CRISI INTER. PER IL DERBY LA CURVA NORD SENZA COREOGRAFIE.


Amore e odio vanno sempre di pari passo. Sono
sentimenti forti che apparentemente sembrano essere diametralmente opposti e
invece hanno sempre qualcosa di simile e si intersecano tra bellezza e
disamore. L’Inter è palesemente in crisi e i suoi sostenitori si sentono
mortificati. La partita persa contro l’Eintracht in maniera davvero
imbarazzante, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Fuori dalla
Champions, fuori dalla Coppa Italia e adesso pure fuori dall’Europa League, l’Inter
di Spalletti spera come minimo in un piazzamento al quarto posto in Campionato,
che possa garantire la partecipazione nella Champions del prossimo anno. Ma non
sarà facile,vista la condizione fisica e psicologica di un ambiente che è
destabilizzato da uno spogliatoio che appare chiaramente disunito e che fa
ancora riferimento ai cattivi rapporti con Icardi e Wanda Nara. Storie che si
sono evidenziate in maniera macroscopica anche grazie a una società incapace di
gestire una situazione così difficile. Marotta è arrivato da troppo poco tempo,
per avere responsabilità dirette su questo stato di cose, ma siamo convinti che
a partire da giugno prossimo, proprio l’attuale amministratore delegato dell’Inter
farà un repulisti a partire da certe figure in organico alla società, per
continuare a quelle legate alla squadra. L’Inter ha bisogno di ordine ormai da
troppo tempo, ha bisogno di essere gestita in maniera consona a una azienda che
fa calcio moderno e che non ammette fuoriuscita di voci che devono essere
gestite in società e al massimo nello spogliatoio a porte chiuse. Certi
spifferi regalati ai media non possono essere più accettati. Così come avviene
alla Juventus, modello di squadra e di gestione societaria così tanto odiata
dall’Inter e da tutto l’ambiente, ma che in fondo, con l’avvento di Marotta e
per volere del presidente Steven Zhang, si tende a utilizzare un modello vincente.
Dunque, in casa Inter si prevede a giugno uno scossone non indifferente, anche
se Beppe Marotta furbescamente dichiara che di questa situazione Spalletti non
ha alcuna colpa. E’ sapersi relazionare con la stampa, sapere cosa dire ai
microfoni evitando polemiche. Tutto ciò sa di esperienza, soprattutto alla luce
di un momento della stagione in cui è lecito pensare di finirla nel migliore dei
modi. Non serve cambiare adesso, non serve fare proclami contro questo o quello,
che potrebbe soltanto peggiorare una situazione già difficile. L’Inter deve
partire dall’alto, per questo pensiamo che il prossimo anno molto cambierà.
Intanto c’è da salvare la stagione. Dunque, tutti allineati e coperti.
Salvino
Cavallaro