I 100 ANNI DI VALENTINO MAZZOLA


La storia. E’ come un diamante pregevolmente
incastonato in un anello d’oro, un tesoro d’incommensurabile valore che
accuratamente è conservato nello scrigno del calcio italiano. E’ la
straordinaria storia del Torino calcio – oggi F.C. – raccontata attraverso una
letteratura granata che per la sua vastità, crediamo si ponga tra le prime in
Italia. Emblema di cotanto passato che si rapporta spesso con il destino della
vita, è senza dubbio Valentino Mazzola.
Il capitano del Grande Torino, il calciatore principe, l’uomo simbolo del
calcio di tutti i tempi, che il 26 gennaio 2019 compirà 100 anni dalla sua
nascita. Un talento calcistico che attraverso le vittorie conquistate con
quella formidabile squadra capace di compattarsi all’unisono attorno al suo
capitano, decretò anche quel destino funesto che dopo la tragedia di Superga si
è quasi incarnato nel proseguire la strada di un Torino sempre in lotta con l’ineluttabilità
della vita. Un fato che s’interseca tra lutti, tragedie e incapacità
agonistiche di non vincere negli anni più nulla, tranne la parentesi di quell’ultimo
scudetto conquistato dal Torino nell’ormai lontano campionato 1975- ’76. Un
vero e proprio destino che è anche il marchio di un Toro che si fregia giustamente
di avere tanto cuore e grande orgoglio. L’orgoglio di avere vinto sette titoli
italiani, di possedere una storia unica come i personaggi che hanno indossato
questa maglia granata. Valentino Mazzola resta ancora oggi, a cento anni dalla
sua nascita, l’uomo e il calciatore più rappresentativo del Torino. E non è un
caso che per onorare la memoria di questo immenso campione, il Torino F. C. ha
organizzato una giornata ricca di eventi. Oltre al triangolare riservato alla
categoria 2008 tra le rappresentative di Torino, Inter e Venezia, sarà
presentato ufficialmente il francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo
Economico e distribuito dalle Poste Italiane, dedicato a Valentino Mazzola. A seguire
si potrà assistere all’annullo figurato da parte dei dirigenti del Torino F. C.
e di Poste Italiane. Il francobollo, inserito nella serie tematica “Lo Sport” e
stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. raffigura il
ritratto del capitano del Grande Torino in primo piano sulla sagoma di un Toro
in posizione rampante. A completamento del francobollo, sono ben visibili le
date “1919 – 1949” la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”; il
bozzettista è Fabio Abbati. Insomma, una giornata che sa di storia, di ricordi,
di cuore e di emozioni. Una giornata dedicata a Capitan Mazzola in quel tempio
del calcio che ancora oggi si chiama “Stadio Filadelfia”, in cui sembra quasi
di intravvedere le sagome degli Invincibili giocatori del Grande Torino i quali
all’alzar le maniche del loro capitano, attaccavano e vincevano sempre sui
malcapitati avversari, consapevoli della forza d’urto granata. E’ la storia del
Torino F.C. che appassiona, che rende orgogliosi i suoi tifosi nonostante l’amarezza
di un destino privo di conquiste sportive, dopo il Grande Torino e quell’ultimo
scudetto del ’76. E’ come se si fosse inceppato qualcosa in un percorso sempre
irto di ostacoli. Ma il Toro e il popolo granata sono forti del loro grande
passato, nella speranza che prima o poi cambi quel vento che ormai da troppo
tempo spira in modo avverso. E non importa, perché gli eventi non potranno
cambiare mai la grande storia del Torino, di Valentino Mazzola e dei suoi cento
anni.
Salvino
Cavallaro