MILAZZO, SUCCESSO DELLA FIACCOLATA: SI ACCENDONO LE SPERANZE DEI TIFOSI


Quando abbiamo deciso di organizzare
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05/06/2013 -

Quando abbiamo deciso di organizzare la fiaccolata e la raccolta delle firme per salvare lo sport  e la squadra di calcio, sapevamo di rischiare un clamoroso “flop” e nella migliore delle ipotesi un sorrisetto di  sfottò dei soliti critici,che non mancano mai. Milazzo ,come tutti sanno,è una cittadina fredda,apatica come bene ha detto Fabio ai microfoni di Ondatv; pur tuttavia non abbiamo mai smesso di credere nello sport e nelle sue varie specialità: dal calcio al rugby per passare al basket o all’atletica leggera e alla pallavolo; insomma tutti quegli sport,di cui ci siamo innamorati da bambino e per i quali valeva metterci la faccia,almeno una volta nella vita. Il sacrificio era il giusto prezzo,che dovevamo pagare per tutti quei momenti di gioia,per tutte quelle intense emozioni, che lo sport ci aveva regalato in passato e non solo. Adesso, a manifestazione conclusa, siamo soddisfatti,sottovoce diciamo  felici,perché la risposta della gente c’è stata:sono  circa trecento le firme raccolte e ben centocinquanta le fiaccole accese e non sono bastate! Ma soprattutto abbiamo smosso le acque stagnanti di una città,apparentemente  insensibile ai problemi legati allo sport ,ma in realtà con un grande cuore rossoblu’ ,che ha bisogno però di qualcuno,che lo solleciti,per riprendere a battere velocemente per i suoi campioni . Ringraziamo perciò il Sindaco e il suo assessore Romagnolo per aver prontamente raccolto l’invito ,che si leggeva nel comunicato di presentazione della manifestazione,a presentare dei progetti per la ristrutturazione degli impianti sportivi o la costruzione di nuovi  approfittando del bando del Ministero dello Sport e del Dicastero dell’Economia ,che scade in questi giorni. La scelta è così caduta sul muro perimetrale del campo “G. Polifemo”,sulle palestre della scuola media “Rizzo” e della scuola della piana di “Carrubbaro”,sul palazzetto di via Tukerj progettato quasi 40 anni fa  dall’ing. Bruno. Speriamo che una fetta dei 18 milioni previsti dal Ministero arrivino nella città mamertina, che questi progetti vengano così finanziati e le strutture messe a disposizione al più presto dei giovani sportivi milazzesi. Se questo fosse il risultato della nostra raccolta firme,sarebbe come se avessimo vinto lo scudetto nella nostra città e potremmo sentirci ripagati di qualche delusione,forse amarezza conoscendo i personaggi, quando ci siamo visti snobbati da  due ex consiglieri comunali, passati a fianco della nostra postazione senza degnarci di uno sguardo. Il numero delle firme,circa trecento, raccolte rappresentano un record ,sia perché lo sport non rappresenta in questo momento il “top” dei problemi,che attanagliano i cittadini;sia perché la manifestazione è stata lanciata,come si suol dire,quasi soltanto on-line,senza manifesti murali o volantinaggi:soltanto qualche locandina suggestiva con lo stemma del Milazzo calcio in primo piano.
Terminal Sport in pratica ha voluto aprire una breccia sul muro d’indifferenza,che ha finora seppellito le aspirazioni e le speranze di tanti giovani,che amano e praticano lo sport,taluni con grossi risultati anche in campo nazionale ed internazionale,che solo in parte li ripagano dei numerosi sacrifici ,a cui si sono sottoposti per raggiungerli partendo da Milazzo.
Per forza di cose,quasi per inerzia,anche nella nostra fiaccolata l’argomento principale è stato quello del calcio e della sorte riservata alla squadra locale. Una doverosa premessa ci obbliga a scrivere che i malesseri,di cui soffre il calcio,sono gli stessi che quotidianamente colpiscono tutto il sociale,di cui il calcio è lo specchio reale. Gli sponsor ormai vengono meno anche nei campionati maggiori e parecchie squadre rischiano di affrontare il torneo di serie A con le divise in bianco, senza scritte di pubblicità . A Milazzo la squadra di calcio è un capitolo ancora tutto da leggere,pagina dopo pagina,fino alla fine di Luglio si spera,quando potremo avere le idee più chiare. Un messaggio però è arrivato quella sera fra le fiaccole,che ardevano,e le firme che continuavano a riempire il nostro bloc-notes: l’attuale proprietà deve lasciare la squadra senza se e senza ma , al costo di un euro,come la prese tre anni fa dall’indimenticato Cannistrà!Possiamo anticipare che  quella sera un imprenditore, di cui possiamo dare solo le iniziali:N.F., ci comunicò la disponibilità  ad accollarsi,naturalmente assieme ad altri amici per conto dei quali parlava, anche i debiti eventualmente presenti, pur di regalare un altro sogno ai tifosi delle aquile rossoblu.
Milazzo vuole ritornare felice e vincente! Siamo una piccola realtà nel panorama calcistico nazionale,lo sappiamo benissimo e quindi conosciamo i nostri limiti. Tuttavia abbiamo imparato che piccolo è bello anche nello sport,ma può diventare bellissimo quando è vincente e compie l’impresa alzando al cielo la coppa della vittoria finale.
Non possiamo accettare ulteriormente,è bene dirlo a chiare lettere,di fare un altro campionato sulla falsariga di quello precedente, perché troveranno le porte chiuse! All’inferno non vogliamo più ritornare! Ci piace sognare con gli  eroi fabbricati in casa e nei nostri sogni non c’è più posto per loro!Chiaro? Al Grotta di Polifemo si dovranno di nuovo scrivere pagine di storia,di leggenda; mai più andranno in scena le comiche finali dei  ragazzini con il grembiulino ,che scendono in campo la domenica per fare felici i genitori,che di nascosto hanno  pagato il prezzo dello spettacolo.
La fiaccolata di Terminal Sport  è servita anche a fare chiarezza e a dare una speranza che il calcio a Milazzo non finirà tristemente. Siamo soddisfatti e felici ,del risultato conseguito,insperato alla vigilia.
Ci sono tutte le premesse per creare anche nella nostra città uno di quei miracoli,a cui lo sport ci ha abituati e che si sono verificati in tante altre piccole realtà cittadine,anche più piccole della nostra. Basta citare per tutte Sassuolo,un comune di 15.000 abitanti,che giocherà il prossimo anno in serie A,Castel Rigone,400 abitanti,neo arrivata in Lega Pro,l’Orlandina con i suoi 13.000 abitanti che veleggia nella serie A2 di basket, Mogliano Veneto ,cittadina di appena 25.000 ab. ,campione d’Italia di rugby con la squadra della Marchol,Valdagno (26.000 ab.)divenuta la capitale dell’hockey su pista, Rapallo ,città della riviera ligure con appena 12.000 abitanti,che ha ereditato lo scettro della Pro Recco nella pallanuoto.
Per arrivare ad ottenere questi risultati,lo ripetiamo, occorre fare squadra; la città deve riappropriarsi di ciò che gli appartiene : il diritto di fare sport in strutture adeguate e idonee,ma anche solo   di entusiasmarsi,emozionarsi di fronte allo spettacolo dello  sport!
Terminal Sport ha fatto da apripista ,ma ancora molta strada s’ha da fare: dateci una mano e la faremo insieme!

                                                       
Attilio Andriolo

IlCalcio24 Redazione