TORINO, ORA CI MANCAVA PURE MARESCA


Tra tanti giocatori a disposizione
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23/08/2013 -

Storie di corna, bicorna e fattura ca nun quaglia. Era il detto di Peppino De Filippo in arte “pappagone”, che voleva esorcizzare la sfortuna. E, pensando al Toro, potremmo dire che l’esempio calzi a pennello vista la cosmica sfiga che accompagna la lunga storia granata. Tra tanti giocatori a disposizione del mercato calciatori, il DS Petrachi ha pensato bene d’interessarsi a Maresca, il giocatore che in un lontano derby, quando vestiva la maglia della Juventus, dopo aver segnato il gol del pareggio mimò con le corna lo sfottò a Ferrante (che era solito gioire in questa maniera dopo aver segnato un gol) e a tutta la curva Maratona. Un gesto d’indubbia caduta di stile, che è rimasto nella storia degli sfottò più cocenti tra i tifosi del calcio italiano. I rumors riferiscono di un malcontento generale dei tifosi granata i quali non hanno dimenticato quello “smacco” rimasto indelebile nella loro memoria. Sono gli scherzi del calcio che evidenzia spesso  tifosi che non accettano “offese”. Certo, nel calcio professionistico in cui ormai siamo abituati a vedere giocatori che cambiano casacca continuamente senza alcun problema di sorta, parlare di valori legati alla non vestizione di maglie “proibite” dai tifosi, sembra ormai anacronistico. Tuttavia, senza certamente volersi prendere troppo sul serio, esiste un codice sentimentale che i tifosi pretendono ancora oggi: l’attaccamento alla maglia da parte dei propri beniamini. Da qui si cerca poi di disprezzare colui il quale passa dal Toro alla Juve, dal Milan all’Inter, dalla Roma alla Lazio, dal Genoa alla Sampdoria e viceversa. Ci sono poi gesti, sgarbi, sfottò e quant’altro, che offendono la suscettibilità dei tifosi più arcigni. Giusto o sbagliato è purtroppo così. E, ritornando all’acquisto eventuale di Maresca da parte del Toro, si scatenerebbero sicuramente controversie per nulla facili da digerire. Dal punto di vista della capacità del centrocampista in termini tecnici non ci sono dubbi e, probabilmente, per ironia della sorte, potrebbe essere proprio il giocatore adatto al centrocampo granata. Ma come potrà mai la curva del Toro, ammettere di far vestire la maglia granata a colui il quale li ha presi in giro in maniera così eloquente? Storie grottesche del calcio di sempre che, se vissute con toni e metodi civili, rappresentano il sale in una pietanza che altrimenti sarebbe senza gusto.

Salvino Cavallaro


Salvino Cavallaro