A SCUOLA DA MISTER COPPITELLI


Non ci piace sperticare certe lodi gratuite
che sanno di semplice compiacimento. Ci fa piacere invece significare a
posteriori quello che da almeno tre anni a questa parte scriviamo per Federico Coppitelli, il tecnico della
squadra Primavera del Torino. La conquista della Supercoppa avvenuta ieri sera
contro l’Inter in quel di Sesto San Giovanni, dà motivo di congratularsi verso
i ragazzi della Primavera del Toro che con fare grintoso e intelligente
conduzione tattica, hanno giocato un match che è stato tirato fino alla fine
per avere avuto la coda dei tempi supplementari e anche dei rigori. Il
comportamento dei ragazzi è stato maturo e consapevole dell’importanza della
partita, che ha poi portato una Supercoppa già messa in luce nella bacheca delle
tante conquiste del Torino. Ma la cosa più importante è l’orgoglio con il quale
i ragazzi granata sono scesi in campo, convinti di fare la partita perfetta attraverso
il carattere ereditato dai preziosi insegnamenti di mister Coppitelli. Uno di
poche parole, quasi refrattario ai proclami e schivo alle interviste, ma
equilibrato nelle sconfitte e nelle vittorie. Proprio come i suoi ragazzi, cui
ha fatto scuola di come si sta in campo, nello spogliatoio e nella vita di
tutti i giorni. Prima uomini e poi campioni, questa è la priorità nel calcio
che conta. Muscoli, cuore, ma soprattutto cervello, perché tu puoi avere grandi
doti tecniche ma se non le esprimi attraverso la serietà e una vita privata
corretta, nel calcio fallisci e non vai da nessuna parte. Sembrano solo parole,
ma non è così. Questo è il credo calcistico impartito da mister Coppitelli, capace
com’è di fare scuola di tecnica, tattica, ma anche di psicologia per unire, per
fare gruppo, per creare uno spogliatoio fatto il più possibile di armonia,
piuttosto che di musi lunghi. E poi i risultati sono questi, con inevitabili
conquiste anche se nella sua globalità la sua squadra Primavera ha qualità
talora non superiori ad altre illustre compagini. Ma è nell’insieme che il
calcio conta le vittorie, nella voglia concreta dell’unanime pensiero di fare
bene. Ciascuno nel suo ruolo, ciascuno con le proprie caratteristiche messe al
servizio della squadra. Ecco, il lavoro di Coppitelli che in tre anni di
permanenza nella Primavera del Torino ha visto e lanciato diversi giovani di buone
qualità tecniche, si racchiude proprio in quel senso della serietà lavorativa
che è la prerogativa di pochi personaggi che gravitano nel mondo del calcio. Nulla
è dato al caso e tutto è frutto di sacrifici, di lavoro serio e continuo. Tutto
ciò è racchiuso dentro quella Supercoppa vinta ieri sera e dentro gli altri
trofei che verranno. Ne siamo certi!
Salvino
Cavallaro