L’INTER DELLE MERAVIGLIE


Quattro partite giocate in
campionato e quattro partite vinte, con una sola incertezza: la partita di
Champions contro lo Slavia Praga. Un ruolino di marcia niente male per la
squadra di Antonio Conte che, com’è
nel suo stile, butta sempre acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Ma la realtà
è che questa Inter è cambiata sotto l’aspetto non solo tecnico e tattico, ma
anche dal punto di vista delle idee che devono essere chiare e inconfutabili
nel rispetto delle regole di spogliatoio e di serietà professionale. E i
risultati si stanno vedendo, perché nel calcio come in altri settori le
chiacchiere sono portate via dal vento e i fatti alla fine sono quelli che
contano veramente. La netta vittoria di nerazzurri nel derby meneghino, ha dato
una chiara risposta su quelle che sono state fin dall’inizio le velleità dell’Inter,
la quale si è presentata in campionato per essere la reale antagonista della
Juventus. La squadra di Conte appare vitalizzata sotto l’aspetto mentale e
fisico, in un insieme di intenti che sanno di consapevolezza che non verte mai
sul singolo interesse ma su quello collettivo. Una logica che fa del calcio l’essenza
di un gioco che si forma attraverso l’unione di gruppo, nell’intento di dare
delle chiare indicazioni tecniche e tattiche atte a primeggiare. E Conte, con
la sua frase storica “Testa bassa e pedalare”, vuole
proprio significare che certi obiettivi si raggiungono soltanto attraverso il
sudore, la dedizione, l’attaccamento alla squadra e il rispetto delle regole. C’è
poi la qualità dei singoli calciatori che devono fare la differenza, non per
scopi personali ma per apportare benefici all’andamento del collettivo. Certo,
alla quarta giornata di campionato in casa Inter non è ancora tutto risolto, ma
certi segnali emblematici di grandi passi verso la continuità di gioco e risultati
ci sono tutti. Il derby vinto sul Milan di Giampaolo che è stato surclassato in
lungo e in largo dall’Inter, la dice lunga su una squadra che ha chiaramente
lanciato il guanto di sfida alla Juve, come fosse un chiodo fisso che è
penetrato nell’ambiente nerazzurro. Adesso la squadra di Conte è prima in
classifica a punteggio pieno e con due punti di distacco su una Juventus ancora
molto lontana dall’intendimento tattico voluto da Sarri. Vedremo cosa ci riserverà
il prosieguo del Campionato, della Champions e degli altri impegni di Coppa Italia
che si aggiungeranno alle fatiche dei giocatori interessati alla Nazionale di
Mancini. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo tranquillamente affermare
che dopo tanti anni di limbo calcistico, l’Inter di Antonio Conte è indirizzata
a ritornare ai livelli che gli competono.
Salvino
Cavallaro