TORO, UNA SCOPPOLA INASPETTATA


Un 1 a 3 contro il Napoli, che per il Toro di
Mazzarri sa di amara sorpresa. Sì, perché nel calcio si può perdere, ma non si
può concepire l’improvviso disarmo psicologico. Nella prima parte della gara,
infatti, i granata sembravano non essere scesi in campo, talmente è stata
evidente la superiorità dei partenopei che con questa vittoria si sono
sistemati a quota 12 in classifica, confermandosi la vera anti Juve del
campionato. La prima mezzora della partita ha evidenziato un Napoli da
spettacolo, con Insigne sugli scudi e il duo Mertens – Verdi a fare da preziosi
collaboratori in fase d’attacco. Su sette occasioni create, due sono stati i
gol del Napoli di Carletto Ancelotti. E’ stato come far scivolare il coltello
in un burro scaldato dal sole. Già, quel sole caldo di mezzogiorno, in uno
strano settembre in cui si sono evidenziati oltre 30 gradi. Ma è stata questa
la causa di un Toro disarmante che non si è mai visto? Non crediamo possibile
una simile scusa! E allora perché questo improvviso calo di rendimento e di tensione
proprio adesso che siamo all’inizio di un lungo campionato? Sarà certamente
Mazzarri a dare la risposta su situazioni atletiche e tattiche, che sono ancora
da rivedere. Il fatto che il work in progress granata consigli di pazientare
per evitare giudizi affrettati, non esclude lo sbigottimento di un Toro dall’atteggiamento
remissivo e deconcentrato di molti giocatori. Concedere all’avversario (tanto
più se si chiama Napoli) due gol banali, non mette sotto accusa soltanto la
difesa ma tutta la squadra. Certo, non è il caso di cominciare con la sfiducia
in questo Toro, tanto più che fino a questa partita la squadra di Mazzarri si è
presentata molto bene dal punto di vista del carattere e della convinzione. Diciamo
che quella contro il Napoli è stata una giornata storta, una di quelle che
capita a ogni squadra e che spesso non ha una precisa causa. D’altra parte,
così come ha detto il gallo Belotti, lo stesso Napoli qualche settimana fa è
stato inguardabile a Genova contro la Sampdoria, mentre oggi è sembrato tutta
un’altra squadra. Dunque, dopo questa brutta partita che il Toro ha perso male
contro il Napoli, ci si limiti ad essere forzatamente critici anche in virtù di
quanto il Toro di inizio campionato aveva fatto vedere.
Salvino
Cavallaro