TRA SCETTICISMO E ATTESA DI VEDERE, IL POPOLO BIANCONERO TACE.


E adesso che Maurizio Sarri è stato presentato alla
stampa, che abbiamo ascoltato le sue parole sul passato anti juventino, sul presente
da imbastire e su un futuro ancora da decifrare, i tifosi della Juventus si
rifugiano in un silenzio assordante che sa di paziente attesa. Da più parti
sentiamo frasi come: “Aspettiamo di
vedere cosa sarà la Juve di Sarri, se divertirà come si dice, se vincerà com’è
nell’indole della Juventus e, soprattutto, se riuscirà a vincere la Champions
League”. Tutti interrogativi
legittimi che sanno di scetticismo, ma che non vanno a turbare l’eventuale
pensiero di non rinnovare il proprio abbonamento, nonostante l’ennesimo aumento
voluto dalla società. Malumori che non superano la voglia di Juventus, tipica
di questo periodo dell’anno in cui i sogni si moltiplicano sotto l’ombrellone.
Ma quest’anno, inutile dirlo, in casa Juve c’è molta più attesa dell’anno
scorso in cui ci si accingeva a godere dell’acquisto di CR7. Ma quest’anno c’è
quella sorta di rivoluzione culturale, mentale e tattica che sa di rinnovamento
globale. Ed è facile pensare che la nuova Juventus si presenti con un’altra
faccia, con un altro vestito che non ha mai indossato prima, sposando un’immagine
che sa di rinnovamento, di un ammodernamento capace di rivedere quella classica
figura secolare di società aristocratica. Ed è un dato di fatto che assumendo
Maurizio Sarri non si acquisti soltanto la speranza di un calcio brillante e di
un’idea di gioco che sappia di vittorie e pura bellezza, ma c’è da considerare
il modo con cui il nuovo tecnico si approcci ai dopogara con il suo dire spontaneo
e per nulla diplomatico. Lui che appartiene alla scuola operaia, in cui si dice
tutto davanti senza alcun voltafaccia, mentre è vestito di tutto punto da
Juventus. Tuttavia, c’è sempre il rovescio della medaglia su ogni cosa. Infatti,
Maurizio Sarri che adesso siede
sulla sedia di quel Potere da lui tanto criticato e adesso molto amato, sta
addirittura apportando modifiche di pensiero a un ambiente notoriamente conservatore.
E la curiosità di vederlo all’opera supera ogni altra cosa, ma non certo quello
scetticismo di partenza che aleggia nell’ambito dei tifosi bianconeri. Ma tenuto
conto che il nuovo tecnico della Juventus sta andando a trovare in vacanza i
giocatori bianconeri più rappresentativi, per parlargli, per capire come sono,
cosa desiderano dal punto di vista tecnico, quali delusioni hanno vissuto nell’anno
passato e cosa gli piacerebbe migliorare, allora pensiamo che questo primo
lavoro di Sarri debba essere apprezzato come qualcosa che non ha precedenti.
Una sorta di mental coach cui in Italia siamo poco abituati, un qualcosa che
mette avanti la persona prima ancora del campione. A questo proposito sappiamo
che ieri Sarri è andato a trovare Cristiano Ronaldo in Costa Azzurra e che in
tutta forma privata si è intrattenuto sul suo yacht per parlargli di lavoro. Farà
così anche con Dybala, Pjanic, Bernardeschi, nomi che ha fatto in conferenza
stampa. Dunque, facendo riferimento a ciò che Paratici sta operando sul mercato,
la Juve sta preparando un bel piattino succulento al nuovo tecnico, che vedrà
arrivare molto probabilmente alla Continassa, Rabiot e forse Pogba in pole,
mentre a questo punto si renderebbe incedibile Dybala. In partenza Cancelo,
Matuidi, Khedira e probabilmente Mandzukic che non riteniamo adatto al gioco di
Sarri. E allora, se è vero che tra i tifosi della Juventus c’è un legittimo
scetticismo, è altresì vero che la curiosità di vedere questa nuova Juve
diventa un fatto fondato. Tante speranze, poche certezze, tante scuole di
pensiero che si intersecano in una tifoseria che da sempre ha gustato il sapore
della vittoria in campo nazionale, poco in quella internazionale e adesso ha
voglia di primeggiare in Champions con l’ausilio della grande bellezza! Ci
riuscirà? Vedremo. I presupposti ci sono. Con la scelta di Sarri, il presidente
Agnelli, Paratici e Nedved sono sicuri di non avere sbagliato.
Salvino
Cavallaro