UN CAMPIONATO...DA RICORDARE!

Ne abbiamo viste di cotte e di crude. Si è parlato e straparlato, la suspence ha fatto da padrona per tutto il campionato, e forse, per la prima volta anche qualche partita apparentemente scontata ha sorpreso nel risultato.
E' stato il campionato che verrà ricordato per il ritorno della Juve allo scudetto, il ventottesimo o il trentesimo, fate voi: fatto sta che i bianconeri hanno macinato tutti battendo il record d'imbattibilità, dimostrando un grande gioco e hanno avuto la meglio sul Milan, che tra l'altro ha anche fatto meglio dell'anno scorso;
Milan guidato come sempre da un super Ibra, che nonostante i 29 gol stagionali, per la prima volta è riuscito a non vincere uno scudetto: lo svedese si ricorderà che è il primo non vinto dopo otto anni di titoli.
Non è stato un campionato da ricordare invece per l'Inter: tra problemi di modulo, motivazioni e chiacchere varie i nerazzurri quest'anno hanno cambiato ben tre allenatori, e l'ultimo, Stramaccioni, a inizio stagione sconosciuto al mondo (anche se allenava la primavera) adesso si ritroverà a guidare la squadra del presidente Moratti sin dall'inizio. I due derby vinti da un lato, e i due match persi col Novara, sono una splendida riproposizione della pazza stagione interista.
Un fallimento insomma, come lo è stato in gran parte Luis Enrique: Baldni l'ha portato a Roma seguendo un progetto spettacolo sulla falsa riga del tiqua-taca del Barca, da dove veniva il tecnico. La squadra ha mostrato sprazzi di bel gioco, ma ha anche preso sberle incredibili: dimissioni scontate per uno che doveva spaccare il mondo e che probabilmente difficilmente ricorderemo.
Ma non si è parlato solo di campo e calcio giocato: il calcio scommesse come sempre incombe e si prevede un'estate focosa e un campionato con molti asterischi; difficilmente dimenticheremo Delio Rossi, gran signore del calcio italiano che perde le staffe e picchia il giovane rampollo Ljaic; difficilmente dimenticheremo i tifosi del Genova che interrompono una partita, si fanno dare le maglie dai giocatori e soprattutto dimostrano di comandare sul calcio giocato;
Impossibile dimenticare Alex Del Piero e l'incredibile giornata vissuta ieri: una delle poche bandiere del calcio, uno dei priù grandi campioni di tutti i tempi, oltre che uno dei più grandi signori del mondo del pallone, lascia la Juve: strano a dire, strano a vedere, assolutamente da infarto vederlo con un'altra maglia.
Ma non è stato il solo: ciao Serie A anche per SuperPippo Inzaghi, Ringhio Gattuso, Alessandro Nesta, Gialuca Zambrotta, Clarence Seedorf, Marco Di Vaio e Kakha Kaladze: quanti ricordi!
In conclusione, come si fa per i migliori, per i più grandi, mai dimenticheremo Piermario Morosini, vittima di un infarto in campo mentre faceva la cosa che più amava e su cui è inutile aggiungere altre parole;