LITE TELEVISIVA TRA ALLEGRI E ADANI


La furibonda lite tra Allegri e l’ex calciatore
Adani è diventata virale ed ha diviso il pubblico in tanti pareri. Un
siparietto improvviso che a seguito della partita Inter Juve, ha soddisfatto la
curiosità morbosa di tanti tifosi dell’una e dell’altra fazione. “Non dici nulla di ragionato, di serio” ha detto Adani a Max Allegri, il
quale indispettito ha risposto così: ”
Stai zitto, ora parlo io…..” e
Adani: “Stai zitto lo dici a tuo
fratello”. Stiamo parlando di quello che dovrebbe essere il salotto delle
critiche costruttive e non offensive, fatte dai professionisti dell’opinione
sportiva. Non il linguaggio spesso irriverente e dai toni molto accesi che
prevarica la buona educazione nei bar
sport, ma qualcosa che non ti aspetti in una televisione che dovrebbe essere
maestra di comportamento al di là di ogni sottile pensiero di parte. Noi che da
sempre siamo stati critici del gioco espresso dalla Juventus di Allegri, il
quale pur avendo vinto il suo quinto scudetto di seguito in bianconero non ha
mai convinto gli amanti del bel gioco, pensiamo che in questo caso Adani abbia
esagerato nella sua parte di eterno saccente di cose calcistiche. Riteniamo che
in questa circostanza abbiano sbagliato entrambi, ma il punto secondo noi è da
ricercarsi in un momento di nervosismo manifestato soprattutto da Allegri. Infatti,
c’è la sensazione che il mister della Juve cominci a soffrire quello che gli
rimproverano da tempo molti sostenitori bianconeri, e cioè l’assenza di un
gioco moderno e più consono a quelle che sono le migliori realtà europee, le
quali praticano un calcio più aggressivo con chiare predisposizioni offensive
prodotte da una mentalità di squadra forte nel fisico e nella corsa. Ma Allegri
bada ai fatti e dice che se ti vuoi divertire puoi andare al circo, perché quando
tu leggi gli annali scritti nella storia del club, ti accorgi che viene
immortalata la vittoria, non come l’hai ottenuta. Ma resta il fatto che la Juve
continua a non vincere da troppo tempo la Champions e questo mortifica in
qualche modo un ambiente che in Italia ha vinto di tutto e di più. Tuttavia, quel
“Ho vinto sei scudetti” suona come
frase ripetitiva di un Allegri che ha smarrito la sua serenità e vuole mettere
a tacere ogni tentativo di polemica sulla sua squadra. Troppi dubbi e pressioni
su di lui fanno pensare ad un incerto futuro nella Juventus, nonostante Andrea
Agnelli abbia dichiarato che lo stesso Allegri sarà l’allenatore dei bianconeri
anche il prossimo anno. Storie di calcio che si ripetono. Esacerbate polemiche
che si aggrovigliano e creano nervosismo, piuttosto che relazioni di
vicendevole rispetto su divergenti vedute. Per questo diciamo che sulla vicenda
Adani – Allegri si debba riflettere su quello che è il limite del porsi con educazione.
Salvino Cavallaro