportiva e tutelate la salute della persona.Si può infatti –ha concluso- migliorare la prestazione ed insieme prolungare il periodo di attività agonistica ad alto livello personalizzando allenamento e alimentazione dell’atleta e scegliendo il ruolo più adatto a lui”.<BR>Sarà importante rimodulare il fabbisogno nutrizionale&nbsp; del giocatore in base ai carichi di lavoro,agli orari degli allenamenti e delle competizioni. La dieta da seguire dopo un doppio allenamento è completamente diversa da quella di una fase di recupero post-gara.Pertanto diete diverse in base alle variabili,che intervengono nella giornata dello sportivo:differente fabbisogno nutrizionale per un intenso allenamento con i pesi rispetto ad un allenamento diretto a migliorare la velocità e se poi i due allenamenti vengono svolti nella stessa giornata,le cose si complicano ulteriormente da un punto di vista nutrizionale.Anche le condizioni climatiche,in cui si svolgeranno gli allenamenti e la gara,costituiscono una variabile importante per l’adeguamento del supporto nutrizionale:giocare una partita di calcio in inverno in un clima rigido è ben diverso che farlo nella stagione calda in un clima tropicale,come quello, in cui si svolgeranno i prossimi campionati mondiali in Brasile.<BR>Per questo motivo il CriBeNS ha istituito l’Unità mobile di Nutrizione nello Sport,novità assoluta per l’Italia,predisposta per&nbsp; raggiungere gli atleti nelle sedi rispettive di Società,evitando spostamenti&nbsp; ed assenze&nbsp; dagli allenamenti. In questo modo si eseguiranno in loco prelievi biologici di sangue,urine e saliva da trasportare&nbsp; all’U.O.S. di Diagnostica Molecolare Clinica e Personalizzata&nbsp; per valutare le necessità nutrizionali e metaboliche dell’atleta.<BR>Una rivoluzione copernicana nel calcio ,come si intuisce ,che porterà a riconoscere i “campioni” non più dalla giocata ,ma dal loro DNA e dai&nbsp; marcatori nel&nbsp; sangue. Ne guadagnerà il calcio,almeno lo speriamo,ma perderà forse quel valore aggiunto, che lo ha reso lo sport più bello del mondo e che rivediamo nel romanticismo delle&nbsp; storie dei suoi personaggi,a cui non vorremmo propio rinunziare!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR>C1012317adm001adm001pallone8.jpgSiNla-scienza-per-allevare-nuovi-talenti-nel-calcio-1012661.htmSi100075701,02,03030393
461012633NewsCampionatiIl dramma personale di Giuseppe Rossi che ci fa riflettere20140109164880calcioMa quandoCi sono momenti nella vita che ti fanno ricredere sulle persone e sul mondo, quasi sempre appallottolati in un unico fascio di cose negative. Ma quando succedono episodi come quello accaduto al calciatore della Fiorentina Giuseppe Rossi, ecco che ti ricredi e pensi che in fondo non è tutto così negativo e anche nel mondo del calcio, da sempre cinico e spietato nel raggiungimento del successo che è fonte di acquisizione di parecchi milioni di euro, resistono ancora i buoni sentimenti espressi attraverso atteggiamenti e manifestazioni di umanità. Tutti sanno che Rossi nel corso della partita Fiorentina – Livorno ha subito un fallo che gli ha procurato un serio infortunio al ginocchio già operato recentemente. Ebbene, nell’urto con il difensore livornese, Rossi si è procurato un ko che lo costringerà a restare fermo per almeno 7 settimane. Un fulmine a ciel sereno proprio mentre il giocatore della Fiorentina stava riprendendo a giocare ad alti livelli ed era in predicato ad essere convocato con merito da Prandelli per il campionato del mondo che si svolgerà il prossimo giugno in Brasile. La smorfia di dolore e il suo pianto ha commosso l’opinione pubblica sportiva di tutte le fedi calcistiche. Tutti attorno al giocatore che sta vivendo momenti di legittima inquietudine, in un dramma personale che fa capo a un destino che spesso si accanisce senza un perché. E’ bello però sapere che tanta gente è con te a vivere il tuo dolore, il tuo dramma, la tua delusione che ferisce senza pietà. E’ un po’ come non sentirsi solo e dividere con chi ti vuole bene il momento in cui il destino ti è stato avverso. Dice Giuseppe Rossi: “Prima di recarmi in Colorado, dove verrò visitato dal professore che mi ha operato in passato al ginocchio, desidero ringraziare tutti quanti per gli attestati di stima e di affetto ricevuti. Sono state ore difficili e dolorose, ma i messaggi e il sostegno di tutti mi hanno commosso e riempito d’orgoglio. Ringrazio tutta Firenze, la Società e i miei compagni di squadra. Ringrazio anche tutti i tifosi italiani e tutti i colleghi delle altre squadre che hanno avuto parole dolci per me. Grazie a tutti di cuore. Ci vediamo presto”. Che bello il calcio, che bello il pallone quando si ispira a sentimenti così profondi da farti ricredere su certi atteggiamenti che spesso inneggiano alla violenza e alla maleducazione. Questo è lo sport che ci piace, questo vorremmo scrivere tutti i giorni per sensibilizzare e non per fare falsa retorica.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711rossi-8.jpgSiNil-dramma-personale-di-giuseppe-rossi-che-ci-fa-riflettere-1012633.htmSiT1000024100451001,02,03030617
471012601NewsCampionatiRanking Fifa, l`Italia sale al settimo posto20131128141442italiaL`ItaliaL'Italia sale al settimo posto nella classifica Fifa, +1 rispetto a quella del 17 ottobre scorso, che era però decisiva per definire le teste di serie per il Mondiale in Brasile e che lasciò gli azzurri fuori proprio per un passo. La Spagna resta la nazionale numero 1, davanti a Germania, Argentina e Colombia. Il Portogallo ha fatto un balzo passando al quinto posto e trovandosi così davanti nell'ordine a Uruguay, Italia, Svizzera, Olanda e Brasile, che rientra nella top ten dopo lungo tempo.C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNranking-fifa-l-italia-risale-al-settimo-posto-1012601.htmSi100075701,02,03030312
481012532NewsCampionatiGabriel Silva: «Buoni segnali dall`ultima trasferta»20131022141823UdineseGabriel Silva: «Buoni segnali dall`ultima trasferta«&nbsp;Il terzino brasiliano <B>Gabriel Silva</B>, ospite di Udinese Tonight, la trasmissione serale di Udinese Channel, ha parlato del momento della stagione dei bianconeri, ma anche del suo processo di crescita:<I> "Ho lavorato molto da quando sono giunto in Italia, perché sapevo quanto era difficile arrivare qua e diventare titolare. Io però non mi sento arrivato, non mi sento mai titolare a tutti gli effetti e lavoro sempre per esserlo. Mi sono ambientato molto bene qui nonostante sia un paese molto diverso dal Brasile. All'interesse eventuale delle grandi squadre non ci penso al momento. Voglio solo migliorare tanto e fare bene. Nel processo di ambientamento i connazionali sono molti importanti. Essendoci tanti giocatori del mio stesso paese è stato molto più facile adattarsi al nuovo ambiente. Devo migliorare nella fase conclusiva dell'azione, che sia un cross o un tiro. Nella fase difensiva mi ha fatto molto crescere il lavoro di Guidolin. D'altronde qui si sta molto bene; mi trovo alla grande qui con la mia famiglia. La città è bella e l'Udinese è la società ideale per crescere".</I><br><br> Prima di Udine, però, in Italia c'è stata l'esperienza a <B>Novara</B>: <I>"La mia parentesi a Novara è stata molto importante. Sono arrivato in gennaio e ho visto il freddo e la neve, cose a cui non ero abituato; temperature che arrivavano anche a -15. Adesso sfrutto quella esperienza di 6 mesi per essere pronto a tutto con l'Udinese".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Momento delicato: il Milan alle spalle e la <B>Roma</B> all'orizzonte:<I> "Contro il Milan abbiamo subito un gol incredibile, davvero impossibile da evitare. Credo che abbiamo fatto una buona gara rispetto alle altre trasferte. Si sono visti dei piccoli miglioramenti in una trasferta difficile come Milano. Dobbiamo perciò continuare a lavorare per migliorare. Domenica sappiamo che contro la Roma sarà difficile; giocano un calcio molto bello, ma non ci dobbiamo pensare e dobbiamo arrivare alla partita con la giusta concentrazione".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Nonostante la giovane età, quest'anno sono arrivati giocatori ancor più <B>giovani</B>: <I>"Nico Lopez e Bruno Fernandes sono due ottimi giocatori e stanno sorprendendo in allenamento e in amichevole, in particolare Bruno Fernandes, che sta facendo vedere delle ottime qualità. Si vede che è un buonissimo giocatore".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Parentesi <B>Brasile</B>, commentata a tuttotondo da Gabriel Silva: <I>"Credo che sarebbe stato meglio organizzarli per la prossima edizione, perché al momento sono troppi i sacrifici sostenuti dal paese e se andiamo a vedere gli stadi ancora non sono del tutto completi. Secondo me sarebbe stata una scelta più saggia aspettare la prossima edizione. La Seleçao? Non ci penso, sarebbe un onore enorme giocare per la maglia della nazionale, ma nei miei ricordi rimangono impresse le vittorie con l'Under 20, che per me valgono come una vittoria con la nazionale maggiore".</I><br><br>gp01ctgp01ctgabriel-silva.jpgSiNudinese-1012532.htmSi-01,02,03010215
491012497NewsCampionatiJuventus, il secondo tour de force della stagione sta per iniziare20131019172640juventusJuve: Il secondo tour de force della stagione sta per iniziareIl secondo tour de force della stagione sta per iniziare. Dopo due giorni di riposo assoluto, domani (martedì 15 ottobre) la squadra tornerà a lavorare a Vinovo. Ancora senza i Nazionali, impegnati nelle ultime gare di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014.<BR><BR>Inizierà così un periodo intenso, che durerà fino alla prossima sosta per le Nazionali in programma a metà novembre. Un mese senza respiro, in cui la squadra di Antonio Conte sarà impegnata in sette partite. Su tutte spicca il doppio confronto con il Real Madrid in Champions League (mercoledì 23 ottobre al Bernabeu e martedì 5 novembre allo Juventus Stadium). Ma anche il campionato riserverà sfide di prim’ordine. Tre delle quali da giocare a Torino: Genoa (domenica 27 ottobre), Catania (mercoledì 30 ottobre) e Napoli (domenica 10 novembre). A Firenze (domenica 20 ottobre) e Parma (sabato 2 novembre) le due trasferte.<BR><BR>Sette grandi sfide, da affrontare una alla volta. Per questo, da domani, tutta la concentrazione sarà rivolta al match in calendario alla ripresa: quello del Franchi contro i viola.<BR><BR>GP01CTGP01CTmarotta.jpgSiNjuve -tevez-1012497.htmSi-01,02,03,06,08,09010204
501012505NewsCampionatiCaceres a Filo Diretto: «Pronto a rientrare»20131019085653Cáceres, juveCaceres a Filo Diretto: «Pronto a rientrare»Un salto a Jtv prima del ritorno definitivo in campo. Antonio Conte ha recuperato una pedina importante della sua rosa: Martin Caceres è nuovamente in rampa di lancio. Dimenticato l’infortunio al menisco rimediato in Nazionale a settembre, smaltito l’intervento e trascorso il periodo di riabilitazione, l’uruguaiano è tornato regolarmente in gruppo.<br><br> In attesa di rientrare quanto prima nella lista dei convocati, magari già per la trasferta di Firenze, Caceres è stato protagonista della puntata di Filo Diretto, la prima “targata” Cristina Chiabotto. Ospite negli studi di Vinovo, il difensore ha risposto a tutte le curiosità dei tifosi bianconeri.<br><br> Innanzitutto il punto sulla sua situazione personale. «Sono stato fermo 40 giorni a causa di questo intervento al menisco. Ora sono tornato finalmente ad allenarmi con i compagni. Sono contento e ho tanta voglia di tornare in campo. In mia assenza comunque la squadra ha fatto davvero bene, ha avuto un grande avvio di stagione, giocando un ottimo calcio».<br><br> Questa appena trascorsa è stata una pausa un po’ diversa per Martin. Nessun viaggio intercontinentale e nessuna gara con l’Uruguay. Se ne riparlerà a novembre, quando la Celeste si giocherà tutto per accedere al Mondiale in Brasile. «Ci aspetta la doppia partita con la Giordania, uno spareggio che vogliamo vincere. Ora però devo pensare solo alla Juve, qui ci attendono altre partite importanti. Come quella con il Real, anche se adesso l’unica che ci interessa veramente è quella di domenica contro la Fiorentina. Andremo a Firenze con la solita cattiveria e la solita voglia di vincere. Dobbiamo fare bene perché vogliamo vincere un altro Scudetto e sappiamo che ci sono tante squadre forti pronte a lottare con noi. Come ad esempio Roma e Napoli che si affrontano stasera, speriamo che esca un bel pareggio…»<br><br> Con il rientro di Caceres, Antonio Conte potrà avere a disposizione un vero e proprio jolly. In grado di ricoprire più di un ruolo, in difesa come in fascia. Senza dimenticare la sua capacità di essere decisivo sotto porta, soprattutto nei big match. Caratteristica, questa, che aveva contraddistinto anche la sua prima esperienza torinese. «Finora questa seconda parentesi si sta dimostrando diversa dalla prima. Soprattutto per le vittorie che siamo riusciti ad ottenere in questi due anni. Ma anche per la presenza in panchina di Antonio Conte. Il mister ha fatto davvero un grande lavoro e da lui c’è da imparare tanto ogni giorno. A Torino la mia famiglia si sente a casa e io voglio molto bene alla Juve, spero di restare qui ancora tanti anni e ottenere altre vittorie importanti».<br><br>gp01ctgp01ctcaceres.jpgSiNcáceres juve-1012505.htmSi-01,02,03,06010145
511012493NewsCampionatiBendtner spaventa gli azzurri20131012090754Danimarca, Italia, L’ex bianconero si regala una serata da protagonista e costringe l’Italia al 2-2. Tre bianconeri in campo: Buffon, Chiellini e MarchisioTutti ad aspettare l’Italia, invece a Copenaghen il protagonista assoluto è un ex juventino. Niklas Bendtner si regala una grande serata e rovina in parte la festa agli azzurri, comunque già qualificati in anticipo per Brasile 2014. Contro la Danimarca finisce 2-2, con reti azzurra in apertura con Osvaldo e in pieno recupero con Aquilani.<BR><BR>Per Buffon, Chiellini e Marchisio in campo dall’inizio (i primi due dentro per tutti i 90 minuti), ma anche per Bonucci e Pirlo rimasti in panchina, il Parken Stadium continua a non regalare soddisfazioni. Un altro pareggio, dopo i due con la Juventus in Champions contro Nordsjaelland e Copenaghen.<BR><BR>Per la squadra di Prandelli, martedì c’è ancora una partita da giocare. Quella del San Paolo di Napoli contro l’Armenia.<BR><BR>gp01ctgp01ctbendtner-4.jpgSiNdanimarca italia -1012493.htmSi-01,02,03,06010192
521012413NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: è il giorno del derby di Madrid20130928110841Liga Giornata 7E` derby a MadridIniziata già ieri sera la settima giornata di Liga in quella che è stata ed è una settimana senza soste. Giornata che si è aperta col pareggio spettacolare tra Valladolid e Malaga. Entrambe le compagini hanno provato a centrare il bottino pieno, alternandosi, nelle varie fasi di gioco, sia in quanto a predominio sia in quanto a gol ed occasioni create. Ha sicuramente iniziato meglio la squadra di casa sospinta dal pubblico del Jose Zorilla e dalla gran mole di&nbsp;lavoro del colombiano Osorio che si è dato un gran da fare nel cercare di sfiancare la difesa avversaria su tutti i lati. Eppure è stato il Malaga a passare in vantaggio con l'intramontabile Roque Santa Cruz. Gol inaspettato e Valladolid quasi alle corde visto che alla ripresa del gioco, dopo il gol, i padroni di casa hanno faticato a reagire e concluso la prima frazione stancamente e quasi con le gambe tremolanti. L'intervallo, però, ha&nbsp;riportato in campo un Valladolid di nuovo battagliero, strigliato per bene da mister Jose Ignacio Martinez, capace di pareggiare con Javi Guerra, malagueño di nascita, e portarsi in vantaggio con lo stesso Osorio. A salvare gli andalusi&nbsp;di Malaga, però, ci ha&nbsp;pensato un gol strepitoso dell'appena entrato Pawlowski che dopo avere controllato col ginocchio sinistro, dall'interno dell'area grande ha girato di destro superando l'incolpevole Diego Marino. E' pareggio alla fine e non sarebbe potuto essere altrimenti sia per quello che si è visto in campo, sia per un discorso meramente statistico visto che la X è il segno predominante quanto le due squadre si affrontano a Valladolid.<br><br>Il sabato di Liga si prospetta davvero interessante. Alle 16 tutti al Mestalla a seguire Valencia Rayo Vallecano. I padroni di casa sembrano essersi ripresi dopo un avvio disastroso inanellando due vittorie consecutive. Djukic riproporrà, probabilmente, lo schema con un solo attaccante, ovvero Postiga, coadiuvato da tre trequartisti, Pabon,Jonas e Fede. Per gli ospiti, attualmente ultimi in classifica, si tratta di cambiare marcia dopo avere collezionato 5 sconfitte consecutive ma l'impresa sarà ardua contro un Valencia che ambisce certamente a risalire ulteriormente verso posizioni più consone al proprio blasone.<br>Alle 18 toccherà al Barcellona in quel di Almeria. I padroni di casa sono ultimi in compagnia di altre tre squadre e non hanno ancora vinto in questa stagione. I tre punti in classifica sono frutto di altrettanti pareggi, tutti per 2-2, contro formazioni non certo irresistibili, Levante, Elche e Getafe. L'Almeria, che ha un ruolino fin qui alquanto paradossale, ha una filosofia di gioco votata all'attacco (10 gol realizzati) e una difesa colabrodo (15 gol subiti), punta tutto sul bomber Rodri, 4 reti fin qui e proveniente in prestito proprio dal Barcellona. Sul Barcellona è superfluo spendere parole, parlano i numeri. E' la solita macchina perfetta con 22 gol realizzati, 18 punti in classifica e solo 5 gol subiti. Vincendo potrà godersi tranquillamente il derby di Madrid sperando che Real e Atletico si fermino a vicenda.<br>Alle 20, poi, all'Anoeta di San Sebastian, si affronteranno Real Sociedad e Siviglia che sono un po' le due delusioni di questo avvio di stagione; infatti i baschi sono undicesimi con 6 punti mentre gli ospiti occupano la tredicesima posizione a quota 5. Certamente i padroni di casa sono stati condizionati fin qui dai preliminari e dalla partecipazione in champions league&nbsp;ed anche dalla mancanza di un organico che possa aspirare a fare bene su tutti i fronti senza&nbsp;incidenti di percorso. La Real Sociedad, in generale, subisce poco, 7 reti subite delle quali 4 contro il Barcellona, ma segna altrettanto poco, solo 5 i gol realizzati. Anche il Siviglia non attraversa un momento positivo, fino a qui solo una vittoria, 2 pareggi e tre sconfitte.<br>Infine, alle 22, inizierà l'incontro più importante della settima giornata e cioè il derby tra Real e Atletico. I colchoneros sono primi in classifica a punteggio pieno mentre&nbsp;le merengues sono solo in ritardo di due punti. Vigilia un po'strana per il Real, addirittura denunciato alla polizia da 120 tifosi del Barcellona per truffa dopo la vittoria contro l'Elche al 94' con un rigore inesistente. <br>Il Real Madrid è quindi chiamato ad un’importante vittoria per cancellare, almeno in parte, il "furtarello" di mercoledì. Ancelotti non sembra ancora aver trovato un impianto solido di gioco, <br>fino a qui le vittorie sono state più merito dei singoli (Isco e Ronaldo su tutti) che grazie ad un’effettiva organizzazione d'insieme. Questa sera spazio a Isco, Ronaldo e Di Maria alle spalle di Benzema.&nbsp;La squadra di Diego Simeone è sicuramente la rivelazione di questo inizio di campionato. Dopo la cessione di Radamel Falcao nessuno si aspettava che l'Atletico riuscisse a mantenere lo stesso passo ed ha trovato in Diego Costa un bomber di razza che in questo momento è conteso dalle nazionali di Brasile e Spagna per un'eventuale partecipazione al mondiale.<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Oggi <br><br>Valencia-Rayo Vallecano<br><br>Almeria-Barcellona<br><br>Real Sociedad-Siviglia<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Lunedì<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-7-e-il-giorno-del-derby-di-madrid-1012413.htmSi100427901,02,03010187
531012352NewsCampionatiMaggio: «L`inno della Champions al San Paolo? Emozione unica»20130913075232Maggio, Napoli, Champions LeagueConclusi gli impegni con la Nazionale e strappato il pass definitivo per Brasile 2014, è tempo adesso, per Christian Maggio, di concentrarsi nuovamente sul suo Napoli. Conclusi gli impegni con la Nazionale e strappato il pass definitivo per Brasile 2014, è tempo adesso, per <STRONG>Christian Maggio,</STRONG> di concentrarsi nuovamente sul suo <STRONG>Napoli</STRONG>. Tanti gli impegni che attenderanno gli azzurri nei prossimi giorni, a partire dal delicato esordio in Champions League. Di questo e di altro ha parlato l'esterno azzurro ai microfoni di <U>Radio Kiss Kiss.</U> <EM>"<STRONG>Contro l'Atalanta sarà una partita tosta</STRONG> ma sono convinto che l'affronteremo nel miglior modo possibile.&nbsp;Noi penseremo solo alla nostra partita però <STRONG>non sarebbe male un pareggio tra Inter e Juve.&nbsp;</STRONG>Per il&nbsp;</EM><EM>campionato vedo tante pretendenti, sarà sicuramente un torneo emozionante e incerto"</EM>. La Champions fa però sempre un altro effetto: "<EM><STRONG>Sentire l'inno della Champions League&nbsp;al San Paolo è stupendo, c’è un’atmosfera unica.&nbsp;</STRONG>Insigne? Ha un ottimo carattere, è un ragazzo molto tranquillo e sono sicuro che avrà un gran futuro".</EM><br><br>gp01ctgp01ctmaggio-6.jpgSiNmaggio napoli champions league-1012352.htmSi-01,02,03,06,08010224
541012347NewsCalcio EsteroItalia, missione Brasile compiuta: 2-1 alla Rep. Ceca20130910225341italia repubblica ceca, qualificazioni mondiali, brasile 2014Tutto in salita per la squadra di Prandelli: Chiellini e Balotelli rispondono a Kozak. E adesso si fa sul serio.<STRONG>Missione compiuta:</STRONG> <STRONG>gli azzurri staccano il biglietto per il Brasile battendo in rimonta la</STRONG> <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG> per 2-1. E dire che un'Italia in parte rimaneggiata, schierata da Prandelli con un 3-4-2-1 in cui fa la sua ricomparsa <STRONG>Pasqual</STRONG> (assente da 6 anni in nazionale), va sotto dopo appena 19 minuti a causa di un contropiede finalizzato da <STRONG>Kozak</STRONG>. Da allora la squadra di casa cresce, sostenuta dal folto pubblico torinese. Tempo cinque minuti e la traversa della porta difesa da <STRONG>Cech</STRONG> vibra per un tiro di <STRONG>Balotelli</STRONG>, un giro d'orologio dopo SuperMario spedisce alto il pallone ribattuto dall'estremo difensore ceco su un tentativo di <STRONG>Giaccherini</STRONG>. Porta stregata per l'Italia nella prima frazione di gioco: ancora Balotelli sciupa di testa, poi al 46'&nbsp;<STRONG>Candreva</STRONG> si vede negato il gol.&nbsp;<br><br> Nel secondo tempo la musica cambia e in tre minuti la situazione si ribalta. Svarione di Cech, che&nbsp;su&nbsp;corner di Candreva esce a vuoto, permettendo a&nbsp;<STRONG>Chiellini</STRONG> di insaccare indisturbato. Alla fine è Balo a chiudere i conti su rigore, dopo essere stato atterrato in area da Gebre Selassie. Nota di cronaca, in chiusura anche un cartellino rosso per la formazione di Bilek ai danni di&nbsp;<STRONG>Kolar</STRONG>, che stende&nbsp;l'attaccante rossonero e mattatore del&nbsp;match&nbsp;rimediando il secondo giallo. Il direttore di gara Eriksson fischia tre volte&nbsp;e sancisce il passaggio del turno per <STRONG>Buffon</STRONG> e compagni. Gara doppiamente speciale per il capitano: qualificazione raggiunta nel "suo" Juventus Stadium e gettone numero 136 in azzurro, che vale il record di presenze condiviso con un altro bianconero illustre, Fabio Cannavaro.<br><br>Torino, Juventus StadiumFL0435FL0435italia-rep.-ceca.jpgSiNitalia-rep-ceca-2-1-qualificazioni-mondiali-1012347.htmSi100612201,02,03030196
551012342NewsCoppeItalia-Bulgaria 1-0, gli azzurri ipotecano la qualificazione: ma che fatica20130906214530live, italia bulgaria, qualificazioni mondiali 2014Italia-Bulgaria 1-0L'<STRONG>Italia </STRONG>di Prandelli batte 1-0 la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e si prepara alla qualificazione, che potrebbe giungere contro la <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Grande prova di <STRONG>Buffon</STRONG>, che salva più volte il risultato con parate strepitose (delle quali una strappando letteralmente il pallone dallo specchio a pochi centimetri dalla linea di porta), ma a decidere il risultato è <STRONG>Alberto Gilardino</STRONG>. Nella ripresa cala il ritmo, anche a causa degli acciacchi di <STRONG>Antonini</STRONG> e <STRONG>Abate</STRONG> che finiscono k.o., così la squadra di <STRONG>Penev</STRONG> si rende sempre più pericolosa in avanti. Tuttavia gli azzurri tengono duro e il fischio di Carlos Velasco Carballo è una liberazione. Adesso il Brasile è qualcosa di più che un orizzonte sfocato.<BR><BR><STRONG>ITALIA-BULGARIA 1-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Italia- </STRONG>Buffon; Abate (80' Maggio), Bonucci, Chiellini, Antonelli (63' Astori); De Rossi, Pirlo, T. Motta; Candreva, Insigne (64' Giaccherini); Gilardino. All. Prandelli<BR><BR>A disposizione: Marchetti, El Shaarawy,&nbsp;Diamanti, Aquilani, Ranocchia, Florenzi, Verratti, Gabbiadini,&nbsp;Sirigu.<BR><BR><STRONG>Bulgaria- </STRONG>Mihaylov; Y. Minev, Bodurov, Ivanov, V. Minev; Dyakov (75' Delev); Nedelev, Gadzhev, Popov, Manolev (55' Iliev); Tonev (61' Rangelov). All. Penev<BR><BR>A disposizione: Stoyanov,&nbsp;Y.&nbsp;Hristov, Milanov, Zlatinski, Zanev, Aleksandrov,&nbsp;Gargorov, V. Hristov.<BR><BR>Arbitro: Carlos Velasco Carballo (SPA)<BR><BR>Reti: 38' Gilardino.<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;84' Giaccherini.&nbsp;<BR><BR>Espulsi: -<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Palermo, Renzo BarberaFL0435FL0435bulgaria-italia.jpgSiNitalia-bulgaria-live-1012342.htmSi100612201,02,03,07030321
561012341NewsCalciomercatoItalia-Bulgaria, Prandelli mette un altro in avanti20130906191727italiaSecondo quanto riportato da Sky SportSecondo quanto riportato da Sky Sport Cesare Prandelli ha deciso di cambiare le carte in tavola in vista del match di questa sera contro la Bulgaria valido per le qualificazione a Brasile 2014. In attacco il ct darà spazio a Lorenzo Insigne anziché a Emanuele Giaccherini.C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-mette-un-altro-in-avanti-1012341.htmSiT1000007100075701,02,03030316
571012328NewsCalciomercatoReal-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattina20130902075127Real-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattinaReal-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattina-&nbsp;Galliani a <u>Sky </u>ha spiegato che la trattativa con Kakà deve chiudersi subito:<em> &nbsp;“O stasera o mai più. Kakà deve accettare stasera, perchè domani dovrebbe fare le visite mediche”.</em> L’a.d. è comunque apparso molto sereno e in vena di scherzare. Un buon segno. Il tempo, però, stringe: lo stesso Galliani a Mediaset ha ribadito che la decisione va presa in nottata e che <em>"noi partiamo in aereo alle 10 domani mattina, quindi ha tempo sino alle 9 circa". </em>L'affare, però, si farà: <strong>biennale a 4,4 milioni netti all'anno.<em>&nbsp;</em></strong> - E' un&nbsp;Galliani cauto quello che parla a <u>Sky </u>all'uscita dagli uffici del Real:<em> "c'è l'accordo con il Real, ce l'ho qui nella cartellina. adesso manca l'accordo con il giocatore. Per una trattativa sono necessari entrambi".</em><br><br>- Stando a quanto ci risulta, l'affare è sostanzialmente chiuso. Le firme sul contratto tra Real e Milan sono state messe, si attende la soluzione della trattativa economica con il calciatore. Si lavora, come dicevamo, <strong>per un biennale nel quale l'unica variabile ancora da discutere sarebbe quella dei bonus.</strong> Si ricomincerà a trattare dopo la fine delle partite serali, non a cena quindi, come previsto, ma dopo cena. Ci sarà anche Bosco Leite. Galliani, però, chèta i toni: <em>"Ancora non è un giocatore del Milan".</em><br><br>Così Galliani:&nbsp;<em>"Abbiamo l'accordo con il Real Madrid, adesso dobbiamo trattare con il giocatore".&nbsp;</em>Tassotti: <em>"Kakà è un giocatore con qualche anno di più, forse ha avuto anche qualche problema fisico, ma io credo che questo ambiente potrebbe aiutarlo, sicuramente"</em>.<br><br>- Nessun problema tra Real Madrid e Milan: i blancos hanno trovato l'accordo con Galliani. Adesso si deve solo risolvere il problema relativo all'ingaggio. <strong>Dall'accordo restano esclusi i Los Angeles Galaxy.&nbsp;</strong>Alcuni colleghi parlano anche dell'inserimento nell'affare di El Shaarawy da una parte, ed Ozil dall'altra, considerata anche l'esclusione dall'undici iniziale del faraone: a noi di tale trattativa non risulta nulla. Almeno per il momento.<br><br>- Stando a quanto risulta alla nostra redazione, però,<strong> la trattativa sarebbe ancora in bilico. Tra domanda (di Bosco) ed offerta (di Galliani) ballano ancora circa 2 milioni netti</strong>, ed un bonus legato alle presenze che il Milan vuole inserire nel contratto, mentre l'entourage di Kakà no.&nbsp;<br><br>-&nbsp;È ancora <u>As </u>a dare nuovi dettagli: poco prima delle 18, l’edizione web del quotidiano sportivo di Madrid racconta di un <a href="http://www.canalemilan.it/news/live-galliani-rinvia-as-107017" target="_blank"><strong>Kakà ormai arrivato al Bernabeu</strong></a> per definire con Galliani gli ultimi dettagli del contratto che lo legherà al Milan.<br><br>- Arrivano dalla Spagna ulteriori dettagli sulla trattativa per Kakà. Secondo il quotidiano madrileno l’accordo sarebbe praticamente raggiunto, ma <strong>Galliani aspetterebbe a dire l’ultima parola per prudenza</strong>. L’ad del Milan, che aveva inizialmente previsto di tornare a Milano in serata, avrebbe però avvisato di aver cambiato i piani: passerà la notte a Madrid.<br><br>- Discorso chiuso, o quasi, per <u>AS</u>, che analizza così l'avvicendarsi della trattativa in piedi in quel di Madrid.<em> "L'accordo per il trasferimento di Kakà al Milan è imminente e Adriano Galliani, vice presidente del club, già al Bernabeu, dove si è incontrato con il direttore generale del Real Madrid Florentino Perez, sta &nbsp;negoziando i dettagli finali della firma.</em><br><br><em>[...] La riunione è iniziata alle 15.00 ed il Milan sta per convincere i blancos a liberare gratuitamente il centrocampista brasiliano, cosa che comunque si tradurrebbe, per il Real, in un risparmio annuale dei 10 milioni di euro del suo ingaggio (come Cristiano Ronaldo). Pur di tornare in Italia, Kakà ha accettato di ridursi lo stipendio della metà (cinque milioni all'anno) e firmare per due anni".&nbsp;</em>Sempre secondo gli spagnoli<strong>, lo stesso Kakà starebbe rggiungendo Galliani, Bronzetti, Perez</strong> e gli altri dirigenti blancos per chiudere l'operazione. L'affare, però, potrebbe andare avanti a oltranza. Per stasera a cena, difatti, è già stata fissata la seconda parte della folta riunione tra le parti.<br><br>-&nbsp;“<em>Difficilissimo</em>”: così Adriano Galliani al telefono con <u>Milan Channel</u>, a frenare un po’ l’ottimismo che filtrava nelle ultime ore su un affare che resta complicato, questa volta più sul fronte Kakà che non con il Real Madrid.<br><br>- E' iniziato il <a href="http://www.canalemilan.it/news/kaka-milan-incontro-in-corso-107131" target="_blank">pranzo con Florentino Perez</a> al ristorante Puerta 57 all’interno del Santiago Bernabeu. Galliani alla carica per (ri)portare il brasililiano a Milano. L’intenzione del presidente del Real Madrid pare quella di liberare Kakà. Se così fosse l’incontro clou sarà nel pomeriggio con il padre di Ricky &nbsp;per trovare un (difficile) accordo sull’ingaggio.&nbsp;<br><br>- Adriano Galliani stamane alle 11:30 è volato a Madrid per incontrare il presidente del Real Madrid Florentino Perez e definire l’accordo per Kakà. Trovare l’accordo con il Real non dovrebbe essere cosa complicata, <strong>quindi la patata bollente passerebbe a Kakà che dovrà scegliere di decurtarsi buona parte dello stipendio se vuole tornare in rossonero.&nbsp;</strong>Intanto resta a casa per la partita di oggi con l’Atletico Madrid. Al suo posto Ancelotti ha convocato il suo nuovo pupillo Jesè Rodriguez. Al termine dell'incontro, quindi circa intorno alle 14:00 , inizierà il pranzo di lavoro tra l'A.D. rossonero e Perez. Pochi istanti prima di partire, Galliani ha così commentato l'incipit formale della trattativa: <em>"Un ritorno di Kakà resta difficilissimissimissimo”.&nbsp;</em><br><br><u>- As</u>, peraltro, riferisce che il partente Kakà non fa gola solo al Milan. Sul brasiliano ci sono infatti anche Manchester United e Arsenal, che hanno inziaito i loro contatti venerdì. Ma, a sorpresa anche un secondo club italiano (la <strong>Roma</strong>?) si è fatto avanti ieri per l’ex Pallone d’Oro. In ogni caso il Milan è in vantaggio perchè ha la preferenza assoluta del ragazzo, ma non è detto che basti a colmare le differenza economiche sia con il Real che, soprattutto, con il giocatore.<br><br>- Ed un'<a href="http://www.canalemilan.it/news/anche-la-doyen-sports-nellincontro-per-kaka-107121" target="_blank">ulteriore spinta alla felice conclusione dell'affare</a>, peraltro, può arivare dal Brasile. Oltre Galliani, Perez, Gandini, il padre di Kakà e probabilmente la dirigenza dei Galaxy (via Skype), oggi a Madrid a parlare dell'affare <strong>ci sarà anche Nelio Lucas, proprietario brasiliano del fondo Doyen Sports Investments</strong>, secondo quanto riporta <u>Sky</u>. E’ possibile un aiuto economico di Lucas, che già più volte quest’estate ha incontrato Galliani, in cambio di una percentuale sui diritti del giocatore possa sbloccare l’affare.<br><br>C1012317GP01CTGP01CTkaka-1.jpgSiNreal-milan -1012328.htmSiT1000027-01,02,03,07010736
581012302NewsCalciomercatoMilan, anche Kakà. Galliani: «Possibile»20130830073330Milan, anche Kakà? Galliani: "Possibile"Sembrava che con l`arrivo di Ancelotti sulla panchina del Real avesse ritrovato lo smalto di un tempo, invece l`avventura di Ricardo Kakà a Madrid sembra avere i giorni contati. Il brasiliano non ha usato mezzi termini e ha dichiarato di voler lasciare i blancos: «E` meglio per me e per il Real che me ne vada«Sembrava che con l'arrivo di Ancelotti sulla panchina del Real avesse ritrovato lo smalto di un tempo, invece l'avventura di <B>Ricardo Kakà</B> a Madrid sembra avere i giorni contati. Il brasiliano non ha usato mezzi termini e ha dichiarato di voler lasciare i blancos: "<I>E' meglio per me e per il Real che me ne vada</I>". Al termine del match odierno, lo stesso brasiliano ha dichiarato:&nbsp;<EM>"Ho parlato anche con il mister, tutti sanno che io voglio andare via. In questo momento continuo a lavorare come deve fare un professionista, ma la mia volontà è quella di cambiare aria".</EM> <P class=p1>Secondo quanto rivelato da Kakà,<STRONG>&nbsp;peraltro, il padre starebbe cercando di definire la sua cessione entro lunedì.</STRONG> Il <B>Milan</B>, fresco di qualificazione alla fase a gironi della Champions, sta alla finestra: si prospetta il ritorno di<B> un vecchio tormentone</B>, che però questa volta non potrà durare più di tre giorni, fino alla chiusura del mercato. Solo poche ore fa i rossoneri hanno definito ed ufficializzato l'arrivo di <A href="http://www.fantagazzetta.com/esclusive-fg/ufficiale-milan-presi-matri-e-barisic-lo-annuncia-milan-channel-175436" target=_blank>Matri a titolo definitivo</A>, e la cessione <A href="http://www.fantagazzetta.com/esclusive-fg/ag-petagna-la-samp-ha-un-forte-interesse-per-lui-l-affare-si-fa-175478" target=_blank>in prestito di Petagna alla Sampdoria.</A><BR><BR> <P class=p1>Ed una conferma, come al solito sibillina, d'un interesse - ormai pluriennale - rossonero, è arrivata dallo stesso Adriano Galliani, che al portale carioca <U>Lancenet </U>ha dichiarato:<EM> "Un suo ritorno? E' possibile, staremo a vedere. E' sempre rimasto nei nostri cuori".</EM><BR><BR> <P class=p1>Sempre Galliani, a <U>SkySport</U>, ha ribadito con un lieve<EM> "Chissà...".</EM><BR><BR> <P class=p1>L'impennata è arrivata in serata, a margine del vertice odierno tra Galliani, Berlusconi ed Allegri ad Arcore. <STRONG>Pochi minuti fa, difatti, un portavoce dello staff dello stesso Kakà, come confermato anche da <U>SkySport</U>, è giunto a Milano</STRONG>. Definito di volta in volta agente, addetto stampa e portavoce di Kaká, <A href="http://www.canalemilan.it/news/portavoce-di-kaka-milan-sarebbe-lideale-dipende-dalla-volonta-del-club-106857" target=_blank>Diego Kotscho interviene sul possibile ritorno del brasiliano al Milan</A> sul suo profilo <U>twitter</U>:<EM> “Kaká sta bene, se non ha spazio nel Real Madrid è meglio per tutti che se ne vada, il mercato non manca se c’è la buona volontà di tutti. Il mercato in Brasile è chiuso. Il Milan? È la mia volontà, per me sarebbe l’ideale. Dipende dalla volontà del Milan di negoziare con il Real Madrid“.</EM><BR><BR> <P class=p1>Si comincia dunque a trattare per il clamoroso ritorno:<STRONG> l'idea di prendere subito Kakà a condizioni vantaggiose, per poter poi aspettare con calma l'arrivo di Honda a gennaio,</STRONG> potrebbe rivoluzionare a sorpresa i piani meneghini a brevissimo, e medio termine. La proposta del Milan al Real Madrid resta quella di sempre: prestito gratuito o oneroso. Più remota, ma comunque plausibile, quella della rescissione consensuale con i blancos: ipotesi cui aspirerebbe il diretto interessato, ma soprattutto Galliani, che potrebbe decidere di investire - e non poco - semmai, nel costo del suo ingaggio.<BR><BR> <P class=p1>Nel frattempo proseguono le trattative per sistemare la mediana. Con il Genoa si continua a lavorare per <STRONG>lo scambio Niang - Kucka, con l'Inter per quello Kuzmanovic - Nocerino</STRONG>. Allegri, però, che ha voluto fortemente Matri e che ha accettato di far rientrare a casa lo stesso Kakà, al nerazzurro preferirebbe fortemente lo slovacco classe '87.&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>GP01CTGP01CTkaka-1.jpgSiNmilan-anche-1012302.htmSi-01,02,03,07010505
591012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301007
601012240NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, in arrivo Julio Cesar e Damiao20130718111352napoliCome riporta La Gazzetta dello Sport Come riporta La Gazzetta dello Sport con la cessione di Chavez al Pas Giannina in Grecia, si liberano automaticamente i due posti per giocatori extracomunitari che porteranno a Napoli sia Leandro Damiao che Julio Cesar. Per il primo, il club partenopeo è alla stretta finale, c'è ottimismo per una chiusura a breve. Il ds Bigon è pronto a partire per il Brasile per chiudere l'affare anche perché l'accordo con i dirigenti dell'Internacional a questo punto è davvero molto vicino. Per il secondo già oggi potrebbe arrivare la fumata bianca che darebbe anche il via libera alla cessione di Morgan De Sanctis alla Roma. C1007650adm001adm001Julio_cesar_Vicario.JPGSiNnapoli-in-arrivo-julio-cesar-e-damiao-1012240.htmSiT1000017100075701,02,03,08030647
611012229NewsCalciomercatoRobinho non più Santos20130712122773Milan, Robinho, Ljajić Salta la trattativa con il club brasiliano, Robinho resta a Milano.<span style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;">In questa sessione di mercato il Milan ha avuto un solo motto: prima si vende, poi si compra. Il reparto attaccanti conta ben sette giocatori, dunque anche numericamente un nuovo arrivo sembra impossibile. La mancata cessione di Robinho in Brasile complica un po' i piani rossoneri, ma il club presieduto da Berlusconi ha fatto tutto il possibile per cedere il giocatore. Mancavano i presupposti, il Santos non poteva versare nelle casse del Milan più di 8 milioni, ma il Milan inizialmente ne chiedeva 10. Con il giocatore l'accordo si sarebbe probabilmente trovato anche se le parti erano ancora molto distanti. A questo punto si cerca di arrivare al rinnovo, mentre la pista che porta a</span><font color="#222222" face="arial, sans-serif" size="2"><span style="line-height: 16px;">&nbsp;Ljajić&nbsp;</span></font><font color="#333333" face="lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif" size="2"><span style="line-height: 17px;">sembra ormai congelata.</span></font>C1007650FL0881FL0881451460_robinho.jpgSiNrobinho-non-piu-santos-1012229.htmSiT1000027101199701,02,03030547
621012222NewsCampionatiQuando il calcio si tinge di rosa20130710114156calcioNel variegato mondo del pallone ho conosciuto Nel variegato mondo del pallone ho conosciuto arbitri, calciatori, allenatori, preparatori tecnici, giornalisti e tifosi che spesso mi hanno fatto riflettere sull’importanza degli incontri e delle relazioni umane. Sensazioni ed emozioni che ho cercato di trasmettere al lettore attraverso il mio lungo corso di giornalista sportivo. Volti che incuriosiscono, che arricchiscono, che hanno qualcosa da insegnarti con le loro storie di vita e il loro percorso professionale. Da tutti ho imparato qualcosa che è valso ad aumentare le mie esperienze di vita nel processo conoscitivo dell’uomo, inteso come essere umano. Un pallone che gira intorno a un rettangolo di gioco, infatti, non può essere visto soltanto con occhi che scrutano esclusivamente il lato tecnico e tattico delle partite, disquisendo sulle impostazioni e sulle ideologie di allenatori che professano il loro credo calcistico. No, il calcio è qualcosa di più. E’ costume, é incontri, è cultura, è emozione, è aggregazione sociale, ma è anche conoscenza di figure che per certi versi sono in grado di carpire la tua curiosità, proprio per certe peculiarità che ne evidenziano l’originalità dell’individuo. <BR>Giulia Andriolo ha solo sedici anni, frequenta la prima classe del liceo classico di Milazzo, gioca a pallavolo in una formazione della sua città, ma soprattutto è grande tifosa della Juventus fin dall’età di otto anni. E fin qui nulla di particolarmente singolare. Ma ciò che attrae di questa esile e intelligente ragazzina è la competenza tecnica con la quale segue ogni partita di calcio della “sua” Juve e della Nazionale Italiana. Un rito settimanale al quale non si sottrae mai. Prima viene il calcio e dopo l’incontro con gli amici; mai il contrario. Mi sono trovato ospite dei suoi genitori, ad assistere a diverse partite estive della Condeferations Cup disputata in Brasile e, in tutte le occasioni, ho potuto constatare la competenza calcistica di Giulia. “Prandelli deve cambiare. Non può continuare a giocare senza attacco. Dato che Balotelli è infortunato e Gilardino non dimostra di essere in forma, perché non mette El Shaarawy? E’ chiara la nostra superiorità tattica, evidenziata contro una Spagna che abbiamo surclassato per lunghi tratti della partita. Ma, purtroppo,ci manca il gol”, dice Giulia con evidente sicurezza. Roba da restare a bocca aperta. Da non credere! Una ragazzina di sedici anni che non solo s’interessa alle partite di calcio, ma sa anche dare giudizi tecnici e tattici talmente mirati e condivisibili che non possono fare altro che aprire un dibattito in piena regola. Più l’ascolti su discorsi calcistici che non sembrerebbero consoni alla sua giovane età, e più non credi alle tue orecchie. La sua è l’età della spensieratezza, della scelta dell’amica del cuore, delle prime confidenze, delle prime simpatie maschili che si trasformano poi in cotte talora passeggere. Ma Giulia una cotta ce l’ha, ed è per Claudio Marchisio, il “Principe” della Juve che ama su tutti gli altri giocatori. Il suo sogno chiuso nel cassetto della speranza è di potere incontrare un giorno il “Principe” della Juve, magari abbracciarlo, baciarlo e chiedergli una foto con dedica esclusiva solo per lei: “A Giulia con simpatia bianconera!“ Firmato, 8 Claudio Marchisio. Che goduria e che sogno realizzato sarebbe! Un bellissimo quadro che esprimerebbe tutta la passione che in Giulia si divide tra sentimenti di ammirazione verso il campione prediletto e…perché no, anche per il ragazzo preferito. Sogni teneri, desideri piccoli ma al contempo grandi che si manifestano nell’intensità di una vera fan. La Juve è dentro di lei come l’aria che respira, come amore calcistico che sa di solida convinzione e che non cambierà mai per promessa fatta al suo cuore. Eppure papà Gaetano è dell’Inter, mamma è timidamente interessata al calcio, suo fratello Domenico (più grande di lei) è juventino fino al collo, e pure lo zietto Attilio è bianconero. In famiglia si urla e si respira aria da stadio, specie quando si affrontano Juventus e Inter. “Il derby d’Italia in casa Andriolo”. Si potrebbe davvero scrivere un testo teatrale. Ma la capacità di Giulia è di essere tifosa e anche competente. Infatti, non si è depressa per l’eliminazione della Juve in Champions League, perché ha capito diligentemente che quel Bayern così ben messo in campo e assortito di grandi campioni, era effettivamente superiore a quella Juve. Ma l’esplosione di gioia si è scatenata il giorno in cui ha festeggiato assieme a tanti juventini di Milazzo la conquista del 29° (31°?) scudetto, (papà Gaetano sostiene naturalmente che sono 29). La maglietta e la bandiera della Juve come testimoni della sua passione, mentre il sorriso e lo sguardo carico di felicità s’imprimono sul suo volto. Si corre tutti in piazza e per le vie cittadine a festeggiare il secondo scudetto consecutivo dell’era di Antonio Conte. <BR>Insomma, Giulia è l’espressione delle pari opportunità femminili anche in campo calcistico. Una conquista generazionale che si colloca come maturità sociale e culturale del nostro tempo, capace di cancellare quell’antica figura femminile relegata a certi ruoli stereotipati. Oggi, il calcio è diventato materia culturale e qualcosa di affascinante anche per le donne. Un pallone che, pur con tutta la sua eterna opinabilità, non finisce mai di stupire. E così Giulia, frutto ed espressione del tempo moderno, continuerà a studiare, a diplomarsi, a laurearsi, a realizzare i suoi legittimi sogni di vita, nella speranza di trovare un giorno colui il quale assomigli in tutto e per tutto al suo amore ideale: il “Principe” Claudio Marchisio.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rosa.jpgSiNquando-il-calcio-si-tinge-di-rosa-1012222.htmSi100451001,02,03,06030307
631012213NewsCalcio EsteroMattatoio brasiliano: faida in campo, due morti20130706121774brasile, arbitro decapitato, omicidioArbitro accoltella giocatore, la folla si vendica e lo decapita: un altro episodio di pazzia immotivata.Il binomio calcio-violenza si rafforza pericolosamente in <STRONG>Brasile</STRONG>, dove fino ad una settimana fa infuriavano gli scontri dei manifestanti, che protestavano contro le follie economiche del governo nell'organizzazione della tripletta Confederations Cup-Mondiali-Olimpiadi. Un nuovo episodio, decisamente più efferato di uno scambio di manganellate con le forze dell'ordine, è avvenuto nello stato di <STRONG>Maranhao</STRONG>, nella zona nord-orientale del paese. Un territorio vasto più di 330 km quadrati, lontano dalla magnificenza del Maracanà e dai benestanti che possono permettersi di agguantare dalle tribune il pallone calciato da Bonucci a Fortaleza. Qui i ricchi (pochi) vivono sulle spalle dei poveri (molti) che vivono nei <EM>bairros</EM>, quartieri popolari di periferia.&nbsp;La passione per il calcio è uguale a quella&nbsp;che si respira a Rio, ma è impossibile&nbsp;non lasciarsi pervadere da un moto di turbamento quando una partita&nbsp;tra dilettanti si trasforma in un macello. <br><br> Capita tutto troppo&nbsp;velocemente perché&nbsp;qualcuno si possa accorgere di quanto sta accadendo. L'arbitro, il ventenne <STRONG>Otavio Jordao da Silva de Catanhede</STRONG>, espelle <STRONG>Josenir dos Santos Abreu</STRONG>. Il giocatore (31 anni) non ci sta e prende&nbsp;a calci&nbsp;il direttore di gara, il quale <STRONG>estrae un coltello e lo affonda nel petto di Josenir</STRONG>. Quando il giovane cade a terra,&nbsp;i tifosi insorgono. Entrano in campo, trascinano l'arbitro e lo legano al palo. Poi comincia il rituale della vendetta:&nbsp;<STRONG>botte e sassate, qualcuno decapita la vittima e ne espone la testa</STRONG>. Quando la folla&nbsp;si dirada, ai soccorritori non resta che raccogliere il cadavere fatto a brani. Due morti nel mattatoio maranhense,&nbsp;tutti colpevoli, nessuno assolto. Il pallone rotola ancora una volta nel sangue e noi vi chiediamo: fermatevi, per un giorno, una settimana o un mese. Abbassate le bandiere a mezz'asta e portate il lutto al braccio. Perché se la tomba del calcio è stato l'Heysel, ogni giorno che passa qualcuno la scoperchia per poter infierire ancora un po'.<br><br>FL0435FL0435otavio-jordao-silva-de-catanhede.jpgSiNmattatoio-in-brasile-faida-in-campo-due-vittime-1012213.htmSi100612201,02,03030362
641012205NewsCampionatiBorgonovo, un eroe dei nostri tempi20130701172935calcioLa notiziaE’&nbsp; morto Stefano Borgonovo! La notizia&nbsp; non ci coglie impreparati,ma arriva&nbsp; nell’immediata vigilia della semifinale di&nbsp; Confederation Cup fra la nostra nazionale e quella iberica,campione del mondo in carica nonché vera “bestia nera “ degli azzurri,che da quasi dieci anni non riescono a sconfiggerla.La morte di Stefano ha significato un momento di riflessione di tutto il mondo calcistico,che in coincidenza con l’evento era presente in Brasile e davanti agli schermi delle televisioni satellitari. Sicuramente Stefano non pensava che la sua morte sarebbe stata comunicata in diretta mondiale al pianeta calcio,ma,sono certo, non gli sarà dispiaciuto che, anche nel momento estremo del passaggio all’aldilà, la sua storia sia diventata motivo di attenzione e di commozione per milioni di sportivi. In molti quella sera, osservando il lutto al braccio degli azzurri,si saranno chiesti chi era Stefano Borgonovo e perché la sua morte faceva notizia. Per quei pochi che non lo conoscevano,Stefano Borgonovo è stato un grande centravanti degli anni ’80,autore di storici gol (tutti ricordano quello ai supplementari nella sfida Bayern Monaco-Milan ,che permise ai rossoneri di disputare la finale di Coppa dei Campioni),ma anche di semplici prodezze accanto a Roberto Baggio nella Fiorentina o a&nbsp; Marco Van Basten nel Milan di Arrigo Sacchi. Quando appese le scarpe al chiodo,tentò la carriera di allenatore cominciando dalle giovanili del Como,ma dopo pochi anni abbandonò definitivamente quel mondo,che tanto amava e che tanto gli aveva dato.<br>Stefano non sapeva però che quello stesso calcio,come una “mantide gelosa”,gli avrebbe richiesto indietro e con gli interessi la gioia e il benessere,che lui aveva conquistato in tutti quegli anni passati ad inseguire un pallone negli stadi di mezza Italia:Como,Pescara,Fiorentina,Milan,Udinese.<br>La&nbsp; SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) si era impossessata del suo corpo e l’avrebbe lasciato soltanto dopo averlo devastato.”La stronza”&nbsp; gli piacque chiamarla ed anche a noi non dispiacque chiamarla così,perché subdolamente ti mina nel fisico, distruggendo i tuoi neuroni e immobilizzando lentamente ma inesorabilmente tutti i muscoli. Inguaribile finora anche perché non se ne conoscono le cause (anche se le staminali hanno aperto nuovi orizzonti nella cura di questa malattia),la sua incidenza fra la popolazione è in netto aumento,ma la particolarità del caso di Stefano Borgonovo è che si tratta dell’ennesimo calciatore colpito da essa. Perché? Se lo stanno chiedendo in molti ed anche in Federazione,che non ha potuto fare a meno di nominare una commissione di esperti per studiare eventuali cause ed effetti nella comparsa della Sla legati al gioco del calcio. Ciò che ci preme scrivere però è che Stefano,coadiuvato dalla moglie Chantal,non si è arreso facilmente alla “stronza”,ha combattuto con tutte le sue forze,che non erano più quelle che mostrava ai difensori nelle mischie in area di rigore,ma quelle che trovava dal di dentro del suo corpo,dal suo spirito di guerriero:l’unico che la “stronza” non avrebbe mai distrutto.Con questa forza d’animo creò la&nbsp; Fondazione Borgonovo,i cui fondi serviranno per far avanzare le ricerche scientifiche sulla Sla e, alla ricerca di donazioni,non ebbe timore a mostrarsi alla gente,così com’era, in quegli stessi stadi,in cui ancora ricordavano le sue splendide azioni da rete. <br>Un&nbsp; EROE&nbsp; dei nostri tempi o forse&nbsp; di altri tempi, perché i nostri,a pensarci bene,non&nbsp; sono tempi di eroi ma di comici e soubrette, non da teatro, ma da aule di giustizia! Stefano,nonostante ci abbia lasciati, sarà l’unico che continuerà a vivere&nbsp; in un mondo popolato da&nbsp; “zombi” e da “fantasmi”, figure umane insignificanti ,che adesso,dopo la lezione di&nbsp; Stefano, non ci fanno più paura.&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br>C1007650adm001adm001borgonovo.jpgSiNborgonovo-un-eroe-dei-nostri-tempi-1012205.htmSi100075701,02,03030656
651012192NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, arriva Gilardino20130628095939romaCome riporta La Gazzetta dello SportCome riporta La Gazzetta dello Sport ieri la lampadina si è accesa improvvisamente: Genoa e Roma hanno iniziato a parlare di un possibile scambio alla pari tra Alberto Gilardino e Marco Borriello ed in pochissimo tempo l'idea si è trasformata in trattativa. Il bomber di Biella sarebbe perfetto per sostituire il partente Pablo Osvaldo, mentre Borriello è rimasto molto legato al Grifone e gradirebbe la possibilità di rimanere il Liguria. Oggi previsto un incontro decisivo per prendere questa decisione, con le parti che sembrano molto vicine a concludere e sopratutto con il Gila pronto a firmare il contratto con i giallorossi al rientro dal Brasile. Se i pezzi del puzzle dovessero congiungersi in questo modo, il Bologna, che perderebbe il suo numero 10, virerebbe su Rolando Bianchi. C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNroma-arriva-gilardino-1012192.htmSiT1000012100075701,02,03030732
661012187NewsCampionatiQuando il calcio è preda delle rivolte sociali20130626162054calcioLa Confederations CupLa Confederations Cup 2013 che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile, ci ha dato lo spunto per soffermarci a riflettere su situazioni di vita che troppo spesso sono apparentemente mascherati dalla fervente passione per il pallone. Fatti che s’intrecciano tra l’iperbolica ricchezza del calcio e un quotidiano sociale che talora si presenta irruente e impetuoso per la reale difficoltà di vivere in maniera dignitosa. Un rovescio della medaglia che stravolge l’essere umano, diviso com’è tra passione sportiva e realtà di vivere una vita che a volte non è tale. E’ l’eterna diatriba tra potere e popolo, tra ricco e povero, tra giustizia e ingiustizia, tra l’estremo senso dell’avere troppo e non avere nulla. Temi dibattuti nel tempo, antichi come il mondo, la cui storia ci ha insegnato a vivere come rivolte sociali per il rispetto dei diritti e dei bisogni dell’uomo. Sembrerebbero tematiche da trattare su pagine dedicate a fatti politici, piuttosto che alla cronaca della “vetrina”del calcio che conta. Ebbene, proprio in quel Brasile in cui il pallone è da sempre l’emblema della fantasia e della classe pura del calcio mondiale, i fatti socio – politici stanno imperversando a discapito della cronaca sportiva. Neymar, Fred, Hulk, Iniesta, Torres, Balotelli, Pirlo e altri illustri campioni di calcio, si trovano a dover fare i conti non solo con il rettangolo di gioco ma anche con la contestazione furibonda che avviene fuori dagli stadi. In campo lo spettacolo è assicurato, su questo non c’è dubbio di sorta, ma la mente vola altrove. Le stelle del calcio mondiale emozionano il pubblico degli stadi brasiliani, ma è all’entrata e all’uscita del campo di calcio che c’è da stare con gli occhi aperti. Sembra che si giri un film in cui si rivivono gli scontri nelle favelas, tra gang e forze dell’ordine. Una lotta spietata che non tiene conto dell’importanza della vita, dinanzi alla conquista di un pezzo di pane che non c’è più. E’ la classica “guerra” dei poveri. Ma questa volta non siamo davanti a un set cinematografico; purtroppo si tratta di pura realtà, di puro disordine pubblico. Proteste, arresti, feriti, morti e scontri si moltiplicano. E intanto la Confederations Cup 2013 continua imperterrita il suo svolgimento per volere e imposizione dell’UEFA, che rende evidente la forza del potere e mostra i suoi lustrini abbaglianti fatti di organizzazione, di sponsor e televisioni mondiali che sfociano sul dio denaro. Chi scende in piazza o vicino agli stadi per manifestare ciò che crede sia stato violato o abusato, è la gente comune. La contestazione verte sulle alte spese sostenute dagli importanti eventi sportivi che il Brasile sta ospitando e ospiterà nei prossimi anni tra Confederations Cup 2013, Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016. Queste competizioni aggregheranno milioni di persone in arrivo da tutto il mondo, che invaderanno le metropoli utilizzando i mezzi pubblici. Così le Amministrazioni Comunali hanno deciso di aumentare i costi, facendo lievitare i prezzi dei trasporti in maniera esponenziale. Agli studenti, agli operai e ai pendolari che prendono i mezzi pubblici tutti i giorni per andare a lavorare, viene aumentato il loro “Bihete Unico” che equivale al nostro abbonamento. Il servizio è lo stesso, così com’è lo stesso anche il perenne ritardo dei mezzi pubblici. Ma lo Stato vuole incassare e spendere soldi per il calcio, mentre molte persone continuano a vivere un quotidiano sempre più impossibile. Da qui la protesta contro lo Stato che danneggia un Paese la cui classe politica è spesso corrotta. Anche la Sanità resta uno dei settori più danneggiati del Brasile. E, nonostante le continue promesse da parte della presidente Delma Rousseff, il popolo brasiliano continua la sua rivolta senza fine, mostrando negli stadi striscioni che sono vietati dalla Fifa. Gli scontri fuori dagli stadi sono furibondi. La polizia usa proiettili di gomma, lacrimogeni e gas urticanti. Ci sono morti, feriti e arresti, mentre la stella verdeoro Neymar ha espresso il suo appoggio alle proteste sociali. Già, l’appoggio morale da parte di un calciatore pagato dal Barcellona a suon di quattrini, che basterebbero da soli a risolvere i problemi di milioni di brasiliani in difficoltà. E intanto il pallone multimilionario continua imperterrito a girare per il campo, quasi incurante di chi ci ha rimesso la vita per il rispetto della propria dignità. Dare un calcio all’ingiustizia è sempre più impresa ardua. Noi non sappiamo ancora se il Brasile, la Spagna o l’Italia vincerà la Confederations Cup 2013, ma siamo certi che la gioia e la passione fervente per un pallone che entra dentro la rete dell’avversario, rappresentano l’effimero che non illude la speranza di un mondo migliore.<br><br>Salvino Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711cesare-prandelli.jpgSiNquando-il-calcio-e-preda-delle-rivolte-sociali-1012187.htmSi100451001,02,03030261
671012184NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, desico il prossimo difensore20130625110315milanCome riporta TuttosportTuttosport oggi in edicola fa il punto sul mercato in difesa del Milan e sull'obiettivo Davide Astori. Domenica sera Galliani ha ribadito l'interesse per il centrale al presidente del Cagliari, Massimo Cellino. Un obiettivo 'congelato', visto che il reparto arretrato conta adesso tanti giocatori, da Mexes a Zapata, da Bonera a Zaccardo ai giovani Salamon e Vergara. Intanto Galliani, ieri, ha blindato Riccardo Montolivo, definendolo incedibile, mentre in Brasile è tutto fermo sul fronte Robinho.C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-deciso-il-prossimo-difensore-1012184.htmSiT1000027100075701,02,03,07030612
681012183NewsCoppeTegola Italia: niente Spagna per Balotelli20130624181326italia, spagna, confederations cup, balotelliEdema alla gamba sinistra, Castellacci: «Molto difficile che recuperi«. Abate torna in Italia, speranza per Pirlo.Che SuperMario fosse carico come un toro, lo avevamo capito dalle frasi comparse su Facebook dopo il&nbsp;4-2 di Salvador de Bahia: <EM>"E' da un anno che aspetto la Spagna, la vendetta è un piatto che va consumato freddo"</EM>. Eppure sembra che <STRONG>giovedì Balotelli non sarà della partita</STRONG>, causa un edema alla gamba sinistra. Il dottor Castellacci, dopo aver avuto conferma dell'entità dell'infortunio dalla risonanza magnetica, ha dichiarato all'Ansa che "<EM>in questo momento appare molto, ma molto difficile che possa recuperare per la partita di giovedì"</EM>, aggiungendo che<EM> "si può tentare qualcosa, di comune accordo con il giocatore e con il ct Prandelli, eventualmente per la partita di domenica</EM>“. Ma naturalmente prima di poter fare programmi a lungo termine, bisognerà superare l'ostacolo più grande, la squadra che un anno fa annichilì gli azzurri con un perentorio poker in finale agli Europei. <br><br> Prandelli dovrà mescolare le carte in tavola, reinventando un attacco privato del suo punto di riferimento. Si contendono il ruolo di prima punta <STRONG>Gilardino</STRONG> e <STRONG>Giovinco</STRONG>, mentre l'altro attaccante sarà <STRONG>El Shaarawy</STRONG>. Per la fascia dovrebbe essere confermato l'impiego di <STRONG>Maggio</STRONG> dal primo minuto, dopo il rientro in Italia di <STRONG>Abate</STRONG> a seguito della lussazione alla spalla destra rimediata contro il Brasile. A centrocampo potrebbe rientrare <STRONG>Pirlo</STRONG>, mentre&nbsp;<STRONG>Montolivo </STRONG>ha imboccato velocemente la via della ripresa.&nbsp;Nel frattempo dal fronte spagnolo <STRONG>Iniesta</STRONG> lancia la carica: <EM>"Non abbiate mai paura dell'Italia, meno che mai adesso"</EM> ha detto all'emittente Tele 5.&nbsp;La Roja è forte nelle gambe, nel cuore e nella mente; noi&nbsp;confidiamo&nbsp;nell'orgoglio della squadra e nel lavoro di Prandelli. Sperando che l'intera formazione sia contagiata dalla grinta che ha manifestato Balotelli.<br><br>FL0435FL0435italia-6.jpgSiNniente-italia-spagna-per-balotelli-1012183.htmSi100612201,02,03030369
691012179NewsCampionatiItalia-Brasile, le probabili formazioni20130622111722italia, brasileItalia BrasileLe probabili formazioni:<br><br>Italia (4-3-2-13): 1 Buffon; 20 Abate, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 5 De Sciglio; 8 Marchisio, 18 Montolivo, 7 Aquilani; 23 Diamanti, 6 Candreva; 9 Balotelli. A disp.: (12 Sirigu, 13 Marchetti, 2 Maggio, 4 Astori, 15 Barzagli, 22 Giaccherini, 10 Giovinco, 11 Gilardino, 14 El Shaarawy, 17 Cerci). All.: Prandelli.<br><br>Brasile (4-2-3-1): 12 Julio Cesar; 2 Dani Alves, 3 Thiago Silva, 13 Dante, 6 Marcelo; 8 Hernanes, 17 Luiz Gustavo; 19 Hulk, 11 Oscar, 10 Neymar; 9 Fred. A disp.: (1 Jefferson, 22 Cavalieri, 4 David Luiz, 14 Filipe Luis, 15 Jean, 16 Rever, 5 Fernando, 23 Jadson, 7 Lucas, 20 Bernard, 21 Jo). All.: Scolari. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-probabili-formazioni-1012179.htmSi100075701,02,03030324
701012175NewsEditorialeE` tutta questione di cuore20130620170649italia, confederations cup, giappone, brasileInferno ed illusione in due rigori, contro il Giappone ha prevalso l`orgoglio. Basterà per arrivare in fondo?&nbsp; Il fuso orario è stato crudele con gli italiani, costretti a fare le ore piccole per seguire la propria nazionale battersi contro il <STRONG>Giappone di Zac</STRONG>, ma chi ieri sera ha avuto la tenacia di accendere il televisore è stato premiato. <STRONG>Italia-Giappone è stata una grande partita</STRONG>. Gli azzurri hanno dovuto camminare sui carboni ardenti, vittime di un contrappasso dantesco che li ha portati dalla polvere all'altare nell'arco di due rigori. Il primo (di assegnazione molto discutibile) che ha portato in vantaggio i nipponici e il secondo, firmato da <STRONG>Balotelli</STRONG>, che ci <STRONG>ha consegnato l'illusione che la partita fosse finita lì</STRONG>. Dal 3-2 la supremazia è stata solo temporanea, un governo dei Cento Giorni caduto al momento del pareggio giapponese. Motori spenti, serbatoi vuoti. Ma non è finita così: basta cogliere il momento opportuno ed ecco che <STRONG>Giovinco</STRONG> segna il gol che non ti aspetti. <BR><BR><I>Cuore Azzurro</I> cantavano i Pooh nel 2006 accompagnando il cammino della compagine di Lippi verso Berlino, e come dar loro torto. Non avremo la classe della <STRONG>Spagna</STRONG>, possiamo sognarci la resistenza fisica dei brasiliani, che verseggiano con il pallone (che gran gol ha segnato <STRONG>Neymar</STRONG> contro il Messico!), non possediamo nemmeno la forza dei singoli che vanta l'<STRONG>Argentina</STRONG> (ma che talvolta può rappresentare un tallone di Achille). <STRONG>Però abbiamo un grande cuore</STRONG>, che pompa sangue nelle vene e ci permette di tirar fuori l'orgoglio quando serve. Ieri abbiamo visto tutti lo spirito guerriero dell'Italia, la forza di una nazione bistrattata e sottovalutata in campo internazionale. Abbiamo strappato la semifinale, o meglio ci siamo aggrappati ad essa con le unghie e a noi va il merito di non aver mai mollato la presa. Tra due giorni ci aspetta il Brasile, un'altra squadra che non farà sconti. La lotta sarà per il primo posto, che eviterà alla squadra vincitrice la scomoda semifinale contro una <STRONG>Spagna</STRONG> che fa la parte del leone, in un girone in cui non c'è nessuno in grado di fermare le Furie Rosse. <BR><BR>I carioca hanno dalla loro il fattore campo, una condizione fisica migliore e la determinazione a non voler sfigurare di fronte a decine di migliaia di tifosi. E poi c'è la solita schiera di Coelho del pallone, dal già citato Neymar a <STRONG>Paulinho</STRONG>, fino a<STRONG> Thiago Silva</STRONG>. Insomma, non sarà la squadra leggendaria e divoratrice di avversari che un tempo faceva incetta di trofei all'ombra dei <I>Ro </I>(Romario, Ronaldo, qualche anno dopo Ronaldinho), ma i verdeoro suscitano ancora il timore reverenziale che Golia incuteva a Davide. Certamente tutti sappiamo com'è finito quel vecchio scontro, ma la domanda che ci poniamo adesso è: basterà il cuore a sopperire alla mancanza di un tassello fondamentale come lo squalificato De Rossi, oltre che ad una forma fisica scadente? La parola ai fatti. Qualunque sarà il risultato al fischio finale, <STRONG>sabato ci sarà da divertirsi</STRONG>.<BR><BR>FL0435FL0435giovinco-italia-giappone.jpgSiNitalia-tutta-questione-di-cuore-1012175.htmSi100612201,02,03030532
711012158NewsEditorialeItalia: con un Balo così puoi solo sognare20130617232539balotelli italiaSuperMario è già amatissimo in BrasileE' iniziata nel migliore dei modi l'avventura degli azzurri in Brasile, alla conquista della Confederation Cup: il Messico era un avversario ostico, c' ha dato filo da torcere ma, alla fine, è stato battuto.<br><br>A decidere il match, al Maracanà,&nbsp;tanto per cambiare,&nbsp;Balotelli: Super Mario, l'uomo più chiacchierato, atteso e soprattutto temuto dagli avversari, con la sua devastante potenza atletica,&nbsp;oltre ad aver tenuto&nbsp; in scacco praticamente da solo la difesa avversaria, ha segnato pure la rete della vittoria, grazie ad un mix&nbsp;di potenza, tecnica e senso del gol. <br><br>In Brasile è scoppiata già la Balo-mania: Pelè, Adriano, Ronaldo, Neymar hanno espresso grande ammirazione per il talento azzurro, mentre, da parte sua, Prandelli lo coccola e gli ricorda di non farsi&nbsp;prendere colpi di testa. E' l'Italia di Balotelli: Funny sembra avergli una grande stabilità mentale, il Milan sembra averlo "inquadrato", e la grande amicizia con El Shaarawy, più piccolo di lui ma senz'altro con meno grilli sulla testa, sembra averlo riportato nella giusta dimensione di un 23enne.<br><br>Alle sue spalle comunque, al di là della prova con la Repubblica Ceca e, soprattutto, con Tahiti, la squadra sembra esser ritornata quella di sempre: difesa ok, (apparte qualche sbavatura di troppo di Barzagli), centrocampo propositivo con Montolivo e Pirlo e, in avanti, si attende il Faraone. Male Marchisio, troppo distratto dalle voci di mercato, e da rivedere Giaccherini.<br><br>&nbsp;Ad ogni modo, questa, è l'Italia di Super Mario: prenditela e trascinala!<br><br>&nbsp;<br><br>FL0141FL01410mjrynar--473x264.jpgSiNitalia-con-un-balo-cosi-puoi-solo-sognare-1012158.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030657
721012153NewsCoppeConfederations Cup al via, stasera Brasile-Giappone 20130615104238Confederations CupBrasile-Giappone Probabili FormazioniTutti gli highlights degli incontri su: <A href="http://livehighlights24.com/category/fifa-confederations-cup/">http://livehighlights24.com/category/fifa-confederations-cup/</A><BR><BR>Scatta stasera la Confederations Cup in Brasile e presso l'“Estadio Nacional Mane Garrincha” di Brasilia si disputerà la partita inaugurale tra gli anfitrioni e il Giappone di Alberto Zaccheroni. Incontro da gustare con molta attenzione visto che le due squadre sono inserite nel girone A con Italia e Messico<BR><BR>Neymar, dovrebbe farcela nonostante un piccolo problema al ginocchio. Il neo acquisto del Barcellona giocherà e farà parte del tridente sulla trequarti&nbsp;insieme a Hulk e Oscar a supporto dell’unica punta Fred. In difesa, davanti a Julio Cesar, giocheranno presumibilmente (da destra a sinistra) Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz e Marcelo. A centrocampo sarà probabile la conferma della coppia Luiz Gustavo-Paulinho vista all’opera nella convincente vittoria per 3-0 contro la Francia.<BR><BR>Il Giappone arriva al debutto con la qualificazione ai mondiali 2014 già in tasca. La squadra di Zaccheroni è, secondo me, la più pericolosa tra le outsider. Certamente la storia non è a favore dei giapponesi che contro il Brasile sono riusciti in passato solo a strappare due pareggi su 9 gare disputate; tuttavia è innegabile che la nazionale del Sol Levante è in crescita continua e può annoverare sempre più giocatori nel gotha del grande calcio europeo.<BR>&nbsp;<BR>I biancorossi non avranno problemi di formazione e si disporranno con il consueto 4-2-3-1, speculare al modulo brasiliano. Yoshida e Konno saranno i centrali difensivi con Uchida e <BR>Nagatomo sulle fasce. Al trio Okazaki-Honda-Kagawa il compito di rifornire il bomber Maeda (9 goal in 21 presenze con la nazionale giapponese).<BR><BR>Probabili Formazioni Brasile-Giappone<BR><BR>Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Paulinho, Luiz Gustavo; Hulk, Oscar, Neymar; Fred. All. Felipe Scolari<BR><BR>Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Konno, Yoshida, Nagatomo; Endo, Hasebe; Okazaki, Honda, Kagawa; Maeda. All. Alberto Zaccheroni<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>BrasileFL0411FL0411nuovo_archivio_foto_londra_2012_brasile_leandro_damiao_esulta_690x460.jpgSiNconfederations-cup-al-via-con-brasile-giappone-probabili-formazioni-1012153.htmSi100427901,02,03010330
731012148NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marchisio: «Vedremo se sono ancora importante»20130614155922Marchisio, Juventus«Conoscete la mia volontà«. Ma le pretendenti si fanno avanti: cosa deciderà la dirigenza?La giostra del calciomercato è appena cominciata e la <STRONG>Juventus</STRONG> guarda subito all'attacco. La priorità è&nbsp;terminare finalmente la ricerca di un top player, ragion per cui le tre carte in tavola sono <STRONG>Jovetic, Higuain, Tevez (più vicino al Milan).</STRONG> Tuttavia dal Brasile, dove la Nazionale prepara il debutto in Confederations Cup, <STRONG>Claudio Marchisio</STRONG> lancia chiari segnali in conferenza stampa: "Per adesso non ho sentito nessuno e non mi sono giunte offerte. Leggo quello che scrivete sui giornali, poi con la società vedremo se Marchisio è ancora un giocatore importante come lo è stato fino ad oggi". <br><br> Parole criptiche che lasciano intravedere la voglia del centrocampista di&nbsp;continuare a giocare in maglia bianconera&nbsp;("Non devo ripetere qual è la mia volontà, lo sapete benissimo"), <STRONG>ma non escludono la possibilità che la società possa decidere di venderlo</STRONG> per far cassa, incoraggiata anche dalle ottime prestazioni di Vidal e Pogba. Il <EM>Principino </EM>torinese quindi passa la palla alla dirigenza: "Se le cose cambieranno sarà normale guardare altre strade". Lo scatenato (e danaroso) Monaco e il Manchester United stanno alla porta, pronti a mettere mano al portafoglio. <br><br>C1007650Rio de JaneiroFL0435FL0435marchisio.jpgSiNjuventus-marchisio-vediamo-se-sono-ancora-importante-1012148.htmSiT1000007100612201,02,03,06030419
741012140NewsCoppeConfederations Cup: il Girone A20130611111328Confederations CupGirone A: Brrasile, Italia, Giappone e MessicoIl Girone A, quello dell'Italia, comprende i padroni di casa del Brasile, il Giappone campione d’Asia e il Messico, che ha trionfato&nbsp;nella zona Concacaf, la federazione delle squadre di nord e centro America e della zona caraibica. <br><br>Il Brasile di Luis Felipe Scolari, che ha già trionfato tre volte nella competizione, è chiaramente una delle favorite. Gioca in casa ed è un po' come il preambolo per tentare la conquista, la prossima estate, del sesto titolo Mondiale. I verdeoro hanno disputato sette edizioni su nove delle Confederations Cup, tutte consecutive e, chiaramente, ne detiene il record di presenze.<br>Naturalmente tutti gli occhi saranno puntati su Neymar, attuale stella dei verdeoro e futura del Barcellona.<br><br>Grande attesa anche per l’Italia, chiamata a far dimenticare l'unica catastrofica partecipazione a questo speciale torneo giunto alla nona edizione. La Nazionale di Prandelli, però, non è quella appagata di Lippi dopo la vittoria del Mondiale in Germania e gli Azzurri cercheranno di continuare il percorso di rinnovamento e crescita avviato. <br><br>Meno quotate, ma pur sempre degne di rispetto, le selezioni di Giappone e Messico.&nbsp;Le stelle del Sol Levante sono cresciute moltissimo negli ultimi anni, grazie ai vari selezionatori sudamericani ed europei che si sono succeduti&nbsp;fino ad arrivare all'attuale, Alberto Zaccheroni. Il Giappone, che&nbsp;è alla quarta partecipazione&nbsp;in Confederations Cup e vincitore della Coppa d’Asia in Qatar nel 2011, potrebbe rivelarsi come una delle rivelazioni del torneo. <br>Nonostante la difficoltà del girone, l’esperienza di giocatori dal curriculum internazionale e il talento della stella Keisuke Honda potrebbero sorprendere tutti; fari puntati anchhe su Shinji Kagawa, uno dei più talentuosi tra i giapponesi, e al fiuto del gol di Okazaki, autore di una stagione tra alti e bassi nello Stoccarda.&nbsp;Il secondo posto colto nel 2001 è il miglior piazzamento ottenuto in questa manifestazione; male invece nelle edizioni del 2003 e del 2005 in cui non sono riusciti a superare il girone. <br><br>Il Messico, come detto, ha trionfato nel torneo della propria federazione, superando l’avversario storico di quelle latitudini, gli Stati Uniti; assieme al Brasile, la selezione centroamericana è l’unica partecipante ad aver vinto almeno un’edizione della Confederations. C'è da dire che il Mexico è giunto alla sua seta partecipazione ed è dopo il Brasile la squadra che più è stata protagonista del torneo. Basti pensare alla mitica finale del 1999 giocata nel monumentale Stadio Azteca e vinta proprio contro i verde-oro per 4-3. Le stelle della nazionale messicana sono sicuramente, su tutti, l’attaccante del Manchester United, il "Chicharito" Hernandez e il&nbsp; portierone dell'Ajaccio, Guillermo Ochoa.<br><br>Ecco Il calendario completo del Girone A (ora italiana)<br><br>Sabato, 15 giugno (ore 21:00*)<br>Brasile-Giappone: “Stadio Nazionale” di Brasilia<br><br>Domenica, 16 giugno (ore 21:00)<br>Messico-Italia: “Maracanà” di Rio de Janeiro<br><br>Mercoledì, 19 giugno (ore 21:00)<br>Brasile-Messico: “Stadio Castelao” di Fortaleza<br><br>Mercoledì, 19 giugno (ore 24:00)<br>Italia-Giappone: ”Arena Pernambuco” di Recife<br><br>Domenica, 22 giugno (ore 21:00)<br>Italia-Brasile: “Arena Fonte Nova” di Salvador<br>Giappone-Messico: “Stadio Mineirao” di Belo Horizonte<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>BrasileFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNconfederations-cup-2013-il-girone-a-1012140.htmSi100427901,02,03010402
751012061NewsCampionatiVolti nuovi: Diego Laxalt, il nuovo acquisto dell`Inter20130514122558Inter - Diego LaxaltAnalisi e Video«I miei punti di forza sono la rapidità e la resistenza. Sono mancino e a centrocampo mi posso adattare in più posizioni».<br><br>Così si presenta l'uruguayano Diego Laxalt ai tifosi dell'Inter, che dopo le delusioni di quest'anno guardano già al futuro. E nel futuro ci sarà un mancino Classe '93.<br><br>Diego proviene dal Defensor, squadra con la quale ha praticamente fatto tutta la trafila delle giovanili mettendosi in mostra come uno dei più promettenti talenti d'Uruguay. <br>Il debutto in prima squadra risale a settembre nell'agevole successo sul campo dei Wanderers e colleziona 3 presenze nel Torneo d'Apertura.&nbsp;Forse poche, ma&nbsp;sufficienti a fargli guadagnare la convocazione della Nazionale per il Sudamericano Under20. Proprio in questa competizione realizza un magnifico gol contro il Brasile (Video)<br><br>È un mancino naturale grintoso ed un centrocampista tutto fare, in possesso di un buon bagaglio tecnico e capace di conclusioni in porta secche e precise. Deve migliorare molto sul dribbling ma vista la giovane età ha sicuramente notevolissimi margini di miglioramento.<br><br><br>Link Video gol realizzato contro il Brasile Under 20: <a href="http://livehighlights24.com/2013/05/14/diego-laxalt/">http://livehighlights24.com/2013/05/14/diego-laxalt/</a><br><br>MilanoFL0411FL0411laxalt.jpgSiNvolti-nuovi-diego-laxalt-inter-1012061.htmSi100427901,02,03010416
761011995NewsCampionatiBrasile, tacco e tunnel la splendida giocata del cugino di Messi VIDEO20130502120114Tacco e TunnelVideoMaxi Biancucchi, cugino di Lionel Messi, ha realizzato un assist d'alta scuola nel 2-1 per il Vitoria. Riceve palla in aérea e, spalle alla porta, serve di tacco, con tunnel all'avversario, il compagno che realiza la marcatura.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/05/02/maxi-biancucchi-and-his-spectacular-play-in-brazil/">http://livehighlights24.com/2013/05/02/maxi-biancucchi-and-his-spectacular-play-in-brazil/</a><br><br>BrasileFL0411FL0411biancucchi.jpgSiNtacco-e-tunnel-lo-splendido-assist-cugino-di-messi-video-1011995.htmSi100427901,02,03010194
771011989NewsCampionatiCristiano Ronaldo tradisce Irina con Miss Bum Bum VIDEO20130430102523Cristiano Ronaldo e Miss Bum BumVideoIl presunto tradimento di Cristiano Ronaldo finisce sui tabloid inglesi. Il Sun ha pubblicato infatti una lunga intervista a Andressa Urach, 27 anni, una delle partecipanti a “Miss Bum Bum”, il concorso che premia il miglior fondoschiena del Brasile. La modella brasiliana ha raccontato una notte di sesso con l’asso del Real Madrid.<br><br>Ecco un video della sexy modella brasiliana.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/30/andressa-urach-miss-bumbum/">http://livehighlights24.com/2013/04/30/andressa-urach-miss-bumbum/</a><br><br>FL0411FL0411andressa-urach.jpgSiNcristiano-ronaldo-tradsce-irina-con-miss-bum-bum-1011989.htmSi100075701,02,03010465
781011988NewsCampionatiAlexandre Pato, splendida rete in Brasile VIDEO20130430101927Gol Pato Corinthians-Ponte PretaVideoL'ex rossonero, oggi al Corinthians, dribbla tutta la difesa del Ponte Preta, portiere compreso e segna un fantástico gol....alla Pato<br><br>&nbsp;<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/30/goal-pato/">http://livehighlights24.com/2013/04/30/goal-pato/</a><br><br>BrasileFL0411FL0411pato-6.jpgSiNalexandre-pato-gol-dribbla-tutti-e-segna-video-1011988.htmSi100427901,02,03010301
791011923NewsCampionatiIl talento Ficili detto Memmo si racconta: «E` stato emozionante arrivare in Serie A»20130419173735Guglielmo ficiliDai piedi dell`Etna ai vertici del calcio a 5 italianoDai piedi dell'Etna ai vertici del calcio a 5 italiano. Si chiama Guglielmo Ficili ma nella squadra in cui gioca, Acqua e Sapone Fiderma, è noto come&nbsp; Memmo. La sua è una vera e propria fiaba sportiva. Ventiquattro anni, studente universitario iscritto a Farmacia, all'università di Catania, siciliano, originario di Scicli, Memmo è il nuovo volto della serie A di calcio a 5.&nbsp; In poco tempo è passato dalla serie C1 siciliana (Futsal Battiati), dove già si metteva in luce segnando gol a raffica, alla serie A. A 24 anni l’Acqua e Sapone Fiderma gli ha dato la chance della vita: misurarsi tra i grandi del calcio nazionale. E così, con una valigia carica di sogni, Memmo è volato alla volta di Pescara ingaggiato come nuovo laterale dell'AcquaeSapone. Ficili, laterale con propensione offensiva, è stato una delle rivelazioni del club siciliano nella stagione della promozione in A2. Gli allenatori siciliani lo hanno premiato come miglior giocatore del campionato regionale isolano consegnandoli l’ambito “Pallone d’oro siciliano”. Ed è grazie alla sua bravura e al supporto del suo procuratore Vincenzo Portelli - unico referente italiano della società spagnola “ Proneo Sports “ specializzata nelle procure sportive – che adesso Memmo gioca in serie A. lo abbiamo incontrato e intervistato. <BR><BR><BR>1) Dal campionato regionale siciliano alla serie A. Quanto è stato difficile lasciare la tua terra e gli affetti per inseguire un sogno? <BR><BR>Ciao Angela prima di tutto volevo ringraziarti per avermi dedicato parte del tuo tempo con questa piacevole intervista. Ritornando alla tua domanda posso dirti&nbsp; che ho preso al volo questo treno, senza pensarci due volte. Grazie all’amico Vincenzo Portelli - unico referente italiano della società spagnola “ Proneo Sports “ specializzata nelle procure sportive - mi è stata data questa opportunità in estate. Per la prima volta ho lasciato la Sicilia. Questo mi ha stimolato molto, avevo voglia di mettermi alla prova, in più l’ idea di confrontarmi nel massimo campionato italiano non mi ha fatto avere ulteriori tentennamenti. <BR><BR><BR>2) Il debutto in serie A, che emozioni hai provato? <BR><BR>Un po’ teso ed emozionato! Anche se non ho avuto tempo di rendermene conto, ero abbastanza concentrato sulla partita e su quello che dovevo fare. <BR><BR><BR>3) Che&nbsp; rapporto hai con Bellarte e con la dirigenza? <BR><BR>Ho un bel rapporto col mister e la dirigenza. Entrambi mi hanno messo subito nelle condizioni di stare bene ed ambientarmi al meglio in questa nuova realtà.&nbsp; <BR><BR><BR>4) Inizialmente il mister ti ha tenuto in panchina. E’ stato difficile accettare questa decisione? <BR><BR>Difficilmente si accetta volentieri di non giocare. In questo caso, posso dire che venendo da una categoria inferiore, ero già preparato a questo. Il mio rapporto con il mister sta migliorando giorno dopo giorno, sotto tutti i punti di vista. Il mio pensiero è quello di mettermi al pari coi miei compagni di squadra così da poter&nbsp; dare il mio contributo ogni volta che vengo chiamato in causa. <BR><BR><BR>5) Quali sono le tue caratteristiche di calciatore? <BR><BR>Sono un laterale molto dinamico, che fa di velocità e potenza fisica i suoi punti di forza.&nbsp; <BR><BR><BR>6) Perché hai scelto di giocare a calcio a 5? <BR><BR>Ho giocato a calcio fino all’età di 18 anni, anche se con le giovanili c’erano dei periodi in cui facevamo anche calcio a 5. Poi con l’ iscrizione all’università ho iniziato a giocare a calcio a 5, col mio primo campionato in C2. Da lì la scalata di tutte le categorie fino alla serie A. <BR><BR><BR>7) Credi che il calcio a 5 futsal sia sottovalutato rispetto al grande calcio? <BR><BR>Si penso proprio di si!!Nonostante i sacrifici siano gli stessi di un qualsiasi giocatore di calcio, il calcettista non viene riconosciuto come professionista, quindi non otterrà mai gli stessi benefici di un calciatore. Purtroppo tutto gira intorno al “ dio denaro “ gli investimenti del calcio non sono minimamente paragonabili a quelli del calcio a 5. La visibilità che danno i media al calcio a 5 è ridotta e anche la promozione risulta rallentata. Tuttavia, devo dire che negli ultimi anni sono stati fatti numerosi passi avanti. Spero che col passare del tempo almeno possa diventare una disciplina olimpica, magari già a partire dalle prossime olimpiadi in Brasile, patria del calcio a 5. <BR><BR><BR>8) Il tuo più bel goal in serie A, descrivicelo. <BR><BR>Sinceramente non ho ancora fatto goal particolarmente belli con l’Acqua &amp; Sapone. Sicuramente il goal segnato nel derby abruzzese contro il Pescara è stato il più importante. Grazie a quella segnatura siamo poi riusciti a portare a casa la vittoria in una partita molto difficile ed importante per noi. <BR><BR><BR>9) Sei iscritto alla facoltà di Farmacia, a Catania. Quanto è difficile giocare e studiare al tempo stesso? <BR><BR>E’ difficilissimo far coincidere le due cose. Ci alleniamo tutti i giorni, spesso anche due volte al giorno. Spero, terminata la stagione, di riuscire a trovare del tempo da dedicare ai miei studi.&nbsp; <BR><BR><BR>10) La tua famiglia condivide la tua scelta? <BR><BR>Si hanno condiviso la mia scelta, senza influenzarmi minimamente, ovviamente con la promessa di continuare e terminare gli studi. <BR><BR><BR>11) A 24 anni sei approdato alla serie A. Sogni la maglia azzurra? <BR><BR>Penso che per la maggior parte delle persone che praticano sport a livello agonistico la massima aspirazione sia quella di vestire la maglia della nazionale. Io lavoro tutti i giorni per migliorarmi e cercare di affermarmi nella massima categoria,&nbsp; poi se arrivasse pure la chiamata della nazionale sarei pronto ad accoglierla a braccia aperte, sarebbe una grandissima gratificazione per i sacrifici fatti in tutti questi anni.&nbsp; <BR><BR><BR>12) Cosa ti aspetti per il futuro? <BR><BR>Come ti ho detto prima, sono arrivato in Serie A e spero di rimanerci più a lungo possibile. Cercherò di impegnarmi al massimo per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e che mi possano rendere felice. Queste esperienze so che saranno importanti, non solo a livello calcistico ma anche per la mia formazione personale, cercherò di godermele fino in fondo. <BR><BR><BR>Angela Failla <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ficili.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-il-talento-ficili-detto-memmo-si-racconta-e-stato-emozionante-arrivare-in-serie-a-1011923.htmSi100075701,02,03,090301366S
801011806NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, i rinforzi arrivano dal Belgio20130418111941lazioCome riporta Il Corriere dello SportCome riporta Il Corriere dello Sport, tre piste in Belgio per la Lazio. La missione del diesse Tare domenica scorsa a Bruxelles non era per incontrare i rappresentanti del fondo inglese che possiedono il 50 per cento del cartellino di Felipe Anderson, talento del Santos trattato a gennaio e ancora vicino alla società biancoceleste. L’obiettivo del blitz riguardava alcuni giocatori di Bruges e Anderlecht. Secondo le nostre indiscrezioni, l’attenzione dei dirigenti biancocelesti si sarebbe soffermata su Carlos Bacca, 26 anni, attaccante colombiano, 22 gol in 25 partite della Jupiler League. Il suo contratton scade nel 2016, lo seguono anche diversi club in Bundesliga. Il Bruges ha respinto un’offerta di 7 milioni dell’Anderlecht. Nei mesi scorsi Bacca è entrato in nazionale. E’ una punta di movimento, che piazza grandi progressioni e vede la porta. Potrebbe essere accostato per caratteristiche al turco Burak Yilmaz, trattato l’estate scorsa senza successo prima che firmasse per il Galatasaray. La Lazio cerca una punta, è ovvio. E le nostre indiscrezioni dicono che sta seguendo un giocatore del Bruges. Dopo il week-end sono spuntate altre due candidature. Si tratta di Matias Suarez e di Cheilkou Kouyatè. Il primo è un attaccante argentino, esterno offensivo classe ‘88 cresciuto nel Belgrano di Cordoba, scadenza 2015 e appena rientrato dopo un lungo infortunio. Il secondo è un difensore centrale di origine senegalese, classe ‘89, nato a Dakar e con passaporto belga. Kouyatè è una pertica alta un metro e 91 e ha il contratto in scadenza nel 2014. Potrebbe essere considerato un nuovo Diakitè, rispetto a cui vanta già una solida esperienza in Champions League. Non rinnoverà il contratto con l’Anderlecht, è quotato e può essere preso a cifre abbordabili.<br><br> FELIPE ANDERSON - Lotito e il ds Tare sono in attesa della svolta per il gioiello del Brasile Under 20, che era stato vicinissimo alla Lazio il 31 gennaio. L’affare non si chiuse a 7,5 milioni di euro per il mancato accordo con il fondo inglese che detiene il 50 per cento del cartellino. La società biancoceleste è pronta ad alzare la posta sino a 10 milioni.<br><br>C1007650adm001adm001suarrez.jpgSiNlazio-i-rinforzi-arrivano-dal-belgio-1011806.htmSiT1000018100075701,02,03030649
811011800NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Prandelli dalla prossima stagione20130417182923milan, prandelliIn casa Milan prendeIn casa Milan prende corpo l'idea che porta a Cesare Prandelli. Secondo quanto riporta Sportmediaset, la società rossonera starebbe pensando di affidare - dopo il mondiale in Brasile nel 2014 - la panchina all'attuale commissario tecnico della Nazionale. Il tecnico soddisfa la dirigenza rossonera sia sull'aspetto tecnico-tattico che per gli atteggiamenti e sarebbe favorito dal fatto di avere già ottimi rapporto con alcune colonne del Milan come Balotelli, Montolivo, El Shaarawy e tutti gli altri azzurri.C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmilan-prandelli-dalla-prossima-staione-1011800.htmSiT1000027100075701,02,03030497
821011670NewsCampionatiRepubblica Ceca-Italia, si giocherà al Generali Arena20130411075646repubblica ceca, italiaSarà lo stadio Sarà lo stadio "Generali Arena" di Praga ad ospitare la gara di qualificazione ai Mondiali 2014 tra la Repubblica Ceca e l'Italia. Ne dà notizia la Figc. "La partita, in programma il 7 giugno (ore 20.45), sarà per gli Azzurri l'ultimo impegno prima della Confederations Cup che si svolgerà in Brasile e dove la Nazionale esordirà il 16 giugno contro il Messico", si chiude la nota. C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNrepubblica-ceca-italia-al-generali-arena-1011670.htmSi100075701,02,03030178
831011516NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, si prova a chiudere per Felipe Anderson20130404190641lazio, felipe andersonCome riporta Sky SportCome riporta Sky Sport, Felipe Anderson fa cento. Cento sono le partite che giocherà con la maglia del Santos, un traguardo incredibile per lui che ha soltanto 19 anni. Anderson fará stasera la centesima presenza, nel campionato Paulista contro il Sao Caetano. Una striscia di partite che si interromperà presto, perché nel futuro di Felipe Anderson c’è la Lazio. Si continua a trattare, contatti continui soprattutto con il fondo, che è l’ultimo ostacolo. La Lazio nei prossimi giorni, dopo l’Europa League, potrebbe fare un blitz in Brasile per chiudere definitivamente.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-si-prova-a-chiudere-per-felipe-anderson-1011516.htmNoT1000018100075701,02,03030205
841011390NewsCampionatiBrasile, rete decisiva di Pato nel successo del Corinthians sul San Paolo20130401121512corinthians, patoIl `Papero` ha risoltoPasqua con un gol ciascuno nell'uovo, per Alexandre Pato e Ronaldinho Gaucho. Il 'Papero' ha risolto, a 7' dalla fine, il 'Classico majestoso' del campionato paulista, realizzando un rigore molto contestato dagli avversari, che egli stesso si era procurato. Pato ha cosi' fissato il 2-1 finale a favore del 'Timao'. Anche un altro ex milanista ha festeggiato con un gol: e' Ronaldinho, che ha fatto centro con la maglia dell'Atletico Mineiro, nella sfida vinta 4-1 contro il Tupi.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001pato-6.jpgSiNbrasile-rete-decisiva-di-pato-nel-successo-del-corinthians-sul-san-paolo-1011390.htmSi100075701,02,03030293
851011347NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani mette Cerci nel mirino20130329120559milan, cerciL`ad rossonero Adriano GallianiL'ad rossonero Adriano Galliani, sarebbe rimasto positivamente sorpreso dalla prova del tridente dell'Italia nel secondo tempo contro il Brasile e vorrebbe affiancare Alessio Cerci al duo già milanista El Shaarawy-Balotelli. Ma c'è da fare i conti con il Torino che detenie la metà del suo cartellino e vuole riscattare dalla Fiorentina l'altra metà.<BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNmilan-galliani-mette-cerci-nel-mirino-1011347.htmSiT1000027100075501,02,03,07010216
861011334NewsCalciomercatoBrasile, offerta dalla Serie B per Adriano20130328214006adrianoHa fatto un`offerta ad AdrianoL'America di Rio, squadra della serie B carioca, ha fatto un'offerta ad Adriano, per usufruire delle sue prestazioni calcistiche e sfruttare i diritti di immagine. 'E' un ragazzo della favela di Vila Cruzeiro che ce l'ha fatta - ha spiegato il presidente dell'America Vinicius Cordeiro - e, in fondo, ha vinto nella vita. Da noi si sentirebbe come in famiglia. So che ha rifiutato alcune offerte, ma la nostra e' diversa, gli permetterebbe di stare vicino alla sua gente'.C1007650adm001adm001560eda8cd995d43234d80198c06c4c9a-42643-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpgSiNbrasile-offerta-dalla-serie-b-per-adriano-1011334.htmSi100075701,02,03010328
871011307NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, piace Pato Rodriguez20130328114548torino, pato rodriguezSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, con il viaggio in Sudamerica previsto per dopo Pasqua dal ds del Torino Gianluca Petrachi i granata torneranno alla carica per l'esterno sinistro del Santos Pato Rodriguez. Il giocatore la scorsa estate era stato ad un passo da vestire la maglia del Toro, salvo poi rimanere in Brasile per dietro-front da parte del club verde oro. Adesso la pista è tornata nuovamente molto calda, con il Santos che potrebbe cedere l'esterno durante la prossima sessione estiva. <BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-piace-pato-rodriguez-1011307.htmNoT1000099100075701,02,03030233
881011264NewsCampionatiQualificazioni per Brasile 2014: la Spagna si impone in Francia. Successi per Germania e Olanda. La situazione in tutti i gironi20130327150046qualificazioni brasileDopo sei giornate la situazioneQualificazioni per Brasile 2014: dopo sei giornate la situazione<br><br>Chi sei, chi cinque, chi addirittura sette.<br>Non tutti i team nazionali hanno giocato lo stesso numero di partite, ma le diversi situazioni iniziano a semplificarsi dopo più della metà dei match disputati.<br>Ecco risultati e classifiche dei nove gironi della sezione europea, contando che il gruppo E e il gruppo G scenderanno in campo venerdì 7 giugno.<br><br>Gruppo A<br><br>Serata cruciale nel girone A, che emette già le prime sentenze: malgrado quattro partite ancora da giocare e malgrado dodici punti in palio, il discorso sembra comunque chiuso. Nonostante lo squillo della Serbia di Mihajlovic, Belgio e Croazia vincono, saldando ulteriormente i primi due posti e strappando quindi un quasi sicuro biglietto per il mondiale brasiliano del prossimo anno.<br><br>Serbia-Scozia 2-0 (59’ Djuricic, 66’ Djuricic)<br>Belgio-Macedonia 1-0 (62’ Hazard)<br>Galles-Croazia 1-2 (21’ Bale, 77’ Lovren, 88’ Eduardo)<br><br>Classifica: Belgio 16, Croazia 16, Serbia 7, Galles 6, Macedonia 4, Scozia 2<br><br>Gruppo B<br><br>D’accordo, non è stata un’Italia-show contro Malta, ma davvero ci importa? Il 2-0 vale tre punti fondamentali per la squadra di Prandelli ma la qualificazione non è ancora cosa fatta: nel prossimo turno bisognerà andare in Repubblica Ceca, sfida non facile contro una squadra capace oggi di piegare l’Armenia. Pareggio a noi favorevole, invece, quello fra Bulgaria e Danimarca.<br><br>Armenia-Repubblica Ceca 0-3 (47’ Vydra, 81’ Vydra, 90’ Kolar)<br>Malta-Italia 0-2 (8’ Balotelli, 45’ Balotelli)<br>Danimarca-Bulgaria 1-1 (51’ Manolev, 63’ Agger)<br><br>Classifica: Italia 13, Bulgaria 10, Repubblica Ceca 8, Danimarca 6, Armenia 3, Malta 0<br><br>Gruppo C<br><br>Vince facile la Germania contro il povero Kazakistan: è show dei giovani ragazzi del Borussia Dortmund. Strepitoso Reus che segna una doppietta, segnano poi Gotze e Gundogan e la festa è completa. Pareggio divertente e interessante quello fra Irlanda e Austria, che raggiungono la Svezia tutti a 8 punti.<br><br>Germania-Kazakistan 4-1 (23’ Reus, 27’ Gotze, 31’ Gundogan, 46’ Schmidtgal, 90’ Reus)<br>Irlanda-Austria 2-2 (12’ Harnik, 25’ Walters, 45’ Walters, 90’ Alaba)<br><br>Classifica: Germania 16, Svezia 8, Austria 8, Irlanda 8, Kazakistan 1, Isole Far Oer 0<br><br>Gruppo D<br><br>Oltre il dominio dei tulipani olandesi contro la Romania, da sottolineare è il pareggio tra Turchia e Ungheria che tiene ancora in vita la corsa per il secondo posto nel girone: sarà lotta fino all’ultima giornata fra Ungheria, Romania e Turchia.<br><br>Estonia-Andorra 2-0 (45’ Anier, 61’ Lindpere)<br>Turchia-Ungheria 1-1 (63’ Ylmaz, 71’ Bode)<br>Olanda-Romania 4-0 (12’ Van Der Vaart, 56’ Van Persie, 65’ Van Persie, 90’ Lens)<br><br>Classifica: Olanda 18, Ungheria 11, Romania 10, Turchia 7, Estonia 6, Andorra 0<br><br>Gruppo F<br><br>Quante sorprese nel girone F: la Russia comanda, nonostante due partite in meno rispetto alle inseguitrici. Poi è sfida tra Portogallo e Israele, entrambe vittoriose, entrambe in trasferta, entrambe per 2-0. Il dettaglio curioso è che settimana scorsa tra Israele e Portogallo è andato in scena un match splendido, culminato 3-3. Chi la spunterà?<br><br>Azerbaijan-Portogallo 0-2 (63’ Bruno Alves, 79’ Hugo Almeida)<br>Irlanda del Nord-Israele 0-2 (78’ Rafaelov, 84’ Basat)<br><br>Classifica: Russia 12, Portogallo 11, Israele 11, Irlanda del Nord 3, Azerbaijan 3, Lussemburgo 2<br><br>Gruppo H<br><br>Squillo della Polonia e dell’Ucraina, che vincono due partite facili anche sulla carta. Ma il girone è cosa privata ormai fra Montenegro e Inghilterra. Rooney porta in vantaggio gli ospiti dopo mochi minuti, Damjanovic pareggia e regala un punto fondamentale al Montenegro, che mantiene il primato in classifica.<br><br>Ucraina-Moldavia 2-1 (61’ Yarmolenko, 70’ Khacheridi, 80’ Suvorov)<br>Polonia-San Marino 5-0 (21’ Lewandoski, 28’ Piszszek, 50’ Lewandoski, 61’ Teodorczyk, Kosacki)<br>Montenegro-Inghilterra 1-1 (6’ Rooney, 76’ Damjanovic)<br><br>Classifica: Montenegro 14, Inghilterra 12, Ucraina 8, Polonia 8, Moldavia 4, San Marino 0<br><br>Gruppo I<br><br>Una sola sfida nel Gruppo I: a Saint-Denis big match internazionale. Francia e Spagna si contendono il primo posto e il segnale che è arrivato oggi è chiaro e inequivocabile. L’armata rossa spagnola resta superiore: finisce 1-0 e decide Pedro Rodriguez, stella del Barcellona che ogni qualvolta indossa la casacca spagnola trova il gol.<br>Da segnalare l’espulsione dello juventino Paul Pogba per somma d’ammonizione in meno di un minuto.<br><br>Francia-Spagna 0-1 (58’ Pedro)<br><br>Classifica: Spagna 11, Francia 10, Georgia 4, Bielorussia 3, Finlandia 2<br><br>Gruppo E (venerdì 7 giugno)<br><br>Albania-Norvegia<br>Islanda-Slovenia<br><br>Classifica: Svizzera 11, Albania 9, Islanda 9, Norvegia 7, Cipro 4, Slovenia 3<br><br>Gruppo G (venerdì 7 giugno)<br><br>Lettonia-Bosnia-Erzegovina<br>Lituania-Grecia<br>Liechtenstein-Slovacchia<br><br>Classifica: Bosnia-Erzegovina 13, Grecia 10, Slovacchia 8, Lituania 5, Lettonia 4, Liechtenstein 1<br><br>&nbsp;<br><br>FL0882FL0882spagna-euro-20121.pngSiNqualificazione-brasile-la-spagna-si-impone-infrancia-successi-per-germania-e-olanda-la-situazione-in-tuti-i-gironi-1011264.htmSi100877901,02,03030344
891011269NewsCampionatiBrasile 2014: le big a rischio qualificazione20130327100428Brasile 2014Le big a rischio qualificazioneDiverse blasonate nazionali sono a rischio qualificazione per il Mondiale che si disputerà in Brasile nell'estate del 2014. Nutrono ancora qualche speranza nazionali del calibro di Inghilterra e Uruguay, più complicata lla situazione di Portogallo e Francia e, addirittura, disperata quella della Turchia.<br><br> La nazionale inglese di Roy Hodgson&nbsp;può ritenersi soddisfatta dal pareggio ottenuto ieri sera in Montenegro. I tre leoni salgono a quota 12 punti e rimangono distanti 2 soli punti dalla capolista capitanata da Mirko Vucinic. Inoltre, gli inglesi, delle 4 partite in programma ne giocheranno 3 in casa, una delle quali proprio contro i montenegrini. <br><br> L'Uruguay, perdendo in nottata contro il Cile, si è complicato notevolemnte il cammino al mondiale. La gloriosa "Celeste" allenata da Tabarez è attualmente in sesta posizione a quota 13 punti e, se non dovesse risalire la china, sarebbe eliminata. Con cinque incontri ancora da disputare, però, tutto è possibile. Importantissimi impegni saranno quelli in Venezuela e Perù che precederanno il big-match casalingo&nbsp;contro la Colombia di Radamel Falcao.<br><br> L'inatteso e sorprendente pareggio della Spagna in casa contro la Finlandia aveva&nbsp;ridato vigore alle speranze di qualificazione diretta alla Francia, ma i&nbsp;campioni del Mondo e d'Europa non sbagliano un colpo quando sono chiamati a legittimare la propria forza, e l'incontro di ieri ne è stata l'ennesima dimostrazione.&nbsp;Da&nbsp;evidenziare che le "Furie Rosse", a Parigi, non avevano mai battuto i padroni di casa in gare ufficiali, e questa sconfitta peserà sul cammino dei transalpini, che ora tornano in seconda posizione ad un solo punto dagli spagnoli. Restano da giocare tre gare e risulta difficile pensare che la Spagna possa compiere ulteriori&nbsp;passi falsi.<br><br> Il Portogallo di Paulo Bento, dopo il 3-3 di venerdì scorso in Israele,&nbsp;sembra nettamente&nbsp;in difficoltà.&nbsp;I lusitani e gli israeliani sono fermi a quota 11, ad un solo punto dalla capolista Russia (12), che però ha due gare in meno e&nbsp;presumibilmente&nbsp;otterrà il pass diretto battendo Nord Irlanda e Lussemburgo. Decisiva sarà la gara del 7 Giugno, quando i lusitani riceveranno la Russia di Fabio capello.<br><br> Infine la Turchia. La&nbsp;nazionale guidata&nbsp;da Avci è praticamente&nbsp;fuori dal prossimo Mondiale, a meno che non ottenga clamorosi risultati nelle restanti quattro partite. I turchi, pareggiando in casa contro l’Ungheria salgono a quota 7 in classifica, occupando la quarta posizione. In testa c'è l’Olanda, virtualmente qualificata, per i play-off è&nbsp;lotta serrata&nbsp;tra Ungheria (11 punti) e Romania (10), con la Turchia quasi fuori. Nel prossimo&nbsp;turno la Turchia se la dovrà vedere a Bucarest con la Romania dove, se non riuscirà a fare risultato pieno, verrebbe aritmeticamente estromessa dalla fase finale. <br><br>EuropaFL0411FL04111479464-2c37b94b26a0ee574ab281bb54f15be3.jpgSiNbrasile-2014-le-big-a-rischio-qualificazione-1011269.htmSi100427901,02,03030293
901011265NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Siamo andati in difficoltà»20130327051945italia, prandelliQuesto il commento di Cesare Prandelli"Ci è mancata un po' di intensità". Questo il commento di Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale, che commenta ai microfoni della Rai la vittoria degli azzurri contro Malta: "Sapevamo di non trovare spazi, siamo andati un po' in difficoltà in alcune fasi ma abbiamo mantenuto sempre il possesso palla. Eravamo troppo distanti tra i reparti nel primo tempo, ma quello che era importante era la vittoria. Con il Brasile abbiamo fatto molto bene e questa sera possiamo essere soddisfatti per i tre punti. Sappiamo che contro squadre che si chiudono facciamo un po' di fatica. Buffon è stato molto bravo in occasione del rigore, era un momento particolare per la squadra. Balotelli deve essere bravo a mantenere sempre l'equilibrio. Stasera è stato provocato ma è rimasto sempre concentrato".C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-siamo-andati-in-difficolta-1011265.htmSi100075701,02,03030181
911011217NewsCampionatiBrasile-Russia, Fred salva Scolari20130326055915brasile, russiaViene fermato dalla Russia Secondo pareggio in pochi giorni per il Brasile di Felipe Scolari che, dopo il 2-2 contro l'Italia di giovedì scorso, viene fermato dalla Russia sul punteggio di 1-1. Allo Stamford Bridge di Londra la selezione sovietica di Fabio Capello sfiora il successo, sfumato solo nel finale di gara a causa della rete di Fred sul preciso cross di Marcelo. A siglare il vantaggio per la Russia ci ha pensato l'attaccante dello Zenit Faizulin al 73'. <BR>adm001adm001nuovo_archivio_foto_londra_2012_brasile_leandro_damiao_esulta_690x460.jpgSiNbrasile-russia-fred-salva-scolari-1011217.htmSi100075701,02,03030176
921011196NewsCampionatiRio 2014: A Malta nazionale con formazione bicolore: 6 juventini, 5 rossoneri20130325143652Nazionale, Rio 2014, Malta, PrandelliGiorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014.Giorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014. Senza <strong>Chiellini</strong>, la difesa è obbligata, con un solo dilemma sulla destra che riguarda Maggio e Abate, con il rossonero favorito. <strong>Sulla sinistra De Sciglio in pole, con Bonucci e Barzagli al centro davanti a Buffon.</strong> A centrocampo potrebbe esser risparmiato De Rossi a vantaggio di Marchisio, con Montolivo 'retrocesso' nel prediletto ruolo di mezzala, a destra di Pirlo. Il vero ballottaggio riguarda la presenza di uno tra Cerci e Giaccherini con Balotelli ed El Shaarawy, con il bianconero favorito, stando alle parole del C.T. di poco fa: <em>"Non siamo ancora pronti per il modulo a tre attaccanti. La formazione non la do perché ho un dubbio Giaccherini-Cerci".</em> Poi una notazione sulle condizioni meteo, che rischiano di compromettere la gara: <em>"a Malta c'è molto vento e se le condizioni restano queste, si rischia di non poter atterrare".</em><br><br>Malta, però, non sarà sfida meno ostica di quella di giovedi:<em> "Quando ho detto che Malta è più organizzata del Brasile non volevo offendere il Brasile ma semplicemente dire che sono molto bene organizzati e chiusi. Potrebbe essere una partita semplice se noi saremo bravi nel creare spazi. Questa squadra è come una squadra di club, abbiamo grande considerazione di loro. Contano i punti: può andar bene anche un 1-0, dipende anche da come lo ottieni".</em><br><br>Se tutto prosegue nella direzione dell'allenamento odierno, quindi, conferme per Giaccherini sulla trequarti, a far movimento. Se così fosse, per la Nazionale si tratterebbe d'un caso abbastanza anomalo, <strong>cui s'era maggiormente abituati negli anni '90: gli azzurri in campo domani sarebbero di sole due squadre, Milan (5) e Juventus (6).</strong><br><br>GP01CTGP01CTcesare-prandelli.jpgSiNnazionale-rio-2014-malta-prandelli-1011196.htmSi101114901,02,03,06,07010244
931011186NewsCampionatiCalciomercato Milan, Prandelli ipotesi per il 201420130325114617milan, prandelliTuttosport oggi in edicola lanciaTuttosport oggi in edicola lancia la pazza idea per la panchina del Milan. Cesare Prandelli, che dopo il Mondiale di Brasile 2014 potrebbe diventare nome caldissimo per i rossoneri. Adriano Galliani, però, stima tantissimo anche Vincenzo Montella, mentre per un eventuale 2013 c'è anche Roberto Donadoni. Occhio anche agli ex rossoneri: Filippo Inzaghi, Mark Van Bommel e Rino Gattuso sono tutti nomi monitorati dal Milan per un'eventuale panchina che verrà.C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmilan-prandelli-ipotesi-1011186.htmSiT1000027100075701,02,03,07030267
941011171NewsCampionatiItalia, Balotelli: «Sbagliai a buttare la maglia dell`Inter»20130324153635italia, balotelliMario Balotelli è l`uomo del momentoMario Balotelli è l'uomo del momento. La punta del Milan e della Nazionale ha parlato così oggi in conferenza stampa a Coverciano: “Non mi reputo tra i più forti al Mondo ma nemmeno tra i più scarsi. Io sono io, sono quello di sempre. Anche se non giocavo con continuità. Giocare con Totti alle mie spalle? Magari, lui è un fenomeno. Ho parlato con mio papà dopo la partita con il Brasile e mi ha detto che ho sbagliato tanti gol. Il mio prossimo obiettivo è quello di fare una grande partita contro Malta. Quello a più lungo termine? Vincere contro il Chievo in campionato. Nella vita non rifarei solo una cosa: non lancerei per terra la maglia dell’Inter. Il derby? Ero emozionato perché era bello giocare quella partita. Ho sempre avuto vicino a me gente che mi vuole bene. Mister Prandelli conosce la mia famiglia e amici. Sono simpatico a molti, ma non a tutti. Dopo l’Europeo la mia popolarità è aumentata, l’ho notato. Grazie all’Italia mi vogliono bene anche i tifosi di altri squadre. Il destino voleva che arrivassi a gennaio al Milan. Un bilancio? Guardo a quello che ho fatto da lì ad ora. Con El Shaarawy siamo amici, stiamo quasi sempre insieme. Sono contento di averlo incontrato nella vita e cercherò di aiutarlo in tutto quello che gli servirà”.<BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNitalia-balotelli-sbagliai-a-lanciare-la-maglia-dell-inter-1011171.htmSiT1000027100075701,02,03,07030206
951011134NewsCampionatiBrasile, Neymar: «Balotelli è un grande»20130322160443brasile, neymarA molti non sarà sfuggito A molti non sarà sfuggito lo scambio di maglia tra Neymar e Balotelli. Un gesto che l'asso brasiliano giustifica così: "Balotelli è un grande giocatore. Prima della partita gli avevo chiesto di scambiarci la maglia e così è stato - si legge nelle dichiarazioni riportate su 'globoesport.com' - Mi congratulo con lui per il bel gol che ha segnato. E' finita in pareggio, speriamo di vincere la prossima volta".<br>C1007650adm001adm001neymar.jpgSiNbrasile-neymar-balotelli-e-un-grande-1011134.htmNo100075701,02,03030259
961011128NewsCalciomercatoLazio, torna Zarate dalle Maldive20130322122213lazio, zarateIl Messaggero Il Messaggero oggi in edicola fa il punto sul viaggio alle Maldive di Mauro Zarate, non autorizzato dalla società. Secondo il quotidiano romano, la società biancoceleste dovrebbe infliggere al ragazzo una multa di duecentomila euro, con Lotito che non darà più credito al Pibe de Haedo. Niente rescissione consensuale, qualche possibilità per una cessione in Brasile svanita con la 'fuga' ale Maldive.C1007650adm001adm001Zarate-21.jpgSiNlazio-torna-zarate-dalle-maldive-1011128.htmNoT1000018100075701,02,03030337
971011116NewsCampionatiBrasile-Italia, le pagelle. Top Balotelli e Hulk. Flop Osvaldo20130321222914brasile, italiaBrasile Italia PagelleAllo Stade de Geneve ecco l’attesissimo derby del mondo.<BR>Nove mondiali in campo, talenti strepitosi e fenomeni consacrati: Brasile-Italia è molto più di una semplice amichevole.<BR>Finisce 2-2 a Ginevra con gli Azzurri capaci di rimontare il 2-0 emerso nel primo tempo.<BR>In generale tanta Italia, poco, pochissimo Brasile.<BR>Una buona squadra, una buona condizione quella mostrata dagli undici (e più) di mister Prandelli: avanti così, verso il vero obiettivo, il mondiale brasile 2014<BR><BR>Risultato fisso Brasile-Italia 2-2: 32’ Fred, 41’ Oscar, 54’ De Rossi, 56’ Balotelli<BR>Ammoniti: 27’ Fred, 62’ Hernanes, 69’ Felipe Luiz, 77’ Maggio<BR><BR>Brasile (4-3-3): Julio Cesar 6; Dani Alves 5, David Luiz 5, Dante 6, Felipe Luiz 6.5 (77’ Marcelo 6); Hernanes 6.5 (90’ Luis Gustavo s.v), Fernando 6.5, Oscar 7 (62’ Kakà 5.5); Fred 6.5 (67’ Diego Costa 6), Hulk 7 (85’ Jean s.v.), Neymar 6.5<BR>All.: Scolari 6<BR><BR>Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio 7 (74’ Antonelli 6); De Rossi (80’ Diamanti 6), Pirlo 6.5 (45’ Cerci 6.5), Giaccherini 6 (67’ Poli 6); Montolivo; Balotelli 7.5 (83’ Gilardino s.v), Osvaldo 5 (45’ El Shaarawy 6)<BR>All.: Prandelli 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Brasile</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: oltre al goal, una grande prestazione del piccolo talento del Chelsea. Dopo aver punito in Champions League la Juve con una sontuosa doppietta, segna anche all’Italia, restando freddo davanti a Buffon. Una curiosità? Anche quella sera di Stamford Bridge finì 2-2.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Brasile</EM></STRONG><BR><BR>David Luiz: ormai lo conosciamo bene. Testa alta e palla al piede mostra grandi doti, ma quante imprecisioni ed errori in fase di chiusura. Spesso disorientato, poche volte sicuro.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: un gol da fantascienza. Mario, Super Mario, è ormai il fenomeno assoluto di questa nazionale. Sbaglia il gol che poteva decidere il match, ma è in generale il migliore dell’Italia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Osvaldo: la vera domanda è perché un giocatore come lui, che fatica ormai da mesi a trovare il gol con la maglia della Roma, sia partito da titolare. Da ritrovare e al più presto.<BR><BR>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNbrasile-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011116.htmSi100877901,02,03,06030390
981011068NewsCampionatiItalia-Brasile, Prandelli vuole il successo: le probabili formazioni20130321093520italia, brasileDomani sera a Ginevra alle 20.30 Stasera a Ginevra alle 20.30, amichevole da prima serata per la squadra di Prandelli. Si affrontano infatti le formazioni più titolate al Mondo in una sfida ad alta intensità di tecnica. <br><br> Brasile (4-3-1-2): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Hernanes, Luiz Gustavo, Oscar; Kakà; Diego Costa, Neymar. All.: Scolari.<br><br> Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. All.: Prandelli.<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-match-di-lusso-le-probabili-formazioni-1011068.htmSi100075501,02,03030344
991011085NewsCampionatiLazio, Hernanes vuole vincere l`Europa League20130320170517lazio, hernanesTracollo in campionato, una media retrocessione, ma sogno europeo ancora vivo Come riporta Il Tempo, tracollo in campionato, una media retrocessione, ma sogno europeo ancora vivo. La Lazio non molla la pista internazionale, la finale di Amsterdam è un obiettivo, il Fenerbahce è il prossimo ostacolo da superare. Ci crede l'ambiente, lo vogliono i giocatori, per molti di loro si tratterebbe della prima volta. Emozione e speranza, l'Europa League è diventato un chiodo fisso dalle parti di Formello. Ne ha parlato anche Hernanes dal ritiro del Brasile. Il Profeta sogna una vittoria: 'Spero di alzare al cielo qualche trofeo in Europa - ha spiegato - con la mia squadra quest'anno abbiamo buone possibilità di riuscirci. Dobbiamo crederci, resterò lontano dal mio Paese per altri 5 anni'.<br>&nbsp;<br>È esploso con l’arrivo di Petkovic, è al terzo anno alla Lazio, nel nuovo ruolo si trova alla perfezione: 'Posso fare il lavoro sporco davanti alla difesa a quattro, posso giocare più avanzato come trequartista - continua Hernanes - ma il ruolo in cui mi trovo meglio è da interno di centrocampo. Questa duttilità mi ha aiutato a inizio carriera, ma adesso nella Lazio sto giocando proprio nella posizione preferita'. Inevitabile qualche battuta sulla sfida contro l'Italia in programma tra qualche giorno: 'Il loro punto di forza è la difesa, in quel reparto sono molto forti, le azioni d'attacco partono dalla retroguardia. Per poter vincere contro gli azzurri bisogna avere una buona concentrazione'.<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001C_3_Media_1549196_immagine_obig.jpgSiNlazio-hernanes-vuole-vincere-l-europa-league-1011085.htmSiT1000018100075701,02,03030166
1001011054NewsCampionatiBrasile, Thiago Silva: «Un onore giocare contro l`Italia»20130319171816brasile, thiago silvaItalia-Brasile di giovedì prossimoItalia-Brasile di giovedì prossimo, oltre a regalare al pubblico di Ginevra una classica del calcio mondiale, sarà l'occasione per Thiago Silva di incontrare molte sue vecchie conoscenze. "Sarà un onore per me affrontare l'Italia - ha dichiarato il difensore del Paris Saint-Germain a 'Globo Esporte' - spero che vinca la nazionale più forte. A fine partita, scambierò la maglia con il mio compagno di squadra Sirigu. Gli infortuni? Stiamo cercando una soluzione per ridurre al minimo i problemi fisici con lo staff medico del PSG. Davanti a me ci sono Confederations Cup e Mondiali: i due sogni più grandi per un calciatore".adm001adm001183229749-50461bb0-a458-4b89-93fd-3f170b69689a.jpgSiNbrasile-thiago-silva-un-onore-giocare-contro-l-italia-1011054.htmNo100075701,02,03030120
1011011032NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Se Totti continua così lo porto al Mondiale. Conte ha ragione»20130318172444italia, prandelliCesare Prandelli non può dimenticare le polemiche Come riporta Eurosport Cesare Prandelli non può dimenticare le polemiche dell’ultimo weekend di Serie A alla ripresa dei lavori a Coverciano. Partendo proprio dal caso scottante di sabato sera a Bologna, quando Antonio Conte ha esultato in faccia ai tifosi rossoblù che lo avevano ricoperto di insulti per 90’. Il ct dell’Italia lancia un nuovo allarme sullo stato del nostro calcio, ma non solo.<br><br>CLIMA TROPPO ESASPERATO – Il tema scottante non è trascurato. E Prandelli dice la sua sul caso Conte: “Anche a me questo clima non mi piace, ma dobbiamo dare un contributo perché possa migliorare. Con i nostri comportamenti e anche parlando. Conte ha ragione, certe situazioni sono troppo esasperate e fanno pensare di poter cambiare nazione per poter lavorare con una dignità, perché è di quello che si parla. L’esultanza? Il calcio è emozione, però c’è una linea sottile tra l’esultare e il mancare di rispetto agli avversari. Noi siamo responsabili del nostro comportamento, che è determinante per tanti discorsi. Iniziamo noi a comportarci diversamente, poi potremo gonfiare il petto. Se ci sono delle manifestazioni violente bisogna avere la forza di reagire, ma con educazioni. C’è modo e modo di essere presente a un problema”. Anche Prandelli lancia l’allarme: “Dovremmo essere tutti preoccupati, all’estero questi aspetti non ci sono. La partita è un evento sportivo e basta, noi non siamo in grado di far passare i giusti valori. Ma c’è molta violenza e molta esasperazione. E anche rispondere a 90 domande che non hanno niente a che vedere con il calcio giocato diventa imbarazzante per un allenatore”.<br><br>MIELE PER CERCI E BALOTELLI – Finalmente, poi, si parla di calcio giocato. La novità nella lista è quella del torinista Alessio Cerci, alla prima convocazione in azzurro: “Ha dato continuità alle prestazioni buone degli ultimi anni. Ventura gli è riuscito a trasmettere le giuste motivazioni. È un ragazzo interessante, con una progressione ottima e gran tiro. In più sa valutare anche i movimenti delle punte. Abbiamo voluto iniziare un percorso con lui, pensando a poter utilizzare due attaccanti esterni in futuro”. Poi, un commento su Balotelli: “Le sue maggiori realizzazioni sono dovute al fatto che resta concentrato per larghi tratti della partita. Era un’occasione straordinaria quella del Milan e lo sta confermando”. Niente da fare, invece, per un suo ex giocatore che è protagonista di un gran campionato: “Pasqual sta giocando molto bene, ma gioca trenta metri più avanti rispetto a una linea a quattro e ho preferito dare una possibilità a un ragazzo di vent’anni che ha più prospettiva. Di lui, però, ho alta stima”. Il piano di Prandelli è chiaro: “Abbiamo cinque milanisti e otto juventini perché mi piace l’idea di poter lavorare su dei blocchi. Con poco lavoro, così possiamo colmare le lacune e aumentare lo spirito di squadra. Ma le scelte sono dettate dal merito”.<br><br>TOTTI OUTSIDER? – La sorpresa arriva quando si tocca l’argomento del capitano giallorosso, mai convocato da Prandelli dal suo arrivo in azzurro nell’estate 2010: “Ho già detto più volte che voglio lavorare con ragazzi di prospettiva, ma mi hanno colpito molto le parole di Carlo Mazzone. Ha detto che in queste condizioni può fare ancora la differenza in Nazionale. Cosa posso dirvi? Vi dico che se la prossima estate sarà in queste condizioni non potremo non prenderlo in considerazione per il Mondiale. Speriamo soltanto di essere qualificati”. Il discorso equivale dunque a quello fatto su Antonio Di Natale per l’ultimo Europeo. Mai convocato perché giocatore di sicuro rendimento e poi chiamato soltanto per la lista definitiva per Polonia e Ucraina. Certo è che il ritorno in azzurro di Totti nel 2014, a otto anni dall’ultima partita in Nazionale (la finale del Mondiale 2006) sarebbe più che clamoroso.<br><br>LA NUOVA MAGLIA – Prima della conferenza stampa di Prandelli è stata svelata la prima divisa che gli azzurri indosseranno contro il Brasile e poi nella Confederations Cup del prossimo giugno. Una maglia con forti richiami al tricolore, presente ai bordi delle maniche con i colori verde, rosso e bianco. La divisa piace eccome ad Andrea Pirlo, che guarda già al match con il Brasile: “Fa sempre piacere giocare partite così importanti, anche se sono amichevoli. Quando indossi questa maglia sai che è ogni sfida conta tantissimo”. Stesso pensiero per Gigi Buffon: “Con il Brasile negli ultimi anni abbiamo giocato poche volte e quelle volte che è accaduto è andata piuttosto male. Le risposte che avremo giovedì saranno significative per le scelte future e per darci convinzione. Sono gare che ti aiutano a crescere. Sia che vada bene sia che vada male”.<br><br>&nbsp;<br><br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-se-totti-continua-cosi-lo-porto-al-mondiale-conte-ha-ragione-1011032.htmSi100075701,02,03030195
1021010927NewsCampionatiRanking Fifa, Italia quinta20130314125554italiaUn solo movimento nella top 10 del ranking Fifa mensileUn solo movimento nella top 10 del ranking Fifa mensile, aggiornato oggi: e' quello del Portogallo, che scende al 7/o posto dal 6/o che condivideva con la Colombia. Sul podio, invece, resta la Spagna davanti a Germania e Argentina; cosi' come 4/a e 5/a si confermano Inghilterra e Italia. Il Brasile e' ancora 18/o. Classifica Fifa: 1) Spagna, 2) Germania, 3) Argentina, 4) Inghilterra, 5) Italia, 6) Colombia, 7) Portogallo, 8) Olanda, 9) Croazia, 10) Russia. Prossimo aggiornamento l'11 aprile.<BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNranking-fifa-italia-quinta-1010927.htmNo100075701,02,03030128
1031010896NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, preso Jadson dal Botagogo Video 20130313130943UdinesePreso Jadson dal Botafogo Parte da Jadson la nuova campagna acquisti dell'Udinese. Dalla fonte Globoesporte - Globo.com si apprende che quest'oggi è atterrato in Italia Jadson direttamente dal Brasile. Cresciuto nel Botafogo,&nbsp;è un centrocampista,&nbsp;classe '93. abile nell'interdizione e nella fase di ripartenza ed incursione, dotato anche di una buona tecnica di base. Ha buoni tempi d'inserimento e un buon senso tattico specie nello svolgere un intelligente lavoro davanti alla difesa ma pronto per il successivo ribaltamento di fronte e nell'innesco degli avanti. Può giocare&nbsp;anche come mezz'ala di un centrocampo a tre.&nbsp;Il valore complessivo per l'acquisto di Jadson da parte dell'Udinese si aggirerebbe intorno ai 2,5 milioni. Domani dovrebbe essere il giorno della firma sul contratto.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-violante-jadson/">http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-violante-jadson/</a><br><br>UdineFL0411FL0411udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNmercato-udinese-presojadson-dal-botafogo-1010896.htmSi100427901,02,03010212
1041010856NewsCampionatiItalia, Prandelli pensa ai convocati per Brasile e Malta20130311175436italiaSarà diramato domenica 17 marzo Sarà diramato domenica 17 marzo l'elenco dei calciatori convocati dal ct azzurro, Cesare Prandelli, per le due sfide con Brasile (amichevole giovedì 21 marzo a Ginevra, ore 20.30) Malta (il 28 marzo per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 2014). Lo comunica la Figc. Gli Azzurri si raduneranno lunedì 18 marzo alle 12 Coverciano e, dopo due giorni di allenamenti, partiranno mercoledì pomeriggio alla volta di Ginevra. "Venerdì - si chiude la nota - un charter riporterà la Nazionale a Firenze e lunedì 25 marzo la squadra partirà per Malta per affrontare il giorno seguente (calcio d'inizio alle 20.45) la nazionale allenata da Pietro Ghedin". <br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-pensa-ai-convocati-per-brasile-e-malta-1010856.htmNo100075701,02,03030156
1051010734NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, pronta l`offensiva per Diamanti20130305110552inter, diamantiSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, nella settimana che porterà l'Inter a sfidare il Bologna, si fanno sempre più concrete le voci che parlano di un futuro in nerazzurro per il fantasista rossoblu Alessandro Diamanti. Il giocatore si è detto lusingato di tale interesse, anche perchè bisogna ricordare che il prossimo anno sarà quello che porterà ai mondiali in Brasile, appuntamento nel mirino del giocatore. Il suo contratto scade nel 2017, ed ha un valore di 1,1 milioni a stagione più 300mila euro di bonus, cifra che a Milano verrebbe raddoppiata, mentre il prezzo del cartellino si aggira intorno ai dieci milioni, cifra non certo proibitiva se poi si pensa che l'Inter potrebbe inserire nella trattativa anche qualche contropartita tipo la seconda metà di Rene Khrin che questa stagione sta giocando a Bologna. C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNinter-pronta-l-offensiva-per-diamanti-1010734.htmSiT1000026100075701,02,03,07030474
1061010672NewsCampionatiMilan, Allegri: «Balotelli molto probabilmente non ci sarà. Torna Robinho»20130301150137milan, allegriQueste le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: «Domani sarà una gara molto diversa da quella del derbyQueste le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: "Domani sarà una gara molto diversa da quella del derby. La Lazio è brava a far giocare male gli avversari, ha individualità ed è capace di chiudere gli spazi. Ci vorrà pazienza. Non mi aspetto una gara spettacolare a meno di non sbloccarla subito. In questo momento abbiamo il dovere di cercare di vincere domani, ma ancora ci sono tanti punti a disposizione per la corsa europea. Il pubblico? Sarà importante.<br><br> La gara con il Barcellona? Dobbiamo pensare al campionato. Prima del Barça ci sono ancora due gare di campionato contro Lazio e Genoa. Quella contro gli spagnoli è comunque l'unica decisiva.<br><br> Domani due risultati su tre a disposizione? E' vero che se vinciamo domani andiamo terzi in classifica da soli, ma ci sono molte gare ancora da giocare e quindi non è decisiva per l'esito finale. Ci sono altre 11 partite. Se domani facciamo punti le possibilità di arrivare terzi aumentano ma niente è decisivo.<br><br> Troppi gol subiti di testa? E' un punto debole su cui crescere. Dobbiamo migliorare sia in aria che fuori. Dobbiamo limitare i cross.<br><br> Balotelli? Al 99,99% non ci sarà. Ha una botta importante alla tibia che gli ha creato un ematoma. Non si è mai allenato in settimana.<br><br> Constant? E' ancora in dubbio. Ha avuto un affaticamento muscolare la scorsa settimana, niente di grave, ma rischiare di perderlo a lungo per giocare una gara non credo ne valga la pena.<br><br> Salomon? Ha buone qualità fisiche e tecniche, ma deve abituarsi alla Serie A.<br><br> El Shaarawy? Ha smaltito i suoi problemi e penso che giocherà. Ma c'è anche Robinho che sta bene anche se è tanto che non gioca. In più c'è Pazzini che sta bene e che giocherà al posto di Balotelli.<br><br> Il secondo posto? Ci vuole equilibrio. Dopo quattro mesi alla grande bisognerà stare tranquilli senza caricare troppo la situazione. Vediamo cosa faremo con la Lazio per centrare il terzo posto in solitaria. Poi ci sarà il Genoa venerdì prossimo e anche lì serviranno punti.<br><br> La gara d'andata contro il Barcellona? E' stata una partita importante dove abbiamo arginato gli avversari e creato occasioni importanti. Nel derby invece abbiamo fatto bene la fase offensiva.<br><br> La Lazio? E' una squadra che gioca con grande equilibrio e riesce a fare bel gioco quando il risultato è ancora in bilico.<br><br> Abbiamo mandato in crisi il Barcellona? Il Barcellona ha già ucciso la Liga e ha perso contro il Real Madrid che tecnicamente vale il Barça.<br><br> Robinho? Si è sempre allenato con professionalità anche se aveva espresso il desiderio di tornare in Brasile. Sarà utile fino alla fine.<br><br> Per chi farò il tifo fra Napoli e Juventus? Per nessuno. Penso solo a fare tre punti domani.<br><br> Petkovic? E' sicuramente una persona intelligente perché un tecnico straniero che ha capito subito il nostro campionato non è da tutti i giorni. Sicuramente è stato importante il contributo di Manicone, ma lui è stato bravo nella continuità e nel dare un'identità alla squadra. La Lazio lo sta seguendo e lui ha tutti i meriti assieme ai giocatori.<br><br> Io credo sempre molto in quello che faccio. Da giocatore ho fatto una carriera mediocre, genio e sregolatezza, una cosa che mi è servita da allenatore.<br><br> Se con il Barcellona si è parlato di partita perfetta, cosa che non credo, io invece dico che nel derby ho visto il miglior Milan della stagione per i primi 60' di gioco.<br><br> Se ho avuto paura che Balotelli non reggesse la pressione del derby? Ho parlato molto con lui durante la partita perché la sentiva però credo che abbia giocato nel derby una partita molto buona sul piano caratteriale. Se avesse fatto gol magari sarebbe stata un'altra cosa...<br><br> Marchetti? Credo che sia uno dei migliori portieri italiani. Ha dato alla Lazio molti punti.<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-balotelli-molto-probabilmente-non-ci-sara-torna-robinho-1010672.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08030243
1071010664NewsFormula 1Formula 1 2013 in diretta solo su Sky. La Rai trasmetterà solo 9 GP, gli altri in differita20130228235335rai,sky,formula 1,mondiale 2013,diretta,streaming,diritti TVUn offerta completa su Sky. Sulla RAI solo le briciole.<DIV>Il colosso di Rupert Murdoch ha acquisito a partire dal 2013 l'esclusiva dei diritti TV della Formula 1 a partire dal 2013, ed ha destinato a questo sport un intero canale, il 206, con il nome di Sky Sport F1 HD, il cui palinsesto prevede 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 solo programmi sulla F1, dedicati sia al campionato in corso che a quelli precedenti, in quanto Sky ha acquisito i diritti anche sui filmati storici.</DIV> <DIV>Nei week-end dei gran premi, il canale F1 metterà a disposizione degli appassionati ben 9 canali dedicati e selezionabili dal telespettatore, sempre in HD , tra cui 4 onboard camera (di cui uno sceldo dagli abbonati sky), le riprese dalla pitlane, il race tracker, il live timing, le classifiche piloti e costruttori e le griglie di partenza in tempo reale.</DIV> <DIV>Nello specifico, ci saranno 3 camera car onboard scelti tra i 22 piloti in gara; uno dei camera car verrà deciso dagli spettatori sky che potranno votare quale pilota vedere.</DIV> <DIV>Il canale pitlane con il col sistema picture in picture mostrerà ciò che accade ai muretti dei vari team e nei pit stop.</DIV> <DIV>Gli spettatori avranno inoltre il Race Control, un opzione che darà la possibilità di seguire 4 segnali video contemporanemente e chè è la stessa che utilizzano i team sul monitor al muretto: la regia principale, una onboard camera, il race tracker e il live timing.</DIV> <DIV>Una grande novità quindi per gli appassionati che avranno a disposizione molto più materiale delle striminzite riprese che metteva a disposizione la RAI, ma ciò solo per chi può permettersi l'abbonamento a SKY TV.</DIV> <DIV>Per chi non può pagare un secondo canone, la Rai trasmetterà in diretta solo nove gare mentre per i restanti undici appuntamenti gli appassionati dovranno accontentarsi di vederli in differita con circa quattro ore di ritardo.</DIV><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto"><FONT color=#fefefe><SPAN style="LINE-HEIGHT: 19px">Calendario SKY Data GP Libere 1 Libere 2 Libere 3 Qualif. GARA Venerdì Venerdi Sabato Sabato Domenica 15-17 Mar Australia 02:30-04:00 06:30-08.00 04:00-05:00 07:00 07:00 22-24 Mar Malesia 03:00-04:30 07:00-08.30 06:00-07:00 09:00 09:00 12-14 Apr Cina 04:00-05:30 08:00-09.30 05:00-06:00 08:00 09:00 19-21 Apr Bahrain 10:00-11:30 14:00-15:30 11:00-12:00 14:00 15:00 10-12 Mag Spagna 10:00-11:30 14:00-15:30 11:00-12:00 14:00 14:00 23-26 Mag Monaco 10:00-11:30 14:00-15:30 11:00-12:00 14:00 14:00 07-09 Giu Canada 16:00-17:30 20:00-21.30 16:00-17:00 19:00 20:00 28-30 Giu Bretagna 11:00-12:30 15:00-16.30 11:00-12:00 14:00 14:00 05-07 Lug Germania 10:00-11:30 14:00-15.30 11:00-12:00 14:00 14:00 26-28 Lug Ungheria 10:00-11:30 14:00-15.30 11:00-12:00 14:00 14:00 23-25 Ago Belgio 10:00-11:30 14:00-15.30 11:00-12:00 14:00 14:00 06-08 Set Italia 10:00-11:30 14:00-15.30 11:00-12:00 14:00 14:00 20-22 Set Singapore 02:00-13:30 15:30-17.00 12:00-13:00 15:00 14:00 04-06 Ott Corea S. 03:00-04:30 07:00-08.30 04:00-05:00 07:00 08:00 11-13 Ott Giappone 03:00-04:30 07:00-08.30 04:00-05:00 07:00 08:00 25-27 Ott India 06:30-08:00 10:30-12:00 07:30-08:30 10:30 10:30 01-03 Nov Abu Dhabi 10:00-11:30 14:00-15.30 11:00-12:00 14:00 14:00 15-17 Nov USA 16:00-17:30 20:00-21:30 16:00-17:00 19:00 20:00 22-24 Nov Brasile 13:00-14:30 17:00-18.30 14:00-15:00 17:00 17:00 Calendario RAI Data 17 mar Australia differita<BR>24 mar Malesia differita 14 apr Cina diretta 21 apr Bahrain differita 12 mag Spagna diretta 26 mag Monaco differita 09 giu Canada diretta 30 giu Gran Bretagna differita 14 lug Germania differita 28 lug Ungheria diretta 25 ago Belgio differita 08 set Italia diretta 22 set Singapore diretta 06 ott Corea differita <BR></SPAN></FONT><FONT color=#fefefe><SPAN style="LINE-HEIGHT: 19px">13 ott Giappone diretta 27 ott India differita 03 nov Abu Dhabi differita 17 nov USA diretta 24 nov Brasile diretta <BR></SPAN></FONT><br><br></PRE>WM01MSWM01MSfernando-alonso-barcellona-2013.jpgSiNformula-1-formula-1-2013-diretta-su-sky-hd-alla-rai-solo-9-gare-1010664.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09040717
1081010367NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, oltre a Felipe Anderson in arrivo anche Nieto20130211155049lazio, nietoLazio NietoSi continua a lavorare in casa Lazio sul mercato della prossima stagione. Acquistato Brayan Perea del Deportivo Calì che sarà presto a Roma per le visite mediche, secondo quanto riportato da Tuttosport il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare ha messo nel mirino anche Juan Pablo Nieto, centrocampista dell'Allianz Petrolera, club di Serie B colombiana. Sempre nei prossimi giorni il dirigente farà tappa in Brasile per chiudere l'operazione Felipe Anderson in modo tale da evitare l'aumento del prezzo del cartellino.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-oltre-felipe-anderson-anche-nieto-1010367.htmSiT1000018100075501,02,03030176
1091010270NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Matri: «Voglio restare ho quattro anni di contratto»20130206162438juventus, matriJuventus MatriAutore dello splendido gol che ha spianato la strada alla vittoria per la Juve contro il Chievo, Alessandro Matri ha ritrovato grande morale. Queste alcune sue dichiarazioni rilasciate a Sky Sport 24: "Ho ancora 4 anni di contratto e ho sempre sentito fiducia nei miei confronti; le voci di mercato nei miei confronti sono assurde. Io sogno di ritrovare spazio in Nazionale e riuscire a poter giocare per i Mondiali in Brasile. Io attaccante part-time? La concorrenza è molto stimolante per me. Il pressing del Napoli per lo scudetto? Noi siamo molto concentrati sul campionato. Il mio sogno è quello di segnare un gol decisivo in Champions League, dato che finora non l'ho mai fatto".C1007650adm001adm001matri.jpgSiNjuventus-matri-voglio-restare-ho-quattro-anni-di-contratto-1010270.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030260
1101009885NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Robinho: salta tutto col Santos20130105102146robinhoRobinho, 29 anniNella nottata è saltato il trasferimento di Robinho in Brasile, al Santos, sua ex squadra. Galliani e i dirigenti hanno trattato a lungo, ma le due parti si sono allontanate sostanzialmente fino a mettere fine all'accordo: il Milan chiedeva 10 milioni, i brasiliani ne offrivano 7. <BR><BR>Adesso è sempre più probabile che Binho resti in rossonero.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141451460_robinho.jpgSiNrobinho-1009885.htmSiT1000027100205001,02,03,07030285
1111009866NewsEditorialePato e il ritorno in Brasile: che sconfitta!20130102120355patoUn ritorno in Patria sbagliatoFinisce qui l'esperienza di Alexandre Pato in Italia. Tristemente aggiungerei. Tristemente per chi ama il calcio, tristemente per chi stima i potenziali fenomeni, tristemente per chi vede ottimi giocatori lasciare l'Europa e il calcio che conta, per un campionato di visibilità nettamente inferiore.&nbsp;Il Papero, 23 anni, arriva in Italia nel 2007: il Milan lo prende per 22 milioni e sa perfettamente di avere tra le mani un talento incredibile. Il suo problema però sono gli infortuni: il giocatore è troppo gracile e si infortunia spesso. Nonostante questo il brasiliano ha chiuso la sua carriera in rossonero con 51 realizzazioni in 117 presenze: poche, troppo poche, per un calciatore che doveva conquistare l'Europa. <br><br> E ora? ora la sua carriera fa un passo indietro: il ritorno in patria solitamente è un passo che fanno i calciatori a fine carriera, quelli che non hanno più niente da dare. Pato ha ancora molto da dare: va curato, va capito quali sono i problemi fisici di cui soffre e gli va data fiducia. Non stiamo parlando d'un brocco, ma d'uno che veniva paragonato a Ronaldo, mica uno qualsiasi: proprio per questo la sua scelta appare assolutamente incomprensibile ed errata. Ha sbagliato il Milan a lasciarlo partire ora, a 23 anni, per una cifra inferiore a quella con cui l'ha: andava venduto l'anno scorso a 30 milioni, in una squadra che gli avrebbe dato un futuro in Europa o, più semplicemente, andava tenuto anche ora. Ha sbagliato il giocatore: può mai un talento del genere essere sazio a quest'età al punto di lasciare l'Europa? Dove sono gli stimoli che lo rendevano tra i giovani più forti d'Europa? Tutti insomma ci perdono in questo scambio, tutti escono sconfitti.<br><br> Facciamo finta che ti sei preso un anno sabbatico Alexandre e ti vuoi preparare per un Mondiale da protagonista nel tuo amato Brasile: ci rivediamo, in Europa però!<br><br>C1007650FL0141FL01410mdby07a--473x264.jpgSiNpato-e-il-ritorno-in-brasile-che-sconfitta-1009866.htmSiT1000027100205001,02,03,07030328
1121009861NewsCalciomercatoPato al Corinthians: «E` fatta»20130102101553pato corinthiansLo conferma il procuratore del giocatore VelozE' fatta: Alexandre Pato è un nuovo giocatore del Corinthians e a breve arriverà anche l'ufficialità. A confermare il tutto è il procuratore del calciatore Gilmar Veloz: <EM>"Credo che al massimo in due giorni la cose si definiranno. L'acquisto sarà a titolo definitivo, un giocatore di 23 anni nessuno te lo cede in prestito. Pato ha avuto altre offerte, ma ha deciso di tornare in Brasile. Tutto ciò che ha chiesto il Milan è stato accettato dal Corinthians. Il suo obiettivo è il Mondiale."</EM><br><br> I campioni del Mondo pagheranno per il Papero 15 milioni e il giocatore sembra si sia dimezzato lo stipendio pur di poter andare nella squadra del Timao.<br><br>C1007650FL0141FL0141pato-ilcalcio24.jpgSiNpato-al-corinthians-e-fatta-1009861.htmSiT1000027100205001,02,03,07030216
1131009852NewsCalciomercatoIl Barcellona guarda al Brasile: ecco l`erede di Messi20121230170819Barcellona, nuovo Messi, Cassiano, talentoSi chiama Cassiano: 11 anni... e due piedi magici.Il <STRONG>Barcellona</STRONG> ha messo gli occhi su Cassiano. No, non si tratta di un errore di digitazione, per cui i tifosi neroazzurri potranno stare tranquilli. <STRONG>Cassiano Bouzon Jesus</STRONG> ha 11 anni, e gioca nel vivaio del club brasiliano del <STRONG>Deportivo Victoria</STRONG>. In patria si è guadagnato la fama di "nuovo Messi" e, vedendo le sue giocate, si capisce subito perché. <BR><BR>Fisico minuto, ma agile e scattante; il suo sinistro è preciso come il colpo di un cecchino. Con finte e dribbling ubriaca i suoi parietà, ostentando&nbsp;una sicurezza da predestinato del pallone. I numerosi video che lo riprendono nelle sue spettacolari giocate hanno fatto il giro del mondo, e noi azzardiamo un paragone: le sue movenze non assomigliano forse a quelle di <STRONG>Aristoteles</STRONG>,&nbsp;il calciatore fenomeno&nbsp;del film <EM>L'allenatore nel pallone</EM>? A voi la sentenza.<BR><BR>Guarda le gesta di Cassiano sul prato verde: <A href="http://video.repubblica.it/sport/cassiano-11-anni-il-brasile-ha-il-nuovo-messi/114963/113366">http://video.repubblica.it/sport/cassiano-11-anni-il-brasile-ha-il-nuovo-messi/114963/113366</A><BR><BR>FL0435FL0435messi.jpgSiNil-barcellona-guarda-al-brasile-ecco-il-nuovo-messi-1009852.htmSi100612201,02,03030259
1141009846NewsCampionatiCalciomercato Inter, un altro colpo alla Guarin20121229110833inter, guarinInter GuarinSecondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport l'obiettivo principale dell'Inter per gennaio resta il brasiliano Paulinho. Una trattativa difficile, con il centrocampista del Corinthians pronto a restare in Brasile fino al termine della stagione. Per questo motivo i nerazzurri stanno pensando ad un vecchio obiettivo di mercato: stiamo parlando di Fernando, 25enne brasiliano in forza al Porto. Per Fernando l'Inter potrebbe riproporre una soluzione simile a quella di Guarin: prestito con diritto di riscatto a giugno.C1007650adm001adm001guarin-inter.jpgSiNinter-un-altro-colpo-alla-guarin-1009846.htmSiT1000026100075701,02,03030240
1151009839NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, San Paolo dice no a Robinho20121227195047Milan, Robinho, San Paolo, Vargas, NapoliIl presidente: «non ci interessa«. E intanto spunta Vargas...Il <STRONG>San Paolo</STRONG> rifiuta <STRONG>Robinho</STRONG>. E' questa l'ultima notizia della telenovela tutta brasiliana che sta aprendo la finestra di mercato di riparazione. Il presidente del club paulista, <STRONG>Joao Paulo de Jesus Lopes</STRONG>, ha dichiarato che "abbiamo avuto per lui un contatto preliminare, per valutare un po' la sua situazione, ma non c'è voluto molto per capire che non e' il giocatore che cerchiamo. Non abbiamo alcun interesse nei suoi confronti". Ma nella lista dei desideri del <EM>tricolor </EM>ci sarebbe un altro sudamericano, vale a dire <STRONG>Edu Vargas</STRONG> del <STRONG>Napoli</STRONG>. <BR><BR>Arrivato in Italia con la promessa di stupire, il cileno sta trovando poco spazio all'ombra del Vesuvio: in un anno solare ha collezionato solo 28 presenze (3 gol), gran parte delle quali subentrando a partita in corso. Lo scarso impiego da parte di <STRONG>Mazzarri</STRONG> potrebbe convincerlo a partire per il Brasile. Più difficile sarebbe persuadere <STRONG>De Laurentiis</STRONG>, che ha pagato 11,4 milioni per assicurarsi le sue prestazioni e non si rassegnerebbe certo ad una minusvalenza nell'affare. <BR><BR>C1007650FL0435FL0435z_robinho_0012.jpgSiNil-san-paolo-dice-no-a-robinho-milan-calciomercato-1009839.htmSiT1000027100612201,02,03,07,08030255
1161009834NewsCalciomercatoPato: il Corinthians è pronto per l`annuncio20121227122837patoMonteiro Alves: «Siamo ottimisti«Non solo Robinho, ma anche Pato oramai è vicinissimo al suo ritorno in Brasile, al Corinthians. <BR><BR>Le due parti si sono incontrate e il tutto è stato molto positivo, come conferma il dg del club Campione del Mondo Monteiro Alves: <BR><BR><EM>'Siamo molto ottimisti<STRONG>.</STRONG> Dobbiamo fare attenzione a non illudere ai tifosi, ma è stato un dialogo positivo e siamo fiduciosi. Pato vuole giocare nel Corinthians, il Milan vuole venderlo e il Corinthians vuole comprarlo. Mancano solo alcuni dettagli burocratici, come la forma di pagamento e la durata del contratto. Parlerò con il presidente e con Roberto de Andrade&nbsp;(una specie di amministratore delegato del club). &nbsp;All'inizio dell'anno avremo un altro incontro con il Milan. Nella prima settimana di gennaio spero di poter dare una bella notizia ai tifosi".</EM> <BR><BR>C1007650FL0141FL0141pato_r375_17dic08.jpgSiNpato-il-corinthians-e-pronto-per-l-annuncio-1009834.htmSiT1000027100205001,02,03,07030190
1171009832NewsCalciomercatoRobinho-Santos, Galliani: «Ci credo...»20121227113255robinhoIl nodo è l`ingaggio"Ci credo..." ha detto Adriano Galliani a <EM>Globoesporte: </EM>sembra proprio esser arrivato il momento di chiudere la trattativa per il ritorno di Robinho in Brasile e adesso il Santos, dopo la ritirata del Flamengo, sembra essere in pole position.<BR><BR>Il Milan vuole 10 milioni, il Santos è disponibile a sborsarli ma il giocatore deve abbassare le sue pretese: 5 milioni sono tanti. In ogni caso il <EM>"the end"</EM> è vicino.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141robinho_h_partb.jpgSiNrobinho-santos-galliani-ci-credo-1009832.htmSiT1000027100205001,02,03,07030346
1181009829NewsEditorialeTra sogni ed esigenze: che si aprano le danze20121227104025calciomercatoDa Pato a Sneijder, sognando Drogba e Balo...Ci siamo: il calciomercato è tornato. Un mese di trattative, un mese di voci, un mese di colpi di scena: tanti sono i sogni, tante sono le esigenze per non arrivare impreparati al rush finale e per correggere il tiro di fronte ad un inizio di stagione balbettante.<br><br> Gli uomini più ambiti&nbsp;sono due: Didier Drogba e Mario Balotelli. Tutti vorrebbero l'ivoriano, ma nessuno probabilmente lo prenderà visto che dall'altra parte dell'Universo i cinesi lo riempiono di soldi che in Italia nessuno può dare. Ad aspettare SuperMario invece, oltre ad una moglie e una figlia, ci sono Milan e Inter: lui si è stufato dell'Inghilterra e tornerebbe in Italia anche a piedi, il City è stanco di lui ma a mettere i bastoni tra le ruote ecco il solito Mino Raiola. Balotelli è la sua Gioconda e va venduto a prezzi esorbitanti: a questa condizioni le italiane possono tranquillamente farsi da parte. Alla fine si sa, è sempre questione di soldi: soldi, proprio quelli per cui andrà via Wes Sneijder. Per bocca (o meglio tweet) della bellissima ma alquanto pettegola moglie Yolanthe, l'olandese ha già fatto le valigie. Destinazione? Inghilterra, Germania o Francia. Costo? 15 milioni da reinvestire subito subito per difesa e centrocampo. La stessa cifra la percepirà dall'altra parte del Naviglio il Milan: Galliani ha praticamente chiuso l'affare e Pato si prepara a tornare in Brasile. Una sconfitta per il Papero, enorme talento sprecato e una scelta, quella di tornare in patria, da fine carriera. Lo seguirà probabilmente pure Robinho: lui in carriera ha vinto tutto ma quando la saudade chiama...<br><br> E la Juve? i bianconeri prenderanno un centrale per sostituire Chiellni. Al di là del nome nuovo che esce fuori quotidianamente dalla carta stampata la sensazione è che Marotta si leverà lo sfizio di prendere Peluso e uno tra Bocchetti e Neto. Quest'ultimo tra l'altro, ebbene sì, sarà un uomo mercato: il barbuto spilungone portoghese infatti è seguito anche dal Napoli che, vista la squalifica di Cannavaro deve prendere qualcuno. L'altro nome caldo è quello di Matias Silvestre: i partenopei stessi e il Genoa sono su di lui, passato da potenziale top player a potenziale bidone. Sarà un mercato di sfoltimento in casa Lazio, di conferme per la Roma, alla ricerca di un bel puntero a Firenze, non verrà svenduto nessuno a Udine, saluteremo il simpatico Morimoto, pronto a tornare in Giappone, e assisteremo alle consuete rivoluzioni di Zamparini e Preziosi a Palermo e Genova. <br><br> Rieccolo qui il calciomercato: i dirigenti sono pronti con le loro giacchettine e cravattine ad intavolare trattative, e i pranzi/cene di lavoro sono pronti ad essere consumati. Chili superflui? non importa, conta solo la firma sul contratto. Che si aprano le danze!<br><br>C1007650FL0141FL0141calciomercato-invernale.jpgSiNtra-sogni-ed-esigenze-che-si-aprano-le-danze-1009829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030336
1191009823NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Robinho-Flamengo: ci siamo20121225184325robinhoGalliani è in Brasile per incontrare il giocatoreSono ore decisive per il passaggio di Robinho al Flamengo: al brasiliano manca la propria terra e vuol tornare in Brasile e Adriano Galliani, che è partito per il Sud America oggi incontrerà il giocatore. L'ad sta provando a convincere Binho a posticipare il tutto a Giugno ma le possibilità sono realmente poche: dall'altro lato il Flamengo ha portato l'offerta a 10 milioni, esattamente quanto richiesto dalla società di Via Turati.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141z_robinho_0012.jpgSiNrobinho-flamengo-ci-siamo-1009823.htmNoT1000027100205001,02,03,07030262
1201009821NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, investimenti pesanti: anche Kakà nel mirino 20121225120041milan, real madrid, kakàMilan Real Madrid KakàIl viaggio in Brasile di Adriano Galliani potrebbe riservare delle piacevoli sorprese. Olre a trattare le probabili cessioni di Robinho e Pato, l’amministratore delegato rossonero, secondo quanto ha riportato ieri il Corriere dello Sport, potrebbe approfittare per parlare con il padre di Kakà, procuratore del giocatore. Il brasiliano ha deciso di lasciare il Real Madrid perchè non è considerato da Mourinho, e il Milan è la meta più probabile, e se vuole provare a giocarsi il posto per i prossimi Mondiali, deve necessariamente cambiare squadra per rilanciarsi e tornare alla ribalta del grande calcio.C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-investimenti-pesanti-anche-kaka-nel-mirino-1009821.htmSiT1000027100075701,02,03,07030247
1211009819NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, questo il difensore brasiliano in arrivo20121225113323juventusJuventusDória, è il talento individuato da Marotta e Paratici per completare il reparto difensivo della Juventus. Il ragazzo, un 18enne di belle speranze del Botafogo, è un difensore centrale che sta bruciando le tappe col club brasiliano, visto che dal suo esordio a fine maggio 2012 ha già racimolato 18 presenze. La prima offerta filtrata dal Brasile parla di una proposta vicina ai 4 milioni di euro.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-questo-il-difensore-brasiliano-in-arrivo-1009819.htmSiT1000007100075701,02,03,06030281
1221009817NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, parte un Papero e arriva un Bad Boy20121224160142milan, pato, balotelliMilan Pato BalotelliA Quanto pare, Pato va al Corinthians. Galliani è partito per il Brasile, sia per lui che per Robinho, ma in questo momento il primo sembra più vicino alla cessione.<BR><BR>Il giovane brasiliano andrebbe al Corinthians per una cifra intorno ai 20 milioni, tanti quanto bastano per prendere il Bad Boy Balotelli.<BR><BR>Sempre messo in discussione quest'ultimo periodo, tra infortuni e "mal di pancia", i tifosi a parole già lo avevano ceduto al PSG a gennaio, nella trattativa che avrebbe dovuto portare Tevez al Milan, che poi però per il troppo rumore, si è concluse con un nulla di fatto.<BR><BR>Anche quest'anno sarà così? O la partenza di Galliani per il Brasile è un segno che Pato&nbsp;e il Milan si sono separati per prendere Balotelli? Lo scopriremo a gennaio.<BR><BR>Fabrizo Valeri<BR><BR>C1007650adm001adm001pato_r375_17dic08.jpgSiNmilan-parte-un-papero-e-arriva-un-bad-boy-1009817.htmSiT1000027100075701,02,03,07030370
1231009815NewsCalciomercatoGennaio si avvicina, questi tutti i rinforzi che occorrono ai club di Serie A20121224110140serie aSerie AGennaio si avvicina e il mercato di riparazione incombe<BR>Terminata l'ultima giornata dell'anno solare 2012 il calcio italiano spegne momentaneamente le luci per ripartire il 6 gennaio,ora a parlare non sarà il campo ma il mercato.<BR>Classifica,risultati e prestazioni alla mano il mercato di “riparazione” si preannuncia scoppiettante e ricco di movimenti, vediamo squadra per squadra chi ha bisogno di cosa...<br><br> ATALANTA: Data la sicura partenza del terzino Peluso (Juve o Milan) gli orobici cercheranno un sostituto per il resto andrebbe bene un vice Moralez se proprio si dovranno fare movimenti.<br><br> BOLOGNA: un portiere più affidabile per la squadra di Pioli che cerca anche un attaccante.<br><br> CAGLIARI: Buono l'attacco quello che andrebbe rimpolpato è il centrocampo e magari anche un terzino sx visto gli alti e bassi di Avelar.<br><br> CATANIA: Ci sarà molto probabilmente la partenza di Morimoto e quindi per gli Etnei sarebbe utile acquistare una prima punta, e resta un'icognita la situazione Barrientos.<br><br> CHIEVO: Partirà molto probabilmente Sorrentino (Palermo o Bologna) quindi si potrebe cercare un sostituto in porta,da puntellare il centrocampo magari con l'inserimento di una mezz'ala.<br><br> FIORENTINA: Se ci saranno movimenti saranno in uscita tranne che per un innesto in attacco.<br><br> GENOA: Situazione incandescente per una squadra che dovrà fare i botti nel mercato invernale, acquistati Matuzalem e Floro Flores, serve un altro attaccante visto la probabile partenza di Immobile e forse anche di Borriello, un altro centrocampista dovrebbe arrivare e anche un terzino e un centrale di difesa (Silvestre?).<br><br> INTER: sempre alla ricerca di un vice Milito, ora si aggiunge il bisogno di un vice Cassano, vista la partenza sempre più probabile di Snejder, un centrocampista per sopperire agli acciacchi dei titolari e un sostituto in difesa al posto di Silvestre, per il resto cessione in vista per Alvarez.<br><br> JUVENTUS: Con molta probabilità non arriverà il famigerato top-player, arriverà sicuramente un vice Chiellini visto l'infortunio di quest'ultimo e la partenza di Lucio, da non sottovalutare anche un esterno per sopperire alla partenza in coppa d'Africa di Asamoah.<br><br> LAZIO: I titoloari non si toccano, sicure alcune partenze come quella di Zarate,Diakitè,Foggia e Sculli, i movimenti bianco-celesti saranno quelli di puntellare parti della rosa come la difesa il centrocampo, rebus in attacco visto la probabile partenza di Floccari.<br><br> MILAN: I rossoneri dovrebbero cedere : Traorè( in Francia), Pato e Robinho (in Brasile) qiundi sorge spontanea la ricerca di una punta, ipotesi molto remota Balotelli, più percorribili le piste Matri,Dzeko e Weiss, a centrocampo si cercherà il sostituto di De Jong e potrebbe arrivare una sorpresa in difesa, a giugno rimandato il problema portire vista la scadenza di contratto di Abbiati.<br><br> NAPOLI: Continua la ricerca di un vice Cavani (Floccari,Calaiò,Immobile tra i molti), un centrocampista andrebbe acquistato e la difesa puntellata da forze fresche vista la squalifica di Cannavaro e la probabile partenza di Campagnaro (Juve o Inter).<br><br> PALERMO: molto delicata la situazione dei rosa, certo l'acquisto di Aronica si fanno anche i nomi di Bovo,Zaccardo e Cassani, a centrocampo potrebbe arrivare Pizzarro e partire in prestito Viola,contina la ricerca di esterni, in attacco si cerca una prima punta (Immobile-Floccari).<br><br> PARMA: Difficile migliorare una buona rosa come quella dei Ducali, forse l'innesto di una prima punta vista l'incostanza di Amauri Belfodil e l'impatto poco felice col campionato italiano di Pabon.<br><br> PESCARA: Da rinforzare un po' tutta la rosa, tranne il portiere serve un centrale che dia sicurezza degli esterni di centrocampo più continui due attaccanti capace di segnare con regolarità e un regista a centrocampo.<br><br> ROMA: Forse l'innesto di un terzino dx non farebbe male, per il resto la rosa sembra completa.<br><br> SAMPDORIA: Non si sa quando potrà tornare Maxi Lopez quindi un attaccante andrebbe acquistato, così come un centrocampista di qualità come trìequartista.<br><br> SIENA: Probabile la partenza di Calaiò si cerca una punta, in mezzo al campo qualcosa andrebbe fatta.<br><br> TORINO: Anche qui si cercano centrocampisti centrali, un nome su tutti Kurtic, per il resto non sembrano esserci grossi problemi.<br><br> UDINESE: Da valutare la situazione portiere, si cerca un attaccante e qualche centrocampista in più, da rimpiazzare il partente Armero.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNgennaio-si-avvicina-questi-tutti-i-rinforzi-che-occorrono-ai-club-di-serie-a-1009815.htmSi100075701,02,03,06,07030484
1241009777NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, quando un polpaccio stravolge tutti i piani20121220213359juventusJuventusDrogba! Villa! Sanchez!<BR>Tutti nomi noti accostati alla formazione bianconera fino a pochi giorni fa.<BR>Le statistiche e le partite disputate, infatti, sottolineano con fermezza la necessità di una prima punta di posizione per completare una rosa già di suo molto competente.<BR>Il bisogno e la mancanza di un classico bomber, di un goleador nato si fanno sentire sempre più. L’opinione pubblica era ormai avviata a vedere nel mercato di gennaio dei campioni d’Italia una frenetica e scoppiettante corsa alla ricerca dell’attaccante dal cognome conosciuto.<BR>Mancava solo quello, mancavano solo i gol e le marcature.<BR>Mancavano.<BR>Perché l’infortunio di Chiellini, causato da un forte riacutizzarsi di un precedente dolore muscolare al polpaccio, ha sconvolto tutte le idee della società torinese.<BR>Lo stop di uno dei più forti centrali in circolazione ha costretto Agnelli e Marotta a fare due conti e ad arrivare a una conclusione che tutti avrebbero preferito evitare.<BR>Senza considerare l’ormai ufficiale rescissione del contratto di Lucio: il brasiliano, che evidentemente si aspettava più spazio e più campo, ha abbandonato Vinovo prima delle vacanze natalizie per volare e tornare in Brasile, sua patria natale.<BR>Da qui l’esigenza di tornare sul mercato, non per una punta, ma per un difensore centrale: impossibile andare avanti per diversi mesi con il giovanissimo Marrone e con un Caceres che sarebbe disposto ad abbandonare la sua cara corsia per aiutare Bonucci e Barzagli.<BR>Due sono i nomi in lizza per tappare il buco Chiellini.<BR>Marco Andreolli ha ormai raggiunto l’età di ventisei anni e a ogni sessione di mercato si parla di un suo plausibile addio dal Chievo. Anche i nerazzurri di Stramaccioni monitorizzano la situazione del centrale ex Roma che il team di Corini potrebbe far partire per non meno di tre milioni e mezzo di euro.<BR>Il vero nome caldo nella testa di Antonio Conte è però un altro, ossia quello di Federico Peluso, in forze all’Atalanta dove sta facendo molto bene. Il difensore nato a Roma è entrato anche nelle file della nazionale di Prandelli che non risparmia mai complimenti.<BR>Rispetto ad Andreolli, Federico costa circa un milione in più ma ha anche due anni in più.<BR>Per il momento, quindi, nomi come Drogba vanno accantonati e lasciati da parte: inutile illudere e illudersi quando non ci si può permettere simili acquisti e simili ingaggi.<BR>Certamente i bianconeri necessitano una punta ma la domanda è se questa arriverà a gennaio o magari a giugno: sembra ormai cosa fatta con l’Athletic Bilbao.<BR>Llorente è stato bloccato per l’estate e quasi sicuramente l’affare si concluderà al meglio.<BR>Attivo è anche il mercato in uscita e anche qui gli occhi sono puntati sul settore offensivo: Matri e Bendtner hanno già le valigie in mano.C1007650FL0882FL0882marotta.jpgSiNjuventus-quando-un-polpaccio-stravolge-tutti-i-piani-1009777.htmSiT1000007100075701,02,03,06030324
1251009761NewsCalciomercatoGalliani: «E` arrivata un`offerta per Pato»20121219212553pato binho galliani«Farò il possibile per trattenere Robinho«Adriano Galliani parla di mercato e annuncia quello che tutti comunque immaginavano:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <EM>" Pato? E' arrivata un'offerta anche per lui".</EM> <br><br> Anche perchè? perchè l'altro milanista per cui è arrivata l'offerta è Robinho, pupillo di Galliani, e sempre dal Brasile:<EM> "Farò tutto il possibile per trattenere Robinho. Lui vuol tornare al suo Paese. Non ha niente contro la società, non vuole andare via dal Milan. Vuole tornare a vivere nel suo Paese, ma farò di tutto per convincerlo a restare. In ogni caso in difesa e a centrocampo non arriverà nessuno".</EM>&nbsp;<EM>&nbsp;&nbsp;</EM><br><br> <EM>"Se partirà solo uno dei due attaccanti non prenderemo nessuno davanti, non vogliamo togliere spazio a Niang. Se invece dovessero alla fine andare via tutti e due ne prenderemo uno", -</EM>ha continuato l'amministratore delegato- <EM>Pastore o Drogba?&nbsp; Impossibile"</EM><br><br>C1007650FL0141FL0141pato_r375_17dic08.jpgSiNgalliani-e-arrivata-un-offerta-per-pato-1009761.htmSiT1000027100205001,02,03,07030219
1261009753NewsCampionatiRanking Fifa, Italia quarta20121219132429ranking fifa, italiaRanking Fifa ItaliaLa classifica Fifa aggiornata delle Nazionali (fra parentesi le variazioni di posizione rispetto alla precedente top): 1) Spagna; 2) Germania; 3) Argentina; 4) Italia (+1); 5) Colombia (+3); 6) Inghilterra; 7) Portogallo (-3); 8) Olanda (-1); 9) Russia; 10) Croazia; 11) Grecia (+1); 12) Svizzera (+4); 13) Ecuador (+4); 14) Costa d'Avorio (+1); 15) Messico (-1); 16) Uruguay (-5); 17) Francia (+1); 18) Brasile (-5); 19) Algeria; 20) Svezia (+3).C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNranking-fifa-italia-quarta-1009753.htmSi100075701,02,03030167
1271009740NewsCalciomercatoUfficiale: Lucio firma col Sao Paolo20121218220524LucioLucioEd è arrivata anche la firma sul contratto: Lucio torna in Brasile e da oggi è un nuovo giocatore del Sao Paolo. <br><br> &nbsp;<br><br> <DIV style="Z-INDEX: 2; POSITION: absolute; BOTTOM: 16px; RIGHT: 16px"><A title="Visualizza Archivio Foto" href="http://www.tuttomercatoweb.com/?action=foto2&amp;id=86607" target=_blank> <DIV class="lente novis"></DIV></A></DIV> Entusiasta il patron Baptista: <EM>"Lucio è un vecchio sogno del San Paolo. Siamo stati molto vicini a lui a luglio, ma allora non è stato possibile acquistarlo.&nbsp; Questa volta&nbsp; è andato tutto bene. Aggiunge esperienza, qualità e leadership al nostro gruppo".</EM>&nbsp;&nbsp;<br><br> <DIV style="Z-INDEX: 2; POSITION: absolute; BOTTOM: 16px; RIGHT: 16px"><A title="Visualizza Archivio Foto" href="http://www.tuttomercatoweb.com/?action=foto2&amp;id=86607" target=_blank> <DIV class="lente novis"></DIV></A></DIV> &nbsp;<br><br>FL0141FL0141c_3_media_1523984_immagine_ts673_400.jpgSiNufficiale-lucio-firma-col-sao-paolo-1009740.htmNo100205001,02,03,06030154
1281009669NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, bianconeri pronti a soffiare Campagnaro all`Inter20121215112556juventus, inter, campagnaroJuventus Inter CampagnaroSecondo quanto riporta Tuttosport, dopo che la settimana passata Hugo Campagnaro sembrava ormai un giocatore dell'Inter, nelle ultime ore ci sarebbe stato un sorpasso decisivo da parte della Juventus. Il club bianconero infatti si è buttato con decisione sul giocatore del Napoli per sostituire Lucio che tornerà in Brasile dopo 13 anni di calcio europeo. Se De Laurentiis si accontenterà di un indennizzo quasi simbolico (il giocatore è in scadenza a giugno), l'affare verrà portato in porto già a gennaio, altrimenti si farà come per Llorente, ovvero Marotta aspetterà giugno per rilevare il difensore a parametro zero. <BR>C1007650adm001adm001campagnaro.jpgSiNjuventus-bianconeri-pronti-a-soffiare-campagnaro-all-inter-1009669.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030363
1291009642NewsCalciomercatoRaiola: «Balotelli è lì e resta lì. Robinho? stiamo valutando...»20121214095667robinho raiola balotelliAnche Allegri intanto «conferma« BinhoMino Raiola chiude per l'ennesima volta le porte ad una possibile cessione di Mario Balotelli con una solo battuta alquanto significativa: "Balo è lì e resta lì". <BR><BR>Diverso invece il discorso per Robinho:<EM> "stiamo lavorando e valutando, per ora sono arrivate offerte che non sono state nemmeno considerate, vedremo se ne arriveranno delle altre dal Brasile".&nbsp; </EM><BR><BR>Ieri sera a tal proposito si è espresso pure Allegri:<EM> "Per quello che vedo in campo e in allenamento vuole restare, perché s'impegna. Sara' importante per la seconda parte di stagione."</EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141z_robinho_0012.jpgSiNraiola-balotelli-e-li-e-resta-li-robinho-stiamo-valutando-1009642.htmSiT1000027100205001,02,03,07030212
1301009638NewsCalcio EsteroCopa Sudamericana al Sao Paolo: il match però dura 45`20121213173111sao paolo tigreInferno negli spogliatoi del MoroumbiIl Sao Paolo batte il Tigre&nbsp;sul campo&nbsp;2-0 nei primi 45'&nbsp; e per abbandono nella ripresa. Finale escandescente infatti quella del Moroumbi e match conclutosi nella prima frazione dopo che i giocatori della squadra argentina sono stati aggrediti negli spogliatoi: al 46' si è presentato infatti in campo solo l'allenatore del Tigre comunicando all'arbitro che non c'erano le condizioni per poter giocare.<br><br> Ma ricapitoliamo il tutto: nella prima mezzora uno-due terrificante del Sao Paolo che va a segno con Lucas Moura (ultima partita per lui coi paulisti prima dell'approdo al Psg) e Osvaldo. Da qui si agitano gli animi: Lucas colpito al volto fa vedere il fazzolettino insanguinato scatenando una rissa che vede l'espulsione&nbsp; di Miranda e Gaston Diaz. Gli animi negli spogliatoi non si placano e, secondo la stampa brasiliana, i giocatori del Tigre sono stati minacciati negli spogliatoi, alcuni feriti e sarebbero stati avvistati pure due uomini con la pistola. Il Tigre non torna in campo, l'arbitro aspetta un pò comunicando con la Federazione Brasiliana&nbsp;prima di fischire la fine del match. <br><br> Il Sao Paolo vince, in Brasile scoppia la festa, Lucas solleva la Coppa da capitano, il Tigre esce sconfitto, ma&nbsp;l'immagine di un paese che deve ospitare nell'ordine Confederation Cup e Mondiale esce totalmente distrutta.<br><br>FL0141FL0141428723.jpgSiNcopa-sudamericana-al-sao-paolo-il-match-pero-dura-45-1009638.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030120
1311009597NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, accordo con Paulinho20121211152057inter, paulinhoL`Inter continua a lavorare sottotraccia per arrivare al centrocampista L'Inter continua a lavorare sottotraccia per arrivare al centrocampista brasiliano in forza al Corinthians, Paulinho. Il giocatore sarebbe perfetto per puntare direttamente allo scudetto, con caratteristiche importanti per alzare il tasso tecnico di un centrocampo già di buon livello specialmente con l'innesto dell'atletismo di Guarin. Il costo è alto: 15 milioni di euro, però dal Brasile filtrano notizie che parlano di un accordo di massima tra il giocatore ed i nerazzurri che lo porterebbero in Italia dopo il mondiale per club. Intanto la concorrenza si allarga al Chelsea e al PSG, adesso bisognerà capire se l'accordo c'è veramente o se l'asta per il talento brasiliano è ancora tutta da scopire.<BR>C1007650adm001adm001Paulinho-Corinthians-Foto-Eduardo-Viana_LANIMA20111105_0117_26.jpgSiNinter-accordo-con-paulinho-1009597.htmNoT1000026100075701,02,03030280
1321009490NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, nel mirino due sudamericani20121202131448FiorentinaInteressano Barcos e SilvaA poche giornate dal termine del girone di andata di Serie A, è evidente che lo scettro di rivelazione del campionato è nelle mani della Fiorentina.<BR>Fino a pochi mesi fa i viola lottavano per non retrocedere e a Firenze si respirava un'aria piuttosto tesa e diffidente nei confronti della società, data l'apparente assenza di un progetto per il futuro.<BR>Ma quest'anno la situazione sembra ribaltata. Per punti, determinazione e costanza di rendimento i gigliati sembrano addirittura in grado di tenere testa alla Juve nella lotta scudetto.<BR>Merito di Montella che ha saputo trasferire ai suoi giocatori una mentalità e un'idea di gioco vincente e travolgente, ma merito anche del ds Pradè che con un mercato parsimonioso ha saputo creare un mix di giovani talenti e giocatori di sicuro affidamento.<BR>Quest'ultimo non sembra voglia fermarsi qui, anzi, ha già in progetto altri acquisti che permetterebbero alla Fiorentina di eseguire un'ulteriore salto di qualità.<BR>Uno di questi potrebbe essere Silva, ma tranquilli, non è quel "Tanque" Silva che ha già deluso le aspettative viola l'anno scorso mettendo a segno un solo gol. Si parla di Francisco Silva, centrocampista cileno dell'Universidad Catòlica classe 1986 che piace a diversi club europei.<BR>Per l'attacco, inoltre, interessa Hèrnan Barcos, centravanti giramondo di nazionalità argentina che ha giocato nella sua terra ma anche in Paraguay, Serbia, Cina, Ecuador e Brasile che è soprannominato, si capisce perchè, "El Pirata".<BR>Se arrivasse, non sarebbe comunque l'unico bomber che preleverà la Fiorentina a Gennaio, data l'emergenza di un reparto che scricchiola troppe volte a causa dei frequenti infortuni.<BR>Per quanto riguarda il mercato in uscita, il giovane svizzero Seferovic potrebbe essere girato in prestito al Chievo, indiscrezione confermata dallo stesso Montella durante la conferenza stampa di ieri. <BR>C1007650FirenzeFL0657FL0657presen~1.jpgSiNfiorentina-interesse-sudamericani-1009490.htmSiT1000024100664701,02,03030247
1331009488NewsCampionatiConfederation Cup, il girone d`inferno dell`Italia20121202123448confederation cup, italiaConfederation Cup ItaliaAperitivo, spuntino, stuzzichino, bocconcino. Chiamatela come volete.&nbsp; Sicuramente, però, la Confederation Cup 2013 che andrà in scena a giugno, ovviamente in Brasile, rappresenterà un test-match importante in vista del Mondiale verdeoro del 2014.&nbsp; Oggi a San Paolo Prandelli era curioso di scoprire le avversarie con cui Balotelli e compagni dovranno misurarsi: l’Italia farà parte di questa manifestazione in merito alla finale degli Europei raggiunta, quella stessa finale in cui venimmo sconfitti 4-0 dalla Spagna campione del mondo, quindi già partecipante alla Confederation Cup.&nbsp; Gli occhi di tutti gli ospiti presenti all’inaugurazione erano rivolti verso un solo obiettivo: non le magiche palline contenenti i nomi delle squadre quanto il volto illuminato di Adriana Lima, top-model brasiliana che presenziava all’evento. Ma tornando al calcio, prima dalle parole della presidente del Brasile Dilma Rousseff poi da quelle di Cafù, ex difensore rossonero, è emerso come il concetto di calcio sia intrinseco a quello della Nazione: il Brasile è calcio, il Brasile è il calcio.<BR>Lo stesso Cafù ha presentato il pallone della competizione, scatenando l’ilarità dei presenti a causa della quasi omonimia: Cafusa. Cosa significa?&nbsp; Carnaval, il carnevale brasiliano è una delle peculiarità della nazione sudamericana; Futebol, ovviamente il gioco del calcio; Samba, il ballo più sensuale e coinvolgente simbolo di una nazione che malgrado i tanti problemi, riesce ad alzare la testa e muoversi con allegria. Poi è stato il momento dei gironi e, quindi, per noi, il momento del dolore: Il Brasile di Neymar, Il Messico del Chicharito Hernandez e, infine, il Giappone di Nagatomo e soprattutto di mister Zaccheroni. <BR>La sorte e il fato ci hanno regalato l’occasione di affrontare avversari di grande qualità: saranno tre partite complicatissime in cui bisognerà capire il livello con cui si arriverà al Mondiale dell’anno successivo.&nbsp; La prima partita degli Azzurri guidati da El Shaarawy sarà contro il Messico, per poi affrontare il Giappone e concludere con il Brasile.<BR>Dall’altra parte la Spagna campione del Mondo e d’Europa ha trovato l’Urugay di Cavani e Suarez, Tahiti, campione della Coppa delle Nazioni Oceaniche e infine il futuro campione d’Africa, che emergerà solamente a febbraio.&nbsp; Insomma, otto grandi nazionali, due gironi intensi e pericolosi, un solo obiettivo: arrivare più in fondo possibile e alzare la coppa nel cielo di Rio. <br><br> Gruppo A: Brasile, Giappone, Messico, Italia<br><br> Gruppo B: Spagna, Tahiti, Uruguay, Campione d’Africa 2013<br><br>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNconfederation-cup-il-girone-d-inferno-dell-italia-1009488.htmSi100877901,02,03030143
1341009408NewsFormula 1FORMULA 1 GP Brasile: Vettel conquista il terzo titolo iridato20121125185823Il secondo posto non è sufficiente per Alonso.Non è sufficiente per Fernando Alonso arrivare sul secondo gradino del podio per conquistare il titolo mondiale, che gli sfugge per soli 3 punti, un niente ripensando ai punti persi per gli incidenti in partenza in Belgio ed in giappone.<BR>Il&nbsp;Gran Premio del Brasile, che ha deciso l'assegnazione del titolo iridato a <STRONG>Sebastian Vettel</STRONG>, è stato ricco di emozioni e colpi di scena.<BR>La prima emozione già al primo giro quando Vettel, partito male, perde posizioni e viene tamponato da&nbsp;Bruno Senna, il tedesco con la fiancata danneggiata viene sfilato da tutte le vetture e ricomincia la rimonta dal fondo. Alonso invece con una partenza aggressiva prende subito la terza posizione dietro alle due McLaren, con ques'ordine di arrivo il titolo andrebbe al ferrarista. Ma la gara è solo all'inizio e Vettel in pochi giri rientra in zona punti, mentre Alonso cede il terzo posto ad uno scatenato Hulkenberg. Vettel&nbsp; si aggrappa al titolo iridato e non intende mollarlo.<BR>I due si marcano a uomo, aumenta la pioggia ed entrambi passano alle intermedie, mentre Hulkenberg e Button proseguono in testa con le gomme da asciutto. La scelta delle intermedie non paga perchè la pista si va sciugando e Hulkenberg conquista la testa della gara..<BR>Al 23° giro entra in pista la Safety Car, i due contendenti tornano alle slick, il ferrarista mette le medie, il pilota della Red Bull passa alle hard, Alla ripartenza Il ferrarista passa Kobayashi, Massa passa Vettel che scende in sesta posizione e poi Kobayashi mettendosi dietro ad Alonso da fedele scudiero. <BR>Hamilton intanto passa Hulkenberg e si riprende la testa della gara, ma dopo qualche giro Hulkenberg nel tentativo di riprendersi la posizione su Hamilton lo tocca e lo butta fuori, Massa&nbsp;è secondo ed Alonso&nbsp;sta rimontando dalla quarta poszione.<BR>Alonso ricomincia a crederci ed al 53° giro quando Vettel si ferma per cambiare gomme e monta nuovamente gomme dure da asciutto, mentre il ferrarista&nbsp;è passato&nbsp;alle intermedie. Con la pioggia aumentata di intensità Vettel&nbsp;è costretto ad un nuovo pit stop dopo due giri, ma al box non sono pronti perchè il tedesco non riesce a comunicare via radio.&nbsp;&nbsp;<BR>Alonso che è già dietro a Massa, i due si scambiano la posizione,&nbsp;Hulkenberg viene penalizzato e Vettel che non demorde&nbsp;risale in settima &nbsp;posizione,&nbsp;per.un punto sarebbe gia campione.<BR>La pioggia aumenta e dal box avvisano vettel di essere prudente, ma il tedesco spinge ancora e passa Schumacher per il seso posto.<BR>Ormai Alonso può solo sperare in una rottura di Button o di Vettel. <BR>A due giri dalla fine nuova safeti car in pista per un incidente di Di Resta nella zona di entrata box, la SC rientra all'ultimo giro per consentire ai piloti di tagliare il traguardo a pista libera. Vettel è campione.<BR><BR><BR><STRONG>CLASSIFICA GRAN PREMIO DEL BRASILE 2012</STRONG><BR><IMG alt="Formula 1Classifica Gran Premio Brasile 2012" src="/foto/big/formula-1-gran-premio-brasile-2012-classifica-gara.gif"><BR><BR><br><br>WM01MSWM01MSsebastian-vettel.jpgSiNformula-1-formula-1-gran-premio-brasile-2012-vettel-conquista-mondiale-1009408.htmSi100075601,02,03,04010364
1351009390NewsFormula 1FORMULA 1 - Qualifiche GP DEL BRASILE: McLaren davanti a tutti. Vettel quarto. Alonso ottavo20121124185850Gara di addio per SchumacherSaranno le due <STRONG>Mclaren</STRONG> di <STRONG>Lewis Hamilton</STRONG> (1.12.458) e di <STRONG>Jenson Button</STRONG> (1.12.513) a partire davanti a tutti nell'ultima gara del 2012, anche se le <STRONG>Red Bull</STRONG> non sono lontane con <STRONG>Mark Webber</STRONG> (1.12.581) che all'ultimo giro aveva tentato di saltare in pole position, ma il suo tempo è stato battuto dalle due vetture del team di Woking proprio sotto la bandiera a scacchi.<BR>Il favorito al titolo iridato <STRONG>Sebastian Vettel</STRONG> con l'altra Red Bull conquista il quarto tempo (1.12.760), mentre il suo contendente <STRONG>Fernando Alonso</STRONG> non riesce a scendere sotto un primo e 13 secondi conquistando soltato l'ottava piazza. Davanti a lui partiranno il compagno di squadra <STRONG>Felipe Massa</STRONG>, che nel gran premio di casa ha sempre ben figurato, e gli outsider <STRONG>Maldonado</STRONG> ed <STRONG>Hulkenberg</STRONG>, dietro al ferrarista partirà la <STRONG>Lotus</STRONG> del finlandese <STRONG>Kimi Raikkonen</STRONG>.<BR><STRONG>Romain Grosjean</STRONG>, che quest'anno ha causato numerosi incidenti in partenza, questa volta l'incidente lo causa in Q1, nel tentativo di superare una HRT. Il pilota della Lotus rompe la sua ala anteriore compromettendo così le sue qualifiche e partirà diciottesimo, una preoccupazione in meno per i primi.<BR><STRONG>Michael Scumacher</STRONG> nella ultima qualifica della sua carriera ottiene solo il 14° tempo&nbsp; peggio del compagno di squadra <STRONG>Niko Rosberg </STRONG>(10°). Il pluriiridato campione del mondo, per l'addio ai tifosi correrà con la scritta sul casco «Life is about passions, Thank you for sharing mine», ossia «La vita è una storia di passione, Grazie per aver condiviso la mia».<BR>Partendo dall'ottava posizione Alonso dovrà sfruttare le sue doti in partenza che quest'anno gli hanno permesso di conquistare numerose posizioni, consapevole che la vittoria potrebbe non bastare, in quanto il ferrarista conquisterebbe il titolo solo se vince e Vettel non fa meglio del 5° posto, arriva secondo e Vettel è 8°, arriva terzo e Vettel è 10°, ma le statistiche ci dicono che Vettel, se arriva al traguardo, difficilmente si classifica così indietro.<BR>A rimescolare le carte però potrebbe esserci la pioggia, ospite non infrequente del <STRONG>Gran Premio del Brasile</STRONG>, che è prevista per tutta la durata della gara, ma correre sotto la pioggia significa non dover commettere neanche un errore ed avere anche una buona dose di fortuna: non è la prima volta che proprio questi fattori capovolgono tutti i pronostici. WM01MSWM01MScasco-michael-schumacher-ultima-gara.jpgSiNformula-1-formula-1-gran-premio-del-brasile-2012-qualifiche-1009390.htmSi100075601,02,03,04010443
1361009383NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, il Corinthians vuole Pato20121124110334milan, corinthians, patoMilan Corinthians PatoSecondo quanto riporta&nbsp;La Gazzetta dello Sport, il Corinthians sarebbe pronto a chiedere al Milan il prestito da gennaio di Alexandre Pato. Il club di Timao ci aveva già provato ad aprile, ma sia i rossoneri che Pato non avevano dato il loro assenso, propendendo per un rilancio milanista. Pensare ad una cessione definitiva del brasiliano non è realistico, quindi questa potrebbe essere una soluzione gradita anche dal giocatore per provare a rilanciarsi e mettersi alle spalle la lunga serie di infortuni patita negli ultimi anni. Dal Brasile parlano addirittura di un pre-accordo tra il giocatore e il presidente del Corinthians Mario Gobbi, ma la storia è ancora tutta da scrivere.C1007650adm001adm001pato-8.jpgSiNmilan-il-corinthians-vuole-pato-1009383.htmSiT1000027100075701,02,03,07030206
1371009333NewsFormula 1FORMULA 1 - GP Stati Uniti: Podio inedito Hamilton, Vettel e Alonso20121118214222formula uno,formula 1,hamilton,vettel,alonso,gran premio stati unitiIl mondiale si deciderà in Brasile, ma per Alonso sarà un impresa quasi impossibileForse la decisione della Ferrari&nbsp;di sacrificare la gara di <STRONG>Felipe Massa</STRONG> in partenza ha pagato, o quantomeno è servita a lasciare aperto il titolo iridato che si assegnerà nell'ultima gara, ma certo ha dato adito a qualche polemica.<BR>Sappiamo che i giochi di squadra sono consentiti e che spesso in gara bisogna far passare il compagno di squadra in lotta per il titolo, oggi però è successa una cosa inedita: la Ferrari ha deciso di sostituire, in accordo con il pilota il cambio della vettura di Felipe Massa, che avrebbe dovuto partire dal sesto posto. Tale decisione ha comportato lapenalizzazione di cinque posizioni per il brasiliano che è stato arretrato di cinque posizioni, facendo guadagnare così una posizione in griglia ad <STRONG>Alonso</STRONG>.<BR>A guardare la classifica finale della gara, questa scelta ha pesato poco sul risultato di Massa, che con ottimi tempi sul giro è riuscito a rimontarefino al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra, ma ha pesato parecchio sulla gara di Alonso che partito così dal lato pulito ha potuto rimontare ben 3 posizioni in già in partenza tagliando poi il traguardo al terzo posto dietro a <STRONG>Vettel</STRONG>.<BR>La gara ha comunque mostrato una <STRONG>McLaren</STRONG> molto forte, con <STRONG>Hamilton</STRONG> che non ha mai mollato il leader della gara Vettel fino al quarantaduesimo giro quando sfruttando il DRS è riuscito a superarlo ed a conquaistare la testa della gara che ha mantenuto fino alla fine.<BR>La<STRONG> Red Bull</STRONG> ha mostrato di essere al livello della McLaren, pur avendo subito il doppio sorpasso da parte di Hamilton dapprima su <STRONG>Webber</STRONG> e poi su Vettel, ma ha ancora una volta dato adito a preoccupazioni sull'affidabilità, visto il ritiro dell'australiano causato ancora una volta da un problema all'alternatore.<BR>La <STRONG>Ferrari</STRONG> è giunta a 39 secondi dal leader con Alonso e a 46 secondi con Massa, ma è riuscita nelle ultime fasi di gara a girare sugli stessi tempi di Vettel ed Hamilton dimostrando che come già successo in tutta la stagone, le difficoltà a mandare in temperatura le gomme compromettano il risultato finale.<BR>La <STRONG>Lotus</STRONG> è invece rimasta al di sotto delle aspettative, con <STRONG>Raikkonen</STRONG> che a differenza delle ultime gare non è riuscito a sfruttare le gomme facendosi passare da Massa e da <STRONG>Button</STRONG>.<BR>La matematica ci dice che Alonso può ancora vincere il mondiale arrivando al primo secondo o addirittura al terzo posto purchè Vettel non faccia meglio del 5°, 8° o 10° posto, in realtà l'unica possibilità per vincere è quella che Vettel si fermi come è successo oggi al suo compagno di squadra, perchè se la macchina del tedesco funziona difficilmente lo stesso si piazzerà in una pessima posizione. Bisogna poi ricordare che in Brasile le RedBull hanno fatto doppietta in gara nelle ultime du stagioni, ma la speranza, si sa, è l'ultima a morire.<BR>Oggi comunque e stato assegnato il titolo mondiale costruttori alla Red Bull, il terzo in otto anni.<BR><BR><BR><IMG alt="FORMULA UNO - Gran Premio degli Stati Uniti - Classifica" src="/pics/formula-1-gran-premio-stati-uniti-2012-classifica.gif">WM01MSWM01MSlewis-hamilton.jpgSiNformula-1-formula-uno-gran-premio-degli-usa-vince-hamilton-alonso-terzo-dietro-a-vettel-1009333.htmSi100075601,02,03,04010559
1381009205NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, tanti club su Vargas20121108092846napoli, vargasNapoli VargasSecondo quanto riporta Tuttosport, sono tante le opzioni per il prossimo futuro dell'attaccante del Napoli Eduardo Vargas. La società partenopea sta pensando a mandarlo in prestito a gennaio per rivalutare il suo cartellino dopo questo periodo non proprio felice. La prima opzione è quella di un prestito in Sudamerica (tra Brasile e Argentina), anche se questo vorrebbe dire che la fiducia nel giocatore è venuta meno, ma ci sono anche tante possibilità in Italia. Torino, Catania e Chievo sono alla finestra, ma negli ultimi giorni anche il Pescara sembra essersi fatta avanti per sfruttare questa occasione.<BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1401735_immagine_obig.jpgSiNnapoli-tanti-club-su-vargas-1009205.htmSiT1000017100075701,02,03,08,09030387
1391009155NewsCampionatiCalciomercato Milan, Robinho resta20121104162654milan, robinhoMilan Robinho"E' dalla scorsa estate che se ne parla. Si continuano ad alimentare queste voci, ma ora è importante che lui faccia bene qui". Con queste parole Ariedo Braida, direttore sportivo del Milan, ha chiuso ad una possibile cessione dell'attaccante del diavolo, Robinho, secondo molti destinato al ritorno in patria: "Robinho è un giocatore importante che senza dubbio ci sta mancando". Sui movimenti nel mercato in entrata: "Operazioni in Belgio ed Olanda? Non solo, anche Francia e Brasile. Diciamo che siamo molto attenti e ben presenti in queste aree". Piccolo cenno al tecnico Massimiliano Allegri: "Il mister è bravo, sa quello che deve fare. In primis, deve vincere e trovare una quadratura definitiva all'assetto della squadra. Aspettiamo che lo trovi rapidamente".<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001robinho.jpgSiNmilan-robinho-resta-1009155.htmSiT1000027100075701,02,03,07030110
1401009127NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, nel mirino Osvaldo20121101121531fiorentina, roma, osvaldoFiorentina Roma OsvaldoSecondo quanto riporta La Nazione, Il Direttore Sportivo della Fiorentina Daniele Pradè insieme al Direttore Tecnico Eduardo Macia, stanno restringendo le ipotesi per l'attacco per il mercato di gennaio. Fresco il nome della punta 28enne del Palmeiras Hernan Barcos, con il giocatore che potrebbe provare la carta Europa per non rischiare di perdere i Mondiali del Brasile. Altro nome caldo rimane Huntelaar, che non rinnova con lo Schalke ed è pronto ad ascoltare le offerte delle molte pretendenti. Anche Osvaldo continua ad essere monitorato, proprio pe ril rapporto non idilliaco con Zeman e anche perchè Pradè è uno dei suoi principali estimatori. Ultimo nome quel Thereau che al Chievo sta dimostrando di essere pronto per una squadra di alcta classifica.<BR>C1007650adm001adm00120120902_osvaldo.jpgSiNfiorentina-nel-mirino-osvaldo-1009127.htmSiT1000024100075701,02,03030337
1411008968NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, in tante vogliono Paulinho20121017094006inter, corinthians, paulinhoInter Corinthians PaulinhoCome riporta La Gazzetta dello Sport l'obiettivo di mercato numero uno dell'Inter, Paulinho ieri nella gara vinta dal Brasile contro il Giappone ha segnato un gran gol che ha acceso ancor più l'attenzione sul pupillo di Mano Menezes. Con questa pubblicità, i nerazzurri dovranno guardarsi dai possibili assalti di squadre come il Chelsea, con un Abramovich che, avendo già acquistato Ramires, sogna la coppia di centrocampo della Selecao nei ranghi dei Blues. L'offerta di 7-8 milioni presentata in estate non è più all'altezza del giocatore, con il rinnovo fino al 2015 col Corinthians il prezzo è salito a non meno dei 15 milioni previsti dalla clausola rescissoria.C1007650Milanoadm001adm001Paulinho-Corinthians-Foto-Eduardo-Viana_LANIMA20111105_0117_26.jpgSiNinter-in-tante-vogliono-paulinho-1008968.htmSiT1000026100075701,02,03030262
1421008960NewsCampionatiMilan:lo sceicco AlThani pronto a entrare in società20121016092146MilanRisanamento del bilancio e ingresso nella proprietà del club di Al ThaniIl Milan&nbsp; è in vendita, quantomeno in parte, e lo è già da tempo. I continui colloqui con Al Thani fanno ormai presagire a un passaggio di quote verso l'emiro del Qatar. Il magnate del Paris Saint-Germain potrebbe dunque ampliare il suo coinvolgimento nel mondo calcistico e considerato come sta riuscendo a rendere grande la squadra parigina, potrebbe trattarsi di un'ottima notizia per il Milan e per tutti i tifosi rossoneri.<br><br> Tutte le mosse operate da Berlusconi sembrano portare proprio a questo scenario. Il presidente rossonero non avrebbe mai ceduto i propri grandi campioni senza averne di nuovi se il suo primo obiettivo non fosse stato il risanamento del bilancio. Ora che il bilancio è sano, e solo ora, può entrare un socio con l'acquisizione di nuove quote. Si parla del 30%. <br><br> A giugno il Milan dovrà rivedere buona parte della rosa a disposizione. Sono, infatti,&nbsp;molti i giocatori che al 30 giugno andranno in scadenza di contratto, a cominciare da Massimo Ambrosini, il capitano e l'ultimo senatore rimasto. Tra i giocatori prossimi alla scadenza e quelli che andranno via per fine prestito ci sono Philippe Mexes, Daniele Bonera, Mathieu Flamini, Cristian Zapata, Kevin Constant, Mario Yepes, Christian Abbiati e Bojan Krkic il cui prestito scadrà infatti alla fine della stagione. Sono 9 in totale. E la certezza è che nessuno di questi sia davvero da Milan.<br><br> A parte Ambrosini e Abbiati, gli altri verranno scaricati alla fine della stagione per rifondare un nuovo Milan competitivo e non mediocre come quello attuale. Inoltre non vanno dimenticate le scadenze del 2014, anno che coinciderà con il Mondiale in Brasile. Si tratta di Alexandre Pato, Kevin Prince Boateng, Robinho, Ignazio Abate, Urby Emanuelson e Luca Antonini. In questo caso la sensazione è che qualcuno di loro verrà ceduto con anticipo a un prezzo importante, come Robinho e forse Boateng.<br><br> In ogni caso sono tanti i ricambi a cui la società deve pensare e non basteranno i miracoli low cost di Galliani, qui ci vogliono investimenti sicuri che possono arrivare solo dall’estero. I colloqui con Al Thani proseguono serrati e già a gennaio qualcosa potrebbe muoversi.<BR><br><br>MilanoFL0411FL0411Galliani-Lecce-Milan-638x425.jpgSiNlo-sceicco-althani-pronto-a-rilevare-quote-del-milan-1008960.htmSi100427901,02,03010236
1431008958NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014, Italia-Danimarca20121016084148Qualificazioni Brasile 2014Probabili formazioniDopo la vittoria per 1-3&nbsp;giunta in trasferta contro l'Armenia, gli azzurri di Prandelli cercheranno di battere anche la Danimarca&nbsp;che ha&nbsp;pareggiato venerdì scorso per 1-1 contro la Bulgaria.<br><br> Prandelli confermerà il modulo 4-3-1-2 ma ci saranno alcune novità nella formazione iniziale dell'Italia, a partire da Buffon, che non è al meglio e potrebbe, perciò, lasciare la maglia da titolare a Morgan De Sanctis.<br><br> Cambi anche in difesa: Maggio ha lasciato il ritiro azzurro per la nascita del primo figlio e, dunque, sulla fascia destra, sarà sostituito dal milanista Ignazio Abate.<br><br> Sulla corsia opposta, invece, ballottaggio tra Balzaretti e Criscito, mentre al centro torna Chiellini dal primo minuto a far coppia con Barzagli.<br><br> Tutto confermato, invece, a centrocampo con Pirlo, Marchisio e De Rossi a comporre la mediana, e Montolivo in posizione di trequartista alle spalle di Balotelli, recuperato dall'attacco febbrile, ed Osvaldo.<br><br> Nella Danimarca sono diversi i nomi conosciuti: in primis ci sarà molta curiosità, specie dei tifosi della Juventus, per vedere all'opera Bendtner, finora oggetto misterioso del mercato bianconero.<br><br> La Danimarca, seppur in calo negli ultimi anni, è una nazionale che non va sottovalutata; in difesa può contare di giocatori di caratura internazionale come Agger e Kjaer, mentre il centrocampo sarà guidato da Eriksen, talento dell'Ajax nel mirino dei più grandi club d'Europa.<br><br> PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Italia (all. Prandelli) 4-3-1-2: De Sanctis; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Osvaldo, Balotelli.<br><br> Danimarca (all. Olsen) 4-4-2: Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Wass; Kvist, Kristensen, Eriksen, Rommedahl; Krohn-Dehli, Bendtner.<br><br>MilanoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazioni-brasile-italia-danimarca-1008958.htmSi100427901,02,03010187
1441008955NewsCampionatiItalia, il prossimo ostacolo si chiama Danimarca20121014144531italia, danimarcaItalia DanimarcaTra vecchie conoscenze, presenze ancora sconosciute e futuri sogni proibiti. <BR>Sarà tutt’altro che facile la quarta partita del nostro girone contro i freddi e glaciali danesi del nord.&nbsp; Un obiettivo comune: Brasile 2014. <br><br> La nazionale di mister Prandelli torna a casa. Era da cinque anni che gli azzurri non giocavano a San Siro, la scala del calcio milanese. L’ultima volta, nel settembre 2007, una Francia che portava sul groppone un pesante sentimento di revenge, bloccò la squadra di Donadoni sullo zero a zero.&nbsp; Questa volta l’avversario è di minor calibro, ma, certamente, non sarà una passeggiata. Morten Olsen, un ‘vecchio volpone’ del calcio danese, guida la nazionale nordica ormai da dodici anni ed è già riuscito già a bloccarci nell’Europeo del 2004: prima con una partita a reti inviolate, poi, soprattutto, con il famigerato biscotto svedese. <br><br> Una Danimarca ancora imbattuta ma anche mai vittoriosa: due pareggi in due partite, l’ultimo dei quali contro la Bulgaria.&nbsp; Se leggiamo la formazione biancorossa, troviamo fin da subito diversi nomi noti.&nbsp; Provate ad andare a Roma. Fate il nome di Simon e il cognome di Kjaer. Certamente i giallorossi lì presenti non vi risponderanno né con sorrisi né con abbracci. La giovane promessa del Palermo, dopo la parentesi tedesca al Wolfsburg, ha fallito pesantemente con la Roma di Luis Enrique, in una stagione tutt’altro che positiva. <BR>Il suo compagno di reparto, invece, è sempre stato oggetto di mercato: dall’ Inter al Milan, fino al passaggio che sembrava certo al Barcellona. Il danese, pilastro del Liverpool, ha giurato amore eterno alla Kop: in settimana, infatti, Daniel, si è tatuato sulla pelle il celebre inno della curva dei Reds ‘You’ll never walk alone’.&nbsp; Ma attenzione al centrocampo della squadra ospite.<br><br> Oltre a Khron-Deli, centrocampista reduce da uno strepitoso europeo e spesso accostato anche al campionato italiano, spicca il nome di Eriksen.&nbsp; È lui il vero fenomeno della squadra di Olsen, uno dei più promettenti gioielli del calcio europeo. Stella dell’Ajax, desiderato dal Manchester United e non solo, Christian Eriksen è nato nel 1992 e ha una visione di gioco spaventosa.&nbsp; Sarà lui la vera spina nel fianco da contenere e annullare.<BR>Ma guarda chi si vede lì davanti. Con il suo club non segna mai, perché non gioca mai. Con la nazionale gioca sempre e segna spesso. Ha appena deciso la partita con la Bulgaria, trovando un gol importantissimo per la vittoria finale. Lui è Nicklas Bendtner e gioca nella Juventus. Cioè, gioca è un parolone; piuttosto, si allena con la squadra campione d’Italia. L’attaccante ex Arsenal vuole stupire San Siro, prima di tutto per condurre il suo paese, ma anche per lasciare a bocca aperta Antonio Conte.<br><br> &nbsp;<br><br>MilanoFL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNitalia-il-prossimo-ostacolo-si-chiama-danimarca-1008955.htmSi100877901,02,03030136
1451008945NewsCoppeQualificazioni Brasile 2014, Armenia-Italia: Gli azzurri non possono fallire20121012100937ItaliaProbabili formazioniIl ct Minasyan dovrebbe schierare l'Armenia con un 4-5-1 che punta molto sul gioco sulle fasce. In porta, davanti a Berezovsky, dovrebbero essere Mkoyan, Arzumanyan, Hovsepyan e Yedigaryan a formare il quartetto difensivo. A centrocampo, spazio ad Edigaryan, Ovsepyan, Yedigaryan; Edigaryan, Mkrtchyan, Hayrapetyan e Badoyan, con il gioiello dello Shakhtar, Mkhitaryan, che farà la spola con l'attacco. In avanti, l'unica punta di ruolo dovrebbe essere Movsisyan.Prandelli dovrebbe optare per la difesa a quattro. <BR><BR>Davanti a Buffon agiranno Maggio e Criscito nel ruolo di terzini, con Bonucci e Barzagli al centro e Chiellini in panchina. Pirlo sarà il vertice basso del centrocampo a rombo con De Rossi e Marchisio che giocheranno ai suoi lati, Montolivo dovrebbe esser schierato nel ruolo di trequartista. In attacco sono sorti dubbi dell'ultima ora: Osvaldo si è fatto male in allenamento scontrandosi con Sirigu ma dovrebbe esserci, Balotelli è alle prese con l'influenza e la sua posizione verrà valutata fino all'ultimo secondo.Giovinco pronto a sostituirlo.<BR><BR>L'Armenia è una squadra che tende a tenere molto alti i ritmi della partita e punta molto sull'inserimento negli spazi dei suoi centrocampisti. Un occhio particolare va dato a Mkhitaryan, un giocatore&nbsp;in crescita&nbsp;che può ideare la giocata in qualsiasi momento. L'Italia sarà in inferiorità numerica in mediana ma potrà contare su uomini di maggior tasso tecnico ed elevata esperienza. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>ARMENIA(4-5-1):Berezovsky - Mkoyan - Arzumanyan - Hovsepyan - Yedigaryan - Edigaryan - Mkrtchyan - Hayrapetyan - Badoyan - Mkhitaryan - Movsisyan<BR><BR>ITALIA(4-3-1-2):Buffon - Criscito - Bonucci - Barzagli - Maggio - Marchisio - Pirlo - De Rossi - <BR>Montolivo - Balotelli - Osvaldo<BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazione-brasile-armenia-italia-1008945.htmSi100427901,02,03010175
1461008724NewsCoppeBrasile 2014, stabiliti gli orari delle partite20120928091226Brasile 2014Stabiliti gli orari delle partiteIl Comitato esecutivo della Fifa, riunitosi a Zurigo, ha deciso gli orari delle gare dei prossimi Mondiali, in programma tra due anni in Brasile. <br><br> Le partite in questione si giocheranno dalle 18 alle 2 di notte (ora italiana).<br><br> In particolare, quella d'inaugurazione, prevista a San Paolo, avrà inizio alle ore 17 locali (le 22 in Italia). <br><br> Le gare della fase a gironi si disputeranno alle ore locali 13, 16, 17, 18 e 21. Alle 22 italiane si giocheranno le semifinali, alle 21 (le 16 in Brasile) avrà luogo la finalissima, il cui teatro sarà il leggendario 'Maracanà' di Rio de Janeiro.<br><br> Tra il fuso orario europeo e le varie città sedi del Mondiale esistono cinque ore di differenza. <br><br>ZurigoFL0411FL04111479464-2c37b94b26a0ee574ab281bb54f15be3.jpgSiNbrasile-stabiliti-gli-orari-delle-partite-1008724.htmSi100427901,02,03010262
1471008426NewsCalcio EsteroScelta la Mascotte per Brasile 2014:sarà un Armadillo20120912164745Brasile 2014Il `Tolypeutes tricinctus` ha la capacità di mimetizzarsi e rotolare sotto forma di palla, per difendersi in caso di pericolo. Il nome sarà deciso via internet.Il disegno animato, di fatto, è già apparso sulla tv brasiliana durante il programma 'Fantastico'.<BR><BR>Il tatu-bola, questo il nome dell'animale da cui prende spunto la mascotte, è orginario della terra sudamericana dove si terrà la prossima manifestazione.<BR><BR>Il 'Tolypeutes tricinctus' ha la capacità di mimetizzarsi e rotolare sotto forma di palla, per difendersi in caso di pericolo. Come per il pallone scelto (dal nome Brazuca), anche la mascotte avrà un nominativo grazie al sondaggio via internet.<BR><BR>Il toly è stato scelto dal Comitato organizzatore dei Mondiali di Brasile 2014 a seguito di una campagna di protezione delle specie locali a rischio estinzione, dell'associazione Caatinga. <BR><BR><BR><BR>BrasileFL0411FL04111479464-2c37b94b26a0ee574ab281bb54f15be3.jpgSiNun-armadillo-sara-la-mascotte-del-mondiale-1008426.htmSi100427901,02,03010224
1481008423NewsCalcio EsteroLe Stelle del turno di qualificazione a Brasile 201420120912160345Qualificazioni Brasile 2014Le stelle della giornata<STRONG>Yevhen Konoplyanka (Ucraina):</STRONG> Meno di un anno fa Arsene Wenger cercò di portarlo a Londra, ma non ci riuscì, e proprio ieri, nello storico Wembley, il giovane ucraino ha disputato la migliore partita della sua carriera. Coraggioso centrocampista che spesso gioca defilato sulla sinistra, ama accentrarsi per poi tirare di destro. Ci prova costantemente e ieri sera è riuscito ad insaccare la porta degli inglesi con un tiro perentorio. Ha solo 22 anni ed è un ex karateka.<BR><BR><STRONG>Jeremain Lens (Holanda):</STRONG> Non è famoso come altri suoi connazionali e non doveva nemmeno giocare titolare. Poi, l'infortunio in fase di riscaldamento di Robben gli ha aperto le porte della partita contro l'Ungheria. L'estremo offensivo e jolly del PSV è stato autore di due reti. Il primo di testa su un cross dalla destra e il secondo con un tiro preciso sul secondo palo. Miglior giocatore dell'incontro.<BR><BR>EuropaFL0411FL0411konopliyanka.jpgSiNqualificazioni-brasile-le-stelle-e-della-giornata-1008423.htmSi100427901,02,03010323
1491008372NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014: Italia-Malta, probabili formazioni20120911115443ItaliaQualificazioni Mondiali 2014, Italia-MaltaL'Italia torna in campo stasera, a Modena, nella seconda partita di qualificazione ai mondiali del 2014, che si disputeranno in Brasile. L'avversario è Malta, formazione tra le più abbordabili nell'intero panorama europeo. <BR>Cesare Prandelli cerca il riscatto immediato dopo il pareggio ottenuto in Bulgaria e ha l'occasione per incrementare il bottino di una classifica che al momento ci vede al secondo posto nel gruppo B, dietro all'Armenia che ha vinto proprio a Malta. <BR>Partita che sulla carta non dovrebbe dare alcun problema alla Nazionale, ma che non va data per scontata: la qualificazione alla prossima coppa del mondo passa anche attraverso i dettagli, che potrebbe anche essere la differenza reti. <BR><BR>L'arbitro&nbsp;sarà il finlandese&nbsp;Antti Munukka, 30 anni, affacciatosi da poco al calcio internazionale: per ora ha diretto tre gare internazionali, tutte di Europa League.<BR><BR>De Rossi è tornato a casa: l'infortunio subito contro la Bulgaria lo terrà lontano dai campi per un periodo che oscilla tra le due e le tre settimane. Per il resto il gruppo sta bene e Prandelli ha quindi la possibilità di variare uomini e modulo rispetto alla partita di Sofia. Ad esempio, si va verso l'utilizzo della difesa a quattro, in un processo che ricalca quanto era successo agli Europei: il CT aveva iniziato con i tre uomini dietro, salvo poi cambiare idea e andare con i due terzini sulla linea dei centrali fino alla finale. <BR><BR><BR>Primo cambio in difesa dunque: restano Barzagli e Bonucci, ma saranno affiancati da Peluso (a sinistra) e probabilmente da Maggio.&nbsp;<BR><BR>A centrocampo, con De Rossi fuori dai giochi l'unica alternativa possibile è quella di Nocerino, che a parte Poli rimane il solo interno di ruolo. L'altra mezzala sarà Marchisio, con Pirlo a fungere da vertice basso del rombo.<BR><BR>Dietro le punte agirà Diamanti, che avrà il compito di fungere da raccordo per gli attaccanti e aiutare il centrocampo. Confermato Osvaldo,&nbsp; il suo partner non sarà più Giovinco che non è piaciuto: pronto Mattia Destro, per riproporre il tandem della Roma. Insigne ha dato risposte positive in allenamento e potrebbe entrare a gara in corso.<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Peluso; Nocerino, Pirlo, Marchisio; Diamanti; Osvaldo, Destro. <BR><BR>MALTA (4-3-3): Hogg; Muscat, Agius, Dimech, Briffa; Borg, Sciberras, Bogdanovic; Mifsud, Coehn, Schembri. <BR><BR>ModenaFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNitalia-malta-probabili-formazioni-1008372.htmSi100427901,02,03010383
1501008374NewsCalcio EsteroQualificazioni Brasile 2014:debutta la Spagna Campione20120911103317SpagnaQualificazioni Mondiali: largo a «Los Campeones«&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Fin dall'inizio del ritiro della nazionale spagnola, Vicente Del Bosque ha cercato di mantenere alta la concentrazione:contro la Georgia ci giochiamo la vitaha dichiarato.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Per la prima volta nella storia, la Spagna affronta una fase di qualificazione mondiale con l' obiettivo di difendere il titole di Campione del Mondo ottenuto due anni fa in Sud Africa. Non sarà semplice il cammino, che inizia a Tblisi e che si concluderà al Maracanà fra due anni in un appuntamento che, si preannuncia come il punto d'arrivo di una generazione irripetibile di calciatori.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Sia le dichiarazioni di Del Bosque, sia il turn-over che ha caratterizzato l'amichevole contro l'Arabia Saudita lo scorso venerdì fanno pensare che la Spagna schiererà la migliore formazione possibile, cioè quella vincente di Kiev.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">L'unico cambio potrebbe essere l'inserimento o di Cazorla o di Pedro visto la scarsa condizione fisica che in questo momento della stagione attanaglia Silva.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Probanili formazioni</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">GEORGIA (4-4-2): </SPAN></SPAN></STRONG><EM><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Loria; Grigalava, Kashia, Amisulashvili, Khizanishvili; Kankava, Daushvili, Okriashvili, Targamadze; Ananidze, Mchedlidze</SPAN></SPAN></EM><BR><BR><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">SPAGNA (4-3-3):</SPAN></SPAN><EM><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Casillas; Arbeloa, Pique, Ramos, Alba; Xavi, Busquets, Alonso; Pedro, Torres, Iniesta</SPAN></SPAN></EM><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR><br><br>TbilisiFL0411FL0411Vicente_del_Bosque_2254306b.jpgSiNqualificazioni-brasile-debutta-la-spagna-1008374.htmSi100427901,02,03010265
1511008302NewsEditorialeDa Kiev a Sofia, la nuova Italia non convince20120908123130Nazionale ItalianaNazionale Italiana<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>C'eravamo lasciati a Kiev con le immagini di una Spagna potente e soprattutto vincente, campione d'Europa, con 4 reti di vantaggio su un'Italia&nbsp; che nonostante gli scettici era arrivata&nbsp; in finale di un Europeo meritatamente. La squadra di Prandelli ha pagato i tanti infortuni e la stanchezza che non gli ha permesso di trionfare in terra Ucraina, ma ad essere onesti fino in fondo, ha pagato il calcio spagnolo, da anni ormai protagonista in tutte le competizioni. <BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>Chiuso il capitolo Europeo, ieri sera a Sofia&nbsp; si è aperto il capitolo Brasile 2014, le qualificazioni al Mondiale sono iniziate in salita per l'Italia, una squadra a tratti rinnovata da quella di Polonia-Ucraina, ma anche una squadra impreparata, incapace di gestire gli attacchi bulgari e di ripartire sulle fasce, da sempre nostro punto di forza. Non sono bastati i due gol di Osvaldo, non sono bastate le parate di Buffon, i bulgari ci hanno messo in difficoltà e il pareggio paradossalmente è un punto guadagnato.&nbsp; E' vero la condizione dei giocatori italiani non è ancora al top,&nbsp; le gambe non girano e le idee sono poche, ma questa&nbsp; era solo la prima, già da oggi gli azzurri torneranno ad allenarsi per preparare al meglio la sfida di martedì contro Malta, per riprendere il cammino che ci porterà in Brasile, al mondiale dove i colori azzurri non hanno mai sfigurato, dove le immagini di Berlino 2006 sono ben impresse in tutti noi, ma quella è un'altra storia!<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>CovercianoFL0655FL0655105138631-d7da3b80-1404-47f8-85a6-804f3c75aed9.jpgSiNda-kiev-a-sofia-la-nuova-italia-non-convince-1008302.htmSi100758301,02,03010472
1521008280NewsCampionatiSiena, Zé Eduardo: «Nessun provino al Milan. Ho una dignità da difendere»20120907143130siena, genoa, zé eduardoSiena Zé Eduardo<STRONG>Zè Eduardo</STRONG>, attaccante brasiliano del <STRONG>Siena</STRONG>, si presenta a <EM>Sky Sport</EM>. "Spero di fare un grande campionato e sono contento di essere qui in Toscana. Il tecnico ha fiducia in me, spero davvero di fare una bella stagione. Il provino al Milan? Ero a Genova, mi stavo allenando, il direttore mi ha detto che c'era questa possibilità. Quando sono andato pensavo fosse una cosa, poi era un'altra; io avevo un contratto buono al Genoa ed ho detto no a quella soluzione. E' vero, sono stato infortunato, ma prima dell'anno scorso giocavo al Santos, la prima squadra del Brasile. Non mi sento, con tutto il rispetto, di andare al Milan per fare un provino. Ho una dignità, non volevo fare quella prova. Io sono Zè Eduardo, voglio fare un grande campionato a Siena, anche per esser conosciuto in Italia. Cosmi? E' una grande persona. Quando è arrivato mi ha subito parlato, ha grande dialogo con la squadra ed è uno che ha voglia di vincere. E' bravo, può farci fare una bella annata. Io con Calaiò? Lui è una prima punta, io una seconda, quindi possiamo giocare insieme".C1007650Sienaadm001adm001calaiò.jpgSiNsiena-ze-eduardo-nessun-provino-a-milan-ho-una-dignita-da-difendere-1008280.htmSiT1000025100075501,02,03010181
1531008267NewsCampionatiVerso Bulgaria-Italia, probabili formazioni20120907124531ItaliaQualificazioni Brasile 2014&nbsp;A Sofia, i bulgari respirano aria di sconfitta, le speranze di centrare un risultato positivo contro gli azzurri sono poche, specie dopo il gran rifiuto del bomber Berbatov. L'Italia, reduce dall'amichevole di metà agosto contro l'Inghilterra, torna al modulo che tanto bene ha reso in Polonia e Ucraina, e si augura di centrare i tre punti per cominciare al meglio il proprio cammino verso Brasile 2014. <BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il Ct Penev sceglie un prudente 4-5-1, camuffato da 4-3-3, con Popov nel ruolo di unico riferimento davanti. Punto di forza è però la difesa, con il portiere Mihaylov, figlio del presidente federale bulgaro, e la coppia di difensori centrali formata da Ivanov e Bodurov. <BR><BR>Gli azzurri si schierano con il 3-5-2 di impronta juventina. In difesa Ogbonna sostituisce l'indisponibile Chiellini. Giaccherini, riserva nel club, partirà dal primo minuto sull'out sinistro. A centrocampo c'è il recupero last minute di De Rossi. In attacco spazio alla coppia Osvaldo-Giovinco <BR><BR>L'Italia, su un campo che si preannuncia particolarmente ostile, dovrà cercare di attaccare con raziocinio e senza prestarsi a pericolose ripartenze. Fondamentale in questo senso il ruolo di Giaccherini, promosso titolare da Prandelli anche per via dell'assenza di Balzaretti. Da prediligere il gioco palla a terra e gli scambi rapidi, per mettere in luce le superiori doti tecniche della coppia offensiva azzurra formata da Osvaldo e Giovinco. <BR><BR>Nelle file bulgare manca la star di livello internazionale, ci si aspetta così una grande prova dal pacchetto arretrato. Curiosità per il 'Pirlo bulgaro', Dyakov, a cui toccherà orchestrare il gioco dei padroni di casa. In casa Italia occhi puntati ovviamente sulla coppia offensiva, rodata dai tempi dell'Under. Fondamentali gli esterni, sia in fase d'attacco che di ripiegamento. <BR><BR>Probabili formazioni: <BR><BR>BULGARIA: Mihaylov - Y.Minev - V. Minev - Ivanov - Manolev - Bodurov - Gadjev - Milanov - Dyajov- Gargorov - Popov <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">ITALIA: Buffon - Ogbonna - Bonucci - Barzagli - Giaccherini - Marchisio - Pirlo - De Rossi - Maggio - Giovinco - Osvaldo <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><A name=divAdnetKeyword5></A><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>SofiaFL0411FL04111332858-zbuf.jpgSiNqualificazioni-mondiale-bulgaria-italia-1008267.htmNo100427901,02,03010341
1541008266NewsEditorialeIl viaggio di Prandelli: da Sofia a Rio in cerca di riscatto20120907083322Italia, Bulgaria-Italia, Mondiali 2014, Qualificazioni, PrandelliUn Giro del Mondo in due anni, destinazione Brasile per vincere una scommessa: dimostrare che il calcio italiano è ancora vivo.&nbsp; Il cammino verso <STRONG>Rio de Janeiro</STRONG> è all'inizio: stasera comincerà tutto. <STRONG>Bulgaria-Italia</STRONG> sarà lo start di una corsa che fra due anni ci porterà nel Paese della Samba e del Caffè. Almeno, ce lo auguriamo. E ben speriamo, perché da tanto tempo non avevamo a disposizione tanti giovani. Lodevole la scelta di <STRONG>Prandelli</STRONG>, ovvero di continuare a camminare sulla linea verde: Ogbonna, Poli, Verratti, Borini, Insigne e Destro. C'è tanto materiale da plasmare, e siamo fiduciosi delle capacità del nostro commissario tecnico. Ciò che invece sono da considerarsi incomprensibili sono le critiche a proposito di alcune scelte tecniche. <STRONG>Pazzini</STRONG> o <STRONG>Cassano</STRONG>? Senza dubbio il primo: è in un ottimo momento di forma  e i bolognesi lo sanno bene- e ha ritrovato la fiducia in sé stesso. <STRONG>Astori</STRONG> è infortunato e al posto suo arriva <STRONG>Acerbi</STRONG>, invece di <STRONG>Ranocchia</STRONG>? Ottima scelta: il primo si trova in condizioni migliori e avrà l'occasione di fare maggiore esperienza in campo internazionale. Idem per Poli. <br><br> Risolto il nodo convocazioni, resta la formazione titolare. Cesare sceglie il 3-5-2, con sette juventini probabilmente titolari. Logica dei blocchi a parte  espressione che suona un po' da Guerra Fredda -, l'undici è una soluzione tra gli umanissimi eroi europei e qualche piacevole novità. È così che nasce l'Italia da assalto, quella che è consapevole di fare paura ma che non deve montarsi la testa. Rischio, il tracollo. Le ferite della delusione sudafricana di due anni fa si sono appena rimarginate, e si sa che la pelle delle cicatrici è sempre più debole. Soprattutto perché il girone non è dei più semplici, in quanto saremo costretti ad affrontare la caparbia <STRONG>Danimarca</STRONG> e l'irrequieta <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Teoricamente più abbordabili <STRONG>Armenia</STRONG> e <STRONG>Malta</STRONG>, ma se si mettessero in testa di fare le outsider potrebbero essere dolori. Sicuramente, almeno sulla carta, ci è andata meglio della <STRONG>Croazia</STRONG>: nel Gruppo A, il più equilibrato, dovrà vedersela con Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia e Galles. <STRONG>Mandzukic</STRONG> e compagni d'attacco sono avvertiti. Dovranno vedersela con difensori che picchiano come fabbri finlandesi. A proposito di Finlandia: ecco un altro girone di ferro, che propone sfide interessantissime e affascinanti, in cui la squadra del clivense Hetemaj scenderà in campo con Spagna, Francia, Georgia e Bielorussia. <br><br> Si riparte da stasera, in un tripudio di bandiere e inni, campioni che la fanno da protagonisti, sconosciuti dal nome impronunciabile che diventano eroi per una sera. Questo è il fascino dei gironi di qualificazione, l'inverno caldo delle nazionali. Da Sofia comincia un cammino lungo due anni, il cui obiettivo è la capitale brasiliana. Un giro del mondo dilazionato in 636 giorni, fino al fatidico 12 giugno 2014. E a portare avanti il calcio italiano, c'è lui, <STRONG>Cesare Prandelli</STRONG>, nelle vesti di un novello Phineas Fogg. Certe volte riusciremo a gestire perfettamente la partita, e potremo concederci un tranquillo viaggio in mongolfiera. In altre occasioni saremo costretti ad un espresso in treno, perché il tempo a disposizione non sarà molto. E tutto affinché possiamo vincere la nostra personalissima scommessa: dimostrare al mondo intero, dopo averne dato prova a tutta l'Europa in questa estate, che in Italia calcionon vuol dire lamentarsi di un gol fantasma, disertare la cerimonia di premiazione della Supercoppa Italiana per protesta o riciclare denaro sporco. Il pallone italiano è quello che ci rende orgogliosi delle nostre bandiere, che appartengano al passato relativamente remoto - Rossi, Bergomi, Tardelli -, relativamente prossimo - Baggio, Peruzzi, Materazzi -, al presente e al futuro, a partire dai vecchi leoni Totti e Del Piero  a proposito: buona fortuna a Sydney  per finire con gli immortali Pirlo e Buffon, l'esplosivo Giovinco, i talentuosi Insigne, El Shaarawy e molti altri. Ma tutto rigorosamente relativo. <br><br> Perché nel mondo meravigliosamente irrazionale del calcio  del vero calcio, ovvero un pallone su un prato e ventidue ragazzi che corrono  tutto è relativo, per rubare una famosa espressione di Einstein. Un trentanovenne può risultare giovane come uno di venticinque anni  vedere <STRONG>Zanetti</STRONG> -, e non è mai troppo presto o tardi per diventare l'idolo della propria squadra, e gente come <STRONG>Di Natale</STRONG> ne è la dimostrazione. Nel calcio il tempo è tutta un'altra cosa. Ha uno scorrere diverso dalla normalità. Dunque, ci aspetta un conto alla rovescia di 900 minuti di tensione e cuore in gola, che comincerà stasera. Quando l'inglese Mister Atkinson darà il fischio d'inizio, un altro capitolo inizierà. Avanti ragazzi, portateci lontano. Si partirà dalla Bulgaria, destinazione Brasile. È vero. Come all'inizio di ogni viaggio si sente un po' di&nbsp;ansia, mista ad eccitazione ed un pizzico di magone,&nbsp;ma è normale. Non pensiamoci, i bagagli sono pronti e gli animi caldi. Adesso si va.<br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNil-viaggio-di-prandelli-da-sofia-a-rio-in-cerca-di-riscatto-1008266.htmSi100612201,02,03010400
1551008213NewsCalcio EsteroLIVE - Del Piero: «E` un giorno speciale per me, sono molto emozionato»20120905141035SydneySydneyAlessandro Del Piero è ufficialmente un nuovo giocatore del Sydney. L'ex Capitano della Juventus sta spiegando in conferenza stampa i motivi della sua scelta professionale e umana.<BR><BR>"Buongiorno, grazie di essere venuto con così poco preavviso. E' un giorno sicuramente speciale, diverso. In questo senso andiamo subito al sodo: sono felice di annunciare che poche ore fa ho firmato il mio nuovo accordo con il Sydney Football Club e quindi per i prossimi due anni sarò australiano, diciamo così.&nbsp;Si prospetta un'avventura&nbsp; splendida, strepitosa e forte, indubbiamente, però devo ammettere che alla fine di questo lungo viaggio che abbiamo avuto e che ho avuto, non poteva esserci situazione migliore, non poteva esserci posto migliore, e devo dire che quello che è accaduto, probabilmente, ha un senso e sono felice oggi di poter cominciare questa avventura. Indubbiamente in tutto questo periodoci tenevo a sottolineare e a ringraziare prima di tutto, tutte le squadre che mi hanno cercato, tutte le squadre con cui abbiamo parlato, tutti gli operatori di mercato con cui ci siamo confrontati. E' stato un cammino indubbiamente lungo, ma indispensabile per poter - vista la mia poca esperienza sul campo - per poter analizzare a fondo quella che poteva essere la migliore scelta. Indubbiamente quello che affronterò è una situazione, un posto che non mi aspettavo, ma devo ammettere che tante squadre che non mi aspettavo mi hanno cercato. Non mi sembra opportuno chiaramente citarle, però è ovvio che un riferimento alle squadre italiane - visto che ho giocato in Italia per tutta la mia vita - mi sembra doveroso: quindi ringrazio tutte loro. Come ringrazio quelli che mi hanno cercato da ogni parte del mondo praticamente, perchè abbiamo toccato tutti i Continenti, di conseguenza devo dire che è stato anche divertente saltare da una città all'altra, da un posto all'altro con la mente, però oggi il salto è finito, oggi l'avventura inizia definitivamente. Questo suscita in me delle emozioni molto forti, contrastanti, visto che per me che - tra virgolette - non ho mai cambiato, è sicuramente un cambio importante, un cambio lontano come chilometri, ma molto vicino come filosofia e come progettualità. Quello che è stato costruito attorno a me, ha sicuramente dell'incredibile in questo ringrazio il Sydney Football Club, l'associazione australiana, gli operatori che in questo senso si sono adoperati, i tifosi che già mi hanno adottato. E niente... sono indubbiamente in un momento di particolare riflessione. Mi getto in questa avventura con un'emotività, un desiderio unico come lo è stato sempre in tutti questi miei anni. Il Sydney rappresenta una scelta diversa sotto tutti i profili, dal punto di vista calcistico, umano e della progettualità, che è stata disegnato apposta su di me. Io di questo ne vado molto orgoglioso e quest'ultima è stata sicuramente la forza trainante più importante rispetto a tutte le altre. Andrò a scoprire un Paese che tutti mi descrivono fantastico, una città che tutti mi descrivono bellissima e lo farò con lo spirito che mi ha sempre contraddistinto dal punto di vista personale, per quanto riguarda il mio lavoro.Una delle domande che abbiamo chiesto è se puntiamo a vincere oppure no. Mi è stato risposto di sì, quindi anche l'aspetto agonistico verrà toccato perchè mi sento giocatore al 100% e la mia scelta non dipendeva sicuramente da quello che poteva essere il campionato di riferimento, ma da come era sentita dall'altra parte. Ed è stata sentita in maniera fantastica. Doveroso per me ringraziare quello che è stato fino ad oggi, quello che è stato il mio trascorso, ma soprattutto le persone che sono vicine a me. Ovviamente non le elencherò per ordine d'importanza, ma il mio pensiero sarà per mia madre e mio padre e non può essere che così; il mio pensiero va a mio fratello&nbsp; Stefano che ha portato avanti assieme al dottor Dario Tosetti.... sono loro gli artefici dal punto di vista professionale e non di quella che è il mio lavoro, la mia carriera in tutti questi anni; quindi il mio grazie a loro è sentito, a dir poco, perchè rappresentano sicuramente quello che sono io. Lo hanno fatto indubbiamente al meglio. Ringrazio quella che è la mia struttura, la Edge, che mi ha assistito fino ad oggi, continuerà a farlo e per questa struttura sarà sicuramente un salto di qualità, sotto molti aspetti ci auguriamo. Ringrazio anche la struttura del dottor Dario Toselli, che mi assiste da tantissimo tempo. E ovviamente non posso non pensare alla mia famiglia attuale, che è qui rappresentata da mio figlio, che rappresenta tutti e tre, anche perchè gli altri due dormono... Ma al di là di queste battute, un po' per stemperare, indubbiamente mia moglie Sonia che mi permette e mi è sempre vicina in qualsiasi momento e che non finirà mai di ringraziare, compresa anche in questa avventura".Indubbiamente la scelta è stata fatta anche soprattutto con loro e ne sono felice. (L'intera&nbsp;sala applaude Alex, ndr). Io mi ero preparato delle cose e me le vado a rivedere se ho dimenticato qualche pezzo e probabilmente l'ho dimenticato, perchè sono emotivamente molto preso da tutto quello che è il momento, da tutto quello che è questo grande cambiamento. Sarà un periodo di grandi cambiamenti, rispetto a quella che è sempre stata la mia vita, molto lineare, a cominciare dalla mia squadra con la quale sono stato 19 anni e per la quale - se mai ce ne stato il bisogno di ripeterlo - continuerò a tifare per mille e più motivi. Forse con qualche vostra domanda potrò avere la possibilità di sciogliermi di più e di trovare anche qualche curiosità che avete da chiedere. Così magari riuscirò anche a ricordarmi altre cose che fanno parte di questo progetto". <STRONG>(Domanda di un giornalista australiano, ndr). Grazie di aver scelto Sydney. Perchè hai scelto proprio l'Australia?</STRONG><BR>"Grazie per il benvenuto. Non lo so, dentro di me si stanno mescolando tante sensazioni che tutte mi portano a voler iniziare questa avventura. E lo farò con l'entusiasmo di chi scopre una cosa nuova, di chi ci crede molto e in questo senso è molto entusiasmante. E' un'avventura per me emozionante e mi auguro e spero e per certi aspetti sono sicuro che sarà un'avventura che vivremo insieme perchè ho voglia di portare quello che sono io, quello che mi è stato chiesto, ma ho voglia anche di confrontarmi con un Paese che è all'avanguardia dal punto di vista sportivo e che per certi aspetti mi hanno descritto come unico, per cui non vedo l'ora di conoscerlo".<BR><BR><STRONG>Perchè hai scelto proprio Sydney come città?</STRONG><BR>"L'ho scelta perchè quello che è stato il progetto Sydney, quelle che sono state le idee, il fascino, l'evoluzione di questi due mesi, oggi che ho scelto mi rendo conto sempre di più che non poteva che&nbsp;essere la soluzione migliore. Desideravo confrontarmi con qualcosa di nuovo dal punto di vista degli stimoli, di tutto quello che concerne l'ambiente calcistico e in questo senso Sydney penso sia perfetta. Qui ho fatto tutto quello che dovevo fare, quindi penso che non potesse scelta migliore per me quella di Sydney".<BR><STRONG>Cosa conosci del calcio australiana della Lega australiana?</STRONG><BR>"So tante cose dell'Australia, tante cose perchè prima di tutto sono un appassionato di sport, quindi avrò sicuramente modo di approfondire dei mondi sportivi che seguo, come il rugby in tutte le sue fasi, a quindici, a undici, a tredici, a sette..quello che è. So che sarò&nbsp;dall'altra del mondo e per certi aspetti questo può essere un vantaggio. Della Liga conosco... i miei nuovi compagni di avventura - mister Tony Pignata e anche Lou Sticca - mi hanno già informato, quindi sarà bello per me anche scoprire&nbsp; e non farsi raccontare tutto, perchè la cosa più bella è quella di vivere le cose di primo impatto, per non essere troppo condizionato a livello di lucidità da altre cose".<BR><BR>- Tony Pignata, amministratore delegato del Sydney - chiamato da Stefano Del Piero - &nbsp;si siede accanto ad Alessandro Del Piero.<BR><BR><STRONG>Che tipo di gioco vorresti fare?</STRONG><BR>"Vengo in Australia per giocare con il Sydney, per cercare di segnare per il Sydney, per cercare di vincere per il Sydney e per cercare di far sì che il movimento calcistico australiano possa possibilmente anche con quelli che sono i miei consigli, evolversi, perchè c'è questa voglia, c'è questa determinazione e di conseguenza speriamo di poter giocare davanti a stadi pieni e a far sì che il grande popolo australiano, dove c'è una grandissima, importante e forte colonia di italiani, possa divertirsi e il calcio diventi uno sport&nbsp;nazionale di primissimo livello".<BR><BR> <STRONG>Puoi spiegarci almeno una parte delle componenti di questo progetto? E poi se la scelta di cambiare dopo 19 anni con la stessa maglia, nello stesso posto, può aiutarti a vivere nei prossimi due anni quelle esperienze che non hai potuto fare in quasi 20 anni....</STRONG><BR>"Il progetto parte in maniera molto semplice, con una grande qualità di base, che è quella di una stretta collaborazione al 100% fra me e il Sydney, fra me e l'A-League e quello che è tutto il movimento. Di conseguenza quando ci sono queste premesse, quando c'è la forte volontà da entrambe le parti di fare qualcosa, si può fare tutto. Abbiamo tantissime idee. Io ovviamente, ringrazio per le parole e per l'entusiasmo che hanno sempre manifestato nei miei confronti, per la voglia di avermi che hanno avuto. E' una scelta sicuramente radicale sotto tutti gli aspetti, ma ne sono felice, probabilmente è giusto così. Ho avuto tutto il tempo per riflettere su tutto quello che potevano essere altre situazioni, altre squadre, altre idee. Quello che rappresenta il movimento che mi ha chiamato, ha un qualcosa di unicità. In questo senso anche di estremamente affascinante. Di conseguenza sono orgogliosissimo e lusingato&nbsp;per&nbsp;il&nbsp;progetto di lavorare insieme per due anni, per quello che può avvenire per migliorare il calcio australiano, perchè non rappresenta solo un progetto di una città e di una squadra, ma il miglioramento globale di tutta una Nazione; e sicuramente grazie a questa città e a questa squadra, questo può avvenire. In questo senso è un onore essere chiamato a fare questo".<br><br> <STRONG>Tu hai ringraziato tante squadre italiane ed estere, di tutti i Continenti, però il tuo passato quanto ha pesato? In altre occasioni hai detto che avresti voluto di giocare per squadre italiane. E' stato un peso questo fatto?</STRONG><BR>"Penso che forse due mesi fa o poco più, ci eravamo ritrovati anche in un'altra conferenza stampa, dove avevo sottolineato quello che sostanzialmente sono sempre state le mie motivazioni per le quali ho declinato gli interessi ed i discorsi con davvero molte squadre italiane.L'ho fatto perchè ho un'ìdea di un certo tipo di coerenza, mi sento di aver dato tantissimo, tutto e di più per quella che è stata la mia maglia, ma il fatto che non voglia più giocare per una squadra italiana non è certamente perchè veda gli altri come nemici, lo possono anche essere stati dal punto di vista calcistico, ma perchè secondo me è giusto così. Quindi in questa ottica, già un Paese lo avevamo accantonato. Però è stato davvero bello per me osservare come le squadre in italia e anche fuori, le più impensabili, abbiano avuto una o più riflessioni su di me. E questo mi fa rendere conto una volta di più quella che è stata la mia carriera fino ad oggi, quelli che sono stati i miei risultati, quello che sono oggi come giocatore. Quindi sono sicuramente aspetti molto positivi per me".<br><br> <STRONG>Sta montando una grande attenzione in Australia attorno a te. Come ti senti?</STRONG><BR>"Lo vivo con grande onore, lo vivo con grande onere, con grande senso di responsabilità, sono chiamato a un compito sicuramente non facile, ma non mi spaventa affatto. Anzi. Sono molto elettrizzato ed eccitato. Io vengo con il desiderio di offrire quello che ho sempre offerto in tutti i miei giorni di vita calcistica, cioè tutto me stesso, dal punto di vista agonistico di giocatore, dal punto di vista di persona, umano e professionale. E questo ci tengo a sottolinearlo, perchè è una scelta di questo tipo e mi auguro che questo mio spirito, unito all'entusiasmo e alla voglia che mi è stata dimostrata, possa fare per il calcio australiano un salto di qualità importante".<br><br> <STRONG>Pensavi di scegliere prima la squadra?</STRONG><BR>"Se penso a tre mesi fa, sì, pensavo di scegliere prima. Se penso all'evolversi della situazione, credo che il periodo giusto ed il giorno giusto sia oggi. Ho avuto modo di riflettere su tantissime situazioni e questo mi ha fatto vivere con più lucidità quello che poi era il momento e di conseguenza di scegliere con estrema lucidità questa avventura. Il tempo è esattamente quello che ci voleva, per quello che sono, per chi sono e per quello che sono stato".<br><br> <STRONG>Cosa e quanto rimarrà di del Piero a Torino? Casa, ufficio? La vivi come una lunga vacanza o come una nuova vita?</STRONG><BR>"Non vivo assolutamente come lunga vacanza, lo vivo e lo vivrò in maniera totale. A Torino rimarrà tutto quello che c'è oggi, perchè il mio ufficio sarà qui, la mia casa, il nostro negozio, quindi rimarrà tutto invariato per quanto riguarda la mia vita torinese, se non che non mi vedrete per strada qui, ma da un'altra parte".<br><br> <STRONG>Il progetto di investimento che l'Australia ha fatto su di te è quello che in America fecero all'epoca con Pelè? Tu puoi diventare il Pelè dell'Australia? Poi se sulla scelta di questa location, per questa conferenza stampa, ha inciso il fatto che fosse uno dei posti a cui era più legato l'Avvocato. La Bolla del Lingotto era uno dei posti dove si recava spesso l'Avvocato Agnelli....</STRONG><BR>"Sono vecchio, ma non abbastanza da ricordarmi quello che Pelè fu all'epoca...onestamente non ho guardato... non sono andato a ripercorrere quello che è stato il suo...Ho dei racconti, ho delle storie, so a grande linee quello che è successo per Pelè, ma sono epoche diverse, sono momenti diversi. Sicuramente ci sono delle similitudine, ma qui c'è la volontà di creare qualcosa di unico. E' questa la cosa particolare. Vivremo questa avventura insieme come un'avventura unica, ci auguriamo che sia quanto più bella e fantastica possibile. La location...è unica. Quello che ha rappresentato l'Avvocato e la Famiglia per Torino rimane sempre nel tempo, al quale io sono comunque affezionato. E' una scelta portata anche dalla casualità e la cosa bella è proprio questa, che alla fine ci si ritrova qui. Di conseguenza è una ciliegina sulla torta, diciamo così".<br><br> <STRONG>Quando hai capito che non avresti più giocato nella Juventus? I rapporti con Andrea Agnelli come sono? Un giorno c'è la possibilità che tu possa tornare a lavorare alla Juventus?</STRONG><BR>"Per quanto riguarda&nbsp;il mondo Juventus, oggi, oltre ad aver fatto riferimento a quello che è il mio cuore che naturalmente tiferà il bianconero, non voglio dilungarmi in altri discorsi. Oggi è un giorno dedicato a una squadra, ad una città, a un Paese ed a un Continente diverso. E così deve essere. Ho ribadito e lo sosterrò sempre che il mio affetto nei confronti di quello che rappresenta il mondo juventino non termina certo oggi, non è terminato neanche quel giorno in cui ho capito che non avrei giocato nella Juventus e neanche altri giorni nel corso&nbsp; della mia carriera: per un semplice motivo, perchè ho dato tutto e di più di quello che potevo dare e poi come tutte le cose bisogna sempre uscirne felici da quello che è stato. Voglio sottolineare e ricordare tutte quelle che sono state le pagine - e per questo ringrazio... (alza lo sguardo al cielo, ndr)...sono state tantissime - felici della mia storia bianconera. compreso l'ultimo anno, anche se di sicuro è stato uno dei più complicati, ma che mi ha visto protagonista, vincente, come lo sono stati molti dei miei anni in bianconero".<br><br> <STRONG>Hai parlato con qualcuno in Australia? Conosci qualcuno lì?</STRONG><BR>"Sì, ho molti amici che sono stati in Australia, me l'hanno descritta; ho sentito molte persone che hanno anche giocato in Australia e tutti quanti hanno descritto questa nuova avventura come un'avventura fantastica.&nbsp;Loro l'hanno vissuta come un'avventura strepitosa, quindi questo denota sicuramente due cose: che i posti che avete sono meravigliosi e la gente che li vive sono persone fantastiche. Questo è venuto fuori dai discorsi che ho fatto&nbsp;dal&nbsp;punto di vista sia&nbsp;calcistico con&nbsp;gli addetti ai lavori, con calciatori che hanno giocato lì, sia dal punto di vista umano con professionisti che hanno avuto modo di lavorare lì anche in altri sport o in altri lavori. Questo crea molte aspettative in voi, di conseguenza mi sono fatto un'idea veramente bella e mi auguro presto di poter sostenere una conferenza stampa in inglese, così almeno capisci quello che sto dicendo (ride Alex, rivolgendosi all'ad Tony Pignata, ndr)".<br><br> <STRONG>La tua famiglia ti seguirà? Poi che effetto ti fa pensare che la Juve non ha più la maglia numero dieci, ma ci siano&nbsp;tanti tifosi che portano la tua maglia numero dieci.</STRONG><BR>"La mia famiglia mi seguirà, certo. Abbiamo ancora qualche giorno per poter ancora organizzare il nostro arrivo. E la maglia numero dieci...ringrazio tutti quelli che anche oggi che non sono alla Juventus hanno voluto comprarla, che hanno voluto cullare questo sogno ancora. Quando ho letto che è stata la maglia più venduta, che è la maglia più venduta, non lo nego, sono sicuramente momenti dove un sorriso mi scappa, però credo che la mia avventura oggi avrà un'altra maglia e avrà spero le stesse emozioni da altri punti di vista, in un modo diverso, ribadendo quello che ho detto prima riguardo alla mia situazione juventina e che avete avuto modo di sentire per 19 anni, quindi magari vi sarete anche stancati".<br><br> <STRONG>Sei stupito che a tre mesi dal tuo addio la maglia numero dieci della Juve non abbia nessuno che la possa indossare?</STRONG><BR>"Non lo so, non so le motivazioni per le quali non è stata scelta questa maglia dai giocatori o non sia stata data dalla società. Non vado in profondità di questa cosa".<BR><BR><STRONG>Partirai entro questa settimana per l'Australia? Come stai fisicamente? Sei in forma?</STRONG><BR>"Sì, confermo che ci organizzeremo presto e il mio arrivo in Australia non sarà certo tra un mese. Fra un mese esatto, invece, inizia il campionato, proprio il 5 ottobre, di conseguenza credo di poter essere a disposizione anche perchè in questa avventura mi seguirà Giovanni Bonocore che è stato fino ad oggi e lo sarà il mio procuratore e con il quale abbiamo passato un'estate a lavorare. E quindi è da un mese e mezzo che mi alleno per conto proprio. E' logico che ci sarà un momento, un periodo dove dovrò entrare nel training one to one, anche se abbiamo operato anche in maniera simpatica grazie all'AS Piobesi, che ci ha dato disponibilità di campo e disponibilità di uomini con i quali abbiamo giocato più di una volta per far sì che il lavoro individuale potesse essere svolto anche insieme ad una squadra. Quindi ci tenevo anche a citarli e a ringraziarli per la disponibilità che hanno sempre avuto nei miei confronti. Però è ovvio che stiamo parlando di situazioni totalmente diverse, per cui dovrò conoscere i miei compagni nuovi, dovrò cominciare ad allenarmi come un giocatore di una squadra, cosa che non accade da tanto tempo; abbiamo lavorato fino ad oggi e continueremo&nbsp; a farlo fino a quando non arriveremo lì. E lì continueremo a farlo ancora perchè io possa essere in forma il prima possibile, possa essere a disposizione sin dalla prima partita, ma su questo credo che non ci saranno problemi sicuramente".&nbsp;<br><br> <STRONG>Quanto ha pesato la scelta di essere un testimonial? Magari dopo di te arriveranno altri giocatori. Ti aspetti di ricevere telefonate da altri tuoi colleghi che ti potrebbero seguire in Australia?</STRONG><BR>"Ho avuto modo di sentire Rino (Gattuso, ndr)&nbsp;e lo saluto, come saluto il suo presidente e la sua squadra, che sono stati nei miei confronti molto molto carini. Sono idee che fanno parte del nostro progetto, poi come tutte le cose bisogna calarsi nella realtà in cui si va a vivere per poter valutare quelle che sono le cose da fare. Io dovrò imparare alcune cose di quello che è il movimento calcistico australiano e cercherò di mettermi a disposizione in maniera totale per quelle che sono curiosità, consigli o altro. Di conseguenza idee ce ne sono tantissime. Ed è il luogo giusto per metterle in atto e per provare a far sì che questo movimento migliori il più possibile".<br><br> <STRONG>Sei stato tentato alla fine dall'interesse del Liverpool?</STRONG><BR>"Riferendomi proprio alle squadre italiane ed estere dalle quali magari uno non pensa di essere cercato...una era anche questa. Io avevo bisogno di qualcosa di diverso, sotto tutti gli aspetti. Questa è un'idea che si è venuta a formare man mano che passavano i giorni. Quindi vorrei vivere altri 50 anni da calciatore e poter assaporare in tante squadre quello che è il movimento calcistico. Sicuramente la Premier League è sempre stato un riferimento per molti aspetti. Lì come tutta la Gran Bretagna, come il Brasile, che sono ancora i padroni del calcio mondiale, con i Mondiali che hanno vinto. Con tanti nuovi Paesi...ho visto ieri l'investimento del calcio russo, dello Zenit, quindi l'evoluzione continua, le cose cambiano. In Australia c'è questa volontà, c'è questo spirito e di conseguenza mi auguro che le cose vadano per il meglio".<br><br> <STRONG>Mister Pignata ti ha rimproverato per quella famosa partita Australia-Italia del 2006?</STRONG><BR>"Non ne abbiamo parlato, però, cercherò di fare qualche gol in più, in maniera tale che se lo dimentica (ride, ndr). Mi preparerò molto bene a quelle che potrebbero essere le possibili domande che mi farete riguardo a quella partita. Di sicuro quello che pensavo all'epoca, lo penso anche oggi: quella Nazionale australiana aveva dei grandi giocatori che ci hanno messo in grossa difficoltà e potevano da un momento all'altro passare il turno. Quindi il calcio australiano ha in serbo dei giocatori che si sono affermati in tantissimi altri campionati, quindi questo è anche uno degli obiettivi: far sì che - magari senza rompere troppo le scatole all'Italia - la Nazionale italiana possa migliorare".<br><br> <STRONG>In questa scelta radicale, ha pesato anche la voglia di uscire dal personaggio Del Piero? Qua a Torino era difficile anche uscire per strada e andare a fare la spesa senza essere riconosciuto. Forse a Sydney sarà più semplice?</STRONG><BR>"Non ne sono troppo convinto. I primi motivi che mi vengono in mente - e sono più che sufficienti - sono l'entusiasmo e la voglia che ha dimostrato il movimento calcistico australiano, non solo la squadra di Sydney, nei miei confronti; poi&nbsp;il fatto che ci siano&nbsp;più o meno un milione di italo-australiani... io spesso sono in vacanza all'estero: quando incontri un italiano che vive fuori dall'Italia, ha tanta voglia di Italia, quindi sarà anche interessante interagire con queste persone che vivono così lontane. Dalle parole che mi hanno dimostrato, non c'è solo una grande colonia italiana, ma anche inglese, greca, che sono amanti del calcio e che hanno il calcio nelle vene, di conseguenza questa è una cosa molto importante: quando nasci con uno sport dentro, nel cuore, puoi anche andare in un posto dove non viene esaltato, ma se capita qualcosa di questo genere si riaccende la fiamma. Questo è un po' l'auspicio di tutti noi. poi comunque è una Nazione, un Continente, che dal punto di vista sportivo è all'avanguardia su tutto, di conseguenza credo che l'attenzione per tutti gli sportivi che vivono e giocano e hanno a che fare con questa situazione sarà molto alta".<br><br> <STRONG>C'è un pensiero che vuoi dedicare ai tifosi della Juventus?</STRONG><BR>"Io credo di averlo già più volte detto, anche oggi. Quindi non mi resta che dire che il mio cuore... sarò sempre un tifoso della Juve, ma questo, ripeto, è una cosa scontata".<br><br> <STRONG>Hai già in programma tante sveglie...le cinque meno un quarto del mattino, per&nbsp;le partite che la Juventus giocherà la sera? I bookmaker dicevano che Del Piero sarebbe andato in America. Quanto è stata vicina questa possibilità?</STRONG><BR>"La sveglia... non so come funzionano le sveglie lì. Lo stesso? No perchè c'è quella storia che l'acqua va giù al contrario. Dovrò vedere un attimo, delle volte suonerà, delle altre volte meno, perchè è giusto che io mi cali in maniera totale in quello che sarà la mia avventura. Però non mi perderò sicuramente&nbsp; alcune partite che riguardano la Juve, il campionato italiano, il campionato Europeo, io sono un amante del calcio, un appassionato, di conseguenza alcune partite vanno viste a prescindere. Poi vediamo a che ora le fanno, le cinque è un po' prestino, però vedremo. A parte le battute. L'America è stata molto vicina, però credo che alla fine questa sia la scelta giusta".<BR><BR><BR><br><br>C1007650TorinoFL0655FL0655562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNlive-del pier-e-un-giorno-speciale-per-me-sono-molto-emozionato-1008213.htmSiT1000007100758301,02,03,06010380
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1631007461NewsLondra 2012Medagliere Olimpiadi Londra 2012 - Italia ottava con 28 medaglie20120813142542medaglie olimpiche,medagliere olimpico,giochi olimpici,london 2012,italia,oro,argento,bronzoL`Italia fra i grandi dello sport. Almeno alle olimpiadi lo spred dalla Germania rimane basso!<STRONG>Il medagliere aggiornato:<BR>12/09/2012<BR></STRONG>Nessuna Medaglia d'Oro nella giornati di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012, arrivano comunque&nbsp;le due medaglie di Argento di&nbsp;Roberto Cammarelle (pugilato +91kg),&nbsp;l'oro è stato assegnato al britannico Anthony Joshua con un verdetto molto discutibile. Medaglia di Bronzo per l'Italia della Pallavolo che batte l'ungheria e per la Ginnastica Ritmica a squadre che non arriva all'argento a causa di un errore nell'esercizio con nastri e cerchi.<BR>Eroica medaglia d'di Bronzo&nbsp;per Marco Aurelio Fontana che, per tutta la gara nel terzetto di testa, perde il sellino nelle fasi finali della gara.<BR><STRONG>11/08/2012</STRONG><BR>Clemente Russo conquista l'argento nel pugilato (pesi massimi). Splendida Medaglia d'Oro per Carlo Molfetta Taekwondo cat + 80 kg che vince per superiorità tecnica dopo che l'incontro era finito in parità.<BR><BR><BR> <H2>MEDAGLIERE ITALIA LONDRA 2012</H2> <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%"> <TBODY> <TR> <TD>Medaglia</TD> <TD>Disciplina</TD> <TD>Atleta</TD> <TD>Data</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro con l'Arco (Squadre/U) </TD> <TD>Michele Frangilli, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale)</TD> <TD>Elisa Di Francisca </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Canoa (K1 slalom) </TD> <TD>Daniele Molmenti </TD> <TD>01/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /D) </TD> <TD>Elisa Di Francisca , Arianna Errigo, Ilaria Salvatori, Valentina Vezzali </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /D) </TD> <TD>Jessica Rossi </TD> <TD>04/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /U) </TD> <TD>Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini , Andrea Cassarà </TD> <TD>05/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 3 posizioni) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Taekwondo 80+ U</TD> <TD>Carlo Molfetta</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Pistola 10 metri a.c.) </TD> <TD>Luca Tesconi </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Arianna Errigo </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Sciabola individuale) </TD> <TD>Diego Occhiuzzi </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 10 metri) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>30/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Canottaggio (Due di coppia /U) </TD> <TD>Romano Battisti, Alessio Sartori </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /U) </TD> <TD>Massimo Fabbrizi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato Pesi Massimi</TD> <TD>Clemente Russo</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato (Categoria +91 kg) </TD> <TD>Roberto Cammarelle </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pallanuoto Maschile</TD> <TD>Matteo Aicardi, Arnaldo Deserti, Maurizio Felugo, Pietro Figlioli , Deni Fiorentini, Valentino Gallo, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Niccolò Gitto, Giacomo Pastorino, Amaurys Perez, Christian Presciutti, Stefano Tempesti</TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Valentina Vezzali </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Judo (cat. 52 kg) </TD> <TD>Rosalba Forciniti </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Sciabola a squadre) </TD> <TD>Aldo Montano , Diego Occhiuzzi, Luigi Samele, Luigi Tarantino </TD> <TD>03/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Anelli ) </TD> <TD>Matteo Morandi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Nuoto Maratona 10Km Donne </TD> <TD>Martina Grimaldi</TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Salto Triplo </TD> <TD>Fabrizio Donato </TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Taekwondo U 80Kg</TD> <TD>Mauro Sarmiento</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pugilato SL</TD> <TD>Vincenzo Mangiacapre</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pallavolo maschile </TD> <TD>Andrea Bari, Emanuele Birarelli, Dante Boninfante, Alessandro Fei, Andrea Giovi, Michal Lasko, Luigi Mastrangelo, Samuele Papi, Simone Parodi, Cristian Savani, Dragan Travica, Ivan Zaytsev </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Ritmica a squadre) </TD> <TD>Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ciclismo (Mountain Bike /U) </TD> <TD>Marco Aurelio Fontana </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR></TBODY></TABLE> <H1>MEDAGLIERE OLIMPICO LONDRA 2012</H1> <TABLE width="100%"> <TBODY> <TR> <TD></TD> <TD>Nazione </TD> <TD>Medaglie Oro</TD> <TD>Medaglie Argento</TD> <TD>Medaglie Bronzo</TD> <TD>Tot.Medaglie </TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie U.S.A." src="/pics/flag/usa.png"></TD> <TD>Usa</TD> <TD>46</TD> <TD>29</TD> <TD>29</TD> <TD>104</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Cina" src="/pics/flag/cina.png"></TD> <TD>Cina</TD> <TD>38</TD> <TD>27</TD> <TD>23</TD> <TD>88</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie G.B." src="/pics/flag/gb.png"></TD> <TD>Gran Bretagna</TD> <TD>29</TD> <TD>17</TD> <TD>19</TD> <TD>65</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/russia.png"></TD> <TD>Russia</TD> <TD>24</TD> <TD>26</TD> <TD>32</TD> <TD>82</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/coreas.png"></TD> <TD>Corea Del Sud</TD> <TD>13</TD> <TD>8</TD> <TD>7</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/germania.png"></TD> <TD>Germania</TD> <TD>11</TD> <TD>19</TD> <TD>14</TD> <TD>44</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/francia.png"></TD> <TD>Francia</TD> <TD>11</TD> <TD>11</TD> <TD>12</TD> <TD>34</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Italia Londra 2012" src="/pics/flag/italia.png"></TD> <TD>ITALIA</TD> <TD>8</TD> <TD>9</TD> <TD>11</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ungheria.png"></TD> <TD>Ungheria</TD> <TD>8</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/australia.png"></TD> <TD>Australia</TD> <TD>7</TD> <TD>16</TD> <TD>12</TD> <TD>35</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/giappone.png"></TD> <TD>Giappone</TD> <TD>7</TD> <TD>14</TD> <TD>17</TD> <TD>38</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kazakistan.png"></TD> <TD>Kazakistan</TD> <TD>7</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/olanda.png"></TD> <TD>Olanda</TD> <TD>6</TD> <TD>6</TD> <TD>8</TD> <TD>19</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ucraina.png"></TD> <TD>Ucraina</TD> <TD>6</TD> <TD>5</TD> <TD>9</TD> <TD>20</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/nuova-zelanda.png"></TD> <TD>Nuova Zelanda</TD> <TD>6</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/cuba.png"></TD> <TD>Cuba</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>6</TD> <TD>14</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/iran.png"></TD> <TD>Iran</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Giamaica" src="/pics/flag/giamaica.png"></TD> <TD>Giamaica</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Rep.Ceca" src="/pics/flag/repceca.png"></TD> <TD>Rep.Ceca</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/corean.png"></TD> <TD>Corea del Nord</TD> <TD>4</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Spagna" src="/pics/flag/spagna.png"></TD> <TD>Spagna</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD> <TD>4</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Brasile" src="/pics/flag/brasile.png"></TD> <TD>Brasile</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>6</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/sudafrica.png"></TD> <TD>Sudafrica</TD> <TD>3</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/etiopia.png"></TD> <TD>Etiopia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>7 <TD></TD> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/croazia.png"></TD> <TD>Croazia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/bielorussia.png"></TD> <TD>Bielorussia</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/romania.png"></TD> <TD>Romania</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>2</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kenia.png"></TD> <TD>Kenia</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>11</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/danimarca.png"></TD> <TD>Danimarca</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/azerbaigian.png"></TD> <TD>Azerbaigian</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/polonia.png"></TD> <TD>Polonia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Turchia" src="/pics/flag/turchia.png"></TD> <TD>Turchia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Svizzera" src="/pics/flag/svizzera.png"></TD> <TD>Svizzera</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>0</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lituania" src="/pics/flag/Lituania.png"></TD> <TD>Lituania</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Norvegia" src="/pics/flag/norvegia.png"></TD> <TD>Norvegia</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/canada.png"></TD> <TD>Canada</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD> <TD>18</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/svezia.png"></TD> <TD>Svezia</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/colombia.png"></TD> <TD>Colombia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/georgia.png"></TD> <TD>Georgia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Messico" src="/pics/flag/Messico.png"></TD> <TD>Messico</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/irlanda.png"></TD> <TD>Irlanda</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Argentina" src="/pics/flag/argentina.png"></TD> <TD>Argentina</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Serbia" src="/pics/flag/Serbia.png"></TD> <TD>Serbia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Slovenia" src="/pics/flag/slovenia.png"></TD> <TD>Slovenia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/tunisia.png"></TD> <TD>Tunisia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/dominicana.png"></TD> <TD>Rep.dominicana</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Trinidad" src="/pics/flag/trinidad.png"></TD> <TD>Trinidad e Tobago</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Uzbekistan" src="/pics/flag/Uzbekistan.png"></TD> <TD>Uzbekistan</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lettonia" src="/pics/flag/Lettonia.png"></TD> <TD>Trinidade Lettonia</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Algeria" src="/pics/flag/Algeria.png"></TD> <TD>Algeria</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt=Bahamas src="/pics/flag/Bahamas.png"></TD> <TD>Bahamas</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR></TBODY></TABLE>LondraWM01MSWM01MSmedaglie-olimpiche-londra-2012.jpgSiNmedagliere-olimpiadi-londra-medaglie-italia-oro-argento-bronzo-1007461.htmSi100075601,02,030103890
1641007418NewsLondra 2012Londra 2012: la maledizione del Brasile continua, oro al Messico20120811180431brasile-messicoSelecao battuta 2-1 dal MessicoClamoroso epilogo delle Olimpiadi maschili di calcio: il Brasile strafavorito infatti ha perso contro la rivelazione Messico 2-1 e continua a non contare sulla sua bacheca neanche un oro olimpico.<BR><BR>La Selecao dopo 30" è già sotto: assurdo disimpegno di Rafael, che sbaglia e regala a Peralta il gol del vantaggio: inizia il monologo brasiliano con Neymar, Hulk e Oscar a spingere senza però essere mai troppo pungenti. Nella ripresa entra anche Pato ma la musica non cambia: al 70' ancora Peralta, con un colpo di testa all'interno dell'area, totalmente dimenticato dai difensori, affonda totalmente i verdeoro. Hulk accorcia al 90', all'ultimo respiro Oscar sbaglia un colpo di testa a distanza ravvicinata.<BR><BR>Nell'anno in cui doveva vincere ad occhi chiusi, Mano Menezes, dopo la Coppa America, fallisce anche qui e si prepara a salutare la Selecao: dall'altra parte strepitoso Messico, vincente anche senza la stella Dos Santos.<BR><BR>FL0141FL0141NEWS_1344700286_150148677.jpgSiNlondra-la-maledizione-del-brasile-continua-oro-al-messico-1007418.htmSi100205001,02,03010688
1651007405NewsLondra 2012Medagliere Olimpiadi Londra 2012 - Le 21 medaglie dell`Italia20120811093931medaglie olimpiche,medagliere olimpico,giochi olimpici,london 2012Russo, Cammarelle e il Settebello in finale per l`Oro<STRONG>Il medagliere aggiornato:<BR>10/09/2012<BR></STRONG>Arriva il bronzo di Mangiacapre nel Pugilato, Russo e Cammarelle vanno in finale.<BR>Taekwondo Mauro Sarmiento conquista la medaglia di bronzo nella categoria 80kg.<BR>Il settebello batte la Serbia e va in finale. L'Italia del Volley perde con il Brasile,lotterà per il Bronzo.<BR><STRONG>09/08/2012</STRONG><BR>Arriva la prima medaglia dal nuoto (bronzo) con Martina Grimaldi nella 10 Km Donne, e uno spendido Bronzo nel salto triplo conquistato da Fabrizio Donato. L'italia sale a quota 19, ma atlre tre medaglie sono sicure dal pugilato, e potremmo ancora aspettarci qualcosa di buono da Volley e Pallanuoto.<BR><BR><BR> <H2>MEDAGLIERE ITALIA LONDRA 2012</H2> <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%"> <TBODY> <TR> <TD>Medaglia</TD> <TD>Disciplina</TD> <TD>Atleta</TD> <TD>Data</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro con l'Arco (Squadre/U) </TD> <TD>Michele Frangilli, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale)</TD> <TD>Elisa Di Francisca </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Canoa (K1 slalom) </TD> <TD>Daniele Molmenti </TD> <TD>01/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /D) </TD> <TD>Elisa Di Francisca , Arianna Errigo, Ilaria Salvatori, Valentina Vezzali </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /D) </TD> <TD>Jessica Rossi </TD> <TD>04/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /U) </TD> <TD>Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini , Andrea Cassarà </TD> <TD>05/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 3 posizioni) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Taekwondo 80+ U</TD> <TD>Carlo Molfetta</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Pistola 10 metri a.c.) </TD> <TD>Luca Tesconi </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Arianna Errigo </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Sciabola individuale) </TD> <TD>Diego Occhiuzzi </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 10 metri) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>30/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Canottaggio (Due di coppia /U) </TD> <TD>Romano Battisti, Alessio Sartori </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /U) </TD> <TD>Massimo Fabbrizi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato Pesi Massimi</TD> <TD>Clemente Russo</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato (Categoria +91 kg) </TD> <TD>Roberto Cammarelle </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pallanuoto Maschile</TD> <TD>Matteo Aicardi, Arnaldo Deserti, Maurizio Felugo, Pietro Figlioli , Deni Fiorentini, Valentino Gallo, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Niccolò Gitto, Giacomo Pastorino, Amaurys Perez, Christian Presciutti, Stefano Tempesti</TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Valentina Vezzali </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Judo (cat. 52 kg) </TD> <TD>Rosalba Forciniti </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Sciabola a squadre) </TD> <TD>Aldo Montano , Diego Occhiuzzi, Luigi Samele, Luigi Tarantino </TD> <TD>03/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Anelli ) </TD> <TD>Matteo Morandi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Nuoto Maratona 10Km Donne </TD> <TD>Martina Grimaldi</TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Salto Triplo </TD> <TD>Fabrizio Donato </TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Taekwondo U 80Kg</TD> <TD>Mauro Sarmiento</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pugilato SL</TD> <TD>Vincenzo Mangiacapre</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pallavolo maschile </TD> <TD>Andrea Bari, Emanuele Birarelli, Dante Boninfante, Alessandro Fei, Andrea Giovi, Michal Lasko, Luigi Mastrangelo, Samuele Papi, Simone Parodi, Cristian Savani, Dragan Travica, Ivan Zaytsev </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Ritmica a squadre) </TD> <TD>Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ciclismo (Mountain Bike /U) </TD> <TD>Marco Aurelio Fontana </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR></TBODY></TABLE> <H1>MEDAGLIERE OLIMPICO LONDRA 2012</H1> <TABLE width="100%"> <TBODY> <TR> <TD></TD> <TD>Nazione </TD> <TD>Medaglie Oro</TD> <TD>Medaglie Argento</TD> <TD>Medaglie Bronzo</TD> <TD>Tot.Medaglie </TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie U.S.A." src="/pics/flag/usa.png"></TD> <TD>Usa</TD> <TD>46</TD> <TD>29</TD> <TD>29</TD> <TD>104</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Cina" src="/pics/flag/cina.png"></TD> <TD>Cina</TD> <TD>38</TD> <TD>27</TD> <TD>23</TD> <TD>88</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie G.B." src="/pics/flag/gb.png"></TD> <TD>Gran Bretagna</TD> <TD>29</TD> <TD>17</TD> <TD>19</TD> <TD>65</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/russia.png"></TD> <TD>Russia</TD> <TD>24</TD> <TD>26</TD> <TD>32</TD> <TD>82</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/coreas.png"></TD> <TD>Corea Del Sud</TD> <TD>13</TD> <TD>8</TD> <TD>7</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/germania.png"></TD> <TD>Germania</TD> <TD>11</TD> <TD>19</TD> <TD>14</TD> <TD>44</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/francia.png"></TD> <TD>Francia</TD> <TD>11</TD> <TD>11</TD> <TD>12</TD> <TD>34</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Italia Londra 2012" src="/pics/flag/italia.png"></TD> <TD>ITALIA</TD> <TD>8</TD> <TD>9</TD> <TD>11</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ungheria.png"></TD> <TD>Ungheria</TD> <TD>8</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/australia.png"></TD> <TD>Australia</TD> <TD>7</TD> <TD>16</TD> <TD>12</TD> <TD>35</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/giappone.png"></TD> <TD>Giappone</TD> <TD>7</TD> <TD>14</TD> <TD>17</TD> <TD>38</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kazakistan.png"></TD> <TD>Kazakistan</TD> <TD>7</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/olanda.png"></TD> <TD>Olanda</TD> <TD>6</TD> <TD>6</TD> <TD>8</TD> <TD>19</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ucraina.png"></TD> <TD>Ucraina</TD> <TD>6</TD> <TD>5</TD> <TD>9</TD> <TD>20</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/nuova-zelanda.png"></TD> <TD>Nuova Zelanda</TD> <TD>6</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/cuba.png"></TD> <TD>Cuba</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>6</TD> <TD>14</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/iran.png"></TD> <TD>Iran</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Giamaica" src="/pics/flag/giamaica.png"></TD> <TD>Giamaica</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Rep.Ceca" src="/pics/flag/repceca.png"></TD> <TD>Rep.Ceca</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/corean.png"></TD> <TD>Corea del Nord</TD> <TD>4</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Spagna" src="/pics/flag/spagna.png"></TD> <TD>Spagna</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD> <TD>4</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Brasile" src="/pics/flag/brasile.png"></TD> <TD>Brasile</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>6</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/sudafrica.png"></TD> <TD>Sudafrica</TD> <TD>3</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/etiopia.png"></TD> <TD>Etiopia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>7 <TD></TD> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/croazia.png"></TD> <TD>Croazia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/bielorussia.png"></TD> <TD>Bielorussia</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/romania.png"></TD> <TD>Romania</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>2</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kenia.png"></TD> <TD>Kenia</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>11</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/danimarca.png"></TD> <TD>Danimarca</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/azerbaigian.png"></TD> <TD>Azerbaigian</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/polonia.png"></TD> <TD>Polonia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Turchia" src="/pics/flag/turchia.png"></TD> <TD>Turchia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Svizzera" src="/pics/flag/svizzera.png"></TD> <TD>Svizzera</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>0</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lituania" src="/pics/flag/Lituania.png"></TD> <TD>Lituania</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Norvegia" src="/pics/flag/norvegia.png"></TD> <TD>Norvegia</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/canada.png"></TD> <TD>Canada</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD> <TD>18</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/svezia.png"></TD> <TD>Svezia</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/colombia.png"></TD> <TD>Colombia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/georgia.png"></TD> <TD>Georgia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Messico" src="/pics/flag/Messico.png"></TD> <TD>Messico</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/irlanda.png"></TD> <TD>Irlanda</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Argentina" src="/pics/flag/argentina.png"></TD> <TD>Argentina</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Serbia" src="/pics/flag/Serbia.png"></TD> <TD>Serbia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Slovenia" src="/pics/flag/slovenia.png"></TD> <TD>Slovenia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/tunisia.png"></TD> <TD>Tunisia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/dominicana.png"></TD> <TD>Rep.dominicana</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Trinidad" src="/pics/flag/trinidad.png"></TD> <TD>Trinidad e Tobago</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Uzbekistan" src="/pics/flag/Uzbekistan.png"></TD> <TD>Uzbekistan</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lettonia" src="/pics/flag/Lettonia.png"></TD> <TD>Trinidade Lettonia</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Algeria" src="/pics/flag/Algeria.png"></TD> <TD>Algeria</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt=Bahamas src="/pics/flag/Bahamas.png"></TD> <TD>Bahamas</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR></TBODY></TABLE>WM01MSWM01MSmedaglie-olimpiche-londra-2012.jpgSiNmedagliere-olimpiadi-londra-e-medadlie-italia-1007405.htmSi100075601,02,03010879
1661007395NewsCampionatiItalia, Prandelli convoca a sorpresa De Sciglio, Gabbiadini ed El Shaarawy. Tante novità20120810173130italia, prandelliItalia PrandelliI difensori del Milan Mattia De Sciglio e Francesco Acerbi, i portieri di Pescara e Atalanta Mattia Perin e Andrea Consigli, il difensore dell'Atalanta Federico Peluso, il centrocampista della Sampdoria Andrea Poli, l'attaccante del Milan Stephan El Shaarawy e quello dell'Atalanta Manolo Gabbiadini sono le novità tra i 22 convocati di Cesare Prandelli per l'amichevole che l'Italia giocherà il 15 agosto contro l'Inghilterra allo 'Stade de Suisse' di Berna (ore 21). Tornano a vestire la maglia azzurra Mattia Destro, Marco Verratti ed Ezequiel Schelotto, che hanno preso parte al raduno di Coverciano in occasione della preparazione ai Campionati Europei di Polonia e Ucraina ma che non hanno ancora fatto il loro esordio ufficiale con la Nazionale maggiore.<BR>La sfida con l'Inghilterra è il primo impegno dell'Italia in vista delle gare di qualificazione ai Campionati del Mondo FIFA di Brasile 2014, ad un mese e mezzo di distanza dalla finale dei Campionati Europei. Gli Azzurri si raduneranno lunedì 13 agosto alle 12.30 a Coverciano, dove nel pomeriggio alle 17 sosterranno il primo allenamento.<br><br> La lista dei convocati:<br><br> Portieri: Andrea Consigli (Atalanta), Mattia Perin (Pescara), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain);<BR>Difensori: Ignazio Abate (Milan), Francesco Acerbi (Milan), Davide Astori (Cagliari), Federico Balzaretti (Roma), Mattia De Sciglio (Milan), Daniele Gastaldello (Sampdoria), Angelo Obinze Ogbonna (Torino), Federico Peluso (Atalanta);<BR>Centrocampisti: Alberto Aquilani (Fiorentina), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Poli (Sampdoria), Ezequiel Schelotto (Atalanta), Marco Verratti (Paris Saint Germain);<BR>Attaccanti: Mario Barwuha Balotelli (Manchester City), Mattia Destro (Roma), Stephan El Sharawy (Milan), Manolo Gabbiadini (Atalanta).<br><br>1007856adm001adm001cesare_prandelli_italia_getty.jpgSiNitalia-prandelli-convoca-a-sorpresa-gabbiadini-e-el-shaarawy-de-sciglio-milan-1007395.htmSi100075701,02,03010575
1671007386NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: La lista della spesa dal Tottenham20120810101654Inter mercato Julio Cesar TottenhamGli Spurs interessati a Julio Cesar mettono sul piatto una serie di possibili pedinePochi giorni ancora è la storia tra Julio Cesar e l'Inter sarà definitivamente finita. Sul portiere brasiliano, oltre che le solite sirene dal Brasile e un timido interesse della Roma (Zeman non è convintissimo da Stekelenburg), c'è sempre il Tottenham deciso a puntare sull'ex Flamengo. Il Tottenham vorrebbe evitare di dover pagare un indennizzo all'Inter per un giocatore che dovrà partire sicuramente e tantomeno vorrebbe evitare di dover aspettare la rescissione, sia per questioni di tempo, sia perché a quel punto la concorrenza potrebbe risultare difficile da superare. Per questo motivo sono stati "suggeriti" alla dirigenza nerazzurra alcuni dei giocatori non ritenuti utili dal neo allenatore Villas Boas e quindi trattabili per uno scambio alla pari col portiere brasiliano. Primo tra tutti la punta <strong>Defoe&nbsp;</strong>che però non convince nemmeno i nerazzurri sempre in cerca di un vice Milito; altro nome però questa volta più intrigante è quello di Rafael <strong>Van der Vaart:&nbsp;</strong>l'olandese piace, è sicuramente uno di quei giocatori che può fare la differenza, ma, oltre all'ingaggio più alto rispetto allo standard della nuova politica nerazzurra, l'ex Ajax è un trequartista centrale che si adatta, a fatica, sulla fascia. Avendo già in rosa Sneijder e volendo puntare molto su Coutinho (senza dimenticare Alvarez) l'Inter avrebbe bisogno più di un esterno che di un centrale, senza contare che se dovesse arrivare un trequartista l'Inter preferirebbe Ramirez. Un nome della possibile lista dei partenti degli Spurs però ha colpito particolarmente la dirigenza nerazzurra: si tratta di Aaron <strong>Lennon</strong>, esterno che negli anni passati aveva attirato più volte l'attenzione degli scout nerazzurri (insieme a Jenas). Lennon fino a qualche anno fa era ritenuto un talento del calcio inglese, intrattabile, ora la situazione è cambiata, non è più una giovane promessa ma un calciatore di 25 anni già nel pieno della propria carriera e ritenuto superfluo dagli Spurs. La trattativa su queste premesse potrebbe sicuramente essere messa in piedi, considerando anche la necessità dell'Inter di trovare un esterno, ma si sa che quando ci sono in ballo 2 società e 2 giocatori le trattative non sono mai facili.C1000009MilanoFL0676FL0676Aaron Lennon_30150.jpgSiNcalciomercato-inter-la-lista-della-spesa-dal-tottenham-1007386.htmSiT1000026100664801,02,03010467
1681007378NewsLondra 2012Brasile, Neymar: «Vinciamo per Pelè e Ronaldo»20120810091534neymarneymarSabato pomeriggio il Brasile di Menezes si gioca l'Olimpiade col Messico e Neymar, fenomeno incontrastato del torneo, ha delle dediche particolari da fare in caso di vittoria:<BR><BR><EM>"Voglio vincere l`oro per il Brasile,per Pele`, per Ronaldo, perchè sabato rappresenteremo tutte legenerazioni che hanno fatto grande il calcio brasiliano. Purtroppo il migliore di tutti i tempi non ha mai giocato a Wembley e perquesto noi rappresenteremo anche lui: sara` come se Pele` fossein campo con noi. Dos Santos infortuato? Mi dispiace perchè è fortissimo, ma sono felice perchè è un pericolo in meno."</EM><BR><BR>FL0141FL0141soc_u_neymar01jr_576.jpgSiNneymar-vinciamo-per-pele-ronaldo-1007378.htmNo100205001,02,03010880
1691007367NewsCampionatiRoma, Piris: «Sono bravo in difesa. Farò bene»20120809144531roma, pirisRoma PirisIl neo acquisto della Roma, Ivan Piris, si è presentato nel ritiro giallorosso di Irding, Austria. "Avevamo quasi chiuso con un'altra squadra europea ma l'offerta della Roma era migliore, mi ha cercato con molta insistenza e sono venuto qui. Non potevo rinunciare. Voglio fare molto bene".<br><br> Chi ti ha colpito di più nella Roma?<BR>"Tutti sappiamo che Totti è il giocatore più importante in Italia. E' uno dei migliori giocatori che nella mia carriera professionale ho avuto modo di vedere. Anche Lamela è un grande giocatore, pure Nicolas Burdisso. Li conosco perché sono sudamericani come me ed è un onore essere con loro".<br><br> Come ti descriveresti come giocatore?<BR>"Mi sento un giocatore bravo in difesa, rapido e veloce, una delle mie caratteristiche principali. Cerco sempre di lavorare al massimo e di migliorarmi. In Brasile ho imparato a giocare più in attacco a differenza di come accadeva in Paraguay".<br><br> In Paraguay che tipo di richiamo c'è del brand Roma? E' seguita?<BR>"La Roma è conosciuta come uno dei club più grandi in Italia e nel Mondo in Paraguay. Ha fatto grandi campionati. Adesso in questa campagna acquisti sta prendendo grandi campioni, già è grande. Può diventare ancora più grande".<br><br> Nel 2009 ti hanno votato come giocatore più promettente in Paraguay, sei appassionato di computer e tecnologia?<BR>"A tutti piace internet ed i social network, piacciono anche a me. Ma ho un figlio di 11 mesi e mi piace passare il tempo libero con loro e con mia moglie".<br><br> Cesare Maldini diceva che i giocatori del Paraguay fossero adatti al campionato italiano, ti ritrovi in questa osservazione?<BR>"Il calcio paraguayano si caratterizza per dedizione e grinta, con la quale sopperiamo a una mancanza di tecnica. Sudiamo sempre per la maglia e lottiamo su ogni pallone, se aggiungiamo l'esperienza di un anno in Brasile penso di poter essere un giocatore più completo".<br><br> Ti aspettavi un allenamento così duro?<BR>"All'inizio facevo fatica, ora sto meglio e affronto meglio la parte fisica. E' il secondo anno che faccio una preparazione del genere, sto cercando di superarmi giorno per giorno perché mi servirà nel corso della stagione".<br><br> Pensi di poter impensierire Zeman nel ballottaggio con Taddei?<BR>"In realtà lottiamo per la maglia ogni giorno. Sono sicuro che l'allenatore noti ogni cosa e tragga conclusioni. Da qui a due settimane sono sicuro di poter volare in campo, spero di giocare la prima partita se il mister lo riterrà opportuno".<br><br> Pensi che ci sia bisogno di rinforzi in difesa?<BR>"Sono scelte della società".<br><br> Quali sono i tuoi obiettivi per questa avventura romana?<BR>"Sono qui per vincere, abbiamo concrete possibilità di vincere il campionato perché abbiamo grandi calciatori".<br><br> Zeman ti ha chiesto di spingere di più?<BR>"Non ho ancora avuto modo di parlare col mister, sono sicuro che mi osserverà e trarrà conclusioni. Dipende anche dal giocatore che gioca dall'altra parte, Balzaretti spingeva e a me toccava riequilibrare la situazione".<br><br> Quanto ti sta aiutando Balzaretti ad integrarti?<BR>"Con Fede scherziamo, parliamo. Lui parla un po' di spagnolo perché a Palermo aveva un altro paraguayano come compagno. Mi aiuta, ci capiamo abbastanza bene".<br><br> C'è un giocatore a cui ti ispiri?<BR>"Mi sono ispirato a Francisco Arce, giocatore paraguayano (oggi CT del Paraguay, ndr). Un altro giocatore del quale mi piacerebbe ripercorrere le orme è Javier Zanetti".<br><br> Quali problemi hai avuto al San Paolo?<BR>"Al San Paolo ho vissuto due tappe, la prima molto buona, la seconda un po' meno. Dopo la sosta avevo iniziato bene, poi ho avuto un infortunio di un mese e ho fatto fatica a recuperare. Qui per me inizia una nuova avventura, sono sicuro che tutto andrà bene".<br><br>adm001adm001thumb.jpgSiNroma-piris-sono-bravo-in-difesa-faro-bene-1007367.htmNo100075701,02,03010256
1701007306NewsLondra 2012Londra 2012: la finale sarà Brasile-Messico20120808073022londra 2012Battute rispettivamente Corea e GiapponeVola in finale il Brasile di Mano Menezes dopo aver battuto abbastanza agevolmente la Corea del Sud per 3-0.<br><br> In vantaggio nel primo tempo col centrocampista Romulo, perfettamente servito da Oscar, i verdeoro hanno dilagato nella ripresa con Leandro Damiao, autore di una doppietta: il talento dell'Internacional vola in vetta alla marcatori con 6 gol.<br><br> Nell'altro match non era iniziata bene la partita invece per il Messico: il Giappone infatti, dopo 12 minuti, era già avanti col gol di Otsu, rivelazione nipponica di questa Olimpiade londinese. Poi però prima Fabian al 31', sfruttando uno splendido assist su calcio d'angolo di Dos Santos, e poi Peralta con una spettacolare rete al 65', capovolgono il risultato. Il gol sicurezza lo mette a segno Cortes allo scadere.<br><br> Finalissima sabato 11 maggio ore 16:00<br><br>FL0141FL0141nuovo_archivio_foto_londra_2012_brasile_leandro_damiao_esulta_690x460.jpgSiNlondra-la-finale-sara-brasile-messico-1007306.htmSi100205001,02,03010727
1711007303NewsLondra 2012Medagliere Olimpiadi Londra 2012 - Tutte le medaglie dell`Italia20120807221645medaglie olimpiche,medagliere olimpico,giochi olimpici,london 2012Russo, Cammarelle e il Settebello in finale per l`Oro<STRONG>Il medagliere aggiornato:<BR></STRONG><BR><STRONG>09/08/2012</STRONG><BR>Arriva la prima medaglia dal nuoto (bronzo) con&nbsp;Martina Grimaldi&nbsp;nella 10 Km Donne, e uno spendido Bronzo nel salto triplo conquistato da Fabrizio Donato.&nbsp;L'italia sale a quota 19, ma atlre tre medaglie sono sicure dal pugilato, e potremmo ancora aspettarci qualcosa di buono da Volley e Pallanuoto.<BR><BR><BR> <H2>MEDAGLIERE ITALIA LONDRA 2012</H2> <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%"> <TBODY> <TR> <TD>Medaglia</TD> <TD>Disciplina</TD> <TD>Atleta</TD> <TD>Data</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro con l'Arco (Squadre/U) </TD> <TD>Michele Frangilli, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale)</TD> <TD>Elisa Di Francisca </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Canoa (K1 slalom) </TD> <TD>Daniele Molmenti </TD> <TD>01/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /D) </TD> <TD>Elisa Di Francisca , Arianna Errigo, Ilaria Salvatori, Valentina Vezzali </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /D) </TD> <TD>Jessica Rossi </TD> <TD>04/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /U) </TD> <TD>Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini , Andrea Cassarà </TD> <TD>05/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 3 posizioni) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Pistola 10 metri a.c.) </TD> <TD>Luca Tesconi </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Arianna Errigo </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Sciabola individuale) </TD> <TD>Diego Occhiuzzi </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 10 metri) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>30/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Canottaggio (Due di coppia /U) </TD> <TD>Romano Battisti, Alessio Sartori </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /U) </TD> <TD>Massimo Fabbrizi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Valentina Vezzali </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Judo (cat. 52 kg) </TD> <TD>Rosalba Forciniti </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Sciabola a squadre) </TD> <TD>Aldo Montano , Diego Occhiuzzi, Luigi Samele, Luigi Tarantino </TD> <TD>03/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Anelli ) </TD> <TD>Matteo Morandi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Nuoto Maratona 10Km Donne </TD> <TD>Martina Grimaldi</TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Salto Triplo </TD> <TD>Fabrizio Donato </TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Taekwondo U 80Kg</TD> <TD>Mauro Sarmiento</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pugilato SL</TD> <TD>Vincenzo Mangiacapre</TD> <TD>09/08/2012</TD></TR></TBODY></TABLE> <H1>MEDAGLIERE OLIMPICO LONDRA 2012</H1> <TABLE width="100%"> <TBODY> <TR> <TD></TD> <TD>Nazione </TD> <TD>Medaglie Oro</TD> <TD>Medaglie Argento</TD> <TD>Medaglie Bronzo</TD> <TD>Tot.Medaglie </TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie U.S.A." src="/pics/flag/usa.png"></TD> <TD>Usa</TD> <TD>41</TD> <TD>26</TD> <TD>27</TD> <TD>94</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Cina" src="/pics/flag/cina.png"></TD> <TD>Cina</TD> <TD>37</TD> <TD>25</TD> <TD>19</TD> <TD>81</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie G.B." src="/pics/flag/gb.png"></TD> <TD>Gran Bretagna</TD> <TD>25</TD> <TD>15</TD> <TD>17</TD> <TD>57</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/russia.png"></TD> <TD>Russia</TD> <TD>15</TD> <TD>21</TD> <TD>27</TD> <TD>63</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/coreas.png"></TD> <TD>Corea Del Sud</TD> <TD>13</TD> <TD>7</TD> <TD>7</TD> <TD>27</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/germania.png"></TD> <TD>Germania</TD> <TD>10</TD> <TD>18</TD> <TD>14</TD> <TD>42</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/francia.png"></TD> <TD>Francia</TD> <TD>9</TD> <TD>9</TD> <TD>12</TD> <TD>30</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ungheria.png"></TD> <TD>Ungheria</TD> <TD>8</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>15</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/australia.png"></TD> <TD>Australia</TD> <TD>7</TD> <TD>14</TD> <TD>10</TD> <TD>31</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/italia.png"></TD> <TD>ITALIA</TD> <TD>7</TD> <TD>6</TD> <TD>8</TD> <TD>21</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/olanda.png"></TD> <TD>Olanda</TD> <TD>6</TD> <TD>5</TD> <TD>8</TD> <TD>19</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kazakistan.png"></TD> <TD>Kazakistan</TD> <TD>6</TD> <TD>0</TD> <TD>4</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/giappone.png"></TD> <TD>Giappone</TD> <TD>5</TD> <TD>14</TD> <TD>16</TD> <TD>35</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/iran.png"></TD> <TD>Iran</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>1</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/nuova-zelanda.png"></TD> <TD>Nuova Zelanda</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/corean.png"></TD> <TD>Corea del Nord</TD> <TD>4</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Giamaica" src="/pics/flag/giamaica.png"></TD> <TD>Giamaica</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/bielorussia.png"></TD> <TD>Bielorussia</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/cuba.png"></TD> <TD>Cuba</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ucraina.png"></TD> <TD>Ucraina</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>9</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/sudafrica.png"></TD> <TD>Sudafrica</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/etiopia.png"></TD> <TD>Etiopia</TD> <TD>3</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/spagna.png"></TD> <TD>Spagna</TD> <TD>2</TD> <TD>8</TD> <TD>3</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/romania.png"></TD> <TD>Romania</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>2</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/danimarca.png"></TD> <TD>Danimarca</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Rep.Ceca" src="/pics/flag/repceca.png"></TD> <TD>Rep.Ceca</TD> <TD>2</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kenia.png"></TD> <TD>Kenia</TD> <TD>2</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/brasile.png"></TD> <TD>Brasile</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>7</TD> <TD>11</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/polonia.png"></TD> <TD>Polonia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Turchia" src="/pics/flag/turchia.png"></TD> <TD>Turchia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/croazia.png"></TD> <TD>Croazia</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/svizzeta.png"></TD> <TD>Svizzera</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/canada.png"></TD> <TD>Canada</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>11</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/colombia.png"></TD> <TD>Colombia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/svezia.png"></TD> <TD>Svezia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/georgia.png"></TD> <TD>Georgia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/argentina.png"></TD> <TD>Argentina</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/slovenia.png"></TD> <TD>Slovenia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/norvegia.png"></TD> <TD>Norvegia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/tunisia.png"></TD> <TD>Tunisia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/dominicana.png"></TD> <TD>Rep.dominicana</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/irlanda.png"></TD> <TD>Irlanda</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>2</TD></TR></TBODY></TABLE>LondraWM01MSWM01MSmedaglie-olimpiche-londra-2012.jpgNoNmedagliere-olimpiadi-londra-1007303.htmNo100075601,02,03010800
1721007225NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, lo United aumenta l`offerta per Lucas20120805183130lucasSir Alex offre 37 milioni per il brasilianoIl Manchester fa sul serio e mentre in Italia c'era chi millantava di un accordo del San Paolo con l'Inter sui 25 milioni, ecco che Sir Alex alza l'offerta a 37 milioni, cifra inarrivabile per la società di Palazzo Durini.<BR><BR>Addirittura i giornali inglesi dicevano che il giocatore oggi o domani si sarebbe sottoposto alle visite ed avrebbe firmato: soluzione alquanto assurda visto che il giocatore è in ritiro col Brasile e si prepara a giocare una semifinale olimpica. Sta di fatto che però i Red Devils sono molto avanti con la trattativa e, finite le Olimpiadi, potrebbero chiudere subito. Anche perchè Fergusson ha fretta di chiudere per due motivi: il primo è che se davvero Van Persie ha deciso di rimanere all'Arsenal lo United potrebbe restare senza top player, mentre il secondo è che il Psg sta per etrare nell'asta per il brasiliano: a Leo Lucas è sempre piaciuto&nbsp;e&nbsp;la disponibilità economica dei francesi è risaputa. Il pericolo sceicchi&nbsp;insomma si sta per abbattere anche su questo tormentone.&nbsp;<BR><BR>1007856FL0141FL0141200889hp2.jpgSiNcalciomercato-inter-lo-united-aumenta-l-offerta-per-lucas-1007225.htmSi100205001,02,03010309
1731007222NewsCalcio EsteroSeedorf, primo gol con il Botafogo porta alla vittoria20120805160131botafogo, seedorfBotafogo SeedorfPrimo gol per Clarence Seedorf nel Brasileirao e successo per il Botafogo. <br><br> La squadra di Rio si impone in rimonta 2-1 in casa dell'Atletico Goianense. Padroni di casa in vantaggio al 23' con un rigore di Marcio, poi l'ex milanista pareggia al 64'. <br><br> Il gol della vittoria del Botafogo arriva al 75' con Fellype Gabriel. Botafogo sesto con 23 punti. Altri risultati 14/o turno: Portuguesa-Figueirense 2-0, Palmeiras-Internacional 0-1. Rinviata Flamengo-Atletico Mineiro.<br><br>adm001adm001C_3_Media_1407544_immagine_ts673_400.jpgSiNseedorf-primo-gol-con-il-botafogo-serve-per-la-vittoria-1007222.htmSi100075701,02,03010262
1741007211NewsLondra 2012Londra 2012: Damiao-Neymar, il Brasile vola in semifinale20120805101457olimpiadiAd attenderli adesso c`è la Corea del SudVince, non senza qualche problema di troppo, il Brasile di Mano Menezes: con questa vittoria contro l'Honduras la Selecao vola alle semifinali.<br><br> A decidere il match una doppietta di Leandro Damiao e un gol di Neymar: grandissima partita degli honduregni, in vantaggio per ben due volte nonostante l'espulsione di Crisanto alla mezzora.<br><br> Sudamericani sotto a inizio match grazie al gol di Martinez: poi l'espulsione e ad inizio ripresa il pareggio di Damiao; ma l'Honduras non molla e un gol di Espinoza li riporta in pareggio: serve un rigore di Neymar per riequilibrare i conti. Al 60' ancoara Damiao, su assit di Neymar, dà la vittoria alla Selecao.<br><br> Volano in semifinale anche Giappone (3-0 all'Egitto), Messico (4-2 al Senegal dts) e Corea Del Sud (1-2 alla GB dcr). <br><br> In semifinale il Brasile se la vedrà con la Corea del Sud, mentre il Messico col Giappone<br><br>FL0141FL0141149803453.jpgSiNlondra-damiao-neymar-il-brasile-vola-in-semifinale-1007211.htmSi100205001,02,03010818
1751007173NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Julio Cesar e Maicon bloccati dall`ingaggio20120803210131inter, maicon, julio cesar, romaInter Maicon Julio CesarDirettamente dagli studi di <EM>Sky Sport</EM>, l'esperto di mercato Mario Giunta ha spiegato la situazione di <STRONG>Maicon</STRONG> e<STRONG> Julio Cesar</STRONG>. <br><br> Per il portiere, l'ipotesi Roma è molto difficile per questione d'ingaggio. E anche perché sembra che Stekelenburg non vada via. Per lui si va verso la risoluzione con approdo in Brasile.<br><br> L'ingaggio frena anche Maicon che piace ai giallorossi. Per il terzino quindi si stanno valutando più soluzioni, possono permetterselo società europee di fascia altissima.<BR><br><br>C1000009adm001adm001julio_cesar.jpegSiNinter-maicon-e-julio-cesar-bloccati-dall-ingaggio-1007173.htmSiT1000026100075701,02,03010266
1761007168NewsCalcio EsteroRoberto Carlos ha deciso: «Ultima partita, poi chiudo»20120803151810Roberto, Carlos, AnzhiIl brasiliano 39enne appenderà gli scarpini al chiodo. Ma prima vorrebbe affrontare il Real.Il calcio giocato perderà fra poco tempo un grandissimo campione: <STRONG>Roberto Carlos</STRONG> ha deciso di terminare la sua fortunata carriera, costellata di successi, nella squadra in cui milita attualmente, i russi dell'<STRONG>Anzhi</STRONG>. Il terzino 39enne vorrebbe giocare la sua ultima partita contro il <STRONG>Real Madrid</STRONG>, squadra in cui ha militato per 11 anni. Una volta ritiratosi, assumerà completamente la funzione di assistente tecnico dell'allenatore Hiddink poiché fino alla passata stagione ricopriva il doppio ruolo di giocatore e componente dello staff. <BR><BR>Cresciuto nell'<STRONG>Uniao Sao Joao</STRONG>, si fece notare dal <STRONG>Palmeiras</STRONG> che lo ingaggiò per mezzo milione di dollari nel 1993 soffiandolo all'<STRONG>Atletico Mineiro</STRONG>, che dopo un periodo di prova lo scartò. Dopo aver vinto 2 campionati brasiliani, 2 <FONT size=2><EM>Paulistão</EM>&nbsp;e 1 Torneo Rio-San Paolo in due stagioni, venne acquistato dall'<STRONG>Inter</STRONG> per 10 miliardi di lire. Si fece distinguere così anche in Europa per le sue micidiali e spettacolari punizioni, ma&nbsp;<STRONG>Roy</STRONG>&nbsp;<STRONG>Hodgson</STRONG> lo ritenne «tatticamente indisciplinato», così per 7 miliardi di lire passò al Real Madrid. Al Bernabeu rimase fino al 2007, collezionando 370 presenze e 48 gol, 4 <EM>Liga</EM>, 3 Supercoppe Nazionali, 3 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Supercoppa Europea, venendo nominato nel Miglior Giocatore UEFA 2002 e 2003.&nbsp;</FONT><BR><BR><FONT size=2>Andò quindi in Turchia, al <STRONG>Fenerbahçe</STRONG>, dove fece in tempo a vincere un&nbsp;Supercoppa di Lega prima di&nbsp;tornare in patria al <STRONG>Corinthians</STRONG> per un anno, e poi a svernare all'Anzhi. Con la maglia della nazionale del <STRONG>Brasile</STRONG> 125 presenze e 10 gol. Secondo a Francia '98, vinse i Mondiali nippocoreani del 2002 oltre a 2 Coppe America (1997 e 1999) e 1 Confederations Cup. Con la selezione Olimpica anche un bronzo ad Atlanta '96. Memorabile il suo incredibile calcio di punizione contro la Francia, infilando <STRONG>Barthez</STRONG> che, spaesato, cercava inutilmente di seguire la stupefacente traiettoria ad effetto del pallone.</FONT><BR><BR><FONT size=2>Per rivedere il gol da&nbsp;calcio di punizione di Roberto Carlos in Brasile-Francia: <A href=«««http://www.youtube.com/watch?v=DW0e_bU5Hyk»»»>http://www.youtube.com/watch?v=DW0e_bU5Hyk</A></FONT><BR><BR>MakhackalaFL0435FL0435RobertoCarlosReal.jpgSiNroberto-carlos-ha-deciso-ultima-partita-poi-chiudo-1007168.htmSi100612201,02,03010280
1771007151NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, trovato l`accordo col San Paolo per Lucas20120802231531inter, lucas, san paoloInter San Paolo LucasIl direttore dell'area tecnica dell'Inter, Marco Branca, in Brasile per la trattativa Lucas, potrebbe non tornare nella giornata di domani. <br><br> La motivazione, secondo quanto riferito da Sky Sport&nbsp;, è che c'è il clamoroso accordo tra l'Inter ed il San Paolo sulla base di 30-32mln di euro più bonus. L'operazione dovrebbe andare in porto visto che i nerazzurri hanno già l'accordo col giocatore. Branca, quindi, resta in Brasile ed attende solo l'ok definitivo di Massimo Moratti.<br><br>C1000009adm001adm001lucas1.jpgSiNinter-trovato-accordo-col-san-paolo-per-lucas-1007151.htmSiT1000026100075701,02,03010340
1781007120NewsLondra 2012Il Brasile fa tre su tre: battuta anche la Nuova Zelanda. Cavani a casa20120802090051brasile-uruguayUruguay sconfitto 1-0 dalla GBContinua la passeggiata del Brasile a queste Olimpiadi: la Selecao ieri infatti ha battuto con un rotondo 3-0 la Nuova Zelanda, finendo il girone a punteggio pieno.<BR><BR>La notizia probabilmente è che ieri non ha segnato Neymar: ebbene si, anzi a dirla tutta il fenomeno con la cresta da moicano ha sbagliato un gol incredibile sparando alle stelle a pochi passi dalla porta. Al posto suo hanno segnato Danilo, Leandro Damiao e Sandro. Infortunio muscolare per Ganso, in dubbio: al suo posto potrebbe essere chiamato Casemiro. Oggi gli esami.<BR><BR>Chi invece se ne torna a casa con tanto di delusione&nbsp; è il Matador Cavani: il suo Uruguay, candidato a inizio competizione come anti-Brasile, perde 1-0 con la Gran Bretagna, che passa e caccia dall'Olimpiade la Seleccion. A decidere è stato il gol al 45' di Sturridge.<BR><BR>FL0141FL0141brasile-oli.jpgSiNil-brasile-fa-tre-su-tre-battuta-anche-la-nuova-zelanda-cavani-a-casa-1007120.htmSi100205001,02,03010489
1791007092NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Branca in Brasile per convincere il San Paolo a cedere Lucas20120801113130inter, branca, san paolo, lucasInter Branca San Paolo LucasCome riporta<EM> Sky Sport</EM>, il direttore dell'area tecnica dell'<STRONG>Inter</STRONG>, <STRONG>Marco Branca</STRONG>, è in Brasile. <br><br> Il dirigente nerazzurro è già in contatto con il <STRONG>San Paolo</STRONG>, per portare avanti la complicata trattativa per <STRONG>Lucas Moura</STRONG>. Il fantasista verdeoro, ora in Inghilterra per le Olimpiadi con il Brasile, preferisce l'Italia e l'Inter alle altre opportunità, ma le complessità sono legate ai costi. Il cartellino però per il 20% è del procuratore del calciatore ed i nerazzurri sono andati nuovamente a parlare con il San Paolo dell'interesse. <br><br> Resta la concorrenza del Manchester United, che ha fatto un'offerta superiore ai 30 milioni di euro, rifiutata definitivamente dai paulisti. <br><br>1007856adm001adm001lucas1.jpgSiNinter-branca-in-brasile-per-convincere-il-san-paolo-a-cedere-lucas-1007092.htmSi100075701,02,03010305
1801007013NewsLondra 2012Londra 2012: Brasile, vittoria e passaggio del turno. Video dei Gol20120729213742brasileBattuta 3-1 la Bielorussia. GUARDA IL VIDEOSi sbarazza con un bel 3-1 della Bielorussia il super Brasile di Mano Menezes, strafavorito per la vittoria finale. <BR><BR>Eppure il match non era iniziato benissimo, con i rossi avanti dopo 8 minuti con Renan: la reazione verdeoro però non si è fatta attendere, e ad acciuffare il pari c'ha pensato il Papero Alexandre Pato appena sette minuti dopo il vantaggio avversario con un bel colpo di testa su assist di Neymar. Nella ripresa poi sono arrivati i gol dei due fenomeni Neymar&nbsp;(punizione impressionante al 65'), e Oscar, nel recupero, su assist di tacco del solito incredibile talento del Santos.<BR><BR>La Selecao, passeggiando sulle avversarie, ha già passato il turno.<BR><BR>Video delle reti <A href=««««http://www.youtube.com/watch?v=IotQvu1fYDE»»»»>http://www.youtube.com/watch?v=IotQvu1fYDE</A><BR><BR>FL0141FL0141fd0fdf46a60012a4a02ef80f754962b2.jpgSiNlondra-vittoria-e-passaggio-del-turno-video-1007013.htmSi100205001,02,03010453
1811007006NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: spunta l`idea Felipe Melo. Sneijder al Real?20120729200047interIn settimana rescinde Julio CesarPrima vendere, poi comprare: questo è il diktat di mercato in casa Inter a pochi giorni dall'esordio stagionale in Europa League.<BR><BR>Sono molte le situazioni spinose da risolvere a Palazzo Durini, sia in entrata che in uscita. Iniziamo dalle uscite: incassati i 6 milioni per Castaignos, gli uomini di mercato interisti adesso devono vendere Maicon, Julio Cesar e Pazzini. Il terzino ha la solita offerta del Real,che però lo vuole acquistare alle sue condizioni, ovvero a sei milioni: Moratti vuole di più e se Stramaccioni lo utilizzerà in Coppa salterà tutto. Julio Cesar a breve rescinderà: nessuno infatti ha deciso di accollarsi l'esorbitante ingaggio del portiere brasiliano, che di conseguenza risolverà consensualmente il suo contratto ricevendo anche una buonuscita dalla società. Capitolo Pazzini: sembra esserci&nbsp; calma piatta vicino al Pazzo, almeno momentaneamente: il presidente nerazzurro è stato chiaro e per meno di 10 milioni Giampaolo non va via.&nbsp;L'ipotesi di scambio con&nbsp;Quagliarella a&nbsp;Strama sembra andare bene, ma finquì chi non sembra essere molto&nbsp;convinta è la Juve: sta il fatto che&nbsp;l'ormai&nbsp;ex numero 7 l'anno prossimo giocherà sì in Italia, ma non all'Inter.&nbsp;Ultima indiscrezione in uscita è quella che arriva dalla Spagna e che riguarda Wes Sneijder: <EM>El Mundo Deportivo </EM>infatti dice che il Real, se non arriva a prendere Modric punterà sul numero 10 olandese, pupillo di Mourinho: è molto probabile comunque che questa sia una manovra per accelerare la trattativa con il Tottenham visto che Wes non vuole vedere Madrid neanche in cartolina, Strama non si vuole privare del suo trequartista e Mou si è fissato con Modric.<BR><BR>In entrata due problemi su tre il tecnico nerazzurro sembra averli risolti già in casa: l'esplosione di Mbaye probabilmente spingerà Moratti a non acquistare alcun terzino, mentre le ultime ottime prove di Palacio fanno pensare che il vice Milito sarà lui, Calcioscommesse permettendo... Di conseguenza l'unico buco da tappare resta il centrocampo; il nome forte è quello di Fernando, che però costa troppo: Moratti non ha intenzione di spendere più di 8 milioni per il portoghese,&nbsp;e il Porto, da quest'orecchio non ci sente proprio.&nbsp;Di conseguenza&nbsp;ecco spuntare un nome nuovo: Felipe Melo. Il brasiliano è tornato alla Juve, visto che il Galatasaray non l'ha riscattato e tutt'ora le trattative per riottenerlo sembrano in alto mare: all'Inter il giocatore è sempre piaciuto e non è da escludere che le due società si possano accordare visto che comunque nelle gerarchie bianconere il sostituto principale di Pirlo sembra Luca Marrone, giocatore su cui punta tantissimo il tecnico pugliese. Capitolo Lucas: dal Brasile i vari uomini societari del San Paolo ne dicono ogni giorno una nuova, salvo smentirla a poche ore di distanza. I fatti reali sono che su di lui, oltre l'Inter e lo United, adesso c'è pure il City: tutto questo ovviamente innalza il prezzo&nbsp;e allontana i nerazzurri sempre di più dall'obiettivo. Sul Papu Gomez ieri Gasparin invece ha smentito ogni trattativa.<BR><BR>FL0141FL0141C_3_Media_1456500_immagine_ts673_400.jpgSiNcalciomercato-inter-spunta-l-idea-felipe-melo-sneijder-al-real-1007006.htmSi100205001,02,03010681
1821007007NewsCampionatiCorinthians, una statua per Socrates20120729162712CorinthiansCorinthians inaugura statua di Socrates&nbsp;<BR><BR>Il Corinthians di San Paolo ha inaugurato oggi nel parco San Jorge della città un busto del suo massimo idolo, Socrates, deceduto lo scorso dicembre.<BR><BR>Il campione appare con una delle espressioni che lo ha caratterizzato durante la passata dittatura (1964-1985): il braccio in alto con il pugno chiuso. Sotto il busto del barbuto ex centrocampista della nazionale e della Fiorentina, opera di una scultrice americana residente in Brasile, una placca recita: «Qui, giapponesi, arabi, mongoli, siberiani, italiani, boliviani nonchè brasiliani del nordest e perfino quelli di altri stati limitrofi, si affratellano dandosi la mano e soffrendo insieme».&nbsp; <BR><BR>Un suggestivo omaggio per il 'dottor Socrates', era laureato in medicina, che non ha mai nascosto di essere di «sinistra e anticapitalista». Non per nulla, quando giocava in Italia (1984-1985) nelle file gigliate qualcuno lo definì «il dottor Guevara del calcio».<BR><BR><BR>San PaoloFL0411FL0411socrates-corinthians.jpgSiNcorinthians-una-statua-per-socrates-1007007.htmNo100427901,02,03010277
1831006938NewsLondra 2012Olimpiadi di Londra 2012 Il medagliere azzurro20120727145036medaglie olimpiche,medagliere olimpico,giochi olimpici,london 2012<STRONG><BR><BR> <H2> <H2>MEDAGLIERE ITALIA LONDRA 2012</H2> <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%"> <TBODY> <TR> <TD>Medaglia</TD> <TD>Disciplina</TD> <TD>Atleta</TD> <TD>Data</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro con l'Arco (Squadre/U) </TD> <TD>Michele Frangilli, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale)</TD> <TD>Elisa Di Francisca </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Canoa (K1 slalom) </TD> <TD>Daniele Molmenti </TD> <TD>01/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /D) </TD> <TD>Elisa Di Francisca , Arianna Errigo, Ilaria Salvatori, Valentina Vezzali </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /D) </TD> <TD>Jessica Rossi </TD> <TD>04/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Scherma (Fioretto a squadre /U) </TD> <TD>Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini , Andrea Cassarà </TD> <TD>05/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 3 posizioni) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Oro</TD> <TD>Taekwondo 80+ U</TD> <TD>Carlo Molfetta</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Pistola 10 metri a.c.) </TD> <TD>Luca Tesconi </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Arianna Errigo </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Scherma (Sciabola individuale) </TD> <TD>Diego Occhiuzzi </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Segno (Carabina 10 metri) </TD> <TD>Niccolò Campriani </TD> <TD>30/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento </TD> <TD>Canottaggio (Due di coppia /U) </TD> <TD>Romano Battisti, Alessio Sartori </TD> <TD>02/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Tiro a Volo (Fossa Olimpica /U) </TD> <TD>Massimo Fabbrizi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato Pesi Massimi</TD> <TD>Clemente Russo</TD> <TD>11/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pugilato (Categoria +91 kg) </TD> <TD>Roberto Cammarelle </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Argento</TD> <TD>Pallanuoto Maschile</TD> <TD>Matteo Aicardi, Arnaldo Deserti, Maurizio Felugo, Pietro Figlioli , Deni Fiorentini, Valentino Gallo, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Niccolò Gitto, Giacomo Pastorino, Amaurys Perez, Christian Presciutti, Stefano Tempesti</TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Fioretto individuale) </TD> <TD>Valentina Vezzali </TD> <TD>28/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Judo (cat. 52 kg) </TD> <TD>Rosalba Forciniti </TD> <TD>29/07/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Scherma (Sciabola a squadre) </TD> <TD>Aldo Montano , Diego Occhiuzzi, Luigi Samele, Luigi Tarantino </TD> <TD>03/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Anelli ) </TD> <TD>Matteo Morandi </TD> <TD>06/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Nuoto Maratona 10Km Donne </TD> <TD>Martina Grimaldi</TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Salto Triplo </TD> <TD>Fabrizio Donato </TD> <TD>09/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Taekwondo U 80Kg</TD> <TD>Mauro Sarmiento</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pugilato SL</TD> <TD>Vincenzo Mangiacapre</TD> <TD>10/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Pallavolo maschile </TD> <TD>Andrea Bari, Emanuele Birarelli, Dante Boninfante, Alessandro Fei, Andrea Giovi, Michal Lasko, Luigi Mastrangelo, Samuele Papi, Simone Parodi, Cristian Savani, Dragan Travica, Ivan Zaytsev </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ginnastica (Ritmica a squadre) </TD> <TD>Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR> <TR> <TD>Bronzo</TD> <TD>Ciclismo (Mountain Bike /U) </TD> <TD>Marco Aurelio Fontana </TD> <TD>12/08/2012</TD></TR></TBODY></TABLE> <H1>MEDAGLIERE OLIMPICO LONDRA 2012</H1> <TABLE width="100%"> <TBODY> <TR> <TD></TD> <TD>Nazione </TD> <TD>Medaglie Oro</TD> <TD>Medaglie Argento</TD> <TD>Medaglie Bronzo</TD> <TD>Tot.Medaglie </TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie U.S.A." src="/pics/flag/usa.png"></TD> <TD>Usa</TD> <TD>46</TD> <TD>29</TD> <TD>29</TD> <TD>104</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Cina" src="/pics/flag/cina.png"></TD> <TD>Cina</TD> <TD>38</TD> <TD>27</TD> <TD>23</TD> <TD>88</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie G.B." src="/pics/flag/gb.png"></TD> <TD>Gran Bretagna</TD> <TD>29</TD> <TD>17</TD> <TD>19</TD> <TD>65</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/russia.png"></TD> <TD>Russia</TD> <TD>24</TD> <TD>26</TD> <TD>32</TD> <TD>82</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/coreas.png"></TD> <TD>Corea Del Sud</TD> <TD>13</TD> <TD>8</TD> <TD>7</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/germania.png"></TD> <TD>Germania</TD> <TD>11</TD> <TD>19</TD> <TD>14</TD> <TD>44</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/francia.png"></TD> <TD>Francia</TD> <TD>11</TD> <TD>11</TD> <TD>12</TD> <TD>34</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Italia Londra 2012" src="/pics/flag/italia.png"></TD> <TD>ITALIA</TD> <TD>8</TD> <TD>9</TD> <TD>11</TD> <TD>28</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ungheria.png"></TD> <TD>Ungheria</TD> <TD>8</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/australia.png"></TD> <TD>Australia</TD> <TD>7</TD> <TD>16</TD> <TD>12</TD> <TD>35</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/giappone.png"></TD> <TD>Giappone</TD> <TD>7</TD> <TD>14</TD> <TD>17</TD> <TD>38</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kazakistan.png"></TD> <TD>Kazakistan</TD> <TD>7</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/olanda.png"></TD> <TD>Olanda</TD> <TD>6</TD> <TD>6</TD> <TD>8</TD> <TD>19</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/ucraina.png"></TD> <TD>Ucraina</TD> <TD>6</TD> <TD>5</TD> <TD>9</TD> <TD>20</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/nuova-zelanda.png"></TD> <TD>Nuova Zelanda</TD> <TD>6</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>13</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/cuba.png"></TD> <TD>Cuba</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>6</TD> <TD>14</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/iran.png"></TD> <TD>Iran</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>3</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Giamaica" src="/pics/flag/giamaica.png"></TD> <TD>Giamaica</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>4</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Rep.Ceca" src="/pics/flag/repceca.png"></TD> <TD>Rep.Ceca</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/corean.png"></TD> <TD>Corea del Nord</TD> <TD>4</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Spagna" src="/pics/flag/spagna.png"></TD> <TD>Spagna</TD> <TD>3</TD> <TD>10</TD> <TD>4</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Brasile" src="/pics/flag/brasile.png"></TD> <TD>Brasile</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD> <TD>6</TD> <TD>17</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/sudafrica.png"></TD> <TD>Sudafrica</TD> <TD>3</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/etiopia.png"></TD> <TD>Etiopia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>7 <TD></TD> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/croazia.png"></TD> <TD>Croazia</TD> <TD>3</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/bielorussia.png"></TD> <TD>Bielorussia</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/romania.png"></TD> <TD>Romania</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD> <TD>2</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/kenia.png"></TD> <TD>Kenia</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>5</TD> <TD>11</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/danimarca.png"></TD> <TD>Danimarca</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>9</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/azerbaigian.png"></TD> <TD>Azerbaigian</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/polonia.png"></TD> <TD>Polonia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Turchia" src="/pics/flag/turchia.png"></TD> <TD>Turchia</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Svizzera" src="/pics/flag/svizzera.png"></TD> <TD>Svizzera</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD> <TD>0</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lituania" src="/pics/flag/Lituania.png"></TD> <TD>Lituania</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Norvegia" src="/pics/flag/norvegia.png"></TD> <TD>Norvegia</TD> <TD>2</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/canada.png"></TD> <TD>Canada</TD> <TD>1</TD> <TD>5</TD> <TD>12</TD> <TD>18</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/svezia.png"></TD> <TD>Svezia</TD> <TD>1</TD> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/colombia.png"></TD> <TD>Colombia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/georgia.png"></TD> <TD>Georgia</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Messico" src="/pics/flag/Messico.png"></TD> <TD>Messico</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>3</TD> <TD>7</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/irlanda.png"></TD> <TD>Irlanda</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD> <TD>5</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Argentina" src="/pics/flag/argentina.png"></TD> <TD>Argentina</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Serbia" src="/pics/flag/Serbia.png"></TD> <TD>Serbia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Slovenia" src="/pics/flag/slovenia.png"></TD> <TD>Slovenia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/tunisia.png"></TD> <TD>Tunisia</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>3</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie " src="/pics/flag/dominicana.png"></TD> <TD>Rep.dominicana</TD> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Trinidad" src="/pics/flag/trinidad.png"></TD> <TD>Trinidad e Tobago</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Uzbekistan" src="/pics/flag/Uzbekistan.png"></TD> <TD>Uzbekistan</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Lettonia" src="/pics/flag/Lettonia.png"></TD> <TD>Trinidade Lettonia</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt="Medaglie Algeria" src="/pics/flag/Algeria.png"></TD> <TD>Algeria</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>0</TD> <TD>1</TD></TR> <TR> <TD><IMG class=sm alt=Bahamas src="/pics/flag/Bahamas.png"></TD> <TD>Bahamas</TD> <TD>1</TD> <TD>0</TD> <TD>3</TD> <TD>4</TD></TR></TBODY></TABLE></H2></STRONG>WM01MSWM01MSmedaglie-olimpiche-londra-2012.jpgNoNmedagliere-olimpiadi-londra-1006938.htmNo100075601,02,03010359
1841006915NewsLondra 2012Londra 2012: Ok Brasile e Uruguay, ko la Spagna20120727090131olimpiadiIn gol il «nostro» RamirezIniziano bene le Olimpiadi del Brasile strafavorito: i verdeoro hanno battuto infatti l'Egitto 3-2. Bella vittoria per Uruguay (2-1 agli Emirati Arabi), deludente invece la Spagna (sorpresa 1-0 dal Giappone) e la Gran Bretagna&nbsp;(1-1 col Senegal)&nbsp;<BR><BR>Mano Menezes ha schierato tutta l'artiglieria pesante nel suo 4-3-3 che ha visto T.Silva e l'interista Juan Jesus centrali, Oscar sulla trequarti, Neymar-Damiao-Hulk in avanti: nella ripresa spazio anche per Ganso e Pato. La Selecao già nel primo tempo aveva archiviato il risultato con Rafael, Leandro Damiao (entrambi su assist di Oscar) e Neymar. Nella ripresa due gol degli egiziani (Aboutrika e Salah, ndr) fissano il risultato sul 3-2.<BR><BR>Era passata in svantaggio invece la selezione uruguaiana grazie al gol nel primo tempo di Al Jinebi, prontamente pareggiato però dalla bellissima punizione del «nostro»&nbsp;Gaston Ramirez.<BR><BR>Male invece la Spagna, battuta da un gol del giapponese&nbsp;Otsu, e la Gran Bretagna, che impatta in un deludente 1-1&nbsp; firmato dai gol di Bellamy e Konate.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141soc_u_neymar01jr_576.jpgSiNlondra-ok-brasile-e-uruguay-ko-la-spagna-1006915.htmSi100205001,02,03010357
1851006900NewsCalcio EsteroRussia, Capello si presenta: «Sono qui per vincere»20120726153233capello Fabio CapelloE' stato presentato a Mosca Fabio Capello, neoallenatore della Russia.<BR><BR>«Sono orgoglioso di essere il direttore tecnico di questa squadra. Cercherò di fare del mio meglio, seguirò da vicino anche lo sviluppo del settore giovanile, squadra che deve essere il vero serbatoio della Nazionale. Ho firmato per due anni, l'obiettivo sono i Mondiali del Brasile del 2014». <BR><BR>Il tecnico di Pieris non si nasconde: «La cosa più importante è trasmettere la voglia di vincere ogni partita, io lavoro per raggiungere i risultati, i giocatori russi sono di buona qualità ma per ottenere le vittorie è importante anche la testa. Faccio un esempio, la Spagna non aveva vinto nulla, poi improvvisamente si è ritrovata una squadra vincente,<STRONG> </STRONG>è un fatto mentale<STRONG>»</STRONG><BR><BR>Ufficializzati anche gli assistenti ci Capello: «Saranno Cinquini, Galbiati, Tancredi, Panucci e Neri, in più avrò tanti altri collaboratori russi».<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141127455_ampliada_jpg_6a8b1c2d48268acd94ba4c686f9633fe.pngSiNcapello-si-presenta-sono-qui-per-vincere-1006900.htmSi100205001,02,03010225
1861006883NewsLondra 2012Londra 2012, i gironi del calcio maschile20120726093130londra 2012, calcioLondra 2012 CalcioSono 16 le formazioni che si contenderanno la vittoria finale nel calcio a Londra 2012. I gironi sono di quattro squadre e le partecipanti cominceranno da oggi 26 luglio per arrivare all'ultima giornata della finale dell'11 Agosto.<br><br> Girone A: Emirati Arabi, Gran Bretagna, Senegal, Uruguay<br><br> Girone B: Gabon, Messico, Repubblica della Corea, Svizzera<br><br> Girone C: Brasile, Biellorussia, Egitto, Nuova Zelanda<br><br> Girone D: Giappone, Honduras, Spagna, Marocco<br><br>adm001adm001soc_u_neymar01jr_576.jpgSiNlondra-i-gironi-del-calcio-maschile-1006883.htmNo100075701,02,03010378
1871006846NewsCampionatiCarica Diamanti: «Voglio mantenere l`azzurro facendo bene col Bologna»20120725080021diamantiSpero di poter giocare anche quest`anno con Ramirez...«Alessandro Diamanti, dopo un Europeo da sogno, si ributta sul Bologna, cosciente che dovrà confermermarsi il posto in nazionale facendo del suo meglio in campionato.<br><br> Impossibile non iniziare parlando dell'avventura in Polonia e Ucraina<EM>: «L`esperienza che ho vissuto con la Nazionale non si può nemmeno spiegare con le parole: è stata fantastica e peccato per come si è conclusa perché per il percorso che abbiamo fatto meritavamo di vincere l`Europeo. Era un gruppo così unito che chi restava fuori era felice per chi giocava e faceva il tifo. Farò di tutto per restare nel gruppo azzurro, a fine Europeo io e Prandelli ci siamo abbracciati ringraziandoci per tutto. Obiettivo Brasile 2014? Manca troppo tempo, è presto per fare ipotesi.»</EM><br><br> <EM>Alino</EM> intanto ora pensa al campionato: <EM>«Ora penso solo a far bene per il Bologna: è la piazza che mi ha dato la Nazionale, è quella giusta per confermarla. Il nuovo contratto? Ho letto che sono già uscite cifre ed ipotesi ma sono invenzioni: non ho ancora parlato di cifre nemmeno con i miei agenti, figuratevi col presidente. E` una cosa che va risolta e la risolveremo: io voglio restare, loro vogliono tenermi, non pare difficile no?»</EM><br><br> Parole al miele per Stefano Pioli:&nbsp;<EM> «E` uno dei migliori allenatori italiani, è da top club: uno così è perfetto per far lavorare a dovere un gruppo giovane come il nostro. Siamo fortunati che sia rimasto a Bologna»</EM><br><br> In conclusione un augurio che sa di consiglio al club, ossia quello di&nbsp;poter giocare anche quest'anno con Ramirez. <EM>«Spero di giocare ancora con lui: farebbe bene a restare con noi almeno un altro anno per fare quel piccolo salto di qualità che gli manca per giocare in una grande del calcio. E poi più giocatori bravi ci sono e meglio è. Se gli arriva un`offerta importante da un club importante fa bene ad andare, ma se gli arriva un`offerta importante da un club normale mi auguro che resti».<!-- google_ad_section_end --></EM><br><br>FL0141FL01411336320-diamanti-bologna.jpgSiNcarica-diamnti-voglio-mantenere-l-azzurro-facendo-bene-col-bologna-1006846.htmSi100205001,02,03010269
1881006697NewsLondra 2012Neymar è pronto: Brasile-GB 2-020120721080026neymarNeymarIl Brasile, ad una settimana dal via delle Olimpiadi, è pronto: la Selecao di Menezes infatti ieri sera si è sbarazzata con un bel 2-0 dei padroni di casa della Gran Bretagna.<BR><BR>In quel di Middlesbrough ha brillato la stella di Neymar: un assist (per Sandro al 13')&nbsp;e un gol (su rigore)&nbsp;che dimostrano&nbsp;quanto faccia davvero sul serio il fenomeno con la cresta moicana in questa competizione.<BR><BR>La stella&nbsp;del Santos però non è stata l'unica a brillare: assieme a lui hanno sembrano in forma torneo, tra gli altri, Thiago Silva, Oscar e Lucas. Deludente Leandro Diamao.<BR><BR>Da rivedere totalmente la Gran Bretagna di Pierce: adesso arrivare in fondo per la squadra di casa è pura utopia.<BR><BR>FL0141FL0141soc_u_neymar01jr_576.jpgSiNneymar-e-pronto-brasile-gb-1006697.htmSi100205001,02,03010488
1891006694NewsCalciomercatoJuventus, Buffon: «Mi fido della società, non vedo l`ora di ricominciare»20120720220131juventus, buffonJuventus BuffonIntervenuto alla presentazione della Carrarese, il portiere della <STRONG>Juventus</STRONG> <STRONG>Gianluigi Buffon</STRONG> ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da<EM> Sky Sport</EM>: «Non vedo l'ora di ricominciare e raggiungere i miei compagni, son passati troppi giorni d'assenza dal campo. Mercato? Non mi sbilancio sui nomi, abbiamo la società numero uno d'Italia con grandi dirigenti. Marotta è ottimo nel suo settore e sa cosa fare, sono tranquillo, ho grandissima e piena fiducia nella società. Mi sono posto per la prossima stagione di fare almeno 50 gare stagionali tra Juventus e Nazionale, so di potercela fare. Brasile 2014? Beh se avete visto gli Europei vi sarete fatti un'idea se ci sarò o meno tra due anni ai mondiali....».C1000009adm001adm0011332858-zbuf.jpgSiNjuventus-buffon-mi-fido-della-societa-non-vedo-l-ora-di-ricominciare-1006694.htmSiT1000007100075501,02,03,06010335
1901006691NewsCalciomercatoJuventus, Bonatini è arrivato a Torino20120720211531juventus, bonatiniJuventus BonatiniCome riferisce <STRONG>Gianluca Di Marzio</STRONG> è il momento delle firme per <STRONG>Leonardo Bonatini Lonher Maia</STRONG>, per tutti Léo Bonatini. Un talento di prospettiva, classe 1994, attaccante con fiuto del gol. E' un prodotto del settore giovanile del Cruzeiro, che già a gennaio lo aveva trattato con il Manchester City. Non se ne fece nulla, ma adesso anche i regolamenti Fifa legati all'età, Bonatini può diventare bianconero Nel 2011, con il Brasile Under 17, fece capire di saperci fare: due gol in quattro partite giocate. In Brasile ne parlano benissimo, un attaccante d'area con piedi buoni. E anche dotato di fisico importante. <br><br> La Juve ha deciso di puntare sul talento di questo ragazzo, ora starà a Bonatini rispettare le attese. Intanto, è tempo di Italia per lui. Per definire l'affare. <br><br>1007856adm001adm001Bonatini.jpgSiNjuventus-bonatini-e-arrivato-a-torino-1006691.htmSiT1000007100075501,02,03,06010422
1911006643NewsLondra 2012Londra 2012: Tutti contro Neymar20120719164531olimpiadiOcchio a Spagna e UruguayCi siamo! Le Olimpiadi stanno per avere inizio e la caccia al Brasile favoritissimo è aperta.<BR><BR>Dopo la supremazia argentina del 2004 e 2008 Messi cederà lo scettro: la selecao parte in pole position, ma non sono da sottovalutare Spagna, Uruguay e Gran Bretagna.<BR><BR>Menezes si è portato uno squadrone: tre fuoriquota come Hulk, T.Silva e Marcelo, uniti al fenomeno Neymar e agli amichetti Ganso e Lucas, oltre che Pato,&nbsp;nessuno ce li ha. Occhio però alla Spagna: le furie rosse hanno vinto l'europeo Under19 e quello vero e proprio contro l'Italia: l'ennesimo triplete sarebbe storico. Tra l'altro la Roja non è neinte male: tra i convocati infatti ci sono il talento del Barca Jordi Alba, grande protagonista agli Europei, Juan Mata, Javi Martinez, Alcantara, Muniain, Tello e De Gea come portiere. A loro ovviamente vanno uniti altri giovani della <EM>cantera</EM> di Real e Barca.<BR><BR>Il terzo incomodo probabilmente sarà invece l'Uruguay di Oscar Tabarez: squadra forte e solida, come ha dimostrato nelle ultime competizioni, che propone in avanti Edison Cavani, Luis Suarez, rifiniti da Gaston Ramirez. Mica male no? <BR><BR>Un grosso punto interrogativo invece aleggia sulla Gran Bretagna: Pearce ha lasciato a casa Beckham e Giggs, Bellamy e&nbsp;Richards sembrano troppo poco per candidare questa squadra a qualcosa di più, nonostante giochi in casa.<BR><BR>FL0141FL0141C_3_Media_1233447_immagine_oleft.jpgSiNlondra-tutti-contro-neymar-1006643.htmSi100205001,02,03010474
1921006634NewsCalciomercatoRaiola: «In Italia toccato il fondo. Se propongo ad un giocatore Napoli cambia procuratore»20120719124531milan, raiola, ibrahimovicRaiola<STRONG>Mino Riola</STRONG>, procuratore tra gli altri di Ibrahimovic, parla ai microfoni del programma sportivo di<STRONG> Raffaele Auriemma</STRONG><EM> Si Gonfia la Rete</EM> su <EM>Radio Crc</EM>.<BR><BR>«Condivido quanto dichiarato ieri da Ibrahimovic nel corso della sua presentazione al PSG, sebbene sia antipatico dirlo, il calcio italiano ha perso il suo appeal. In Italia dobbiamo affrontare assolutamente la realtà calcistica ed economica. Siamo un paese che non può più permettersi top player. Un calciatore del valore di Ibrahimovic, che considero tra i primi tre al mondo, anzi per me è il primo al mondo, non arriverà in Italia né questa stagione né la prossima. Nel calcio tutto è possibile, ma vi assicuro che non ci saranno questi arrivi».<BR><BR>«Sono finiti i tempi in cui vedevamo arrivare in Italia Maradona e Platini. Possiamo provare a costruirli, dobbiamo spingere la Federazione Italiana ad aiutare i club a costruire stadi e centri sportivi. Questo sarebbe un bene per i giocatori, per i procuratori, i presidenti, i club ed i tifosi. Siamo arrivati veramente al dunque: in Italia bisogna svegliarsi, più in basso di così non sui può andare. Ribadisco, in Italia non arriveranno top player, ancora più difficilmente a Napoli. Il sud d'Italia in Europa fa paura, fa paura non la conoscono bene, ci sono preconcetti. Facciamo un esempio clamoroso: oggi, un Messi o un Ronaldo non verrebbero mai a Napoli».<BR><BR>«Il mondo è cambiato, in Italia non ce ne siamo accorti. Il Brasile non è più paese di terzo mondo, gli Arabi non vivono più nelle tende, in India non ci sono solo i poveri ed i Cina non ci sono solo i comunisti. La Ligue 1 sta investendo, la Premier League è un marchio assoluto con club di certo valore e grandi giocatori. Poi, oggi, non si guarda più al campionato dove giochi, ma al singolo club. Ed il PSG ed il Manchester City oggi sono quelli più interessanti. Poi ci sono Real Madrid e Barcellona che si dovranno mettere in riga, non avranno più il predominio fiscale e finanziario e dovranno affrontare la concorrenza di questi grandi gruppi abari che vogliono vincere tutto».<BR><BR>«Negli anni d'oro in Italia non abbiamo costruito niente: né stadi, né centri sportivi, non abbiamo approntato le misure prese in Germania ed Inghilterra. La FIGC non è neppure riuscita a prendere un Campionato Europeo per intenderci. Da italiani dobbiamo avere il coraggio di criticarla per migliorarla. Lo dico da emigrato. Se oggi propongo ad un top player di venire a Napoli, lui cambia procuratore. A Napoli, ma non solo a Napoli: in Italia in generale non viene. Il PSG ha un progetto, un sogno ed un grande progetto per combattere contro le grandi realtà, con una grande città alle spalle».<BR><BR>«Hamsik? Non sono stato attivo nell'affare Hamsik, altrimenti disturbiamo la colazione al presidente De Laurentiis, si scalda troppo e da simpatico diventa antipatico. Marek è un grande giocatore ed è la fortuna del Napoli, se poi ti senti un grande giocatore ti devi misurare con un'altra realtà per dimostrare il tuo valore. Il presidente De Laurentiis non la pensa così e per me è un'idea sbagliata».<BR><BR>«Stesso discorso anche per Messi: è lui che fa grande il Barcellona o è il Barcellona che fa di lui un grande? Come Schumacher alla Ferrari. Questo è il mio pensiero su un grande atleta: devi cercare nuovi stimoli, che tu sia Messi, Ibrahimovic o Hamsik. Altrimenti sei un giocatore flacco, piatto. I presidenti devono capire che non si possono spremere i calciatori fino all'ultima goccia».<BR><BR>«Cavani? Sicuramente De Laurentiis ed i tifosi del Napoli non sono d'accordo con me. Se Cavani vale 100, 150 o 200 questo è un altro paio di maniche. Se un giocatore vuol rimanere è un suo diritto e nessuno lo contesta».<BR><BR>1007856adm001adm001raiola.jpgNoNraiola-piu-in-basso-di-cosi-in-italia-non-si-poteva-arrivare-se-propongo-ad-un-giocatore-di-andare-a-napoli-cambia-procuratore-1006634.htmNo100075701,02,03010630
1931006607NewsCalciomercatoPresentazione Ibrahimovic e Verratti al Psg. Ibrahimovic: «Un sogno che si avvera. Non ci sono squadre come questa. E` vero Raiola mi ha messo pressione»20120718151531ibrahimovic, verratti, psgPsg Verratti Ibrahimovic<P>&nbsp;</P> <P>16.15 - Termina la presentazione di Zlatan Ibrahimovic con il PSG. Adesso le prime foto di rito, e poi si va al Trocadero.</P> <P>16.10 - Sul paragone con la Gioconda. "Il mio manager ha messo pressione su di me, è vero. Ma sono felice e se vinco sarò contento tanto quanto i tifosi. Ho lasciato l'Italia per venire qui, non lo vedo lì. E' un loro problema quel che succede in Italia. Io e Thiago siamo due gravi perdite, per il calcio italiano, ma in Italia è così, non si sa quel che può accadere da un giorno all'altro. Il campionato sarà più povero senza di noi, ma sarà più interessanti il calcio francese per gli spettatori non solo transalpini ma di tutto il mondo".<BR></P> <P>16.05 - Sulla proposta del Psg "Ho capito dal primo giorno che il PSG ha contattato il Milan, che sarei arrivato. Il mio problema non è questo, però, io gioco a calcio. Sono fuggito a Ibiza, ma tutti mi hanno inseguito. E' stato più intenso di quando sono andato a Barcellona, ma oramai sono abituato a questo. Siamo un dream team, una squadra da sogno e cresceremo ancora. Non ho ancora deciso il numero di maglia, Leonardo deve deciderlo, dovete chiederlo a lui... Io sono arrivato qui, tocca a lui rendermi ancor più felice. Qui c'è una grande tradizione calcistica e spero d'essere apprezzato per quello che so fare sul campo. </P> <P>15.50 - Sul Psg. "E' al livello delle altre dove ho giocato. Ci sono big e giovani, come Verratti: non so se siamo nei top 10, 5, forse anche nei 3... Non ci sono squadre come questa, forse, ma prima devi giocare, devi scendere in campo e giocare. Non so tantissimo della Ligue 1, ma sono qui per conoscere anche questo e per vincere a prescindere dalle avversarie che incontreremo".<BR></P> <P>15.45 - Continua Ibrahimovic. "Avevo detto che col Milan sarebbe stato il mio ultimo contratto, ma nella vita non sai mai cosa possa succedere. Non voglio pensare al passato, solo a quel che farò qui, è lontano il momento del mio addio. Voglio solo lasciare qui, a Parigi, qualcosa d'importante. Nessuno mi ha influenzato, è una mia scelta. Continuerò a dare il massimo, in campo e fuori; voglio vincere ancora, continuo a fare quel che amo. Non mi devo guardare troppo alle spalle finché c'è Thiago Silva. E' un grande giocatore, qui ci sono grandi campioni, io credo in questo futuro".<BR><BR>15.35 - Queste le prime parole di Zlatan Ibrahimovic da giocatore del PSG. "Mi scuso per l'attesa di due giorni. Voglio ringraziare il PSG per il grande lavoro che è stato fatto, per aver reso possibile l'impossibile. Sono felice, finalmente sono un giocatore del PSG. Dopo alcune trattative, è un altro sogno che si avvera. Sono felice per il club, per i tifosi: è un progetto interessante, voglio farne parte. Quando i dirigenti hanno chiamato il manager, non sapevo se fosse possibile o no, ma ora vogliamo fare la storia con questo progetto. Voglio fare la storia e vincere, ci divertiremo coi trofei che porteremo a casa".</P> <P>&nbsp;"Io scaricato dal Milan? L'unica cosa che posso dire è che sono stato felice di vestire la maglia rossonera, avrò sempre bei ricordi perché mi hanno aiutato, così come la mia famiglia. Lì ero felice, non voglio mettere in ombra la mia esperienza, ho solo una visione positiva di quello, li ringrazio ed a loro auguro tutto il meglio. Continueranno a fare bene, anche senza di me. Io ho dato il massimo, non c'è niente di negativo che voglia dire".</P> <P>15.25 - Al Trocadero si terrà solo lo shooting fotografico di Ibrahimovic e di Verratti. Al Parco dei Principi sta per parlare Zlatan Ibrahimovic.</P> <P>Leonardo: "Non è questione di shopping. E' questione di fare mercato. Balotelli, Santon, tanti giocatori militano in altri paesi. E' solo questione di mercato. Non si tratta di nazionalità ma di qualità. Il mercato ci da l'opportunità di avvicinare a questi giocatori. Thiago Silva? Giocherà le Olimpiadi con il Brasile e poi arriverà da noi fra qualche tempo. Il PSG si sta evolvendo. Abbiamo preso giocatori da club importanti e oggi anche il PSG fa parte del gruppo dei club di primo livello. Sono molto fiero ed orgoglioso di far parte di questa cerchia. E' un orgoglio che il nome di Parigi faccia parte del gruppo delle grandi città del calcio".</P> <P>15.15 - Verratti: "Giocare con questi grandi campioni mi fa emozionare. Devo tanto a questo club, è un'opportunità che a 19 anni non capita tutti i giorni e cercherò di ripagare la fiducia della società. Con Ancelotti ho parlato poco. All'estero si punta di più sui giovani, ma per un italiano non c'è solo l'Italia e non ho esitato un secondo a dire di sì a questa offerta. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, l'Italia dovrebbe puntare di più sui giovani. Non ho fatto ancora quel che hanno fatto questi grandi campioni, ma ho voglia di dimostrare e di fare bene, dando il massimo ad ogni gara".</P> <P>"Giocare con Ibrahimovic, Lavezzi, Pastore ed altri campioni, è motivo d'orgoglio. Sono felice di questa nuova avventura, non vedo l'ora di inizare. Sono qui perché il Psg è stato l'unico club che mi ha cercato veramente, con insistenza ed ho detto al mio agente che questa era la mia prima scelta. Qui il campionato è molto fisico proveremo a vincere".</P> <P>15.10 - Si comincia con la presentazione di Verratti. Il presidente parla del giovane centrocampista:&nbsp; "E' un giovane che può fare il futuro del calcio italiano e del nostro club -commenta il numero uno del PSG. Ha talento, è un giovane italiano che ci permette di guardare al futuro".</P> <P>14.45 - Arriva Ibrahimovic al Parco dei Principi.</P> <P>Tra poco vi proporremo la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic e Marco Verratti al PSG. Oltre ai due giocatori parleranno alla stampa internazionale il presidente del club Nasser Al-Khelaifi e il d.t. Leonardo.</P> <P>&nbsp;</P>1007858adm001adm001ibrahimovic 14.jpgSiNlive-presentazione-verratti-e-ibrahimovic-al-psg-1006607.htmSi100075501,02,03010825
1941006550NewsCalciomercatoIncontro tra l`agente di Kakà e il Real Madrid. Il brasiliano vuole tornare al Milan20120716100131milan, real madrid, kakaMilan Real Madrid Kaka<P>Come riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM> <STRONG>Kakà</STRONG> vuole tornare a Milano. L'obiettivo dichiarato sono i Mondiali 2014 in Brasile. </P> <P>Il brasiliano è legato da un contratto faraonico al <STRONG>Real Madrid</STRONG>, e intanto domani è in programma un attesissimo faccia a faccia tra Bosco Leite, padre e agente del giocatore e la dirigenza del Real. </P> <P>Scopo di Kakà liberarsi e tornare al <STRONG>Milan</STRONG>.</P>C1000009adm001adm001kakà.jpgSiNincontro-tra-l-agente-di-kaka-e-il-real-madrid-il-brasiliano-vuole-tornare-al-milan-1006550.htmSiT1000027100075501,02,03,07010482
1951006503NewsCalciomercatoMilan, Dzeko o Tevez20120714112118MilanMilan a caccia di nuovi sogni<P><STRONG>Ibrahimovic, Thiago Silva, Robinho</STRONG>. Tutti via, tutti in un colpo solo come coda delle altre partenze illustri a scadenza di contratto. Il Milan si ritrova dalle dichiarazioni belligeranti di pochi mesi fa ("vogliamo la seconda stella") alla ricostruzione di una squadra, favorita fino all'altroieri in Italia, che è stata smantellata. Il tutto reinvestendo solo una parte del tesoretto guadagnato o risparmiato dalle partenze più che illustri divise tra Francia e Brasile. Date ormai per scontate le partenze (anche se il mercato ci ha insegnato di non fare i conti senza l'oste) in casa Milan si pensa alla ricostruzione, ma anche qui sorgono i primi problemi.</P> <P><STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG> ha indicato <STRONG>Edin Dzeko</STRONG> come sostituto di Ibrahimovic. Al tecnico il bosniaco piace dal punto di vista tattico e da quello fisico. Però Galliani ha già rimesso il mirino su <STRONG>Carlitos Tevez </STRONG>per il carattere da duro vincente, proprio come Zlatan. Il modulo non cambierà, ma i ritocchi riguarderanno un po' tutti i ruoli. In difesa sono stati avviati i primi contatti per <STRONG>Rolando</STRONG> del Porto, costo 15 milioni di euro ma passaporto comunitario, mentre <STRONG>Destro</STRONG> potrebbe arrivare comunque con la partenza di Robinho. Un restyle che ai tifosi per il momento non solletica ma che potrebbe impennarsi ad agosto.</P>C1000009MilanoFL0411FL0411carlitos-tevez.jpgSiNmilan-o-dzeko-o-tevez-1006503.htmSiT1000027100427901,02,03,07010441
1961006480NewsCalciomercatoAnche Robinho via dal Milan?20120713154610robinhoRobinhoNon solo Ibra e Thiago Silva, ma anche Robinho sembra essere pronto ad abbandonare Milanello. Su di lui sembra essersi scatenata in Brasile col Santos favoritissimo: la sua ex squadra propone come contropartita infatti il promettente portiere carioca Rafael.FL0141FL0141robinho.jpgSiNanche-robinho-via-dal-milan-1006480.htmNo100205001,02,03010237
1971006474NewsCalciomercatoUdinese, preso «O Mago»20120713124531udinese, maicosuel, botafogoUdinese Botafogo MaicosuelCome comunicato dal proprio sito web, l'<STRONG>Udinese </STRONG>ha ingaggiato a titolo definitivo il brasiliano <STRONG>Reginaldo de Matos Maicosuel (26)</STRONG>, proveniente dal <STRONG>Botafogo</STRONG>. Il centrocampista ha firmato con il club bianconero un contratto quinquennale. Per le sue giocate ed i suoi dribbling efficaci, in Brasile il calciatore è stato soprannominato "O Mago".C1000009adm001adm001pozzo.jpgSiNudinese-preso-o-mago-maicosuel-1006474.htmNoT1000011100075701,02,03010179
1981006460NewsCalciomercatoJuventus: preso l`attaccante del futuro20120713091249JuventusLa Juventus su Bonatini(Classe 1994)&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Come scrive <I>Gianluca Di Marzio</I> sul suo sito ufficiale,<STRONG> il baby del Cruzeiro Leo Bonatini </STRONG>(classe 1994) <STRONG>è molto vicino alla Juventus</STRONG>. La società campione d'Italia nelle ultime ore avrebbe sventato un tentativo in extremis dell'Udinese di inserirsi nella trattativa. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'attaccante Lèo, bomber del Brasile Under 17 ai mondiali di categoria del 2011, è considerato uno dei migliori prospetti del calcio carioca, e potrebbe arrivare presto in Italia. <BR>Leonardo Bonatini Lonher Maia, meglio conosciuto come Léo Bonatini è una punta centrale di 185 centimetri, è stato tra i migliori giocatori del Brasile under 17, semifinalista nel mondiale di categoria del 2011. Il promettente ragazzo ha giocato quattro partite della competizione, realizzando due gol, entrambi di testa. Prodotto del vivaio del Cruzeiro, è un destro naturale molto bravo nel gestire la palla e far salire la squadra, ma soprattutto nel fare gol, specialmente di testa. Lèo è una delle stelle emergenti del Brasile, ha già rappresentato il suo paese 12 volte nella categoria U17 mettendo a segno 5 gol. Un attaccante prolifico come dimostrano non solo le sue reti con l'Under 17, ma anche il titolo di capocannoniere della Copa do Brasil Sub15 con 6 reti. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Leo Bonatini è un centravanti moderno, forte fisicamente, lo dicono i suoi 185cm x 80kg, ma dotato di una buona tecnica di base e una discreta progressione, svaria sull'intero fronte di attacco, proponendosi non solo come terminale realizzativo ma anche in veste di assistman. E' dotato di un innato fiuto per il gol e ha nel colpo di testa la sua arma migliore. Possiede, inoltre, un discreto tiro con il destro, il suo piede naturale, anche se in prossimità della rete, ove prevale il suo istinto da bomber, e non è raro vederlo usare anche il mancino per finalizzare. </P>C1000009TorinoFL0411FL0411Bonatini.jpgSiNjuventus-su-bonatini-1006460.htmSiT1000007100427901,02,03,06010429
1991006456NewsCalciomercatoIbra e Thiago al Psg: affare ufficializzato da Berlusconi?20120712231510calciomercatoIntanto Borini ad un passo dal Liverpool<P>Ci siamo: fra qualche ora probabilmente potremmo anche chiamarli <STRONG>Thiagò</STRONG> e <STRONG>Ibrà</STRONG>. Ad uffcializzare la buona riuscita della trattativa, secondo quanto trapela da una riunione del Pdl, c'ha pensato <STRONG>Silvio Berlusconi</STRONG>, che avrebbe così detto: <EM>"Li ho venduti, c' ho guadagnato oltre 150 milioni. Non accettare sarebbe stato da irresponsabili". </EM>Domani <STRONG>Raiola</STRONG> incontrerà di nuovo i dirigenti francesi per discutere il contratto dello svedese, e non è da escludere che arrivi la fumata bianca.</P> <P>Adesso la palla passa a <STRONG>Galliani</STRONG>: sarà lui a dover rifondare la squadra. L'ad rossonero sogna Ogbonna, ma costa troppo e allora oggi ha incontrato il figlio del presidente del Porto per <STRONG>Rolando</STRONG>, costo 8 milioni. Si può chiudere, soprattutto se si considera che Dedè ha rinnovato. In avanti oggi c'è stato un contatto&nbsp;col procuratore di&nbsp;<STRONG>Destro</STRONG>, cosa che ha fatto irritare terribilmente la Roma: i giallorossi vogliono il centravanti a tutti i costi e cercano ora di bruciare i tempi. L'obiettivo è vendere subito<STRONG> Borini</STRONG> al Liverpool, ricavando così i 13 milioni da girare direttamente al Siena: tutto questo da fare prima che il Milan chiuda col Psg. Sabatini intanto spera di poter ufficializzare <STRONG>Bradley</STRONG> e<STRONG> Tatchidis</STRONG>:&nbsp;fromalizzato oggi invece l'acquisto<STRONG>&nbsp;Lucca</STRONG>, brasiliano dell'Internacional.</P> <P>In casa Inter &nbsp;<STRONG>Moratti</STRONG> oggi ha detto che adesso si deve stringere per <STRONG>Lucas </STRONG>e <STRONG>Paulinho</STRONG>, ma quest'ultimo ha dichiarato di non volersi muovere: dal Brasile qualcuno dice che i due affari sono già stati conclusi ma l'impressione è che ancora ci sia molto da lavorare. In uscita <STRONG>Julio Cesar </STRONG>ha accettato di essere ceduto e sta cercando squadra per non perdere la nazionale, mentre su <STRONG>Pazzini</STRONG> c'è un timido interessamento della Lazio.</P> <P>Affari conclusi, o quasi: <STRONG>Canini</STRONG> oggi è passato al Genoa, <STRONG>Santana</STRONG> del Napoli e <STRONG>Sansone</STRONG> del Sassuolo&nbsp;al Toro, <STRONG>Barrientos </STRONG>non ha rinnovato col Catania, <STRONG>Fiedeleff </STRONG>ha salutato il Napoli per andare a Parma, la Juve pressa per <STRONG>Jovetic</STRONG>, l'agente di <STRONG>Sneijder</STRONG> dice che il suo assistito non andrà all'Anzhi, &nbsp;mentre&nbsp;<STRONG>Capello</STRONG> è in Russia per firmare il suo contratto da allenatore della nazionale.</P> <P>Secca smentita del Napoli su <STRONG>Kakà</STRONG>: trasferimento impossibile.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>1007858FL0141FL014120120711_ibrahimovicibrahimovic1_med.jpgSiNibra-e-thiago-al-psg-affare-ufficializzato-da-berlusconi-1006456.htmSi100205001,02,03010411
2001006455NewsCalciomercatoLa Roma pesca in Brasile: acquistato Lucca20120712221200Calciomercato, Roma, LuccaCentrocampista arriva dall`Internacional, ha firmato un quinquiennale. <P>La <STRONG>Roma</STRONG> acquista un altro brasiliano. Dopo Marquinho e Dodò la società giallorossa ha ufficializzato l'acquisto di <STRONG>Jonathan Lucca</STRONG>, centrocampista brasiliano classe '94 proveniente dall'<STRONG>Internacional</STRONG>, che ha firmato un contratto che lo lega alla Roma fino al 30/06/2017. Al club di Porto Alegre vanno 700 mila euro. </P> <P>Il giocatore si trova già a Riscone di Brunico, sede del ritiro dei giallorossi, agli ordini di mister Zeman. </P>C1000009RomaFL0435FL0435lucca.jpgSiNla-roma-pesca-in-brasile-acquistato-lucca-1006455.htmSiT1000012100612201,02,03010431
2011006405NewsCalciomercatoDel Piero, si fanno avanti le asiatiche20120711122500Calciomercato, Del Piero, Usa, Inghilterra, Thailandia, Brasile, Dubai, Qatar, JuventusIl Muang Thong United (Thailandia) sonda il terreno per l`ex capitano della Juve.Si allarga la rosa delle pretendenti&nbsp;per Alessandro <STRONG>Del Piero</STRONG>. Così alle tante offerte arrivate da Usa, Inghilterra e Brasile, si aggiungono Dubai, Qatar, Giappone, ma soprattutto <STRONG>Thailandia</STRONG>. Infatti, riporta l'<EM>Ansa</EM>, il <STRONG>Muang Thong United</STRONG> è disposto ad offrire all'attaccante 37enne simbolo della <STRONG>Juve</STRONG> un contratto biennale da circa 200 milioni di baht a stagione&nbsp;(corrispondenti ad una cifra in euro che si aggira intorno ai <STRONG>5 milioni</STRONG>). Si parla anche di un incontro tra i dirigenti del club asiatico e il&nbsp;procuratore, nonché fratello, <STRONG>Stefano Del Piero</STRONG>.&nbsp;Però Alex potrebbe preferire un'altra destinazione, probabilmente in <STRONG>America</STRONG>: Settentrionale (L.A. Galaxy, Seattle Sounders) o Meridionale (Flamengo, River Plate). C1000009TorinoFL0435FL0435del_piero_juventus_getty.jpgSiNdel-piero-si-fanno-avanti-le-asiatiche-1006405.htmNoT1000007100612201,02,03,06010537
2021006401NewsCalciomercatoUdinese: cantiere aperto20120711104150UdineseUdinese e nuovi talenti&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Gli anni passano ma la storia non cambia: come ogni estate l`<A href="http://www.goal.com/it/teams/italy/122/udinese" target=_blank><STRONG>Udinese</STRONG> </A>è una delle più affollate botteghe d`Europa. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Sono già tre i big che hanno spiccato il volo verso altre mete. La Juventus ha deciso di portarsi a casa sia Isla che Asamoah, mentre l`Inter ha messo un lucchetto extralarge alla porta assicurandosi le prestazioni di Handanovic. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non vanno sottovalutate poi le cessioni, seppur temporanee, di elementi che hanno giocato un ruolo importante nello scacchiere di Guidolin lo scorso anno, come Torje e Floro Flores. E l`estate è ancora lunga e non è detto che dal Friuli possa partire qualche altro pezzo da novanta, viste le richieste insistenti per Benatia, Armero e Cuadrado.<BR><BR>Il portieere dovrebbe essere Zeljko Brkic, ventiseienne portiere della Nazionale serba, reduce da una stagione positiva a Siena. Brkic ha dimostrato di essere un portiere affidabile e dalla buona continuità di rendimento. <BR><BR>A centrocampo Willians si candida a raccogliere l`eredità di Asamoah mentre Allan punta ad essere il sostituto del cileno. Il primo ha 26 anni ed è stato per tre stagioni una colonna del Flamengo: forza fisica, resistenza e aggressività le doti principali di questo mediano, ribattezzato in patria Pitbull`. <BR><BR>Interessante anche il biglietto da visita di Allan, ventunenne centrocampista prelevato dal Vasco da Gama. Fisico compatto (73 chili distribuiti su 173 centimetri d`altezza), Allan fa della velocità, del dinamismo e della duttilità le sue armi migliori. Può giocare sia come esterno che come mezzala, ed è probabilmente sul centro-destra che verrà schierato da Guidolin. Potrebbe essere il nuovo Isla`, anche se in Friuli puntano forte anche su Pereyra per la sostituzione del cileno.<BR><BR>In attacco due i cambi preventivati: il posto che è stato di Floro Flores è stato preso dal colombiano Muriel, di rientro dopo l`eccellente stagione a Lecce, mentre la cessione in prestito di Torje al Granada sarà compensata dall`arrivo, previsto in tempi brevissimi, del brasiliano Maicosuel, stella del Botafogo. <BR><BR>Quest'ultimo è considerato in Brasile un talento purissimo ma che a 26 anni, anche a causa di diversi problemi fisici, non è ancora riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale. Dotato di grande tecnica, cerca spesso la giocata ad effetto, tanto da essersi meritato il soprannome di Maicoshow` dai suoi tifosi. Ha giocato sia da trequartista che da attaccante esterno, potrebbe essere la nuova variante tattica di Guidolin.<BR><BR>L'Udinese è pronta a sorprendere ancora!</P>C1000009UdineFL0411FL0411pozzo.jpgSiNudinese-lavori-in-corso-1006401.htmSiT1000011100427901,02,03010699
2031006390NewsCalciomercatoInter, il Manchester United fa sul serio per Lucas20120710141531inter, manchester united, lucasInter Manchester United Lucas<P>Il<STRONG> Manchester United</STRONG> insidia l'<STRONG>Inter</STRONG> per <STRONG>Lucas</STRONG>. </P> <P>Secondo il <STRONG>Daily Mail</STRONG>, i Red Devils starebbero per presentare al San Paolo un'offerta da 38 milioni di euro per Lucas Moura, con una delegazione del club attesa in Brasile per avviare ufficialmente una trattativa. Una brutta notizia per l'Inter, che per il 19enne trequartista si era mossa nei giorni scorsi, incontrando i suoi agenti venerdì scorso con Branca e Ausilio. I nerazzurri, inoltre, prevedevano di incrementare l'offerta presentata a gennaio passando da 19 a 25 milioni di euro ma di fronte alla contromossa dello United servirà un ulteriore sforzo.<BR></P>1007856adm001adm001lucas1.jpgSiNinter-il-manchester-united-fa-sul-serio-per-lucas-1006390.htmSiT1000026100075701,02,03010391
2041006378NewsEditorialeLe «scuderie dei talenti» contro i milioni degli sceicchi 20120710091000Calciomercato, Manchester City, Psg, giovanili, Inter, Longo, Serie A, Borini, LiverpoolNiente cifre a sette zeri. Oculatezza e intelligenza gli ingredienti del nuovo calcio italiano.<P>Dieci luglio <STRONG>1982</STRONG>. Esattamente trent`anni fa tutta l`Italia era in fermento per la vigilia della finale dei Mondiali di Spagna `82. Da quei tempi ad oggi sono cambiate molte cose. Mentre un`ambiziosa Nazionale ha saputo riaccendere l`orgoglio degli italiani con la sua grande cavalcata, salvo poi cadere contro una Spagna extraterrestre nella Waterloo di Kiev; a livello di club il calcio italiano è stato retrocesso nelle classifiche UEFA: una squadra in meno in Champions già da un anno. I big non cercano più il <STRONG>Belpaese</STRONG>, bisogna farsene una ragione. Lo ha detto anche Galliani: scordiamocelo. Sono finiti i tempi degli anni `80 e `90, in cui le italiane potevano concorrere nelle aste di calciomercato con tutte le altre grandi del mondo. Oggi sono le squadre degli sceicchi (<STRONG>Manchester</STRONG> <STRONG>City</STRONG> e <STRONG>Psg</STRONG> per fare un esempio) a dettare le regole. Lavezzi e Verratti? In quattro e quattr`otto li portiamo a Parigi, e se ci va ci prendiamo anche Balzaretti. Le grandi vogliono <STRONG>Llorente</STRONG>? Non può il City non cercare di acquistarlo, anche se il costo sale con una clausola rescissoria di 36 milioni. Cifre proibitive per le italiane, che invece cercano il colpo a costo zero. </P> <P>Eppure potrebbe essere proprio questa la soluzione per adeguarsi alla situazione attuale. Bisogna soltanto avere più oculatezza, e non seguire il primo bomber che passa, magari perché ha segnato tre gol all`Europeo, e che poi si rivela solo un fuoco di paglia. Alcuni esempi sono lampanti: <STRONG>Pirlo</STRONG>, acquistato dalla Juve a parametro zero, ha trascinato bianconeri e- a giugno- azzurri rivelandosi ancora uno dei più grandi registi al mondo. <STRONG>Nocerino</STRONG>, al Milan per pochi spiccioli, ha segnato 11 reti diventando il mediano più prolifico nella storia dei rossoneri. Juventus e Inter stanno seguendo questa via per un possibile scambio <STRONG>Krasic-Pazzini</STRONG>. E ci sono tanti talenti che non vengono scorti subito dalle grandi società, accecate come sono dai Top Player (come <STRONG>Van Persie</STRONG> per la Juventus). Non c`è necessariamente bisogno di finire in Brasile o in Argentina a cercare di acquistare uno dei tanti eredi di Pelè o di Maradona, che il più delle volte finiscono per non adattarsi al campionato italiano, eccezion fatta per qualcuno. Molto meno dispendioso curare il vivaio e attingere da lì. <STRONG>Moratti</STRONG> ci sta pensando, cercando di creare la cantera nerazzurra, in pieno modello Barcellona. </P> <P>Bisogna passare dal concetto di giovanili-pollaio in cui, se si è fortunati, cresce un campione o qualche buon giocatore da vendere, a quello di giovanili-scuderia. Ogni ragazzo viene seguito e curato, se proprio non c`è spazio nella rosa lo si manda in prestito per farlo giocare (ma non sottoponendo i talenti all`assurda girandola di prestiti cui si assiste oggi), ma poi ritorna a casa ed entra a far parte della squadra. Ce ne sono di ragazzi promettenti (vedere l`interista <STRONG>Longo</STRONG> o <STRONG>Improta</STRONG> del Genoa), e con l`introduzione della Next Generation Series il panorama si allarga sempre di più. Ancora più importante è, poi, evitare di perdere i giovani fuoriclasse, con le big straniere sempre alla finestre. Il Liverpool sarebbe vicinissimo a <STRONG>Borini</STRONG>, ma abbiamo bisogno di ragazzi come lui per rilanciare il nostro calcio. Soprattutto se italiani: nell`ultima stagione in Serie A vi erano 362 stranieri, che hanno giocato il 52% dei minuti totali, lasciando il rimanente 48% agli italiani. Spazio, sia in termini di tempo che di risorse, sottratto ai talenti nostrani. </P> <P>Serve una svolta, non c`è dubbio. Nel frattempo, nell`hotel del calciomercato, dietro le porte contrassegnate con gli stemmi dei club, nuovi intrecci nascono ogni giorno. Nuove voci, speranze, probabilità, certezze. Il 31 agosto tireremo le somme. </P>1007856FL0435FL0435calciomercato.jpgSiNeditoriale-le-scuderie-dei-talenti-contro-i-milioni-degli-sceicchi-1006378.htmSi100612201,02,03010595
2051006379NewsCalciomercatoInter: Lucas e Paulinho20120710090773InterInter su Lucas e Paulinho&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'<STRONG>Inter</STRONG> punta fortissimo su<STRONG> Lucas</STRONG>. Massimo <STRONG>Moratti</STRONG> ha ribadito l'interesse della società nei confronti dell'asso del <STRONG>San Paolo</STRONG>, che è uscito allo scoperto dicendosi pronto a vestire il nerazzurro. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><A name=divAdnetKeyword1></A>Il club paulista vuole almeno 30 milioni di euro, l'Inter non vorrebbe andare oltre i 25, fermo restando che dovrebbe cedere qualche giocatore per arrivare a quella cifra. Gli indiziati sono <STRONG>Maicon</STRONG> ed almeno uno tra <STRONG>Pazzini</STRONG> e<STRONG> Ranocchia</STRONG>, a meno di non voler sacrificare addirittura<STRONG> Sneijder</STRONG>, che è forse l'unico della rosa per il quale possono arrivare offerte dai 20 milioni in su. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><A name=divAdnetKeyword2></A>Oggi, intanto, il ds Ausilio, che lo ha seguito dal vivo in occasione dell'ultimo match del San Paolo, rientrerà in Italia e consegnerà a Moratti una doppia relazione, su Lucas e su <STRONG>Paulinho</STRONG>, l'altro grande obiettivo '<EM>brasilero</EM>' dell'Inter.<BR><BR>I nerazzurri sono disposti a mettere sul piatto 6,5 milioni, ma è probabile che si chiuderà a 7. La decisione finale spetterà al centrocampista, che potrebbe, però, essere allettato dalla possibilità di giocare il Mondiale per club con il <STRONG>Corinthians</STRONG>. In quel caso, il discorso verrebbe rimandato a gennaio. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P>C1000009MilanoFL0411FL0411massimo-moratti.jpgSiNmoratti-vuole-lucas-e-paulinho-1006379.htmSiT1000026100427901,02,03010369
2061006310NewsCalciomercatoInter, Stramaccioni: «Arriveranno solo giocatori che mi piacciono. Non ho problemi con Julio Cesar»20120707134531inter, stramaccioniInter Stramaccioni<P>Prima conferenza stampa della stagione per il tecnico dell'<STRONG>Inter Andrea Stramaccioni</STRONG>. "Non saprei come definire la nuova Inter, sarà una squadra motivata, che ha voglia di lavorare, un'Inter che vuol ribaltare la scorsa stagione. Cosa manca? Credo che difficilmente il 6 luglio un allenatore possa avere a disposizione, per diversi motivi, i calciatori che affronteranno la stagione, ma detto ciò noi con il fatto che abbiamo avuto pochi giocatori agli Europei abbiamo una buona base per lavorare bene subito, a differenza degli altri noi cominciamo prima e la nostra preparazione deve pensare subito a mettere in camnpo una squadra".</P> <P>Cosa vuol dire essere al centro di un progetto?<BR>Importante ma allo stesso tempo i riflettori devono essere solo sulla squadra e in questo l'Inter ha poca voglia di promettere e tanta di fare, lo pensa l'allenatore e il gruppo. Dobbiamo lavorare e pensare a far bene.</P> <P>Julio Cesar?<BR>Ho un ottimo rapporto con lui a livello personale, è stato per me uno dei ragazzi fondamentali come altri e il suo valore non è in discussione, anche in questi giorni ho sentito parole sul suo conto, l'Inter viene prima di tutto e la società ha il diritto di fare le scelte migliori, io con lui non ho nessun problema.</P> <P>Senti più responsabilità? Cosa pensi dei nuovi arrivi?<BR>Il periodo più intenso è stato l'inizio, ora sono molto concentrato, coinvolto anche grazie al lavoro di equipe che stiamo facendo perchè la fine del campionato ha visto un'Inter molto unita, abbiamo preso tante decisioni insieme, i nuovi dirigenti hanno completato un gruppo di lavoro diretto dal presidente che va tutto nella stessa direzione. Mi sento al centro di un progeto e mi sento molto motivato.<BR>Sono arrivato 4 nuove pedine, ci metto anche Guarin, molto importanti, giocatori che l'Inter seguiva da tempo e si può dire che ne abbiamo uno per ruolo più o meno e secondo me finora l'Inter ha fatto bene, sono tutti giocatori con motivazioni da Inter.</P> <P><BR>Chivu a detta di molti è rimasto perchè rassicurao che avrebbe giocato da centrale, tu come intendi schierarlo? Come state procedendo considerato che ad agosto si comincia già?<BR>Chivu ha dimostrato sul campo di poter ricoprire le due posizioni egregiamente, sia come difensore sia come esterno sinistro di difesa, bisogna capire cosa un allenatore chiede a un esterno basso, non può avere quelle doti di spinta che può avere un calciatore con caratteristiche diverse. Sarà uno degli otto difensori base dell'Inter, io lo considero centrale, si è sempre reso disponibile dell'allenatore e dei compagni. Faremo una preparazione adeguata cercando di arrivare pronti al 2 agosto.</P> <P>Cosa cambia nell'avere la squadra dall'inizio? E come prendete un impegno come l'Europa League?<BR>Cambia radicalmente cominciare dall'inizio, mi ritengo un allenatore che può dare una sua impronta positiva o negativa, lo dirà il campo, alla squadra. Per me partire dall'inizio è un vantaggio, penso è così per tutti. Europa League? Per me è una competizione europea, la giocheremo e per noi è importante, ci tengo così come il presidente, dobbiamo dare il massimo per onorarla sperando di tornare poi in Champions.</P> <P>Sneijder è incedibile?<BR>Da un punto di vista tecnico è fondamentale, però non dirò mai incedibile perché sarebbe un abuso di potere, io faccio l'allenatore, posso chiedere al presidente di pensarci bene se arriva un'offerta importante. E' anche avvenuto, poi siamo in un momento particolare del calcio, sono un allenatore che lavora in sintonia col club, non credo che le cifre che si sentono siano sempre vere altrimenti il presidente dovrebbe fare certe valutazioni...</P> <P>Come considera Nagatomo e cosa si aspetta da lui?<BR>E' un grande professionista, di qualità e ha una dote che fa felice ogni allenatore: una grande capacità di duttilità tattica, può giocare a destra, sinistra e come quarto di centrocampo. Un ragazzo fantastico, un professionista, importante.</P> <P>L'Europa League può crere problemi di concomitanza con altri impegni?<BR>Sì ne parlavo anche con Guidolin che l'ha giocata con l'Udinese, ma cercheremo di allestire un arosa adeguata a gestire tutti questi impegni.</P> <P>Basta un giocatore per reparto o ne aspetti altri? Lucas o Paulinho ti piacciono?<BR>La squadra che adesso è con me è una buona base, a parte le sorprese che l'Inter può incontrare se ne può parlare solo in caso di uscite. Poi di mercato ne parla meglio Moratti, io penso di avere una buona base. Ausilio in Brasile? Non mi stupisce, il mercato sudamericano è ricco di talenti e l'Inter giustamente lo osserva.</P> <P><BR>Se fosse il 31 agosto saresti soddisfatto?<BR>Dipende da cosa vuoi raggiungere, a livello personale per essere al 6 luglio è una buona base, se fossimo a fine agosto dovremmo rivedere la rosa in base agli avversari e fare previsioni, potremmo essere competitivi per vincere, o per programmare, a distanza di due mesi non si può sapere. Oggi ho una buona base.</P> <P>Una parola su Pinzolo?<BR>Impatto fantastico, vedendo quanta gente c'era al campo ho voluto essere in piazza ieri per ringraziarli, mi dicono che si è perfezionata un'organizzazione già ottima lo scorso anno, l'accesso della gente è regolata in maniera perfetta, l'amore resta lo stesso anche dopo una stagione così così, ci stiamo rinnovando ma la voglia di tornare a vincere resta.</P>C1000009adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-arriveranno-solo-giocatori-che-mi-piacciono-non-ho-problemi-con-julio-cesar-1006310.htmSiT1000026100075701,02,03010370
2071006304NewsCampionatiLazio, Zarate non si presenta al ritiro. C`è Mauri20120707110131lazio, zarateLazio Zarate<P>La <STRONG>Lazio</STRONG> si è radunata a Formello, ma nel primo giorno&nbsp; dell`avventura di <STRONG>Vladimir Petkovic</STRONG> il piu` indisciplinato è stato, come sempre, l`attaccante argentino<STRONG>&nbsp;Mauro Zarate</STRONG>.</P> <P>Zarate era il calciatore&nbsp; piu` atteso dai tifosi e dai giornalisti presenti&nbsp; nel centro sportivo di Formello ma non si e` presentato.<BR>Erano tanti i volti noti a mancare all`appello  da Klose, in ferie dopo le fatiche dell`Europeo, a Floccari, in viaggio di nozze  ma la sua assenza probabilmente e` stata quella piu` evidente forse perche` tra i giocatori, giunti alla spicciolata a Formello dopo le visite mediche sostenute in Paideia, e` stato lui quello che ha piu` volte manifestato l`intenzione di riprendersi la sua Lazio dopo la breve parentesi all`Inter. Colpa di un aereo perso.</P> <P>A volte in Argentina bloccano le strade e quindi non e` riuscito ad arrivare all`aeroporto, ha spiegato Luis Ruzzi, procuratore del calciatore, che ha assicurato anche che domani mattina il sudamericano sosterra` regolarmente le visite mediche in programma e, nel pomeriggio, i primi test all`Isokinetic. </P> <P>Altro assente il brasiliano Matuzalem, ma anche per lui e` arrivata la giustificazione dell`agente. Il ragazzo ha avuto dei contrattempi in Brasile.</P> <P>Differente&nbsp; il caso Giuseppe Sculli, di ritorno dal Genoa dopo che la squadra ligure ha rinunciato a riscattarlo come invece avrebbe promesso lo scorso gennaio. Per il calciatore calabrese, su cui aleggia lo spettro del calcioscommesse, si va verso la rescissione del contratto. Mentre ha fatto segnare presente Stefano Mauri. </P>C1000009adm001adm001zarate.jpgSiNlazio-zarate-non-si-e-presentato-al-ritiro-1006304.htmSiT1000018100075701,02,03010440
2081006297NewsCampionatiEl Shaarawy lancia la sfida: «Juve, per lo scudetto ci siamo anche noi»20120707083038elshaarawyStephen El Shaarawy<P>Stephen El Shaarawy, stellina del Milan, è pronto ad una stagione da protagonista.</P> <P><EM>"Per lo scudetto del prossimo campionato Juve in pole? Diciamo che in prima fila ci siamo anche noi, siamo molto convinti del nostro potenziale. Da un punto di vista personale spero di giocare con maggiore frequenza. L'obiettivo è quello di raggiungere la nazionale, disputare i mondiali del 2014 in Brasile sarebbe un sogno.</EM></P> <P>Milan che però sarà orfano di qualche pezzo grosso, andato via: <EM>"Nesta e Seedorf sono due giocatori che hanno fatto la storia del Milan, mi hanno insegnato tanto in questi mesi sia a livello calcistico che da un punto di vista umano."</EM></P> <P>Un pensiero anche per il compagno di nazionale Under 21 Verratti, ormai prossimo al trasferimento al Psg:<EM> "Verratti ha fatto molto bene nel nostro campionato al punto di guadagnarsi l'interesse del Psg, se dovesse andare a Parigi gli auguro tutto il bene possibile".</EM></P> <P>Intanto, di El Shaarawy, ha parlato il suo procuratore, Roberto La Florio:<EM> "C'è stato un incontro con la società che era già programmato per discutere alcune situazioni legate al contratto. Niente di particolare. La maglia del Milan è una maglia pesante, Stephan ha dimostrato di avere il carattere per poter giocare in una big e mi auguro che nel prossimo anno possa fare ancora meglio. Mi auguro che il ragazzo possa proseguire a lungo a vestire la maglia rossonera".</EM></P>1007858FL0141FL0141Stephan-El-Shaarawy-79.jpgSiNel-shaarawy-lancia-la-sfida-juve-per-lo-scudetto-ci-siamo-anche-noi-1006297.htmSi100205001,02,03010494
2091006295NewsCalcio EsteroOlanda: Van Gaal è il nuovo ct20120706223333van gaalLuois Van Gaal<P>Louis Van Gaal è il nuovo commissario tecnicno dell'Olanda: a comunicarlo è la federazione oranje sul proprio sito.</P> <P>L'ex tecnico di Bayern e Barca prende il posto di Van Marwijk, dimessosi dopo il flop agli ultimi Europei, nonostante avesse ancora altri 4 anni di contratto.</P> <P>"<I>Sono lieto che la federazione mi abbia contattato.</I> <EM>Questa è una opportunità che attendevo da tempo." </EM>Queste le prime parole del tecnico che ha firmato per due anni, ossia fino alla fine dei Mondiali del 2014 in Brasile.<BR></P>FL0141FL0141NEWS_1257343208_van_gaal-2.jpgSiNolanda-van-gaal-e-il-nuovo-ct-1006295.htmNo100205001,02,03010158
2101006268NewsCalciomercatoInter scatenata: Ausilio in Brasile per chiudere con Paulinho20120706120131paulinhoPaulinho<P>Piero Ausilio è partito con un solo obiettivo: tornare dal Brasile con la firma di Paulinho.</P> <P>Il giocatore del Corinthians, vincitore della Coppa Libertadores ieri, non è mai stato così vicino all'Inter: il brasiliano ha dichiarato di preferire l'Inter e di sognare un trasferimento a Milano. La trattativa si dovrebbe chiudere sugli otto milioni.</P> <P>Visto che c'è l'uomo mercato nerazzurro andrà a sondare ancora una volta il grande sogno Lucas Moura, su cui però, si sa, c'è la grandissima concorrenza del Real Madrid.</P> <P>In Brasile ovviamente poi si cercheranno squadre disposte ad acquistare Julio Cesar.</P>MilanoFL0141FL0141Paulinho-Corinthians-Foto-Eduardo-Viana_LANIMA20111105_0117_26.jpgSiNinter-scatenata-ausilio-in-brasile-per-chiudere-con-paulinho-1006268.htmSi100205001,02,03010419
2111006269NewsLondra 2012Londra 2012: Pato convocato20120706093039olimpiadi-pato-brasileAlexandre Pato<P>Alexandre Pato è stato convocato da Mano Menezes e farà parte della Selecao che tenterà di conquistare l'oro alle Olimpiadi.&nbsp;Convocati anche T.Silva del Milan&nbsp;e Juan Jesus dell'Inter.&nbsp;Fuori invece David Luiz. </P> <P>Ecco a voi l'elenco completo:</P> <P><SPAN><STRONG>Portieri:</STRONG> Neto (Fiorentina), <SPAN>Rafael (Santos), Jefferson (Botafogo);</SPAN><BR><STRONG>Difensori:</STRONG> Bruno Uvini (Tottenham), Daniel Alves (Barcellona), David Luiz (Chelsea), Juan Jesus (Inter), Marcelo (Real Madrid), Thiago Silva (Milan), Alex Sandro (Porto), Danilo (Porto);<BR><STRONG>Centrocampisti:</STRONG> Casemiro (São Paulo), Paulo Henrique Ganso (Santos), Giuliano (Dnipro), Lucas (São Paulo), Oscar (Internacional), Rômulo (Vasco da Gama), Sandro (Tottenham), Wellington Nem (Fluminense);<BR><STRONG>Attaccanti</STRONG>: Alexandre Pato (Milan), Hulk (Porto), Leandro Damião (Internacional), Neymar (Santos).</SPAN></P>FL0141FL0141alexandre-pato-brasile-nazionale_26-512.jpgSiNlondra-pato-convocato-1006269.htmSi100205001,02,03010436
2121006264NewsCoppeFifa, svolta storica: sì a tecnologia in campo20120705212000Fifa,tecnologia,gol fantasma,occhio di falco,sensore sul pallone,arbitri di porta«Occhio di falco» e sensore sul pallone al prossimo Mondiale per Club<P>Oggi, nella riunione dell'Ifab a Zurigo, la Fifa ha approvato l'utilizzo della tecnologia durante i match per limitare gli errori arbitrali in merito ai gol fantasma. E' quanto annuncia l'<EM>Ansa</EM>, aggiungendo che i due sistemi approvati, <EM>L'Occhio di Falco </EM>(14 telecamere posizionate dietro le porte, capaci di registrare fino a 2000 fotogrammi al secondo) e il sensore sul pallone, verranno utilizzati a partire dalla prossima edizione del Mondiale per Club. Successivamente la tecnologia sarà utilizzata in competizioni internazionali in occasione della Confederation Cup 2013 e dei Mondiali 2014 in Brasile.</P> <P>E' stato inoltre approvato l'utilizzo degli arbitri di porta in tutte le competizioni&nbsp;ufficiali.</P> <P>La Fifa dunque decide di voltare pagina, preferendo&nbsp;offrire un supporto artificiale all'occhio umano per evitare errori come il gol non concesso a Lampard in Germania-Inghilterra dei&nbsp;Mondiali 2010 o, più recentemente,&nbsp;la rete fantasma di Muntari in&nbsp;Milan-Juventus&nbsp;</P>FL0435FL0435inghilterra.jpgSiNfifa-svolta-storica-si-a-tecnologia-in-campo-1006264.htmSi100612201,02,03010292
2131006205NewsCalciomercatoBologna scatenato: Pasquato, Heinze e Santana20120704104500Calciomercato,Bologna,Pasquato,Heinze,Santana,Ramirez,Curci,Guarente,SivigliaGli emiliani lavorano su più fronti. Possibile arrivo di Heinze, idea Curci<P>Il <STRONG>Bologna</STRONG> ha ufficializzato l'arrivo in prestito di <STRONG>Pasquato</STRONG>. L'attaccante dai piedi buoni, in comproprietà tra Juventus e Udinese, sarà dunque agli ordini di Pioli per la prossima stagione. </P> <P>Ma non finisce qui. Infatti secondo <EM>Tuttosport.com </EM>anche <STRONG>Gabbiadini</STRONG>, se venisse acquistato dalla Juventus, potrebbe essere girato agli emiliani. Per rafforzare il pacchetto arretrato i rossoblù starebbero lavorando&nbsp;su <STRONG>Heinze</STRONG> e, per l'attacco,&nbsp;su <STRONG>Santana</STRONG>. Nel caso in cui il richiestissimo Ramirez andasse via, il Bologna avrebbe già pronto il sostituto: <STRONG>Elkeson</STRONG>, centrocampista del Botafogo classe '89, che potrebbe essere spinto a lasciare il Brasile, soprattutto dopo l'arrivo di Seedorf.</P> <P>Ma non solo: <EM>Calciomercato.it</EM> riporta che per sostituire Gillet (destinazione Torino), il Bologna vorrebbe mettere tra i pali <STRONG>Curci</STRONG>, adesso alla Roma. Invece <STRONG>Tiberio Guarente</STRONG>, in forza al Siviglia, potrebbe prendere il posto di Mudingayi, seguito con attenzione dall'Inter. Unico ostacolo, l'ingaggio troppo alto.&nbsp;</P>C1000009FL0435FL0435nuovo.archivio.foto.pasquato.juve.maglia.rosa.690x460.jpegSiNbologna-scatenato-pasquato-heinze-e-santana-1006205.htmSiT1000020100612201,02,03010362
2141006190NewsCalciomercatoJuventus, Pirlo: «Acquisterei subito Balotelli»20120703181531juventus, pirlo, balotelliJuventus Pirlo Balotelli<P>Intervistato da <EM>Sky Sport</EM>, il centrocampista della<STRONG> Juventus</STRONG> <STRONG>Andrea Pirlo</STRONG> ha parlato di <STRONG>Mario Balotelli</STRONG>, centravanti accostato proprio al club bianconero negli ultimi giorni: "Lo prenderei senza problemi, so come parlare con lui. Siamo due bresciani e parliamo in dialetto stretto quando siamo in Nazionale. Nessun problema a gestirlo nel nostro spogliatoio. C'è da stargli vicino a Mario Balotelli, ma è un ragazzo che all'Europeo si è comportato benissimo. A Torino lo sopporterei tranquillamente".</P> <P>Il regista bresciano ha poi parlato del suo futuro: "Io spero di avere la forza di arrivare al mondiale del Brasile 2014".</P>C1000009Torinoadm001adm001pirlo.jpgSiNjuventus-pirlo-acquisterei-subito-balotelli-1006190.htmSiT1000007100075701,02,03,06010253
2151006166NewsEuro 2012Fabrizio Biasin: «Prandelli ha cambiato l`Italia. Adesso giochiamo sempre a viso aperto»20120703090131Euro 2012,Italia,Prandelli,Mondiali 2014,Fabrizio BiasinSulla mancata vittoria finale: «Stanchezza e troppo ottimismo le cause della sconfitta»<P>Contattato in esclusiva da<EM> IlCalcio24</EM>, <STRONG>Fabrizio Biasin</STRONG>, caporedattore della sezione sportiva di <EM>Libero</EM> ed esperto di calciomercato, ci fa un'analisi sul cammino europeo dell'Italia di Prandelli. "Al primo posto c'è la stanchezza. Poi viene l'eccesso di ottimismo che non ci ha fatto entrare in partita, e queste cose contro la Spagna non si possono fare". </P> <P>Una battuta anche sulla condizione attuale dell'Italia: "Prandelli ha cambiato la Nazionale. Non siamo più quelli del contropiede, ma quelli che se la giocano a viso aperto. I giocatori non sono ancora dei fenomeni, ma ci sono. I Mondiali fra due anni? La vittoria finale è difficilmente pronosticabile, perché c'è il Brasile che gioca in casa, ma di sicuro c'è qualche giovane che verrà inserito e rinforzerà la squadra".</P>FL0435FL0435cesare_prandelli_italia_getty.jpgSiNfabrizio-biasin-prandelli-ha-cambiato-l-italia-1006166.htmSi100612201,02,03010910s
2161006161NewsCampionatiVerso Brasile 2014: Prandelli punto di partenza20120702120333prandelliCesare Prandelli<P>Archiviato con grande tristezza questo Europeo adesso si pensa al Mondiale brasiliano del 2014: la nazionale azzura ovviamente non può che ripartire da Cesare Prandelli.</P> <P>Il ct azzurro ormai ha creato un rapporto tra se e il gruppo speciale, come testimoniano anche le parole del capitano Gigi Buffon: <EM>"'Ci fa molto piacere, alla fine di un percorso insieme è giusto cosi', fosse andato via sarebbe stata una delusione, non dico un'altra sconfitta pari a quella con la Spagna, si è creato feeling tra di noi'</EM> </P> <P>Un feeling nato dalle difficoltà e sbocciato in amore: il ct ha ottimi rapporti con tutti i giocatori ed è senza dubbio l'uomo giusto per guidare la Nazionale.</P> <P>Non sarà facile però: perchè gli anni passano per tutti, e il gruppo va cambiato. Non ci saranno più De Sanctis, Barzagli, T.Motta, Cassano e probabilmente neanche Pirlo visto che ne avrà 35 nel 2014. </P> <P>I giovani però ci sono, e vanno valorizzati: il simbolo sarà Cassano, poi però dovranno esplodere Giovinco, Insigne, Destro, Verratti e Ogbonna.</P> <P>Insomma...iniziano i lavori.</P>FL0141FL01419e7c730392119f076d0ac0e8cc69f838.jpgSiNverso-brasile-prandelli-punto-di-partenza-1006161.htmSi100205001,02,03010123
2171006145NewsCalciomercatoForlan ad un passo dall`Internacional di Porto Alegre20120701155446forlanDiego Forlan<P>Diego Forlan fa le valigie e si prepara ad andare in Brasile, esattamente all'Internacional di Porto Alegre.</P> <P>Secondo <EM>El Pais </EM>infatti le due parti sarebbero <EM>ai dettagli </EM>e l'uruguaiano dovrebbe firmare fra pochi giorno un biennale col club brasiliano, dove percepirà uno stipendio che si aggira sui due milioni.</P> <P>Tutto questo ovviamente dopo aver rescisso il proprio contratto con l'Inter.</P>FL0141FL0141forlan.jpgSiNforlan-ad-un-passo-dall-internacional-di-porto-alegre-1006145.htmNo100205001,02,03010233
2181006113NewsCalciomercatoNesta, Inzaghi, Seedorf. Quando la classe è ancora richiesta20120630121531nesta, inzaghi, seedorfNesta Inzaghi Seedorf<P>Sembravano calciatori da età pensionabile ed invece sono ancora richiesti da mezzo mondo: Inzaghi, Seedorf e Nesta.</P> <P>Inzaghi sembra al momento il più indeciso dei tre: accettare la panchina degli 'Allievi Nazionali', propostagli da Adriano Galliani, o tornare in campo?<BR>Le offerte non mancano: Parma, Siena, Bologna, Galatasaray. Le due proposte che però stanno facendo tentennare 'Superpippo', provengono da Bergamo e dal Brasile: Atalanta e Vasco De Gama.</P> <P>Per Nesta, invece, c'è il forte interesse del Montreal Impact, squadra canadese che però partecipa alla MLS, massimo campionato statunitense. Encomiabile davvero il lavoro di intermediazione compiuto da Marco Di Vaio, suo ex compagno alla Lazio che già veste la maglia dei 'canadian'.</P> <P>Capitolo Seedorf: nonostante le offerte brasiliane del Botafogo e dell'Atletico Mineiro sembrava potessero portarlo a giocare nel paese della sua consorte, ci sarebbe una interessante opportunità qualche kilometro più a Nord del Brasile. <BR>I Los Angeles Galaxy di Beckham, Donovan e Robbie Keane, sognano di poter prelevare il forte centrocampista olandese. Il problema però, al momento, sarebbe quello del contratto: a causa del tetto salariale imposto, Seedorf potrebbe percepire solamente 300.000 euro annui.<BR></P>Milanoadm001adm001nesta.jpgSiNnesta-inzaghi-seedorf-quando-la-classe-e-ancora-richiesta-1006113.htmSi100427901,02,03010376
2191006087NewsCalciomercatoJuventus, Marotta vuole la promessa Bonatini 20120629121531juventus, bonatiniSull`attaccante brasiliano anche il Manchester City<P>Come riporta<EM> Tuttosport</EM> il nome nuovo sul taccuino di <STRONG>Marotta</STRONG> sarebbe<STRONG> Leo Bonatini (18)</STRONG>, giovane attaccante del Cruzeiro, che ancora non ha rinnovato col club brasiliano. </P> <P>E' stato paragonato a Lucas del San Paolo e Bonatini sinora è stato protagonista col Brasile Under 17, al Mondiale di categoria del 2011, che lo misero all'attenzione del Manchester City.</P>1007856Torinoadm001adm001bonatini.jpgSiNjuventus-marotta-vuole-la-promessa-bonatini-1006087.htmNoT1000007100075701,02,03,06010383
2201006085NewsEuro 2012L`Italia si qualifica per la Confederations Cup20120629115531italiaEuro 2012 Italia Confederations CupCon la conquista della finale di Euro 2012, l'Italia ottiene anche un posto nella Confederations Cup che si svolgera' dal 15 al 30 giugno prossimi in Brasile e che sara' la prova generale del Mondiale 2014. La Spagna, avversaria dell'Italia domenica all'Europeo, era gia' qualificata in quanto campione del mondo in carica. Il posto spettante all'Europa va quindi all'Italia. Al torneo parteciperanno anche Brasile, Uruguay, Messico, Giappone, Tahiti e la vincitrice della Coppa d'Africa.<BR>adm001adm001prandelli 2.jpgSiNl-italia-si-qualifica-per-la-confederations-cup-1006085.htmNo100075701,02,03010366
2211006064NewsCalciomercatoInter, troppi stipendi in eccesso. Tanti i possibili partenti20120628154531inter, morattiInter Moratti<P>L'intenzione della società nerazzurra è quella di risparmiare nei prossimi 2 anni circa 70 milioni di euro, ricavandoli dalle cessioni dei giocatori (e dai loro ingaggi) che non vengono più considerati facenti parte del progetto nerazzurro. Il tutto per mettere a posto un bilancio che presentava nel 2010-2011 un rosso di 86.9 milioni di euro.</P> <P>Tra coloro che abbandoneranno la nave ci sono sicuramente il brasiliano Lucio e Forlan.<BR>Il difensore sembra aver interrotto le trattative con il Fenerbahce sia perchè la destinazione non lo convince e sia perchè vorrebbe una buonuscita da parte del club nerazzurro, buonuscita che non gli vuole essere concessa. Il suo contratto scadrà nel 2014 e costerà alle casse di Moratti circa 13 milioni di euro.</P> <P>Anche Forlan ha mercato, piace in Brasile, ed il suo addio frutterebbe circa 9 milioni di euro. <BR>Un'altra partenza, quella di Maicon (ma il Real non vuole sborsare 10 milioni di euro per il suo cartellino), porterebbe nelle casese nerazzurre un risparmio di 9 milioni di euro. 16 milioni lordi sono quelli che invece percepirà Julio Cesar se resterà altre due stagioni in Italia. Non sono invece in procinto di essere ceduti i vari Cambiasso, Milito e Sneijder. </P> <P>Un altro ingaggio che però potrebbe essere risparmiato è quello di Dejan Stankovic: il suo contratto scadrà nel 2014 e costerà all'Inter circa 15 milioni di euro lordi. La sua intenzione, nonostante qualche proposta proveniente dagli Usa, sembra quella di restare ancora all'Inter.<BR>Il segno che all'Inter le cose cambieranno è dato anche dagli ingaggi che verranno percepiti da 9 giocatori la prossima stagione: Castellazzi, Ranocchia, Juan, Nagatomo, Faraoni, Alvarez, Poli, Obi e Coutinho) avranno un ingaggio pari o inferiore a 1,5 milioni, mentre altri 6 (Zanetti, Samuel, Chivu, Guarin e Pazzini) non supereranno i 2,5 milioni.<BR>Ausetrity è la parola d'ordine.<BR></P>Milanoadm001adm001forlan 2.jpgSiNinter-troppi-stipendi-in-eccesso-tanti-i-possibili-partenti-1006064.htmSi100427901,02,03010435
2221006020NewsCalciomercatoRoma, dal Brasile: riscattato Marquinho20120626204531roma, marquinhoRoma Fluminense Marquinho<P>Dal Brasile danno la notizia che tanti tifosi romanisti aspettavano.</P> <P>Secondo le ultime indiscrezioni la<STRONG> Roma</STRONG> avrebbe raggiunto l'accordo con la <STRONG>Fluminense</STRONG> per il riscatto di <STRONG>Marquinho</STRONG>. </P> <P>Si parla di circa 3,5 milioni di euro per il centrocampista che tanto bene aveva fatto nei sei mesi in giallorosso.</P>C1000009Romaadm001adm00120120624_marquinho.jpgSiNroma-dal-brasile-riscattato-marquinho-1006020.htmSiT1000012100075501,02,03010250
2231006000NewsEuro 2012Euro 2012, la storia di Italia-Germania20120626113130italia, germaniaEuro 2012 Italia Germania<P>Germania-Italia, semifinale di Euro 2012 in programma giovedì prossimo, è solo l`ultima di una lunga serie di partite che hanno fatto la storia del nostro calcio. Ricordi su ricordi che sono rimasti impressi nella mente di tutti i tifosi italiani.</P> <P>Due stelle indiscusse della Nazionale, Gigi Riva e Paolo Rossi, intervistati dall`Ansa hanno ricordato le sfide più belle di sempre contro i tedeschi. Dalla sfida del Mondiale del 70 alla finale Mondiale del 82 che valse all`Italia il terzo titolo mondiale.<BR>La sfida dell`Azteca è stata ricordata cosi da Rombo di Tuono`: Sia noi, sia i tedeschi andavamo avanti per forza di inerzia: ogni tanto facevamo goal, ci si fermava e ci si ritrovava a centrocampo. Eravamo stanchissimi perchè era un Mondiale giocato in quota ed eravamo quasi alla fine. Ma nello stesso tempo eravamo eccitatissimi, pechè vincendo quella partita memorabile stavamo arrivando alla sfida impossibile con il Brasile di Pelè.<BR>L`altra sfida contro la Germania, invece Pablito Rossi, l`ha ricorda cosi: Eravamo lanciati, un fiume in piena, Germania o non Germania a quel punto lì non ci sarebbe stata storia. Eravamo in uno stato di grazia unico e non c`è stata proprio partita. Abbiamo sbagliato un rigore ma poi fatto tre goal.</P> <P>Cristian Zaccardo, difensore attualmente al Parma, che fece parte della spedizione tedesca guidata da Marcello Lippi, vede molte analogie tra l'Italia di allora e quella di oggi, come confessato ai microfoni di Sky Sport: "Ci sono molti punti in comune con i problemi usciti fuori prima del mondiale. Questo ci lascia ben sperare e dopo la vittoria ai rigori contro l'Inghilterra il morale è alto."</P> <P>Quindi&nbsp;il terzino&nbsp;avverte gli azzurri sulla voglia di rivalsa teutonica dopo la pesante sconfitta subita nella semifinale del Mondiale di casa: "La Germania in questo momento è favorita, farà la partita della vita per vendicarsi del mondiale. Accetterebbero il secondo posto pur di buttarci fuori". Ma se l'Italia farà la sua gara potra giocarsi fino in fondo le chance di raggiungere la finale di Kiev: "Credo ci sia il 50% di possibilità di passare."</P>adm001adm0011332858-zbuf.jpgSiNeuro-la-storia-di-italia-germania-1006000.htmSi100427901,02,03010338
2241005975NewsCalciomercatoMilan, dalla Spagna: incontro tra Galliani e l`agente di Kakà per il ritorno del brasiliano20120625121531milan, kaka, gallianimilan Kaka Galliani<P>Nonostante la smentita di <STRONG>Adriano Galliani</STRONG> - "Kakà non tornerà, non possiamo permetterci l'ingaggio" - ci sarebbe del vero nel possibile bis rossonero del brasiliano. Secondo quanto riportato da <EM>As</EM>, Bosco Leite, papà del numero 8 Merengues, avrebbe incontrato in questi giorni i vertici del club di Via Turati per porre le basi dell'operazione.</P> <P>Lo scoglio principale, dal punto di vista del Milan, è lo spessore economico dell'affare. La situazione delle casse societarie è arcinota, la parola d'ordine dell'estate sarà 'low cost' e il risparmio dovrà regnare sovrano in ogni trattativa. Anche per uno come Kakà, insomma, si dovrà puntare al minimo esborso possibile.</P> <P>Molto dipenderà dal diretto interessato, rimasto particolarmente legato al Milan e determinato a rilanciarsi per non perdere il treno della Seleçao a due anni dal Mondiale in Brasile. </P> <P>Galliani forse mentiva sull'impossibilità del ritorno di Kakà, non sull'eccessiva portata del suo stipendio per i canoni italiani. In Spagna, lo sappiamo, vige un sistema fiscale diverso e meno asfissiante rispetto a quello nostrano, gap che dovrà colmare il brasiliano in prima persona, accettando un ridimensionamento del proprio compenso.<BR>Il Real Madrid, dal canto suo, è disposto a lasciar partire Kakà, raramente ai suoi livelli al Bernabeu, ma ad una condizione: nessuna rescissione anticipata o prestito gratuito con successivo riscatto, gli spagnoli puntano ad una cessione definitiva. Costi? Se ne parlerà, i rapporti, si sa, sono cordiali.</P>C1000009adm001adm001kakà.jpgSiNmilan-dalla-spagna-incontro-tra-galliani-e-l-agente-di-kaka-per-il-ritorno-del-brasiliano-1005975.htmSiT1000027100427901,02,03,07010510
2251005898NewsCalciomercatoLazio, sbarca a Roma il brasiliano Ederson20120621133439LazioEderson è nella CapitaleIl trequartista brasiliano Ederson Honorato Campos, candidato a vestire la maglia della Lazio nella prossima stagione, è a Roma. Ederson, che sembrava dovesse far slittare ancora di qualche giorno il suo arrivo, è sbarcato all'aeroporto di Fiumicino poco prima delle 13 con un volo proveniente da Lione. Ad accogliere il brasiliano, in jeans, t-shirt nera e occhiali da sole, accompagnato dalla moglie, è stato il team manager della Lazio, Maurizio Manzini. Il giocatore dovrebbe trasferirsi in biancoceleste a costo zero. La società romana è stata abile ad assicurarsi il giocatore che era in scadenza con il Lione. A quanto si è appreso il giocatore, che è tornato dal Brasile dopo le vacanze, si è fermato in Francia, prima di arrivare in Italia, per ritirare i documenti relativi al passaporto italiano.C1000009Fiumicino (Roma)FL0112FL0112LYON_EDERSON_111208.jpgSiNederson-e-sbarcato-nella-capitale-1005898.htmSiT1000018100456601,02,03010298
2261005896NewsCalciomercatoInter, Mercato o illusione?20120621124531inter,mercatoMercato dell`inter<P>Tanti tifosi interisti dopo le prime trattative intavolate dal club nerazzurro si chiedono: "ma questo è mercato o solo illusione?".&nbsp;</P> <P>Per fare capire ciò, partiamo&nbsp;dall'esempio più eclatante, cioè Ezequiel Lavezzi.</P> <P>Quando si parlava dell'argentino&nbsp;all'Inter si diceva che mancava solo la firma e che sarebbe presto atterrato a Milano, ma dopo un'offerta non accettata da De Laurentiis&nbsp;la società si è&nbsp;tirata indietro lasciandolo ai parigini.</P> <P>Poi si passa a Lucas, giovane&nbsp;talento brasiliano che si era già promesso all'Inter a gennaio, ma Branca dopo ripetuti viaggi in Brasile non è riuscito a fare l'offerta giusta per accapararselo.</P> <P>La formica atomica ovvero Giovinco, uguale, mai arrivati ad un accordo con il Parma che dopo, lo ha venduto alla Juventus per&nbsp;11 Mln.</P> <P>Si arriva a Destro, dove l'approdo in nerazzurro era ormai scritto mancava solo&nbsp;il riscatto del Genoa,&nbsp;ma no, dopo l'intromissione della Roma e della solita Juventus il Siena ha deciso prima di accettare l'offerta che il Genoa aveva fatto per l'altra metà,&nbsp;per poi, invece, avvalersi del riscatto della sua metà per 1,3 Mln.</P> <P>La domanda è,&nbsp;l'Inter deve farsi scappare anche un talento come lui&nbsp;e di conseguenza i tifosi&nbsp;rassegnarsi dopo le parole di Moratti?</P>C1000009MilanoFL0433FL0433massimo-moratti.jpgSiNinter-pensiero-mercato-o-illusione-1005896.htmSiT1000026100501101,02,03010405
2271005818NewsCampionatiCicinho shock: «A Roma bevevo senza fermarmi»20120618080027cicinhoCICINHO<P>Rivelazioni shock di Cicero Joao de Cezare, per tutti Cicinho: il giocatore, non considerato tra i titolari, a fine allenamento tornava a casa e si andava ad ubriacare e a fumare, conducendo una vita sregolata.</P> <P><EM>"Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto e fumavo. Bevevo da solo o insieme a falsi amici. Non ho preso la droga solo perché sapevo che c'erano i controlli anti-doping, altrimenti l'avrei fatto. A casa avevo casse di birra e altri tipi di alcool. Mi piaceva andare in discoteca, bevevo e non riuscivo a fermarmi. "L'alcool è la peggior droga che esiste al mondo. Ho pensato di lasciare il calcio, stavo a pezzi. Quando la Roma mi ha dato in prestito al San Paolo (</EM>febbraio 2010, ndr<EM>) volevo lasciare tutto ed ho mancato di rispetto anche al Club che mi ha fatto conoscere al mondo del calcio".</EM></P> <P>Tutto questo prima di conoscere l'attuale fidanzata Marry de Andrade: adesso Cicinho è un uomo nuovo con tanta voglia di giocare: <EM>"Ora voglio continuare a giocare. Non sarà più nella Roma, ma il mio agente sta vedendo se in Brasile o ancora in Europa, dove io e mia moglie vorremmo continuare". </EM></P> <P><EM></EM>&nbsp;</P>FL0141FL01411318651-cici.jpgSiNcicinho-shock-a-roma-bevevo-senza-fermermi-1005818.htmSi100205001,02,03010302
2281005790NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, il San Paolo blinda Lucas: «Non lo vendiamo»20120616134531lucasLUCAS<P>Lucas, stando alle parole del suo presidente, non si muoverà dal Brasile almeno per qualche altro anno:</P> <P><EM>"Lucas è giocatore importante, su cui contiamo molto. Al momento non intendiamo privarcene nemmeno per 40 milioni. In gennaio l'Inter fece un'offerta ma non è stata l'unica che abbiamo ricevuto. Anche il Real ci ha fatto capire di essere interessato al ragazzo. Se Real e Inter offrissero 40 milioni? Non è un problema che ci poniamo. Lucas è giovane e può crescere ancora molto. Preferiamo non parlare di cifre perché non vogliamo venderlo ". </EM></P> <P>Paulisti che però sono interessati a Lucio:<EM> "Lucio ci piace perché è un campione e un giocatore di grande personalità, che ha anche indossato la fascia di capitano della Selecao. Stiamo riflettendo sul suo ingaggio. Ma con l'Inter non abbiamo mai trattato questo argomento". </EM>Queste le parole del presidente del club paulista Juvenicio al corriere dello Sport.</P>FL0141FL0141lucas1.jpgSiNcalciomercatp-inter-il-san-paolo-blinda-lucas-non-lo-vendiamo-1005790.htmSi100205001,02,03010208
2291005715NewsCalciomercatoMilan, Berlusconi si prende del tempo. Leonardo: «Potremmo anche rinunciare a Thiago Silva»20120613173130milan, psg, thiagi silva, ibrahimovicMilan Psg Thiago Silva Ibrahimovic<P>17.15 - Leonardo, parlando a Gazzetta.it, ha commentato la trattativa per Thiago Silva: "Con Galliani continuiamo a parlare. La trattativa è ancora aperta, ma questa situazione non dovrebbe durare a lungo. Ci sono ancora molte cose da limare, molti aspetti da mettere a posto e a questo punto dico che potremmo anche rinunciare all'acquisto di Thiago Silva".</P> <P>15.35 - Galliani è di ritorno dalla Francia e a quanto pare nelle ultime ore, dopo lo sfogo dei tifosi, il presidente Berlusconi si sta prendendo ancora del tempo per pensare. In particolare dopo la richiesta di Milan Channel: "Non vendete Thiago Silva".&nbsp;</P> <P>12.45 - Le Parisien riporta alcune dichiarazioni del presidente del Milan Silvio Berlusconi che sarebbero state rilasciate alla stampa francese, che confermano il trasferimento di Thiago Silva al Psg: "Non posso non vendere Thiago Silva. I conti non sono buoni, per Thiago non posso fare altro, mi danno 46 milioni di euro".</P> <P>11.15 - Dalla Francia arrivano conferme sul fatto che la trattativa tra Milan e Psg per la cessione di Thiago Silva non si concluderà in breve tempo.</P> <P>Ci sono ancora molti dettagli da limare, che rischiano anche di fare saltare l'affare se non si riuscisse a trovare un compromesso che soddisfi soprattutto la società rossonera. Intanto il giocatore è ancora in Brasile.</P> <P>Sul possibile inserimento di Ibrahimovic nell'affare pare invece che al momento il club francese voglia trattare solo l'acquisto del difensore.</P>1007858adm001adm001NEWS_1325328075_134166987_946981144.jpgSiNmilan-trattativa-lunga-per-thiago-silva-i-francesi-non-vogliono-trattare-ibrahimovic-1005715.htmSiT1000027100075501,02,03,07010640
2301005663NewsCalciomercatoIl punto sul Calciomercato: L`Inter tratta Giovinco. Dossena vicino al Milan. Alla Juventus si prevedono cessioni in saldo20120611080031calciomercatoCALCIOMERCATO<P>Infuocano le trattative di calciomercato con l'<STRONG>Europeo</STRONG> da poco iniziato: andiamo a vedere come si stanno comportando le squadre nel nostro campionato.</P> <P>La <STRONG>Juve</STRONG> domani dovrebbe chiudere per<STRONG> El Kaddouri</STRONG>, giocatore che successivamente verrà girato al <STRONG>Pescara</STRONG> per <STRONG>Verratti</STRONG>. A tal proposito gli abruzzesi sono stati chiari: Marco si sposta solo tra un anno, chi lo vuole dovrà accettare questo. La sensazione comunque è che alla fine <STRONG>Marotta</STRONG> possa chiudere il trasferimento col giocatore subito in bianconero. In difesa piace <STRONG>Peluso</STRONG>, mentre in attacco <STRONG>Conte</STRONG> prosegue il suo giro di osservazione all'<STRONG>Europeo</STRONG>: <STRONG>Lewandoski</STRONG> è piaciuto tanto, <STRONG>Van Persie</STRONG> un pò di meno. Oggi<STRONG> Torres</STRONG> e <STRONG>Llorente</STRONG> sotto il mirino bianconero. La società poi dovrà lavorare anche in uscita per sfoltire una rosa troppo ampia: <STRONG>Motta</STRONG>,<STRONG> F.Melo</STRONG>, <STRONG>Martinez</STRONG>, <STRONG>Ziegler</STRONG> e <STRONG>Iaquinta</STRONG> già sono con le valigie, <STRONG>Matri</STRONG> potrebbe farle. <STRONG>Borriello</STRONG> probabilmente non verrà riscattato e per<STRONG> Elia</STRONG> e <STRONG>Krasic</STRONG> si prevedono cessioni in saldo.</P> <P>In casa<STRONG> Milan</STRONG> martedi arriva a Milano<STRONG> Rosel</STRONG>, presidente del <STRONG>Barca</STRONG>: tutti smentiscono ma chissà non si incontri con <STRONG>Galliani</STRONG> per discutere direttamente di <STRONG>Thiago Silva</STRONG>. Il prossimo arrivo di <STRONG>Cissokho</STRONG> a <STRONG>Napoli </STRONG>chiude le porte a <STRONG>Dossena</STRONG>, che così potrebbe finalmente accettare la proposta del Milan. Al centro piace <STRONG>Acerbi</STRONG> e nelle ultime ore i rossoneri sono tornati alla carica superando di nuovo i cugini nerazzurri:<STRONG> Didac Vilà</STRONG>, che ha vissuto nell'anonimato al Milan, ritorna in Spagna, o all'<STRONG>Espanyol</STRONG> o al <STRONG>Valencia</STRONG>. Per <STRONG>Seedorf</STRONG> si aprono le porte del <STRONG>Tottenham</STRONG> mentre per<STRONG> Robinho</STRONG> si fa forte l'interesse del<STRONG> Santos</STRONG>, di cui conferma la volontà di tornarci proprio il giocatore.</P> <P>All'Inter <STRONG>Stramaccioni</STRONG> ieri era in America a guardare Brasile-Argentina: <STRONG>Lucas</STRONG> non ha entusiasmato più di tanto, ma comunque resta fortissimo l'interesse per lui. Per lui, come per <STRONG>Giovinco</STRONG>: Ausilio ha confermato che il giocatore piace e che la società di Via Durini è pronta a trattare. In difesa continua la trattativa per <STRONG>Silvestre</STRONG>,&nbsp;le opzioni per l'esterno d'attacco si sono ridotte a <STRONG>Gomez</STRONG> e <STRONG>Schelotto</STRONG>,&nbsp;mentre in uscita<STRONG> Lucio</STRONG> è vicino al <STRONG>Galatasaray</STRONG>, per <STRONG>Maicon</STRONG> si fanno insistenti le voci legate al <STRONG>Real</STRONG>, <STRONG>Palombo</STRONG> non verrà riscattato e ritornerà alla <STRONG>Samp</STRONG>, così come potrebbe tornare Gianpaolo&nbsp; <STRONG>Pazzini</STRONG>, chiuso da Milito. </P> <P>Tra le altre: <STRONG>Maran</STRONG> domani firma col <STRONG>Catania</STRONG>, <STRONG>Montella</STRONG> con la <STRONG>Fiorentina,</STRONG> <STRONG>Cissokho</STRONG> come detto sopra vicino al <STRONG>Napoli </STRONG>per 7 milioni, asta per <STRONG>Balzaretti</STRONG> tra<STRONG> Lazio</STRONG> e Milan (qualora non arrivi Dossena) anche se Zamparini dice che non si muove, offerte dal tutto il mondo per<STRONG> Del Piero </STRONG>(lo vuole il&nbsp;<STRONG>Sanfrecce</STRONG>, in Cina), il <STRONG>Barca</STRONG> tenta <STRONG>Klose</STRONG>, il <STRONG>Genoa</STRONG> ci prova con <STRONG>Mutu</STRONG>, la <STRONG>Roma</STRONG> vuole riscattare <STRONG>Marquinho </STRONG>e pensa a <STRONG>Ogbonna</STRONG> e <STRONG>Van Der Wiel </STRONG>per la difesa.</P> <P>All'estero lo <STRONG>United</STRONG> dopo <STRONG>Kagawa</STRONG> si avvicina a<STRONG> Lewandoski</STRONG>, il<STRONG> Chelsea</STRONG> acquista il giovanissimo<STRONG> Musonda</STRONG> (15 anni), il <STRONG>Malaga</STRONG> spinge per <STRONG>Huntelaar</STRONG>, mentre il <STRONG>Real </STRONG>punta dritto a <STRONG>Fellaini</STRONG>, giovanissimo fenomeno belga. </P>FL0141FL0141giovinco.jpgSiNil-punto-sul-calciomercato-l-inter-tratta-giovinco-dossena-vicino-al-milan-1005663.htmSi100205001,02,03010496
2311005659NewsCalcio EsteroSuper Messi: Brasile battuto 4-3 dall`Argentina20120610104748brasile-argentinaBRASILE ARGENTINA<P>Il campionato è finito ma Leo Messi non sembra smarrire mai la strepitosa forma di sempre: con una strepitosa tripletta infatti ieri sera la Pulce ha trascinato alla vittoria la sua Argentina contro il Brasile. </P> <P>4-3-3 quello argentino con Di Maria, Higuain e Messi in avanti che sembrano non avere problemi di coesistenza legati al "Clasico" come accade in casa spagna: dall'altro lato stesso modulo super offensivo con Leandro Damiao supportato da Hulk e dalla stella Neymar.</P> <P>Avevano iniziato bene i verderoro, passati in vantaggio al 23' con Romulo, prima che però si scatenasse Leo Messi: doppietta al 31' e al 34' della stella della Barca che capovolge il risultato. Nella ripresa il Brasile pareggia con Oscar, e&nbsp;si porta avanti poi con Hulk al 74'. Negli ultimi 15' prima segna Fernandez del Napoli, prima che Messi la chiuda definitivamente all'84'.&nbsp; Nella ripresa dentro Pato e Lavezzi: quest'ultimo poi sarà espulso.</P> <P>Presente in tribuna l'allenatore dell'Inter Stramaccioni, volato in America per guardare Lucas, obiettivo di mercato nerazzurro.</P>FL0141FL0141messi argentina.jpgSiNsuper-messi-brasile-battuto-dall-argentina-1005659.htmSi100205001,02,03010279
2321005647NewsCalciomercatoLazio-Hernanes: la storia continua20120609144531LazioLazio Hernanes Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il primo colpo di mercato per la Lazio potrebbe essere la conferma di Hernanes. La società biancoceleste vuole ripartire dal fantasista brasiliano, molto apprezzato dal nuovo mister Vladimir Petkovic,&nbsp;che non parteciperà alla Olimpiadi di Londra con il Brasile: pertanto il profeta sarà disponibile fin dall'inizio del ritiro.C1000009RomaFL0112FL0112hernanes_700.jpgSiNlazio-si-continua-con-hernanes-1005647.htmSiT1000018100456601,02,03010212
2331005618NewsEuro 2012Ranking Fifa, Italia fuori dalle prime dieci20120608110131ranking fifa, italiaPrima sempre la Spagna<P>La selezione delle furie rosse è sempre prima nel ranking della Fifa. Non solo, ha persino aumentato il vantaggio sulla seconda che adesso è l'Uruguay. Terza è la Germania che perde una posizione.<BR>L'Italia è dodicesima con 977 punti, l'Eire diciottesimo con 907 punti e la Croazia ottava con 1053 punti. La Spagna è prima con 1456 punti.</P> <P>La classifica(tra parentesi la posizione precedente)</P> <P><BR>1. Spagna&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1456 Punti (1)<BR>2. Uruguay&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1292 (3)<BR>3. Germania&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1288 (2)<BR>4. Olanda&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1234 (4)<BR>5. Brasile&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1155 (6)<BR>6. Inghilterra&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1145 (7)<BR>7. Argentina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1137 (9)<BR>8. Croazia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1053 (8)<BR>9. Danimarca&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1019 (10)<BR>10. Portogallo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 996 (5)<BR></P>adm001adm001prandelli 4.jpgSiNranking-fifa-italia-fuori-dalle-prime-dieci-1005618.htmSi100427901,02,03010296
2341005572NewsEuro 2012Verso Euro 2012: La Danimarca20120605173130danimarcaScopriamo le protaginste dell`Europeo<P>Morten Olsen e la sua ,almeno sulla carta, sembrano esser partiti per fare una passeggiata in Polonia. Il girone è di quelli impossibili (Germania, Olanda e Portogallo ndr) e la squadra non sembra essere proprio un'iradiddio, anzi. Attenzione, qualche buon giocatore c'è: Erikssen è uno che farà strada, Agger ha esperienza, Kjaer se non è quello della Roma non è male e Bendtner cresce bene, ma sinceramente ci sembra troppo poco per competere con le altre rivali del girone. Nelle qualificazioni la Danimarca è stata quella che ha segnato meno gol delle qualificate e il "bomber" è stato Rommendhal (non proprio un ragazzino) con tre gol, mentre nelle amichevoli preEuropeo apparte la sconfitta col Brasile, abbiamo visto una bella vitoria dei danesi per 2-0 contro l'Australia.</P> <P><STRONG>LA STELLA:</STRONG> Cristian Eriksen. La stellina dell'Ajax è alla prima competizione internazionale e, dopo aver dimostrato il suo valore col club, adesso deve farsi vedere anche con la nazionale. Se ciò accadrà quest'estate tenetevi pronti ad assistere una super asta per il talento danese.</P> <P><STRONG>LA FORMAZIONE:</STRONG> Ovviamente il modulo sarà iperdifensivo e Olssen dovrebbe schierare la squadra con un folto centrocampo: difesa a 4 comunque davanti a Sorensen composta Jakobsen e S.Poulsen sulle fasce con Agger e Kjaer al centro: linea mediana composta da 5 giocatori quali Kahlemberg sula destra e Rommedhal sulla sinistra, Pulsen e Qvist vicini a coprire le spalle a Eriksen, che parte basso ma si spinge dietro l'unica punta, Niclas Bendter.</P>FL0141FL01410L97TCCP--620x385.jpgSiNverso-euro-la-danimarca-1005572.htmSi100205001,02,03030194
2351005577NewsCalcio EsteroRonaldinho firma con l`Atletico Mineiro20120605163130ronaldinhoRonaldinho Brasile Atletico Mineiro<P>Ronaldinho, dopo le polemiche col Flamengo legate agli stipendi arretrati, cambia maglia e si accasa a Belo Horizonte, all'Atletico Mineiro.</P> <P>Ecco le parole di Dihno durante la sua presentazione:<EM> "E' una nuova tappa della mia vita e quello che è successo al Flamengo ormai appartiene al passato. Ora sto solo pensando alla mia avventura all'Atletico Mineiro, penso solo a giocare a calcio. E' bello arrivare alla mia età e misurarsi ancora ad alti livelli. Sono tornato in Brasile per vincere, ho sei mesi di tempo per aiutare la mia nuova squadra e sono molto concentrato. Fisicamente sto bene, sono pronto a giocare subito".</EM></P> <P>Questa è la terza maglia in patria per l'ex Pallone d'oro dopo Gremio e Flamengo, ed ha firmato con l'Atletico Mineiro per sei mesi. Il giocatore già si è allenato coi compagni e domani potrebbe esordire in campionato contro il Bahia.<BR></P>FL0141FL0141157679_ronaldinho-dengan-seragam-atlletico-mineiro_641_452.jpgSiNronaldinho-firma-con-l-atletico-mineiro-1005577.htmSi100205001,02,03030205
2361005563NewsEuro 2012Loew è carico: «Vogliamo il titolo»20120605092323germania-loewIntanto la squadra incontra Schumacher e Rosberg<P>Non si nasconde Joachim Loew e sa che la sua squadra non può e non deve deludere le aspettative. L'obiettivo principale, ormai risaputo, è quello di vincere l'Europeo e per farlo il tecnico si affiderà&nbsp;oltre che ai suoi ragazzini terribili&nbsp;(la più giovane della competizione), ad un "vecchio" che in Italia conosciamo benissimo: </P> <P><EM>"Miro</EM> (Klose ndr)<EM> sembra un giocatore di 25 anni: è veloce, agile, a livelli altissimi. Sarebbe bello se segnasse 5 gol agli Europei, sarebbe ottimo per la squadra. E' straordinario. Anche se&nbsp;sta per compiere 34 anni potrà essere utile, forse anche in futuro".</EM></P> <P>Alla Germania manca una vittoria agli Europei per entrare nella storia: <EM>"Non bisogna pensare sempre e solo al titolo da vincere. Alcuni paesi, come la Spagna, hanno aspettato 50 anni prima di vincere. Noi vogliamo il titolo. La squadra diverte, ha un'identità chiara, i calciatori sono ambiziosi, hanno sfiorato il trionfo già in un paio di circostanze. Sanno, però, che la crescita è stata notevole e adesso possono mostrare un ottimo gioco contro avversarie come Olanda e Brasile".</EM></P> <P>Gli auspici sono dei migliori:<EM> "Siamo giovani, giochiamo bene e vogliamo vincere: il titolo sarebbe la ciliegina sulla torta. Ma vogliamo anche proporre un calcio moderno e piacevole. La qualità del gioco è un altro criterio importante per me"</EM></P> <P>Intanto prima di partire la nazionale tedesca hanno incontrato i due piloti della Mercedes Benz&nbsp; Michael Shumacher e Nico Rosberg, intrattenendosi a scherzare e palleggiare con loro. Mercedes ricordiamo che è anche lo sponsor della nazionale.</P>FL0141FL0141mon_04_672-458_resize.jpgSiNloew-e-carico-vogliamo-il-titolo-1005563.htmSi100205001,02,03030201
2371005547NewsCampionatiFlop Brasile: 0-2 col Messico20120604100030brasile-messicoThiago Silva fuori dolorante<P>Non è assolutamente imbattibile questo Brasile, e l'ha dimostrato oggi il Messico, sorprendendo i verdeoro con un bel 2-0.</P> <P>Selecao con la formazione tipo (Pato in panca), battuta dai gol di Gio Do Santos e Javier Hernandez su rigore. Niente hanno risolto la girandola di cambi di Menezes, tra cui anche l'inserimento del Papero&nbsp;per Leandro Damiao, e alla fine nonostante l'offensiva verdeoro durata più di un tempo il risultato non è cambiato.</P> <P>Ma i mali non vengono mai da soli e, oltre alla sconfitta, è da segnalare l'uscita dal campo di Thiago Silva al 70' dolorante: il calciatore del Milan si toccava il ginocchio. Domani gli accertamenti e sicuramente ne sapremo di più.</P>FL0141FL0141thiago-bras.jpgSiNflop-brasile-col-messico-1005547.htmSi100205001,02,03030159
2381005542NewsCampionatiCicinho saluta tutti: «Torno in Brasile»20120604074515cicinhoLo ha annunciato il calciatore<P>Arrivato a Roma con grandi aspettative, Cicinho, terzino destro brasiliano quest'anno praticamente mai utilizzato, saluta la Roma e ritorna in patria.</P> <P>Ad ufficializzarlo è lo stesso giocatore ad un giornale brasiliano: "Torno a giocare in <STRONG>Brasile</STRONG>, ma non nel <STRONG>San Paolo: </STRONG>il mio agente sta portando avanti una trattativa con un club del Sud del Paese". </P> <P>Il contratto del terzino scade il 30 Giugno e non verrà rinnovato dalla società.</P> <P>Cicinho, acquistato nel 2007 e ceduto due volte in prestito a metà stagione (San Paolo e Villareal), ha collezionato nella Capitale 62 presenze (per lo più con Spalletti) segnando tre gol.</P>FL0141FL01410,,14595699-EX,00.jpgSiNcicinho-saluta-tutti-torno-in-brasile-1005542.htmSi100205001,02,03030168
2391005475NewsLondra 2012Brasile meravigliao20120531145019pato-neymar-thiago silvaIn gol anche Pato<P>Vince e convince il Brasile&nbsp;olimpico guidato dal ct Menezes: 4-1 agli Stati Uniti e con tanto spettacolo.</P> <P>In gol Neymar, su calcio di rigore procuratosi da Leandro Damiao, Thiago Silva, su assist da calcio d'angolo di Neymar, Marcelo,&nbsp;dopo una&nbsp;splendida azione sulla sinistra tra lui e il solito Neymar, e, udite udite, Alexandre Pato, con uno splendido diagonale destro dall'interno dell'area.</P> <P>Adesso il prossimo banco di prova per i verdeoro in vista di Londra 2012&nbsp; è l'Argentina di Leo Messi.</P>FL0141FL0141soc_u_neymar01jr_576.jpgSiNbrasile-meravigliao-1005475.htmNo100205001,02,03030215
2401005464NewsCalcio EsteroMessi triste: «L`addio di Pep mi ha sorpreso»20120531094531messi-guardiolaLa Pulce non ha ancora digerito l`addio di Pep<P>E' un Leo Messi triste quello che dal ritiro dell'Argentina spende parole al miele per l'ex tecnico del Barca Pep Guardiola: </P> <P>"<EM>L'addio di Guardiola mi ha sorpreso, e mi ha reso triste</EM>.<EM> Con Pep ho vissuto 4 anni molto belli, e mi rendo conto che ora non sara' facile sostituire Guardiola visto cio' che ha vinto. Pero' tutto ciò che abbiamo conquistato è stato ottenuto grazie a Pep e Tito (Vilanova)"</EM></P> <P>Messi, che si sta preparando insieme al resto della seleccion alle amichevoli con Ecuador e Brasile ha parlato anche del Chelsea campione d'Europa: <EM>"Ci siamo andati vicini, così come alla Liga, ma nella prossima stagione ci riproveremo: saremo di nuovo in lizza per conquistare tutto".</EM><BR><BR></P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL01411793604_w2.jpgSiNmessi-triste-l-addio-di-pep-mi-ha-reso-triste-1005464.htmSi100205001,02,03030266
2411005451NewsCalciomercatoMilan, sarà un mercato di prestiti. Altrimenti via un big20120530110131milan, gallianiSe Adriano Galliani riuscirà ad arrivare ai propri obiettivi tramite Se Adriano Galliani riuscirà ad arrivare ai propri obiettivi tramite il prestito, il Milan potrà respirare contando ancora sui propri campioni. Altrimenti qualcuno verrà sacrificato. Difensori come Thiago Silva non se ne trovano. Attaccanti come Ibrahimovic nemmeno. Ecco perché il club di via Turati farà di tutto per non privarsi di loro.<BR>Di chi potrà allora fare a meno il Milan? In difesa, a parte il brasiliano, non ci sono grosse prospettive. Se avesse convinto di più in questa stagione appena terminata, forse Philippe Mexes avrebbe potuto interessare a qualche club europeo. Il reparto difensivo ha visto, però, l'addio di Nesta che di sicuro farà risparmiare su quello che era l'ingaggio del centrale romano e già questo può bastare. A centrocampo i saluti di Gattuso e quelli probabili di Seedorf saranno sicuramente un toccasana dal punto di vista economico, diverso invece per quanto riguarda l'aspetto morale. Non va nemmeno sottovalutata la riduzione che è stata proposta a Flamini (a lui è interessato il Napoli).<BR>Per quanto riguarda l'attacco, la questione si fa un po' più complessa. Detto dunque che Ibra non si tocca, restano aperte le strade per tutti gli altri. Se Pato dovesse risultare integro, al termine di queste Olimpiadi potrebbe essere ancora lui la pedina di scambio. Londra farà il suo corso e l'amministratore delegato rossonero proverà a portarsi avanti tentando di convincere Berlusconi sulla faccenda, aggiungendo come prova quanto accaduto a gennaio, quando per il Papero sarebbe dovuto arrivare Tevez. L'accordo sfumò all'ultimo con il brasiliano che per la restante parte di stagione è stato costretto a fare la guerra con i suoi muscoli, mentre l'argentino tornava deciso con il City arrivando alla vittoria dello scudetto. <BR>Sul piatto delle trattative il Milan potrebbe inserire anche Robinho e Boateng. Il primo piace in Brasile, al Santos, il secondo in Inghilterra, più precisamente al Manchester United. Allegri sembra più orientato all'eventuale cessione di Robinho, secondo lui meno utile del ghanese che invece può essere utilizzato sia come trequartista sia come mezz'ala.<BR>L'addio di Inzaghi farà risparmiare qualcosa alla società rossonera, ma anche in questo caso un'altra competizione estiva dirà qualcosa su un altro possibile partente. Se Antonio Cassano giocherà un Europeo all'altezza, dimostrando non solo tutte le sue qualità, ma anche una crescita a livello caratteriale, non è da escludere che qualche squadra si faccia avanti per lui. Considerando che il Milan lo ha acquisito a parametro zero nel gennaio del 2011, per il club di via Turati si tratterebbe di una plusvalenza importante.1007856FL0411FL0411galliani.jpgSiNmilan-mercato-di-prestiti-1005451.htmSiT1000027100427901,02,03,07030431
2421005408NewsCalciomercatoJuventus, Paratici segue anche Hulk20120528144531juventus, hulkMa anche su Leandro Damiao<STRONG>Givanildo Vieira de Souza</STRONG>, meglio conosciuto come <STRONG>Hulk </STRONG>è stato seguito dalla <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">Juventus</A>. Era presente sugli spalti, durante la partita del Brasile contro la Danimarca, <STRONG>Fabio Paratici</STRONG> che ha preso appunti non solo sull'eccellente prestazione dell'attaccante brasiliano, ma anche su <STRONG>Leandro Damiao</STRONG>.<BR>Secondo queste informazioni, la Juve starebbe a punto di fare un'offerta per acquistare El Increíbleattaccante del Porto.C1000009FL0411FL0411hulk.jpgSiNjuventus-paratici-segue-anche-hulk-damiao-1005408.htmSiT1000007100427901,02,03,06030297
2431005379NewsCalciomercatoInter, dall`attacco alla difesa: tutti i movimenti di mercato20120527124531inter, palacio, lavezzi, silvestrePer cautelarsi sono finiti nel mirino <P>Palacio all'Inter non è una novità anche se con un anno di ritardo: Stramaccioni ha ottenuto in pochi giorni quello che Gasperini ha chiesto invano per tutta la passata estate.<BR>Un`operazione da 10 milioni di euro, spesi bene per quanto fatto vedere dall`argentino nell`ultima stagione con il Genoa, condita da gol e numeri di alta scuola. Sul rapporto qualità-prezzo nessun dubbio, dubbi che invece continuano ad accompagnare il Pocho Lavezzi.<BR>I 31 milioni della clausola rescissoria nemmeno i parigini sono disposti a pagarli, ma anche 25-26 per l`Inter sembrano davvero tanti e magari spendibili per rinforzare altri reparti. Perché se è vero che Milito sarà l`unica punta là davanti, i vari Palacio, Sneijder, Alvarez e Coutinho, ai quali si potrebbe aggiungere Sahin, garantiscono quella qualità che cerca Stramaccioni.<BR>Sia l`argentino che il brasiliano devono fare finalmente il salto di qualità e dimostrare che il futuro dell`Inter passa anche dai loro piedi. Un altro attaccante dovrà sicuramente arrivare, meglio se giovane e magari italiano (Destro o Borini): in stand by c`è sempre Gomez del Catania, bloccato da tempo come alternativa a Lavezzi.<BR>Più che al reparto avanzato, bisogna pensare a rinforzare il centrocampo, pieno di tossine: Guarin va benissimo, Cambiasso ha bisogno ogni tanto di rifiatare, mentre Stankovic è attirato dagli Stati Uniti. La freschezza di Obi, Poli e del rientrante Mariga è importante, ma ci vogliono nuovi innesti. Le soluzioni non mancano: in Brasile piace Paulinho, De Jong è sempre una pista calda, Isla e Schelotto verrebbero a Milano anche a piedi e poi non dispiacerebbe fare uno sgarbo alla Juve, prendendo e lasciandolo ancora un anno a Pescara il giovane Verratti.<BR>Una registrata alla difesa che ha incassato 69 gol in stagione andrebbe comunque data: con il ritiro di Cordoba, l`annunciato addio di Lucio e quello probabile di Chivu, e il probabile prestito dell`acerbo Juan Jesus, ci sono (almeno) due posti vacanti in mezzo alla difesa. Chi accanto a Samuel? Il Ranocchia dell`ultima stagione non ha convinto, ma un`altra chance la merita per qualità e personalità mostrate nelle due stagioni precedenti. Possibile che il centrale più promettente che abbiamo in Italia sia improvvisamente diventato un brocco?<BR>Per cautelarsi sono finiti nel mirino altri due argentini: Silvestre del Palermo e Musacchio del Villarreal. Il sogno è Dedè del Vasco da Gama, ma costa tanto, forse troppo (15 milioni di euro). Per il futuro è quasi fatta per il 18enne cileno Lichnovsky. Anche la fascia sinistra avrebbe bisogno di una rinfrescata: Nagatomo va a sprazzi, Zanetti è buono per tutti gli usi, ma un giocatore di rango come Kolarov risolverebbe ogni problema.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009FL0411FL0411massimo-moratti.jpgSiNinter-dall-attacco-alla-difesa-tutti-i-movimenti-di-mercato-1005379.htmSiT1000026100427901,02,03030571
2441005377NewsEuro 2012Verso Euro 2012, la Svizzera travolge la Germania. Vince l`Inghilterra20120527110131svizzera, germania, inghilterraSfuma nel finale la vittoria per la Grecia<P>E' stato un sabato ricco di amichevoli internazionali in programma.<BR>Nei primi match segnali incoraggianti per l'Irlanda, decisamente meno confortanti per la Danimarca. La Nazionale allenata da Giovanni Trapattoni ha superato 1-0 la Bosnia coon un gol di Shane Long mentre la formazione scandinava di Olsen è stata spazzata via ad Amburgo dal Brasile, trascinato da una doppietta di Hulk. Vince anche la Polonia, che batte 1-0 la Slovacchia di Hamsik con un gol di Damien Perquis.<BR>Nel tardo pomeriggio, poi, la Svizzera ha travolto per 5-3 la Germania. Grande protagonista del match è stato Derdyok, autore di una tripletta, mentre lo juventino Lichtsteiner e Mehmedi hanno siglato le ultime due reti svizzere. Hummels, Schurrle e Reus, invece, sono stati i marcatori per la formazione teutonica.<BR>E' iniziata male, poi, l'avventura di Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Serbia, sconfitta a San Gallo, in Svizzera, dalla Spagna. Le 'Furie Rosse' hanno prevalso per 2-0, grazie ai goal nel secondo tempo di Adrian e Cazorla su rigore. E' invece terminato a reti inviolate il test-match del Portogallo, che a Leiria ha affrontato la Macedonia.<BR>Parte col piede giusto Roy Hodgson sulla panchina dell'Inghilterra, grazie ad Ashley Young che ha messo a segno il goal-partita contro la Norvegia. Sconfitta amara, invece, per l'Olanda, ko per 2-1 contro la Bulgaria nonostante il goal di Van Persie che aveva sbloccato la gara. Un rigore e un clamoroso errore difensivo di Heitinga hanno però spianato la strada alla vittoria bulgara.<BR>Un gol di Lafata nel finale di gara ha regalato alla Repubblica Ceca la vittoria per 2-1 su Israele. In precedenza era stato Baros su rigore a portare in vantaggio i padroni di casa, con Shechter a siglare poi il goal del momentaneo pareggio ospite.<BR>Sfuma nel finale la vittoria per la Grecia, che era andata in vantaggio dopo otto minuti di gara grazie a un goal di Torosidis. All'87', però, Kurtic è riuscito a ristabilire la parità. Nei minuti di recupero cartellino rosso per Kone.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0411FL0411hodgson.jpgSiNverso-euro-svizzera-travolge-germania-vince-inghilterra-1005377.htmSi100427901,02,03030295
2451005369NewsCampionatiIl Brasile si diverte con la Danimarca20120527083920brasile-danimarcaI verdeoro vincono 3-1<P>Vince il Brasile di Menezes la prima delle quattro&nbsp;amichevoli di preparazione alle Olimpiadi: 3-1 il risultato finale con cui i verdeoro si sono sbarazzati della Danimarca.</P> <P>Fa tutto Hulk nei primi 40': prima segna grazie a un errore del reparto arretrato danese, poi viene anticipato da Zimling, che fa autogol e poi al 39' chiude con un bel gol i conti. Il gol della bandiera lo segna Berdtner al 90'. Panchina per Pato, partita intera per Thiago Silva, in recupero.</P> <P>Dopo la Danimarca arriveranno Stati Uniti, Messico e Brasile per i verdeoro in vista delle Olimpiadi, ma tutto sommato si possono dormire sonni tranquilli: la squadra è tra le più forti di sempre&nbsp;e ha così tanta abbondanza da fare invidia a chiunque.</P> <P>Dall'altro lato la Danimarca, inserita nel girone di ferro con Germania, Portogallo e Olanda, non la proporremmo proprio come una favorita, anzi, purtroppo per loro, non hanno mai avuto una selezione così debole.</P>FL0141FL0141148853hp2.jpgSiNil-brasile-si-diverte-con-la-danimarca-1005369.htmSi100205001,02,03030245
2461005317NewsCalcio EsteroPato e Thiago Silva alle Olimpiadi20120525073043olimpiadi-brasileMenezes li ha inseriti tra i preconvocati<P>Nella lista dei 23 preconvocati per le Olimpiadi londinesi il ct del Brasile superfavorito&nbsp;Menezes ha convocato anche i milanisti Pato, completamente recuperato, e Thiago Silva.</P> <P>Entusiasti i giocatori, un pò meno il Milan visto che i due quest'estate praticamente manco riposeranno: insieme a loro compaiono altri big del calibro di David Luiz del Chelsea, Danilo dell'Udinese, Marcelo del Real, Sandro del Tottenham, Romulo della Fiorentina, Lucas del San Paolo, Damiao dell'Internacional, Hulk del Porto e Rafael dello United. </P> <P>Gli over 23 chiamati sono Jefferson, Marcelo, Thiago Silva, David Luiz e Hulk: ne dovranno restare solo tre e Jefferson e Luiz tremano.</P>FL0141FL0141thiago silva 2.jpgSiNpato-e-thiago-silva-alle-olimpiadi-1005317.htmSi100205001,02,03030158
2471005291NewsEuro 2012Napoli, in 13 vanno in nazionale: non solo Maggio e De Sanctis20120523203130napoliCavani e Gargano in quella della Celeste De Sanctis, Maggio, Cavani, Gargano, Campagnaro, Fernandez, Lavezzi, Dzemaili, Inler, Hamsik, Pandev, Vargas e Zuniga sono stati convocati in nazionale. I tredici giocatori saranno impegnati in amichevoli e incontri di qualificazione ai mondiali di Brasile 2014. De Sanctis e Maggio si aggregheranno a Coverciano venerdì al gruppo azzzurro che incontrerà il Lussemburgo martedì 29 maggio al Tardini di Parma. Cavani e Gargano in quella della Celeste che affronterà prima la Russia in amichevole e successivamente il Venezuela il 2 giugno e&nbsp;il Perù il 10. Campagnaro, Fernandez e Lavezzi sono stati inseriti nella lista dell'Argentina che giocherà il 2 giugno contro l'Ecuador. Zuniga giocherà nella Colombia contro il Perù il 3&nbsp;giugno ed Ecuador il 9&nbsp;giugno. Dzemaili e Inler giocheranno con la Svizzera contro la germania il 26 maggio e contro la Romania il 30 maggio. Hamsik sarà impegnato in una doppia amichevole il 26 maggio in Slovacchia-Polonia e il 30 maggio in Olanda-Slovacchia. E per finire Pandev giocherà nelle amichevoli Macedonia-Portogallo il 26 maggio e Macedonia-Angola il 30 maggio.&nbsp;C1000009FL0442FL0442napoli.jpegSiNnapoli-in-nazionale-1005291.htmSiT1000017100527801,02,03,08030372
2481005253NewsEuro 2012Euro 2012, i giovani talenti20120522144531europeiI primi due sono Mario Gotze e Sotiris Ninis<P>GRECIA: SOTIRIS NINIS (classe 1990)<BR>Il calciatore del Panathinaikos è diventato il talento emergente della Grecia fin dal campionato del mondo del 2010, nella quale ha collezionato due presenze. Purtroppo per lui, il gioco difensivista di Rehagel lo ha penalizzato e non poco-<BR>Ninis, neo acquisto del PARMA, sembra rivestire la principale arma offensiva degli ellenici. Tutto dipenerà dal suo stato fisico. Infatti, nel settembre scorso ha avuto un doloroso infortunio ai legamenti del ginocchio nella partita vinta contro Israele e nella quale ha segnato il gol della vittoria. <BR>Principalmente è un centrocampista di manovra ma può anche adattarsi sull'ala destra.</P> <P>GERMANIA: MARIO GOTZE (classe 1992)</P> <P>La titolarità di Ozyl non è in dubbio, ma adesso si può dire che alle sue spalle c'è un gran giocatore che può tornare utile ai teutoonici. In varie occasioni, soprattutto nella vittoria per 3-2 contro il Brasile, il folletto di Dortmund ha giocato al posto di Ozyl senza farlo rimpiangere.<BR>Giocatore di grande qualità tecnica e molto offensivo ha un piede magico grazie alla rapidità e precisione nei passaggi. Nonostante la giovane età possiede già una discreta esperienza. Può giocare tanto al centro quanto sulle fasce.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0411FL0411gotze.jpgSiNeuro-i-giovani-talenti-gotze-ninis-1005253.htmSi100427901,02,03030457
2491005257NewsCalciomercatoLazio, ag. Ederson: «E` biancoceleste, manca solo la firma»20120522134531lazio, edersonSono ormai cinque anni che il Presidente Lotito segue il calciatore"<STRONG>Ederson</STRONG> è della Lazio, manca solo la firma. Il dopo Reja? Dunga sarebbe la soluzione ideale", sono le parole di <STRONG>Antonio Caliendo</STRONG>, procuratore del giocatore, ai microfoni di <EM>Radio Manà Sport </EM>durante la trasmissione <EM>1900 Laziali Doc</EM>. "Sono ormai cinque anni che il Presidente Lotito segue il calciatore, desideroso di venire in Italia. Il suo futuro sarà alla Lazio, anche se ha ricevuto altre offerte importanti dal Brasile mentre il Milan non ha proseguito il discorso avviato con il calciatore. Ho parlato con Lotito e con Tare ed i dettagli che mancano sono secondari. Ciò che conta è la volontà comune di perfezionare la trattativa. Presto mi rivedrò con la Lazio e mi auspico che la firma del contratto possa arrivare presto".<BR>Caliendo ha successivamente raccontato un episodio avvenuto tempo fa sempre con la Lazio protagonista : "Cinque anni fa il Presidente della Lazio venne a trovarmi prima a Nizza e poi nei miei uffici a Montecarlo. Il motivo era il doppio acquisto di Ederson e del portiere Loris. Quest'ultimo andò anche a visitare il centro sportivo di Formello ma il trasferimento fu bloccato dal padre che lo voleva in Francia. Così saltò anche Ederson che passò al Lione per 15 milioni di euro. Il club francese era pronto a costruire la squadra intorno ad Ederson se il giocatore avesse firmato il prolungamento del contratto. Le sue condizioni fisiche? Ottime, l'infortunio è ormai completamente superato". Il procuratore si è poi soffermato sulla possibile coesistenza del suo assistito con Hernanes e del ruolo che potrebbe ricoprire nello scacchiere tattico biancoceleste: "Ederson ed Hernanes possono coesistere perchè uno non esclude l'altro anzi, formerebbero al contrario una grande coppia di talento e qualità. Il primo è il classico numero 10 moderno che svaria su tutto il fronte offensivo,il secondo è un numero 8 più difensivo ma con ottime capacità di inserimento. Se la Lazio si potenzierà durante il mercato con un altro paio di grandi acquisti diventerà una meta appetibile per grandi giocatori. Come Ederson", conclude Caliendo che suggerisce anche il nome del possibile nuovo allenatore della Lazio: "Dunga sarebbe la soluzione ideale. Ha grande esperienza e carisma, saprebbe valorizzare al meglio i talenti a sua disposizione. Se la società vorrà conoscerlo, sono convinto che ne rimarrebbe positivamente impressionata".C1000009adm001adm001LYON_EDERSON_111208.jpgSiNlazio-ederson-manca-solo-la-firma-1005257.htmSiT1000018100075701,02,03030261
2501005237NewsCalciomercatoEderson ha firmato: Sono un giocatore della Lazio20120521151531LazioEderson è biancoceleste<STRONG>«Sono un giocatore della Lazio e non vedo l`ora di cominciare questa nuova avventura&».</STRONG> Con queste poche parole dal Brasile, dove si trova per le vacanze, Ederson Honorato Campos, 26 anni computi il 13 gennaio, ha annunciato il suo passaggio in biancoceleste. Il centrocampista offensivo che ha giocato in Europa con le maglie di Lione e Nizza, il prossimo anno si muoverà accanto a Hernanes e Klose. <STRONG>«Per me è uno onore giocare accanto a campioni di questo livello</STRONG>  ha spiegato il calciatore  <STRONG>E poi mi fa enormemente</STRONG> <STRONG>piacere approdare in una squadra come la Lazio che da anni lotta per un posto in Champions».</STRONG> La Lazio dovrebbe annunciare l`ingaggio di Ederson, svincolato dal Lione, in questa settimana. Probabile che a breve il brasiliano venga a Roma con il procuratore e la moglie per la presentazione ufficiale. La Lazio considera Ederson uno dei quattro top-player promessi da Claudio Lotito qualche settimana fa. L`altro sarà Breno, in attesa di quello che accadrà il 13 giugno, giorno in cui il brasiliano verrà processato in Germania per aver incendiato la propria abitazione.<BR>C1000009FL0112FL0112LYON_EDERSON_111208.jpgSiNlazio-arriva-ederson-1005237.htmSiT1000018100456601,02,03030264
2511005177NewsCalciomercatoLazio, Ederson: «Voglio l`Italia e la Lazio»20120519000421LazioEderson è pronto<P>Parole d`amore: <STRONG>«La Lazio mi cerca da diversi anni. E` un grande club, lotta per le prime posizioni nel campionato italiano e per un posto in Champions League. Vivere e giocare in Italia mi attrae molto, gli italiani amano il calcio come i brasiliani».</STRONG> Parole di Ederson, parole di un brasiliano-italiano, parole di un neo-laziale, si è confessato in Brasile. Ci siamo, l`accordo è stato trovato da mesi, i contratti sono pronti, saranno depositati appena il giocatore otterrà il passaporto comunitario. Ederson il laziale, Ederson nostro connazionale, la trasformazione è in atto. Ha sposato una donna italiana tre anni fa, sta aspettando il via libera per ritirare i documenti. La Lazio lo tessererà da italiano, lo iscriverà alla serie A appena possibile, serviranno ancora un po` di giorni. L`ufficialità sarà data nelle prossime settimane, Ederson sarà presente nel ritiro di Auronzo di Cadore.</P> <P><BR><STRONG>HERNANES</STRONG> - Ederson per una Lazio sempre più brasiliana, a patto che Hernanes non chieda la cessione. Il Profeta spera di restare, ma non ha dato certezze lasciando Formello nel giorno dei saluti. I dubbi sul suo futuro si sono alimentati, la società la considera un punto fermo, ma un`offerta di 25 milioni farebbe vacillare Lotito. Hernanes non direbbe nodavanti alla proposta di un top club. Sogna una Lazio da Champions, vuole far parte di un progetto vincente. Joseph Lee, il suo manager, ha confermato la linea: <STRONG>«Sono in Brasile e come ho già detto sono venuto in febbraio a Roma, non ho in programma di tornare. Hernanes vuole rispettare il contratto con la Lazio, abbiamo avuto dei contatti con alcuni club ma nulla di importante per fare scattare trattative. Se lascerà la Lazio in futuro? Se succederà</STRONG> - ha detto Lee al sito lalaziosiamonoi.it - <STRONG>sarà solo per un`offerta da parte di un top club. Il suo obiettivo è crescere, nel suo cuore c`è anche la Nazionale. Ad oggi, se mi chiedete che farà, vi rispondo rimane a Roma».</STRONG></P>C1000009RomaFL0112FL0112LYON_EDERSON_111208.jpgSiNederson-arriva-alla-lazio-1005177.htmSiT1000018100456601,02,03030951
2521005173NewsCalciomercatoInter, il PSG su Lucio20120518154531inter, psg, lucioCome giocatore d`esperienza Oltre alle tante voci che voglio<STRONG> Lucio</STRONG> pronto a tornare in Brasile dopo la sua avventura all'Inter, ce n'è anche una che porta il difensore alla corte di Leonardo al <STRONG>PSG</STRONG>. Questo è quanto riporta <EM>Il Giornale</EM> che riferisce dell'interesse del club francese per il brasiliano identificato come il giocatore d'esperienza perfetto per guidare la difesa dei parigini nella prossima Champions League.1007858adm001adm001lucio.jpgSiNinter-il-psg-su-lucio-1005173.htmNoT1000026100075701,02,03030220
2531005156NewsCalciomercatoKlose: «Nel mio futuro c`è la Lazio»20120518111531LazioKlose vuole la Lazio e sogna Brasile 2014<P>Dalla Sardegna, sede del pre-ritiro, Miroslav Klose&nbsp;parla della sua nazionale sapendo di avere ottime possibilità di vincere l'Europeo. </P> <P><STRONG>"<EM>Siamo forti, più forti rispetto al 2010. Molti giocatori, giovani allora, adesso sono maturati grazie all'esperienza in squadre di club importanti. Penso a Muller, Khedira, Reus e Kroos. Giocare in Polonia, poi, significa molto per me. Qui sono nato e cresciuto e una parte della mia famiglia è ancora qui. Mi piace tornare e ricaricare le batterie e poi c'è del buon pesce (Miro è appassionato di pesca ndr). I miei bambini parlano sia polacco che tedesco e anche il mio polacco non è male. Non dimenticherò mai le mie origini".</EM></STRONG></P> <P>Miro è pronto per scendere in campo, la botta alla caviglia è praticamente smaltita. <STRONG>"<EM>Ho già rirpeso ad allenarmi e sarò pronto per l'Europeo. Purtroppo sono dovuto stare fermo per forze e ora sono piuttosto riposato."</EM></STRONG></P> <P>Klose prova poi&nbsp;a spiegare perché ha scelto la nazionale tedesca, date le sue&nbsp;origini polacche:<STRONG>&nbsp;"<EM>Sono arrivato in Germania ad otto anni</EM></STRONG>-ha dichiarato a Sport.pl-,<EM><STRONG>non conoscevo nulla, tantomeno la lingua. Il calcio mi ha aiutato ad integrarmi e senza il pallone forse sarebbe stato molto difficile inserirsi. I miei amici avevano capito che ero forte e per questo ero sempre il primo ad essere scelto quando si facevano le squadre. Poi ho iniziato la mia carriera vera e propria".</STRONG></EM> </P> <P><EM>In attacco il suo rivale più temibile è sicuramente Mario Gomez, giocatore del Bayern Monaco, Miro risponde così:</EM> <STRONG>"Gioco da 10 anni in nazionale e ho collezionato 114 presenze con la maglia della Germania, ho sempre dato tutto e continuerò a farlo. Non ho mai rifiutato il ruolo di leader. E' giusto che i giovani che arrivano in squadra diano il loro apporto, più giocatori bravi ci sono e meglio è. Gomez ha uno stile di gioco diverso rispetto al mio, poi starà al tecnico decidere". </STRONG></P> <P><EM>Infine,&nbsp;l'attaccante tedesco parla&nbsp;del club in cui gioca attualmente, la Lazio, e della possibilità di partecipare da protagonista al Mondiale del 2014 in Brasile: <STRONG>"<EM>Ho 33 anni e se la salute me lo permette perchè no. Certamente voglio rimanere alla Lazio fino al 2014. Mi piacerebbe andare al Mondiale, devo ancora battere qualche record per chiudere al meglio la mia carriera</EM>".&nbsp;</STRONG></EM><STRONG> <EM></EM>&nbsp;</STRONG></P>C1000009FL0112FL0112esultanza_klose_germania_australia_ap.jpgSiNklose-vuole-la-lazio-1005156.htmSiT1000018100456601,02,03030348
2541005152NewsCalciomercatoLazio, Hernanes potrebbe partire20120517200131LazioFuturo lontano dalla capitale?Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it i motivi della titubanza&nbsp;di Hernanes&nbsp;sarebbero riconducibili alla forte delusione del giocatore arrivata per il mancato rafforzamento (forse sarebbe meglio scrivere di indebolimento) della rosa nella finestra di mercato di gennaio. <STRONG>Il campione brasiliano si sarebbe aspettato di più dalla società: il raggiungimento della terza piazza gli avrebbe permesso giocarsi l`esordio in Champions League.</STRONG> Un`occasione importante,&nbsp; sicuramente la vetrina migliore per chi come lui porta nel cuore il sogno di un posto stabile nella Selecao. <STRONG>Due anni fa scelse Roma, e il progetto della Lazio, come trampolino per raggiungere la più grande delle sue ambizioni: rappresentare il suo paese, un punto di arrivo che lo sprona fin da quando era un bambino. Il fallimento nella corsa alla Champions di questa stagione l`ha segnato profondamente, così come l`atteggiamento della dirigenza che lo impensierisce in ottica futura. </STRONG>Hernanes è un giocatore ambizioso, professionista esemplare sempre pronto ad accettare le decisioni del suo allenatore: infatti, i dubbi del Profeta non sembrerebbero causati dalla continue sostituzioni operate da Reja nel corso della stagione (sono 21, è il giocatore più sostituito della serie A).<STRONG> </STRONG>Nessun problema tecnico, dunque, ma solo la grande voglia di crescere sempre di più. Si è sempre messo a disposizione della squadra per arrivare in alto&nbsp; e nel suo cuore spera di poterlo ancora fare con la maglia della Lazio.Ama la gente biancoceleste e a Roma sta bene ma non può permettersi di mancare nel Mondiale 2014 che si terra proprio nel suo Brasile.<STRONG>Se arriverà una proposta non inferiore ai 22 milioni di euro la società lo lascerà partire e lui continuerà ad inseguire il suo sogno altrove</STRONG>. Nonostante le 11 reti e 5 assist collezionati in stagione, però, al momentola valutazione della dirigenza laziale sembra fuori mercato. Diversamente da quanto rimbalzato nelle ultime settimane,dall` Italia non sono arrivate richieste per il giocatore.Piace, e molto, in Europa:a gennaio il Bayern Monaco si era fatto avanti con decisione ma la società non si è voluta privare del suo talento.Ha ancora due anni di contratto con la Lazio, ma una sua eventuale cessione potrebbe essere sfruttata dalla società per gettare le basi della squadra che verrà. <STRONG>L`Inghilterra è un`esperienza che lo affascina e, data l`importanza del calciatore, non avrebbe difficoltà ad ottenere un permesso speciale che lo liberi&nbsp; dalle limitazioni imposte dalla regola che richiede&nbsp; che il calciatore extracomunitario abbia disputato il 75% delle partite della sua Nazionale nelle due stagioni precedenti al trasferimento.Quello che è certo, alla luce di queste considerazioni, è che in mancanza di un`offerta importante il Profeta sembra destinato a rimanere a Roma.</STRONG>C1000009RomaFL0112FL0112C_3_Media_1216051_immagine_obig.jpgSiNlazio-hernanes-potrebbe-partire-1005152.htmSiT1000018100456601,02,03030227
2551005150NewsCalciomercatoLazio, Ederson: «Arrivo in un grande club, dimostrerò il mio valore»20120517164531LazioEderson vuole dimostrare quanto vale<STRONG><EM>La Lazio già mi voleva dai tempi del Nizza. All`epoca però la mia situazione contrattuale era diversa</EM></STRONG>. Ederson, nuovo acquisto della Lazio, non vede l`ora di cominciare la sua nuova avventura in maglia biancoceleste e manda messaggi d`amore al club capitolin <STRONG><EM>E` un grande club che lotta sempre per le prime posizioni del campionato e per raggiungere la Champions League. Il mio manager sta risolvendo gli ultimi dettagli, spero di conoscere presto il mio futuro</EM>.</STRONG> Ederson ha nostalgia della sua terra ma in testa ha solo questa nuova sfida: <STRONG><EM>Mi piacerebbe un giorno tornare a giocare per un grande club in Brasile ma adesso la mia priorità è continuare a giocare in Europa per dimostrare il mio valore</EM>.</STRONG>C1000009BrasileFL0112FL0112LYON_EDERSON_111208.jpgSiNlazio-arriva-ederson-1005150.htmSiT1000018100456601,02,03030207
2561005147NewsCampionatiInter, addio Lucio20120517154627Lucio,Inter,addioLucio saluta l`Inter<P>Lucio da Silva, dopo molti anni, lascia la formazione neroazzurra. Ha vinto e stravinto, dal Campionato al Mondiale per club, passando per Coppa Italia, Champions e Supercoppa italiana. Un campione affermato ma che ormai ha la sua età, esattamante 34anni.</P> <P>Il suo agente dichiara: "E' stato tre anni all'Inter, tre anni bellissimi, ma pensa che sia il momento di cambiare aria - spiega -. Stiamo trattando con la società, ne abbiamo parlato anche oggi. Abbiamo presentato la nostra richiesta ed è stata accettata. Ora è alla ricerca di un nuovo club".</P> <P>"Per l'uomo e il calciatore che rappresenta - prosegue -, lascia l'Inter da amico, ovunque vada. Abbiamo deciso di lasciare, ci hanno capiti e sono stati tutti cordiali. Ha ancora due anni di contratto, se troviamo un nuovo club lui andrà. La preferenza è giocare in un grande campionato europeo, ma non si sa mai. C'è molto interesse in Brasile, il Mondiale si gioca qui e Lucio lo sa. Non conosciamo il futuro". </P> <P>Pronto comunque una pedina per rimpiazzarlo e si sta pensando oltre che a confermare Ranocchia anche di sondare la pista Benatia.</P>C1000009MilanoFL0433FL0433lucio.jpgSiNlucio-addio-1005147.htmSiT1000026100501101,02,03010223
2571005118NewsCalciomercatoNilmar, l`agente: «Tre club italiani su di lui...»20120516124700NilmarC`è l`Italia nel suo futuro?<P>Dopo la retrocessione del Villarreal in Segunda Division, il club sarà costretto a vendere i suoi giocatori migliori per abbassare in monte ingaggi. Tra tutti, Nilmar è stato il giocatore che è stato di più al centro del calciomercato invernale, essendo stato accostato a numerose squadre italiane come: Lazio, Napoli, Roma, Palermo e Fiorentina.</P> <P>&nbsp;L'Italia sarebbe dunque la meta più probabile, dato che il suo agente Orlando da Hora, in un'intervista concessa ai microfoni di "Rádio Gauíba", ha svelato che un suo ritorno in Brasile appare improbabile, poiché in questo momento ci sono numerose piste più allettanti in Europa:<STRONG><EM>"Ho un'offerta dalla Spagna, una dalla Francia, tre dall'Italia ed una dall'Inghilterra. L'Internacional si è fatto sentire, ed a prescindere dal numero di attaccanti in rosa, il presidente Luigi sarebbe disposto a comprarlo per far felici i tifosi, ma non sarà per niente semplice</EM>".</STRONG> Attualmente il salario di Nilmar ammonta a 2 milioni di euro netti l'anno, troppo alto per le casse dell'Internacional.</P>C1000009SpagnaFL0112FL0112nilmar2.jpgSiNnilmar-futuro-forse-in-italia-1005118.htmNo100456601,02,03030290
2581005029NewsCalciomercatoInter, la metamorfosi di Forlan: arrivato come sostituto di Eto`o e invece è già in partenza20120513111531inter, forlan, eto`oRivelato poco utile alla causa nerazzurra<P>Ormai è solo un separato in casa. <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Diego-Forlan.cfm" target=""><STRONG>Diego Forlan</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>arrivato come sostituto di <A class=link-6 href="/personaggi/Samuel-Eto-o-Fils.cfm" target="">Samuel Eto'o </A>&nbsp;si è presto rivelato poco utile alla causa nerazzurra. Tanti infortuni e poche reti l'opposto di quello che ci si aspettava da uno come lui, che da solo o quasi è riuscito a trascinare la sua nazionale l'Uruguay e a portarla nuovamente ad alti livelli. Del giocatore ammirato anche con la maglia dell'Atletico Madrid non c'è rimasto che solo un lontano ricordo. </P> <P>Adesso sarà dura riuscire a restare, anche in virtù della carta d'identità che avanza e del corposo ingaggio che percepisce. Per lui si stannno spalancando le porte del Brasile con Corinthians e Atletico Mineiro su tutte.</P>C1000009adm001adm001forlan 2.jpgSiNforlan-arrivato-come-sostituto-di-eto-o-e-gia-in-partenza-1005029.htmSiT1000026100075501,02,03030373
2591004968NewsCalcio EsteroChelsea, anche Loew rifiuta la panchina 20120511114831chelsea, loewIl tecnico avrebbe infatti espresso <P>Secondo quanto riportato dal <EM>Daily Express</EM> il <STRONG>Chelsea</STRONG>, dopo il no dei giorni scorsi rimediato da <STRONG>Pep Guardiola</STRONG>, avrebbe incassato una risposta negativa anche dall'attuale ct della Germania <STRONG>Joachim Loew</STRONG>. Il tecnico avrebbe infatti espresso la sua volontà di rimanere alla guida della Nazionale tedesca fino ai mondiali di Brasile 2014.</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001loew.jpgSiNchelsea-loew-rifiuta-la-panchina-1004968.htmNo100075701,02,03030168
2601004965NewsCalciomercatoDal Brasile: l`Inter ha preso Paulinho20120511111830inter, corinthians, paulinhoIl problema relativo alla sua cessione è sempre lo stesso<P>Secondo rumors provenienti dal Brasile, l'<A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target="">Inter </A>&nbsp;avrebbe praticamente chiuso per il centrocampista del <STRONG>Corinthians</STRONG>, <STRONG>Paulinho</STRONG>, per circa 10 milioni di euro, ma non è da escludere l'ingresso nella trattativa di <A class=link-6 href="/personaggi/Diego-Forlan.cfm" target="">Diego Forlan </A>&nbsp;come contropartita tecnica. Il problema relativo alla sua cessione è sempre lo stesso, il Corinthians incasserebbe solo il 10% della cifra offerta dall'Inter, perché il cartellino di Paulinho appartiene al 45% alla BMG e all'altro 45% alla Pão de Açúcar. A causa di questo la richiesta potrebbe lievitare di almeno altri 5 milioni.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001massimo-moratti.jpgSiNdal-brasile-inter-ha-preso-paulinho-1004965.htmNoT1000026100075701,02,03030330
2611004960NewsCalciomercatoMilan, saluta anche Van Bommel. Intanto Ganso è più di una possibilità20120511101831milan, van bommelSul fronte fantasisti <P>Anche <STRONG>Mark Van Bommel</STRONG>, dopo <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target=""><STRONG>Nesta</STRONG></A></STRONG>, <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Clarence-Clyde--Seedorf.cfm" target=""><STRONG>Seedorf</STRONG></A></STRONG> e <A class=link-6 href="/personaggi/Filippo-Inzaghi.cfm" target="">Inzaghi</A>, saluterà il <A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">Milan </A>a fine stagione.</P> <P>Il centrocampista ha deciso di fare ritorno in patria e in particolare alla sua vecchia squadra il <STRONG>PSV Eindhoven</STRONG>.</P> <P>Adesso il club rossonero dovrà muoversi in modo da colmare l'assenza di uno dei pilastri di quest'ultimo anno e mezzo. </P> <P>Intanto sul fronte fantasisti continua a piacere <STRONG>Ganso</STRONG> del <STRONG>Santos</STRONG>. La conferma arriva direttamente dal Brasile dove Serginho ha dichiarato che già da tempo il Milan ha nel mirino il giocatore.</P>C1000009adm001adm001van bommel.jpgSiNmilan-anche-van-bommel-saluta-1004960.htmSiT1000027100075501,02,03,07030319
2621004942NewsCalciomercatoInter, già deciso il destino di due attaccanti20120510221531inter, zarate, forlanManca solo una giornata al termine del campionato <P><BR>Manca solo una giornata al termine del campionato e in casa<STRONG> Inter</STRONG> sono quasi chiari i piani di mercato, specialmente in attacco. </P> <P>Sicuro partente il deludente <STRONG>Forlan</STRONG>. L'ex attaccante dell'Atletico Madrid, non ha mantenuto le attese e per lui si prospetta un possibile approdo in Brasile sponda <STRONG>Corinthians</STRONG>.</P> <P>Altra grana riguarda <STRONG>Mauro Zarate</STRONG>. L'argentino messosi in luce nelle ultime giornate non ha convinto del tutto la dirigenza nerazzurra a riscattarlo, e probabilmente tornerà alla <STRONG>Lazio</STRONG>, dovo il nuovo tecnico, al posto di Reja,&nbsp;deciderà del suo futuro. <BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001forlan 2.jpgSiNinter-gia-deciso-il-destino-di-due-attaccanti-zarate-forlan-1004942.htmSiT1000026100075501,02,03030454
2631004943NewsCalcio EsteroMan United, Chicharito non parteciperà alle Olimpiadi20120510163923Man United, HernandezAlex Ferguson gli ha negato la partecipazione<P>Il giovane attaccante messicano, che compierà 24 anni il prossimi giugno, era stato chiamato come uno dei tre fuoriquota previsti dalle regole delle Olimpiadi. </P> <P>Alex Ferguson ha però deciso di negare la partecipazione al Chicharito che a questo punto seguirà tutta la preparazione estiva con i Red Devils: "Hernandez era in formissima la scorsa stagione, ha trovato il suo secondo anno più difficile rispetto al primo e questo è dovuto anche al fatto di non aver avuto riposo nelle ultime estati giocando sempre per il proprio paese. Abbiamo quindi concordato con la federazione messicana che sia giusto concedergli un pò di riposo affinchè possa preparare nel giusto modo la prossima stagione."</P> <P>Questa estate Hernandez parteciperà solo alle due gare&nbsp;del Messico valevoli per la qualificazione ai prossimi Mondiali in Brasile</P>Manchesterfl0161fl0161chicharito-e1288154800426.jpgSiNmanchester-chicharito-1004943.htmSi100363401,02,03030251
2641004920NewsCampionatiMilan, una domenica d`addii20120510131531inzaghi-seedorf-nestaLasciano Inzaghi, Seedorf e Nesta<P>Giornata con la lacrimuccia per i tifosi rossoneri: col Novara infatti ci&nbsp;sarà l'ultima apparizione con la maglia del Milan per tre giocatori che hanno scritto un pezzo importante della storia recente&nbsp;della società come lo sono stati Alessandro Nesta, Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf.</P> <P>L'ex centrale della nazionale aveva l'opportunità di seguire l'amico Pirlo alla Juve ma ha rifiutato: giovedi prossimo, in conferenza stampa ufficializzerà il suo approdo alla Major League Soccer.</P> <P>SuperPippo invece pensa al ritiro, ma, se dovesse arrivare qualche offerta affascinante sarebbe pronto a partire;</P> <P>Clarence Seedorf invece ha già deciso: il suo futuro sarà in Brasile, al Botafogo; l'ha ufficializzato la moglie giorni fa e lunedì partirà per Rio de Jeneiro. Dopo i recenti dissidi con Allegri però non è da escludere che il panterone saluti i tifosi nel prepartita visto che probabilmente non sarà nemmeno convocato</P>FL0141FL0141filippo-inzaghi.jpgSiNmilan-una-domenica-d-addii-1004920.htmSi100205001,02,03030344
2651004880NewsCalciomercatoInter, tanta concorrenza per Lucas20120509101131inter, lucasPrevisto incontro<STRONG>Lucas Moura (19)</STRONG> attaccante del <STRONG>San Paolo</STRONG>, è un obiettivo dell'<STRONG>Inter</STRONG>. Il giocatore dopo le olimpiadi lascerà il Brasile per il grande salto nel calcio europeo, ma le concorrenti per l'Inter non mancano di certo: il Real di Mourinho, il Chelsea di Abramovic ed il Manchester United sono sul giocatore, e per questo Marco Branca avrà, secondo <EM>la Gazzetta dello Sport</EM>, un incontro col procuratore del giocatore la prossima settimana, a Milano o direttamente in Brasile.1007856adm001adm001lucas.jpgSiNinter-concorrenza-lucas-1004880.htmSiT1000026100075701,02,03030269
2661004731NewsCalcio EsteroPortogallo, Bento rinnova fino al 201420120504103526PortogalloBento rinnovaL'attuale ct del Portogallo <STRONG>Paulo Bento,</STRONG> subentrato a Carlos Queiroz nel settembre 2010, <STRONG>ha rinnovato il suo contratto per altri due anni e resterà così alla guida della nazionale lusitana fino ai Mondiali in Brasile del 2014.</STRONG>PortogalloFL0112FL0112c3b7077bfd882795b2003fc6bf2a7ea6-1266679567.jpegSiNbento-rinnova-col-portogallo-1004731.htmSi100456601,02,03030159
2671004729NewsCalciomercatoMilan, Seedorf non rinnoverà. Forse in partenza anche Robinho20120504101531milan, seedorf, robinhoSul centrocampista c`è il BotafogoSecondo quanto riporta <EM>la Gazzetta dello Sport</EM> <STRONG>Clarence Seedorf</STRONG> potrebbe realmente trasferirsi in Brasile, al <STRONG>Botafogo</STRONG>. Il centrocampista olandese, così come<STRONG> Van Bommel</STRONG>, non rinnoverà il contratto. Lo faranno, per un anno, <STRONG>Ambrosini</STRONG>, <STRONG>Gattuso </STRONG>e<STRONG> Yepes</STRONG>. Per quanto riguarda <STRONG>Robinho</STRONG>, se dovesse manifestare la voglia di tornare al <STRONG>Santos</STRONG>, un accordo potrebbe essere trovato.C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNmilan-futuro-seedorf-robinho-1004729.htmSiT1000027100075701,02,03,07030241
2681004688NewsCalciomercatoInter, Forlan in partenza20120503103531inter, forlanSull`attaccante il CorinthiansIl futuro di <STRONG>Diego Forlan</STRONG> dovrebbe essere lontano da Milano. Escluso ultimamente da <STRONG>Andrea Stramaccioni</STRONG>, a detta de<EM> Il Corriere dello Sport</EM> l'ex Atletico Madrid è oramai sul viale del tramonto nerazzurro. La dirigenza sta guardandosi intorno per capire se ci sia una destinazione papabile, dopo l'ennesima non convocazione da parte dell'allenatore romano. In Brasile Forlan ha tanti estimatori, col <STRONG>Corinthians</STRONG> che non ha mai nascosto la volontà di averlo. Si potrebbe perciò presentare all'orizzonte la possibilità di rientrare nell'investimento di 4 milioni di euro fatti la scorsa estate.<BR>C1000009adm001adm001forlan 2.jpgSiNinter-forlan-in-partenza-1004688.htmSiT1000026100075701,02,03030351
2691004487NewsCalciomercatoSan Paolo, padre di Lucas: «Il Real Madrid molto meglio dell`Inter»20120426123831lucas, san paolo, real madrid, manchester united, interAnche il Manchester United sul giocatore<STRONG>Jorge Rodrigues</STRONG>, il padre del fantasista del <STRONG>Sao Paulo Lucas</STRONG>, ha confermato il suo viaggio in Europa in compagnia dell'agente del giocatore Wagner Ribeiro, notizia, questa, che ha scatenato anche le ire della dirigenza paulista. Intanto, a <EM>UOL Esporte</EM>, il genitore del talento appetito dall'Inter ha svelato alcuni aneddoti legati a questo tour europeo: "E' chiaro che in Europa sono in tanti a volere il ragazzo. Mourinho stesso ha dichiarato che se c'è un ragazzo pronto per approdare in Europa questo è Lucas. Ora sta a lui decidere, lui è pronto, anche se si è impegnato col Sao Paulo e non vuole andare via per ora. Il suo obiettivo è giocare il Mondiale 2014 in patria". Quando gli viene chiesto quale città preferisce tra Milano e Madrid, Rodrigues risponde senza esitare: "Madrid è molto meglio, non c'è paragone". I due dovevano fare anche tappa a Londra per incontrare il Chelsea, perché il signor Rodrigues è dovuto tornare in Brasile per un intervento chirurgico. Poco male, perché a quanto sembra il volo per la Gran Bretagna è solo rinviato: secondo il <EM>Daily Mirror</EM>, infatti, sarebbe arrivato un invito da parte del <STRONG>Manchester United</STRONG>.<BR>1007856adm001adm001lucas.jpgSiNinter-il-manchester-united-su-lucas-1004487.htmSiT1000026100075701,02,03030264
2701004418NewsLondra 2012Sorteggi Londra 2012: girone soft per il Brasile20120424174628OLIMPIADI-BRASILE-SPAGNANel girone Egitto, Nuova Zelanda e Bielorussia<P>Ronaldo, sempre più fuori forma, ha pescato bene per il suo Brasile: girone agevole (gruppo C)&nbsp;per i verdeoro che esordiranno con l'Egitto, continueranno con la Nuova Zelanda e finiranno con la Bielorussia.</P> <P>E' andata bene anche alla Spagna (gruppo D)&nbsp;di Cuenca e Tello&nbsp;, che incontreranno Giappone, Honduras e Marocco. </P> <P>Nel gruppo A ecco invece la Gran Bretagna, un mix tra le migliori nazionali britanniche, affidata a Pierce, (che potrebbe chiamare tra l'altro Giggs e Beckham) che affronterà l'Uruguay, gli Emirati Arabi e il Senegal. </P> <P>Nel gruppo B ecco Messico, Corea, Svizzera e Gabon.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141brasile.jpgSiNsorteggi-londra-girone-soft-per-il-brasile-1004418.htmSi100205001,02,03030321
2711004205NewsCalciomercatoMilan, pronta la stategia per Ganso20120420111531milan, ganso, santosIl giocatore è in venditaSecondo quanto riporta <EM>Tuttosport</EM>,<STRONG> Paulo Henrique Ganso</STRONG> sarebbe stato messo in vendita dal <STRONG>Santos</STRONG>. Il giocatore vorrebbe lasciare il Brasile ed il <STRONG>Milan </STRONG>potrebbe approfittarne. Gli apprezzamenti del club brasiliano per Robinho potrebbero favorire la trattativa, con un possibile scambio più conguaglio a favore del Milan.<BR>C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNmilan-strategia-per-ganso-santos-robinho-1004205.htmSiT1000027100075701,02,03,07030300
2721004057NewsCalciomercatoClamoroso scambio tra Milan e Santos. Robinho in Brasile in cambio di Ganso20120416185777milan, robinho, santos, gansoOperazione molto difficileSecondo <EM>Tuttosport</EM>, il <STRONG>Santos</STRONG> avrebbe in mente di proporre uno scambio clamoroso al<STRONG> Milan</STRONG>. <STRONG>Paulo Henrique Ganso</STRONG> approderebbe in rossonero in cambio dell'idolo del club brasiliano <STRONG>Robinho</STRONG>. Un'operazione che però appare veramente difficilissima, ma che in Brasile sta prendendo piede da qualche giorno.C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNnotizie-calcio-brasile-santos-ganso-robinho-milan-1004057.htmSiT1000027100075701,02,03,07030453
2731004016NewsCalciomercatoRoma, ag. Juan: «Vogliamo restare in giallorosso»20120414211531roma, juanLa nostra priorità resta la Roma<P><STRONG>Juan</STRONG> e la<STRONG> Roma</STRONG> non sono poi così lontani. Le voci girate la settimana scorsa su una possibile cessione del difensore giallorosso, non trovano conferma nelle parole dell'agente del brasiliano, <STRONG>Michele Gerbino</STRONG>. A g<EM>azzettagiallorossa.it</EM>, il procuratore ha smentito categoricamente ogni ipotesi di trasferimento in Brasile, al Flamengo: "La nostra priorità resta la Roma, e le voci su Juan al Flamengo se le porta via il vento. Ma per ora non posso dire di più". Tuttavia, restano ancora molti dubbi sul futuro di questo giocatore, poco utilizzato in questa stagione dal tecnico Luis Enrique.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001juan silvira dos santos.jpgSiNnotizie-calcio-roma-juan-1004016.htmSiT1000012100075701,02,03030162
2741003956NewsCalciomercatoInter, con Leonardo arriverebbe anche Lucas20120413113831moratti, leonardo, psg, lucasMoratti lo riabbraccerebbe volentieri<P>Secondo <EM>Tuttosport</EM>, oggi in edicola, non sarebbero solo voci quelle che danno <STRONG>Leonardo </STRONG>dimissionario dal <STRONG>PSG </STRONG>e quindi in procinto di ritornare in Italia. L'ex tecnico nerazzurro entrerebbe come dirigente nella società nerazzurra nel ruolo che occupava Oriali. Si occuperebbe della prima squadra con deleghe di mercato per il Brasile: il talento del San Paolo, Lucas, sarebbe il colpo ad effetto. Moratti, grande suo estimatore, lo riabbraccerebbe volentieri. Il brasiliano, inoltre, sarebbe ritenuto da Moratti l'uomo ideale anche per tenere i rapporti con i media e con le istituzioni.</P> <P>&nbsp;</P>1007858adm001adm001lucas.jpgSiNmoratti-leonardo-notizie-lucas-1003956.htmSiT1000026100075701,02,03030364
2751003924NewsCalciomercatoRoma, il Flamengo insiste per Juan20120412155141flamengo, de piro, roma, juanIl vicepresidente giuridico del FlamengoIl vicepresidente giuridico del <STRONG>Flamengo</STRONG>, <STRONG>Rafael De Piro</STRONG>, continua a seguire con attenzione il difensore giallorosso Juan, già da tempo nel mirino del club "rubro-negro". Come riporta il portale brasiliano <EM>Globo Esporte</EM>, De Piro dovrebbe venire presto in Italia per parlare sia con la società che con il giocatore, e valutare l'effettivo interesse da parte di Juan in un eventuale ritorno in Brasile a giugno. Queste le sue parole a riguardo: "Ho bisogno di riunirmi con il dipartimento finanziario del club prima di partire. L'interessamento per Juan è sempre esistito, fa parte della campagna del Presidente Amorim. Vista la mia vicinanza con il giocatore (sono amici di lunga data, ndr), andrò per sentire il giocatore e il club. Vogliamo sapere se c'è un suo interesse nel tornare a giugno. Questo incontro sarebbe per discutere delle condizioni, dei valori. Ma non c'è alcuna proposta, ancora non sappiamo ciò che la Roma vuole". Il viaggio non è ancora definito, visto che De Piro dovrebbe prima esporre la situazione al Michel Levy, personaggio che si occupa delle finanze del team, riporta Vocegiallorossa.C1000009adm001adm001juan silvira dos santos.jpgSiNroma-de-piro-flamengo-juan-1003924.htmSiT1000012100075701,02,03030203
2761003921NewsCampionatiFiorentina, Amauri si racconta: «Ho vissuto qui da clandestino. Poi la svolta»20120412151855fiorentina, amauriNella vita ho lavorato come muratore. Non mi vergogno a dirlo perché questo mi consentiva di guadagnare i soldi per aiutare la mia famiglia<P>Il centravanti della<STRONG> Fiorentina</STRONG>, <STRONG>Amauri</STRONG>, è stato intervistato da <EM>Mediaset Premium</EM> per il programma <EM>La tribù del calcio</EM>. <EM>Sportmediaset </EM>pubblica una trascrizione dettagliata di quanto detto dal brasiliano:</P> <P>"Nella vita ho lavorato come muratore. Non mi vergogno a dirlo perché questo mi consentiva di guadagnare i soldi per aiutare la mia famiglia. Ho lavorato in un supermercato, in una fabbrica di carbonella e nel settore metallurgico. Ho fatto di tutto e nel frattempo riuscivo a fare qualche provino e ad allenarmi. Tante volte però arrivavo stanco, con tanti pensieri e non riuscivo ad esprimermi al meglio. Qualcuno però mi notò e mi portò a fare un provino nel Santa Catarina, un club di serie B che si trovava a dieci ore da San Paolo. Iniziai a segnare con continuità e a gennaio mi inserirono in una rappresentativa che partecipava al torneo di Viareggio. Venni in Italia, ma le squadre italiane non mi potevano tesserare. Così finii in Svizzera, al Bellinzona, in serie B: poi, all'inizio della stagione successiva, l'allenatore mi disse che per me non c'era più spazio. Che faccio? Dove vado? Di colpo mi ritrovavo da solo".</P> <P>"Mi spedirono in Belgio a fare un provino ma in pratica rimasi prigioniero in un albergo una settimana. Così tornai in Italia ed andai a Torino, dove per due mesi - ed è la verità - ho vissuto praticamente da clandestino. Non avevo il biglietto di ritorno per il Brasile e tutte le mie speranze erano svanite nel nulla. Un giorno mi chiamò Grimaldi, che poi sarebbe diventato il mio procuratore, e mi disse di prendere il primo treno per Napoli. Iniziai a giocare con la Primavera e dopo un po' venni aggregato alla prima squadra. Ci trovai Edmundo, che era il mio idolo dell'infanzia, e da quel giorno iniziai a vedere un po' di luce".</P>C1000009adm001adm001amauri 2.jpgSiNamauri-si-racconta-fiorentina-1003921.htmSiT1000024100075701,02,03030162
2771003860NewsCalcio EsteroRanking Fifa, l`Italia perde tre posti20120411124531italia, prandelliSesto il Brasile<P>Perde tre posizioni l'<STRONG>Italia </STRONG>nella classifica Fifa di aprile e scivola fuori dalla top ten, collocandosi al 12/o posto. La <STRONG>Spagna</STRONG> resta al comando mentre la <STRONG>Germania</STRONG> passa dal 3/o al 2/o posto. Terzo posto e miglior risultato nella sua storia per l'Uruguay. Perde due posizioni l'Olanda (4/a), una posizione in meno per Brasile(6/o) e Inghilterra (7/a), guadagnano terreno Portogallo (+2) ora quinto, Croazia (8/a) e Danimarca (9/a). Perde due posizioni l'Argentina, ora 10/a.<BR></P>C1000009,C1000075adm001adm001prandelli.jpgSiNitalia-ranking-fifa-prandelli-1003860.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030165
2781003271NewsCampionatiUdinese,Armero: «Vogliamo la qualificazione in Champions League»20120326200131armero, udinesePer noi è troppo importante"Per noi è troppo importante andare in Champions come club, mentre in Colombia è molto sentita la qualificazione al Mondiale in Brasile". Intervistato ai microfoni di "Udinese Channel", Pablo Armero, esterno sinistro colombiano della squadra friulana, ha parlato del suo momento e del suo rendimento con la formazione bianconera: "In Italia si gioca un calcio più tattico e difensivo, ma grazie all'aiuto dell'allenatore sto facendo un buon campionato. Quando l'Udinese si è fatta sentire? Quando ero in Brasile l'interesse maggiore era del Parma, ho fatto le visite mediche, ma poi qualcosa non è andato. Poi mi hanno parlato dell'Udinese, dove giocavano i miei connazionali Zapata e Cuadrado, che me ne hanno parlato molto bene. Io volevo assolutamente venire in Europa per mostrare le mie capacità. Ringrazio Dio per l'opportunità di stare qui. All'inizio è stata difficile, ma i miei compagni mi sono sempre stati vicini, sono amici, e per me è stato tutto più facile. Mi hanno ricevuto bene e la vita qui è un po' più facile per me e per la mia famiglia. Quando esco tutti mi rispettano e mi fanno i complimenti, questo mi fa sapere che sto facendo le cose bene e mi riempie d'orgoglio. Fuori dal campo sono sempre molto allegro".C1000009adm001adm001armero.jpgSiNarmero-udinese-lazio-napoli-1003271.htmSiT1000011,T1000012,T1000017,T1000018100075701,02,03030205
2791003143NewsCalciomercatoInter, anche il Gremio su Cristian Rodriguez20120323183130inter, rodriguezIl giocatore è in scadenzaStando a quanto riportato da O Jogo, sarà in Brasile il futuro di Cristian Rodriguez (26), giocatore del Porto e obiettivo di mercato anche dell'Inter. Il giocatore avrebbe proprio scelto di tornare in Sudamerica, dove lo attende il Gremio.C1000009adm001adm001rodriguez cristian.jpgSiNinter-gremio-rodrigeuz-moratti-1003143.htmSiT1000026100075701,02,03030334
2801003076NewsCampionatiFabio Cannavaro si arrabbia con la Rai20120322115531napoli, sienaDurante Napoli-Siena di Coppa Italia«Grazie mamma Rai che come al solito oscuri tutte le partite di Coppa Italia e della Nazionale». Con tanto di faccina triste, riporta stamani <EM>Il Mattino</EM>, a chiudere il tweet che porta la firma di<STRONG> Fabio Cannavaro</STRONG> che, disperato da Dubai, Emirati Arabi, come un comune tifoso della Juventus prima e del Napoli poi, si è lamentato per il fatto che la Rai, detentrice dei diritti tv della manifestazione tricolore ha mandato in onda le semifinali solo sul territorio italiano. Ovvio che a lamentarsi con mail e telefonate dirette a Saxa Rubra sono stati a centinaia di emigranti sparsi ovunque sul globo. Che hanno trovato nel Pallone d`oro e campione del mondo di Germania 2006 il loro paladino: «Anche io dal Brasile sono disperato», replica un suo followers. E un altro gli replica dalla Francia e persino dall`Islanda. In fondo juventini, milanisti e napoletani sono sparsi sull`intero globo. Ma dopo aver «smanettato» a lungo con il telecomando, Fabio rassicura tutti e dà persino i consigli su dove sintonizzarsi: «Tranquilli sto guardando su Aljazeera, ma mi sembra una cosa assurda che chi vive all`estero non ha la possibilità di vedere le partite». Chissà come prenderanno l`appunto i dirigenti della Rai che, con 12 milioni di euro, hanno acquisito i diritti in chiaro della Coppa Italia. Ieri sera, poi, Cannavaro si è spostato a Kuala Lumpur: la gara del Napoli e del fratello minore, l`ha vista anche dalla Malasia su Al Jazeera.C1000009adm001adm001cannavaro fabio.jpgSiNnapoli-cannavaro-siena-1003076.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030261
2811003054NewsCalciomercatoMilan, il Santos ci prova per Robinho20120321193130robinho, milanPotrebbe partire solo in caso di arrivo di un degno sostitutoCome riportato su Il Corriere dello Sport, si susseguono i rumors provenienti dal Brasile, inerenti la volontà del Santos di riportare in alvinegro Robinho (28). Il giocatore, al momento ha un contratto fino 2014 col Milan, e potrebbe partire solo in caso di arrivo di un degno sostituto.C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNrobinho-santos-milan-1003054.htmSiT1000027100075701,02,03,07030120
2821002982NewsCampionatiLa classifica dei calciatori e allenatori più pagati al mondo. Tante curiosità20120320113831messiBuffon il più pagato tra gli italiani<P>Questa la curiosa classifica stilata da France Football, sui calciatori e allenatori più ricchi nel panorama calcistico mondiale.&nbsp; </P> <P>1. Lionel Messi (Argentina, Barcellona) 33 milioni di euro<BR>2. David Beckham (Inghilterra, Los Angeles Galaxy) 31,5 milioni<BR>3. Cristiano Ronaldo (Portogallo, Real Madrid) 29,2 milioni<BR>4. Samuel Eto'o (Camerun, Anzhi) 23,3 milioni<BR>5. Wayne Rooney (Inghilterra, Manchester United) 20,6 milioni<BR>6. Sergio Aguero (Argentina, Manchester City) 18,8 milioni<BR>7. Yaya Touré (Costa d'Avorio, Manchester City) 17,6 milioni<BR>8. Fernando Torres (Spagna, Chelsea) 16,7 milioni<BR>9. Kakà (Brasile, Real Madrid) 15,5 milioni<BR>10. Philip Lahm (Germania, Bayern Monaco) 14,3 milioni<BR>11. Zlatan Ibrahimovic (Svezia, Milan): 14 milioni<BR>12. Bastian Schweinsteiger (Germania, Bayern Monaco) 13,9 milioni<BR>13. Neymar (Brasile, Santos) 13,8 milioni<BR>14. Nicolas Anelka (Francia, Shangai Shenhua) 13 milioni<BR>15. Frank Lampard (Inghilterra, Chelsea) 12,9 milioni<BR>16. David Silva (Spagna, Manchester City) 12,8 milioni<BR>17. Didier Drogba (Costa d'Avorio, Chelsea) 12,6 milioni<BR>18. Dario Conca (Argentina, Guangzhou) 12,5 milioni<BR>19. Gigi Buffon (Italia, Juventus) 11,7 milioni<BR>20. Frank Ribery (Francia, Bayern Monaco) 11,6 milioni.</P> <P>Allenatori:<BR>1. José Mourinho (Portogallo, Real Madrid) 14,8 milioni di euro<BR>2. Carlo Ancelotti (Italia, Paris Saint Germain) 13,5 milioni<BR>3. Pep Guardiola (Spagna, Barcellona) 9,5 milioni<BR>4. Arsene Wenger (Francia, Arsenal) 9 milioni<BR>5. Guus Hiddink (Olanda, Anzhi) 8,6 milioni<BR>6. Fabio Capello (Italia, ex ct Inghilterra) 8,5 milioni<BR>7. Alex Ferguson (Scozia, Manchester United) 8 milioni<BR>8. Dick Advoocat (Olanda, ct Russia) 7 milioni<BR>9. José Antonio Camacho (Spagna, ct Cina) 6,1 milioni<BR>10. Roberto Mancini (Italia, Manchester City) 5,9 milioni.</P>1007856adm001adm001messi.jpgSiNmessi-ibrahimovic-beckham-1002982.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,06,07,09030680
2831002851NewsCampionatiRammarico Hernanes: «La classifica poteva essere migliore»20120317090131HERNANES-LAZIOParla la stella brasiliana della Lazio<P>Ai microfoni di Globoesport.com ha parlato oggi Hernanes, fantasista della Lazio terza in classifica;</P> <P>"Saremmo potuti essere anche più in alto in classifica, ma ci sono stati degli imprevisti: a gennaio sono stati ceduti alcuni giocatori e molti altri si sono infortunati, tutto questo ha danneggiato la squadra e mi dispiace".</P> <P>Il numero 8 poi parla dei suoi progressi da quando gioca in Italia: "Sono cambiato parecchio dal mio arrivo in Italia - spiega -. Qui i difensori sono sempre attentissimi e utilizzano qualsiasi mezzo per non farti muovere. Quindi ho dovuto lavorare molto per adattarmi. E ho cambiato il mio modo di giocare perché in Brasile mi allenavo esclusivamente sulle gambe, mi concentravo solo sul pallone. Qui, invece, mi sono reso conto che è necessario usare l'astuzia, utilizzare le braccia, spingere, tirare le maglie".</P>FL0141FL0141hernanes.jpgSiNrammarico-hernanes-la- classifica- poteva- essere- migliore-1002851.htmSi100205001,02,03030178
2841002785NewsCalciomercatoInter, possibile la permanenza di Forlan20120315180131inter, forlanNonostante non abbia convintoSecondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l'attaccante uruguaiano potrebbe restare all'Inter, nonostante non abbia convinto fino ad oggi. In attesa di una proposta dal Brasile, che potrebbe far cambiare idea alla dirigenza nerazzurra, il futuro di Forlan è ancora con la maglia dell'Inter. C1000009adm001adm001forlan 2.jpgSiNinter-forlanm-moratti-1002785.htmSiT1000026100075701,02,03030118
2851002690NewsCalciomercatoRoma, Sabatini parte per il Sud America. Questi i nomi sull`agenda20120313133130roma, sabatini, casemiroVerso Brasile e Argentina<P>Sulle pagine del Corriere dello Sport, si parla di un imminente viaggio in Sud America per Walter Sabatini. Sono diversi gli obiettivi di mercato nel mirino del dirigente giallorosso, a partire dal talento del Rivel Plate Ezequeil Cirigliano (20), passando per German Pezzella (20) e Lucas Ocampos (17), promettente esterno d'attacco. In Brasile i nomi sono sempre quelli del centrocampista del San Paolo, Casemiro (20), e del mediano del Corinthians, Paulinho (23). Infine sul taccuino dell'ex dirigente del Palermo c'è Mario Fernandes (21), difensore in forza al Gremio.</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001casemiro.jpgSiNroma-sabatini-casemiro-1002690.htmSiT1000012100075701,02,03030275
2861002666NewsCampionatiMilan, El Shaarawy: «Punto ai prossimi Mondiali»20120312225131milan, el shaarawyIl giovane attaccante di origini egiziane raccontaOspite del programma "Mondo Gol" su Sky Sport, Stephan El Shaarawy dice la sua sul compagno di squadra Zlatan Ibrahimovic: "Il pallone d'oro? Per vincerlo è necessario fare bene in Europa, in Nazionale e in campionato". Il giovane attaccante di origini egiziane racconta del suo sogno di partecipare ai mondiali del 2014, che si terranno in Brasile.<BR>C1000009adm001adm001el shaarawy 2.pngSiNmilan-italia-el-shaarawy-1002666.htmSiT1000027100075701,02,03,07030204
2871002510NewsCampionatiRaiola infuriato: «Ibrahimovic al Real Madrid? Smettetela con queste ca........»20120309131531raiola, ibrahimovic, real madrid, milanSono una persona seria<P>Mino Raiola, agente di Zlatan Ibrahimovic, parla direttamente dal Brasile in dichiarazioni rilasciate all'edizione online di Panorama dopo i rumors che vogliono il centravanti svedese voglioso di approdare al Real Madrid di Josè Mourinho per l'estate. "Lasciatemi in pace con queste ca.....; non sono un procuratore di gossip, sono una persona seria". </P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001raiola.jpgSiNibrahimovic-real-madrid-raiola-milan-1002510.htmSiT1000027100075701,02,03030191
2881002414NewsCalciomercatoDedé: «Mi piacerebbe andare alla Juventus»20120306170131dede, vasco da gama, juventusEro in ritiro con il Brasile e un giornalista mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare Il difensore brasiliano <STRONG>Dedé (23)</STRONG>, torna a chiamare la <STRONG>Juventus</STRONG>, ribadendo la sua voglia di giocare nella Vecchia Signora. In un'intervista rilasciata a Globoesporte, il centrale del Vasco da Gama non nasconde il suo apprezzamento per i colori bianconeri: "Ero in ritiro con il Brasile e un giornalista mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare alla Juventus. Ribadisco che mi piace la squadra, la Juventus è un grande club europeo, ma ora sono totalmente concentrato sul Vasco. Le voci di mercato non mi danno fastidio. Per quanto riguarda il mio modo di giocare, molti mi paragonano a Rio Ferdinand, e ne sono molto felice. Rio è un grande difensore centrale".C1000009adm001adm001dedé.jpgSiNdede-vasco-da-gama-juventus-marotta-1002414.htmSiT1000007100075701,02,03,06030214
2891002231NewsCalciomercatoLucas: «Vorrei giocare nell`Inter»20120302173420lucas, inter, san paolo, morattiE` uno dei club più importanti del MondoSulle colonne de <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>, parla<STRONG> Lucas Moura</STRONG>, campione del <STRONG>San Paolo</STRONG>,&nbsp; sogno di <STRONG>Massimo Moratti</STRONG>. "Ho due sogni: le Olimpiadi col Brasile e poi l'Inter. E' uno dei club più importanti del Mondo, ci ha giocato anche Ronaldo ed ora ci sono grandi campioni e compagni di nazionale. Ora non sta ottenendo grandi risultati, ma poco tempo fa ha vinto tantissimo ed incantato tutti, anche in Brasile".C1000009adm001adm001lucas.jpgSiNinter-lucas-san-paolo-moratti-1002231.htmSiT1000026100075701,02,03030293
2901002232NewsCalciomercatoJuventus, il ds Paratici è alla ricerca di talenti20120302110131marotta, paratici, juventusTanti i giocatori visionati in questi giorniL'edizione odierna del <EM>Corriere dello Sport</EM>, evidenzia come stiano continuando le missioni di <STRONG>Fabio Paratici</STRONG> alla ricerca di talenti per la Juventus. Il ds bianconero ha visionato in questa due giorni europea Brasile-Bosnia e Svizzera-Argentina. Tanti gli obiettivi possibili: in attacco Leandro Damiao e Gonzalo Higuain, ma non solo, sono stati osservati anche Xhaka, Monzon, Dedé e Fernandinho. C1000009adm001adm001marotta 2.jpegSiNparatici-marotta-juventus-1002232.htmSiT1000007100075701,02,03,06030238
2911002230NewsCampionatiLazio, Hernanes: «Voglio il terzo posto. Sono molto carico in vista della Roma»20120302101531lazio, hernanes, romaNon siamo terzi in classifica per caso<P>Non siamo terzi in classifica per caso. La Lazio è una squadra che può centrare il posto in Champions. Abbiamo giocatori di valore in tutti i reparti. Il derby è partita delicata, sentita come nessuna a Roma. <STRONG>Hernanes</STRONG>, come riporta <EM>laziosiamonoi</EM>,&nbsp;si è preso la stracittadina subito: 2 gol su 4 derby giocati, non sono cosetta da niente. Il 16 ottobre Klose, è vero, ha firmato il golden gol ma il Profeta ha trascinato la Lazio con giocate da play-station e con un rigore calciato più che bene. "Dobbiamo fare punti per difendere la nostra posizione alle spalle di Juve e Milan. Non è una Mission Impossible". Derby come viatico per il terzo posto, la Lazio ci crede, vuole la Champions a tutti i costi. L`ha dimostrato. E` quello il vero obiettivo, sfumato lo scorso anno per un niente e ora alla portata nonostante infortuni in serie e un trambusto società-Reja appena superato. "Il mister ancora con noi scrive Luca Calamai sulla Gazzetta dello Sport-, è stata la vittoria più importante. Reja è il vero capitanodella Lazio. Dentro lo spogliatoio è un prezioso punto di riferimento. Spero di disputare la prossima Champions con lui in panchina". Sulla strada c`è la Roma, avversario sempre tembile. In tanti sostengono che al derby arrivi meglio chi sta peggio e allora c`è da stare attenti al lupo, soprattutto ad uno a sentire Hernanes. Qualche giorno fa avrei risposto Osvaldo. Ma non ci sarà. Allora dico: attenti a Lamela. L`argentino è un talento puro, capace di colpi fantastici". </P> <P>Finora, nel derby, ha segnato solo su rigore, due su due dagli undici metri. Ora il Profeta vuole sbloccarsi su azione, sarebbe bello firmare il gol decisivo, sarebbe ancora più bello vincere però, con una rete sua o di qualcun altro: Sarei altrettanto felice se il pallone in rete lo scaraventasse Klose, magari con un mio assist. L`importante è vincere il derby. Sarebbe fondamentale in chiave zona-Champions". Il terzo posto, è la fissazione della Lazio e di Hernanes. Il Profeta sogna di giocare la più prestigiosa competizione per club. I posti sono solo tre, rispetto allo scorso anno è ancora più difficile ma la Lazio ci crede. Avversaria più temibile? Potrei dire l`Udinese, che ha gli stessi nostri punti. O il Napoli che in questo momento sta volando. Ma, in realtà, l`avversaria che più mi preoccupa è l`Inter. La squadra di Ranieri ha tanti campioni, se esce da questo periodo di crisi può infilare un`altra striscia di vittorie. Tra le candidate al terzo posto solo l`Inter ha una rosa più forte della Lazio. Il derby è alle porte, mancano poco più di 48 ore e poi l`Olimpico si trasformerà nella solita bolgia. Hernanes non ha paura, è consapevole della forza della Lazio. Noi dobbiamo fare il nostro calcio. Abbiamo già dimostrato di saper vincere le gare importanti. Ricordatevi di Lazio-Milan". </P> <P>Martedì ha giocato a San Gallo con la maglia del suo Brasile. 68` non proprio memorabili ma utili per consolidarsi come titolare della Seleçao. Hernanes è raggiante, indossare quella maglia dà molto di più rispetto a qualche giorno di riposo. E` stato il più bel regalo per arrivare caricato a mille alla partita contro la Roma". Allora dai Profeta, sai come si fa.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001hernanes.jpgSiNhernanes-lazio-roma-1002230.htmSiT1000012,T1000018100075401,02,03030152
2921002170NewsCampionatiGli Stati Uniti entrano nella storia, un`Italia deludente viene sconfitta per 1 a 020120229224523italia, usa, sconfitti, stati uniti, genova, amichevoleA inizio ripresa Dempsey condanna alla sconfitta gli azzurri di Cesare Prandelli<P align=justify>Un gol in apertur