PAM, PAM, PAM. PIATEK, IL “PISTOLERO” DEL MILAN.


E’ il vero colpo del mercato di gennaio. L’ha
fatto il Milan, il quale dopo essersi sbarazzato del Pipita Higuain, ha
realizzato con molto acume l’acquisto di Krzysztof
Piatek. Un attaccante polacco di 24 anni che è nato per il gol. Forte
fisicamente, Piatek è una vera forza
della natura. Difficile da marcare per la sua stazza fisica, questo attaccante ha
subito fatto alzare le antenne di molti direttori sportivi i quali sono stati
preceduti dal Genoa che, acquistandolo, ha acquisito le sue prestazioni per l’anno
2018’19. Il suo esordio avviene nella terza serie polacca con la maglia della
sua città, il Lechia Dzierzoniow. Un
anno dopo passa nel Zaglebie Lubin e
poi nel 2016 viene ingaggiato dal KS
Cracovia. Qui comincia la sua vera escalation, in quanto in poco più di 2
anni segna 32 gol in 65 partite. Arrivato in Italia, sulle rive della città di
Genova si carica al punto di realizzare 19 gol in 21 partite, vestendo la
maglia rossoblu del Genoa. Ma il suo talento fa subito scattare la voglia di fare
proposte di acquisto allettanti al club del presidente Preziosi, da parte di molte
importanti squadre italiane ed europee. Così passa al Milan conquistando
immediatamente il pubblico di San Siro proprio con una straordinaria doppietta
realizzata in Coppa Italia contro il Napoli. Contro di lui nulla hanno potuto i
forti difensori centrali partenopei, Koulibaly
e Maksimovic, i quali sono stati
presi d’assalto dal furore agonistico del polacco. Una prova maiuscola che decreta
il passaggio in semifinale di Coppa Italia e scatena gli umori della squadra di
Rino Gattuso, tanto criticata per le
sue fasi alterne che mettevano in evidenza soprattutto il problema fisico e
psicologico di un Higuain totalmente estraneo e inadeguato all’ambiente
rossonero. Diciamo che la grana creata dall’argentino al Milan, è stata provvidenziale
nell’incrociare un segno del destino premonitore di una svolta fortunata, cui
nessuno avrebbe scommesso. E invece, ecco verificarsi la realtà dei fatti; per un bomber scarico che
va al Chelsea di Maurizio Sarri, arriva un bomber pistolero che ha tutta l’aria
di far bene e di risollevare gli animi di un Milan che tenta la scalata alle
prime quattro posizioni di classifica. E’ la stranezza di un calcio in cui
spesso si sbaglia l’acquisto di un calciatore, ma poi ti dà modo di riparare l’errore
commesso attraverso il fiuto da talent scout e anche di una buona dose di
fortuna. Adesso il Milan è rinato. Gattuso
può stare tranquillo, il suo “pistolero” è un bomber di razza che dà certezze
di forza dirompente e gol. Mica grovigli di problemi e dispendi di denaro
buttato al vento. Higuain è ormai il passato, Piatek è il presente e il futuro
di un Milan che fa bene a sognare.
Salvino
Cavallaro