LA JUVE DI CHAMPIONS, DA CORAZZATA DIVENTA UNA PICCOLA BARCA.


Per tutta la partita di Champions, ultima del
girone H nei sedicesimi di finale, abbiamo stentato a capire se quella vista
contro lo Young Boys fosse veramente la Juventus o, piuttosto, una squadra di
terza categoria. Altro che corazzata, quella era una barchetta da pesca. Troppo
brutta per essere vera, troppo fuori da ogni logica calcistica che non può
ammettere errori anche nella più elementare funzione dei fondamentali. Errori
negli stop, innumerevoli passaggi sbagliati, frenesia assurda e gioco di
squadra che è stato latitante. Si dirà del campo sintetico, si farà riferimento
al freddo, al terreno ghiacciato e altre scuse che non reggono perché la Juve e
Allegri hanno sbagliato alla grande. Dybala, unico giocatore veramente in forma
e talentuoso, è stato tenuto chissà
perché in panchina fino a metà del secondo tempo, allorquando, dopo essersi
adattato al sintetico che non predilige, ha sfoderato una prestazione maiuscola
realizzando un bellissimo gol e un altro di pregevole fattura tecnica che,
tuttavia, è stato annullato dall’arbitro per una molto dubbia situazione di
gioco in area di rigore. Ma la Juve, a parte la nota lieta del rinvigorito
argentino, deve lamentare una partita assolutamente negativa in cui pur
perdendo contro i modestissimi svizzeri che hanno giocato il match della vita,
chiude il proprio girone in testa alla classifica anche per effetto della
sconfitta del Manchester United a Valencia. A nostro avviso si è insistito
erroneamente su un Bernardeschi che è ancora troppo lontano dalla forma
migliore, si è fatto giocare un Cuadrado che in allenamento aveva già avvertito
male al ginocchio e un Pjanic troppo stanco e annebbiato nelle idee. Neanche
Mandzukic e Cristiano Ronaldo si sono salvati nella generale confusione tattica
e tecnica. A centrocampo, nel bene e nel male, ha fatto quel che ha potuto soltanto
Bentancur, il quale ha creato la sua piccola diga nel contrastare gli
indemoniati svizzeri che hanno pressato alto e inibito la fonte del gioco
bianconera. Sì, la Juve passa agli ottavi da prima in classifica, ma deve
assolutamente convertire il suo pensiero in base al quale in Champions basta
soltanto CR7 per vincere la Coppa. Non è così, perché fermo restando la
maggiore qualità tecnica e mentale apportata da Ronaldo nella Juventus di quest’anno,
in Europa bisogna presentarsi sempre con un alto cipiglio di squadra
fisicamente preparata a lottare su ogni pallone, evitando magari di far
riposare i vari Cancelo, Chiellini, Matuidì per risparmiarli in vista del
derby. No – Juve - non c’è giustificazione a una partita del genere. Ravvediti,
se davvero vuoi vincere la Champions. Chiunque sia il tuo prossimo avversario
agli ottavi di finale, prepara un altro tipo di partita.
Salvino
Cavallaro