E TU, SEI SEEDORFIANO OPPURE NO?


Sembra essere questo l’amletico
dilemma di casa Milan. Una incertezza sull’attuale allenatore dei rossoneri che
fa capire quanto siano poche e ben confuse le idee della società milanista.
Berlusconi convocherà probabilmente a rapporto tutti i componenti del consiglio
direttivo, soltanto la prossima settimana. E intanto, in base a ciò che succede
all’interno della squadra, sembra evidente il serpeggiare di un certo malessere
chiamato nervosismo. Infatti, dopo la presentazione di Casa Milan, sul pullman
che riportava indietro la squadra, sono volati ceffoni tra Amelia e Bonera. Un
episodio scatenato dopo l’invito di Amelia a tutti i suoi compagni, di
presentarsi ai tifosi e firmare gli autografi, così come lui aveva già fatto. Pare
che questa cosa abbia indispettito Bonera, forse anche a causa di vecchie
ruggini. Alla luce dei fatti, si percepisce lo scollamento di un gruppo che
risente di inevitabili malumori tra seedorfiani e antiseedorfiani. Come se ci
fosse una netta spaccatura tra coloro i quali vogliono Seedorf anche per la
prossima stagione e chi invece vorrebbe fosse sostituito. Sì, nel calcio
succedono queste cose da sempre, non è una novità, tuttavia, quando i
calciatori litigano tra loro è perché la società è distante, si estromette
dalle proprie responsabilità. Tutto questo nonostante le apparenze di una Casa
Milan che, a detta di Barbara Berlusconi, dovrebbe rappresentare l’inizio di
un’organizzazione perfetta, più moderna, che pur conservando la sua antica e
gloriosa storia fatta di Coppe e Trofei vinti, si prefigge l’obiettivo di diventare
un luogo in cui si esaltano gli incontri e le relazioni con l’esterno. Ma, al
momento, l’unico fatto sicuro è il caos, è l’insoddisfazione di non aver
raggiunto neanche la partecipazione all’Europa del prossimo anno. Un fatto che
brucia in modo speciale in casa Milan, perché della partecipazione alla
Champions o comunque all’Europa League, il club rossonero ne ha fatto da sempre
l’orgoglio del quale non poter fare a meno. Era un fatto di stile, un qualcosa
che ha distinto per tanti anni il club del presidente Berlusconi, che adesso
sembra essere allo sbando di idee e di organizzazione interna proprio nel cuore
della società stessa. Noi siamo dell’avviso che prima di sistemare la parte
tecnica, è essenziale fare chiarezza sui ruoli dei quadri dirigenziali che
sembravano essere definiti ma che, alla luce di quanto succede all’interno
della società, non sembra essere stato risolto. A Galliani la responsabilità
del settore tecnico e a Barbara Berlusconi quella commerciale. Ma è proprio
così? C’è qualcosa nel panorama calcistico rossonero che non ci convince,
perché nel calcio non sempre gli insuccessi dovuti a un ciclo che finisce sono
imputabili esclusivamente alla squadra e all’allenatore. La società rossonera
sembra essere in forte ritardo sull’aspetto di una riorganizzazione di un ciclo
che deve ricominciare e non si capisce da dove e con chi. Intanto, in questa
lunga fase di transizione rossonera che sembra davvero interminabile, le crepe
e i malumori dello spogliatoio contrastano visibilmente con quello che nelle
conferenze stampa di Milanello dichiara Clarence
Seedorf : “Il gruppo è unito, altrimenti non avrebbe raggiunto certi
risultati”. E chissà quali sono questi risultati, diciamo noi.
Salvino
Cavallaro