IN ROMA – NAPOLI, MERTENS È IL VERO MATTATORE


Una Roma abulica si inchina a
un Napoli che gioca meglio e sigla due gol con Mertens. E dire che alla vigilia
della partita si pensava a un Napoli più preoccupato per il match di ritorno
che dovrà affrontare in Champions League contro il Real Madrid, piuttosto che a
una Roma apparsa stanca e forse delusa dalla sconfitta subita in Coppa Italia
dalla Lazio. Eppure, dopo il successo ottenuto a San Siro contro l’Inter, ci si
aspettava una Roma che avrebbe dato filo da torcere alla Juventus, almeno per
quanto riguarda la conquista dello scudetto. E invece,dopo essere incappata in
una giornata negativa, si cominciano a tirare le somme di un’annata giallorossa
in cui si evidenzia la discontinuità e la difficoltà di reggere bene nei
momenti clou della stagione. Per contrapporre gli attacchi dei napoletani,
Spalletti si è affidato a El Shaarawy preferito inizialmente a Salah e a Perotti
preferito a Bruno Peres. Un 4-2-3-1 che il tecnico giallorosso pensava fosse
sufficiente per contrapporre le ripartenze dei napoletani, i quali,
contrariamente a quanto pensato inizialmente, hanno trovato campo libero con
Insigne, Mertens e Callejon, apparsi come spine nel fianco della statica difesa
giallorossa, dove Fazio, più degli altri, non ha dimostrato l’attenzione e la
reattività di sempre. E così la partita si è sviluppata su binari di squadre
troppo allungate. Gli uomini di Sarri ( che si è fatto espellere per proteste
dall’arbitro Banti) hanno dimostrato vitalità, freschezza atletica e voglia di
entrare subito in partita. Al 26’ del primo tempo, Mertens sfrutta al meglio un
passaggio filtrante di Hamsik e lascia partire un tiro di destro che s’insacca
nella porta difesa da Szczesny. Nel secondo tempo è lo stesso Mertens a
raddoppiare per il Napoli al 5’ minuto, raccogliendo un cross da sinistra di
Insigne. A questo punto la Roma sembra non reagire, se non fosse per qualche timida
iniziativa di Nainggolan, Perotti e El Shaarawy. Ma si nota subito la mancanza
di Dzeko, apparso troppo molle sulle gambe e privo di cattiveria agonistica. Dunque,
la partita si è trascinata senza emozioni particolari, anche se sul finire del
match Salah ha colpito un palo e al 44’ Strootman ha accorciato le distanze, dopo
aver raccolto un assist di Perotti. Al fischio finale dell’arbitro Banti, la
squadra di Spalletti dimostra tutta la propria delusione, mentre il Napoli di
Sarri (che si porta a soli due punti in classifica dalla Roma) può gustare una
vittoria che lascia ben sperare per l’attesissimo confronto contro il Real
Madrid.
Salvino
Cavallaro