PSG E MANCHESTER CITY RISCHIANO ESCLUSIONE DALLE COPPE EUROPEE


Psg Manchester City
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18/07/2012 -

Mentre Milan e Inter hanno chiuso i rubinetti, e come loro diversi club in Europa, qualche società continuano a spendere cifre enormi. Ma non c'era il Fair Play Finanziario? Questa è la domanda che si pongono i tifosi e per trovare una risposta sportmediaset ha intervistato Paolo Ciabattini, autore del libro Vincere col Fair Play Finanzario. "Con queste spese Psg e City rischiano l'esclusione dall'Europa nel 2014/15".

Per i tifosi e i profani, ci spiega in poche parole cos'è il Fair Play finanziario?
"E' un sistema normativo che impone ai club un comportamento equo, corretto e leale dal punto di vista economico finanziario e contabile. Sono cento pagine di normativa che impongono: che i costi non superino la massimo deviazione consentita rispetto ai ricavi e che i debiti vengano pagati puntualmente".

Chi riguarderanno queste due regole?
"La prima (costi-ricavi) impatterà sulle strategie dei top club che spesso chiudono il bilancio con grandi perdite. Ci sarà un primo periodo di monitoraggio (2011-13) e le perdite consentite saranno di 45 milioni nel biennio. A partire dal 2018/19 andrà a regime la normativa su monitoraggio triennale con deviazione consentita a 30 milioni. La seconda (debiti) invece riguarda club medio piccoli che non hanno il mecenate di turno o che non ottengono con facilità credito dalle banche come le spagnole. Mentre la prima sarà riflessa a partire dal 2014/15, la seconda è già attiva. Besiktas e Paok Salonicco sono le prime vittime e sono state escluse dalle coppe per la qualificazione nei prossimi cinque anni (quando si qualificheranno la prima volta nei prossimi cinque, saranno esclusi ndr)"

Allora come è possibile che il Paris Saint Germain investa certe cifre con facilità?
"Semplicemente rischia. Nel 2011 il Psg ha chiuso il bilancio in pareggio mentre, pur non avendo dati ufficiali, è facile pensare che quello del 2012 verrà chiuso con una perdita pesante. Non ha problemi in termini economici perché i proprietari sono molto ricchi ma li avrà sicuramente rispetto al Fair Play Finanziario. Gli introiti della Champions League non basteranno a farli rientrare nella massima perdita consentita".

IlCalcio24 Redazione

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