L’ERRORE DELLA JUVE? CEDERE DYBALA.


Il mercato è già in fermento da diversi mesi.
La debacle stagionale del Real Madrid condiziona gli scambi, gli acquisti e le cessioni
da parte delle più importanti squadre europee. Florentino Perez sa che il suo
Real è da rifondare, anche per questo il presidente dei blancos si è
aggiudicato il ritorno di Zinedine Zidane nella veste di allenatore con libertà
di decidere anche su certe strategie societarie. E così si innesca il valzer
dei pezzi pregiati che potrebbero cambiare maglia. Neymar al Real per 250
milioni di euro, Griezmann al PSG e Dybala nel mirino dell’Atletico Madrid e di
altre squadre. Se la cosa si attuasse, sarebbe una sorta di rivoluzione cui
ormai il calcio ci ha abituati da diverso tempo. Dunque, Dybala è richiesto
ormai da più parti in virtù del fatto che il giocatore è “vittima” dell’equivoco
tattico di Max Allegri, il quale non lo ritiene titolare fisso nella sua
Juventus. O Dybala o Bernardeschi, sembra essere ormai il dilemma tattico di
Allegri che alla fine preferisce schierare l’ex fiorentino per caratteristiche
tecniche che maggiormente si amalgamano all’assetto tattico della squadra. Ma
Paulo Dybala è l’ex punta che fino all’anno scorso ha realizzato molti gol e
che quest’anno, grazie al cambiamento tattico apportato dal mister bianconero
per l’arrivo di Cristiano Ronaldo, non dà luce al suo talento. Già, perché a questo
giocatore argentino è stata cambiata la sua natura talentuosa di calciatore
capace di fare la differenza dalla trequarti campo in poi, sfruttando anche la
sua grande capacità nel calciare con perfezione le palle inattive. E invece
sembra soffrire questo dovere a tutti i costi partire da dietro per interdire
in aiuto del centrocampo e poi ripartire velocemente. E’ il tuttocampista (una
sorta di neologismo tattico) che Allegri si è inventato per lui, snaturando
quelle che sono le vere caratteristiche di un talento puro, capace di mettere
in difficoltà qualsiasi difesa avversaria. Certo, Bernardeschi ha più gamba e
forza fisica di Dybala, tuttavia, a nostro parere si tratta di due giocatori
diversi che possono benissimo coesistere nell’ambito di una Juventus già carica
di campione. L’uomo ovunque che vuole Allegri, non si addice a Paulo Dybala che
per conformazione fisica e inventiva, ha bisogno di essere lasciato libero di agire
dalla trequarti in su. Ma fin quando ci sarà il tecnico livornese alla
Juventus, questo non sarà possibile. Ecco perché si teme l’errore della società
di disfarsi di un talento puro che oltretutto è giovane di età, ed ha ancora
larghi margini di miglioramento. Si ritrovi presto la giusta collocazione in
campo a questo talento argentino, chiedendogli ciò che sa fare istintivamente senza
costringerlo ad accettare malvolentieri ciò che non è nelle sue corde. Avere
tante richieste da parte dell’Inter e delle superpotenze europee, vorrà pur
dire qualcosa no?
Salvino
Cavallaro