E’ IN ARRIVO LA FIRMA DI MIHAJLOVIC AL TORINO


C’è chi è contento e
chi invece sostiene che il nuovo allenatore del Torino Sinisa Mihajlovic non
sia adatto ai granata. Sono storie che nel calcio si ripetono a vista d’occhio,
che troppe volte non trovano fondamento e che, comunque, vengono smentite in
base ai risultati ottenuti. Se solo ricordiamo la quasi sommossa di qualche
anno fa da parte dei tifosi della Juve che non volevano Allegri, è tutto detto.
Ma quella fu un’altra storia. I tifosi granata, dopo il quinquennio di Ventura
che sarà il prossimo Commissario Tecnico della Nazionale, con l’avvento di
Mihajlovic si dividono tra pro e contro, simpatizzanti e non. Ma sono solo
sensazioni, pensieri dettati più dalla speranza di un futuro migliore, che da
reali diffidenze verso un allenatore che, in fondo, nonostante essere stato
esonerato da Berlusconi, possiamo dire che ha cercato di portare il Milan a una
sua identità di gioco. Il suo schema tattico prediletto è il 4-3-3, ma sa già
che al Torino troverà giocatori con caratteristiche tecniche diverse. Questo ci
lascia pensare a una sorta di rivoluzione granata, un mercato che prevede la
cessione di molti giocatori e la conferma dei giovani Benassi, Belotti,
Baselli, Zappacosta, con il rebus riscatto per Ciro Immobile e l’incertezza di
un centrocampo ormai stantio, formato da Vives, Gazzi, Acquah. Ci sarà
sicuramente uno svecchiamento, ma deve essere programmato con il nuovo
allenatore che ci sembra aperto a un progetto fondato sui giovani, al contrario
di quanto Ventura ha dimostrato in questi anni. D’altra parte il tecnico serbo
ha avuto il coraggio di lanciare nel Milan un certo Donnarumma, un portiere di
sedici anni che è entrato di diritto a far parte dei titolari rossoneri. Per
questo diciamo che al Torino dovrebbe finalmente registrarsi un’aria nuova nella
valorizzazione dei giovani giocatori della squadra Primavera, che potranno
essere inseriti con raziocinio tra i titolari della Prima Squadra. Per il resto,
il presidente Cairo è chiamato a mettere mano al suo portafoglio, continuando
quel processo di investimento alla ricerca delle plusvalenze, che timidamente
era già cominciato l’anno scorso con gli acquisti di Baselli, Zappacosta e
Belotti. Dunque, a breve la parola passerà a Cairo, Mihajlovic e Petrachi, i
quali a bocce ferme dovranno programmare il nuovo Torino sul quale i tifosi granata
ripongono grande fiducia. Con Mihajlovic si può, pensando anche al suo
carattere sanguigno che ha veramente molto di Toro.
Salvino
Cavallaro