RONALDO – KEAN, IL CAMPIONE E IL PRINCIPIANTE.


L’esplosione di Moise Kean nella Juventus, ha creato
nell’ambiente bianconero, ma soprattutto in Allegri, una sorta di dubbio
amletico di non facile soluzione tattica. Da qualche settimana è ormai consueta
la domanda fatta dai media all’allenatore della Juve, riguardo la candidatura a
titolare di Moise Kean. Sembra
diventato l’argomento principe e anche monotematico, in un finale di stagione
che per la Juve si presenta palpitante di emozioni. Tuttavia, nonostante il
19enne ragazzo vercellese dal possente fisico realizzi gol determinanti per la
Vecchia Signora d’Italia, Allegri
non si sbilancia e si rifugia su argomentazioni legate soprattutto alla
crescita mentale del ragazzo. Un po’ come volerlo preservare strenuamente da
eventuali sbandate, che sono tipiche della giovane età di Moise. Tuttavia, crediamo che adesso la questione sia giunta a un
punto d’arrivo, per cui il mister livornese dovrà prendere delle decisioni
senza la ritrosia di timori legati a questo talentuoso atleta che ha l’unico
“torto” di essere cresciuto troppo in fretta, con il pericolo di bruciare una
carriera che in questo momento appare davvero stellare. Ma adesso incombe la
Champions, per cui certe decisioni devono essere prese con coraggio e a ragion
veduta. Mercoledì sera ad Amsterdam la Juventus affronterà ai quarti di finale
l’Ajax, una squadra giovane, capace di produrre un ottimo calcio e anche abile
nella corsa forsennata per 95 minuti e oltre. Molto probabilmente rientrerà
Ronaldo. Una nota lieta per la Juve e i suoi tifosi, ma che secondo noi crea
ancor più problemi ad Allegri nel disegnare tatticamente una squadra che, per
sua scuola di pensiero, non deve essere troppo spregiudicata. E anche se da più
parti si evoca la presenza di CR7 e Kean
come coppia d’attacco, pensiamo proprio che Allegri (almeno all’inizio)
difficilmente rinuncerà a quel bilanciamento tattico tra attacco, difesa e
centrocampo, che gli assicura Mario
Mandzukic. Ma la domanda è: “Come
potrà il croato, affrontare con il suo passo notoriamente lento, questi
olandesi dalla corsa forsennata?” Noi opteremmo per un atto di coraggio,
presentando una Juventus con la difesa a tre, il centrocampo a cinque e due
punte vere. Una sorta di 3-5-2 che in fase di interdizione potrebbe diventare
5-3-1-1 con la coppia d’attacco a dare man forte a centrocampo e in difesa. Un
aprirsi e chiudersi a ventaglio, sfruttando soprattutto gli esterni in fase di
ripartenza e poi di interdizioni. Comunque, sarà una Juventus che non potrà
rischiare di fare una partita come quella fatta all’andata contro l’Atletico
Madrid. Per questo riteniamo che vista la forza di questo giovane Ajax dal
gioco esuberante e possente sotto l’aspetto atletico, la Juve debba
controbattere non solo con la superiorità tecnica, ma anche con la capacità di
andare a pressare alto senza mai arretrare il baricentro del centrocampo. Una
partita coraggiosa che pregiudica grande preparazione atletica nell’andare a
pressare alto l’avversario, disponendosi in maniera da essere padroni del
centrocampo. Vedremo questo mercoledì sera? I tifosi juventini lo sperano!
Salvino
Cavallaro