L’INTER DI SPALLETTI FARÀ UN OTTIMO CAMPIONATO.


La seconda giornata del Campionato di Serie A
ha cominciato a delineare le squadre che si contenderanno la corsa al titolo.
Vince la Juventus a Genoa, ma vince anche l’Inter a Roma, il Milan in casa con
il Cagliari e il Napoli al San Paolo contro l’Atalanta. Poi, anche Lazio,
Sampdoria, Torino, Spal e Bologna raccolgono il massimo dei punti in palio,
mentre soltanto Crotone e Verona si sono accontentate di uno scialbo 0 a 0. Da
questo quadro di risultati si evince come le squadre da battere di questo
campionato siano, Juventus, Napoli, Inter e Milan, con un probabile inserimento
della Roma di Eusebio Di Francesco. La Juventus vista a Genova ha mostrato una
doppia faccia, tipica di squadra che è ancora in lavorazione; una sorta di
cantiere in cui si cerca ancora l’assetto tattico e gli atleti sui quali fare
maggior affidamento. Come al solito Allegri ci impiegherà un po’ a capire certe
sfumature, visto che per natura non è molto propenso a rischiare alcune novità.
A Genova, dopo avere inserito Barzagli e Matuidì, ha provato il giovane Betancur
quando ormai la partita aveva già segnato il suo epilogo, lasciando in panchina
Douglas Costa e Bernardeschi. Segno evidente che nonostante i sei punti in
classifica della Vecchia Signora, ancora c’è molto da fare. Non è così in casa
Napoli, dove la squadra di Sarri esprime non solo da oggi il vero calcio
spettacolo, anche in virtù del fatto che i partenopei hanno cambiato quasi
nulla e quindi sono avvantaggiati ad esprimere trame di gioco che sono ormai consolidate
nella mente dei giocatori. Il Milan vince contro il Cagliari ma soffre oltre il
dovuto, facendo dedurre che quest’anno la squadra di Montella deve fare i conti
con la tenuta fisica e mentale, vista la sua partecipazione all’Europa League
che l’ha costretta ai preliminari e ad un inizio anticipato della preparazione.
E allora pensiamo a un interrogativo di tenuta soprattutto in primavera, quando
i primi caldi potranno essere deleteri per i rossoneri. Certo, questo
improvviso exploit di Cutrone, giovane calciatore che segna gol a raffica e ben
s’interseca all’indiscutibile valore tecnico di una squadra che è stata regina
del calciomercato 2017’18, fa pensare a grandi obiettivi da raggiungere. Ma la
squadra che secondo noi sarà quella che salirà sul podio finale, è l’Inter di
Spalletti. Non è un caso che i nerazzurri hanno fatto un ottimo precampionato. E
non è neppure un caso che questa squadra vinca attraverso il suo essere cinica,
anche se ancora non completamente perfetta nei meccanismi di gioco voluti dal
suo allenatore. La sensazione è che l’Inter abbia finalmente centrato il suo atavico
problema di mancanza di ordine interno e di rispetto dei ruoli non sempre
stabiliti a dovere. Con l’avvento di Luciano Spalletti, s’intravvede un barlume
di ordine tattico, di unione d’intenti, di spogliatoio pronto a fare fatti e
non parole e, soprattutto, si sta delineando sempre più un ambiente in cui si
devono rispettare le regole anche a livello gerarchico. E non è per pura
fatalità, se Icardi è esploso a suon di gol con la responsabilità di essere
capitano di un gruppo che sta cancellando il recente e deludente passato. La
squadra è pragmatica, così com’è il suo allenatore che bada sempre al sodo
studiando un assetto tattico tale da far emergere le caratteristiche tecniche
dei suoi giocatori. Vecino e Borja Valero, hanno dato ordine a un centrocampo
che adesso sbaglia molto meno rispetto al passato, proprio perché non si perde
in futilità di evanescenti passaggi fini a se stessi. I due ex viola danno
garanzia di un calcio semplice ma redditizio, proprio quello che mancava al
centrocampo nerazzurro. Ecco, diremmo proprio che l’Inter è la squadra che dà
maggiore affidamento di continuità, anche in considerazione di impegni che si
limitano soltanto al Campionato e alla Coppa Italia. Tutte queste cose, a nostro
parere, s’incastrano perfettamente come tessere nerazzurre capaci di costruire
un ottimo puzzle.
Salvino
Cavallaro