FANTASIA E CREATIVITÀ A SERVIZIO DELLA CULTURA


Torino, città aperta alla modernità ma ancora a misura d’uomo per i ritmi e la qualità della vita, durante le festività assume un fascino particolare
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05/12/2012 -

Torino, città aperta alla modernità ma ancora a misura d’uomo per i ritmi e la qualità della vita, durante le festività assume un fascino particolare. Meta culturale per eccellenza, il centro del capoluogo piemontese in questi giorni è avvolto da un’atmosfera magica: le luci, i negozi e le decorazioni scenografiche, i musei, le mostre, i mercatini in Borgo Dora e il divertimento per i bambini a Piazzale Valdo Fusi consentono di gustare al meglio la città. Tra le molteplici iniziative culturali progettate dalla Città di Torino per favorire il nutrito programma di “Torino, un Natale coi Fiocchi” giunto al secondo anno di svolgimento, spicca tra tutte il percorso del Natale dei bambini (ma anche degli adulti) “A mille ce n’è di fiabe da narrar…”. Un percorso culturale in cui fantasia e creatività s’intersecano piacevolmente a beneficio della spensieratezza dei bambini ma anche dei loro genitori i quali, a Natale, trasportati dall’entusiasmante evento, rispolverano con piacere quel “bimbo” che c’è sempre in ognuno di noi. Tutti i giorni, dal 1° dicembre 2012 al 6° gennaio 2013, tutti i bimbi e i loro genitori sono convocati in piazza Valdo Fusi per il racconto di una fiaba diversa, sempre bella, nuova, divertente, interessante nell’intrattenimento e nel tentativo di educare in maniera positiva, proprio come si faceva una volta. Quello di raccontare le fiabe ai bimbi è un metodo antico come il mondo, un sistema pedagogico sicuro, scientificamente provato per sviluppare la loro fantasia e, al contempo, per incrementarne la crescita intellettiva. La magnifica idea nasce dal regista teatrale e televisivo Giulio Graglia il quale, a cura della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e il coinvolgimento degli attori, Elena Campanella, Alice De Bacco, Claudio Dughera, Claudia Martone e Davide Nepote Valentin ha messo a disposizione dell’evento natalizio torinese tutta la sua professionalità di regista di lungo corso attraverso i testi scritti da Sabrina Gonzatto, prestigiosa autrice torinese che ha pubblicato numerosi libri di successo. Un pensiero stupendo quello di Sabrina Gonzatto che, scrivendo una lunga serie di fiabe, è stata capace di far galoppare la fantasia del bimbo, ma anche di mamma e papà, in una quotidianità che assume improvvisamente una connotazione magica: il compagno di scuola diventa un elfo, il cagnolino una renna, il clochard un angelo, e così via. Poi, per gli inguaribili innamorati delle tradizioni c’è un quesito: chi porta i regali? Santa Lucia, Gesù Bambino, Babbo Natale o la Befana? E, grazie alle nuove tecnologie, si spedisce la letterina per posta elettronica o con la posta tradizionale fatta di busta chiusa e affrancatura? Bellissimo il contrapporsi di pensieri tra antico e moderno che, tuttavia, non modificano il fascino di una narrazione fiabesca capace di entrare dentro l’anima in maniera dolce, discreta e proficua sotto l’aspetto dell’intrattenimento educativo. I bambini sono entusiasti di questa speciale idea di Giulio Graglia e Sabrina Gonzatto, sentono che c’è particolare attenzione verso loro che, soprattutto nel periodo delle feste natalizie, sono sempre curati in maniera speciale. Lì, in quella piazzetta Valdo Fusi di Torino i bambini si fermano incantati, improvvisamente smettono di rincorrere l’amato pallone per lasciarsi attrarre dal palco, dal racconto degli attori, dalle musiche, dalle luci variopinte e accattivanti che ti lasciano a bocca aperta e sono capaci di farti partecipare attivamente con l’orgoglio di essere stato lì, per primo, a dare la risposta a Babbo Natale che è venuto da lontano con la slitta carica di giocattoli. Ma sarà il periodo di Natale e la sua magica atmosfera, sarà la concomitanza del freddo intenso di questi giorni che annuncia un inverno rigido e carico di fiocchi di neve, sarà la bravura degli attori della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus capaci di carpire l’attenzione dei bimbi, sarà l’originalità di progettazione del regista Giulio Graglia che ha realizzato attraverso la recitazione i testi colmi di fantasia e delicatezza scritti da Sabrina Gonzatto, fatto è che i racconti di “A mille ce n’è di fiabe da narrar…” sono la garanzia d’interesse culturale di quel mondo fiabesco che, nonostante il repentino trascorrere del tempo e il cambiar delle mode, resta pur sempre un’importante attrattiva sempre attuale e senza limiti.

Salvino Cavallaro

 

 

Salvino Cavallaro