IL TORINO METTE IL TURBO VERSO L’EUROPA


In casa granata sta cambiando il vento, ma
soprattutto si sta delineando una squadra consapevole dei propri mezzi, con
quel pizzico di autostima che è la chiave di ogni successo. La squadra di
Mazzarri ha vinto il confronto interno con l’Atalanta con il punteggio di due a
zero, raggiungendo la Dea al settimo posto in classifica. Un gol per tempo (Izzo
e Iago Falque) hanno steso un’Atalanta che si è presentata a Torino priva di
qualche titolare e mai incisiva nel controbattere i granata. Il Toro, invece,
ha giocato la sua miglior partita di campionato, mettendo in rilievo non solo
la forza di una difesa impenetrabile che per la quinta partita consecutiva non ha
subito gol, ma ha dato consapevolezza in un centrocampo che pur non essendo
ancora perfetto nel suo sincronismo di suggerimenti in attacco, mette in mostra
grande compattezza in fase di interdizione. Con Sirigu, Nkoulou, Moretti e Izzo sugli scudi, il Toro esibisce anche
un Iago Falque che sta ritornando
lentamente ad essere utile alla squadra in quella zona del campo in cui c’è
maggiormente bisogno di qualità. Piace sempre di più Belotti, il quale non deve deludere per la sua mancanza di gol, ma
bisogna apprezzare per la quantità di interventi a tutto campo, capaci di
essere determinanti nell’economia di gioco voluto da Mazzarri. Come dicevamo
pocanzi, è indubbio che ci sono ancora delle cose da migliorare in fase d’attacco,
dove soprattutto il centrocampo e gli esterni devono aiutare di più un Belotti
che si affanna, corre, contrasta e recupera palloni, ma appare ancora troppo
solo in fase di realizzazione. Comunque, non mancherà tempo per perfezionare
certi meccanismi tattici di verticalizzazione tra le linee, che al momento,
visti anche i risultati ottenuti dai granata, possono essere migliorati con
calma. Adesso la priorità bisogna darla alla continuità di risultati e di
concentrazione. Giusto vivere il momento con esaltazione, ma ciò non deve
assolutamente distrarre la squadra alla determinazione e a quella compattezza di
gruppo che rappresenta la strada giusta verso l’Europa. Bella la cornice dello
stadio Grande Torino che si è tinto di granata e grande entusiasmo prima dell’inizio
della partita, quando la squadra Primavera di Coppitelli ha fatto il giro del
campo, esibendo orgogliosamente la Supercoppa vinta mercoledì scorso. In casa
Toro c’è dunque più di un motivo per essere ottimisti. Il vento che è stato
contrario per anni sta cambiando. Si approfitti dell’attimo che non può essere fuggente.
Basta prenderlo al volo, farne tesoro e non lasciarselo scappare. L’Europa è
vicina. Adesso più che mai dipende solo dal Toro!
Salvino
Cavallaro