QUANDO L’EXTRATERRESTRE VOLA IN CIELO E POI TORNA SULLA TERRA.


Se c’è qualcosa che il cultore
del calcio spettacolo vorrebbe vedere con assiduità, è proprio il gesto tecnico
di sopraffina classe prodotta dai geni del pallone. E allora, a prescindere
dalle simpatie, dalle antipatie e dalle diverse fedi calcistiche, davanti a gol
come quello fatto da Cristiano Ronaldo
contro la Sampdoria, vale da solo il prezzo del biglietto con l’aggiunta di uno
chapeau che equivale a un reverente ringraziamento per tanta bellezza. In fondo
è quello che conquistò i tifosi della Juventus, quando alzandosi in piedi in
uno stadio gremito di spettatori, applaudì a lungo il bellissimo gol in
rovesciata con spalle alla porta di CR7, il quale in quella precisa occasione
giocava ancora con il Real Madrid in Champions. La classe non è acqua. E
neanche il tempo, che spesso affievolisce e opacizza la naturale freschezza
della giovinezza, non permette a uno come Cristiano Ronaldo di fare un gol
spettacolare di testa, saltando 2 metri e 56 centimetri con la straordinarietà
di restare in sospeso da terra, aspettando di colpire la palla mentre due
agguerriti avversari hanno fatto di tutto per ostacolarlo nell’area piccola.
Incredibile, da restare senza parole. Ma non è la prima volta che l’attaccante
pluripremiato di palloni d’oro e migliaia di altri riconoscimenti sportivi, compie
imprese di questo genere. Già nel 2013, quando il bomber portoghese vestiva la
maglia del Real Madrid, contro il Manchester United colpì di testa a 2,93 metri
con una sospensione di 73 centesimi di secondo. E poi altri ne ha fatti in
carriera di testa, sempre con lo stesso sistema. Dire che ci troviamo davanti a
un fenomeno del calcio è come scoprire l’acqua calda, ma pensare che questo
tenore del gol che il prossimo 5 febbraio compirà 35 anni e sappia mantenersi
così in forma fisica e mentale, sembra davvero qualcosa di surreale. CR7 è un
fenomeno del pallone, una sorta di extraterrestre cui l’età è solo un numero
che non gli impedisce di essere ciò che lui è. Non sappiamo esattamente se
tutto questo sia la naturale sintesi delle tante ore trascorse in maniera
maniacale in palestra, fatto è che i muscoli delle cosce di Cristiano Ronaldo
sono sempre tonici così come i muscoli
della parte superiore e del busto, i quali mostrano una totale assenza di
grassi. A tutto questo c’è sicuramente una spiegazione scientifica che va di
pari passo alla soggettività di un calciatore particolarmente volitivo nel
curare anche l’aspetto mentale. E’ Cristiano Ronaldo, è CR7, è il campione che vola
in alto, colpisce di testa, fa gol e poi quando torna con i piedi per terra, tutti
si accorgono che ce l’ha solo la Juventus.
Salvino
Cavallaro