LE CONSIDERAZIONI A TRE GIORNI DAL DERBY DELLA MOLE


Ronaldo V/s Torino – 1 a 1. A tre giorni
dalla stracittadina torinese, emergono alcune considerazioni di carattere
tecnico. Dire che CR7 è stato l’unico vero calciatore juventino a contrastare un
Toro motivato dall’idea del quarto posto in classifica, corrisponde a quanto
abbiamo visto sul terreno dell’Allianz Stadium. La notte del venerdì da derby
ha praticamente dato la certezza di ciò che si pensava alla vigilia, e cioè di una
gara in cui il Toro avrebbe incontrato una Juve poco lucida, con poche
motivazioni, ancora frastornata dalla cocente esclusione dalla Champions e appagata
soltanto dallo scudetto già vinto anzitempo. Insomma una squadra che pur con l’orgoglio
di non volere perdere il derby, è sembrata una sorta di scampolo di fine
stagione. Tuttavia, questo non significa che il Toro di Mazzarri sia stato facilitato
dall’apparente disarmo dell’avversario, perché il derby della Mole è stato un
match vero giocato fin dall’inizio con il giusto cipiglio da parte dei granata.
Il Toro, con in testa la voglia di vincere per la classifica e onorare il
70esimo anno della morte del Grande Torino, è andato in vantaggio all’inizio
del primo tempo con Lukic, grazie a uno svarione difensivo di Pjanic il quale,
facendosi ingenuamente spostare di spalla, ha agevolato colpevolmente il tiro in porta
del granata che ha superato Szczesny. Da qui in avanti e con il Torino in
vantaggio per 1 a 0, da parte della Juve si sono visti pochi tentativi veri di
riportarsi subito in pareggio. Anzi, la squadra di Allegri nel corso di tutto
il primo tempo ha avuto una sola ghiotta opportunità di segnare con Matuidi, ma
il tiro al volo del francese è stato neutralizzato da Sirigu. Così il Toro
avvia le sue ripartenze con un Berenguer in stato di grazia e un Belotti che si
catapulta su ogni pallone come un furetto. Nel secondo tempo il Toro arretra il
suo baricentro, con la convinzione di potere resistere fino alla fine e portare
a casa 3 punti d’oro. Purtroppo, all’84esimo quel “diavolo” di un alieno che
risponde al nome di Cristiano Ronaldo, su un cross proveniente dalla sinistra
si alza in cielo e di testa trafigge il portiere Sirigu. Peccato per questo
Toro che ha dimostrato il suo buon momento di forma fisica e mentale, al
cospetto di una Juve che si lustra il suo campione e vive di rendita. E adesso
che l’Atalanta di Gasperini (a proposito, straordinaria questa squadra dal
gioco brillante) si è portata a 62 punti, la Roma che ne ha 59 e il Milan che
giocherà il monday night ed è a quota 56, il Torino dopo il pari con la Juve si
è portato a quota 57.Un po’ come dire che ancora tutto può succedere, visto che
anche l’Inter segna il passo e trovandosi con 63 punti in classifica a un solo
punto di distacco dall’Atalanta, non è più neanche sicura del terzo posto. Un
finale avvincente per sognare la partecipazione in Champions e restare
aggrappati all’Europa League. Vediamo cosa accadrà. Intanto il Toro c’è!
Salvino
Cavallaro