LA JUVENTUS DI BERNARDESCHI


Chi pensava alla Juve di Cristiano Ronaldo si trova inaspettatamente ad ammirare la crescita
esponenziale di Federico Bernardeschi.
In una Juventus che marcia a punteggio pieno ma che latita nel gioco, questo
24enne di Carrara è in grado di accollarsi sulle spalle la squadra, prendersi
delle responsabilità da vero campione e tamponare le macroscopiche magagne di
una Juventus strapiena di campioni che vincono e annoiano. Evidentemente la
Vecchia Signora ha preferito fin dall’inizio optare sempre per la vittoria come
il senso di ogni cosa. Il gioco? Beh quello verrà! Chissà come, chissà quando! E
nell’attesa ci si affida a Bernardeschi. Ma l’avete visto cos’è in grado di
fare e come cambia la Juventus quando Allegri si decide a farlo entrare in
campo? Avete visto la prelibatezza dei suoi tocchi con la suola della scarpa, i
dribbling, la velocità che imprime in ogni azione e la capacità di
verticalizzare il gioco di una Juve che in maniera sonnolenta e farraginosa
propone sempre idee monotematiche, costruite su un gioco elementare? Migliaia
di passaggi sull’esterno ad Alex Sandro, che arranca con la bava alla bocca,
arriva in fondo alla sua sinistra e crossa spesso in chiara difficoltà di
ossigeno. Azioni ripetute e stucchevoli, cui anche l’avversario più sprovveduto
sa prevedere. Ma dov’è la fantasia se ci si affida sempre a giocatori di
quantità che garantiscono interdizioni ma non costruzione di gioco? E così
anche a Frosinone la Juve ha sofferto e ci sono voluti ben 80 minuti di partita
per sbloccare uno squallido 0 a 0 che avrebbe fatto comodo ai padroni di casa, i
quali hanno fatto la loro onesta partita, disponendosi tatticamente a cercare
di inibire il gioco della Juve. Ma di queste situazioni quest’anno ne vedremo
tante, perché è legittimo per ogni avversario di livello inferiore, affrontare
i bianconeri come se fosse la loro partita della vita. Dunque, il problema non
sta nell’avversario che si chiude a riccio e cerca di non darti modo di mettere
in luce il divario tecnico, ma sei tu, Juventus, che devi imporre il tuo gioco
attraverso le idee e la qualità dei tuoi campioni. Ad oggi tutto questo non si
è visto, nonostante la Juventus sia corsara e viaggi a punteggio pieno. Ma basta
tutto questo a una compagine che tra il campo e la panchina ha due squadre che
possono vincere scudetto e coppa? Per il momento la fantasia non c’è e il vero gioco
del calcio è racchiuso nei sogni di chi vorrebbe spellarsi le mani per
applaudire CR7, Dybala e compagni. Ma per fortuna c’è Bernardeschi, il vero Cristiano Ronaldo della situazione!
Salvino
Cavallaro