QUANDO IL CALCIO RISERVA STORIE DI DESTINI INCROCIATI.


Si è concluso positivamente il maxi affare
tra Milan e Juventus che ha coinvolto Higuain, Caldara e Bonucci. Una storia di
destini incrociati tra società, ma anche di due calciatori e di un terzo (Caldara)
che è stato coinvolto per chiudere una situazione che rischiava di trascinarsi
per le lunghe. La Juve più del Milan aveva bisogno di chiudere la trattativa per
sistemare un Higuain, il cui contratto oneroso dopo l’arrivo di Ronaldo pesava
in maniera eccessiva sui bilanci della stessa Juventus. Attenta a non creare
una minusvalenza, la società della Continassa non è riuscita a non fare entrare
nella trattativa Caldara, il giovane difensore dell’Atalanta che ha avuto
appena il tempo di fare qualche allenamento in casa Juventus. Intanto, l’arrivo
di Bonucci a Torino è stato accolto con molta freddezza. Pochi, sparuti tifosi
si sono visti all’aeroporto di Caselle, manifestando un chiaro segnale d’insofferenza
per il suo ritorno in casa bianconera. Infatti, ancora adesso c’è chi non
capisce il significato di un ritorno quasi ossessivo, che si è manifestato nella
volontà del difensore e della stessa società del presidente Andrea Agnelli. Troppi
dissidi tra Allegri e Bonucci avevano consigliato le parti a lasciarsi più o
meno di comune accordo, seguendo ognuno la propria strada. Molte sono state le
polemiche durante l’incontro della scorsa stagione tra Juve e Milan all’Allianz
Stadium, in cui Bonucci dopo avere segnato un gol alla sua ex squadra ha
esultato in maniera ritenuta eccessiva. E si sa che i tifosi di ogni squadra
non sono mai propensi a perdonare certi atteggiamenti ritenuti eccessivi, anche
nel momento più adrenalinico di un gol fatto contro l’ex squadra. Ma queste
sono storie di tifoserie le cui manifestazioni eccessive sono spesso legate a
momenti idealizzati piuttosto che razionalizzati. Certo, prima o poi si
chiarirà tutto questo ritorno di fiamma tra Leonardo Bonucci, la Juventus e
Allegri, anche se intanto rode forse anche più del suo ritorno, la cessione di
un giocatore elegante, giovane, tecnicamente bravo come Caldara, che avrebbe
potuto segnare un importante percorso di crescita definitiva nella Juve, anche
in considerazione della cessione di Rugani. Insomma, la Juve ci ha insegnato
storicamente a non sbagliare mai (o quasi mai) le sue scelte, ma questa volta
ci appare davvero difficile capire questa scelta impopolare. Certo, il Milan
voleva Higuain e la Juve aveva bisogno di disfarsene per ovvi motivi economici,
ma perché si è insistito a definire questa operazione con il Milan e non con il
Chelsea? E perché si è acconsentito a Leonardo, di essere inamovibile sull’inserimento
di Caldara in quest’operazione? Forse tutto è nato dalla strana voglia di Bonucci
che d’accordo con la Juve ha voluto riappacificarsi in un ritorno inaspettato? C’è
qualcosa di strano in tutta questa storia, qualcosa che non convince appieno e
che probabilmente verrà a galla strada facendo.
Salvino
Cavallaro