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11013768NewsEditorialeCeferin, adesso basta con le minacce2021042413:43Inaccettabili ultimatum del presidente Uefa, che assieme ai club ideatori della Superlega fanno emergere uguali sentimenti di arroganza. <p>Chi mi segue da anni su queste pagine di giornale sa quanto il mio giornalismo sia sempre misurato nelle espressioni che conducono all'oggettivo pensiero di critica, facendo ricorso alla deontologia professionale e alle regole dell'informazione attendibile che resta il grande impegno per ogni giornalista. Detto questo, desidero ritornare ancora una volta sul tema riguardante la Superlega come fatto mediatico che per tre giorni ha invaso le prime pagine dei giornali e i teleschermi dei vari telegiornali, i quali hanno spostato in secondo piano le loro attenzioni sul Covid. Ebbene, alla luce di questo &#171;golpe&#187; sportivo - finanziario che si &#232; catapultato come uno tsunami mediatico, lasciando strascichi di feroci polemiche e di battibecchi velenosi di Uefa, Fifa, Lega e Figc contro le societ&#224; di calcio europee che avrebbero voluto costituire la Superlega Europea, mi viene da pensare come sempre che la verit&#224; stia a met&#224;. In tutta questa storia, infatti, non c'&#232; la parte buona e quella cattiva, non ci sono gli angeli e i demoni, esistono solo tempi e metodi sbagliati in una forma da condannare per avere fatto emergere un'idea di calcio di sola appartenenza aristocratica e unilaterare nel tentativo di salvaguardare bilanci in rosso e debiti insormontabili che la pandemia ha messo in luce senza mezzi termini. Tuttavia, se &#232; vero che tutto questo ha creato uno sconquasso mediatico di larga portata tra chi ha condannato questa iniziativa durata l'arco di 48 ore prima di ritirarsi in buon ordine con i suoi club pi&#249; rappresentativi, &#232; altres&#236; vero che il presidente della Uefa Ceferin stia esagerando con le sue pubbliche minacce indirizzate soprattutto al Real Madrid, alla Juventus e al Milan, rei di essere ancora ancorati al progetto che aveva intenzione di rivoluzionare il calcio. &#171;E' evidente che i club devono decidere se sono parte di una Superlega o sono club europei. Se vogliono essere parte, &#232; evidente che non possono giocare in Champions League&#187;, cos&#236; dichiara il massimo esponente dell'Uefa con fare sprezzante di chi vuole fare sentire la sua voce autorevole che sa di ultimatum del Potere del calcio Europeo. No, personalmente condanno certi toni arroganti perch&#232; non &#232; vero che l'Uefa e tutti gli altri organi sportivi hanno soltanto ragione, in quanto se parliamo di introiti ci accorgiamo che la stessa Uefa in qualit&#224; di organizzatrice della Champions League guadagna solo per lei una vagonata di milioni di euro che poi divide in minima parte con la vincitrice del torneo. Girando la medaglia, poi, ci si accorge che i club europei pi&#249; ricchi hanno esagerato nell'acquistare campioni di calcio, svenando i propri bilanci e pensando di investire con il giusto ritorno di interesse economico. Operazioni finanziarie che si sono rivelate un flop perch&#232; non si &#232; tenuto conto del sopraggiungere di una crisi mondiale portata dal Covid, che nessuno aveva previsto. Ecco, forse per me &#232; proprio questo il grave errore alla base di tutto. E adesso che rivoluzionare il sistema calcio che resta di tutti e non soltanto di pochi eletti, ecco che tutti i nodi vengono al pettine; tu Uefa perch&#232; senza le 12 potenze calcistiche europee non sapresti che fartene della tua Champions League, e tu Superlega che hai tentato di superare la crisi che si &#232; abbattuta sulle societ&#224; di calcio, con un'idea assolutamente impopolare. Dunque, in tutta questa storia vedo la colpa di tutto il mondo calcio che deve darsi una calmata effettiva, con l'impegno di riorganizzare tutto il sistema calcio in cui l'interesse economico non pu&#242; superare la logica delle attenzioni in cui le entrate devono sempre superare le uscite in bilancio e non viceversa. E poi ci si dia una calmata verbale. La buona educazione &#232; la base dalla quale ripartire.Tanto pi&#249; se ti chiami Florentino Perez, Andrea Agnelli o Ceferin che siete a capo del mondo calcistico europeo che reclama unione e non divisioni di parte.</p><p>Salvino Cavallaro .</p>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSIncalcio-1013768.htmSI0101021n
21013765NewsEditorialeTerremoto nel mondo del calcio: nasce la Superlega2021041917:03Superlega, un fulmine in un cielo già nebuloso<p>Con un comunicato stampa urgente, diffuso intorno alla mezzanotte del 19 aprile 2021, nasce la Superlega. Ma che cos'&#232; in realt&#224; questa Superlega e perch&#232; le varie potenze europee del calcio, hanno deciso di comune accordo di unirsi per creare un'organizzazione propria. Cerchiamo di fare chiarezza. La Superlega Europea sar&#224; una competizione che coinvolger&#224; 20 club, di cui 15 fissi composti dai cosidetti Club Fondatori e altri 5 che verranno selezionati ogni anno in base ai risultati ottenuti nella stagione precedente nei rispettivi campionati locali che con ogni probabilit&#224; comprender&#224; la Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1. Questo sembra essere il disegno degli organizzatori. Lo schema della competizione prevede due gironi da 10 squadre che si sfideranno in gare di andata e ritorno nel corso della settimana e al termine delle diciotto giornate le prime tre classificate di ogni girone si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida di andata e ritorno per i due posti restanti e disponibili per i quarti. Quarti di finale e semifinali si giocheranno in sfide di andata e ritorno, mentre la finale consister&#224; in una partita secca che sar&#224; disputata a maggio in uno stadio neutrale. Al momento i club fondatori sono 12 - 6 provenienti dalla Premier League - Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United, e Tottenham - 3 dalla Liga - Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid - e 3 dalla Serie A - Inter, Juventus e Milan. Ma nel comunicato diramato dalla Superlega emerge che altri tre Club saranno probabilmente inseriti nel gruppo dei Fondatori e cio&#232;, PSG, Bayern Monaco e Borussia Dortmund che, tuttavia, al momento non avrebbero ancora dato la propria adesione. La Uefa, dal canto suo, prima ancora che la Superlega diramasse il suo comunicato, ha minacciato di esclusione dalle Coppe Europee e dai Campionati Nazionali, tutti i Club coinvolti. Insomma un vero e proprio caos si &#232; instaurato nel mondo europeo del calcio che con questa iniziativa dei Club Fondatori della Superlega, rivoluziona un sistema che alla luce della crisi economica attuale metterebbe a riparo i Club pi&#249; ricchi rivalutando introiti persi nel corso di questi anni. Una sorta di separatismo del calcio internazionale di alto livello, che lascerebbe fuori dalla competizione i Club con patrimoni meno cospicui. Molto criticato &#232; stato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli, reo di essere stato assieme al Predidente del Real Madrid Florentino Perez, uno dei cardini dell'avvenuta nascita della Superlega. Queste le parole contro Agnelli pronunciate dal Presidente UEFA Cefim:«Non ho mai visto uno che mente cos&#236;. La Superlega &#232; uno sputo in faccia a chi ama il calcio, pronti a escludere tutti». Ricordiamo che Agnelli ha dato le sue dimissioni in fretta e furia dall'ECA - organismo dei top club europei - per non essere coinvolto in problemi di conflitti di interessi. Una cosa &#232; certa, il calcio con questa netta separazione tra ricchi - ricchissimi - e il resto dei Club, alza muri insormontabili e discriminanti di un pallone che ormai appartiene alla deriva sociale degli stati europei e mondiali. Si salvi chi pu&#242;. Il calcio sar&#224; sempre meno giocato sul campo e pi&#249; amministrato sulle scrivanie dei potenti. E' calcio questo?</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711andrea-agnelli1.jpgSIncalcio-1013765.htmSI0101030n
31013722NewsEditorialeA Superga, il progetto di ToroMio e la gigantografia del Grande Torino20200924184048L`Associazione di azionariato popolare granata è stata promotrice dell`evento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sì, è stata proprio una bella mattinata carica di emozioni, quella vissuta a Superga in occasione dell’inaugurazione della nuova gigantografia posta di fianco alla lapide del Grande Torino. L’evento promosso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">dall’Associazione ToroMio</i></b> in collaborazione con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Circolo Soci Torino FC</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">1906,</i></b> ha avuto un grande impatto di profonda emozione verso la memoria della tragedia di quel 4 maggio 1949, in cui persero la vita gli Invincibili campioni del Grande Torino. A onorare questo momento c’è stata la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">sindaca di Torino Chiara Appendino</i></b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">il direttore generale del Torino F.C. Antonio Comi, oltre a diversi ex calciatori granata quali, Claudio Sala,</i></b> capitano dell’ultimo scudetto del Toro che ha letto i nomi dei 31 caduti nella tragedia aerea, e poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Angelo Cereser e Renato Zaccarelli</i></b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Il Grande Torino è patrimonio della città e fa parte del nostro presente, del passato e del futuro. Ci impegniamo e ci impegneremo per mantenere viva la sua memoria” ha detto la sindaca Chiara Appendino.</i></b> Presenti anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Valerio Liboni</i></b>, interprete dell’Inno del Toro, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Domenico Beccaria</i></b> presidente del Museo Grande Torino che ha suonato la storica trombetta di Oreste Bolmida, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Beppe Gandolfo</i></b> giornalista Mediaset e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giulio Graglia</i></b> regista teatrale e cinematografico. A far gli onori di casa è stata la vicepresidente di ToroMio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Dott.ssa Sabrina Gonzatto</i></b>, la quale si è prodigata come sempre nell’introduzione della conferenza stampa cui ha partecipato un gruppo di colleghi giornalisti interessati ad ascoltare il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">presidente dell’Associazione ToroMio Guido Regis</i></b>, il quale ha esposto il progetto di azionariato popolare che è il fulcro del credo di questa associazione granata. Un’idea di rafforzamento della società Torino F.C. fatta attraverso l’azionariato popolare che non è nuova, visto che già nel 2007 era stata esplicitata nel libro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Se</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">vogliamo, possiamo”.</i></b> Tuttavia, con il passare del tempo, il progetto iniziale ha avuto una sua evoluzione attraverso una serie di aggiornamenti. Un progetto, questo dell’azionariato popolare, che a livello mondiale è stato adottato dal Barcellona, dal Real Madrid, dal Bayern Monaco e dal River Plate, ma non ha avuto un seguito tra le altre società di calcio. Certo, il progetto dell’Associazione ToroMio è davvero interessante nella sua funzione stimolante di partecipazione fattiva dei tifosi granata, chiamati a partecipare fattivamente al potenziamento economico del Torino F.C., tuttavia, riteniamo elaborata questa presa mentale di azionariato popolare, in una forma culturale che forse ha bisogno ancora di tempo per potere maturare. Diamo comunque merito all’Associazione ToroMio, presieduta da Guido Regis e portata avanti con ammirevole convinzione da parte di tutti i soci, di credere con anima e corpo in un progetto di azionariato popolare granata che per crescere ha anche bisogno di una rilevante informazione mediatica. Infondo è il segno del tempo che muta molte situazioni della nostra vita. Anche del tifo calcistico, il quale ha bisogno di crescere ancora sotto questo particolare aspetto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Superga (To)fl0711fl0711nuova-gigantografia-grande-torino.jpgSiN-1013722.htmSi100451001,02,03,1001083
41013687NewsCampionatiL’ambiente interista deluso, pensa già al prossimo futuro20200627161142In casa nerazzurra,ora si fa affidamento sull`Europa League e sul futuro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Per l’Inter si prospetta l’ennesima rivoluzione tecnica. Fallita probabilmente l’idea di vincere lo scudetto, alla squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> resta l’Europa League come ultimo titolo da vincere in quest’anno funesto da Covid 19, che per tanti versi ha nuociuto le aspettative dei tifosi nerazzurri, i quali avevano assaporato l’aspirazione di considerarsi di fatto l’anti Juventus già da questo Campionato 2019’20. Ma non è stato così per tanti motivi, non ultimo il fatto che nella vera e propria strategia del club nerazzurro ci fosse soltanto l’idea fondata dalla leadership di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte</b> come garanzia di un’Inter da riorganizzare dopo troppi anni di delusioni e di mancate conquiste di trofei. Dopo i fasti del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">triplete di Mourinho</b>, la piazza di tifosi interisti ha fretta di vincere qualcosa d’importante e, soprattutto, di contrastare lo strapotere juventino come unica forza da sradicare nel Campionato Italiano. Ma, evidentemente, qualcosa non ha funzionato nel club di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Steven Zhang</b>, il quale assieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta e Ausilio</b> sembra essere molto attivo sul mercato per costruire una squadra più competitiva, andando a coprire quei buchi tecnici inaspettatamente emersi da parte di certi giocatori. E poi c’è da ragionare anche a livello di bilanci, in cui è necessario essere attenti nel ricavare delle plusvalenze in grado di non stravolgere i conti che non vadano a compromettere la suscettibilità di quel fair play economico, cui è necessario attenersi nell’attenta supervisione della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">UEFA</b>. Ma, a parte questo aspetto, quello che interessa maggiormente ai tifosi interisti delusi soprattutto dopo aver visto la partita contro il Sassuolo, è la nuova idea di Inter che deve ripartire da un progetto capace di far proprio il concetto di vittoria, intesa come cattiveria agonistica predicata da sempre dal suo allenatore. In realtà, in base a quanto abbiamo visto sin qui in casa Inter, c’è un problema legato al centrocampo e in attacco, dove <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romelu Lukaku</b> (forte fisicamente ma incostante) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez</b> (ultimamente distratto dalla probabile cessione al Barcellona) sembra non avere più quello smalto tale da mettere in gol palloni importanti ai fini di un risultato capace di mascherare certe falle tecnico tattiche che si stanno manifestando all’interno della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte.</b> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>E intanto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta</b> sta lavorando per accontentare il suo allenatore e definire una squadra che sia competitiva al massimo nel suo regolare incedere di gioco e risultati. C’è dunque molto da sfoltire in casa Inter, ma c’è anche tanto da acquistare. A oggi sembra fatta per il 21enne esterno destro (adattabile anche a sinistra) del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">marocchino Achraf Hakimi</b>, da due stagioni al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borussia Dortmund</b> ma di proprietà del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b>. Il valore di mercato di questo giovane calciatore si aggira sui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">45 milioni + bonus</b>, che l’Inter ha intenzione di pagare garantendogli un lungo contratto sulla base di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">5 milioni di euro</b> a stagione che, se così fosse, sarebbe il terzo contratto importante per l’Inter che sborsa anche per Lukaku ed Eriksen contratti di questo livello e forse più. C’è poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sandro Tonali</b> in pole position con un’offerta da parte dell’Inter che si aggira intorno ai <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">35 milioni di euro + 5 di bonus</b> per rinforzare un centrocampo che ha numeri ridotti in caso di squalifiche e infortuni. Dunque, l’ennesima rivoluzione da parte dell’Inter sta per cominciare con un programma più dettagliato tra sfoltimento della rosa e acquisti di grande valore. Ma se per quest’anno ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> si può perdonare il suo essere neofita in un ambiente che non conosceva, a partire dal prossimo anno si deve fare conto necessariamente con la responsabilità dei risultati, visto che la società lo sta accontentando negli acquisti da lui suggeriti. Tuttavia, il mister leccese ex Juve è uno che non nasconde mai le sue responsabilità, anche se spesso lo vediamo impegnato in analisi discolpanti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non è facile vincere subito in una squadra e una società che da anni non vince più nulla”,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte dixit</b>. Vedremo dunque quello che accadrà nel prossimo futuro in casa Inter. E intanto i tifosi attendono pazientemente, mentre vivono i ricordi del triplete di Mourinhiana memoria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711antonio-conte.jpgSiN-1013687.htmSi100451001,02,0301048
51013658NewsCampionatiJuve imbarazzante e inguardabile20200227170446A Lione si è presentata la più brutta Juventus di sempre.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Facciamo fatica a capire se quella vista in Champions sul campo del Lione e in altre reiterate circostante, sia la Juventus o una qualsiasi squadra dilettantistica che si atteggia con il massimo sforzo a emularne il mito. E invece quella vista con le maglie azzurre che ha perso malamente contro la settima squadra del campionato francese, era proprio la Juve di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maurizio Sarri</b>. Già, proprio il filosofo del calcio moderno, della mentalità innovativa, del giro palla che disarma gli avversari, delle trame di gioco filtrate in maniera verticale, del pressing alto, del furore agonistico e dello spettacolo assicurato, è solo una bolla di sapone che galleggia nell’aria e poi svanisce. La sua bruttezza è stata tale da fare persino disarmare la critica all’arbitro per due rigori negati. Sì, perché se la Juve avesse lasciato tracciata di sé in quel di Lione, allora potremmo anche porre nella nostra cronaca questi due momenti che avrebbero potuto essere decisivi ai fini del risultato. Ma l’andamento della gara condotta dalla Juve è stata tale che, obiettivamente, ci sentiamo solo di mettere in primo piano ciò che ha colpito negativamente tutti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">vedere</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la non Juventus.</b> Più volte nel corso di questa stagione abbiamo messo in rilievo le tante falle di un gioco che stenta ad essere tale e che nasce da un centrocampo che mal sopporta l’idea di costruire e interdire, disponendosi armonicamente a ventaglio sia in fase di possesso palla che in fase di non possesso. Ma per far questo ci vuole gamba, polmoni e testa per tutti i 95 minuti e oltre, tanto da determinare il trait d’union tattico tra i vari reparti. Purtroppo, questo non è dato vedere, e allora ci viene il dubbio se è Sarri a non essere adatto a questi giocatori, oppure sono gli stessi giocatori a non essere adatti a quest’allenatore. E intanto questo tremendo ko ha avuto ripercussioni negative non solo nella gestione della squadra a disposizione di Sarri e nei tenebrosi umori del popolo juventino nei confronti dell’allenatore, ma anche dal punto di vista economico finanziario che ha visto crollare le azioni della Juventus in Borsa. E’ tutta una catena di situazione che fanno pensare a una stagione fallimentare, anche se in questo momento, il fatto di essere prima in classifica in campionato, di essere ancora in corsa in Champions e in Coppa Italia, lascia uno piccolo spiraglio di speranza per una immediata ripresa di situazioni che al momento sono davvero negative al massimo. Chi ha avuto modo di vedere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lione – Juventus e Real Madrid –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester City</b> si sarà accorto dell’abissale differenza di gioco prodotta nei due match. Da una parte la palla cantava e dall’altra era stonata <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">(Fabio Capello dixit).</b> A Madrid si è giocato a football e a Lione a nulla. Zero tiri in porta della Juve, pochissima tecnica, zero giro palla, zero corsa nel proporsi, infiniti passaggi sbagliati in difesa, a centrocampo e in attacco, dove il solo Ronaldo predica nel deserto, avendo accanto le penose prestazioni di Cuadrado, Rabiot, Pjanic, Bentancur e un Dybala che rispetto ad altre volte è stato incolore. Dunque il discorso sulla situazione della Juventus non è tanto se riuscire a sovvertire il risultato in Champions nel match di ritorno che si disputerà all’Allianz Stadium il prossimo 17 marzo, ma trovare il bandolo di una matassa che invece di srotolarsi si attorciglia sempre più. Una cosa è certa, a meno di un miracolo che ad oggi ci sembra davvero molto improbabile, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maurizio Sarri</b> non sarà più l’allenatore della Juventus. Il suo credo calcistico (se esiste davvero) ha fallito per tanti motivi che vediamo sul campo e altri di spogliatoio che immaginiamo. In questi casi è proprio l’allenatore che dovrebbe risolvere la situazione che, a dire il vero, secondo noi gli sta pure sfuggendo di mano. Ci auguriamo per il popolo bianconero di essere smentiti da fatti positivi che al momento non scorgiamo all’orizzonte. E adesso lo stato maggiore della Juventus alzi la voce con chi di dovere e non resti supinamente nel retroscena a osservare passivamente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lionefl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiNjuve-imbarazzante-e-inguardabile-1013658.htmSi100451001,02,03030108
61013641NewsCampionatiQuando l’extraterrestre vola in cielo e poi torna sulla terra.20191219180314Magico CR7<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se c’è qualcosa che il cultore del calcio spettacolo vorrebbe vedere con assiduità, è proprio il gesto tecnico di sopraffina classe prodotta dai geni del pallone. E allora, a prescindere dalle simpatie, dalle antipatie e dalle diverse fedi calcistiche, davanti a gol come quello fatto da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> contro la Sampdoria, vale da solo il prezzo del biglietto con l’aggiunta di uno chapeau che equivale a un reverente ringraziamento per tanta bellezza. In fondo è quello che conquistò i tifosi della Juventus, quando alzandosi in piedi in uno stadio gremito di spettatori, applaudì a lungo il bellissimo gol in rovesciata con spalle alla porta di CR7, il quale in quella precisa occasione giocava ancora con il Real Madrid in Champions. La classe non è acqua. E neanche il tempo, che spesso affievolisce e opacizza la naturale freschezza della giovinezza, non permette a uno come Cristiano Ronaldo di fare un gol spettacolare di testa, saltando 2 metri e 56 centimetri con la straordinarietà di restare in sospeso da terra, aspettando di colpire la palla mentre due agguerriti avversari hanno fatto di tutto per ostacolarlo nell’area piccola. Incredibile, da restare senza parole. Ma non è la prima volta che l’attaccante pluripremiato di palloni d’oro e migliaia di altri riconoscimenti sportivi, compie imprese di questo genere. Già nel 2013, quando il bomber portoghese vestiva la maglia del Real Madrid, contro il Manchester United colpì di testa a 2,93 metri con una sospensione di 73 centesimi di secondo. E poi altri ne ha fatti in carriera di testa, sempre con lo stesso sistema. Dire che ci troviamo davanti a un fenomeno del calcio è come scoprire l’acqua calda, ma pensare che questo tenore del gol che il prossimo 5 febbraio compirà 35 anni e sappia mantenersi così in forma fisica e mentale, sembra davvero qualcosa di surreale. CR7 è un fenomeno del pallone, una sorta di extraterrestre cui l’età è solo un numero che non gli impedisce di essere ciò che lui è. Non sappiamo esattamente se tutto questo sia la naturale sintesi delle tante ore trascorse in maniera maniacale in palestra, fatto è che i muscoli delle cosce di Cristiano Ronaldo sono sempre <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>tonici così come i muscoli della parte superiore e del busto, i quali mostrano una totale assenza di grassi. A tutto questo c’è sicuramente una spiegazione scientifica che va di pari passo alla soggettività di un calciatore particolarmente volitivo nel curare anche l’aspetto mentale. E’ Cristiano Ronaldo, è CR7, è il campione che vola in alto, colpisce di testa, fa gol e poi quando torna con i piedi per terra, tutti si accorgono che ce l’ha solo la Juventus.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Genova stadio Marassifl0711fl0711cr7.jpgSiNquando-l-extraterrestre-vola-in-cielo-e-poi-torna-sulla-terra-1013641.htmSi100451001,02,03030238
71013574NewsCalciomercatoPanchina Juve? Lasciamo perdere, non è serio.20190523202050L`attesa del nuovo allenatore della Juve è ansiogena<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il primo dovere di un giornalista è verificare la notizia prima di pubblicarla. Ma nel caso riguardante i nomi degli allenatori che in questi giorni si fanno per cercare il vero sostituto di Allegri, molte volte diamo quasi per certo ciò che i vari depistaggi e le tante monitorate situazioni ci consentono di pubblicare a ragion veduta. E così, un giorno arriva Mourinho, il giorno dopo sembra quasi fatta per Sarri e due ore dopo Guardiola è la vera sorpresa che tutti gli juventini aspettano e si dà come quasi realizzata. E neanche l’opzione per Simone Inzaghi garantisce nulla di concreto, perché in realtà, anche se Paratici ha detto pubblicamente che gli alti vertici della Juventus hanno le idee chiare sul profilo di allenatore cui affidare la panchina della Vecchia Signora, è altresì vero che gli scenari si aprono a vista d’occhio. E se agli allenatori che saranno impegnati nelle finali europee ci aggiungiamo anche il nome dell’inaspettato Zinedine Zidane che sembrava saldamente incollato alla panchina del Real Madrid, ecco che diventa davvero improbo individuare ad oggi chi sarà davvero il nuovo allenatore della Juventus. A questo punto pensiamo pure che Andrea Agnelli abbia volutamente inibito questo argomento, non perché non si sappia ancora ciò che si vuole, ma più propriamente come cercare di ottenere ciò che si vuole. Sì, perché le situazioni non sono meramente legate agli alti costi che inevitabilmente si devono affrontare se vuoi il top dei coach del calcio europeo ad altissimi livelli, ma ci sono mille altre situazioni da dover risolvere, e cioè i rapporti con la società di appartenenza, il convincimento dell’allenatore stesso a lasciare la panchina in cui lavora, e non ultimo le antipatie radicate nel tempo tra tifosi e qualche allenatore (Mourinho e Sarri) che da sempre si sono dichiarati anti Juve. Dunque, non è solo questione di soldi, ma in tutte queste trattative si innescano tanti fattori non sempre facili da risolvere. E allora, noi che scriviamo, non possiamo far altro che riportare gli intendimenti e le volontà che emergono strada facendo. Certo, i contatti ci sono e ciò che sappiamo per sicuro è che la Juventus è orientata verso un profilo di allenatore che sia diverso da Allegri sotto il profilo del gioco. Una sorta di cambiamento tecnico che non sappia di rivoluzione copernicana, ma che si traduca in una Juve dal gioco più moderno al pari delle grandi squadre europee. E allora, chi di noi al posto di Agnelli avrebbe potuto fare diversamente da come si è espresso lui in sede di conferenza stampa a proposito del nuovo allenatore? Sul fatto che la Juve già da tempo abbia contattato più di un allenatore scelto dalla società, non ci piove; ma da questo a dire che tutto era già stato deciso prima di separarsi da Allegri, onestamente non ci sentiamo di dirlo. Tutto è possibile e nulla ad oggi è sicuro. I nomi degli italiani sono sempre gli stessi, Inzaghi, Sarri, Gasperini, Conte (ormai dell’Inter) si contrappongono costantemente ai top coach come Jurgen Klopp, Guardiola, Pochettino, Zidane, Dechamps (che si è votato alla sua Nazionale francese) e forse Mourinho. Certo, ci sono delle attendibili indicazioni, tuttavia, crediamo che per avere l’ufficialità della Juve su chi sarà l’allenatore del prossimo anno, bisognerà attendere le finali di Europa League e di Champions. Capiamo l’ansia di chi non sta più nella pelle nel desiderio di sapere, ma non si caschi nel gioco delle verità inventate perché ad oggi non c’è ancora nulla di concreto. Se il popolo juventino sogna, è giusto che lo faccia legittimamente. Il toto allenatore è cominciato già da tanto tempo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711andrea-agnelli1.jpgSiNpanchina-juve-lasciamo-perdere-non-e-serio-1013574.htmSi100451001,02,03030428
81013541NewsEditorialePaulo Dybala, campione in campo e nella vita20190325174025Classe e fantasia sono l`emblema di questo campione argentino di nobili sentimenti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando nel calcio si parla di fantasia, si fa riferimento a giocatori che interpretano il loro ruolo attraverso concetti di classe pura, i quali si intersecano a quei tocchi di palla e a quella visione di gioco che sa di spettacolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> è uno che rientra decisamente in questa ristretta cerchia di calciatori. Più volte abbiamo scritto dell’eventuale errore della Juventus, qualora fosse tentata di cedere questo calciatore dal profilo tecnico superlativo, capace di intendere la professione con serietà e alto senso etico. Ma il futuro per questo numero 10 della Juventus si gioca proprio in questo periodo. Voci di corridoio ci informano sul suo concreto desiderio di restare alla Juve, ma le due inglesi, il Bayern, l’Atletico Madrid, il Real Madrid insistono per averlo senza badare a spese. E mentre queste squadre europee sgomitano per acquistare la Joya argentina, l’Inter ci fa un pensierino e spera di averlo precedendo le altre pretendenti. Ma Paulo, che in questi giorni è impegnato con la sua Nazionale, sembra non attraversare un periodo fortunato per essere relegato in panchina e considerato l’alternativa a Messi. Strano il suo attuale destino; alla Juve Allegri lo alterna a Bernardeschi e in Nazionale c’è il re Messi a fargli ombra. Ma lui non dispera perché sa di avere qualità sublimi, non solo in campo ma anche nella vita. E non è un caso che in questi giorni <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> dal ritiro argentino abbia telefonato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rami,</b> il ragazzino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“piccolo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">eroe”</b>che ha permesso all’Arma dei Carabinieri di intervenire per evitare l’orrenda strage del pullman, sul quale un esaltato stava per compiere un gesto irreparabile. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sei un eroe, voglio conoscerti”</b>- <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è il messaggio telefonico del numero dieci della Juventus che dà appuntamento al ragazzo all’Allianz Stadium per assistere a una partita. Rami è un tifoso appassionato di Paulo. Nella sua stanza c’è la maglia numero 10 della Juventus affissa alle pareti, e poi tante foto che sono l’emblema della sua ammirazione verso il campione. Così, l’emozione di sentire la voce di Paulo è per Rami qualcosa che rasenta il sogno da non credere ancora. Un ragazzo di tredici anni che è balzato agli onori della cronaca, per avere fatto un gesto spontaneo ed eroico. Una favola nella favola, un qualcosa di simile a un racconto inventato ma che si traduce in pura realtà. Tuttavia, quello che ci piace raccontare di questo mondo pallonaro, è l’enfasi dei buoni sentimenti che devono essere disgiunti dalla facile retorica. Perché quando entra in gioco l’anima, non si può confondere con niente che non sia legato ad attimi di emozioni che partono e arrivano direttamente al cuore. Sì, perché Dybala oltre ad essere campione di fantasia in campo è anche una persona perbene, un ragazzo pulito che qualcuno ha visto più volte aiutare tanti clochard, vestito con abiti e occhiali scuri per le strade della Torino notturna. Un tè caldo, una pacca sulle spalle e qualche parola che serva da conforto e sappia di umano. E’ come dire che la persona è sempre al centro di ogni cosa. E se a pensare agli ultimi di questo mondo sono proprio quelli che come Paulo Dybala si possono considerare i primi per il raggiungimento di privilegi, allora possiamo dire che la sensibilità ha sempre un ruolo determinante nelle relazioni e nei rapporti umani. E questa ennesima prova di sensibilità scaturita dall’animo di Dybala a proposito del gesto eroico del tredicenne Rami, mette in luce la qualità della persona. Questo è Paulo Dybala. Questo è il campione che vediamo in campo e ci delizia con la sua classe pallonara. Juve non cederlo. Sbagli!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-paulo-dybala.jpgSiNpaulo-dybala-campione-in-campo-e-nella-vita-1013541.htmSi100451001,02,03030126
91013540NewsCalciomercatoL’errore della Juve? cedere Dybala.20190321184617L`equivoco tattico di Allegri condiziona il futuro di Dybala nella Juventus.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il mercato è già in fermento da diversi mesi. La debacle stagionale del Real Madrid condiziona gli scambi, gli acquisti e le cessioni da parte delle più importanti squadre europee. Florentino Perez sa che il suo Real è da rifondare, anche per questo il presidente dei blancos si è aggiudicato il ritorno di Zinedine Zidane nella veste di allenatore con libertà di decidere anche su certe strategie societarie. E così si innesca il valzer dei pezzi pregiati che potrebbero cambiare maglia. Neymar al Real per 250 milioni di euro, Griezmann al PSG e Dybala nel mirino dell’Atletico Madrid e di altre squadre. Se la cosa si attuasse, sarebbe una sorta di rivoluzione cui ormai il calcio ci ha abituati da diverso tempo. Dunque, Dybala è richiesto ormai da più parti in virtù del fatto che il giocatore è “vittima” dell’equivoco tattico di Max Allegri, il quale non lo ritiene titolare fisso nella sua Juventus. O Dybala o Bernardeschi, sembra essere ormai il dilemma tattico di Allegri che alla fine preferisce schierare l’ex fiorentino per caratteristiche tecniche che maggiormente si amalgamano all’assetto tattico della squadra. Ma Paulo Dybala è l’ex punta che fino all’anno scorso ha realizzato molti gol e che quest’anno, grazie al cambiamento tattico apportato dal mister bianconero per l’arrivo di Cristiano Ronaldo, non dà luce al suo talento. Già, perché a questo giocatore argentino è stata cambiata la sua natura talentuosa di calciatore capace di fare la differenza dalla trequarti campo in poi, sfruttando anche la sua grande capacità nel calciare con perfezione le palle inattive. E invece sembra soffrire questo dovere a tutti i costi partire da dietro per interdire in aiuto del centrocampo e poi ripartire velocemente. E’ il tuttocampista (una sorta di neologismo tattico) che Allegri si è inventato per lui, snaturando quelle che sono le vere caratteristiche di un talento puro, capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa avversaria. Certo, Bernardeschi ha più gamba e forza fisica di Dybala, tuttavia, a nostro parere si tratta di due giocatori diversi che possono benissimo coesistere nell’ambito di una Juventus già carica di campione. L’uomo ovunque che vuole Allegri, non si addice a Paulo Dybala che per conformazione fisica e inventiva, ha bisogno di essere lasciato libero di agire dalla trequarti in su. Ma fin quando ci sarà il tecnico livornese alla Juventus, questo non sarà possibile. Ecco perché si teme l’errore della società di disfarsi di un talento puro che oltretutto è giovane di età, ed ha ancora larghi margini di miglioramento. Si ritrovi presto la giusta collocazione in campo a questo talento argentino, chiedendogli ciò che sa fare istintivamente senza costringerlo ad accettare malvolentieri ciò che non è nelle sue corde. Avere tante richieste da parte dell’Inter e delle superpotenze europee, vorrà pur dire qualcosa no?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNl-errore-della-juve-cedere-dybala-1013540.htmSi100451001,02,03030293
101013534NewsCoppeJuventus, è arrivato il giorno della verità20190312174951Per Allegri,CR7 e compagni è l`ora della verità. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ da quella assurda sera del Wanda Metropolitano, che i tifosi bianconeri aspettano la notte della rivincita. Quella squadra scesa in campo non era la vera Juventus e non era neanche la lontana parente di quella che è veramente, nonostante certe manchevolezze tattiche che spesso imputiamo ad Allegri. Una notte mortificante per il popolo bianconero, il quale mise da parte persino l’immenso distacco in campionato dal Napoli, che già preannunciava la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo per la Juventus. L’amarezza di quella partita di Champions contro l’Atletico Madrid fu troppo intensa, bruciante ed impossibile da assorbire. Per questo, fin dal giorno dopo quella incredibile sconfitta, il mondo bianconero ha vissuto con ansia la spasmodica attesa della rivincita all’Allianz Stadium. Ebbene, adesso quella notte tanto attesa sta per arrivare. A Torino, nella sua parte di fede bianconera si respira aria e voglia di partita perfetta, in cui solo la Juventus stessa, prima ancora dei Colchoneros, può essere la vera antagonista di sé. Certo, resettare completamente tutto è praticamente impossibile, tuttavia, nella notte più importante della stagione della Juventus, il popolo bianconero deve mobilitarsi e provare in qualche modo a non essere prevenuto su pensieri anti Allegri, su insoddisfazioni e idee di programmazione sulla sua probabile sostituzione e di tante innumerevoli disapprovazioni contro la società per il caro biglietti. Pensiamo che a tempo dovuto i sostenitori della Vecchia Signora d’Italia abbiano la legittimità, se lo riterranno opportuno, di scegliere il modo migliore per contestare. Ma questa notte, no! La Juventus ha bisogno del dodicesimo giocatore in campo, perché l’eventuale remuntada sugli spagnoli significherebbe l’accesso ai quarti di finali e la possibilità di arrivare fino in fondo, partecipando a quella finale tanto attesa per poterla vincere. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ stato il sogno delle notti juventine già da questa estate, proprio quando la Juventus ufficializzò l’acquisto di Cristiano Ronaldo. Già, perché lui è senza dubbio l’uomo Champions, il calciatore che ha vinto cinque volte la Coppa dalle grandi orecchie ed ha segnato 122 reti. CR7 ha scelto la Juve, ma anche la società lo ha voluto insistentemente senza badare a spese, sicura di colmare finalmente quel fastidioso gap che le ha impedito di vincere una Champions che nel tempo è persino apparsa stregata per i colori bianconeri. E’ stato come incontrarsi in un intersecarsi di situazioni che fanno capo alla convinzione di un affare comune, capace di portare benefici ad entrambi. Quindi, in questa notte di football ad alti livelli in cui si spera in un’impresa storica da parte della Juventus, la differenza la farà sicuramente il campione tanto voluto da tutto il mondo bianconero. E se è vero che nel calcio contano gli episodi e certi meccanismi di squadra che si devono incastrare perfettamente come tessere che completano un puzzle, è altresì vero che il campione fa sempre la differenza. E CR7 la fa la differenza; su questo non ci sono dubbi! <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono sicuro al 200% che Cristiano farà Cristiano”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dice capitan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini.</b> Un chiaro pensiero di quello che significa avere in squadra, nello spogliatoio, in campo e nei vari allenamenti quotidiani, un leader di tale spessore tecnico e umano, capace di migliorare l’autostima di tutti i propri compagni di squadra. E in momenti come questo c’è proprio bisogno dell’unione d’intenti, c’è bisogno di vedere l’avversario con rancore sportivo, per aver creato tanti malumori dopo quell’infausta notte al Wanda Metropolitano, capace di destabilizzare l’armonia dell’ambiente juventino che comprende, oltre ai tifosi, anche gli addetti ai lavori. C’è poi la fase tattica da analizzare da parte di Allegri, che sta studiando da giorni il modo migliore per superare la squadra del Cholo Simeone. Proprio il Max livornese che ha le sue responsabilità e che si trova ormai in mezzo a un mare di contestazioni, deve dimostrare che sa di Europa e che non è vero che tende ad un calcio fatto di antiche idee, dove basta attendere sempre l’avversario per poi colpirlo nelle ripartenze. Il calcio in Europa si gioca con aggressività, forza fisica, velocità, e con uno, o massimo due tocchi, capaci anche di verticalizzare il gioco e trovarsi in area di rigore ed essere pronti al tiro in porta. Ma snaturare le caratteristiche di certi calciatori, nel fare di Allegri sembra essere la sua specialità, il suo modo di intendere un calcio fatto di tuttologi. Naturalmente è ancora tutto da dimostrare, visto che in campo europeo conta vincere e lui non ha mai vinto nulla, al contrario dei vari Guardiola, Mourinho, Zidane, la cui prossima presenza sulla panchina della Juve sembrava già cosa fatta, se non ci fosse stato l’intervento furbesco e repentino di Florentino Perez, il quale gli ha dato maggiori poteri per convincerlo a ritornare ad allenare il Real Madrid. Ma questa notte il campo parlerà chiaro e Massimiliano Allegri lo sa bene. Le chiacchiere sono già state spazzate via dall’impetuosità del vento che in questi giorni è soffiato violentemente sull’Allianz Stadium. Dunque, signor Allegri, dimostri che in campo internazionale ci sa fare. I giocatori li ha. E <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>una volta per tutte, metta pure il turbo a questa “Ferrari” bianconera che ha a sua disposizione. Altrimenti s’ingolfa……… </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuventus-e-arrivato-il-giorno-della-verita-1013534.htmSi100451001,02,03030243
111013514NewsEditorialeBuon Compleanno Cristiano20190205185333Il mondo juventino fa gli auguri al suo campione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>34? A vederlo come sta fisicamente e mentalmente si potrebbe dire, 24? 28? O forse 30 anni? Boh, non sappiamo. E’ molto difficile credere alla sua carta d’identità, ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> è nato il 5 febbraio del 1985 in Portogallo e, se la matematica non è un’opinione, possiamo dire che CR7 oggi festeggia il suo 34mo compleanno. E anche se in questo periodo alla Juve si tende ad essere un po’ preoccupati per i tanti infortuni e l’andamento non molto fluido della squadra, lui, il Ronaldo dal numero 7 sulla maglia bianconera si è presentato agli allenamenti della Continassa come sempre pimpante, volitivo, deciso a portare avanti la sua leadership nell’ambito della Vecchia Signora. Compleanno o no, lui prende sempre tutto seriamente, con la convinzione di essere voluto venire a Torino, sponda Juve, per vincere ancora una volta la Champions League, così come ha fatto nelle sue precedenti esperienze fatte al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">United </b>e al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b>. E allora vuole trascinare tutti con la sua forza fisica, ma soprattutto mentale, di chi non si risparmia mai anche se non è visto da nessuno. Lui sa che alla fine il lavoro paga sempre gli sforzi compiuti. E’ la sua convinzione, il suo mantra che non l’ha mai tradito. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> è questo, antipatico, presuntuoso, pieno di sé e persino testardo, ma con la garanzia di essere un vero professionista del pallone che non si sente mai arrivato, che vuole continuare a mettersi alla prova e vedere fino dove, fino quando continuare a rappresentare la differenza, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’esempio da imitare. E’ il vero capitano senza esserlo di fatto. In campo lo vediamo incoraggiare i compagni ad andare avanti, a pressare, a non arretrare troppo il baricentro, anche se lui è sempre preda di marcature strettissime e asfissianti da parte di uno, due e talora anche tre avversari. Questo è il campione che ha acquistato la Juve a suon di milioni di euro, che ha voluto Andrea Agnelli per dare anche alla squadra quella carica di adrenalina e di professionalità che solo CR7 poteva dare. Sì, oggi è il suo compleanno, ma fino alle 17,05 Ronaldo è uscito dalla Continassa dopo tre ore di allenamento in preparazione della partita di domenica prossima contro il Sassuolo. Stasera si vedrà se festeggiare assieme ai suoi compagni di squadra o solo con i suoi affetti più cari. Non sappiamo, farà lui come sempre. E intanto non gli sfugge il pensiero che domani è un altro giorno. Stesso luogo, stesso allenamento, stesso pensiero nel volere superare assieme ai suoi compagni questo momento difficile per la sua Juve. Sassuolo, Frosinone e Atletico Madrid, il vero problema non parte da loro, ma dalla Juve stessa che deve risolvere ciò che si è inceppato. E CR7 è pronto a fare la sua parte. Come sempre. Lo direste che oggi ha compiuto 34 anni?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Area Continassafl0711fl0711cr7.jpgSiNbuon-compleanno-cristiano-1013514.htmSi100451001,02,03030140
121013478NewsCoppeChampions, Juventus e Roma alla grande20181024193938Le due squadre italiane dimostrano grande carattere <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Juventus inarrestabile. Dopo 8 successi di fila in campionato, ecco la terza vittoria consecutiva in Champions che con 9 punti in classifica la porta in testa, conquistando anzitempo la sicurezza di passare agli ottavi di finale. Un ruolino di marcia davvero pazzesco per la squadra di Max Allegri che dà la sensazione di divertirsi e di manovrare con fluidità estrema il proprio gioco. Chi non ha visto la partita non si lasci distrarre dallo striminzito punteggio di 1 a 0 che la Juventus ha ottenuto in casa del Manchester United, grazie al gol di Dybala. In questo unico gol c’è qualcosa di più! C’è il coraggio di andare all’Old Trafford e imporre il proprio gioco; c’è la consapevolezza di puntare dritto alla finale di Champions per vincerla; ma soprattutto c’è la convinzione di essere diventata la squadra più forte d’Europa, non solo per la presenza in squadra di Cristiano Ronaldo. Certo, CR7 è il vero catalizzatore di tutte le azioni d’attacco della Juventus, il valore aggiunto, ma resta il fatto che anche gli altri campioni presenti in squadra o in panchina siano comunque influenzati positivamente dalla sua mentalità vincente. E allora diventa tutto più facile, anche se Max Allegri deve stare attento a non far ripetere più ai suoi giocatori, certi momenti di offuscamento mentale che si sono evidenziati nel match di campionato contro il Genoa. Ma ci sta, anche se quel pareggio in casa suona ancora come fosse stata quasi una sconfitta. E’ il destino delle grandi squadre, quelle abituate a vincere sempre e non ci stanno mai a fare il minimo passo falso. Detto questo, dobbiamo dire che la squadra di Mourinho attualmente non è più la pericolosa macchina da gol di qualche anno fa, anche se gli diamo l’attenuante di alcune assenze importanti. Pogba ha preso un palo, ha giocato un’ottima partita, ma non è bastato ai fini di un risultato che sentenzia la superiorità della Juventus. La Roma, invece, nell’impegno di Champions contro il CSKA doveva dare una risposta ai suoi tifosi, ma prima ancora a sé stessa, proprio per dimostrare che la vera squadra di Di Francesco non poteva essere quella vista in campionato e, soprattutto, quella che aveva perso amaramente in casa contro la Spal. Il riscatto è avvenuto in maniera chiara e inconfutabile, visto che i giallorossi vincendo con un rotondo 3 a 0 hanno saputo verticalizzare il gioco con una compattezza di squadra che è stata molto eloquente nel rispondere sul campo a chi ha criticato lungamente il lavoro di Di Francesco. E poi anche Dzeko si è finalmente sbloccato facendo 2 gol, qualche assist pregevole e grande spinta aggressiva anche per sensibilizzare i suoi compagni di squadra. Under ha poi chiuso definitivamente la pratica contro i russi realizzando il gol della tranquillità. Oltre a Dzeko sono stati<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>molto convincenti nel gioco di squadra, Pellegrini, El Shaarawy e De Rossi, eterna anima indistruttibile dei giallorossi. Adesso la Roma sale a sei punti in classifica scavalcando proprio il CSKA e condividendo il primato con il Real Madrid. Una posizione che fa ben sperare per il passaggio del turno,ma, soprattutto, rende vitale un ambiente giallorosso depresso e preoccupato per l’andamento della propria squadra. Adesso a Di Francesco si chiede continuità, anche nell’inculcare al suo giocatore più atteso (Dzeko) di non essere bello solo di notte. Lui, le qualità le ha proprio tutte. Deve soltanto sbloccarsi in maniera definitiva.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Manchesterfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNchampions-juventus-e-roma-alla-grande-1013478.htmSi100451001,02,03030246
131013448NewsCalciomercatoGaleotta fu quella rovesciata all’Allianz Stadium.20180712141111Tra sentimenti e interessi economici.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ripercorrendo le varie fasi del trasferimento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> alla Juventus, ci sono diverse tessere che il destino ha voluto fare intersecare tra loro per completare il puzzle dell’affare del secolo. Prima di tutto ci viene in mente quella bellissima rovesciata che CR7 fece in occasione della partita d’andata di Champions contro il Real Madrid. Stupore, disarmo e riconoscimento della grandezza del campione, furono i sentimenti manifestati dal popolo juventino cui attribuì un lunghissimo applauso a scena aperta. Era come avere ingoiato qualcosa di dolce amaro capace di inchinarsi alla bellezza balistica di un gesto tecnico che resta la prerogativa appartenente a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> e pochissimi altri. Anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b>, in quell’occasione alzarono gli occhi e le braccia al cielo in segno di anticipata resa, nell’eloquente pensiero che contro la grandezza di un simile campione nulla sarebbe stato possibile. Certo, ci sono cose che non si possono affermare in un mondo del calcio che strapaga il professionismo, tuttavia, resta pur sempre quel linguaggio del corpo che trasmette ogni cosa e che lascia traccia indelebile del proprio pensiero. E in quell’occasione abbiamo avuto modo di capire come al disarmo dei difensori della Juventus, si siano contrapposti i gesti di gratitudine da parte di tutto lo stadio gremito di tifosi bianconeri per lo spettacolo offerto da CR7. E lui, il campione che ha vinto più palloni d’oro al mondo, con le mani giunte ha ringraziato di cuore la gente di avversa passione calcistica che ha saputo apprezzare il suo gesto tecnico. Ecco, pensiamo proprio che quell’episodio sia rimasto nella mente e nel cuore di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo,</b> il quale a parte la ratio che lega freddamente gli alti interessi economici e finanziari all’atleta, ci sia stato questo episodio che ha fatto propendere la scelta della Juve piuttosto che altre squadre. D’altra parte se pensiamo che lui, il quale è un’azienda vivente che non ha certo bisogno di aspettare il miglior offerente per accasarsi, ha voluto la Juve - ci sarà pure un motivo. Così, cavalcando l’onda della scelta professionale di CR7, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Agnelli </b>e il suo staff si sono subito attivati per chiudere immediatamente l’affare del secolo. Per la Juve, per il campionato italiano, per gli appassionati del calcio spettacolo e per coloro i quali riescono ancora a mettere da parte per un attimo la propria fede calcistica non juventina per la curiosità di gustare le giocate di questo grande campione di calcio, siamo convinti che il suo arrivo in Italia apporterà sicuramente quel valore aggiunto che ormai mancava da troppo tempo. Ma sappiamo pure che questo tanto osannato campione di nome <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, è anche antipatico a molti. Per il suo atteggiamento in campo? Per la sua grandezza di superare l’avversario e creare sublimi gesti tecnici con facilità? O forse per l’antipatia di chi vince sempre e non lascia niente a nessuno? Chissà! Una cosa è certa, nello spirito di questo campione c’é tanta professionalità, serietà e consapevolezza di condurre una vita sportiva sana che gli dà integrità fisica e mentale. Infatti, anche se la sua carta d’identità parla di un calciatore di 33 anni, sono garantiti i suoi ottimi muscoli, la forza fisica e la voglia di prepararsi sempre con desiderio di far bene (ricordiamo che Cristiano Ronaldo si allena tre volte al giorno). Dunque, ci troviamo di fronte a un campione con la C maiuscola che ha scelto la Juventus e il campionato italiano non per chiudere mestamente la sua carriera, ma per dare ancora il massimo di una professione da leggenda. In questo modo CR7 intende ringraziare i tifosi juventini, i quali dopo quella fatidica e imprendibile rovesciata <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">all’Allianz Stadium,</b> gli tributarono un caloroso applauso. Chapeau CR7! Tutti in piedi!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Totinofl0711fl0711cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNgaleotta-fu-quella-rovesciata-all-allianz-stadium-1013448.htmSi100451001,02,03030361
141013446NewsCalciomercatoCR7 alla Juve? Oggi è più che una semplice suggestione. Ecco perchè!20180704185259I tifosi della Juve sono già in fermento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La notizia prende sempre più fondatezza negli ambienti juventini. Quello che fino a ieri sembrava un sogno irraggiungibile, oggi appare più concretamente fattibile anche se la società bianconera non conferma e non smentisce. Le fonti provenienti da Madrid sono più che attendibili, infatti, è da qualche giorno che il quotidiano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marca</b> e i vari telegiornali spagnoli affermano che l’avventura di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> sia ormai giunta al termine e sia già in procinto di passare alla Juventus per 100 milioni di euro. Ma analizzando i dettagli, com’è possibile realizzare questo clamoroso passaggio di CR7 alla Juve? Proviamo a verificare i vari punti dell’affare, non solo dal punto di vista economico. Partendo dal costo del cartellino che, come abbiamo già detto si aggira sui 100 milioni di euro, si deve tenere conto di quanto percepisce il giocatore in questo momento. Pare che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florentino Perez, </b>presidente del Real<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </b>Madrid, abbia proposto al giocatore un rinnovo di contratto pari a 320 milioni di euro annui, mentre la Juventus proporrebbe un quadriennale a 300 milioni di euro esclusi i diritti di immagine. Dove prenderebbe tutti questi soldi la società bianconera? Da due cessioni eccellenti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain al Chelsea</b> per 60 milioni di euro e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Miralem Pjanic</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">al Barcellona</b> per 80 – 90 milioni di euro. In questo caso l’affare potrebbe rendersi concreto, anche perché il campione portoghese ha fatto intendere di gradire il suo trasferimento a Torino sponda Juventus, memore anche dalla simpatia tributatagli in occasione di quel gol da cineteca che CR7 fece alla Juve in occasione dell’incontro d’andata di Champions League. C’è dunque più di un indizio che porterebbe Ronaldo alla Juve. In questi giorni la Torino bianconera sembra impazzita alla notizia che il campione del Real Madrid stia già cercando casa nella città Sabauda. Sembra addirittura che ci siano stati degli avvistamenti di alcuni mandatari di CR7, i quali avrebbero già avuto istruzione per trattare la sua casa ideale nella collina torinese? Probabile! Sta di fatto che anche la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sindaca Appendino</b> afferma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Seguo con apprensione la possibile trattativa, sarebbe straordinario per la città”. </b>Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta</b> sorride e parla di vere e proprie suggestioni di mercato. Intanto, questa notizia bomba lascia a bocca aperta anche tanti possibili futuri compagni di squadra di Cristiano Ronaldo come il francese Matuidi, il quale dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Siamo alla Coppa del Mondo e vivo intensamente il Mondiale. Ma ditemi, sapete qualcosa di più di questo trasferimento di CR7 alla Juve? Sarebbe bello avere uno dei migliori giocatori al mondo alla Juventus. Sarebbe davvero fantastico!”.</b> La Torino bianconera, dunque, è già affetta da Ronaldomania. Addirittura, nella serata di ieri un nutrito gruppo di tifosi bianconeri si è recato all’aeroporto di Caselle con l’immagine di Ronaldo in attesa dei voli provenienti dall’estero. Un’esagerazione? Certamente! Ma questo deve dare la dimensione di ciò che significherebbe per la città Sabauda (e non solo), un arrivo così eccellente. Ronaldo vuole la Juve non solo per la stima attribuitagli dai suoi tifosi, ma anche perché conosce bene la bramosia di conquista Champions che nutre questa piazza ormai da troppi anni. E lui di conquiste Champions se ne intende proprio. Insomma la società Juventus è balzata sul tetto del mondo nei notiziari di tutto l’universo calcio. D’altra parte, non è una sorpresa considerare un ritorno d’immagine così forte, quando si tratta di acquistare il più premiato pallone d’oro in attività, nonostante abbia già compiuto 33 anni. Certo, se teniamo conto dell’età anagrafica, non vediamo come questo campione possa rispettare il quadriennale offerto dalla Juventus. Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> rappresenta soprattutto il presente che possa fare la differenza della Juve soprattutto in campo internazionale. E poi questo suo fisico ancora così asciutto e integro, lascia pensare a un immediato futuro ancora prodigo di grandi soddisfazioni per lui e la società che si aggiudicherà le sue prestazioni professionali. Di questo non ci sono dubbi. Dunque, i tifosi bianconeri d’Italia possono davvero cominciare a credere che l’arrivo di questo immenso campione alla Juve non sia solo una semplice suggestione di mercato, ma una notizia che richiede un’attenta e seria valutazione giornaliera nei suoi sviluppi. E’ il calcio, è la passione che fa stravedere, sognare e poi realizzare. E chi ci dice che tutti gli aumenti che la Juventus ha ufficializzato quest’anno per il rinnovo degli abbonamenti, non nascondano questo straordinario arrivo? </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNcr7-alla-juve-oggi-e-pio-che-una-semplice-suggestione-ecco-perche-1013446.htmSi100451001,02,03030347
151013440NewsCoppeSi apre il sipario della Coppa del Mondo 201820180613165221Ma l`Italia non ci sarà..... <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il palcoscenico è pronto, ed eccoci qua a commentare i Mondiali di Calcio 2018 senza l’Italia. Una vetrina di football eccezionale che tutti gli appassionati del settore seguiranno sui teleschermi Mediaset, i quali offriranno un ricco piatto di appuntamenti che si possono vedere in chiaro. Tanta è l’attesa di questo evento sportivo che quest’anno si svolgerà in Russia e che inizierà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">giovedì 14 giugno</b> e si <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">chiuderà alle ore 17,00</b> (ora italiana) <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">con la finale del 15</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">luglio 2018.</b> E’ la 21ma edizione organizzata dalla Fifa World Cup 2018 che prevede la partecipazione di 32 squadre, le quali si affronteranno in 11 città della Russia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Russia</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile<span style="color: black;">, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna, Nigeria, Costa Rica, Polonia, Egitto, Islanda, Serbia, Francia, Portogallo, Uruguay, Argentina, Colombia, Panama, Senegal, Marocco, Tunisia, Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Australia e Perù, </span></b><span style="color: black;">si contenderanno</span> il titolo di campioni del mondo 2018. Come dicevamo pocanzi, resta il grosso rimpianto della non partecipazione degli azzurri ,che hanno fallito clamorosamente la qualificazione ad opera della Svezia. Tuttavia, anche per noi sportivi italiani la Coppa del Mondo resta sempre un appuntamento affascinante da gustare, soprattutto in considerazione della presenza di stelle mondiali come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi, Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos, Mbappè, Pogba, Modric, Rakitic, Marcelo, Neymar, Milinkovic – Savic, Harry Kane</b> e tanti altri. Il piatto è davvero ricco di molti contenuti tecnici che saranno presi a commento di questa interessante edizione. Fra le tante novità dell’ultima ora, c’è l’inaspettato esonero del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Lopetegui</b> da parte della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federazione Calcistica Spagnola</b>, per aver firmato il contratto che lo legherà al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> a partire dal prossimo anno. La cosa non è piaciuta a alla Federazione Spagnola, la quale ha deciso di rimuovere l’incarico a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Julen Lopetegui</b> per darlo all’ex calciatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fernando Hierro</b>. Una vera “bomba” mediatica che alla vigilia del calcio d’inizio del mondiale 2018, complica di parecchio la situazione della nazionale spagnola, la quale fino a ieri era considerata una delle favorite per la vittoria finale. Un fulmine a ciel sereno che si abbatte sulla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Seleccion Espanola de</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Futbol.</b> Per quanto riguarda le altre squadre sembra che tutto proceda per il verso giusto e, tra allenamenti fisici e mentali, le mille visite mediche e i controlli antidoping (già 6 effettuati su Messi), l’ansia di inizio si fa sempre più forte. Dunque, il sipario sta per aprirsi e ciascuno di noi sta già pensando alla squadra che si aggiudicherà questa 21ma Coppa del Mondo. C’è chi crede nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile</b>, mentre altri vedono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Argentina, Francia, Germania, Spagna</b>, come possibili compagini che alzeranno al cielo questa ambita Coppa del Mondo. E intanto anche gli arbitri sono pronti a partire con l’ausilio del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Var,</b> che da quest’anno per volere di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianni Infantino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">presidente della FIFA</b>, potrà ridurre il margine di errori dei fischietti mondiali. Non è cosa da poco, vista l’alta posta che c’è in palio nella più grande vetrina del pallone a livello mondiale. Adesso la parola sarà data al campo, alla qualità tecnica delle contendenti, ai loro campioni, ma soprattutto alla forza di crederci fino in fondo. Questo è il calcio. Lo spettacolo comincia, anche se gli azzurri non ci saranno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-coppa-del-mondo-2018.jpgSiNsi-apre-il-sipario-della-coppa-del-mondo-2018-1013440.htmSi100451001,02,03030177
161013437NewsCalciomercatoMercato Juve, Higuain e Pjanic nodi da sciogliere20180607195033Quante decisioni importanti sono da prendere in casa bianconera!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Anche se non c’è ancora l’ufficialità da parte della Juventus, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perin</b> sono i primi colpi estivi dei bianconeri. Il tedesco effettuerà le visite mediche la prossima settimana al JMedical di Torino, mentre Perin ha già effettuato i primi test fisici che precedono la firma del contratto che lo legherà alla Juventus per i prossimi quattro anni. Tuttavia, dopo questi due acquisti, la società bianconera dovrà preoccuparsi di gestire al meglio le cessioni per portare a termine il grande colpo della stagione. Al momento sembrerebbe che Milinkovic – Savic sia il nome maggiormente inseguito da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta</b> and company, anche se si vocifera insistentemente anche il ritorno di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b>. E, anche se nelle ultime ore si stanno intensificando le voci per l’interesse di mercato che riguardano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic,</b> i due campioni non sarebbero gli unici a manifestare l’interesse di squadre europee. Ma andiamo per ordine.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tra arrivi e partenze</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>: Per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matteo Darmian</b> sembra ormai cosa fatta, ma la Juventus deve sacrificare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> per diversi motivi legati anche al bilancio. L’argentino compirà 31 anni a dicembre e la Juventus sa che questo può essere l’ultimo anno in cui per il Pipita potrà realizzare almeno 60 milioni di euro che servono per acquistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alvaro Morata</b>. Ma, come dicevamo pocanzi, anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Miralem Pjanic</b> è l’altro giocatore della Juventus appetibile dai club europei. Pare che sulla base d’asta di 50 milioni di euro, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barcellona</b> si stiano contendendo il giocatore bosniaco. E, ammesso tutto ciò, sembrerebbe che il centrocampista bianconero non sia iscritto nell’agenda cessioni della Juve. Tuttavia, se l’eventuale offerta si concretizzasse a partire da 70 milioni in su, all’ora la società bianconera rivedrebbe i suoi piani tecnici. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ed ecco altri nomi che sono qualcosa in più di una semplice suggestione</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>: In Premier League oltre a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain (Chelsea),</b> al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester United </b>piace molto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mario Mandzukic</b> il quale sarà ceduto soltanto se deciderà egli stesso di lasciare la Juve. Poi, in base alle offerte che arriveranno in casa della Vecchia Signora, non si esclude la dipartita di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b>, ma anche di alcuni centrocampisti come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio, Sturaro, Khedira</b> che vorrebbe andare in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Premier League</b>. Insomma, in questi giorni alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Continassa di Torino</b> i dirigenti della Juventus stanno studiando quale strada percorrere per una scelta sensata sia dal punto di vista numerico che di bilancio. Una cosa è certa, c’è bisogno di qualche cessione eccellente per realizzare le tante idee di mercato che la Juventus sta studiando attentamente. Gli scenari che si possono aprire sono tanti, ma l’importante è monetizzare per reinvestire rafforzando la squadra. Vedremo cosa accadrà durante il cammino.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-higuain-e-pjanic.jpgSiNmercato-juve-higuain-e-pjanic-nodi-da-sciogliere-1013437.htmSi100451001,02,03030345
171013433NewsCoppeVince il Real Madrid, ma CR7 dice “E’ stato bello giocare qui”.20180527173456Una finale di Champions che racchiude gioie, tristezze e qualche rancore.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è chiuso il sipario sulla Champions League 2017-’18. Il Real Madrid resta sul tetto del mondo con 13 Champions gelosamente esposte nella sua storica bacheca, di cui tre vinte consecutivamente. A Kiev i blancos di Zidane si sono imposti per 3 a 1 sul Liverpool con una rete di Benzema e una doppietta di Bale, mentre Mane ha siglato l’unico gol per i Reds. E’ stata una gara molto strana, proprio per le sue vicissitudini che ne hanno caratterizzato il risultato finale. Il Liverpool di Jurgen Klopp è partito molto forte, costringendo per i primi venti minuti il Real Madrid a difendersi<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e ripartire sporadicamente in avanti con Benzema e Cristiano Ronaldo, costruendo per costrizione un centrocampo folto di interdittori dai piedi buoni come Kroos, Casemiro, Modric e Isco. Ma alla mezz’ora si verifica il grande rammarico dei Reds per avere perso Mohamed Salah, il quale a seguito di un brutto fallo di gioco subito da Sergio Ramos (che non è stato neanche ammonito dall’arbitro) ha dovuto lasciare il campo in lacrime perché afflitto da forte dolore alla spalla. Peccato davvero per questo segno del destino che si è poi ancora accanito contro la squadra di Klopp, nel momento in cui il portiere Karius con due allucinanti papere ha agevolato la vittoria finale dei blancos. Storie di un destino che ha favorito indubbiamente la squadra più forte, ma che, se non ci fossero stati questi due episodi, probabilmente avremmo visto un’altra partita. Questo non lo sapremo mai. E non sapremo mai neanche cosa sarebbe successo se la gara si fosse protratta con la stessa intensità agonistica che i Reds hanno saputo imprimere all’inizio. Sono i famosi punti interrogativi senza risposta che spesso inondano i pensieri dei perdenti, i quali si devono attenersi alla realtà dei vincenti. Dunque - <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">The Winner is Real Madrid</b> – onore al merito a una squadra abituata a disputare le finali di Champions e che spesso è più attenta a vincere questa competizione piuttosto che la Liga di Spagna. Ma la vera novità con il retro gusto amaro di questa Champions di Madrid alzata al cielo, è che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> ha detto ai microfoni televisivi spagnoli: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“E’ stato bello giocare qui”.</b> Una frase eloquente che ha il significato dell’addio. 33 anni e una lunga carriera da calciatore migliore del mondo, CR7 ha più volte manifestato il desiderio di tornare a giocare nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester United con Mourinho</b>, anche se in base a quanto si dice il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PSG </b>avrebbe la possibilità economica di sostenere il lauto contratto del giocatore. Tante possono essere le strade percorribili e diverse sono le suggestioni che lo scenario calcistico riguardante questo campione pluripremiato di palloni d’oro può ancora nascondere. Fisico asciutto e integro per la sua non più giovane età, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> ha una clausola di un miliardo di euro, che eventualmente dovrà concordare con il Real Madrid per ogni eventuale mossa futura. Ma, stante a quanto si apprende dai rumors, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">CR7</b> sarebbe in combutta con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florentino Perez</b> per due motivi: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">il contratto non ritenuto sufficiente e la corte ufficiosa che il presidente del Real Madrid sta facendo a</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar.</b> Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> così dichiara ufficialmente: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non è una questione di denaro, è qualcosa che viene da lontano. Forse non è stato il momento perfetto per parlare, ma di sicuro sono stato onesto e per questo motivo non ho nulla di cui pentirmi. Non parlo tanto, ma quando lo faccio parlo sul serio. Florentino? Non ho nulla da dirgli lo saluto da buon professionista come sono sempre stato. Resterò a Madrid? Non posso assicurare nulla. Non mi nascondo, nei prossimi giorni</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">parlerò”</b>. E allora non ci aspetta che attendere per commentare la decisione di questo grande campione, capace di avere fatto fare voli pindarici nei sogni impossibili di tanti tifosi anche italiani che oggi sperano, chissà……magari in qualcosa che apparentemente può sembrare assolutamente improponibile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Kievfl0711fl0711cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNvince-il-real-madrid-ma-cr7-dice-e-stato-bello-giocare-qui-1013433.htmSi100451001,02,03030182
181013407NewsCoppeQuell’impresa sfiorata per poco20180413173652L`analisi sulla partita dei quarti di Champions, Real Madrid - Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>A chi si chiede perché! A chi non ha dormito tutta la notte per quell’ingiustizia subita! A chi si mangia ancora le mani per avere visto i bianconeri arrivare a un passo dalla storia! A chi pensa che sarebbe stato meglio che la Juventus fosse uscita dalla Champions in un altro modo, oggi, con la mente meno sottoposta ad alta adrenalina, diciamo che questa bruciante eliminazione si può tradurre in un altro modo. In fondo quell’arbitro Oliver che ha concesso un rigore assai dubbio al 93mo scatenando le ire di Buffon, dei suoi compagni di squadra e di tutto il mondo innamorato della Vecchia Signora d’Italia, può avere un altro significato. Dopo avere assistito attentamente alle partite di andata e ritorno, pensiamo che la Juve si sia giocata banalmente l’accesso alle semifinali, grazie a quella sua abulica partita d’andata (non) giocata a Torino contro il Real Madrid. Sì, perché se la squadra di Allegri avesse interpretato quell’incontro con soltanto la metà della concentrazione mentale espressa in campo al Bernabeu, ebbene, siamo convinti che l’episodio del rigore e tutte le inevitabili polemiche che ci sono state a fine partita, non sarebbero successe. E’ vero che nella partita d’andata la Juve può recriminare un rigore non dato a Cuadrado all’ultimo minuto, tuttavia, abbiamo ancora negli occhi quell’atteggiamento disarmato e disarmante che la squadra di Allegri ha messo in campo in quella occasione. Come se tutto fosse ancora retaggio reverenziale di quella maledetta sconfitta di Cardiff in cui la Juventus fermò tutto il suo grandioso essere, in un secondo tempo di inspiegabile metamorfosi. Una sorta di blocco mentale che l’ha condizionata ancora a Torino, proprio nel suo Stadium che splende sempre per nutrita presenza di tifosi che arrivano in massa da tutta Italia e anche dall’estero. E neanche il popolo bianconero inteso come dodicesimo giocatore in campo, è valso a destare, a spronare, a sollecitare l’orgoglio di una nobile Signora apparsa troppo timida, paurosa e che ha sbagliato di tutto e di più. Ed è stato quindi inevitabile che il cinismo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> e compagni che hanno approfittato della situazione psicologica a loro vantaggio, si tramutasse in un regalo davvero inaspettato. A quel punto la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zidane</b> ha affondato i colpi, passeggiando letteralmente sul corpo di una Juve che ha fatto harakiri.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ successo a Cardiff ed è successo a Torino. Stesso film, stessa mancanza di riparare gli errori commessi. Ma quante volte <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli, Chiellini</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> devono rimproverarsi i danni fatti in tutta la partita contro un Real Madrid, che si è subito sentito superiore e agevolato nell’autostima rafforzatagli dagli avversari? Aveva proprio bisogno questo Real di avere dei vantaggi, visto che è già forte di suo? E così è venuto il primo gol di CR7 e poi la seconda rete da cineteca, mentre l’incredulo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> alzava le braccia al cielo invece di marcare l’avversario e entrare come un motocarro spinto da grinta e senza freni inibitori. Bastava più attenzione, più concentrazione mentale che non c’è mai stata. Poi, la terza rete di Marcelo è stata la saga della delusione, dello scoramento, anzi dello sbracamento di chi disarma con il pensiero di chi ha davanti una squadra di marziani. Già, gli stessi “marziani” che quella stessa Juventus ha poi incontrato una settimana dopo al Bernabeu con un altro spirito, con un altro cipiglio capace di far sbarrare gli occhi increduli di tutti quei juventini che speravano ma che non osavano credere per scaramanzia. E allora qual è la vera Juve che ha sfiorato l’epica impresa contro questo Real Madrid che giocherà la sua semifinale con il Bayern Monaco? E’ la Juventus che ha capito come si giocano certe partite in Europa! E’ la Juventus che ha compreso che in Champions si gioca in modo diverso che nel campionato italiano! E’ la Juventus che oggi recrimina quell’ingiustizia subita, ma che ha capito che in fondo è tutta colpa sua, prima che quella dell’arbitro Oliver, dell’assistente di linea e di una serata che ha scatenato anche gli animi più nobili di un Buffon e di una società che vanta da sempre il suo impeccabile stile. Poi si può parlare di designatori e di ingiustizie italiche nel mondo del calcio europeo. Ma se prima non fai autoanalisi, se prima non cerchi di fare la partita perfetta come hai saputo fare al Bernabeu, non puoi sempre pensare che la colpa sia solo degli altri. Gli errori e le ingiustizie fanno parte del calcio, ma se tu li previeni al momento giusto con la grinta, l’orgoglio, il gioco e la determinazione, forse, come abbiamo detto, un po’ di colpa è anche tua: Juventus!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Madrid Stadio Bernabeufl0711fl0711foto-real-madrid---juventus.jpgSiNquell-impresa-sfiorata-per-poco-1013407.htmSi100451001,02,03030192
191013406NewsCampionatiPietro Anastasi, “Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni”20180412201994La Juventus nel cuore, tra ricordi e analisi di oggi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”.</b> Così scriveva <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Baricco</b>, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietruzzu Anastasi</b> ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania, per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legata all’avvocato Agnelli e soprattutto a Giampiero Boniperti, il quale l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Pietro Anastasi ha compiuto da poco 70 anni, ma segue sempre la sua Juve come fosse un tifoso qualunque; retaggio di una passione antica per la Vecchia Signora che si è incarnata in lui fin da piccolo, prima ancora che il destino gli affidasse quella maglia numero 9 a strisce bianconere che gli appartenne per molti anni. La sua casa di Varese è tappezzata di ricordi indelebili che parlano di un passato bianconero che si è alternato alla maglia azzurra e a quella nazionale che fu campione d’Europa a Roma, grazie anche a un suo indimenticabile gol in mezza rovesciata contro la Jugoslavia. Frammenti e bagliori di un calcio d’altri tempi, che romanticamente ci pongono davanti al tempo che è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>fuggito via inesorabile, ma che ci fa riflettere anche tecnicamente come il pallone e gli uomini che gli gravitano attorno sono cambiati profondamente. Ma con Pietro Anastasi preferiamo parlare di oggi, perché è quello che interessa maggiormente ai tifosi e a tutto il mondo Juve. Del Campionato, di Allegri, dei calciatori a sua disposizione, ma soprattutto della Champions. Già, della Champions! E non è un caso che abbiamo voluto ascoltare il parere di Anastasi a tarda sera, proprio sul finire delle fasi concitate della partita di ritorno contro il Real Madrid. Una grande delusione provocata da un arbitro incapace, che elimina in extremis una Juventus in vantaggio di 3 gol a 0 e pronta a fare i tempi supplementari. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Juve, purtroppo, nonostante una prestazione epica non è riuscita nell’impresa di raggiungere le semifinali di Champions. Qual è il tuo pensiero in merito?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Fa male uscire di scena in questa maniera, perché in base a ciò che si è visto chiaramente in campo, la Juve meritava di giocare i tempi supplementari. Il rigore dato all’ultimo minuto non c’era assolutamente, per me l’arbitro non ha dimostrato carattere e capacità professionale. E’ amara questa eliminazione, soprattutto in virtù del fatto che la Juve ha saputo riscattare in maniera eccelsa la brutta prestazione dell’andata. Allegri non ha fatto cambi, perché la squadra stava facendo bene e sarebbe stato rischioso apportare modifiche in alcune zone del campo che avrebbero potuto peggiorare la situazione. Per me, l’unico neo è stato Higuain che ha giocato male e non è stato in grado di incidere sulla partita. Per il resto nulla da dire. Adesso facciamo il tifo per la Roma che è l’unica italiana rimasta. Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni.”<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, ma che idea ti sei fatto di questa Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve lascia un po’ a desiderare come gioco, ma è sempre lì a vincere scudetti e coppe in maniera essenziale. D’altra parte, la storia del calcio ci insegna a ricordare sempre chi vince e non come si vince. Se hai giocato bene o male nessuno lo ricorda, ma se hai vinto o perso resta sempre in mente a tutti.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non pensi che per competere maggiormente in Europa, alla Juve<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>manchino due Top Player?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Diciamo che sarebbe meglio alzare di più l’asticella per giocarcela meglio con il Real Madrid, il Barcellona e il Bayern Monaco. La squadra è forte dei suoi campioni già in rosa, tuttavia, ritengo che bisognerebbe fare ancora un piccolo sforzo per renderla ancora più competitiva in Europa.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di Max Allegri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso tutto il bene possibile, perché tutti i cambi che fa sono sempre azzeccati. Magari sbaglia qualche volta nel mettere in campo la formazione giusta, ma poi si ravvede subito a partita in corso.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Allora sei d’accordo con lui, quando dice di far danni ma poi li ripara?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, è la sua caratteristica.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dell’attuale rosa della Juve, quali giocatori devono essere sostituiti per avere maggiori chance in Champions?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che si debba partire dalla difesa, perché adesso con Barzagli e Chiellini è diventata troppo vecchia. La fase di rinnovamento è necessaria e sono sicuro che i giovani presi dall’Atalanta faranno subito bene.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te Buffon giocherà ancora un anno, oppure chiuderà definitivamente la sua splendida carriera?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“A parte l’espulsione di stasera, avvenuta durante le ultime fasi concitate della partita, Gigi ha ancora tanta voglia di giocare. Certamente a 40 anni, sostenere il peso di un calcio ad alti livelli comincia a essere pesante. Tuttavia, ritengo che nonostante qualcuno cominci a lamentarsi di lui, Buffon resta ancora una garanzia tra i pali. Una cosa è certa, se continua a giocare nella Juventus deve fare il titolare e non la riserva di qualcuno. Sono scelte da ponderare attentamente, sia da parte sua che dalla società.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, mi sai dire perché Allegri ha quasi messo da parte Marchisio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che Marchisio non abbia recuperato al 100% la sua condizione fisica. Non c’è altra spiegazione per un giocatore che se sta bene deve giocare assolutamente titolare nel centrocampo della Juve.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando invece di scudetto, pensi che si deciderà nella partita contro il Napoli?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che potrebbe decidersi addirittura domenica prossima, perché se la Juve vince contro la Sampdoria e il Napoli pareggia a Milano contro il Milan, i sei punti di differenza a sei giornate dalla fine del campionato, sarebbero sufficienti ai bianconeri per vincere lo scudetto.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dunque, nonostante le fatiche accumulate dal match di Champions contro il Real Madrid, confidi in una vittoria della Juve contro la Sampdoria?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non sarà semplice, anche perché mi sovviene che la prima partita che abbiamo perso in campionato è stata proprio contro la Sampdoria. La squadra di Gianpaolo è temibile per la sua qualità di gioco, ma come ti ho detto pocanzi, penso che la Juve vincendo in questo turno di campionato abbia la possibilità di allungare il suo vantaggio sul Napoli.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711anastasi.jpgSiNpietro-anastasi-ma-com-e-amaro-il-calcio-in-certe-situazioni-1013406.htmSi100451001,02,03030203
201013400NewsCoppeSì, Real Madrid più forte. Ma che Juve pasticciona e disarmata!20180404165017Brutto arresto di Champions per la Juve di Allegri.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Chissà cosa avrà pensato il buon <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giampiero Boniperti</b> dopo avere assistito alla partita di Champions che vedeva la sua Juventus a confronto con il Real Madrid. Uno 0 - 3 a favore dei madridisti che sa di qualcosa di disarmante e che contrasta completamente il significato emblematico di una Juve che pensa sempre in grande per arrivare a quella vittoria che in fondo è l’unica cosa che conta. Possiamo definirla chiaramente una serataccia, quella dei bianconeri di Champions contro CR7 and company. Che il Real Madrid sia più forte della squadra di Allegri non ci sono dubbi, tuttavia, l’analisi attenta della gara ci ha dato alcuni spunti di riflessione che vanno oltre il banale pensiero di avere incontrato degli extraterrestri. E’ vero, il gap tra le due squadre è apparso notevole soprattutto per la presenza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> che è assieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi </b>il miglior giocatore al mondo in attività. Detto questo, possiamo affermare con tutta franchezza che lo sbracamento totale e i marchiani errori della Vecchia Signora, hanno reso ancor più forte la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zinedine Zidane</b>. Troppi errori sono stati commessi dalla squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> che resta in parte colpevole di avere scelto una retroguardia con esperienza, ma troppo disattenta. In buona sostanza, dopo avere ammirato il bellissimo gol da cineteca di Ronaldo, ci viene il dubbio che anche il rotondo risultato che ha azzittito il pubblico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dell’Allianz Stadium</b> il quale è stato poi capace di una sportivissima standing ovation a beneficio di CR7, sia il frutto di confusione difensiva e di imperdonabile leggerezza. Sul primo gol di Ronaldo, infatti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli </b>ha lasciato troppo spazio all’attaccante, il quale in maniera furbesca ha anticipato tutta la difesa juventina e ha insaccato nei primi minuti della partita. Sul secondo gol, poi, abbiamo ancora negli occhi il marchiano errore difensivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini,</b> il quale ha messo in difficoltà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> che ci ha messo prima una pezza, e poi nulla ha potuto davanti alla stupenda rovesciata di Ronaldo. Risultato? Abbiamo visto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> colpevoli di avere guardato il fuoriclasse dei blancos, senza neppure tentare di marcarlo stretto. Poi, sul terzo gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marcelo,</b> abbiamo rivisto la confusione da sbracamento difensivo, in cui la Juve dopo essere rimasta in dieci per l’espulsione da doppia ammonizione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala,</b> ha praticamente mollato ogni tentativo di orgoglio pallonaro. Resta dunque troppo banale affermare la schiacciante evidenza della superiorità del Real Madrid al cospetto della Juventus, decantando le oggettive meraviglie tecniche e tattiche della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zidane.</b> Sembra quasi un rifugio psicologico, un alibi imperdibile che ti mette a posto con la coscienza per avere affrontato una squadra più forte di te, contro la quale nulla è stato possibile. Noi non siamo convinti di questo, perché la Juve non ha saputo combattere e si è inchinata troppo presto alla superiorità dell’avversario. D’altra parte, se hai la presunzione di tentare di misurarti ad alti livelli per vincere una Champions che è diventata ormai una chimera, devi in qualche modo salvare l’immagine di squadra consapevole dei propri mezzi, ma che ha anche carica di amor proprio nel sapere affrontare squadre che ti sono oggettivamente superiori. Ebbene, la Juventus non l’ha fatto; disarmata com’è stata dai suoi stessi errori di squadra incapace di reagire. Non vogliamo parlare dei singoli, anche se abbiamo già espresso il nostro parere sulla difesa. Sì, perché a perdere la faccia è stata tutta la squadra, allenatore compreso. Adesso,chiusa questa pagina infausta della storia della Juventus, c’è la partita di ritorno al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Santiago Bernabeu</b>. Saprà la<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vecchia Signora d’Italia</b> salvaguardare la propria dignità davanti al mondo delle stelle del pallone mondiale? E pur nella consapevolezza che per la Juventus la strada della Champions 2018 sia finita malamente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">all’Allianz Stadium</b>, crediamo che da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> e compagni sia doveroso uscire a testa alta dal catino del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Santiago Bernabeu</b>.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La Juve non può dimenticare chi è. Inchinarsi arrendevolmente come ha fatto allo Stadium, non le si addice. Anche se l’Europa e la Champions rappresentano per lei un’eterna e amara storia.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-ronaldo.jpgSiNsi-real-madrid-pio-forte-ma-che-juve-pasticciona-e-disarmata-1013400.htmSi100451001,02,03030193
211013399NewsCampionatiAdesso c’è un “Mondo” anche lassù20180329204252Il calcio piange la morte di Emiliano Mondonico<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono contento di tornare a respirare il profumo dell’erba”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> Una frase emblematica che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emiliano Mondonico</b> disse sette anni fa dopo avere subito un delicato intervento chirurgico per un tumore all’addome. Sembra ieri che è ritornato a vivere in mezzo ai suoi giocatori, al pallone che è vita e che per lui non ha mai smesso di rotolare. Negli ultimi anni è apparso spesso in TV come opinionista della Domenica Sportiva durante gli Europei del 2014. Da qualche tempo si era ritirato dalle scene pubbliche per riposarsi, ma senza mai mollare quello spirito combattivo che lo ha caratterizzato lungo l’arco della sua vita. Ma oggi, dopo avere lottato tanto ed essere stato l’allenatore che portò la classe operaia del calcio in paradiso, il “Mondo” ci ha lasciato. Aveva 71 anni ed era un gran conoscitore di quel calcio che per lui era fatto di pragmatismo piuttosto che di fatiscenti estetismi. Palla lunga e pedalare. Era concettualmente il suo calcio, la sua idea di gioco in cui bisognava fare molta attenzione all’avversario per poi colpirlo in contropiede. Una cultura antica che ha dato i suoi frutti e che lo ha reso l’allenatore che disse: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“la partita non è finita finché non è finita”.</b> Un po’ come dire che bisogna crederci fino alla fine e non mollare mai. Così come ha fatto con la sua malattia, capace com’è stato di affrontarla e combatterla a viso aperto. Mondonico viveva un mondo a sé rispetto ai colleghi più illustri e blasonati di lui, era uno che preferiva i fatti alle parole. Ha allenato molte squadre, ma quelle con cui ha scritto una parte di storia indelebile sono state principalmente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta e Torino</b>. A Bergamo è arrivato dalla Cremonese e nel campionato ’87- ’88 ha guidato l’Atalanta di Stromberg che militava in Serie B. Finalista in Coppa Italia, ha partecipato alla Coppa delle Coppe arrivando in semifinale. Il 4-4-2 era il suo credo tattico, quello pragmatico che si opponeva all’estro del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli di Maradona, del Milan di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi e dell’Inter</b> che mieteva successi su successi. Così l’Atalanta, pur non avendo in squadra i grandi campioni, con Mondonico si piazzò al sesto posto nell’89 e fu settima nel ’90. Comincia quindi la sua scalata al Toro di Borsano, dove trova quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lentin</b>i che sembrava essere il suo erede ufficiale per caratteristiche simili alle sue. Ma in quel Toro c’erano anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mussi</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fusi</b> in difesa, l’ex giocatore del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid Martin Vasquez</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vincenzo Scifo,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Casagrande</b> e un giovanissimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Christian Vieri</b>. Quel campionato ’91-’92 per il Toro fu un anno da ricordare per i dettami del “Mondo”, per i suoi giocatori di grande levatura tecnica e per il fatto che i granata si classificarono al terzo posto in campionato e furono finalisti di Coppa Uefa dietro l’Ajax, dopo avere eliminato il Real Madrid. Ma l’immagine indelebile di Mondonico, cui è legato il vero spirito Toro, resta sempre quell’episodio di storia granata in cui il 13 maggio del 1992 in occasione della finale di ritorno contro l’Ajax ad Amsterdam, alzò al cielo una sedia in segno di protesta contro l’arbitro, il quale non diede al Torino un sacrosanto rigore che gli costò l’ingiusta sconfitta. In quella occasione emerse l’animo di un Mondonico capace di controbattere vivacemente il macroscopico errore arbitrale, che sgretolò il grande sogno granata di vincere quella Coppa. Nostalgie e rimpianti si intersecarono ai ricordi in agrodolce di quegli anni che rappresentarono il simbolo di un Toro che si sposò bene al temperamento del “Mondo”. Sembravano nati l’uno per l’altro. Così lo ricordano oggi al Toro, con l’affetto incommensurabile verso chi ha dato tanto nel rispetto della grande storia granata. E’ la storia di un allenatore unico e di un uomo che ha saputo associare alla tecnica e alla tattica delle sue squadre, quei valori sportivi che vanno oltre le mode di un calcio che è cambiato nel tempo. Per questo oggi il pallone rotola a fatica; piange la scomparsa di un uomo speciale e pragmatico come il calcio che intendeva. Adesso, c’è un “Mondo” anche lassù.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-mondonico.jpgSiNadesso-c-e-un-mondo-anche-lasso-1013399.htmSi100451001,02,03030211
221013398NewsCampionatiIl Milan e la sua metamorfosi 20180328170833I rossoneri in splendida forma, andranno ad affrontare la Juventus all`Allianz Stadium. Un match che si profila interessante.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Senza tanti fronzoli e con la logica di un calcio semplice dove ogni contrasto si misura con la forza fisica, il sudore e la voglia di sacrificarsi per il bene della squadra, il Milan di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rino Gattuso</b> è la vera rivelazione del 2018. Il Milan fin dall’inizio di campionato, con una campagna acquisti fatta a suon di milioni di euro, era considerata da tutti la squadra che si sarebbe classificata in zona Champions, dando filo da torcere a Juventus e Napoli. Ma, sotto la guida di Montella, il Milan ha dato dimostrazione di disorganizzazione di gioco con l’alibi di avere costruito una squadra di campioni, i quali avrebbero avuto bisogno di tempo per integrarsi tra loro. E così, più d’una volta, ci si è chiesto se davvero la squadra rossonera fosse costituita da campioni. Ma con l’avvento di ringhio Gattuso, i rossoneri hanno acquisito grinta, determinazione, concentrazione, compattezza di gruppo, pur producendo un calcio semplice. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Calma, non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">abbiamo ancora fatto nulla”</b> dice Gattuso buttando acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Ma i numeri parlano chiaro e dicono di un Milan in corsa per un posto Champions, nonostante l’affannoso recupero dovuto a un inizio di campionato disastroso. E poi con Gattuso, il diavolo rossonero ha pure conquistato il diritto alla finale di Coppa Italia contro la Juventus. Certo, in tutta questa positività, nel mondo Milan pesa l’eliminazione dall’Europa League ad opera dell’Arsenal, che ha saputo approfittare di una serata negativa dei rossoneri <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>nel match d’andata. Nonostante ciò, la squadra di Gattuso ha saputo reagire disputando in casa degli inglesi un inizio di partita molto convincente sotto il profilo caratteriale. Purtroppo non è bastato per passare il turno, ma c’è stata una reazione positiva. Segno che certe delusioni che potrebbero creare deconcentrazione, vengono subito assorbite grazie all’atteggiamento giusto; quello voluto da Gattuso. Con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romagnoli,</b> il Milan ha trovato due centrali di difesa capaci di integrarsi bene. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonaventura, Biglia, Suso, Kessie,</b> costituiscono l’ossatura di un centrocampo capace di fare reparto in fase di non possesso palla a favore della difesa, mentre, allo stesso tempo, costruiscono le ripartenze in attacco a beneficio della rivelazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cutrone </b>(frenetico goleador) e del “resuscitato” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrè Silva.</b> L’unico incompiuto sembra essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kalinic,</b> il quale non si è integrato perfettamente nel gioco voluto dal suo allenatore e sembrerebbe in partenza per la Cina. E così, l’idea di Gattuso di dare le chiavi del gioco del Milan a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Suso</b>, si è rivelata preziosa e assolutamente azzeccata. Adesso il diavolo rossonero si prepara al confronto di campionato contro la Juventus all’Allianz Stadium. Sarà una bella sfida tra due squadre che non solo hanno obiettivi diversi da raggiungere, ma hanno anche differenti metodi tattici e mentali. La qualità della Juventus, la cui squadra ultimamente è stata cambiata più volte da Allegri a causa dei tanti infortuni e dei numerosi impegni di Champions, dovrà confrontarsi con la grinta e la determinazione di un Milan che verrà sicuramente a Torino per pressare alto una Juve che tecnicamente gli è superiore. Sarà una bella sfida sotto il profilo dell’intensità agonistica, soprattutto nel vedere come mentalmente la Juve si approccerà alla gara, sapendo che tre giorni dopo ospiterà il Real Madrid nella partita d’andata dei quarti di finale di Champions. Il piatto è davvero ricco di succulenti ingredienti che sapranno interessare i buongustai del pallone. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-rino-gattuso.jpgSiNil-milan-e-la-sua-metamorfosi-1013398.htmSi100451001,02,03030183
231013394NewsCoppeJuventus – Real Madrid, storia di un destino già scritto20180317184717Si ripete la storia delle grandi sfide europee tra Juventus e Real Madrid<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrij Shevchenko</b> ha estratto i nomi di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> come accoppiamento di andata e ritorno valevole per i quarti di finale di Champions League, tutti hanno pensato a qualcosa di predestinato che aleggiasse sull’urna di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nyon.</b> E non è bastato neanche incrociare le dita per fare affidamento su quel fato che potesse far sì di agevolare un accoppiamento diverso (ad esempio Siviglia o Liverpool, tanto invocati alla vigilia dall’ambiente bianconero) che sulla carta potesse dare maggiori chance alla Juve. Ma il destino ha voluto materializzare qualcosa che la storia di queste due squadre si è incrociato da sempre. Sembra quasi che l’una debba passare attraverso l’altra, per poter vincere quella Champions League che una volta si chiamava Coppa dei Campioni. Fin dai tempi di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alfredo Di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stefano</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Omar Sivori</b>, tra Real e Juve c’è sempre stato antagonismo e le due squadre rappresentano una classica rivalità nella più alta competizione europea. Ma la storia continua nel tempo con i vari rappresentanti di campioni che si sono affacciati nelle varie generazioni. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emilio Butragueno</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Cabrini</b>, da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Raul Gonzales</b> ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Del Piero</b>, a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mijatovic,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ronaldo, Roberto Carlos</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zidane, Nedved</b>, fino ad arrivare a quell’ultima dannata finale di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cardiff</b> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>in cui la doppietta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Casemiro </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Asensio </b>segnarono la disfatta di una Juve che deluse tutte le aspettative dei suoi tifosi. Un 4 a 1 a favore del Real che brucia ancora oggi tra la gente di fede juventina, che a distanza da quell’infausto 3 giugno 2017 non riesce ancora a capacitarsi, di quella metamorfosi negativa dimostrata dalla squadra di Allegri nel corso di un secondo tempo davvero inspiegabile. Tante sono state le supposizioni, ma nessuna certezza è venuta a galla. Adesso, a distanza di sette mesi, quando ancora in casa della Vecchia Signora non si è ancora metabolizzata definitivamente quella nerissima giornata di calcio europeo (anche per i fatti accaduti in Piazza San Carlo a Torino) il destino rimette a confronto due squadre che in fondo hanno dimostrato di temersi da sempre. Tuttavia, pur non nascondendo le reali difficoltà di questa Juventus che contro il Real avrà come sempre vita difficile, siamo convinti che la doppia sfida possa giocare a favore dei bianconeri. Il Real Madrid, infatti, è una squadra forte, ma più abituata alle finali piuttosto che al doppio confronto. E poi, quell’enorme divario che si era palesato qualche anno fa tra la Juventus e le grandi squadre europee, oggi è stato in larga parte assottigliato. Piuttosto, ciò che maggiormente pesa sulla squadra di Allegri, sarà l’assenza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia </b>che devono scontare un turno di squalifica. Non è cosa da poco, soprattutto la mancanza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic</b> che sta dimostrando di essere un punto di forza nel fulcro di gioco della Juventus. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa, la Juve di Allegri nella doppia sfida contro il Real non ripeterà più quella perdita di personalità che ha determinato quello sprofondo bianconero di Cardiff. Già, perché soltanto quel giorno in cui si alzerà finalmente la Champions al cielo, si potrà forse cancellare dagli infausti ricordi bianconeri. Dunque, non si parta battuti anzitempo, perché questa Juve pur non incantando nel gioco è in corsa su tre fronti. Al Real Madrid, invece, è rimasta soltanto la competizione europea. Vorrà pur dire qualcosa, no?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-juventus-real-madrid.jpgSiNjuventus-real-madrid-storia-di-un-destino-gia-scritto-1013394.htmSi100451001,02,03030224
241013392NewsCoppeE chissà se sarà derby di Champions20180315191999Trepidazione per i sorteggi dei quarti di finale di Champions League<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ultimati gli ottavi di finale di Champions League con alcune nobili decadute come Manchester United e Chelsea, si apre la pagina dei sorteggi che venerdì 16 marzo vedrà uscire dall’urna di Nyon gli abbinamenti per i quarti di finale. Questi i nominativi delle squadre che saranno inserite dentro le palline del fato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Juventus, Roma, Manchester City, Liverpool, Real Madrid, Siviglia, Barcellona, Bayern Monaco</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Le gare d’andata saranno giocate il 3 e 4 aprile, mentre quelle di ritorno il 10 e l’11 aprile. Il sorteggio per le semifinali avverrà giorno 13 aprile, mentre le date per lo svolgimento delle gare di semifinali d’andata è fissato per i giorni 24 e 25 aprile, mentre il ritorno si giocherà l’1 e il 2 maggio. La finale, come da cartello, si disputerà allo stadio NSC Olimpiyskyi di Kiev sabato 26 maggio.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Intanto i risultati ranking relativi ai risultati delle squadre italiane, stanno facendo volare il Ranking Uefa per Paese nella stagione 2017-18. L’ultima volta in cui l’Italia portò due squadre a disputare i quarti di finale di Champions League fu 11 anni fa e in quell’anno fu il Milan ad aggiudicarsi la Coppa con le Grandi Orecchie. Vedremo cosa accadrà, visto che il sorteggio sarà libero, senza teste di serie e con la possibilità che due squadre della stessa nazione possano incontrarsi tra loro. Sarà dunque possibile assistere a più di un derby, vista la presenza di squadre inglesi, italiane e spagnole. Alla luce di quanto si è visto fino ad oggi, la cenerentola dovrebbe essere rappresentata dal Siviglia, ma usiamo il condizionale vista la caparbietà con la quale la squadra di Montella ha saputo battere il Manchester United di Mourinho. Il piatto è davvero ricco e lo spettacolo non mancherà di entusiasmare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711champions-pallone-finale-2018.jpgSiNe-chissa-se-sara-derby-di-champions-1013392.htmSi100451001,02,03030221
251013379NewsCalciomercatoJuventus, idea Bonaventura20180221174889Massimiliano Allegri lo accoglierebbe a braccia aperte.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ forse più che una semplice idea, ma la Vecchia Signora nel programmare già l’immediato futuro sta cercando un calciatore con le caratteristiche tecniche che calzano esattamente con il profilo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giacomo Bonaventura</b>. E’ un pallino di Max Allegri che vede nel milanista il calciatore ideale per rinforzare il centrocampo. Il suo procuratore è Mino Raiola, che ha già avuto modo di trattare con la Juve per avere concluso gli affari Pogba e Matuidi. Il valore di mercato di Bonaventura si aggira intorno ai 25-30 milioni di euro. Un valore che tutto sommato risulta pure accessibile vista la lievitazione dei costi di Florenzi e Pellegrini, per i quali c’è un serio interessamento della società bianconera. Con Bonaventura, giocatore di grande acume tattico le cui caratteristiche tecniche si adattano alla collocazione di più ruoli, la Juventus avrebbe modo di impiegarlo come mezzala in un 4-3-3 o come esterno di sinistra in un eventuale 4-2-3-1. C’è dunque aria di novità in casa Juventus che, come ogni grande squadra che si rispetti, ha già in mente di programmare la prossima stagione per restare ad alti livelli. Ma sarà un cambiar vestito in maniera ragionata e non in maniera radicale e scriteriata. No, non è nello stile Juventus la rivoluzione, perché sa programmare il suo futuro con raziocinio tecnico, tattico e soprattutto economico. Oltre al già noto arrivo di Emre Can, cui sono anche interessate il Manchester City, Bayern Monaco e Real Madrid, Marotta e Paratici assieme ad Allegri, stanno analizzando il centrocampo del prossimo anno. Infatti, fermo restando la dipartita di Claudio Marchisio, si pensa che anche Khedira e Asamoah debbano dire addio alla Juve. Il tedesco, il cui contratto scadrà nel 2019, ha manifestato il desiderio di ritornare a giocare in Bundesliga per finire la sua luminosa carriera. La Juve vorrebbe accontentarlo, anche per non rischiare di perderlo poi a parametro zero. Il contratto di Asamoah, invece, scadrà a giugno 2018 e potrebbe essere un obiettivo di mercato dell’Inter. Certo, si tratta ancora di indiscrezioni, tuttavia, la Juve insegna che nulla è lasciato al caso e niente si improvvisa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>fl0711fl0711foto-bonaventura.jpgSiNtorino-1013379.htmSi100451001,02,03030390
261013377NewsCampionatiInter che fai?20180218122553L`eterna crisi della società nerazzurra.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono autoreti considerate scherzo del destino e altre che fanno cadere nel ridicolo. Quella vista a Genova da parte di Ranocchia che spara un tiro a ritroso, finisce sulle gambe di Skriniar e carambola direttamente in porta, fa pensare a una combinazione di cose che vanno oltre la sfortuna. All’inizio di campionato avevamo previsto da podio l’Inter di Spalletti e per buona parte del girone d’andata l’avevamo azzeccata. Poi tutti i nodi sono venuti al pettine, facendoci ricredere sul fatto che sarebbe bastato l’arrivo del tecnico toscano a fare ordine in una società perennemente in confusione. Non è così, perché nonostante l’indubbia capacità di Spalletti nel saper gestire la squadra, ci sono altri innumerevoli problemi che vanno oltre il fatto tecnico e di unione di spogliatoio. Quali? Su tutti l’operato della dirigenza che continua a non essere all’altezza della situazione. Più d’una volta abbiamo sentito Spalletti in conferenza stampa che si è lamentato di una situazione in cui non tutti remano per il verso giusto sulla stessa barca. Il fatto di avere sbandierato acquisti e nomi altisonanti, capaci di rafforzare la squadra e addirittura poterne creare un’altra all’altezza di ricambi qualitativi, secondo Spalletti è stato un grave errore. Poi si è parlato anche della quasi certezza di addio da parte di Icardi che sarebbe già stato promesso al Real Madrid, con l’assenso dello stesso interessato e Wanda Nara. Tutte voci capaci di destabilizzare un ambiente in cui ci si dovrebbe unire per produrre calcio, studiare tattiche e tecniche da parte della squadra e dei suoi giocatori che uniscano l’idea di gioco impartita dal proprio allenatore. Per fare tutto questo c’è bisogno di tranquillità, di unione d’intenti e non di dispersivi momenti fatti di nervosismo come quelli manifestati platealmente da Perisic, il quale è stato fischiato dai tifosi nerazzurri. D’altra parte, Spalletti lamenta anche nei confronti della società una campagna acquisti non adeguata alla rinascita dell’Inter. Il mercato invernale ha lasciato parecchia delusione. Ha sognato Ramires e avrebbe voluto Pastore, ma nulla è stato fatto di tutto questo. Un desiderio tattico per ridisegnare quel 4-3-3 che è nella logica del tecnico toscano per puntare tranquillamente alla posizione Champions. Così Spalletti ha accolto la scommessa Rafinha al posto del deludente Joao Mario, come qualcosa che suona con il ritornello di arrangiarsi e andare avanti ugualmente. Ecco, diremmo proprio che alla base di tutto ci siano queste crepe d’intendimento tra un allenatore accolto per fare da organizzatore in un ambiente depresso, confusionario e lontano dalle grandi caratteristiche storiche di una società nerazzurra che negli anni ha saputo vincere tutto e di più. In estrema sintesi, dunque, il problema dell’Inter secondo noi non è l’allenatore, non è la squadra (che indubbiamente può essere anche migliorata con la collaborazione dell’allenatore) ma è la società che non ci sembra all’altezza della situazione. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-spalletti.jpgSiNinter-che-fai-1013377.htmSi100451001,02,03030175
271013368NewsEditorialeSocial si, social no, social ni.20180130115037Il calcio e i social.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Nessuno discuta l’importanza dei social, ma si metta in discussione la mancanza di equilibrio della persona. Certi post su Instagram o Facebook, mandano spesso messaggi volutamente allarmanti e privi di fondatezza. E’ il caso di calciatori ben pagati e capaci di svegliarsi al mattino e postare piccole frasi con l’intento di destabilizzare l’ambiente dei tifosi e della società cui sono legati da contratti carichi di milioni di euro. E’ il caso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maurito Icardi</b> capitano dell’Inter, che in questo periodo di calciomercato ha pensato di postare su Instagram questa frase sibillina che può dire tutto e può dire niente : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Poder decir adios es crecer” </b>– tradotto – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Poter dire addio è crescere”</b> e accompagna pure il finale con l’ausilio di manine che hanno l’intento di salutare. Ma qual è il suo vero significato? Da un po’ di tempo si parla di un interessamento del Real Madrid, che vorrebbe inserire Icardi nella sua squadra per sostituire l’eventuale partenza di Cristiano Ronaldo, ma, a quanto ci risulta, ad oggi non c’è ancora nulla di concreto, almeno per quanto riguarda l’immediato. Se mai se ne riparlerà a giugno prossimo, attraverso una trattativa tra le due società che sembrerebbe <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>già essere in atto. Ma allora, qual è lo scopo di allarmare tutto l’ambiente nerazzurro attraverso questa frase? Probabilmente per farsi ascoltare di più, vantandosi pure di avere richieste altisonanti che possano farti crescere professionalmente. Un po’ come dire che andare a giocare a Ferrara contro la Spal, non è come calcare palcoscenici importanti come la Champions League. Naturalmente, questa è soltanto una nostra libera interpretazione di un post che è stato studiato ad arte per allarmare i tifosi, i quali sul web sono andati letteralmente in tilt. Dunque, resta il mistero di un calciatore che con la sua compagna Wanda Nara fa uso e abuso dei social, in cui i messaggi sono sempre ricchi di parole e immagini talora anche eccessive. Intanto la società nerazzurra, nel nome del direttore sportivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piero Ausilio</b>, nega ogni contatto con qualsiasi società per la cessione di Icardi e al contempo dichiara che al momento non ci sono le condizioni per un eventuale acquisto di Pastore all’Inter. Sono i giochi di un calciomercato fatto di sogni, pochi soldi, bugie che nascondono verità e messaggi social creati spesso ad arte per mettere in difficoltà tutti. E allora, ecco che si ripropone il problema sull’importanza dei social, sul suo utilizzo e su una comunicazione non sempre all’altezza della suo vero significato. Dunque, Icardi lascerà l’Inter il prossimo campionato? Può darsi si, può darsi no! Questo è il dilemma che oggi si intrufola malignamente nell’ambiente nerazzurro, già scosso di suo per evidenti problemi legati a una squadra che gioca male e non sa più vincere una partita. Social si, social no, social ni!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-icardi.jpgSiNsocial-si-social-no-social-ni-1013368.htmSi100451001,02,03030173
281013354NewsEditorialeUn anno di sport e……altro.20171229170435I più importanti avvenimenti del 2017 <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Siamo nei giorni in cui facciamo il bilancio di ciò che è&nbsp;accaduto nell'anno che sta per finire. E così percorriamo le tappe più importanti dello sport, dei vari accadimenti internazionali e anche di ciò che in genere ha rappresentato il percorrere la strada del nostro interesse personale e quello legato alla Nazione che ci rappresenta. Top e flop si intersecano tra loro e si manifestano in noi come gioie, delusioni e rimpianti di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. E mentre si materializza in noi una sottile speranza per l’anno che sta per cominciare, dove ci auguriamo tanta salute, benessere, serenità per noi, per le persone che vogliamo bene, ma anche per chi non conosciamo e ai quali sentiamo vivamente di auspicare una buona vita, facciamo alcune riflessioni. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Dicevamo delle tappe più importanti che ci ha riservato il 2017 in un anno di sport e altro. Parlando di calcio non possiamo non dare precedenza alla grande delusione per la mancata partecipazione dell’Italia ai mondiali del 2018 in Russia. Un fatto che non accadeva da 60 anni, tuttavia, pur con l’amarezza tipica di chi è deluso di non vedere la propria nazionale di calcio nella vetrina più importante del mondo, a pochi giorni dalla fine del 2017 proviamo a tracciare i Top e i Flop dei vari avvenimenti. E’ stato l’anno dell’addio al calcio giocato di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Totti</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federica Pellegrini</b> si è aggiudicata la medaglia d’oro nei 200 stile libero ai mondiali di Budapest. Ma tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Top</b> calcistici di quest’anno c’è sicuramente la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus,</b> che con la conquista del suo sesto scudetto consecutivo è entrata nella leggenda. Per l’automobilismo, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mercedes</b> si conferma la macchina da battere, visto che dal 2014 ha vinto il campionato piloti e costruttori. Nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">MotoGP, Marc Marquez</b> vince meritatamente il mondiale battendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Dovizioso</b> che ha avuto il merito di portare in alto la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ducati.</b> Tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Flop</b> del nostro italico sport, invece, c’è ancora la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus</b> che è stata sconfitta a Cardiff nella Finale di Champions League contro il Real Madrid, perdendo l’ennesima occasione di ritornare a vincere quella Coppa dalle grandi orecchie che per lei sembra davvero stregata. Ma anche Milan e Napoli hanno deluso. I rossoneri, dopo il passaggio di società tra l’ex presidente Berlusconi e il cinese Li Yonghong, sono irriconoscibili dal punto di vista tecnico e organizzativo. Il Napoli, invece, pur contrastando bene la Juve in campionato, ha deluso in Champions League per non essere entrata almeno agli ottavi di finale. E poi l’Italia di Ventura, della quale abbiamo già largamente manifestato la delusione di tutto il nostro Paese per non essersi qualificata ai mondiali del 2018 in Russia. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E poi tanto altro è accaduto in Italia e nel mondo in questo 2017. Ricordiamo quel maledetto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">18 gennaio in cui a Farindola</b>, a causa di una slavina che si è abbattuta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">nell’Hotel Rigopiano</b> posto nell’Appennino Centrale, persero la vita 29 persone e 11 furono i superstiti. Il 20 gennaio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Donald Trump</b> si insidia alla Casa Bianca, ma le ombre della sua elezione aleggiano ancora oggi per effetto di quel Russiagate in cui è sempre più tangibile il sospetto che la Russia abbia influenzato l’esito elettorale favorendo il tycoon e boicottando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hillary Clinton</b>. Ma i primi mesi dell’anno che sta per finire, si sono caratterizzati anche per i flussi migratori nel Mediterraneo che sono apparsi subito allarmanti. E intanto, con gli attentati dell’Isis che soffiano sulla xenofobia, il populismo che imperversa in tutta Europa e la Brexit che fa tremare l’Unione Europea, il 2017 è anche caratterizzato dalle elezioni presidenziali in Francia, dove il “ragazzo d’oro” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emmanuel Macron</b> ha salvato (almeno per ora) la Francia e l’Europa dal pericolo populista. E mentre si accende la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, la crisi catalana si fa strada e realizza un referendum per la sua indipendenza. E poi che dire dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Isis </b>che continua a macchiare l’Europa e il mondo intero con il suo terrorismo? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester, Londra, Barcellona</b> e la strage nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Moschea nel Nord del Sinai</b>, sono state centro di stragi che hanno provocato sangue e numerose vittime. A tutto ciò si sono pure interposte le molestie sessuali di almeno otto donne da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Harvey Weinstein</b>, il potente produttore cinematografico che ha scatenato un vero e proprio subbuglio su un tema che si è poi allargato a macchia d’olio nel mondo del cinema e dell’arte. E ancora, come non ricordare le lacrime di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emma Bonino</b> nel giorno del 14 dicembre scorso in cui è stata approvata la legge sul biotestamento? A questo successo hanno certamente contribuito le commoventi storie di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">DJ Fabo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Loris Bertocco</b> e le battaglie del radicale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Cappato</b>. Storie di un anno che se ne va via con la velocità di quel vento che qualche volta soffia in maniera impetuosa, ma che in altre circostanze ci addolcisce lievemente per i suoi accadimenti più lieti. E’ la vita che scorre tra giorni luminosi e altri più bui, ma pieni di consapevolezza nell’assoluta responsabilità dell’uomo sul futuro del mondo. Che il 2018 sia migliore!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNun-anno-di-sport-e-altro-1013354.htmSi100451001,02,03030226
291013339NewsCoppeLa Juve pareggia e non convince20171123112712Contro il Barcellona una Juve insufficiente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che giochi contro la Sampdoria o contro il Barcellona la Juventus di questi ultimi tempi è sempre la stessa. Stiracchiata nel gioco, evanescente sotto la porta avversaria, con errori tecnici visibili agli occhi meno attenti e, diciamolo pure, alquanto noiosa nello sviluppo della partita. I problemi? Sono tanti! A cominciare dalla difesa, da un centrocampo che evidenzia carenze di continuità e parecchi calciatori fuori forma. Lo 0 a 0 di Champions contro il Barcellona all’Allianz Stadium è la summa di tutte queste considerazioni che lasciano aperte ai bianconeri la possibilità del passaggio agli ottavi andando almeno a pareggiare in casa dell’Olimpiakos , fermo restando che lo Sporting Lisbona non vada a vincere a Barcellona. E, se nel calcio nulla è scontato, resta sempre il fatto che questa storia dei calcoli striminziti di qualificazione non giustificano la non qualità di una Juventus che, così com’è adesso, non vediamo come possa arrivare in fondo. Allegri e company dichiarano con certezza (ma quale?) che la vera Juve la vedremo a cominciare dagli ottavi di finale. Può darsi, ma ciò che fornisce a noi cronisti l’analisi della Juve attuale, non può altro che essere insufficiente. Certo, in termini economici per le casse della Vecchia Signora è assolutamente necessario entrare a far parte delle squadre partecipanti agli ottavi, ma dal punto di vista del prosieguo in Champions, pur con tutta la fantasia possibile, allo stato attuale non vediamo come possa confrontarsi con un PSG in salute strepitosa, con le inglesi che ambiscono alla finale e con Real Madrid e Barcellona che non sono mai dome. Vedremo cosa accadrà in futuro, anche se noi ci auguriamo di sbagliare per quei tifosi bianconeri che attraverso la fede sportiva sognano legittimamente quell’alzata al cielo di una Champions che ogni anno, per una ragione o per l’altra, sfugge sempre via come fosse qualcosa di inafferrabile. Per il resto della partita contro il Barcellona, rimarchiamo la standing ovation del pubblico dell’Allianz Stadium a Andres Iniesta, richiamato in panchina al 38mo della ripresa da Valverde. E’ l’onore a un grande campione che merita davvero una tale cornice di pubblico di casa avversaria, capace di tributargli un applauso bellissimo, sincero e non preparato. Sono lampi di calcio di qualità che non sono tanto usuali per spettacolo calcistico e serietà professionale. Ma, ritornando alla Juve, vedremo come si evolverà la situazione anche in funzione del Campionato, in cui è attesa (dopo il Crotone all’Allianz Stadium) da Napoli, Inter e Roma. Miglioreranno il gioco e i risultati? Ad Allegri l’ardua sentenza!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juve-pareggia-e-non-convince-1013339.htmSi100451001,02,03030253
301013298NewsCoppeJuve, se in Champions ci sei, batti un colpo.20170913173835La squadra di Allegri incappa in una sonora sconfitta contro il Barca di Messi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da Cardiff a Barcellona, da Cristiano Ronaldo a Messi; per la Juve non è cambiato nulla. Stesso cliché, stessa partita amorfa, stesse pecche difensive e medesimo atteggiamento che pone l’accento su un evidente gap tecnico e tattico, che da esiguo si sta trasformando in rilevante. E non si dica che alla Juve mancavano giocatori come Chiellini, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic, Dani Alves, Bonucci, perché buona parte di loro erano presenti in quella fatidica finale di Champions che ancora oggi brucia al popolo bianconero come carbone ardente. Una fotocopia di partita che mette a nudo problemi tecnici e tattici mai risolti da un mister Allegri che non è certamente indenne da colpe. Fermo restando la forza delle due squadre spagnole che possono vantare della presenza in campo di due veri campioni che appartengono a un altro pianeta, resta evidente che la Juventus di Champions League si trova a doversi confrontare con potenze calcistiche che la sovrastano dal punto di vista mentale e organizzativo. Si dirà che i bianconeri di Max Allegri sono pur reduci dall’aver disputato due finali consecutive, ma cosa serve arrivare fino in fondo se poi non si fa mai tesoro degli sbagli fatti? Al Camp Nou la Juve regge un tempo, prende gol allo scadere del primo tempo e poi crolla letteralmente nella ripresa. Un film già visto, un atteggiamento che sa dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che manca in assoluto il senso della reattività. Le partite si possono perdere, certo, soprattutto se l’avversario si dimostra più forte e meglio organizzato, tuttavia, resta inaccettabile quell’atteggiamento inerme di chi è completamente in balia dell’avversario che si chiami Barcellona, piuttosto che Real Madrid, PSG, Manchester, Bayern o Chelsea, tanto per citarne alcune tra le migliori. Tu sei la Juventus, e come tale devi presentarti in campo internazionale con dignità e idee chiare. Un 3 a 0 inconfutabile, che parla della sconfitta contro quel Barcellona (allora c’era pure Neymar), che l’anno scorso la Juve aveva messo sotto allo Juventus Stadium. Ieri, invece, abbiamo assistito a una lezione di calcio e a una umiliazione che ripetiamo, non si può semplificare con la grandezza di un Messi spaziale. Oggi la difesa della Juventus è davvero poca cosa. La BBC è solo un ricordo, non soltanto per la mancanza di Bonucci che è andato a far danni al Milan, ma per una carta d’identità che parla chiaro su Chiellini (anche se assente per infortunio), per Barzagli e anche per un Buffon che, nonostante il suo indubbio valore, dimostra tutta la fragilità tipica del ruolo del portiere che non può più contare su un affidabile reparto difensivo. La Juve si è così sgretolata, franando come terra d’argilla dopo una breve pioggia. Dybala, al cospetto di Messi, è sembrato come un bambino al suo primo giorno di scuola e l’abulico Higuain è un serio problema che Allegri deve risolvere al più presto. Benatia è lontano da quel calciatore che fu alla Roma, Alex Sandro è fuori forma e De Sciglio (prima dell’infortunio) fa cosucce da giocatore di categoria inferiore. A centrocampo, Pjanic, Bentancur e Matuidi remano nel mare in tempesta, Douglas Costa corre, corre e non conclude nulla, mentre Sturaro fa il tappabuchi di Allegri. Non si vince così la Champions League, anzi diremmo pure che neanche si partecipa in queste condizioni. Questa non è la Juventus, non può esserlo. Almeno quella di Giampiero Boniperti che ha coniato quella fatidica frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere non è importante, è la sola cosa che</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">conta”</b>. Ma la Juve, almeno in campo internazionale, continua a ignorare questa indelebile frase affissa tra le pieghe delle pareti del suo Juventus Museum.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Barcellona Camp Noufl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuve-se-in-champions-ci-sei-batti-un-colpo-1013298.htmSi100451001,02,03030238
311013292NewsCoppeChampions, per le italiane c’è una media difficoltà.20170825170441E` tempo di Champions League.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Si è svolto a Nyon il sorteggio per la fase a gironi della Champions League 2017’18. L’urna non è stata fortunata per la Roma, che deve affrontare il Chelsea, l’Atletico Madrid e il Qarabag. E’ di media difficoltà, invece, la possibilità di qualificazione al turno successivo da parte della Juve e del Napoli. Questi sono gli otto gruppi che compongono la prima fase a gironi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo A = Benfica, Manchester United, Basilea, Cska Mosca</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="EN-US" style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-US;'>Gruppo B = Bayern Monaco, Paris Saint Germain, Anderlecht, Celtic Glasgow</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo C = Roma, Chelsea, Atletico Madrid, Qarabag</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo D = Juventus, Barcellona, Olympiacos, Sporting Lisbona</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo E =<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Spartak Mosca, Siviglia, Liverpool, Maribor</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="EN-US" style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-US;'>Gruppo F = Napoli, Shakhtar Donetsk, Manchester City, Feyenoord</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo G = Monaco, Porto, Besiktas, Lipsia</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo H = Real Madrid, Borussia Dortmund, Tottenham, Apoel<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711champions-pallone.jpgSiNchampions-per-le-italiane-c-e-una-media-difficolta-1013292.htmSi100451001,02,03030238
321013282NewsCalciomercatoMax Allegri è alla prova del nove20170722083119L`allenatore della Juventus è a un bivio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da sempre trincerata davanti al suo stile che vuol anche dire non far trapelare mai le proprie magagne interne, la Juventus si è trovata davanti a un bivio. Andare avanti con Max Allegri o scegliere di rinforzare la propria difesa lasciando però gli intoccabili santoni della BBC? Agnelli, Marotta e Paratici hanno scelto Allegri come fiducia per una riprova alla scalata della Champions. Da qui nasce il naturale allontanamento di Leonardo Bonuci e Dany Alves, rei di avere creato scompiglio nell’ambito dell’equilibrio di relazione tra la squadra e il suo allenatore. Adesso Max Allegri sa che se è vero che la società l’ha appoggiato in maniera incondizionata, è altresì vero che al primo cenno di cedimento, per forza di cose anch’egli dovrà cambiare aria. Subito dopo quella finale di Cardiff, l’allenatore bianconero aveva dichiarato: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho pensato di lasciare la Juventus”.</b> Segno evidente che non era soltanto l’amarezza di avere perso in malo modo quella Champions contro il Real Madrid, ma piuttosto il rammarico di non avere saputo tenere legata la squadra proprio in quella dirittura finale che significava molto, anzi diremmo proprio tutto per la Juventus, i suoi tifosi e l’intero ambiente. E allora si spiega quella cenere mai spenta che si alimentava tra le polemiche e l’insanabile antipatia tra Bonucci e il suo allenatore. In tutta questa storia pensiamo che nessuno sia indenne da colpe, nemmeno il salvato Max Allegri che nel corso del Campionato e anche della Champions ha manifestato grandi insicurezze mascherate da una forma di buona sorte dopo quel di Firenze, in cui si spinse a presentare una Juventus a trazione anteriore, senza tuttavia smembrare una difesa che appariva imbattibile. Questione di fortuna o di consapevolezza nel tentare vie nuove mai azzardate per timore di peggiorare la situazione? Crediamo che entrambe le cose si traducano in quello che poi ha portato la Juventus a vincere il sesto scudetto consecutivo, la Coppa Italia e una finale di Champions persa nel peggior modo possibile. Oggi, dopo essersi sbarazzato di Bonucci e Dany Alves, Max Allegri sa che si trova ormai in una via senza ritorno e che da lui ci si aspetta la vittoria della Champions League, prima ancora che lo scudetto e la Coppa Italia. La Juventus pare coccolarlo in tutti (o quasi) i suoi desideri; ha acquistato Douglas Costa, Bernardeschi, il suo pupillo De Sciglio, ha tentato di superare una situazione difficile per l’acquisto di Schick che Allegri considera un predestinato, ha comprato Szczesny come vice Buffon di lusso, mentre sta insistendo per l’acquisto di un centrocampista forte fisicamente, per potenziare un reparto apparso molto tecnico ma fragile. Insomma un top player che possa ancor più alzare l’asticella e colmare definitivamente quel gap tecnico ancora esistente tra la Juve e il Real Madrid. Ma, al contrario dell’anno scorso in cui la Juventus è stata la regina del mercato con il botto Higuain, quest’anno i tifosi juventini mugugnano un po’ e si suddividono nei pareri riguardanti Allegri e in un mercato che ad oggi non appare del tutto soddisfacente. Staremo dunque a vedere che cosa accadrà in seguito in casa Juve e, soprattutto, come il suo allenatore saprà gestire al meglio un peso che per lui sarà certamente più pesante da sopportare. Mettere da parte le insicurezze del passato è indispensabile, mentre è essenziale ritrovare l’armonia di gruppo che deve associarsi agli stimoli che non si possono mai perdere in una società come la Juve in cui vincere è l’unica cosa che conta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNmax-allegri-e-alla-prova-del-nove-1013282.htmSi100451001,02,03030431
331013274NewsEditorialeQuando un allenatore esagera a motivare i propri giocatori20170615152131Dopo la bruciante sconfitta in finale di Champions League, Allegri voleva lasciare la Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tutto ciò che è eccessivo, anche in funzione di positività, può ritorcersi in maniera negativa. Le recenti e inaspettate dichiarazioni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimiliano Allegri</b> a due settimane dalla bruciante sconfitta della Juventus nella finale di Champions League contro il Real Madrid, ci fanno trarre alcune considerazioni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non andiamo a Cardiff per fare una passeggiata, si va per vincere la</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coppa e dobbiamo essere spietati”.</b> Queste sono state le dichiarazioni in conferenza stampa a Vinovo, prima della partenza per Cardiff. Poi, dopo il risultato che tutti<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>sappiamo, Allegri rivela con amarezza: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Ho pensato di lasciare, ma la Juve può riprovarci, per questo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">sono rimasto”.</b> Due momenti diversi, due situazioni contrastanti che lasciano pensare ad un equilibrio perduto lungo un percorso difficile, in cui l’ansia da prestazione e l’adrenalina hanno sopraffatto la ragione. Non sempre certe motivazioni trasmesse ad un gruppo che pratica sport professionistico e non, raccolgono l’effetto voluto. Nello specifico caso, Allegri ha esasperato il pensiero trasmesso alla squadra che era quello di vincere a tutti i costi e che non poteva esserci altro risultato, se non quello di portare a casa la Coppa. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Adesso o mai più”</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fino alla fine”,</b> erano gli slogan che si ripetevano come un mantra quasi persecutorio nell’ambito della squadra, dell’ambiente bianconero, nei media. Un qualcosa dovuto a tutti, tifosi compresi, dopo tanti anni di attesa. E, in effetti, molti hanno creduto di potercela fare, non fosse altro che per quello che aveva saputo costruire la Juve vincendo in maniera convincente sia il campionato (sesto scudetto consecutivo, uguale leggenda) che la Coppa Italia, nonostante un anno stressante in cui i campioni di Max Allegri hanno conquistato la partecipazione alla finale di Champions League. Sempre gli stessi giocatori (o quasi) hanno fatto gruppo contro tutto e contro tutti. La BBC, il centrocampo con Pjanic, Khedira e Cuadrado (poi scoppiati) Dybala e Higuain esausti e opacizzati da una volontà non più sorretta da forze fisiche e psicologiche. Sì, perché tutto ha un limite. I calciatori non sono robot e dopo innumerevoli partite ad altissimo livello, in cui contro la Juve tutti fanno sempre la partita della vita, c’è bisogno di cambi freschi anche nel corso della gara. Ma, se è vero che la panchina della Juve con Marko Pjaca rotto, Marchisio che dopo il grave infortunio ha stretto i denti dimostrando una forma ancora precaria, Rugani infortunato ma mai valorizzato a sufficienza, Sturaro e Rincon le cui caratteristiche tecniche hanno dimostrato grandi lacune e pur con un Dany Alves uscito con grande autorevolezza dal mazzo degli inaspettati, tra l’entusiasmo e le varie motivazioni psicologiche di vincere a tutti i costi, si è perso il filo logico di certi limiti che la superiorità tecnica del Real Madrid ha spietatamente evidenziato. Forse, inconsciamente, si è sperato fino all’ultimo che nel calcio non è mai detta l’ultima parola e che certe caratteristiche caratteriali dimostrate nel corso della stagione da Buffon e compagni, bastassero da sole per annullare quel gap ancora minimo, ma<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>esistente, che c’è in campo europeo. E così ci si è appellati alla sfortuna e ad una Coppa che per la Juve sembra storicamente stregata. Ma la partita, dopo un primo tempo di finale di Champions che la Juve ha giocato ad un ottimo livello, nella ripresa sono emerse tutte quelle lacune ancora in essere, che le eccessive motivazioni di Allegri : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“dobbiamo essere spietati”,</b> non sono valse a nulla se non a peggiorare la situazione. E così succede che quando ti convincono di vincere un triplete che sembrava ormai alla tua portata, finisci con cedere di colpo proprio sulla dirittura d’arrivo. Quegli ultimi 50 minuti di partita che sono stati fatali a una Juve che ha deposto la sua determinazione, la grinta e la cattiveria, in maniera disarmante. Dunque, forze fisiche al lumicino, annebbiamento completo della spinta psicologica e oggettiva qualità tecnica dell’avversario, sono stati le componenti di un’amara sconfitta che oggi, dopo le dichiarazioni di mister Allegri, fanno pensare in che stato depressivo si trovassero tutti. Ma la Juve insegna a non mollare mai, ecco perché Allegri ha deciso di rimanere e riprovare a vincere il prossimo anno la Champions in quel di Kiev, a patto però di rafforzare la squadra e di non rifare più gli stessi errori. Nel calcio, motivare i giocatori è essenziale, ma a tutto c’è un limite. Sì, perché è bene convincerli della loro forza, ma è anche giusto renderli consapevoli dei propri limiti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNquando-un-allenatore-esagera-a-motivare-i-propri-giocatori-1013274.htmSi100451001,02,03030326
341013272NewsCoppeL’ennesima occasione perduta20170604144335Non va. Per la Juve, la conquista della Champions League è tabù.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Sette finali perse. Per la Juventus continua la maledizione Champions. Ma più che al fato avverso, questa volta sarebbe più opportuno fare un’analisi tecnico – tattica di quello che è stato lo svolgimento della finale per la conquista della Coppa dalle Grandi Orecchie. L’ha vinta il Real Madrid, infliggendo un salasso di 4 reti alla Juve, che di gol ne ha realizzati soltanto 1. Ma prima di addentrarci sulla partita,vorremmo fare cenno ai gravi fatti accaduti a Torino proprio nel suo salotto storico di Piazza San Carlo, dove era stato messo uno dei maxi schermi per seguire la finale di Champions. Una piazza gremita di sostenitori arrivati da ogni parte d’Italia, faceva da cornice a quell’irraggiungibile Millennium Stadium di Cardiff, che è risultato costoso e già esaurito in tutti i suoi posti. Troppa gente in quella piazza di Torino, tanto è vero che a un certo punto si è scatenato il finimondo a causa di un rumore che ha fatto subito pensare a un attentato. La calca era troppa e a causa del fuggi fuggi generale, oltre 1500 persone si sono calpestate e ferite, mentre due versano in condizioni disperate in ospedale. Ci sentiamo di potere dire che la Juventus in questa particolare occasione, avrebbe dovuto proporre alle Istituzioni di Torino, di fruire del suo Stadium. Certo, con il senno di poi tutto è più facile, ma la prevista folla di tifosi juventini che volevano assistere alla finale di Champions, avrebbe dovuto consigliare una migliore organizzazione. Detto questo, passiamo alla partita di Cardiff. Dopo un primo tempo che aveva fatto sperare in un epilogo positivo, la Juventus si è sciolta come neve al sole. Ma, a dire il vero, anche nel primo tempo, nonostante il bellissimo gol di Mandzukic che ha pareggiato dopo pochi minuti quello segnato da Cristiano Ronaldo, abbiamo visto una Juve lenta che ha sbagliato molti passaggi, soccombendo così a un Real Madrid capace di arrivare sempre primo su ogni pallone. Abbiamo visto Dybala sbagliare tocchi e fraseggi che dovrebbero essere naturali per un talento come lui. Anche Gonzalo Higuain ha deluso le aspettative perché non è mai riuscito a far salire la squadra, fallendo come spesso gli è successo in carriera l’appuntamento con le partite importanti. Tranne un tiro di destro sferrato da fuori area nel primo tempo e il passaggio di sponda che ha dato a Mandzukic la possibilità di realizzarsi in un gesto tecnico pregevole, l’argentino non è mai riuscito a superare Ramos e Varane. Ma a parte la notte da dimenticare per la BBC, è il centrocampo della Juve che nel secondo tempo è letteralmente naufragato. Khedira e Pjanic sono stati surclassati da Casemiro (che ha segnato un bellissimo gol) e Kroos,un calciatore tosto capace di costruire e interdire con immutata capacità. E allora, quando nel calcio si capisce fin da subito che non è serata, deve intervenire l’allenatore che a gara in corso deve rileggere la partita, apportando in tempo utile gli accorgimenti del caso. Allegri l’ha fatto, ma come al solito tardivamente. Cuadrado e Marchisio dovevano essere impiegati all’inizio del secondo tempo, anche se, a parer nostro, il “principino” avrebbe dovuto trovare spazio fin dall’inizio della gara al posto di un Khedira apparso in chiaro appannamento di forma. Troppo lento il passo del tedesco, troppo prevedibile il suo agire in una zona nevralgica del campo. Dunque, il Real Madrid ha meritato di vincere la sua 12ma Coppa, per chiara superiorità tecnica e tattica, data da una maggiore freschezza atletica e dall’abitudine che per i blancos significa esperienza a partecipare alle finali con l’ardire di vincere. Quello che è mancato alla Juve è stato proprio ciò che si diceva all’inizio; e cioè che era matura, consapevole nei propri mezzi e capace di affrontare chiunque senza condizionamenti reverenziali. Il campo ha detto tutto il contrario, e cioè che Dybala ha ancora bisogno di maturare per raggiungere i livelli di Messi e CR7, che Higuain deve essere messo in condizione di fare gol in una posizione più avanzata in un modulo che preveda la verticalizzazione del gioco e che, soprattutto, c’è bisogno di arrivare al traguardo senza farsi umiliare dall’avversario, come stasera è successo contro la squadra di Zidane. Non basta avere in squadra il volenteroso Mandzukic (sempre cinico, utile ai compagni, anche se poco brillante), Dani Alves, intelligente manovratore di lunghe battaglie ad alto livello, che mette in mostra la sua classe cristallina, Alex Sandro che spesso fa cose buone in quella fascia alta di sinistra e poi pecca in fase difensiva. Non basta ancora. Tuttavia, nonostante il rammarico di avere perso l’ennesima finale di Champions che mai come questa volta era a portata della Juventus, dobbiamo dire che l’amarezza non può sostituire il senso di approvazione per quanto la squadra di Allegri ha saputo fare vincendo il sesto scudetto consecutivo e la Coppa Italia. Non è poco, nonostante essere uscita con le ossa rotte da una finale che significava conquista della Coppa cui tutto l’ambiente juventino ambiva più d’ogni altra cosa. Non è arrivato il triplete tanto auspicato, ma la Vecchia Signora ci riproverà ancora, anche se questa amara pagina di storia resterà negli annali di una delusione europea iniziata il 30 maggio 1973 e proseguita fino ad oggi con due sole eccezioni: le finali di Roma e Bruxelles. Dunque, anche se questa ferita per la Vecchia Signora sarà difficile da rimarginare, ci si deve sforzare di ricordare che questo anno calcistico 2016’17 è da ritenersi assolutamente positivo. Adesso si pensi a migliorare la squadra e la si costruisca in virtù di una presenza continua in Europa, che significa anche e soprattutto arrivare primi per alzare più volte al cielo quella Champions League che per la Juve sembra davvero stregata. Una società di calcio di così alto prestigio, di ottimo fatturato, che si fregia del maggior numero di tifosi in Italia, deve poter recuperare negli anni quanto ha perso in campo europeo. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cardifffl0711fl0711foto-pallone-finale--champions-2017.jpgSiNl-ennesima-occasione-perduta-1013272.htmSi100451001,02,03030318
351013271NewsCoppeIl fenomeno calcio che non finisce mai di stupire20170603152312Oggi 3 giugno 2017, ogni nostra attenzione è rivolta a un solo evento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Donald Trump che conferma l’uscita degli Stati Uniti d’America dagli accordi di Parigi sul clima. L’esame in commissione parlamentare sulla legge elettorale con 780 emendamenti e il voto. Galoppante aumento della disoccupazione, con problematiche preoccupanti. Ma niente, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>oggi 3 giugno 2017 il nostro Paese si interessa soltanto di una cosa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la finale di Champions</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">League tra Juventus – Real Madrid.</b> Tutto sembra refrattario a qualsiasi cosa che non riguardi la curiosità per il calcio ad alti livelli. Siano essi tifosi della Juventus o gufi per antipatia contro i colori bianconeri, si parla, si scrive, si discute soltanto di Juventus Real Madrid. A Torino tutti gli alberghi sono stati presi d’assalto nella speranza che domani, 4 giugno 2017, la Juventus possa tornare da Cardiff con la Coppa tanto sognata. La città sabauda in queste ore è febbricitante di ansia. Da Piazza San Carlo a Piazza Castello, Piazza Vittorio, Via Po, Via Roma, Via Garibaldi, Via Cernaia e tutto il centro cittadino è stracolmo di torinesi bianconeri ma, soprattutto, di juventini arrivati da tutta Italia. Tutti i pensieri sono rivolti alla finale, le cui tematiche convergono esclusivamente come fenomeno sociale più che nella sua versione tecnica e sportiva. In poche parole, la voglia di festeggiare in una notte che potrà scrivere la storia della Juventus di Max Allegri diventata leggenda, prevale su ogni descrizione tattica che molto probabilmente sarà la chiave di volta di una partita che deciderà la vittoria dell’una o dell’altra squadra. Ma oggi Buffon, Higuain, Dybala, Pjanic e compagni sono più importanti di ogni cosa, perché a loro si affidano i sogni, i sacrifici sostenuti dai sostenitori bianconeri che si sono riversati a Cardiff con prenotazioni e biglietti assicurati fin dalla partenza, ma anche di chi è partito senza avere nessuna garanzia di nulla. E’ la pazzia per una partita secca, unica, che l’ambiente juventino non può farsi sfuggire. Dire: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Io quel giorno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">c’ero”</b> è qualcosa che ti inorgoglisce a prescindere, ti fa sentire partecipe di una esperienza da ricordare per i sentimenti coinvolgenti e talora anche diametralmente opposti e contrastanti. L’adrenalina alle stelle e la voglia di immortalare una notte che non è poi così facile da vivere nel ripetersi dell’immediato. E’ l’effetto di un pallone che oscura ogni altra cosa. E poi che importa se abbiamo famiglia, problemi, patemi d’animo, tasse da pagare, futuro da considerare con le difficoltà di un realismo oscuro. Questa è la notte di Juventus – Real Madrid, tanto basta. Per la Juve, per gli juventini del globo, ma anche per coloro che gufano e vorrebbero sadicamente vedere soffrire quelli che questa festa la stanno preparando per gioire. E’ il calcio, è il fenomeno sociale studiato fin dalle sue origini antichissime, ma mai nessuno ha saputo spiegarne bene la scatenante passione. Un gol, una Coppa che viene alzata al cielo da braccia vittoriose, mentre dall’altra parte c’è la disperazione di chi ha perso. E allora chiamiamola vita, questo calcio che ci fa gioire, abbracciare, piangere e disperare. In fondo, non sono scene che viviamo nel quotidiano? </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cardifffl0711fl0711foto-finale-di-uefa-champions.jpgSiNil-fenomeno-calcio-che-non-finisce-mai-di-stupire-1013271.htmSi100451001,02,03030310
361013249NewsCoppeAl Camp Nou vedremo il reale valore della Juve di Allegri20170419173526La partita da dentro o fuori. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Barcellona vs Juventus. Di questa partita si parla praticamente da una settimana, esattamente da quella notte di <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>martedì 11 aprile scorso, in cui i bianconeri hanno battuto il Barca con il risultato di 3 a 0. A seguito di questo pur rotondo risultato a favore della Juve, mille probabilità sono emerse sul fatto che la Vecchia Signora possa sentirsi o no al sicuro per il passaggio del turno. Tutto questo per effetto della remuntada che la squadra di Luis Enrique fece a discapito di un PSG che in casa aveva vinto 4 a 0. Da qui, tutti a fare i paragoni con la Juve e con la possibilità che al Camp Nou il Barca possa ripetere quell’exploit. Intanto diciamo che ogni partita fa storia a sé, e poi pur dando credito a una squadra che fa dei suoi tre giocatori d’attacco (Messi, Neymar e Suarez) la sua forza effettiva, dobbiamo dire che la Juventus ha la difesa più forte di tutta la competizione europea. E poi crediamo che l’approccio alla gara della squadra di Allegri sarà sicuramente diverso da quello messo in mostra dal PSG, il quale ha aspettato gli avversari fin dall’inizio del match. Piace l’idea di Allegri di riproporre la stessa squadra d’attacco che aveva fatto bene allo Stadium nella partita d’andata. Questo dimostra fin da subito il carattere della sua Juventus che pur al cospetto di un Camp Nou gremito fino all’inverosimile e scatenato dalla forza dei suoi tifosi, non si lascia intimorire facendo capire quanto sia importante fare almeno un gol per potere stare più tranquilli. Dunque, riteniamo assolutamente positivo questo biglietto da visita bianconero che si contrappone a certe sbandierate frasi di Luis Enrique secondo il quale il Barcellona farà la remuntada con 5 gol. Discorsi che vengono fatti per caricare l’ambiente, ma non sappiamo quanto effettivamente siano concreti dal punto di vista del convincimento personale. Loro temono la Juve e di questo ne siamo convinti, ma soprattutto li infastidisce la compattezza di <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>una difesa e di un centrocampo che improvvisamente è capace di ripartire con i suoi esterni creando superiorità numerica tra le linee. Perfetta armonia tra momenti di non possesso palla e altri di ripartenze improvvise, che sono l’emblema del sapere amministrare bene il gioco con lucidità, sbagliando il meno possibile. E’ calcio ad alti livelli e, come tale, sarà sicuramente una partita tutta da vedere, da gustare nei suoi minimi dettagli, sperando che ci sia imparzialità da parte dell’arbitro olandese Kuipers, visto che abbiamo ancora negli occhi gli errori arbitrali fatti dall’ungherese Kassai nella partita tra Real Madrid – Bayern Monaco. Ma la Juve deve guardare se stessa, deve percepire la sua forza e le motivazioni che le danno il convincimento di arrivare fino in fondo. Questa squadra è maturata rispetto al passato, perché è tosta e soprattutto non si lascia intimidire. Vedremo se la notte del Camp Nou suffragherà questo pensiero collettivo, oppure lo smentirà. Noi crediamo di non sbagliarci nel dire che a questa squadra di Allegri nulla è precluso. L’importante che non cada nell’equivoco di quel Napoli – Juventus di campionato, in cui emerse tutta la sua bruttezza di squadra entrata in campo con calcoli mentali che non si addicono alle sue caratteristiche tecniche. Ma quella partita fu determinata da una situazione diversa, adesso si scrive un’altra storia. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Barcellona Camp Noufl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNal-camp-nou-vedremo-il-reale-valore-della-juve-di-allegri-1013249.htmSi100451001,02,03030306
371013237NewsCoppeJuventus Stadium, un errore averlo costruito così piccolo.20170324160218Febbrile corsa al biglietto per Juve - Barca<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se chi ha costruito lo Juventus Stadium avesse previsto il grandissimo successo di pubblico presente a tutte le partite casalinghe della Juventus, sicuramente avrebbe realizzato uno stadio con una capienza di almeno 80.000 spettatori, invece dell’attuale 41.507. Stessa moderna concezione, stessa architettura, stessa capacità di facile gestione, ma sicuramente più adeguata all’esigenza dei suoi tifosi. Ma si sa, con il senno di poi <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è sempre tutto facile, anche perché prevedere un tale afflusso di pubblico sarebbe stato impensabile, tenuto conto che quando la Juve giocava allo Stadio Comunale di Torino (oggi Grande Torino) o al vecchio Stadio Delle Alpi, non raggiungeva mai un adeguato seguito di pubblico. Partite di Coppa o match di campionato importanti, la Juventus raccoglieva sempre pochi spettatori. Poi il boom! Certo, l’adeguamento a una visibilità più moderna e il pubblico che quasi si affaccia sul campo e vede bene i giocatori e la partita in tutti i posti dello Juventus Stadium, ha fatto sì che anche quando i bianconeri affrontano l’ultima squadra in classifica, in casa c’è quasi sempre il sold out. E, neanche a dirlo, per la prossima partita di Champions dell’11 aprile che vedrà la Juventus affrontare il Barcellona nei quarti di finale, si profila una richiesta di biglietti pari a 80 mila richieste. Facile ipotizzare il tutto esaurito e un record d’incasso che sicuramente sarà superiore a 3.305.232 euro, ricavati dai 41.011 tifosi presenti allo Stadium in occasione del match Juventus – Real Madrid, semifinale d’andata del 5 maggio 2015. In occasione di Juve – Barca, la segreteria ha alzato i prezzi ai livelli massimi. Una curva costerà 50,00 euro, le tribune costeranno dai 135 ai 200 euro, polverizzando i costi dell’ultima sfida di Champions contro il Porto. Intanto a Torino, in Italia e anche all’estero, la febbre da football bianconero sale alle stelle e tocca il tetto “dell’impossibile” spesa. E mentre la Mole sorride, la prevendita riservata ai 29.000 abbonati è già cominciata. I fedelissimi hanno tempo a confermare il loro posto fino a domenica 26 marzo, poi toccherà agli abbonati UEFA. Da giovedì 30 marzo a partire dalle ore 10,00 si riserverà la vendita ai tesserati, mentre a partire dal 31 marzo anche gli abbonati a Premium Member avranno modo di prenotarsi. Insomma, chi resterà fuori (e saranno tantissimi) potranno accontentarsi di vedere la partita su Canale 5, visto che Mediaset ha già previsto di trasmetterla in chiaro. E’ il fenomeno Juve, è la sete di passione bianconera che se potesse vivrebbe la propria vita all’interno delle mura dello JStadium. I negozi, i ristoranti, i supermercati, i bar, i ritrovi; ma cosa manca? E se questo Stadium contenesse il doppio di spettatori? Beh, sicuramente la corsa al biglietto sarebbe meno febbrile, ansiosa e meglio gestibile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711foto-jstadium.jpgSiNjuventus-stadium-un-errore-averlo-costruito-cosi-piccolo-1013237.htmSi100451001,02,03030709
381013236NewsCoppeLa Juventus entra nei quarti di finale di Champions League20170316165458La Vecchia Signora centra il suo primo obiettivo stagionale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Leicester, Monaco, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid e Juventus</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>, sono le squadre che parteciperanno ai quarti di finale della Champions League. A Nyon, venerdì 17 marzo alle ore 11,45 si svolgeranno i sorteggi. Sulla carta sembrerebbero da evitare Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona, anche se a questo punto ogni avversario costituisce un potenziale pericolo per la Juve. Ogni squadra ha un alto livello tecnico, tale da giustificare di essere tra le prime otto compagini europee. Ma intanto la Juve sogna e si gode questo momento, dopo aver battuto il Porto con il minimo sforzo. Un match per nulla avvincente, che oltre a garantire il passaggio ai quarti di finale, ha portato nelle casse della società bianconera un notevole gruzzolo di Euro pari a 87, 5 milioni. Dunque, soddisfazione e denaro fresco premiano la Vecchia Signora d’Italia che si trattiene dal fare voli pindarici, anche se comincia a gustare quell’idea neanche più segreta di riconquistare dopo tanti anni la Coppa dalle grandi orecchie. Tra le tante squadre viste a grandissimo livello in Champions, la Juventus ci sembra la squadra che ha la miglior difesa, anche se nel computo globale <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non risulta essere la migliore in senso assoluto, nei punti nevralgici di centrocampo e attacco. Tuttavia, la squadra di Allegri ha dimostrato con i fatti che quel famoso gap che la distaccava qualche anno fa dalle migliori compagini europee, è stato sensibilmente accorciato e forse annullato. Con Higuain, Dybala, Cuadrado, Mandzukic, Khedira, Pjanic e la difesa di sempre, la Juventus è davvero all’altezza delle migliori squadre europee. Step by step, ma la finale di Cardiff è il sogno che sta prendendo consapevolezza di un momento bianconero che sa di saggezza tattica, esperienza, ed essenzialità nell’essere cinica anche se talora non bella. E’ la Juve di Allegri, prima in campionato, bene avviata in Coppa Italia e adesso è pure entrata di diritto ai quarti di finale di Champions League. I tifosi bianconeri non possono chiedere di più alla propria squadra, almeno per il momento. Il resto lo si vedrà strada facendo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-entra-nei-quarti-di-finale-di-champions-league-1013236.htmSi100451001,02,03030339
391013231NewsCampionatiIn Roma – Napoli, Mertens è il vero mattatore20170304202614Meglio il Napoli. La Roma è stanca.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una Roma abulica si inchina a un Napoli che gioca meglio e sigla due gol con Mertens. E dire che alla vigilia della partita si pensava a un Napoli più preoccupato per il match di ritorno che dovrà affrontare in Champions League contro il Real Madrid, piuttosto che a una Roma apparsa stanca e forse delusa dalla sconfitta subita in Coppa Italia dalla Lazio. Eppure, dopo il successo ottenuto a San Siro contro l’Inter, ci si aspettava una Roma che avrebbe dato filo da torcere alla Juventus, almeno per quanto riguarda la conquista dello scudetto. E invece,dopo essere incappata in una giornata negativa, si cominciano a tirare le somme di un’annata giallorossa in cui si evidenzia la discontinuità e la difficoltà di reggere bene nei momenti clou della stagione. Per contrapporre gli attacchi dei napoletani, Spalletti si è affidato a El Shaarawy preferito inizialmente a Salah e a Perotti preferito a Bruno Peres. Un 4-2-3-1 che il tecnico giallorosso pensava fosse sufficiente per contrapporre le ripartenze dei napoletani, i quali, contrariamente a quanto pensato inizialmente, hanno trovato campo libero con Insigne, Mertens e Callejon, apparsi come spine nel fianco della statica difesa giallorossa, dove Fazio, più degli altri, non ha dimostrato l’attenzione e la reattività di sempre. E così la partita si è sviluppata su binari di squadre troppo allungate. Gli uomini di Sarri ( che si è fatto espellere per proteste dall’arbitro Banti) hanno dimostrato vitalità, freschezza atletica e voglia di entrare subito in partita. Al 26’ del primo tempo, Mertens sfrutta al meglio un passaggio filtrante di Hamsik e lascia partire un tiro di destro che s’insacca nella porta difesa da Szczesny. Nel secondo tempo è lo stesso Mertens a raddoppiare per il Napoli al 5’ minuto, raccogliendo un cross da sinistra di Insigne. A questo punto la Roma sembra non reagire, se non fosse per qualche timida iniziativa di Nainggolan, Perotti e El Shaarawy. Ma si nota subito la mancanza di Dzeko, apparso troppo molle sulle gambe e privo di cattiveria agonistica. Dunque, la partita si è trascinata senza emozioni particolari, anche se sul finire del match Salah ha colpito un palo e al 44’ Strootman ha accorciato le distanze, dopo aver raccolto un assist di Perotti. Al fischio finale dell’arbitro Banti, la squadra di Spalletti dimostra tutta la propria delusione, mentre il Napoli di Sarri (che si porta a soli due punti in classifica dalla Roma) può gustare una vittoria che lascia ben sperare per l’attesissimo confronto contro il Real Madrid.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-mertens.jpgSiNin-roma-napoli-mertens-e-il-vero-mattatore-1013231.htmSi100451001,02,03030295
401013181NewsCoppeBuffon batte Lione, 1 a 020161019142659Immensa prestazione del portiere bianconero, che zittisce chi ha pensato al suo tramonto.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Con tutto il rispetto per la rete realizzata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b>, è evidente a tutti che la partita di Champions League tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lione </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Juventus,</b> sia stata vinta dal numero 1 e capitano della Vecchia Signora. Infatti, oltre il rigore parato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> ha neutralizzato almeno due chiare occasioni da gol degli avversari. In più, ha messo in campo una grinta e una determinazione di particolare intensità emotiva, che sono state l’emblema del suo recondito offeso dalla smisurata critica fatta a sue spese, dopo alcune recenti incertezze tecniche capitate tra la Nazionale e la stessa Juventus. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Che vadano al funerale, tanto non troveranno nessuno”, </b>dice con comprensibile amarezza <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> a fine partita.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> “Ho già detto tante volte, senza presunzione, di essere da solo molto autocritico e non ho bisogno di sentire la spocchia degli altri che mancano di rispetto alla carriera e allo spessore di una persona. Ho sentito tante stupidate in questi giorni, ma una sola cosa è stata giusta: da Buffon si deve pretendere di più”.</b> Faccia dura e sguardo fisso alle telecamere, il Gigi nazionale sembrava quasi non assaporare una vittoria che sarà ricordata per le sue strabilianti parate, talmente era la voglia di togliersi dalle scarpe quei fastidiosi sassolini. Ma, detto questo, veniamo all’analisi di un match per nulla interessante sotto il profilo del gioco, anche se caparbio nel volere ottenere da parte della Juve, un risultato capace di metterla al sicuro per proseguire il suo cammino in Champions. E’ la fisionomia che appare a tutti in questo inizio di stagione della Vecchia Signora, la quale è cinica più che mai, senza fronzoli e, a tratti, pure noiosa. Sarà perché si chiama Juventus, sarà per il nome altisonante dei campioni che ne fanno parte, fatto è che il suo non giocar bene e quindi non divertire, è davvero una notizia che non ti aspetti. Certo, nel calcio ci sono pure gli avversari da considerare, tuttavia, il problema non sta propriamente in questi termini, poiché è proprio il gioco che è latitante. E quando nel calcio manca il gioco, vuol dire che gli interpreti devono ancora capire bene il da farsi. Ecco, a parer nostro il problema sta proprio qui. Tenuto conto che questa estate la Juve ha cambiato molti dei suoi interpreti principali, ci vorrà un po’ di tempo affinché i meccanismi di gioco vengano assimilati in maniera lineare. Questa incertezza tecnica che si aggiunge a quella tattica, (difesa a tre o a quattro? Centrocampo a cinque o a tre? Attacco a due o a tre? Trequartista o no dietro le due punte? Chi metto centrale davanti alla difesa?) fanno pensare a un cantiere che, tuttavia, tiene conto della sostanza e cioè della vittoria. Prova ne è che questa Juve, pur con tutti i suoi grossi limiti di gioco e quindi di spettacolo, si trova a essere prima in campionato con 5 punti di vantaggio sulle seconde in classifica, ed è pure in testa in Champions League a pari punti con il Siviglia. Che dire allora? Stiano zitti (almeno per il momento) i fautori del bel calcio, del gioco limpido e arioso capace di giocate che conquistano, mentre i tifosi juventini si consolino di vincere, passando attraverso quella sofferenza che storicamente non è di casa nella società di Corso Galileo Ferraris a Torino. Aspettare questa Juventus è obbligo, perché oggi come oggi non vediamo come possa controbattere le potenze calcistiche europee come, Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona. Per questo siamo convinti che fin dal prossimo febbraio – marzo, sarà tutta un’altra musica. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Lione Stadio OLfl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNbuffon-batte-lione-1-a-0-1013181.htmSi100451001,02,03030348
411013148NewsCalciomercatoLa Juventus è padrona del calciomercato20160727153541Higuain, Pianjc,Dani Alves, Benatia, Pjaca e tanto altro, nella Juve targata 2016`17<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Marotta</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> l’aveva detto. Dopo il primo incontro avvenuto con il presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Laurentiis</b> per l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b>, le parti si erano lasciate con un nulla di fatto. Ma l’amministratore delegato della Juventus aveva aggiunto un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per ora”</b> che era emblematico della volontà della società di Corso Galileo Ferraris di riprendere la trattativa in termini ancora più decisi. Così è stato. La Juventus ha acquistato il Pipita pagando la clausola rescissoria di 90 milioni di Euro in due anni al Napoli, mentre al giocatore argentino è stato riservato un contratto quinquennale di 7,5 milioni di Euro a stagione. Pazzo mercato che dichiara di non avere soldi e poi li spende alla grande. Ma la Juventus, i suoi conti se li sa fare molto bene, perché ha calcolato quanto percepirà dalla partecipazione alla Champions League, mentre ha ancora in riserbo l’asse nella manica concernente l’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba,</b> che dovrebbe fruttare ben 115 milioni di Euro per la cessione al Manchester. Cessione che sarà probabilmente ufficializzata a fine Luglio. L’argentino sarà a Torino per la seconda parte delle visite mediche Giovedì 28 (la prima l’ha già effettuata a Madrid), mentre arriverà in gran segreto all’aeroporto di Caselle alle ore 10,30 di Mercoledì 27 Luglio. Lunedì 1° Agosto comincerà gli allenamenti a Vinovo. Questo è quanto ci risulta sulla questione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain.</b> Un’operazione che ha scombussolato il calciomercato nel suo evolversi. Un puzzle che deve ricomporre le tante tessere mancanti di società come il Napoli, l’Inter, il Milan e tutte le maggiori squadre di calcio italiane che da questa mega operazione della Juventus, cercano di inserirsi per capire come organizzarsi meglio. E partiamo proprio dai partenopei.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Napoli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Rientrati per fine prestito, il portiere Sepe dalla Fiorentina, il centrocampista De Guzman dal Carpi e dopo avere acquistato il difensore Tonelli dall’Empoli e il centrocampista Giaccherini dal Bologna via Sunderland, il presidente De Laurentiis ha acquistato la punta polacca Milik ed ha ceduto il portiere Gabriel al Milan, il centrocampista Chalobah al Chelsea e il difensore Regini per fine prestito alla Sampdoria. Adesso si profilano una serie di obiettivi da raggiungere e si fanno i nomi di Icardi, Candreva, Rog (centrocampista della Dinamo di Zagabria), Soriano dalla Sampdoria, Herrera (centrocampista dal Porto), Pereyra dalla Juventus, Widmer e Zielisnki dall’Udinese. Ma, dopo la partenza del Pipita, per il Napoli resta ancora il punto fermo relativo alla sua sostituzione. Dopo Milik, probabile Icardi. Vedremo cosa accadrà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Inter</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Tenuto conto che la nuova proprietà Suning ha dato segnali di cambiamenti non immediati, come la guida tecnica della squadra, il mercato procede a rilento con il rientro per fine prestito di Ranocchia, Dodò, Andreolli, Bessa, Yao, gli acquisti di Erkin (difensore del Fenerbahce), Ansaldi (difensore dal Genoa), Banega (centrocampista del Siviglia). Ceduti Ljajic, Telles, Manaj e Juan Jesus, l’Inter si pone questi obiettivi: Gabbiadini, Yaya Tourè, Berardi, Witsel (anche se sembra in procinto di passare alla Juve).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Milan</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - La società rossonera sta per essere ceduta da Berlusconi a un gruppo cinese, pare addirittura con il 100% delle azioni. Il nuovo allenatore Montella sta cercando di capire assieme a Galliani, qual è la strada migliore da percorrere per essere competitivi in campionato con obiettivi europei. Rientrati dal fine prestito il portiere Gabriel, Paletta, Matri, Suso e dopo avere acquistato Lapadula dal Pescara e il difensore Vangioni dal River Plate, il Milan ha ceduto Balotelli al Liverpool per fine prestito, Mexes, Boateng e Alex per fine contratto, mentre Abbiati ha chiuso la sua carriera. Al momento gli obiettivi rimangono focalizzati in Musacchio, difensore del Villareal, Kovacic, centrocampista del Real Madrid e poi Paredes, Sosa, Zielinski, Arbeloa e Mustafi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Roma </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>– La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sembra quasi lavorare in sordina. Dopo aver rinnovato il contratto a Francesco Totti ancora per un anno, il presidente americano Pallotta non ha ancora fatto vedere acquisti scoppiettanti, e forse non li farà neppure vedere neanche al termine del calciomercato. Rientrati dal fine prestito i vari Iturbe, Ricci e Paredes, al momento i veri acquisti si riducono nei nomi del difensore Seck, del centrocampista della Fluminense Gerson, del portiere Alisson, del difensore dell’Empoli Mario Rui e del difensore dell’Inter Juan Jesus, mentre sono stati ceduti Digne, Ucan, Keita (svincolato), Maicon, De Santis, Pjanic, Castan, il portiere Szczesny all’Arsenal per fine prestito, Iago Falque e Zukanovic. Insomma, oltre mezza squadra è stata sfoltita e adesso bisognerà ricostruire. Al momento gli obiettivi sembrano essere il difensore del Barcellona Vermaelen, l’esterno Zappacosta dal Torino, Caceres che è stato svincolato dalla Juventus, il difensore del Manchester City Zabaleta e il centrocampista della Fiorentina Badelj. Troppo poco per una squadra che giocherà i preliminari di Champions League e ha in mente di fare un ottimo campionato agli ordini del suo coach Spalleetti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> – Agli ordini del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, la società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> si propone come squadra dallo spirito aggressivo, così com’è nella sua storica natura. Dopo avere acquistato il difensore Ajeti dal Frosinone, il difensore Barreca dal Cagliari, l’attaccante Boyè dal River Plate, l’attaccante Iago Falque dalla Roma e il serbo Ljajic dall’Inter, i granata hanno ceduto alla Lazio l’attaccante Immobile, il difensore Glik al Monaco, il portiere Castellazzi per fine carriera e il centrocampista Farnerud. Questi gli obiettivi da raggiungere: il difensore De Silvestri, il difensore della Fiorentina Tomovic, il centrocampista del Milan Kucka (che piace tanto a Mihajlovic) il centrocampista Badelj della Fiorentina, il centrocampista Valdifiori del Napoli e Grenier, il centrocampista del Lione. Vedremo cosa accadrà da qui al 31 di Agosto, giorno della chiusura del calciomercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Della Juventus abbiamo già parlato abbondantemente. Possiamo solo aggiungere che nella lista degli acquisti della triade composta da Agnelli, Marotta e Paratici c’è anche Witsel, il centrale di difesa belga che attualmente milita nello Zenit di Pietroburgo. Arriverà anche lui? Con quest’andazzo nulla è precluso alla società bianconera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNla-juventus-e-padrona-del-calciomercato-1013148.htmSi100451001,02,03030553
421013081NewsCampionatiTotti, malinconia di un tramonto.20160219183228Francesco Totti e la fine di una splendida carriera.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Quando in ognuno di noi si avvicina il crepuscolo della carriera e i riflettori cominciano a sbiadire quella luce che prima era brillante e luminosa, ecco che affiora una legittima malinconia che ti fa vivere con amarezza i momenti più belli del film della tua vita lavorativa che sta per finire. Tocca a tutti, prima o poi, perché l’inesorabile tempo che fugge via, non guarda in faccia nessuno. E allora capisci che nulla è per sempre, neanche ciò che pensavi fosse infinito. Non potevi capirlo prima, non c’era tempo per riflettere ciò che si chiama vita. C’era l’entusiasmo delle mille cose da fare, c’era l’orgoglio di raggiungere i propri obiettivi che significavano il successo. E poi? Chissà …. La frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Io? E che ce fai con me?”</b> che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Totti</b> ha rivolto a un cronista, mentre gli chiedeva un suo parere circa la partita di Champions League tra Roma e Real Madrid, è l’emblema di una delusione profonda per aver giocato soltanto 4 minuti sul finire dell’incontro. Una frase malinconica fatta di rassegnazione ma anche di provocazione verso chi non crede più in lui e gli dà segnali eloquenti che è ora di farsi da parte. Quasi quarant’anni ma non li dimostra, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Totti</b> ha ancora la voglia e il cervello di quando ha cominciato la sua splendida carriera. Ma la forza fisica, la corsa e la tenuta di una partita intera, quella non è più la stessa, non può esserlo. Eppure tocca anche a lui, la leggenda, il grande mito della storia romanista, il capitano dei capitani giallorossi, il pupone amato da tutti i romanisti. E’ chiaro che la frase di Totti voleva non solo dribblare il collega giornalista, ma aveva anche il sapore amaro di chi sente avvicinarsi quel futuro che, per un calciatore, significa appendere le scarpe al chiodo. Spalletti è stato chiaro: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Io devo allenare la squadra, non i singoli giocatori”</b> una frase eloquente che vuol dire che l’esperienza non basta e quindi bisogna far giocare i calciatori più preparati a sostenere uno sforzo fisico capace di pressare, attaccare e interdire per tutta la partita. Totti, oggi, non è più in grado di farlo, soprattutto dopo quell’infortunio di fine settembre che l’ha fatto penare prima del suo rientro in squadra. Oggi, Francesco, si è chiuso in un mutismo assordante. Lo abbiamo visto svogliato, quando sul finire della partita contro il Real Madrid, Spalletti gli ha detto di riscaldarsi. La Roma perdeva già 2 a 0, ed è sembrato quasi irriverente, se non umiliante, chiamarlo in causa per 4 minuti di partita. Ma questo è, purtroppo, anche se è difficile da accettare. Capiamo mister Spalletti, ma capiamo anche Francesco Totti e gli siamo accanto nella sua malinconia di un tramonto che sente ormai troppo vicino. E’ la metafora della vita. C’è l’alba che si tinge di rosa, di luminosità e di legittima speranza per il futuro. Ma c’è anche il tramonto e la tristezza del giorno che finisce. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711totti_nuove_010.jpgSiNtotti-malinconia-di-un-tramonto-1013081.htmSi100451001,02,03030426
431013076NewsCampionatiLuciano Spalletti, un tecnico di grandi qualità20160216171999La Roma e il proficuo lavoro di Luciano Spalletti.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Era quello che ci voleva per questa Roma. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti,</b> il tecnico toscano che sta mettendo a posto la squadra e l’ambiente giallorosso. Piace il suo modo di sussurrare verità talora scomode, impopolari per lui, ma concrete sotto l’aspetto di un progetto che deve per forza di cose badare all’essenziale, cioè alla vittoria, alla scalata in classifica e alla crescita della squadra. La sua intelligenza non solo di stratega tattico, fa sì che riesca a dare anche un tocco di psicologia applicata al calcio. E non gli importa se va ad urtare inconsapevolmente la suscettibilità dell’ambiente romanista, quando lascia in panchina il capitano Totti. Non è un’offesa contro la grandezza del giocatore che resta pur sempre legato a uno storico passato, ma è più semplicemente badare al sodo, mettendo il cervello prima ancora del cuore. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Io alleno la Roma, non soltanto Totti. Il mio obiettivo sono i risultati e scelgo in base a questi, non sulla base della storia di un calciatore. Rispetto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">moltissimo la sua storia e le sue qualità, ma io penso ai risultati”.</b> Parole di grande chiarezza che non vogliono mettersi contro nessuno, più semplicemente fanno capire una logica inconfutabile che è legata al tempo che passa. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b> sta lavorando per costruire il futuro immediato della Roma e lo sta facendo con molto ordine, accortezza, precisione certosina. Gli allenamenti quotidiani parlano chiaro, danno la dimensione su come si possa e si debba fare affidamento su un gruppo coeso che deve avere una sua identità ben precisa. E non è un caso se la sua cura sta facendo poco per volta l’effetto sperato, visto che la Roma sta risalendo lentamente le posizioni in classifica che le competono. Questo allenatore è deciso, ha carattere, si prende tutte le responsabilità, ma non vuole apparire un sergente di ferro, più semplicemente desidera apportare armonia tra tutto il gruppo, convincendo coloro i quali volta per volta sono destinati alla panchina, che non è una bocciatura ma è l’attesa di un momento che può arrivare da un momento all’altro, basta farsi trovare preparati dal punto di vista fisico e mentale. Soltanto remando tutti per lo stesso obiettivo, si crea armonia, si fa spogliatoio e in campo si vedranno i risultati. Se questa non è psicologia applicata al calcio, allora che cos’è? Riteniamo davvero che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sia l’allenatore giusto al posto giusto. Intelligenza, arguzia e sprazzi di sensibilità si intersecano ai toni che non sono mai sopra le righe. E’ la qualità dell’uomo che si associa all’esperienza del tecnico e alla sua signorilità nel difendere i suoi predecessori, quando parla di Garcia per il lavoro fatto alla Roma e il rammarico per non avergli dato il tempo di ultimare ciò che era la sua idea da apportare per il bene della squadra. Egli difende a spada tratta anche altri colleghi allenatori che sono stati esonerati come Rafa Benitez, passando da Luis Enrique ai tempi in cui è stato allenatore della Roma. Ma il suo allenatore preferito è Carletto Ancelotti, per lui un maestro e un grande amico. Parla così, semplicemente, sempre a bassa voce, sia che si trovi in conferenza stampa o davanti alle telecamere. E quando è in panchina non ha mai atteggiamenti di “vendetta” ma si sgola il giusto,richiamando questo o quel giocatore che non ha tenuto la posizione corretta in campo. In questo momento c’è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeco</b> da recuperare sotto il profilo psicologico e Spalletti sta lavorando da tecnico, ma anche da amico e fratello maggiore. E intanto ci si prepara ad affrontare il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Senza paura ma con la consapevolezza che questa Roma non parte battuta in partenza, avendo il 50% delle possibilità di passare il turno. E’ la convinzione dettata da un’autostima ritrovata, assieme ad un’aria nuova che si respira in casa giallorossa, fin dal momento in cui è entrato Luciano Spalletti. Galantuomo e tecnico di grandi vedute.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;"> </span></span></b><br><br>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711spalletti-dopo-ranieri.jpgSiNluciano-spalletti-un-tecnico-di-grandi-qualita-1013076.htmSi100451001,02,03030401
441013064NewsCampionatiMilan e Inter, sarà l’anno della rinascita?20150801174235La scala del calcio italiano, freme per il ritorno ai fasti del passato. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family: " times="" new="" roman","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Da troppo tempo ormai, la scala del calcio italiano attende di rivedere le sue due squadre maggiori, Milan e Inter, ritornare ai fasti di un tempo. E, visto il calciomercato sin qui condotto dalle due società, pensiamo davvero che il campionato 2015’16, ristabilirà finalmente quelle posizioni di classifica che queste due gloriose squadre italiane meritano. Tuttavia, nonostante i numerosi acquisti e i rinnovamenti adottati da Milan e Inter, notiamo fin da adesso delle differenze tecnico tattiche che si riconducono alla differente scuola di pensiero dei due tecnici, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic e Mancini.</b> Due amici, due ex giocatori che sono stati diversi per stile, per tecnica, per ruoli occupati in campo e per mentalità calcistica, che oggi si riflettono sull’impostazione tattica delle loro rispettive squadre. Molto concreto, arcigno e attento a neutralizzare la fonte del gioco avversaria è il Milan, mentre l’Inter si abbandona spesso a un bel gioco propositivo, capace di perdersi nel suo narcisismo e creare gravi problemi alla difesa che non è ben supportata da un centrocampo troppo attento a offendere, piuttosto che a interdire. Queste sono state le prime indicazioni espresse durante il calcio d’estate in Cina, nel bel mezzo di una calura asfissiante che rendeva evidente un altissimo grado di umidità. Certo, alcune indicazioni non possono essere ancora considerate definitive, tuttavia, è ben evidente ciò che sarà in campionato il Milan di Mihajlovic e l’Inter di Mancini. I rossoneri visti contro il Real Madrid e nel derby contro l’Inter, hanno espresso grande attenzione a centrocampo, una zona nevralgica di gioco che ha dato grandi risultati di contenimento e capacità nelle ripartenze. De Jong, Poli e Bertolacci si combinano bene tra loro e fanno filtro tra il centrocampo e la trequarti campo, andando a pressare alto l’avversario nella sua area di rigore. A tratti sembra di rivedere la Sampdoria dell’anno scorso, compatta e decisa a prendere in mano le redini del gioco. L’Inter, invece, è attenta soltanto a creare trame di gioco atte a offendere l’avversario, ma non è ancora rodata al contenimento. Troppi svarioni e troppi buchi si creano in difesa, a causa del perdersi affannosamente in un gioco che vuole diventare bello, propositivo e vincente. Ma, si sa, nel calcio si devono registrare i vari reparti in modo da rendere più fluida una manovra, che mentalmente deve avere compattezza nei movimenti, facendo attenzione di non lasciare spazi pericolosi agli avversari che, al minimo sbaglio, ti puniscono. Sono dettagli che nel calcio hanno una grande importanza e che molto spesso determinano i risultati positivi o negativi. Comunque, vedremo che cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, pur con i necessari margini di miglioramento, che le due squadre metteranno in campo durante l’arco del prossimo campionato, le caratteristiche tecnico – tattiche di Milan e Inter, continueranno a riflettersi sulla scuola di pensiero calcistica dei rispettivi allenatori. A un Milan pragmatico, risponderà presumibilmente un’Inter che Mancini sta plasmando con un retaggio mentale, che è tipico della migliore scuola inglese.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: " times="" new="" roman","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711galliani.jpgSiNmilan-e-inter-sara-l-anno-della-rinascita-1013064.htmSi100451001,02,03030560
451013062NewsCoppeLa Juve batte il Real Madrid. Adesso Berlino è più vicino.20150506191752Una Juventus brillante, fa sua la prima partita di semifinale contro il Real Madrid<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Ci sono notti soporifere e notti di calcio in cui l’adrenalina sale a mille. Allo Juventus Stadium vestito a festa come nelle migliori occasioni, è stata la notte del successo della Vecchia Signora contro il Real Madrid, nella prima partita di semifinale che i bianconeri hanno vinto 2 a 1. Adesso la finale di Champions League non è più solo un sogno, e il popolo bianconero ha il diritto di crederci con convinzione. Alla vigilia della partita si auspicava una partita perfetta da parte della Juve, per poter superare la più quotata antagonista spagnola. Ebbene, possiamo dire che la squadra di Allegri ha condotto una gara “quasi” perfetta, non fosse altro per quel gol di Cristiano Ronaldo, lasciato colpevolmente solo davanti alla porta di Buffon. Un piccolo neo che, tuttavia, non modifica la sostanza di un match giocato con intelligenza tattica, furore agonistico e fame di Coppa dei Campioni. Morata e Tevez (su rigore) sono stati gli autori dei due gol che hanno battuto il Real Madrid, mentre Llorente nel finale ha pure fallito quel terzo gol che avrebbe consentito alla Juve di avere maggiore respiro nella partita di ritorno al Santiago Bernabeu. E dire che alla vigilia della partita eravamo scettici su questa Juventus che ci è apparsa in calando dal punto di vista fisico e mentale. Avevamo ancora negli occhi le due gare effettuate contro il Monaco, e ci siamo chiesti più d’una volta come avrebbe potuto la squadra di Max Allegri, affrontare e battere i campioni del Real. E, invece, con nostro piacevole stupore, abbiamo rivisto come per incanto la Juve che conosciamo. Una squadra ben messa in campo, attenta a chiudere i varchi provenienti dagli esterni spagnoli e, soprattutto fermare, talora anche doppiandolo in difesa, il giocatore più rappresentativo del Real: la star Cristiano Ronaldo. Buona la prova di tutto il reparto difensivo della Vecchia Signora che ben si è amalgamato al centrocampo e alle due punte, sia in fase di non possesso, che nel possesso palla. Una tattica pensata a lungo da Allegri, i cui unici dubbi iniziali si limitavano nell’incertezza di schierare la difesa a tre o a quattro, ponendo come trequartista Vidal e non Pereyra, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>inserendo Sturaro a centrocampo. La scelta dell’ex genoano si rivelata vincente, in quanto ha saputo dare vigore fisico e intelligenza tattica, in un reparto in cui si prevedeva fin dall’inizio un superlavoro a centrocampo, in fase di interdizione e di costruzione del gioco. Allegri, dunque, ha saputo intuire bene la chiave di lettura di una partita cominciata con un 4-3-1-2 e finita con il 3-5-2. Grazie a questa sistemazione in campo della Juventus, i blancos di Carletto Ancelotti, che hanno risentito non poco dell’assenza di Modric e Benzema, non hanno mai dato l’impressione di essere superiori dal punto di vista della qualità tecnica. Sergio Ramos è apparso lontano dalla sua forma migliore e Bale è sembrato fuori ruolo in attacco. Avevamo partecipato alla conferenza stampa del Real, alla vigilia del match allo Juventus Stadium. In quella occasione abbiamo avuto la sensazione che Ancelotti temesse in qualche misura una Juventus carica, volitiva e con quella fame di finale di Champions, che avrebbe potuto mettere in difficoltà la sua squadra. E’ stato così, non ci siamo sbagliati, perché la Juve di Allegri ha contenuto l’avversario e l’ha attaccato, pressandolo in maniera ordinata e mai frettolosamente scriteriata. Adesso l’aspetta il catino infernale del Bernabeu, ma questa Juve, se saprà ancora una volta interpretare la partita con intelligenza, furore agonistico e lucidità di idee, potrà cominciare a pensare a quella finale tanto sperata, a lungo sognata e, tra poco, forse anche realizzata.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711marchisio.jpgSiNla-juve-batte-il-real-madrid-adesso-berlino-e-pio-vicino-1013062.htmSi100451001,02,03030621
461013016NewsEditorialeDopo aver visto Real Madrid - Barcellona20141027190740La prima classica della Liga Spagnola, ci dà tanti spunti di approfondimento sul nostro calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Spettacolo puro per&nbsp;palati fini del calcio. Dopo aver visto il primo clàsico della stagione della Liga Spagnola, ci sembra che il calcio di casa nostra sia così insignificante di contenuti. Il Santiago Bernabeu sembrava elettrico di entusiasmo, e ne aveva ben donde, visto che lo spettacolo e le emozioni non hanno dato respiro ai tifosi. Velocità, passaggi di prima, tocchi di classe e gol a volontà hanno rappresentato l’essenza di un calcio supremo, un pallone di alta classe che non conosce il mezzuccio di speculare sulla perdita di tempo per raggranellare, chissà, magari un piccolo pareggio striminzito. No, qui la mentalità è un’altra. Da queste parti il pallone è sicuro spettacolo, tanto più se a sfidarsi sono le storiche nemiche del calcio spagnolo: Real Madrid e Barcellona. Cristiano Ronaldo contro Messi, ma non solo. Sì, perché i temi di questo storico match non sono mai poveri di spunti, minimalisti e mediaticamente non si traducono soltanto sul mettere un campione contro l’altro. Qui le tematiche sono sempre tante e pure questa volta non sono mancati gli spunti di cronaca eccellente. A quattro minuti dal fischio d’inizio è andato in gol il Barcellona con Neymar che, dopo aver ricevuto un passaggio da Suarez, insacca nell’angolino della porta di Casillas. Nessun dramma per i blancos che, immediatamente, riprendono a macinare gioco e splendide azioni che fanno pensare a un immediato riscatto. E così è stato, perché il pareggio è arrivato con Cristiano Ronaldo, che ha trasformato il rigore assegnato dall’arbitro, per fallo di mano in area di rigore <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>da parte di Gerard Piquè. E intanto lo spettacolo dato in campo dalle due contendenti continua a deliziare gli spettatori, ad emozionarli a fargli pensare che in fondo il prezzo del biglietto merita davvero la pena. Un contenitore di così tante emozioni pallonare non ha prezzo. E intanto le Merengues continuano il loro gioco arioso, fatto di passaggi filtranti e convinzione di spingersi all’attacco per vincere la partita. Il Barcellona non è da meno e, seppur con più misurata convinzione, ribattono colpo su colpo con Messi, Luis Suarez, Neymar, e scusate se è poco. Ma il Real ha cominciato la ripresa con un’aggressività ancor più evidente del primo tempo, e così è andato in vantaggio con Pepe che mette in rete grazie a un calcio d’angolo battuto da Toni Kroos. A questo punto il Barcellona ha tentato di riportare le sorti in parità, ma è ancora il Real Madrid ad andare in gol con Benzema, che ha praticamente stroncato le residue velleità del Barca, grazie a una bella azione corale che ha visto la collaborazione di Cristiano Ronaldo e Isco. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Un gioco di squadra che è la vera essenza del calcio moderno fatto di passaggi brevi e precisi che si materializzano in tocchi che ne esaltano la tecnica sopraffina. Chi ci legge e non ha avuto modo di vedere la partita, non pensi che stiamo enfatizzando a dismisura su un match che altro non è che l’incontro tra due espressioni calcistiche che concepiscono l’essenza del calcio spettacolo in Europa. Quello che scriviamo deve essere significativo di un calcio champagne, fatto di tecnica pregiata ma, soprattutto, di mentalità che, purtroppo, non è più in uso dalle nostre parti. Si dirà che in Italia non ci sono più soldi e che invece in Spagna, per il calcio, sono stati investiti bene già a suo tempo. Ma siamo proprio sicuri che i soldi nel calcio siano la base essenziale per vincere, dare spettacolo e primeggiare? Noi ricordiamo l’Inter di Massimo Moratti che per anni ha speso fior di quattrini senza mai vincere nulla e, men che meno, dare spettacolo calcistico. Poi, con l’avvento di Mourinho le cose sono cambiate. E allora, dove sta la verità? Certamente nei campioni, ma, soprattutto, nella mentalità del gioco e nella cultura della sconfitta che non abbiamo per crescere. Già, perché in Italia si deve vincere ad ogni costo, anche tra mille polemiche. E non fa niente se hai giocato male, se hai annoiato gli spettatori, se hai dato un’errata immagine del calcio inteso come gioco di squadra e spettacolo. Sì, perché l’importante è vincere, metterci una pezza e magari non maturare mai. Crediamo davvero che in questo basilare concetto si racchiudano tutti i nostri problemi pallonari che ormai da troppi anni ci penalizzano al cospetto dell’Europa. Impariamo con umiltà per crescere con i fatti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>MadridFL0711FL0711Ancelotti41.jpgSiNdopo-aver-visto-real-madrid-barcellona-1013016.htmSi100451001,02,03030629
471013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302596S
481013000NewsCalciomercatoMilan, quasi fatta per Khedira20141009124337milan, khediraIl centrocampista tedesco gioca nel Real Madrid e ha il contratto in scadenzaCome riporta Tuttosport, un nuovo Honda per il centrocampo. Il Milan sorride guardando il rendimento del giapponese e degli altri giocatori svincolati arrivati nelle ultime sessioni di mercato in primis Alex e Menez e sogna un nuovo colpo. Adriano Galliani tiene costantemente monitorata la situazione dei futuri parametri zero, quei giocatori che andranno dunque a scadenza nel giugno 2015. Fra questi lo spagnolo Suso del Liverpool, già bloccato da un paio di mesi, ma l'ad rossonero si sta concentrando sul reparto di centrocampo, quello che potrebbe necessitare fra una decina di mesi di nuovi innesti, soprattutto di qualità. L'obiettivo numero uno è di quelli ambiziosi: il campione del mondo, Sami Khedira.<br><br> Il centrocampista tedesco gioca nel Real Madrid e ha il contratto in scadenza. Su di lui, come ovvio, c'è una folta concorrenza di pretendenti, in primis l'Arsenal (in Inghilterra ipotizzano una sorta di accordo già presente fra le due parti). Khedira, 28 anni ad aprile, dopo due apparizioni dalla panchina a inizio stagione, si è strappato la coscia sinistra e rientrerà a fine novembre. Per lui lo spazio rischia comunque di essere poco visto che Ancelotti sta puntando su Modric, Kroos e James Rodriguez, motivo che potrebbe spingerlo a chiedere di essere ceduto già a gennaio (Ancelotti, a corto di centrocampisti, vorrebbe però tenerlo fino a maggio). Inutile ricordare gli ottimi rapporti fra Real Madrid e Milan l'ultimo affare è stato il trasferimento a costo zero del portiere Diego Lopez, fattore che potrebbe rivelarsi determinante in questa corsa. C'è però un altro ostacolo oltre alla concorrenza di Wenger e altri club, ovvero l'ingaggio di Khedira, che al Bernabeu percepisce 5 milioni di euro.<br><br>C1012936adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-quasi-fatta-per-khedira-1013000.htmSiT1000027100075701,02,03,070301245
491012990NewsEditorialeAtletico Madrid-Juventus. L`analisi 20141002172456I bianconeri perdono il confronto contro gli spagnoli dell`Atletico Madrid<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">La Juventus cade in casa dei vice campioni d’Europa, ma, soprattutto, perde in maniera disarmante e quindi preoccupante. E’ stata davvero negativa la Juve, brutta come il colore verde delle maglie che indossava. 1 gol subito, 0 tiri in porta nell’arco di tutti i 94 minuti di gioco e chiaro intento tattico che sa più di rinuncia a giocare la partita che di reale volontà di offendere l’avversario. Una metamorfosi inaspettata che sconvolge l’idea generalizzata di una Juventus che in campo nazionale ha ben altre connotazioni. E’ sembrato svanito improvvisamente il gioco champagne dei bianconeri, le aperture sugli esterni, le trame geometriche di centrocampo capaci di interdire e al contempo fornire palloni utili per gli attaccanti. La Juve è sembrata imbambolata, timorosa di giocare contro un avversario non irresistibile ma oggettivamente aggressivo, ben messo in campo, a cui però non puoi offrire la non caparbietà di dimostrarti desideroso di ribattere colpo su colpo ogni azione di gioco. Troppo arretrato il baricentro di un centrocampo che non è stato mai all’altezza di fare pressing sull’avversario e dove persino i “mostri sacri” Vidal e Pogba non si sono quasi mai visti. Timido il gioco portato sugli esterni Evra e Licthsteiner, che non sono stati capaci di incedere positivamente come siamo abituati a vedere. Eppure, non ci è sembrato un Atletico Madrid tecnicamente superiore alla Juve, e neanche fluido nelle azioni di gioco che avevamo visto nello scorso torneo di Champions, in cui la squadra di Simeone guadagnò con merito la finale contro il Real Madrid. Troppo nervosi gli spagnoli, in alcuni casi anche scorretti e disposti ad affrontare l’avversario con l’intento di spaventarlo fisicamente, piuttosto che tentare di superarlo attraverso il gioco. Una chiara condizione psicologica che si innesca quando una squadra teme l’avversario. E, in fondo, pensiamo proprio che questo Atletico abbia temuto alla vigilia i bianconeri, i quali, forse ignari di questo loro timore, sono scesi in campo contratti e privi di iniziative offensive. Un nervosismo carico d’ansia e aleggiante di timore, che francamente ci è sembrato eccessivo da parte di una Juventus che più d’una volta si è dichiarata volitiva ad affrontare una Champions che ambisce di conquistare più d’ogni altra cosa. Ma, evidentemente, l’esame di maturità in campo internazionale non è ancora stato superato pienamente, perché si può certamente perdere una partita in Champions contro i vice campioni d’Europa, ma non così, non in questo modo rinunciatario. E poi, non è piaciuto il siparietto delle dichiarazioni di fine gara in cui Allegri in televisione ha ribattuto malamente alcune giuste critiche tattiche espresse da <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Arrigo</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Sacchi </B>al gioco della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Rinunciatari? Allora</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vediamo il calcio diversamente”</B> dice <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Max Allegri</B> apertamente contrariato, dimostrando al contempo di voler nascondere un’evidenza talmente lampante, cui invece sarebbe stato più opportuno e corretto dare altro tipo di risposta. Non vogliamo certamente calcare la mano sulla debacle di questa Juve di Champions, proprio noi che l’abbiamo magnificata in campionato, tuttavia, nonostante si trovi a tre punti nel suo girone, a parità dell’Atletico Madrid, del Malmo e dell’Olympiakos, la squadra di Allegri ha bisogno di riflettere sugli errori commessi a Madrid e cambiare urgentemente atteggiamento e mentalità, adeguandosi a ciò che è il pallone europeo che conta. Un pallone fatto di grinta, determinazione, coraggio di andare ad affrontare l’avversario anche sui campi in cui il tifo è infuocato e non induce aprioristicamente al non gioco e alla rinuncia di essere se stessi. Adesso attendiamo Juve – Roma allo Juventus Stadium. Ma lì, siamo sicuri che sarà un’altra storia.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>MadridFL0711FL0711simeone.jpgSiNatletico-madrid-juventus-l`analisi-1012990.htmSi100451001,02,03,06030350
501012965NewsCampionatiBuona la prima di Champions della Juve di Allegri20140917122614Massimiliano Allegri,Juventus,Carlitos Tevez,Andrea Pirlo,Gianluigi BuffonOttimo ritorno internazionale della Vecchia Signora contro gli svedesi del Malmoe E chissà cosa staranno pensando adesso gli acerrimi denigratori di <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/massimiliano-allegri-1000296.cfm">Massimiliano Allegri</a>. Certo, è ancora presto per significarne il suo lavoro, tuttavia, in base a quello che la <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juventus</a> sta esprimendo in questo inizio di campionato e di Champions League, possiamo tranquillamente dire che si apre un nuovo corso. Altro che ciclo finito! La Juve vista ieri sera contro il Malmoe, ha battezzato un inizio di Champions all’altezza della sua fama internazionale. Diciamo subito che la partita è apparsa dai due volti. Infatti, a un primo tempo sottotono, la Juve ha risposto nella seconda parte della gara con vigoria e voglia di vincere il match. I due gol di <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/carlitos-tevez-1000159.cfm">Carlitos Tevez</a>, con i quali i bianconeri hanno battuto il Malmoe, sono l’emblema di un gioco dalla chiara fisionomia offensiva. Mancando gli infortunati <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/andrea-pirlo-1000190.cfm">Pirlo</a>, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/arturo-vidal-1000191.cfm">Vidal</a> e <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/andrea-barzagli-1000183.cfm">Barzagli</a>, la Juve di Allegri si affida all’ormai consolidato schema tattico del 3-5-2, in cui si evidenzia lo spostamento a interno di centrocampo di Asamoah, mentre il nuovo arrivato Evra lo sostituisce nel ruolo di esterno alto. Un po’ in ombra è apparso Pogba che nella sua posizione di centrocampista risente in qualche modo l’assenza della regia di Pirlo. Interessanti note sono arrivate invece da Lichtsteiner. L’esterno alto della Juventus è apparso instancabile nella sua fascia di appartenenza, anche se, a dire il vero, più di una volta ha peccato nel tiro in porta. Troppo altruista il suo gioco, anche quando l’azione l'avrebbe portato a una conclusione personale. Ottimo il lavoro di Llorente, sacrificatosi quasi sempre in un lavoro oscuro ma intelligente, fatto di suggerimenti da play maker avanzato a beneficio di Tevez. L’argentino, poi, è stato la ciliegina sulla torta bianconera. Il suo apporto in fase risolutiva di attaccante indemoniato, mai fermo sulle gambe e sempre lì a giostrare da destra a sinistra e poi ancora al centro dell’area di rigore avversaria, è il focus della squadra di Allegri. Due gol di ottima fattura che si riconciliano con la sua lunga astinenza di reti in Champions League. Pensate che l’ultimo gol segnato da Tevez nell’ambito della competizione europea risale ai tempi in cui giocava con il Manchester United. Era un altro giocatore allora, non soltanto perché portava i capelli lunghi, ma anche perché non aveva ancora espresso il meglio del suo repertorio che oggi coincide con la sua maturità professionale. Per il resto, non ci sembra di dover riferire altre situazioni degne di nota, se non l’ingresso a dieci minuti dalla fine della gara di Morata al posto di Llorente. Troppo poco per valutare il gioiellino da poco arrivato dal Real Madrid, che rientrava dopo un infortunio. Tuttavia, in qualche occasione, ha fatto vedere cose interessanti quali ad esempio la capacità di saltare l’avversario e puntare dritto in porta. Per finire diamo un cenno agli svedesi del Malmoe. Diciamo subito che non ci è sembrata una squadra irresistibile, anche se nel primo tempo ha creato qualche brivido nei pressi di <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/gianluigi-buffon-1000177.cfm">Buffon</a>. Dal punto di vista tecnico, la superiorità della Juve è stata evidente soprattutto nel secondo tempo, quando la maggiore convinzione dei bianconeri ha assunto i connotati di una gara da vincere a tutti i costi. Adesso la squadra di Allegri si trova ad essere prima in classifica assieme all’Olympiakos che a sua volta ha battuto il temibilissimo Atletico Madrid. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve del nuovo corso targato Allegri si profila con la filosofia di chi bada ai fatti senza tante inutili parole. Step by step, siamo convinti che ne vedremo ancora delle belle. La Juve non aveva finito un ciclo, ha semplicemente girato la pagina del suo libro fatto di vittorie e di illustri personaggi, che ne hanno scritto e caratterizzato la sua lunga storia. Sì, perché gli uomini passano, ma le società di calcio continuano coi loro mutamenti generazionali e il loro guardare avanti per progredire. Così, com’è il mondo che non finisce mai e che chiede agli uomini di abituarsi ai cambiamenti che talora sono repentini. Già, i cambiamenti. Proprio come il passaggio di consegne tra <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/antonio-conte-1000008.cfm">Conte</a> e Allegri. <br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>TorinoFL0711FL0711tevez-6.jpgSiNbuona-la-prima-di-champions-della-juve-di-allegri-1012965.htmSi100451001,02,03030715
511012948NewsCalciomercatoCampionato indiano, il FC Goa chiama Zico20140904104733Zico, Indian Super League, OrienteL`ex numero 10 di Udinese e Brasile sarà il nuovo allenatore del FC Goa, club indiano. Nuovo arrivo nel subcontinente dopo Del Piero e Trezeguet.Il mondo del calcio ruota a una velocità impressionante, tanto che ormai si stenta a delineare dei punti fissi. Una volta era l'Europa a fare da padrona, con i top club come Benefica, Real Madrid e Milan che erano le mete più ambire per qualsiasi giocatore. Poi arrivarono i magnati russi e gli sceicchi arabi, che iniziarono a comprare calciatori e allenatori come se fossero figurine Panini per i loro club europei o in madrepatria (Russia, Arabia Saudita..). Ecco quindi entrare in scena il mercato asiatico, vedi il Ghouazu di Marcello Lippi in Cina o l'Inter dell'indonesiano Erik Tohir.&nbsp;<div>&nbsp;</div><div>É notizia di soli pochi giorni fa, ultima novità nell'estate poco calda del calciomercato, che perfino l'India ha iniziato la propria "corsa al calcio" con l'arrivo di una delle stelle del football mondiale ed ex Udinese: <b>Zico</b>. Il fantasista brasiliano è stato ingaggiato, infatti, dal FC Goa, squadra dell'Indian Super League che il 12 ottobre debutterà in campionato, come allenatore. Il contratto è stato firmato a Rio de Janeiro nei giorni scorsi e presto l'ex numero 10 sarà in India per iniziare a lavorare. Nuova sfida in oriente per Zico, dopo aver guidato per poco tempo la nazionale dell'Iraq qualche tempo fa.</div><div><br></div><div>Oltre all'idolo anni '80 bianconero, laggiù hanno trovato "casa" anche David Trezeguet e l'ex Udinese Belardi, nel Pune City di proprietà della Fiorentina. Ultimo, e che ha suscitato parecchio scalpore, approdo è quello di Del Piero al Delhi Dynamos dopo la parentesi australiana. Il calcio moderno ha parecchie strade, spesso strane e contorte, ma è anche questo il bello del gioco. Dicono.</div>Udineuttd01uttd01zico_2642877.jpgSiNzico-india-allenatore-1012948.htmSi101268101,02,03030716
521012935NewsCoppeChampions: Atletico Madrid-Juve, Bayern-City per la Roma20140828184556Champions sorteggi,Juve,RomaGirone di ferro per i giallorossiE' andato benissimo alla <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juve</a> il sorteggio di Champions League: per i bianconeri infatti l'urna di Montecarlo ha regalato l'Atletico Madrid del Cholo Simeone, l'Olympiacos e il Malmoe. <br><br>Girone di ferro, come previsto,&nbsp;invece per la Roma: i giallorossi prendono il Bayern Monaco di Guardiola, Manchester City e Cksa Mosca.<br><br>Ecco tutti i gironi:<br><br>GRUPPO A: Atletico Madrid, Juventus, Olympiacos, Malmoe.<br><br>GRUPPO B: Real Madrid, Basilea, Liverpool, Ludogorets.<br><br>GRUPPO C: Benfica, Zenit, Bayer Leverkusen, Monaco.<br><br>GRUPPO D: Arsenal, Borussia Dortmund, Galatasaray, Anderlecht.<br><br>GRUPPO E: Bayern Monaco, Manchester City, Cska Mosca, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/roma.cfm">Roma</a>.<br><br>GRUPPO F: Barcelona, Psg, Ajax, Apoel.<br><br>GRUPPO G: Chelsea, Shalke 04, Sporting Lisbona, Maribor.<br><br>GRUPPO H: Porto, Shaktar, Athletic Bilbao, Bate Borisov.<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317MontecarloFL0141FL0141ok.jpgSiNchampions-atletico-madrid-juve-bayern-city-per-la-roma-1012935.htmSiT1000007,T1000012100205001,02,03,07,08,090101716
531012914NewsEditorialeIl Torino si riaffaccia in campo internazionale20140731125855I granata di Ventura riprendono il cammino del calcio internazionale<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il 15 marzo del 1994 quando il Torino fece la sua ultima apparizione in campo internazionale. Allora si chiamava Coppa delle Coppe e i granata persero ai quarti di finale contro l’Arsenal per 1 a 0. Troppo tempo è passato da quel giorno e troppi anni sono stati spesi alla ricerca concreta del ritrovarsi. Di ritrovare la propria identità e di ricalcare i fasti storici del Grande Torino e della nobile società di calcio quale essa è. Il Torino, che da sempre appartiene di diritto alle migliori società di calcio italiane, ha avuto un lungo periodo di declassamento nazionale dovuto a molte vicissitudini societarie, fatto di persone sbagliate e di incapacità gestionali, che l’hanno estromesso dal giro del grande calcio internazionale. Oggi si riprende finalmente quanto da almeno vent’anni sogna di accaparrarsi in maniera legittima. Si sa da sempre che nel calcio come nella vita, nulla accade per caso e ogni cosa è frutto di un progetto serio, di programmazione, di obiettivi da raggiungere con efficacia e senza falsi abbindolamenti che fanno male ai tifosi e a tutto l’ambiente. Dopo l’ormai noto fallimento, il Torino affidato a Urbano Cairo, editore di lungo corso e manager d’indiscussa abilità imprenditoriale, ha avuto bisogno di alcuni anni di inserimento in un mondo, quello del calcio, che l’ha visto entrare come tifoso, ma neofita dal punto di vista della gestione effettiva di una società di calcio. E così dopo un primo (e forse anche lungo) periodo di assestamento, il Torino sembra rinascere con l’apporto innegabile di Giampiero Ventura, un allenatore di grande esperienza che ha saputo calarsi in maniera intelligente nell’ambiente granata. Un fatto non certamente trascurabile, se pensiamo le bocciature di chi, prima di lui, si era presentato con grandi proclami e mediocri risultati che, in alcuni casi, sono stati anche fallimentari. Questa sera in Svezia, a Stoccolma, contro il Brommapojkarna non ci saranno Cerci, Quagliarella, Darmian, Maksimovic e neanche Farnerud e Basha. Il Torino si presenterà con la coppia d’attacco formata da Larrondo e Barreto, non certo irresistibili, almeno sulla carta. Ma la squadra svedese non è certo il Real Madrid e neanche l’Atletico Madrid, è una squadra modesta che comunque non bisogna sottovalutare a priori perché potrebbe riservare delle sorprese. Troppo navigato è mister Ventura per non catechizzare i suoi ragazzi. Il Torino questa sera inizia un percorso o, se volete, ha un obiettivo da raggiungere, un sogno chiuso nel cassetto che non si apre più da troppi anni. Adesso i tempi sembrano maturi per provarci, per riprovare ad accostarsi là dove prima di loro, soltanto il Grande Torino ha saputo fare. I nostri auguri sinceri vanno a questo Toro di Cairo e Ventura. Un Toro che, siamo sicuri, questa volta non ci deluderà nell’interrompere prematuramente un cammino internazionale conquistato con la fatica di chi è abituato a ottenere le cose, grazie soltanto al proprio lavoro.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Ad maiora, Toro!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>fl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNstoccolma-1012914.htmSi100451001,02,03030389
541012913NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Franco Leonetti «La Juve? Aspettiamo a valutare il lavoro di Allegri»20140729065516La situazione della Juventus analizzata dal giornalista Franco Leonetti <BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Giornalista, scrittore di romanzi, editorialista su siti web a tinte bianconere, presentatore di eventi, opinionista, già autore del romanzo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Linea d’Ossigeno”</B> pubblicato nel febbraio 2008, ha scritto e pubblicato anche <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sei note di Pentagramma</B>” edito da <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Lettere</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Animate editore”</B>, in libreria da dicembre 2012. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> si divide tra grandi passioni calcistiche per la “sua” amata Juventus e il diletto di scrivere libri e comporre testi che manifestano il suo interesse verso l’analisi, le ispezioni e le osservazioni dell’individuo contemporaneo, in una sorta d’introspezione capace di dare una logica spiegazione a certi comportamenti apparentemente insignificanti che emergono preponderanti nell’uomo di oggi. Uno scrutatore dei nostri tempi, capace di analizzare attentamente tutto ciò che sembra privo di logica. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sei note di Pentagramma”</B> é un titolo che prende spunto dal suo amore per la musica. Tutti sanno che le note musicale sono sette, ma nel suo libro se ne manifestano solo sei. La nota che non c’è, infatti, è quella che manca alla nostra società per ritenersi compiuta. Proprio quello che i media contemporanei ci illudono che ci sia per chissà quale interesse suggerito dal dio denaro. Ma la vera vita di tutti i giorni manca della settima nota, un ammanco considerevole che, nonostante appaia insignificante, assume invece connotazioni di vitale importanza che si riflettono su una non buona qualità di vita. Di questi temi ci parla l’autore <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> nel suo ultimo libro. Un’analisi concreta della realtà contemporanea che si manifesta con una punta d’amarezza e delusione su quello che potrebbe essere con l’aggiunta di quella magica nota mancante del pentagramma musicale, e che invece non é. Un libro che parla dell’uomo, con i propri progetti, i sogni, le delusioni, le vittorie, le amarezze e le speranze che s’infiltrano in un quotidiano difficile, fatto comunemente di difficoltà di vivere. Questo è Franco Leonetti, uomo sensibile, aperto al dialogo, pronto alle relazioni sociali che sono l’essenza e il vero significato della vita di sempre. Come dicevamo altre due passioni lo caratterizzano: l’amore per la musica e per il calcio, del quale é ottimo giornalista competente e vero tifoso della Juventus. Egli è opinionista di punta, con la sua rubrica <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Il ruggito di Leonetti”</B> nella trasmissione televisiva <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Forza</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juve”</B>, in onda su Rete 7 Piemonte e sul canale SKY 825. Ed è proprio in questa veste di giornalista che oggi abbiamo pensato di intervistarlo, anche in considerazione del momento delicato che la Juventus e tutto il popolo bianconero sta vivendo, dopo le scioccanti dimissioni di Antonio Conte. Da questa lunga ed esaustiva intervista, si evince la razionalità giornalistica di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> che, nonostante il polverone sollevato da una situazione che non era prevista, anche se era già nell’aria da tempo, non si lascia trascinare da commenti emotivi che, aprioristicamente, assumerebbero soltanto connotati distruttivi, senza neanche aver visto ancora all’opera il nuovo corso juventino targato <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Massimiliano Allegri</B>; il coach della Juventus chiamato a sostituire Antonio Conte.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN><SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; BACKGROUND: white; COLOR: #333333; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Helvetica">&nbsp;</SPAN></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Franco, cosa succede a questa Juventus?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Beh è accaduto l’imprevedibile, un vero cataclisma, ovvero Conte e la Società si sono separati al secondo giorno di ritiro, una cosa scioccante per tutto il popolo bianconero, una vicenda mai accaduta nella storia della Juventus. Traumatizzante, sia per le modalità che per il risultato finale, che hanno portato repentinamente Allegri ad occupare la panchina bianconera. Un flash accecante, improvviso e mal gestito a mio parere”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che il giocattolo perfetto si sia rotto, dopo la dipartita di Conte?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Certamente la Juve di Conte, come siamo stati abituati a conoscerla nell’ultimo triennio, non esiste più, questo mi pare fuor di dubbio. Ogni allenatore ha le proprie caratteristiche nella gestione del gruppo, nel motivare gli interpreti, nello svolgere la preparazione, nell’apparecchiare il gioco. Ora resta da capire come verrà schierata in campo la Juventus dal nuovo allenatore e quali saranno le scelte tecnico-tattiche del nuovo corso,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>a parere mio non si può aprioristicamente affermare che il giocattolo perfetto si è rotto: solo il campo darà una risposta chiara e netta. Certo che Antonio Conte era Antonio Conte, punto”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Quali sono i motivi per cui Conte ha deciso di lasciare la Juve?</SPAN></B> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“ Sul mercato si sono incentrate le principali distonie tra le due parti, Conte voleva nuovi arrivi capaci di rafforzare fortemente la squadra, per tentare di poter competere a grandi livelli europei, per cercare di stare nell’Olimpo della Champions servono investimenti e campioni. Tutto ciò non è accaduto e il Mister, che non aveva rinnovato il suo contratto, ha deciso di levare le tende in maniera eclatante, giustamente o meno, ognuno ormai si è fatto una propria opinione. In ogni caso i malumori non sono sbocciati all’improvviso, ma la questione rafforzamento era una situazione che permaneva da qualche tempo. Peccato davvero perdere Conte in questa maniera”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Secondo il tuo punto di vista, perché è stato scelto Allegri?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“ Allegri era già un nome che circolava nell’ambiente, a maggio, quando i mal di pancia di Conte si erano fatti più veementi: insieme a quelli di Mancini e Spalletti era tra i più gettonati. La Juve, improvvisa orfana di Conte , ha avuto la necessità di non far passare troppo tempo, non poteva rimanere nemmeno un’ora in più senza la figura basilare del tecnico. Quindi la dirigenza ha colmato subito la falla apertasi, virando su Max Allegri perché ha un profilo alto, ha già vinto in Italia, è abituato a certi palcoscenici europei, costa relativamente poco d’ingaggio e viene considerato adatto. Le eventualità di Mancini e Spalletti nascondevano motivazioni e insidie variegate, da ingaggi troppo onerosi a contratti in essere, vedasi Spalletti”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa pensi del mercato della Juve sin qui svolto?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Un buon mercato sino ad oggi, 28 luglio, ci sono però dei nodi importanti da sciogliere, e penso a quello di Vidal , anzitutto. La dirigenza ha saputo portare a Torino giocatori che vanno ad occupare caselle scoperte, rafforzando i vari reparti, penso a Evra sulla corsia mancina, a Pereyra duttile e abile in vari ruoli a centrocampo, penso a Romulo sulla destra e a Morata che purtroppo starà fuori per due mesi. Se la Juve manterrà tutti i suoi campioni in rosa, questo sarà un mercato egregio, magari in attesa di un centrale difensivo e di un grande campione la davanti. Senza dimenticare che Coman, il francesino, potrebbe stupire molti e Morata, se in condizioni,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>smentirà molti dubbiosi”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che ci siano malumori all’interno della dirigenza bianconera?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“No, la Società è compatta e unita verso l’obiettivo che in casa Juventus, da sempre, è uno e uno solo: vincere”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">R</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">oma e Napoli sembrano sulla carta le più accreditate a vincere il prossimo scudetto. Tu pensi la stessa cosa?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Già lo scorso anno, molto più la Roma in verità, si sono dimostrate avversarie considerevoli e competitive per lo scudetto, quindi entrambe partono da una base importante. In questa prima fase di mercato i capitolini hanno operato parecchio e si sono nettamente rinforzati sulla carta, con nomi e spese ingenti, il Napoli, invece, continua ad avere problemi a centrocampo e in difesa, e ritengo, opererà sino alla scadenza del 1° settembre quando il mercato chiuderà i battenti. Teoricamente queste sono le due squadre che possono ambire a contendere il tricolore alla Juventus, ma ricordo che dopo estati a parlare e a teorizzare, il campo, spesso, regala realtà ben diverse dai proclami sotto l’ombrellone. Non basta rilasciare dichiarazioni bellicose o erigere proclami che fanno scalpore, i campionati si vincono con il gioco, i gol e i punti in classifica. Insomma fatti non parole. Sono poi curioso di vedere cosa sapranno produrre la nuova Fiorentina di Montella e l’Inter di Mazzarri con Thohir a fare capolino”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa manca alla Juve per essere competitiva ad alti livelli anche in Europa?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“I campioni sono coloro i quali fanno sollevare la coppa dalle grandi orecchie. Molti colleghi portano l’esempio delle ultime due finaliste Borussia Dortmund e Atletico Madrid, per cercare di scardinare il teorema, ma io ricordo che a gioire tra i coriandoli sono state Bayern Monaco e Real Madrid, compagini zeppe di campionissimi. La grande qualità ha sempre fatto la differenza in Europa e così sempre sarà. Chi vuole ambire al sommo gradino continentale ha bisogno di tante cose, ma i campioni con la C maiuscola sono la base su cui costruire. Alla Juventus non mancano i campioni, mi pare evidente, ma andrebbero implementati ”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Non ti preoccupa la prima negativa sgambata della Juve a Vinovo, che ha perso contro i dilettanti del Lucento?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Una sgambata non ufficiale, tra l’altro la prima della stagione, non può e non deve preoccupare sul finire di luglio, i test importanti saranno altri e cominceranno a dare un forte antipasto a riguardo della Juventus “reggenza Allegri”. Il Lucento è calcio di luglio e non può fare testo, ai più catastrofisti ricordo solo che mancavano tutti i nazionali e la formazione era infarcita di ragazzini con pochissimi titolari”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">In questo momento l’ambiente juventino sembra essere caduto in depressione. Secondo te, qual è la medicina adatta per far riprendere entusiasmo ai tifosi bianconeri?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“L’ambiente del tifo non è in depressione, è stato fortemente scosso dall’abbandono di Conte, e credo che tutto ciò sia innegabilmente fisiologico. L’entusiasmo da parte dei tifosi fedeli <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>si recupera e rigenera con prove convincenti e vittoriose sul terreno di gioco, con la voglia di non mollare mai e di onorare la maglia fino alla fine. Ora è normale che molti siano sul chi va là, creando sacche di resistenza e titubanza, ma alle prime vittorie il tifoso sosterrà e accompagnerà con passione questo nuovo corso bianconero. Non ho dubbi a riguardo”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che Allegri riuscirà a farsi accettare dal popolo bianconero?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mai come ora sta al Mister conquistarsi l’affetto della gente juventina, schierando formazioni vincenti e portando a se lo Stadium con un gioco efficace e brillante. Con i risultati tutto passa in seconda battuta, anche il suo passato milanista e certe frasi non felicissime quando guidava dalla panca colori diversi. Succedere a Conte non sarebbe stato facile per nessuno, figuriamoci dopo un ribaltone improvviso di mezza estate. Allegri ha esperienza, e sa bene ciò che deve fare, senza farsi prendere dalla frenesia”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">La trasmissione televisiva “Forza Juve” che va in onda sull’emittente privata Rete7 Piemonte e in contemporanea su Sky, prevede novità rispetto all’anno calcistico appena trascorso?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Ripartiremo con l’inizio del nuovo campionato, i primi di settembre torneremo in video. Ci sono al vaglio alcune novità, anche se il canovaccio che ci ha contraddistinti e premiati con grandi ascolti, rimarrà pressoché invariato. Chi sceglie di sintonizzarsi su Forza Juve sa già chi e cosa troverà”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che il tuo “Ruggito di Leonetti” sarà combattivo come sempre e capace di risollevare gli animi sconsolati di molti juventini? </SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Il mio Ruggito è sempre coerente, sincero e schietto: commento con il mio stile personale la realtà che osservo settimanalmente. In questo momento dico a tutto il popolo bianconero di stare calmo, di attendere la Juve in campo, anche perché sino ad oggi non si è praticamente mai vista, e di essere paziente, la vera stagione parte nell’ultimo week-end di agosto. Quindi al bando lo scetticismo, in attesa delle competizioni ufficiali, solo allora potremo capire di che Juve stiamo parlando. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>La mia speranza è di poter illustrare un’altra stagione trionfale di successi, se così non dovesse essere, naturalmente, non farò mancare mai i miei rilievi e critiche all’ambiente, così come duramente feci negli anni pre –Conte”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Per finire. Tutti sanno che oltre il calcio, la tua grande passione è la musica. Come fai a conciliare due mondi così diversi?&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Le passioni sono le travi portanti della mia vita, senza passioni, l’esistenza perde nerbo. Quindi, anche se di primo acchito alcune possono apparire inconciliabili, ben vengano sentimenti di questa tipologia, che mantengono alto il carico di entusiasmo e voglia bruciante di vita. Un caro saluto a te Salvino e un immenso abbraccio a tutti gli amici siciliani che ci leggono, amo profondamente la vostra terra. Grazie e a presto, magari di persona”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>TorinoFL0711FL0711franco-1.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-franco-leonetti-«la-juve-aspettiamo-a-valutare-il-lavoro-di-allegri»-1012913.htmSi100451001,02,03,06,08030803
551012908NewsEditorialeJuventus, basta un attimo e il giocattolo si rompe20140716151031Massimiliano Allegri approda in casa Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Massimiliano Allegri</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> è il nuovo allenatore della Juventus, ma i tifosi bianconeri sono in apprensione perché l’84% si dimostra a sfavore e soltanto il 16% degli intervistati pensa che sia il tecnico adatto alla Vecchia Signora. Ci sono troppe cose che conducono al pensiero che per l’ex allenatore del Milan questo approdo in casa Juventus non sia dei più facili, non solo perché eguagliare ciò che ha fatto Conte è impresa, se non ardua sicuramente difficile per chiunque, ma<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>per Allegri lo sarà ancor di più. Troppe cose lo mettono in svantaggio agli occhi dei bianconeri e le recenti polemiche contro la Juve di Conte che vinse il campionato nonostante fosse in svantaggio dal Milan di ben sette punti, non è il solo neo da sottolineare. Sì, perché oltre questo episodio c’è il suo non rapporto con Andrea Pirlo che lasciò il Milan proprio per i contrasti con l’allenatore livornese. Il regista della Juventus che si trova ancora in vacanza alle isole Baleari, ha già fatto sapere alla società bianconera che vuole delle garanzie tecniche, altrimenti andrà al Galatasaray di Cesare Prandelli, che lo accoglierebbe a braccia aperte. Allegri, intanto, ha già firmato un contratto che lo lega alla Juve per due anni, con il compenso di due milioni di euro più i premi partita. E’ lo stesso stipendio che percepiva al Milan e, al cospetto di Mancini e Spalletti che erano stati nominati quali probabili sostituti di Conte, la scelta è ricaduta su Allegri proprio perché percepisce meno dei suoi colleghi. Magra consolazione questa, per una Juventus che dovrebbe avere mire alte. Adesso, anche la campagna acquisti entra in confusione. Iturbe, che sembrava già della Juve nonostante il no secco di Conte che voleva Cuadrado e Sanchez, è stato acquistato dalla Roma per 31 milioni di euro. Al momento, dunque, l’unico acquisto è Morata, un ragazzo di belle speranze che è stato riserva del Real Madrid. Resta calda la pista Romulo e spunta l’idea Astori come centrale di difesa. Insomma, nulla è per sempre, e nel calcio men che meno. Il problema è ripartire da zero con una strada in salita, vista anche la freddezza dimostrata dai tifosi juventini nell’apprendere tutta questa storia. Un fulmine a ciel sereno in quest’estate capricciosa, che sembra fare le bizze non soltanto dal punto di vista meteorologico. Il calcio italiano, dopo il fallimento del campionato mondiale in Brasile, dimostra di essere in crisi nera, sia dal punto di vista economico ma anche come idee e progettazione. C’è molta confusione in merito, e il risultato non può essere altro che quello che abbiamo visto. In campo europeo contiamo poco e in campo nazionale esportiamo i migliori giocatori per importare delle mezze figure straniere. Vedremo cosa accadrà in casa Juve che per tre anni ha rappresentato il meglio del calcio italiano. Conte lascia la Juve probabilmente anche per la dipartita di Vidal che si accaserà al Manchester United per circa quaranta milioni di euro. E forse la chiave del discorso sta proprio in questa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mentre Agnelli e Marotta mettono in primis le plus valenze a beneficio del bilancio societario, Conte che è uomo di campo, ha sempre ragionato in maniera diversa. Pensiamo che le due mentalità che convergono per il bene della Juventus, non si siano incontrate perché se è vero che c’era l’esigenza di migliorare una Juve che ha dato tutto quanto era nelle sue possibilità, è altresì vero che l’orientamento della proprietà è quello di andare al risparmio sperando di ottenere il massimo da ciò che ha. Questo è successo nei tre anni della gestione di Antonio Conte, sarà la stessa cosa con la nuova gestione tecnica di Massimiliano Allegri? Ai posteri l’ardua sentenza! Intanto il giocattolo s’è rotto (anzi, l’hanno rotto?) e per ricostruirlo ci vorrà sicuramente del tempo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711allegri400.jpgSiNjuventus-basta-un-attimo-e-il-giocattolo-si-rompe-1012908.htmSi100451001,02,03030488
561012898NewsCalcio EsteroAuguri a Di Stefano, stella del secolo scorso che illuminò Madrid20140704105028Di Stefano, Real MadridOggi é il compleanno di Di Stefano, ex stella del Real Madrid...e dei due mondiImmaginatevi una partita lunga quasi quanto 500 incontri tutti insieme, dove un singolo attaccante realizza più di 700 gol da solo. E quell'uomo non é certo un giocatore qualunque, ma uno dei nomi più importanti che siano stati scritti sugli almanacchi di calcio dal '900 a oggi. Ossia un certo Alfredo Di Stefano, la leggenda del Real Madrid.<div><br></div><div>Alfredo Stefano Di Stefano Lauché nacque a Buenos Aires esattamente 88 anni fa, il 4 luglio del 1926. Figlio di un italo-argentino e di un'argentina di origini franco-portoghesi, la futura stella dei blancos iniziò a giocare nel settore giovanile del River Plate a 15 anni e dopo qualche tempo giunse in prima squadra, giocando 6 partite della futura Coppa Libertadores e segnato 4 gol.&nbsp;</div><div><br></div><div>Dopo una parentesi in Colombia con i Milioneros, finalmente la "Saetta Rubia" (come era soprannonimato) nel 1953 approdò in Spagna al Real Madrid. Ci arrivò da argentino e con una Coppa America in bacheca, vinta nell'edizione del '47 in Ecuador. Ma tre anni dopo il suo sbarco nel Vecchio Continente, Di Stefano prese la cittadinanza spagnola e vestì da lì in poi soltanto la maglia della Roca.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nella capitale iberica, l'attaccante delle merengues diventò una vera leggenda vivente, giocando 11 campionati e vincendo una quantità incredibile di trofei, a livello di club e persoali. Su tutti vanno ricordate 5 Coppe Campioni consecutive, peraltro le prime in assoluto, e due Palloni d'Oro. Lasciò il Real nel 1964, dopo la finale di Coppa Campioni persa contro l'Inter a Vienna (primo trionfo per i nerrazzurri nella competizione).&nbsp;</div><div><br></div><div>Gli scarpini li appese al chiodo soltanto nel '66, però, dopo l'avventura con l'Espanyol. Nella Lingua, con la maglia dei madrileni, collezionò 372 presenze e andò in gol 322 volte, diventando inoltre il giocatore che più di tutti ha segnato al Barcellona (18 reti).&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma dopo il grande passato da giocatore, De Stefano non disse addio completamente al calcio e scelse di allenare. Debuttò con l'Elche in Spagna poco dopo il ritiro dal campo e nel 1969/70 fu il mister del Bocca Juniors. Tornò anche nel "suo" River Plate nella stagione 81/82 ma quella dopo fu chiamato dal Real Madrid. Vi rimase per due anni, tornandoci nel 1990/91, anno del suo ritiro come allenatore.</div><div><br></div><div>Giocatore icona per tantissime altre stelle a lui contemporanee e future, Di Stefano é da molti considerato il più grande calciatore di tutti i tempi. Sicuramente rientra nell'elenco dei grandi protagonisti di questo sport, come testimonia il 22º posto che l'AFS (Association Football Statistians') gli ha riservato in questa graduatoria. Pesa sicuramente il fatto che non giocò mai un Mondiale, poiché nel 1950 l'Argentina scelse di non partecipare, nel 1954 la Spagna non si qualificò e nell'edizione del '60 un infortunio lo costrinse a rimanere a casa. Da li in poi lasciò la nazionale.</div><div><br></div><div>E oggi, quando stampa e tifosi rimangono interdetti se una stella come Ibrahimovic o Riberynon non partecipano alla Coppa del Mondo, fa effetto sapere che uno dei più grandi calciatori del secolo scorso non vi hai mai preso parte. Ma la vita va comunque avanti, e allora non resta che dire "buon compleanno Saetta Rubia"!</div>uttd01uttd01alfredo-di-stefano_20180.jpgSiNdi-stefano-compleanno-1012898.htmSi101268101,02,03030471
571012879NewsCoppeBrasile 2014: Olanda travolge la Spagna, vendetta tremenda20140614100991Spagna, Olanda, Brasile 2014, Mondiali, vendetta, 1-5A Salvator l`Olanda vince contro la Spagna con un risultato incredibile e si propone come candidata al titolo. Casillas tanti errori e la Spagna sembra essere al buoio di idee.<b>Brasile</b>: terra di sole, spiagge, mare...e valanghe. Come quella che si è vista franare addosso ieri sera la <b>Spagna</b>, in un debutto da Campione in carica che ha lasciato tutti molto perplessi. La squadra di <b>Del</b> <b>Bosque</b> è stata messa in ginocchio dalla superiorità netta dell'<b>Olanda</b>, che si finalmente tolta il sassolino dalla scarpa vendicandosi (duramente) della finale persa in Sudafrica quattro anni prima, proprio con gli spagnoli.<div><br></div><div>1-5 sembra il risultato di una partita di tennis più che di calcio, ma la grande nazionale campione di tutto negli ultimi anni h dato veramente una lezione su come NON si gioca a calcio, con una <i>lectio magistralis</i> di <b>Sergio Ramos</b> in difesa da dimenticare assolutamente. Per non parlare di I<b>ker Casillas</b>, che dopo le difficoltà in patria con il suo Real Madrid ieri sembrava essersi preso una bella vacanza a <b>Salvator</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div>Non si può che applaudire, invece, a capitan <b>Van Persie</b> e quel treno di <b>Robben</b>, protagonisti entrambi di una doppietta con numeri degni del loro talento. Segnano in qualsiasi modo, in acrobazia di testa e mandando al bar i difensori con dribbling d'alta scuola, anche se va detto che il terzo gol, dell'attaccante del Bayer su calcio d'angolo, andava annullato per un fallo precedente sul numero uno iberico.</div><div><br></div><div>Al debutto anche il "nostro" <b>Rizzoli</b>, dimostratosi ancora una volta uno dei fischietti migliori in assoluto, che al 27' ha dato rigore alla Spagna molto contestato dagli olandesi. Xavi Alonso insacca ma è l'unico barlume che gonfia la rete per i diavoli rossi.&nbsp;</div><div><br></div><div>Una partenza così non se l'aspettava nessuno, l'ha detto anche <b>Iniesta</b> ai microfoni di Rai Sport &nbsp;dopo la partita, e non pochi preannunciano già la veloce uscita della Spagna dal Mondiale. Come l'Italia nel 2010, tornata a casa dopo il girone nonostante fosse il Campione in carica.</div><div><br></div><div>Ma sembrano discorsi un po' catastrofici, anche all'edizione precedente perse all'esordio e poi si tirò sù. Certo è che la fa, e che ha caratterizzato la nazionale di Del Bosque in questi anni va ritrovata e in fretta.&nbsp;</div><div><br></div><div>L'Olanda di <b>Van Gaa</b>l pare essere tornata a quella luce di <b>Sudafrica 2010</b>, invece, e vedremo se Van Persie riuscirà a trascinare ancora una volta i suoi verso la finale. Questa volte, però, sarà obbligatorio vincere. E intanto godiamoci una <i>manita</i> "diversa" dal solito.&nbsp;</div>Salvator Arena Fonte Nuovauttd01uttd010100619161056649_20100619.jpgSiNolanda-spagna-mondiali-1-5-1012879.htmSi101268101,02,03030435
581012868NewsCoppeIl Real Madrid vince la «DECIMA» Coppa tanto sognata20140525142546La squadra di Carletto Ancelotti vince la Champions League 2013`14<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una finale di calcio è sempre una finale, si tratti di tornei amatoriali che di pallone che conta. Emozioni e sentimenti divergenti si intrecciano tra lacrime e gioia, tra vinti e vincitori. Ma la finale della Champions League o la Coppa del Mondo, hanno certamente una valenza straordinaria, per l’impatto incredibile che hanno sulla gran massa di tifosi al seguito e per l’importanza stessa che racchiudono. La finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico è stata l’espressione di qualcosa di nuovo e forse irripetibile. Due squadre della stessa città in finale, un derby nel derby che assume aspetti davvero incredibili per tensione e per i grandi temi storico – culturali legati a Madrid, la città più importante della Spagna. Sul campo abbiamo visto un primo tempo in cui l’Atletico Madrid ha dimostrato maggiore grinta e determinazione e, infatti, la squadra di Simeone, tesa e attenta com’era, ha chiuso la prima parte della gara in vantaggio, grazie al gol di Godin che ha fatto toccare il cielo con le dita ai sostenitori biancorossi. Ma nel secondo tempo la reazione dei madridisti di Carletto Ancelotti si è fatta sentire. Infatti, prima Sergio Ramos pareggia il conto al 93’, e poi nei tempi supplementari i blancos dilagano con Bale, mister 100 milioni di euro, e poi segnano ancora con Marcelo e Ronaldo. Un 4 a 1 forse troppo pesante per la squadra di Simeone che ormai aveva dato davvero tutto e che soltanto a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari si è arresa, facendo crollare tutti i sogni sin lì accarezzati. Impazzisce di gioia invece Carletto Ancelotti, per aver contribuito in maniera determinante a conquistare la Decima Coppa con le grandi orecchie della storia del club madridista. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ci abbiamo sempre creduto”</b> dice il tecnico italiano, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“..e alla fine è andata bene. Sono felice per la nostra gente”.</b> E dire che Ancelotti, ai tempi in cui è stato allenatore della Juventus (tempi molto lontani, ormai) era stato tacciato come eterno secondo. Una diceria assurda che all’allora tecnico proveniente dal Parma, gli avevano appioppato addosso perché aveva raggiunto solo dei secondi posti. E’ incredibile questo mondo del calcio, talora anche feroce nelle sue sentenze che, come in questo caso, vengono poi smentite con l’avverarsi di altre situazioni. Lui, e tutta la squadra del Real Madrid, hanno meritato la vittoria perché ci hanno creduto fino alla fine. E’ stata una sofferenza infinita, ma alla fine è arrivata la tanto sospirata vittoria. Onore dunque ai vincitori, ma non dimentichiamo certamente il meritevole percorso dell’Atletico di Simeone, il quale si è fatto conoscere dal mondo intero come squadra dalle poche possibilità economiche, capace di esprimere un calcio essenziale, fatto di forza atletica, ottime trame di gioco, grinta e determinazione da vendere. Certamente è un esempio da seguire.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lisbonafl0711fl0711Ancelotti41.jpgSiNil-real-madrid-vince-la-«decima»-coppa-tanto-sognata-1012868.htmSi100451001,02,03030441
591012866NewsCampionatiLe leggende di Juve e Real Madrid, per una nobile causa20140522190005Una partita a favore di due progetti dell`Unesco, per recuperare i bambini soldato del Mali e della Repubblica Centrafricana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il 2 giugno prossimo si disputerà allo Juventus Stadium di Torino, un incontro di calcio tra vecchie glorie di Juventus e Real Madrid per l’Unesco Cup. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, un pubblico dal palato fine che non solo desidera rivedere all’opera i grandi protagonisti del passato madridista e juventino, ma che si vuole rendere partecipe per una nobile causa. Il ricavato della partita, infatti, servirà per finanziare due progetti per il recupero dei bambini soldato del Mali e della Repubblica Centrafricana. La vendita libera dei tagliandi continua: chiunque potrà assicurarsi il biglietto per la grande sfida al costo minimo di 15 euro. La storia del calcio a favore dell’Unesco, in quello spettacoloso scenario che risponde al nome di Juventus Stadium, una garanzia per chi desidera assaporare momenti di emozione pallonara. Per la Juventus, sulla cui panchina siederà Pessotto, saranno presenti Alessio, Amoruso, Birindelli, Camoranesi, Davids, Di Livio, Ferrara, Juliano, Mirkovic, Montero, Nedved, Padovano, Porrini, Ravanelli, Sousa, Tacchinardi, Tacconi, Torricelli, Tudor, Vieri, Vierchowod. Per il Real Madrid, invece, ci saranno Contreras, Carlos Sanchez, Fernando Sanz, Pavon, Hierro, De La Red, Butragueno, Amavisca, Morientes, Solari, Esnaider, Zidane, Seedorf, Karembeu, Makelele, Michel Salgado, Amancio. Questo elenco risulta ancora provvisorio, in quanto a tutt’oggi proseguono le adesioni di altri illustri nomi, attenti soprattutto al fine di una giusta e nobile causa. Una notte di stelle sotto il cielo dello Juventus Stadium, in cui ci saranno davvero tutti gli ingredienti capaci d’intersecarsi tra romantici ricordi ed emozioni, che si enfatizzeranno alla luce dei riflettori di uno stadio che non conosce posti vacanti fin dal giorno in cui è stato inaugurato. Era già accaduto il 9 giugno dell’anno scorso al Santiago Bernabeu di Madrid, quando le Legendes bianconere e Leyendas madridiste avevano dato vita al “Corazon Classic Match 2013 Veracruz” il cui incasso venne devoluto al programma della Croce Rossa spagnola “Exito Escolar”. La partita tra le leggende del calcio juventino e madridista, sarà dunque l’occasione per trascorrere una piacevole serata di festa a favore di due nobili progetti dell’Unesco che si prefiggono di recuperare i bambini soldato. Questo è il calcio che ci piace di più, questo è il vero senso di aggregazione sociale che, una volta tanto, ci fa sentire uniti per una giusta causa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino fl0711fl0711juventus stadium.jpgSiNle-leggende-di-juve-e-real-madrid-per-una-nobile-causa-1012866.htmSi100451001,02,03030375
601012862NewsCalciomercatoJuventus: mercato e programmazione20140522085440JuventusCalciomercato, alcune opzioniFreme il mercato bianconero, fremono le fantasie dei tifosi, e, forse, anche quella degli addetti lavori. La Juventus lavora attivamente sul mercato, summit odierno in programma con Antonio Conte per fare il punto della situazione, mosse preparate meticolosamente per cercare di soddisfare le richieste del tecnico salentino.<br><br>Nessuna rivoluzione e assoluta volontà di rinfrescare l’organico ingaggiando elementi duttili che sappiano sposare diverse situazioni tattiche. L’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Fabio Paratici operano seguendo queste schema, meticolosamente preparato dall’allenatore campione d’Italia, pronto a stimolare ulteriormente la rosa mettendo sul piatto un nuovo vestito da indossare.<br><br>E, a proposito del condottiero pugliese, continuano a piovere indiscrezioni riguardanti l’imminente compravendita estiva, tema che accompagnerà Madama per tutta l’estate e che già, seppur in maniera del tutto velata, finora ha fornito segnali importati. La lista contiana è stata presentata, il parco ali a regnare sovrano, così come anche in attacco – zona centrale – almeno un ingresso è garantito.<br><br>Alvaro Morata, centravanti 21enne del Real Madrid, è il profilo richiesto espressamente da Conte, il quale continua a spingere affinché si possa trovare un’intesa con il club madridista. E a tal proposito, nelle ultime ore,&nbsp; l’ipotesi prestito oneroso starebbe trovando conferme. Lo spagnolo, infatti, è legato da un contratto in scadenza 30 giugno 2015 con le Merengues, in ballo potrebbe esserci un rinnovo con conseguente cessione in prestito con diritto di riscatto, formula privilegiata da Marotta e soci.<br><br>Ma se Morata rappresenta un obiettivo prioritario per Conte, in corso Galileo Ferraris – come ormai da consuetudine – non si limitano a puntare un solo obiettivo, modus operandi non contemplato dai vertici bianconeri, i quali amano sondare diverse piste. E tra queste, particolarmente caldeggiata dal d.s. Fabio Paratici, ci sarebbe quella che porta a Didier Drogba, 36 anni e un curriculum da far paura, vecchio pallino della Vecchia Signora.<br><br>Paratici, non più tardi di una settimana fa, si sarebbe confrontato con alcuni membri dell’entourage del campione ivoriano, sullo sfondo la concreta possibilità di portarlo a Torino per una stagione a cifre non elevatissime, chiudendo difatti il parco punte centrali 2014/2015. Tuttavia come nel caso di Patrice Evra, anch’esso bloccato da Madama, si attende di conoscere il responso di Conte.<br><br>Drogba, il quale ha accarezzato in più riprese l’opportunità di trasferirsi in Italia, sarebbe felice di approdare nel Belpaese e la disponibilità a trasferirsi sotto la Mole sarebbe già stata data. Con Conte, però, intenzionato a spalancare le porte di Vinovo a Morata.<br><br>C'è, però, anche il capitolo Immobile e i Granata sembrano insoddisfatti dall'offerta del Borussia. <br><br>Di fronte al patron granata, ovviamente, Beppe Marotta, direttore generale della Juventus, club comproprietario del cartellino di Immobile. Dopo le tensione dei giorni scorsi, insomma, le due parti hanno ricominciato a parlarsi. Anche se l'accordo, ad oggi, pare ancora lontano.<br><br>La cifra messa sul piatto dal Borussia Dortmund (16 milioni più tre di bonus), non convince appieno il Torino che, dal canto suo, continua a dirsi pronto a sborsare nove milioni pur di accappararsi l'intero cartellino del centravanti. Il tutto, ovviamente, in attesa di un possibile rilancio giallonero. Se l'offerta dovesse salire a quota venticinque, infatti, anche le resistenze di Cairo potrebbero essere vinte.<br><br>TorinoFL0411FL0411drogba.jpgSiNjuventus-calciomercato-allcune-opzioni-1012862.htmSi100427901,02,03030608
611012853NewsCampionatiQuel «Comunque resteremo sempre amici.....» di Antonio Conte20140512193645Antonio Conte resta alla Juve, oppure.....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sembra un addio annunciato o, per meglio dire, un arrivederci che sa di saluto a chissà quando. Antonio Conte, l’allenatore dei record della sua Juventus, il moto perpetuo, l’irrequietezza che non s’accontenta mai di niente, lascia i tifosi della Juve e la Juve stessa senza alcuna certezza per il suo futuro sulla panchina della Vecchia Signora. In questi giorni si va per deduzioni nel dare un senso logico a certe dichiarazioni che lasciano propendere più per un addio consenziente che per un chiaro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“desidero rimanere”.</b> Conte sa che questa squadra ha dato ormai tanto, anzi tutto quello che poteva dare, e quindi si richiede una sorta di rivoluzione, un ricominciare d’accapo con il supporto di campioni in grado di competere a grandi livelli in Champions League. Non sappiamo se la Juve sia in grado di accontentare il suo allenatore, almeno sotto il profilo del budget societario. Conte ha bisogno di nuovi stimoli, ha bisogno di nuove scommesse, così come è stato tre anni fa quando è arrivato alla Juve dopo un fallimentare settimo posto. Adesso, con questa squadra si è vinto tutto. Manca solo la Champions, ma per arrivare a far questo non basta questa squadra, è impensabile poter competere con Bayern, Real Madrid, Barcellona; no, così non è davvero proponibile. Dalle parole di Conte si evince un chiaro desiderio di cambiare che è dato dalla ragione, mentre il cuore resta legato ai sentimenti forti che non potranno mutare il suo essere juventino da sempre e per sempre. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non penso all’anno sabbatico, anche perché dopo due mesi la mia famiglia non mi sopporterebbe più. Se con la Juve dovessimo decidere di lasciarci, valuterei le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">offerte che mi intrigano”.</b> Questo è il pensiero di Conte sotto l’effetto della riflessione sul suo futuro. Parla di qualcosa che lo possa intrigare, un qualcosa che pensiamo debba trovare forse più in lui, dentro se stesso, che negli altri. Un passato glorioso da capitano della Juventus e un recente triennio da coach dai molteplici record, ad Antonio Conte manca solo di vincere la Champions League come allenatore. La sua richiesta è in fondo questa, poter essere messo in condizioni di vincere, perché, come dice lui, è solo chi vince che scrive la storia. Non c’è che dire; questo piccolo grande allenatore tutto grinta e determinazione, capace di motivare la sua squadra fino alla soglia del maniacale modo di raggiungere grandi risultati, sarà pure criticabile su diversi aspetti caratteriali ma è indubbiamente uomo dalle idee chiare e allenatore che non si può discutere. Lui mette tutto se stesso nel suo lavoro, va dritto per la sua strada fatta di obiettivi da raggiungere e, per fare questo, ha bisogno del supporto della società che fino ad oggi ha avuto, talora solo in parte. Ma adesso, ai suoi ragazzi non può più chiedere di più. La birra è finita, c’è bisogno di rinforzi ad alto livello. Difesa, centrocampo e attacco hanno bisogno di forze fresche ma, soprattutto, di tanta qualità internazionale che richiede sforzi economici che la Juventus non pensiamo sia in grado di promettere, almeno per competere con le grandi potenze calcistiche europee. Vedremo come si evolverà la questione tra Conte e la Juve, ma quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Comunque resteremo sempre amici…”,</b> potrebbe già essere considerata una risposta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNquel-«comunque-resteremo-sempre-amici-.»-di-antonio-conte-1012853.htmSi100451001,02,03030332
621012850NewsCalcio EsteroLiga, 37a giornata: pari per Atletico e Barcellona, abdica il Real20140512084135liga spagnola, atletico madrid, barcellona, real madrid, athletic bilbaoDecisivo il Barcellona-Atletico della prossima settimanaAncora risultati a sorpresa in Liga e giochi aperti per la conquista del titolo. La penultima giornata, giocata per lo più ieri, non ha decretato la squadra campione e bisognerà attendere l'ultimo e decisivo turno, quello del Barcellona Atletico Madrid tanto per intenderci, in programma al Camp Nou la prossima settimana.<br>Le distanze, quindi, restano invariate tra Barça e Atletico in virtù dei due pareggi; infatti, i catalani restano a secco in quel di Elche e non vanno oltre lo 0-0 ma possono consolarsi col fatto che anche conquistando i 3 punti ieri sarebbero stati obbligati, come del resto lo sono, in ogni caso a vincere lo scontro diretto della prossima settimana. Per l'Elche festa-salvezza e l'orgoglio di aver mantenuto imbattuto il proprio campo nel girone di ritorno.<br>Come accennato, il Malaga impone il pari ai colchoneros al Vicente Calderon andando in vantaggio con Samuel al 65', che approfitta di un errore di Alderweireld, il quale, poi, si riscatta firmando la rete del pari. Il Malaga, così, conquista ufficialmente la salvezza grazie anche alla straordinaria parata di Caballero a tempo ormai abbondantemente scaduto. Abdica, invece, il Real Madrid che perde un'occasione incredibile per porsi come terzo incomodo. Con molte assenze e, probabilmente, senza credere alla possibilità di far suo il titolo esce sconfitto malamente dal Balaidos per 2-0. Decisivi un gol per tempo, entrambi di Charles ed entrambi causati da maldestri errori difensivi. Al Real di Ancelotti non resta che concentrarsi e prepararsi per la finale di champions, che potrebbe essere la decima per il club di Madrid.<br>In zona retrocessione crollano clamorosamente il Valladolid, che perde in casa del già retrocesso Betis, e il Granada, che davanti al proprio pubblico esce sconfitto dallo scontro diretto contro l'Almeria. Per entrambe, comunque, la salvezza è ancora tutta da conquistare nell'ultima giornata.<br><br>LIGA – Risultati 37/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Villarreal-Rayo Vallecano 4-0&nbsp; 22′Uche-42′Bruno-55′Pereira-64′Costa<br>Levante-Valencia 2-0&nbsp; 70′Angel-81′Ivanschitz<br><br>Ieri<br><br>Athletic Bilbao-Real Sociedad 1-1&nbsp; 49′Muniain(A) - 75′Agirretxe(R)<br>Atletico Madrid-Malaga 1-1&nbsp; 65′Samu(M) - 74′Alderweireld(A)<br>Real Betis-Valladolid 4-3&nbsp; 1′-59′Guerra-51′Pena(V) - 6′A.gol Pena-54′Molina-76′Castro-91′Juanfran(R)<br>Celta Vigo-Real Madrid 2-0&nbsp; 43′-63′Charles<br>Elche-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Osasuna 1-1&nbsp; 21′Colotto(E) - 44′Acuna(O)<br>Getafe-Siviglia 1-0&nbsp; 70′Escudero<br>Granada-Almeria 0-2&nbsp; 19′Verza-83′Vidal<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 89<br>2)Barcellona 86<br>3)Real Madrid 84<br>4)At.Bilbao 69 <br>5)Siviglia 60<br>6)Real Sociedad 59<br>7)Villareal 56<br>8)Celta 49<br>9)Levante 48<br>10)Valencia 46<br>11)Rayo 43<br>12)Espanyol 42<br>13)Malaga 42<br>14)Elche 40<br>15)Almeria 39<br>16)Getafe 39<br>17)Granada 38<br>18)Osasuna 36<br>19)Valladolid 36<br>20)Betis 25<br><br>spagnaFL0411FL0411carlo-ancelotti.jpgSiNliga-giornata-37-pari-per-atletico-e-barcellona-abdica-il-real-1012850.htmSi100427901,02,03030423
631012849NewsCalcio EsteroLiga, 37a giornata: al Levante il derby di Valencia20140511091417Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoAngel e Ivanschitz regalano il derby di Valencia al LevanteDue le gare giocate ieri per la 37a e penultima giornata di Liga spagnola. Fà suo il derby della città di Valencia il Levante che si impone per 2-0 sui più blasonati cugini del Valencia. Angel e Ivanschitz decidono la partita e consentono al "piccolo" Levante di scavalcare in classifica, al settimo posto, proprio il Valencia, che resta in decima posizione con 46 punti.<BR>Nell'altra sfida, goleada del Villareal che travolge il Rayo Vallecano ormai salvo e, probabilmente, con la testa da un'altra parte. Il sottomarino giallo, con le reti di Uche, Bruno, Pereira e Costa blinda la settima posizione formalizzando il ritorno in Europa dopo l'onta della retrocessione in B di due anni fa.<BR>Oggi si disputeranno tutte le restanti partite della 37/a giornata. In campo, contemporaneamente, alle 19, tutte le big del calcio iberico. L'Atletico Madrid affronterà al Vicente Calderon il Malaga, cercando riscatto e punti dopo la cocente sconfitta di una settimana fa sul campo del Levante. In realtà, vincendo oggi, e una serie di risultati improbabili ma pur sempre possibili, potrebbero addirittura laureare l'Atletico campione già stasera. Quindi, vincere diventa la priorità anche in vista del fatto che la prossima settimana ci sarà l'atto finale contro il Barcellona. Il Malaga, avversario odierno, non ha più nulla da chiedere a questa deludente stagione ed è reduce dalla sconfitta casalinga contro l'Elche. Simeone, però, dovrà rinunciare a Diego Costa alle prese con una lesione di primo grado al bicipite femorale. <BR>Il Barcellona andrà a far visita ad un Elche che lotta per non retrocedere avendo solo 3 punti di vantaggio sull'Almeria terz'ultimo. L'11 biancoverde è a caccia di punti ma il Barcellona è di nuovo in corsa per il titolo. Inoltre mister Escribà ha problemi di formazione e dovrà fare a meno di Alvaro Gomez, Botia e Toño squalificati, più i dubbi Niguez e Boakye. Per i catalani, redivivi, saranno 180 minuti decisivi perchè con 6 punti potrebbero confermarsi campioni conquistando il quarto campionato in 5 anni.<BR>Il Real Madrid, dopo il pareggio contro il Valladolid, ha ormai abbandonato il sogno di conquistare il campionato. 4 punti a 2 giornate dal termine sembrano davvero troppi considerando che servirebbero le improbabili sconfitte, allo stesso tempo, di Atletico e Barcellona. Anche per questo Ronaldo non sarà in campo, ma anche Varane, Pepe, Di Maria e Carvajal; probabilmente per iniziare a cercare la migliore condizione in vista della finale di Champions. <BR>Tra gli altri incontri spicca il derby basco tra Athletic e Real Sociedad che, però, non ha risvolti di classifica vistyo che tra le due formazioni ci&nbsp; sono 10 punti di differenza. I biancorossi sono i favoriti, anche per chiudere al meglio una stagione decisamente positiva, con il pubblico del San Mames&nbsp; pronto a festeggiare ufficialmente l’accesso ai preliminari di Champions League di Aduriz e compagni.<BR>Importantissima, infine, anche Granada-Alemria. Chi perde va in B. I padroni di casa, virtualmente salvi fino a qualche settimana fa, sono reduci da una serie di risultati negativi (1 punti in 3 giornate). Il club dei Pozzo ha, al momento, solo due punti di vantaggio sull'Almeria e sulla zona retrocessione.&nbsp; In casa il Granada ha un bottino di 7 vittorie, un pareggio e 10 sconfitte, mentre l’Almeria in trasferta ha vinto solo 4 volte, pareggiato 1 e perso 13. <BR><BR>LIGA – Risultati 37/a Giornata<BR><BR>Ieri<BR><BR>Villarreal-Rayo Vallecano 4-0&nbsp; 22'Uche-42'Bruno-55'Pereira-64'Costa<BR>Levante-Valencia 2-0&nbsp; 70'Angel-81'Ivanschitz<BR><BR>Oggi<BR><BR>Athletic Bilbao-Real Sociedad<BR>Atletico Madrid-Malaga<BR>Real Betis-Valladolid<BR>Celta Vigo-Real Madrid<BR>Elche-Barcellona<BR>Espanyol-Osasuna<BR>Getafe-Siviglia<BR>Granada-Almeria<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-37-levante-vince-derby-di-valencia-1012849.htmSi100427901,02,03030376
641012838NewsCoppeAncelotti, orgoglio italiano20140430184652Un allenatore che molti anni fa la critica definiva come eterno secondo.....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il merito è tutto suo, ha cambiato la mentalità, ha cambiato tutto”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> con una frase emblematica che sa di ringraziamento al suo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carlo Ancelotti</b> dopo la netta vittoria per 4 a 0 inflitta al Bayern, all’Allianz Arena di Monaco. Una semifinale incredibile, una gara che ha visto una sola squadra in campo; il Real Madrid che ha dato lezione di praticità, esempio di un calcio che si può definire semplice e al contempo pragmatico. Carlo Ancelotti da Reggiolo in provincia di Reggio Emilia, dopo aver coronato un’ottima carriera da calciatore centrocampista nelle fila del Reggiolo, Parma, Roma e Milan e dopo essere entrato a far parte del Club Italia vestendo la maglia azzurra dal 1979 al 1991, ha intrapreso con successo la carriera da allenatore partendo dalla Reggiana e poi nel Parma, nella Juventus, nel Milan, nel Chelsea, nel Paris S.G. e adesso nel Real Madrid. Un’escalation di successi che fanno di lui uno tra i più importanti personaggi del football italiano di tutti i tempi. Eppure Carletto Ancelotti non ha avuto un buon inizio nella nuova veste di allenatore. Ricordiamo quando si diceva di lui che era l’eterno secondo, un allenatore destinato a non vincere mai. Erano gli anni in cui è stato allenatore della Juventus dal 1999 al 2001. Due soli anni che non l’hanno mai visto vincitore, ma con soli due secondi posti che non l’hanno mai fatto entrare definitivamente nel cuore dei tifosi bianconeri i quali non gli hanno mai dimostrato grande simpatia. Da lì in avanti sedendo le panchine di Milan, Chelsea, Paris SG e Real Madrid, Ancelotti ha dato una risposta a coloro i quali non credevano in lui, vincendo Campionati e Coppe sia in Italia che all’estero. Il tecnico emiliano rappresenta davvero il vanto del calcio italiano, il made in Italy capace di vincere col sorriso. Sì, perché sotto quell’aria eterna da pacioccone buono, nasconde grandi capacità e conoscenze calcistiche che non sono certamente inferiori a chi urla, sbraita ed è polemico con tutto e tutti. Forse manca di esteriorità, di fumo, di quel niente che chissà perché troppe volte entusiasma il mondo dell’informazione e la gente che preferisce l’inutile, piuttosto che badare al sodo. Ebbene, Carletto Ancelotti è il simbolo dell’allenatore capace di parlare coi fatti, di ciò che si conquista in campo attraverso il sudore e la fatica, mica pizza e cozze. Forse pecca di capacità nel sapere vendere la sua immagine attraverso il niente, quel nulla che si traduce nell’effimero di tante parole inutili fatte di promesse e bla bla senza fine, che tanto piacciono a noi media e a tante persone innamorate dell’apparire piuttosto che dell’essere. Per Ancelotti c’è il lavoro, la fatica, la serietà, l’impegno calcistico che si traduce in professionalità e tattica, senza tuttavia rinunciare al divertimento del gioco. Con la sua ironia intelligente si contrappone all’aggressività espressa da Mourinho, Conte e altri suoi colleghi che fanno del calcio l’espressione del moto perpetuo che è assillo e ricerca della perfezione allo stato puro. Due modi diversi di vedere il calcio in un solo obiettivo da raggiungere: la vittoria.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Oggi si dice di Ancelotti che è un allenatore vincente che non ha bisogno di urlare e dichiarare guerra al mondo, ma sa affondare le sue tensioni in una ironia che gli appartiene naturalmente e che è capace di sdrammatizzare ogni piccolo o grande insuccesso che inevitabilmente si incontra nella strada di ogni allenatore. Com’è strano questo mondo del calcio e com’è capace di cambiare idea sui suoi personaggi, in base alle vittorie ottenute o mai conquistate. Quanto sei bravo quando vinci e quanto non vali nulla quando non vinci mai o poco. E’ la legge dei giudizi affrettati in un mondo in cui non ha tempo di aspettare. Troppi sono gli interessi che gli ruotano intorno e tanta è la superficialità con la quale si danno giudizi affrettati, senza ponderare che per vincere nel calcio c’è bisogno di molte componenti capaci d’intersecarsi fra loro e, non ultimo, poter contare su un parco giocatori di grandi capacità tecniche e non comune intelligenza tattica. Se questo non c’è, anche il miglior allenatore al mondo fallirebbe. E’ quello che è successo in carriera anche a Carletto Ancelotti che, dopo aver dismesso le scarpe da calciatore ha cominciato a fare l’allenatore quando tutti pensavano che fosse destinato ad essere l’eterno secondo e che non avrebbe mai vinto nulla. E chissà se qualche collega di allora, sarebbe ancora capace di ripetere lo stesso giudizio nei confronti di questo serio allenatore che non ha mai amato gli eccessi mediatici, i proclami e le false promesse, ancora oggi che in finale di Champions League avrà la possibilità di conquistare la “Decima” Champions League dei blancos del Real Madrid. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Monaco, Stadio Allianzfl0711fl0711Ancelotti41.jpgSiNancelotti-orgoglio-italiano-1012838.htmSi100451001,02,03030413
651012834NewsCalcio EsteroLiga, 35 giornata: l`Atletico Madrid sbanca Valencia20140428102144liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoL`Atletico batte di misura il ValenciaNessuna sorpresa eclatante nella 35a giornata di Liga spagnola e con, sullo sfondo, il pensiero che vola a Tito Vilanova, ex tecnico del Barcellona. <br>Vincono le quattro di testa e le distanze restano invariate. L'Atletico Madrid sbanca il Mestalla di misura grazie alla rete di Rau Garcìa nei minuti finali del primo tempo e vola a 88 punti ristabilendo i 6 punti di vantaggio sul Real Madrid che, però, deve recuperare una partita. Merengues che hanno regalato gol e spettacolo nell'incontro del sabato contro l'Osasuna. Un rotondo 4-0, in vista della semifinale di ritorno di Champions league, con un Cristiano Ronaldo<br>in forma smagliante che mette a segno il 30° centro personale stagionale. <br>Il Barcellona, invece, vince in modo rocambolesco, rimontando il doppio vantaggio del Villareal. In un incontro certamente condizionato dal dolore nel cuore per&nbsp; la morte del ex tecnico, i catalani chiudono il primo tempo sotto di due reti. La svolta giunge al minuto 61' con una doppia sostituzione che manda in campo Tello e Fabregas e tanta, tanta fortuna. Ci son volute due autoreti, di Gabriel e Musacchio e un gol, il 27°, del solito Messi a togliere le castagne dal fuoco.<br>Sorride l'Athletic Bilbao, ormai ad un passo dall'impresa, cioè il raggiungimento di un posto nei preliminari della prossima Champions League. 3-1 al Siviglia firmato da Susaeta, Muniain ed Herrera e quarto posto ormai blindato dato gli uomini guidati da Ernesto Valverde. I vantaggio è di 6 punti&nbsp; proprio sugli andalusi, che saranno impegnati giovedì a Valencia nella semifinale di ritorno della Europa league.<br>Interessantissima anche la lotta in fondo alla classifica. Un colpo importante lo mette a segno il Getafe che, grazie alla rete di Colunga, batte di misura il&nbsp;Malaga abbandonando, almeno momentaneamente, la terzultima posizione. Netto successo del Rayo Vallecano che si impone con autorità per 3-0 sul campo del Granada; mentre l'Almeria soprende l'Espanyol&nbsp;per 2-1 grazie alle reti di Velez e Suso che rimontano l'iniziale vantaggio di Stuani. <br><br><br>LIGA – Risultati 35/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Elche-Levante 1-1 63'Boakye(E) - 74'Angel(L)<br><br>Sabato<br><br>Granada-Rayo Vallecano 0-3&nbsp; 54'Niguez-59'Larrivey-86'Fernandez<br>Getafe-Malaga 1-0&nbsp; 7'Colunga<br>Real Madrid-Osasuna 4-0&nbsp; 6'-52'C. Ronaldo-60'Ramos-83'Carvajal<br>Betis-Real Sociedad 0-1&nbsp; 44'Vela<br><br>Domenica<br><br>Espanyol-Almeria 1-2&nbsp; 42'Stuani (E) - 69'Velez-72'Suso(A)<br>Valencia-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 43'Raul Garcia<br>Athletic Bilbao-Siviglia 3-1&nbsp; 4'Susaeta-53'Muniain-73'Herrera(A) - 79'Gameiro(S)<br>Villarreal-Barcellona 2-3&nbsp; 45'+1'Cani-55'Trigueros(V) - 66'A.gol Gabriel-78'A.gol Musacchio-83'Messi(B)<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Valladolid<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 88<br>2)Barcellona 84<br>3)Real Madrid 82 *<br>4)At.Bilbao 65 <br>5)Siviglia 59<br>6)Real Sociedad 57<br>7)Villareal 52<br>8)Valencia 45<br>9)Rayo 43<br>10)Levante 42<br>11)Espanyol 41<br>12)Malaga 41<br>13)Celta 40 *<br>14)Granada 37<br>15)Elche 36<br>16)Osasuna 35<br>17)Getafe 35<br>18)Almeria 33<br>19)Valladolid 32 **<br>20)Betis 22<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>spagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-35-atletico-sbanca-valencia-1012834.htmSi100427901,02,03030410
661012830NewsCalcio EsteroLiga, 35a giornata: pari tra Elche e Levante, il Real in campo stasera20140426085016liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoReal Madrid in campo alle 20 contro l`OsasunaSi dividono la posta in palio Elche e Levante nell'anticipo del venerdì, valevole per la 35a giornata di Liga spagnola. 1-1 il risultato finale con le reti di Boakye per i padroni di casa e di Angel per gli ospiti. Partita divertente nella quale si sono registrati 22 tiri in porta (record in questa stagione) nonostante il fatto che il Levante sia la squadra con meno percentuale di possesso palla di tutto il campionato (37%) e l'Elche con meno gol realizzati&nbsp;negli incontri casalinghi di tutta Europa (13). Un punto solo, dunque, per gli illicitani, che speravano di sganciarsi definitivamente dalla lotta per non retrocedere e che, invece, riescono solamente a raggiungere quota 36 punti a +4 dal terz'ultimo posto attualmente occupato dal Getafe; il Levante, di contro, con 42 punti è ad un passo dal celebrare la permanenza nella massima categoria.<br>Come al solito saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno il sabato di Liga e tra le grandi solamente il Real Madrid, reduce dall'impresa del Bernabeu contro il Bayern Monaco, sarà impegnato oggi. <br>Alle 16 andrà in scena allo stadio Los Carmenes Granada-Rayo Vallecano. Le due formazioni giungono a questo impegno con la salvezza ormai quasi raggiunta. Al&nbsp; Rayo manca solo la certezza matematica, mentre per il Granada, nonostante la sconfitta rimediata a Siviglia può ancora vantare cinque punti di vantaggio sul Getafe. <br>Da rilevare anche come i padroni di casa, nel girone di ritorno, abbiano fatto del fattore campo il proprio punto di forza, lasciando scappare solo 8 punti dall'inizio dell'anno e avendo vinto 4 degli ultimi 5 incontri casalinghi. Per conquistare i 3 punti e la salvezza il Granada si affiderà alle due stelle, Yacine Brahimi e Youssef El Arabi che, insieme, hanno segnato 6 degli ultimi 7 gol della compagine andalusa.<br>Alle 18 si giocherà le ultime possibilità proprio il Getafe per evitare l'amara retrocessione in Liga Adelante. La squadra di Madrid è reduce da un buon&nbsp;pareggio a Valencia contro il Levante e si trova ora ad occupare la fatidica terz'ultima posizione a quota 32 insieme al Valladolid, mentre il Malaga dall'alto&nbsp; dei suoi 41 punti può godersi un finale di campionato senza grossi patemi d'animo.&nbsp; Inutile dire che per il Getafe si tratta di una delle partite più importanti dell'ultima decade: dopo 9 stagioni consecutive nella massima serie, avendo disputato anche le coppe europee e due finali di coppa del Re, il Getafe è in pericolo e le sensazioni che accompagnano "los azulones"(gli azzurri) non sono delle migliori.<br>Alle 20, finalmente, toccherà al Real Madrid di Carlo Ancelotti, ancora in corsa su tutti i fronti, anzi con la coppa del Re già in bacheca e la finale di Lisbona di Champions League ad un passo. Proprio il pensiero della sfida in Germania potrebbe essere l'unica insidia odierna: bisognerà mantenere la calma e la concentrazione anche perchè l'Osasuna lotta per non retrocedere ed è reduce da una striscia di 4 risultati utili consecutivi. Con una vittoria il Real si porterebbe a meno 3 dalla capolista Atletico e, come è noto, avendo giocato una partita in meno, che sarà recuperata il 7 maggio. <br>Infine, chiuderà il sabato di Liga, Betis-Real Sociedad. Il Betis, fanalino di coda, a meno dieci punti dalla quota salvezza, probabilmente sta già pensando a come risalire nella massima categoria. Non ha più nulla da chiedere al campionato se non quello di salvare, almeno, l'onore e retrocedere a testa alta per quanto possibile.<br>Mentre i baschi della Real Sociedad, grazie al rocambolesco successo contro l'Espanyol, ha compiuto un passo importante verso l'Europa. Infatti, a quattro&nbsp; turni dalla fine del campionato, la Real Sociedad è sesta, con due punti di vantaggio sul Villareal (la settima si qualifica per la prossima Europa League sempre che non sia il Valencia ad aggiudicarsi quella in corso). <br><br>LIGA – Programma e Risultati 35/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Elche-Levante 1-1&nbsp; 63'Boakye(E) - 74'Angel (L)<br><br>Oggi<br><br>Granada-Rayo Vallecano<br>Getafe-Malaga<br>Real Madrid-Osasuna<br>Betis-Real Sociedad<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Almeria<br>Valencia-Atletico Madrid<br>Athletic Bilbao-Siviglia<br>Villarreal-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Valladolid<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-35-pari-tra-elche-e-levante-real-madrid-contro-osasuna-1012830.htmSi100427901,02,03030414
671012822NewsCalcio EsteroLiga,34a giornata: L`Atletico vince e vola a +620140419101631liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico-Elche 2-0L'Atletico non si ferma e dalle parole del suo uomo più rappresentativo, Diego Costa, si evince che i "Colchoneros" sono pronti ad affrontare questo finale di stagione nel modo giusto:" Sarà un mese difficile ma la squadra ha la mentalità, la forza e la convinzione per mettercela tutta." Poi, aggiunge:"Simeone è stato chiaro, ogni partita sarà come una finale". In seguito, al bomber ispano-brasiliano è stato consegnato il premio "Mahou" come miglior giocatore del<br>mese di marzo. E come tutte le "finali" che si rispettano, anche quella di ieri contro l'Elche, incontro valido per la 34a giornata di Liga, più debole sulla carta quanto ostico sul campo, è stata una sofferenza e una dura battaglia. Ma l'Atletico Madrid ha mostrato più di una volta in questa stagione quanto sappia stare in partita fino al novantesimo e anche ieri non è stato da meno. Nonostante il rigore sbagliato da Villa al minuto 50, l'Atletico ha avuto la meglio per 2-0 sull'Elche in virtù delle reti di Miranda e dal secondo calcio di rigore, questa volta&nbsp;trasformato proprio da Diego Costa nei minuti di recupero della partita. "Colchoneros" che, quindi, mantengono la vetta della classifica con 85 punti a +6 dal Real Madrid, che affronterà l'incontro della 34a giornata il 7 maggio allorquando gli uomini di Ancelotti scenderanno in campo a Valladolid. Un rinvio praticamente deciso l'estate scorsa e preventivato nel caso qualcuna delle big si fosse trovata ad affrontare la finale di Coppa del Re e la semifinale di andata della Champions League e, come è noto, il Real Madrid è reduce dalla successo in Coppa del Re e mercoledì ospiterà al Santiago&nbsp;Bernabeu il Bayer Monaco di Pep Guardiola.<br>Per questo motivo saranno 3 gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 a Pamplona toccherà al Valencia che insegue ancora un posto in Europa League ma che giovedì affronterà la semifinale d'andata della medesima competizione nel derby tutto spagnolo contro il Siviglia. L'Osasuna, di contro, cercherà la vittoria per portare a 6 i punti di distacco dalla zona retrocessione e dare un passo decisivo per il raggiungimento della agognata salvezza. I padroni di casa sono reduci<br>da una striscia positiva senza sconfitte lunga tre giornate, mentre gli uomini di Pizzi, in trasferta, provengono da una serie negativa di 5 incontri.<br>Alle 18 sarà la volta di Levante-Getafe con gli ospiti che tornano a Valencia, unica città in cui hanno vinto nel 2014. Il Levante ha ormai poco da chiedere&nbsp; al campionato se non di raggiungere matematicamente la salvezza e, sicuramente, cercherà di approfittare dell'incontro odierno per blindare definitivamente la permanenza.<br>Certo, gli ospiti, terz'ultimi a -1 dal Valladolid, hanno tutta l'impellenza di strappare i tre punti; nel calcio tutto è possibile ma le statistiche hanno una loro&nbsp;importanza e il risultato è che in 16 trasferte le sconfitte sono state ben 11.<br>Infine, alle 20, a san Sebastian si affronteranno Real Sociedad ed Espanyol. I padroni di casa pensano in grande: infatti, è già pronto il progetto di ristrutturazione ed ampliamente dell'"Anoeta" e l'obiettivo è quel settimo posto che non allontanerebbe i baschi dall'Europa. Gli ospiti, invece, come scritto più volte non hanno nulla da chiedere al campionato, trovandosi in una zona di classifica neutra.<br><br>LIGA – Risultati 34/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Atletico Madrid-Elche 2-0&nbsp; 72'Miranda-91'Diego Costa<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Valencia<br>Levante-Getafe<br>Real Sociedad-Espanyol<br><br>Domenica<br><br>Almeria-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Real Betis<br>Siviglia-Granada<br>Barcellona-Athletic Bilbao<br><br>Lunedì<br><br>Malaga-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-34-atletico-batte-elche-e-mantiene-la-vetta-1012822.htmSi100427901,02,03030514
681012821NewsCalcio EsteroBale trascina il Real, la Coppa del Re è sua20140417142917Barcellona, Real Madrid, Coppa del Re, rivalità, Al terzo Classico stagionale, il Real Madrid si porta a casa la vittoria e anche la Coppa del Re. Per il Barça, invece, è la terza delusione dopo la sconfitta in Champions e la vetta sempre più distante. E Ancelotti sogna il triplete...E alla fine ci pensa lui, <b>Bale</b>, mister <b>cento-milioni-di-euro</b>. Scatto fulmineo che "circumnaviga" l'avversario, mentre con la manina gli fa "ciao ciao" e uno contro uno con <b>Pinto</b>. Il <b>gol </b>è d'obbligo, la <b>curva madrilena</b> che esplode in un boato pure. I tifosi invocano il nome del giocatore più costoso della storia del calcio, vero stella in quella serata.<div><br></div><div><b>Barcellona-Real Madrid</b> non è mai una partita come le altre. Che sia in <b>campionato</b> o in <b>coppa</b>, nazionale ed europea, la rivalità è sempre la stessa. <b>Feroce</b>, senza sentimentalismi, <b>spietata</b>. Soprattutto se c'è in ballo la <b>Coppa del Re</b>. Lo sanno bene i catalani, che fin da subito fischiano l'inno spagnolo prima dell'inizio della partita; lo sa <b>Ancelotti</b>, che se perderà anche la terza sfida contro i "cugini" blugranada a <b>Madrid </b>non saranno molto contenti. Per niente.</div><div><br></div><div>In campo le scintille sono all'ordine del giorno. <b>Tata Martino</b> vuole la vittoria, un minimo riscatto dopo la figuraccia in <b>Champions </b>contro l'<b>Atletico</b> e la vetta della <b>Liga </b>sempre più lontana. Ma <b>Di Maria</b> rovina tutto dopo appena 11 minuti, il tempo necessario per infiammare il neutro <b>Mestalla</b> di <b>Valencia</b>. <b>Ronaldo </b>non c'è, ma nessuno ne piange. La campanella del Barcellona suona nella ripresa, al 68', con il giovane <b>Bartra </b>che sostituisce <b>Xavi </b>e ridà speranza al suo club. Ma è un fuoco di paglia.</div><div><br></div><div>L'asso lo tira fuori quel gallese di Bale, dal <b>Totthenam </b>con furore, che finalmente dimostra l'importanza del <b>maxi-investimento</b> che il Real ha fatto su di lui. <b>Motore turbo-diesel</b> nelle gambe e il numero uno catalano finisce braccia all'aria. Una vittoria confezionata a velocità di Formula Uno e il pubblico madrileno ringrazia. <b>Mancano 5 minuti</b>, sembra un film e nemmeno il fenomeno <b>Neymar </b>riesce a rovinare la pellicola. Il <b>palo </b>salva <b>Casillas </b>e finalmente l'arbitro emette il <b>triplice fischio finale</b>.</div><div><br></div><div>Terza coppa nazionale per <b>Carletto</b>, dopo quella italiana e inglese. Ennesima delusione in stagione per il team di <b>Martino</b>, sempre più opaca e fuori da ogni trofeo. Quattro punti di differenza non sono tanti ma nemmeno pochi e sarà difficile fare la "<i>remuntada</i>" nelle poche giornate che mancano. A Madrid, invece, la gioia si tocca con mano. Il pullman dei blancos sfila trionfante <b>per le strade della città</b>, circondato da oceani di <b>tifosi in delirio</b>. Ma il mister quest'anno è stato chiaro: <b>Sergio Ramos</b> non alza la coppa. Altrimenti porta di nuovo <b>sfiga</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div>C1007858Valencia Stadio Mestallauttd01uttd01real_madrid_gareth_bale.jpgSiNcoppa-del-re-vittoria-real-1012821.htmSi101268101,02,03030569
691012816NewsCampionatiUna Champions a tutte stelle20140416110019Bayer Monaco, Chelsea, Atletico madrid, Real Madrid, Cghmapions League, barcellonaOrmai ci avviamo verso la finale di Coppa Campioni, le semifinali sono già programmate. Chi si porterà a casa quest`anno il trofeo? Intanto il Barça piange...Tata Martino piange, Ancelotti sorride. E Simeone si "sbaccana". È questo, in breve, lo scenario calcistico che i recenti quarti di finale di Champions Legue hanno lasciato dietro di sé in Spagna. Il blaugrana, quest'anno, non sono stati al massimo della forma e hanno pagato a caro prezzo il calo di lucidità nella massima coppa europea, guarda caso proprio contro l'avversario che sta facendo la pelle a tutti nella Liga: l'Atletico Madrid.&nbsp; <DIV><BR></DIV> <DIV>È la squadra del Vincente Calderon, infatti, che si è aggiudicata il passaggio alla semifinale del torneo, dopo 180 minuti dove il passaggio non è mai stato dato per scontato. Anzi, perché se ti batti contro un avversario che si chiama Barcellona al contrario sei quasi sicuro che perderai, In modo anche poco dignitoso, basta chiedere al Bayer Leverkusen che cosa ne pensa. Invece l'undici di Simeone vince, con un gran gioco che sottolinea l'ottima annata che i biancorossi stanno affrontando con il loro nuovo tecnico. E intanto gongolano sulla vetta del campionato. Per Carletto è questione da poco, se non superava i quarti la sua testa finiva molto probabilmente al cappio. E CR7 e Bale non hanno sicuramente deluso, facendo festeggiare anche l'altra metà della città madrilena, sponda Bernabue. Ora manca solo un ostacolo, tale Bayer, e sicuramente Guardiola non avrà parole dolci per la sua ex rivale.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>A Londra i blues sperano veramente nel passaggio, per ripetere l'emozione di due anni fa che Di Matteo gli regalò per la prima volta. Ma anche a Wembley non scherzano, tanto che Mourinho si sta per liberare dell'impegno campionato il prima possibile. Il Liverpool non cede in cima alla classifica, ma due punti sono rimontabili.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Per la finale bisogna ancora attendere la bellezza di altri 180 minuti e sicuramente non saranno scontati. Le squadre in gara daranno l'anima per raggiungere la coppa delle grandi orecchie e tutti siamo curiosi di sapere chi saranno le due migliori d'Europa. In tanti già puntano sulla finale spagnola Real-Atletico, ma chi sa se non sarà invece Chelsea-Bayer?&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Le stelle sono già in campo, aspettiamo solo il fischio d'inizio.</DIV>C1007856uttd01uttd01pep-guardiola.jpgSiNchampions-semifinali-sorteggi-1012816.htmSi101268101,02,03030602
701012817NewsCalcio EsteroLiga 33a giornata: Atletico sempre in vetta ma quanta paura per Diego Costa20140414094331liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico sempre primo, Barcellona sconfitto a GranadaDomenica di paura per l'Atletico Madrid e per Diego Costa, costretto a uscire in barella, sanguinante, dopo avere segnato il gol del 2-0 in casa del Getafe.<BR>Per fortuna, nella serata di ieri, l’Atletico ha annunciato su twitter che il bomber brasiliano sta bene e che si tratta solo di una fortissima contusione alla tibia e, a quanto pare, sarà arruolabile per la semifinale di Champions contro il Chelsea di Mourinho. Tre punti, comunque, per i Colchoneros che&nbsp;restano primi in classifica, si riportano a +3 dal Real Madrid e allungano sul Barcellona sconfitto a Granada sabato pomeriggio.<BR>Un Barcellona che, dopo l'eliminazione dalla Champions proprio ad opera dell'Atletico, perde clamorosamente anche a Granada&nbsp;in virtù&nbsp;della rete segnata da Brahimi e, bisogna dirlo, anche a causa di un Messi abulico come raramente lo si è visto. Il Granada, dal canto suo, esce dalla lotta per non retrocedere centrando la vittoria più clamorosa. Certo, sorprende vedere i catalani così in difficoltà e con la pulce Messi pericoloso solo in occasione di un calcio di punizione battuto magistralmente ma neutralizzato dal portiere greco Karnezis, in prestito dall’Udinese.<BR>Il Real Madrid, quindi, sale al secondo posto in virtù della vittoria per 4-0 al Bernabeu contro l’Almeria. Bale, Isco, Morata e Di Maria sul tabellino dei marcatori di un incontro completamente a senso unico che consente di rimanere in scia dell'Atletico per la vittoria finale. Per l'Almeria, invece, si tratta della sconfitta stagionale numero 19. <BR>Tra gli altri incontri disputati nel week end, il Siviglia vince il derby in casa del Betis con doppietta di Kevin Gameiro, che fa volare gli andalusi allenati da Emery a -3 dall’Athletic, che giocherà stasera al San Mamès contro il Malaga.<BR>Bene anche il Valencia, reduce dalla fantastica impresa in Europa League contro il Basilea, che con Piatti e Parejo liquida la pratica Elche al Mestalla;&nbsp;mentre l’Espanyol impatta 2-2 in casa contro il Rayo Vallecano. Stuani apre le marcature, poi Iago Falque e Larrivey ribaltano la situazione in favore dei madrileni raggiunti nel finale dalla rete di Diego Colotto che fissa il punteggio sul 2-2. Rayo adesso a +5 sul Getafe terzultimo.<BR>Il Villarreal aggancia il sesto posto dopo il successo in extremis contro il Levante per 1-0 grazie alla rete del francese Perbet al minuto 96, mentre la Real Sociedad non va oltre il 2-2 in casa dell’ostico Celta Vigo. <BR>Come accennato la 33a giornata si chiuderà stasera con i baschi di Bilbao che dovranno difendere il quarto posto dagli attacchi del Siviglia, adesso a soli 3 punti. E, probabilmente, risulterà decisivo lo scontro diretto in programma a Bilbao il prossimo 27 aprile. Per quanto riguarda il Malaga c'è da dire che, grazie agli ultimi due successi conquistati contro Betis e Granada, ha praticamente allontanato lo spettro della retrocessione.<BR><BR>LIGA – Risultati 33/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Osasuna-Valladolid 0-0<BR><BR>Sabato<BR><BR>Celta Vigo-Real Sociedad 2-2&nbsp; 8'Canales-43'Griezmann(R) - 37'Nolito-82'Mina(C)<BR>Villarreal-Levante 1-0&nbsp; 95'Perbet<BR>Granada-Barcellona 1-0&nbsp; 16'Brahimi<BR>Real Madrid-Almeria 4-0&nbsp; 28'Di Maria-53'Bale-56'Isco-85'Morata<BR><BR>Domenica<BR><BR>Real Betis-Siviglia 0-2&nbsp; 30'-82'Gameiro<BR>Valencia-Elche 2-1&nbsp; 22'Piatti-61'Parejo(V) - 28'Coro(E)<BR>Getafe-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 40'Godin-84'Diego Costa<BR>Espanyol-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 3'Stuani-88'Colotto(E) - 43'Falque-50'Larrivey(R)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Athletic Bilbao-Malaga<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)At.Madrid 82<BR>2)Real Madrid 79<BR>3)Barcellona 78<BR>4)At.Bilbao 59 *<BR>5)Siviglia 56<BR>6)Villareal 52<BR>7)Real Sociedad 51<BR>8)Valencia 44<BR>9)Espanyol 41<BR>10)Levante 40<BR>11)Malaga 38 *<BR>12)Celta 37<BR>13)Rayo 37<BR>14)Granada 37<BR>15)Elche 35<BR>16)Osasuna 34<BR>17)Valladolid 32<BR>18)Getafe 31 <BR>19)Almeria 30<BR>20)Betis 22<BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-33-atletico-mantiene-la-vetta-paura-per-diego-costa-1012817.htmSi100427901,02,03030716
711012813NewsCalcio EsteroLiga,32a giornata: Barcellona e Real non mollano l`Atletico20140406091543Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoNuovo record per MessiVincono le prime tre della classe nella 32/a giornata di Liga spagnola. L’Atletico Madrid di Diego Simeone continua la marcia che potrebbe valere il titolo battendo di misura il Villareal e nonostante l'assenza di Diego Costa, infortunato. I Colchoneros superano l’ostacolo Villarreal con la firma di Raul Garcia, che segna il sedicesimo gol personale della stagione. Successo importante, come detto, perchè era&nbsp;fondamentale dimostrare che anche senza la punta di diamante si potesse fare risultato e non solo. Oltre a Diego Costa l'Atletico era privo di elementi&nbsp; come Gabi e Arda Turan e per scelta tecnica mancavano anche Thiago e Miranda, tenuti a riposo in vista della gara di ritorno di Champions contro il Barcellona. Eppure il Villareal avrebbe meritato qualcosa di più e se&nbsp;l'incontro fosse terminato in pareggio nessuno avrebbe avuto da ridire ma la barricata dell'Atletico&nbsp;è stata&nbsp;insormontabile e, francamente, il Villareal non è quello del girone d'andata. <br>Il Barcellona, dunque, si mantiene in scia superando facilmente il fanalino di coda Betis per 3-1. Due gol di Lionel Messi e nuovo recordo per lui: con la&nbsp; doppietta di ieri raggiunge le 100 gare&nbsp;segnando almeno due reti. Partita da incubo, invece, per l'andaluso Jordi Figueras che causa un rigore per un fallo di mano e, poi, sbaglia porta per il momentaneo 2-0 dei catalani.<br>Bene anche il Real che rimane agganciato alla vetta nella difficile trasferta di San Sebastian. Privo di Cristiano Ronaldo, il Real ne rifila 4 alla Real Sociedad. Sono stati, però, i padroni di casa a fare la partita, soprattutto nel primo tempo, andando vicini al gol del vantaggio in più occasioni. "Merengues" salvati in almeno di un paio di occasioni da Diego Lopez ed anche leggermente “aiutati” dall’arbitro che ha lasciato correre su un tocco di mano di Sergio Ramos in area di rigore. <br>Nella quarta e ultima sfida giocata ieri, il Rayo Vallecano centra una vittoria importante, 3-0 al Celta Vigo, in chiave salvezza e si allontana dalla zona calda della classifica.<br><br>LIGA – Programma e Risultati 32/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Almeria-Osasuna 1-2&nbsp; 19'Riera-33'Arribas(O) - 73' Soriano(A)<br><br>Ieri<br><br>Atletico Madrid-Villarreal 1-0&nbsp; 14'Raul Garcia<br>Barcellona-Real Betis 3-1&nbsp; 15'-86' Messi-67'a.gol Figueras(B) - 68'Ruben Castro(RB)<br>Real Sociedad-Real Madrid 0-4&nbsp; 45'Illarramendi-66'Bale-85'Pepe-88'Morata<br>Rayo Vallecano-Celta Vigo 3-0&nbsp; 26'Rochina-49'-60'Bueno<br><br>Oggi<br><br>Malaga-Granada<br>Elche-Getafe<br>Siviglia-Espanyol<br>Valladolid-Valencia<br><br>Domani<br><br>Levante-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 79<br>2)Barcellona 78<br>3)Real Madrid 76<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 50<br>7)Villareal 49<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 40<br>10)Levante 40<br>11)Celta 36<br>12)Rayo 36<br>13)Malaga 35<br>14)Granada 34<br>15)Osasuna 33<br>16)Elche 32<br>17)Getafe 31 <br>18)Valladolid 30<br>19)Almeria 30<br>20)Betis 22<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-non-mollano-l-atletico-madrid-1012813.htmSi100427901,02,03030729
721012803NewsCalcio EsteroLiga,31a giornata: tutto invariato in vetta20140330111929Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoL`Atletico Madrid sbanca BilbaoTutto invariato in vetta alla Liga spagnola dopo il sabato di calcio iberico; vincono le tre squadre dominatrici del campionato ma un plauso speciale va sicuramente all'Atletico Madrid di Diego Simeone che affrontava l'incontro più difficile. A Bilbao i "Colchoneros" espugnano il San Mamés fornendo una prova di grande maturità e rimontando l'iniziale vantaggio degli uomini di Valverde realizzato da Muniain. Ma l'Atletico rispecchia totalmente quelle che sono le caratteristiche del proprio allenatore, battagliero e affamato di vittorie. E solo così si poteva avere la meglio di un grande Athletic, che prima d'ora aveva perso in casa solo contro l'Espanyol, e confermarsi in vetta alla classifica. Diego Costa e Koke ribaltano il vantaggio bilbaino e, poi, ci pensano le grandi parate di Courtois a difendere&nbsp; il prezioso vantaggio fino alla fine contro un Athletic rimasto in 10 per l'espulsione di Laporte.<br>Vincono anche Barcellona e Real Madrid, rispettivamente nei derby contro Espanyol e Rayo Vallecano. Il derby catalano è stata una di quelle partite che dimostrano che anche senza gol si può godere di un calcio piacevole, spettacolare e divertente; entrambe le squadre hanno giocato a visto aperto e ribattuto colpo su colpo; il Barcellona con il gioco che tutti conosciamo ed appreziamo da anni e l'Espanyol con un pressing asfissiante, forte anche del fatto di poter giocare senza troppi patemi d'animo. Il Barça riesce ad avere la meglio solo al minuto 75 allorquando Javi López tocca chiaramente con il braccio nella propria area di rigore e Messi trasforma il susseguente calcio di rigore spiazzando completamente il portiere "periquito", Kiko Casilla.<br>Dopo due sconfitte di fila si riabilita il Real di Ancelotti con un sonoro 5-0 al Rayo Vallecano in una notte di pioggia e vento. Un successo giunto più grazie all'impeto e alla voglia di riscatto delle "Merengues" che al bel gioco; una "manita" terapeutica che se non cambia le cose in vetta almeno le lascia invariate per continuare a sperare in un futuro passo falso delle due dirette concorrenti alla conquista del titolo. <br>Nel quarto incontro disputato ieri interrompe la marcia di 6 successi di fila il Siviglia di Unai Emery, sconfitto a Vigo da un rigore dubbio e molto polémico trasformato da Nolito.<br>Il Celta si riappacifica con i propri tifosi visto che la vittoria tra le mura amiche&nbsp;mancava da quattro turni casalinghi. Per il Siviglia un'occasione persa per ridurre le&nbsp; distanze dall'Athletic all'inseguimento di un posto in Champions.<br>Come di consueto altri quattro incontri ci riserverà la domenica di Liga. Fra poco meno di un'ora si affronteranno Valladolid e Almeria in uno scontro salvezza che sa di ultima spiaggia.<br>Il pareggio, in teoria, non serve a nessuna delle due. L'Almeria è quint'ultimo con 30 punti e +2 sul Getafe e il Valladolid è penultimo. In casa, però, il Valladolid è una squadra ostica e tra le mura amiche ha conquistato 4 delle 5 vittoriestagionali mentre l'Almeria in trasferta è pressoché un disastro con solo 3 vittorie ed un pareggio.<br>Alle 17 a Pamplona andrà in scena Osasuna-Real Sociedad; i padroni di casa hanno bisogno di punti per agguantare la salvezza mentre la Real Sociedad proverà&nbsp; a vincere per insidiare il quinto e il quarto posto. L'Osasuna è reduce da 5 sconfitte consecutive e sembra prmai lontano dall'essere quella squadra che in casa otteneva punti contro chiunque. <br>Alle 19 sarà la volta di uno derby della regione Valenciana, Villareal-Elche. Il Villareal è all'inseguimento di un piazzamento in Europa ma ultimamente ha rallentato e la dimostrazione è che ha ottenuto solo 5 punti nelle ultime 5 giornate; l'Elche è, invece, reduce da due pareggi e due sconfitte e, in genrale, in trasferta è poca cosa.<br>Infine alle 21, al Mestalla, il Valencia affronterà il Getafe. I padroni di casa sembra che non possano più raggiungere i posti europei dopo il pareggio contro l'Almeria, il distacco dalla Real Sociedad è di 9 punti e a 8 giornate dal termine pare impossibile la rimonta; di contro il Getafe ha estrema urgenza di fare punti,&nbsp; attualmente terz'ultimo la salvezza dista un solo punto ma la storia non è dalla sua parte dato che contro il Valencia ha perso nelle ultime otto occasioni.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 31/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Espanyol-Barcellona 0-1&nbsp; 77'Messi<br>Celta Vigo-Siviglia 1-0&nbsp; 87'Nolito<br>Athletic Bilbao-Atletico Madrid 1-2&nbsp; 6'Muniain(AB) - 22'Diego Costa-55' Koke(AM)<br>Real Madrid-Rayo Vallecano 5-0&nbsp; 15'C.Ronaldo-55'Carvajal-68'-70'Bale-78'Morata<br><br>Domenica<br><br>Valladolid-Almeria<br>Osasuna-Real Sociedad<br>Villarreal-Elche<br>Valencia-Getafe<br><br>Lunedì<br><br>Granada-Levante<br>Real Betis-Malaga<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-31-l-atletico-madrid-sbanca-bilbao-1012803.htmSi100427901,02,03030597
731012802NewsCalcio EsteroLiga,31a giornata:la capolista Atletico rischia a Bilbao20140329102144Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoIn campo tutte le grandiLiga spagnola di nuovo in campo, senza sosta dopo il turno infrasettimanale, per dare vita alla 31a giornata. Ne mancano otto e la lotta per la conquista del titolo è più che mai aperta. Le grandi del calcio iberico andranno tutte in campo oggi ma ci saranno da valutare diversi aspetti perchè martedì e mercoledì si giocherà l'andata dei quarti di finale di Champions League e il derby tutto spagnolo tra Atletico e Barcellona. Ma andiamo con ordine.<br>Alle 16 fischio d'inizio al "Cornellà-El Prat" del derby catalano tra Espanyol e Barça. All'andata si imposero di misura gli azulgrana del Tata Martino grazie alle rete di Alexis Sanchez ed è chiaro che la differenza di tasso tecnico tra le due squadre è veramente abissale. Ma un derby è pur sempre un derby e nonostante l'Espanyol non ha più nulla da chiedere al campeonato, dato che naviga lontano dai posti europei e lontano dalla zona retrocessione, l'11 di Aguirre proverà a regalare ai propri tifosi quella gioia che solo una vittoria nel derby può dare. Certamente i precedenti non fanno ben sperare: negli ultimi 4 scontri diretti, infatti, il Barcellona ha vinto sempre con un complessivo 11-0 e per rintracciare l'ultimo successo dell'Espanyol bisogna risalire al 2009.<br>Aguirre non dovrà fare i conti nè con problemi gravi d'infermeria nè con squalificati però sì con alcuni dubbi che rispondono ai nomi del centrocampista David Lopez e dell'attaccante Jhon Córdoba; il Tata Martino, oltre ai lungodegenti Puyol e Cuenca dovrà fare a meno del portiere Victor Valdes. <br>Alle 18 al "Balaidos" andrà in scena Celta-Siviglia. I padroni di casa sono reduci dalla prevedibile sconfitta proprio contro il Barcellona e conservano ancora&nbsp; 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, ma lo stato di forma e di grazia del Siviglia incute paura, reduce da 6 vittorie consecutive e, soprattutto, dalla splendida vittoria ottenuta contro il Real Madrid un paio di giorni fa. Nel Siviglia Unai Emery ha già scritto una pagina importante di storia dato che mai prima d'ora gli andalusi avevano inanellato una serie di 6 vittorie di fila&nbsp;nella massima categoria. Tra le fila del Celta, Luis Enrique dovrà sopperire alle assenze di Cabral infortunato e, probabilmente, di Rafinha che soffre un'artrite all'alluce del piede sinistro; in compenso recupererà Wellinton e Krhon-Dehli che hanno scontato una giornata di squalifica.<br>Alle 20, a Bilbao, l'incontro più importante della giornata, ossia quello tra l'Athletic e l'Atletico Madrid. Per gli uomini di Simeone, primi in classifica, quindi, una trasferta insidiosissima. All'andata finì 2-0 per l'Atletico con i gol di Villa e Diego Costa ma a Bilbao, probabilmente, sarà tutta un'altra storia. I baschi in casa hanno battuto il Barcellona e pareggiato contro il Real e sono sempre andati a segno in tutte e 17 le gare disputate in casa. Inoltre i bilbaini sono imbattuti da 6 giornate e in casa hanno totalizzato ben 36 punti. Quest'oggi, però, Valverde dovrà fare a meno di elementi importanti come Kike Sola, Gurpegi ed Herrera. Simeone, invece, recupererà Felipe Luis, che rientra dalla squalifica.<br>Infine alle 22 un altro derby stracittadino, quello tra Real Madrid e Rayo Vallecano. Per mera statistica difficlmente il Real perderà di nuovo giacché è reduce da due sconfitte di fila. Ma il calcio a volte sa soprendere e il Rayo, certamentente non paragonabile al talentuoso Real Madrid, si accinge ad affrontare&nbsp; l'impegno odierno senza eccessivi patemi d'animo e con una striscia positiva di 5 turni che ha permesso di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione che, adesso, è lontana 5 punti. Il Real sarà impegnato mercoledì nei quarti di finale di champions contro i tedeschi del Borussia Dortmund ma non può permettersi il lusso di ulteriori passi falsi perchè la vetta, con due avversari come Atletico e Barça, potrebbe allontanarsi definitivamente.<br><br>LIGA – Programma e Risultati 31/a Giornata<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Barcellona<br>Celta-Siviglia<br>Athletic Bilbao-Atletico Madrid<br>Real Madrid-Rayo Vallecano<br><br>Domani<br><br>Valladolid-Almeria<br>Osasuna-Real Sociedad<br>Villareal-Elche<br>Valencia-Getafe<br><br>Lunedì<br><br>Granada-Levante<br>Betis-Malaga<br><br>CLASSIFICA <br><br>1)At.Madrid 73<br>2)Barcellona 72<br>3)Real Madrid 70<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 49<br>7)Villareal 48<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 40<br>10)Levante 37 <br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Rayo 33<br>14)Malaga 32<br>15)Elche 31<br>16)Almeria 30<br>17)Osasuna 29<br>18)Getafe 28 <br>19)Valladolid 27 <br>20)Betis 22<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-31-atletico-madrid-rischia-a-bilbao-1012802.htmSi100427901,02,03030498
741012800NewsCalcio EsteroAncellotti: «Ho fiducia nel mio Real»20140327133889Ancellotti,Real madrid, Champions League, Liga Dopo la sconfitta di domenica contro il Siviglia, ora il Real si sta allontanando sempre più dalla vetta. Ma Ancellotti non si preoccupa ed è fiducioso per la rimonta. <b>Ancellotti</b> non si arrende. L'ex allenatore del <b>Milan</b> ha ancora fiducia in una rimonta del suo <b>Real</b> <b>Madrid</b>, al momento terzo con 70 punti nella Liga, alle spalle di <b>Barcellona</b> e <b>Atletico Madrid</b>, e reduce della sconfitta con il <b>Siviglia</b>, ormai a 6 successi consecutivi in campionato, di domenica scorsa.<div><br></div><div>Il tecnico italiano, dalle colonne del quotidiano “<b>As</b>”, si dice comunque fiducioso per la rimonta dei <i>blancos</i> della vetta, sicuro che i giochi non sono ancora del tutto conclusi. Il segreto, continua, è ritrovare l'equilibrio necessario tra la <b>squadra-leone</b> (come si era presentata il Real nei primi 14 minuti nell'ultima partita) e il <b>profondo stato di dormiveglia</b> che l'aveva colta anche nel <b>Clàssico</b> di due settimane fa.&nbsp;</div><div><br></div><div>I <b>tifosi</b> della squadra madrilena sperano veramente in una svegliata dei giocatori, anche in vista dell'imminente impegno di <b>Champions</b> <b>League</b> contro il <b>Borussia</b> <b>Dortmund</b>. La coppa delle grandi orecchie è un trofeo che manca da troppo tempo nella bacheca delle <i>merenghes</i> e una loro ennesima brutta figura nella competizione potrebbe essere un grosso guaio per <b>Carletto</b>.</div>C1012317,C1012318,C1012319,C1012320,C1012321,C1012322,C1007650,C1007651,C1007653,C1007654,C1007655,C1007855,C1007856,C100000 9,C1000075,C1007858Madriduttd01uttd01carlo-ancelotti.jpgSiNancellotti-madrid-fiducia-1012800.htmSi101268101,02,03030974
751012799NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: una Bacca avvelenata per il Real Madrid20140327092320Liga spagnola, Atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoCade il Real a Siviglia, Atletico in vettaTurno infrasettimanale di Liga spagnola, valido per la 30a gironata di Liga, ricco di emozioni. La notizia, in primis, è che il Real Madrid, dopo aver perso il "classico", cade per la seconda volta in 3 giorni, in quel di Siviglia, e scivola in terza posizione. Certo, nulla ancora è deciso ma è significativo il fatto che due sconfitte di fila il Real non le faceva registrare dal 2009. "Merengues" sconfitte 2-1 in casa di un meraviglioso Siviglia che inanella la sesta vittoria di fila. Decidono due reti del colombiano Carlos Bacca (12 gol) che raggiunge e ribalta l’iniziale vantaggio di Cristiano Ronaldo. La vittoria&nbsp; del Siviglia ha, secondo me, dei nomi e cognomi ben precisi: intanto quello di Unai Emery che si conferma allenatore esperto e adatto a realtà calcistiche di medio-alto livello e, poi, quelli di Bacca, Rakitic e del portiere Beto.<br>E l'Atletico di Simeone si ritrova capolista solitario con 73 punti in virtù del successo casalingo, seppur di misura, sul Granada. A decidere l'incontro ci pensa l'ispano-brasiliano Diego Costa che centra la 23a marcatura stagionale. Al secondo posto, con 72 punti, c'è il Barcellona che rifila tre rei al Celta&nbsp;Vigo; doppietta di Neymar e 22° centro per Leo Messi. Per i catalani, però la brutta notizia è l'infortunio di Valdés costretto ad uscire in barella, a scricchiolare è il ginocchio del portiere. Il modo con il quale Valdés abbandona il campo non fa presumere nulla di buono, quasi piangendo e tappandosi il volto con le mani, bisognerà&nbsp; aspettare, quindi, gli esami clinici per sapere quale sarà il futuro prossimo dell'estremo difensore del Barça.<br>Nel quarto incontro disputato ieri, importante per quando riguarda la corsa alla salvezza, il Rayo Vallecano batte l'Osasuna grazie ad un rigore trasformato da Larrivey a tempo scaduto. <br>Si chiuderà stasera la 30a giornata con altri 4 incontri, due alle 20 e due alle 22. <br>Al Al Coliseum Alfono Perez si affronteranno Getafe e Villareal, due squadre che ultimamente sono alquanto in difficoltà. I padroni di casa non vincono addirittura da novembre ed occupano la terzultima posizione con 28 punti; gli ospiti certamente non sono preoccupati dalla retrocessione ma la delusione è grande visto che hanno cullato per gran parte della stagione quella quarta posizione che darebbe accesso ai preliminari di Champions League. Ormai, però, è troppo tardi, è mancata la continuità, ma resta il fatto che, da matricola, il "sottomarino giallo" abbia disputato una stagione al di sopra di ogni aspettativa.<br>In contemporanea si disputerà Real Sociedad-Valladolid. I padroni di casa, dopo la sconfitta di lunedì sera in casa dell'Almeria, si trovano a -9 dal quarto posto e a questo punto non resta che accontentarsi di inseguire un posto in Europa League.<br>Infine, andranno in campo le due compagini di Valencia. I "pipistrelli" del Valencia ad Almeria e i "granotes" del Levante contro il fanalino di coda Betis.<br><br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Martedì<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Ieri<br><br>Barcellona-Celta Vigo 3-0&nbsp;&nbsp; 6'-67'Neymar-30' Messi<br>Rayo Vallecano-Osasuna 1-0&nbsp; 90'Larrivey<br>Atletico Madrid-Granada 1-0&nbsp; 63'Diego Costa<br>Siviglia-Real Madrid 2-1&nbsp; 14'C.Ronaldo(R) - 19'-72'Bacca(S)<br><br>Oggi<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 73<br>2)Barcellona 72<br>3)Real Madrid 70<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45 *<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 39 *<br>10)Levante 37 *<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Rayo 33<br>14)Malaga 32<br>15)Elche 31<br>16)Almeria 29 *<br>17)Osasuna 29<br>18)Getafe 28 *<br>19)Valladolid 27 *<br>20)Betis 19 *<br><br>* 1 partitta in meno<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-30-real-madrid-sconfitto-a-siviglia-atletico-in-vetta-1012799.htmSi100427901,02,030301524
761012796NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Real rischia grosso a Siviglia20140326092619Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoStasera in campo le tre bigIn campo anche la Liga spagnola, come tanti altri campionati europei, per il turno infrasettimanale valido per la 30a giornata. Nei due anticipi giocati ieri vittoria, in trasferta a Malaga, dell'Espanyol e pareggio a reti bianche dell'Athletic Bilbao sul campo dell'Elche. Incontro piacevole quello disputato a "La Rosaleda" di Malaga con i padroni di casa che non vincono tra le mura amiche da quasi due mesi in occasione della rimonta in extremis contro il Siviglia.<br>Sorride, invece, l'Espanyol di Aguirre grazie soprattutto a Sergio Garcìa e Stuani e tocca quota 40 punti con i quali ancora mantiene viva una minima speranza di raggiungere i posti che valgono l'Europa. <br>Saranno quattro gli incontri odierni, due alle 20 e due alle 22, e saranno protagoniste tutte le prime della classe. Il Barcellona dovrà dare continuità alla splendida vittoria al Santiago Bernabeu di pochi giorni fa contro il Celta Vigo di Luis Enrique, il quale, già si vocifera, potrebbe diventare il nuovo allenatore dei catalani in caso di addio di Tata Martino. Sarebbe il ritorno di una bandiera dato che Luis Enrique con la maglia blugrana ha disputato 300 partite, realizzato 109 reti e vinto 3 campionati, 2 Coppe del Re, 1 Supercoppa, 1 Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea, oltre che avere allenato per tre stagioni il Barcellona B.<br>Adesso, però, deve pensare a salvare il suo Celta e deve farlo passando indenne dal Camp Nou contro un Barça che ultimamente ha stentato ma che è reduce, come detto, dall'impresa di Madrid. Non sarà semplice perché&nbsp;il Barcellona in casa è una macchina perfetta e con l'obiettivo campionato, che in caso di vittoria finale sarebbe il settimo negli ultimi 10 anni.<br>In contemporanea si giocherà Rayo Vallecano-Osasuna, due squadre che al momento festeggerebbero la salvezza ma che non possono permettersi alcun lusso visto che i punti di distacco dal Getafe terzultimo sono troppo pochi. Il Rayo è imbattuto da quattro turni (tre vittorie consecutive e un pareggio); l'Osasuna, invece, è in&nbsp; netta crisi di risultati(quattro sconfitte consecutive). <br>Alle 22, quindi, in campo, le due compagini di Madrid. L'Atletico riceverà al "Vicente Calderòn il Granada con il cuore pieno di entusiamo per essere attualmente la capolista a nove giornate dal termine. Il Granada di Luis Alcaraz è reduce dalla vittoria contro l'Elche ma in trasferta è poca cosa e in questa stagione stagione ha collezionato 7 sconfitte. Inoltre mancheranno, tra le fila degli andalusi, uomini importanti come Piti, Llori e, probabilmente, il portiere titolare, Roberto Fernández con una caviglia dolorante.<br>Sulla carta, delle tre grandi sorelle, l'impegno più arduo sarà quello del Real Madrid sul campo del Siviglia. Intanto gli uomini di Ancelotti devono superare il blocco psicologico che probabilmente si porteranno dietro dall'essere stati travolti dal Barcellona e, sicuramente, il Siviglia non è l'avversario migliore per rimettersi in marcia. Gli uomini di Unai Emery sono, infatti, reduci da 5 vittorie consecutive e dall'incredibile rimonta contro i "cugini" del Betis negli ottavi di finale d'Europa League. Improbabile che possano raggiungere la qualificazione ai preliminari di Champions visto che il quarto posto dista 9 punti.<br>Superfluo dire che il Real è obbligato a vincere perchè a questo punto della stagione due sconfitte consecutive potrebbero far perdere il treno per la vittoria finale e dovrà farlo senza poter contare su Sergio Ramos e Angel Di Maria squalificati, che saranno, presumibilmente, sostituiti da Varane e Isco.<br><br>&nbsp;<br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Oggi<br><br>Barcellona-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Osasuna<br>Atletico Madrid-Granada<br>Siviglia-Real Madrid<br><br>Domani<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-30-in-campo-le-tre-grandi-real-rischia-a-siviglia-1012796.htmSi100427901,02,03030374
771012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
781012792NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: festival di gol e Liga resettata, l`Atletico Madrid è in testa20140324084048Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoReal-Barça 3-4, partita leggendariaSe qualcuno ha ancora dei dubbi che il campionato spagnolo sia, attualmente, il più bello del mondo sarà sufficiente rivedere il "Classico" di ieri tra Real e Barcellona.&nbsp;E se negli anni passati il campionato se lo contendevano solo ed esclusivamente le due potenze calcistiche di sempre, quest'anno è in corsa anche l'Atletico Madrid, per cui è ancora più bello. Il Rea-Barça di ieri<br>è stata tra le più belle partite di sempre e, sicuramente, gli appassionati avranno avuto modo di vedere e rivedere i momenti salienti dell'incontro. <a href="http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58ec87c/?ref=search">http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58 ec87c/?ref=search</a>.<br>Partita giocata ad un livello altissimo di intensità, tecnica e giocate spettacolari. Solo nel primo tempo si sono contate almeno 12 occasioni da gol da ambo le parti.<br>Ha la meglio il Barcellona con un 3-4 che sa di leggenda e con Messi ed Iniesta immensi. I catalani, dunque, riducono le distanze e si portano a quota 69 punti, uno in meno di Real e Atletico Madrid ma con i "Colchoneros" da considerare primi in classifica in virtù dei 70 punti finora conquistati e&nbsp;del migliore rendimento&nbsp; negli scontri diretti con i "cugini" del Real.<br>Atletico che, in realtà, si è semplicemente limitato a svolgere il compitino contro il fanalino di coda Betis al "Benito Villamarin" di Siviglia. Il Betis ormai disperato e virtualmente retrocesso tiene testa agli uomini di Simeone per tutto il primo tempo, che si chiude sullo 0-0. Nella ripresa,<br>al minuto 55, il Betis resta in 10 per l’espulsione di Rodriguez e due minuti dopo subisce la rete di Gabi per l’1-0 liberatorio. Raggiunto il vantaggio,&nbsp;l'Atletico si tranquillizza e trova il raddoppio al 63’ con Diego Costa.<br>Per quanto riguarda il resto della classifica, consolida il quarto posto l'Athletic Bilbao di Ernesto Valverde che, battendo di misura il Getafe, con rete decisiva di Susaeta, raggiunge quota 55 punti e vede ancor più da vicino i preliminari per la Champions League della prossima stagione. Adesso sono 8 i punti di vantaggio sul Siviglia e 9 sulla Real Sociedad, che giocherà stasera ad Almeria.<br>Risale la china anche il Valencia, battendo il Villareal nel sentitissimo derby della regione valenciana. Partenza a razzo per i padroni di casa e ospiti troppo timorosi ed arrendevoli.<br>In coda alla classifica, a parte il Betis ormai troppo lontano dalla zona salvezza, ci sono almeno sei squadre che lotteranno fino alla fine. Infatti dall'Almeria, <br>penultimo, al Rayo Valecano, quattordicesimo, sono solo 3 i punti di differenza e, quindi, giochi ancora apertissimi.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Sabato<br><br>Granada-Elche 1-0&nbsp; 63'Brahimi<br>Espanyol-Levante 0-0<br>Valladolid-Rayo Vallecano 1-1&nbsp; 8'A.gol Ze Castro(VD) - 45'Bueno(RVL)<br>Athletic Bilbao-Getafe 1-0&nbsp; 40'Susaeta<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Siviglia 1-2&nbsp; 27' Samperio-45'Bacca(S) - 94'Acuna(O)<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 58'Gabi-64'Diego Costa<br>Valencia-Villarreal 2-1&nbsp; 35'-44'Fuego(Va) - 83'Dos Santos(Vi)<br>Real Madrid-Barcellona 3-4&nbsp; 7'Inesta-42'-65'-84'Messi(B) - 20'-24'Benzema-55'C. Ronaldo(R)<br><br>Oggi<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 70<br>2)Real Madrid 70<br>3)Barcellona 69<br>4)At.Bilbao 55<br>5)Siviglia 47<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45<br>8)Valencia 39<br>9)Levante 37<br>10)Espanyol 37<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Malaga 32<br>14)Rayo 30<br>15)Elche 30<br>16)Osasuna 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 27<br>19)Almeria 26 *<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-24-barcellona-espugna-santiago-bernabeu-1012792.htmSi100427901,02,03030636
791012790NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: Malaga corsaro a Vigo nell`anticipo20140322093849Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic BilbaoDue reti di Camacho stendono il CeltaMalaga corsaro nell'anticipo della 29a giornata di Liga spagnola in casa del Celta Vigo, che non vince tra le mura amiche dal 24 gennaio allorquando sconfisse il Betis per 4-2. Due gli "eroi" del successo andaluso a Vigo: Duda e Camacho, quest'ultimo autore di due reti. Discorso a parte merita Duda, al secolo Sergio Paulo Barbosa Valente, cresciuto nelle giovanili del Vitoria Guimaraes e portato in Spagna dal Cadice, il Malaga lo acquistò nel 2001 per cederlo un anno al Levante e venderlo, poi,&nbsp;al Siviglia che nel 2007 vinse la Supercoppa di Spagna, disputando una grandissima partita al Santiago Bernabeu. Di nuovo tra le fila del Malaga dal 2008, a 33 anni suonati, è l'idolo dei tifosi Malagueños. 244 partite giocate, il terzo ad avere segnato di più (31), dietro solo a Dely Valdés e Darío Silva,il più ammonito con 61 gialli, il più espulso con 4 rossi e, soprattutto, il miglior assistman con 47 passaggi. Ieri sera, di fronte al Celta autore di due splendide giocate che sono valse le due reti di Camacho e la vittoria finale che allontana la zona retrocessione. Per il Celta di Luis Enrique continua il leit-motiv dell'intera stagione, forte in trasferta e debole in casa.<br>Come di consueto saranno 4 gli incontri del sabato e protagoniste saranno essenzialmente tutte le squadre che lottano per non retrocedere. Si parte alle 16 con Granada-Elche. Entrambe cercano il successo pieno per allontanare definitivamente, appunto, lo spettro della retrocessione e dovranno farlo nonostante le numerose ed importanti assenze. E' una partita a rischio incidenti vista la storica rivalità tra le due compagini e gli incidenti tra tifoserie di tre anni fa, sia a Granada come ad Elche, in occasione della sfida per la promozione. <br>Alle 18 toccherà a Espanyol e Levante, una sfida da ultima chiamata per l'Europa. Entrambe si trovano in una sorta di limbo tra i posti che valgono l'Europa e la bassa classifica, quindi nessuna delle due ha particolari patemi d'animo. Il Levante ha vinto 5 delle ultime 6 partite disputate contro l'Espanyol, l'unica sconfitta risale alla scorsa stagione (3-2) e non sarà facile quest'oggi avere la meglio sulla squadra allenata dal messicano Aguirre, che in casa da filo da torceré a tutti. Una curiosità statistica interessante sul Levante è che è la squadra che ha subito più tiri in porta, 163 per l'esattezza, ma grazie alle splendide&nbsp; parate di Keylor Navas è solamente la sesta che ha subito meno gol al passivo (39).<br>Alle 20 uno degli incontri più affascinanti di questo turno, quello tra Valladolid e Rayo Vallecano. Il Vallladolid ha interrotto la sua serie utile la&nbsp;settimana scorsa. Dopo due pareggi e la storica vittoria contro il Barcellona, la squadra allenata da Juan Ignacio Martinez è in piena lotta per non retrocedere.&nbsp; Il Rayo di Paco Jemez, invece, ha inanellato tre vittorie consecutive ma bisogna tener presente che ha la difesa più perforata del campionato e che in questa stagione ha pareggiato solo due volte. Giochi apertissimi dunque.<br>Infine, alle 22, l'Athletic Bilbao, dovrà difendere la quarta posizione dagli attacchi delle inseguitrici contro il Getafe. I "leoni" di Bilbao forti del fattore campo, dovranno ovviare all'assenza di Aduriz squalificato e ricordare Iñaki Azkuna, medico e politico del Partito Nazionalista Basco, sindaco di Bilbao dal 1999.<br>Il Getafe sembra non avere alcuna possibilità, dato che attraversa il peggior periodo della propria storia in massima serie. Vero è che il nuovo allenatore, Cosmin Contra, ha riportato un po' di serenità ma i 28 punti in classifica la dicono lunga su come la retrocessione sia dietro l'angolo.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Oggi<br><br>Granada-Elche<br>Espanyol-Levante<br>Valladolid-Rayo Vallecano<br>Athletic Bilbao-Getafe<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Siviglia<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid<br>Valencia-Villarreal<br>Real Madrid-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411celtamalaga.jpgSiNliga-giornata-29-malaga-corsaro-a-vigo-1012790.htmSi100427901,02,03030635
801012789NewsCoppeEuropa League, la Juve pesca il Lione. Urna benevola per i bianconeri20140321202310juve, lione, real madrid, barcellona, psg, chelsea, bayern, atletico madridIn Champions spicca il derby spagnolo Barcellona-Atletico Madrid. I campioni uscenti del Bayern Monaco trovano il Manchester United<div align="justify">Sorteggio tutto sommato benevolo per la Juve, che troverà sulla strada verso le semifinali della manifestazione il Lione, squadra francese non certo irresistibile. I bianconeri, tra l'altro, avranno il vantaggio di giocare il match di ritorno in casa. Evitati Porto e Benfica, che, comunque, partono favoriti contro Siviglia e Az.<br></div>Questo il quadro dei quarti di finale di Europa League, con gare d'andata che si giocheranno il 3 aprile, e gare di ritorno in programma il 10: <br><br>AZ-Benfica<br><br> Lione-<strong>Juventus</strong><br><br> Valencia-Basilea<br><br> Porto-Siviglia. <br><br><br>Questi gli abbinamenti dei quarti di finale di Champions League, che si giocheranno l'1-2 e l'8-9 aprile: <br><br>Barcellona-Atletico Madrid<br><br> Real Madrid-Borussia Dortmund<br><br> PSG-Chelsea<br><br> Manchester United-Bayern Monaco<br><br><br>ivomesivomespirlo-6.jpgSiNjuve-lione-europa-champions-barca-atleticomadrid-1012789.htmSi100075401,02,03,06,07,08,09,40010558
811012780NewsCalcio EsteroLiga, 28a giornata: il Barcellona ne fa 720140317092955Liga spagnola, real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoMessi, hattrick e diventa il miglior marcatore di semopre del BarÇaTutto invariato in testa alla classifica del campionato spagnolo dopo la 28a giornata. Senza dubbio la domenica di Liga è stata la domenica di Leo Messi e&nbsp;del Barcellona, che ha sotterrato l'Osasuna con un pirotecnico 7-0, mandando un chiaro avviso al Real Madrid, prossimo avversario domenica alle 21 al Santiago Bernabeu. <br>L’Osasuna non può nulla e affonda sotto i colpi di Pedro, Sanchez, Iniesta, Tello e Messi(3), quest'ultimo raggiunge quota 371 gol diventando così il&nbsp;miglior marcatore di tutti i tempi del club catalano, superando Paulino Alcantara fermo a 369. Gli uomini del Tata Martino tornano così a -4 dalla vetta della classifica&nbsp;con un solo punto di ritardo dall’Atletico.<br>Cristiano Ronaldo non è da meno e regala la vittoria al suo Real espugnando il campo del Malaga, per lui la rete numero 25, tre punti importanti e meno 2 da Puskas al quarto posto nei cannonieri di tutti i tempi delle "Merengues". <br>Anche l'Atletico Madrid si affida al suo uomo di punta, Diego Costa, per avere la meglio, di misura, sull'ostico Espanyol. Per Diego Costa si tratta del gol numero 22 in campionato.<br>A valanga il Siviglia, dopo lo 0-2 in Europa League&nbsp;subito dai cugini del Betis, contro il Valladolid. Successo per 4-1 con le reti di Gameiro(2), Rakitic e Figueiras. Gli andalusi di Unai Emery toccano quota 44 punti e vedono da molto vicino un posto al sole in Europa.<br>Tre punti preziosi anche per la Real Sociedad che, davanti ai propri tifosi, supera il Valencia 1-0 con firma di Aguirretxe per tornare a -5 dal quarto posto occupato dall'Athletic Bilbao impegnato stasera nella sfida contro il Villarreal. <br>In coda da rilevare il terzo risultato utile consecutivo per&nbsp;il Betis, ormai troppo tradi, forse, per raggiungere la salvezza ma in tempo per continuare a coltivare il sogno Europa League anche fosse solo per eliminare i rivali storici del Siviglia. <br><br>LIGA – Risultati 28/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Getafe-Granada 3-3&nbsp; 6'Marica-38'Lopez-72'Lafita(Ge) - 35'Riki-62'-77'El Arabi(Gr)<br><br>Sabato<br><br>Levante-Celta Vigo 0-1&nbsp; 19'Nolito<br>Rayo Vallecano-Almeria 3-1&nbsp; 38'Bueno-57'-77'Larrivey(R) - 72'Soriano(A)<br>Malaga-Real Madrid 0-1&nbsp; 23'C. Ronaldo<br>Atletico Madrid-Espanyol 1-0&nbsp; 55'Diego Costa<br><br>Domenica<br><br>Elche-Real Betis 0-0<br>Barcellona-Osasuna 7-0&nbsp; 18'-63'-88'Messi-22'Sanchez-34'Iniesta-78'Tello-91'Pedro<br>Siviglia-Valladolid 4-1&nbsp; 23'Rakitic-41'-65'Gameiro-75'Figueiras(S) - 77'Guerra(V)<br>Real Sociedad-Valencia 1-0&nbsp; 61'Aguirretxe<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 70<br>2)At.Madrid 67<br>3)Barcellona 66<br>4)At.Bilbao 51 *<br>5)Real Sociedad 46<br>6)Villareal 44 *<br>7)Siviglia 44<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 33<br>12)Granada 31<br>13)Elche 30<br>14)Malaga 29<br>15)Osasuna 29<br>16)Rayo 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 26<br>19)Almeria 26<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-28-vincono-le-prime-della-classe-1012780.htmSi100427901,02,03030558
821012765NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: tutto facile per il Real Madrid20140310092955Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoTris del Real Madrid contro il LevanteTutto facile per il Real Madrid di Carlo Ancelotti che archivia la pratica Levante con un perentorio 3-0 e si mantiene al comando della classifica, in solitaria, con tre lunghezze di vantaggio sull’Atletico Madrid e quattro sul Barcellona. Un 3-0 firmato dalle reti di Cristiano <br>Ronaldo, Marcelo e autorete di Nikos Karabelas.A questo punto non resta che aspettare il "Clasico" contro il Barcellona per definire, forse definitivamente, il destino del campionato.<br>Finisce 1-1, invece, l’interessante sfida tra Valencia e Bilbao; i baschi sono riusciti nella ripresa a riprendere il match grazie alla rete dal dischetto di Aduriz (rigore piuttosto dubio)&nbsp;e mantenere così saldamente la quarta posizione in classifica che significa preliminari di Champions League per la squadra di Valverde.<br>Bella prova anche per il Siviglia di Unai Emery che passa in casa dell’Almeria 3-1 portandosi a sole tre lunghezze dal Villarreal quinto mentre con lo stesso risultato torna a sorridere anche l’Espanyol che regola la&nbsp;matricola Elche. Vittoria che mancava da due turni di campionato.<br>Mancano ancora due risultati per mandare in archivio la 27a giornata di Liga. Alle 20 scontro salvezza tra Osasuna e Malaga. I padroni di casa hanno appena 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre il Malaga ha gli stessi punti di Valladolid e Almeria e solo una migliore differenza reti per ora non lo condanna. Il pareggio non serve in realtà a nessuna delle due ma potrebbe, comunque, servire a smuovere le acque torbide in cui navigano. <br>La panchina del Malaga traballa ogni settimana e stasera Schuster non avrà vita facile sia perchè i tori di Pamplona tra le mura amiche sono stati fino ad ora incontenibili sia perchè in trasferta il suo Malaga ha vinto solo una volta.<br>Infine, alle 22, toccherà alla Real Sociedad inseguire i "cugini" dell'Athletic Bilbao, saldamente quarti. La vittoria contro il Rayo Vallecano, avversario odierno, è d’obbligo se si vuole continuare a sognare un posto in Champions, ma il Rayo deve salvarsi e, dopo l’exploit contro il Valencia della settimana scorsa, l’obiettivo è molto più vicino e distante solo 3 punti.<br><br>LIGA – Risultati 27/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Domenica<br><br>Espanyol-Elche 3-1&nbsp; 2'Lopez-21'Colotto-58'Pizzi(ES) - 88'A.gol Fuentes(El)<br>Almeria-Siviglia 1-3&nbsp; 31'Bacca-51'Carrico-77'Gameiro(S) - 85'Vidal(A)<br>Real Madrid-Levante 3-0&nbsp; 11'C. Ronaldo-49'Marcelo-81'A.gol Karabelas<br>Valencia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 23'Paco Alcacer(V) - 53'Aduriz(A)<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 67<br>2)At.Madrid 64<br>3)Barcellona 63<br>4)At.Bilbao 51<br>5)Villareal 44<br>6)Real Sociedad 43<br>7)Siviglia 41<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 30<br>12)Granada 30<br>13)Osasuna 29<br>14)Elche 29<br>15)Getafe 27<br>16)Malaga 26<br>17)Valladolid 26<br>18)Almeria 26<br>19)Rayo 23<br>20)Betis 18<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-27-tutto-facile-per-il-real-saldamente-al-comando-1012765.htmSi100427901,02,03030348
831012756NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: sabato in-Fausto per il Barcellona, Atletico corsaro20140309084620Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoCrolla il Barcellona a Valladolid, l`Atletico stende il CeltaBenvenuto tra i rifiuti cantava Fausto Rossi, in arte Fausto'o, verso la fine degli anni '70 e tra i rifiuti sguazza da ieri il Barcellona, che fu delle meraviglie.<br>I catalani escono con le ossa rotte dal José Zorrilla di Valladolid, sconfitti di misura proprio dalla rete segnata nella prima frazione di gioco dall'italiano Fausto Rossi, classe 1990, cresciuto e di proprietà della Juventus.<br>Non è stata, però, una sconfitta arrivata per caso o per sfortuna; il Valladolid ha disputato un incontro brillante, un primo tempo asfissiante per la qualità e la quantità del pressing attuato e un secondo tempo meraviglioso se si considera la voglia che i castigliani hanno dimostrato di avere nell'aiutarsi reciprocamente in qualsiasi zona del campo e con una difesa ordinata e sempre attenta. La reazione del Barcellona è stata in alcuni tratti veemente ma quasi&nbsp;sempre inefficace nel trovare gli sbocchi giusti per le proprie giocate offensive. <br>Discorso diverso, invece, per l'Atletico Madrid che, privo di Diego Costa, Arda Turan e Godin, riesce ad espugnare il Balaìdos di Vigo grazie alla doppietta di David Villa.<br>Risultato che appare, comunque, bugiardo considerato che fino al minuto 60 gli uomini di Simeone erano apparsi in seria difficoltà, confermando il momento non proprio positivo<br>(due vittorie nelle precedenti nove partite). Il Celta resta a metà classifica ma, complice la clamorosa vittoria del Valladolid contro il Barcellona vede&nbsp;assottigliarsi a soli 4 punti il margine sulla zona retrocessione.<br>Nonostante l'assenza del giocatore più importante, Rafinha, Luis Enrique ha modellato una squadra difficile da superare, che migliora giornata dopo giornata. L'Atletico è stato messo in difficoltà per gran parte dell'incontro grazie a buone trame di gioco, alla buona prestazione di Nolito e ad un preziosissimo Oubina davanti alla difesa. Simeone può ritenersi più che soddisfatto per essere tornato a casa con i tre punti e con il sogno in tasca di lottare fino alla fine contro i cugini del Real per la conquista del titolo.<br>Negli altri incontri disputati ieri fanno notizia lo stop del Villareal che perde malamente a Granada contro una squadra che non vinceva da parecchio tempo e la vittoria del fanalino di coda Betis che, con il medesimo risultato, fa fuori un Getafe ormai allo sbando. Zona salvezza che resta ancora lontanissima per i betici che cominciano a coltivare il rimpianto per una stagione che poteva essere più all'altezza del proprio blasone.<br>Anche oggi saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga spagnola. Si parte alle 12 con Espanyol-Elche. I catalani si trovano in una sorta di limbo, lontani dalle posizioni che valgono l'Europa e lontani dalla zona retrocessione; i tre punti servono solo per far felici i tifosi che vivono un momento di scoramento. Storicamente il campo dell'Espanyol è considerato uno dei campi più difficili di Spagna e quest'anno, invece, non è stato un fortino inespugnabile, anzi, tutto il contrario; infatti la squadra di Aguirre ha vinto solo 3 degli ultimi 8 incontri casalinghi. Dall'altro lato, l'Elche, che per la prima volta calcherà il prato de El Prat, vive un buon momento, avendo perso solo contro il Real negli ultimi 5 incontri di campionato disputati, da tenere in conto, però, che non vince in trasferta da ottobre 2013. <br>Alle 17 sarà la volta del derby tra Almeria e Siviglia. Incontro sentitissimo per i padroni di casa anche per alcune connotazioni sociali e politiche di rivalsa nei confronti del capoluogo andaluso. Partita della vita, quindi, per l'Almeria che ha bisogno di punti per conquistare la salvezza, dall'altro lato un Siviglia che giovedì affronterà il primo dei due turni di Europa League contro il Betis in un altro derby infuocato.<br>Alle 19 toccherà al Real Madrid approfittare dello scivolone del Barça e mantenere a debita distanza l'Atletico. L'avversario sarà il piccolo ma mai domo Levante.<br>I valenciani non hanno nulla da perdere e non hanno nemmeno problemi di classifica dato che non perde da 8 giornate; peseranno, comunque, le assenze di Diop e Simao Mate infortunati e di Casadesùs squalificato. Tutto sta, dunque, nella testa e nei piedi della capolista Real, una squadra, forse, poco spettacolare ma che rispecchia totalmente il carattere e il pragmatismo di Carlo Ancelotti.<br>Infine, alle 21, chiuderà la domenica di Liga un interessante Valencia-Athletic Bilbao. I padroni di casa hanno interrotto la settimana scorsa in casa del Rayo Vallecano una striscia positiva che durava da sei giornate ed è costretto a disputare un finale di stagione perfetto se vuole ancora raggiungere i posti validi per l'Europa; di contro, l'Athletic può tranquillamente considerarsi la vera sorpresa di questo campionato. L'undici allenato da Ernesto Valverde,&nbsp;ha sei punti di vantaggio sulla quinta in classifica e culla il sogno dei preliminari di Champions League.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 27/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Athletic Bilbao<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>SpagnaFL0411FL0411fausto-rossi.jpgSiNliga-giornata-27-barcellona-perde-atletico-vince-1012756.htmSi100427901,02,03030356
841012755NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: in campo Barcellona e Atletico20140308092716Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético MadridValladolid-Barcellona e Celta Vigo-Atletico madridAl via oggi la 27a giornata di Liga spagnola e subito in campo, alle 16, il Barcellona sul campo del Valladolid e all'inseguimento del Real Madrid, primo in classifica con un punto di vantaggio. I padroni di casa occupano al momento la terzultima posizione con 3 punti da recuperare per evitare la retrocessione,&nbsp;ma l'incontro odierno non agevola l'impresa considerato che il Barcellona vorrà conquistare i tre punti dopo avere subito due sconfitte nelle ultime 3 giornate<br>e che i castigliani non celebrano un successo da ben 5, collezionando 4 pareggi e una sconfitta. Anche le statistiche non aiutano il Valladolid, che ha perso&nbsp; contro i catalani negli ultimi 8 scontri diretti subendo una media di 3/4 gol a partita. <br>Alle 18 scenderanno in campo Betis e Getafe, due squadre con innumerevoli problemi. Infatti, il Getafe la settimana scorsa ha battuto un record in negativo: 11 giornate consecutive senza vincere, la striscia più lunga nel massimo campionato da parte della squadra di Madrid. Dall'altro lato i padroni di casa sperano di vedere la luce in fondo al tunnel e il passaggio del turno in Europa League e il successivo pareggio contro il Villareal potrebbero far ben sperare, anche se ci vorrebbe un miracolo per recuperare gli 11 punti che attualmente separano i betici dalla zona salvezza. <br>Alle 20 toccherà all'Atletico Madrid in quel di Vigo. Il Celta naviga a metà classifica con un rassicurante +7 sulla zona retrocessione e con un solo punto conquistato nelle ultime due giornate. La squadra di Simeone non vuole abbandonare i sogni di gloria e la scia di Real e Barça; un dato, però, è certo, nelle ultime 4 gare disputate ha vinto solo una volta e ha l'impellente necessità di tornare ai livelli di un mese fa. Simeone affiderà le chiavi dell'attacco a David Villa, dovendo rinunciare a Costa e Turan squalificati. In casa Celta è in dubbio, invece, la presenza di Rafinha reduce da un duro scontro nell'allenamento di giovedì.<br>Il "Balaìdos" porta bene all'Atletico dato che ha vinto negli ultimi due scontri diretti in terra galiziana, entrambi per 1-3, e il Celta non batte tra le mura amiche i "Colchoneros" dal 2005.<br>Infine, alle 22, chiuderanno il sabato di Liga Granada e Villareal. Dopo le sconfitte in trasferta contro Valencia e Atletico Bilbao, il Granada è scivolato al quattordicesimo posto in classifica. I biancorossi hanno segnato solo 22 gol in 26 gare e sono in crisi: hanno infatti perso cinque delle <br>ultime sei partite disputate. Ora il Granada ha appena quattro lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. All'andata vinse il Villarreal, con un rotondo tre a zero. <br><br><br>Il Programma della 27a Giornata<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Barcellona<br>Betis-Getafe<br>Celta Vigo-Atletico Madrid<br>Granada-Villareal<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-27-in-campo-barcellona-e-atletico-1012755.htmSi100427901,02,03030361
851012747NewsCalcio EsteroLiga,26a giornata: Poker dell`Athletic Bilbao20140301094539Liga spagnola ,Real Madrid, barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoTripletta di Aduriz al GranadaL'Athletic Bilbao distrugge il Granada con un rotondo 4-0 nell'anticipo della 26a giornata di Liga spagnola. Dopo avere perduto l'imbattibilità interna contro l'Espanyol due settimane fa, i baschi ritornano a dominare al San Mamès grazie anche all'eccellente prova di Aduriz, autore di tre reti. Curiosamente il Granada sembra essere la sua vittima favorita dato che l'attaccante di San Sebastian ha segnato 6 degli ultimi 7 gol dell'Athletic agli andalusi. Athletic, dunque, che consolida la quarta posizione con 50 punti e +7 sulle dirette concorrenti Villareal e Real Sociedad.<br>Tutte le big saranno impegnate domani; il Barcellona in casa contro l'Almeria, mentre Atletico Madrid e Real si affronteranno al Vicente Calderòn in quello che sarà un derby di fuoco.<br>Spazio, dunque, a tante sfide salvezza. Alle 16, a La Rosaleda si affronteranno Malaga e Valladolid, rispettivamente terz'ultima e quart'ultima, separate da soli 3&nbsp; punti. Il tecnico del Malaga, il tedesco Schuster, rischia definitivamente la panchina ed un risultato negativo imporrebbe uno scossone: gli andalusi, infatti, sono reduci dal pareggio contro l'Almeria ed hanno un bilancio di un solo successo nelle ultime 7 giornate disputate. Simile situazione per il Valladolid, anch'esso reduce da un pareggio contro il Levante e con un solo successo negli ultimi 9 incontri. <br>Alle 18, al Ciutat di Valencia, interessante sfida tra il Levante, nono, e l'Osasuna, dodicesimo. Due piccole del calcio iberico che vendono cara la pelle, in&nbsp; particolare l'Osasuna "ammazza grandi" che come è noto ha affossato l'Atletico domenica scorsa e che, però, fuori casa ha un rendimento deficitario. Entrambe navigano in acque tranquille e la divisione della posta in palio non è improbabile anche perchè nelle ultime giornate hanno dato prova di grande solidità difensiva.<br>Il Levante ha subito una sola rete nelle ultime 4 giornate e il portiere del Costarica, Keylor Navas, è una delle rivelazioni del campionato con 102 parate ed il 79% di parate sugli attacchi avversari, l'Osasuna non è da meno ed ha mantentuo inviolata la propria porta nelle ultime 3 giornate.<br>Alle 20 sarà la volta di Getafe-Espanyol. Ai padroni di casa tremeranno legambe visto che attualmente sono quindicesimi con appena 4 punti di vantaggio sul Valladolid. L'Espanyol è, invece, autore di una buona stagione ed è decimo in classifica con l'obiettivo di raggiungere il settimo posto che varrebbe l'Europa League distante&nbsp; solo 3 punti. Da considerare che il Getafe dal mese di Novembre ad oggi ha racimolato solamente 7 punti ed infatti l'ultima vittoria risale al 29 novembre.<br>Infine, alle 22, ad Elche scenderà in campo il Celta Vigo. Per gli illicitani un campionato sorprendente ma i giocatori non ricevono lo stipendio da due mesi e ciò potrebbe complicare le cose. Luis Enrique, dopo tante difficoltà, sempre aver trovato la quadratura del suo Celta ottenendo risultati positivi e portándolo fuori dalla bagarre salvezza. Assenze importanti da una parte e dall'altra: il tecnico dell'Elche, a meno di recuperi dell'ultimo momento, dovrebbe fare a meno di Aarón Ñíguez e Carles Gil, mentre Luis Enrique non avrà a disposizione gli squalificati Alex López e Nolito e Charles&nbsp;soffre una slogatura, rimediata&nbsp; nella partita contro il Getafe, e forse non sarà in campo.<br><br><br>LIGA – Risultati 26/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Athletic Bilbao-Granada 4-0&nbsp; 6'-18'-74'Aduriz-80'Gurpegi<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Valladolid<br>Levante-Osasuna<br>Getafe-Espanyol<br>Elche-Celta Vigo<br><br>Domenica<br><br>Villarreal-Real Betis<br>Atletico Madrid-Real Madrid<br>Siviglia-Real Sociedad<br>Barcellona-Almeria<br>Rayo Vallecano-Valencia<br><br>SpagnaFL0411FL0411aduriz.jpgSiNliga-spagnola-giornata-26-poker-dell-athletic-bilbao-1012747.htmSi100427901,02,03030396
861012735NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani vuole Casemiro del Real Madrid20140224194331milanSecondo quantoSecondo quanto riportato da Fichajes.net il Milan segue con attenzione il brasiliano Casemiro, centrocampista classe '92 in forza al Real Madrid. Il calciatore piace molto a Clarence Seedorf che vorrebbe portarlo in Italia nella prossima stagione. Il Real però non ha intenzione di mollarlo facilmente e sarebbe pronto a chiedere in cambio Riccardo Montolivo.<BR>C1012317adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-vuole-casemiro-del-real-madrid-1012735.htmSiT1000027100075701,02,03,07030825
871012720NewsCalcio EsteroLiga,25a giornata: crolla anche l`Atletico, sorride Ancelotti20140224090945Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético MadridReal Madrid in vettaLa 25a giornata di Liga spagnola regala emozioni, risultati a sopresa ed un'unica capolista: il Real Madrid di Carlo Ancelotti. <br><br>Dopo il Barcellona anche l'Atletico Madrid va in "black-out" e torna a casa, dalla trasferta di Pamplona, con un contundente 0-3 al passivo. Partita perfetta dell'Osasuna che tramortisce gli uomini di Simeone già nel primo tempo grazie alle reti di Cejudo, Armenteros e Raul Torres. Suona, quindi, più di un campanello d'allarme in casa&nbsp;Atletico che due settimane fa era <br>uscito con le ossa rotte anche dal campo dell'Almeria e, si sa, nel calcio una battuta d'arresto ci può stare, ma due consecutive diventano la dimostrazione che qualcosa smette di funzionare nell'ingranaggio. E se una perde, c'è l'altra che vince. E' doveroso parlare e sottolineare la grande prestazione dell'Osasuna, il miglior Osasuna della stagione, ancor di più di quello che impose il pari a Real e Barça. <br>Simeone avrà tutta la settimana per curare le ferite della propria creatura, si consolerà del fatto che non avrà squalificati e infortunati, ma avrà bisogno del vero Atletico domenica prossima quando al "Vicente Calderòn" affronterà proprio il Real Madrid.<br>Tra le altre sfide della domenica da segnalare il ritorno al successo dell'Athletic Bilbao, 2-0 sul campo del fanalino di coda Betis, che mantiene la quarta posizione e un vantaggio di 4 punti sulla Real Sociedad. Sul risultato finale, però, incide e non poco la "longa manus" del direttore di gara che nega due rigori&nbsp; evidentissimi agli andalusi ( uno per un fallo su Ruben Castro e l'altro per un fallo di mano di Balenziaga) e, poi, ne fischia uno molto dubbio ai baschi. Il Betis, <br>tutto cuore e tristezza chiude l'incontro in 9 per le espulsioni di Perquis e Lorenzo Reyes.<br>Tornano a sorridere anche il Siviglia di Unai Emery che espugna lo stadio del Rayo Vallecano con firma di Coke e il Valencia che supera 2-1 a tempo scaduto il Granada con una zampata decisiva di Vezo.<br>La 25a giornata si chiuderà stasera con il posticipo tra Espanyol e Villareal. I padroni di casa sono reduci da due importanti successi (Granada e Athletic Bilbao) e attualmente occupano una più che dignitosa decima posizione. Naturalmente sono altre le aspirazioni del Villareal che, forse, nelle ultime domeniche sta pagando dazio alla stanchezza derivante da una stagione intensa vissuta sempre nelle primissime posizioni. Per il "sottomarino giallo" sbancare "El Prat" di Barcellona sarebbe un toccasana per rilanciarsi all'inseguimento di Real Sociedad e Athletic Bilbao.<br><br>LIGA – Risultati 25/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Elche 3-0&nbsp; 34'Illaramendi-71'Bale-81'Isco<br>Celta Vigo-Getafe 1-1&nbsp; 20'Lafita(G) - 59'Rafinha(C)<br>Real Sociedad-Barcellona 3-1&nbsp; 32'a.gol Song-54'Griezmann-59'Zurutuza(R) - 36'Messi(B) <br>Almeria-Malaga 0-0<br><br>Ieri<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia 0-1&nbsp; 57'Coke<br>Real Betis-Athletic Bilbao 0-2&nbsp; 34'Muniain-81'Fernandes<br>Valencia-Granada 2-1&nbsp; 47'Piti(G) - 64'Paco-91'Vezo(V)<br>Osasuna-Atletico Madrid 3-0&nbsp; 6'Cejudo-21'Armenteros-42'Raul Torres<br><br>Lunedì<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 63<br>2)Barcellona 60<br>3)At.Madrid 60<br>4)At.Bilbao 47<br>5)Real Sociedad 43<br>6)Villareal 40<br>7)Siviglia 35<br>8)Valencia 35<br>9)Levante 33<br>10)Espanyol 32<br>11)Celta 30<br>12)Osasuna 29<br>13)Granada 27<br>14)Elche 26<br>15)Getafe 26<br>16)Almeria 26<br>17)Malaga 25<br>18)Valladolid 22<br>19)Rayo 20<br>20)Betis 14<br><br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-25-crolla-anche-atletico-madrid-real-madrid-primo-1012720.htmSi100427901,02,03030391
881012712NewsCalcio EsteroLiga, 25a giornata: crolla il Barcellona, Real Madrid in testa 20140223092636Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, BarcellonaBarcellona sconfitto 3-1 dalla Real SociedadCrolla il Barcellona a San Sebastian e il Real Madrid è primo, da solo al comando. E' questo il verdetto del sabato di Liga spagnola valido per la 25a giornata.<br>Real Madrid che sfrutta il fattore campo e il turno agevole contro l'Elche e nonostante le assenze di Ronaldo e Modric. Il risultato finale, però, inganna, considerato che, forse, è stato uno dei peggiori Real di questa stagione; a parte il gol del vantaggio di Illaramendi, per più di 2/3 dell'incontro è prevalsa la noia. Poi, il gran gol di Bale da poco più di 25 metri e la marcatura di Isco hanno svegliato i tifosi del Santiago Bernabeu e regalato una vittoria dalla goleada ingannevole.<br>Come accennato, il Barcellona si arrende davanti alla solidissima Real Sociedad. Prova quasi perfetta per gli uomini di Arrasate, che partono forte, con grande intensità e pressing asfissiante, e passano in vantaggio in virtù dell’autorete di Song. La reazione blaugrana arriva subito con il solito goal di Messi a ristabilire subito gli equilibri. Poi, nella ripresa i padroni di casa passano di nuovo in vantaggio con Griezmann, che finalizza il perfetto assist di Vela e pochi minuti dopo affondano il colpo del ko con la marcatura di Zurutuza.&nbsp; <br>Nelle altre due sfide giocate ieri, pareggiano Almeria e Malaga e Celta Vigo e Getafe con i gol di Lafita per i madrileni e Rafinha per i locali.<br>Saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga. Alle 12 sarà la volta di Rayo Vallecano-Siviglia. Il Rayo, prima della goleada subita al Camp Nou la settimana scorsa, <br>aveva inanellato due risultati utili consecutivi che avevano portato alla conquista di 4 punti. Il Rayo, comunque, detiene il non edificante record di peggior difesa del campionato (58) e questo spiega il perchè della penultima posizione che occupa attualmente. Il Siviglia, di contro, è reduce dal pareggio in Europa League (2-2) in casa del Maribor ma non vince in campionato da ben 6 giornate (3 pareggi e 3 sconfitte). <br>Alle 17 toccherà al fanalino di coda Betis, che è praticamente già retrocesso, dato che ci sarebbe bisogno di un vero e proprio miracolo. Curiosamente, in Europa League gli andalusi hanno pareggiato contro i russi del Rubin Kazan, ma in campionato hanno collezionato 16 sconfitte su 24 incontri e la quartultima posizione dista ben 11 punti. Di fronte troveranno l'agguerrito Athletic Bilbao, quarto in classifica inseguendo il sogno Champions League e col dente avvelenato per la prima sconfitta casalinga di questa stagione subita la scorsa settimana.<br>Alle 19, al "Mestalla, si affronteranno Valencia e Granada. I padroni di casa non perdono da cinque turni, che sono valsi 9 punti, ed attualmente occupano l'ottavo posto in classifica.<br>Tra il Valencia e l'Europa League della prossima stagione ci sono il Siviglia e otto punti da recuperare. Il Granada è reduce dalla vittoria contro il&nbsp; Betis, che ha interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive. <br>Infine, alle 21 sul campo dell'Osasuna, toccherà all'Atletico Madrid lanciarsi all'inseguimento dei cugini del Real. I padroni di casa sono reduci da un pareggio a reti inviolate ottenuto sul campo dell'Elche e vorranno difendere i 4 punti di vantaggio che mantengono sulla zona retrocessione. Inoltre, l'Osasuna è&nbsp; squadra temibilissima tra le mura amiche, essendo riuscito a fermare tutte le formazioni di alta classifica. Forse, per la legge dei grandi numeri, sarà difficile che si ripeta anche contro l'Atletico ma in ogni caso ci vorrà grande attenzione e grande intensità per andar via da Pamplona con l'intera posta in palio.<br><br><br><br>LIGA – Risultati 25/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Ieri<br><br>Real Madrid-Elche 3-0&nbsp; 34'Illaramendi-71'Bale-81'Isco<br>Celta Vigo-Getafe 1-1&nbsp; 20'Lafita(G) - 59'Rafinha(C)<br>Real Sociedad-Barcellona 3-1&nbsp; 32'a.gol Song-54'Griezmann-59'Zurutuza(R) - 36'Messi(B) <br>Almeria-Malaga 0-0<br><br>Oggi<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia<br>Real Betis-Athletic Bilbao<br>Valencia-Granada<br>Osasuna-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-25-crolla-il-barcellona-real-madrid-in-vetta-1012712.htmSi100427901,02,03030440
891012711NewsCalcio EsteroLiga, 25a giornata: il Barcellona rischia a San Sebastian20140222100557Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDifficile trasferta per il Barcellona, il Real sogna la vettaPareggio tra Valladolid e Levante nell'anticipo della 25a giornata di Liga spagnola. Incontro per nulla entusiasmante ma, comunque, giocato con grande intensità. Per i valenciani è la settima partita consecutiva senza sconfitte, mentre per il Valladolid è un occasione persa per allontanarsi dalla zona retrocessione. Dopo il vantaggio levantino con Casadesus, ci pensa il solito Javi Guerra a riequilibrare il conto.<br>Il sabato di Liga ci offrirà due delle tre capolista in campo. Alle 16 toccherà al Real Madrid scendere sul prato del Santiago Bernabeu per affrontare il "piccolo" Elche senza, però, due uomini importanti come Cristiano Ronaldo e Modric. Non tutti i mali vengono per nuocere dato che i due fuoriclasse potranno riposare in vista dell'impegno in Champions League contro lo Schalke 04. Ci sarà ancora spazio, dunque, per Jese Rodríguez, diventato beniamino dei tifosi in virtù delle ultime eccellenti prestazioni.<br>L'Elche di Francisco Segura dal canto suo è imbattuto da tre giornate ed è risalito fino alla quattordicesima posizione, ma il discorso salvezza non è ancora chiuso dato che le rivali non sono lontanissime.<br>Alle 18, in Galizia e più esattamente al "Balaidos" si affronteranno Celta e Getafe, due squadre con stati d'animo completamente diversi.<br>Il Celta Vigo è imbattuto da quattro turni ed è reduce dalla splendida vittoria in trasferta contro il Villareal. Dall'altra parte, il Getafe non vince&nbsp;addirittura da nove turni e dai quali ha ottenuto solo due miseri punti. La terza squadra di Madrid, comunque, conserva ancora quattro punti di vantaggio dalla zona retrocessione e la panchina di Luis García Plaza traballa e non poco.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona e dovrà vedersela all'"Anoeta" contro l'ostica Real Sociedad. Messi &amp; co. non hanno un buon ricordo dello stadio di San Sebastian visto che non ci vincono dal 2010; da allora due sconfitte ed un pareggio. Insomma, tutto da perdere per i catalani che, commettendo un passo falso, perderebbero la vetta della classifica. <br>I baschi sono reduci dal successo di misura conquistato a Malaga per 1-0, che ha permesso alla squadra allenata da Jagoba Arrasate di alimentare le speranze di conquistare un posto per l'Europa, magari quella che conta di più, ovvero la Champions League.<br>Infine, alle 22, chiuderà il sabato di Liga un, anche se meno importante ma comunque avvincente, Almeria-Malaga, rispettivamente 16a e 17a in classifica. Entrambe, dunque, con l'acqua alla gola, alla disperata ricerca di punti che allontanino dalla zona retrocessione. Ed ecco che il derby andaluso di stasera assume connotazioni calcisticamente drammatiche. L'Almeria è reduce dalla sconfitta sul campo del Levante ma negli ultimi mesi ha imparato a sfruttare più il fattore campo, tanto da arrivare a sconfiggere persino il molto più quotato Atletico Madrid. Dall'altra parte il Malaga del tedesco Schuster appare completamente allo sbando e&nbsp;con un vantaggio sulla terzultima ormai ridotto a soli tre punti.<br><br>LIGA – Programma e&nbsp;Risultati 25/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Elche<br>Celta Vigo-Getafe<br>Real Sociedad-Barcellona<br>Almeria-Malaga<br><br>Domenica<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia<br>Real Betis-Athletic Bilbao<br>Valencia-Granada<br>Osasuna-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-25-barcellona-rischia-contro-la-real-sociedad-1012711.htmSi100427901,02,03030423
901012689NewsCalcio EsteroLiga, 24a giornata: Atletico a caccia del riscatto20140215101949Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico MadridIn campo Atletico Madrid e BarcellonaFinsice 0-0 l'anticipo della 24a giornata tra Elche e Osasuna dopo un incontro molto equilibrato e numerose occasioni da rete per entrambe le squadre. La più ghiotta quella&nbsp;sui piedi di Coronminas, "Coro", che spreca malamente un calcio di rigore nel secondo tempo. Elche ed Osasuna rimangono appaiate a 26 punti a +5, chiaramente con una partita in più, sulla zona retrocessione.<br>Quattro gli incontri del sabato di Liga nella più tradizionale, ormai, agenda "liguera". <br>Alle 16 toccherà subito all'Atletico Madrid, il "terzo incomodo" di una delle stagioni più esaltanti e incerte del calcio iberico. Eliminato, come noto, dal Real Madrid nella semifinale di Coppa del Re e reduce da tre sconfitte consecutive, una in campionato e due, appunto, in coppa del Re, Diego Simeone dovrà fare&nbsp; a meno di uomini come Javi Manquillo, Filipe Luis, José Giménez e Tiago, tutti acciaccati, e con Cortois in dubbio tra i pali. <br>Nonostante tutto, però, l’Atletico è in piena corsa per il titolo e mercoledì affronterà il Milan in Champions league; l’attacco è il meno prolifico tra le tre formazioni di testa, 56 i gol realizzati dai <br>colchoneros, mentre 63 per il Barcellona e 65 per il Real, di contro Simeone ha la migliore difesa del campeonato con sole 16 reti incassate. <br>Il Valladolid, invece, è a -3 dal Granada quart’ultimo, con appena 4 vittorie ottenute in campionato corredate da 9 pareggi e 10 sconfitte e con la terza peggior difesa del torneo (39 gol subiti) a testimoniare la fragilità della formazione allenata da Ignacio Martinez.<br>Alle 18, al Ciutat de Valencia, si affronteranno Levante e Almeria. Gli ospiti sono reduci dall'inatteso successo contro l'Atletico e viaggiano sulle ali&nbsp; dell'entusiasmo mentre la squadra di casa non perde da 5 incontri e mantiene un tranquillo distacco dalla zona rossa lontana 8 punti. Gli uomini di mister Caparròs, nonostante le accuse di praticare un anti-calcio, tutto difesa e contropiede, hanno dimostrato che, con pochi soldi, giocatori pressoché sconosciuti, organizzazione di gioco e olio di gomito, si possono raggiungere grandi risultati. Non solo la salvezza, dunque, ma la speranza di lottare per un posto in&nbsp;Europa, grazie anche allo stato di grazia in cui si trova, Keylor Navas, senza ombra di dubbio il portiere rivelazione dell'intera serie A spagnola.&nbsp; Numerose, comunque, le assenze. Dal lato bianco-rosso non ci saranno Rodri per una slogatura e Fernando Soriano per squalifica, dall'altro lato, quello del Levante, Karabelas per un infortunio al bicipite femorale e Vyntra e Ivanschitz per squalifica.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona che, dopo il passaggio del turno in Coppa del Re , deve vincere anche per affrontare con più tranquillità la trasferta di Manchester di martedì prossimo. Il Rayo Vallecano è composto da un gruppo di ragazzi giovani che ama giocare a viso aperto e ciò potrebbe agevolare il Barcellona che, recentemente, ha sofferto molto contro&nbsp; squadre più difensiviste come per esempio il Levante. Il Rayo Vallecano, comunque, è penultimo in classifica ma reduce dall' importante successo casalingo contro il Malaga per 4-1. <br>Infine, alle 22, inizierà la sfida tra Villarreal e Celta Vigo. Due formazioni con obiettivi totalmente diversi. Il sottomarino giallo è quinto in solitaria a -4 dall’Athletic Bilbao, mentre&nbsp;il Celta Vigo è reduce dal ko contro l’Athletic Bilbao ed è undicesimo in classifica con 26 punti con 5 punti di vantaggio da gestire sulla terz’ultima posizione. <br><br>LIGA – Risultati 24/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Elche-Osasuna 0-0<br><br>OGGI<br><br>Atletico Madrid-Valladolid<br>Levante-Almeria<br>Barcellona-Rayo Vallecano<br>Villarreal-Celta Vigo<br><br>DOMANI<br><br>Granada-Real Betis<br>Getafe-Real Madrid<br>Athletic Bilbao-Espanyol<br>Siviglia-Valencia<br><br>LUNEDI'<br><br>Malaga-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-24-atletico-a-caccia-del-riscatto-1012689.htmSi100427901,02,03030478
911012675NewsCalcio EsteroLiga,23a giornata: in tre al comando20140210094753Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridTre squadre in vetta23/a giornata piena di soprese nella Liga spagnola. Cambia tutto al vertice della classifica per via dell'inattesa sconfitta dell’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone sul campo dell’Almeria ed è la seconda consecutiva se consideriamo anche il 3-0 incassato dal Real Madrid in Coppa del Re. Uno stop inatteso, che consente proprio al Real di Ancelotti, che liquida 4-2 il Villareal grazie alla doppietta di Benzema, Bale e Jesé Rodriguez, di raggiungere&nbsp;la vetta della classifica.<br>Il Barcellona si riscatta dopo la sconfitta di Valencia della settimana scorsae e torna al successo sul campo del Siviglia. 4-1 il risultato finale in virtù delle reti di Sanchez, Fabregas e di un ritrovato Leo Messi autore di una doppietta. Barcellona, dunque, di nuovo in vetta a quota 57 punti, in compagnia di Real e Atletico, ma, in virtù della migliore differenza reti, da considerare al comando. <br>Tra gli altri incontri, seconda vittoria consecutiva per il Valencia di Pizzi che, dopo aver sbancato il Camp Nou, rifila un rotondo 5-0 al Betis Siviglia.&nbsp;A segno ancora una volta Paco per i valenciani, il giocatore più in forma del momento, e l’ex Napoli Edu Vargas. Goleada anche per il Rayo Vallecano che&nbsp; schianta il Malaga 4-1.<br>La Real Sociedad, dopo la sconfitta in coppa del Re, non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Levante e adesso il quarto posto dista sei lunghezze. <br>Pareggio anche tra Valladolid ed Elche. 2-2 il finale con gli ospiti avanti grazie ai gol di Coro e Manu Del Moral ma raggiunti nella ripresa dalla doppietta di Osorio.<br>Infine, anche il Getafe paga dazio nella trasferta di Pamplona e&nbsp;subisce&nbsp;un 2-0 da un Osasuna che continua ad allungare sulla zona retrocessione grazie ai gol di&nbsp;Riera e Torres.<br>Si chiuderà stasera la 23a giornata con un interessante Celta Vigo-Atheltic Bilbao. I galiziani occupano attualmente l’undicesima posizione ma il penultimo posto dista solo 5 punti. Rispetto ad inizio stagione la squadra di Luis Enrique è notevolmente migliorata ed è reduce da 3 vittorie e 1 pareggio in 4 partite. <br>I baschi sono quarti in classifica e sognano la qualificazione ai preliminari di Champions League. Dovranno lottare con Villarreal e Real Sociedad, ma&nbsp;gli uomini&nbsp;di Valverde sembrano avere una marcia in più&nbsp;rispetto alle concorrenti. <br>L’Athletic è praticamente infallibile in casa, mentre in trasferta non è raro vedere i baschi faticare più del dovuto.<br><br>LIGA – Risultati 23/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Espanyol-Granada 1-0&nbsp; 79'Moreno<br><br>Sabato<br><br>Valencia-Betis 5-0&nbsp; 41'Mathieu-44'-68'Paco-62'Feghouli-79'Vargas<br>Rayo Vallecano-Malaga 4-1&nbsp; 26'-63'Falque-28'Arbilla-46'Larrivey(R) - 72'Iakovenko(M)<br>Real Madrid-Villarreal 4-2&nbsp; 7'Bale-25'-76'Benzema-64'Jesé Rodriguez(R) - 43'Mario-69'Dos Santos(V)<br>Almeria-Atletico Madrid 2-0&nbsp; 80'-86'Verza<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Getafe 2-0&nbsp; 6'Riera-88'Torres<br>Valladolid-Elche 2-2 34'Coro-66'Del Moral(E) - 71'-78'Osorio(V)<br>Real Sociedad-Levante 0-0<br>Siviglia-Barcellona 1-4 15'Moreno(S) - 34'Sanchez-44'-56'Messi-88'Fabregas(B)<br><br>Oggi<br><br>Celta Vigo-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 57<br>2)Real Madrid 57<br>3)At.Madrid 57<br>4)At.Bilbao 43<br>5)Villareal 40<br>6)Real Sociedad 37<br>7)Siviglia 31<br>8)Valencia 31<br>9)Espanyol 29<br>10)Levante 29<br>11)Celta 25<br>12)Elche 25<br>13)Osasuna 25<br>14)Getafe 25<br>15)Almeria 25<br>16)Malaga 24<br>17)Granada 24<br>18)Valladolid 21<br>19)Rayo 20<br>20)Betis 14<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-23-tre-squadre-in-vetta-1012675.htmSi100427901,02,03030394
921012637NewsCalcio EsteroLiga,19a giornata: Real, missione compiuta20140113100630Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridPepe porta il Real a meno 3Missione compiuta per il Real Madrid; serviva una vittoria per accorciare le distanze sulla coppia di testa ed è puntualmente arrivata, seppur di misura, sul campo dell'Espanyol. Sarebbe potuta essere una goleada ma troppi sono stati gli errori in fase di realizzazione causa anche gli incredibili errori di Cristiano persino a porta vuota o quasi e, infatti, ha dovuto pensarci il portoghese Pepe a regalare la vittoria alle "merengues". Eppure gli uomini di Aguirre hanno messo in difficoltà per gran parte dell'incontro quelli di Ancelotti; l'Espanyol è sceso in campo col coltello fra i denti e con un pressing asfissiante tanto da causare l'ammonizione di Modric solo dopo appena dieci minuti. Ciononostante è stato proprio il croato, secondo me, ad essere il migliore in campo, autentico faro del gioco del Real. Poi, poco a poco, l'Espanyol è calato e la maggiore classe ed esperienza de "los blancos" hanno fatto la differenza.<br>Nelle altre sfide giocate ieri, da segnalare il successo in trasferta del Rayo Vallecano nel derby contro il Getafe. Importante successe, dunque, per il Rayo che si trova in piena zona retrocessione, dovuta soprattutto all’incredibile&nbsp; fragilità difensiva, che con 45 gol subiti è la peggior difesa del campionato. In casa Getafe, invece, serve un’inversione di rotta, perché è vero che la zona retrocessione è lontana, ma continuando così lo sarà ancora per poco.<br>Corsaro anche l'Osasuna in casa del fanalino di coda Betis Siviglia. Gli andalusi di Sivliga non solo vanno sotto dopo appena 120 secondi, rimangono in 10 al minuto 38 per l'espulsione di Nono e subiscono il raddoppio a causa dell'autorete di Figueras; poi sbagliano un rigore tirato da Castro e finalmente accorciano le distanze a 10 minuti dalla fine con un Osasuna anch'esso in 10 dal minuto 60 per l'espulsione del portiere, Fernandez.<br>Infine, vittoria di misura, anche per il Levante contro il Malaga, ritornando al successo dopo due stop di fila.<br>Si chiuderà stasera la 19a giornata, alle 22 ed allo stadio Madrigal, con un interessantissimo match tra Villareal e Real Sociedad rispettivamente sesta e quinta in classifica con 31 e 32 punti. In casa il Villareal ha ottenuto 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte ma l'ultimo successo casalingo risale al 27 ottobre. I baschi, di contro, sono tornati a ottimi livelli ma in trasferta faticano molto, seppure in netto miglioramento: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte il bilancio. Solo 4 giorni fa le due squadre si sono affrontate a San Sebastian in Coppa del Re pareggiando 0-0 ma con tante seconde linee in campo.<br><br>LIGA – Risultati 19/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<br><br>Sabato<br><br>Athletic Bilbao-Almeria 6-1&nbsp; 6'Rico-10'Herrera-30'Laporte-52'Aduriz-68'-87'Ibai Gomez(AB) - 34'Barbosa(A)<br>Celta Vigo-Valencia 2-1&nbsp; 23'Parejo(V) - 50'-78'Charles(C)<br>Atletico Madrid-Barcellona 0-0<br>Elche-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Herrera(E) - 89'Carriço(S)<br><br>Ieri<br><br>Getafe-Rayo Vallecano 0-1&nbsp; 29'Bueno<br>Real Betis-Osasuna 1-2&nbsp; 2'Torres-57'a.golvFigueras(O) - 80'Molina(R)<br>Espanyol-Real Madrid 0-1&nbsp; 55'Pepe<br>Levante-Malaga 1-0&nbsp; 19'Barral<br><br>Oggi<br><br>Villarreal-Real Sociedad<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 50<br>2)At.Madrid 50<br>3)Real Madrid 47<br>4)At.Bilbao 36<br>5)Real Sociedad 32<br>6)Villareal 31<br>7)Siviglia 30<br>8)Valencia 23<br>9)Granada 23<br>10)Levante 23<br>11)Getafe 23<br>12)Espanyol 22<br>13)Osasuna 21<br>14)Malaga 20<br>15)Celta 19<br>16)Almeria 19<br>17)Elche 18<br>18)Valladolid 16<br>19)Rayo 16<br>20)Betis 11<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411pepe.jpgSiNliga-giornata-19-real-batte-espanyol-e-va-a-meno-tre-1012637.htmSi100427901,02,03030305
931012635NewsCalcio EsteroLiga, 19a giornata: Atletico e Barcellona pareggiano, il Real può ridurre le distanze20140112142712Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridIl Real Madrid potrebbe ridurre le distanzePareggio a reti inviolate nello scontro diretto tra Atletico e Barcellona in un incontro che, nonostante il risultato finale, ha divertito e offerto spettacolo.<BR>Da un lato l'Atletico, tutto organizzazione e grande carattere, con una difesa fortissima e folate di pressing che in più di una occasione mettono in difficoltà i catalani; dall'altro, il solito Barça, che paga, però, l'infortunio di Iniesta costretto ad uscire nell'intervallo anche se,&nbsp;nel finale. il rientrante Messi spaventa i padroni di casa, che, saggiamente, si accontentano del pareggio dopo una intera partita giocata alla ricerca del successo. Un pari che, quindi, non scontenta nessuno e che mantiene le due compagini in vetta alla classifica con 50 punti al giro di boa.<BR>Tra le altre sfide, spicca la vittoria "tennistica" dell'Athletic di Bilbao vittorioso per 6-1 contro l'Almeria. Con questo successo i baschi non solo confermano di essere imbattibili tra le mura amiche ma anche quella quarta posizione valida per un posto nei preliminari di champions. Il cammino è ancora lungo ma 36 punti nel girone d'andata sono sicuramente un buon viatico per raggiungere l'obiettivo. <BR>Prima sconfitta per Juan Antonio Pizzi sulla panchina del Valencia, che spreca il vantaggio realizzato da Dani Parejo sul campo del Celta e si fa&nbsp;rimontare da una doppietta di Charles, che regala la vittoria all'undici di Luis Enrique. Celta Vigo che coglie il successo dopo 3 turni di digiuno e che si tira fuori, almeno momentaneamente, dalla zona retrocessione. <BR>Nell'ultimo incontro del sabato di Liga, pareggio per 1-1 tra Elche e Siviglia. Illicitani davvero vicino all'impresa passando in vantaggio al minuto 83' ma súbito raggiunti dal gol di Carriço, che però si trovava in posizione di fuorigioco non ravvisata dall'arbitro.<BR>Il pareggio tra Atletico e Barcellona, in qualche modo, favorirà il Real Madrid di Ancelotti, che potrebbe ridurre le distanze e portarsi a meno 3 dalla coppia di testa. Alle 19 scenderà in campo a Barcellona, sponda Espanyol. Sulla carta non c'è partita, gli uomini di Aguirre non giocano un calcio trascendentale e sono a metà strada tra la zona retrocessione e le posizioni per l’Europa. Inoltre&nbsp;dovranno sopperire alle assenze dell’attaccante Sergio Garcia, squalificato, e, probabilmente, del centrocampista David Lopez a causa di un lieve infortunio.<BR>Fra poco meno di due ore scenderanno in campo Getafe e Rayo, due squadre che ultimamente si trovano in grande difficoltà e alle quali&nbsp;serve un immediato cambio di rotta; il derby odierno potrebbe segnare la svolta almeno per una delle due.<BR>Alle 17 toccherà a Betis Siviglia e Osasuna. I padroni di casa nelle ultime undici partite hanno raccolto solo tre punti e sono ultimi in clasifica con 5 punti da recuperare in zona salvezza. L'Osasuna, pur lottando per non retrocedere è reduce da due pareggi (Real Madrid e Celta Vigo) e una vittoria (Espanyol) negli ultimi tre incontri.<BR>Infine, chiuderà la domenica di Liga il match tra Levante e Malaga, che tutto sommato si equivalgono, avendo entrambe gli stessi punti(20) e gli stessi alti e bassi.<BR><BR>&nbsp;LIGA – Risultati 19/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<BR><BR>Ieri<BR><BR>Athletic Bilbao-Almeria 6-1&nbsp; 6'Rico-10'Herrera-30'Laporte-52'Aduriz-68'-87'Ibai Gomez(AB) - 34'Barbosa(A)<BR>Celta Vigo-Valencia 2-1&nbsp; 23'Parejo(V) - 50'-78'Charles(C)<BR>Atletico Madrid-Barcellona 0-0<BR>Elche-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Herrera(E) - 89'Carriço(S)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Getafe-Rayo Vallecano<BR>Real Betis-Osasuna<BR>Espanyol-Real Madrid<BR>Levante-Malaga<BR><BR>Domani<BR><BR>Villarreal-Real Sociedad<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-19-pareggio-atletico-barcellona-real-puo-ridurre-distanze-1012635.htmSi100427901,02,03030279
941012634NewsCalcio EsteroLiga,19a giornata: Atletico e Barcellona alla resa dei conti20140111112527Liga Spagnoa, Barcellona, Atlético MadridUn argentino sarà campione d`inverno: Simeone o Martino?Iniziata ieri la 19a gornata di Liga spagnola e subito spettacolo e valanga di gol in quel di Granada. Dopo due sconfitte consecutive gli andalusi sfruttano il fattore campo e distruggono con un rotondo 4-0 un disastroso Valladolid. A firmare le reti della compagine dell'italiano Pozzo ci pensano Murillo, Recio(2) ed El Arabi, condannando, così, gli avversari ad una crisi profonda dato che non vincono da più di un mese ed occupano attualmente la terzultima posizione.<br>Quattro gli incontri che si disputeranno oggi in quella che si preannuncia una giornata indimenticabile e, in parte, decisiva. Iniziamo con ordine.<br>Si parte con Athletic Bilbao-Almeria. I baschi tornano al Nuovo San Mamés, laddove sembrano imbattibili, ed hanno immediatamente l'occasione di riscattare la sconfitta nel derby contro la real Sociedad subita la la settimana scorsa. Dal canto suo, l'Almeria, è reduce dal pareggio a Santander negli ottavi di Coppa e non vorrà recitare il ruolo di vittima sacrificale. Ma la "legge del San Mamès" e i cinque ultimi precedenti non parlano a favore degli andalusi; 4 vittorie per<br>i "Leoni" di Bilbao ed una per l'Almeria.<br>Alle 18 al "Balaìdos" si affronteranno Celta Vigo e Valencia. L'11 di Luis Enrique è attualmente terzultimo, proprio in compagnia del Valladolid, e il Valencia&nbsp;ottavo e con&nbsp;un nuovo allenatore, Pizzi, che sembra avere portato la fiducia che è mancata durante tutto il girone d'andata. Il Celta, se vuole conquistare facilmente la salvezza, deve migliorare il rendimento casalingo, è chiaro che 7 punti in 9 incontri casalinghi non sono sufficienti per evitare sofferenze.<br>Bisognerà aspettare qualche partita in più per iniziare a dare un giudizio sul nuovo Valencia di Juan Antonio Pizzi, che comunque è reduce da una vittoria in campeonato e dal pareggio interno negli ottavi di Coppa del Re contro l'Atletico Madrid. Una curiosità: si ritroveranno in campo dopo la bellezza di quasi 18 anni Luis Enrique e Pizzi, che furono compagni di squadra nel 1996 tanto nella Nazionale spagnola come nel Barcellona che fu di Bobby Robson.<br>Alle 20 il big-match Atletico Madrid-Barcellona. Comunque vada, un argentino sarà campione d'inverno; o Simeone o Martino. Una sorta di resa dei conti tra le due assolute dominatrici del<br>campionato e con un Real Madrid poco distante a fare da terzo incomodo. Numeri a dir poco impressionanti: 49 punti frutto di 16 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Simeone, per l'occasione, potrà schierare la formazione migliore con i vari Costa, Villa, Koke ed Arda Turan sulle fasce e con Gabi e Tiago in mediana. Per Martino il dubbio ha un nome solo, Messi. Difficile dire se l'argentino giocherà dal primo minuto visto che è appena rientrato dall'infortunio.<br>Infine alle 22, chiuderà il sabato di Liga, Elche-Siviglia. Due squadre dagli stati d'animo completamente differenti. Scarso stato di forma l'Elche, che negli ultimi quattro incontri ha <br>rimediato quattro sconfitte consecutive. La matricola Elche attualmente si trova ad un punto di distanza dalla zona retrocessione. Tutt'altro discorso per il Siviglia, che ha iniziato benissimo il nuovo anno con una grandissima vittoria contro il Getafe e, più in generale, è reduce da cinque vittorie negli ultimi sei incontri disputati. <br><br><br>LIGA – Risultati 19/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<br><br>Sabato<br><br>Athletic Bilbao-Almeria<br>Celta Vigo-Valencia<br>Atletico Madrid-Barcellona<br>Elche-Siviglia<br><br>Domenica<br><br>Getafe-Rayo Vallecano<br>Real Betis-Osasuna<br>Espanyol-Real Madrid<br>Levante-Malaga<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-19-atletico-madrid-barcellona-alla-resa-dei-conti-1012634.htmSi100427901,02,03010298
951012628NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: il Barça firma il poker e torna in testa20140106101998Liga spagnola, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridTripletta di Sanchez e il Barcellona torna in vettaIl Barcellona riaggancia l'Atletico in cima alla classifica e, seppure in coabitazione, può vantare una migliore differenza reti. I catalani firmano un poker contro la matricola Elche grazie alla tripletta di Alexis Sanchez e alla marcatura di Pedro Rodriguez. Prova superlativa dei campioni di Spagna schierati con il consueto 4-3-3, privi di Messi e con Neymar in panchina, ma del resto non c'era bisogno nè di forzare il ritorno al calcio giocato dell'argentino nè di rischiare <br>il talentuoso brasiliano. Tridente, quindi, composto da Sanchez, Pedro e con Fabregas finto 9. In fin dei conti la resistenza dell'Elche è durata solo 7 minuti e la reazione solo un palo clamoroso colpito da Boakye. <br>Negli altri incontri disputati ieri il Siviglia stende con un perentorio 3-0 il Getafe e aggancia il sesto posto in classifica. Andalusi più determinati degli avversari fin dai primi minuti di gioco grazie alla splendida regia del croato Rakitic che è diventato ormai l'oggetto dei desideri dei club più importanti d'Europa.<br>L'Osasuna approfitta del fattore campo e batte, seppur di misura ma tanto basta, un Espanyol che ha ormai perso lo smalto di inizio stagione. Tre punti d'oro in ottica salvezza per la compagine di Pamplona che raggiunge quota 18 punti; amara sconfitta, invece, per gli uomini guidati da Aguirre che nel finale dell'incontro perde le staffe e si fa espellere.<br>Infine,la Real Sociedad si aggiudica il derby basco contro l’Athletic Bilbao grazie alle reti del solito Antoine Griezmann e Ruben Pardo a tempo scaduto. La squadra di San Sebastian al quinto successo consecutivo si rilancia in ottica Champions e si porta a -1 dal quarto posto occupato proprio dai biancorossi di&nbsp;Bilbao. <br>Due gli incontri ancora da disputare e che manderanno in archivo la 18a giornata. Alle 19 toccherà al Real Madrid rispondere alle vittorie di Atletico e Barcellona per rimanere in scia. L'avversario odierno sarà il Celta Vigo guidato da Luis Enrique, che schiererà i suoi con il solito 4-3-3 provando a giocare a viso aperto contro un avversario nettamente più forte e nettamente più in forma come dimostra anche la vittoria di pochi giorni fa nell'amichevole di&nbsp; lusso contro il PSG. Le "merengues" si affideranno ad una formazione ultra offensiva con&nbsp;la solita&nbsp;batteria di trequartisti di valore indiscusso alle spalle di Benzema <br>Alle 22 chiuderà la giornata la sfida tra Rayo e Villareal. Lo stadio "Vallecas" sarà lo scenario di una sfida tra due squadre con obiettivi diametralmente opposti, il Rayo giocherà per portare a casa punti in chiave salvezza mentre il Villareal per inseguire un posto al sole in Europa. <br>I padroni di casa si trovano attualmente al penultimo posto della classifica con solo 13 punti ed è la formazione che ha pareggiato di meno (una volta sola contro il fanalino di coda Betis), inoltre, gli uomini allenati da Paco Jemez hanno perso gli ultimi quattro incontri casalinghi.<br>Il Villareal di contro ha rallentato il passo nel mese di dicembre, chiudendo il 2013 con due sconfitte (contro Barcellona e Siviglia); in ogni caso la squadra di Marcelino si trova al sesto posto, scavalcata ieri anche dalla Real Sociedad, ed è costretta a vincere se vuole ancora <br>cullare il sogno di ritornare tra le big del calcio europeo. <br><br>LIGA – Risultati 18/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 71'Koke<br>Valladolid-Real Betis 0-0<br>Valencia-Levante 2-0&nbsp; 42'Piatti-73'Feghouli<br>Almeria-Granada 3-0&nbsp; 14'Dubarbier'28'Verza-79'Vidal<br><br>Ieri<br><br>Siviglia-Getafe 3-0&nbsp; 34'Vitolo-55'Bacca-77'Rakitic<br>Barcellona-Elche 4-0&nbsp; 7'-63'-69'Sanchez-16'Pedro<br>Osasuna-Espanyol 1-0&nbsp; 33'Cejudo<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 43'Griezmann-93'Ruben Pardo<br><br>Oggi<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-giornata-18-poker-del-barcellona-1012628.htmSi100427901,02,03010255
961012626NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: l`Atletico stende il Malaga e va in testa20140105101883Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridL`Atletico Madrid vince a Malaga con un gol di KokeQuattro le gare disputate ieri valevoli per la 18a giornata di Liga. Successo importantissimo, di misura, per l'Atletico Madrid nella trasferta di Malaga.<br>Atletico, però, in difficoltà per gran parte dell'incontro a causa della difesa a cinque piazzata da Schuster, che bloccava qualsiasi velleità de "los Colchoneros".<br>Ci pensa Koke, uno dei più attivi tra i suoi in virtù di continui inserimenti centrali, a risolvere il match al minuto 71. Tre punti preziosi, dunque, e ottenuti su un campo non particolarmente semplice, che consentono all'Atletico di balzare in testa alla classifica e guardare tutti dall'alto con 49 punti all'attivo, in attesa, chiaramente, di conoscere i risultati delle dirette avversarie alla conquista del titolo.<br>Ottimo esordio in campionato per il nuovo allenatore del Valencia, Juan Antonio Pizzi, che affonda con il più classico dei risultati il Levante nel derby. Vittoria meritata, che giunge dopo due sconfitte consecutive e che rilancia la squadra più blasonata di Valencia verso la conquista di un posto in Europa. Toccherà a Pizzi, ora, fare in modo che la squadra trovi continuità di risultati. Dall'altro lato il Levante ha pensato solo a difendersi, producendo una sola giocata offensiva e il risultato finale penalizza giustamente la mentalità troppo remissiva.<br>Il 2014 inizia per l'Almeria esattamente come era finito il 2013, con una vittoria. Rotondo 3-0 casalingo ai danni del Granada. La curiosità è che i migliori in campo sono stati i portieri, Esteban e Karnezis, che hanno letteralmente deliziato gli spettatori con parate ed interventi spettacolari.<br>Infine, scialbo 0-0 tra Valladolid e Betis, in un incontro in cui la paura di perdere ha prevalso. Un pareggio, dunque, che non risolve i problemi di classifica di nessuna delle due compagini.<br>Altri quattro incontri in programma oggi. Si inizia alle 12 con Siviglia-Getafe. Possiamo definirla una partita d'alta quota visto che entrambe aspirano ad un posto in Europa. Gli andalusi sono attualmente settimi con 26 punti, mentre il Getafe è nono con tre punti in meno. Sicuramente il Siviglia sembra favorito sia per il fattore campo sia perchè ha conquistato 4 vittorie nelle ultime cinque giornate disputate (da segnalare, però, l'amara eliminazione in Coppa del Re ad opera<br>del Racing). <br>Alle 16 il piccolo Elche tornerà a calcare il prato del Camp Nou dopo la belleza di 25 anni. Sarà la sfida numero 39 della storia con un bilancio di 19 vittorie per il Barcellona e 9 per l'Elche. Nonostante il più che dignitoso rendimento, l'Elche difficilmente potrà portare a casa un risultato positivo. In casa Barcellona riprende ad allenarsi a pieno regime anche Leo Messi, il quale, però,&nbsp;non sarà dell'incontro tenuto a riposo precauzionalmente.<br>Alle 18 sarà la volta di Osasuna-Espanyol. L'Osasuna fa del fattore campo una delle sue armi migliori e i risultati lo dimostrano. Dall'altro lato l'Espanyol non vive un buon momento e mister Aguirre dovrà fare i conti con tante assenze dovute a infortuni di lungo corso&nbsp;e a quelli dell'ultima ora; mancheranno, infatti,Víctor Álvarez, Sergio Tejera, Fuentes, Víctor Sánchez, Torje, Sergio García, Stuani e Thievy.<br>Infine, alle 20, entusiasmante derby basco, tra Real Sociedad e Athletic Bilbao. I padroni di casa occupano la quinta posizione ed inseguono i rivali di Bilbao che hanno 4 punti in più. I precedenti all’“Anoeta” registrano un vantaggio della Real Sociedad con 32 vittorie a fronte dei 18 successi dell’ Athletic Club, 15 i pareggi.&nbsp;Nell’ultima sfida disputata a San Sebastian ha avuto la meglio la Real Sociedad per 2-0 il 29 settembre 2012. <br><br>LIGA – Risultati 18/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Malaga-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 71'Koke<br>Valladolid-Real Betis 0-0<br>Valencia-Levante 2-0&nbsp; 42'Piatti-73'Feghouli<br>Almeria-Granada 3-0&nbsp; 14'Dubarbier'28'Verza-79'Vidal<br><br>OGGI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>DOMANI<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-18-atletico-vince-a-malaga-e-va-in-testa-1012626.htmSi100427901,02,03010243
971012625NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: Atletico sul campo del Malaga20140104103036Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real Madrid, Atletico Madrid a Malaga per il primo posto in solitariaFinite le feste anche in Spagna, riprende il calcio iberico per quella che sarà la prima giornata dell'anno nuovo, ossia la 18a di Liga.<br>Giornata che come di consueto sarà spalmata in 3 giorni e che si apre oggi con 4 partite, alcune delle quali promettono scintille.<br>Subito in campo, alle 16, l'Atletico Madrid delle meraviglie chiamato a confermare le proprie ambizioni a "La Rosaleda" di Malaga.&nbsp; <br>La squadra di Schuster ha salutato il 2013 nel migliore dei modi, 7 punti in 3 partite, attraversando un momento di forma alquanto positivo. In casa,specialmente, in 8 partite complessive, sono state 4 le vittorie. Tra gli uomini più in forma l’ex del Real Madrid, Portillo, che supporterà l’unica punta, il sempreverde Santa Cruz, bomber del Malaga con 4 reti. L'Atletico non dovrebbe avere problemi di formazione e in avanti ci saranno Diego Costa, attuale "pichichi" della Liga&nbsp;con 19 reti, supportato dai vari Villa, Koke e Arda Turan. Sembra non esserci partita ma attenzione all'effetto Rosaleda e al fatto che negli ultimi due scontri diretti si sono registrati due pareggi con gli occhiali. Quello degli anni passati, però, era un Malaga molto più combattivo.<br>Alle 18, scontro salvezza tra Valladolid e Betis Siviglia. La squadra di casa ha fin qui totalizzato 3 vittorie e 6 pareggi (è la squadra che ha pareggiato di più) mentre il Betis è ultimo con 10 punti a -5 dalla zona salvezza occupata proprio dagli avversari odierni. Insomma, è buona abitudine fare in questo periodo dell'anno la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo ed entrambe le compagini ne hanno&nbsp;fortemente bisogno. Ignacio Martinez dovrebbe confermare il suo 4-2-3-1, con Javi&nbsp;Guerra unica punta coadiuvato da Omar, Larsson e Bergdich. Rubio e Fausto Rossi agiranno in mediana a protezione della difesa. Il tecnico andaluso Garrido&nbsp; dovrebbe schierare il suo Betis con un semplice 4-4-2, con Molina e Castro in attacco e Verdù e J. Carlos sulle fasce. <br>Alle 20 andrà di scena il derby della città di Valencia e con le due squadre appaiate al decimo posto con 20 punti. Esonerato Djukic, il Valencia si affida all'argentino, naturalizzato spagnolo, Juan Antonio Pizzi, che è reduce dalla vittoria del torneo di apertura con il San Lorenzo de Almagro e conosce bene il calcio iberico avendo anche vestito la maglia della nazionale, del Barcellona e proprio del Valencia. <br>Dal'altro lato "Els Granotes" possono ritenersi soddisfatti, seppure con qualche rimpianto per i tanti punti persi in casa; di contro in trasferta gli uomini di Caparròs mostrano una fantastica compattezza ed oggi vanno "in trasferta" al Mestalla, quindi tutto è possibile.<br>Infine, il sabato di Liga si chiuderà con Almeria-Granada, uno dei tanti derby d'Andalusia. L'Almeria è la squadra che ha vinto di meno in casa, solo una e proprio nella prima&nbsp;giornata&nbsp;di Liga mentre è reduce dalla vittoria&nbsp;ottenuta in trasferta e&nbsp;di misura contro il fanalino di coda Betis; di contro il Granada è quella che vince di più in trasferta (4 e ovviamente dietro le tre big del calcio iberico). L'Almeria dovrà fare a meno del bomber Rodri, ancora infortunato alla caviglia, e nella sessione del mercato invernale è andato via Cristian Perellano. In compenso sono arrivati Jonathan, Mané e Hans Martínez. Nel Granada mancheranno il nigeriano Odion Ighalo, infortunato al ginocchio, Jeison Murillo e Dani Benítez alle prese con dei problemi muscolari.<br><br><br>LIGA – Programma 18/a Giornata<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Atletico Madrid<br>Valladolid-Real Betis<br>Valencia-Levante<br>Almeria-Granada<br><br>DOMANI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>LUNEDI'<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-spagnola-giornata-18-atletico-madrid-a-malaga-per-il-primo-posto-1012625.htmSi100427901,02,03010266
981012615NewsCalcio EsteroLiga,16a giornata: l`Atletico centra l`8a vittoria casalinga20131216100434Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDoppietta di Diego Costa e l`Atletico schianta il ValenciaDomenica di Liga spagnola tutta a tinte bianco-rosse dell'Atletico Madrid di Simeone, che schianta con un rotondo 3-0 il Valencia. Successo che matura nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco all'insegna dell'equilibrio e del nervosismo, grazie alle reti siglate da Raul Garcia e Diego Costa(2); quest'ultimo fallisce uno dei due calci di rigore avuti a disposizione. Per il brasiliano naturalizzato spagnolo due reti che valgono l'aggancio, in testa alla classifica dei marcatori, a Cristiano Ronlado. L'Atletico centra così l'ottava vittoria su 8 incontri casalinghi e raggiunge nuovamente il Barcellona sul gradino più alto ma con un gol in meno all'attivo.<br>Nelle altre tre gare disputate ieri, pari tra Siviglia e Athletic Bilbao per 1-1 con i due gol nei primi sei minuti di gioco. Gara giocata soprattutto a centrocampo e con una unica clamorosa occasione sul finire del primo tempo per un penalty concesso ai baschi per un fallo di mano di Bacca. Susaeta, però, sbaglia clamorosamente.<br>Riscatto della Real Sociedad che affonda il Betis Siviglia con un perentorio 5-1 e si rilancia verso le zone nobili della graduatoria, sesta e a soli 4 punti dai "cugini" dell'Athletic. Prosegue, invece, la crisi infinita del Betis Siviglia che resta sempre più ultimo in classifica. <br>Infine, 0-0 e poche emozioni tra Almeria ed Espanyol. Pochissime azioni offensive da una parte e dall’altra ma con una possibilità per l’Almeria di segnare&nbsp; con un calcio di rigore assegnato per fallo dell’ex Udinese Torje. Verza tira e segna ma l’arbitro fa ripetere per invasione dell’area; sul secondo tiro il centrocampista tira fuori. Nel finale la gara s’infiamma e il tecnico dell'Almeria, Rodríguez, viene espulso.<br>Si arichivierà stasera la 16a giornata al "Jose Zorrilla" con l'incontro tra Valadolid e Celta. I castigliani sono attualmenti penultimi e non vincono dal 25 ottobre(in trasferta), mentre in casa non vincono, addirittura da agosto, e collezionando, poi, 3 pareggi e 3 sconfitte. La curiosità è che il risultato&nbsp;più gettonato in casa del Valladolid è il 2-2, che è arrivato in 3 degli ultimi 4 incontri e che non aiuta la posizione del traballante Ignacio Martinez.<br>Tutto il contrario, invece, per il Celta che sarebbe felice se potesse giocare sempre in trasferta (3 vittorie).<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'-80'Barral(L)<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Real Madrid 2-2&nbsp; 17'-40'Riera(O) - 45'Isco-80'Pepe(R)<br>Rayo Vallecano-Granada 0-2&nbsp; 35'Rico-89'Riki<br>Barcellona-Villarreal 2-1&nbsp; 30'-68'Neymar(B) - 48'Musacchio(V)<br>Malaga-Getafe 1-0&nbsp; 75'Santa Cruz<br><br>Ieri<br><br>Almeria-Espanyol 0-0<br>Real Sociedad-Real Betis 5-1&nbsp; 6'-68'Aguirretxe-55'Ansotegi-62'Griezmann-85'Xavi Prieto(Rs) - 19'Molina(Rb)<br>Siviglia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 4'Moreno(S) - 6'Susaeta(A)<br>Atletico Madrid-Valencia 3-0&nbsp; 59'-81'Diego Costa-63'Raul Garcia<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 43<br>2)At.Madrid 43<br>3)Real Madrid 38<br>4)At.Bilbao 30<br>5)Villareal 28<br>6)Real Sociedad 26<br>7)Getafe 23<br>8)Siviglia 23<br>9)Valencia 20<br>10)Granada 20<br>11)Levante 20<br>12)Espanyol 19<br>13)Elche 17<br>14)Malaga 17<br>15)Celta 15<br>16)Osasuna 14<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 13<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-16-atletico-batte-valencia-diego-costa-due-reti-1012615.htmSi100427901,02,03010232
991012613NewsCalcio EsteroLiga,16a giornata: Real fermato a Pamplona, il Barcellona regola il Villareal20131215102996Liga, 16a giornata, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridPasso falso del Real, il Barcellona vola a 43 puntiIl sabato di Liga è stato contrassegnato dall'inatteso ma non imprevedibile pareggio del Real Madrid a Pamplona. Un mezzo passo falso grave per gli uomini di Ancelotti che&nbsp;si ritrovano di nuovo a 5 punti dalla capolista Barcellona. Terra ostica quella di Navarra per le grandi del calcio spagnolo; dopo il Barcellona, gli uomini di Javi Gracia fermano anche le "Merengues", che sono costrette a rimontare le due reti del catalano, guarda un po', Oriol Riera e perdipiù in 10 uomini a causa dell'espulsione, per doppia ammonizione, di Sergio Ramos. La reazione "blanca" arriva nella ripresa complici il gol di Isco, siglato pochi secondi prima dell'intervallo, e l'espulsione di Gato Silva, che ristabilisce la parità numerica. Ci pensa il portoghese Pepe a riequilibrare il risultato a 10 minuti dalla fine. <br>Il Barcellona ringrazia e non si lascia sfuggire l'occasione per distanziare nuovamente il Real e volare a quota 43 punti battendo l'ostico Villareal per 2-1. Orfani di Messi, gli uomini del Tata Martino si affidano a Neymar, autore di una doppietta inframmezzata dal momentaneo pareggio di Musacchio. C'erano da un lato l'esperienza e i successi ottenuti dai catalani, mentre dall'altra la voglia e i sogni di una squadra che, non solo è appena tornata nel massimo campeonato, ma che è anche tra&nbsp; le squadre più giovani dell'intera Liga con una età media che non supera i 25 anni. <br>Negli altri due incontri disputati ieri, vittorie per il Granada sul campo del Rayo Vallecano e del Malaga sul Getafe grazie al sempreverde Roque Santa Cruz. Tre punti che consentono all'11 di Schuster di risollevarsi in classifica.<br>Saranno quattro le partite della domenica di Liga. Si parte subito, alle 12, con Almeria-Espanyol. I padroni di casa sono penultimi in classifica a quota 12.posizione. Gli andalusi hanno ottenuto solo 5 punti in casa ed è il peggior risultato della Liga. L’unica vittoria casalinga è datata 2 novembre, di misura e a spese del Valladolid. L'Espanyol è come una creatura incompleta; un inizio strepitoso di stagione e poi il vuoto, dalla zona Europa all'attuale dodicesimo posto. In trasferta gli uomini di Aguirre hanno conquistato solo 7 punti riuscendo a vincere, ultimamente, solo sul campo del Rayo.<br>Alle 17 sarà la volta di Real Sociedad- Betis Siviglia. I baschi, in settimana, hanno concluso la fallimentare partecipazione in Champions e devono assolutamente reagire per agganciare la quarta posizione. Sulla panchina del Betis non siederà più Pepe Mel, esonerato, e al suo posto Juan Carlos Garrido; da valutare l'impatto, dunque, che il nuovo allenatore avrà su una squadra in una situazione disperata. <br>Alle 19 al Sanchez Pizjuán si affronteranno Siviglia e Atheltic Bilbao. I baschi sono reduci da tre vittorie consecutive, l'ultima quella ai danni del Barcellona, ottenuta tra le inespugnabili (fino ad ora) mura del Nuovo San Mamès. Fuori casa, però, il rendimento della squadra di Valverde è meno strabiliante e l’impegno contro il Siviglia non sarà per nulla semplice, infatti, negli ultimi sette incontri disputati tra campionato ed Europa League, il Siviglia non ha mai perso. La brutta notizia è che&nbsp;mancherà Rakitic, il migliore del Siviglia.<br>Infine, alle 21, il match clou tra Atletico Madrid e Valencia. L'Atletico, ormai, non ha più bisogno di presentazioni; al momento in Europa non c’è, forse,&nbsp;squadra più in forma: in Champions è arrivata anche la vittoria contro il Porto, e in campionato, se non fosse stato per il mezzo passo falso contro il Villarreal qualche settimana fa (1-1), oggi sarebbe in testa in solitaria. Da non sottovalutare che il Valencia rappresenta la bestia nera dei "colchoneros", sempre in difficoltà contro Banega e compagni nelle ultime stagioni e spesso sconfitti nelle sfide contro la formazione allenata attualmente da Djukic. Naturalmente, l’obiettivo degli uomini di Simeone sarà quello di tenere il passo della capolista Barcellona.<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'-80'Barral(L)<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Real Madrid 2-2&nbsp; 17'-40'Riera(O) - 45'Isco-80'Pepe(R)<br>Rayo Vallecano-Granada 0-2&nbsp; 35'Rico-89'Riki<br>Barcellona-Villarreal 2-1&nbsp; 30'-68'Neymar(B) - 48'Musacchio(V)<br>Malaga-Getafe 1-0&nbsp; 75'Santa Cruz<br><br>Oggi<br><br>Almeria-Espanyol<br>Real Sociedad-Real Betis<br>Siviglia-Athletic Bilbao<br>Atletico Madrid-Valencia<br><br>Domani<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>SpagnaFL0411FL0411neymar-barcelona.jpgSiNliga-giornata-16-real-pareggia-a-pamplona-barcellona-batte-villareal-1012613.htmSi100427901,02,03010240
1001012612NewsCalcio EsteroLiga, 16a giornata: il Real a Pamplona, il Villareal minaccia il camp Nou20131214114718Liga, Barcellona, Real Madrid, VillarealReal Madrid a Pamplona, Barcellona-Villareal il big matchAl via, ieri, sera, la 16a giornata di Liga spagnola, con il derby valenciano tra il Levante e l'Elche. Dopo 4 sconfitte consecutive il Levante riesce a centrare di nuovo il successo, 2-1 il risultato finale. Come da copione era l'Elche a tenere il pallino del gioco, con il Levante tutto chiuso nella propria tre quarti in attesa del contropiede vincente. Infatti proprio gli ospiti passavano in vantaggio con un incredulo Sapunaru, che nemmeno era stato convocato e che ha dovuto sostituire all'ultimo momento l'influenzato Damiàn. Elche che nel corso del primo tempo avrebbe potuto dilagare in almeno altre due circostanze con Botia e Fidel. Tutta un'altra storia nel secondo tempo con il Levante tutto proteso all'attacco e con Barral sugli scudi a concretizzare il gioco dei padroni di cosa. Due reti che danno ossigeno ai padroni di casa, che salgono a quota 20 distanziando di 3 punti proprio i "cugini" di Elche e, più in generale, la zona retrocessione.<br>Come consuetudine saranno quattro gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 subito in campo il Real Madrid in casa dell'Osasuna.<br>Ai padroni di casa, memori del recente pareggio contro il Barcellona, serve disputare la partita della vita. Certo, la classifica non fa bene sperare; il team di Pamplona ha solo 13 punti in classifica e in casa ha ottenuto solo 2 successi, 1 pareggio e ben 4 sconfitte. Inoltre dovrà fare a meno di uomini importanti come De las Cuevas, Sisi e Nino e dello squalificato Patxi Puñal. Di contro, il Real Madrid deve centrare la vittoria per mantenere vivo l'inseguimento alla capolista Barcellona. Real sempre più Ronaldo-Bale dipendente visto l'imbarazzante pareggio in coppa del Re (i due erano assenti), poi riscattato grazie al successo in Champions contro il Copenaghen. <br>Alle 18 importantissima sfida salvezza al "Vallecas" tra il Rayo e il Granada. Ai padroni di casa manca la continuità anche a causa di una difesa alquanto allegra. La buona notizia è che saranno di nuovo a disposizione due uomini fondamentali come Alberto Perea e Cobeño. Il Granada affronta l'incontro con la consapevolezza di poter anche centrare l'intera posta in palio. Con 17 punti in classifica&nbsp;la squadra di Pozzo può affrontare serenamente la trasferta, consapevole di avere tra le proprie fila un centravanti, El Arabi, che può fare la differenza in qualsiasi momento. Un dato statistico da non ignorare è che il Rayo non ha mai perso in casa contro&nbsp;il Granada.<br>Alle 20 il big match di giornata tra Barcellona e Villareal. Il "sottomarino giallo" minaccia il Camp Nou; gli uomini di Marcelino hanno vinto le ultime due trasferte ed il Barcellona non perde due partite consecutive in Liga dal 2009. Gli ingredienti ci sono tutti per assistere ad un incontro memorabile, condito anche dal ritorno in terra catalana di un ex, che sta facendo le fortune del Villareal, il messicano Giovani dos Santos. <br>Infine, il match delle 22, vedrà di fronte Malaga e Getafe. I padroni di casa non attraversano un momento felice e il tecnico tedesco Schuster è continuamente messo in discussione. Del resto i risultati fin qui ottenuti non testimoniano a suo favore: 14 punti in 15 gare sono un misero bottino; in casa, poi, il Malaga ha ottenuto solo 3 successi, 1 pareggio e 4 sconfitte. Praticamente lo stesso bottino che il Getafe vanta in trasferta. Precedenti alla mano dovrebbe vincere il la squadra di casa, ma viste le circostanze contingenti non ci sarebbe nulla di strano in una vittoria degli ospiti.<br>Schuster, presumibilmente, proverà a schierare il suo Malaga con un 4-1-4-1, con Camacho davanti alla difesa e Juanmi unica punta, con Portillo ed Eliseu sulle fasce e Darder e Tissone centrali. Ancora in panchina Roque Santa Cruz. Dall'altro lato, Garcia Plaza dovrebbe confermare, invece, il 4-2-3-1. In attacco, al posto di Ciprian Marica, che pure aveva avuto un&nbsp; buon impatto con la Liga, ci sarà nuovamente Colunga supportato da Diego Castro.&nbsp;<br>&nbsp;<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'80'Barral(L)<br><br>Oggi<br><br>Osasuna-Real Madrid<br>Rayo Vallecano-Granada<br>Barcellona-Villarreal<br>Malaga-Getafe<br><br>Domani<br><br>Almeria-Espanyol<br>Real Sociedad-Real Betis<br>Siviglia-Athletic Bilbao<br>Atletico Madrid-Valencia<br><br>Lunedì<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-16-real-a-pamplona-villareal-minaccia-barcellona-1012612.htmSi100427901,02,03010255
1011012606NewsCalcio EsteroLiga, 15a giornata:l`Athletic Bilbao stende il Barcellona20131202094855Liga spagnoa, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridUn gol di «Bart« Iker Muniain stende il BarcellonaLa 15/a giornata della Liga spagnola regala sorprese, emozioni e la prima sconfitta stagionale in campionato del Barcellona, battuto di misura per&nbsp;1-0 al Nuovo San Mames da un super Athletic Bilbao, ancora imbattuto nel proprio stadio.<br>Dopo 7 anni e mezzo, dunque, i baschi di Bilbao tornano a vincere contro i catalani. A decidere la sfida la zampata di Iker Muniain, al secondo gol&nbsp;di fila dopo quello messo a segno in casa del Malaga la settimana scorsa. Il Barça, senza Messi, Valdes, Dani Alves, Jordi Alba e Puyol, incappa nella seconda&nbsp;sconfitta consecutiva, considerando anche quella di Champions contro l'Ajax, e, soprattutto, dimostra di essere privo di idee offensive.<br>Gli uomini di Valverde volano, così, al quarto posto, superando il Villareal,&nbsp;a quota&nbsp;29 punti; il Barcellona rimane a 40, sempre più in alto di tutti, ma raggiunto dall'Atletico Madrid di Simeone.<br>Tra le altre gare disputate ieri, da evidenziare la terza vittoria consecutiva per il Siviglia di Unai Emery, che raccoglie i tre punti in quel di Granada. 2-1 il risultato finale grazie alle reti siglate da Bacca e da Gameiro nel finale di partita. Il Siviglia, adesso, con 22 punti, può nuovamente sognare e lottare per un posto nelle coppe europee della prossima stagione.<br>Torna a sorridere anche il pubblico del Mestalla con la vittoria degli idoli di Valencia che travolgona l'Osasuna con un perentorio 3-0. Mattatore assoluto dell'incontro il brasiliano Jonas autore di una tripletta. Un successo che può ridare un po' di buon umore a tutto l'ambiente valencianista, che dovrà, comunque, superare i soliti problemi di concentrazione e&nbsp;ottenere continuità di risultati. Per l'undici di Pamplona, invece, si tratta della terza sconfitta negli ultimi<br>cinque incontri disputati.<br>Infine, termina 2-2 la sfida salvezza tra Betis e Rayo Vallecano. Un punto che di fatto non serve a nessuno; il Betis rimane in fondo alla&nbsp;classifica mentre il Rayo mantiene una lunghezza di vantaggio sulla terzultima posizione.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br><br>SABATO<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>IERI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 27'Amaya-81'Verdu(Rb) - 51'-91'Bueno(RV)<br>Granada-Siviglia 1-2&nbsp; 23'Bacca-87'Gameiro(S) - 61'Brahimi(G)<br>Valencia-Osasuna 3-0&nbsp; 45'-48'-53'Jonas<br>Athletic Bilbao-Barcellona 1-0&nbsp; 70'Muniain<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 40<br>2)At.Madrid 40<br>3)Real Madrid 37<br>4)At.Bilbao 29<br>5)Villareal 28<br>6)Getafe 23<br>7)Real Sociedad 23<br>8)Siviglia 22<br>9)Valencia 20<br>10)Espanyol 18<br>11)Elche 17<br>12)Levante 17<br>13)Granada 17<br>14)Celta 15<br>15)Malaga 14<br>16)Osasuna 13<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 12<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411muniain.jpgSiNliga-spagnola-giornata-15-l-athletic-stende-il-barcellona-1012606.htmSi100427901,02,03010234
1021012603NewsCalcio EsteroLiga,15a giornata: Real e Atletico Madrid non mollano 20131201093447Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid 3 gol e un assist per Gareth BaleNegli incontri di venerdì validi per la 15a giornata di Liga spagnola si riscatta il Getafe, che dopo averne subito 7 dall'Atletico la scorsa settimana, torna al successo, seppur di misura, sul Levante grazie al gol del bomber Pedro Leon. Il Getafe, così, torna nelle zone alte della classifica e, precisamente al sesto posto; di contro, il Levante continua ad essere risucchiato nella parte bassa della graduatoria. Delusione Villarreal, invece, che fallisce una&nbsp;clamorosa occasione&nbsp;per tenere il passo delle tre grandi del calcio iberico. Gli uomini di Marcelino non vanno oltre l'1-1 casalingo contro il Malaga che&nbsp;riesce ad acciuffare il pareggio soltanto a tempo scaduto con Weligton. Un punto che, quindi, risulta più utile agli ospiti.<br>Nella giornata di ieri, stravincono le due compagini di Madrid mettendo così sotto pressione la capolista Barcellona. Per l'Atletico di tratta della 13a vittoria&nbsp;stagionale in campionato raggiungendo quota 40 punti, gli stessi del Barça, che, ovviamente, deve ancora giocare. Gli uomini di Simeone liquidano in trasferta la pratica Elche con il più classico dei risultati, 2-0, in virtù delle reti siglate da Koke e Diego Costa.<br>Il Real non è da meno e travolge al “Bernabeu” il Valladolid con un rotondo 4-0 con Benzema e tripletta di Gareth Bale. <br>Nelle altre due sfide giocate ieri, ottimo successo in trasferta per la Real Sociedad che vince sul campo dell’Espanyol 2-1 grazie all’autorete di Stuani e al gol di Griezmann. Con questo successo la Real riscatta in parte l'eliminazione dalle coppe europee e si rilancia in campionato all'inseguimento della quarta piazza.<br>Infine, vittoria importantissima per il Celta Vigo di Luis Enrique, che rompe finalmente la maledizione del "Balaidos", regolando per 3-1 l'Almeria.<br>Quattro gli incontri in programma oggi. Il fanalino di coda Betis affronterà nel più classico degli scontri salvezza il Rayo Vallecano. Partita delicatissima per i padroni di casa, dunque, che non vincono tra le mura amiche da fine settembre; il Rayo, nonostante la penultima posizione in classifica, sembra essere più in forma dato che ha vinto due partite delle ultime quattro disputate in trasferta.<br>Poi toccherà a Granada e Siviglia che daranno vita ad uno dei tanti derby andalusi. Il Siviglia di Emery è squdra discontinua, certamente carica per gli ultimi due successi ottenuti, in casa dell'Espanyol e nel derby cittadino contro il Betis. Il Granada, invece, in casa ha vinto solo due volte in questa stagione e perso 5. Presumibilmente sarà un incontro equilibrato.<br>Valencia-Osasuna sarà un match importante soprattutto per il futuro di mister Djukic la cui panchina continua a traballare. La vittoria in Europa League ha certamente calmato momentaneamente l'ira dei valencianisti, che comunque non sono contenti dei risultati fin qui ottenuti. L’Osasuna, però, è un avversario tutt'altro che semplice, reduce dalla vittoria esterna contro il Valladolid per 1-0 e con due successi ottenuti nelle ultime 5 gare. <br>Infine, il Barcellona andrà di scena al Nuovo San Mamès di Bilbao e non sarà, almeno sulla carta, facile. Innanzitutto c'è da dire che storicamente il Barcellona è solito soffrire in terra basca, poi, c'è da aggiungere che l'Athletic è ancora imbattuto nel nuovo stadio e che sta giocando davvero bene, occupando meritatamente la quinta posizione in classifica. Le premesse, quindi, ci sono tutte, per poter aspettarsi un passo falso della capolista, reduce tralaltro dall'"anomala" sconfitta in Champions contro l'Ajax.<br>Valverde&nbsp; potrà contare sull’attaccante Aduriz che rientra dalla squalifica e su Balenziaga e l'ambiente a Bilbao è carico e la speranza di sconfiggere i primi della classe al massimo.<br>Il Tata Martino dovrà fare a meno di Messi, del portiere Valdes e di Jordi Alba; mentre Dani Alves, che non ha giocato ad Amsterdam, dovrebbe essere regularmente in campo. <br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br>IERI<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>OGGI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano<br>Granada-Siviglia<br>Valencia-Osasuna<br>Athletic Bilbao-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-15-real-e-atletico-madrid-non-mollano-1012603.htmSi100427901,02,03010221
1031012596NewsCalcio EsteroLiga, 14a giornata: Villareal insegue le grandi, poker del Siviglia nel derby20131125100444Liga, Barcellona, At.Madrid, Real Madrid, VillarealVillareal corsaro, Siviglia-Betis 4-0Quattro le gare giocate ieri valevoli perla 14a giornata di liga spagnola. Grande prestazione del Villarreal che cala il tris in casa del Levante, che rimane prestissimo in 10 uomini per l'espulsione del portiere, Navas, che causa il calcio di rigore con il quale gli uomini di Marcelinho passano in vantaggio. Diventa, così, tutto facile per il "sottomarino giallo" che controlla la partita, dilaga e si conferma come quarta potenza del campionato. Per il Villareal si tratta del terzo successo nelle ultime 5 gare disputate, mentre il Levante, con una sola vittoria nelle ultime 5 partite, si attesta a metà classifica.<br>Risorge dalle ceneri l'Espanyol di mister Aguirre che si impone per 4-1 in casa del Rayo Vallecano. Eroe del match, senza dubbio, Sergio Garcia autore di una splendida tripletta. Anche in questa partita pesa, e non poco, l'espulsione al minuto 25 di Ruben Martinez che causa il primo dei due calci di rigore trasformati da Garcia. Con la sconfitta di ieri il Rayo registra il peggior cammino casalingo dalla stagione 2002/2003 e con 12 punti si ritrova penultimo in compagnia di altre tre squadre. Per l'Espanyol si tratta, invece, di una boccata d'ossigeno e la prima vittoria in trasferta dopo due mesi. Da segnalare il ritorno al calcio giocato del difensore Víctor Álvarez che, a soli 20 anni, ha dovuto affrontare e superare un intervento al cuore nel maggio scorso.<br>Sconfitta a sorpresa, ma nemmeno troppo, del Valencia nel derby disputato ad Elche. Un derby che mancava da 25 anni e che, visto il primo tempo, avrebbe potuto tardare altri 25. Primo tempo, dunque, abulico con un Valencia che sembrava controllare la gara grazie, soprattutto, a Parejo, e che, però, non riusciva a trovare la giocata vincente. Tutta un'altra storia, invece, nella seconda parte dell'incontro, più vivave e ben giocato. Gli sforzi premiano il piccolo Elche che a 6 minuti dalla fine centra il gol vittoria grazie alla marcatura di Herrera.&nbsp; <br>Infine, il Siviglia fà suo il derby contro il Betis con un rotondo 4-0, che lascia i betici tramortiti e ultimi, in fondo alla classifica. <br>Si archivierà stasera la 14a di liga a "La Rosaleda" con Malaga-Athletic Bilbao. Da un lato i padroni di casa guidati da Schuster, irregolari sia nel gioco che nei risultati, dall'altro l'Athletic che, giornata dopo giornata, ha preso fiducia, è quinto in classifica e destinato a giocarsi un posto per l'Europa. <br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 14/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Valladolid-Osasuna 0-1&nbsp; 84'Oier<br><br>SABATO<br><br>Barcellona-Granada 4-0&nbsp; 20'Iniesta-40'Fabregas-71'Sanchez-90'Pedro<br>Real Sociedad-Celta Vigo 4-3&nbsp; 6-71'-78'-81'Vela(R) - 23'-57'Rafinha-28'Lopez(C)<br>Almeria-Real Madrid 0-5&nbsp; 3'C.Ronaldo-61'Benzema-72'Bale-75'Isco-81'Morata<br>Atletico Madrid-Getafe 7-0&nbsp; 26'-52'R.Garcia-37'A.gol Lopo-49'-78'Villa-69'Diego Costa-93'Adrian<br><br>IERI<br><br>Levante-Villarreal 0-3&nbsp; 13'Soriano-74'-89'Uche<br>Rayo Vallecano-Espanyol 1-4&nbsp; 28'51'-83'S. Garcia-85'Stuani(E) - 81'Niguez(R)<br>Elche-Valencia 2-1&nbsp; 57'Fidel-84'Herrera(E) - 73'Bernat(V)<br>Siviglia-Betis Siviglia 4-0&nbsp; 2'Bacca-44'Mbia-59'Machin,88'Iborra<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 40<br>2)At.Madrid 37<br>3)Real Madrid 34<br>4)Villareal 27<br>5)At.Bilbao 23<br>6)Getafe 20<br>7)Real Sociedad 20<br>8)Siviglia 19<br>9)Espanyol 18<br>10)Elche 17<br>11)Valencia 17<br>12)Levante 17<br>13)Granada 17<br>14)Malaga 13<br>15)Osasuna 13<br>16)Celta 12<br>17)Almeria 12<br>18)Rayo 12<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 9<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-14-villareal-insegue-le-big-poker-del-siviglia-1012596.htmSi100427901,02,03010220
1041012594NewsCalcio EsteroLiga, 14a giornata: Barça, Atletico e Real inarrestabili20131124103156Liga, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridPoker del Barça, manita del Real, l`Atletico ne fa 7Nell'anticipo della 14a giornata di Liga Spagnola l'Osasuna, dopo due sconfitte di fila che l'avevano riportata in piena bagarre per la salvezza, riscopre il gusto della vittoria&nbsp;in casa del Valladolid. Successo di misura grazie alla rete siglata da Oier a 6 minuti dalla fine. Il Valladolid, che non vince da 4 giornate, naviga adesso in brutte acque nonostante il buon inizio di campionato.<br>Nella giornata di ieri le tre big del calcio iberico hanno surclassato i rispettivi avversari. La capolista Barcellona, priva di Messi,Xavi, Victor Valdes e Dani Alves, ne rifila quattro al Granada mantenendo la vetta e tenendo a debita distanza le inseguitrici. Iniesta, Fabregas, Sanchez e Pedro firmano il poker.<br>L'Atletico Madrid risponde al Barcellona annientando il "povero" Getafe, che comunque era una delle squadre più in forma prima della sosta, sommergendolo con 7 reti.&nbsp;Doppietta per Villa e Raul Garcia, in gol anche Diego Costa che raggiunge quota 14 centri su altrettanti incontri disputati. <br>A -3 dai "colchoneros" si conferma il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che, in casa dell'Almeria vince col perentorio punteggio di 5-0. Apre le marcature il solito Cristiano&nbsp; Ronaldo (17 in campionato e sempre più vicino alla conquista del pallone d'oro), Benzema, Bale, Isco e Morata. <br>L'incontro più spettacolare ed emotivamente più combattuto è stato quello giocato a San Sebastian tra Real Sociedad e Celta Vigo. <br>Baschi scatenati e vittoriosi per 4-3 grazie al poker di reti firmato dal messicano, ex Arsenal, Carlos Vela che fa letteralmente impazzire la difesa di Luis Enrique, che deve arrendersi nonostante l’ottima prestazione.<br>Come consuetudine saranno 4 gli incontri della domenica di Liga. Si parte con il derby della regione valenciana tra Levante e Villareal. La squadra di casa,&nbsp;prima della sosta, aveva perso due incontri di fila contro Granada e Athletic Bilbao scivolando così al decimo posto della graduatoria. Una vittoria risolleverebbe il morale e, probabilmente, riporterebbe gli uomini di Caparròs nuovamente in zona Europa, ma il cammino casalingo fino ad ora è stato deficitario ed occorre una grande prestazione per poter avere la meglio sui "cugini" del Villareal. Dal canto loro, gli uomini di Marcelinho, che continuano a mantenere la quarta posizione, hanno<br>dimostrato una grande solidità che ha messo in difficoltà persino club più blasonati del "piccolo" Levante.<br>Poi, sarà la volta di Rayo Vallecano-Espanyol. Gli ospiti non vincono da ben 5 turni, racimolando solo un pareggio e scivolando in classifica non molto distanti dalla zona retrocessione. Il Rayo, invece, è squadra che non conosce il segno X e proprio oggi il pareggio non servirebbe granchè a nessuna delle due, anche se muovere quantomeno la classifica sarebbe sempre meglio.<br>A seguire andrà di scena l'altro derby di giornata della regione valenciana, quello tra l'Elche ed il Valencia. L'Elche è reduce da due pareggi e due sconfitte nelle ultime 4 giornate ma ha ampiamente dimostrato di mettere in difficoltà chiunque se gioca con intensità e caparbietà. Attualmente tredicesimo, non male per esere una matricola ed uno dei club con il bilancio più basso dell'intero campionato. Che dire del Valencia; fino ad ora è una grande delusione e non riesco a trovare altri aggettivi se non mediocre. I tifosi sono infuriati e chiedono a viva voce amore per la maglia e, invece, puntualmente, trovano in campo 11 damerini che nemmeno sudano.<br>Infine, altro derby, quello andaluso stavolta, tra le due compagini di Siviglia. Il derby sivigliano ha sempre offerto intensità, passione ed emozioni, e stavolta si tinge anche di una componente drammatica per entrambe le squadre. Il Betis occupa attualmente l'ultima posizione in classifica e nemmeno il Siviglia vive momenti sereni. <br>Se negli anni passati questo derby significava ben altro con entrambe le squadre a lottare, almeno, per un posto in Europa League, questa serà in palio c'è molto di più dei tre punti.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 14/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Valladolid-Osasuna 0-1&nbsp; 84'Oier<br><br>IERI<br><br>Barcellona-Granada 4-0&nbsp; 20'Iniesta-40'Fabregas-71'Sanchez-90'Pedro<br>Real Sociedad-Celta Vigo 4-3&nbsp; 6-71'-78'-81'Vela(R) - 23'-57'Rafinha-28'Lopez(C)<br>Almeria-Real Madrid 0-5&nbsp; 3'C.Ronaldo-61'Benzema-72'Bale-75'Isco-81'Morata<br>Atletico Madrid-Getafe 7-0&nbsp; 26'-52'R.Garcia-37'A.gol Lopo-49'-78'Villa-69'Diego Costa-93'Adrian<br><br>OGGI<br><br>Levante-Villarreal<br>Rayo Vallecano-Espanyol<br>Elche-Valencia<br>Siviglia-Betis Siviglia<br><br>DOMANI<br><br>Malaga-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-14-barcellona-atletico-e-real-inarrestabili-1012594.htmSi100427901,02,03010255
1051012582NewsCampionatiMessi, Ronaldo, Ribery: A chi il Pallone d`Oro?20131114095811Pallone d`oro, Ribery, Messi, Cristiano RonaldoChi lo merita di più?Si avvicina&nbsp;l'assegnazione del Pallone d'Oro e, quest'anno, Messi, secondo il mio modestissimo parere, non lo merita.<br>Negli ultimi anni è prevalso il criterio di calcolare più le prestazioni individuali che&nbsp;i risultati complessivi&nbsp;con la&nbsp;squadra d'appartenenza. E ciò può essere giusto fino ad un certo punto; <br>le vittorie finali con&nbsp;il club&nbsp;di appartenenza dovrebbero pesare di più.&nbsp;Semplicemente per il fatto che se non si vince nulla con&nbsp;la propria&nbsp;squadra, a nulla serve segnare 60 reti stagionali.<br>Nel 2009 il talentuoso argentino vinse ben 6 competizioni nelle quali risultò sempre<br>determinante, segnando un totale di 49 reti e fornendo 10 assist. Meritatissimo e in più con il<br>record di totalizzare ben 473 punti su 480 disponibili.<br>Nel 2010 siglò 51 gol e fornì 22 assist. Eppure Iniesta e Xavi avevano vinto anche la Coppa del Mondo e, a mio avviso, avrebbero meritato di vincerlo più di Messi.<br>Nel 2011 si registrarono 77 reti e 27 assist e il Barcellona vinse campionato, champions e supercoppa di Spagna. Meritatissimo dunque e con un Cristiano Ronaldo, però, più vicino all'argentino in quanto a statistiche individuali: 71 gol e 16 assist.<br>Nel 2012 il Barcellona portò a casa la supercoppa, la Coppa del Re e la Coppa Intercontinentale e Messi concluse la stagione con 75 gol all'attivo più 14 assist. E il Real Madrid vinse il campionato dei record grazie ad un decisivo Cristiano Ronaldo autore di 62 reti e 14 assist. Forse in quest'occasione il portoghese avrebbe meritato il Pallone d'Oro molto più di Messi. <br>Quest'anno Lionel Messi è stato più discontinuo anche per via di vari, leggeri, infortuni che però<br>ne hanno condizionato il rendimento; ed anche stato meno decisivo rispetto al passato nei successi del Barcellona, evidenziando un mediocre stato di forma fisico&nbsp;e psicologico.<br>Di contro, i due contendenti principali nella corsa al pallone d'oro di quest'anno risultano sempre più decisivi.<br>Franck Ribery, infatti, ha conquistato il "triplete" con il suo Bayern Monaco, scrivendo una delle pagine più gloriose della storia del club tedesco, mentre il fortissimo Cristiano Ronaldo ha dovuto fare i conti con un Real Madrid pieno di difetti e rimasto a guardare mentre il Bayern vinceva tutto e il Barça si riappropriava della Liga.<br>Per quanto riguarda le statistiche individuali, che in generale è quello che pesa di più nell'assegnazione del prestigioso&nbsp;trofeo, Messi ha segnato 45 reti e fornito 17 assist e per causa del recente infortunio&nbsp;non potrà migliorarsi; Cristiano è stato autore di 62 reti e 16 assist.<br>In quanto a numeri individuali, certamente, Ribery non può competere con Messi e Ronaldo. Per lui "solo" 19 reti e 22 assist. <br><br>Ma il campione di Boulogne-sur-Mer non ha mai perso una partita con il suo Bayern Monaco. E, forse, non è un caso che nell'unica sconfitta, quella contro il Borussia Dortmund nella supercoppa di Germania, lui non ci fosse.<br>Ciononostante, però, bisogna tenere conto che nella lista dei papabili ci sono anche i vari Robben, Schweinsteiger, Lahm, Müller e Neuer che inevitabilmente “ruberanno” voti a Ribery favorendo, così, indirettamente l'argentino o il portoghese. <br>Io, personalmente, non avrei dubbi ad assegnare il Pallone d'oro a Franck Ribery.<br><br><br>EuropaFL0411FL0411ribery.jpgSiNmessi-cristiano-ribery-a-chi-il-pallone-d-oro-1012582.htmSi100427901,02,03010230
1061012574NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: Pari tra Villareal e Atletico, il Barcellona allunga20131111100513Liga, Real Madrid, Barcellona, Atlético, VillarealIl Barcellona perde Messi ma allunga sulle rivaliSi è conclusa la 13a giornata di Liga spagnola e il Barcellona allunga grazie alla vittoria in casa del Betis ed al concomitante pareggio dell'Atletico Madrid in&nbsp;casa del Villareal. <br>I catalani, nonostante non abbiano disputato una grande gara, nonostante Messi sia dovuto uscire dal campo per infortunio dopo 20 minuti, nonostante mancasse gente del calibro di Piquè, Mascherano, Sanchez e Busquets, ha rifilato quattro reti, tutte in contropiede, alla formazione betica. <br>I padroni di casa, che sono riusciti a segnare il gol della bandiera al 92’ con un rigore di Jorge Molina, hanno provato a giocarsi la partita a viso aperto, ma hanno mostrato tutte le pesanti lacune difensive che ne determinano attualmente l’ultima posizione in classifica.<br>Come accennato, l'Atletico non va oltre il pareggio in quel di Villareal. Incontro deciso da due autoreti per tempo che obbligano i "colchoneros" al primo pareggio della stagione. All'autorete, nei primi minuti di gioco, di Mario Gaspar si somma l'autogol, nella seconda frazione di gioco, di Juanfran, che insacca nella propia porta un cross basso nel goffo tentativo di anticipare Ikechukwu Uche.<br>Negli altri due incontri disputati ieri da registrare la grandissima prestazione del Siviglia di Unai Emery, forse la migliore degli andalusi in questa stagione, sul campo dell'Espanyol. Vittoria importantissima, dunque, sia perchè consente di muovere la classifica, sia perchè il Siviglia non vinceva in trasferta addirittura dal 24 settembre 2012. Di contro, l'Espanyol conferma di essere una squadra poco costante che alterna grandi risultati e prestazioni a sconfitte senza appello come quella di ieri. <br>Infine, il Valencia non riesce, ancora una volta, a sfruttare il fattore campo ed impatta per 2-2 con il Valladolid. Gli uomini di Djukic non solo non sono riusciti a conquistare la vittoria, ma sono stati persino costretti a rimontare due volte il vantaggio "pucelano". Per gli ospiti segnano Javi Guerra e Alcatraz; per il Valencia rispondono Pabon e Feghouli.&nbsp;Da segnalare l'errore dal dischetto al minuto 5 dell'argentino Banega che, forse, avrebbe permesso al Valencia di impostare la gara in maniera diversa. La Liga ritornerà in campo, "causa" gli impegni della Nazionali,&nbsp;a partire dal 22 noviembre con il Barcellona chiamato alla prova casalinga contro il Granada, l'Atletico contro il Getafe, mentre&nbsp;il Real Madrid visiterà un redivivo Almeria.<br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 13/a Giornata<br><br>VENERDì<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>SABATO<br><br>Real Madrid-Real Sociedad 5-1&nbsp; 12'-26'-76'C.Ronaldo-18'Benzema-36'Khedira(RM) - 61'Griezmann(RS)<br>Getafe-Elche 1-1&nbsp; 18'Pedro Leon(G) - 61'Boakye(E)<br>Athletic Bilbao-Levante 2-1&nbsp; 33'Barral(L) - 72'Rico-84'Aduriz(A)<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2&nbsp; 24'Viera-73'Larrivey<br><br>IERI<br><br>Espanyol-Siviglia 1-3&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3'Fazio-10'Vitolo-58'Bacca(S) - 23'S.Garcia(E)<br>Valencia-Valladolid 2-2&nbsp;&nbsp; 9'Guerra-50'Garcia(VD) - 29'Pabon-76'Feghouli(VL)<br>Villarreal-Atletico Madrid 1-1&nbsp;&nbsp; 2'A.gol Mario(A) - 79'A.gol Juanfran(V)<br>Betis Siviglia-Barcellona 1-4&nbsp;&nbsp; 35'Neymar-37'Pedro-63'-79'Fabregas(B) - 92'Molina(BS)<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 37<br>2)At.Madrid 34<br>3)Real Madrid 31<br>4)Villareal 24<br>5)At.Bilbao 23<br>6)Getafe 20<br>7)Levante 17<br>8)Real Sociedad 17<br>9)Valencia 17<br>10)Granada 17<br>11)Siviglia 16<br>12)Espanyol 15<br>13)Elche 14<br>14)Malaga 13<br>15)Celta 12<br>16)Almeria 12<br>17)Rayo 12<br>18)Valladolid 12<br>19)Osasuna 10<br>20)Betis 9<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411fabregas.jpgSiNliga-giornata-13-pari-tra-villareal-atletico-il-barcellona-allunga-1012574.htmSi100427901,02,03010229
1071012571NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: «Manita del Real Madrid; oggi il big-match Villareal-Atletico20131110092422Liga 13a giornata, Real Madrid, Atletico, Barcellona, VillarealIl Santiago Bernabeu al grido di Ronaldo balòn de oroTredicesima giornata di Liga spagnola e terza vittoria di fila per il Real Madrid di Carlo Ancelotti, il quale sembra aver modellato finalmente la propria creatura. E' un 5-1, con gol di Benzema, Khedira e tripletta di Ronaldo (16 reti complessive in liga), che consente al Real di accorciare momentaneamente le distanze in attesa, chiaramente, che scendano in campo anche le prime due della classe, Barcellona e Atletico Madrid. Una goleada, quella del Real, frutto di un <br>gioco corale, ordinato e preciso, con Modric e Xabi Alonso padroni assoluti del centrocampo a dirigere l'orchestra e ad unire magistralmente i vari reparti. <br>Si può considerare la migliore prestazione del Real dell'era Ancelotti, che è appena iniziata, e la prova sta nel fatto che si è andati all'intervallo sul punteggio di 4-0, fedele riflesso di ciò che stava accadendo sul campo. Nel secondo tempo il Real è leggermente calato ma era logico che si riducesse la pressione sull'avversario con 4 gol di vantaggio. Poi, Griezmann ed una punizione magistrale di Ronaldo, acclamato dal Santiago Bernabeu al grido di "Ronaldo Balòn de oro", hanno inchiodato il risultato sul definitivo 5-1.<br>Vittoria in rimonta per l'Athletic Bilbao, che conserva, anche se con qualche difficoltà, l'imbattibilità del Nuovo San Mamès. A sfiorare il colpaccio il Levante di Joaquín Caparrós. Valenciani in vantaggio, appunto, grazie alla rete di Barral e poi vittime della veemente reazione basca che ribalta il risultato con i gol di Rico e Aduriz (entrambi entrati a partita in corso) tra il 72' e l'84' minuto. Da rilevare che la vittoria di misura dell'Athletic sarebbe potuta essere molto più ampia se se non fosse stato per l'estremo difensore levantino, Keilor Gamboa Navas, in giornata di grazia. Con questo successo i baschi volano a quota 23 punti, mentre per il Levante si <br>tratta della seconda sconfitta stagionale in trasferta.<br>Finisce&nbsp;1-1 la sfida tra Getafe ed Elche. Primo tempo noiosissimo con le due squadre incapaci di creare chiare occasioni da gol, eccezion fatta per il vantaggio dei padroni di casa grazie alla vena realizzativa del solito Pedro Leon. Secondo tempo più vivace ma con un Getafe impreciso e con un Elche mai domo, che agguanta il pari grazie al colpo di testa vincente dello juventino Richmond Boakye.<br>Infine, colpo a sorpresa del Rayo Vallecano in casa del Celta Vigo grazie alle firme di Viera e dell'ex cagliaritano Larrivey. Rayo e Celta adesso si ritrovano appaiate in classifica e per il Celta continua la maledizione "Balaidos" dove non è ancora riuscito a vincere in questa stagione.<br>Oggi in programma quattro incontri, che chiuderanno il programma della 13a giornata. Alle 12 toccherà ad Espanyol e Siviglia. Entrambe non vivono un buon momento considerando anche la posizione in classifica. Gli uomini di Aguirre devono riscattare la sconfitta di Elche e, più in generale, interrompere l'altalena di risultati che fino a questo momento ha caratterizzato il loro cammino. Il Siviglia è reduce dalla vittoria contro l'Osasuna e dal pareggio in Europa League contro lo Slovan Liberec.<br>Alle 17 il Valencia riceverà il Valladolid e sarà un banco di prova importante per mister Djukic. La vittoria in Europa League contro il San Gallo e il conseguente passaggio del turno ha leggermente riequilibrato il rapporto tra squadra e tifosi ma una sconfitta, oggi, potrebbe far saltare la panchina valenciana.<br>Da un punto di vista meramente statistico, Valencia e Valladolid si sono affrontati al Mestalla in 39 occasioni, con un bilancio di 27 successi per i padroni di casa, 6 pareggi e 6 vittorie per gli ospiti. <br>Alle 19, il big-match di giornata tra Villareal e Atletico Madrid. I padroni di casa, fino ad ora, non avrebbero potuto fare meglio, avendo totalizzato 23 punti e raggiunto la quarta posizione in classifica. Dall'altro lato uno splendido Atletico Madrid, che ha già raggiunto gli ottavi di Champions grazie ad una grande compattezza e aggressività in tutti i reparti. <br>Infine, alle 21 si chiuderà con Betis-Barcellona. I padroni di casa sono allo sbando, penultimi con solamente 9 punti, e totalmente involuti rispetto alla scorsa stagione. L'ambiente è amareggiato e deluso e la sfida con il Barcellona difficilmente potrà risollevare gli animi. I catalani, di contro, pur non essendo quelli degli anni passati, quelli del tiki-taka tanto per intenderci, stanno dimostrando una concretezza disarmante. Si contano meno palle gol è vero, ma il Barcellona è sempre lì, più in alto di tutte le altre con 36 punti conquistati sui 34 disponibili. <br><br><br>LIGA – Risultati 13/a Giornata<br><br>VENERDì<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>IERI<br><br>Real Madrid-Real Sociedad 5-1&nbsp; 12'-26'-76'C.Ronaldo-18'Benzema-36'Khedira(RM) - 61'Griezmann(RS)<br>Getafe-Elche 1-1&nbsp; 18'Pedro Leon(G) - 61'Boakye(E)<br>Athletic Bilbao-Levante 2-1&nbsp; 33'Barral(L) - 72'Rico-84'Aduriz(A)<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2&nbsp; 24'Viera-73'Larrivey<br><br>OGGI<br><br>Espanyol-Siviglia<br>Valencia-Valladolid<br>Villarreal-Atletico Madrid<br>Betis Siviglia-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-13-manita-del-real-madrid-big-match-villareal-atletico-1012571.htmSi100427901,02,03010238
1081012565NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: Il Real Madrid ospita la Real Sociedad20131109095548Liga, Real MadridSfida «Real« per AncelottiGiocati ieri due anticipi di Liga spagnola valevoli per la 13a giornata di campionato. A Pamplona un redivivo Almeria conquista l'intera posta in palio con un successo col minimo scarto, in virtù del gol di Rodrigo Rios Lozano, che non perdona un madornale errore dell'estremo difensore dell'Osasuna e regala ai suoi la terza vittoria consecutiva. Almeria, quindi, a quota 12 punti e attualmente fuori dalla zona calda della retrocessione. Per l'Osasuna, invece, sembra una piccola crisi dato che si tratta del secondo ko di fila e, nonostante i buoni risultati nel mese di ottobre, la squadra allenata da Javi Gracia, con 10 punti, torna ad occupare<br>la terzultima posizione,<br>Nell'altro incontro giocato ieri, il Granada batte il Malaga per 3-1 con una splendida tripletta del marocchino Youssef El Arabi. Con il successo di ieri, il Granada di Giampaolo Pozzo diventa la regina delle squadre andaluse portandosi a soli tre punti dalla zona coppe. Totalmente differente la situazione del Malaga che, con 13 punti ed una sola vittoria negli ultimi cinque incontri disputati, sembra avere smarrito totalmente il proprio blasone.<br>Quattro gli incontri in programma oggi. Alle 16, al Santiago Bernabeu, sfida champions, tra Real Madrid e Real Sociedad. Le "merengues" sono terzi con 28 punti, mentre i baschi occupano il settimo posto a quota 17. Nonostante la già raggiunta qualificazione agli ottavi di Champions, Carlo Ancelotti fatica ad entrare nel cuore degli esigenti tifosi del Real. Vuoi perchè le sconfitte contro Barcellona ed Atletico bruciano ancora; vuoi perchè, sommando il tutto, i buoni risultati fin qui ottenuti sono più frutto delle giocate individuali dei grandi campioni che di un gioco lucido, ragionato e spettacolare. In questa stagione "liguera", tra le mura amiche il Real ha ottenuto 15 dei 18 punti a disposizione e per la Real Sociedad sarà un'impresa alquanto complicata uscire dal Bernabeu con almeno un punto. Certo è che i baschi,&nbsp;guidati da Arrasate, hanno di nuovo un buon rendimento, dopo un inizio davvero difficile. Nelle ultime 4 partite, infatti, hanno ottenuto 10 punti e mercoledì scorso sono riusciti a strappare un punto all'Old Trafford. <br>Alle 18 sarà il turno di Getafe ed Elche. I padroni di casa hanno perso le ultime due partite casalinghe contro Valencia e Athletic Bilbao ed hanno bisogno&nbsp;impellente di tornare al successo per confermarsi nele parti alte della classifica. L'Elche, in ogni caso, si è già guadagnato il rispetto di tutti grazie ad un gioco di squadra ben organizzato ed al forte spirito combattivo dei suoi interpreti anche se negli ultimi 4 incontri gli ilicitani hanno conquistato un solo punto. E' un inedito di Liga, infatti le due squadre si sono affrontate prima d'ora solo nelle categorie inferiori e in quattro occasioni; il bilancio al Coliseum è di una vittoria per parte e due pareggi.<br>Alle 20, al Nuovo San Mamès, si affronteranno Athletic e Levante, rispettivamente quinta e ottava in classifica. I baschi, allenati da Valverde, sono motivatissimi considerato che il Villareal, quarto, è a soli tre punti. Il Levante, di contro, non vince da due giornate e alterna passi falsi casalinghi ad ottimi risultati in trasferta, per cui può essere una partita aperta a qualsiasi risultato.<br>Chiuderanno il sabato di Liga, infine, Celta e Rayo Vallecano. Entrambe le compagini hanno bisogno di punti per allontanarsi dalla palude della zona retrocessione.<br>Il Rayo è il fanalino di coda con 9 punti e non perde al "Balaìdos" contro il Celta dal 1996. Inoltre dovrà fare a meno del centrocampista Adrián González, che ne avrà per un mese circa.<br>Grande ex dell'incontro sarà Roberto Trashorras che ha vestito la maglia celeste del Celta dal 2008 al 2011. Situazione difficile, quindi, anche per la compagine di Vigo che è 15a con 12<br>punti ed è reduce, però,&nbsp;dalla incoraggiante vittoria contro il Siviglia.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Programma e Risultati 13/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rodrigo Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>OGGI<br><br>Real Madrid-Real Sociedad<br>Getafe-Elche<br>Athletic Bilbao-Levante<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano<br><br>DOMANI<br><br>Espanyol-Siviglia<br>Valencia-Valladolid<br>Villarreal-Atletico Madrid<br>Betis Siviglia-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-13-real-madrid-ospita-real-sociedad-1012565.htmSi100427901,02,03010244
1091012562NewsCampionatiReal Madrid, Ancelotti a ILCALCIO24: «Pirlo e Xabi Alonso giocatori decisivi»20131104231225juventusDal nostro inviato a Torino Salvino CavallaroBagno di folla quest’oggi all’aeroporto di Caselle T.se per l’arrivo del Real Madrid. La squadra di Carlo Ancelotti è atterrata alle 12.04 richiamando attorno a se, tifosi di Toro e Juve che approfittano di ogni occasione per creare il derby cittadino. I granata, naturalmente, si alleano con i tifosi del Real Madrid e, gli juventini, certamente contro. E’ passione pallonara di una città che vive di antagonismo e che il tempo non fa altro che acuire. Il più fotografato è, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo che si concede alle fotografie ma non agli autografi. Poi la corsa del pullman verso Torino e il centralissimo albergo della città, prima di andare allo Juventus Stadium per la conferenza stampa e l’ultimo allenamento prima della partita. Juventus e Real Madrid si incontrano dopo la partita d’andata di Champions League finita con il punteggio di 2 a 1 a favore delle “merengues”. L’ultima volta che le due squadre si sono affrontate in Champions League è stato nel 2008, esattamente il 21 ottobre, nella partita d’andata giocata a Torino e vinta dalla Juve per 2 a 1. Poi, il 5 novembre di quell’anno, nella partita di ritorno a Madrid la Juve sconfisse 2 a 0 il Real nella magica e indimenticabile serata di Del Piero che uscì dal campo tra gli applausi del pubblico di Madrid. Una lunga storia di incontri lega questi due club, capaci negli anni di affrontarsi con alterni successi e immancabili sconfitte. Si tratta di un football ad alti livelli, su questo non ci sono dubbi di sorta. Intanto corriamo allo Juventus Stadium dove alle 18,00 ci sarà la conferenza stampa di Carletto Ancelotti e Varane. Noi che rappresentiamo ilcalcio24.com, ci siamo relazionati con i colleghi della Rai, di Mediaset, ma anche coi colleghi spagnoli accorsi in massa all’importante appuntamento. Molte le domande rivolte a Mister Ancelotti che, in perfetta lingua spagnola, risponde con la solita calma e competenza. “Non sono soddisfatto della fase difensiva” dice il tecnico delle merengues, “ma questa squadra ha segnato 42 gol in 15 partite. Non è un problema di difesa ma di equilibrio e consapevolezza nei propri mezzi. La rotazione dei calciatori permette di averli sempre in forma. L’equilibrio è una parola molto semplice, credo che significhi attaccare bene e difendere altrettanto bene. Adesso stiamo attaccando molto bene, ma abbiamo preso troppi gol”. E continua il buon Carletto Ancelotti: “Questa partita con la Juve è davvero importante, per loro potrebbe trattarsi della partita di qualificazione e noi l’affronteremo con la giusta determinazione. La squadra bianconera giocherà con grandissima intensità e dovremo essere molto bravi indipendentemente dal sistema di gioco. All’andata Conte mi sorprese. La Juve ha più problemi di noi nel girone e il suo destino dipenderà da queste tre rimanenti sfide. Ma noi vogliamo la qualificazione; prima arriva e meglio è”. Gli chiediamo cosa vuol dire per un allenatore avere in squadra Pirlo e Xabi Alonso. “Sono due allenatori fantastici. Ho avuto la fortuna di allenare Andrea al Milan, ora ho la fortuna di allenare Xabi”. Poi un collega della Rai chiede, che cosa ne pensa dell’attuale situazione del Milan. “La squadra rossonera sta attraversando un periodo molto delicato, spero lo risolvano in fretta. Ho lavorato molti anni con Galliani e lo ritengo il più grande dirigente che ci sia in circolazione. Lui è di un’altra categoria di dirigenti, così come Cristiano Ronaldo lo è per i calciatori. Loro fanno la differenza nelle categorie in cui lavorano”. Finisce così la conferenza stampa di mister Ancelotti, anche perché la squadra lo attende in campo per l’allenamento sotto i potenti fari dello Juventus Stadium. Uno stadio che è spettacolo unico, capace di affascinare anche se vuoto di spettatori. Noi assistiamo ai bordi del campo all’allenamento. Davanti a noi le figure di Cristiano Ronaldo, Pepe, Bale, Benzema, Ramos, Varane, Casillas, corrono velocemente come fossero frecce inarrestabili. Per loro, la partita di martedì sera sarà davvero importante; ma lo è anche per la Juve. Conte non si sbottona molto, ma la sensazione è che a grandi linee la formazione che affronterà le merengues sarà la stessa vista in campo a Madrid.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1012317FL0711FL0711ancelotti-4.jpgSiNreal-madrid-ancelotti-a-il-calcio-24-pirlo-e-xabi-alonso-giocatori-decisivi-1012562.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07030774
1101012560NewsCalcio EsteroLiga, 12a giornata: Barcellona, Real ed Atletico inarrestabili20131103095524Liga spagnola, Barcellona, Real, Atletico MadridVincono le prime della classe&nbsp;<BR><BR>Nessuna sorpresa eclatante ma tante emozioni nella 12a giornata di Liga spagnola. Nell'anticipo del venerdì il Barcellona fà suo, di misura, il derby catalano.<BR>Un Barcellona poco in partita, forse con la testa già alla Champions League, ha la meglio sui "cugini" dell'Espanyol grazie al gol di Alexis Sanchez al minuto 68. La capolista, dunque, prosegue la marcia raggiungendo quota 34 punti ed ottenendo la 12a vittoria stagionale. L'Espanyol, nonostante la buona&nbsp;prestazione inanella la seconda sconfitta nelle ultime tre gare.<BR>Domina, soffre e vince il Real Madrid in casa del Rayo Vallecano. Le "merengues" avanti di tre reti grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo e al centro di Benzema, mollano la presa e subiscono nell'arco di due minuti due reti su calcio di rigore entrambi trasformati da Viera. Sul 2-3 la reazione del Rayo si fà ancora più&nbsp;veemente ma "los vallecanos"&nbsp;non riescono a sfruttare nessuna delle ben sei occasioni da gol create.<BR>La Real Sociedad sembra finalmente essere tornata sui livelli della passata stagione e ne rifila 5 all'Osasuna. Le reti di Ansotegi, Martinez, Griezmann, Castro e dell'ex Fiorentina Seferovic regalano ai baschi la terza vittoria nelle ultime quattro partite disputate. <BR>Nelle altre due sfide del sabato da segnalare la seconda vittoria di fila per l'Almeria che, dopo avere battuto il Valencia al Mestalla, vince di misura anche contro il Valladolid raggiungendo quota 9 punti e risollevandosi dall'ultimo posto in solitaria, che adesso condivide con Rayo e Betis. Il Siviglia, dopo la goleada&nbsp;subita dal Real Madrid, si fa sorprendere in casa da un rinvigorito Celta Vigo, che grazie alla rete decisiva di Lopez ottiene la seconda vittoria <BR>consecutiva in trasferta.<BR>Tra gli incontri disputati ieri, l'Atletico Madrid liquida la pratica Athletic Bilbao col più classico dei risultati. 2-0 il finale con le reti di Villa e Diego Costa che valgono l'11a vittoria stagionale. Per Costa si tratta del tredicesimo centro&nbsp;che vale&nbsp;anche la leadership nella classifica marcatori<BR>condivisa, però,&nbsp;con Cristiano Ronaldo.<BR>Dopo tre sconfitte consecutive sembra rivedere la luce anche il Valencia di Miroslav Djukic vittorioso sul difficilissimo campo del Getafe grazie ad una magnifica realizzazione dai 25 metri dell'ex Parma, Dorlan Pabon.<BR>Si morde le mani, invece, l'altra squadra di Valencia, ossia il Levante, che ogni volta che raggiunge le parti alte della classifica non riesce mai ad assestare il colpo decisivo per spiccare il volo. E allora succede che il Granada colga l'intera posta in palio al 91 minuto grazie al gol di Piti e, soprattutto, grazie all'errore dal dischetto di El Zhar, il quale tira centralmente e non sorprende l'estremo difensore andaluso Roberto Fernandez.<BR>Infine, tanti gol ed emozioni nel derby d'Andalusia tra Malaga e Betis Siviglia. 3-2 il finale, con la zampata vincente al 90'di Samuel Garcia, entrato al posto di Tissone al minuto 85 e che fa esplodere "La Rosaleda".<BR>Stasera il posticipo vedrà di fronte due delle piacevoli sorprese della Liga spagnola. Al "Martinez Valero" si affronteranno Elche e Villareal per dare vita ad uno dei tanti derby della regione valenciana. Dei 5 precedenti tra le due squadre ad Elche, il Villareal non ha mai vinto ed il bilancio è di 2 pareggi e tre sconfitte.<BR>Stasera, però, il Villareal vorrà e dovrà cogliere il successo se vuole continuare a navigare in compagnia delle "big". Non sarà semplice perchè il piccolo&nbsp; Elche è maturato giornata dopo giornata ed ha bisogno di muovere la classifica per tenere la zona retrocessione a debita distanza.<BR><BR>LIGA – Risultati 12/a Giornata<BR><BR>VENERDI'<BR><BR>Barcellona-Espanyol 1-0&nbsp; 68'Sanchez)<BR><BR>SABATO<BR><BR>Real Sociedad-Osasuna 5-0&nbsp; 34'Ansotegi-47'Martinez-56'Griezmann-81'Castro-88'Seferovic<BR>Almeria-Valladolid 1-0&nbsp; 39'Rios<BR>Rayo Vallecano-Real Madrid 2-3&nbsp; 2'-49'C.Ronaldo-30'Benzema(RM) - 53'-55'Viera(RV)<BR>Siviglia-Celta Vigo 0-1&nbsp; 47'Lopez<BR><BR>IERI<BR><BR>Getafe-Valencia 0-1&nbsp; 41'Pabon<BR>Atletico Madrid-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 33'Villa-41'Diego Costa<BR>Levante-Granada 0-1&nbsp; 91'Piti<BR>Malaga-Betis Siviglia 3-2&nbsp; 13'Santa Cruz-61'Eliseu-93'S.Garcia(M) - 33'Verdu-63'Figueras(B)<BR><BR>OGGI<BR><BR>Elche-Villareal<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)Barcellona 34<BR>2)At.Madrid 33<BR>3)Real Madrid 28<BR>4)Villareal 20<BR>5)At.Bilbao 20<BR>6)Getafe 19<BR>7)Levante 17<BR>8)Real Sociedad 17<BR>9)Valencia 16<BR>10)Espanyol 15<BR>11)Granada 14<BR>12)Siviglia 13<BR>13)Elche 13<BR>14)Malaga 13<BR>15)Celta 12<BR>16)Valladolid 11<BR>17)Osasuna 10<BR>18)Rayo 9<BR>19)Betis 9<BR>20)Almeria 9<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-spagnola-giornata-12-barcellona-real-madrid-atletico-madrid-inarrestabili-1012560.htmSi100427901,02,03010224
1111012558NewsCalcio EsteroLiga,11a giornata: Real a valanga, Cristiano provoca Blatter20131031095939Liga, 11a giornata Barcellona, Real Madrid, Atletico MadridIl Real si impone 7-3 sul Siviglia, tripletta di CristianoTurno infrasettimanale anche in Liga spagnola valido per l'11/a giornata. La capolista Barcellona rimane tale con numeri impressionanti: 10 vittorie ed un pareggio, 33 gol fatti e 7 subiti. La vittima&nbsp;di giornata&nbsp;il Celta Vigo, sconfitto 3-0 al "Balaidos" con le reti siglate da Sanchez, Fabregas e un'autorete di Fernandes.<br>Ieri sera il Real Madrid ha reagito alla sconfitta in occasione del "Classico", liquidando il Siviglia con un pirotecnico 7-3. Tripletta di Cristiano Ronaldo, con dedica provocatoria a Sepp Blatter che qualche giorno fa l'aveva definito:"uno che spende soldi dal parrucchiere e si comporta da comandante", e doppiette di Gareth Bale e Karim Benzema. Per il Siviglia sono andati a segno Rakitic (3 gol in 2 partite) finalmente recuperatosi dall'infortunio e Bacca. Il croato ex Schalke<br>04 ha, però, sbaglia anche un calcio di rigore, ininfluente ma che avrebbe reso meno amara la trasferta di Madrid.<br>Impattano 0-0 Espanyol e Malaga. Gli uomini di Aguirre non vincono da due partite e non riescono a sfruttare il turno casalingo mentre gli ospiti sembrano essere migliorati in difesa dopo il tremendo 0-5 incassato domenica scorsa per mano del Celta Vigo; gli andalusi, però, sono a secco di vittorie da cinque giornate.<br>Crolla ancora il Valencia, che addirittura resuscita il fanalino di coda, Almeria ed esce dal Mestalla accompagnato dagli impietosi fischi del proprio pubblico. Gli andalusi di Almeria si impongono per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Torsiglieri e Vidal, che ribaltano l’iniziale vantaggio su calcio di rigore di Jonas.&nbsp; Per il Valencia si tratta della terza sconfitta consecutiva e a questo punto la panchina di Miroslav Dukic comincia a scricchiolare.<br>Convincente vittoria anche per l’Osasuna, che torna al successo dopo due turni, contro il Rayo Vallecano. 3-1 firmato Oier, Riera e Torres che vale il terzo successo stagionale dei pamplonesi. <br>Infine, pareggiano 2-2 Valladolid e Real Sociedad con gli ospiti in vantaggio due volte con Griezmann e raggiunti dai gol di&nbsp; Larsson e Guerra a 10 minuti dalla fine.&nbsp;La rimonta sarebbe potuta essere di quelle&nbsp;storiche ma i padroni di casa falliscono un calcio di rigore al 91 calciato da Ebert.<br>Stasera, quattro incontri archivieranno il turno infrasettimanale, due con inizio alle 20 e due con inizio alle 22.<br>Presso il “Nuevo los Carmenes”, l'Atletico Madrid sarà chiamato ad una grande prestazione con l'obiettivo di rimanere in scia del Barcellona e tenere a debita distanza il Real. Gli andalusi sono attualmente tredicesimi con 11 punti e ciò che più preoccupa è il rendimento tra le mura amiche: infatti, in 5 partite solo un successo e 4 sconfitte, 2 reti realizzate (entrambe nella stessa gara) e 5 subite.<br>Sempre alle 20, il Villareal ospiterà il Getafe. La neopromossa, guidata da Marcelino, è tornata prepotentemente a scalare la&nbsp;vetta del calcio spagnolo grazie anche al fattore "El Madrigal", laddove ha ottenuto 4 vittorie ed un pareggio, contro il Real Madrid, in 5 incontri disputati. Anche il Getafe sta andando oltre ogni più rosea aspettativa con l'attuale sesto posto in classifica ed è&nbsp;reduce da due successi esterni consecutivi.<br>Gli altri incontri vedranno di fronte Athletic Bilbao ed Elche, con i baschi tutti protesi a difendere l'imbattibilità del "Nuovo San Mamès, e Betis Siviglia-Levante. <br><br>LIGA – Risultati 11/a Giornata<br><br>MARTEDI'<br><br>Espanyol-Malaga 0-0<br>Celta Vigo-Barcellona 0-3&nbsp; 8'Sanchez-47'A.golFernandes-54'Fabregas<br><br>IERI<br><br>Valencia-Almeria 1-2&nbsp; 33'Jonas(V) - 62'Torsiglieri-69'Vidal(A)<br>Valladolid-Real Sociedad 2-2&nbsp; 15'-53'Griezmann(R) - 76'Larsson-79'Guerra(V)<br>Osasuna-Rayo Vallecano 3-1&nbsp; 1'Oier-13'Riera-58'Torres(O) - 71'Galvez (R)<br>Real Madrid-Siviglia 7-3&nbsp; 13'-27'Bale-32'60'-71'C.Ronaldo-53'-80'Benzema(R) - 38'-63'Rakitic-40'Bacca(S)<br><br>OGGI<br><br>Granada-Atletico Madrid<br>Villarreal-Getafe<br>Athletic Bilbao-Elche<br>Betis-Levante<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-11-real-a-valanga-cristiano-provoca-blatter-1012558.htmSi100427901,02,03010350
1121012553NewsCalcio EsteroLiga,11a giornata: stasera in campo il Barcellona20131029100226Liga, 11a giornata - BarcellonaIn campo per il turno infrasettimanale, stasera tocca al barcellonaTre punti pesanti quelli dell'Athletic Bilbao sul campo del Getafe, nel posticipo della 10a giornata, che consentono agli uomini di Valverde di piazzarsi in quinta posizione solitaria&nbsp;ad un solo punto dal Villareal. Vittoria storica considerato che l'Athletic non aveva mai vinto prima d'ora sul campo dei madrileni, i quali si mordono le mani per il rigore sciupato da Diego Castro e parato magistralmente da Iraizoz.<br>Conclusasi la 10a giornata si parte subito con l'11a, per via del turno infrasettimanale. Due gli incontri in programma oggi.<br>Alle 20 scenderanno in campo Espanyol e Malaga. Entrambe sono reduci da due pesantissime sconfitte, la prima, dal 3-0 in casa del Levante, la seconda, dallo 0-5 rifilato dal non certo irresistibile Celta Vigo; inoltre, gli andalusi non vincono dal 24 settembre allorquando sconfissero 2-0 l'Almeria, ultima in classifica.<br>L'Espanyol, in generale, pur avendo fatto bene fino a questo momento, deve provare a migliorare qualcosa in difesa e mister Aguirre, infatti, sta cercando soluzioni alternative anche perchè dovrà fare a meno di Javi Lopez ed Hector Moreno. Il Malaga, probabilmente privo del suo giorcatore migliore, Roque Santa Cruz, che non si è allenato, non ha ancora vinto in trasferta e, particolare di non poco conto, non ha mai vinto nel "Cornellà-El Pratt".<br>Alle 22 in campo la capolista Barcellona in quel di Vigo. Entrambe sono reduci da importanti successi, quello del Barça nel "Clasico" e quello del Celta a Malaga.<br>Sarà la partita degli ex visto che nel Celta giocano Nolito, Fontàs e Rafinha, quest'ultimo in prestito e, naturalmente il tecnico del Celta, Luis Enrique, storica bandiera del Barcellona che fu. <br>Nonostante la goleada a Malaga, che comunque indica una ripresa, la classifica del Celta continua ad essere traballante con soli 9 punti in saccoccia frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte e il triste "primato" di non avere ancora vinto davanti al proprio pubblico. <br>Dal canto suo, Tata Martino dovrebbe ruotare qualche elemento senza, però, sconvolgere più di tanto la formazione titolare; quasi sicuramente rientrerà nella formazione iniziale Carles Puyol che è rimasto a guardare dalla panchina le sfide contro Milan e Real, anche perchè non al meglio della condizione dopo la&nbsp; lunga assenza per infortunio.&nbsp; <br><br><br>Ecco il programma completo dell'11a giornata<br><br>OGGI<br><br>Espanyol-Malaga<br>Celta Vigo-Barcellona<br><br>DOMANI<br><br>Valladolid-Real Sociedad<br>Valencia-Almeria<br>Osasuna-Rayo Vallecano<br>Real Madrid-Siviglia<br><br>GIOVEDì<br><br>Granada-Atletico Madrid<br>Villareal-Getafe<br>Betis-Levante<br>Athletic Bilbao-Elche<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-11-turno infrasettimanale-barcellona-a-vigo-1012553.htmSi100427901,02,03010164
1131012549NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: l`Atletico schianta il Betis 5-020131028090047Liga, 10a giornataL`Atletico Madrid schianta il Betis 5-0Un sontuoso Atletico Madrid risponde alla capolista Barcellona nella domenica della 10/a giornata di Liga spagnola.&nbsp; Gli uomini di Diego Simeone hanno liquidato per 5-0 il Betis Siviglia. Partita senza storia, col vantaggio "colchonero" già al primo minuto con Oliver. Poi, Villa,<br>Diego Costa e Gabi dilagano. L’Atletico torna, quindi, al successo in campionato dopo la sconfitta di sabato scorso in casa dell'Espanyol e&nbsp;grazie a questo&nbsp;successo i colchoneros <br>rimangono nella scia della capolista e, cosa più importante, incrementano il vantaggio sul Real di Ancelotti portandolo ad un rassicurante +5. <br>Fari puntati, ovviamente, anche sul derby della regione valenciana tra Villarreal e Valencia. Una partita molto sentita che la neo promossa Villarreal ha dominato e stravinto per 4-1. I gol di Uche, Perez e la doppietta di Dos Santos schiantano gli uomini di Djukic, che rimangono fermi in 11a posizione con 13 punti. Vola, invece, il “sottomarino giallo” in quarta posizione subito dietro il Real di Carlo Ancelotti. <br>Vittoria di misura, nonostante la superiorità numerica, per il Siviglia che con Rakitic, rientrato finalmente dall'infortunio, e Samperio regola 2-1 lo scorbutico Osasuna, che, però, era rimasto in 10&nbsp;a causa&nbsp;dell’espulsione di Damia al 35' del primo tempo. <br>Seconda vittoria consecutiva, infine, per la Real Sociedad che trascinata da Griezmann (doppietta) e Angel liquida la pratica Almeria rilanciandosi prepotentemente in corsa per l’Europa.<br>Stasera si archivierà la 10a giornata con la sfida tra Getafe e Athletic Bilbao. Una sorta di "piccolo big match" quello che si disputerà al "Coliseum Alfonso Perez" tra due squadre attualmente appaiate in quinta posizione con 16 punti.<br>Entrambe le compagini possono definirsi come le autentiche rivelazioni di questo scorcio di campionato. Per il Getafe, certamente l'obiettivo è e continuerà ad essere il raggiungimento di una tranquilla salvezza, ma se dovesse inanellare la quinta vittoria consecutiva sarebbe un risultato storico perla più piccola&nbsp; tra le squadre di Madrid. Il tecnico del Getafe, Luis Garcia, si affiderà ancora una volta al cannoniere Colunga e all'ex Real Madrid, Pedro Leon.<br>Di contro, gli uomini di Valverde, che comunque stanno facendo un buon lavoro, dovranno migliorare in alcuni settori del campo. E' sotto gli occhi di tutti che l'Athletic abbia una difesa colabrodo con 13 gol subiti e che, soprattutto, il rendimento in trasferta non sia all'altezza di quello casalingo(solo 3 punti in 4 gare disputate).<br><br><br>LIGA – Risultati 10/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>SABATO<br><br>Malaga-Celta Vigo 0-5&nbsp; 6-64'Lopez-23'Fernandez-73'Nolito-81'Charles<br>Barcellona-Real Madrid 2-1&nbsp; 18'Neymar-78'Sanchez(B) - 91'Jesé Rodriguez(R)<br>Elche-Granada 0-1&nbsp; 26'Iturra<br>Levante-Espanyol 3-0&nbsp; 25'-51'El Zhar-27'Diawara<br><br>IERI<br><br>Siviglia-Osasuna 2-1&nbsp; 55' Rakitic-75'Samperio(S) - 87'Riera(O)<br>Villarreal-Valencia 4-1&nbsp; 17'Uche-22'Perez-50'-84'Dos Santos(Vi) - 63'R.Costa(Va)<br>Real Sociedad-Almeria 3-0&nbsp; 13'-50'Griezmann-55'Angel<br>Atletico Madrid-Real Betis 5-0&nbsp; 1'Oliver Torres-53'-57'Villa-65'Diego Costa-92'Gabi<br><br>OGGI<br><br>Getafe-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 28<br>2)At.Madrid 27<br>3)Real Madrid 22<br>4)Villareal 20<br>5)Getafe 16<br>6)At.Bilbao 16<br>7)Levante 16<br>8)Espanyol 14<br>9)Valencia 13<br>10)Siviglia 13<br>11)Real Sociedad 13<br>12)Elche 12<br>13)Granada 11<br>14)Valladolid 10<br>15)Celta 9<br>16)Malaga 9<br>17)Rayo 9<br>18)Betis 8<br>19)Osasuna 7<br>20)Almeria 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-10-l-atletico-schianta-il-betis-1012549.htmSi100427901,02,03010221
1141012547NewsCalcio EsteroLiga, 10a giornata: il Barcellona stende il Real20131027102913Liga, 10a giornataIl Barcellona vince il «classico« con le reti di Neymar e Sanchez&nbsp;<br><br>Sabato di grande calcio nella 10/a giornata di Liga spagnola e grande Barcellona. Al Camp Nou i blaugrana s’impongono 2-1 sugli eterni rivali del Real con le reti siglate da Neymar e dalla perla di Alexis Sanchez che sorprende Diego Lopez, Jesé Rodriguez accorcia le distanze per le merengues nei primi istanti dei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro, ma è troppo tardi. Tre punti al Barça, quindi, che vola a quota 28 a +6 dal Real e, momentaneamente, a +4&nbsp; dall’Atletico Madrid. Eppure, per la prima volta dopo tantissimo tempo, il Real ha mostrato il meglio di sè, soprattutto con l'ingresso in campo di Ilarramendi e Benzema, il primo a dirigere l'orchestra a fianco di un Modric nella sua miglior versione e con il francese&nbsp;ad inserirsi&nbsp;in profondità tra le maglie della difesa catalana. Tutto ciò non è stato sufficiente, vuoi per un rigore non concesso che sarebbe valso il gol del pareggio, vuoi per la traversa che ancora trema su un siluro dello stesso Benzema, vuoi, infine, perchè il Barcellona è più squadra ed ha nella propria faretra molte più frecce a disposizione. <br>Tra gli ltri incontri disputati ieri sorprende la fantastica goleada del Celta sul campo del Malaga. Uno 0-5 che non lascia alibi agli andalusi. Vittoria in&nbsp;trasferta anche per il Granada che espugna il campo dell'Elche in virtù del gol di Iturra e che permette alla squadra di Pozzo di tornare alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. Infine, il Levante liquida con un rotondo 3-0 l'Espanyol di mister Aguirre e coglie per la prima volta in questa stagione il successo casalingo.<br>&nbsp;Quattro incontri in programma nella giornata di oggi. Alle 12 sarà la volta di Siviglia-Osasuna. Gli andalusi iniziano a recuperarsi dalle difficoltà di questo&nbsp;scorcio di stagione dovute soprattutto agli infortuni e potrebbero già da oggi recuperare pedine importanti come M'Bia e Rakitic. Dal canto suo l'Osasuna ha il morale ben alto, dopo avere espugnato il campo del Malaga ed avere costretto la capolista al primo pareggio stagionale e può vantare, contro il Siviglia, il ruolo<br>di bestia nera. <br>Alle 17 si affronteranno Villareal e Valencia. Gli uomini di Garcia Toral sono quarti&nbsp; ma negli ultimi 3 incontri hanno conquistato solo un punticino, pareggio col Celta e sconfitte contro Betis e Athletic Bilbao. Al Valencia servono punti per avvicinarsi al gruppo di testa ed è reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro la Real Sociedad. E’ proprio in trasferta che l'11 di Djukic soffe di più; infatti finora solo 4 punti in 4 partite, frutto di 1 vittoria e 1 pareggio. <br>Alle 19 la Real Sociedad cercherà di dare continuità alla vittoria della settimana scorsa&nbsp;e proverà&nbsp;a raddrizzare, così, una classifica ancora piuttosto deficitaria, soprattutto se paragonata a quella della scorsa stagione. L'avversario di oggi, l'Almeria, almeno sulla carta, non dovrebbe impensierire eccessivamente i baschi, che potrebbero, vincendo, far saltare la prima panchina della stagione, ovvero quella di mister Rodriguez.<br>Atletico Madrid-Betis chiuderà il programma odierno di Liga. Dopo otto vittorie consecutive, nello scorso week-end, è arrivata la prima sconfitta in campionato della stagione. Un risultato che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca visto il contemporaneo pareggio del Barcellona contro l’Osasuna e che avrebbe potuto proiettare i colchoneros in testa alla classifica. <br>Anche in Champions League l’Atletico va benissimo: 9 punti in tre partite e primato nel girone. <br>Gli ospiti vivono un momento molto negativo della loro stagione. Reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro partite, per gli uomini di Pepe Mel non sarà per nulla facile ottenere punti questa sera, tuttavia, proveranno a mettere in difficoltà i colchoneros.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 10/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>IERI<br><br>Malaga-Celta Vigo 0-5&nbsp; 6-64'Lopez-23'Fernandez-73'Nolito-81'Charles<br>Barcellona-Real Madrid 2-1&nbsp; 18'Neymar-78'Sanchez(B) - 91'Jesé Rodriguez(R)<br>Elche-Granada 0-1&nbsp; 26'Iturra<br>Levante-Espanyol 3-0&nbsp; 25'-51'El Zhar-27'Diawara<br><br>OGGI<br><br>Siviglia-Osasuna<br>Villarreal-Valencia<br>Real Sociedad-Almeria<br>Atletico Madrid-Real Betis<br><br>DOMANI<br><br>Getafe-Athletic Bilbao<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagmaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-giornata-10-barcellona-stende-il-real-madrid-1012547.htmSi100427901,02,03010221
1151012541NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: il «Classico» promette spettacolo20131026102333Liga 10a giornata, Barcellona-Real MadridBarcellona-Real Madrid promette spettacoloIniziata&nbsp;ieri sera la 10a giornata di Liga spagnola con Rayo Vallecano-Valladolid. Hanno avuto la meglio gli ospiti con un rotondo 0-3&nbsp;in virtù delle&nbsp;reti di Ebert, Javi Guerra e Larsson e, soprattutto, grazie alla splendida prestazione dell'italiano Fausto Rossi, autore di due assist e, più in generale, vero e proprio faro del gioco del Valladolid. Risultato giusto che evidenzia ancora una volta come il Rayo sia una delle squadre che più gol ha subito (24) in questa scorcio di stagione; per il Valladolid si tratta della seconda vittoria stagionale, che allo stato attuale vale la tredicesima posizione.<br>Il sabato di Liga, come di consueto, prevede 4 incontri e tutti gli occhi saranno puntati sul "Classico" Barcellona-Real Madrid con calcio d'inizio alle 18.<br>Alle 16, alla "Rosaleda", scenderanno in campo Malaga e Celta Vigo. Entrambe non navigano in acque tranquille. I padroni di casa, con 9 punti, sono lontani dai posti che varrebbero l'Europa, mentre gli ospiti, guidati da Luis Enrique, hanno fatto anche peggio con appena 6 punti. Certamente gli andalusi sono favoriti nel match odierno, contando anche su una buona difesa, solo 9 gol subiti fin qui e terzo miglior reparto del campionato; di contro, un attacco spuntato con appena 11 reti realizzate. Gli ospiti, invece, hanno subito tanto (13 gol) e&nbsp;segnato pochissimo (8).<br>Alle 20 si affronteranno Elche e Granada al "Martinez Valero" e sarà una partita considerata ad alto rischio a causa delle polemiche e degli incidenti scaturiti dopo la partita play off del giugno 2011. Per quanto riguardo l'aspetto tecnico della gara, entrambi gli allenatori dovranno vedersela con&nbsp;pesanti assenze. Da un lato mancheranno Cisma, Sapunaru e, probabilmente, Edu Albacar; dall'altro non saranno dell'incontro Diakhaté, Piti, Yebda e Dani Benítez.<br>Alle 22, il sabato di Liga si chiuderà al "Ciutat de Valencia" dove scenderanno in campo Levante ed Espanyol. Sarà una sfida di medio-alta classifica tra due squadre che stanno facendo bene. Dopo un inizio tremebondo (0-7 a Barcellona), il Levante ha subito solo un'altra sconfitta (contro il Real) ed ha collezionato 3 vittorie e 3 pareggi. I valenciani, però, non hanno ancora vinto tra le mura amiche e stasera potrebbe essere l'occasione giusta. L'Espanyol con 14 punti è reduce dall'impresa casalinga contro l'Atletico Madrid, ma in trasferta ha ottenuto solo una vittoria in 4 incontri disputati. <br>Come detto, alle 18 tutti gli occhi saranno puntati sul Camp Nou dove si disputerà la partita delle partite, quella tra Barcellona e Real Madrid e, sicuramente,&nbsp;merita uno spazio a parte. <br>Il Barcellona è reduce dal pareggio a Pamplona contro l'Osasuna, che ha interrotto la striscia di 8 vittorie consecutive in campionato, e dal pareggio per 1-1 sul campo del Milan in Champions league. Risultati, dunque, che hanno evidenziato alcune lacune della squadra allenata da Martino, il cui potenziale, però, rimane senza dubbio di altissimo livello. Per l'occasione, spazio ai titolari e al trio d'attacco composto da Pedro, Sanchez e Messi.<br>Il Real è reduce dalla vittoria in Champions contro la Juventus, ma la squadra è apparsa in difficoltà in più di un'occasione nonostante la superiorità numerica. Oggi si presenta l'occasione per ridurre le distanze dalla capolista e Carlo Ancelotti sta pensando qualche accorgimento tattico; primo fra tutti, un possibile "finto 9" con Bale, Di Maria e Cristiano Ronaldo in attacco. <br>Una partita come questa è una fonte interminabile di dati statistici, curiosità e numeri. Per esempio, il Barcellona non batte il Real, considerando tutte le competizioni, da 5 gare (2 pareggi e 3 sconfitte) e nelle ultime 10 stagioni la striscia non è mai andata oltre i 5 incontri consecutivi. Il Real ha vinto gli ultimi due incontri disputati e, stasera, potrebbe inanellare la terza vittoria consecutiva contro gli eterni rivali, cosa che non succede dal lontanissimo 1979. Se Messi dovesse segnare superebbe il mitico Alfredo Di Stefano nella classifica dei bomber di sempre nella storia di questa sfida (18). <br>Insomma le premesse ci sono tutte per assistere ad un incontro che, come sempre e comunque vada, scriverà la storia del calcio iberico. <br><br><br>Ecco il programma completo della 10a giornata<br><br>Ieri<br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>Oggi<br>Malaga-Celta<br>Barcellona-Real Madrid<br>Elche-Granada<br>Levante-Espanyol<br><br>Domani<br>Siviglia-Osasuna<br>Villareal-Valencia<br>Real Sociedad-Almeria<br>Atletico Madrid-Betis<br><br>Lunedì<br>Getafe-Athletic Bilbao<br>&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411220908416-0f27d4c6-d0d9-4bf1-a53d-433bc821b539.jpgSiNliga-giornata-10-barcellona-real-madrid-promette-spettacolo-1012541.htmSi100427901,02,03010243
1161012529NewsCalcio EsteroLiga 9a giornata: Levante corsaro a Vigo, traballa la panchina di Luis Enrique20131022102151Liga 9a giornataLevante corsaro a Vigo, l`Athletic stende il VillarealNumeri impietosi per Luis Enrique, ex Roma ed attuale tecnico del Celta di Vigo: in 9 gare la squadra galiziana ha collezionato una sola vittoria, 3 pareggi e 5 sconfitte; 13 gol subiti e 8 realizzati. Luis Enrique se non è ancora stato esonerato poco ci manca anche perchè viene accusato di impiegare i propri uomini completamente fuori ruolo. Quella disputata al Balaidos è stata una partita all'insegna della "sfortuna": prima il diluvio universale, poi il guasto all' impianto elettrico, che ha posticipato l'inizio del secondo tempo di mezz'ora, le condizioni del terreno di gioco al limite dell'impraticabiltà. Insomma, gli ingredienti c'erano tutti per far passare una serata d'inferno ai padroni di casa e così è stato. Anche perchè il Levante non giocherà un calcio irresistibile ma l'11 valenciano sa cosa fare e sa come sfruttare alla minima occasione gli errori altrui. Vittoria di misura, dunque, grazie alla rete siglata da Diop, che&nbsp; conferma il trend più che positivo del Levante in trasferta.<br>Nell'altro incontro, che ha chiuso la nona giornata di Liga, l'Athletic Bilbao ha battuto il Villareal per 2-0 conquistando, così, la quinta vittoria stagionale e mantenendo l'imbattibilità casalinga. Incontro scintillante con le due squadre concentrate a ribattere colpo su colpo i reciproci attacchi. Poi, col passare dei&nbsp; minuti gli uomini di Marcelino Garcìa Torial hanno iniziato a ritrarsi nella propria metà campo lasciando all'Athletic il pallino del gioco. <br>In due minuti, uno-due micidiale firmato da Mikel Rico e Aritz Aduriz e baschi che volano verso posizioni di classifica che potrebbero consegnare l'Europa per la prossima stagione. Per il Villareal seconda sconfitta stagionale.<br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon (V))<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br>Granada-Getafe 0-2&nbsp; 47'a.golMurillo-55'Pedro Leon<br>Almeria-Rayo Vallecano 0-1&nbsp; 78'Galvez<br>Betis Siviglia-Elche 1-2&nbsp; 29'Del Moral-33'Fidel(E) - 41'Molina(B)<br>Valladolid-Siviglia 2-2&nbsp; 2'Bacca-31'Alberto(S) - 81'Manucho-84'Eber(V)<br><br>Ieri<br>Celta Vigo-Levante 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 88'Diop<br>Athletic Bilbao-Villarreal 2-0&nbsp; 33'Rico-35'Aduriz<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 25<br>2)At.Madrid 24<br>3)Real Madrid 22<br>4)Villareal 17<br>5)Getafe 16<br>6)At.Bilbao 16<br>7)Espanyol 14<br>8)Valencia 13<br>9)Levante 13<br>10)Elche 12<br>11)Siviglia 10<br>12)Real Sociedad 10<br>13)Malaga 9<br>14)Rayo 9<br>15)Betis 8<br>16)Granada 8<br>17)Valladolid 7<br>18)Osasuna 7<br>19)Celta 6<br>20)Almeria 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br><br><br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411levante.jpgSiNliga-giornata-9-levante-corsaro-a-vigo-l-athletic-stende-il-villareal-1012529.htmSi100427901,02,03010200
1171012527NewsCalcio EsteroLiga 9a giornata: Getafe corsaro, stasera il Villareal a Bilbao20131021093730Liga 9a giornataGetafe corsaro a GranadaQuattro gli incontri disputati nella domenica di Liga spagnola e ben tre vittorie in trasferta. Il Getafe espugna il campo del Granada per 2-0 e mantiene la quinta posizione, per il Granada notte fonda e sedicesimo posto. Eppure la compagine andalusa non ha iniziato male la partita, dominando nettamente a centrocampo ed andando vicino al gol in un paio di occasioni. Poi, l'espulsione di Diakhatè per doppia ammonizione ha cambiato gli euqilibri del match e ne ha approfittato il Getafe nella seconda frazione di gioco. Vittoria corsara anche per il Rayo sul campo dell'Almeria grazie al gol realizzato da Galvez. Almeria sempre ultimo con tre punti e boccata d'ossigeno per il Rayo che esce fuori, per la prima volta in questa stagione, dalla zona retrocessione. Neanche il Betis riesce a sfruttare il turno casalingo e lascia i&nbsp;3 punti all'Elche, che con una solida difesa e un eccezionale pragmatismo offensivo espugna il "Benito Villamarín". L'Elche vince in virtù delle reti di Manu del Moral e Fidel ed inanella la terza vittoria consecutiva che vale la nona posizione in classifica generale. Per il Betis si tratta della seconda sconfitta di fila.<br>Infine, il Siviglia, nonostante 80 minuti di dominio, pareggia sul campo del Valladolid e si vede portare via 2 punti fondamentali. Gli uomini di Emery&nbsp;chiudono il primo tempo in vantaggio di due reti, dominano fino all’80' ma, incredibilmente, subiscono la rimonta dei padroni di casa negli ultimi dieci minuti. Due punti gettati al vento: fare bottino pieno allo Zorrilla avrebbe significato 10 punti in quattro partite, un’inversione di tendenza netta che&nbsp;avrebbe proiettato gli andalusi nelle zone alte della classifica. Invece il Siviglia resta nel limbo. I padroni di casa, al contrario, festeggiano per un punto insperato che, almeno momentaneamente, serve per uscire dalla zona retrocessione.<br>Due gli incontri in programma stasera e che archivieranno la nona giornata. Il Celta di Luis Enrique, che non ha ancora vinto tra le mura amiche in questa stagione, affronterà il Levante. Il tecnico, ex Roma, è in bilico per mancanza di risultati e mancanza di gioco. Di contro, il Levante è reduce da due sconfitte contro Barcellona e Real Madrid e 7 dei 10 punti in classifica li ha ottenuti in trasferta per cui sarà un ospite difficile che minaccia la fragilità della squadra di Luis Enrique.<br>Athletic Bilbao-Villareal chiuderà il programma di giornata. Il Villareal si ritrova in una sorprendente quarta posizione con 17 punti mentre i padroni di casa sono settimi a quota 13.<br>I baschi, nonostante una sconfitta ed un pareggio nelle ultime due uscite, vivono tutto sommato un momento positivo della sua stagione; di contro la squadra di Toral non perde in casa dallo scorso 5 maggio, in trasferta è invece reduce da una sconfitta ed un pareggio negli ultimi due match. <br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon (V))<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br><br>Ieri<br><br>Granada-Getafe 0-2&nbsp; 47'a.golMurillo-55'Pedro Leon<br>Almeria-Rayo Vallecano 0-1&nbsp; 78'Galvez<br>Betis Siviglia-Elche 1-2&nbsp; 29'Del Moral-33'Fidel(E) - 41'Molina(B)<br>Valladolid-Siviglia 2-2&nbsp; 2'Bacca-31'Alberto(S) - 81'Manucho-84'Eber(V)<br><br>Oggi<br><br>Celta Vigo-Levante<br>Athletic Bilbao-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-9-getafe-corsaro-villareal-a-bilbao-1012527.htmSi100427901,02,03010208
1181012521NewsCalcio EsteroLiga, 9a giornata: Pari Barça, crollo Atletico e Real a -320131020094941Liga 9a giornataPari Barcellona, sconfitta Atlético e il Real sorrideNona giornata ricca di soprese e tutte a favore del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Alla vigilia della super sfida di Champions in casa della Juventus, Cristiano Ronaldo e compagni regolano 2-0 il Malaga con le firme di Di Maria e dello stesso Cristiano avvicinando la vetta della&nbsp;classifica. Ieri pomeriggio, tanto in difesa come in attacco, le "merengues" sembra abbiano fatto notevoli progressi. Pur sempre vero che il Malaga non ha grandi credenziali; tuttavia la difesa del Real ha giocato aggressivamente e mantenendo alto&nbsp;il&nbsp;reparto cosicchè il Malaga non ha potuto far altro che retrocedere nella propria metà campo. Anche&nbsp;per quanto riguarda la fase offensiva&nbsp;il Real è sembrato più vivace rispetto alle precedenti uscite, con un Khedira molto mobile e con i due laterali, Carvajal e Marcelo, costantemente nella metà campo avversaria. Il Real,quindi, rosicchia due punti al Barcellona che non va oltre lo 0-0 a Pamplona con un Osasuna bravo e fortunato nella barricata contro Messi &amp;co. Niente record, dunque, per i catalani che non riescono a eguagliare il miglior inizio di stagione che continua ad appartenere al Real Madrid. Il Barça, comunque, piange con un occhio visto che, nonostante il pareggio, si ritrova da solo in vetta alla classifica. Complice la sconfitta dell'Atletico Madrid proprio a Barcellona sul campo dell'Espanyol. Partita davvero brutta, soprattutto nella prima frazione di gioco, a causa della grande quantità di falli ed interruzioni. Il gol vittoria arriva al 55' e ce l'ha sulla coscienza il pur forte portiere belga, Thibaut Courtois. <br>Nel quarto incontro di giornata Real Sociedad corsara a Valencia grazie alle reti di Griezmann e Pardo; a nulla vale il gol che accorcia le distanze a tempo scaduto ad opera di Pabon. Boccata d'ossigeno, quindi, per i baschi che non vincevano dalla prima giornata.<br><br>Quattro gli incontri in programma oggi. Alle 12 al "Nuovo Los Carmenes" il Granada cercherà punti preziosi contro il Getafe. Gli uomini di Alcaraz occupano la posizione 14 con 5 gol fatti ed 8 subiti. Per l'occasione il tecnico ha a disposizione quasi tutto l'organico ad eccezione di Falquier,del portiere greco Karnezis e del laterale offensivo Dani Benitez. In compenso, ed è questa la notizia più importante, rientra il bomber Francisco Medina detto Piti. Il Getafe, dal canto suo, è reduce da tre vittorie consecutive (Espanyol,Betis e Celta) grazie anche alla vena degli attaccanti Lisandro Lopez e Pedro Leon. Unica nota dolente l'assenza del&nbsp;centrale di difesa Alexis.<br>A seguire vera e propria sfida salvezza allo stadio "del Mediterraneo" tra Almeria e Rayo Vallecano. Almeria ancora a secco di vittorie e ultimo posto in classifica con 3 punti. Rayo Vallecano leggermente in ripresa dopo la vittoria sulla Real Sociedad, che ha ridato un po' di fiducia agli uomini di Paco Jemez. Il Rayo, però, con 6 punti, è penúltimo ed ha bisogno urgente di smuovere la classifica.<br>Poi sarà la volta di Betis-Elche. I padroni di casa sono attualmente tredicesimi con 8 punti, sette dei quali conquistati tra le mura amiche. Il piccolo Elche, di contro, è reduce da due vittorie consecutive (Celta ed Espanyol) ed occupa il dodicesimo posto. La formazione di Francisco Segura ha dimostrato in questo piccolo scorcio di campionato di avere le carte in regola per aspirare alla salvezza.<br>La domenica di Liga spagnola chiuderà allo stadio "Josè Zorrilla" e vedrà di fronte Valladolid e Siviglia. Padroni di casa, guidati da Ignacio Martinez, sedicesimi con 6 punti ma reduci da un calendario davvero impegnativo. In casa Siviglia si vivono gli stessi problemi ormai da qualche anno e che si possono riassumere nella difficoltà di ottenere punti in trasferta. Gli andalusi, infatti, non hanno ancora vinto in trasferta e sono riusciti a racimolare solo 2 punti in 4 trasferte fin qui giocate.<br><br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'C.Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon(V)<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br><br>Domenica<br><br>Granada-Getafe<br>Almeria-Rayo Vallecano<br>Betis Siviglia-Elche<br>Valladolid-Siviglia<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Levante<br>Athletic Bilbao-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411di maria.jpgSiNliga 9a giornata-1012521.htmSi100427901,02,03010194
1191012518NewsCampionatiConte: «Occhi aperti»20131019174616Conte: «Occhi aperti»Fiorentina e Real Madrid. Due partite che nel giro di pochi giorni potranno dire parecchio sulla stagione della Juventus. E proprio perché si tratta di sfide delicate, Conte chiede ai suoi di concentrarsi esclusivamente sulla gara contro i viola: «Meglio una partita del genere che una contro una squadra di seconda fascia - spiega il tecnico - che magari potrebbe a sottovalutare il match e a pensare già a quello di Champions. Oggi per me il Real non ha importanza. La partita della vita adesso è quella contro la Fiorentina. Solo dopo il 90’ inizieremo a pensare alla gara con gli spagnoli». Fiorentina e Real Madrid. Due partite che nel giro di pochi giorni potranno dire parecchio sulla stagione della Juventus. E proprio perché si tratta di sfide delicate, Conte chiede ai suoi di concentrarsi esclusivamente sulla gara contro i viola: <FONT face="Times New Roman, serif">«</FONT>Meglio una partita del genere che una contro una squadra di seconda fascia - spiega il tecnico - che magari potrebbe a sottovalutare il match e a pensare già a quello di Champions. Oggi per me il Real non ha importanza. La partita della vita adesso è quella contro la Fiorentina. Solo dopo il 90’ inizieremo a pensare alla gara con gli spagnoli<FONT face="Times New Roman, serif">»</FONT>.<br><br> La sfida del Franchi è ancor più importante dopo il risultato di Roma-Napoli, con i giallorossi che hanno centrato l’ottava vittoria consecutiva, allungando in classifica: <FONT face="Times New Roman, serif">«</FONT>Se continuano di questo passo frantumeranno ogni record e dovremo solo applaudire. Per noi dev’essere uno stimolo a vere qualcuno davanti e la partita di ieri servirà a farci tenere le antenne dritte. E’ un bene che stia accadendo questo, perché se c’era qualcuno nel nostro ambiente che pensava che sarebbe stato semplice, ora starà aprendo gli occhi. Dovremo superarci per fare qualcosa di straordinario per il terzo anno consecutivo, ma se saremo tutti consci delle difficoltà le nostre possibilità aumenteranno. E per tutti intendo tutti: dal magazziniere ai tifosi, dallo staff tecnico, alla società a chi cura il campo<FONT face="Times New Roman, serif">»</FONT>.<br><br> La fuga della Roma mette pressione a tutte le inseguitrici, Fiorentina compresa: <FONT face="Times New Roman, serif">«E’ stata costruita per migliorare il quarto posto dell’anno scorso, ci sono stati investimenti importanti e si devono fare i complimenti alla società e a Montella. Sarà più difficile anche per loro perché non sono più una sorpresa».</FONT><br><br> <FONT face="Times New Roman, serif">Al Franchi la Juve troverà un ambiente come sempre caldissimo, con una novità in più: la totale assenza di barriere tra campo e tribune. «Se dovessi preoccuparmi smetterei oggi stesso di fare l’allenatore. C’è la polizia? Ma tanto siamo in Italia, non ci meravigliamo di nulla. Il calcio lo viviamo così, non come in Inghilterra, Spagna o Germania, dove si va allo stadio, si tifa per la propria strada e poi, si vinca o si perda, si torna a casa sereni. Qui sembra di andare in guerra ogni volta ed è uno schifo. Penso che abbiano fatto bene a togliere le barriere. I fiorentini sono educati e civili, un esempio per l’Italia e lo saranno anche domani».</FONT><br><br> <FONT face="Times New Roman, serif">Domenica Conte dovrà gestire assenze importanti, soprattuto in attacco: «E’ una situazione che va affrontata con serenità: gli infortuni fanno parte della stagione e vanno messi in preventivo quando si prepara la rosa. Abbiamo cinque attaccanti e il momentaneo stop di Vucinic e Quagliarella darà più spazio agli altri tre. Ho piena fiducia, in Tevez, Giovinco e Llorente, che sta facendo grandi progressi. </FONT>Fernando ha vissuto un anno da turista a Bilbao. Ha giocato pochissimo ed era inviso all’ambiente, quindi anche dal punto di vista psicologico non è stato semplice per lui. E’ un ragazzo pulito e sensibile e credo che l’anno scorso abbia inciso molto. Si è calato in un nuovo calcio, dove i difensori sono meno gentili e si sta ambientando, da un punto di vista tecnico, tattico e fisico. Sta crescendo, spero di portarlo ai migliori livelli insieme alla squadra e chissà che anche il ct spagnolo non possa ripensare a lui<FONT face="Times New Roman, serif">»</FONT>.<br><br> <FONT face="Times New Roman, serif">La Juve insomma ha gli uomini giusti per sopperire alle assenze e non è necessario nessun cambio di modulo: «In questi due anni e tre mesi credo di aver dimostrato elasticità adattando le mie idee di calcio ai calciatori. Ero partito con il 4-2-4, sono passato al 4-3-3 e ho trovato l’abito giusto con il 3-5-2. Ci siamo arrivati per gradi. Rispetto allo scorso anno abbiamo un solo giocatore nuovo tra i titolari, Tevez. Tra lo scrivere e il pensare c’è il fare e io devo lavorare con le caratteristiche di giocatori che in questi due anni hanno vinto e convinto. Non devo accontentare i giornali, ma fare il bene della Juventus. Poi chissà, magari tra qualche mese schiererò un 1-10... tutti in attacco... Il nostro modulo è di moda in Italia? Bisogna distinguere: il 3-5-2 può diventare offensivo con gli esterni alti, o difensivo se li tieni bassi. In Italia non sono in tanti a giocare come noi. Attacchi con cinque, a volte sei uomini e per adesso ci ha dato risultati importanti. Nella fase offensiva ci offre tante soluzioni, in difesa forse ci fa abbassare troppo, ma stiamo lavorando per modificare questo aspetto».</FONT><br><br> Su Vidal infine, rientrato ieri dal Cile, Conte spiega di non aver ancora parlato con il giocatore: <FONT face="Times New Roman, serif">«</FONT>E’ giusto che chieda ad Arturo perché si è presentato con un giorno di ritardo saltando due allenamenti. Ci sono delle regole e quando avrò le idee abbastanza chiare le faremo rispettare, per il bene di tutti<FONT face="Times New Roman, serif">»</FONT>.<br><br>gp01ctgp01ctconte-6.jpgSiNconte: «occhi aperti»-1012518.htmSi-01,02,03,06010205
1201012497NewsCampionatiJuventus, il secondo tour de force della stagione sta per iniziare20131019172640juventusJuve: Il secondo tour de force della stagione sta per iniziareIl secondo tour de force della stagione sta per iniziare. Dopo due giorni di riposo assoluto, domani (martedì 15 ottobre) la squadra tornerà a lavorare a Vinovo. Ancora senza i Nazionali, impegnati nelle ultime gare di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014.<BR><BR>Inizierà così un periodo intenso, che durerà fino alla prossima sosta per le Nazionali in programma a metà novembre. Un mese senza respiro, in cui la squadra di Antonio Conte sarà impegnata in sette partite. Su tutte spicca il doppio confronto con il Real Madrid in Champions League (mercoledì 23 ottobre al Bernabeu e martedì 5 novembre allo Juventus Stadium). Ma anche il campionato riserverà sfide di prim’ordine. Tre delle quali da giocare a Torino: Genoa (domenica 27 ottobre), Catania (mercoledì 30 ottobre) e Napoli (domenica 10 novembre). A Firenze (domenica 20 ottobre) e Parma (sabato 2 novembre) le due trasferte.<BR><BR>Sette grandi sfide, da affrontare una alla volta. Per questo, da domani, tutta la concentrazione sarà rivolta al match in calendario alla ripresa: quello del Franchi contro i viola.<BR><BR>GP01CTGP01CTmarotta.jpgSiNjuve -tevez-1012497.htmSi-01,02,03,06,08,09010202
1211012515NewsCalcio EsteroLiga, 9a giornata: rientra Puyol dopo 7 mesi20131019095651Liga, 9a giornataIn campo Real Madrid, Real Sociedad, Barcellona e Atlético MadridConclusasi la sosta dei campionati per disputare gli ultimi turni dei gironi di qualificazione al mondiale, torna anche la Liga spagnola per&nbsp;dare vita alla nona giornata.<br>Giornata che sarà spalmata, come spesso accade, in tre giorni:&nbsp;4 incontri oggi, 4 domani e due lunedì. Tutte in campo stasera le regine di Champions League: Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid e Real Sociedad. <br>Alle 16 sullo sfondo del glorioso Santiago Bernabeu, il Real Madrid affronterà il Malaga. Il Real, certamente, non può permettersi di perdere altri preziosi punti per non lasciar scappare le avversarie Atletico e Barcellona. L'incontro odierno può servire agli uomini di Ancelotti anche per dare una spinta al morale di squadra e tifosi prima del tour de force contro Juventus, Barcellona e Siviglia. Il Malaga, di contro, non ha mai vinto in casa del Real e questo, dal punto di vista "blanco"&nbsp;non sarebbe nemmeno il momento opportuno considerato che il tecnico italiano non ha ancora, del tutto, convinto la "nobile" tifoseria merengue. Chi, invece, ha conquistato i tifosi è sicuramente uno dei grandi ex del match, Isco Alarcòn, che affronterà per la prima volta i suoi ex compagni e la sua terra, visto che il giocatore è nato a Benalmádena, a pochi kilometri da Malaga. Non sarà l'unico ex visto che assisteremo anche al ritorno del tedesco Bernd Schuster al Santiago Bernabeu. Fari puntati anche sul francese Benzema che, più volte fischiato dal proprio pubblico, ha tanta voglia di mettersi in mostra e di tornare al gol sulle ali dell'entusiasmo per le due reti realizzate con la maglia della nazionale contro la Finlandia.<br>Gli andalusi sono reduci da una sconfitta inattesa contro l’Osasuna tra le mura amiche e sono alla ricerca di punti importanti; l’avvio di campionato non lascia ben sperare, solo nove punti ottenuti in otto giornate e distacco dalla testa che è già di 15 punti. <br>Alle 18 sarà la volta di Valencia-Real Sociedad. Incontro che si presenta per le due compagini con prospettive diverse. I padroni di casa sembrano avere raggiunto una certa stabilità dopo un avvio più che faticoso e non perdono da 4 giornate; di contro, la Real Sociedad non vince dall'esordio in Liga. Per i baschi, tutti i sogni di inizio stagione sembrano essere svaniti sia in Champions League che in campionato, considerati i deludentissimi risultati in entrambe le competizioni.<br>Il Valencia fà del Mestalla il suo punto di forza, laddove ha conquistato 9 dei 13 punti in classifica generale e in più ha recuperato Joao Pereira e Ricardo Costa, entrambi reduci da lievi infortuni. Nei 62 precedenti incontri al Mestalla la Real Sociedad ha vinto solo 10 volte, pareggiato 11 e perso 41; cionostante i baschi hanno vinto gli ultimi 2: 2-5 la scorsa stagione e 0-1, firmato Antoine Griezmann nella stagione 2011-12.<br>Alle 20 l'Osasuna riceverà il Barcellona con la speranza di diventare la prima squadra a fermare la capolista. Catalani che, però, sono ad una sola vittoria dall'eguagliare il record del Real Madrid di 9 vittorie consecutive nelle prime 9 giornate di campionato ma "El Sadar" di Pamplona non è un campo facilissimo per il Barcellona che ha perso per 3-2 nel 2012. Un dato statistico interessante è che entrambe non hanno ancora pareggiato in queste prime 8 giornate di Liga. <br>Da sottolineare il possibile rientro dopo 7 mesi di Carles Puyol, che è di nuovo pronto per scendere in campo e poco a poco recuperare la forma e rientrare a pieno titolo nell'11 titolare.&nbsp; <br>Naturalmente il Barcellona spererà che i "cugini" dell'Espanyol riescano a fermare il fin qui inarrestabile Atletico Madrid. Al "Cornellà-El Prat" andrà in scena, alle 22, la squadra di Diego Simeone, l'unica fin qui in grado di reggere il passo dei blaugrana. Dopo un inizio più che promettente gli uomini di Javier Aguirre sembrano essersi bloccati. Le ultime tre sconfitte di fila contro Villarreal, Getafe ed Elche potrebbero essere state metabolizzate con l'aiuto della sosta. Il tecnico messicano, però, dovrà fare i conti con la pesante assenza di Victor Sanchez, mediano goleador, per squalifica. Al suo posto possibile l'inserimento di Alex. <br>I biancorossi di Madrid sono stati perfetti finora; una squadra che basa tutto su grinta e atletismo, specchio anche del carattere di Simeone, e che è capace anche di offrire un bel gioco. Da sottolineare come la settimana dedicata alla nazionali non ha restituito al tecnico argentino giocatori in ottime condizioni. Cionostante,ad esclusione di Leo Baptistao, l'Atletico comunque potrà contare su tutti gli effettivi. <br><br>Ecco il programa completto della 9a giornata<br><br>Oggi<br><br>Real Madrid-Malaga<br><br>Valencia-Real Sociedad<br><br>Osasuna-Barcellona<br><br>Espanyol-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Granada-Getafe<br><br>Almeria-Rayo Vallecano<br><br>Betis-Elche<br><br>Valladolid-Sevilla<br><br>Lunedì<br><br>Celta-Levante<br><br>Athletic Bilbao-Villareal<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411puyol.jpgSiNliga-giornata-9-1012515.htmSi100427901,02,03010218
1221012483NewsCalcio EsteroLiga, 8a giornata: Diego Costa trascina l`Atletico20131007102116Liga, 8a GiornataAtlético Madrid e Barcellona sempre a punteggio pienoL'Atletico Madrid tiene il passo del Barcellona ed è primo, a pari merito con i catalani, a punteggio pieno. Gli uomini di Diego Pablo Simeone superano per 2-1 il Celta Vigo al “Vicente Calderon”, trascinati dal "Pichichi" della Liga, Diego Costa che sigla una doppietta (10 centri in 8 gare per lui) e sbaglia anche un rigore, in apertura, sullo 0-0. Sabato sera il Barcellona, privo di Messi, ha schiantato per 4-1 il modesto Valladolid. Ospiti in vantaggio al 10' grazie al gol di Javi Guerra e rimonta veemente degli azul-grana che rifilano il poker con Alexis Sanchez(2)-Xavi e Neymar. Un risultato che per l'allenatore del Barça, Tata Martino, vuol dire record; infatti, diventa l'allenatore del Barcellona che più punti ha accumulato nelle prime 8 giornate avendone totalizzato 24,&nbsp;contro i 22 di Villanova e i 19 di Guardiola.<br>Anche il Real Madrid tiene il passo delle prime dimostrando da un lato evidenti problemi tattici, dall'altro un gran combattività fino al fischio finale. A Valencia, in casa del Levante le "merengues", a tratti, sono stati messi alle corde e costretti a inseguire le reti di Diawara ed El Zhar. Le zampate di Morata e Cristiano Ronaldo regalano, comunque, la sesta vittoria in campionato e permettono al Real di rimanere a -5 dalla coppia di testa. <br>Il Villareal mantiene la quarta posizione grazie alla vittoria di venerdì sera ottenuta tra le mura amiche contro il Granada che viene travolto 3-0 con le firme&nbsp;di Soriano,Pina e Dos Santos, il quale, finalmente, sembra aver trovato l'ambiente giusto per mettere a frutto il suo talento. <br>Ad inseguire il Villareal troviamo l'Athletic Bilbao e il Valencia, che proprio ieri sera nell'ultimo match della domenica di Liga, si sono divise la posta in palio pareggiando 1-1. Valenciani in vantaggio con Banega, che trasforma un calcio di rigore, e pareggio basco con il colpo di testa di Rico. Un pari che, tutto sommato, accontenta entrambe le formazioni, appaiate a quota 13 punti al quinto posto. A quota 13 sale anche il Getafe, che a domicilio ha la meglio sul Betis per 3-1. Prima frazione di gioco spettacolare per i madrileñi di Getafe che vanno al riposo già sul 3-0 in virtù della doppietta di Pedro Leon e del&nbsp;gol di Adrian. Perde terreno il Betis, dunque, che scivola a -5 dalla zona coppe. <br>L'Espanyol, che sembra aver perso lo smalto di inizio stagione, esce sconfitto dalla trasferta di Elche. Una doppietta di Coro stende i catalani, che inanellano la terza sconfitta consecutiva. Anche la Real Sociedad conferma un trend deludente, forse pagando lo scotto della champions, capitolando di misura in casa del Rayo Vallecano.<br>Momento positivo, invece, per il Siviglia di Unai Emery alla seconda vittoria in 3 partite. Gli andalusi superano 2-1 l'Almeria allo scadere e si allontanano ulteriormente dalla zona retrocessione. Per l'Almeria è sempre più buio a quota 3 punti all'ultimo posto in classifica.<br>Infine, da segnalare il colpaggio dell'Osasuna sul campo del Malaga deciso&nbsp;una rete di Riera, che regala la seconda vittoria stagionale alla squadra di Pamplona.<br><br>LIGA – Risultati 8/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Villarreal-Granada 3-0&nbsp; 30'Soriano-49'Dos Santos-83'Pina<br>Malaga-Osasuna 0-1&nbsp;&nbsp; 23'Riera<br><br>Sabato<br><br>Elche-Espanyol 2-1&nbsp;&nbsp; 40'-74' Coro(EL) - 66'Thievy(ES)<br>Rayo Vallecano-Real Sociedad 1-0&nbsp; 89'Viera<br>Levante-Real Madrid 2-3&nbsp; 57'Diawara-85'El Zhar(L) - 61'Sergio Ramos-90'Morata-94'C. Ronaldo(R)<br>Barcellona-Valladolid 4-1&nbsp; 10'Guerra(V) - 14'-64'Sanchez-52'Xavi-70'Neymar(B)<br><br>Ieri<br><br>Atletico Madrid-Celta Vigo 2-1 (42'-62'Diego Costa(A) - 71'Nolito(C)<br>Siviglia-Almeria 2-1&nbsp; 6'Gameiro-93'Rakitic(S) - 24'Rios(A)<br>Getafe-Real Betis 3-1&nbsp; 16'-23'Pedro Leon-27'Colunga(G) - 51'aut.Rafa(R)<br>Athletic Bilbao-Valencia 1-1&nbsp; 43'rig.Banega(V) - 76'Rico(A)<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 24<br>2)At.Madrid 24<br>3)Real Madrid 19<br>4)Villareal 17<br>5)At.Bilbao 13<br>6)Valencia 13<br>7)Getafe 13<br>8)Espanyol 11<br>9)Levante 10<br>10)Malaga 9<br>11)Siviglia 9<br>12)Elche 9<br>13)Betis 8<br>14)Granada 8<br>15)Real Sociedad 7<br>16)Celta 6<br>17)Valladolid 6<br>18)Osasuna 6<br>19)Rayo 6<br>20)Almeria 3<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-8-diego-costa-trascina-l-atletico-madrid-1012483.htmSi100427901,02,03010245
1231012468NewsCalcio EsteroLiga, al via l`8a giornata20131004092997Liga 8a giornataIn campo Villareal e MalagaAl via stasera la tre giorni di campionato spagnolo valevole per l'8a giornata. Due gli incontri in programma: Villareal-Granada e Malaga-Osasuna.<br>Il sottomarino giallo vorrà tornare alla vittoria, dopo il passo falso in casa del Betis, e mantenersi agganciato ai piani alti della classifica; dall'altro lato il Granada, reduce dalla vittoria casalinga contro l'Athletic Bilbao, è attualmente dodicesimo con 8 punti frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.<br>La squadra di Marcelino Garcia Toral è quarta con 14 punti e si è conquistata a pieno titolo il ruolo di rivelazione della Liga; il mister, però, sarà costretto a guardare la partita dalla tribuna visto che dovrà scontare una squalifica di due giornate. Il Granada di Lucas Alcaraz si presentera a "El Madrigal" fiducioso e combattivo; è una delle squadre che meno gol ha subito in trasferta (2) ma anche quella che ne&nbsp;ha segnati di meno (3). Tra le fila degli andalusi è in dubbio José Luis García Recio per un lieve infortunio alla gamba sinistra, mentre Dani Benitez ne avrà per un mese e Francisco Medina, detto 'Piti' si spera torni dopo la sosta. Nel Villareal ci sarà Dos Santos nonostante la frattura del mignolo della mano sinistra, mentre non sarà dell'incontro Jaume Costas per un problema alla caviglia che non si&nbsp;risolverà prima di 3 settimane. <br>E' interessante notare come Villareal e Granada si siano affrontate solo in due occasioni in partite ufficiali, entrambe nella stagione 2011-12. Nell'unico incontro, quindi, disputato a "El Madrigal" ebbero la meglio i padroni di casa con un perentorio 3-1.<br>Subito dopo sarà la volta, come detto, di Malaga-Osasuna. La formazione di casa ha bisogno di tre punti che la spingano nella zona medio-alta della classifica; ma dicasi lo stesso per l'Osasuna che vuole allontanarsi dalla zona retrocessione e salvare la panchina di Javi Gracia. Il Malaga è reduce da 5 incontri senza sconfitte confermando il proprio stadio, "La Rosaleda", come un fortino inespugnabile. <br><br>PROGRAMMA DELL'8A GIORNATA DI LIGA<br><br>Stasera<br><br>Villareal-Granada<br>Malaga-Osasuna<br><br>Domani<br><br>Elche-Espanyol<br>Rayo Vallecano-Real Sociedad<br>Levante-Real Madrid<br>Barcellona-Valladolid<br><br>Domenica<br><br>Atletico Madrid-Celta<br>Siviglia-Almeria<br>Getafe-Betis<br>Atheltic Bilbao-Valencia<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-prega.jpgSiNliga-spagnola-al-via-la-giornata-8-1012468.htmSi100427901,02,03010203
1241012456NewsCoppeJuve, capolavoro a metà20131003075000juve, galatasaray, pirlo, conteI bianconeri, sotto tono e in svantaggio nel primo tempo, nella ripresa dominano e ribaltano il risultato, ma i turchi pareggiano immediatamente. E alla fine è 2-2Come lo scorso anno la Juve deve accontentarsi di un pareggio nella prima di Champions allo Juventus Stadium, ma rispetto alla gara contro lo Shakthar Donetsk, quella contro il Galatasaray segue tutto un altro copione. Perché i bianconeri, sotto di un gol e poco incisivi nel primo tempo, nella ripresa si ritrovano e ribaltano il risultato. Potrebbe essere una festa bellissima e forse l’errore è proprio quello di lasciarsi prendere dall’euforia per la rimonta completata, perché mentre sugli spalti ancora si grida al gol, i turchi trovano un insperato pareggio.<br><br> Tanto emozionante è il finale, quanto banali i minuti iniziali. Il 4-2-3-1 di Mancini &nbsp;copre bene il centrocampo e Pirlo viene seguito come un’ombra da Snejider. Si deve così ricorrere al lancio in profondità più che alla manovra corale, ma manca un po’ di precisione. Le squadre sono più attente a non scoprirsi che ad aumentare il ritmo e il primo quarto d’ora scorre via senza sussulti. Il primo spunto è di Drogba che entra in area dalla sinistra e, tallonato da Barzagli, si defila, ma riesce a trovare l’angolo giusto per calciare verso il primo palo, sul quale è appostato Buffon. Al 23’ Pirlo pesca Vucinic sul filo del fuorigioco. Il controllo a seguire con il tacco è un pezzo di rara bravura, ma nello scatto il montenegrino perde l’equilibrio e non solo viene recuperato, ma sente fastidio al muscolo ed è costretto a uscire dal campo.<br><br> Al suo posto entra Quagliarella, che mostra subito una buona intesa con Tevez e arriva a deviare il suggerimento dell’argentino, ma è pressato e mette sull’esterno della rete.<BR>La Juve prende campo, attacca con maggior convinzione e proprio nel suo momento migliore subisce un gol evitabilissimo: Bonucci sbaglia la misura di un retropassaggio e sul pallone si avventa Drogba, che evita l’uscita fuori area di Buffon e deposita in rete. <br><br> Il vantaggio turco è una doccia fredda, ma i bianconeri cercano di scuotersi immediatamente. Tevez arriva per tre volte al tiro: il primo è deviato in angolo, il secondo è da posizione irregolare, il terzo termina fuori di poco. Ci provano anche Asamoah e Quagliarella, ma entrambi trovano Muslera perfettamente piazzato.<br><br> Sotto di un gol all’intervallo, la Juve si ripresenta con Isla al posto di Lichsteiner e con un piglio diverso. La manovra è più veloce ed efficace e le occasioni non tardano ad arrivare. Tevez conclude centralmente, Asamoah, Quagliarella e Pirlo cercano il tiro da fuori, calciando alto, ma la gara ora ha un padrone ben definito.<br><br> I bianconeri provano anche soluzioni coraggiose, come le due sventole di Vidal nell’arco di un minuto, tra il 13’ e il 14’, &nbsp;perfette come esecuzione, meno come mira. Il Galatasaray si limita a contenere e a giocare di rimessa, affidandosi alla rapidità di Snejider e alla potenza di Drogba, e Conte aumenta le “bocche da fuoco”, inserendo Llorente al posto di Bonucci. A presidiare la metà campo rimangono solo Chiellini e Barzagli, con Isla e Asamoah che arretrano sulla linea dei difensori nelle rare occasioni in cui i turchi entrano in possesso di palla. Il Re Leone, appena messo piede in campo, stacca su un traversone dalla sinistra di Asamoah, ma alza sopra la traversa.<br><br> La Juve non molla e poco dopo la mezz’ora arriva il giusto premio. Quagliarella controlla in area e salta Amrabat che lo stende senza troppi complimenti, proprio sotto lo sguardo di Kassai. Il fischietto ungherese indica il discetto e Vidal piazza il pallone nel “sette”.<br><br> Adesso lo Stadium “ribolle” come aveva chiesto Conte alla vigilia e spinge la squadra a completare l’opera. E la Juve risponde. Al 42’ Pirlo batte una punizione corta per Tevez che spara dal limite, ma il tiro viene respinto ancora sui piedi del regista. Questa volta il pallone viene indirizzato verso l’area, perfetto per la testa di Quagliarella che da due passi insacca. L’urlo resta soffocato in gola però. Perché appena riprende il gioco il Galatasaray pareggia: Drogba &nbsp;di testa serve il liberissimo Bulut che si inserisce in area e batte Buffon.<br><br> L’assalto finale a questo punto è inutile. L’impresa riesce solo a metà e la Juve incassa il secondo pareggio in Champions, in attesa di sfidare al Bernabeu, il Real Madrid.<br><br> <STRONG>JUVENTUS-GALATASARAY 2-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI</STRONG>: Drogba 36’ pt, Vidal (rig) 33’ st, Quagliarella 42’ st, Bulut 43’ st<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci (25’ st Llorente), &nbsp;Chiellini; Lichsteiner (1’ st Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (26’ pt Quagliarella)<BR>A disposizione: Storari, Ogbonna, Peluso, Marchisio<BR>Allenatore: Conte. <br><br> <STRONG>GALATASARAY</STRONG><BR>Muslera; Eboue, Semih Kaya (26’ pt Gokhan Zan), Chedjou, Hakan Balta; Felipe Melo, Selcuk; Riera (15’ st Amrabat), Snejider (29’ st Bulut), Bruma; Drogba<BR>A disposizione: Ceylan, Sarioglu, Baytar, Yilmaz Burak<BR>Allenatore: Mancini. <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Viktor Kassai (HUN)<BR><STRONG>ASSISTENTI</STRONG>: György Ring (HUN) , Vencel Tóth (HUN)<STRONG><BR>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Robert Kispal (HUN)<STRONG><BR>ARBITRI D’AREA</STRONG>: Tamás Bognar (HUN) , Mihaly Fabian (HUN) <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 27’ st Muslera, 35’ st &nbsp;Gokhan Zan<br><br>gp01ctgp01ctpirlo-6.jpgSiNjuve galatasaray pirlo conte-1012456.htmSi-01,02,03,06010177
1251012439NewsCalcio EsteroLiga,7a giornata: il Villareal perde l`imbattibilità20130930103662Liga Giornata 7Il Villareal sconfitto in casa del BetisQuattro le gare giocate nella domenica della 7/a giornata della Liga spagnola. Il Levante ha vinto di misura in trasferta a Pamplona sul campo dell'Osasuna. Incontro equilibrato e divertente visto il gran numero di occasioni da gol per entrambe le squadre ma è il Levante a vincere grazie al gol, nel finale del match, di Xumetra, espugnando così l' "El Sadar" dopo ben 9 anni. Altra vittoria di misura e lontana dalle mura amiche è stata quella del piccolo Elche sul campo del Celta. Prima gioia stagionale, dunque, grazie alla rete di Javi Marquez, per la squadra illicitana, mentre per il Celta, che non ha ancora vinto al "Balaidos", si tratta del terzo incontro consecutivo senza gol. Domenica disastrosa, invece, per quelle che fino ad ora sono state le piacevoli sorprese del campionato spagnolo. Espanyol e Villareal escono sconfitte dai rispettivi incontri contro Getafe e Betis. Ottima prestazione del Getafe a "El Prat" di Barcellona, confermando così la predisposizione agli incontri in trasferta. Nonostante il maggior possesso palla dell'Espanyol, in realtà il Getafe non ha mai sofferto più di tanto concretizando 2 delle 3 occasioni da gol capitate sui piedi dell'asturiano Adrian Colunga. Per l'Espanyol si tratta della seconda sconfitta consecutiva. Infine, perde l'imbattibilità il Villareal sul campo del Betis Siviglia. Partita noiosa e senza emozioni il cui equilibrio viene rotto dalla rete siglata dal nigeriano Igiebor. Nel finale<br>è stato espulso per proteste&nbsp;il tecnico dei "gialli" di Villareal, Marcelino, dopo un sacrosanto rigore non assegnato ai propri uomini. Il Villareal, comunque, mantiene la quarta posizione in solitaria; per il Betis tre punti preziosi, seconda vittoria consecutiva e la soddisfazione di sconfiggere una delle squadre che conservava l'imbattibilità.<br>Si chiuderà stasera la settima giornata con Granada-Athletic Bilbao. La squadra di casa non è ancora riuscita a racimolare punti in casa inanellando tre sconfitte, tutte di misura, nello stadio de "Los Càrmenes". Sarà una partita amarcord per l'ex Granada, Mikel Rico, che sarà anche premiato dai tifosi con una targa ricordo per i tre anni trascorsi con la maglia bianco-rossa. L'Athletic di Valverde cercherà il riscatto in trasferta, visto che nelle ultime due il bilancio è stato di 2 sconfitte e 6 gol subiti, e si affiderà alla vena realizzativa di Aduriz che proprio a Granada ha siglato la sua ultima doppietta nel novembre del 2012.<br><br>Risultati&nbsp;7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Valencia-Rayo Vallecano 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 37'Jonas<br><br>Almeria-Barcellona 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21'Messi-56'Adriano<br><br>Real Sociedad-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18'Jairo(S) - 66'Griezmann(RS)<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid 0-1&nbsp;&nbsp; 11'D.Costa<br><br>Giocate Ieri<br><br>Osasuna-Levante 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 87'Jordi Feliu Xumetra<br><br>Celta Vigo-Elche 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 62'Javi Marquez<br><br>Espanyol-Getafe 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 73'-90'Adrian Colunga<br><br>Betis-Villareal 1-0&nbsp;&nbsp; 36'Igiebor<br><br>Stasera<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 21<br>2)At.Madrid 21<br>3)Real Madrid 16<br>4)Villareal 14<br>5)At.Bilbao 12<br>6)Valencia 12<br>7)Espanyol 11<br>8)Getafe 10<br>9)Levante 10<br>10)Malaga 9<br>11)Betis 8<br>12)Real Sociedad 7<br>13)Siviglia 6<br>14)Celta 6<br>15)Valladolid 6<br>16)Elche 6<br>17)Granada 5<br>18)Rayo 3<br>19)Almeria 3<br>20)Osasuna 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br><br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-7-il-villareal-perde-l-imbattibilita-1012439.htmSi100427901,02,03010195
1261012430NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: l`Atletico ammutolisce il Bernabeu20130929101959Liga, 7a giornataL`Atletico sbanca il BernabeuL'Atletico Madrid vince 1-0 il derby e batte il Real Madrid al Bernabeu dopo ben 14 anni. Decide una rete all'11' di Diego Costa, rapidissimo&nbsp;nello sfruttare un assist di Koke su palla persa da Di Maria.<br>I Colchoneros di Simeone mantengono la prima posizione, a pari merito con il Barcellona, a quota 21, centrando la settima vittoria consecutiva, mentre la squadra di Ancelotti scivola a -5 dalla vetta, rimediando il primo ko di questa stagione.<br>Sembra partire meglio il Real Madrid, sospinto dal Santiago Bernabeu, ma le offensive della squadra di Ancelotti devono fare i conti con il pressing ordinato e la forza difensiva dell’Atletico, che ha dimostrato di essere molto più "squadra" del Real.<br>Continua la sua marcia vittoriosa anche il Barcellona con il 2-0 ad Almeria in virtù delle reti di Adriano e Messi. L'argentino, che in questo momento&nbsp;è il "Pichichi" della Liga insieme a Diego Costa, è, però, costretto ad uscire al minuto 25' per un risentimento muscolare. <br>Terza vittoria consecutiva, invece, per il Valencia trascinato sempre più dal brasiliano Jonas, autore di 4 centri in tre partite. Il Rayo, alla sesta sconfitta è sempre più in crisi.<br>Termina 1-1, infine, la gara tra Real Sociedad e Siviglia. Ospiti avanti grazie alla rete di Jairo Samperio e raggiunti da Griezmann nella ripresa. <br><br>La prima gara della domenica di Liga vedrà di fronte Osasuna e Levante. Il primo scorcio di campionato, per i padroni di casa, è stato un disastro con soli 3 punti&nbsp;all'attivo. Ha fatto un po' meglio il Levante con i 7 punti in classifica ma reduce da&nbsp;tre pareggi consecutivi. <br>Al "Balaidos” si sfideranno Celta Vigo ed Elche. I padroni di casa sono undicesimi a 6 punti, gli ospiti occupano l’ultima posizione a quota 3.Finora i ragazzi di Luis Enrique non hanno mai nè vinto nè perso nelle precedenti 3 partite tra le mura amiche e questo pomeriggio il bomber Charles (3 gol in 5 partite) e i suoi compagni proveranno a regalare la prima gioia della stagione al proprio pubblico. All'Elche non resta che dimenticare le polemiche del post-Real e concentrarsi sulla partita di oggi nel migliore dei modi, nonostante l'allenatore e il centrocampista Sanchez siano squalificati.<br>Poi, toccherà all'Espanyol, atteso dalla sfida casalinga contro il Getafe. I catalani proveranno a riscattare la sconfitta subita contro il Villarreal e a mantenersi nelle parti alti della classifica. Non sarà, comunque, facile domare il Getafe che ha un ottimo ruolino di marcia in trasferta.<br>Infine, sarà la volta di Betis e Villareal. I padroni di casa occupano la 14a posizione ed hanno disperato bisogno dei 3 punti. Il Villareal, di contro, vuole continuare a stupire, forte della posizione in classifica e dei risultati fin qui ottenuti, 4 vittorie e due pareggi,&nbsp;degni di una grande.<br><br>&nbsp;<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Ieri<br><br>Valencia-Rayo Vallecano 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 37'Jonas<br><br>Almeria-Barcellona 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21'Messi-56'Adriano<br><br>Real Sociedad-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18'Jairo(S) - 66'Griezmann(RS)<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid 0-1&nbsp;&nbsp; 11'D.Costa<br><br>Oggi<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Domani<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-7-l-atletico-sbanca-il-bernabeu-1012430.htmSi100427901,02,03010189
1271012413NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: è il giorno del derby di Madrid20130928110841Liga Giornata 7E` derby a MadridIniziata già ieri sera la settima giornata di Liga in quella che è stata ed è una settimana senza soste. Giornata che si è aperta col pareggio spettacolare tra Valladolid e Malaga. Entrambe le compagini hanno provato a centrare il bottino pieno, alternandosi, nelle varie fasi di gioco, sia in quanto a predominio sia in quanto a gol ed occasioni create. Ha sicuramente iniziato meglio la squadra di casa sospinta dal pubblico del Jose Zorilla e dalla gran mole di&nbsp;lavoro del colombiano Osorio che si è dato un gran da fare nel cercare di sfiancare la difesa avversaria su tutti i lati. Eppure è stato il Malaga a passare in vantaggio con l'intramontabile Roque Santa Cruz. Gol inaspettato e Valladolid quasi alle corde visto che alla ripresa del gioco, dopo il gol, i padroni di casa hanno faticato a reagire e concluso la prima frazione stancamente e quasi con le gambe tremolanti. L'intervallo, però, ha&nbsp;riportato in campo un Valladolid di nuovo battagliero, strigliato per bene da mister Jose Ignacio Martinez, capace di pareggiare con Javi Guerra, malagueño di nascita, e portarsi in vantaggio con lo stesso Osorio. A salvare gli andalusi&nbsp;di Malaga, però, ci ha&nbsp;pensato un gol strepitoso dell'appena entrato Pawlowski che dopo avere controllato col ginocchio sinistro, dall'interno dell'area grande ha girato di destro superando l'incolpevole Diego Marino. E' pareggio alla fine e non sarebbe potuto essere altrimenti sia per quello che si è visto in campo, sia per un discorso meramente statistico visto che la X è il segno predominante quanto le due squadre si affrontano a Valladolid.<br><br>Il sabato di Liga si prospetta davvero interessante. Alle 16 tutti al Mestalla a seguire Valencia Rayo Vallecano. I padroni di casa sembrano essersi ripresi dopo un avvio disastroso inanellando due vittorie consecutive. Djukic riproporrà, probabilmente, lo schema con un solo attaccante, ovvero Postiga, coadiuvato da tre trequartisti, Pabon,Jonas e Fede. Per gli ospiti, attualmente ultimi in classifica, si tratta di cambiare marcia dopo avere collezionato 5 sconfitte consecutive ma l'impresa sarà ardua contro un Valencia che ambisce certamente a risalire ulteriormente verso posizioni più consone al proprio blasone.<br>Alle 18 toccherà al Barcellona in quel di Almeria. I padroni di casa sono ultimi in compagnia di altre tre squadre e non hanno ancora vinto in questa stagione. I tre punti in classifica sono frutto di altrettanti pareggi, tutti per 2-2, contro formazioni non certo irresistibili, Levante, Elche e Getafe. L'Almeria, che ha un ruolino fin qui alquanto paradossale, ha una filosofia di gioco votata all'attacco (10 gol realizzati) e una difesa colabrodo (15 gol subiti), punta tutto sul bomber Rodri, 4 reti fin qui e proveniente in prestito proprio dal Barcellona. Sul Barcellona è superfluo spendere parole, parlano i numeri. E' la solita macchina perfetta con 22 gol realizzati, 18 punti in classifica e solo 5 gol subiti. Vincendo potrà godersi tranquillamente il derby di Madrid sperando che Real e Atletico si fermino a vicenda.<br>Alle 20, poi, all'Anoeta di San Sebastian, si affronteranno Real Sociedad e Siviglia che sono un po' le due delusioni di questo avvio di stagione; infatti i baschi sono undicesimi con 6 punti mentre gli ospiti occupano la tredicesima posizione a quota 5. Certamente i padroni di casa sono stati condizionati fin qui dai preliminari e dalla partecipazione in champions league&nbsp;ed anche dalla mancanza di un organico che possa aspirare a fare bene su tutti i fronti senza&nbsp;incidenti di percorso. La Real Sociedad, in generale, subisce poco, 7 reti subite delle quali 4 contro il Barcellona, ma segna altrettanto poco, solo 5 i gol realizzati. Anche il Siviglia non attraversa un momento positivo, fino a qui solo una vittoria, 2 pareggi e tre sconfitte.<br>Infine, alle 22, inizierà l'incontro più importante della settima giornata e cioè il derby tra Real e Atletico. I colchoneros sono primi in classifica a punteggio pieno mentre&nbsp;le merengues sono solo in ritardo di due punti. Vigilia un po'strana per il Real, addirittura denunciato alla polizia da 120 tifosi del Barcellona per truffa dopo la vittoria contro l'Elche al 94' con un rigore inesistente. <br>Il Real Madrid è quindi chiamato ad un’importante vittoria per cancellare, almeno in parte, il "furtarello" di mercoledì. Ancelotti non sembra ancora aver trovato un impianto solido di gioco, <br>fino a qui le vittorie sono state più merito dei singoli (Isco e Ronaldo su tutti) che grazie ad un’effettiva organizzazione d'insieme. Questa sera spazio a Isco, Ronaldo e Di Maria alle spalle di Benzema.&nbsp;La squadra di Diego Simeone è sicuramente la rivelazione di questo inizio di campionato. Dopo la cessione di Radamel Falcao nessuno si aspettava che l'Atletico riuscisse a mantenere lo stesso passo ed ha trovato in Diego Costa un bomber di razza che in questo momento è conteso dalle nazionali di Brasile e Spagna per un'eventuale partecipazione al mondiale.<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Oggi <br><br>Valencia-Rayo Vallecano<br><br>Almeria-Barcellona<br><br>Real Sociedad-Siviglia<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Lunedì<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-7-e-il-giorno-del-derby-di-madrid-1012413.htmSi100427901,02,03010186
1281012390NewsCalcio EsteroLiga, 6a giornata: «furto» del Real Madrid ad Elche20130926110310Liga spagnola6a Giornata, il Real fatica ma vince ad ElcheIl Real Madrid mantiene il ritmo di Barcellona e Atletico grazie ad una vittoria discutibile e potrà giocare il derby con la possibilità di raggiungere i colchoneros.<br>Chi, però, pensava che fosse un turno semplice per le merengues si sbagliava di grosso. L'Elche di Fran Escribà ha disputato un'ottima partita puntando tutto su una solidissima difesa e gli uomini di Ancelotti hanno fatto di tutto per scardinarla riuscendoci solo grazie a un'invenzione di Cristiano Ronaldo su punizione. Poi, il Real ha addormentato la partita il più possibile fino a quando, però, nei minuti di recupero, Boakye ha trovato l'inatteso pareggio che ha&nbsp;fatto esplodere il "Martinez Valero". Quando il miracolo, per l'Elche naturalmente, stava per compiersi, ci ha pensato l'arbitro, Muñiz Fernández, a regalare un calcio di rigore al Real per un fallo di Carlos Sanchez su Pepe. A trasformarlo è stato sempre Ronaldo e pubblico di casa indignato e con l'amaro in bocca visto che l'Elche avrebbe meritato quantomeno il pareggio.<br>Seconda vittoria consecutiva, invece, per il Valencia che batte di misura e in trasferta il Granada con la rete del brasiliano Jonas, la terza in due partite, al 94'. Un successo che consente ai valenciani di posizionarsi nella parte medio alta della classifica. Nel terzo incontro del mercoledì di Liga si registra anche la goleada del Siviglia che travolge il sempre più disastrato Rayo Vallecano con un perentorio 4-1. Doppiette di Rakitic e Bacca che per gli andalusi valgono la prima vittoria in campionato e che consentono&nbsp;di lasciare&nbsp;l'ultimo posto in classifica. <br><br>Stasera si giocheranno tre incontri&nbsp;che manderanno in archivio la sesta giornata di Liga.<br>Presso il Nuovo San Mamès si affronteranno Athletic Bilbao e Betis. I baschi nelle prime 5 giornate hanno racimolato 9 punti frutto di tre vittorie e due sconfitte (contro Real Madrid ed Espanyol) e in casa hanno sempre vinto. Il Betis, che attraversa un momento complicato ed è riuscito a vincere una sola volta, contro il Valencia, punterà tutto sulla vena realizzativa di Molina e Sevilla, quest'ultimo autore di 2 gol in 2 partite.<br><br>Sicuramente la partita più interessante si disputerà al Madrigal e sarà quella tra Villareal ed Espanyol, due delle sorprese di questo inizio di stagione.&nbsp;Appaiate a quota 11 punti in 5 partite, l’occasione per entrambe è ghiottissima. Chi vince rimane sulla scia delle prime tre.<br>Ancora imbattuto in casa, il Villareal cercherà altri punti importanti sfruttando il fattore campo, così come fatto nella sfida pareggiata 2-2 contro il Real Madrid e nella quale, forse, avrebbe meritato di vincere. L’allenatore del sottomarino giallo, Marcelino, punterà tutto sul talentuoso messicano Giovani Dos Santos che se dovesse trovare il cammino della continuità potrebbe diventare il vero valore aggiunto della neopromossa. L'Espanyol, dal canto suo, non sarà una rassegnata vittima sacrificale. Gli uomini di Aguirre sono ancora imbattuti e possono contare su un rinato Simao, ex Benfica, che sembra vivere una seconda giovinezza. <br>Infine, al Coliseum Alfonso Pérez si affronteranno Getafe e Celta Vigo. I padroni di casa cercano punti importanti per allontanarsi dalla zona bassa della classifica e lo faranno puntando sul 4-2-3-1 con Miku unico terminale d'attacco coadiuvato da Castro, Leon e Sarabia. Di contro, il Celta di Luis Enrique, con 6 punti, ha iniziato la stagione un po' meglio e si affiderà al solito 4-3-3 con il tridente composto da Krohn-Dehli, Charles e Mina.<br><br><br>Risultati 6/a Giornata<br><br>Martedì<br><br>Barcellona-Real Sociedad 4-1&nbsp; 4'Neymar-7'Messi-22'Busquets-76'Bartra(B) - 63'De la Bella(R)<br>Levante-Valladolid 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 35' Diawara(L)-41'Javi Guerra(V)<br>Atletico Madrid-Osasuna 2-1&nbsp; 17'-24Diego Costa(A) - 42'Oriol Riera(O)<br>Málaga-Almería 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 67'Tissone-91'Portillo<br><br>Ieri<br><br>Granada-Valencia 0-1&nbsp; 90'Jonas<br>Sevilla-Rayo Vallecano 4-1&nbsp;&nbsp; 17'-53'Rakitic-80'-88'Bacca(S) - 55'A.Gonzalez(R)<br>Elche-Real Madrid 1-2&nbsp; 51'-93'Ronaldo(R) - 90'Boakye(E)<br><br>Oggi<br><br>Athletic Bilbao-Real Betis<br>Getafe-Celta Vigo<br>Villarreal-Espanyol<br><br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-6-furto-real-ad-elche-1012390.htmSi100427901,02,03010228
1291012387NewsCalcio EsteroLiga, 6a giornata: Barcellona e Atletico ancora a punteggio pieno20130925092448Liga Giornata 6Barcellona e Atlético a punteggio pienoNel martedì di Liga spagnola, valevole per la sesta giornata il Barcellona conquista altri tre punti e vola, a punteggio pieno, a quota 18. I catalani riconquistano anche il possesso palla e l'allegria che contraddistingue da anni&nbsp;il proprio&nbsp;spirito calcistico. C'è da dire che l'allenatore della Real Sociedad, Jagoba Arrasate ha sorpreso tutti schierando una formazione piena di seconde linee, come a dire che al Camp Nou c'è poco da fare e che, in questo momento, è più importante pensare agli impegni di Champions che sprecare forze contro i campioni in carica. Infatti, già al minuto 4, Neymar andava a segno centrando la prima marcatura personale in campionato.<br>Anche l'Atletico Madrid continua a&nbsp;navigare a gonfie vele e a punteggio pieno sconfiggendo tra le mura amiche l'Osasuna di Javi Gracia. Pieno zeppo di riserve, mancava infatti nell'11 iniziale gente del calibro di Villa, Gabi e Felipe Luis, i Colchoneros non hanno sofferto più di tanto per conquistare i tre punti in palio. Due gol di Diego Costa risolvono il match e rendono inutile la rete di Oriol Riera che accorciava le distanze.<br>Negli altri due incontri disputati ieri da segnalare l'ottimo punticino conquistato dal Valladolid, in 10 per 50 minuti, sul campo del Levante. Los "Pucelanos" di Valladolid passano in svantaggio al minuto 35' e riacciuffano il pari 6 minuti dopo grazie al gol di Javi Guerra. Il Levante spreca un rigore calciato da Ivanschitz ipnotizzato da Marino. Infine, il Malaga centra la seconda vittoria stagionale nel derby contro l'Almeria con un secco 2-0 in virtù delle reti realizzate da Portillo e Tissone.<br>In campo, dunque, stasera, il Real Madrid di Carlo Ancelotti all'inseguimento dell'attuale duo di testa. Il tecnico darà spazio ad alcuni uomini poco utilizzati&nbsp;fino a adesso come Nacho e Di Maria per far rifiatare Ramos e sostituire Bale acciaccato. Per la terza squadra della regione Valenciana, l'Elche, poche speranze di ottenere un risultato positivo ma attenzione al fattore campo e al non avere nulla da perdere. Confermato il 4-2-3-1 che ai neopromossi comunque sono valsi, fin qui, tre punti frutto&nbsp;di tre pareggi. <br>Il Siviglia, attualmente ultimo in classifica con due punti, era da anni che non iniziava così male ed ha tutta l'intenzione di riscattarsi davanti al proprio pubblico contro il Rayo Vallecano. Mentre il Valencia di Miroslav Djukic, che ha interrotto la striscia negativa di tre sconfitte consecutive, cerca conferme in quel di Granada. Gli andalusi di mister Lucas Alcaraz, reduci dal pareggio a reti inviolate sul campo del Betis, dovranno fare i conti con la grave&nbsp;sterilità offensiva che fino a adesso ha contraddistinto le prestazioni della squadra che, peraltro, ha perso i due incontri disputati in casa in questo inizio di campionato.<br><br>Risultati 6/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Barcellona-Real Sociedad 4-1&nbsp; 4'Neymar-7'Messi-22'Busquets-76'Bartra(B) - 63'De la Bella(R)<br>Levante-Valladolid 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 35' Diawara(L)-41'Javi Guerra(V)<br>Atletico Madrid-Osasuna 2-1&nbsp; 17'-24Diego Costa(A) - 42'Oriol Riera(O)<br>Málaga-Almería 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 67'Tissone-91'Portillo<br><br>Oggi<br><br>Granada-Valencia<br>Sevilla-Rayo Vallecano<br>Elche-Real Madrid<br><br>Domani<br><br>Athletic Bilbao-Real Betis<br>Getafe-Celta Vigo<br>Villarreal-Espanyol<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-6-barcellona-e-atletico-ancora-a-punteggio-pieno-1012387.htmSi100427901,02,03010216
1301012386NewsCalcio EsteroLiga: al via la 6a giornata20130924095535Liga spagnolaGiornata 6Nell'ultimo incontro della 5a giornata di Liga, l'Espanyol sconfigge l'Athletic Bilbao per 3-2 ed aggancia il Villareal a quota 11 punti al quinto posto. Partita densa di emozioni con i padroni di casa impegnati fin dai primi minuti dell'incontro a contenere il forte centrocampo basco composto da Beñat, Iturraspe e De Marcos. I catalani dilagano nel secondo tempo grazie alle reti di Victor Sanchez e Sergio Garcìa; sul 3-1 a nulla vale il gol di Ibai che porta il punteggio sul definitivo 3-2.<br><br>In Spagna, così come nel resto d'Europa, non ci sono soste e pronti, dunque, per la sesta giornata che si disputerà da stasera fino a giovedì senza soluzione di continuità. Quattro gli incontri previsti per stasera, 2 alle ore 20 e 2 alle 22.<br>Il Barcellona ospita la Real Sociedad di Jagoba Arrasate. I baschi stanno faticando parecchio in questa stagione anche per via della partecipazione in Champions e sembrano non avere lo stesso smalto della passata stagione. Settimi in classifica con 6 punti, frutto di una vittoria, tre pareggi ed una sconfitta, fino a questo momento quello che soprprende di più è il fatto che abbiano segnato solo 4 reti, grazie soprattutto al nazionale messicano Carlos Vela, che ne ha realizzatti due. In questa cornice si inseriscono le statistiche certamente non favorevoli alla squadra di San Sebastian, che al Camp Nou è reduce da 17 sconfitte consecutive e bisogna risalire al 1995 per trovare l'ultimo risultato positivo (1-1). Dal canto suo il Barcellona vuole la sesta vittoria consecutiva. E' un Barcellona che soffre di più, almeno apparentemente, rispetto al passato: Messi non è al meglio, Jordi Alba è ancora infortunato. Però, c'è un Pedro motivatissimo e lo stesso Messi ha voglia di gol dato che al prossimo centro riuscirà a raggiungere ed eguagliare&nbsp;l'ormai leggendario Raul Gonzalez nela speciale classifica marcatori di sempre della Liga.<br>Contemporaneamente il Levante di Caparros affronterà il Valladolid dell'ex allenatore Juan Ignacio Martinez. Valladolid che almeno sulla carta parte sfavorito visto che dovrà rinunciare ad Alvaro Rubio, Marc Valiente, Oscar, Victor Perez e Larsson.<br>Poi toccherà all'altra capolista, l'Atletico Madrid, impegnata in casa contro l'Osasuna, reduce dalla prima vittoria in campionato. Non dovrebbero esserci grossi problemi per gli uomini di Simeone ma attenzione ai cali di concentrazione e al turn-over. Confermato, comunque, il 4-4-2. <br>Di scena anche uno dei tanti derby andalusi, Malaga-Almeria. I padroni di casa cercano il quarto risultato utile consecutivo, mentre l'Almeria, tutt'altro che irresistibile, cercherà di portare a casa almeno un punto. In fondo l'Almeria, fino ad ora, si è dimostrata squadra da X, prolifica&nbsp;ma con una difesa colabrodo (10 gol fatti e 13 subiti).<br><br>Ecco il programa completo della 6a giornata<br><br>Giocano Oggi<br><br>Barcellona-Real Sociedad<br><br>Levante-Valladolid<br><br>Malaga-Almeria<br><br>Atlético Madrid-Osasuna<br><br>Giocano Domani<br><br>Granada-Valencia<br><br>Siviglia-Rayo<br><br>Elche-Real Madrid<br><br>Giocano Giovedì<br><br>Athletic Bilbao-Betis<br><br>Getafe-Celta<br><br>Villareal-Espanyol<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-al-via-la-sesta-giornata-1012386.htmSi100427901,02,03010240
1311012378NewsCalcio EsteroLiga, 5a giornata: riscatto Valencia, Cristiano supera Hugo Sanchez20130923093333Liga Giornata 5Il punto sulla 5a giornata&nbsp;<br><br>Proseguono il proprio cammino da capilista il Barcellona e l'Atletico Madrid. I blaugrana, dopo il 4-0 all’Ajax in Champions League, si ripetono col medesimo punteggio sul campo del Rayo Vallecano. Eppure questa partita è destinata ad entrare ugualmente nella storia. Per la prima volta dopo cinque anni il Barcellona ha perso la "sfida" del possesso palla, che al fischio finale recitava Rayo Vallecano 51%, Barcellona 49%. <br>L'ultima volta accadde il 7 maggio del 2008, allora furono i rivali storici del Real Madrid ad avere la meglio nel punteggio (4-1) e nello speciale dato statistico di fine match. Da allora il pallone è quasi sempre passato fra i piedi dei giocatori catalani, a volte con percentuali imbarazzanti con <br>oltre il 70% anche in match importanti di Liga o Champions League, a dimostrazione di una schiacciante superiorità tecnica diventata celebre in tutto il mondo col nome di tiki-taka. Una superiorità che adesso inizia a scricchiolare, visto che già in coppa l'Ajax&nbsp;aveva sfiorato l'impresa del Rayo. Naturalmente per adesso è in discussione soltanto il possesso palla, perchè il risultato finale sorride pur sempre agli uomini di Gerardo "El Tata" Martino.<br>L’Atletico di Simeone, invece, che continua sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria contro lo Zenit, s’impone per 2-0 in casa del Valladolid. <br>I blaugrana e i colchoneros guardano tutti dall'alto verso il basso con 15 punti. <br><br>Subito dietro si affaccia il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che per tutta risposta agli eterni rivali catalani, cala il poker nel derby contro il Getafe.<br>Partenza in salita per i blancos che subiscono il gol del vantaggio di Lafita ma in poco meno di un quarto d’ora pareggia con Pepe e poi dilaga con Isco e Cristiano Ronaldo che supera Hugo Sanchez nella speciale classifica dei cannonieri blancos di sempre siglando il suo 209esimo gol a Madrid. <br>Negli altri incontri pareggiano Almeria e Levante in un match ricco di gol(2-2) e di emozioni date dal doppio vantaggio dei padroni di casa rimontato nella ripresa dai valenciani. Scialbi 0-0 tra Real Sociedad e Malaga, Betis e Granada nel derby d'Andalusia e Celta Vigo-Villareal, con quest'ultima che mantiene il ruolo di sorpresa visto che mantiene l'imbattibilità dopo 5 giornate.<br>Nel posticipo di ieri sera arriva il secondo successo stagionale per il Valencia che al “Mestalla” rifila un perentorio 3-1 al Siviglia con le reti di Victor Ruiz e doppietta del brasiliano Jonas. A nulla serve il terzo centro in campionato dell’ex Psg, Kevin Gameiro. Il Valencia per una notte torna a credere in se stesso dopo un inizio di stagione disastroso. Per il Siviglia, invece, non solo la sconfitta ma anche l'onta dell'ultimo posto in classifica.<br><br>Classifica dopo 5 giornate<br><br>1)Barcellona 15<br>2)At.Madrid 15<br>3)Real Madrid 13<br>4)Villareal 11<br>5)At.Bilbao 9<br>6)Espanyol 8<br>7)Celta 6<br>8)Real Sociedad 6<br>9)Levante 6<br>10)Valencia 6<br>11)Malaga 5<br>12)Betis 5<br>13)Granada 5<br>14)Getafe 4<br>15)Valladolid 4<br>16)Rayo 3<br>17)Almeria 3<br>18)Elche 3<br>19)Osasuna 3<br>20)Siviglia 2<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-5-riscatto-valencia-cristiano-supera-hugo-sanchez-1012378.htmSi100427901,02,03010300
1321012359NewsCalcio EsteroLiga, 4a giornata: polemiche per il Barça, un pari per il Real20130916094411Liga spagnolaRisultati e ClassificaNella 4/a giornata di Liga spagnola tanti gol e tante polemiche. Su tutte quelle del post Barcellona-Sevilla e, in particolare, le parole di Fernando Navarro che definiscono l'accaduto un vero e proprio furto perpetrato al suo Siviglia, che stava per portare a casa un preziosissimo punto dal Camp Nou e che, invece, si arrende per 3-2 in virtù del gol di Alexis arrivato 8 secondi oltre il recupero di tre minuti concesso dal direttore di gara. Il Siviglia recrimina anche per un gol annullato a Cala sull'1-0 per i catalani.<br><br>Al “Vicente Calderon” l’Atletico Madrid di Diego Simeone si conferma primo a fianco proprio degli azul-grana, a punteggio pieno con quattro successi in quattro partite, dopo il 4-2 rifilato all’Almeria. In rete Villa, Diego Costa, Tiago e Koke che, come nella passata stagione, proiettano i Colchoneros nelle parti alte della classifica.<br><br>Rallenta, invece, il Real Madrid di Carlo Ancelotti che pareggia 2-2 sull'ostico campo Villarreal di Marcelino. Più che due punti persi si tratta di un punto guadagnato considerando la strepitosa prestazione del portiere "blanco" Diego Lopez, che salva il Real in più di un occasione dalla capitolazione. Da segnalare la prima marcatura di mr. 100 milioni, Gareth Bale con la maglia del Real.<br><br>Si sblocca anche il Betis Siviglia e lo fà contro una vittima illustre ma decaduta, il Valencia, battuto 3-1. A decidere l'incontro il gol di Molina e la doppietta Sevilla che regolano la formazione di Miroslav Dukic al terzo stop di fila. Inizio di stagione difficile per i bianconeri già relegati&nbsp; in fondo alla classifica. <br><br>Goleada per il Malaga che alla “Rosaleda” schianta il Rayo Vallecano con un perentorio 5-0. Firme di Portillo, Eliseu e tripletta dell’ex Fiorentina, El Hamdaoui, proprio nel giorno dell’infortunio di Mario Gomez a Firenze. Primo sorriso in stagione per la squadra di Bernd Schuster dopo le sconfitte con Barcellona e Valencia e il pareggio contro il Siviglia.<br><br>Grande vittoria in casa del Granada per il sorprendente Espanyol che passa 1-0 con rete ad un quarto d’ora dalla fine di Lanzarote.&nbsp; Biancoblu che si portano al quinto posto in solitaria con otto punti.<br><br>Stasera due posticipi, con l’Elche che ospita il Valladolid e il Bilbao che riceve il Celta Vigo.<br><br>&nbsp;LIGA – Risultati 4/a Giornata<br><br>Giocate Sabato<br><br>Atletico Madrid-Almeria 4-2 15' Villa-36'D.Costa-63'Tiago-66'Koke(AM) - 40' Rios-89'Vidal(A)<br><br>Levante-Real Sociedad 0-0<br><br>Barcellona-Siviglia 3-2 36'Dani Alves-76'Messi-94'Sanchez(B) - 80'Rakitic-90'Coke(S)<br>&nbsp;<br>Villarreal-Real Madrid 2-2 21'Cani-70'Dos Santos(V) - 39'Bale-64'C.Ronaldo(R) <br><br>Giocate Ieri<br><br>Granada-Espanyol 0-1 76' Lanzarote<br><br>Getafe-Osasuna 2-1 11' Torres(O) - 35'-52'Miku(G)<br><br>Malaga-Rayo Vallecano 5-0&nbsp; 31'-62'-67'El Hamdaoui-40'Portillo-48'Eliseu<br><br>Betis Siviglia-Valencia 3-1 9' Molina-22'-34'Sevilla(B) - 67'R. Costa(V)<br><br>Giocano Oggi<br><br>Elche-Valladolid<br><br>Athletic Bilbao-Celta Vigo<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 12<br>2)At.Madrid 12<br>3)Real Madrid 10<br>4)Villareal 10<br>5)Espanyol 8<br>6)At.Bilbao 6<br>7)Celta 5<br>8)Real Sociedad 5<br>9)Levante 5<br>10)Malaga 4<br>11)Betis 4<br>12)Granada 4<br>13)Getafe 4<br>14)Valladolid 3<br>15)Valencia 3<br>16)Rayo 3<br>17)Almeria 2<br>18)Siviglia 2<br>19)Elche 2<br>20)Osasuna 0<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-spagnola-giornata-4-commento-risultati-classifica-1012359.htmSi100427901,02,03010198
1331012328NewsCalciomercatoReal-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattina20130902075127Real-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattinaReal-Milan, l`accordo! Biennale da 4,4 mln per Kakà: arriva stamattina-&nbsp;Galliani a <u>Sky </u>ha spiegato che la trattativa con Kakà deve chiudersi subito:<em> &nbsp;“O stasera o mai più. Kakà deve accettare stasera, perchè domani dovrebbe fare le visite mediche”.</em> L’a.d. è comunque apparso molto sereno e in vena di scherzare. Un buon segno. Il tempo, però, stringe: lo stesso Galliani a Mediaset ha ribadito che la decisione va presa in nottata e che <em>"noi partiamo in aereo alle 10 domani mattina, quindi ha tempo sino alle 9 circa". </em>L'affare, però, si farà: <strong>biennale a 4,4 milioni netti all'anno.<em>&nbsp;</em></strong> - E' un&nbsp;Galliani cauto quello che parla a <u>Sky </u>all'uscita dagli uffici del Real:<em> "c'è l'accordo con il Real, ce l'ho qui nella cartellina. adesso manca l'accordo con il giocatore. Per una trattativa sono necessari entrambi".</em><br><br>- Stando a quanto ci risulta, l'affare è sostanzialmente chiuso. Le firme sul contratto tra Real e Milan sono state messe, si attende la soluzione della trattativa economica con il calciatore. Si lavora, come dicevamo, <strong>per un biennale nel quale l'unica variabile ancora da discutere sarebbe quella dei bonus.</strong> Si ricomincerà a trattare dopo la fine delle partite serali, non a cena quindi, come previsto, ma dopo cena. Ci sarà anche Bosco Leite. Galliani, però, chèta i toni: <em>"Ancora non è un giocatore del Milan".</em><br><br>Così Galliani:&nbsp;<em>"Abbiamo l'accordo con il Real Madrid, adesso dobbiamo trattare con il giocatore".&nbsp;</em>Tassotti: <em>"Kakà è un giocatore con qualche anno di più, forse ha avuto anche qualche problema fisico, ma io credo che questo ambiente potrebbe aiutarlo, sicuramente"</em>.<br><br>- Nessun problema tra Real Madrid e Milan: i blancos hanno trovato l'accordo con Galliani. Adesso si deve solo risolvere il problema relativo all'ingaggio. <strong>Dall'accordo restano esclusi i Los Angeles Galaxy.&nbsp;</strong>Alcuni colleghi parlano anche dell'inserimento nell'affare di El Shaarawy da una parte, ed Ozil dall'altra, considerata anche l'esclusione dall'undici iniziale del faraone: a noi di tale trattativa non risulta nulla. Almeno per il momento.<br><br>- Stando a quanto risulta alla nostra redazione, però,<strong> la trattativa sarebbe ancora in bilico. Tra domanda (di Bosco) ed offerta (di Galliani) ballano ancora circa 2 milioni netti</strong>, ed un bonus legato alle presenze che il Milan vuole inserire nel contratto, mentre l'entourage di Kakà no.&nbsp;<br><br>-&nbsp;È ancora <u>As </u>a dare nuovi dettagli: poco prima delle 18, l’edizione web del quotidiano sportivo di Madrid racconta di un <a href="http://www.canalemilan.it/news/live-galliani-rinvia-as-107017" target="_blank"><strong>Kakà ormai arrivato al Bernabeu</strong></a> per definire con Galliani gli ultimi dettagli del contratto che lo legherà al Milan.<br><br>- Arrivano dalla Spagna ulteriori dettagli sulla trattativa per Kakà. Secondo il quotidiano madrileno l’accordo sarebbe praticamente raggiunto, ma <strong>Galliani aspetterebbe a dire l’ultima parola per prudenza</strong>. L’ad del Milan, che aveva inizialmente previsto di tornare a Milano in serata, avrebbe però avvisato di aver cambiato i piani: passerà la notte a Madrid.<br><br>- Discorso chiuso, o quasi, per <u>AS</u>, che analizza così l'avvicendarsi della trattativa in piedi in quel di Madrid.<em> "L'accordo per il trasferimento di Kakà al Milan è imminente e Adriano Galliani, vice presidente del club, già al Bernabeu, dove si è incontrato con il direttore generale del Real Madrid Florentino Perez, sta &nbsp;negoziando i dettagli finali della firma.</em><br><br><em>[...] La riunione è iniziata alle 15.00 ed il Milan sta per convincere i blancos a liberare gratuitamente il centrocampista brasiliano, cosa che comunque si tradurrebbe, per il Real, in un risparmio annuale dei 10 milioni di euro del suo ingaggio (come Cristiano Ronaldo). Pur di tornare in Italia, Kakà ha accettato di ridursi lo stipendio della metà (cinque milioni all'anno) e firmare per due anni".&nbsp;</em>Sempre secondo gli spagnoli<strong>, lo stesso Kakà starebbe rggiungendo Galliani, Bronzetti, Perez</strong> e gli altri dirigenti blancos per chiudere l'operazione. L'affare, però, potrebbe andare avanti a oltranza. Per stasera a cena, difatti, è già stata fissata la seconda parte della folta riunione tra le parti.<br><br>-&nbsp;“<em>Difficilissimo</em>”: così Adriano Galliani al telefono con <u>Milan Channel</u>, a frenare un po’ l’ottimismo che filtrava nelle ultime ore su un affare che resta complicato, questa volta più sul fronte Kakà che non con il Real Madrid.<br><br>- E' iniziato il <a href="http://www.canalemilan.it/news/kaka-milan-incontro-in-corso-107131" target="_blank">pranzo con Florentino Perez</a> al ristorante Puerta 57 all’interno del Santiago Bernabeu. Galliani alla carica per (ri)portare il brasililiano a Milano. L’intenzione del presidente del Real Madrid pare quella di liberare Kakà. Se così fosse l’incontro clou sarà nel pomeriggio con il padre di Ricky &nbsp;per trovare un (difficile) accordo sull’ingaggio.&nbsp;<br><br>- Adriano Galliani stamane alle 11:30 è volato a Madrid per incontrare il presidente del Real Madrid Florentino Perez e definire l’accordo per Kakà. Trovare l’accordo con il Real non dovrebbe essere cosa complicata, <strong>quindi la patata bollente passerebbe a Kakà che dovrà scegliere di decurtarsi buona parte dello stipendio se vuole tornare in rossonero.&nbsp;</strong>Intanto resta a casa per la partita di oggi con l’Atletico Madrid. Al suo posto Ancelotti ha convocato il suo nuovo pupillo Jesè Rodriguez. Al termine dell'incontro, quindi circa intorno alle 14:00 , inizierà il pranzo di lavoro tra l'A.D. rossonero e Perez. Pochi istanti prima di partire, Galliani ha così commentato l'incipit formale della trattativa: <em>"Un ritorno di Kakà resta difficilissimissimissimo”.&nbsp;</em><br><br><u>- As</u>, peraltro, riferisce che il partente Kakà non fa gola solo al Milan. Sul brasiliano ci sono infatti anche Manchester United e Arsenal, che hanno inziaito i loro contatti venerdì. Ma, a sorpresa anche un secondo club italiano (la <strong>Roma</strong>?) si è fatto avanti ieri per l’ex Pallone d’Oro. In ogni caso il Milan è in vantaggio perchè ha la preferenza assoluta del ragazzo, ma non è detto che basti a colmare le differenza economiche sia con il Real che, soprattutto, con il giocatore.<br><br>- Ed un'<a href="http://www.canalemilan.it/news/anche-la-doyen-sports-nellincontro-per-kaka-107121" target="_blank">ulteriore spinta alla felice conclusione dell'affare</a>, peraltro, può arivare dal Brasile. Oltre Galliani, Perez, Gandini, il padre di Kakà e probabilmente la dirigenza dei Galaxy (via Skype), oggi a Madrid a parlare dell'affare <strong>ci sarà anche Nelio Lucas, proprietario brasiliano del fondo Doyen Sports Investments</strong>, secondo quanto riporta <u>Sky</u>. E’ possibile un aiuto economico di Lucas, che già più volte quest’estate ha incontrato Galliani, in cambio di una percentuale sui diritti del giocatore possa sbloccare l’affare.<br><br>C1012317GP01CTGP01CTkaka-1.jpgSiNreal-milan -1012328.htmSiT1000027-01,02,03,07010736
1341012307NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani riprende Kakà20130901120246milanCome riporta La Gazzetta dello Sport Potrebbe arrivare già oggi una risposta definitiva per il ritorno di Kakà al Milan. In queste ore, infatti, Adriano Galliani volerà a Madrid per trattare il giocatore con il presidente del Real Madrid Florentino Perez. L'ottimismo, come riporta La Gazzetta dello Sport è imperante fra le parti: il giocatore ha già detto di voler lasciare Madrid e per farlo è disposto a decurtarsi pesantemente l'ingaggio e il Milan ha capito che il Real ha finalmente aperto le porte ad una cessione a titolo gratuito pur di liberarsi dei 30 milioni lordi d'ingaggio che il brasiliano ha diritto d'incassare per i prossimi due anni di contratto.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-riprende-kaka-1012307.htmSiT1000027100075701,02,03,07030721
1351012302NewsCalciomercatoMilan, anche Kakà. Galliani: «Possibile»20130830073330Milan, anche Kakà? Galliani: "Possibile"Sembrava che con l`arrivo di Ancelotti sulla panchina del Real avesse ritrovato lo smalto di un tempo, invece l`avventura di Ricardo Kakà a Madrid sembra avere i giorni contati. Il brasiliano non ha usato mezzi termini e ha dichiarato di voler lasciare i blancos: «E` meglio per me e per il Real che me ne vada«Sembrava che con l'arrivo di Ancelotti sulla panchina del Real avesse ritrovato lo smalto di un tempo, invece l'avventura di <B>Ricardo Kakà</B> a Madrid sembra avere i giorni contati. Il brasiliano non ha usato mezzi termini e ha dichiarato di voler lasciare i blancos: "<I>E' meglio per me e per il Real che me ne vada</I>". Al termine del match odierno, lo stesso brasiliano ha dichiarato:&nbsp;<EM>"Ho parlato anche con il mister, tutti sanno che io voglio andare via. In questo momento continuo a lavorare come deve fare un professionista, ma la mia volontà è quella di cambiare aria".</EM> <P class=p1>Secondo quanto rivelato da Kakà,<STRONG>&nbsp;peraltro, il padre starebbe cercando di definire la sua cessione entro lunedì.</STRONG> Il <B>Milan</B>, fresco di qualificazione alla fase a gironi della Champions, sta alla finestra: si prospetta il ritorno di<B> un vecchio tormentone</B>, che però questa volta non potrà durare più di tre giorni, fino alla chiusura del mercato. Solo poche ore fa i rossoneri hanno definito ed ufficializzato l'arrivo di <A href="http://www.fantagazzetta.com/esclusive-fg/ufficiale-milan-presi-matri-e-barisic-lo-annuncia-milan-channel-175436" target=_blank>Matri a titolo definitivo</A>, e la cessione <A href="http://www.fantagazzetta.com/esclusive-fg/ag-petagna-la-samp-ha-un-forte-interesse-per-lui-l-affare-si-fa-175478" target=_blank>in prestito di Petagna alla Sampdoria.</A><BR><BR> <P class=p1>Ed una conferma, come al solito sibillina, d'un interesse - ormai pluriennale - rossonero, è arrivata dallo stesso Adriano Galliani, che al portale carioca <U>Lancenet </U>ha dichiarato:<EM> "Un suo ritorno? E' possibile, staremo a vedere. E' sempre rimasto nei nostri cuori".</EM><BR><BR> <P class=p1>Sempre Galliani, a <U>SkySport</U>, ha ribadito con un lieve<EM> "Chissà...".</EM><BR><BR> <P class=p1>L'impennata è arrivata in serata, a margine del vertice odierno tra Galliani, Berlusconi ed Allegri ad Arcore. <STRONG>Pochi minuti fa, difatti, un portavoce dello staff dello stesso Kakà, come confermato anche da <U>SkySport</U>, è giunto a Milano</STRONG>. Definito di volta in volta agente, addetto stampa e portavoce di Kaká, <A href="http://www.canalemilan.it/news/portavoce-di-kaka-milan-sarebbe-lideale-dipende-dalla-volonta-del-club-106857" target=_blank>Diego Kotscho interviene sul possibile ritorno del brasiliano al Milan</A> sul suo profilo <U>twitter</U>:<EM> “Kaká sta bene, se non ha spazio nel Real Madrid è meglio per tutti che se ne vada, il mercato non manca se c’è la buona volontà di tutti. Il mercato in Brasile è chiuso. Il Milan? È la mia volontà, per me sarebbe l’ideale. Dipende dalla volontà del Milan di negoziare con il Real Madrid“.</EM><BR><BR> <P class=p1>Si comincia dunque a trattare per il clamoroso ritorno:<STRONG> l'idea di prendere subito Kakà a condizioni vantaggiose, per poter poi aspettare con calma l'arrivo di Honda a gennaio,</STRONG> potrebbe rivoluzionare a sorpresa i piani meneghini a brevissimo, e medio termine. La proposta del Milan al Real Madrid resta quella di sempre: prestito gratuito o oneroso. Più remota, ma comunque plausibile, quella della rescissione consensuale con i blancos: ipotesi cui aspirerebbe il diretto interessato, ma soprattutto Galliani, che potrebbe decidere di investire - e non poco - semmai, nel costo del suo ingaggio.<BR><BR> <P class=p1>Nel frattempo proseguono le trattative per sistemare la mediana. Con il Genoa si continua a lavorare per <STRONG>lo scambio Niang - Kucka, con l'Inter per quello Kuzmanovic - Nocerino</STRONG>. Allegri, però, che ha voluto fortemente Matri e che ha accettato di far rientrare a casa lo stesso Kakà, al nerazzurro preferirebbe fortemente lo slovacco classe '87.&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>GP01CTGP01CTkaka-1.jpgSiNmilan-anche-1012302.htmSi-01,02,03,07010504
1361012301NewsCoppeChampions, ecco i gironi: Messi e Ronaldo per Milan e Juve, il Napoli trova il Borussia20130829185356champions league, fase a gironi, sorteggio, milan, napoli, juventusAnche Ajax e Celtic per la squadra di Allegri, mentre Benitez se la vedrà con Arsenal e Marsiglia. Juve: attenzione al Galatasaray<STRONG>Milan</STRONG> promosso a pieni voti grazie a <STRONG>Boateng</STRONG> e compagni, ma adesso viene il difficile. L'urna di Montecarlo si rivela decisamente invisa alle italiane, riservando avversarie di lusso alle tre formazioni nostrane impegnate in <STRONG>Champions League</STRONG>. Milan e Juventus, partite in seconda fascia, dovranno vedersela con titani come <STRONG>Barcellona e Real Madrid</STRONG>; mentre il <STRONG>Napoli</STRONG> (quarta fascia) si ritrova a tu per tu con il<STRONG> Borussia Dortmund</STRONG>. Il primo turno è fissato per il 17-18 settembre, mentre la finale si giocherà il 24 maggio all'Estadio da Luz di Lisbona. <br><br> <TBODY><TR><TD><br><br> <TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=1> <TBODY> <TR> <TD><STRONG>GRUPPO A</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO B</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO C</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO D</STRONG></TD></TR> <TR> <TD>Manchester United</TD> <TD>Real Madrid</TD> <TD>Benfica</TD> <TD>Bayern Monaco</TD></TR> <TR> <TD>Shakhtar Donetsk</TD> <TD>JUVENTUS</TD> <TD>Psg</TD> <TD>Cska Mosca</TD></TR> <TR> <TD>Bayer Leverkusen</TD> <TD>Galatasaray</TD> <TD>Olympiacos</TD> <TD>Manchester City</TD></TR> <TR> <TD>Real Sociedad</TD> <TD>Copenaghen</TD> <TD>Anderlecht</TD> <TD>Viktoria Plzen</TD></TR></TBODY></TABLE><STRONG><FONT size=3>&nbsp;</FONT></STRONG> <TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=1> <TBODY> <TR> <TD><STRONG>GRUPPO E</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO F</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO G</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO H</STRONG></TD></TR> <TR> <TD>Chelsea</TD> <TD>Arsenal</TD> <TD>Porto</TD> <TD>Barcellona</TD></TR> <TR> <TD>Schalke 04</TD> <TD>Marsiglia</TD> <TD>Atlético Madrid</TD> <TD>MILAN</TD></TR> <TR> <TD>Basilea</TD> <TD>B.Dortmund</TD> <TD>Zenit San Pietroburgo</TD> <TD>Ajax</TD></TR> <TR> <TD>Steaua Bucarest</TD> <TD>NAPOLI</TD> <TD>Austria Vienna</TD> <TD>Celtic</TD></TR></TBODY></TABLE> Il girone meno ostico è capitato alla Juve: i bianconeri si contendono la testa del girone con la compagine di Ancelotti, riservando un occhio di riguardo al pericoloso <STRONG>Galatasaray</STRONG>. I turchi hanno dimostrato in passato di essere terribili quanto le armate degli ottomani, specialmente tra le mura amiche. La "Cenerentola" è senza dubbio il <STRONG>Copenaghen</STRONG>, che lotta soprattutto per raggiungere un posto in Europa League.<br><br> I rossoneri incontrano il Barcellona per la terza volta consecutiva. Ad Allegri brucia ancora il 4-0 con cui l'anno scorso&nbsp;venne rispedito a casa agli ottavi di finale, dopo una fantastica vittoria a San Siro per 2-0.&nbsp;Se il Milan ha imparato dai propri errori (niente spavalderia al Camp Nou, possesso palla attento e assetto difensivo senza fronzoli), può aspirare persino alla testa del girone. <STRONG>Ajax e Celtic sono squadre&nbsp;ben poco malleabili</STRONG>, dai giocatori determinati e possenti come carpentieri del porto di Rotterdam o pescatori delle Highlands. I Lancieri possiedono <STRONG>Eriksen</STRONG>, il giovane <STRONG>Blind</STRONG> e il capitano <STRONG>de Jong</STRONG> (che darà non pochi grattacapi ai cronisti se farà a sportellate con il rossonero Nigel), oltre alle vecchie conoscenze italiane <STRONG>Poulsen</STRONG> e <STRONG>Bojan</STRONG>. Non sarà la squadra <EM>totale </EM>di Crujiff, Neeskens e Rep, ma basta a spaventare chi passa dalle parti dell'Amsterdam ArenA.<br><br> <STRONG>De Laurentiis</STRONG> avrà certo già dimenticato i cento milioni di risarcimento per i punti di sutura di Higuain: <STRONG>lo aspettano&nbsp;trasferte a Dortmund, Londra (sponda Arsenal) e Marsiglia</STRONG>. Ma stavolta a tranquillizzare i tifosi&nbsp;c'è una squadra più forte e matura, oltre alla consapevolezza di non essere gli ultimi arrivati. Insomma, il panico da palcoscenico non dovrebbe essere un problema. Se riuscissero a superare il girone anche i partenopei, la scommessa più grande di questa Champions,&nbsp;si potrebbe davvero sperare&nbsp;in un en plein tutto italiano.&nbsp;Questa sarebbe davvero la vittoria più grande.&nbsp;&nbsp; <br><br>C1007650MontecarloFL0435FL0435champions.jpgSiNsorteggi-champions-league-1012301.htmSiT1000007,T1000017,T1000027100612201,02,03,06,07,08030820
1371012270NewsCalcio EsteroReal e Barça, guai in vista: spendono milioni ma sono «onlus»20130808113658liga, economia, unione europea, real madrid, barcellona, florentino perez, bale, spagna, onlus, fiscoPagano meno tasse di una piccola impresa, l`Ue lavora per imporre trasformazione: mantenere Bale costerà 135 milioni.Il <STRONG>Real Madrid</STRONG> sta per portare a termine l'acquisto più costoso della storia del calcio, quello di <STRONG>Gareth Bale</STRONG>. 120 milioni di euro a confronto dei quali impallidisce <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG>, per cui vennero spesi "solo" 94 milioni. Mira leggermente più in basso il <STRONG>Barcellona</STRONG>, ma la differenza non è poi tanta: 57 milioni, che si aggiungono ai faraonici contratti dei calciatori blaugrana, su cui spicca quello di <STRONG>Messi</STRONG>. La <EM>Pulce </EM>guadagna 16 milioni l'anno, qualcosa in più rispetto al rivale di sempre <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG>, che si assesta intorno a quota 12 milioni. Alle principali spese effettuate nel mercato bisogna poi&nbsp;sommare altre voci, come il riscatto di <STRONG>Bojan</STRONG> per il Barça (13 milioni) e gli acquisti di <STRONG>Izco</STRONG> e <STRONG>Illarramendi</STRONG> per le <EM>merengues </EM>(60 milioni in totale). Il tutto senza nemmeno recuperare la spesa con le cessioni; producendo un bilancio sempre in rosso, che però sembra non pesare assolutamente sulle possibilità economiche dei due club. Dove sta il trucco? Real e Barcellona sono delle organizzazioni non a scopo di lucro. Il loro status di onlus assicura importanti privilegi quali sgravi fiscali non indifferenti. <BR><BR>E' stato calcolato che le due società versano tasse solo per&nbsp;il 25%, a fronte del 35% che una comune impresa spagnola paga al fisco. Il giornale inglese <EM>The Independent </EM>rivela che la Commissione Europea sta già lavorando per risolvere la questione, obbligando entrambi i club a cambiare la loro denominazione sociale in <EM>Sociedades Anonimas Deportivas</EM>, società di capitali simili alle nostre Srl. La radice del problema è da ricercarsi nel 1990, quando <STRONG>tutti i club professionistici spagnoli vennero convertiti in Sad ad eccezione di Atletico Bilbao, Osasuna ed infine Real Madrid e Barcellona</STRONG>. Se però l'obbligo da parte dell'Unione Europea diventasse effettivo, anche se ci vorrà almeno un anno, le conseguenze economiche sarebbero pesantissime, soprattutto per i madrileni: ad esempio, l'esborso per l'ingaggio di Bale raddoppierebbe,&nbsp;raggiungendo quota&nbsp;135 milioni di euro in sei anni. Ma niente paura! <STRONG>Florentino Pérez</STRONG>,&nbsp;presidente anche&nbsp;di Grupo Acs (impresa per le grandi opere di ingegneria civile che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 38 miliardi di euro), dall'alto del suo patrimonio di 1,8 miliardi saprà affrontare anche questa spesa. Dopotutto, in Spagna i disoccupati sono solo sei milioni. Saranno ben felici di assistere alla presentazione di un giocatore costato quanto un ospedale.<BR><BR>C1007857FL0435FL0435cristiano-ronaldo-prega.jpgSiNreal-e-barca-spendono-milioni-ma-sono-onlus-1012270.htmSi100612201,02,03030826
1381012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301004
1391012252NewsCoppeJuve, Inter e Milan negli States per la Champions estiva20130724124059guinness international champions cup, milan, juventus, inter, amichevoliApre i battenti la Guinness International Champions Cup: grande calcio e tanti campioni. Solo il fuso orario rovina la festa agli italiani.Il calcio d'estate, si sa, è un vero albero della cuccagna per gli sponsor, ansiosi di organizzare competizioni stellari cui accostare il proprio nome. Se qualcuna di esse si può considerare più vicina di tutte&nbsp;le altre alla <STRONG>Champions League</STRONG>, questa è la <STRONG>Guinness International Champions Cup</STRONG>. Otto squadre divise in due <EM>Conference</EM>, alla maniera americana, si affronteranno nel primo turno previsto tra il 27 luglio e il 1 agosto.&nbsp;E che nomi: <STRONG>per l'Italia si cimenteranno</STRONG> <STRONG>Inter, Milan e Juventus</STRONG>, che voleranno negli Usa oltre alle inglesi&nbsp;<STRONG>Everton</STRONG> e <STRONG>Chelsea</STRONG> e alle spagnole <STRONG>Valencia</STRONG> e <STRONG>Real Madrid</STRONG>. A completare il quadro i <STRONG>L.A. Galaxy</STRONG> che fanno gli onori di casa, freschi <STRONG>del titolo Mls</STRONG>.<br><br> Si apre con un primo turno di quattro match (due per ogni Conference),&nbsp;molto simile ai quarti di finale europei. Le vincitrici di&nbsp;ognuna delle&nbsp;due gare si affrontano&nbsp;nella finale del girone, in modo&nbsp;da designare le due squadre che si giocheranno la finalissima al <STRONG>Sun Life Stadium di Miami</STRONG> il 7 agosto.&nbsp;La novità sta nel fatto che le perdenti non torneranno subito a casa, ma si sfideranno tra di loro in "finaline" per l'assegnazione del terzo, quinto e settimo posto.&nbsp;Insomma, ogni occasione è buona per riempire gli stadi e offrire divertimento ai tifosi dei 151 paesi in cui verrà trasmesso il torneo. Nota senz'altro negativa per gli italiani è lo spietato fuso orario statunitense, che fissa le partite ad orari proibitivi. Un esempio? <STRONG>Inter-Chelsea</STRONG> verrà giocata ad Indianapolis con calcio d'inizio alle ore 20, le due di notte in Italia. Discorso differente per <STRONG>Valencia-Milan</STRONG>, unica gara che si giocherà in Europa a causa dell'impegno dei rossoneri in <STRONG>Audi Cup contro il Manchester City</STRONG>. Anche allo stadio Mestalla si comincerà a giocare alle 20, orario che in questo caso coincide con quello italiano, evitando agli appassionati levatacce e differite. <br><br> <STRONG>Ecco il calendario completo della Guinness International Champions Cup: </STRONG><A href="http://internationalchampionscup.com/">http://internationalchampionscup.com/</A><br><br>FL0435FL0435internationalchampionscup_screengrab.jpgSiNjuve-milan-e-inter-negli-states-per-la-champions-estiva-1012252.htmSi100612201,02,03,06,07030323
1401012181NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Tevez vuole i rossoneri20130623155005milanIl quotidiano argentino OlèIl quotidiano argentino Olè si è concentrato sul futuro di Carlitos Tevez, sempre più vicino all'Italia. L'attaccante del Manchester City con molta probabilità lascerà la Premier League per sbarcare in serie A, anche se il corteggiamento del Real Madrid è reale. In tutto questo il City è disposto a negoziare. Kia Joorabchian, il suo rappresentante ha discusso dell'affare sia con il Milan che con i bianconeri. Il suo grande rapporto con Adriano Galliani fa spostare l'ago della bilancia verso il club rossonero che, però, deve prima vendere Robinho. Fanno sapere in Argentina. Il Milan e' in vantaggio anche perché la Juve ha annunciato che "non parteciperà ad aste per Tevez". Insomma nei prossimi giorni la resa dei conti, ad oggi più Milano che Torino, scrivono dall'Argentina.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-tevez-vuole-i-rossoneri-1012181.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030641
1411012173NewsCalciomercatoPsg, fumata nera per Capello: resta in Russia20130619175729psg,capello,manciniTroppo breve il contratto, salta tutto. Soluzione Mancini in vista?<STRONG>Fabio Capello non sarà il prossimo tecnico del Paris Saint Germain</STRONG>.&nbsp;E' questo l'esito dell'incontro tra il presidente del club parigino <STRONG>Nasser Al Khelaifi</STRONG>, il ds <STRONG>Leonardo</STRONG> e l'entourage dell'attuale commissario tecnico della Russia. Sembra che a non soddisfare le esigenze di Capello sia la <STRONG>durata del contratto</STRONG>, appena un anno, che stona con la volontà del mister&nbsp;di Pieris di dare vita ad un progetto a lungo termine con il club di Al Khelaifi. <BR><BR>La fumata nera così mischia le carte in tavola riguardo al futuro di <STRONG>Roberto Mancini</STRONG> che, liberatosi dal <STRONG>Manchester City</STRONG>, era dato come principale candidato per la panchina della nazionale russa in caso di addio da parte del friulano. Così con <STRONG>Ancelotti</STRONG> sempre più lontano, destinazione <STRONG>Real Madrid</STRONG>, il Psg deve guardare velocemente verso altre soluzioni. Che sia proprio il <EM>Mancio</EM> l'uomo chiave della vicenda? Se le cose stanno così, allora la conferma non tarderà ad arrivare. Il tecnico di Jesi percepiva<STRONG> 5,9 milioni a stagione</STRONG> alla corte di Mansour e sono pochi i club in grado di permettersi una cifra simile: il Psg è uno di questi,&nbsp;ragion per cui&nbsp;la ricerca potrebbe essere meno lunga di quanto si possa immaginare.<BR><BR>ParigiFL0435FL0435127455_ampliada_jpg_6a8b1c2d48268acd94ba4c686f9633fe.pngSiNpsg-capello-resta-in-russia-1012173.htmSi100612201,02,03030532
1421012171NewsCampionatiPirlo, l`antitesi della vecchiaia20130619121846juventus, pirlo34 anni e non li dimostra34 anni e non li dimostra. 100 volte in azzurro e non sembra. Vedere giocare oggi Andrea Pirlo è un piacere per gli occhi, una carezza all’anima dei più raffinati amanti del bel calcio, quello inteso come fondamentali sopraffini che racchiudono un repertorio fatto di stop da fermo e in movimento, di dribbling, di grande classe e visione di gioco, di passaggi filtranti e di punizioni che accarezzano la traversa e s’infilano dritto dentro il sette, là dove nessun portiere al mondo può arrivarci. Dopo la prima partita disputata dagli azzurri nella competizione della Confederations Cup contro il Messico vinta per 2 a 1, è stato un osanna unico verso questo giocatore bresciano che ha saputo deliziare non solo i tifosi italiani, ma anche gli avversari e pure i brasiliani, notoriamente capostipiti del calcio inteso come arte pura del pallone. Cento volte in azzurro proprio sul terreno del mitico Maracanà, e lui lo conquista con classe ed eleganza. Così il tempio del calcio l’ha onorato, ammirandolo con rispettoso omaggio. Pirlo è stato il vero protagonista assieme a Mario Balotelli, della partita dell’Italia contro il Messico. Da loro due sono arrivati i gol decisivi che hanno permesso di superare i volitivi messicani che, per lunghi tratti della gara, hanno dato l’impressione di volere far propria l’intera posta in palio. Ma, nel computo totale delle occasioni da gol, l’Italia ha meritato la vittoria, anche se dal punto di vista atletico non ha dimostrato la necessaria lucidità. Pirlo ha fatto un gol da magia ed ha propiziato durante l’arco di tutto il match, diverse azioni da rete per i suoi compagni. “Sognavo un gol su punizione al Maracanà” dice Pirlo con il suo fare sempre misurato “Meglio di così non poteva andare. Era importante vincere la prima partita, ora abbiamo tre giorni per recuperare. Fa piacere essere osannati in uno stadio mitico come questo”. Già, uno stadio mitico come il Maracanà. Il sogno di potere giocare qui, di calpestare questa erba che profuma di gloria e trasuda di storico passato pallonaro fatto di tocchi di classe e magie senza fine. Il pensiero legittimo entra nell’anima di ogni ragazzino che rincorre per passione il pallone inteso come gioco e divertimento e che poi, per alcuni fortunati, si tramuterà in professionismo. E’ l’università del calcio, una laurea quinquennale, un punto d’arrivo per chi ha studiato e praticato calcio ad alti livelli. Ebbene, Andrea Pirlo da Brescia, nonostante i suoi lunghi trascorsi calcistici di ammirevole professionista è riuscito a emozionarsi, così come hanno fatto tutti i suoi compagni di squadra. Eppure, dopo la sua esemplare partita che resterà nella storia del calcio italiano e tra i suoi ricordi personali più belli, Andrea è sereno, soddisfatto di quello che lui e i suoi compagni hanno prodotto in campo, ma niente di più. Già pensa alla prossima partita contro il Giappone; “Sì, perché questa squadra ha il dovere di andare più lontano possibile”, dice con convinzione. Un vero campione, non c’è che dire, lui è la vera essenza della classe genuina ma anche l’esempio di atleta dai sani principi etici che rende evidenti nel suo ultimo libro “Penso, quindi gioco”, dove emerge la perfetta efficienza della macchina chiamata Pirlo. Egli usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse e suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Mostra acredine verso i dirigenti che hanno provato a rottamarlo anzitempo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai al momento giusto. C’è anche il lato scherzoso di Andrea Pirlo che solitamente appare riservato e lontano dal desiderio di mostrarsi al centro della luce dei riflettori, ed è la sua simpatica voglia di scherzare e stuzzicare il sorriso dei compagni di spogliatoio. Negli anni trascorsi in rossonero, il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso. Oggi, la sua voglia di divertirsi e sdrammatizzare i momenti no che il calcio talora impone, gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Questo è Andrea Pirlo da Brescia, un calciatore simbolo che, pur disponendo di un repertorio ad altissima qualità tecnica, ha da sempre la piccola negatività di non avere un passo svelto. Spesso, in tanti incontri della sua lunga e onorata carriera, lo abbiamo visto a metà campo essere risucchiato dall’avversario che lo pressa alle spalle. Al contrario di tanti colleghi dalla critica acerrima che oggi si associano giustamente alle oggettive lodi, noi riteniamo questo suo naturale passo lento, semplicemente un dettaglio che non può da solo inficiare la grandezza di un atleta che la storia del calcio italiano ci propone come tra i più importanti campioni di tutti i tempi.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711c_3_media_1727352_immagine_obig.jpgSiNpirlo-l-antitesi-della-vecchiaia-1012171.htmSiT1000007100451001,02,03,06010350
1431012166NewsCalciomercatoCavani: il Real torna in vantaggio20130618180043cavani city real Chelsea Offerti 40 milioni più Morata e KheidiraTutti lo vogliono, ma nessuno lo prende. Almeno per ora.<br><br>Edinson Cavani e la sua cessione sta diventando una telenovelas che, soprattutto, sta stancando pure lui.&nbsp;<br><br>City, Real, Chelsea e Psg&nbsp;vogliono strappare l'uruguaiano a De Laurentiis che però, non sembra sentire da quest'orecchio, a meno che non gli portino un bell'assegno da 63 milioni, ossia la clausola rescissoria del Matador, o qualche bella contropartita tecnica, accompagnata da tanti cash.<br><br>Nonostante le idee confuse in famiglia (il padre dice che il figlio vuole il Real, mentre la madre dichiara che Eddy vuole il City, ma ora inizia a non disdegnare pure i galacticos, ndr) il sogno di Cavani sembra essere proprio il Real Madrid: Ancelotti lo accoglierebbe a braccia aperte e l'ultima offerta, fresca fresca, fa riflettere. Perez offre infatti 40 milioni più Morata, giovane della <em>cantera blanca, </em>e Sami Kheidira, nazionale tedesco di grande affidamento. L'idea stuzzica ADL, ma bisogna valutare tante cose: innanzitutto al Real si deve insediare Ancelotti, allenatore già scelto, ma ancora non ufficiale. Poi si deve guardare la volontà dei due giocatori e, successivamente, il Matador deve battere la concorrenza di Luis Suarez, che piace ai blancos e costa anche molto di meno. Senza trascurare il fatto che i galacticos&nbsp;quest'anno hanno già dichiarato d'esser pronti a far follie per Bale.<br><br>Insomma, il Real c'è, è in vantaggio, ma non ha vinto: il City infatti non molla e, dopo il rifiuto di Dzeko a trasferirsi a Napoli, l'unica possibilità resta quella di pagare per intero la clausola di rescissione. Tanti soldi, ma non troppi per Monsour, che dovrà pure regalare Isco al suo nuovo allenatore Pellegrini, e ha già speso 25 mln per Jesus Navas.<br><br>Lo stesso discorso fatto per il City vale per il Chelsea: anche qui la soluzione è quella di pagare per intero i 63 milioni visto che Torres, pupillo di Benitez,&nbsp;si è&nbsp;rifiutato di seguire Rafa in Italia. Mou vuole&nbsp;Cavani, ma il sogno di Abramovich è Rooney, in rotta con il Manchester. Poche chances invece per il Psg, destinazione che non piace più di tanto al Matador.<br><br>E al posto di Edinson chi arriva? L'ipotesi numero uno è Cardozo del Benfica. Se l'affare salta si vira dritti dritti sul brasiliano Leandro Damiano.<br><br>C1007650FL0141FL0141cavani100.jpgSiNcavani-il-real-torna-in-vantaggio-1012166.htmSiT1000017100205001,02,03,06,07,08,09030733
1441012147NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Cavani verso il Real Madrid20130614122551napoliDopo le dichiarazioni Dopo le dichiarazioni di ieri della madre di Edinson Cavani oggi è il giorno del padre, Luis Cavani che dai microfoni di MarcaTv parla del futuro del Matador: "L'intenzione di Edinson è quella di giocare in una squadra come il Real Madrid. Lui alla famiglia ha detto che vuole giocare nel Real, ma se lo facesse in maniera pubblica sarebbe una situazione scomoda. Per lui si parla di 65 milioni di euro e il Napoli non vuole trattare, ma il desiderio del ragazzo è un altro".C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-cavani-verso-il-real-madrid-1012147.htmSiT1000017100075701,02,03,08030722
1451012137NewsCoppeEuro Under 21, il punto dopo la seconda giornata20130610102656Euro Under 21Il punto sull`europeoLa 19a edizione del campionato europeo under 21 ci ha già rivelato le quattro semifinaliste che si contenderanno il prestigioso trofeo continentale. Spagna, Italia, Olanda e l'outsider Norvegia hanno già staccato il pass a spese, soprattutto, di Inghilterra e Germania che sono state le due grandi delusioni del torneo.<br><br>C'è poco da fare calcoli per gli azzurrini che quasi certamente termineranno il girone in prima posizione a meno di una clamorosa sconfitta contro la Norvegia. Arrivare primi o secondi per evitare questa o quella non ha più senso: Spagna e Olanda sono entrambe due nazionali fortissime. <br><br>Ciononostante, però, credo, e spero non siano della serie "le ultime parole famose", che l'Olanda abbia fatto vedere quel "quid" in più rispetto alle piccole furie rosse. E non lo dico solo in virtù della roboante vittoria per 5-1 degli orange di ieri sera ma per il carattere e la determinazione, oltre che per il bel gioco espresso, mostrati nella partita d'esordio contro i teutonici. La Russia di ieri&nbsp; è stata troppo debole per impensierire gli uomini di Cor Pot e nemmeno l'espulsione di Chicherin può essere suficiente, da sola,&nbsp;a spiegare la goleada. Dall'altro lato c'è la favoritissima Spagna, la quale ha mostrato un solito, come da tradizione spagnola ormai, grande possesso palla, che, però, non va da nessuna parte perchè fino ad ora non solo è mancato un attaccante, diciamo alla Villa, per finalizzare la grande mole di gioco ma ha anche dovuto fare i conti con due nazionali, Russia e Germania, che hanno preferito preparare partite difensive&nbsp;provocando una&nbsp;conseguente mancanza di spazi. Questo&nbsp;e la mancanza di dinamismo dei centrocampista, primo fra tutti Muniain,&nbsp;ha fatto sì che l'uomo della provvidenza sia stato Alvaro Morata, classe '92 giocatore del Real Madrid Castilla, che con due reti in poco più di 40 minuti complessivi giocati ha tolto le castagne dal fuoco a "La Rojita". <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNeuro-under-21-il-punto-sull-europeo-1012137.htmSi100427901,02,03010295
1461012125NewsCalcio EsteroMou attacca CR7: «Pensa di sapere tutto...»20130606094663mourinho Ronaldo pepe«Non mi pento di nulla, non ne vale la pena«<strong>Josè Mourinho</strong> non le ha mai mandate a dire, e manco stavolta si tira indietro: intervistato dal giornale "Punto Pelota" infatti, il tecnico portoghese ha degli argomenti più caldi riguardanti la sua avventura al Real Madrid.<br><br>Tanto per gradire ecco la stoccata, ecco la stoccata a<strong> Cristiano Ronaldo</strong>, con cui negli ultimi tempi si era intaccato il feeling: <em>"<strong>Lui pensa di sapere tutto e che un allenatore non possa farlo crescere</strong>. Ho avuto un problema molto semplice con lui: l'ho criticato dal punto di vista tattico e non l'ha presa bene. Nelle ultime settimane diceva di essere infortunato e non ne dubito...&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lui con me ha fatto<strong> tre stagioni fantastiche</strong>: non so se sono state le migliori della sua carriera, ma abbiamo trovato delle soluzioni per far esprimere al meglio il suo potenziale."</em><br><br>Da Ronaldo a Pepe, altro portoghese:<em> " Era con più d'un piede fuori dal Real, ma<strong> ho lottato per fargli avere un contratto adeguato.</strong> Poi ha cominciato a giocare un ragazzo 13 anni più giovane di lui</em> (Varane, ndr), <em>che a mio parere meritava di più, e lui ha capito. Pepe comunque resta un giocatore fantastico."</em><br><br>Lo Special One però non si pente di nulla: <em>" Sono orgoglioso di aver allenato il Real, sono arrivato nel momento migliore della mia carriera e se non fossi passato da questo "monstro" non sarei rimasto soddisfatto. <strong>La cosa migliore per i miei giocatori era che andassi via, ma non mi pento di nulla, non ne vale la pena."</strong></em><br><br>&nbsp;<br><br>FL0141FL0141cristiano-mourinho.jpgSiNmou-attacca-cr7-pensa-di-sapere-tutto-1012125.htmNo100205001,02,03,06,07,08,09030359
1471012123NewsCalciomercatoLewandowski e Borussia ai saluti: «Voglio una nuova sfida»20130606094052lewandowski borussia Sembra fatta col Bayern, ma occhio a Chelsea e RealRobert Lewandowki, in un'intervista alla Bild, annuncia la fine della sua avventura al Borussia Dortmund: <br><br><em>" E' un club fantastico che ho sempre adorato, ma per il mio futuro voglio una nuova sfida. Il nostro rapporto è di piena fiducia: sono sicuro che posso fidarmi dei dirigenti del Borussia e che insieme troveremo una soluzione comune. Presumo che tutto sarà chiarito (il giocatore va in scadenza nel 2014) e che sarò in grado di lasciare questa estate il club. Questa sarebbe la cosa migliore per tutti."</em><br><br>Il trasferimento del polacco al Bayern Monaco sembra cosa fatta ormai da un bel po', ma fin quando non arriverà l'ufficialità occhio Chelsea e Real Madrid ci sperano. <br><br>Lewandowski, al Borussia dal 2010, in giallonero ha già vinto due campionati.<br><br>FL0141FL0141robert-lewandowski.jpgSiNlewandowski-e-borussia-ai-saluti-voglio-una-nuova-sfida-1012123.htmNo100205001,02,03,06,07,08,09030484
1481012102NewsCalciomercatoDzeko per Cavani, mentre Rafa chiede Skrtel20130529194436Cavani, Dzeko, Benitez, Napoli, SkrtelIl futuro di Cavani pare ormai essere lontano da Napoli. Il "matador" pensa seriamente alle destinazioni Manchester, sponda City, e Real Madrid, con la spagnola favorita. I primi a farsi avanti però in modo concreto sono stati gli inglesi del nuovo tecnico Pellegrini, i quali hanno offerto come contropartita il bomber Edin Dzeko. La trattativa è ancora ferma alle valutazioni dei cartellini ma il nuovo tecnico del Napoli Benitez ha al momento altri piani. L' intenzione è quella di mettere mano a un altro reparto poichè i difensori centrali del Napoli potrebbero non bastare. Per questo l'allenatore spagnolo ha chiesto alla società Skrtel, uno dei giocatori della sua ex Liverpool.<br>C1007650FL0881FL0881benite.jpgSiNcavani-dzeko-rafa-chiede-skrtel-1012102.htmSiT1000017101199701,02,03030843
1491012100NewsCalciomercatoMonaco, si aspetta il comunicato per Falcao20130529113941monaco, falcaoFalcao percepirà Ancora non è ufficiale, ma presto arriveranno anche i comunicati. Radamel Falcao è praticamente un giocatore del Monaco, gli accordi sono già stati sanciti e il colombiano passerà in Francia per 45 milioni di euro. Nel club monegasco Falcao percepirà uno stipendio davvero faraonico, pari a 14 milioni di euro all'anno per 5 stagioni. Per capire la portata dell'ingaggio, basti pensare che Cristiano Ronaldo al Real Madrid guadagna circa 12 milioni a stagione.C1007650adm001adm001falcao.jpgSiNmonaco-si-aspetta-il-comunicato-per-falcao-1012100.htmSi100075701,02,03030385
1501012098NewsCalciomercatoSorpresa Real Madrid, vuol vestirsi di Tricolore20130528112444Real MadridFabio CannavaroE' quantomeno curioso che gli spagnoli sempre pronti a tacciare di "catenacciari, noi italiani e ad accusarci di giocare un brutto calcio, stiano poco a poco spingendo l'opinione pubblica verso un Real Madrid Tricolore.<BR><BR>E' vero che l'approdo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid non è ancora ufficiale, ma in Spagna parlano già di chi sarà il suo vice. Il quotidiano 'Marca' lo ha definito 'Segundo de Oro': alias Fabio Cannavaro.<BR><BR>L'ex difensore della Juventus, secondo il giornale spagnolo, è stato scelto personalmente da Ancelotti per affiancarlo nella sua avventura madrilena. Cannavaro conosce l'ambiente - ha giocato col Real per tre stagioni, vincendo due campionati e una supercoppa di Spagna - e sarebbe il perfetto uomo spogliatoio.<BR><BR>Nel frattempo Florentino Perez ha annunciato che se sarà rieletto, affiderà la gestione del progetto sportivo per i prossimi quattro anni a Zinedine Zidane. Pronta anche una proposta di rinnovo per Ronaldo e la conferma di capitan Casillas, messo da parte da Mourinho.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>MadridFL0411FL0411cannavaro fabio.jpgSiNreal-madrid-si-veste-di-tricolore-ancelotti-cannavaro-1012098.htmSi100427901,02,03,06010384
1511012088NewsCalciomercatoVarane segue Mou20130522193043Varane, Mourinho, Chelsea, Real MadridIl talento del Real potrebbe partire con lo Special One.I ritorno del tecnico portoghese alla corte del Chelsea appare quasi certo e così il ricchissimo club inglese cerca già di soddisfare le richieste del nuovo mister. Josè ha in mente il primo rinforzo: Raphael Varane, che seguirebbe così lo Special One a Londra. Il giovanissimo difensore attualmente in forza al Real Madrid ha sorpreso tutti con una stagione strepitosa nella quale ha tolto il posto a Pepe, uno dei senatori dei Galacticos. Chi sa se il talento stupirà ancora con una partenza davvero inaspettata. FL0881FL0881mourinho.jpgSiNvarane-segue-mou-1012088.htmSi101199701,02,03030303
1521012086NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, incontro con il Real Madrid20130522120886juventus, real madridA riportarlo è la Gazzetta dello SportOggi primo incontro interlocutorio tra la Juventus e il Real Madrid per Gonzalo Higuain, con i dirigenti juventini nelle prossime ore in Spagna per trattare il futuro dell'argentino direttamente con Florentino Perez, numero uno del club madrinista. Prime battute uffiiciali che metteranno in chiaro domanda ed offerta ma che mireranno inizialmente a limare il prezzo richiesto dai Blancos, ovvero 30 milioni. I bianconeri vorrebbero scendere a 22, ma alla fine la sensazione è che si possa chiudere nel mezzo. La Juve ha dalla sua il fatto che a mettere sul mercato Higuain è stato lo stesso club spagnolo e che quindi, se vorrà cederlo, comunque vada dovrà forzatamente scendere a patti con i bianconeri, club che piace e non poco allo stesso bomber sudamericano.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-incontro-con-il-real-madrid-1012086.htmSiT1000007100075701,02,03,06030595
1531012066NewsCalciomercatoAncelotti via dalla Francia20130515193555Ancelotti, PSG, Real MadridIl tecnico emiliano è ormai ai ferri corti con il Paris Saint-Germain.<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal">Il tecnico emiliano è ormai ai ferri corti con il Paris Saint-Germain e proprio nelle prossime ore incontrerà la dirigenza del club transalpino per discutere sull’imminente futuro. La recente vittoria del campionato francese ha automaticamente allungato il contratto dell’allenatore di un altro anno, nonostante il mister abbia già da tempo espresso a Leonardo e soci la sua volontà di allontanarsi da Parigi. Dopo i primi segnali di dissenso da parte dell’allenatore, a bussare alla porta di Ancelotti sono stati due club d’eccezione: Real Madrid e Manchester United. Preferendo la prima destinazione, Carletto ha rifiutato l’eredità di Ferguson ai Red Devils, avvicinandosi sempre di più alla capitale spagnola, dove Florentino Perez gli ha promesso un colpo da 90: Gareth Bale. <br><br>C1007858FL0881FL0881carlo-ancelotti.jpgSiNancelotti-via-dalla-francia-1012066.htmSi101199701,02,03030661
1541012048NewsCalciomercatoJuve, Higuain sempre più vicino20130512135630Juventus, CalciomercatoConte ha già in mente i rinforzi per la Juve di domani. <P class=MsoNormal>Conte ha già in mente i rinforzi per la Juve di domani. Tra questi spicca Gonzalo Higuain, punta del Real Madrid il cui nome già da tempo è accostato alla squadra bianconera. Pare ci sia già stata un’offerta di ben 22 milioni di euro ma al momento Florentino Perez ha una pretesa ancora maggiore, vorrebbe chiudere a 30. La sensazione è che a 25 o 26 milioni l’affare possa concludersi, anche se l’Arsenal è sempre alla finestra. Se ne saprà di più il 20 maggio, data in cui è previsto un vertice tra le due società.<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <br><br>C1007650FL0881FL0881marotta.jpgSiNhiguain-sempre-piu-vicino-1012048.htmSiT1000007101199701,02,03,06030661
1551012046NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Tacchinardi: «Per la Juventus meglio Cavani di Ibrahimovic»20130511110722juventus, tacchinardiIndimenticato perno del centrocampo bianconeroIndimenticato perno del centrocampo bianconero, Alessio Tacchinardi nato a Crema il 23 luglio del 1975, è oggi opinionista televisivo e allenatore degli Allievi Regionali del Brescia. Nel 1994 proveniente dall’Atalanta approda alla Juventus, e qui sigilla la sua prestigiosa carriera di calciatore fino al 2005, anno in cui passò al Villarreal per due stagioni prima di finire la carriera a Brescia nel 2008. Con la Juve vinse cinque scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League, una Supercoppa Uefa, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Intertoto. In Nazionale vinse il Campionato d’Europa Under 21 nel 1996, 13 presenze nella Nazionale maggiore dal 1995 al 2003, 12 nell’Under 21 e 9 nell’Under 18. Un Palmarès davvero prestigioso per questo giocatore cremasco che ha legato tutte le sue fortune calcistiche alla Juventus. Ma, di Tacchinardi, c’è anche un altro aspetto conosciuto da poche persone: il suo amore per il Golf. A Crema, infatti, sua città natale, ha organizzato e patrocinato la Tacchinardi Cup 2013, un’importante manifestazione sportiva che si è svolta il 18 aprile scorso presso il Golf Crema Resort, al podere di Ombrianello. Sono stati 55 i partecipanti, ben 9 in più rispetto alla prima uscita ufficiale della manifestazione. La prossima si svolgerà giovedì 16 maggio e proseguirà fino al 6 giugno, data in cui si chiuderà il torneo. Ci saranno anche ospiti illustri quali, Massimo Mauro, Gianluca Vialli, il giornalista Sky Alessandro Bonan e, con molta probabilità, anche Cesare Prandelli, il C.T. azzurro che è grande appassionato di Golf da sempre. Ma, ricordando Alessio Tacchinardi ex calciatore della Juventus e della Nazionale, l’abbiamo avvicinato in esclusiva per IlCalcio24.com.<br><br> Tacchinardi, cosa pensi del secondo scudetto consecutivo conquistato dalla Juve dell’era Conte?<BR>“Penso che la Juve abbia fatto qualcosa d’importante, qualcosa che non è mai facile ripetere anche in considerazione che vincere non è cosa semplice. Tuttavia, una Juventus che ha dimostrato grandi motivazioni, volontà e idee molto chiare, non poteva non bissare la vittoria”.<br><br> Qual è stato il giocatore bianconero che ti ha impressionato maggiormente?<BR>“Devo dire che tutti i giocatori della Juventus hanno fatto una grandissima stagione. Ma Vidal è il giocatore che mi è piaciuto di più, perché lavorando con serietà nella Juve, ha avuto una crescita esponenziale tale da instaurare una leadership di centrocampo che è nota a tutti. Un vero guerriero, capace di fare la differenza. Un altro giocatore che mi è piaciuto tanto per continuità e rendimento è stato Barzagli. Poi, non voglio dimenticare Pogba; un giocatore giovane che è cresciuto tantissimo ed è stato la vera rivelazione di questa Juventus”.<br><br> Sei d’accordo con chi sostiene che il successo della Juve si racchiuda principalmente nella mentalità provinciale e nella fame di vittorie?<BR>“Penso che la ferocia calcistica e un certo tipo di mentalità, Antonio Conte l’abbia acquisita soprattutto quando giocava. Si chiama mondo Juve, la capacità di indossare una maglia che ti deve dare lo sprone a vincere, perché non c’è alternativa alla vittoria e all’essere protagonista, conservando al contempo l’umiltà. Questi sono gli ingredienti che Conte ha saputo apportare alla squadra come suo imprescindibile credo calcistico. Poche parole, molta ferocia, cattiveria agonistica e ambizione, senza tuttavia mai perdere di vista l’umiltà, che è essenziale per avere idee chiare e giocare un calcio bellissimo e propositivo. Questa è la Juve”. <br><br> Pensi veramente che tra la Juve e le più titolate squadre europee ci sia tutto questo ampio divario di cui si parla tanto?<BR>“ Non penso che ci sia realmente tutto questo divario. Il Bayern Monaco è in assoluto la squadra più forte d’Europa e la Juve è stata sicuramente sfortunata a doverla incontrare ai quarti di finale. Se gli fosse capitato il Borussia, il Barcellona o il Real Madrid, sarebbe andata avanti o, almeno, se la sarebbe giocata alla pari. Per questo, sono convinto che tra la Juve e le altre squadre europee non ci sia tutto questo gap di cui si dice tanto”.<br><br> Ma cosa manca realmente a questa Juve per ritornare a vincere dopo tanti anni la Champions League?<BR>“ Vincere la Champions non è facile, indipendentemente dal fatto che ci sia un giocatore in più o in meno. Serve tanta fortuna e, al contempo, tutta una serie di episodi positivi, capaci di metterti in condizione di arrivare in finale e tentare di vincere, grazie anche al fatto di giocare un’unica partita. Tuttavia, dopo quest’analisi, devo ammettere onestamente che la Juve manca di un certo numero di fuoriclasse in grado di fare la differenza in campo internazionale”.<br><br> A proposito di questo discorso. Dopo l’acquisto di Fernando Llorente, la Juve sembra passare da Cavani a Jovetic, da Higuain a Ibrahimovic per colmare il vuoto di un vero e proprio top player. Tu cosa ne pensi?<BR>“Penso che Ibrahimovic potrebbe essere un acquisto molto importante perché è veramente forte, è un vero campione ed è uno che vuole vincere, anche se, in realtà, non ha mai vinto la Champions ma è in grado da solo a far alzare il livello della squadra. Personalmente penso&nbsp; che Cavani sia il giocatore ideale per questa Juve che si rivede in lui dal punto di vista della mentalità, dell’agonismo e della fame di vittorie. Per il trentenne Ibrahimovic e, per la Juve, sarebbe un ritorno al passato, mentre con Cavani si instaurerebbe un rapporto calcistico più consono al credo tattico e alla filosofia di Conte”.<br><br> Qual è la differenza tra la Juve in cui tu giocavi e quella di oggi?<BR>“Secondo me ci sono tante differenze. Innanzitutto è cambiato il calcio, anche a livello di mentalità di allenatori emergenti. Conte, per esempio, ha un calcio molto più dinamico, propositivo e bello sotto l’aspetto spettacolare. La mia Juve era diversa; cinica, meno dinamica e forse più consona ai tempi di un calcio diverso da quello di oggi, che si identifica in una maggiore qualità rispetto a prima. E’ il segno dei tempi, in cui tecnica e modi diversi di concepire il calcio si incontrano (ieri come oggi), in un unico obiettivo da raggiungere: la vittoria”.&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711tacchinardi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tacchinardi-per-la-juventus-meglio-cavani-di-ibrahimovic-1012046.htmSiT1000007100451001,02,03,06030354
1561011998NewsCampionatiBalotelli scarica Fanny Neguesha: ma lei già si consola VIDEO20130503075025Balotelli e Fanny NegueshaVideoDa giorni impazzano le indiscrezioni sulla rottura fra Mario Balotelli e la, ormai ex,&nbsp;fidanzata Fanny Neguesha. È il balletto “chi ha mollato chi” è a favore della bella modella belga che, a quanto si legge sul Sun, avrebbe preso malissimo la promessa, attribuita a SuperMario dalla stampa spagnola, di permettere ai giocatori del Real Madrid “di portarsela a letto se avessero passato il turno contro il Borussia in Champions League”.<br><br>Lei, intanto, si consola uscendo con le amiche e ballando.<br><br>&nbsp;<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/03/fanny-neguesha/">http://livehighlights24.com/2013/04/03/fanny-neguesha/</a><br><br>C1007650FL0411FL0411fanny.jpgSiNbalotelli-scarica-neguesha-si-consola-chi-e-video-1011998.htmSiT1000027100075701,02,03010384
1571011989NewsCampionatiCristiano Ronaldo tradisce Irina con Miss Bum Bum VIDEO20130430102523Cristiano Ronaldo e Miss Bum BumVideoIl presunto tradimento di Cristiano Ronaldo finisce sui tabloid inglesi. Il Sun ha pubblicato infatti una lunga intervista a Andressa Urach, 27 anni, una delle partecipanti a “Miss Bum Bum”, il concorso che premia il miglior fondoschiena del Brasile. La modella brasiliana ha raccontato una notte di sesso con l’asso del Real Madrid.<br><br>Ecco un video della sexy modella brasiliana.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/30/andressa-urach-miss-bumbum/">http://livehighlights24.com/2013/04/30/andressa-urach-miss-bumbum/</a><br><br>FL0411FL0411andressa-urach.jpgSiNcristiano-ronaldo-tradsce-irina-con-miss-bum-bum-1011989.htmSi100075701,02,03010464
1581011969NewsCalcio EsteroLiga, 33a giornata: Barça e Real in campo pensando alla Champions League20130427092558LigaGiornata 33È iniziato ieri il turno 34 della Liga spagnola con il pareggio ricco di gol tra il Rayo e l'Osasuna.&nbsp;Passo in avanti verso la salvezza per l'Osasuna che forse avrebbe meritato di cogliere i tre punti. Comunque è un punto che fa muovere la classifica. Oggi si disputeranno quattro incontri, tutti ad alta tensione emotiva. Il primo in ordine temporale sarà quello tra Levante e Celta Vigo. Gli uomini di Juan Ignacio Martinez non rischiano la retrocessione, ma sono lontani dal 7° posto,&nbsp;occupato dal Betis (8 punti di distanza), che, attualmente, è l’ultima squadra che si qualificherebbe per l’Europa. Recuperare 8 punti in 6 giornate appare un’impresa alquanto improbabile. Di contro, la squadra galiziana, che lo scorso lunedì&nbsp;ha vinto&nbsp;lo scontro diretto con il Saragozza, non&nbsp;occupa più l'ultima posizione. Sono solamente 2 i punti che li separano dalla salvezza e da oggi il Celta potrà contare di nuovo sul suo&nbsp;miglior realizzatore, Aspas, che ha scontato le sue 4 giornate di squalifica. <BR><BR>Poi toccherà ad Atletico Bilbao-Barcellona. I baschi, reduci da quattro punti in cinque partite, occupano attualmente la 14° posizione con 36 punti e la zona rossa non è distante. Quindi, l'obiettivo è ottenere almeno un punto contro la capolista. Certo, il Barcellona, reduce dalla batosta&nbsp;in Champions League contro il Bayern Monaco,&nbsp;avvicenderà parecchi uomini&nbsp;non avendo particolari patemi d'animo in un campionato che ha già vinto da tempo.<BR><BR>Ed è il giorno del derby di Madrid, un derby che potrebbe essere leggendario per l'Atletico. La squadra di Simeone è in un buon momento di forma e una vittoria porterebbe i "colchoneros" a 71 punti, raggiungendo gli eterni rivali in seconda posizione. E le circostanze sono favorevoli visto che le "merengues" avranno la testa alla "remontada" che proveranno a realizzare ai danni dei tedeschi di Dortmund.<BR><BR>Infine, il match-clou della salvezza tra Real Saragozza e Maiorca chiuderà l'avvincente sabato di calcio spagnolo. Il Saragozza di Manolo Jimenez ha solo un risultato a disposizione. Sono ormai 15 le partite senza vittoria. Per il Maiorca, invece, si tratterà di evitare la sconfitta. Reduce da tre vittorie in 7 incontri, il Maiorca è attualmente terz'ultimo distante un solo punto dalla salvezza.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata ieri<BR><BR>RAYO VALLECANO-OSASUNA 2-2&nbsp; 7'Delibasic-57'Piti(R) - 8'Loe-13'Arribas(O) - Oggi<BR><BR>LEVANTE-CELTA VIGO <BR><BR>ATHLETIC BILBAO-BARCELLONA <BR><BR>ATLETICO MADRID-REAL MADRID <BR><BR>SARAGOZZA-MAIORCA <BR><BR>Domenica<BR><BR>ESPANYOL-GRANADA <BR><BR>MALAGA-GETAFE <BR><BR>VALLADOLID-SIVIGLIA <BR><BR>REAL SOCIEDAD-VALENCIA <BR><BR>Lunedì<BR><BR>REAL BETIS-DEPORTIVO LA CORUNA <BR><BR>spagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-33-in-campo-real-e-barçellona-pensando-alla-champions-1011969.htmSi100427901,02,03010357
1591011938NewsCalciomercatoClamoroso dalla Spagna, il Milan pronto a prendere Casillas20130423152827milan, casillasCome riportano alcuni quotidiani spagnoliA poco meno di due mesi dall’apertura della sessione estiva di calciomercato, è già iniziato il lavoro della dirigenza del Milan, per iniziare a definire le prime strategie da seguire, per cercare di puntellare l’organico allenato da Massimiliano Allegri. Come riportano alcuni quotidiani spagnoli, tra le questioni presenti sulla scrivania degli operatori di mercato rossoneri ci sono l’acquisto di due difensori centrali, per via degli addii annunciati a fine stagione di Mario Yepes e Daniele Bonera, e soprattutto l’acquisto di un nuovo portiere di esperienza, in quanto potrebbe non esserci il prolungamento, di un altro anno, il rinnovo di Christian Abbiati. Così, prima di prendere la decisione definitiva di affidarsi a Marco Amelia, il club di Via Turati si sta guardando attorno, per cercare di compiere qualche affare importante. In particolare, secondo le ultime indiscrezioni, il Milan sta monitorando la situazione relativa a Iker Casillas. Il portiere spagnolo in forza al Real Madrid, potrebbe lasciare le merengues in estate dopo ben 14 anni, per via di qualche divergenza con la società e con Josè Mourinho. Su di lui, però, ci sono sia Arsenal e Liverpool, pronte a darsi battaglia per accaparrarsi un portiere di notevole esperienza internazionale. Il Milan è avvertito.C1007650adm001adm001casillas.jpgSiNmilan-clamoroso-dalla-spagna-pronto-a-prendere-casillas-1011938.htmSiT1000027100075701,02,03030506
1601011933NewsCampionatiMourinho contro Casillas, ennesimo gesto che sa di chiusura definitiva VIDEO20130423124433Mourinho non saluta CasillasVideoÈ risaputo che tra lo Special One e il portiere del Real Madrid e della nazionale spagnola non corra buon sangue. E in occasione della partita di sabato scorso contro il Betis vi è stata l'ennesima dimostrazione che, ormai, fra i due c'è il gelo. Nel tunnel che porta agli spogliatoi è evidente come Mourinho saluti tutti e faccia finta di non vedere Casillas, forse per evitare di stringergli la mano.<BR><BR>Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/04/10/mourinho-and-casillas-a-diffcult-history/">http://livehighlights24.com/2013/04/10/mourinho-and-casillas-a-diffcult-history/</A><BR><BR>MadridFL0411FL0411cristiano-mourinho.jpgSiNmourinho-non-saluta-casillas-video-1011933.htmSi-01,02,03010249
1611011911NewsCampionatiRonaldo: «CR7 frustrato da Messi»20130422175532Ronaldo, messi«Messi è leggermente«"Messi è leggermente migliore di Cristiano Ronaldo. Per il portoghese deve essere frustrante essere nato nella stessa generazione della 'Pulce'": così l'ex 'Fenomeno' Ronaldo promuove l'argentino, non riservando comunque una bocciatura al portoghese. "Entrambi sono ottimi calciatori", ha spiegato a 'Marca', "ma vedo Leo superiore. La Champions League? Secondo me vincerà il Real Madrid, che solleverà la 'Decima' dopo aver battuto il Barcellona in finale".C1007650adm001adm001messi.jpgSiNronaldo-cr-sfrustrato-da-messi-1011911.htmNo100075701,02,03030228
1621011906NewsCampionatiInter, si ripartirà con Stramaccioni20130422071118inter, stramaccioniConsueto appuntamento Consueto appuntamento coi giornalisti fuori dai suoi uffici Saras per Massimo Moratti questo lunedì mattina. Il presidente dell'Inter, ai microfoni dei cronisti presenti, ha dichiarato: "Si ripartirà da Stramaccioni il prossimo anno. Con Mancini e Zaccheroni le situazioni erano diverse: Mancini era stato confermato e aveva deciso di andarsene, poi ci ha ripensato ma era troppo tardi. Ieri l'Inter si è espressa bene, mostrando quanto voglio vedere di qui a fine stagione. L'orgoglio e la professionalità dei giocatori potrebbero portare a risultati migliori rispetto alle previsioni. Spesso i giudizi verso di noi sono ingiusti, vista l'emergenza di infortuni".<br><br> ROCCHI E JONATHAN - "L'attaccante era stato giudicato prima di scendere in campo, per principio; ieri hanno fatto bene. L'immagine in cui ero isolato in tribuna? Certamente non sono stato io a impedire agli altri di sedermi vicino (sorride, ndr)".<br><br> RONALDO - "Le parole di Ronaldo? A volte la storia viene cambiata a piacimento... io scelsi lui prima che Cuper, ma voleva andare al Real Madrid e non era più il Ronaldo del '97-'98. Comunque ha detto delle cose carine e lo ringrazio".<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-si-ripartira-da-stramaccioni-1011906.htmSiT1000026100075701,02,03030255
1631011883NewsCalcio EsteroBundesliga, 30a giornata: Bayern e Borussia pronte per la Champions20130421092623BundesligaGiornata 30Il Bayern allo stato attuale è&nbsp;una macchina perfetta, dopo la vittoria della Bundesliga e la finale di Coppa di Germania ottenuta in settimana, con un rotondissimo 6-1 in semifinale, ieri, l’armata bavarese sommerge 6-1 in trasferta anche l’Hannover. Adesso sulla strada dei tedeschi ci sarà il Barcellona per una di quelle semifinali di Champions, che sicuramente rimarrà nella storia. <BR><BR>Proprio dietro i neo campioni di Germania, consolida il secondo posto il Borussia Dortmund; al “Westfalenstadion” i gialloneri liquidano il Mainz, che comunque è lontano dallo stato di forma della prima parte della stagione, con il più classico dei risultati.&nbsp;E adesso, in attesa del Real Madrid per una semifinale di Champions al cardiopalmo tra le due seconde di Spagna e Germania.<BR><BR>Blinda il terzo posto il Bayer Leverkusen, spietato in casa contro l'Hoffenheim&nbsp;sconfitto 5-0, Passo falso dello Schalke, che rischia seriamente di perdere il treno per la prossima Champions. Superato di misura, in trasferta, dall’Eintracht Francoforte. Adesso la squadra di Gelesenkirchen&nbsp;conserva il quarto posto, l'Eintracht si porta a solo un punto, e&nbsp;oggi pomeriggio&nbsp;il Friburgo potrebbe clamorosamente scavalcare entrambe se dovesse vincere&nbsp;in casa dello Stoccarda.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/bundesliga/">http://livehighlights24.com/category/bundesliga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR>Bayer Leverkusen-Hoffenheim: 5-0 16'-65' Kiessling-32'-69' Schürrle-79'&nbsp; Reinartz<BR><BR>Borussia Dortmund-Mainz: 2-0 1' Reus-87' Lewandowski<BR><BR>Eintracht Francoforte-Schalke 04: 1-0&nbsp; 41' Russ<BR><BR>Amburgo-Fortuna Dusseldorf: 2-1&nbsp; 14'-20' Van der Vaart(A) - 34' Schahin(F)<BR><BR>Hannover-Bayern Monaco: 1-6&nbsp; 16' aut.Stindl-23' Ribery-40'-62' Mario Gomez-71'-86' Pizarro(B) - 84' Hoffmann (H)<BR><BR>Werder Brema-Wolfsburg: 0-3&nbsp; 13' Arnold-27' Olic-66'Diego<BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR>Stoccarda-Friburgo<BR>Norimberga-Greuther Furth<BR><BR>Venerdì<BR>Borussia Monchengladbach-Augsburg: 1-0&nbsp; 27Daems<BR><BR>GermaniaFL0411FL0411ribery.jpgSiNbundesliga-giornata-30-vincono-bayern-e-borussia-1011883.htmSi100427901,02,03010251
1641011882NewsCalcio EsteroLiga 32a giornata: Real e Barça vincono, il Valencia ne rifila 5 al Malaga20130421084455Liga32a giornataIl Real Madrid e il Barcellona, con la testa probabilmente già alla semifinale di andata di Champions League contro il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco, soffrono un po' prima di avere la meglio rispettivamente del Betis e del Levante. In ogni caso per entrambe arrivano i tre punti e, se al Barça servono più per le statistiche finali, al Real Madrid consentono di mantenere a debita distanza i cugini dell'Atletico, che insidiano il secondo posto e che stasera saranno impegnati in casa di un redivivo Siviglia. Male per ill Betis che sperava ancora di raggiungere la zona champions e invece con la Real Sociedad a sei punti ed una partita in meno, che giocherà in quel di Pamplona oggi pomeriggio, e col Valencia inseritosi prepotentemente, la missione si fà alquanto complicata.&nbsp;<BR><BR>E proprio ieri sera il Valencia, squadra storicamente discontinua, capace di grandi imprese così come di clamorosi scivoloni, è stato capace di rifilare cinque reti al Malaga.&nbsp;Valverde schierando il solito 4-2-3-1, con Soldado unica punta con l’ex madridista Canales alle sue spalle nelle vesti di suggeritore, sblocca il risultato&nbsp;già al 25’ con la rete di Parejo. Poi, è show tutto valenciano con Soldado e, soprattutto, con un Banega in grande spolvero.&nbsp;<BR><BR>Come accennato, tra gli incontri in programma oggi spiccano Osasuna-Real Sociedad, con i navarri alla ricerca di punti che allontanino la zona rossa distante 3 punti e con i baschi, invece, che inseguono la champions dell'anno che verrà e proveranno a difendersi dalla pressione del Valencia. L'Atletico Madrid andrà a Siviglia per accorciare nuovamente sul Real, adesso lontano 6 punti. Sarà una trasferta insidiosissima, almeno sulla carta, per gli uomini di Simeone.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Granada-Valladolid 1-1&nbsp; </STRONG>58′Ebert(V) – 73′Youssef El Arabi(G)<BR><BR><STRONG>Real Madrid-Betis 3-1&nbsp; </STRONG>45′-90′Özi-57′Benzema(R) – 73′Jorge Molina(B)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>Barcelona-Levante 1-0&nbsp;&nbsp;</STRONG> 84′Fabregas<BR><BR><STRONG>Valencia-Malaga 5-1&nbsp; </STRONG>25′Parejo-28′-30′Soldado-31′Canales-56′Banega(V) – 45′Julio Baptista(M)<BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Getafe-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì <BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Saragozza</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Mallorca-Rayo 1-1 7'Piti(R) - 12'Alfaro(M)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-32-vincono-real-barcellona-e-valencia-1011882.htmSi100427901,02,03010200
1651011880NewsCampionatiLiga: il Real Madrid liquida il Betis in attesa del Borussia Dortmund - VIDEO20130420191234Liga Video highlights Real Madrid-Betis 3-1Il Real, con molto turn-over, ma senza privarsi di alcuni elementi fondamentali come Ozil, Modric e Ronaldo,&nbsp;disbriga la pratica Betis&nbsp;con un&nbsp;secco&nbsp;3-1 in virtù&nbsp;delle reti messe a segno da Ozil e da&nbsp;Benzema. Il Betis accorcia le distanze con un rigore trasformato da Jorge Molina. Nel finale arriva il definitivo 3-1 ancora con Ozil.<br><br> Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/04/20/liga-real-madrid-betis-3-1/">http://livehighlights24.com/2013/04/20/liga-real-madrid-betis-3-1/</A><br><br>MadridFL0411FL0411ozil-real-madrid.jpgSiNliga-real-madrid-betis-3-1-video-1011880.htmNo100427901,02,03010150
1661011849NewsCalcio EsteroLiga, 32a giornata: in campo Barcellona e Real20130420101325Liga32a giornataLiga spagnola come sempre spalmata in 4 giorni. La 32a giornata è iniziata ieri sera con l'anticipo tra Maiorca e Rayo. 1-1 il risultato finale maturato nella fase iniziale dell'incontro. Vantaggio ospite con Piti al 7' ed immediato pareggio dei padroni di casa al 12' con Alfaro. Pareggio che non consente al Maiorca di uscire dal pantano della bassa classifica, ma che sì gli consente di appaiare il Granada quart'ultimo. <BR><BR>Proprio gli andalusi saranno impegnati oggi pomeriggio contro il Valladolid. Per il Granada di Pozzo conta solo un risultato pieno, visto l'aggancio in classifica da parte del Maiorca, coontro un avversario che non dovrebbe essere particolarmente motivato. Il Valladolid, infatti, non ha più obiettivi concreti se non quello di raggiungere pian piano la matematica salvezza, che, comunque, non è lontana.<BR><BR>Poi scenderanno in campo le big, alle 18 ed alle 20. La prima, il Real Madrid affrontera al Santiago Bernabeu il Betis Siviglia. Non potendo già da tempo aspirare ad esiti più prestigiosi, gli uomini di Mourinho sono chiamati a difendere il secondo posto dagli attacchi dell'Atletico.&nbsp;Da tenere, però,&nbsp;in considerazione il fatto che il Real potrebbe essere già molto concentrato sulla sfida di Champions contro il Dortmund e&nbsp;per questo ci si aspetta un consistente turnover. Il Betis, invece, vorrebbe evitare una sconfitta per consolidare l'attuale posizione in campionato e bisogna considerare che la compagine andalusa è la 3° miglior squadra nella Liga come rendimento esterno, grazie a 23 punti conquistati in 15 partite lontano da Siviglia. <BR><BR>Subito dopo,&nbsp;al Camp Nou, si affronteranno Barcellona e Levante.&nbsp;I catalani, come risaputo, sono già&nbsp;proiettati alla sfida con il Bayern Monaco, per cui vedremo in campo un "Barcellona B". E il Levante potrebbe approfittare dell'occasione anche se, i risltati recenti e soprattutto le prestazioni della squadra valenciana non fanno ben sperare.<BR><BR>Infine, alle 22,&nbsp;Valencia-Malaga daranno vita ad&nbsp;una sfida molto affascinante. In questo match si affrontano la quinta e la sesta del campionato, è lecito per cui, attendersi un grande spettacolo. L’unico “neo” di questa partita è che la squadra ospite non parteciperà alle competizioni europee nella prossima stagione, in virtù del non rispettato fair play finanziario. In teoria, quindi, i tre punti fanno maggiormente gola alla squadra di casa che proverà a ridurre lo svantaggio dalla real Sociedad , attualmente quarta. Valencia: vincere per la Champions. La squadra di casa è distante soli 4 punti dalla Real Sociedad quarta. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Mallorca-Rayo 1-1&nbsp;&nbsp; 7'Piti(R) - 12'Alfaro(M)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Granada-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Betis</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcelona-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Malaga</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Getafe-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì <BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-in-campo-1011849.htmSi100427901,02,03010233
1671011959NewsCampionatiAnastasi: «Juventus nettamente favorita contro il Torino»20130419071156juventus, anastasiPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua JuventusPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua Juventus<br>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”. Così scriveva Alessandro Baricco, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, Pietruzzu Anastasi ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legato indissolubilmente alla squadra dell’avvocato Agnelli e, soprattutto, a Giampiero Boniperti che l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Oggi è opinionista sulle reti private di Quarta Rete Tv e, in occasione del derby di Torino, abbiamo pensato di interloquire con lui che è stato artefice di tante “battaglie” stracittadine del passato sotto la mole, ma anche di disquisire insieme del presente e del futuro della sua Juventus.&nbsp; <br><br>Anastasi, come vedi il prossimo derby di Torino?<br>“Visto come stanno andando in campionato le due squadre, sulla carta dovrebbe vincere la Juve. Tuttavia, io che ho vissuto in prima persona tanti derby, so che in queste partite non esiste nessun favorito o sfavorito. Sarà banale, ma il derby è davvero una partita a sé, aperta a qualsiasi risultato. Su questo non ci sono dubbi di sorta”.<br><br>Tra i tanti derby di Torino che hai giocato, ce n’è uno che ti è rimasto particolarmente impresso nel cuore?<br>“Ricordo con affetto il primo derby che ho giocato con la Juventus contro il Toro. In quella occasione segnai all’ultimo minuto e vincemmo 2 a 1. Quello era il primo anno che giocavo nella Juve, e quasi non mi rendevo conto dell’importanza di vestire quella maglia e di giocare un derby che aveva ed ha una valenza e un significato particolare, per la città di Torino e per le contrapposte tifoserie”.<br><br>Tu che hai vissuto sul campo i derby di Torino e Milano, quali dei due ritieni più carico di motivazioni?<br>“Sicuramente quello di Torino. A Milano si affrontano due squadre che in genere sono abituate ai vertici della classifica. A Torino, invece, la Juve è abituata a lottare per lo scudetto, mentre il Toro, tranne alcune episodiche occasioni, non ha mai avuto una certa regolarità di rendimento. E poi la Juve, non solo per Torino, è sempre stata emblema di aristocrazia dettata dalla Fiat e dalla famiglia Agnelli, mentre i granata rappresentano il proletariato sanguigno e orgoglioso di battere gli odiati cugini”.<br><br>Fermo restando che la Juve abbia già bissato il suo secondo scudetto consecutivo, pensi che questo successo sia legato esclusivamente ai propri meriti o, piuttosto, anche ai demeriti delle altre squadre inseguitrici?<br>“ In casi di questo genere è difficile quantificare realmente quanto ci sia di merito proprio e quanto di demerito altrui. Tuttavia, se pensiamo al notevole divario di punti che c’è tra la Juve e la seconda in classifica, devo dire che ci sono tanti meriti da parte dei bianconeri che sono stati capaci di mantenere una continuità di risultati che le altre non hanno saputo fare. D’altra parte, il Milan ha cominciato il campionato in maniera disastrosa, l’Inter si è persa per strada, il Napoli ha avuto un grande exploit iniziale, ma poi non ha retto i carichi degli impegni europei e a un certo punto ha mollato per poi riprendersi. Poi la Lazio che fino a un certo punto del campionato è stata l’anti Juve assieme al Napoli, non ha retto fino in fondo. E, per quanto riguarda la Roma, tutti sanno quali sono stati i risultati durante la gestione di Zeman”. <br><br>Ritieni che il livello tecnico del campionato italiano sia peggiorato rispetto a qualche anno fa?<br>“Diciamo che mancano i fuoriclasse. Il Milan ha ceduto Thiago Silva e Ibrahimovic, l’Inter ha venduto Samuel Eto’o, Thiago Motta, Maicon e quindi il problema nasce proprio per la mancanza di calciatori di un certo livello. Oggi mancano i grandi top player, nella Juve e anche nelle altre squadre italiane di alta classifica. Loro, farebbero sicuramente la differenza per il calcio italiano”.<br><br>Qual è stato il tuo pensiero dopo i due incontri di Champions che la Juve ha disputato contro il Bayern?<br>“In quel caso abbiamo capito la differenza che c’è tra la Juventus e le grandi forze calcistiche europee. Tuttavia, dopo aver visto le due semifinali tra Bayern e Barcellona e tra Borussia Dortmund e Real Madrid, ci siamo ricreduti su un gap che non è poi così incolmabile come pensavamo. La Juve, ha certamente bisogno di comprare giocatori di un certo livello internazionale, tuttavia, non penso che tra noi e loro ci sia tutto questo distacco”.<br><br>Allora non sei d’accordo con Conte, quando sostiene che dovrà passare ancora qualche anno prima che una squadra italiana possa vincere una coppa europea?<br>“ A me non sembra una cosa così esagerata. Io ripeto che si tratta di avere in seno alla squadra dei fuoriclasse in grado di fare la differenza. E’ tutta una questione di denaro da potere spendere. Certo, se pensiamo che il Bayern ha acquistato dal Borussia Dortmund Goetze per 37 milioni di Euro e Lewandowski per altrettanti soldi, allora è sicuro che c’è un divario tra la Juve e loro. Marotta ha dichiarato che la società bianconera non può spendere tanto e quindi si devono cercare valide alternative. Credete, non è questione di scuola calcistica superiore alla nostra, semplicemente una carenza di campioni”.<br><br>Pensi, dunque, che la difficoltà economica delle aziende del calcio italiano si rispecchi nella crisi del nostro Paese?<br>“Sono perfettamente d’accordo con quanto sostieni. Il momento del calcio italiano è l’espressione della tremenda crisi economica che sta attraversando il nostro Paese. Tuttavia, rimanendo sempre in seno alla Juventus e ai suoi bilanci, ritengo che quest’anno, a differenza di quello precedente, abbia acquisito buoni introiti dalla sua partecipazione in Champions League, per cui deve necessariamente investire per essere maggiormente competitiva il prossimo anno”.<br><br>In definitiva, cosa manca realmente a questa Juve per ritornare a essere ancor più grande in Europa?<br>“Quando guardo la classifica cannonieri, mi rattrista vedere che ai vertici non appare mai un giocatore della Juventus. Avere uno o più calciatori in grado di segnare 10 o 15 gol in più all’anno, è essenziale per questa Juve che produce molto gioco ma che spesso fatica ad andare in gol”.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;<br>&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1007650FL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclsuiva-il-calcio-24-anastasi-juventus-favorittisma-contro-il-torino-1011959.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,08,090302186S
1681011814NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, il Bayern Monaco avanti per Cavani20130418125031napoli, cavaniIl Bayern Monaco sarebbe scattato in testa Il Bayern Monaco sarebbe scattato in testa nella corsa per il centravanti Edinson Cavani. Il futuro tecnico dei bavaresi Pep Guardiola infatti sarebbe follemente innamorato del giocatore e avrebbe convinto la dirigenza bavarese ad aprire i cordoni della borsa per portare l'uruguayano in Germania. Il Bayern avrebbe infatti stanziato una cifra fra i 55 e i 60 milioni di euro per Cavani, cifra molto vicina ai 63 fissati nella clausola di rescissione del giocatore.<br><br> Superata in questo modo la concorrenza del Real Madrid, che offre 25 milioni e il cartellino di Karim Benzema, PSG, Chelsea e i due club di Manchester che ancora non hanno presentato offerte ufficiali, ma sono fortemente interessate al Matador azzurro.<BR><br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-bayern-monaco-avanti-per-cavani-1011814.htmSiT1000017100075701,02,03,08030388
1691011764NewsCampionatiClamoroso Raiola: «Ibrahimovic ha già firmato per la Juventus»20130416121778Juventus, ibrahimovicSi infittisce il mistero Si infittisce il mistero legato al presunto aereo privato inviato dal presidente del Real Madrid Florentino Perez per prelevare il padre di un calciatore francese che milita in Italia, individuato in uno tra Pogba e Niang: notizia divulgata dagli spagnoli di 'Cadena Ser' nella giornata di ieri ma che non aveva trovato conferma. In merito al presunto 'golpe', si è espresso Mino Raiola, procuratore di entrambi i calciatori: "Se Perez vuole prendere il padre di Pogba o Niang deve mandare un aereo in Francia, perché è lì che vivono i genitori dei miei assistiti - le parole dell'agente riportate da 'Tuttosport' - e dovrebbero comunque chiamare il sottoscritto". Dopo aver avvertito i madrileni, Raiola spiega in maniera più diretta la situazione dei suoi due gioielli, lasciando come al solito la porta aperta a tutto: "Al giorno d'oggi non ci sono contratti che possono blindare un campione. Nessuno può essere blindato al cento per cento quando viene apprezzato da tutto il mondo". Chiusura dedicata ad Ibrahimovic, sul quale si lascia scappare una battuta: "Ha già firmato per la Juventus".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001raiola.jpgSiNclamoroso-raiola-ibrahimovic-ha-gia-firmato-per-la-juventus-1011764.htmSiT1000007100075501,02,030301139
1701011756NewsCampionatiReal Madrid, e` un Cristiano Ronaldo da record20130415125748Cristiano RonaldoRecord di golPer la terza stagione consecutiva, dopo la doppietta di ieri sera contro l'Athletic Bilbao, il fuoriclasse portoghese, ha segnato già 50 goal ufficiali nelle varie competizioni con la maglia Blanca: nello specifico 31&nbsp;in Liga, 6 in Coppa del Re, 2 in Supercoppa Spagnola e 11 in Champions League.<br><br> Salgono quindi a 196 in 192 partite le reti segnate dal giocatore in quattro stagioni nella capitale spagnola. Non è certo impossibile veder battuto il suo personale record di 60 fatto registrare lo scorso anno, in cui ne mise a segno 46 solo in campionato.<br><br> Il calciatore del Real Madrid è attualmente al sesto posto nella classifica dei marcatori all-time della Casa Blanca, primatista però per media realizzativa, più di Raul, Hugo Sanchez, Puskas, Santillana e Di Stefano, che lo precedono&nbsp;in graduatoria.<br><br> &nbsp;<br><br>MadridFL0411FL0411cristiano-ronaldo.jpgSiNcristiano-ronaldo-e-record-di-go-1011756.htmSi100427901,02,03010301
1711011738NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, clamoroso dalla Spagna: Cavani ha già firmato per il Real Madrid20130414192932napoli, cavaniCome riporta SportCome riporta Sport, Florentino Perez, presidente del Real Madrid ha già esaudito la prima richiesta che ha fatto Carlo Ancelotti pronto a prendere il posto di José Mourinho. Si tratta dell'attaccante Edinson Cavani, con la quale il club di Madrid ha trascorso diversi mesi di negoziazione e la cui firma è praticamente fatta.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-clamoroso-dalla-spagna-cavani-ha-gia-firmato-con-il-real-madrid-1011738.htmSiT1000017100075701,02,03030415
1721011734NewsCampionatiSerie A, c`era una volta il campionato più bello del mondo20130414181557serie aC’era una volta il campionato più bello del mondo C’era una volta il campionato più bello del mondo: quello italiano. Dopo l’eliminazione di Juventus e Lazio, uniche squadre italiane rimaste a concorrere a livello europeo, si traccia il bilancio amaro di un calcio che al cospetto delle grandi potenze del pallone europeo risulta declassato a causa di una ormai perniciosa crisi economica nazionale, capace di penalizzare anche quel settore che fino a pochi anni fa sembrava essere indenne da ogni scossone economico. Sembrava un mondo a parte e, se ancora oggi per certi aspetti lo è, non è più in grado di stare al passo con gli investimenti delle grandi società europee. E così, dai e dai, come spesso succede quando si “munge” troppo, ecco che scarseggiano i fondi anche a causa delle tasse che colpiscono tutti e tutto. In un altro articolo ci siamo allineati alla tesi di Antonio Conte che, dopo l’amara sconfitta della Juventus contro il Bayern Monaco, ha dichiarato che a causa di problemi economici, ci vorranno ancora quattro o cinque anni prima che una squadra italiana possa vincere una coppa in Europa e ritornare ai fasti di un tempo. Pensiamo che l’allenatore della Juventus abbia messo il dito sulla “piaga” del pallone italiano di oggi a livello di società. Tuttavia, riteniamo importante fare una riflessione che ci sembra utile per sviscerare un tema davvero importante. C’è una logica economica e gestionale che è da sempre valida per tutti. Si tratti di Pubbliche Amministrazioni, di Aziende e anche della semplice gestione delle normali famiglie. Quando c’è maggiore liquidità e quindi maggiori introiti, si tende giustamente a investire nella consapevolezza che, se si sbaglia, ci si può rifare reinvestendo nuova liquidità. Quando invece scarseggiano fondi e denaro disponibile, è necessario non sbagliare (o sbagliare meno possibile) per non dilapidare il proprio portafoglio. Naturalmente, lungi da noi il pensiero di dare lezioni di economia che non ci compete nel modo più assoluto ma, in una chiara e semplice sintesi, vogliamo evidenziare certi sperperi che il calcio italiano ha fatto in questi ultimi anni. E, riferendoci particolarmente alla Juventus che da due anni rappresenta il meglio del calcio italiano, vogliamo porre l’accento su un fatto importante. Pur non disconoscendo le attuali difficoltà economiche in cui il nostro Paese è piombato da qualche tempo, riteniamo che negli ultimi anni la società bianconera abbia sbagliato alcuni importanti investimenti che l’hanno portata a sperperare circa 80 milioni di euro. Non sono bruscolini e non sono pochi per nessuna società al mondo. Non si possono dimenticare gli acquisti sbagliati di Felipe Melo prelevato a peso d’oro dalla Fiorentina, dell’uruguaiano Andres Martinez acquistato dal Catania a fior di milioni di euro, del serbo Milos Krasic considerato un sicuro campione, Mauricio Isla e in parte Kwadwo Asamoah (che stenta a mantenere certe promesse iniziali), Sebastian Giovinco, prima ceduto al Parma e poi riacquistato per 15 milioni di euro. E, più vicino ai nostri giorni, ancora il danese Nicklas Bendtner e il francese Nicolas Anelka che percepisce uno stipendio di 1 milione e 200 mila euro. Tutto questo, che senso ha? Certo, questi errori non possono essere imputati soltanto alla nuova gestione dirigenziale formata da Andrea Agnelli e Beppe Marotta ma, in gran parte, è giusto addebitarli a coloro i quali dopo lo sconquasso di calciopoli hanno operato per la Juventus d’allora: vero signor Jean-Claude Blanc? Questo, fermo restando la duttilità e l’indiscutibile lungimiranza della Juventus che è stata capace d’investire a beneficio della struttura dei campi di Vinovo, dello Juventus Stadium, dell’Area 12 e nell’acquisto dei terreni della Continassa, (l’area edificabile che si trova accanto allo Juventus Stadium, dove tra qualche anno sorgerà il campo d’allenamento della Prima Squadra e la Sede bianconera).&nbsp; Quindi, in buona sostanza, riteniamo che la Juventus debba certamente fare riferimento a un calcio italiano che risente della crisi economica che investe il nostro Paese ma, al contempo,&nbsp; riteniamo che non si possono disconoscere alcuni errori di valutazione nell’investire su giocatori che dopo averli strapagati non hanno più avuto nessuna richiesta di mercato. In fondo, sbagliare nell’investire può anche starci, ma perseverare com’è successo in passato in casa bianconera, rischiando di far piangere le proprie casse aziendali, non è consentito. In questo, Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona ci sono superiori. E, almeno per il momento, si vede!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711galliani.jpgSiNserie-ac-era-una-volta-il-campionato-piu-bello-del-mondo-1011734.htmSi100451001,02,03030278
1731011727NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, i dettagli dell`incontro tra Marotta e l`agente di Sanchez e Vidal20130414033943juventusEmergono nuovi dettagli Emergono nuovi dettagli sull'incontro occorso tra Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, e l'agente Fernando Felicevich, procuratore tra gli altri del bianconero Arturo Vidal e dell'obiettivo juventino Alexis Sanchez. A rivelare i dettagli del colloquio è Alfredo Pedullà, che sul suo blog scrive: "L'incontro tra Beppe Marotta e l'agente Fernando Felicevich c'è stato, come vi abbiamo anticipato. Dopo i contatti che lo stesso agente aveva avuto ieri con il direttore sportivo Fabio Paratici. Ma il summit con l'amministratore delegato della Juve era ritenuto il più importante per fissare alcuni paletti. Felicevich non assiste direttamente Isla, ma lo aiuta come se fosse un consulente di fiducia. Dopo il grave infortunio, la Juve testerà Mauricio in questo finale di campionato per decidere se puntarci o meno per la prossima stagione: per l'esterno è stato fatto un grosso investimento, il club bianconero non vuole buttarlo a mare. Capitolo Sanchez: la Juve è interessata, magari non è una priorità assoluta, però il cileno appartiene alla lista. Oggi il Barcellona lo ritiene incedibile e se entrasse nell'ordine di idee di metterlo sul mercato chiederebbe non meno di 28-30 milioni. Se ne riparlerà. Aggiornamento su Vidal: sono possibili adeguamento e prolungamento del contratto, ma questo nulla toglie rispetto a quanto vi abbiamo raccontato ieri. Ovvero, se arrivasse una proposta da 35 milioni di euro in su gradita al centrocampista, la cessione sarebbe da prendere in seria considerazione. I club alla finestra sono tre: Psg, Real Madrid e Bayern, partita apertissima".C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-dettagli-dell-incontro-tra-marotta-e-lagente-di-sanchez-e-vidal-1011727.htmSiT1000007100075701,02,03,06030342
1741011718NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Vidal o rinnova o verrà ceduto20130413111545juventus, vidalCon l`incontro Con l'incontro a Milano tra i dirigenti bianconeri e Fernando Felicevich, agente di Arturo Vidal, si aprono più scenari a propostio del futuro del centrocampista cileno. Il primo è quello di un possibile rinnovo di contratto, visto che Conte stravede per il giocatore e che lo stesso centrocampista sta benissimo a Torino. Una trattativa per il rinnovo che però non escluderebbe a priori una cessione, visto che PSG e Real Madrid sono in forte pressing e che di fronte ad un'offerta importante, il cileno potrebbe essere il sacrificato per la campagna acquisti bianconera. Sul fronte parigino poi c'è da mettere in conto il forte interesse juventino per Marco Verratti e Zlatan Ibrahimovic, infatti se uno dei due venisse inserito in un'eventuale trattativa, allora nonostante il grande legame in vita tra Vidal e la Juve, le strade potrebbero anche dividersi. C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-vidal-o-rinnova-o-verra-ceduto-1011718.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030383
1751011716NewsCalcio EsteroLiga, 31a giornata: che derby a Siviglia, finisce 3-3. Valencia cerca la vittoria20130413103149Liga31a giornataFuochi d'artificio nell'anticipo della 31a giornata di Liga spagnola. Derby scoppiettante al Benito Villamarin di Siviglia, conclusosi 3-3, che vedeva gli ospiti in vantaggio di tre gol rimontati da un grande Betis, mai domo, che aggunta il pareggio a un minuto dalla fine e continua, così, a sognare un posto nell'Europa che verrà. Buon pareggio per i biancorossi che, alle prese con la delusione dei propri tifosi per una stagione non all'altezza, escono imbattuti da un derby che li vedeva nettamente sfavoriti. <BR><BR>Saranno quattro le partite in programma nel sabato di Liga. Alle 16 si affronteranno Valladolid e Getafe. Alla squadra di casa potrebbe anche bastare un pareggio per confermarsi nella zona centrale della classifica e non essere risucchiati nella zona calda della retrocessione, che, comunque, è distante ben 9 punti. Discorso diverso, invece, per il Getafe che cerca conferme dopo l'ottima prestazione della settimana scorsa contro l'Atletico Madrid. Attualmente il Getafe è nono ma a soli 3 punti dalla zona Europa ed una vittoria potrebbe accendere le speranze dei madrileñi.<BR><BR>Alle 18 andrà in scena Levante-Deportivo. I padroni di casa ultimamente hanno perso parecchie posizioni a&nbsp; causa di un gioco poco brillante, almeno rispetto all'inizio di stagione. Di contro, il Deportivo si è reso, invece, protagonista di una incredibile rimonta fatta di grinta, cuore e attaccamento alla maglia che hanno permesso ai galiziani di risalire la classifica e portarsi a solo un punto dalla salvezza.<BR><BR>Alle 20 sará la volta di Espanyol-Valencia. I catalani viaggiano in acque tranquille considerati il +12 dalla zona retrocessione, mentre il Valencia insegue la qualificazione in champions che attualmente dista 2 punti. Valencia motivatissimo, dunque, anche se in trasferta nell'attuale stagione i valenciani hanno conquistato solamente 16 punti sui 49 totali a disposizione.<BR><BR>Infine, alle 22 il Malaga cercherà la vittoria in casa contro l'Osasuna. Il risultato che in teoria sembrerebbe scontato, non lo è.&nbsp;Il Malaga, infatti,che non potrà&nbsp;partecipare alle coppe europee della prossima stagione a causa dei problemi finanziari che attanagliano lo sceicco Al Thani, rischia di dovere affrontare la parte finale della stagione senza le giuste motivazioni. La squadra di Pamplona, invece, è in piena lotta per non retrocedere e farà di tutto per uscire con almeno un punticino da "La Rosaleda".<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri <BR><BR><STRONG>Betis-Sevilla 3-3&nbsp; 7'-19'Rakitic-33'Negredo(S) – 44'Pabon-54'Castro-89'Igiebor(B)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Valladolid-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>Espanyol-Valencia</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Osasuna</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Rayo Vallecano-Real Sociedaad</STRONG><BR><BR><STRONG>Atletico Madrid-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Barcellona</STRONG><BR><BR><STRONG>Athletic Bilbao-Real Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Maiorca-Celta Vigo</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-31-spettacolare-derby-a-siviglia-3-3-1011716.htmSi100427901,02,03010211
1761011700NewsCampionatiLIVE - Sorteggio Champions League - Europa League: Bayern Monaco col Barcellona e Real Madrid ritrova il Borussia Dortmund20130412132323sorteggio, champions leagueA Nyon prenderà Champions League:<BR><BR>Bayern Monaco-Barcellona<BR><BR>Borussia Dortmund-Real Madrid<BR><BR>Europa League semifinali:<BR><BR>Fnerbahce-Benfica<BR><BR>Basilea-Chelsea<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>A Nyon prenderà il via il sorteggio delle semifinali di Champions League. Nessuna italiana in gara; la Juventus è stata eliminata dal Bayern Monaco dopo la doppia sconfitta per 2-0. Le 4 semifinaliste sono, oltre ai bavaresi, il Borussia Dortmund e le due spagnole, Barcellona e Real Madrid. I sorteggi saranno effettuati da Gianni Infantino, segratario dell'Uefa, accompagnato da Ruud van Nistelrooy, ex attaccante del Real Madrid e della Nazionale olandese.<BR><BR>Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco hanno partecipato a questo turno l'anno scorso, ma solo quest'ultima ha raggiunto la finale. La squadra tedesca, incoronata campione di Germania lo scorso fine settimana con 20 punti di vantaggio sul Borussia, ha superato il Real Madrid ai rigori in semifinale, mentre il Barcellona si è arreso al Chelsea. Il Borussia, che in totale ha giocato le semifinali tre volte, torna in questa fase della competizione dopo 15 anni.<BR><BR>Le semifinali si giocheranno il 23/24 aprile e il 30 aprile/1 maggio. Per motivi amministrativi, l'ultima fase del sorteggio stabilirà quale delle due vincitrici delle semifinali sarà la squadra in casa pro forma in finale. Il sorteggio è aperto, ovvero non prevede teste di serie e ammette possibili confronti tra squadre della stessa nazione.&nbsp; <BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNsorteggio-champions-league-possibile-doppio-derby-bayern-monaco-barcellona1011700.htmSi100075701,02,03,06030488
1771011674NewsCampionatiRanking Uefa, primo il Borussia Dortmund e sesta la Juventus: tra nazioni domina la Spagna FOTO20130411120346ranking uefaIl Borussia Dortmund consolida la prima posizione Il Borussia Dortmund consolida la prima posizione in classifica nel ranking aggiornato dalla Uefa dopo le partite di ieri Barcellona-Psg e Juventus-Bayern Monaco. I bianconeri di Conte perdono una posizione e sono sesti. Nella classifica generale guida sempre il Barcellona, davanti a Bayern e Real. Prima italiana l'Inter settima.<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Borussia Dortmund 29.242<BR>2.Bayern Monaco 28.242<BR>3.Paris Saint-Germain 27.350<BR>4.Real Madrid 26.428<BR>5.Barcellona 26.428<BR>6.Juventus 25.850<BR>7.Malaga 25.428<BR>8.Galatasaray 23.880<BR>9.Benfica 23.183<BR>10.Valencia 22.428<BR><BR>COEFFICIENTI PER CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Barcellona 156.490<BR>2.Bayern Monaco 138.580<BR>3.Real Madrid 133.490<BR>4.Manchester United 130.307<BR>5.Chelsea 129.307<BR>6.Arsenal 113.307<BR>7.Inter 105.796<BR>8.Porto 104.666<BR>9.Valencia 102.490<BR>10. Atletico Madrid 99.490<BR><BR>All'indomani dell'eminazione dalla Champions League di Juventus e Paris Saint-Germain, è possibile constatare ancor di più il dominio assoluto di Spagna e Germania nella classifica stagionale del Ranking Fifa. Un dominio che viene rispecchiato negli stessi valori anche nella graduatoria generale, fatta eccezione per l'Inghilterra che continua a mentenere il secondo posto. Italia 'saldamente' quarta.<BR><BR><BR>COEFFICIENTI PER NAZIONI 2012/2013<BR>1.Spagna 3/7 87.453<BR>2.Inghilterra 3/7 81.535<BR>3.Germania 2/7 77.900<BR>4.Italia 2/6 63.981<BR>5.Francia 1/6 59.000<BR>6.Portogallo 1/6 58.334<BR>7.Ucraina 0/6 49.758<BR>8.Russia 1/6 45.998<BR>9.Olanda 0/7 44.729<BR>10.Belgio 0/5 34.400<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI PER NAZIONI 2012/2013<BR>1.Spagna 3/7 120.000 (media: 17.142)<BR>2.Germania 2/7 113.500 (media: 16.214)<BR>3.Inghilterra 3/7 105.000 (media: 15.000)<BR>4.Italia 2/6 85.500 (media: 14.250)<BR>5.Francia 1/6 70.500 (media: 11.750)<BR>6.Portogallo 1/6 65.500 (media: 10.916)<BR>7.Ucraina 0/6 57.000 (media: 9.500)<BR>8.Russia 1/6 56.500 (media: 9.416)<BR>9.Turchia 2/5 47.000 (media: 9.400)<BR>10.Repubblica Ceca 0/4 34.000 (media: 8.500)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001ran.jpgSiNranking-uefa-primo-il-borussia-dortmund-sesta-la-juventus-tra-nazioni-domina-la-spagna-1011674.htmSiT1000007100075701,02,03,06030230
1781011646NewsCampionatiChampions League, il Galatasaray batte il Real Madrid: rete assurda di Drogba VIDEO20130409231016champions league, galatasaray, real madrid Champions League Galatasaray Real MadridFinale 3-2: 7' e 47' st Cristiano Ronaldo (R), 12' st Eboué (G), 26' st Sneijder (G), 27' st Drogba (G)<br><br> ammoniti: Sneijder, Eboué, Ambrabat, Arbeloa&nbsp; espulsi: 45' st Arbeloa <br><br> Galatasaray (4-4-2): Muslera; Eboué (35' st Elmander), Gokhan Zan, Semih Kaya, Riera; Inan, Felipe Melo, Altintop (1' st Amrabat), Sneijder; Drogba, Umut Bulut (18' st Sabri). A disp.: Iscan, Hakan Balta, Sarioglu, Aydin Yilmaz, Kurtulus. All.: Terim.<br><br> Real Madrid (4-2-3-1): Diego Lopez; Coentrao, Varane, Pepe, Essien (30' Arbeloa); Khedira, Modric; Özil, Di María, Cristiano Ronaldo; Higuain (28' st Benzema). A disp.: Casillas, Marcelo, Albiol, Callejón, Morata. All.: Mourinho<br><br> <A href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=QrOO6LHF0Fc">https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=QrOO6LHF0Fc</A><BR><br><br>C1007650adm001adm001galatasaray.jpgSiNchampions-league-il-galatasaray-batte-il-real-madrid-rete-assurda-di-drogba-1011646.htmSi100075701,02,03030261
1791011634NewsCoppeChampions League, quarti di finale: per il Real solo una formalità, Borussia e Malaga sognano la semifinale20130409123159Champions LeagueRitorno quarti di finaleIl Real riuscirà molto probabilmente a qualificarsi per il turno successivo in virtù del 3-0 dell'andata, ma il pubblico turco e i micidiali accorgimenti tattici di Fathih Terim proveranno a mettere in difficoltà la corazzata spagnola. L' attaccante del Galatasaray Burak Yilmaz però&nbsp;è squalificato e, pertanto, non potrà essere a disposizione, così come il difensore centrale Dany Nounkeu che, diffidato, aveva rimediato un giallo nel match d'andata. Il tecnico della formazione turca recupera, invece, il trequartista Selcuk Inan e il terzino sinistro Albert Riera, che hanno scontato la giornata di squalifica. In attacco Bulut affiancherà l'ex Chelsea Drogba.<br><br> Il tecnico del Real Madrid, José Mourinho, non potrà contare su Sergio Ramos e Xabi Alonso, entrambi "intelligentemente" squalificati. Khedira e Modric saranno i mediani davanti alla difesa, dove Pepe sarà affiancato da Varane, con Arbeloa e Coentrao sulle fasce. Higuain&nbsp;dovrebbe essere&nbsp;l'unico attaccante, col trio di trequartisti formato da Di Maria, Ozil e Cristiano Ronaldo. <br><br> Probabili formazioni<br><br> GALATASARAY(4-3-1-2): Muslera; Ebouè,Kaya,Zan,Riera;Melo,Altintop,Snejder;Inan;Drogba, Bulut<br><br> Real Madrid(4-2-3-1): Lopez;Arbeloa,Varane,Pepe,Coentrao;Khedira,Modric;Di Maria,Ozil, Ronaldo;Higuain<br><br> Sicuramente più ricco di emozioni sarà il confronto al Westfalen Stadion tra Borussia Dortmund e Malaga. Partita aperta a qualsiasi risultato ma la bilancia pende nettamente a favore dei tedeschi, sia in virtù del fattore-campo sia perchè, in generale, sembra una compagine fisicamente più solida&nbsp;rispetto agli andalusi, che, comunque, possono contare su uomini dall'alto tasso tecnico che potrebbero mettere in difficoltà la difesa del Borussia.<br><br> &nbsp;<BR>Nel Dortmund&nbsp;il ballottaggio più importante per Klopp sarà quello tra Hummels e Santana. Il difensore tedesco infatti non non ha giocato in campionato contro l’Asburgo ed è in dubbio a causa di un infortunio alla caviglia che gli ha fatto saltare anche l’andata. Anche Bender non è al meglio e potrebbe essere preferito Kehl per motivi tecnici.<br><br> Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Reus, Gotze, Grosskreutz; Lewandowski.<br><br> Nel Malaga&nbsp;saranno assenti per squalifica&nbsp;Weligton e Iturra e dovrebbero essere rimpiazzati da Lugano e Camacho.&nbsp;Per il resto tutti arruolati.<br><br> Malaga (4-2-3-1): Caballero; Gamez, Lugano, Demichelis, Antunes; Toulalan, Camacho; Joaquin, Baptista, Isco; Saviola.<BR><br><br> <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>EuropaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNchampions-league-per-il-real-solo-una-formalita-borussia-e-malaga-sognano-1011634.htmSi100427901,02,03010359
1801011598NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata:Valencia in zona Cesarini, Atletico spuntato20130408101213Liga30a giornataLa domenica della 30/a giornata della Liga spagnola è stata contrassegnata dal deludente pareggio a reti bianche dell’Atletico Madrid contro il Getafe. Gli uomini di Simeone dovevano rispondere al&nbsp;successo dei cugini del Real contro il Levante&nbsp;ma non vanno oltre lo 0-0. Un solo punto guadagnato dai “Colchoneros” che terminano la partita in 9 uomini per le espulsioni di Godin e Suarez e rimangono così al terzo posto in classifica a -3 proprio dal Real. Il Valencia accorcia il divario sul quarto posto&nbsp;distante,adesso, solamente due punti. I levantini hanno la meglio su un mai domo Valladolid in virtù della zampata vincente di Jonas che regala tre punti d’oro alla formazione di Ernesto Valverde. Due vittorie in trasferta, invece, per Rayo Vallecano ed Espanyol.&nbsp;Il Rayo passa 2-0 in casa del Celta di Vigo ed avvicina&nbsp;le posizioni utili all'accesso alle competizioni europee. Identico risultato per l'Espanyol, 0-2 a Pamplona e tre punti che consentono ai catalani di&nbsp;uscire quasi definitivamente dalla lotta per la salvezza. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2 &nbsp;14'Piti-83'Delibasic<BR><BR>Osasuna-Espanyol 0-2&nbsp; 51'Moreno-90' Wakaso<BR><BR>Getafe-Atletico Madrid 0-0<BR><BR>Valencia-Valladolid 2-1&nbsp; 39' aut. Balenziaga-92' Jonas (VC) -&nbsp;71' Oscar (VD)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1 <EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0 <EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Oggi<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR>Classifica<BR><BR>1)Barcellona 78<BR>2)Real Madrid 65<BR>3)At.Madrid 62<BR>4)Real Sociedad 51<BR>5)Valencia 49<BR>6)Malaga 47<BR>7)Betis 47<BR>8)Getafe 44<BR>9)Rayo 44<BR>10)Levante 40<BR>11)Espanyol 39<BR>12)Siviglia 38<BR>13)Valladolid 35<BR>14)At.Bilbao 35<BR>15)Osasuna 31<BR>16)Granada 28<BR>17)Real Saragozza 27<BR>18)Deportivo 26<BR>19)Maiorca 24<BR>20)Celta 24<BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411atletico madrid valencia.jpgSiNliga-giornata-30-valencia-in-zona-cesarini-atletico-spuntato-1011598.htmSi100427901,02,03010240
1811011588NewsCampionatiClamoroso striscione Real Madrid: Mourinho come Hitler20130407140050real madridIn Spagna ha destato In Spagna ha destato grandi polemiche e sdegno questo striscione esposto da alcuni tifosi del Real Madrid prima della partita contro il Levante, ieri sera. Una frangia estremista dei sostenitori 'blancos' ha equiparato Mourinho a Hitler, con un 'Heil Mou' che lascia intendere il forte apprezzamento per il dittatore tedesco. Immagini che non hanno bisogno di essere commentate.C1007650adm001adm001realmad.jpgSiNclamoroso-striscione-real-madrid-mourinho-come-hitler-1011588.htmNo100075701,02,03030359
1821011579NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata: «manitas» di Barça e Real, Real Sociedad insegue il sogno champions20130407101736Liga30a giornataL'incontro più importante della 30a giornata di Liga è stato quello, valevole quasi come uno spareggio per la qualificazione in champions, tra Real Sociedad e Malaga. Si sono imposti i baschi con un perentorio 4-2. Probabilmente con la testa al ritorno di Champions League, gli&nbsp;andalusi di Pellegrini&nbsp;hanno subito&nbsp;una pesante sconfitta che complica la strada verso i piani alti dell'Europa della prossima stagione. Di contro, per la Real Sociedad, questa, sarà una stagione da incorniciare e puntellata, proprio ieri pomeriggio, dalla marcatura numero 3000 della squadra di San Sebastian nella massima serie spagnola.<BR><BR>L'altro incontro clou del sabato della 30a giornata si è giocato a La Coruña. Il Deportivo adesso ci crede e nello scontro salvezza&nbsp;i galiziani hanno superato&nbsp;il Real&nbsp;Saragozza di Manolo Jimenez ed ora sono terz’ultimi ad appena&nbsp;un punto proprio dal&nbsp;Saragozza. <BR><BR>"Manita" del Real Madrid al Levante. All'inizio,&nbsp;a vedere le scelte di Mourinho si&nbsp;è capito&nbsp;come l’occhio di riguardo sia stato rivolto alla gara di martedì contro il Galatasary e per questo non hanno fatto parte dell'11 titolare Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria a vantaggio di Callejon, Benzema e Kakà, tutti dietro all’unica punta Higuain nel solito 4-2-3-1.&nbsp;Vantggio iniziale, un po' a sorpresa del Levante&nbsp;e,poi,&nbsp;solo uno strepitoso&nbsp;Real, che sbriga così&nbsp;la pratica campionato e si accinge a piazzarsi tra le 4 più forti d'Europa. Anche il Barcellona ne fa 5 e risponde, così, nella stessa maniera al Real Madrid. Fabregas e Alexis Sanchez trascinano il Barcellona nel 5-0 rifilato al Maiorca. L’episodio chiave del match accade al 69’ quando Vilanova richiama Piquè in panchina per far posto ad Eric Abidal, tornato a calcare i campi da gioco dopo circa un anno ed un trapianto di fegato. Il tecnico dei blaugrana&nbsp;nel 4-3-3 schiera quasi tutte riserve per preservare gli uomini migliori per il ritorno dei quarti di champions da giocare contro il PSG.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1&nbsp;<EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0&nbsp;&nbsp;<EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano </STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Espanyol </STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Atletico Madrid </STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG> <BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411ozil-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-30-manitas-per-real-e-barcellona-1011579.htmSi100427901,02,03010257
1831011574NewsCalciomercatoReal Madrid, Mourinho ha rifiutato il Chelsea: vuole il Psg20130407015915real madrid, mourinhoDopo aver allontano un ritorno nell`immediato all`InterDopo aver allontano un ritorno nell'immediato all'Inter, Mourinho è pronto a dire no ad un'altra sua ex: il tecnico portoghese, infatti, come si legge sul 'Sunday People', sarebbe intenzionato a rifiutare un'eventuale offerta del Chelsea. Alla base della decisione dello 'Special One' ci sarebbe il suo desiderio di prendere il posto di Alex Ferguson alla guida del Manchester United quando il manager scozzese deciderà di abdicare: ecco perché l'attuale allenatore del Real Madrid non vorrebbe compromettere il suo sogno di guidare i 'Red Devils' tornando al Chelsea, ma preferirebbe affrontare l'avventura francese con il Paris Saint-Germain prima di sbarcare, magari con qualche altro titolo in bacheca, a 'Old Trafford'.<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-mourinho-ha-rifiutato-il-chelsea-vuole-il-psg-1011574.htmSi100075701,02,03030321
1841011568NewsCalciomercatoClamoroso Barcellona, possibile Sergio Ramos per la difesa20130406154221barcellona, sergio ramosIl Mundo Deportivo Il Mundo Deportivo quest'oggi in edicola parla di una clamorosa operazione di mercato che potrebbe andare in scena la prossima estate. Il Barcellona infatti è alla ricerca di un forte difensore centrale da affiancare a Pique, e fra i nomi seguiti con interesse dai blaugrana ci sarebbe anche il centrale del Real Madrid Sergio Ramos. Nessun contatto fra i club, ma i catalani osservano con interesse la situazione e potrebbero intervenire se lo spagnolo decidesse di lasciare il Bernabeu.adm001adm001sergio-ramos.jpgSiNclamoroso-barcellona-sergio-ramos-per-la-difesa-1011568.htmSi100075701,02,03030345
1851011561NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Betis espugna Granada, Real Sociedad-Malaga per la champions20130406102441Liga30a giornataTrentesima giornata di campionato in Spagna e nell'anticipo di ieri sera grande Betis Siviglia, che&nbsp;fà suo il derby d'Andalusia giocato contro il Granda. I betici colgono tre punti importantissimi che gli permettono di piazzarsi,&nbsp;con una partita in più giocata, ad un solo punto dalla Real Sociedad attualmente quarta.&nbsp;E proprio in chiave champions la Real Sociedad affronterà oggi pomeriggio il Malaga in uno degli incontri più interessanti della giornata.&nbsp;In campo anche le big: il Real Madrid ospita al Bernabeu il Levante, mentre il Barcellona al Camp Nou se la vedra’ con il Maiorca penultimo. Infine, il fondamentale scontro salvezza al Riazor tra Deportivo La Coruna (ultimo a 23 punti) e Saragozza (quart’ultimo a 27): i galiziani,protagonisti di una mini-rimonta hanno la possibilita’ di rientrare definitivamente nel discorso salvezza, che qualche giornata fa sembrava mera utopia. Le gare di domani&nbsp;vedranno il Celta Vigo impegnato in casa contro il Rayo Vallecano, a Pamplona l’Osasuna ospita l’Espanyol, mentre&nbsp;l’Atletico Madrid di Simeone e Falcao, che&nbsp;battaglia il secondo posto con il Real Madrid, sara’ ospite del Getafe. Al Mestalla, invece,&nbsp;va&nbsp;di scena Valencia-Valladolid, con i padroni di casa che puntano ad inseguire il sogno di un piazzamento champions, distante solo due punti. Infine,&nbsp;il posticipo di lunedì vedrà di fronte&nbsp;Siviglia e l'Athletic Bilbao.che, ormai, poco hanno da chiedere al campionato se non di procedere tranquillamente verso una trannquilla&nbsp;salvezza.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><br><br> Giocata Ieri<br><br> <STRONG>Granada-Real Betis 1-5&nbsp;&nbsp; 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><br><br> Oggi<br><br> <STRONG>Real Sociedad-Malaga&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Real Madrid-Levante&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Deportivo-Saragozza&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Barcellona-Maiorca</STRONG>&nbsp; <br><br> Domani<br><br> <STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Osasuna-Espanyol&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Getafe-Atletico Madrid&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG>&nbsp; <br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG>&nbsp; <br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-mourinho.jpgSiNliga-giornata-30-betis-coglie-tre-punti-per-la-champions-1011561.htmSi100427901,02,03010240
1861011508NewsCampionatiChampions League, Cristiano Ronaldo supera Inzaghi20130404162925Champions leagueNon si fermaNon si ferma più Cristiano Ronaldo. Rete numero 48 in Champions League per la stella del Real Madrid: sorpassato nella classifica all-time Filippo Inzaghi, fermo a quota 47 (preliminari esclusi). Prossimo obiettivo Shevchenko, mentre Messi (secondo) è ancora lontano undici reti. La graduatoria è comandata sempre da Raul con 71 centri.C1007650adm001adm001cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNchampions-league-cristiano-ronaldo-supera-inzaghi-1011508.htmNoT1000027100075701,02,03030203
1871011489NewsCampionatiRanking Uefa, comanda la Spagna: la Juventus la prima delle italiane in questa stagione FOTO20130404123775juventusPerde ancora una posizione la Juventus Resta sostanzialmente invariata le classifiche del Ranking Fifa per nazioni. La Spagna resta leader di entrambe e incrementa punti grazie al successo di ieri del Real Madrid e al pari del Malaga. Il Borussia Dortmund mantiene al secondo posto la Germania, mentre l'Italia è quarta dietro anche all'Inghilterra (che invece è seconda in classifica generale).<BR><BR>Perde ancora una posizione la Juventus dopo le partite di ieri Real Madrid-Galatasaray e Malaga-Borussia. Nella classifica per club aggiornata dalla Uefa in merito alla stagione in corso i bianconeri scivolano al quinto posto, primo il Borussia Dortmund, secondo il Real Madrid, terzo il Psg e quarto il Bayern Monaco.<BR><BR>COEFFICIENTI PER CLUB 2012/2013<BR><BR>1.FC Barcellona 155.462<BR>2.FC Bayern München 136.465<BR>3.Real Madrid 133.462<BR>4.Manchester United 130.221<BR>5.Chelsea 127.221<BR>6.Arsenal 113.221<BR>7.FC Inter 105.796<BR>8.FC Porto 104.600<BR>9.Valencia 102.462<BR>10.Club Atlético de Madrid 99.462<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Borussia Dortmund 27.128<BR>2.Real Madrid 26.400<BR>3.Paris Saint-Germain 26.316<BR>4.FC Bayern München 26.128<BR>5.Juventus 25.850<BR>6.FC Barcelona 25.400<BR>7.Málaga CF 25.400<BR>8.Valencia 22.400<BR>9.FC Schalke 04 22.128<BR>10.FC Porto 22.116<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001ranking.jpgSiNranking-uefa-comanda-la-spagna-la-juventus-la-prima-delle-italiane-1011489.htmSiT1000007100075701,02,03,06030290
1881011481NewsCampionatiReal Madrid, Mourinho: «Tornerò in Italia, ma la prossima squadra non sarà l`Inter»20130404090122real madrid, mourinhoReduce dal successo Reduce dal successo contro il Galatasaray, il tecnico del Real Madrid Josè Mourinho ha parlato della vittoria rimediata dalle Merengues allo stadio Bernabeu: "Abbiamo giocato bene in difesa, abbiamo rispettato il Galatasaray facendo un lavoro collettivo eccezionale. Questo per me è molto importante, abbiamo controllato Drogba e Yilmaz sfruttando la nostra forza offensiva - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Il 3-0 è un ottimo risultato, ma a Istanbul dovremo dare il massimo".<br><br> Sneijder? "Non è facile un trasferimento simile, passare dall'Inter al Galatasaray non è semplice. Ha sempre giocato in top club europei, non è facile abituarsi ad un calcio diverso come quello turco. Tuttavia se dovesse tornare alle mie dipendenze sarei felicissimo (ride, ndr)".<br><br> Il futuro di Mourinho? "Non torno in Italia nella prossima stagione, un giorno voglio tornare in Serie A come voglio farlo in Inghilterra. Al momento il mio prossimo club non sarà certamente l'Inter".<br><br> L'esclusione di Casillas? "Giocando così è difficile lasciare in panchina Diego Lopez. Per me è un discorso semplice, la squadra viene prima dei singoli; da allenatore devo scegliere chi sta meglio, Lopez ha giocato tredici gare in settanta giorni mentre Iker è stato fuori per infortunio". <br><br>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-mourinho-tornero-in-italia-ma-la-prossima-squadra-non-sara-l-inter-1011481.htmSiT1000026100075701,02,03030356
1891011476NewsCampionatiChampions League, successo del Real Madrid. Pareggio a Malaga 20130403224341champions leagueChampions LeagueFinale&nbsp;3-0: 9' Cristiano Ronaldo, 29' Benzema, 73' Higuain<BR><BR><BR>Real Madrid (4-2-3-1): Diego López; Essien, Ramos, Varane, Coentrão; Khedira, Xabi Alonso; Di María (41' st Pepe), Özil (35' st Modric), Cristiano Ronaldo; Benzema (20' st Higuain). A disp.: Adán, Kaká, Marcelo, Arbeloa. All.: Mourinho<BR><BR>Galatasaray (4-3-1-2): Muslera; Eboue, Dany, Semih, Riera (38' st Amrabat); Hamit (33' st Bulut), Selcuk, Melo; Sneijder (1' st Zan); Yilmaz, Drogba. A disp.: Iscan, Balta, Saroglu, Elmander. All.: Terim<BR>&nbsp;<BR><BR><BR>Finale &nbsp;0-0<BR><BR><BR>&nbsp;Malaga (4-2-3-1): Willy; Gamez, Demichelis, Weligton, Antunes; Toulalan, Iturra; Isco (42' st Duda), Baptista (31' st Santa Cruz), Joaquin; Saviola (24' st Portillo). A disp.: Kameni, Sanchez, Lugano, Camacho. All.: Pellegrini<BR><BR>Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Felipe Santana, Schmelzer; Kehl (35' st Bender), Gündogan; Götze (45' st Kirch), Reus (24' st Schieber), Grosskreutz, Lewandowski. A disp.: Langerak, Leitner, Bittencourt, Sahin. All.: Klopp<BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNchampions-league-real-madrid-avanti-pari-a-malaga-1011476.htmSi100075501,02,03030279
1901011462NewsCampionatiBufera Real Madrid: indagati per aiuti statali20130403163538real madridLa Commissione Europea ha messo nel mirino il Real Madrid. Lo rivela il quotidiano inglese «The Independent«La Commissione Europea ha messo nel mirino il Real Madrid. Lo rivela il quotidiano inglese "The Independent", il club madrileno sarebbe indagato per presunte violazioni sulle norme relative agli aiuti di Stato in merito ad alcuni accordi con l'amministrazione locale della capitale spagnola. La notizia è stata confermata dal portavoce di Joaquin Almunia, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per la concorrenza. <br><br>L'attenzione della Commissione UE sarebbe rivolta soprattutto alle transazioni che riguardano dei terreni, in particolare la zona di Las Tablas. L'area, valutata 421 mila euro nel '98 come parte di un pagamento fatto al Real, e' stata poi riacquistata nel 2011 dall'amministrazione comunale per 22,7 milioni di euro, anche se poi, anziche' versare la cifra pattuita, la Casa Blanca e' stata pagata con un terreno di valore equivalente e necessario al club per lo sviluppo dell'area circostante il "Bernabeu". Il Real, dal canto suo, nega di aver ricevuto alcun privilegio speciale nelle sue attivita' immobiliari e di aver ricevuto lo stesso trattamento di altri enti.<br><br><br>adm001adm001florentino perez.jpgSiNbufera-real-madrid-indagati-per-aiuti-statali-1011462.htmNo100075701,02,03030182
1911011456NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, pesante inserimento del Chelsea per Cavani20130403132356napoli, cavaniIl Matador L'edizione odierna de Il Mattino parla del futuro di Edinson Cavani. Il Matador è il pezzo pregiato non solo del Napoli ma dall'intera Serie A: la punta uruguaiana non ha mai detto esplicitamente di volersene andare, ma la clausola rescissoria di 63 milioni di euro apre più che uno spiraglio sul suo futuro. Dopo Real Madrid, Paris Saint-Germain e Manchester City, secondo il quotidiano ci sarebbe anche il Chelsea di Roman Abramovich nella corsa al fuoriclasse di Salto.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-pesante-inserimento-del-chelsea-per-cavani-1011456.htmSiT1000017100075701,02,03,08030263
1921011449NewsCampionatiReal Madrid-Galatasaray, le probabili formazioni20130403121042champions league, real madrid, galatasarayLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Real Madrid (4-2-3-1): Lopez; Ramos, Varane, Pepe, Coentrao; Xabi Alonso, Khedira; Di Maria, Ozil, Ronaldo; Benzema. All.: Mourinho.<br><br> Galatasaray (4-4-2): Muslera; Eboué, Kaya, Nounkeu, Riera; Inan, Melo, Altintop, Sneijder; Drogba, Yilmaz. All.: Terim.<br><br>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNchampions-league-real-madrid-galatasaray-probabili-formazioni-1011449.htmNo100075501,02,03030209
1931011418NewsCampionatiCristiano Ronaldo presenta la sua nuova scarpa FOTO20130402170926cristiano ronaldoCristiano Ronaldo debutterà Cristiano Ronaldo debutterà con la sua nuova scarpa, la CR Mercurial Vapor IX, in occasione di Real Madrid-Galatasaray, andata dei quarti di finale di Champions League in programma domani sera. La scarpa, realizzata dalla Nike, presenta una tomaia che migliora il supporto e il tocco. Le righe orizzontali nere e gialle collegano la scarpa al tema della velocità cui si ispira la collezione. Il logo 'love to win, hate to lose' (amo vincere, odio perdere) sul tallone richiama il motto di Ronaldo.<BR>adm001adm001scarp.jpgSiNcristiano-ronaldo-presenta-la-sua-nuova-scarpa-1011418.htmNo100075701,02,03030238
1941011342NewsCampionatiReal Madrid, Mourinho manda video al Psg su come battere il Barcellona20130329114044real madrid, mourinhoSecondo quanto riporta oggi L`Equipe Secondo quanto riporta oggi L'Equipe Josè Mourinho avrebbe passato nei giorni scorsi alcuni video al PSG degli ultimi classici fra il suo Real e il Barcellona. L'obiettivo, riporta il quotidiano transalpino, sarebbe quello di dare consigli ad Ancelotti e Leonardo su come affrontare i blaugrana. Mourinho, lo ricordiamo, è uno dei candidati principali alla panchina dei parigini nella prossima stagione.adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-mourinho-manda-video-al-psg-su-come-battere-il-barcellona-1011342.htmSi100075501,02,03010126
1951011328NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Cavani vuole solo il Real Madrid20130328162557napoli, cavaniEdinson Cavani vuole Edinson Cavani vuole solo il Real Madrid. L'asso uruguaiano - riporta 'Sportmediaset' - avrebbe scelto la sua destinazione in caso di addio la prossima estate al Napoli: 'Blancos' in pole, con l'intemediario Bronzetti a tenere calda la trattativa. Secco no del 'Matador' ai transalpini, che in cambio sarebbero disposti a mettere sul piatto il cartellino di Verratti. Parigi meta non gradita a Cavani, così come la Premier e Manchester. Prima dell'assalto all'ex Palermo, e quindi di un'offerta ufficiale ai partenopei, il Real vorrà definire il futuro in panchina di Mourinho. Intanto, De Laurentiis chiude le porte ad un possibile aumento d'ingaggio dell'attaccante, che chiederebbe 7 milioni di euro a stagione rispetto ai cinque che percepisce attualmente nel contratto in scadenza nel 2017.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-cavani-vuole-solo-il-real-madrid-1011328.htmSiT1000017100075501,02,03010259
1961011323NewsCampionatiReal Madrid, i tifosi marciano per la conferma di Mourinho20130328144034real madrid, mourinhoUna mossa per convincere La marcia per Josè Mourinho è pronta. No, nessuno scherzo: As dedica ampio spazio all'iniziativa dei tifosi del Real Madrid organizzata per il prossimo sabato 6 aprile. Una manifestazione organizzata dai club Carabana, We Are The Champions, Capote, Montera, Chelle e da alcuni soci 'celebri' come Tonin el Torero. Una mossa per convincere la dirigenza a confermare lo Special One e che partirà da Nuevos Ministerios alle 16,30 e che si concluderà alla porta 0 del Santiago Bernabeu. Un messaggio chiaro sia al Madrid ma anche alle società interessate: Chelsea, Inter, PSG. <br>adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-i-tifosi-marciano-per-mourinho-1011323.htmNo100075501,02,03030175
1971011298NewsCampionatiBeckham, Rebecca si è pentita dopo aver sconvolto la vita del calciatore inglese20130327172773rebecca loosRebecca Loos è tornata a far parlare di séCome riporta Sport Mediaset, Rebecca Loos è tornata a far parlare di sé dopo che nel 2004 aveva sconvolto la famiglia Beckham, rivelando una relazione con lo Spice Boy ai tempi del Real Madrid. Adesso, la modella ha confessato in un'intervista che si è pentita del suo comportamento e che oggi si sente una donna più matura.<BR>adm001adm001rebecca.jpgSiNbeckham-rebecca-si-e-pentita-1011298.htmSi100075701,02,03030219
1981011289NewsCalciomercatoJuventus, cresce l`ansia per Vidal20130327154839Juventus, vidalCome riporta La Gazzetta dello SportCome riporta La Gazzetta dello Sport, l'agente del cileno nel fine settimana sarà a Torino per discutere con i bianconeri anche di Sanchez.<br>Vidal, ansia Juve: in arrivo due offerte di Real e Bayern.<br>Meglio che la Juve si abitui. Da qui a fine agosto arriveranno molte offerte interessanti per i suoi campioni e in particolare per quello che è già stato individuato all’estero come l’obiettivo numero uno perché è nel pieno della maturità e perché i dirigenti bianconeri potrebbero anche decidere di cederlo in caso di proposta indecente. Si tratta di Arturo Vidal, che ha un contratto fino al 2016 ma che piace (e non poco) ai club europei più importanti e ricchi. Nei prossimi giorni è atteso in Italia Fernando Felicevich, procuratore di molti giocatori di alto livello e in particolare dei cileni Sanchez e Vidal.<br><br>Vidal - Quando la discussione si sposterà su Vidal, Felicevich cercherà di sondare la disponibilità della Juve di privarsi del centrocampista. I dirigenti bianconeri saranno chiarissimi: Vidal è incedibile a meno che non arrivi una proposta irrinunciabile. Ossia un’offerta da 30 milioni in su. Vidal farà 26 anni a maggio, è costato 10,5 milioni, una cifra già virtualmente ammortizzata nelle prime due stagioni in Italia. La plusvalenza sarebbe molto alta e Conte potrebbe sostituire il cileno in formazione con Pogba, che è già adesso un titolare aggiunto. La squadra che sembra più interessata a Vidal è il Real Madrid: Mourinho stravede per Arturo, ma anche se Josè dovesse lasciare il Bernabeu il club insisterebbe per acquistare il cileno. Il Real ha due grandi avversari nel Bayern Monaco e nel Paris St.Germain. I tedeschi volevano Vidal già nel 2011, quando accusarono il giocatore e il Bayer Leverkusen di scorrettezze varie. Guardiola vorrebbe proprio Vidal per il centrocampo del suo Bayern, malo stesso desiderio avrebbe Carlo Ancelotti per il Paris St.Germain. Il club francese, esattamente come il Bayern Monaco, non ha problemi economici e potrebbe permettersi la spesa di 30 milioni. Siamo ancora a marzo, ma le grandi manovre sono già iniziate.<br><br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNjuventus-cresce-l-ansia-per-vidal-1011289.htmSiT1000007100075701,02,03030312
1991011283NewsCampionatiSvezia, in programma match tra Real Madrid e Psg20130327153950real madrid, psgE` stato ufficializzato Amichevole di lusso il prossimo 27 luglio a Goteborg. E' stato ufficializzato infatti il test di lusso che opporrà la prossima estate in terra svedese il Real Madrid al PSG. adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNsvezia-in-programma-match-tra-real-madrid-e-psg-1011283.htmNo100075701,02,0303093
2001011233NewsCalciomercatoJuventus, dalla Francia chiedono ad Anelka che ci faccia lì 20130326122999juventus, anelkaFrance Football"Mais qu'est-ce qu'il fait là ?", questo il titolo che questa mattina campeggia sulla prima pagina di France Football a fianco della foto di Nicolas Anelka, attaccante francese della Juventus tornato lo scorso gennaio in Europa dopo la breve parentesi cinese. "Ma che ci fa qui?" è questa la traduzione del titolo legato all'ex attaccante di Arsenal, Chelsea e Real Madrid che viene messo sotto indagine per quella che è la sua nuova avventura italiana: utilizzato solo per pochi minuti dal momento del suo arrivo a Torino, Anelka è un vero e proprio oggetto misterioso. Una situazione paradossale che, secondo il magazine transalpino, dovrebbe porre degli interrogativi importanti allo stesso calciatore circa il momento della sua carriera.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001anelka.jpgSiNjuventus-dalla-francia-chidono-ad-anelka-che-ci-faccia-li-1011233.htmSiT1000007100075701,02,03,06030291
2011011193NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, nel mirino Robben20130325130237inter, robbenSecondo quanto riportato dalla BildDopo qualche abboccamento nelle ultime sessioni di calciomercato, torna di moda il nome di Arjen Robben per l'Inter di Massimo Moratti. Secondo quanto riportato dalla Bild, il giocatore olandese vorrebbe chiudere la sua avventura bavarese la prossima estate nonostante la società vorrebbe invece averlo a disposizione nel nuovo corso targato Guardiola. Su di lui, oltre all'Inter, si è già mosso il Galatasaray che vorrebbe completare con l'ex Real Madrid un attacco stellare che già prevede Drogba, Ylmaz e Sneijder.C1007650adm001adm001robben.jpgSiNinter-nel-mirino-robben-1011193.htmSiT1000026100075701,02,03030273
2021011175NewsCampionatiInter, Mourinho: «Allenerò una squadra dove sono già stato»20130324154112inter, mourinhoDopo le parole di MourinhoDopo le parole di Mourinho, i tifosi dell'Inter hanno iniziato a sognare un ritorno del tecnico portoghese in nerazzurro: un sogno che potrebbe rimanere tale, visto che lo 'Special One' sembra destinato al Chelsea. Come riporta il 'Sun', tra i 'Blues' e l'allenatore del Real Madrid già ci sarebbe stato un incontro.C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNinter-mourinho-allenero-una-squadra-dove-sono-gia-stato-1011175.htmSiT1000026100075701,02,03030140
2031011151NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Dzeko o Gomez per Cavani20130323141832napoli, cavaniSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, non ci sarebbe soltanto il forte pressing del Real Madrid sul gioiello del Napoli Edinson Cavani, ma anche quello di Manchester City e Bayern Monaco. Se gli spagnoli credono di avere già in mano la volontà del giocatore, gli inglesi, oltre a pagare cash la clausola fissata da De Laurentiis sarebbero disposti a mettere su piatto anche la contropartita da capogiro Edin Dzeko (27). Anche il Bayern però ha un paio di carte da giocare oltre all'esborso economico. Infatti i bavaresi sarebbero pronti a presentare un'offerta che comprenda anche i cartellini di Mario Gomez (28), poco utilizzato in questa stagione e pronto a lasciare il campionato tedesco, e l'esperto centrocampista Anataolyi Tymoschuck (34).C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-dzeko-o-gomez-per-cavani-1011151.htmSiT1000017100075701,02,03,08030269
2041011103NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Mourinho in nerazzurro con Materazzi20130321114730inter, mourinhoCome riporta Il Corriere dello Sport Come riporta Il Corriere dello Sport i tifosi nerazzurri sono entusiasti, Moratti è tentato.<br>Mourinho all'Inter: la verità.<br>Il tecnico portoghese del Real Madrid manda messaggi e ha scelto il vice: Materazzi, che però nello spogliatoio...<br>Ritorno per due: l'ex difensore segue il corso di Coverciano. Non è rimasto come dirigente: poco feeling con alcuni vecchi compagni.<br><br>Le strategie di mercato con Strama o José: <br>prima Jung, poi Sanchez o Di Maria.<br><br>Inter-Juve: "Loro più forti, alla lunga la classifica dice la verità".<br>Materazzi: "Questo calcio incivile non mi piace".<br>"Io insultato per anni, ma il giudice sportivo faceva finta di nulla".<br>"Mourinho è un vero amico, perciò ho pianto quando decise di lasciare l'Inter".<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNinter-mourinho-in-nerazzuroo-con-materazzi-1011103.htmSi100075701,02,03030674
2051011050NewsCalciomercatoPsg, il Real Madrid vuole Verratti20130319171327psg, verrattiSecondo quanto riportato dal portale spagnolo `Punto Pelota`Secondo quanto riportato dal portale spagnolo 'Punto Pelota', il Real Madrid avrebbe messo nel mirino Marco Verratti, centrocampista del Paris Saint Germain e della Nazionale.<br><br>L'ex Pescara sarebbe il candidato numero uno per il dopo Xabi Alonso, sempre più lontano dal rinnovo con i 'blancos'. Su verratti ci sono anche Juventus e Milan.<br><br>adm001adm001verratti-psg.jpgSiNpsg-il-real-madrid-vuole-verratti-1011050.htmNo100075701,02,03030193
2061011048NewsCampionatiReal Madrid, Mourinho: «La Fifa imbroglia. Mi hanno negato un premio»20130319171035real madrid, mourinhoJosé Mourinho si prepara a una battaglia con la FIFAJosé Mourinho si prepara a una battaglia con la FIFA. L'allenatore del Real Madrid ha lanciato gravi accuse in merito al premio di Miglior allenatore del mondo, gettando discredito sulla trasparenza della votazione. Intervistato dall'emittente portoghese 'RTP', lo 'Special One' ha tuonato: "La FIFA sapeva di alcune irregolarità nelle votazioni per il premio di miglior allenatore del mondo, ma non ha fatto nulla, dimostrando mancanza di trasparenza. Sono stato avvertito da alcuni amici: mi hanno detto di avermi votato, ma che hanno scoperto che il loro voto era stato trasformato in favore di Del Bosque. Evidentemente le amicizie del C.t. della Spagna pesano più delle mie". La FIFA, dal canto suo, ha contattato la stessa emittente per ribadire che la votazione sarebbe stata assolutamente limpida.C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-mourinho-la-fifa-imbroglia-mi-hanno-negato-un-premio-1011048.htmSi100075701,02,03030131
2071011041NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, pronti 70 milioni dal Bayern Monaco per Cavani20130319121456napoli, cavaniSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, l'offerta giusta per lasciar partire Edinson Cavani potrebbe arrivare dalla Germania. Infatti potrebbe essere il Bayern Monaco di Guardiola la società "pazza" pronta ad offrire la cifra richiesta da De Laurentiis per vendere il Matador. Il club bavarese sarebbe pronto a mettere sul piatto 70 milioni cash più il cartellino dell'esperto centrocampista Anatoliy Tymoschuk. Un'offerta per superare Chelsea, Manchester City e Real Madrid, che intanto non hanno ancora sciolto il nodo allenatore. Gli ottimi rapporti tra il Bayern e il Napoli potrebbero facilitare questa trattativa, con i tedeschi che grazie anche al fair play finanziario, sarebbero l'acquirente perfetto per il pezzo più pregiato della squadra napoletana. C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-pronto-settanta-milioni-dal-bayern-monaco-per-cavani-1011041.htmSiT1000017100075701,02,03,08030218
2081011013NewsCalcio EsteroLiga, 28a giornata: Barça ne rifila 3 al Rayo. Primo centro in Liga per Acquafresca20130318103121Liga spagnola28a giornataDopo un breve periodo di appannamento risolto con l'aver eliminato il Milan dalla corsa alla Champions, nella 28/a giornata della Liga il Barça&nbsp;diverte al “Camp Nou” anche contro il Rayo Vallecano. 3-1 dei&nbsp;catalani con reti di Villa e doppietta di Messi. Blaugrana, quindi,&nbsp;che toccano quota 74 punti a +13 dal Real Madrid mentre l’argentino con questa doppietta sale a quota 42 gol in 28 partite. Torna&nbsp;a vincere l’Atletico Madrid grazie ad una doppietta di Diego Costa, passando in casa dell’Osasuna e&nbsp;riportandosi a -1 dal secondo posto occupato da cugini del Real. 2-0 è anche il risultato con il quale l’Espanyol espugna a sorpresa&nbsp;la “Rosaleda” di Malaga con le firme di Colotto e Sergio Garcia. Catalani che volano a quota 35 a +11 dal terzultimo posto e con la quasi salvezza in tasca. Il Malaga, invece, dopo le fatiche positive di Champions League, scivola al sesto posto scavalcato da Sociedad e Valencia. Unico pareggio di giornata quello tra il Granada e il Levante. Padroni di casa avanti con il calcio di rigore trasformato da Siqueira e raggiunti dalla rete dell’italiano Robert Acquafresca,&nbsp;al suo primo&nbsp;gol in Spagna.<br><br>Tutti i gol su: <a href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</a><br><br>Giocata Venerdì<br><br><strong>Deportivo La Coruna-Celta Vigo 3-1&nbsp;&nbsp; 9′ Riki-64′ Silvio-79′ Salomao(D) - 80′ Park (C)</strong><br><br>Giocate Sabato<br><br><strong>Real Sociedad-Valladolid 4-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33′-44′ Griezmann-39′ Aguirrexe-48′ Xavi Prieto(R) - 87′ Guerra (V)</strong><br><br><strong>Getafe-Athletic Bilbao 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7′ Borja</strong><br><br><strong>Real Madrid-Maiorca 5-2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6′ Nsue-21′ Alfaro(M) - 15′-57′ Higuain-52′ C. Ronaldo-54′ Modric-91′ Benzema(R)</strong><br><br><strong>Valencia-Real Betis 3-0&nbsp;&nbsp; 16′ rig. Soldado-85′ Autogol&nbsp;Paulao-91′ Jonas</strong><br><br>Giocate Ieri<br><br><strong>Malaga-Espanyol 0-2&nbsp;&nbsp; 49'Colotto-65'Garcia</strong><br><br><strong>Siviglia-Real Saragozza 4-0&nbsp;&nbsp; 28′-52′ Koke-63′ Reyes-68′ Negredo</strong><br><br><strong>Osasuna-Atletico Madrid 0-2&nbsp;&nbsp; 35′-48′ Diego Costa</strong><br><br><strong>Granada-Levante 1-1&nbsp;&nbsp; 32′ Siqueira(G) -&nbsp;50′ Acquafresca (L)</strong><br><br><strong>Barcellona-Rayo Vallecano 3-1&nbsp;&nbsp; 25′ Villa-40′-57′ Messi (B) - 70′ Tamudo (R)</strong><br><br><strong>Classifica</strong><br><br>1)Barcellona 74<br>2)Real Madrid 61<br>3)At.Madrid 60<br>4)Real Sociedad 47<br>5)Valencia 45<br>6)Malaga 44<br>7)Betis 43<br>8)Getafe 42<br>9)Rayo 41<br>10)Siviglia 38<br>11)Levante 37<br>12)Valladolid 35<br>13)Espanyol 35<br>14)At.Bilbao 32<br>15)Osasuna 28<br>16)Granada 28<br>17)Real Saragozza 26<br>18)Maiorca 24<br>19)Celta 23<br>20)Deportivo 20<br><br>&nbsp;<br><br>&l