URBANO CAIRO, UN AMMINISTRATORE PERFETTO


Tenere i conti in ordine, essere oculati
nelle spese, stare sempre allerta sull’acquisizione delle plus valenze
societarie, è il primo pensiero nella buona conduzione di un’azienda. Urbano Cairo, presidente del F.C. Torino calcio, di RCS, di Cairo Communication e
dell’emittente televisiva La 7, è sicuramente ai vertici nazionali della
buona gestione aziendale. “Vincere lo
scudetto del bilancio è sicuramente un
valore” afferma il presidente Cairo, che fa della saggezza dei conti l’ordine
mentale per investire senza tanti squilli di tromba. Così nel F.C. Torino, così
a La 7 e così pure in RCS e Cairo Communication. Sempre parsimonioso, sempre attento
e ordinato in ogni particolare che si riferisca alle mille voci di un bilancio
che non deve mai chiudersi in rosso, ma che al contrario deve brillare per la
crescita attiva. E in tutti questi anni i risultati gli hanno dato sempre
ragione, nonostante i tifosi della sua azienda granata del Toro lo abbia
tacciato di “braccino corto”. Ma Cairo risponde sempre con i fatti e i successi
dei conti visti e rivisti forse anche in maniera maniacale ma con grande senso
del rispetto, anche per le persone che lavorano nelle sue aziende. Sì, perché il
segreto di salvaguardare il proprio posto di lavoro in un’azienda, sta proprio
nel successo amministrativo che resta sempre il primo obiettivo da raggiungere.
E adesso che il suo Toro è stato ufficialmente promosso a partecipare all’Europa
League 2019’20 al posto di un Milan sicuramente impreparato nella buona
gestione dei suoi bilanci che sono stati bocciati dal Fair Play Finanziario, ebbene,
anche questa volta il Presidente Cairo ha avuto ragione del suo modus operandi.
Non vince lo scudetto (almeno, fino a oggi) ma è premiato per la sua
lungimiranza contabile. Lui è il primo direttore delle sue aziende, l’amministratore
delegato per eccellenza, la figura carismatica cui attingere la metodologia
economica e finanziaria di un’azienda. Certo, in tutto questo saggio operare aziendale,
c’è sempre la capacità di sapersi avvalere dei personaggi giusti, capaci e
soprattutto simili in una forma mentis che debba necessariamente avvicinarsi a
quella del presidente. Ecco, diremmo proprio che se c’è un segreto in tutto
questo successo, è anche da ricercarsi nella collaborazione di professionisti preparati
e capaci di alzare il livello aziendale. E questa partecipazione del suo Toro nella
competizione Europea del calcio dopo tanto tempo di assenza, certifica quanto
di buono ha saputo fare il presidente Cairo in questi anni in cui, seppur
sbagliando qualche scelta tecnica, è arrivato là dove altri hanno fallito.
Dunque, se è vero che il Toro ha meritato di entrare nell’Europa del pallone
per meriti acquisiti sul campo, è altresì vero che l’orgoglio dei suoi bilanci
ordinati e perfetti hanno saputo fare il resto.
Salvino
Cavallaro