UNO STRUGGENTE MESSAGGIO A CR7, DA PARTE DI UN TIFOSO DELLA JUVE


Sul giornale numero 18 di “Juve – Toro” ho letto con piacere l’articolo
di Antonio Catapano “Caro Cristiano, ti scrivo”. Ciò che mi
ha colpito in questo accorato messaggio è il sentimento profondo di delusione
che si percepisce nell’animo del tifoso bianconero, dopo la sconfortante uscita
della Juventus dalla Champions League. Ma ciò che piace di Antonio Catapano è
questo suo rivolgersi a Cristiano
Ronaldo in maniera amichevole, consigliandolo quasi a non sentirsi in
obbligo a restare nella Juve anche per il prossimo anno. Lo definirei un atto
di amore di chi, con l’amaro in bocca, distrugge ciò che ama di più. Sembra un
controsenso, ma non lo è. Sì, perché quando si ama davvero e si resta delusi,
ti assale quella voglia di distruggere ogni cosa. “….perchè so come ti senti, anche tua mamma l’ha confermato che non l’hai
presa bene l’uscita dalla Champions. Hai ragione, non fai miracoli. O almeno, non
sempre….”. Così inizia la lettera a CR7 scritta da Catapano. Un messaggio struggente
che nel suo proseguire diventa quasi disarmante. “Io al posto tuo, per quello che può valere la mia inutile opinione, alzerei
i tacchi. Non sei il primo giocatore bravo a trovarsi in questa situazione
riflessiva – esistenziale (citofonare Dani Alves e Carlitos Tevez ore pasti).
Non pensare ai soldi, che ne hai già tanti, a camionate, e comunque di certo se
trovi un altro club non ti metteranno mica a stecchetto. Che ne sarà di noi?
Non preoccuparti, noi magari ci riprendiamo Gonzalo…….e comunque vada andiamo a
prenderci il 9° scudetto consecutivo”. E’ un lasciarsi altruistico, un
qualcosa che sa di importante per il bene dell’altro. E ancora: “Che altro dirti, grazie di tutto, infinitamente
grazie di essere stato con noi. E’ stato un grandissimo onore. Ciao CR7,tante
belle cose e Buona Pasqua. Un amico”. Un po’ come dire che la Juve e il
popolo bianconero non merita cotanto campione che sembrerebbe quasi sprecato in
una squadra che con la Champions non ha il suo stesso feeling. E allora ho
pensato ai sentimenti scaturiti da un pallone che si antepone anche alle varie
fedi calcistiche. C’è chi gode per gli insuccessi dell’odiata Juve e c’è chi da
juventino ne soffre. Storie di social che si manifestano talora anche in
maniera pesante. Sfottò che fanno parte del tifo calcistico e non tengono conto
della sportività. Ci sta! Ognuno intenda la passione per il calcio come meglio
crede. I sentimenti, le passioni, le emozioni e le lacrime contrapposte ai
sorrisi beffardi, fanno parte di questo gioco. Ciascuno lo interpreti al meglio,
secondo il proprio modo di vedere le cose. E intanto Antonio Catapano, tifoso juventino, ha scritto qualcosa che anche in
chi è di altra fede calcistica, non può non far riflettere e apprezzare.
Salvino
Cavallaro