tempo: 20ms
RSS
Query
Template: /notizie/index.cfm:19
Execution Time: 310 ms
Record Count: 724
Cached: No
Lazy: No
SQL:
SELECT * FROM news
where tipo ='news' and (data<'20210730' or (data='20210730' and ora<='225759'))
and( titolo like '% palermo%' or keywords like '% palermo%' or descrizione like '% palermo%')
and azienda like '%01%'
order by data desc,ora desc,id_arg desc
id_argtipoareaTitoloDataoraKeywordsdescrizionebreveDescrizioneufficiocittaAutoreid_inserimentoimmagineinhomeINSLIDERfonteinevidenzaidargomeidteampeopledoccorrelatiStartDateEndDateaziendaPROPRIETARIOriservatocontalettureesclusiva
11013771NewsEditorialeMarco Salmeri sette anni dopo la sua morte2021042911:25Per non dimenticare il giovane campione, il cui destino gli ha reciso bruscamente i sogni coltivati fin da bambino. <p>Ci sono storie nello sport che si intrecciano alla vita e si identificano nell'unione di una cosa sola. E ci sono personaggi che riescono nel tempo a intensificare da soli il ricordo dopo la loro morte, quasi rappresentassero in piccolo una sorta di &#171;Leggenda&#187; da associare ai grandi campioni dello sport.Ciascuno per ci&#242; che ha fatto, per ci&#242; che ha rappresentato in vita e per ci&#242; che ha lasciato in suo ricordo. Marco Salmeri morto tragicamente in quel maledetto pomeriggio di sette anni fa, quando nell'autostrada Palermo - Messina, nei pressi di Patti, il destino lo travolse in un incidente automobilistico dopo avere disputato la partita con il Due Torri. Per Milazzo, la citt&#224; che gli ha dato i natali, fu subito lutto generale. Troppo grande il dolore di avere perso un ragazzo di cos&#236; giovane et&#224; che la citt&#224; marmetina stava accarezzando come campione di belle speranze calcistiche. Era l'orgoglio di un territorio che ancora oggi ricorda Marco con lo stesso affetto, proprio come se dopo sette anni trascorsi dalla sua morte la ferita fosse ancora aperta con la consapevolezza che non rimarginer&#224; mai. E non &#232; stato un caso che l'Amministrazione Comunale di allora decise unanimemente di intitolare il vecchio stadio Grotta Polifemo proprio a lui, a quel Marco Salmeri che ha vestito i colori rossoblu del Milazzo, lasciando traccia di tecnica e umanit&#224; in ogni angolo dello spogliatoio come nel prato verde di gioco. E proprio con la maglia del Milazzo, Salmeri ha vissuto le emozioni della fantastica promozione tra i professioniti, raggiunta nel campionato 2009/2010 sotto la Presidenza di Pietro Cannistr&#224; e mister Antonio Venuto che guid&#242; quello storico gruppo capace di disputare al &#171;Partenio&#187; di Avellino una partita memorabile. E fu proprio l&#236; che Marco segn&#242; quel gol della speranza milazzese, una rete che per lui rappresent&#242; il punto pi&#249; alto di un'esperienza meravigliosa vissuta da protagonista. Fa male parlare al passato di questo ragazzo che si &#232; fatto volere bene da tutti, fa male soprattutto per ci&#242; che avrebbe potuto, e forse dovuto essere e non &#232; stato. Oggi lo piange la famiglia, lo piangono gli amici, i conoscenti e persino i bambini milazzesi di oggi che muovono i primi calci al pallone e conoscono la storia di Marco Salmeri perch&#232; gli &#232; stata raccontata dal loro pap&#224;. Marco per quei bimbi &#232; un esempio da seguire, il modo per sognare di arrivare, di diventare un campione attraverso quel pallone che nell'inseguirlo ti d&#224; modo di riconoscere tutto il tuo gratificarti. Passeranno gli anni, ma Marco Salmeri vivr&#224; anche in queste giovani generazioni che lo ricorder&#224; sempre come la piccola favola della citt&#224; di Milazzo.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSIncalcio-1013771.htmSI0101036n
21013677NewsCampionatiIl sogno diventa realtà: Monza, Vicenza e Reggina promosse in Serie B20200609170552Dopo lo stop del campionato di Serie D, il Consiglio Federale decide ufficialmente le società promosse in Serie B nel Campionato 2020/`21<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il Consiglio Federale riunitosi per votare la promozione in Serie B delle tre squadre che guidavano i rispettivi gironi, hanno tratto le seguenti conclusioni:</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Vanno in Serie B - Monza, Vicenza e Reggina-</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Con la chiusura del Campionato di Serie D, invece, fanno il salto di categoria nove squadre tra cui il Palermo che torna tra i professionisti a un anno di distanza. Analizziamo dunque le società di calcio promosse, che hanno mandato letteralmente in visibilio i propri tifosi con eccessi di euforia, non proprio consoni al buon comportamento legato al rispetto delle regole anti covid 19. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Monza</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>: Primo nel Girone A con 61 punti, la squadra allenata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Christian Brocchi</b> ha reso felice i tifosi brianzoli e, soprattutto il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berlusconi </b>e l’amministratore delegato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Galliani,</b> i quali dopo questa splendida promozione, si prefiggono di costruire una squadra in grado di salire in Serie A già dal campionato successivo. I brianzoli sono tornati in Serie B dopo 19 lunghi anni di attesa. L’euforia è alle stelle e la consapevolezza di avere costruito delle fondamenta molto resistenti nel tempo, si sta facendo largo in un ambiente che avverte l’autostima innescata dalla leadership del presidente Berlusconi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Vicenza:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel Girone B con 61 punti, la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mimmo Di Carlo</b> è stata capolista del girone fino allo stop, con 6 punti di vantaggio sulla Reggio Audace. Questa promozione ha il gusto dolce di una missione compiuta, prova ne è che i veneti biancorossi possono brindare a un ritrovato entusiasmo, che era stato perso dopo il fallimento societario avvenuto nel 2018. Grandi sono le ambizioni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renzo Rosso</b>, imprenditore e fondatore di Diesel che ha rilevato il Vicenza e dato forte entusiasmo a tutto l’ambiente biancorosso. Importante è la storia di questa antica società veneta che vanta nei suoi storici annali calcistici, un’epopea di imprese che ancora trasudano tra le gradinate dello storico stadio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti</b>, sul cui tappeto erboso hanno calcato campioni come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti, Luis Vinicio, Giulio Savoini e Paolo Rossi</b> il quale, nella seconda metà degli anni settanta, assieme all’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giovan Battista Fabbri</b>, si rese promotore nel raggiungere il secondo posto in Serie A nel Campionato 1977/’78. E poi, come dimenticare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b>, giovane biancorosso nel Campionato 1984/’85, che fece di quel L.R. Vicenza la palestra iniziale per una luminosa carriera. Dunque, tutto ritorna, e adesso per il Vicenza si prospetta un futuro degno del suo storico passato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Reggina:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel girone C con 69 punti, gli amaranto calabresi tornano in Serie B come prima forza del girone con ben 9 punti di vantaggio sul Bari prima dello stop. La società del presidente Luca Gallo e dell’allenatore calabrese Domenico Toscano, mancavano dalla Serie B dal 2014, mentre agli inizi del 2000 avevano gustato l’esperienza vissuta nella massima serie. E’ inutile dire il grande entusiasmo che si respira a Reggio Calabria da parte di tutto l’ambiente, per una promozione a lungo sognata e adesso vissuta nella speranza di restare in questa categoria senza nascondere la voglia di ritornare presto in quella massima serie, che è appartenuta ai colori amaranto ai tempi del presidente Foti. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711serie-b.jpgSiN-1013677.htmSi100451001,02,0301053
31013656NewsCampionatiCinque partite a porte chiuse per il coronavirus20200225115156In questi giorni il calcio vive momenti di cui non era preparato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro dello sport <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spadafora</b> ha confermato la disponibilità da parte del Governo&nbsp;di far disputare a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria – Verona </b>che si giocherà lunedì sera. Dunque, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Udinese – Fiorentina, Milan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Genoa, Parma – Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, </b>sono le partite che si disputeranno a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare dubbi sulla reale efficacia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” – detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gravi”.</b> Tutto questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la partita di Europa League <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ludogorets </b>che si giocherà a San Siro giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli – Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione. Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus – Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio da trascurare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711vincenzo-spadafora.jpgSiNcinque-partite-a-porte-chiuse-per-il-coronavirus-1013656.htmSi100451001,02,0303089
41013597NewsEditorialeAllo stadio di Milazzo, si disputerà il 5° Memorial Marco Salmeri.2019072618:11Un appuntamento calcistico da non perdere<br /><p><span>Giorno 7 agosto alle ore 17,00 saremo tutti presenti allo stadio Salmeri di Milazzo. Perch&#233;? Perch&#233; c'&#232; l'imperdibile appuntamento annuale con il <strong>Memorial Marco Salmeri</strong>, giunto ormai al suo quinto rendez - vous. In questa edizione che ospiter&#224; la <strong>Prima Squadra del Catania</strong> allenata dal nuovo tecnico <strong>Andrea Camplone</strong>, ci saranno anche le due squadre di Milazzo, la <strong>SSD 1937 e la SS Milazzo.</strong> Gli uni contro gli altri per offrire uno spettacolo degno del ricordo indelebile di <strong>Marco Salmeri,</strong> la cui anima aleggia ancora fra le mura dello stadio mamertino, il quale dopo la sua morte dovuta a tragiche circostanze ha ereditato il suo nome. E ogni anno che passa la famiglia Salmeri riesce a organizzare interessanti triangolari di calcio con l'intento di andare contro il tempo, talora impietoso nel far sbiadire ricordi che per mamma, pap&#224;, i parenti pi&#249; stretti, i veri amici che hanno sostenuto e amato Marco, non possono permettere che si ingialliscano definitivamente. Il calcio era la sua passione e di questo mondo si era inebriato grazie anche al suo talento naturale che ne garantiva un radioso futuro. Ma il destino non gli &#232; stato amico e in una tragica domenica dal cielo plumbeo e dal terreno viscido e scivoloso, dopo avere giocato la sua ultima partita tra le fila del Due Torri, l'auto in cui viaggiava assieme a un amico si &#232; ribaltata, facendo s&#236; che Marco perdesse la sua giovane vita. In questi cinque anni si &#232; scritto molto di questa immane tragedia che ha colpito la famiglia Salmeri come fulmine a ciel sereno, tuttavia, con il passare del tempo si acuiscono i sentimenti che sono sempre pi&#249; rafforzati da un naturale e forte rimpianto. Ma la vita continua e si &#232; subito capito che il modo migliore affinch&#233; l'icona di Marco sia sempre viva nel cuore di Milazzo &#232; organizzare un Memorial di calcio, proprio di quel pallone che egli ha rincorso fin da bambino. Cos&#236;, in cinque anni di appuntamenti calcistici organizzati allo stadio di Milazzo che fu teatro delle sue performance tecniche di calciatore di belle speranze, si sono avvicendate squadre come il Palermo, la Reggina, il Torino, il Catania, quasi a volere testimoniare con la loro presenza la voglia di essere vicini alla famiglia Salmeri nel nome di Marco. Ma ci&#242; che abbiamo notato in quest'ultimo periodo &#232; che il tempo ha saputo fortificare i sentimenti anzich&#233; affievolirli, rendendo consapevole pap&#224; Nino Salmeri di organizzare al meglio un Memorial che deve avere sempre un interesse calcistico appetibile anche ai palati pi&#249; esigenti del bel calcio. Sappiamo che non &#232; semplice, ma questa &#232; la strada giusta, questo &#232; il modo migliore per far rivivere le gesta umane e sportive di un ragazzo forte e generoso in campo e nella vita. E se pensiamo che la storia di Marco Salmeri sia ormai nota anche oltre le mura di Milazzo, che ha attraversato lo stretto di Messina ed &#232; arrivata fino alla citt&#224; di Torino e nel Torino Football Club, possiamo proprio dire che meglio di cos&#236; il significato di questo Memorial non si poteva davvero interpretare meglio. Dunque, grande &#232; la soddisfazione per i genitori di Marco cui il destino ha tolto il loro principale significato di vita, ma che poco a poco sta restituendo a piccoli passi la realizzazione di un'eredit&#224; di ricordi capaci di coinvolgere tutti, da sud a nord dell'Italia. E chiss&#224;, forse da lass&#249; qualcuno sta dando una grande mano d'aiuto.</span><br /><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /><br /></p>Milazzo (Me)fl0711fl0711marco-salmeri.jpgSISallo-stadio-di-milazzo-si-disputera-il-5-memorial-marco-salmeri-1013597.cfmSI01,02,03,0903,0103n
51013557NewsCampionatiTonino Asta, “Il derby? Spero che il Toro mantenga spensieratezza….”20190430095511Intervista all`ex capitano del Toro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Antonino Asta è tornato in panchina a ottobre dello scorso anno. Attualmente allena la Pistoiese in Serie C, dopo avere affrontato le esperienze con Monza, Bassano Virtus, Lecce, Feralpi Salò e Teramo. Da giocatore è stato capitano ed anima vera di un Torino sanguigno, vero, capace di fare emergere antichi valori legati alla grande storia granata. Nato ad Alcamo il 17 novembre del 1970 è arrivato non più giovanissimo ad essere illuminato dai riflettori del calcio professionistico. Ha giocato con il Saronno, col Torino, con il Napoli e il Palermo. Ma è nelle fila del Toro che ha costruito il suo vero senso di calciatore esterno di fascia con caratteristiche da vero capitano. La leadership instaurata nello spogliatoio di quel suo Toro, è stata provvidenziale nell’inculcare ai suoi compagni di allora cosa volesse dire indossare la maglia granata. E non è un caso che tutti i suoi derby giocati nel Toro, hanno sempre avuto il gusto di un agonismo intenso e sempre pronto ad affilare i bulloni delle scarpe per rendere difficile la vita alla Juve. Potremmo definirla una vita da derby con l’essenza da Toro. Così, in occasione della prossima stracittadina torinese, abbiamo pensato di intervistarlo per capire cosa ne pensa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tonino, come vanno le cose con la Pistoiese?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Bene. Ci siamo salvati e questo è quello che conta. Adesso si programmerà il futuro. Per quanto mi riguarda, devo verificare alcune cose prima di decidere cosa fare. Vedremo.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parliamo del derby. Juve già campione d’Italia e Toro con l’entusiasmo di chi vuole entrare in Europa e magari in Champions. Che derby sarà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“I derby in genere non danno mai una motivazione in più o in meno rispetto alla situazione di classifica. Il derby è derby, comunque sia. Tuttavia, penso che dopo la partita contro il Milan, il Toro cerchi di vincere questa gara non solo perché c’è la Juve ma anche perché si trova in una situazione importante di classifica. E’ brutto dire che i granata sono favoriti dal momento attuale, perché il derby sfugge sempre ad ogni pronostico. Io spero che il Toro mantenga questa spensieratezza, questa libertà mentale che gli permetta di fare una bella partita, pur sapendo che la Juve non ci starà a perdere il derby soprattutto in casa.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa ti piace del Toro di quest’anno. Pensi che sia la vera rivelazione di questo campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Aspetterei ancora la fine del campionato per dare una risposta precisa a questa domanda. Il Toro sta davvero facendo qualcosa d’importante e in questo senso potremmo ritenerlo come la rivelazione del campionato. Negli altri anni gli si chiedeva la continuità che poi non ha mai avuto, mentre quest’anno ha trovato proprio quella regolarità di risultati che gli ha permesso di andare avanti. Con questa voglia, questa determinazione e con quel non accontentarsi mai, si può essere determinati ad ambire di entrare in zona Champions.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dal punto di vista mentale, pensi che per il Toro sia finalmente arrivata la convinzione di essere squadra da vertice?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questo va a pari passo di quello che dicevo pocanzi. Già l’anno scorso il Toro ha alzato l’asticella e la ricerca della continuità ha fatto sì di raggiungere una maturità proficua nel migliorare la propria autostima. Ho apprezzato molto che il Torino negli ultimi anni abbia corretto sempre i suoi errori. Adesso è arrivato il momento di prendersi le meritate soddisfazioni.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Di questo ottimo momento granata, dai grandi meriti a Mazzarri oltre che alla squadra?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sicuramente. Come in tutte le squadre l’allenatore ha la sua importanza. Dirti che Mazzarri è un valore aggiunto di questo Toro, per me che sono allenatore è semplice. E’ anche vero che sono i giocatori che vanno in campo e la verità sui meriti e demeriti dovrebbe essere ripartita in parti uguali. Tuttavia, nell’immaginario collettivo del mondo del calcio, se perdi è sempre colpa dell’allenatore con pochi demeriti dei calciatori, se vinci è solo merito dei giocatori. Ecco, io credo che ci sia sempre una via di mezzo nel valutare le varie situazioni.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>D’accordo, il derby è sempre una partita a parte. Ma non credi che per il Toro sia un piccolo vantaggio affrontare la Juve in questo momento?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questa è una domanda cui è difficile dare una risposta ben precisa. La tua può essere una lettura giusta, ma dall’altra parte c’è da considerare che perdere la stracittadina non piace a nessuno. Mancano ancora quattro partite ed è impensabile che la Juve possa affrontarle in maniera svogliata e non da seria professionista. E’ logico che se penso a una squadra che ha maggiori motivazioni in questo derby, certamente il Toro ha un teorico minimo vantaggio che non è trascurabile.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tonino, cosa ricordi dei tuoi trascorsi granata e dei derby vissuti intensamente?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ricordo che la settimana prima della partita c’erano sempre gli sfottò dei tifosi da una parte e dall’altra. C’era l’attenzione dei tifosi del Toro che venivano al campo d’allenamento a caricarci per questa partita. Per questo dico che il derby di Torino non è una partita come le altre, non può esserlo né ora e né mai. Ci sono delle emozioni, delle sensazioni che sono diverse e vivi in maniera intensa. Personalmente non potrò mai dimenticare quel famoso 3 a 3 che resta tra i miei ricordi più belli della mia carriera di calciatore. “</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quale significato ha avuto per te essere stato il capitano del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ stato molto importante dal punto di vista umano perché mi ha dato modo di crescere ancora di più, anche se quella fascia da capitano l’ho raggiunta a quasi 30 anni. Mi ha dato una responsabilità diversa nel bene e nel male, anche nel farmi carico dei momenti negativi e di trovare delle motivazioni in tutto quello che facevo. Devo dire ancora oggi grazie a Giancarlo Camolese, perché volle affidarmi quella fascia da capitano che mi ha responsabilizzato molto. Non solo a Torino, ma anche in altre città mi ricordano affettuosamente come il capitano del Toro. Ecco, questo per me è motivo di grande soddisfazione.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Un pensiero sul 70esimo anniversario della tragedia del Grande Torino.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ già un successo che la data del derby sia stata cambiata. Il 4 maggio sarebbe stato davvero impossibile affrontare un derby. Quel giorno l’ho vissuto intensamente in quegli anni che sono stato capitano del Toro. Leggere i nomi dei grandi campioni del Torino davanti alla lapide di Superga, per me è stata una grande emozione che mi ha fatto capire cosa significa giocare nel Toro. Lì te ne accorgi ancor di più, perché quando il silenzio diventa assordante come in quei momenti, ti sembra di aver vissuto anche tu quella tragedia. E intanto sei portavoce del popolo granata, della sua storia, della sua tragedia. E’ una cosa che deve restare per sempre. E’ un evento da commemorare con sacro rispetto. Grande onore per quegli INVINCIBILI.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tonino, ti manca un po’ il Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi mancherà sempre. Seguo sempre il Toro e i suoi risultati. E poi come potrei dimenticare certe radici che parlano di me come giocatore per 5 anni di cui 2 da capitano, e poi 7 anni da allenatore nel Settore Giovanile Granata. Sono troppo legato affettivamente al Toro e alla città di Torino, dove torno sempre e ho tanti amici. Il Torino è come la mia carta d’identità.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711asta.jpgSiNtonino-asta-il-derby-spero-che-il-toro-mantenga-spensieratezza-1013557.htmSi100451001,02,03030276
61013499NewsEditorialeUn encomio al grande gesto di umanità del Torino F.C.20181211190000Un esemplare segnale di sportività calcistica.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Non è sterile buonismo il nostro, nel volere esaltare i buoni sentimenti attraverso l’ausilio della retorica. E non è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>neppure voglia di sperticare fatti che toccano il cuore e che attraverso il calcio decuplicano la cassa di risonanza. E’ semplicemente fare un servizio di informazione che, vivaddio, una volta tanto ci riconcilia con un pallone che pur con tutte le sue contraddizioni, resta un grande mezzo di aggregazione e comunicazione sociale. Il nostro riferimento specifico va a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Catanese</b>, un quattordicenne di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caccamo in provincia di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Palermo,</b> il quale sta lottando contro una grave malattia che ne sta invadendo l’adolescenza. Ricoverato nel reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo, Francesco si distrae attraverso il calcio e la passione per la sua Juventus, di cui è grande tifoso. Ebbene, conosciuta questa particolare storia che&nbsp;tocca l'animo umano, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Toro Club Sicilia Granata</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Antonino Asta”</b> si è subito attivato presso la società <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino F.C.</b> nella persona del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Direttore Operativo Alberto Barile</b>, il quale ha subito acconsentito ad esaudire la richiesta di Francesco, che sogna di scendere in campo mano nella mano con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> prima del derby di sabato 15 dicembre. E, come se non bastasse, Francesco potrà assistere al riscaldamento che i suoi idoli della Juventus effettueranno prima della partita. Una storia bellissima, un sogno che si avvera per Francesco in una partita che non è mai come le altre e che mette da parte ogni rivalità sportiva. E’ l’esempio di un calcio che unisce nei suoi valori sportivi e umani, mentre tiene giustamente conto dell’antagonismo che deve semplicemente limitarsi a fatti legati al gioco e alla passione verso i propri colori. E’ un segnale importante che, grazie a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco, al Toro Club Sicilia Granata “Antonino Asta”</b> e, soprattutto, ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alberto Barile</b> che rappresenta la società granata, vuole far riflettere sull’importanza di assistere alla stracittadina torinese rispettando i limiti sportivi.&nbsp;Per questo motivo non possiamo fare altro che complimentarci pubblicamente con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino F.C.</b> per un gesto apparentemente piccolo, ma assolutamente grande nella sua sostanza.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-derby-torino-juventus.jpgSiNun-encomio-al-grande-gesto-di-umanita-del-torino-f.c-1013499.htmSi100451001,02,03030273
71013464NewsEditorialeLa Polisportiva Garino e il suo grande salto di qualità20180923194775Nasce una nuova struttura sportiva nell`hinterland torinese.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Se lei avesse visto com’era questa struttura qualche anno, sicuramente non l’avrebbe riconosciuta come luogo di calcio giovanile”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> A parlare è il presidente della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Polisportiva</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Garino, Pasqualino Palermo</b>. Il suo timbro di voce denota tutto l’orgoglio di avere costruito assieme al suo gruppo dirigenti, una bellissima struttura fatta di campi di calcio a 11, a 7 e a 5, con un manto erboso in erba naturale (campo a 11) e sintetica per gli altri campi. All’interno della struttura si può godere di un bar, un ristorante e una Piastra Polivalente adatta a ospitare partite di basket e pallavolo. Oggi c’è stata l’inaugurazione ufficiale del “<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Garino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stadium”</b> alla presenza di alcune televisioni locali e numerosi colleghi giornalisti che hanno saputo apprezzare anche il torneo indetto per l’occasione con le <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">squadre femminili del 2007 e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">2008 di Juventus, Milan e Polisportiva Garino maschile</b>. E’ stata davvero una bella festa, soprattutto in considerazione di un evento sportivo organizzato in una nuovissima struttura capace di ospitare centinaia di genitori venuti per l’occasione anche da Milano. Gli inni ufficiali della Juventus, del Milan e della Polisportiva Garino hanno fatto da degna cornice all’entrata delle squadre. Poi è stato il calcio ad appassionare i <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>genitori, i nonni e i parenti che hanno fatto il tifo per i propri figli. Abbiamo sentito parlare persone con cadenza milanese e altri torinese, così com’è giusto che sia in un incontro di calcio che da sempre è l’emblema di aggregazione sociale. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Ma ciò che era importante raggiungere nell’ambito della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Polisportiva Garino</b>, era la promozione della propria immagine che in passato è stata troppo spesso considerata come una delle tante società di calcio di poca importanza nell’ambito dell’hinterland torinese. Ebbene, con questa nuova struttura moderna capace di ospitare il calcio giovanile in maniera consona alle più disparate esigenze legate a questo sport, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Polisportiva Garino</b> si pone di diritto come la giusta alternativa alle strutture sportive della vicina Vinovo. Così, a partire dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prima Squadra che milita in Prima Categoria, gli Juniores, gli Allievi Fascia B 2002, Giovanissimi Fascia B 2004, gli Esordienti 2005, fino ai Pulcini, ai Primi Calci e ai Piccoli Amici 2011/’12, la Polisportiva Garino dai colori Rossoblu</b> di sgargiante presa cromatica, possono essere orgogliosi di far parte di una società attenta, scrupolosa e affidabile nelle attenzioni educative e dei fondamentali, com’è la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Polisportiva Garino</b>. Dunque, ha ragione ad essere orgoglioso il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Palermo</b> che, tuttavia, divide intelligentemente i meriti con tutti i componenti dell’organigramma della società in parti uguali, siano essi preposti ad occupare posizioni direttive o di fattiva pratica. Così dice il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pasqualino Palermo: “Se non fosse stato per coloro i quali sono</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">operativi e si danno da fare attraverso le braccia, probabilmente non saremmo giunti dove oggi siamo”.</b> E’ vero, ma il merito di una buona organizzazione societaria sta proprio in questo: sapere creare un ambiente sano, dove ognuno deve essere valorizzato per quello che è. E la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Polisportiva Garino</b> c’è riuscita alla grande.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Garino (To)fl0711fl0711polisportiva-garino-foto.jpgSiNla-polisportiva-garino-e-il-suo-grande-salto-di-qualita-1013464.htmSi100451001,02,03030204
81013432NewsCampionatiMilazzo ospita il terzo memorial Don Aldo Rabino20180525181915Un importante Memorial Granata,in uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Il Toro è cosa che non si può capire, se non standoci dentro. E’ condivisione quotidiana di ideali che vanno oltre il tifo”- Don Aldo Rabino -</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ci piace iniziare in questo modo, proprio con questa frase storica di un personaggio che nel Torino F.C. ha scritto una pagina indelebile di valori umani e religiosi, capaci di intersecarsi perfettamente alla passione per il calcio. Tutti noi ricordiamo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Aldo Rabino</b>, storico Padre Spirituale del Toro che si è spento all’età di 76 anni nell’agosto del 2015. Figura di riferimento non solo del mondo granata, don Aldo aveva fondato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Associazione O.A.S.I.</b> sulla scia del gruppo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Operazione Mato Grosso Torino</b>, di cui egli stesso è stato il promotore. Il suo impegno attivo nello sport in genere e anche nel calcio giovanile, rispecchiava fedelmente il suo ruolo di consigliere nazionale della Figc e anche di presidente onorario della Fondazione Stadio Filadelfia. Egli stesso fu promessa del calcio giovanile, che praticò attivamente prima di diventare nel 1968 sacerdote salesiano. Seguace di Don Bosco, continuò per lunghi anni l’attività negli oratori per seguire la formazione sociale, culturale e religiosa di tanti giovani. Poi, nel1971, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Padre Francesco Ferraudo</b> gli lasciò la preziosa eredità di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Padre Spirituale del Torino</b>. Quello fu un momento importante nella vita di Don Aldo, perché seppe associare la sua attività sacerdotale alla squadra e alla società che ha amato fin da bambino. Una vita divisa tra Fede e passione granata, che viveva sempre con l’esemplare esternazione dei valori sportivi, umani e religiosi. Sono passati tre anni dalla sua morte, eppure la figura di Don Aldo è sempre lì, ancora viva nei cuori del popolo granata, proprio come fosse mancato un fratello che ha condiviso per lunghi anni la storia e le tragedie del Torino; a partire da quei Grandi e Invincibili <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Campioni del Grande Torino, che Don Aldo era solito commemorare puntualmente nella Basilica di Superga il 4 maggio di ogni anno. Così, per ricordare la figura di questo grande personaggio, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Toro Club Sicilia Granata Tonino Asta</b> da tre anni organizza un Memorial che ha grande seguito di pubblico, il quale si identifica principalmente nel tifo granata. Dopo avere organizzato per due anni di seguito l’evento sportivo a Palermo, quest’anno, grazie anche all’interessamento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Michele Lemmo</b> – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente del Toro Club</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sicilia Granata</b> - <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">il 3° Memorial Don Aldo Rabino si terrà presso lo Stadio Marco Salmeri di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milazzo (ME), <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Sabato 2 giugno 2018</b>. L’evento che gode del patrocinio del Torino F.C. vedrà la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">partecipazione di ex calciatori, del direttore Dr. Alberto Barile e dello speaker</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ufficiale del Torino Stefano Venneri</b>. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>In uno dei luoghi balneari più incantevoli della Sicilia e in uno stadio che gode di una posizione strategica di straordinaria bellezza, per trovarsi nelle immediate vicinanze del Mar di Ponente della città mamertina, il Memorial Don Aldo Rabino troverà sicuramente il palcoscenico ideale per un seguito di partecipanti capace di onorare degnamente la figura di un Padre Spirituale che ha incarnato i veri valori della storia del Torino F.C.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-3°-memorial-don-rabino.jpgSiNmilazzo-ospita-il-terzo-memorial-don-aldo-rabino-1013432.htmSi100451001,02,03030296
91013355NewsCampionatiIn 5 minuti Dybala si riprende la Juve20171231183843Il calciatore argentino sembra uscire lentamente dalla crisi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Storie di calcio che spesso non hanno una spiegazione ben precisa. In Verona Juventus si è verificata la magia che non ti aspetti e che ti fa riflettere come il pallone sia sempre un qualcosa d’indefinibile nella sua mancanza di razionalità. Fino al 72esimo del match che la Juve ha giocato in terra veneta, Dybala non si era quasi visto, anzi, diciamo pure che era apparso come un giocatore avulso dalla logica del gioco. Poi, come per incanto, l’argentino ha segnato il gol che l’ha sbloccato psicologicamente, dandogli la possibilità dopo soli 5 minuti di imbastire da solo e realizzare una doppietta che solo i grandi campioni come lui possono fare. Un po’ come dire che il gol è tutto, soprattutto per un attaccante che ha bisogno di credere in se stesso. Questo non vuol dire che Dybala sia uscito definitivamente dal tunnel della sua crisi personale, tuttavia, possiamo dire che è sulla via di guarigione. Ottima in questo caso la gestione di Max Allegri che ha lasciato in panchina il giocatore per qualche turno, nella speranza che potesse ritrovarsi senza l’assillo di dovere giocare sempre ad alti livelli. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> è un ragazzo di notevoli qualità tecniche, ma non ci si può dimenticare che è giovane e come tale non ancora completamente maturo per sostenere la gravosità di certi immensi riflettori mediatici che l’hanno paragonato in maniera troppo affrettata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>. Figure emblematiche di un calcio che è leggenda e significa entrare nella storia per i tanti palloni d’oro conquistati in carriera. Dybala non ha ancora vinto nulla, semplicemente perché il suo percorso professionale ad alto livello è cominciato da troppo poco tempo. Dal Palermo alla Juventus, il salto di qualità è stato davvero notevole. Proveniente dall’Instituto argentino dove ha fatto la trafila delle squadre giovanili dal 2003 al 2011 e poi un anno in Prima Squadra nel 2012, il giovane Dybala viene scoperto dal presidente Zamparini, il quale lo porta a Palermo nel giugno 2012 per poi cederlo alla Juve nel 2015. Un affare economico per tutti, sia per Zamparini, sia per la Juve che si è aggiudicato un talento in grado di dargli una garanzia di qualità tecnica e di plusvalenze economiche. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Arrivato a Torino due anni fa, il talento argentino non ha trovato subito un posto da titolare nella squadra di Allegri che, giustamente, ha aspettato un po’ di tempo prima di inserirlo nel suo schema tattico. Ma appena entrato la prima volta in squadra, la “Joia” ha subito dimostrato il suo valore dando l’impressione di volersi tenere stretto il ruolo di attaccante titolare della Juventus. Da qui, un’escalation di risultati positivi si susseguivano con gol realizzati a grappoli su azione ma anche su palle inattive, in cui si evincevano sempre le sue qualità tecniche che sono fuori dalla norma. Ma la maglia numero 10 che la Juve gli ha affidato e gli esorbitanti elogi mediatici, prima lo hanno esaltato e poi responsabilizzato troppo per la sua età. E così il ragazzo, dopo avere avuto un inizio di campionato 2017-’18 davvero scoppiettante, ecco che ad un certo punto (si dice anche per problemi affettivi legati alla sua ragazza) il Paulo Dybala che tutti conosciamo è sembrato un altro calciatore, sicuramente carente di quell’autostima necessaria alla carica del campione quale lui è. Così conosce la panchina e la delusione di dovere vedere i suoi compagni lottare in campo senza la sua presenza che, in quel periodo, non sarebbe servita a migliorare la situazione. E’ l’altra faccia della medaglia che un giovane campione ancora immaturo come lui deve conoscere per diventare grande in campo e anche fuori. A Verona, proprio nella terra di Romeo e Giulietta, il Paulo argentino ha dato segni di risveglio e consapevolezza di volere cercare quella maturità che raggiungerà soltanto se aiutato dall’ambiente in cui gioca, dai compagni di squadra, dai media a quali si chiede di essere più misurati nelle sue valutazioni di gioco, e poi lui stesso che dovrà guardarsi allo specchio tutti i giorni per razionalizzare la fortuna di avere già raggiunto in giovane età ciò che altri non hanno. E’ il professionismo del calcio iperpagato che impone una vita seria e ordinata non soltanto per quanto riguarda l’assiduità e lo sforzo fisico negli allenamenti, ma anche per ciò che vuol significare la qualità del quotidiano privato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Veronafl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNin-5-minuti-dybala-si-riprende-la-juve-1013355.htmSi100451001,02,03030229
101013300NewsCampionatiTra storia ed emozioni, il Filadelfia riapre l’ufficialità del gioco20170915185712L`avvio del Campionato Primavera del Toro, in quello che fu il Tempio del football del Grande Torino. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Più che la partita in sé, il match del Torino Primavera contro l’Atalanta rappresenta un momento storico. Infatti, quella di sabato pomeriggio 16 settembre è una data importante, perché sarà la prima partita ufficiale che il Torino Primavera effettuerà allo Stadio Filadelfia. E pensiamo che mister Coppitelli, nell’accomodarsi in quella panchina che non è come le altre, riuscirà a dare una spinta in più ai suoi ragazzi che calpesteranno quell’erba che fu di Valentino Mazzola e dove si sono formati giocatori come Pulici e Ferrini. Emozioni vibranti che sfuggono a qualsiasi analisi tecnica, ma che devono necessariamente esserci per significare la seconda giornata del Campionato Primavera che da quest’anno, in base alla nuova riforma, si preannuncia molto più difficile rispetto al passato per la presenza delle migliori squadre giovanili d’Italia. Una riforma davvero interessante, atta a migliorare la qualità tecnica di un campionato che è già l’anticamera di quello scenario del pallone italiano fatto di campioni. Il campionato Primavera 1 è composto da 16 squadre, tutte di Serie A e tutte impegnate tra di loro in un week end calcistico che attrae, emoziona e fa alzare l’adrenalina dei più esigenti palati fini, che seguono il pallone fatto di tecnica a ottimo livello. Contro l’Atalanta si prevede un Filadelfia esaurito, con i posti di tribuna scoperta riservata agli ospiti e la tribuna coperta che si tingerà di granata, proprio come quella che rappresentò l’incommensurabile storia del Grande Torino. La squadra del tecnico Coppitelli che abbiamo già apprezzato in altre occasioni, affronterà dunque gli orobici di Massimo Brambilla un ex granata che bene sta facendo nell’ambito del settore giovanile bergamasco. Purtroppo, per la sua squadra, la prima partita di campionato che l’Atalanta ha disputato in Campionato contro l’Inter è stata persa con il risultato di 2 a 0. Tuttavia, questa prima sconfitta non sminuisce il valore di una squadra che ben figurerà in questo campionato. Come dicevamo, sul fronte granata diretto da Coppitelli ci sono diverse individualità di valore, ma è proprio la squadra che nel suo complesso fa sperare in un campionato al vertice, nonostante le mille insidie provenienti da compagini che sono davvero ad alto livello. In realtà, per la Primavera del Toro questa è la prima partita di campionato della stagione, in quanto il primo turno, che l’avrebbe vista giocare in casa della Sampdoria, è stato rinviato per l’allerta meteo. I granata di Federico Coppitelli (che in settimana ha iniziato il Master di Coverciano per conseguire l’abilitazione ad allenare in Serie A e B) in queste ore sta pensando alla migliore squadra da mettere in campo. Contro gli orobici ci sono mille motivazioni per ben figurare, e questo tecnico molto preparato e di sicuro affidamento sa bene che ha bisogno di cominciare con il piede giusto. Il difensore Ferigra proveniente dalla Fiorentina, il centrocampista Ruggiero arrivato da Palermo e il trequartista Leveque ex Akragas, si sono da poco inseriti nell’organico già interessante di un Torino Primavera che farà sicuramente parlare di sé per qualità di gioco. Dunque, non ci resta che aspettare per ammirare da vicino una giornata di calcio al Filadelfia, che resterà negli annali della storia. Da queste parti ci sono mille motivi per emozionarsi, non solo di calcio ma anche di indelebili ricordi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Filadelfiafl0711fl0711foto-coppitelli-federico.jpgSiNtra-storia-ed-emozioni-il-filadelfia-riapre-l-ufficialita-del-gioco-1013300.htmSi100451001,02,03030241
111013285NewsCampionatiMessina, spiragli di luce intensa20170802100774Antonio Venuto è il nuovo tecnico del Messina<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il futuro del pallone messinese sembrava essere avvolto da oscure e impenetrabili tenebre. Invece, dopo la nuova costituzione societaria che fa capo a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietro Sciotto</b>, è stata presentata a Palermo la richiesta di affiliazione alla FIGC, della nuova Associazione Calcio Rilancio Messina costituita il 26 luglio scorso presso lo studio notarile Pitrone. Il presidente Sciotto e il DG in pectore Giovanni Carabellò stanno ultimando i documenti da presentare alla Lega Nazionale Dilettanti con i relativi adempimenti di natura economica e la disponibilità dello stadio ratificata dal sindaco Renato Accorinti. Nella giornata di mercoledì sarà presentata a Roma la domanda d’iscrizione e subito dopo si suggellerà l’accordo abbozzato fra dirigenti, componenti dello staff e calciatori. Appurata la scelta di rinunciare a un DS, l’allenatore designato dal quale ripartire è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Venuto,</b> il quale ha indicato tre nomi per il suo staff; Santo Martinella ex difensore che è in grado di affiancare il tecnico di Villafranca Tirrena nel ruolo di responsabile dell’area tecnica, il preparatore dei portieri Mauro Manganaro e Nunzio Bertano nel ruolo di preparatore atletico. Ma tra tanti nodi da sciogliere c’è ancora quello dello stadio Celeste che non è a norma, e dunque restano urgenti i lavori di ripristino con l’istanza di conformità da parte dei Vigili del Fuoco che dovranno vagliare attentamente gli impianti elettrici e la situazione anti incendio. Sul versante tecnico, dunque, il nuovo presidente Pietro Sciotto ha scelto il tecnico Antonio Venuto, un allenatore molto conosciuto nello stretto di Messina e dintorni. Dal Milazzo al Sersale, oggi per l’allenatore di Villafranca Tirrena si avvera il sogno a lungo rincorso di allenare il Messina. Un tecnico con filosofie calcistiche aggiornate che si rispecchiano in un 3-5-2 di base, capace di enfatizzare le caratteristiche tecniche dei giocatori a disposizione. In panchina è un vulcano di grinta e determinazione, chiaro segnale dell’appartenenza alla filosofia della vittoria che non prevede la sconfitta, la quale, quando arriva, brucia oltremisura. Il nuovo presidente del Messina sa che ripartire da Antonio Venuto è garanzia di un percorso che nel tempo darà i suoi frutti, anche perché i trascorsi di questo allenatore parlano di un tecnico affidabile sotto l’aspetto caratteriale, capace di riflettersi sulla squadra in maniera positiva. Un motivatore con la rabbia in corpo, capace di trascinare un ambiente che ha bisogno di risollevare animi sopiti da scoraggiamenti e incapacità, derivanti dalle precedenti conduzioni societarie. Vedremo cosa accadrà nella città dello stretto, che è stata anche la storia di una Serie A del pallone che ha conosciuto una Sicilia non sempre considerata inferiore dal punto di vista dell’organizzazione calcistica. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Messinafl0711fl0711foto-venuto.jpgSiNmessina-spiragli-di-luce-intensa-1013285.htmSi100451001,02,03030228
121013280NewsEditorialePalermo, storia di una cessione mai avvenuta20170701154157La società rosanero resta ancora in mano a Zamparini.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Era nell’aria il mancato closing che avrebbe dovuto sancire il cambio di proprietà tra Zamparini e l’ex Iena Baccaglini. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non ci sono le garanzie sufficienti”</b> dice <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zamparini </b>che afferma pure di non volere lasciare il Palermo al primo pretendente che passa per strada. Sembra un esito scontato, visto il dilungarsi del tempo in cui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baccaglini </b>avrebbe dovuto presentare le dovute garanzie per acquistare il Palermo e, soprattutto, lo scetticismo creato nei tifosi dopo l’avvento del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bruno Tedino</b> e del Direttore Sportivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fabio Lupo</b> scelti dallo stesso Zamparini. Una trattativa crollata sul valore complessivo della società di calcio e sul denaro mai arrivato. Adesso Zamparini si rifugia nei soliti proclami di riportare immediatamente il Palermo in Serie A, tuttavia, qualora dovessero arrivare i quattrini promessi, si potrebbe riprendere il discorso interrotto per la vendita della società. Dunque, Zamparini continuerà ad avere il pieno controllo sul Palermo, dando il segnale di non volere fare sconti a nessuno. Nei programmi dello scorso febbraio, si parlava di un accordo per il passaggio della società rosanero per 150 milioni di euro, dei quali 40 nel club e 110 per gli impianti sportivi. Ed è proprio sui 110 milioni di euro destinati agli impianti sportivi che Zamparini non ha ritenuto sufficienti tutte le garanzie legate a questo particolare punto. Certo, tenuto conto che al momento la vendita del Palermo appaia come capitolo chiuso, restano grandi spiragli di volontà di Zamparini di voler passare la mano qualora dovessero esistere garanzie atte a definire l’accordo. Per il momento il presidente rosanero si rivolge ai tifosi che lo contestano inviando loro dei messaggi, quali: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Grazie Palermo di esistere. Grazie di avermi sopportato come presidente. Vi voglio bene”. </b>Ipocrisia? Chissà!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Palermofl0711fl0711foto-zamparini.jpgSiNpalermo-storia-di-una-cessione-mai-avvenuta-1013280.htmSi100451001,02,03030300
131013273NewsCalciomercatoCairo, ma come può Belotti restare al Toro?20170612133008Al Torino, si moltiplicano le richieste interessanti per il gallo Belotti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Le offerte per Andrea Belotti arrivano da tutte le parti. La clausola messa all’inizio di stagione dal presidente Cairo è inconfutabile: 100 milioni di euro, solo per una squadra all’estero. Ma il presidente granata avrebbe intenzione di trattenerlo ancora per un anno, qualora il ragazzo desse la sua disponibilità a restare. Ma la domanda è: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Come può un calciatore affermato di 23 anni che è al</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">centro della sua maturazione professionale, con richieste così numerose e allettanti dal punto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di vista economico e professionale, dire no a tutto e restare al Toro che non potrà avvalersi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">neanche della vetrina europea?”.</b> Oltre al Milan che offre 45 milioni di euro più un paio di contropartite tecniche interessanti, il Manchester United offre 80 milioni per l’acquisto e 5 milioni di euro l’anno più bonus al giocatore. Un mare di denaro con la possibilità di giocare in una squadra di primo livello della Premier League che parteciperà alla Champions. Eppure il presidente Cairo dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Voglio sentir</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dire da Belotti che vuole restare con noi. Stiamo lavorando per un Toro più forte, bello e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">competitivo, capace anche di prendere meno gol”.</b> E comunque, dice ancora Cairo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Meno di 100 milioni di euro, Belotti non lo vendo”.</b> Capiamo che ognuno tiri sempre l’acqua al proprio mulino, ma ci sono delle cose che sfuggono ad ogni logica e, se pensiamo che il presidente Cairo due anni fa ha sborsato “soltanto” 8 milioni di euro per acquistare il gallo Belotti dal Palermo, ci chiediamo oggi come possa ancora riflettere su un’occasione che per lui, mago dei conti aziendali, significherebbe reinvestire il denaro per fare davvero un Torino competitivo a tutti gli effetti. Ecco perché ci risulta tanto strano che Cairo aspetti dal giocatore una risposta che non c’è, non può esserci, perché con tutto l’affetto per l’ambiente e il popolo granata che il gallo possa avere, non può dire di no ad offerte così allettanti. E poi, chi può garantire che il prossimo anno, pur mantenendo la medesima clausola, per Belotti continuino ad esserci offerte di tale portata economica? Il calcio insegna che nulla è scontato e che non c’è mai nulla di definitivo. Da un anno all’altro potrebbero cambiare molte cose, quindi siamo convinti che l’affare Belotti debba andare in porto per il bene delle due parti; per il futuro del gallo che potrà mostrare la sua cresta in altri lidi dal calcio stellare e per il Torino che a quel punto non potrà più tirarsi indietro per costruire una squadra di campioni che abbia la certezza di continuità per restare lassù, dove la sua straordinaria storia gli impone.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-belotti.jpgSiNcairo-ma-come-puo-belotti-restare-al-toro-1013273.htmSi100451001,02,03030447
141013245NewsCampionatiDybala rinnova con la Juve fino al 202220170413180040Un contratto di grande importanza per la Juventus, per Dybala e i suoi tifosi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Adesso è ufficiale. Paulo Dybala ha firmato il contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2022. Un impegno voluto tra le parti, che porterà la joya (gioiello in argentino) a guadagnare 7,5 milioni di euro a stagione, così com’è il contratto di Higuain. Questo nuovo contratto fa scattare il premio di rendimento per il Palermo che incasserà la cifra di 8 milioni di euro in quattro rate, partendo dalla stagione 2018- 2019. Il calciatore argentino era arrivato alla Juve nel 2015 e quest’anno ha realizzato 16 gol. Ad oggi conta 82 presenze in bianconero di cui 65 da titolare con 39 reti e 16 assist. Numeri che parlano di un campione che in neanche due anni di appartenenza alla Vecchia Signora, ha raggiunto una maturità tale da essere considerato per bravura, tra i primi giocatori al mondo. E’ la storia di un ragazzo che incarna il senso spontaneo dell’amore per il pallone, aggiungendo una naturale predisposizione tecnica che ha affinato in breve tempo. Nasce come punta, ma dopo l’arrivo di Higuain alla Juventus ha dimostrato grande duttilità tattica predisponendosi con intelligenza nel ruolo di mezza punta, capace di interdire nel caso di non possesso palla e di far salire la squadra filtrando passaggi e verticalizzando il gioco d’attacco tra le linee. Non c’è che dire, Paulo Dybala è destinato nel breve tempo a diventare il calciatore simbolo di una Juventus che ha un crescendo di introiti e grandi progetti per l’immediato futuro. Per questo motivo pensiamo che al momento Dybala stia riflettendo sull’opportunità di godersi la sua Juventus, allontanando le eventuali sirene che lo vorrebbero giocatore di calcio all’estero. Paulo sembra sincero quando afferma: “Il momento più bello è stato quando ho apposto la mia firma al primo contratto con la Juventus (14 luglio 2015). Arrivare in questa società è stata un’emozione che non dimenticherò mai. Essere qui è stato come realizzare il sogno che avevo da bambino”. Certo, se pensiamo com’è lievitato il suo contratto da quando è arrivato alla Juve ad oggi, possiamo dire che tutto è avvenuto nella misura che premia il suo alto rendimento. Da 2,2 milioni di euro a stagione, si è passati a 7,5 milioni. La Juve non è società impreparata, e quando fa firmare contratti di tale levatura economica ha bene in mente l’investimento che gli verrà utile a breve tempo. Il giocatore è giovane ed è una garanzia assoluta per il largo margine di miglioramento tecnico – tattico che ha ancora. Quindi, un numero 21 di maglia che presto diventerà il simbolo di una Juventus che si prefigge di scrivere pagine di storia e di primati a livello nazionale con una particolare attenzione a quella Champions League più volte sfumata nel nulla.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNdybala-rinnova-con-la-juve-fino-al-2022-1013245.htmSi100451001,02,03030279
151013223NewsCampionatiAldo Agroppi: “Il Toro? Sbaglia troppi rigori”20170209193951Intervista ad uno dei grandi rappresentanti della storia del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Toscano di Piombino (Li), lingua sciolta e senza peli, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Aldo Agroppi</b> è l’emblema di verità scomode dette sempre senza freni inibitori. Con lui abbiamo parlato del Toro e del suo momento difficile, ma abbiamo volutamente toccato altri temi come il campionato di calcio, la Juve e le relative polemiche dell’Inter, piuttosto che Sanremo e il suo festival. Ma abbiamo anche fatto cenno alla prossima uscita del suo libro intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non so parlare sottovoce”.</b> Insomma di tutto un po’, in questa intervista che stuzzica la curiosità. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Aldo, che idea ti sei fatto di questo Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“E’ un Toro che sbaglia i rigori e continua a buttare via dei punti. C’era la speranza di vedere una leadership dettata da qualche giocatore in più, tipo Ljajic. Ma questo non si è visto e così siamo ricaduti nella mediocrità”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se ci sono delle colpe, a chi le attribuisci?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Non saprei dire. Quello che invece posso dirti che seguo marginalmente il calcio. Pensa che non riesco neanche più a vedere una partita per intero in televisione. Preferisco assistere ai gol e alle immagini che riportano spezzoni di partita. Quindi, per me è molto difficile rispondere alla tua domanda, anche perché sarebbe giusto, prima di parlare, essere dentro all’ambiente, vivere le giornate di allenamento e gli umori dello spogliatoio. E’ un fatto di correttezza, per questo ribadisco ciò che vedo da lontano, e cioè un Toro che ha cominciato bene ma che adesso si trova a metà classifica.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Cosa ti piace e cosa non ti piace di Mihajlovic?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Non lo conosco personalmente. Non gli ho mai parlato e non so cosa dice nello spogliatoio. Per me gli allenatori sono tutti uguali, perché contano il 20%. L’importante è avere dei giocatori validi e una squadra che abbia un alto tasso tecnico da poter gestire al meglio. Provate a dare al fenomeno Conte la squadra del Crotone; cosa farebbe? E quindi sono i giocatori che contano.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il Filadelfia che sta per rinascere, un’aria granata che sembra più respirabile rispetto a prima, allenatore nuovo e giocatori nuovi. Tuttavia, il risultato non cambia mai e siamo sempre alle solite. Perché?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Ma dove sono i Graziani, Pulici, Claudio Sala, Zaccarelli, Pecci. Dove sono? Oltre Belotti non vedo grandi calciatori che possano fare la differenza in una squadra che ha desiderio di primeggiare. Diciamocelo pure, la qualità non è eccelsa. Certo, se fossero andati a segno quei calci di rigore sbagliati, il Torino avrebbe avuto 4 o 5 punti in più in classifica, senza tuttavia cambiare la sostanza di una squadra senza grandi campioni.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Parlando di calci di rigore sbagliati, perché nel Toro non si stabilisce la gerarchia che altre squadre hanno? E’ positivo il gesto di prendere il pallone, carpirlo ai compagni e metterlo sul dischetto per tirare?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Sono gli allenatori che decidono chi deve tirare i calci di rigore, già durante gli allenamenti della settimana. Spesso succede che sbagliano, com’è capitato a Belotti all’inizio di campionato. Quindi, il giocatore stesso non si sente più in grado di tirarli e così si decide di assegnare ad altri il compito. Ma, a quanto pare sia Ljajic, sia Iago Falque, continuano a sbagliare. Certo, è difficile dire perché. Evidentemente c’è un problema di timore che si è venuto a creare per mancanza di tranquillità.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pensi che il Torino sia destinato a non eccellere mai?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Quando c’erano Cerci e Immobile, se non sbaglio la squadra aveva fatto un buon campionato e la società aveva ottenuto considerevoli incassi economici. Poi, tutto è cambiato. Sono annate che vanno e che vengono, perché manca la continuità di proseguire la giusta strada intrapresa. E’ un po’ come cominciare e ricominciare, che è la cosa più difficile da fare. Sento le stesse cose a Firenze, dove non vedo grandi calciatori come non li vedo al Toro. Voglio dire che le società fanno quello che possono, ma poi sul campo ci vanno i calciatori.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Senti Aldo, pensi che la Juve ha già vinto il campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Credo che debbano già pensare al prossimo.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Cosa mi dici delle feroci polemiche che ci sono state dopo la partita Juventus – Inter? Pensi che i due rigori che non sono stati dati dal signor Rizzoli, dovevano essere concessi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Non ti so rispondere perché la Juve non la guardo. E poi, ti sembrerà strano, ma come ti dicevo prima mi sono distaccato dal calcio. Questa, comunque, è storia vecchia. Diciamo sempre le stesse cose da anni e non cambia mai nulla.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>So che hai scritto un nuovo libro che dovrebbe uscire a maggio, il cui titolo è: “Non so parlare sottovoce”. Ci puoi dare qualche anticipazione?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Al momento mi sembra opportuno non dare alcuna anticipazioni, perché l’Editore, che è Cairo, sta vagliando i contenuti di ciò che ho scritto. Diciamo che il titolo è l’unica cosa sicura di questo libro, composto da tanti paragrafi che delineano molte situazioni della mia vita. E’ un libro cui tengo davvero tanto e mi auguro che possa essere pubblicato e presentato nel prossimo mese di maggio.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tu che sei un estimatore di canzoni e che ami Mina, Lucio Battisti, Modugno e altri che hanno accompagnato la tua generazione e fatto la storia della canzone italiana, stai seguendo il Festival di Sanremo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Il Festival di Sanremo è diventato un baraccone. Io sono rimasto a Domenico Modugno, Claudio Villa, Celentano, Peppino Di Capri. Oggi è diventata la passerella delle scosciate e dei cantanti che presentano canzoni che fra 50 anni non le ricorderà più nessuno.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Senti Aldo, se per ipotesi un giorno dovessi vedere il Torino primo in classifica, ti piacerebbe vederlo giocare come il Napoli di Sarri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Devo dirti che il Torino di Radice non era meno bello e forte di questo Napoli. Certo, la bellezza del gioco che applica Sarri in un Napoli fatto di giocatori tecnicamente validi e veloci, è indubbia. Ma se questa squadra trova delle compagini come il Palermo che è stato capace di essere attento alle ripartenze degli avversari, costruendo una ragnatela a centrocampo, allora il Napoli va in difficoltà perché non trova gli spazi necessari che gli consentono di realizzare il suo gioco.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-agroppi.jpgSiNaldo-agroppi:-il-toro-sbaglia-troppi-rigori-1013223.htmSi100451001,02,03030380
161013185NewsCampionatiL’analisi della nona giornata di Serie A20161024165917Disamina aggiornata sul campionato di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo il tonfo di sabato sera della Juventus a Milano contro i rossoneri di Montella e la vittoria della Sampdoria nel derby di Genova, la domenica calcistica ha dato parecchi spunti di riflessione. Una su tutte la conferma della Roma che vincendo 4 a 1 contro un rabberciato Palermo, si propone in maniera convinta ad essere tra le più titolate squadre pretendenti al titolo di campione d’Italia. La squadra di Spalletti si trova assieme al Milan al secondo posto in classifica, con due punti di distacco dalla capolista Juventus. Ma, mentre la giovane compagine di Montella deve ancora crescere sotto il profilo della maturità e quindi della continuità di risultati, i giallorossi di Spalletti garantiscono maggiore esperienza e campioni che stanno lentamente trovando un gioco d’assieme che lascia ben sperare per il futuro. Anche il Napoli, sempre alle prese con il problema Gabbiadini che è stato espulso a Crotone per fallo di reazione, vincendo in Calabria si porta a terzo posto in classifica a 4 punti dalla Juve. Ma ciò che più conta è che la squadra di Maurizio Sarri è decisa ad uscire fuori da un periodo particolare che ha destabilizzato l’armonia e la tranquillità di inizio campionato. Bene per Torino e Lazio che si dividono la posta in palio e mettono in evidenza grandi presupposti per continuare a far bene in un campionato che potrebbe vederle illuminate da mille motivazioni agonistiche. Chievo e Atalanta proseguono la marcia di una raccolta punti da mettere in cascina per il prosieguo del campionato. La prima ha pareggiato 0 a 0 in casa dell’Empoli, mentre i bergamaschi di Gasperini vincendo 2 a 1 contro l’Inter, si confermano squadra ostica e difficile da affrontare per tutti. Già, l’Inter di Frank de Boer e la sua crisi. Un argomento più volte trattato, discusso e affrontato da noi con particolare attenzione. Una società, quella nerazzurra, che sta forse pagando i tanti errori commessi in questi anni dopo il triplete conquistato da Josè Mourinho. Con l’avvento in società da parte del filippino Erik Thohir e poi della società cinese Suning, le cose si sono aggravate in maniera esponenziale. Prima Mancini in veste di allenatore – dirigente con libertà di far comprare costosissimi giocatori che poi si sono rivelati inutili alla causa nerazzurra e adesso De Boer, l’olandese chiamato a sostituire il Mancio in corsa, che sta pagando forse più del dovuto il suo non conoscere il calcio e la lingua italiana. Insomma, fatto è che anche lui è sulla graticola e in procinto di essere sostituito sulla panchina dell’Inter, qualora dovesse perdere ancora nella prossima partita contro il Torino. Ma, proseguendo ancora nella nostra analisi della nona giornata di Serie A, dobbiamo mettere in evidenza il largo punteggio di 5 a 3 che la Fiorentina di Paulo Sousa ha conquistato contro il Cagliari in terra sarda. Una partita strana, in cui si è evidenziata una giornata in cui le rispettive difese sono apparse molto disattente a beneficio degli attaccanti. Ma la giornata davvero positiva degli avanti viola, hanno dato lustro alle giocate di un centrocampo molto propositivo in fase di ripartenza. Il Cagliari, da parte sua, è incappato in una giornata negativa che ha fatto smaltire la sbornia della vittoria conseguita a Milano contro l’Inter. Per il resto, Bologna e Sassuolo si sono divise la posta in palio pareggiando 1 a 1 una partita vivace, che a tratti ha evidenziato piacevoli spunti tecnici e agonistici. Vince l’Udinese in casa contro il Pescara. Un 3 a 1 molto eloquente del nuovo corso targato Del Neri, capace di far ben sperare i friulani verso una risalita in classifica che significherebbe mettere al sicuro un campionato tranquillo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-nona-giornata-di-serie-a-1013185.htmSi100451001,02,03030402
171013173NewsCampionatiGrande Toro e Roma discontinua20160925192826Grinta e determinazione fanno bello il Toro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Avevamo ancora negli occhi la noia e il “non gioco” espresso dalla Juventus alla Favorita di Palermo, che già stentiamo di capire come questo nostro calcio sia in grado di farci ricredere soltanto poche ore dopo, assistendo al match tra Torino e Roma. Una partita che è stata l’esatto contrario di ciò che avevamo visto Sabato pomeriggio e che pensavamo fosse il frutto del nostro calcio in decadimento. E invece, tra Torino e Roma si è vista una partita piacevole, briosa, grintosa, dai ritmi molto alti e con tanti spunti da sottolineare. Il merito? E’ da ripartire ad entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto, ma soprattutto al Toro di Mihajlovic capace di affondare i colpi e di esprimere un gioco intelligente, costruito da un centrocampo che ha visto in Benassi e Valdifiori gli instancabili cursori a supporto di Belotti e Iago Falque, mentre si sono prodigati anche in fase di interdizione coprendo il reparto difensivo. Dunque, Mihajlovic esulta e Spalletti affonda con una Roma che mostra grandi lacune di continuità. Questa volta non è bastata l’entrata in campo di Totti nel secondo tempo, per nascondere i problemi di una Roma che appare ancora incompleta nel suo organico e, soprattutto, in difesa. Il Toro, da parte sua, ha fatto una grande partita supportata dalla presenza di un Belotti che già all’ottavo minuto del primo tempo è andato in gol di testa, ponendo il pallone nell’angolo basso della porta difesa da Szczesny. La Roma, dopo avere incassato il gol tenta un timido accenno di reattività, che però è stato annullato dalla forza caratteriale di un Toro che in maniera ordinata si propone con grande efficacia nelle ripartenze. E così nel primo tempo sfugge per poco il raddoppio del Toro, che con Iago Falque prende il palo <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non approfittando di una ghiotta occasione in contropiede. Nel secondo tempo, come già detto, Totti sostituisce De Rossi ma non incide come altre volte sul gioco. Al 7’ il Torino raddoppia con Iago Falque che trasforma un rigore concesso dall’arbitro, per atterramento in area di Belotti ad opera di Bruno Peres. Due minuti dopo la Roma accorcia le distanze con Totti che trasforma un calcio di rigore concesso per atterramento di Perotti ad opera di De Silvestri. Ma il Toro non ci sta a soffrire fino alla fine e con molto carattere si ributta all’attacco con trame intelligenti, presentandosi sempre nella trequarti campo avversaria per colpire i giallorossi. E al 20’, infatti, i granata chiudono i conti sul 3 a 1 approfittando di una deviazione in rete di Fazio su tiro di Iago Falque. Un risultato, dunque, che non lascia dubbi sui meriti della squadra di Mihajlovic, che pur avendo ancora in panchina Ljajic reduce da infortunio, dimostra davvero di essere sulla buona strada per recitare un ruolo importante in questo campionato. Una nota di merito dobbiamo darla anche a Boye e Barreca, due giovani calciatori del Toro che fin da ora rappresentano la certezza di un futuro importante in casa granata. Da adesso in poi, il Torino ha bisogno di trovare la continuità anche fuori casa, là dove è essenziale presentarsi sempre da grande squadra sorretta da autostima e consapevolezza del proprio effettivo valore tecnico. Il resto verrà di conseguenza. </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>fl0711fl0711mihajlovic.jpgSiNgrande-toro-e-roma-discontinua-1013173.htmSi100451001,02,03030388
181013164NewsEditorialeLuci e ombre nel 2° Memorial Marco Salmeri20160902064356L`evento calcistico di Milazzo,che ricorda la figura del giovane calciatore <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mercoledì 31 Agosto 2016 presso lo stadio di Milazzo, si è svolto il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">2° Memorial Marco</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Salmeri.</b> Un triangolare di calcio che ha visto vincere la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Primavera del Palermo</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’ASD Due Torri</b> e la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">S.S. Milazzo</b> si sono classificate rispettivamente al secondo e terzo posto. Ma non era questo il vero senso di una serata, che ha registrato purtroppo una scarsa partecipazione di pubblico a un evento calcistico che per la memoria di un ex calciatore del Milazzo e del Due Torri, morto in giovane età per un tragico incidente d’auto, avrebbe meritato ben altra ribalta. Sarà stata per la concomitanza della corsa ciclistica organizzata in occasione della festa del Patrono della città mamertina, o&nbsp;chissà per quale altro motivo, fatto è che questo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">2° Memorial</b> intitolato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Salmeri</b>, avrebbe meritato un seguito di pubblico decisamente più numeroso. E anche la mancata partecipazione delle Istituzioni di Milazzo si è fatta sentire, quasi a volere snobbare un appuntamento annuale che dovrebbe invece rappresentare il fiore all’occhiello dell’attività calcistica milazzese. Non vogliamo certamente entrare nel merito della questione, tuttavia, il nostro dovere di cronaca ci impone di registrare ciò che abbiamo notato e che ci ha lasciato davvero amareggiati. Detto questo, desideriamo invece rimarcare la fatica di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nino Salmeri</b>, papà del povero Marco, il quale si è adoperato per la buona riuscita di un Memorial che per ovvie ragioni gli sta a cuore e che vorrebbe migliorare anno dopo anno. Una sorta di crescita esponenziale che possa dare immagine anche alla città di Milazzo nel ricordo di un giovane calciatore talentuoso, il cui tragico destino ha strappato alla vita troppo presto. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Mi piacerebbe che fin dal prossimo anno, questo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Memorial crescesse ancora di livello”,</b> dice con smisurato orgoglio papà Salmeri, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“mio figlio faceva il tifo per l’Inter e sogno di invitare</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la squadra nerazzurra o magari la</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Primavera, così anche lui dal cielo coronerebbe quel sogno di vedere giocare su questo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">terreno la squadra del suo cuore”.</b> Un chiaro messaggio di grinta e determinazione di un padre che, assieme a sua moglie e pochi altri amici, desiderano continuare negli anni a venire la memoria di un calciatore e di un ragazzo, che attraverso il pallone stava costruendo il suo futuro. Così continua, Nino Salmeri: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Finché avrò vita lotterò per dare continuità alla memoria di mio figlio, in questo stadio che porta già il suo nome e dove si erge la sua statua che curo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">personalmente in tutti i particolari</b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tra le luci, le piante e l’erba circostante, Marco è lì, come se dovesse ancora uscire dagli spogliatoi per giocare la sua ennesima partita. Nessuno potrà mai togliermi questa</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">legittima aspirazione”.</b> Parole che nascono dal cuore ma anche dall’anima e dal ferreo carattere di un papà che si adopera quotidianamente, affinché venga rispettata la figura del proprio figlio calciatore che tanto ha dato per i colori della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">S.S. Milazzo</b> e poi dell<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">’ASD Due</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torri</b>. Riteniamo davvero che certi legittimi desideri debbano essere coltivati da parte di tutti indistintamente, facendo forza sull’unione per il raggiungimento di un obiettivo che in fondo appartiene non solo al calcio della città di Milazzo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milazzo (Me)fl0711fl0711milazzo.jpgSiNluci-e-ombre-nel-2-memorial-marco-salmeri-1013164.htmSi100451001,02,03030366
191013158NewsCampionatiA Milazzo si gioca nel ricordo di Marco Salmeri.20160826070558Per commemorare la morte del giovane calciatore, la città mamertina ospita la Primavera del Palermo e il Due Torri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Per&nbsp;il secondo anno il giovane calciatore milazzese Marco Salmeri, deceduto tragicamente in una maledetta domenica di due anni fa a causa di un terribile incidente stradale ,mentre ritornava a casa &nbsp;dopo una partita di calcio giocata con la maglia del Due Torri, verrà ricordato dalla famiglia con l'organizzazione del 2° Memorial &nbsp;"Marco Salmeri" , un triangolare di calcio fra le squadre del Milazzo, attualmente nel campionato di Eccellenza, il Due Torri di Gliaca di Piraino, che milita nel torneo di Serie D e la squadra &nbsp;Primavera del Palermo, finalista all'ultimo torneo di Viareggio assieme alla Primavera della Juventus, che si aggiudicò il trofeo anche se la squadra rosanero ne uscì a testa alta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Il triangolare si disputerà Mercoledì 31 Agosto in notturna allo stadio "Marco Salmeri" con inizio &nbsp; alle ore 18,00 e consisterà in partite di minitempi di 45' , nel corso dei quali si incontreranno a turno le tre squadre partecipanti.&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>L'ingresso sarà gratuito, per cui si prevede il pubblico delle grandi occasioni , entusiasta &nbsp;per la partecipazione della Primavera del Palermo, che, rispondendo all'invito della famiglia Salmeri e del dott. Attilio Andriolo, per la prima volta verrà a &nbsp;giocare &nbsp;a Milazzo nel ricordo di Marco Salmeri, mettendo in vetrina i suoi ragazzi, allenati da mister Giovanni Bosi, aa. 46, ex centravanti dell'Ascoli nel 1992 per tre anni e successivamente del Bologna, che aiutò a salire in serie A. Quest'anno ha rifiutato la panchina dell'Ascoli per essere riconfermato alla guida della Primavera del Palermo. Fra i giocatori della Primavera rosanero particolarmente seguiti dai grossi club di serie A, ci sono Giuseppe Pezzella, aa.18, terzino sx; Leonardo Marson,aa.18,portiere; Simone Lo Faso,aa.18,seconda punta;Shaqir &nbsp;Tafa,aa.17, centrale;Fabio Brasile, aa.17,punta ;Rosario Damiano Maddaloni, aa.18, centrale di difesa e Antonino Tramonte, aa.18, centrale di centrocampo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Alla manifestazione presenzieranno &nbsp;le autorità sportive e cittadine anche &nbsp;per rendere onore al &nbsp;giovane atleta milazzese, che ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di giocarci assieme.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Andriolo</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo Stadiio Marco Salmerifl0711fl0711milazzo.jpgSiNa-milazzo-si-gioca-nel-ricordo-di-marco-salmeri-1013158.htmSi100451001,02,03030323
201013156NewsEditorialeTotò Schillaci, “Il gol è tutto”.20160819140847L`ex bomber della Juventus e della Nazionale Italiana, ha presentato il suo libro e inaugurato a Milazzo lo Juventus Club Alessandro Del Piero. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In un caldo pomeriggio d’estate, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Totò Schillaci</b> è venuto a Milazzo per presentare il suo libro intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il gol è tutto”</b> edito da Piemme con la prefazione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Edoardo Bennato</b>. Ma è stata una duplice visita la sua, perché in contemporanea ha anche inaugurato lo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus Club DOC</b> della città mamertina, che ha così realizzato le numerose richieste dei sostenitori bianconeri, di rinnovare l’ormai vetusto e non più attivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus Club Milazzo</b> intitolato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Michel Platini</b> dell’ex presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vincenzo Cannistrà</b>, che oggi si presenta nelle vesti di presidente onorario del nuovo club intitolato ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Del Piero</b>. In un Atrio del Carmine gremito in tutti i suoi posti disponibili, Totò Schillaci ha parlato a ruota libera e con dovizia di dettagli del suo libro che racconta come il gol nel calcio possa cambiare la vita. Una letteratura semplice capace di arrivare a tutti gli amanti di storie di vita che s’intrecciano alle fortune di un calcio che improvvisamente ti porta sul tetto del mondo. Sono sentimenti che ciascuno riesce a fare propri, con quel filo conduttore che parte dalla povertà più povera e ti fa raggiungere a una celebrità improvvisa che sbigottisce, che quasi non ti fa riflettere come tutto ciò sia potuto accadere. E’ il sogno che si avvera, che si materializza come quasi non avevi neanche sperato, ma ti coinvolge in maniera totale e ti rivoluziona sostanzialmente uno status che diventa privilegio. E’ il gol che è tutto, che fa vincere la tua squadra, che ti porta alla ribalta, che crea immagine e ricchezza. Nato a Palermo nel 1964 nel quartiere Cep, dove i ragazzini si scambiano la droga come in altri posti si scambiano le figurine dei calciatori, Totò Schillaci è stato capocannoniere ai Mondiali d’Italia ’90 e Scarpa d’Oro nello stesso anno. Ma per gli italiani del football quel mondiale ’90 iniziò al 78’ minuto di Italia - Austria, quando Schillaci, ultimo convocato, scende in campo e in quattro minuti segna il gol della vittoria. Erano le notti magiche fatte di girotondi di clacson, sventolii di bandiere e l’inno a Totò gol. L’Italia del pallone sembrava impazzita. Gli occhi spiritati di Totò Schillaci che venivano inquadrati dalle telecamere dopo ogni suo gol, fecero il giro del mondo ed erano significativi di chi, per trovarsi lì, ha preso a morsi il destino. Il racconto di Totò Schillaci scorre in maniera fluida, passionale, senza intoppi, come se tutto fosse accaduto soltanto ieri, E’ la storia di un ragazzo che partito con il pallone in valigia da Palermo è arrivato a Messina dove ha conosciuto grandi allenatori strateghi come Scoglio e Zeman che gli hanno costruito il trampolino di lancio di una carriera ad altissimo livello nella Juventus dell’Avv. Giovanni Agnelli e Giampiero Boniperti che gli hanno spalancato le porte della Nazionale Italiana. Già, la maglia azzurra. L’ennesimo sogno che si realizza nella vita di Totò Schillaci. Una vita che è sempre legata al gol segnato che è tutto, perché lo realizzi quando entri in campo a partita in corso e fai vincere la tua squadra. Un segno del fato che è forse il motivo conduttore della sua storia di campione talentuoso e fortunato, come se qualcuno dall’alto del cielo gli avesse dato una mano. Un destino fatto di tante sfaccettature di vita che si dipanano tra glorie calcistiche e fatti personali, che hanno segnato il percorso umano di Totò Schillaci. Egli non sembra avere problemi nel raccontare i suoi trascorsi legati alla sua sfera affettiva e ai legami matrimoniali non sempre felici, che l’hanno provato. E’ un Totò Schillaci che dà se stesso alla sua gente, non curante di alimentare la curiosità generale, ma con la consapevolezza di esprimere tutto il suo orgoglio di quanto ha fatto nella vita di calciatore e di ragazzo venuto dalla povertà del profondo sud. Non ha amato la scuola, questo è stato un neo indelebile che gli ha impedito di crescere sotto l’aspetto culturale, tuttavia, resta pur sempre l’esempio di un ragazzo venuto dalla povertà del profondo sud d’Italia, che se non avesse costruito la sua storia di campione di calcio, chissà cosa sarebbe stata la sua vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Milazzo (Me)fl0711fl0711pace.jpgSiNtoto-schillaci-il-gol-e-tutto-1013156.htmSi100451001,02,03030280
211013117NewsCampionatiUna brutta Juve, si perde tra le lacrime d’addio di Luca Toni.20160509191254Al Bentegodi, più Luca Toni che Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Una Juve irriconoscibile perde a Verona,ultima della classe e intenta a celebrare l’addio al calcio giocato di Luca Toni. Molte le concause di una sconfitta indolore ma al contempo roboante, se si tiene conto dell’abissale punteggio di classifica tra le due squadre. Approccio alla gara sbagliato e mancanza di stimoli, sembrano essere i primi e più eclatanti motivi di un risultato negativo che si abbatte sulla Juve, esattamente dopo 193 giorni dalla fatidica notte di Sassuolo. Amareggiato ma non preoccupato appare Massimiliano Allegri dopo la gara,il quale si appella ad un approccio mentale sbagliato della sua squadra, anche se, ogni tanto, uno “schiaffo” ci vuole per far riflettere. Chiaro accenno alla preparazione della finale di Coppa Italia contro il Milan, che deve essere presa con ben altra vigoria. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Dobbiamo rimetterci subito a posto, perché quello è un obiettivo da</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">raggiungere”</b> afferma con tutta franchezza il Max Allegri, fresco di contratto appena firmato. Tuttavia, pensiamo che a questa sconfitta di 2 a 1 della Juve in quel di Verona, si debba tenere conto di alcune assenze importanti. Buffon, Pogba, Morata, Marchisio, Mandzukic, Khedira, Evra, Lichtsteiner, tenuti volutamente a riposo (tranne Marchisio e Khedira infortunati), significa privarsi dell’80% del valore della squadra. Una percentuale così alta, che nessuna squadra al mondo potrebbe sostenere senza subire conseguenze nell’assetto tattico. Certo,nel caso della Juve presentata a Verona non c’è da obiettare, visto che lo scudetto è stato vinto largamente e che ci si prepara,come dicevamo, a una finale di Coppa Italia che la Juventus è orientata a conquistare. E,in questo caso, nemmeno l’analisi dell’accoppiata d’attacco Zaza – Dybala, può essere considerata come fatto negativo, visti gli innumerevoli errori di appoggio da parte di un centrocampo che vagava nel nulla e incapace di affondare tra le linee difensive di un Verona che con grande dignità ha dato l’addio alla Serie A. Ma, come dicevamo, è stata la partita dell’addio di Luca Toni, attaccante di razza, campione del mondo nel 2006 che lascia il calcio giocato all’età di 39 anni, dopo oltre 600 partite giocate e oltre 300 gol in carriera. Ecco, diremmo proprio che più della brutta sconfitta rimediata dalla Juve, sia doveroso parlare di un addio che ti fa rammaricare con il tempo che fugge via in maniera frettolosa e che ti fa rimpiangere gli atleti veri, i campioni seri di un calcio che stenta a riproporre certe esemplari continuità. Eppure, Luca Toni, nel suo The End, si è anche inventato il “cucchiaio” sul rigore che ha battuto per la sua squadra, per la sua gente che l’ha seguito durante tutto il suo percorso calcistico partito da Modena, finito a Verona e passando attraverso Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus, Al-Nasr e ancora Fiorentina. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Verona Stadio Bentegodifl0711fl0711Luca-Toni.jpgSiNuna-brutta-juve-si-perde-tra-le-lacrime-d-addio-di-luca-toni-1013117.htmSi100451001,02,03030400
221013111NewsCampionatiCrotone, orgoglio della Calabria calcistica.20160430142429La promozione del Crotone in Serie A, è l`emblema della rivincita sociale della Calabria.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>E’ un avvenimento che nel calcio periodicamente si avvera e ti fa pensare alla favola che diventa realtà. Lo stiamo vivendo con il Leicester di Ranieri nel campionato inglese e l’abbiamo vissuto in Italia l’anno scorso con la promozione in Serie A del Carpi e del Frosinone. Quest’anno registriamo con un piacevole benvenuto la squadra calabrese del Crotone, che è stata appena promossa nel calcio che conta. Più che di una favola, sarebbe opportuno parlare del Crotone Calcio come capolavoro di una gestione accorta, perfetta sotto l’aspetto della programmazione tecnica voluta in primis dal presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vrenna</b>. Una perfetta sinergia con l’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ivan Juric</b> e il direttore sportivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giuseppe Ursino</b>. Nomi quasi sconosciuti al grande pubblico del calcio più seguito in Italia, ma che fa riflettere come il pallone possa comunque riservare interessanti novità anche da quelle più piccole realtà capaci di affrontare ostacoli che soltanto all’apparenza appaiono insormontabili. E’ la forza di chi ci crede, sempre e comunque fino alla fine. E questo crederci fortemente, se accompagnato dalla qualità dirigenziale e tecnica, si può trasformare in una realtà che lascia increduli. E’ il calcio della provincia, ma soprattutto è il calcio di una regione d’Italia, la Calabria, atavicamente alle prese con problemi di natura sociale ed economica che si riflettono su un immobilismo che soffoca la naturale crescita. Ma il calcio, con la sua funzione d’immagine apportatrice di indiscussi vantaggi economici e commerciali, resta pur sempre un veicolo, diremmo quasi indispensabile, di aggregazione sociale e scambio culturale. Ma, per non risultare una meteora, il Crotone deve smaltire in fretta la sbornia di un entusiasmo legittimo che deve essere accompagnato da una tempestiva programmazione adatta alla Serie A. Il calcio non ammette soste, perché oggi è già domani. Resta il fatto storico di una meritata promozione che si riflette in una terra di Calabria capace di attrarre le simpatie degli appassionati di calcio del profondo sud. Un meridione che storicamente non gode di grandi attenzioni mediatiche. Con il Palermo, il cui destino di restare in Serie A resta legato a un filo, e il Catania caduto in disgrazia per i noti fatti di illecito sportivo, la vera rappresentanza calcistica del sud d’Italia si fermava a Napoli. Oggi, con la prima storica promozione in Serie A del Crotone, il meridione si fermenta in una sinergia di tifo che è vicino alla Calabria. Come se ci fosse una sorta di amichevole patto tra chi ha sempre sofferto a discapito di chi vince sempre. Già, quella Calabria così culturalmente decantata dall’appartenenza dei suoi Bronzi di Riace e da quelle bellezze paesaggistiche naturali che sono il vanto del nostro Paese nel mondo, oggi si fregia con orgoglio di presentare un Crotone che è stato capace di scrivere la sua piccola storia negli annali dell’italico calcio meridionale. Un capolavoro che ha tutta l’intenzione di fondare le proprie radici, per costruire il futuro attraverso il calcio di Serie A. Quell’importante pallone che si pone sotto i riflettori dei media, per dare voce a una terra di Calabria che ha bisogno di far crescere in fretta le sue grandi potenzialità, che da troppo tempo sono state oscurate dalla mancanza di coraggio e iniziativa. Ecco, se c’era bisogno di migliorare la propria autostima, questa è l’occasione da non perdere. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;"> </span></span></b><br><br>Crotonefl0711fl0711crotone-calcio.jpgSiNcrotone-orgoglio-della-calabria-calcistica-1013111.htmSi100451001,02,03030385
231013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030426
241013087NewsCampionatiZamparini, un padrone combina guai.20160309190231La situazione tragicomica del Palermo di Maurizio Zamparini.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Tifosi inferociti e confusione generale. Il colore rosanero del Palermo è nel pallone. Il presidente Maurizio Zamparini, con il suo carattere&nbsp; irascibile è riuscito a creare ansie, paure e reali presupposti di mancanza di lucidità gestionale. Il suo Palermo è quartultimo in classifica e rischia seriamente la retrocessione, tuttavia, il presidente rosanero continua a cambiare allenatore, talora ogni due settimane. Un atteggiamento che non porta da nessuna parte, anzi mette a libro paga numerosi allenatori che stipulano un contratto con la società rosanero e poi, dopo l’esonero, vengono pagati a vuoto. Dopo l’ennesimo allontanamento di Iachini, prima assunto, poi esonerato, e quindi richiamato e ancora allontanato per effetto delle dimissioni dello stesso Iachini, adesso si pensa a mettere sotto contratto Walter Novellino. Anche Ballardini, prima chiamato a sedere sulla panchina dei rosanero e poi esonerato, ha declinato gentilmente l’invito a ritornare ad allenare il Palermo. Una situazione tragicomica che si dipana in più atti, esattamente come fosse una commedia; la commedia del pallone rosanero. E dopotutto questo caos, il consiglio che possiamo dare a Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, è quello di auto esonerarsi. Comiche di un calcio che non esiste da nessuna altra parte del mondo, che non giustificherebbe neanche la conduzione di una società di calcio dilettantistica di terza divisione, altro che calcio di Serie A. Zamparini ha cambiato 9 allenatori in 8 mesi. Figure di nuovi e vecchi allenatori che si alternano come fossero ciliegie. Dici una e poi basta. E invece continui a mangiarne, proprio come fossero ciliegie. Di questo presidente, sia il Palermo che il calcio italiano, non ne possono più. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Meglio</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">retrocedere”</b> dicono i tifosi inferociti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“almeno così finisce questa farsa”.</b> E, in effetti, di logico non c’è proprio nulla, nella conduzione gestionale del Palermo calcio. Nulla che possa far prevedere la continuità di un presidente che ha fatto più danni che cose buone. A parer nostro, se la società si trova in questa posizione di classifica, l’unico colpevole è proprio lui, il presidente Maurizio Zamparini, che non ha saputo scegliere l’allenatore giusto cui affidare una squadra che, evidentemente, non è stata costruita bene dal punto di vista tecnico. Abbiamo sempre pensato che nel calcio non s’inventa nulla e, senza i presupposti di creare con i fatti un’organizzazione e una programmazione capace e costruttiva, non vai da nessuna parte. La competenza calcistica va oltre i proclami fatti attraverso le urla e i toni alti sbandierati ai quattro venti. E’ finito il tempo del padrone che investe del denaro e tutti devono sottostare al proprio volere. Qui, nel Palermo calcio, con questo modo di agire, siamo lontani anni luce da quello che è il vero senso del calcio moderno. Non serve l’arroganza e non serve neppure questo atteggiamento atavico di un presidente, come Zamparini, che dà pure del “deficiente” all’allenatore (Iachini), il quale è stato scelto proprio <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>da lui stesso. Ma qual è a questo punto la soluzione per far uscire dal tunnel un Palermo che sente avvicinarsi a grandi passi lo spettro della retrocessione? Chissà, magari se Zamparini stesso decidesse di sedersi in panchina, fare l’allenatore e poi esonerarsi, potrebbe essere un’idea? O no?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Palermofl0711fl0711zamparini-.jpgSiNzamparini-un-padrone-combina-guai-1013087.htmSi100451001,02,03030395
251013075NewsCampionatiUno sguardo al Campionato di calcio di Serie A20160215193553Un turno di calcio che ha proposto tanti temi interessanti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>La 25ma giornata di calcio di Serie A ha sancito il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli e ha offerto tanti altri spunti significativi. Intanto, la Fiorentina è ritornata ad occupare la terza posizione di classifica dopo aver battuto per 2 a 1 l’Inter di Mancini, che resta la delusione più eclatante del campionato. Bella e arrembante la squadra viola, che ha assorbito il credo calcistico del suo coach Paulo Sousa. Se questa squadra riuscirà ad acquisire continuità di risultati, nonostante la sua insufficiente panchina, potrà sicuramente dire la sua per un posto in Champions League. Dicevamo dell’Inter, che delusione! La squadra nerazzurra è in piena crisi di gioco e risultati, che lasciano pensare a seri problemi di impostazione da parte di Roberto Mancini. Questa squadra continua a non avere un’anima, ed è triste e quasi timorosa nell’interpretare sul campo ciò che significa la sua gloriosa storia. La situazione è davvero difficile da risolvere a breve. Adesso è la società a dover dimostrare di avere gli attributi; ci riuscirà? Intanto la Roma, che ha vinto 3 a 1 a Carpi, sta assorbendo la cura Spalletti e al contempo ritrova sorrisi e serenità nell’ambiente giallorosso. Adesso, la speranza di un posto in Champions non è più una chimera. Vince 2 a 1 il Milan contro il Genoa e dà significanti segnali di risveglio di gioco e di compattezza di squadra. Ora deve continuare su questa strada. Il Genoa di Gasperini, invece, scivola sempre più nella zona a rischio di retrocessione. D’altra parte, non si può pretendere di più da una squadra cui sono stati tolti i giocatori più importanti. Stesso discorso per la Sampdoria di Montella che non va oltre lo 0 a 0 contro un’Atalanta che mister Reja ha reso sempre più ostica e capace di badare all’essenziale. Perde in casa 3 a 1 il Palermo, contro un Torino apparso vibrante e deciso a uscire fuori da un periodo nero di risultati che hanno fatto pensare alla crisi. La realtà è che la squadra granata ha bisogno di continuità di gioco e di vittorie, per essere definitivamente collocata tra le più importanti squadre del nostro campionato. Il Palermo, invece, ha dimostrato una notevole involuzione di gioco, di autostima e, conseguentemente, di risultati. A questo punto il presidente Zamparini ha mandato in ritiro anticipato la squadra, richiamando Iachini sulla panchina rosanero. Che bel valzer di allenatori ha inscenato Zamparini, che da Zaccheroni a oggi ha preso e ripreso ben 11 allenatori. Il 5 a 2 della Lazio contro un ormai rassegnato Verona, non fa storia, mentre incuriosisce la vittoria per 2 a 1 del Frosinone a Empoli, che mette in evidenza il serio tentativo di salvarsi da parte dei laziali e il momento di stanca di un Empoli che sembra in fase calante. Per il resto, la 25ma giornata di calcio ha segnalato il pareggio di 1 a 1 del Chievo che ha giocato in casa contro il Sassuolo. Poi, la vittoria esterna del Bologna per 1 a 0 in casa dell’Udinese, ha riproposto l’ottimo stato di salute della squadra felsinea, che adesso aspetta la Juventus in casa propria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNuno-sguardo-al-campionato-di-calcio-di-serie-a-1013075.htmSi100451001,02,03030433
261013033NewsEditorialeSerie A, il Campionato Italiano al giro di boa. Il punto di Salvino Cavallaro20150119185014La Juventus si laurea campione d`inverno e chiude il girone d`andata con cinque punti di vantaggio sulla Roma. La finestra su tutte le altre squadre.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino - Meritatamente in testa con ben cinque punti di vantaggio sulla Roma, la Juventus si laurea ancora una volta campione d’inverno. Uno strapotere di gioco, di fraseggi, di tocchi di alta scuola e di gol, hanno fatto la differenza tra la Vecchia Signora e il resto delle squadre. Un ruolino di marcia che non è certamente da record, ma che evidenzia una Juventus più duttile, razionale, sicuramente meno ossessiva e ossessionata di quella vista l’anno scorso. La Roma, pur con tutta la buona volontà di squadra dagli ottimi valori tecnici, mette in evidenza la mancanza di tenuta nel non riuscire a tenere il passo dei bianconeri, dimostrando che senza l’apporto dell’ivoriano Gervinho, impegnato nella Coppa d’Africa, diminuisce di gran lunga la sua potenzialità offensiva. Si potrebbe dire: “Più Pogba e meno Gervinho”, giusto per sintetizzare la situazione delle due squadre in questo momento. Ma, per quanto riguarda la Juve, sarebbe più giusto dare un valore più globale di squadra, piuttosto che soffermarsi sulle singole giocate di classe di Polpo Pogba, il calciatore dal valore di 100 milioni di euro. Nel corso di buona parte delle partite d’andata, la Juve ha accusato alcune difficoltà di tenuta fisica e anche non trascurabili problemi nell’essere cinica nel momento di chiudere le partite. Tuttavia, dopo la partita giocata a Napoli, la squadra di Max Allegri ha ingranato la marcia del bel gioco e delle vittorie che l’hanno portata a una mini fuga di più 5 punti in classifica sulla Roma. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma la vera sorpresa di questo primo round del campionato italiano è la Sampdoria. La squadra di Mihajlovic e del presidente Ferrero che condivide il terzo posto in classifica con il Napoli a 33 punti, intende proseguire la traccia di questo percorso anche nel girone di ritorno, prova ne è l’acquisto di Eto’o e Muriel, anche se si è praticamente sbarazzata di Okaka per incompatibilità di carattere con il coach Sinisa Mihajlovic. Parlando della città ligure, non possiamo non fare riferimento anche ai rossoblu di Gasperini, i quali nonostante alcune flessioni, assieme a Palermo e Sassuolo si sono distinti per gioco di squadra e risultati eccellenti. Per i rosanero c’è la bella novità Dybala, un giocatore che fa gol, gioco, punti in classifica e sta pure facendo le fortune delle casse della società del presidente Zamparini. Anche il Sassuolo produce bel gioco, potendo vantare giocatori di alto rango come Zaza, Berardi, Sansone, Missiroli. Intanto, al momento del giro di boa, dobbiamo elencare tra le peggiori deluse proprio le due milanesi, Inter e Milan. La squadra del presidente Thoir partita male con l’allenatore Mazzarri, sta cercando di recuperare l’immagine attraverso il nuovo corso targato Roberto Mancini. Il Milan di Inzaghi, invece, dopo un avvio a fase alterne è in crisi di gioco e di identità, dimostrando tutta la difficoltà di squadra da ricostruire. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Parlando di squadre deluse, Parma e Cesena pensiamo che abbiano già il destino segnato, mentre tra Cagliari e le due squadre di Verona dovrebbe uscire la terza compagine che lascerà la serie A. Una nota a parte per il Torino di Giampiero Ventura che, dopo l’eccellente campionato dello scorso anno, aveva fatto intendere in qualcosa di più di quello che ha fatto quest’anno nel girone d’andata. La squadra granata vincendo a Cesena ha conquistato tre punti pesanti, grazie a un gol del neo acquisto Maxi Lopez che, comunque, resta da valutare. Urgono acquisti per questo Toro dalla rosa numericamente ristretta e qualitativamente insufficiente. Buone note per la Lazio di Pioli che è quinta in classifica con 31 punti, ma che gli si deve imputare una mancanza di continuità di gioco e risultati. La Fiorentina di Montella che è sesta con 30 punti, può recriminare una serie infinita di infortuni proprio nei suoi giocatori più importanti. Per questo rimandiamo ogni giudizio globale sulla squadra a fine campionato. Ottimo l’Empoli di Sarri, una squadra che sul suo campo ha intimidito squadre titolate come la Juventus, l’Inter e altre grandi. Resta l’Atalanta di Colantuono, una realtà di provincia sempre arcigna e agguerrita, che nel corso del girone d’andata è riuscita a mettere in discussione persino il suo allenatore, proprio per gli scarsi risultati raggiunti. Ma la vittoria degli orobici in casa del Milan, ha dato vigore ad una classifica che si stava facendo pericolosa e che, comunque, non sarà facile fino alla fine.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNserie-a-il-campionato-italiano-al-giro-di-boa-il-punto-di-salvino-cavallaro-1013033.htmSi100451001,02,03030604
271012986NewsEditorialeE` sempre più Juventus-Roma20140930125139Roma,Juventus,Marotta,Lotito,Lazio,serie aAlcune riflessioni che nascono su ciò che ci propone il calcio italiano<P align=justify>Le convincenti vittorie della <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Roma</A> sul <A class=link-6 href="/squadre/hellas-verona.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Verona</A> e della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Juventus</A> a Bergamo contro l’<A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Atalanta</A> di <A class=link-6 href="/personaggi/stefano-colantuono-1000385.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Colantuono</A>, ci lasciano fare alcune considerazioni. In primis, l’indiscussa superiorità tecnica di due squadre che già nello scorso campionato hanno rappresentato l’unica alternativa per la conquista del titolo italiano. Ed è proprio su questo punto che vogliamo riflettere, e cioè su un campionato italiano che appare sempre più limitato nell’interesse. <BR>C’è un notevole livellamento dei valori tecnici verso il basso, che diventa sempre più preoccupante se lo si considera dal punto di vista della mancanza di spunti e argomenti da affrontare, che non siano sempre gli stessi. Noi che scriviamo, rischiamo a volte di risultare monotematici, visto che per ovvie ragioni il nostro focus si rivolge inevitabilmente a chi vince ed è in testa alla classifica. Parliamo continuamente di Juventus e Roma, quasi fossero le uniche squadre iscritte al campionato italiano. <BR>E’ vero che gli unici spunti di interesse calcistico vengono proposti proprio da queste due squadre, tuttavia, è rimarchevole l’appiattimento di un calcio italiano che poi, inevitabilmente, trova difficoltà ad inserirsi in maniera autorevole a livello di club nell’Europa che conta. Le cause? Sono tante, troppe. Il calcio italiano risente delle difficoltà economiche del nostro Paese ma, soprattutto, di una eclatante incapacità da parte dei vertici di Lega che ormai si rivolge al calcio come fatto prettamente politico e mai con reali stimoli a migliorarne la sua organizzazione collettiva. <BR>Dopo la debacle della nostra Nazionale ai recenti campionati mondiali in Brasile, si è scritto di tutto per sollecitare un cambiamento che non solo non c’è stato, ma che non è neanche nell’aria. I continui battibecchi tra <A class=link-6 href="/personaggi/claudio-lotito-1000468.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lotito</A> (paladino del neo presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio) contro <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-marotta-1000334.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Marotta</A>, lasciano&nbsp;intravvedere &nbsp;una diatriba dai toni troppo alti e, talora, anche offensivi. Una situazione che non solo non fa bene al calcio italiano, ma che è invece capace di rallentarne quel processo di crescita organizzativa tanto invocata dalla totalità degli addetti ai lavori del pallone nostrano. <BR>Non è certamente solo questo il motivo per cui l’interesse del calcio italiano vada scemando, anche se è sicuramente uno dei tanti problemi che si mescolano in un calderone in cui gli interessi di parte superano di gran lunga il miglioramento della collettività. Le società di calcio sono sempre più in difficoltà economica e di organizzazione interna. <BR>E così si trovano spesso a dovere affrontare una crisi profonda che sfocia sul terreno di gioco in maniera evidente. Come dicevamo pocanzi, reggono alla grande soltanto Juve e Roma, capaci come sono, di avere azzeccato da qualche anno il modus di un calcio non improvvisato, ma costruito in maniera oculata anche dal punto di vista economico. E i risultati si vedono sul campo, almeno in Italia. La crisi del Napoli (parzialmente alleggerita dalla vittoria&nbsp;esterna contro il Sassuolo) e&nbsp;della <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lazio</A> (che giocherà il posticipo di lunedì a Palermo) si intreccia alla mediocrità generale, dove l'Inter&nbsp;(che perde&nbsp; 4 a 1 in casa contro il Cagliari), il Milan (che pareggia a Cesena),&nbsp;la Fiorentina e il Torino, spesso si trovano in difficoltà contro Udinese, Verona , Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Palermo, Empoli, Cesena, (per il Cagliari ci sarebbe da fare un discorso a parte) e il Parma che è alle prese con problemi di vertice interno. Insomma, un campionato che è iniziato come era finito. Senza luci e&nbsp;novità di nessun genere. Un po’ come le prime nebbie d’autunno, in cui la trasparenza si può solo immaginare e mai vedere.<BR><BR><B>Salvino Cavallaro </B><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1012936RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNcalcio-campionato-serie-a-juventus-roma-classifica-1012986.htmSiT1000007,T1000012,T1000018,T1000010,T1000011,T1000016,T1000017,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000087,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100451001,02,03,06,07,080301341
281012975NewsEditorialeNapoli, «Ha da passa `a nuttata»20140926162119Napoli,Palermo,Sassuolo,rafa benitezL`analisi sulla crisi del NapoliIl pareggio casalingo del <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/napoli.cfm">Napoli</a> contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/palermo.cfm">Palermo</a>, ha aperto ufficialmente una crisi che era già nell’aria. Il turnover voluto da Rafa Benitez sta creando confusione nell’ambito dello spogliatoio partenopeo e, il risultato di 4 punti in classifica, 11 gol subiti in 7 gare ufficiali con Raphael mai imbattuto, parla chiaro di una situazione diventata a dir poco delicata. Mancano le certezze dell’anno scorso e la squadra risente di certi equilibri tattici che sembravano la forza del Napoli versione 2013-’14. Adesso c’è assoluto bisogno di vincere domenica prossima a Reggio Emilia contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm">Sassuolo</a>, anche se, allo stato attuale delle cose, sembrerebbe impresa improba. Per questo diciamo che se i partenopei non riusciranno a metterci una pezza con la vittoria e con una convinta prestazione, per la squadra di Benitez potrebbero aprirsi scenari inimmaginabili. Come sempre succede in queste occasioni, a torto o a ragione, è il tecnico a trovarsi in primis sul banco degli imputati. E, in effetti, al coach partenopeo gli si rimproverano alcune scelte sbagliate che sarebbero alla base di una situazione davvero inaspettata. Già 8 punti separano il Napoli dalla coppia di testa formata da Juventus e Roma e, come se non bastasse, non si intravvedono neanche i primi cenni di riscossa. L’ambiente napoletano sembra essere caduto in depressione sotto la contestazione dei suoi numerosi sostenitori, i quali non perdono occasione di fischiare la propria squadra per incoraggiare gli avversari. Una situazione vista e rivista mille volte nei vari campi di calcio in cui, quando le cose non vanno bene, si materializza una sorta di odio – amore di alta emotività. E così si imputano a Benitez gli incomprensibili sbagli nel comporre la formazione. Contro il Palermo, ad esempio, ha schierato Ghoulam dall’inizio dopo un mese d’inattività. Il giocatore algerino, infatti, in sette partite ufficiali ne ha giocata soltanto una, evidenziando una chiara carenza di forma. E allora, perché non sostituirlo con Zuniga? Anche il cambio di Hamsik (stranamente dimostratosi efficiente nel gioco di centrocampo) con De Guzman, ha creato perplessità tra i presenti. E poi la difesa, sempre così alta e facilmente perforabile nelle ripartenze improvvise dell’avversario, è uno dei nodi da sciogliere nel sistema tattico voluto da Benitez. A questo punto, se non dovessero arrivare i risultati positivi nelle prossime gare ufficiali, si prospetta un inevitabile cambio sulla panchina. I rumors napoletani riferiscono il nome di Eddy Reya quale probabile sostituto traghettatore verso la prossima stagione, per poi consegnare a Spalletti una squadra con un’anima nel campionato 2015’16, possibilmente rivitalizzata nel corpo e nello spirito. Certo, allo stato attuale delle cose, sono soltanto delle ipotesi. Tuttavia, pensiamo davvero che il presidente De Laurentiis, anch’egli non indenne da colpe, debba rivedere una situazione di mercato che non è stata per nulla azzeccata. Va bene badare al risparmio, ma essere oculati non vuol dire sbagliare certe scelte che, soprattutto quelle relative alla difesa, ci sembrano davvero errate. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa. Alla Napoli pallonara, “ha da passà a nuttata”. E’ solo questione di tempo!<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> <br><br>C1012936NapoliFL0711FL0711delaurentiis67.jpgSiNnapoli-crisi-campionato-benitez-1012975.htmSiT1000017100451001,02,03,08030765
291012974NewsCampionatiJuve e Roma su tutte. Le altre, un gradino più in basso20140926142251Juventus,Roma,Milan,Empoli,Inter,UdineseBianconeri e giallorossi si confermano le squadre da battere.<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">La quarta giornata di serie A si è svolta come turno infrasettimanale tra martedì -mercoledì – giovedì e, anche di notte, ci ha praticamente confermato quanto di giorno è apparso evidente; la superiorità di <a class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Juventus</a> e <a class="link-6" href="/squadre/roma.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Roma</a> rispetto alle altre squadre. Anche per il campionato 2014-15, dunque, si prospetta quel testa a testa tra bianconeri e giallorossi che fu il leitmotiv dello scorso campionato per la conquista del titolo di campione d’Italia. La Juventus si è sbarazzata del Cesena con un secco 3 a 0 casalingo, mentre la Roma ha vinto 2 a 1 a Parma. Due partite dai contenuti diversi che, tuttavia, sono simili nella sostanza di vincere per restare in testa alla classifica. Dopo il rocambolesco 2 a 2 del <a class="link-6" href="/squadre/milan.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Milan</a> a <a class="link-6" href="/squadre/empoli.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Empoli</a>, i cugini dell’<a class="link-6" href="/squadre/inter.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Inter</a> rispondono con la vittoria casalinga sull’Atalanta per 2 a 0. Una vittoria, quella dei nerazzurri interisti che si consolida con un gioco non sempre impeccabile nelle sue trame di centrocampo, ma che in attacco hanno sfoderato vivacità e voglia di vincere. A secco di gol invece la Fiorentina di Montella che pareggiando 0 a 0 contro il <a class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Sassuolo</a>, dimostra di patire oltremodo le assenze di Giuseppe Rossi e di Gomez. Pareggia 2 a 2 il sorprendente Verona contro il Genoa di Gasperini che ritrova Matri in una doppietta d’altri tempi. Vince la Sampdoria contro il Chievo, portandosi così in un’interessante posizione di classifica. Stesso discorso per l’<a class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Udinese</a> di Stramaccioni che espugnando l’Olimpico di casa Lazio, si colloca nella zona alta di classifica. Ritorna alla vittoria il <a class="link-6" href="/squadre/torino.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Torino</a> a <a class="link-6" href="/squadre/cagliari.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Cagliari</a>, dando un attimo di respiro alle furibonde polemiche nate dopo la caduta casalinga avvenuta la domenica precedente contro il Verona. La Squadra di Ventura ha bisogno di ritrovarsi in fretta, mentre il Cagliari di Zeman, diventato fanalino di coda della classifica, deve in qualche modo ridimensionare certe idee di alta classifica che erano state percepite da alcune interviste del tecnico boemo. Pareggia malamente 3 a 3 il Napoli di Benitez contro un Palermo velleitario, presentatosi sul campo dei partenopei con tre punte. Evidentemente i rosanero credevano fin dall’inizio nel colpaccio che, allo stato attuale della crisi del Napoli, non avrebbe sicuramente fatto meraviglia. Si chiude così la quarta giornata del campionato di calcio di serie A che, oltre a confermare la forza delle due squadre in testa, evidenzia la crisi tecnica del Napoli e quella della Lazio di Pioli. E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, tuttavia, siamo dell’avviso che sia Juventus che Roma allungheranno il vantaggio sulle dirette concorrenti al titolo, le quali sembrano ancora alla ricerca della continuità di gioco e di risultati. </span><br> <p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br> <br><br><br><br><p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711garcia.jpgSiNcampionato-serie-a-juve-e-roma-gia-in-fuga-1012974.htmSiT1000007,T1000012,T1000087,T1000027,T1000026,T1000011,T1000019,T1000098100451001,02,03,06,07,080301296
301012944NewsCampionatiLa prima giornata di Serie A, tra luci e ombre20140901162014Serie A Tim,2014-2015,Milan,Lazio,Roma,Juve,Fiorentina,ChievoIl Milan di Pippo Inzaghi, ci sembra la novità del campionato 2014`15Consumata la prima giornata di Serie A del Campionato 2014’15, riportiamo le prime impressioni che, tuttavia, risentono ancora di pensieri rifugiati sotto l’ombrellone di questa bizzarra estate che ci lascia insoddisfatti sotto il profilo meteorologico. Ma si sa, ogni anno il ritorno dalle vacanze coincide con l’inizio del campionato di calcio. “Meno male” direbbe qualcuno che ama il pallone e le sue vicissitudini. Detto questo, ci sembra giusto rilevare che una squadra su tutte ci ha impressionato: il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/milan.cfm">Milan</a> di Pippo Inzaghi. Battuta la nuova <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/lazio.cfm">Lazio</a> di Pioli, la squadra rossonera non solo ha vinto ma ha anche convinto. Un 3 a 1 che parla chiaro e mette in guardia coloro i quali all’inizio erano scettici sulle qualità della squadra. Grinta, determinazione, “fame”, voglia di ricominciare, cancellando un recente passato che per certi versi mortifica la lunga e gloriosa storia del diavolo rossonero. Le grandi motivazioni di Pippo Inzaghi sembrano essere le stesse dei suoi giocatori. Emblematico l’abbraccio della squadra con il proprio allenatore dopo aver segnato il gol. Atteggiamenti da non sottovalutare come apparenze, ma che sono rappresentativi di un qualcosa che cambia, di un’aria nuova, diversa, che sembra simile a quella che Conte ha respirato tre anni fa appena aperta la porta della sua Juventus. Vedremo cosa accadrà in seguito. La <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/roma.cfm">Roma</a>, dal canto suo, è sembrata la squadra da battere per la conquista dello scudetto. La facilità con la quale ha superato in casa la rimaneggiata <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/fiorentina.cfm">Fiorentina</a> di Montella, dimostra come la squadra di Garcia giochi ormai un calcio propositivo, di grandi qualità tecniche e con schemi ormai consolidati dall’anno scorso. La <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juve</a>, invece, pur vincendo fuori casa contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/chievo.cfm">Chievo</a>, deve dimostrare di essere più cinica sotto porta. Il gol di Caceres è stato seguito nel primo tempo da tre traverse, frutto di un’indubbia superiorità territoriale. Nel secondo tempo, invece, ha dimostrato limiti atletici e mancanza di convinzione nel volere chiudere la partita. A tratti abbiamo rivisto la Juve di Conte, non solo nello schema tattico, ma anche in certi meccanismi proposti dagli esterni che hanno rappresentato il successo di tre anni di grandi traguardi. In altri momenti, invece, c’è sembrata una Juve dal gioco più lento, manovrato e ragionato, un qualcosa che sembra più simile alla scuola di Allegri che all’indemoniata foga di Antonio Conte. Anche in questo caso è ancora tutto da verificare. L’Inter di Mazzarri è rimasta all’asciutto di gol, rimediando uno 0 a 0 all’Olimpico contro il Torino, che ha pure sbagliato un rigore con Larrondo. La partita ha evidenziato dei chiaro – scuri sia per quanto riguarda i nerazzurri di Mazzarri che per i granata di Ventura. Più volenterosa di conquistare l’intera posta in palio è sembrato il Toro che, tuttavia, ha bisogno ancora di migliorare certi schemi che da quest’anno sono privi di due giocatori che sono stati determinanti quali, Immobile e Cerci. Il primo è stato sostituito da Quagliarella e il secondo (non proprio come caratteristiche di gioco) da Amauri. Anche l’Inter è sembrata impacciata nel gioco offensivo, essendosi affidata a Icardi come unica punta. Poi, il tardivo ingresso di Osvaldo ha dato una maggiore parvenza di vivacità. Per il resto, in Udine Empoli si è apprezzato il gioco voluto dal nuovo allenatore Stramaccioni e l’efficacia del redivivo Antonio Di Natale che ha firmato i due gol con i quali la sua squadra ha superato gli avversari. Per il resto c’è da annotare la vittoria del Napoli di Benitez a Genova contro i rossoblù di Gasperini. Una partita dai due volti che ha premiato i partenopei, capaci di vincere in zona Cesarini. Gli azzurri hanno bisogno di riprendersi in fretta dopo la scoppola subita in Champions League, ma il reparto difensivo appare come la parte debole di una squadra che sembra avere più di un problema da risolvere. Buona la prima prova in A del Cesena contro il Parma di Donadoni. Una vittoria striminzita di 1 a 0 che sembra valere il doppio per avere surclassato la più titolata avversaria che è sempre alle prese con le bizze di Cassano. L’1 a 1 casalingo del Palermo contro la Sampdoria fa pensare che ci sia qualche problema all’interno della squadra. Un qualcosa che serpeggia nell’aria contro Iachini, che pure è stato l’artefice di una prestigiosa promozione in Serie A. D’altra parte, il carattere vulcanico del presidente Zamparini lascia prevedere un cambio sulla panchina dei rosanero. Si parla, infatti, con insistenza, del ritorno di Eddy Reja. Anche Sassuolo e Cagliari si spartiscono la posta in palio, pareggiando una partita dal gioco propositivo, in cui entrambe le contendenti sembravano voler vincere. Questo è dunque il quadro della prima giornata di calcio di Serie A. Un pallone italiano che si presenta con poche luci e molte ombre. <br>Salvino Cavallaro <br><br>@CLASSIFICA<br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711filippo-inzaghi.jpgSiNla-prima-giornata-di-serie-a-tra-luci-e-ombre-1012944.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030559
311012916NewsCalciomercatoInter, arriva Osvaldo e si aspetta Medel20140804173237Calciomercato, Inter, Osvaldo, Medel, Guarin, Campagnaro, BottaL`oriundo sbarca in Italia per le visite mediche. In discesa l`affare per il cileno del Cardiff City, in uscita Guarin, Campagnaro e Botta.<STRONG>Pablo Daniel Osvaldo</STRONG> è sbarcato a Malpensa alle 14.05. Per l'ex giallorosso le visite mediche e poi la formalizzazione del passaggio dal Southampton all'<STRONG>Inter</STRONG>, con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a quota 7 milioni di euro. L'attaccante appare carico e determinato: "Champions o scudetto? Speriamo tutto quello che si può. La Nazionale di sicuro è un obiettivo", dichiara ai microfoni della <EM>Gazzetta dello Sport</EM>. Ma <STRONG>Mazzarri</STRONG> frena, nonostante le buone prestazioni nella Guinness Cup, con un laconico "lasciamo perdere questi discorsi".<br><br> Una nuova sfida per Osvaldo che ha il sapore dell'ultima spiaggia. Dopo la turbolenta conclusione dell'esperienza romanista, tra&nbsp;tweet al veleno e tifosi inviperiti, le risse in Inghilterra e la fugace parentesi in bianconero, si profila con Mazzarri la possibilità di avere spazio sufficiente per poter costituire un'intesa solida con <STRONG>Icardi</STRONG>. A tale proposito, Osvaldo commenta: "Speriamo di fare bene". <br><br> Intanto i nerazzurri continuano a muoversi sul mercato: la settimana appena iniziata si preannuncia decisiva per alcune trattative. Prima tra tutte quella riguardante il centrocampista cileno <STRONG>Medel</STRONG>, in forza al Cardiff City. Pare che manchi solo l'ufficialità, anche se il manager del team gallese Solskjaer ha dichiarato a <EM>Sky Sport News</EM>: "Lo cederemo, ma vogliamo che ci venga pagato il prezzo che chiediamo. Altrimenti rimane con noi. Pensiamo che un annuncio possa essere fatto presto". Il denaro in ballo ammonterebbe ad 8 milioni distribuiti in tre rate annuali, più un milione in caso di qualificazione in Champions League. Se la strada per Medel è in discesa, restano comunque altre questioni di risolvere al più presto, come <STRONG>Guarin</STRONG>, che piace ad Allegri, <STRONG>Campagnaro</STRONG> e <STRONG>Botta</STRONG>. Per il primo c'è un interessamento del Palermo,&nbsp;mentre&nbsp;in merito al secondo si sono fatti avanti Torino e Verona. <br><br>C1012317FL0435FL043520121119_osvaldo4.jpgSiNinter-arriva-osvaldo-medel-1012916.htmSiT1000026100612201,02,030101295
321012842NewsEditorialeChe senso ha! 20140504203250Il ritorno della violenza nel calcio, ci fa riflettere sul senso di parlare e scrivere ancora di questo sport. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che senso ha scrivere ancora di calcio quando non si ha rispetto per la vita. Ma che senso ha? Mi verrebbe voglia di buttare tutto all’aria, mi verrebbe voglia di cancellare in un attimo i miei lunghi anni di cronista sportivo trascorsi a scrivere di calcio, a recensire partite su partite, a parlare di tattiche, di tecnica, trofei vinti e persi, di emozioni che scaturiscono da un abbraccio che scalda il cuore per un gol fatto o di una lacrima versata per una cocente delusione. Mi verrebbe voglia di dire basta di scrivere e sensibilizzare il mondo del pallone e di tutto ciò che ci sta intorno. Pensieri che partono da lontano, che toccano il cuore e che mi ricordano la gioia di quel giorno in cui sono entrato a far parte dell’Ordine dei Giornalisti, con l’ausilio di quel “sacro fuoco” di scrivere che ancora oggi arde in me in maniera copiosa. Sempre dietro al pallone, sempre a raccontare le vicissitudini legate a questo mondo, ai personaggi che ruotano intorno, alle cose belle e a quelle brutte, alle cose che mi hanno emozionato e quelle che mi hanno addolorato. Già, quelle che mi hanno addolorato e più d’una volta mi hanno fatto sentire sconfitto a causa di un mondo in cui il giornalismo talora non riesce a incidere positivamente nel processo di crescita culturale, sociale e civile. Lo stadio di calcio, teatro da sempre di incontro di popoli e di aggregazione sociale, è spesso considerato (anche nelle sue immediate vicinanze) luogo di scontri feroci che toccano l’anima che abbruttiscono in maniera aberrante l’uomo che diventa animale e peggio ancora. I fatti successi a Roma nei pressi dello stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, mi hanno colpito in maniera particolare e mi hanno fatto pensare a una sorta di responsabilità del mondo mediatico e dell’informazione sportiva, (quale io faccio parte), nel non essere riusciti negli anni a buttare acqua sul fuoco delle critiche, delle polemiche, dei battibecchi e delle situazioni di accesa passione calcistica che spesso si tramutano in odio e guerriglia, in cui l’uomo è contro se stesso e non lo sa, in cui l’essere umano fa emergere l’animale che c’è in lui. E così, dopo il poliziotto Raciti ucciso durante i disordini di un derby di Sicilia tra Catania e Palermo e tanti altri che hanno perso la vita precedentemente per il pallone, torniamo ciclicamente a parlare di altri fatti di delinquenza e di inorridita ferocia. Stessa la radice, stessa la meccanica della violenza, stessa la provocazione, stesso l’odio, stessa la VERGOGNA! Ciro Esposito il tifoso napoletano ferito nella sparatoria proprio accanto allo stadio Olimpico di Roma, ora versa in coma farmacologico. In base a quanto riferito dal bollettino medico dell’ospedale di Roma, Esposito è arrivato con il polmone e l’addome invasi di sangue e adesso c’è il pericolo (se si salverà) che resti paralizzato per effetto di un proiettile che l’ha colpito e si è conficcato nella zona della spina dorsale. E intanto, all’interno dello stadio Olimpico lo Stato Italiano assisteva disarmato. C’era il Presidente del Consiglio, il Presidente del Coni, il Presidente della Lega Gioco Calcio, i Presidenti di Napoli e Fiorentina e tutti gli alti funzionari del Potere Italiano, tutti lì ad assistere inermi ad una vergogna senza fine, a guardare dalla tribuna l’orrendo spettacolo del capitano del Napoli Hamsik e dei dirigenti della società Partenopea che vanno sotto la curva dei tifosi napoletani per andare a concordare l’inizio o no della partita, come se loro fossero l’ago della bilancia del sì oppure del no decisivo. Che vergogna, che sconfitta di fronte al mondo che ci guarda e a noi stessi che ci guardiamo allo specchio. Ciascuno con la propria responsabilità, ciascuno con il fardello carico di pensieri rivolti a quel ragazzo che versa in fin di vita in un letto di ospedale di Roma. Ma che male ha fatto, quale torto ha un ragazzo napoletano di 30 anni per essere stato coinvolto in un agguato di balordi ed essere ridotto in quello stato? Eppure il pallone, quella sfera sulla quale versiamo tante ansie, aspettative e delusioni del nostro vivere quotidiano, rappresenta l’effimera vittoria a tutto ciò che ci dà delusione. Ma il calcio è una passione, deve essere un diversivo, uno svago, un qualcosa che ti prende dentro ma che deve essere circoscritto,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non può essere una rivincita alle disgrazie quotidiane e neanche alla delusione di tutto ciò che avremmo voluto essere e non siamo stati. Discorsi scritti e riscritti mille volte, che non hanno seguito nell’ambito di un miglioramento sociale, umano e civile. Non ricordo più quante volte ho scritto la parola “SPERIAMO CHE NON ACCADA PIU’”. Poi, immancabilmente, tutto ritorna con ciclica periodicità, con assurda e aberrante violenza inaudita. E allora mi chiedo, a cosa servono tante parole, tanti pensieri, tante riflessioni, tanti proponimenti nel tentativo di migliorarci e di migliorare le generazioni che verranno? Servirò ancora alla causa se continuerò a scrivere di Juventus, Torino, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, del calcio e delle partite della nostra Nazionale? Ma il mondo del pallone, con i suoi schemi, le tattiche, il credo calcistico dei suoi ben remunerati allenatori e le Coppe alzate al cielo, resta pur sempre legato alla storia dell’uomo e alle sue imperdonabili vergogne.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711Roma-stadio-Olimpico-bis.jpgSiNche-senso-ha-1012842.htmSi100451001,02,03030327
331012841NewsCampionatiAddio a Marco Salmeri, giovane calciatore di belle speranze20140504121758Un addio commovente che, nonostante la folta presenza al suo funerale degli addetti ai lavori del pallone, lascia l`amaro in bocca per quello che non è stato..... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">TERMINAL</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">SPORT</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ha ricordato ,non appena avuta la notizia della sua morte, la bontà,l’educazione,le doti calcistiche di Marco Salmeri. A distanza di una settimana dal suo funerale si moltiplicano le testimonianze di commossa partecipazione alla tragedia della famiglia Salmeri. Dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ricordi di quanti lo conoscevano viene fuori il ritratto di un ragazzo fuori dal comune; il calcio era la sua grande passione,ma il calcio non banale,non violento, non commerciale nel senso più ampio della parola. Quasi uno sport, che non esiste più: basta vedere ciò che succede nei campi di calcio ogni domenica. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse per quest’idea di calcio che Marco inseguiva, quel giorno in Chiesa è accaduto un miracolo,calcistico s’intende: si sono ritrovati intorno alla sua bara società e </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi,che mai in passato avrebbero sfilato insieme anche per una causa nobile,come questa. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">La famiglia,sappiamo, ha voluto ringraziare tutti i rappresentati delle numerose società calcistiche della provincia e non solo (la Reggina ha consegnato tramite Jacopo dall’Oglio la sua maglia ufficiale con il nome di Marco impresso) e gli organi di stampa compresa la nostra testata.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’erano, fra le altre, il Due Torri naturalmente,il Città di Milazzo,il Città di Messina al gran completo,l’Orlandina e l’Igea Virtus con</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">i rispettivi giocatori e tifosi. Ma anche in altri sport ,come il basket, si è voluto rendere omaggio al giovane Marco: la Sigma Barcellona e l’Orlandina,che tramite le parole di Marco Pozzetto ha dedicato la vittoria della domenica proprio a Marco Salmeri.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Dispiace che non ci fosse nessuno a rappresentare quella ss Milazzo,che non c’è più e che per Marco rappresentò il sogno cullato per tanti anni,prima sugli spalti della gradinata assieme agli “ultras” e poi in campo assieme alla truppa di Cannistrà e Venuto. Pensò di toccare il cielo con un dito,quando si ritrovò a 17 anni fra i professionisti con un futuro roseo dinanzi. Ma il sogno s’infranse sugli scogli di una nuova dirigenza,che non capì il valore di quel ragazzo e che considerava il calcio un “business” e basta più. Dopo un anno d’incomprensioni,durante il quale soltanto il grande affetto di Venuto gli consentì di esordire in Lega Pro, fu costretto ad abbandonare la squadra,per la quale avrebbe dato l’anima e che gli restò comunque nel cuore ,scolpita con caratteri indelebili, anche negli anni successivi,quando sposò i colori del Due Torri.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Forse si sono accorti di averla fatta troppo grossa quei signori, cosicchè hanno deciso di fare un minuto di raccoglimento prima della partita con il Martinafranca. Resta in ogni caso l’amarezza in tutti noi,tifosi di quella squadra,per il comportamento inqualificabile di costoro,anche alla luce degli esempi provenienti da società storicamente “nemiche”,ne cito una per tutte:l’Igea Virtus!.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quando è giunta in redazione la notizia dell’incidente mortale, ho pensato con tristezza a questi ragazzi di Milazzo, costretti ad andare a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">a Gliaca di Piraino per soddisfare la loro irrefrenabile passione per il gioco del pallone. Ho riflettuto in silenzio che se Milazzo calcistica non avesse subito lo scippo della sua squadra,non fosse stata privata della sua società senza colpo ferire, forse,chissà, Marco sarebbe rimasto a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nella squadra della sua città e Peppe sarebbe stato lì in mezzo al campo,dove lui preferisce giostrare, a distribuire palloni ai compagni per ritentare la scalata in Lega Pro. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ecco il destino di Marco</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">potrebbe essere stato segnato da un’altra morte:quella della SS Milazzo!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse alcuni penseranno che stiamo esagerando,ma, se riflettiamo un po’,non ci pare di essere troppo fuori strada. Perché</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">non è vero che le cattiverie passano,esse restano dentro di</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">noi;magari gli passiamo dinanzi con un sorriso,ma è difficile cancellarle. Chiedete al padre del povero Marco se ha dimenticato !</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">Appunto per non dimenticare,Terminal</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Sport ha deciso di appoggiare la proposta dei tifosi di intitolare il vecchio stadio Grotta di Polifemo a Marco Salmeri. Non ci illudiamo perché i tempi della burocrazia sono lunghi e incerti,per cui avanziamo la proposta di dedicare a Marco un settore dello stadio (la gradinata?). Questo passaggio è facilmente percorribile, perché basta mettere una targa con inciso il nome ed è fatta! Magari la cerimonia si potrebbe organizzare nel corso di un grande torneo in notturna quest’estate , a cui potrebbe partecipare una società di serie A (il Palermo?) o di serie B (la Reggina?) o entrambe assieme al nuovo Milazzo,che nascerà quest’estate e che dovrà riportarci là dove ci aveva trascinato il grande Marco!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3"><br></font></font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Attilio Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711pallone8.jpgSiNaddio-a-marco-salmeri-giovane-calciatore-di-belle-speranze-1012841.htmSi-01,02,03030425
341012833NewsCoppeBenfica - Juventus - Storie sconosciute di romantica follia......20140428094333Quando l`amore per la squadra del cuore rasenta la romantica follia... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il calcio non è solo uno sport, che deve il suo successo ai risultati delle partite della domenica, ma anche alle forti passioni, che esso può far nascere </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">in ognuno di noi,anche insospettabili persone,che vivono i momenti della loro vita quotidiana con routinarietà e monotonia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Non si spiegherebbe altrimenti perché tanta gente si sobbarca sacrifici inenarrabili, che possono apparire esilaranti per chi vive il fenomeno dall’esterno, ma spontanei e giustificati dal grande amore, che lega un vero tifoso alla squadra del cuore.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Questa è la premessa,l’avete capito, per potervi raccontare,magari con una sottile punta d’ironia, la mia avventura a Lisbona a tifare Juve per la prima volta all’estero.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Cominciamo dall’inizio. Nei giorni precedenti si vive in trepida attesa del sorteggio di Coppa per conoscere subito la squadra,che dovremo affrontare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nel turno successivo perché così potremo attaccarci al pc </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">per cercare di organizzare il viaggio con la più bassa tariffa sul mercato.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Benfica! Dunque si va a Lisbona. Neanche il tempo di leggere il nome della squadra avversaria che il prezzo dei biglietti d’aereo aumenta così vertiginosamente</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">da sconsigliare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">il viaggio. Alla delusione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per il progetto svanito a causa dell’ingordigia delle grandi compagnie aeree di linea,subentra ben presto l’euforia a causa di un’occasionale viaggio low-cost,anche se con uno scalo intermedio a Marsiglia, scoperto dal presidente dello Juve Club “G.Scirea” di S.Lucia del Mela.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Quindi si parte per Lisbona da Palermo per ritornare a Catania all’indomani della partita, facendo scalo intermedio a Marsiglia. Prima della partenza</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">purtroppo bisognerà asciugare le lacrime di una nipotina,juventina anche lei, rimasta a casa controvoglia per ovvi motivi d’età. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Dopo un lungo viaggio di circa 12 ore atterriamo a Lisbona e il primo pensiero è per la foto ricordo con lo striscione dello Juve Club dinanzi all’uscita dell’aeroporto portoghese. La sera per le vie del centro Lisbona si offre in tutta la sua bellezza e si scopre ospitale: si notano sciarpe dedicate alla partita dell’indomani con i colori di entrambe le squadre, bandiere bianconere a sventolare assieme a quelle</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">biancorosse! Sembra veramente una festa lusitana e juventina, che ci sorprende un po’ perché non ci aspettavamo un clima ostile,ma neppure così caloroso. Sembra di essere ad una festa di piazza.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Ci manca il calcio comunque, per cui non appena scorgiamo un maxi-schermo, che trasmette le immagini di Real Madrid- Bayern Monaco, ordiniamo un boccale di birra, mentre lì davanti a noi si sfidano due gruppetti di spagnoli e tedeschi a seconda delle sorti</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">della partita.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Arriva il giorno della sfida e la mattina ci rechiamo di buon’ora a ritirare la busta con i biglietti per lo stadio. Nella hall di uno splendido hotel ci aspetta Antonella (nome di fantasia), che ha l’incarico di consegnare i biglietti ai rappresentanti </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">dei numerosi Juve Club d’Italia. Restiamo piacevolmente sorpresi dalla perfetta organizzazione messa in piedi in un paese straniero dalla società per esaudire le richieste di biglietti dai numerosi club d’Italia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Adesso comincia la seconda fase dell’incarico assegnatomi dal presidente dello Juve Club: rintracciare e distribuire ai soci presenti a Lisbona </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">i biglietti per lo stadio da Luz del Benfica.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ne approfitto </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">così per </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">conoscere un giovane di Foggia, che è arrivato assieme ad altri quattro amici nella capitale portoghese con un pulmino,che hanno guidato per 24 ore consecutive, alternandosi fra di loro fino a Lisbona dalla lontana Puglia. E’ tuttavia contentissimo di stare lì e non vede l’ora che inizi la partita nonostante la stanchezza accumulata lungo il viaggio senza dormire. “Provare per credere”, ci dice.”Ci credo,ci credo”, gli rispondo, ma non penso che proverò mai a fare un viaggio in auto di ben </font><st1:metricconverter w:st="on" productid="7.000 km"><font size="3">7.000 km</font></st1:metricconverter><font size="3">. fra andata e ritorno</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">in un giorno.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Mancano ormai poche ore alla partita,ma dobbiamo ancora consegnare alcuni biglietti a Gerardo,così mi è stato detto dal presidente del nostro Juve Club. Finalmente Gerardo mi viene a trovare all’Hard Rock; si nota in volto che ha incontrato notevoli difficoltà per arrivare a Lisbona. Ci racconta così di essere partito ieri da Napoli,la sua città, per l’aeroporto di Ciampino, ma di aver perso il volo prenotato perché è rimasto bloccato nel traffico di Roma. Sembrava tutto saltato, ma la sua passione non conosce ostacoli e quindi ha deciso,seduta stante, di traghettare verso Barcellona</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">prendendo a Civitavecchia una nave, che fa questo servizio. Giunto a Barcellona, ha dormito come un ragazzino in un ostello della gioventù e l’indomani si è imbarcato sul primo aereo per Oporto. Qui atterrato, è salito su un treno per Lisbona, dove è arrivato trafelato giusto in tempo per farsi consegnare il biglietto per lo stadio. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Insomma un’odissea quella raccontata da Gerardo, a cui difficilmente si troverebbe gente disponibile a credere, se non fosse che tutto diventa possibile, se animato dalla forza della</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">passione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per la squadra della Juve! Tutto è sopportabile per avere un’altra chance di gridare “Forza Juve” e poter ammirare i nostri ragazzi all’estero. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Gerardo diventerà per me,che vengo dalla Sicilia, il simbolo dei tifosi del Sud,che amano,forse in maniera troppo viscerale,appassionata,senza confini la squadra bianconera. </font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Ma non è il solo episodio di amore sconfinato per la Juve,che ci è stato raccontato. Alcuni tifosi milanesi hanno deciso di volare verso Londra e da qui a Lisbona per poter risparmiare qualche euro,mentre altri addirittura sono arrivati a Lisbona l’indomani della partita perché il loro aereo ha avuto un guasto,per cui è dovuto ritornare indietro all’aeroporto di Milano Malpensa,da dove è ripartito soltanto all’indomani. Sono rimasto a bocca aperta,come si suol dire: non solo la paura del volo interrotto all’improvviso,ma anche la fregatura di non poter assistere alla partita ,che era l’unico motivo del viaggio. Al loro confronto appare banale un viaggio in auto da Carrara di alcuni tifosi fino a Marsiglia, per volare da lì a Lisbona e ritorno!</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’è però l’altra faccia della medaglia. Di fronte ad esempi come questi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">di attaccamento alla squadra bianconera ,non si può </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">fare a meno di sottolineare l’assenza a Lisbona del grande tifo organizzato. Quello per intenderci sempre presente </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">allo Juve Stadium. A Lisbona eravamo circa trecento o poco più e</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per una partita di semifinale di Europa League,non sono molti. C’è da dire che già in altre partite importanti,come a Firenze o in Turchia, si era notato il ridotto numero di tifosi al seguito della squadra bianconera. Non ci pare di aver visto il club dei “Drughi” di Torino,ad esempio ,che rappresenta il club più famoso della tifoseria juventina. Peccato davvero,hanno perso un’occasione perché con il loro contributo la Juve avrebbe sicuramente avuto un uomo in più in campo. Mi chiedo se sia un’assenza voluta oppure casuale. Tutto però fa pensare che qualcosa si sia guastato nelle relazioni fra società e club di tifosi organizzati. Al di là di questa nota negativa, le storie raccontate dai tifosi a Lisbona sembrano in realtà storie di romantica follia verso la squadra del cuore. Ma la Juventus,dopo queste vere e proprie disavventure di viaggio,che hanno richiesto sacrifici fisici ed economici non indifferenti,può essere considerata ancora soltanto una squadra di calcio? Oppure è qualcosa che travalica il concetto di squadra di calcio,come fenomeno sportivo? Penso proprio di sì ! la Juventus è come se fosse diventata per gran parte dei </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">la fidanzata,che non ti tradisce mai; la donna,che colora i tuoi pensieri; l’amica che ti fa sentire importante , invidiato dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">colleghi ; è un’opportunità in più per vendicarti delle ingiustizie,che ogni giorno hai dovuto sopportare; è la gioia dopo tante amarezze, che la vita non ti ha risparmiato. E’ quel sogno che ogni tifoso insegue per una vita e che si rinnova ogni volta che undici ragazzi in bianconero inseguono una palla su un prato verde e conquistano una vittoria anche per lui. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-spacerun: yes;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">Attilio </font></span><font size="3">Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lisbona, Stadio Da Luz fl0711fl0711marchisio.jpgSiNbenfica-juventus-storie-sconosciute-di-romantica-follia-1012833.htmSi-01,02,03030422
351012829NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Pietro Anastasi in un` intervista a tuttotondo20140426205223Anastasi, tra l`amore eterno per la Juve e la sua Sicilia<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Contro il Benfica, a Lisbona, la Juventus del primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo ho rivisto una squadra efficace e volitiva. Dopo il gol di Tevez, infatti, i bianconeri</SPAN></B><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">avrebbero potuto anche vincere. Ma, per quell’attimo di distrazione……”.</B> A parlare è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, ex calciatore della Juventus e juventino doc da sempre, che abbiamo intervistato dopo la prima semifinale di Europa League. Anastasi è arrabbiato con Bonucci, il quale soffre di reiterate amnesie che penalizzano periodicamente la difesa e tutta la Juve. “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Non si può subire un gol così a soli due minuti dall’inizio della gara. Su quel calcio d’angolo, il centrale juventino avrebbe dovuto alzarsi e prendere di testa quel pallone anticipando l’avversario. Invece, Bonucci si è abbassato ed ha dato l’opportunità di segnare a Garay. Un’ingenuità che a questi livelli non è davvero ammissibile”.</B> Pietro parla senza freni inibitori, amareggiato com’è nell’aver visto la sua Juve soffrire nel primo tempo in maniera eccessiva. Poi, l’analisi della partita si sposta al secondo tempo, e qui ci siamo. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Nella ripresa la Juve è sostanzialmente cambiata, ed è ritornata a essere la squadra che tutti conosciamo. Evidentemente, Conte ha dato la giusta strigliata ai suoi giocatori che sono apparsi subito più attenti e sicuri nel voler ribaltare il risultato. Ho visto molte azioni di pregevole fattura e un Tevez all’altezza della situazione, che però non è stato supportato a dovere da un Vucinic apparso nullo in ogni azione d’attacco”.</B> E’ grande amore quello di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietruzzu Anastasi,</B> un amore per la sua Juve che spesso lo fa arrabbiare, soprattutto in considerazione del fatto che i grandi numeri che ha potenzialmente la squadra di Conte, episodicamente vengono ridimensionati da amnesie e ingenuità che non possono essere riconducibili a giocatori di questo livello. Poi, il gol di Tevez che interrompe il suo lungo digiuno di reti in campo internazionale è coinciso con il meritato pareggio della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“La rete dell’argentino”</B> dice Anastasi, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“è arrivata dopo una lunga supremazia territoriale dei bianconeri che hanno saputo imporre il proprio gioco con i suoi esterni e con Pogba, un giocatore che nonostante la sua giovane età si può certamente considerare un vero</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">campione”</B>. Intanto passano i minuti e la Juve di Conte dopo il gol di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tevez</B> sembra ancor più concentrata a far sua la gara o, perlomeno, conservare quel punteggio di parità che sarebbe importante per la gara di ritorno allo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus Stadium.</B> Ma, sul finire della gara, ecco ancora un gol dei lusitani che si poteva evitare con maggior attenzione. Pietro, adesso, appare meno arrabbiato e, nonostante la sua Juve abbia perso il confronto contro il Benfica per 2 a 1, è fiducioso per la gara di ritorno e per la qualificazione dei bianconeri alla finale di Europa League nel “teatro” dello Juventus Stadium. E così, girando pagina, chiediamo ad Anastasi cosa manca ancora a questa Juve per essere competitiva con le prime della classe in Champions League, fin dalla prossima stagione. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sento che le migliori squadre europee ci chiedono Pogba e che vorrebbero acquistarlo per 70 milioni di euro. A mio avviso, il “sacrificio” del francese è da prendere in considerazione perché con quei soldi puoi comprare Madzukic che vale 30 milioni di euro, De Maria che ne vale altri 30 e con i rimanenti 10 milioni di euro puoi comprare un ottimo difensore con grande esperienza internazionale”.</B> Ha le idee chiare, il buon Pietruzzu da Catania, il quale non dimentica mai la sua Sicilia e neanche la squadra etnea che, purtroppo, sembra destinata alla Serie B. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sono molto contento che il Palermo ritorni in Serie A, ma mi rattrista il pensiero di vedere il mio Catania in una situazione di classifica che pregiudica il declassamento nella serie inferiore. Tuttavia, da quando è stato chiamato Maurizio Pellegrino sulla panchina etnea, ho rivisto un Catania diverso, sia a Milano contro il Milan, sia in casa contro la Sampdoria. Restano purtroppo quattro partite al termine e 12 punti disponibili. E chissà cosa può succedere ancora, se il Catania dovesse</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vincere a Verona….”.</B> Finisce qui il nostro incontro con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, il Pietruzzu siciliano di lontana memoria che è stato l’orgoglio della sua amata terra. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Io amo la mia Sicilia, ogni angolo mi ricorda la mia giovinezza e il mio inizio di carriera. Permettetemi un saluto speciale a</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Milazzo e ai milazzesi che mi hanno accolto così bene la scorsa estate in occasione di una conferenza stampa svolta nel bellissimo Hotel Il Principe, posto nell’antico</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">e pittoresco borgo marinaro di Vaccarella. Non dimentico neppure quella bellissima serata di teatro dialettale, cui sono stato invitato presso il piazzale del Carmine nel cuore di Milazzo, in</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">una calda serata d’estate sotto le stelle.</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">E’ stato bello vedere tanti giovani venirmi incontro e chiedermi l’autografo. Chissà, forse i loro padri gli avevano raccontato di me e di quanto ho fatto nella mia carriera di calciatore”.</B></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>LisbonaFL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-pietro-anastasi-in-un`-intervista-a-tuttotondo-1012829.htmSi100451001,02,03,06,07,09030491
361012815NewsCampionatiIl mio Catania20140409154220- Attilio Arena - Cuore e anima di un vero tifoso del Catania<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Come c'è stato il libro ed il grande film di "La mia Africa", io vi aggiungo</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>il mio attaccamento alla squadra della mia provincia, il mio Catania.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> Quando ero piccolo ed ero in collegio a Bergamo, a metà anni '60,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>ci fu un periodo d'oro per la mia squadra, in alcuni anni arrivò fino all'8 posto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> In certe sfide con Inter, Milan e Juventus&nbsp; diede loro alcuni schiaffi </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>che non si aspettavano e famosa è rimasta quella frase del mitico Sandro Ciotti,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;......clamoroso al Cibali.....il Catania aveva battuto l'Inter&nbsp; 2 - 0.......</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Mi ricordo di un giocatore argentino (Calvanese) che mi affascinava.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Era un ottimo goleador e trascinò, assieme ad altri, la squadra in ottime</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>posizioni di classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quel periodo fu breve e ritornammo nel purgatorio tra serie A e B</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>e le lotte per salvarsi per tanti anni, e via discorrendo.&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Dal 2008 in poi c'è stato un rilancio fino ad arrivare alla stagione scorsa</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>2012-2013 con il record di punti&nbsp; 56 e di posizione in classifica 8° !!!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quest'anno siamo ritornati indietro per mille motivi e valutazioni tecniche.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Vendita di giocatori importanti (per il ritorno nelle casse di liquido), cambi e ricambi</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>di allenatori, giocatori che l'anno prima erano punti fermi della squadra e, in questo </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>campionato, sembrano i fantasmi di quello che erano. Richiami di giocatori</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>(vedi Lodi che non ha potuto da solo salvare la squadra) (vedi Maxi-Lopez</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>giocatore ormai spompato) Una squadra, insomma, che piano piano è andata al </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>collasso</span><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;ed è ora sul baratro della serie B, non matematicamente ma ......al 99,9 %......</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'></span><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Peccato perchè la favola della mia squadra era bella, ma anche le favole, a volte,</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>finiscono. Auguro alla mia squadra di poter subito recuperare e tornare in seria A,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>come sta facendo il club dei nostri cugini siciliani (il Palermo).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Io grido ancora......forza Catania.......dai che ce la puoi fare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Un tuo affezionato tifoso.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Arena</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711pulvirenti1.jpgSiNil-mio-catania-1012815.htmSi-01,02,03030825
371012801NewsEditorialeTrapani calcio: una stella brilla nel cielo di Sicilia20140328111888Il sogno della matricola siciliana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dream, il sogno. Già, ogni sogno appartiene legittimamente all’intrinseco personale. C’è chi spera di realizzare il sogno dell’amore, della ricchezza, della notorietà e c’è chi, come i tifosi del Trapani calcio, sognano che la propria squadra riesca a essere promossa in Serie A. Una bella escalation, quella della società granata presieduta da Vittorio Morace, che in soli quattro anni è passata dalla Seconda Divisione della Lega Pro, alla Serie B. Sembra incredibile come una squadra apparentemente mediocre sotto l’aspetto tecnico, abbia potuto in così breve tempo approdare nel calcio che conta. Trapani é un simbolo per la terra di Sicilia, l’emblema di una conduzione societaria seria e preparata, capace di conoscere bene i meccanismi gestionali di una società di calcio che sa prefiggersi progetti e obiettivi da raggiungere coi fatti e non a parole. Sì, perché non è tanto usuale che nel mondo del pallone si mettano da parte certe facili enfasi evanescenti che si sintetizzano in maniera qualunquistica e illusionistica, per far posto alla serietà e alla concretezza dei risultati. E sono queste le cose che in fondo contano nel calcio: i risultati positivi. Il resto non conta niente, è solo un millantare senza costrutto. Ma qui, a Trapani, in questa ridente città del sole, del mare, del sale e della vela, c’è davvero allegria, serenità, voglia di vivere con semplicità, nonostante i mille problemi economici e occupazionali che affliggono in maniera attanagliante il nostro Paese. Con 68.769 abitanti, il capoluogo di provincia siciliano vanta un bellissimo clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torbide. E poi il pallone, questo grande strumento di aggregazione sociale capace di dare immagine, apportare interessi economici, commerciali, turistici e tanta passione. Oggi i tifosi del Trapani non stanno più nella pelle, non dormono più neanche la notte al pensiero che nel prossimo campionato 2014-’15 la loro squadra possa essere promossa in Serie A. Terza in classifica a quota 49 punti, a una sola lunghezza dall’Empoli che è seconda in classifica, i granata trapanesi sono lanciati verso i play off. E dire che all’inizio del campionato c’era molto scetticismo nei confronti di questa squadra, che sulla carta appariva mediocre dal punto di vista tecnico e incapace di poter competere con le più blasonate compagini della Serie B. E invece la cenerentola Trapani sta vivendo e facendo vivere un sogno ad occhi aperti alla città, alla provincia e a tutta la Sicilia che, con la promozione dei granata si assicurerebbe l’unico derby siciliano con il Palermo, visto che il Catania è ormai in predicato di fare ritorno nel campionato cadetti. Nell’ultima partita giocata a La Spezia, il Trapani di Roberto Boscaglia ha dimostrato davvero di avere gli attributi, non solo vincendo una partita importantissima, ma anche dimostrando un grande valore caratteriale, capace di dare grinta e determinazione nel pressing ossessivo in fase d’attacco. Ma il Trapani è anche squadra in grado di essere ordinata in campo, con spiccate capacità difensive e di centrocampo che danno sviluppo a veementi ripartenze. Valori che nel calcio contano molto, come conta molto l’intelligenza e l’umiltà di saper riconoscere le proprie capacità, ma anche i propri limiti; e di questo il Trapani ne è consapevole. E poi, è bello sentire che calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico pallonaro come Giuseppe Pirrone, match winner a La Spezia e precedentemente anche a Latina, dica di essere consapevole che a La Spezia c’erano 11 leoni. E’ un modo come un altro per togliersi un granellino dalla scarpa, cercando di uscire dal tunnel dell’anonimato. Ma il Trapani, è proprio nell’insieme di squadra che fa la sua vera forza, interpretando a meraviglia ciò che nel calcio rappresenta l’essenzialità: e cioè l’armonia di spogliatoio e l’unione d’intenti in campo. Ottimo dunque questo Trapani, che fa sognare e che si prende la giusta rivincita a nome anche di una terra di Sicilia non sempre messa in risalto dal punto di vista sociale e sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Trapanifl0711fl0711trapani.jpgSiNtrapani-calcio:-una-stella-brilla-nel-cielo-di-sicilia-1012801.htmSi100451001,02,03030755
381012674NewsCampionatiMatch incredibile, otto autoreti in dieci minuti20140209201024calcioAlCi crederete che in Sicilia abbiamo ottenuto il Guiness dei primati per numero di autogol fatti in una partita? Forse, a prima vista, potreste anche crederci,ma appena verrete a sapere come è stato raggiunto il record,probabilmente comincerete a dubitare della notizia.<BR>Siamo a Bagheria,famosa cittadina a 15 Km. da Palermo che ha dato i natali a Renato Guttuso ed altri pittori contemporanei,alla scrittrice Dacia Maraini,al poeta Ignazio Buttitta,al fotogtafo Ferdinando Scianna. Una cittadina però ricca di contraddizioni ,dove l’arte e la bellezza delle sue ville(chi non ha mai sentito parlare o visitato almeno una volta le ville&nbsp;&nbsp; Palagonia e Valguarnera ?) testimoniano di un luogo dove la cultura e la civiltà della sua gente hanno avuto possibilità di nascere e affermarsi in tutto il mondo. Valga per tutti il mitico regista Giuseppe Tornatore,vincitore del premio Oscar a soli 32 anni con il film “Ultimo cinema Paradiso”,che ha dedicato a Bagheria,dove è nato, un film,”Baaria”,&nbsp; considerato un vero capolavoro della cinematografia mondiale. Tuttavia Bagheria non è riuscita&nbsp; a confermare la vocazione culturale,che si era costruita negli anni,anzi le sue vicende in questi ultimi anni spesso si sono confuse con quelle più deleterie del fenomeno mafioso. E’ chiaro che il calcio,che non può essere considerato un’isola felice,&nbsp; spesso riflette con le sue vicende le contraddizioni&nbsp; di un&nbsp; territorio,in cui il patrimonio culturale,che appartiene alle sua memoria,non riesce ancora ad imporsi sul rispetto delle regole da parte dei suoi giovani né tantomeno a modificarne i comportamenti. <BR>Questa premessa è necessaria per&nbsp; capire e ,ad essere buonisti ,anche in parte giustificare, ciò che hanno fatto i giocatori della squadra del Bagheria nell’incontro di Coppa Sicilia contro il Borgata Terrenove,squadra trapanese, mercoledì scorso.<BR>La sfida fra le due squadre militanti in prima categoria è finita 14 a 3 per il Borgata Terrenove ed era valevole per il terzo turno del triangolare di Coppa Sicilia. Il Bagheria&nbsp; disputa il match forte del successo sulla terza squadra&nbsp; del raggruppamento ossia il Partinicaudace,che però a sua volta aveva sconfitto la Borgata Terrenove per ben 7 a 0. <BR>Orbene i giocatori della Borgata Terrenove nell’incontro contro il Bagheria,squadra blasonata caduta in disgrazia,decidono di fare la partita della vita,come si suol dire, e riescono così a condurre all’80’ per 6 a 3 la sfida al Comunale. A quel punto,udite-udite, gli ospiti, vista sfumare la possibilità di qualificarsi ,hanno iniziato a realizzare autoreti a raffica.Alla fine se ne conteranno ben otto cioè il numero sufficiente agli avversari per superare alla differenza-reti il Partinicaudace.<BR>Al triplice fischio di chiusura alla gioia prevale l’incredulità sui volti dei giocatori del Borgata Terrenove,ma il risultato è troppo importante per badare troppo per il sottile: superare il turno di Coppa Sicilia ,vale anche uno strappo così clamoroso alle regole! E chissene frega,se non è un bell’esempio per chi invece si avvicina al calcio e giustamente pensa che alla fine, almeno nello sport,a vincere sia il migliore. A proposito ,sapete qual è a Bagheria,ma non solo perché anche dalle mie parti(abito a Milazzo) il gioco più praticato? Lo dico in dialetto ,ma lo capiranno in tanti:”Futtiri ‘u prossimo”!<br><br> Attilio Andriolo<br><br>C1012317adm001adm001pallone8.jpgSiNmatch-incredibile-otto-autoreti-in-dieci-minuti-1012674.htmSi100075701,02,03030375
391012649NewsCampionatiLa Sicilia e il pallone fatto di sentimenti20140129184331calcioE, a questo proposito, abbiamo pensato di avvalerci della testimonianza di Lucio Stella e Dario Spagnoli, ex calciatori e compagni di squadra nell’Akragas degli anni ‘70, proprio per significare un periodo storico vissuto all’insegna della goliardia, della semplicità e dell’importanza dei valori sportivi e umaniLa Sicilia può essere considerata meritatamente la patria della cultura e della civiltà. Essa, infatti, ha dato i natali a scultori, poeti, filosofi e scrittori di fama indiscussa, come Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo e Luigi Pirandello, grande drammaturgo, scrittore e poeta agrigentino, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1934. Agrigento è una delle perle della Sicilia ed è nota in tutto il mondo come Città dei Templi per la sua distesa dei Templi dorici dell’antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, ed è stata inserita nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO. Il clima è mite anche d’inverno e in primavera, al levar del sole, si scorge il vasto e dolce pendio della città antica che si estende tra il verde dei giardini e degli innumerevoli vigneti. Qui, in questo straordinario angolo di mondo è tutto un pullulare di cultura, tra storia, architetture, monumenti, chiese, monasteri e conventi che trasudano di pregiata antichità. C’è poi la Sagra del Mandorlo in fiore, una tradizione popolare che si svolge ogni anno ad Agrigento nella prima settimana di febbraio, per festeggiare l’anticipo della primavera con il rifiorire dei mandorli. A questo straordinario evento partecipano gruppi folkloristici di tutto il mondo. E, tra cultura, paesaggi incantevoli e sublimi sensazioni derivanti dal contatto con la natura, il pallone, inteso come gioco del calcio ha un nutrito seguito di appassionati. L’U.S.D. Akragas – Città dei Templi, più semplicemente conosciuta con il nome di Akragas, è la principale società calcistica di Agrigento. La società dai colori bianco-azzurri, in seguito a un fallimento, ha portato a termine nel 2011 una fusione con la seconda squadra di Agrigento: l’Agrigentina. La squadra, adesso, milita nel campionato di Eccellenza siciliano. Non ricco ma dignitoso il suo Palmarès che la vede soltanto vincitrice della Coppa Sicilia nel 1997 e poi nel 2006. La società bianco-azzurra che ha avuto negli anni illustri allenatori quali, Carmelo Di Bella e Franco Scoglio, ha visto la sua partecipazione a campionati di Serie D, C1 e C2. Ma, nonostante non abbia raggiunto importanti traguardi sportivi, l’Akragas ha saputo lasciare in coloro i quali negli anni hanno partecipato attivamente all’interno dello staff tecnico della società, ricordi indelebili che s’intrecciano a momenti di vita calcistica e umana che, talvolta, superano anche il prestigio del raggiungimento di grandi vittorie. Segno tangibile di un ambiente ideale capace di enfatizzare il piacere e l’amore verso quel calcio che è anche fatto di rapporti umani. E, a questo proposito, abbiamo pensato di avvalerci della testimonianza di Lucio Stella e Dario Spagnoli, ex calciatori e compagni di squadra nell’Akragas degli anni ‘70, proprio per significare un periodo storico vissuto all’insegna della goliardia, della semplicità e dell’importanza dei valori sportivi e umani. Lucio Stella, oggi editore della testata giornalistica “Il Palio dei Quartieri News”, nonché presidente e organizzatore dell’omonimo Torneo di calcio dilettantistico che si svolge a giugno di ogni anno a Torino, è approdato ad Agrigento durante il campionato 1976-’77 quando la squadra militava in Serie D. Proveniente dall’Albese in Serie C e con un bagaglio di esperienze calcistiche di ottimo livello, maturate nel Settore Giovanile del Torino Calcio, Lucio Stella s’inserì rapidamente e in maniera positiva, non solo nel contesto della squadra ma anche tra la gente di Sicilia che lo ha saputo apprezzare per le sue indiscusse qualità calcistiche e umane. Alto, forte fisicamente e con ottimi fondamentali, Stella giocava a centrocampo, in quella zona nevralgica del campo considerata da sempre il fulcro del gioco del calcio.&nbsp;&nbsp; Ma, come dicevamo pocanzi, oltre le sue indiscusse qualità tecniche di calciatore di buon livello, oggettivamente riconosciute, Stella ricorda con piacere quel periodo della sua vita in cui si trovò ad affrontare un’esperienza nuova, in una terra a lui sconosciuta e dove non era mai stato neanche come turista. Oggi, parlando di quegli anni, i suoi occhi brillano di un chiarore e di un’emozione tale che è difficile nascondere. Segno evidente di un qualcosa che ti è rimasto nell’anima e che non morirà mai. Stella, tra gli altri, ci tiene a ricordare l’allenatore Carmelo Del Noce e poi il compagno di squadra e amico Paolo Magliacani ex calciatore dell’Akragas più vecchio di lui di dieci anni, che seppe dargli amicizia e ospitalità fin dal primo giorno in cui arrivò spaesato ad Agrigento.Un esempio di stima reciproca che Lucio Stella non dimenticherà mai. L’altro personaggio “testimone” dei ricordi indelebili di quegli anni ’70 vissuti ad Agrigento e nell’Akragas è Dario Spagnoli che tra gli altri, ha anche militato nelle fila del Ribera, città della provincia di Agrigento. Dario Spagnoli, bergamasco di nascita e modenese di adozione, si è perfettamente integrato in Sicilia attraverso il calcio. Egli è anche autore del libro: “La mia Akragas - Quando i pali erano quadrati” edito da Il Fiorino con prefazione di Carlo Petrini, l’ex calciatore di Serie A recentemente scomparso. Un piacevole percorso di vita personale che s’interseca dolcemente con i suoi trascorsi legati alla rincorsa di quel pallone siciliano chiamato Akragas. Per Spagnoli, rievocare il vissuto di quegli anni è come esternare dall’anima ciò che di più caro appartiene all’intimo della propria vita. “Per questo motivo ho scritto il libro “La mia Akragas”, proprio per significare ai tanti amici agrigentini, siciliani e non, un periodo prezioso della mia vita che si annida tra le pieghe della mia anima” dice con orgoglio Dario Spagnoli.<BR>Dario Spagnoli, in quali anni hai giocato nell’Akragas?<BR>“Arrivai ad Agrigento all’inizio del campionato 1973’74 e, in quell’anno, cominciai a giocare nell’Akragas.Tra le fila di questa squadra rimasi fino al 1978 con il solo intervallo del campionato 1974’75, periodo in cui ho dovuto lasciare il calcio per il servizio militare. Indelebili ricordi mi legano a questo periodo che non fu soltanto prodigo di esperienze calcistiche ma, soprattutto, di rilevanti rapporti umani. Grande merito va ai siciliani e agli agrigentini in particolare, che mi hanno accolto con amicizia e grande senso dell’ospitalità. Ti dirò che per un calciatore di buon livello, così com’eravamo noi semiprofessionisti del calcio, poter svolgere la propria attività in un ambiente sereno, gioioso, fatto d’innumerevoli attenzioni, cui molti di noi non erano abituati, è stata davvero una vera fortuna. Con i siciliani è facile intraprendere simpatia ed empatia, due elementi che s’identificano nelle relazioni e in quell’idem sentire tra le persone, che spesso ricerchiamo vanamente per tutta la vita e che invece io ho avuto la fortuna d’incontrare”. <BR>Che cosa racconti nel tuo libro “La mia Akragas”.<BR>“ E’ lo scorcio della mia vita più bella: ricordo che arrivai ad Agrigento all’età di 19 anni e debuttai in una partita contro il Messina davanti a 9.000 spettatori. Non ero abituato a tanto, perché arrivavo da campionati di livello inferiore alla Serie D e dove al massimo c’erano cinquanta persone a vedere la partita. Giocavo nel campionato Primavera dove, pur affrontando formazioni importanti quali, Juventus, Inter, Milan e Bologna che si avvalevano di giocatori che hanno proseguito la carriera professionistica in Serie A, non&nbsp; avevo sicuramente l’esperienza di partite disputate davanti a una platea così importante”.<BR>In quale ruolo giocavi?<BR>“Inizialmente mi era stata affidata la maglia numero 6, ma poi, viste le mie caratteristiche tecniche, mi diedero la maglia con il numero 8. Ero una mezz’ala di ruolo, quello che nel calcio di ieri si definiva regista e che oggi s’identifica meglio in centrocampista d’attacco . Mi piaceva suggerire, ispirare, rifinire il gioco, mandare in gol il compagno di squadra e, quando segnava, sentivo dentro di me una gratificazione immensa, quasi che quel gol l’avessi fatto io. Per questo motivo, non ho fatto molti gol in carriera. Non ero una punta&nbsp; ma avevo altre caratteristiche”.<BR>Che cosa ricordi del tuo compagno di squadra Lucio Stella?<BR>“Giocava anche lui a centrocampo, era forte fisicamente, dotato di un calcio potente e, soprattutto, dava del “Tu” al pallone. Ricordo che arrivò ad Agrigento a campionato iniziato. Era l’anno 1976’77 e giocavamo in Serie D. Lui è un amico, ed è stato un compagno di squadra corretto e leale”.<BR>Come definisci il calcio in Sicilia?<BR>“Il calcio di oggi, a livello nazionale e internazionale è cambiato tantissimo, e così presumo quello siciliano. Non si bada più alla tecnica, ma si preferisce un calcio con poca qualità e con tanta attenzione alla parte atletica. Non voglio fare retorica, ma il mio calcio era fatto anche di valori sportivi e umani che oggi non ci sono più. Era un calcio più semplice, la cui definizione di gioco si rispecchiava perfettamente con la sua storia” .<BR>Che cosa ti ha dato la terra di Sicilia e Agrigento, che altri posti d’Italia non ti hanno saputo dare?<BR>“Non posso fare altro che parlare bene della Sicilia e dei siciliani, perché mi hanno accolto&nbsp; con simpatia e amicizia. Ho vissuto in quella terra per dieci anni. Ad Agrigento mi sono&nbsp; sposato ed è nata mia figlia e lì è rimasto un pezzo del mio cuore, oltre a tanti amici che si ricordano ancora di me”.<BR>A che età hai lasciato il calcio?<BR>“Avevo solo 24 anni, ma il calcio non m’interessava più perché non mi sentivo parte del gruppo. Ero stato estraniato dai nuovi proprietari dell’Akragas che venivano da Palermo e così ho preferito cercare un calcio minore in quel del Ribera, un paesino in provincia di Agrigento. Lì, non era più la stessa cosa. Giocavo per divertirmi e lavoravo altrove per vivere. Tuttavia, non conservo rancore per questa vicenda che considero soltanto un&nbsp;&nbsp; incidente di percorso”.&nbsp; <BR>Un lato positivo e uno negativo del tuo carattere.<BR>“ Quello positivo è che sono sempre andato d’accordo con tutti e quello negativo è lo stesso: sono sempre andato d’accordo con tutti”.<BR>Se dovessi dare un consiglio ai ragazzi che aspirano a diventare campioni di calcio, cosa gli diresti?<BR>“Di divertirsi, di non esasperare l’impegno, di ritenere il calcio il più bel gioco del mondo e&nbsp; nulla di più”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;C1012317FL0711FL0711akragas.jpgSiNla-sicilia-e-il-pallone-fatto-di-sentimenti-1012649.htmSi100451001,02,03,06,07030414
401012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101218
411012622NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, spunta Pastore: possibile il prestito20131231190733calciomercato, roma, pastoreI rapporti dell`argentino con il Psg sono incrinati, pronta anche l`ipotesi Parolo. Per la difesa c`è HeitingaLa voce è quella autorevole de <EM>L'Equipe</EM>. Il quotidiano francese, da buon specialista di calciomercato, annuncia che&nbsp;Pastore alla Roma si può fare. <STRONG>L'argentino è in rotta con il Psg e cerca una nuova sistemazione definitiva</STRONG>, che comunque potrebbe difficilmente trovare in Italia, paese che lo ha lanciato con la maglia del Palermo. La dirigenza parigina, che due anni e mezzo orsono sborsò 42 milioni per averlo, non è disposta a svenderlo e le richieste non sembrano alla portata delle casse dei club nostrani. <STRONG>Tuttavia la Roma di Rudi Garcia ha la possibilità di ricevere una considerevole mano d'aiuto da <EM>El Flaco</EM> tramite la formula del prestito secco</STRONG>.<br><br> Pastore o no,&nbsp;i giallorossi si preparano ad un mercato di tutto rispetto. <STRONG>Rimane l'interesse per Nainggolan, mentre entra in orbita anche Parolo</STRONG>: si parla di una comproprietà con il Parma da 2,5 milioni. Sul fronte in uscita, il mister è stato chiaro: "Mi auguro soprattutto di non perdere nessuno dei miei ragazzi". Restano da sistemare gli esuberi di Borriello e Burdisso, con l'attaccante che piace alla Sampdoria e al West Ham. I londinesi sono in corsa anche per il difensore, adocchiato dal Siviglia. <STRONG>In caso di cessione dell'ex interista, Sabatini avrebbe pronta l'alternativa Heitinga</STRONG>.<br><br>C1012317FL0435FL0435pastore.jpgSiNcalciomercato-roma-pastore-1012622.htmSiT1000012100612201,02,03010688
421012592NewsCampionatiSampdoria, Mihaijlovic torna da mister20131121074651SAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONESAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONELa leggenda racconta che, quand'era ancora un ragazzino, suo padre Bogdan fosse costretto a cambiare la saracinesca del garage una volta ogni due mesi. Il piccolo di casa la utilizzava come bersaglio prediletto per tenere caldo un piede sinistro fuori dal comune per potenza e precisione. Un mancino chirurgico che ha accompagnato il cecchino jugoslavo per un'intera carriera - da esterno offensivo prima e da difensore poi -, spesa tra l'amata patria e l'Italia conquistando titoli e soddisfazioni con sei maglie differenti. Vojvodina, Stella Rossa, Roma, Lazio, Inter e ovviamente Sampdoria, la più bella di tutte, maglia che Sinisa Mihajlovic ha sempre ricordato con partigiana simpatia. Adesso quella divisa tornerà - finalmente, verrebbe da dire dopo giorni d'interminabile attesa - ad indossarla: niente più "bombe" da sparare all'incrocio avversario come gli chiedeva la Sud, ma schemi, tattica, carisma, gruppo e tutto ciò che può servire per risollevare le sorti blucerchiate nelle vesti di allenatore, ruolo già sfiorato nell'estate 2010. <BR><BR><STRONG>Subentri</STRONG>. Ironia della sorte, toccherà proprio al serbo nato a Vukovar, in Croazia, il 20 febbraio 1969 sostituire Delio Rossi, colui che il 7 novembre di due anni fa aveva preso il suo posto sulla panchina della Fiorentina. E gli strani intrecci non finiscono qui: Mihajlovic - passaporto tricolore, una moglie e sei figli - subentra dopo una sconfitta in casa dei viola e, nella prossima giornata, troverà la Lazio, formazione con cui, il 13 dicembre del '98, contribuì con una storica tripletta dell'ex da calcio piazzato a far saltare l'allora mister doriano Luciano Spalletti.<BR><BR><STRONG>Avventura</STRONG>. Tralasciando corsi e ricorsi storici, i consueti richiami alla guerra fratricida vissuta sulla propria pelle e il glorioso passato da calciatore - 16 trofei a curriculum, 128 presenze e 11.123 minuti complessivi in campo da blucerchiato dal '94 al '98, arricchiti da 15 reti, 28 cartellini gialli e 6 rossi -, il quarantaquattrenne Sinisa, nono straniero di sempre al timone della Samp, si ritrova oggi ad affrontare la quinta avventura da tecnico responsabile di una prima squadra.<BR><BR><STRONG>Gambe</STRONG>. Dopo un biennio bi-scudettato sulla panchina interista accanto a un certo Roberto Mancini, nel 2008 Mihajlovic decide di camminare con le proprie gambe. L'esperienza, le competenze e la personalità non gli mancano e, ai primi di novembre, accetta la proposta del Bologna, invischiato nella lotta per non retrocedere. All'ombra delle due Torri eredita una situazione ambientale e di spogliatoio non semplice, una congiuntura negativa che il successivo 13 aprile paga con il primo esonero.<BR><BR><STRONG>Record</STRONG>. Nel dicembre 2009 una nuova opportunità in Serie A arriva grazie all'allontanamento di una futura meteora genovese chiamata Gianluca Atzori. Assunto il comando del Catania - con Dario Marcolin al proprio fianco - Sinisa punta sul 4-3-3 e i risultati gli danno ragione: togliendosi lo sfizio di battere Juventus, Inter e Palermo, i rossazzurri conquistano salvezza anticipata e record di punti (45) nella propria storia recente. Storia che però non prosegue: il 24 maggio 2010 il mister si dimette dall'incarico e lascia la Sicilia lusingato dalla proposta della Fiorentina, orfana di Cesare Prandelli.<BR><BR><STRONG>Sogno</STRONG>. In viola - dove porta con sé un altro ex blucerchiato come Giulio Nuciari, in qualità di allenatore dei portieri - il serbo ottiene un nono posto che, nonostante le sirene nerazzurre giunte a fine stagione da Milano, gli vale la riconferma. Nell'autunno 2011, come detto, viene sollevato dall'incarico gigliato con un bilancio di 15 vittorie, altrettante sconfitte e 18 pareggi. Il lavoro resta a metà ma Mihajlovic riparte dal sogno di una vita: guidare da commissario tecnico la sua Serbia, pronta a giocarsi il Mondiale 2014. L'obiettivo brasiliano - con l'ennesimo ex blucerchiato al proprio fianco: il suo vice Nenad Sakic - svanisce per tre punti pochi mesi fa.<STRONG><BR><BR>Impresa</STRONG>. Oggi, però, risolto il contratto con la Federazione slava, un'altra scommessa lo solletica e non poco: rimettere piede a Bogliasco e fare uscire la Sampdoria dalle secche della bassa classifica. Impresa non facile, ma grinta, appartenenza e organizzazione giocano tutte a favore di Sinisa, un duro, un combattente nato.<STRONG><BR><BR>Sinisa Mihajlovic: la scheda</STRONG><STRONG><BR><BR>Luogo e data di nascita</STRONG>:&nbsp;Vukovar (Croazia), 20/02/1969.<STRONG><BR><BR>Carriera da calciatore</STRONG>: Vojvodina (1988/90), Stella Rossa (1990/92), Roma (1992/94), Sampdoria (1994/98), Lazio (1998/04), Inter (2004/06).<STRONG><BR><BR>Palmarès da calciatore</STRONG>: tre campionati jugoslavi (Vojvodina 1988/89, Stella Rossa 1990/91, 1991/92), una Coppa dei Campioni (Stella Rossa 1990/91), una Coppa Intercontinentale (Stella Rossa 1991), tre Supercoppe Italiane (Lazio 1998 e 2000, Inter 2005), una Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), una Supercoppa Europea (1999), due campionati italiani (Lazio 1999/00, Inter 2005/06), quattro Coppe Italia (Lazio 1999/00 e 2003/04, Inter 2004/05 e 2005/06).<STRONG><BR><BR>Carriera da allenatore</STRONG>: Inter (vice, 2006/08), Bologna (2008/09), Catania (2009/10), Fiorentina (2010/11), Serbia (2012/13). <BR><BR>GP01CTGP01CTmihajlovic.jpgSiNsamp: mihajlovic torna da mister con grinta appartenenza e organizzazione-1012592.htmSi-01,02,03,06,07,09010222
431012539NewsCampionatiLa marcia di Giuseppe Iachini è stata quasi perfetta20131026101939PalermoLa marcia di Giuseppe Iachini è stata quasi perfettaLa marcia di Giuseppe Iachini è stata quasi perfetta. Tre vittorie ed un pareggio, il miglior cammino in campionato nell'ultimo mese (insieme alla Virtus Lanciano), hanno riportato il Palermo nei piani altissimi della classifica. Ora i rosanero non devono fermarsi: tre punti contro il Varese cementerebbero ancora di più le convinzioni ed il morale di un gruppo che vuole continuare a vincere.<br><br> L'incontro di questo pomeriggio vedrà inoltre di fronte due dei quattro giocatori in testa alla classifica cannonieri. Il Palermo si affida ancora ad Abel Hernandez, che con la doppietta di Siena è salito a quota sette reti. Stesso bottino per Leonardo Pavoletti, "pericolo pubblico" numero uno per la difesa di Iachini.<br><br> Il tecnico di Ascoli Piceno dovrà rinunciare agli squalificati Bolzoni e Morganella: per lo stesso motivo Stefano Sottili dovrà rinunciare, nelle fila biancorosse, a Damonte. Arbitrerà l'incontro Renzo Candussio di Cervignano, calcio d'inizio alle ore 15.00 al "Barbera".<br><br>gp01ctgp01ctgiuseppe+iachini+ac+chievo+verona+v+brescia+hhcc9jszma8l.jpgSiNpalermo-1012539.htmSi-01,02,03010275
441012384NewsEditorialeDalle lacrime di Balzaretti, all`immancabile bravata di Balotelli20130923225539calcioQuesto calcio non finisce Questo calcio non finisce davvero mai di stupire, ma forse è bello proprio per questo. La quarta giornata del campionato italiano ha riservato emozioni contrapposte, mai riconducibili a fatti squisitamente tecnici ma, più propriamente, analizzabili per situazioni comportamentali estreme. La gioia incontenibile di Balzaretti che sigla il primo dei due gol con il quale la Roma ha vinto il derby contro la Lazio, sembra davvero un controsenso al confronto di un Balotelli che alla fine della gara Milan – Napoli si scaglia con frasi ingiuriose contro l’arbitro, il quale lo espelle a partita terminata e dal quale ne scaturisce una squalifica di tre settimane. Due reazioni psicologiche che ci fanno riflettere come nel calcio e forse anche nella vita, si passi da un eccesso all’altro senza mai raggiungere l’equilibrio. Tutto ciò in virtù del fatto che non c’è la cultura della sconfitta e, quando si vince, così come quando si perde, ci si abbandona a eccessi che sono il frutto di un patos esasperato. Federico Balzaretti ha mostrato il suo lato umano che non vogliamo definirlo come “fragilità dell’essere” ma più semplicemente come momento legittimo in cui si sconfigge la paura di una carriera che sta per finire anzitempo. Dopo l’infortunio dell’anno scorso e dopo essere uscito (almeno momentaneamente) dal giro della nazionale italiana, Balzaretti ha vissuto momenti di difficoltà forse più psicologica che fisica. L’abbiamo visto molte volte arrancare contro l’avversario, proprio lui che ci ha abituato a folate irresistibili sulla fascia sinistra del campo, fin da quando giocava nel Torino, poi nella Juventus, nella Fiorentina, nel Palermo e adesso nella Roma. Un percorso professionale fortunato che ha dato fama e ricchezza a un ragazzo che noi ricordiamo fragile fisicamente fin dai suoi primordi di calciatore dilettante e che poi si è rivelato il Balzaretti che tutti conosciamo. Questo gol e queste lacrime di felicità gli hanno ridato autostima nel credere ancora in qualcosa che stava per vacillare nella sua carriera di serio professionista. Da oggi Federico è più tranquillo e, assieme alla sua etoile Eleonora Abbagnato (purtroppo a Parigi per lavoro) e le sue bimbe,&nbsp; si gode questo magico momento di legittima euforia. Di altra natura è l’emozione che si chiama rabbia di Mario Balotelli. Su questo ragazzo sono state spese fiumi di parole, studi di psicologi e sociologi che ne hanno studiato il comportamento anche attraverso i suoi trascorsi di ragazzo difficile sotto l’aspetto emotivo e comportamentale. Ma Mario si sa è così, prendere o lasciare, lui non cambierà mai. E non si tratta di non maturazione personale, bensì di carattere irruento, irrazionale, istintivo, che quasi sempre ha il sopravvento sulla ragione. Balotelli è un campione di calcio dalla indubbie capacità tecniche e balistiche, tuttavia chi crede in lui come calciatore deve fare i conti con mille altre situazioni che con il calcio giocato non hanno proprio nulla a che fare. Subire falli, ingiustizie arbitrali, contrasti al limite di regolamento, fanno parte del gioco e chi è attaccante come Balotelli, deve anche accettare determinate circostanze senza andare in escandescenze. Mario non ce la fa, è più forte di lui e, ad ogni ingiustizia nei suoi confronti, segue sempre la reazione alla ricerca della giustizia personale. Purtroppo per lui, nel calcio non funziona propriamente così e quindi risulta sempre recidivo di comportamenti inaccettabili nei confronti di arbitri e avversari. Se analizziamo la partita Milan – Lazio finita con la sconfitta dei rossoneri milanisti per 2 a 1, ci accorgiamo che Balotelli ha fatto tutto lui. Ha sbagliato il rigore, ha segnato un gran bel gol sul finire della partita, ha inveito contro l’arbitro che non ha fischiato alcuni falli compiuti dagli avversari nei suoi confronti e, a partita finita, ha pure pensato di farsi espellere per reiterate proteste e frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara. Scene già viste che ribadiscono ciò che abbiamo detto fin qui. Oltre tutto, il Milan resta penalizzato dal fatto che dovrà fare a meno del suo calciatore più importante, almeno per tre settimane. Tutto questo non è propriamente da trascurare, anche in virtù del fatto che in uno di questi tre turni il Milan dovrà incontrare la Juventus a Torino. Dunque, Balzaretti e Balotelli, due uomini e campioni diversi, due situazioni diverse, due fatti di cronaca sportiva diametralmente opposta, due momenti che ci coinvolgono in sentimenti pallonari che, in fondo, sembrano simili a certi fatti della vita di tutti i giorni.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711Balzaretti1.jpgSiNdalle-lacrime-di-balzaretti-all-ennesima-bravata-di-balotelli-1012384.htmSi100451001,02,03,06,07,08030411
451012262NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, altro acquisto in avanti20130801112648romaCome riporta Il MessageroCome riporta Il Messaggero oggi in edicola per la Roma ci vorrebbero un paio di esterni necessari per la formazione di Rudi Garcia. Non solo Gervinho dall'Arsenal, dunque, secondo il quotidiano romano: tra i tanti nomi usciti negli ultimi tempi, è sempre più caldo quello di Abel Hernandez. Uruguaiano del Palermo, i rosanero lo considerano incedibile ma la Roma di Walter Sabatini resta in pressing sul ragazzo.C1007650adm001adm001pjanic-4.jpgSiNroma-altro-acquisto-in-avanti-1012262.htmSiT1000012100075701,02,03030807
461012204NewsCalciomercatoMilazzo, i ricordi di un calcio che non c`è20130701172880calcioCapita a volte di rifugiarsiCapita a volte di rifugiarsi nei ricordi e di inondarsi di romanticismo, soprattutto quando il presente non dà speranza per il futuro. Conquiste e vittorie anche umili del passato, assumono connotazioni che s’ingrandiscono forse a dismisura. E’ l’amarezza di un pallone che non c’è più, una malinconica discesa nel mondo dei dilettanti che mortifica la storia del calcio milazzese. E così, quasi per caso, mi ritrovo a parlare del Milazzo che fu tra gli anni 1957 e 1963. Il mio interlocutore è l’ex calciatore del Milazzo Agostino La Franca, grande centromediano metodista di quella squadra rossoblu che, pur partecipando a campionati di Promozione, segnò la storia di una Milazzo povera ma ricca di orgoglio e passione per il pallone giocato tra le mura antiche del glorioso stadio “Grotta Polifemo”. Sono ospite a casa di La Franca, invitato ad assistere alla partita di Confederations Cup Italia – Uruguay, valevole per la conquista del terzo posto. E’ il pretesto per parlare di calcio a 360 gradi, divagando tra pareri tecnici e tattici verso una nazionale azzurra che non ha convinto appieno e che suscita pareri negativi contro Prandelli, capaci di farci diventare tutti Commissari Tecnici improvvisati. E’ la bellezza del calcio che conquista tutti proprio per la sua opinabilità. Ma i commenti di Agostino La Franca sono competenti, mirati, lungimiranti di chi il calcio l’ha vissuto e praticato in lungo e in largo, conoscendo tattiche, allenatori, calciatori e situazioni calcistiche giocate che hanno arricchito il suo lungo corso di calciatore dilettante, serio e attaccato affettivamente ai colori rossoblù delle aquile milazzesi. “Era un calcio diverso, povero di soldi ma ricco di qualità. Io ho sempre giocato in Promozione, ma non mi sento inferiore a chi ha conosciuto categorie superiori. La differenza era data dallo stipendio. Ricordo che aspettavo 10 mila lire come fosse manna dal cielo e, qualche volta, non arrivavano neppure” dice Agostino La Franca. Ma Milazzo gli è rimasta nel cuore perché, anche se palermitano di nascita, quando ha appeso le fatidiche scarpe al chiodo, è voluto rimanere in questa città assieme alla sua famiglia. Da poco tempo è stato colpito da un grave lutto; sua moglie, infatti, è deceduta dopo lunga malattia. Un pezzo di storia affettiva che se ne va, un percorso di vita insieme che va ad aumentare i trascorsi di un bellissimo passato personale. E adesso la sua casa pullula di ricordi, le pareti delle stanze trasudano di malinconici pensieri sul tempo che scorre via velocemente senza tregua alcuna, capace com’è di metterti di fronte a una realtà colma di fragile solitudine. Scorrono intanto le immagini televisive della nazionale italiana. Maggio, Montolivo, Chiellini, Gilardino, De Rossi, sono visibilmente stanchi e non offrono uno spettacolo degno dell’importanza dell’incontro. La Franca capisce, ma commenta con una punta d’amarezza rivolta a un calcio che, pur con tutte le attenuanti della stanchezza fisica, non diverte. E così, alla fine del primo tempo, insoddisfatto di assistere a una partita incolore e senza emozioni, mi fa vedere le vecchie fotografie di quando giocava. Ricordi in bianco e nero sparsi qua e là per il tavolo in maniera disordinata, ma capaci di emozionarti nonostante l’ingiallimento che è testimone dell’oltre mezzo secolo volato via inesorabilmente. Tanti i ricordi sul campo polveroso del Grotta Polifemo, tanti i compagni che oggi non ci sono più e che hanno rappresentato quel calcio milazzese fatto di valori, di amicizia vera, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. I pali delle porte erano quadrati, la polvere s’infiltrava malignamente nei polmoni, il pallone pesava quanto un macigno, ma la tecnica, il gioco di squadra, il gol e il senso d’appartenenza alla gloriosa società mamertina, erano i veri testimoni di un pallone che esaltava i sentimenti. “Vedi Salvino”, mi dice La Franca con smisurato orgoglio, “guarda i muscoli delle mie gambe, sono ancora sodi e testimoni della mia lunga attività di calciatore. Una passione viscerale partita con me da Palermo e proseguita poi per buona parte della Sicilia, prima d’approdare a Milazzo”. E intanto continua il lungo ma piacevole racconto della dietrologia del calcio milazzese che non c’è più. La partita dell’Italia contro l’Uruguay termina in parità. Si disputano i tempi supplementari e poi i calci di rigore. Questa volta, al contrario della partita contro la Spagna, l’Italia vince e conquista la terza posizione della Confederations Cup. Tuttavia, sembra smorzato l’entusiasmo per una vittoria italiana che sa più di recriminazioni su quello che avrebbe potuto essere e non è stato, piuttosto che di voglia di gioire. Agostino La Franca è consapevole di questo. In fondo il ricordo della Milazzo del pallone che oggi non c’è più, è stato sicuramente più bello, romantico e pieno di motivazioni, rispetto a una vittoria azzurra che sa più di rimpianto che di gloria. Già, più rimpianto che gloria; ma non è la storia recente del Milazzo Calcio?<br><br>Salvino Cavallaro<br><br><br>C1007650FL0711FL0711milazzo.jpgSiNmilazzo-i-ricordi-di-un-calcio-che-non-c-e-piu-1012204.htmSi100451001,02,03030420
471012180NewsCampionatiBufera Miccoli: «Quel fango di Falcone». I tifosi: «Radiatelo»20130622173115palermo, miccoli, mafia, zampariniLe intercettazioni inchiodano il rosanero, scatta l`avviso di garanzia. La rabbia di Palermo, Zamparini: «Spero sia un lapsus della Procura«.La maglia rosanero di <STRONG>Miccoli</STRONG> si sporca di nuovo, e sarà difficile lavare via questa macchia. Fango, come <STRONG>l'epiteto rivolto al giudice Falcone dal numero dieci del Palermo</STRONG>. A rivelarlo&nbsp;le intercettazioni telefoniche tra il capitano del club isolano e <STRONG>Mauro Lauricella</STRONG>,&nbsp;figlio di Antonino, <STRONG>boss mafioso arrestato l'anno scorso</STRONG>. Durante una telefonata, Miccoli avrebbe detto al giovane Mauro, incensurato:&nbsp;<EM>"Ci vediamo davanti all'albero di quel fango di Falcone".</EM> Ma non è tutto. In un altro frangente i due salgono in macchina e cominciano a cantare il ritornello <EM>"Quel fango di Falcone". </EM>L'amicizia dell'attaccante pugliese con il figlio del boss della Kalsa era già nota, <STRONG>ma sembra che ci sia qualcosa di più</STRONG>. La Procura di Palermo ha notificato un avviso di garanzia per il <EM>Pibe di Nardò</EM>, rivela <EM>Repubblica</EM>, indagato per estorsione. Miccoli avrebbe infatti chiesto a Lauricella di recuperare dei crediti che vantava presso dei conoscenti, tuttavia le grane giudiziarie del calciatore non finiscono qui. Secondo gli inquirenti, l'attaccante sarebbe entrato in possesso di schede telefoniche contraffatte, intestate a persone che però hanno ammesso di non conoscerlo personalmente. <br><br> Le reazioni sono state forti e sdegnate. La sorella del giudice vittima di mafia, <STRONG>Maria Falcone</STRONG>, commenta così il fatto ai microfoni dell'<EM>Italpress</EM>: <EM>"Che una persona dello sport che ha partecipato alle Partite del Cuore, quando dedicava i suoi gol proprio a Falcone e Borsellino, si esprima in quella maniera è inqualificabile. Si vede che preferisce i boss alla legalità"</EM>. Indignazione anche dai tifosi e dalla rete. Sui principali social network&nbsp;cominciano ad apparire pagine che chiedono la sua radiazione. A tal proposito <STRONG>activism.com</STRONG> ha aperto una petizione, che in poche ore ha già raccolto 125 firme. Unica voce fuori dal coro, <STRONG>Zamparini</STRONG> che lo difende, seppur solo in parte: <EM>"Mi dispiace tantissimo, speriamo sia un lapsus della Procura. Conoscendo Miccoli non credo faccia estorsioni a qualcuno. Le parole su Falcone? Mamma mia... No comment, bisogna vedere esattamente"</EM>.<br><br>C1007650PalermoFL0435FL0435miccoli.jpgSiNbufera-miccoli-quel-fango-di-falcone-1012180.htmSiT1000023100612201,02,03030826
481012122NewsCalciomercatoMilan: basta tridente, si punta a Ilicic20130606104113milan allegri Berlusconi Sfumata l`ipotesi CerciLe parole esatte non le sapremo mai, ma non sono difficili da intuire: <EM>"tu resti, ma si fa a modo mio. Difesa a 4, trequartista, e niente tridente"</EM>, firmato, con affetto, Silvio Berlusconi. <BR><BR>Dall'altra parte Massimiliano Allegri, in quel di Arcore, col suo bell'accento toscano, non si è tirato indietro e avrà risposto con un<EM> "signorsì</EM>! " a denti stretti.<BR><BR>E ora? cambia tutto. Modo di giocare, idee e, soprattutto, obiettivi di mercato. Al tecnico piaceva <STRONG>Cerci</STRONG>, impossibile da inserire negli schemi berlusconiani però, e dunque un giocatore da ammirare solamente. Si punta forte su<STRONG> Ilicic</STRONG>, trequartista sloveno con una buona esperienza nel nostro campionato, e per niente disposto a far la Serie B a Palermo: <STRONG>Zamparini</STRONG> vuole dieci milioni, ma si può chiudere pure per 8.5. Il problema però è la Fiorentina: al giocatore non dispiace affatto la soluzione toscana e, anzi, sembra prediligerla. I viola però dovranno prima pensare a risolvere la grana Jovetic e, di conseguenza, se Galliani fa in fretta, Ilicic a breve potrebbe vestire il rossonero. Ovviamente bisogna considerare un altro aspetto fondamentale: per acquistare il Milan deve fare cassa. Gli unici che al momento possono portare cash sono <STRONG>Boateng</STRONG> ( se non va via lui niente Ilicic visto che già in rosa c'è pure Saponara come trequartista) e <STRONG>Robinho</STRONG>: il brasiliano sembra destinato al Santos e si aspetta solo l'offerta.<BR><BR>In avanti in rosa ci saranno 5 punte: inamovibili Balotelli, El Shaarawy,&nbsp;Pazzini e Niang, si cerca l'attaccante con cui completare l'organico. Piace <STRONG>Belfodil</STRONG>, che può fare sia la prima che la seconda punta, ma su di lui c'è pure l'Inter. Praticamente impossibile invece arrivare a<STRONG> Muriel</STRONG>.<BR><BR>FL0141FL0141josip-ilicic1.jpgSiNmilan-basta-tridente-si-punta-a-ilicic-1012122.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030454
491012072NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, in arrivo quattro acquisti20130517110950milanQuattro nomi Quattro nomi e un sogno. E' questo il programma che il Milan ha in testa per convincere Massimiliano Allegri a dire no al corteggiamento della Roma. Questo è quanto riporta La Gazzetta dello Sport che cita una serie di acquisti pronti in caso di qualificazione in Champions League. Alessio Cerci del Torino (ma in comproprietà con la Fiorentina), Josip Ilicic del Palermo, Gokhan Inler del Napoli e Danilo Avelar del Cagliari sono gli obiettivi per il 4-3-3 del tecnico toscano. Il sogno invece risponde al nome di Hernanes della Lazio.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-in-arrivo-quattro-acquisti-1012072.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030647
501012071NewsCalciomercatoPalermo, non c`è il capitano20130517110734palermo, miccoliQui le storie a lieto fine non c`entranoQui le storie a lieto fine non c'entrano. Palermo a memoria d'uomo non ricorda un gesto d'affetto senza conseguenze; parliamo solo di calcio. La retrocessione matematica conquistata sul campo Domenica scorsa ha lasciato tutto l'ambiente palermitano interdetto e le vicende extra di Fabrizio Miccoli stanno dividendo le opinioni della tifoseria su di un tema delicato. Le parole del presidente non hanno gettato acqua sul fuoco ma la situazione è parsa complicata fin da subito anche se non è trapelato un clima di sopportazione nei suoi confronti anzi alla tifoseria non è importato granchè della storiaccia finchè non si è arrivati al capolinea della serie B. La squadra rosanero rimarrà orfana del suo capitano? Sopravvivere a Palermo sembra difficile a questo punto; probabilmente l'approccio alla permanenza anche dopo la retrocessione è saltato a causa delle notizie di cronaca. Tutto ciò sta distraendo dalla gara di chiusura del torneo e dal commiato dalla serie A, paradossalmente giunto nelle ultime giornate di campionato per mano di alcuni degli artefici della promozione post radiazione. La chiusura in serata col Parma sarà un modo per ringraziare i tifosi sperando che sia terminata la polemica su chi o cosa retroceda in serie B: la società giocherà in quella serie l'anno prossimo e la città farà da sfondo a quella nuova stagione. Collocare il riscatto sociale nell'ambito calcistico non è molto incoraggiante per il futuro della città. Nel frattempo la società inizia a pensare alla rosa della prima squadra dato che qualcuno partirà a casua del monte ingaggi limitato per la nuova categoria e qualcuno anzi troppi torneranno a Palermo dai prestiti. Sannino? Sembra la persona giusta per chiudere dignitosamente e ricominciare con umiltà.&nbsp; <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-non-c-e-il-capitano-1012071.htmSiT1000023100075701,02,03030804
511012064NewsCampionatiIl Torino è salvo, ma quanta sofferenza20130515115628torinoIl Toro si assicura Soffrire sta diventando un’abitudine. Anche nel campionato 2006-’07 e 2007-’08 il Torino si salvò con un turno d’anticipo. Pareggiando 1 a 1 al Bentegodi di Verona, il Toro si assicura così la partecipazione in Serie A nel prossimo campionato 2013’14. Altro giro altra corsa e, almeno per il prossimo anno, il derby della Mole mette in sicurezza l’importantissimo evento del football cittadino. Ma quanto è stato difficile e stiracchiato questo campionato per il Toro, anche se, a onor del vero, i granata di Ventura avevano dato la sensazione di un andamento abbastanza regolare, almeno fino a buona parte del campionato stesso. A tratti abbiamo pure visto bel gioco; poi si è spenta la luce, e il Torino è ripiombato inaspettatamente nel vortice della bassa classifica che spesso preclude a un inevitabile retrocessione. Ma, per fortuna, dopo la grande paura, ecco che sono arrivati quegli striminziti punti capaci di evitare il peggio. Ora comincia il bello, perché programmazione e volontà d’investire devono necessariamente fondersi per far lievitare le ambizioni di un Toro che non può più essere relegato tra le squadre meno importanti d’Italia. Tutto ha un limite e Cairo deve capirlo una volta per tutte. I bilanci della sua prima azienda, ovvero l’editoria, vanno a gonfie vele nonostante le difficoltà economiche generali del nostro Paese. Dopo l’acquisto de La7, stentiamo a capire quale delle tre aziende in possesso del presidente granata sia per lui quella di minore importanza. E, come abbiamo già detto, se la priorità viene data alla Cairo Editore, quale tra La7 e il Torino F.C. risulta essere di maggiore importanza? E’ un amletico dilemma cui soltanto il tempo potrà dare la giusta risposta. C’è però un dato di fatto inconfutabile, e cioè che per il Torino non ci sono mai soldi. Una storia annosa le cui considerazioni ci porterebbero troppo lontano nel tempo, tenuto conto dell’avvicendarsi negli anni di presidenti poco inclini a fare il bene del Toro e molto attenti a fare i propri interessi. Ma, lasciando perdere ogni dietrologia di sorta, cerchiamo di porre sotto analisi la situazione del Toro intesa come squadra. Partendo dal presupposto che il Toro ha l’assoluto bisogno di crescere, di diventare grande tra le grandi del nostro campionato, urge mettere da parte ogni mezzuccio o mentalità risparmiatrice atta a tamponare chiare voragini di qualità tecnica. Intanto bisogna ripartire da Cerci, un giocatore che per il Toro rappresenta il valore aggiunto. E, ammesso che nel suo intendimento ci sia il desiderio di rimanere in casa granata, per fare questo urge riscattarlo con 5 o 6 milioni di euro. Riuscirà Cairo a investire su di lui? Poi, tenuto conto della ormai sicura partenza di Bianchi e della probabile cessione di Angelo Ogbonna, bisognerà rinforzare i reparti di difesa che conta già di Glik e del “pelado” Rodriguez come centrali, e di Meggiorini, Barreto e Jonathas come attaccanti. Troppo poco, davvero troppo poco, per affrontare un campionato almeno dignitoso e di media alta classifica di serie A. E poi le note dolenti del centrocampo, dove Gazzi, Brighi, Basha, Santana, Birsa e Vives hanno assoluto bisogno di un giocatore che possa rappresentare il faro, una sorta di collante, di leadership di gruppo che attualmente non c’è. E poi, Giampiero Ventura: siamo sicuri che il prossimo anno sarà ancora l’allenatore del Torino? Alcuni rumors insistenti ci dicono che il coach ligure stia pensando di trasferirsi a Palermo, là dove l’elemento di ricostruzione ha la priorità su ogni altra cosa. D’altra parte, le caratteristiche dell’ormai navigato mister Ventura, fanno pensare a un profilo d’allenatore capace di lavorare bene proprio in ambienti che desiderano rinascere, così come era successo al Toro fin dal giorno in cui è arrivato. Insomma, tutto è possibile, anche in considerazione del fatto che Ventura sembra non godere più in toto la fiducia del popolo granata, il quale lo ritiene responsabile di scelte tecniche che, talora, si sono rivelate impopolari. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane. Una cosa è certa, il presidente Cairo deve sapere che il popolo granata è stanco di soffrire sempre e, come tale, urge l’acquisto di giocatori veri, capaci di far fare il salto di qualità al Torino.&nbsp; Non ci sono i soldi? Per il Toro si devono trovare, così come li ha trovati per comprare La7. Oggi si chiede d’investire con oculatezza, capacità programmatica e idee chiare. L’improvvisazione e il minimalismo del risparmio a tutti i costi non si addicono al calcio che conta, né ai suoi ambiziosi progetti. Per tanti anni il Toro è stato vittima di troppa sbagliata mentalità dell’accontentarsi. Ora basta, il Torino merita un posto al sole. Vero signor Cairo?&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNil-torino-e-salvo-ma-quanta-sofferenza-1012064.htmSiT1000099100451001,02,03030566
521012055NewsEditorialeSerie A: lo spunto di Cavani la grinta di Mexes e l`assenza di Isla. Top e Flop della 37a giornata20130513114019serie aPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnatiPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnati. Tra i migliori di giornata spiccano giocatori di Udinese, Lazio e Napoli. Male alcuni rossoneri, poi Parma, Siena e Palermo.<br><br> TOP<br><br> Handanovic = Blinda la porta dei nerazzurri con parate da autentico fuoriclasse. Uomo Ragno.<br><br> Mexes = Da ex battaglia e si conferma in questo finale di stagione un punto fermo della compagine rossonera. Granitico.<br><br> Lulic = Spinta costante e apporto fondamentale in zona offensiva per una Lazio che sta chiudendo la stagione col segno positivo. Indemoniato.<br><br> Hamisk = Entra e decide una gara che aveva un solo, probabile, significato: l’addio di alcuni big tra cui Cavani e Mazzarri. Genio.<BR>Candreva = Gol su rigore che legittima una prestazione ed una stagione da autentico protagonista. Maturo.<br><br> Di Natale = Aggettivi ormai terminati per farne le pagelle. Ennesima doppietta stagionale,unico neo l’infortunio finale. Highlander.<br><br> Cavani = Chiude la stagione in casa con una rete da rapace e tanto furore. Che sia l’addio definitivo al San Paolo? Fuoriclasse.<br><br> Formazione Top = Handanovic; Mexes, Lulic, Granqvist; Hamsik, Candreva, Cerci, Gomez; Cavani, Di Natale, Thereau.<br><br> FLOP<br><br> Brkic = Impreciso sulla rete atalantina, si dimostra meno sicuro del solito. Ma i suoi alla fine non ne risentono. Indeciso.<br><br> Dainelli = Fallo ingenuo che regala un penalty al Toro e costringe Corini a sostituirlo alla fine del primo tempo. Già in vacanza.<br><br> Terlizzi = Quelli del Napoli gli sfilano da tutti i pertugi, lui va presto in confusione e affonda come tutto il Siena. In crisi.<br><br> Muntari = Espulsione assurda, si conferma quel classico giocatore che quando si chiude la vena, è notte fonda. Impazzito.<br><br> Isla = Prestazione negativa che probabilmente costringerà la dirigenza bianconera a rivedere i propri piani,non confermandolo per la prossima stagione. Assente.<br><br> Barreto = Sbaglia l’impossibile, per sua fortuna ci pensa Cerci. Polveri bagnate.<br><br> Belfodil = Finale di stagione in netto decrescendo rispetto agli inizi. Spuntato.<br><br> Formazione Flop = Brkic; Dainelli, Terlizzi, Garcia; Isla, Muntari, Alvarez, Renan; Barreto, Belfodil, Totti.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-lo-spunto-di-cavani-la-grinta-di-mexes-e-l-assenza-di-isla-top-e-flop-della-trentasettesima-giornata-1012055.htmSi100075701,02,03,08030464
531012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030426
541012045NewsCampionatiPalermo, successo con la Fiorentina per sperare20130511110130serie a, fiorentina, palermoLa gara contro l`Udinese è stataLa città di Palermo è sempre vittima di mestizia. Quest'anno il pallone non ne ha mitigato la tendenza e probabilmente non riuscirà. Si confondono i fumi della sconfitta interna ad opera della bella squadra udinese con le speranze di una combinazione positiva che riaccenda la fiammata per la permanenza in serie A. La scaramanzia serve a poco ma almeno si è ottenuto di giocare tutti insieme e contemporaneamente, così da conoscere già, per l'ora della passeggiata domenicale, l'umore che l'accompagnerà. Poco da rimproverare agli uomini di Sannino, la gara contro l'Udinese è stata combattuta ma sfidare sul piano della velocità la squadra di Guidolin in questo momento della stagione significa rischiare di perdere con poche attenuanti. C'è ancora margine di manovra però adesso i rosanero dipenderanno dai risultati delle altre squadre. Manca ancora qualcosa in termini di qualità e bisogna aggiungere che la bravura dello sloveno Josip e del capitano ha sopperito all'apporto insufficiente degli altri attaccanti. Domenica la viola sarà un'ostacolo duro su di un campo ostico che non ama particolarmente la squadra rosanero. I presupposti non sono incoraggianti ma non si può dare già tutto per scontato anche se il calendario non aiuta. Domenica inizierà il periodo di permanenza in purgatorio; alla squadra palermitana il compito di farla durare novanta minuti o un'anno intero ( almeno ).<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-successo-con-la-fiorentina-per-sperare-1012045.htmSiT1000023,T1000024100075701,02,03030773
551012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030819
561012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030710
571012016NewsCampionatiJuventus, sono 29 o 31 scudetti?20130507190723juventusSarà l’eterno amletico dilemma che inseguiràSarà l’eterno amletico dilemma che inseguirà le future vittorie della Juventus. 29 scudetti sono quelli assegnati alla Juventus dalla giustizia sportiva dopo i fatti di calciopoli e 31 sono quelli che Società e tifosi bianconeri rivendicano come quelli legittimamente conquistati sul campo. Un tunnel dal quale non se ne esce facilmente e chissà per quanti anni ancora rappresenterà il tormentone mai risolto. Ma, comunque sia, la Juventus bissa il suo secondo scudetto dell’era Conte. Vince 1 a 0 contro il Palermo e si aggiudica il campionato 2012- ’13 con tre giornate d’anticipo: e questo non è davvero poco. 26 partite vinte su 35 giornate di campionato, lasciano capire quanto questa Juventus abbia sempre badato al sodo senza fronzoli e inutili orpelli. Un’andatura costante che ha spesso avvilito e scoraggiato le più accreditate inseguitrici, le quali non sono state in grado di tenere il passo dei bianconeri. La squadra di Conte è andata forse oltre al suo reale valore tecnico di squadra che manca di un vero e proprio top player. Ma il coach bianconero ha saputo plasmare la squadra con motivazioni che, talora, sono apparse addirittura maniacali nell’assumere una mentalità ossessivamente vincente. Allentare la tensione non è possibile in casa bianconera, almeno fino a quando ci sarà Conte. E dire che dopo la batosta psicologica della doppia sconfitta consecutiva contro il Bayern Monaco, tutto lasciava presupporre a una delusione psicologica che avrebbe in qualche modo rallentato il progredire della Juventus. E invece, anche da questa forse prevedibile defaillance, i bianconeri hanno saputo ritrovare la linfa per proseguire in campionato la strada del successo. E’ l’interminabile “fame” di vittorie che Conte ha saputo inculcare a questa squadra, fin dal primo giorno in cui due anni fa nel ritiro di Bardonecchia, ha guardato negli occhi tutti i suoi giocatori a disposizione, catechizzandoli in maniera&nbsp; convincente ed entrando tra pieghe più profonde della loro coscienza . La Juve veniva da due campionati fallimentari che si riassumevano in due settimi posti in classifica. Non era possibile! Non era da Juventus! “Dobbiamo smettere di fare schifo” disse Conte in quell’occasione e così nel suo team si cementò il senso dell’appartenenza juventina in quel “tutti per uno e uno per tutti”che è alla base dei successi. Eppure, se pensiamo allo strapotere juventino che si identifica nei suoi numerosi scudetti vinti , che sono da sempre stati emblema di una casata aristocratica come quella degli Agnelli, sembra davvero impossibile che Conte sia riuscito a inculcare una mentalità da provinciale sempre arrembante, agguerrita, ringhiante come chi è affamato e cerca sempre un tozzo di pane per riempirsi lo stomaco. Non è certo nella retorica dei sentimenti che intendiamo cadere, tuttavia, questo ci sembra trasparire da una conduzione tecnica che è significativamente vincente. “Solo chi vince fa la storia, gli altri la leggono”. Conte è arrivato ad allenare la Juve con lo stesso spirito e la medesima mentalità di quando allenava il Siena e l’Atalanta. Non si è mai imborghesito nel sistema Juve, ma ha trasmesso valori di sacrificio e dedizione molto simili a quando giocava nella sua Juventus. Grinta e determinazione nel suo interdire in campo; ma anche il cuore oltre l’ostacolo, nella generosità di spendere tutte le proprie forze fino alla fine di ogni gara. Questo è il suo esempio, questo è il suo messaggio inconfutabile, questo è quanto i suoi giocatori hanno recepito e fatto proprio. Tutti, da Buffon a Pirlo, da Chiellini a Barzagli, ma anche da Marchisio al baby Pogba hanno capito cos’è questa Juventus. Adesso comincia la parte più difficile: proseguire sulla strada del successo. Come? Rimpolpando un’intelaiatura già competitiva in campo nazionale, che ha però bisogno di alcuni ritocchi importanti per tessere il mosaico internazionale. Su tutti, il valido apporto del tanto desiderato Top Player; il fuoriclasse che la Juve non ha. Poi anche altre alternative importanti che possano rendere la squadra competitiva anche in campo internazionale. Per il prossimo anno, Conte vuole avere garanzie e idee chiare su quelli che sono i programmi della Società. Agnelli e Marotta sanno già che la Juve non può più continuare solo con questi giocatori. Urgono validi fuoriclasse in grado di colmare quel gap tecnico già emerso quest’anno in campo internazionale. Sì, perché questa Juve, adesso, ha davvero grandi e legittime aspirazioni di crescita.<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711juventusscudetto.jpgSiNjuventus-sono-ventinove-o-trentuno-scudetti-1012016.htmSiT1000007100451001,02,03030258
581012006NewsEditorialeSerie A: la spinta di Bergessio l`urlo di Cavani e la convalescenza di Guarin. Top e Flop della 35a giornata20130506113932serie aNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portanoNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portano, con le rispettive vittorie, linfa e giocatori alla formazione dei top di giornata. Male Bologna, Samp, Inter e Palermo che annoverano alcuni dei propri nel flop undici.<BR><BR>TOP<BR><BR>Abbiati = Mura gli attacchi del Torino ed alla fine risulta più decisivo di Balotelli per una vittoria che vale doppio in chiave Champions League. Saracinesca.<BR><BR>Manfredini = Blinda la difesa genoana, anche se contro ha Sforzini e non Rooney. Ma per i tre punti in chiave salvezza, basta ed avanza. Solido.<BR><BR>Paletta = Ancora una volta nei top, per concretezza, solidità e affidabilità. Tra i migliori del campionato, senza dubbio. Realtà. <BR><BR>Vidal = Simbolo della seconda Juve sculettata dell’era Conte. Tocca quota 10 reti e mette il timbro nella gara che vale i festeggiamenti. Possente.<BR><BR>Hernanes = Si risveglia dopo un periodo di appannamento e torna al gol con una rete delle sue, un misto di forza e poesia. Completo.<BR><BR>Klose = Cinque reti in una sola gara di campionato le aveva fatte Pruzzo, anno di grazia da cercare negli annali. Fuoriclasse estremo. Valanga.<BR><BR>Cavani = Annienta da solo un’Inter di burro e supera quota 100 reti in maglia azzurra. Ne restano una manciata per superare Maradona. Ma deve restare a Napoli. Matador.<BR><BR>Formazione Top = Abbati; Manfredini, Paletta, Mexes; Vidal, Hernanes, Barrientos, Parolo; Klose, Cavani, Bergessio.<BR><BR>FLOP <BR><BR>Romero = Regala con una papera colossale il terzo gol all’Udinese e chiude in bruttezza una gara da assoluto protagonista. In negativo. Goffo.<BR><BR>Felipe = Devastato dalle accelerazioni dei centrocampisti catanesi, lascia il Siena in dieci e contribuisce alla disfatta dei suoi. Inefficace.<BR><BR>Antonsson = Simbolo di una difesa letteralmente sgretolata di fronte a Klose. Nemmeno i mobili dell’Ikea sono così fragili. Spaventato.<BR><BR>Ilicic = Questa volta stecca e per il suo Palermo la salvezza è sempre più una questione di miracoli. Giornata di pausa. Stanco.<BR><BR>Guarin = Rientra per mettere un ulteriore cerotto ad una Inter alla frutta. Ma da convalescente, non può che essere lontanissimo dal farlo bene. Spuntato.<BR><BR>Barreto = Si divora occasioni colossali, ipnotizzato da Abbiati in campo e forse da Ventura negli spogliatoi. Per chi si deve salvare, errori imperdonabili. Svagato.<BR><BR>Gilardino = Impegna Marchetti solo ad inizia gara, quando la stretta di mano durante i saluti di rito risulta un po’ impegnativa. Assente.<BR><BR>Formazione Flop = Romero; Felipe, Antonnson, Aronica; Boateng, Ilicic, Guarin, Pogba; Barreto, Gilardino, Icardi.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-la-spinta-di-bergessio-l-urlo-dicavani-e-la-convalescenza-di-guarin-top-e-flop-della-trentacinquesima-giornata-1012006.htmSi100075701,02,03,06,08030590
591012003NewsCampionatiSerie D - Girone I: ACR Messina torna tra i professionisti20130506093124Serie D - Girone IACR Messina torna tra i professionistiC siamo! Finalmente l'incubo è finito per migliaia di tifosi messinesi. Mancava solo l’aritmetica ma, superando al "San Filippo", davanti a 7000 spettatori,&nbsp;per 8-1 in un match impari i&nbsp;volenterosi ragazzini della Nissa nell’ultima giornata del campionato di serie D, il nuovo Acr Messina di Pietro Lo Monaco ha conquistato la promozione in Lega Pro.&nbsp;Lo Monaco, dopo i fasti di Catania e l’infelice esperienza a Palermo di quest’anno, fa dunque centro al primo colpo nelle nuove vesti di proprietario, riportando la città dello Stretto tra i professionisti a 5 anni dall'ingloriosa fine dell'era Franza. <BR><BR>Bellissimo lo spettacolo in curva sud, con i cori, le bandiere e la coreografia di inizio gara. “Finalmente fuori dal tunnel”, con il “cielo” giallorosso che prende il sopravvento sul nero di questi anni.<BR><BR>Ecco i risultati dell'ultima giornata: <BR>Messina-Nissa 8-1<BR>Vibonese-Città di Messina 0-0<BR>Cavese-Noto 1-1<BR>Cosenza-Ragusa 2-1<BR>Gelbison-Ribera 3-0<BR>Licata-Acireale 5-0<BR>Palazzolo-Montalto 1-1<BR>Paternò-Savoia 3-1<BR>Sambiase-Agropoli 2-2<BR><BR><BR>CLASSIFICA: Messina (-1) 76; Cosenza 73; Gelbison 60; Città di Messina 58; Vibonese 51; Paternò 50; Savoia 48; Cavese 47; Ribera 46; Noto (-3) e Licata 46; Montalto 45; Agropoli e Palazzolo 44; Ragusa 39; Sambiase 38; Acireale 14; Nissa 8.<BR><BR>I Verdetti<BR>Messina in Lega Pro (dal 12 maggio disputerà la Poule Scudetto con Ischia e Torres).<BR><BR>Play-off (12 maggio – gara unica): Cosenza-Vibonese; Gelbison-Città di Messina.<BR><BR>Play-out (19 maggio – andata): Sambiase-Agropoli; Ragusa-Palazzolo. <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>.<BR><BR>ItalliaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNserie-d-girone-i-messina-torna-tra-i-professionisti-1012003.htmSi100427901,02,03,09010247
601012001NewsCampionatiJuventus, Conte: «Devo capire che prospettive ci sono»20130504115955juventus, conteAlla vigilia della partita contro il PalermoAlla vigilia della partita contro il Palermo, parla in conferenza stampa il tecnico della Juventus, Antonio Conte. "Domani dobbiamo vincere lo Scudetto, possiamo tagliare il traguardo e dobbiamo farlo senza se e senza ma. E' stata un'annata dura, stancante ed è giusto che domani si tagli questo traguardo. Siamo in testa dalla prima giornata e questa è una cosa rara ma bella: in due anni abbiamo bruciato le tappe, merito di tutti, da Agnelli a Marotta alla squadra".<BR>Sul 5 maggio. "Se prima della gara con l'Udinese mi avessero chiesto le percentuali, avrei detto 0,00001 per cento... Poi la sconfitta dell'Inter in casa della Lazio e la nostra vittoria a Udine sono state qualcosa di bello ed insperato. Ne abbiamo perso uno l'anno prima a Perugia che sembrava nostro al 99,99999 per cento... Quest'anno è stata una marcia imponente, bella".<BR>Conte, spontaneamente, parla della sua squadra. "I miei calciatori sono gli artefici indiscussi di questi due anni straordinari. Abbiamo bruciato le tappe, mi ripeto, forse l'anno prossimo avremmo dovuto vincere lo Scudetto... Adesso l'asticella si alza, ma mi chiedo quanto, visto che abbiamo fatto il massimo".<BR>Su Perinetti, ex dirigente di Conte, ora uomo mercato del Palermo. "Con Giorgio c'era amicizia quando ero calciatore e lui responsabile del settore giovanile della Juve. Ha rischiato, da leccese, a portarmi a Bari ma la situazione era così disperata che non se ne accorse nessuno. Abbiamo fatto due anni straordinari insieme lì, poi doveva vincere a Siena ed ha pensato a me".<BR>Sul proprio futuro. "Il futuro... Tutto quel che è accaduto in due anni, è frutto della programmazione mia e della società. Non abbiamo lasciato niente al caso, niente. Detto questo, è giusto che ogni anno, a fine campionato, visto che abbiamo fatto un percorso talmente importante in modo celere, stracciando un progetto ed anticipandolo, è giusto che ci si sieda e ci si confronti. Valuteremo tutte le situazioni, per cercare appunto di capire cosa fare per rispetto dei tifosi, della società, dei calciatori, di Conte. E' giusto valutare, sono normali situazioni che devono avvenire e che poi permettono di programmare e capire che si farà l'anno venturo. Fare di più è difficile, alzare l'asticella ancora di più e dobbiamo capire cosa ci aspetta".<BR>Su Vidal. "A tecnica e quantità, ha abbinato buona conoscenza tattica. E' un giocatore importante, che ci dà intensità e tempi di pressione sull'avversario, cresciuto tanto come calciatore e come uomo".<BR>Di nuovo sul futuro. "Io da qua non mi muovo? L'uomo Conte vuole restare al 100% qui. Poi c'è il professionista che, per rispetto dei tifosi, della società e di se stesso, avere chiara tutta la situazione. Il professionista ha bisogno di confrontarsi e di capire, visto che veniamo da due anni straordinari, l'asticella si sta alzando sempre di più e per rispetto di tutti, partendo da Agnelli, devo confrontarmi e valutare per avere le idee chiare".<BR>Sui problemi con la Juve sul futuro. "Non ho mai pensato ai soldi, l'ho dimostrato a Bari, a Bergamo, l'aspetto economico non conta assolutamente niente. Per il resto... Siamo ai primi di maggio ed abbiamo la fortuna di poter programmare la stagione in anticipo. Chi pensa si facciano a gennaio-febbraio è un illuso. Non penso ci sarà discordanza, me lo auguro".C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-devo-capire-che-prospettive-ci-sono-1012001.htmSiT1000007100075701,02,03,06030299
611011986NewsCampionatiNon basta il cuore Toro, contro una cinica Juventus20130429211449serie a, torino, juventusIl derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche Il derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche e di poca bellezza di gioco. Una partita tutto sommato equilibrata che non ha espresso i canoni di un gioco piacevole, ma, sicuramente, ha evidenziato grande intensità. E, quando tutto faceva supporre la reale spartizione dei punti in palio, sul finire del match la Juventus ha avuto un’impennata di otto minuti di furore agonistico che gli è valsa la vittoria, grazie a una rete di Vidal e poi di Marchisio. Il Toro ha messo in campo tutta la sua anima, il suo smisurato orgoglio, ma non è bastato di fronte alla superiorità tecnica dei bianconeri. Per i granata è davvero un peccato non aver portato a casa un punto che gli sarebbe servito a migliorare la sua non più tranquilla posizione di classifica. Già, un punto che, tutto sommato, sarebbe anche stato meritato, visto che la squadra di Ventura ha saputo contenere in maniera ordinata gli attacchi di una Juventus che, in verità, non è mai sembrata così volitiva nel desiderio di vincere la partita. D’altra parte, la squadra di Conte non aveva alcun interesse a forzare le proprie azioni di gioco poiché già con il Palermo bisserà probabilmente il suo secondo scudetto dell’era Conte. Tuttavia, un derby è sempre un derby e tutti vorrebbero vincerlo per l’importanza che ha. A Torino il cielo è plumbeo, carico di pioggia, così come si conviene al periodo storico della leggenda granata legato a quel 4 maggio 1949, in cui l’aereo che portava a casa il Grande Torino capitanato da Valentino Mazzola si schiantò contro Superga. Bella la cornice delle due curve, ed è fantastico vedere la cromatura spettacolare delle due opposte fazioni, ispiratrici di storie diametralmente opposte. La partecipazione emotiva è alle stelle. La partita comincia sotto il diluvio, ma il terreno dell’Olimpico di Torino sembra contenere egregiamente l’acquitrino. Al fischio d’inizio prevale l’equilibrio tra le due squadre che danno l’impressione di studiarsi a vicenda. Il Torino è pimpante e volitivo e, sotto la pressione del tifo granata, imbastisce con Cerci e Santana alcune occasioni da gol che sono davvero apprezzabili. Poi, superato il quarto d’ora iniziale, la Juventus alza il suo baricentro e, fino al termine della prima parte di gioco, si nota una maggiore insistenza dei bianconeri sotto la porta difesa da Gillet. Un solo acuto per il Torino al 42’ con Santana che da fuori area lascia partire un tiro che mette in seria difficoltà Gigi Buffon. Poi, nella ripresa, al 55’ il Toro sostituisce Meggiorini con Jonathas per cercare una più valida alternativa in attacco. Ma è la Juve che continua ad spigere in avanti, prima con Lichsteiner e poi con Asamoah, i due esterni di fiducia di Conte che, in realtà, sono apparsi un po’ stanchi e lontani dal loro standard abituale.&nbsp; Intanto, al 73’ la Juve sostituisce Lichesteiner con Caceres e Vucinic con Quagliarella, mentre il Toro cambia D’Ambrosio con Di Cesare. E, quando la partita sembra avviata verso lo 0 a 0, ecco che all’86 la Juve va in vantaggio con Vidal il guerriero che da fuori area inventa uno dei suoi soliti tiri imparabili di destro che l’hanno reso famoso. Nulla da fare per Gillet, ma la difesa del Toro non avrebbe dovuto dare l’opportunità all’avversario di tirare in porta con tale facilità. Entusiasmo alle stelle per gli juventini che esplodono in un’irrefrenabile, legittima gioia. Al 90’ il direttore di gara signor Bergonzi applica 4 minuti di recupero e la Juve ne approfitta per sostituire l’esausto Asamoah con Peluso.&nbsp; E, da lì a poco, raddoppia la Juve con Marchisio su sponda di Quagliarella. E’ l’apoteosi juventina che ora vede lo scudetto a un solo punto da conquistare. Facile pensare che già domenica prossima contro il Palermo, la Torino bianconera potrà abbandonarsi ai festeggiamenti di rito. Intanto, sul finire della partita, è espulso Glik per somma di ammonizioni. Il Torino e la mitica curva maratona, pur nell’amarezza della sconfitta, dimostra ugualmente l’orgoglio e tutto il suo attaccamento alla squadra granata, applaudendo in segno di ringraziamento per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Alla squadra di Ventura non si può certo rimproverare il mancato impegno, ma adesso urge conquistare i quattro punti necessari alla salvezza. Milan, Genoa, Chievo e Catania sono alle porte. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNnon-basta-il-cuore-toro-contro-una-cinica-juventus-1011986.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,09030652
621011984NewsEditorialeSerie A: l`intuito di Pazzini le giocate di Ljajic e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 34a giornata20130429165641serie aNon può mancare un po’ di Juventus e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan Non può mancare un po’ di Juve e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan tra i protagonisti dei top di giornata. Male invece interisti, laziali e sampdoriani, presenti tra i flop. <br><br>TOP<br><br>Lobont = In campo all’ultimo minuto, si dimostra all’altezza di un compito che alla fine si è dimostrato più facile del previsto. Il Siena non ha punto praticamente mai. Sicuro. <br><br>Domizzi = Solido dietro, si spinge sino in avanti per fornire a Pereyra l’assist che permette ai suoi di sbancare Trieste e battere il Cagliari. Con vista europea. Energico.<br><br>Paletta = Difensore con propensioni offensive, tenta più volte la sortita e quasi riesce a timbrare il suo cartellino. Onnipresente.<br><br>Ilicic = Ancora una volta in rete, è il vero faro di un Palermo che veleggia miracolosamente verso una salvezza che sarebbe pazzesca. Rinato.<br><br>Ljajic = Se vendetta (sportiva) doveva essere, il talentino serbo l’ha servita al suo ex allenatore pugile davvero molto fredda. Sgusciante.<br><br>Osvaldo = Prima tripletta in serie A, porta a casa il pallone della partita ma un dubbio resta. Si è fatto perdonare per i numerosi errori del passato? Mitraglia.<br><br>Pazzini = Entra e risolve una gara che per il Milan si stava mettendo male. Sarebbe titolare ovunque, ma coesistere con Balotelli è dura per tutti. Cecchino.<br><br>Formazione Top= Lobont; Domizzi, Paletta, Barzagli; Ilicic, Ljajic, Vidal, Lamela; Pazzini, Osvaldo, Borriello.<br><br>FLOP<br><br>Romero = Crivellato dalle giocate in velocità della Fiorentina, ha davanti un muro di burro e si scioglie di conseguenza. Impotente.<br><br>Silvestre = A Paermo è diventato grande, ma a con l'Inter ha dimostrato limiti che non parevano esistere. O semplicemente è affondato come tutti i nerazzurri. Pauroso.<br><br>Gastaldello = Randella come un dannato e viene espulso per un fallaccio da censura. Chiudendo così una gara già pessima a prescindere. Scalmanato.<br><br>Valiani = Simbolo in negativo di un Siena uscito con le ossa rotte dall’Olimpico. Ectoplasma.<br><br>Basha = Non riesce mai a far ripartire i suoi e difetta anche in fase di rottura del gioco juventino. Inefficace.<br><br>Pinilla = O doppiette a raffica, a calcioni e spinte. Forse è tutto qui il motivo di una carriera mai sugli scudi, nonostante i mezzi. Rissoso.<br><br>Vucinic = Un’altra gara incolore, male in fase offensiva, poco presente anche in quella di impostazione. Spompato.<br><br>Formazione Flop = Romero; Silvestre, Gastaldello, Biava; Valiani, Basha, Nainggolan, Perez; Pinilla, Vucinic, M. Lopez.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001ljajic.jpgSiNserie-a-l-intuito-di-pazzini-le-giocate-di-ljajic-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-tretaquattresima-giornata-1011984.htmSi100075701,02,03030672
631011928NewsCampionatiMilazzo, altre tre partite e finirà il tormentone20130423073310lega pro, milazzoUn dignitoso pareggio contro il Mantova Un dignitoso pareggio contro il Mantova saluta la penultima gara casalinga del Milazzo. Questa partita, inutile per la classifica di entrambe le società, è stata però un’ottima vetrina per&nbsp; la nostra città agli occhi dei lombardi giunti in discreto numero al seguito della squadra virgiliana. Dopo la scoperta di alcuni fax destinati alle società,che dovevano venire in trasferta a Milazzo,per alloggiare in un hotel della provincia, questa volta siamo riusciti ad ospitare,chissà come mai, la squadra ospite in un albergo cittadino. Cosicchè i tifosi del Mantova si sono divertiti con un bagno favoloso nelle acque del mar di ponente,che certamente sarà un ottimo biglietto da visita per la città mamertina in quel di Mantova. Viene rabbia a pensare quante occasioni perse ci sono state con tutte le squadre,che sono andate ad alloggiare inspiegabilmente (ma noi siamo riusciti a scoprire cosa c’era dietro) in un albergo abbastanza distante da Milazzo,sempre lo stesso guarda caso. Mah! Terminal Sport ha scoperto l’inganno,ma tocca ad altri, che si dovrebbero curare del rilancio turistico della nostra città,fare le dovute considerazioni e prendere gli opportuni provvedimenti.Vedremo se anche questo peserà,quando a fine campionato si dovrà decidere sulle sorti di questa squadra. Scompariremo? Continueremo in serie D? Saremo ripescati dopo aver risanato i conti? Boh! Nessuno è in grado in questo momento di prevedere il destino delle aquile rossoblu. Molto dipenderà dalla volontà di proseguire a Messina dei Lo Monaco. Se fosse vero che la società giallorossa ha ancora debiti sul groppone&nbsp; (ottocentomila euro il deficit di bilancio&nbsp; del campionato precedente e,stimiamo,almeno duecentomila euro quelli di quest’anno,per cui saremmo ad un milione di euro di debiti da onorare), prevediamo una dichiarazione di abbandono da parte dei Lo Monaco della squadra peloritana ed una messa in vendita al miglior offerente,nonostante i dieci mila spettatori di domenica(a proposito ma, se la capienza del San Filippo è di settemila spettatori,qualcuno bleffa: il giornalista che ci vedeva doppio o la società, che ha venduto più biglietti di quanti ne potesse contenere lo stadio?). In questo caso il Milazzo potrebbe rimanere nelle mani di chi lo ha gestito finora con alterne fortune. Altrimenti dobbiamo aspettarci di tutto: vendita,scomparsa,prosecuzione con una squadra di giovanissimi e così via. Questo tormentone durerà ancora per tre settimane e poi cominceremo ad avere le idee più chiare. Intanto nella vicina Barcellona sembra fatto apposta ma nella domenica,in cui il Sacro Cuore viene escluso ufficialmente dalla disputa dei paly-off,si festeggia la promozione dell’Igea Virtus in Eccellenza. Per la squadra barcellonese è la seconda promozione consecutiva con lo stesso gruppo del campionato di 1^ categoria: un impresa senza precedenti colta al 97’ a spese del Rocca di Caprileone. Una società modello,che in economia senza folli spese ha conquistato un successo impensabile all’inizio del campionato .Evidentemente ci sono le competenze giuste,si premia il vivaio locale e le scelte tecniche sono affidate a persone serie ed esperte del calcio. A questo successo va ad aggiungersi il posto nei play-off della Nuova Igea di Lorenzo Alacqua,che, al primo anno di un campionato difficile come quello di Eccellenza,andrà a disputarsi con il Due Torri di Camarda e Guido,milazzesi anche loro, l’accesso alla serie D o perlomeno alle successive semifinali con le altre squadre dei gironi meridionali. Da milazzesi non dovremmo esaltare più di tanto il calcio dei cugini barcellonesi,ma da loro,sarebbe stupido,non apprendere la lezione! Il calcio a Milazzo deve imparare da questi signori come si possono raggiungere determinati obiettivi senza grandi risorse&nbsp; a disposizione,ma badando soprattutto all’organizzazione ,alla serietà&nbsp; e ,per ultimo, alla competenza,Se non ci sono questi presupposti,i risultati non arrivano e i ragazzi vanno via,richiesti da altre società più previggenti di quelle nostre. <br>Ma non è solo il calcio che nella vicina Barcellona ci dà lezioni,il basket è diventato il simbolo di quella città.Ha un palazzetto dello sport,che è un gioiello; ha uno sponsor,che conosciamo tutti,ricco di entusiasmo oltre che di soldi,ha un pubblico impazzito che si sta preparando alla serie A .Cosa c’è a Milazzo? Una squadra vincente in serie D,che però gioca a Spadafora e non si sa ,se dovesse salire nella serie C di basket,dove andrà a disputare le partite in casa! Alla fine i migliori ragazzi del basket milazzese vanno a giocare,se dimostrano le qualità,a Barcellona&nbsp; o a Messina ,per cui funzioniamo da serbatoi di giovani talenti per altre società. Direi che è veramente avvilente.<br>L’unico caso di fusione nello sport fra le città di Milazzo e Barcellona lo troviamo nel rugby e dobbiamo riconoscere che l’esperimento funziona che è una meraviglia. Infatti le Aquile del Tirreno hanno&nbsp; pareggiato domenica scorsa la prima partita di play-off contro il Latina con il risultato di 8-8, ma con un arbitraggio più equilibrato l’incontro avrebbe avuto un’altra piega. Comunque il discorso per l’accesso alla serie B rimane aperto al ritorno fra una settimana,dove con un po’ di fortuna le Aquile del Tirreno potrebbero sbancare la città laziale.<br>Infine non ci possiamo esimere dal ricordare l’impresa,questa si che è un’impresa,del milazzese Antonio Trio,che nel salto triplo ha superato il limite per l’accesso agli Europei under 23 di atletica leggera,che si disputeranno a Tampere in Finlandia nel prossimo Luglio. Il ragazzo,già insignito del premio Terminal Sport nonché nominato miglior sportivo milazzese dell’anno per il 2011,ha saltato m. 15,73 ma prima aveva saltato per ben 4 volte oltre i 15 metri. Antonio,allievo di Franco Ripa,adesso si allena per tre volte la settimana con Michele Basile a Palermo alla Favorita .Il tecnico palermitano è l’allenatore dell’azzurra Simona La Mantia. L’atleta milazzese di Santo Pietro ha anche avvicinato il primato regionale Promesse,che è di m. 15,86. Terminal Sport ha sponsorizzato Antonio Trio nei primi anni della sua prestigiosa carriera, perché ha creduto in lui e perché ha sempre avuto un debole per lo sport dell’atletica,lo sport principe. Conosciamo la madre di Antonio,una caposala veramente in gamba,che ha deciso di iniziare una protesta&nbsp; perché Milazzo abbia una pista di atletica. Non è giusto insomma che un ragazzo con una dote naturale per questo sport debba inizialmente,come faceva Antonio, saltare la cancellata dell’Industriale e&nbsp; di nascosto per allenarsi per poi emigrare al Nord (anche se lui è stato fortunato visto che ha trovato a Palermo un tecnico bravo che lo segue) a conseguire quei risultati ,che premiano i suoi sacrifici ,che sono sempre più grandi di quelli degli altri atleti perché fatti da chi una pista di atletica la vedeva fino a poco tempo fa solo in televisione. Abbiamo sentito Antonio al telefono per fargli gli auguri e lui ci ha promesso una medaglia agli Europei,ma ci ha aggiunto anche che rinuncerebbe alla medaglia se in cambio gli arrivasse la&nbsp; promessa di una pista di atletica nella sua città.Non sarebbe la prima volta del resto che sulla spinta delle imprese di un atleta (vedi la Sidoti a Patti) la città si regali una bellissima pista moderna di atletica leggera. Sperare non costa nulla del resto!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br> &nbsp;Attilio Andriolo<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-altre-tre-partite-e-finira-il-tormentone-1011928.htmSi100075701,02,03030289
641011904NewsCampionatiCatania, Andujar si traveste da pugile e affonda Barreto VIDEO20130422173124catania, andujarQuesto quanto successo Questo quanto successo al povero centrocampista rosanero Barreto che ha subito una brutta aggressione dal portiere dei rossazzurri Andujar al termine del match tra Catania e Palermo.<br><br> <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/22/andujar-punches-barreto/">http://livehighlights24.com/2013/04/22/andujar-punches-barreto/</a><br><br><br>C1007650adm001adm001andujar.jpgSiNcatania-andujar-si-traveste-da-pugile-e-affonda-barreto-1011904.htmNoT1000014,T1000023100075701,02,03,09030670
651011903NewsEditorialeSerie A: le parate di Handanovic la magia di Cerci e la rissa di Andujar. Top e Flop della 33a giornata20130422120343serie aNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricoloreNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricolore, in questa nuova formazione settimanale dei top. Con loro un po’ della rediviva Inter, Udinese, Fiorentina, Palermo e Napoli. Male la Roma, così come Parma e Lazio, protagoniste dei flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Handanovic = Ormai è rimasto quasi solo più lui tra i titolari di un’Inter a pezzi. Ma tanto basta per blindare la porta nerazzurra e portare a casa tre punti che mancavano da tempo. Saracinesca.<BR><BR>Jonathan = “Prima se pioveva, era colpa mia” si è schernito il terzino brasiliano dopo la gara col Parma. Abbi pazienza, dopo una Ferrari (Maicon) guidare una 500 destabilizza. Pimpante. <BR><BR>Basta = Spina nel fianco continua di tutte le difese avversarie. A sto giro la Lazio era di burro, ma il serbo dalla zazzera bionda corre sempre come un matto. Indemoniato.<BR><BR>Cerci = Rete da ex e che rete. Il definitivo consolidamento di un potenziale campione che ha perso troppo tempo per strada. Destinato a palcoscenici più ambiziosi. Maturo.<BR><BR>Ilicic = Ancora una volta protagonista del suo Palermo. Anche lui troppo spesso intermittente, è uscito dal letargo e sta tenendo in piedi la baracca da solo. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = La semplicità che esalta il talento. O viceversa. Mai appariscente eppure maledettamente decisivo. Rete pregevole. Speriamo continui un altro anno. Evergreen.<BR><BR>Sau = Rete stupenda, peccato non sia servita per il suo Cagliari. Ma è un talento che va coltivato con estrema cura. Prezioso.<BR>Formazione Top = Handanovic; Basta, Jonathan, Cannavaro; Cuadrado, Cerci, Ilicic, Vidal; Di Natale, Sau, Pellissier.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Andujar = Gli si blocca la vena in testa e forse frustrato per il pareggio subito in extremis scatena una rissa degna di un far west. Amelia, che scalpitava per la titolarità, va in panca. Rissoso.<BR><BR>Abate = Errori spesso decisivi nelle gare che contano. Gli interisti lo chiamavano “l’uomo derby”, ma ora ha trovato amici anche nelle fila bianconere. Distratto.<BR><BR>Stankevicius = Pochissime presenze in stagione, ora che forzatamente è dovuto scendere in campo, si è capito molto bene il perché. Inadeguato.<BR><BR>Schelotto = Un abitudinario di questa formazione. Arrivano prima i capelli, poi lui. Uno degli errori più evidenti della campagna acquisti nerazzurra. Spento.<BR><BR>Lamela = Questa volta stecca, come tutta la Roma. Un’occasione persa per ribadire il ruolo di miglior talento della serie A. Stanco.<BR><BR>Vucinic = Indolente come spesso sa essere. Ha la fortuna di avere un tecnico come Conte che non lo esclude manco sotto tortura. Ma a volte meriterebbe la tribuna. Svogliato.<BR><BR>Larrondo = I viola ne segnano quattro, ma tutte le rete arrivano dai centrocampisti. Eppure senza né Jovetic né Toni, poteva essere la sua gara. Intimorito.<BR><BR>Formazione Flop = Andujar; Abate, Stankevicius, Bellusci; Schelotto, Lamela, M. Moralez, Mauri; Vucinic, Larrondo, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNseri-a-le-parate-di-handanovic-la-magia-di-cerci-e-la-rissa-di-andujar-top-e-flop-della-trentrateesima-giornata-1011903.htmSiT1000014,T1000026,T1000099100075701,02,03,08030713
661011897NewsCampionatiTra Catania e Palermo vince la voglia dei rosanero20130422035628serie a, catania, palermoAvanti a fatica verso l`obiettivo Avanti a fatica verso l'obiettivo unico della permanenza con un punto trovato alla fine di una partita che doveva essere diversa. Invece&nbsp; il Catania ha atteso i rosa-nero e li ha colpiti. Lo svantaggio non ha frenato gli ospiti che hanno ritrovato la fortuna, indispensabile quando si tratta di sfide testa a testa. Josip Iličič ha trovato il varco che cercava da tutta la stagione dimostrando che il vento sembra cambiato. Beninteso nulla è deciso e questa è la situazione che si poteva sperare prima della gara. La sfida siciliana non ha lasciato troppo scontento nemmeno il Catania che tenterà di lucrare sugli errori altrui e mantenere vivo il sogno di raggiungere un piazzamento utile a giocare una gara continentale la prossima stagione. La praticità di Sannino si è scontrata con la buona tecnica del centrocampo rosso-azzurro e la sua squadra ha rischiato di più. Stranamente i nervi son saltati ai giocatori di casa in una gara che doveva essere molto più pericolosa per gli ospiti. In ogni caso il pathòs non si è presentato allo stadio catanese lasciando entrambe le squadre in difficoltà verso i rispettivi obiettivi ma ancora in corsa. Ancora una volta c'è un rammarico: poca Sicilia in campo e non bastano i battibecchi tra i tifosi per dare sale ad una sfida che di antico ha solo la data del primo incontro ufficiale.<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>C1007650adm001adm001835513-14259553-640-360.jpgSiNtra-catania-e-palermo-vince-la-voglia-dei-rosanero-1011897.htmSiT1000014,T1000023100075701,02,03,09030604
671011898NewsCampionatiCatania: beffa finale e altra occasione sfumata per salire sul treno europeo20130421225531maran, catania, palermo, sannino, ilicic, barrientos, barreto, andujar, le grottaglie, massimino, bergessio, castro, sorrentino, bellusci, almironBarrientos sblocca il match. In pieno recupero il gol di Ilicic che tiene a galla i rosanero<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO – Finisce con una zampata di Ilicic, che regala un punto pesante ai rosanero il derby del Massimino, e con una furibonda rissa che non ha nulla a che fare col calcio. Certo, la tensione era alta, e subire un gol a tempo abbondantemente scaduto su una punizione evitabile (causata da un pallone mal gestito a centrocampo da Bellusci a pochissimi secondi dalla fine) fa sicuramente saltare i nervi. Diciamo subito che, per quanto espresso nella ripresa, il Catania meritava i tre punti, che l’avrebbero portato al record di punti ottenuti dai rossazzurri nella massima serie, vale a dire 50 punti. La gara; parte meglio la formazione di Maran, ma dopo 15 minuti Sannino riesce a far capire ai suoi che bisogna alzare il baricentro e il Palermo si fa vivo soprattutto con Ilicic dalle parti di Andujar. Lo sloveno sbaglia al 17’, ci prova col destro al 33’e chiede un rigore al 37’ ma il risultato non cambia e il Catania non guarda mica. Anzi, quando pressa alto mette subito in difficoltà la difesa della squadra drosanero. Di Almiron sottoporta e Lodi due volte su punizione le occasioni più ghiotte per i padroni di casa.L’avvio della ripresa ricalca quello della prima frazione di gioco: Catania in forcing offensivo, Palermo rintanato e in palese difficoltà. Così, dopo un miracolo di Sorrentino su Castro, arriva il meritatissimo vantaggio dei padroni di casa. E’ il 24’ quando Gomez sfonda a sinistra e mette il pallone in mezzo, dove Barrientos anticipa tutti e, complice una deviazione di un difensore ospite, manda il pallone in fondo al sacco con la’iuto del palo, per il boato dello stadio Massimino. Palermo che accusa il colpe e soffre il gioco brioso e veloce dei rossazzurri. Etnei che mancano il raddoppio con Bergessio (respinge Sorrentino in corner) e Le Grottaglie (tiro a lato d’un soffio). Il Palermo non riesce a costruire gioco, poi al 49’ già scaduto, Hernandez spizzica di testa per Ilicic, che tutto solo trova la rete dell’insperato pari, che riaccende le speranze salvezza del Palermo. Ne segue una rissa gigantesca, con Andujar e Barreto che vengono alle mani e con Mazzoleni che mostra il rosso al portiere rossazzurro e fischia la fine, con i 500 tifosi rosanero che fanno festa per un pareggio che da morale ai ragazzi di Sannino, ancora in corsa per la salvezza, grazie soprattutto alla sconfitta interna del Siena ad pera del Chievo. Delusione in casa Catania, per una vittoria sfumata nel recupero e per l’ennesima occasione persa di riagganciare il treno che porta all’Europa. E domenica prossima rosanero impegnati in casa contro l’Inter, mentre la truppa Maran renderà visita al Milan.<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1007650CATANIA, Stadio Angelo Massiminoivomesivomesbarrientos500.jpgSiNcatania-palermo-pari-rissafinale-1011898.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030980
681011801NewsCampionatiRetroscena sul derby di Sicilia: Pulvirenti, Gomez e Bergessio a contatto coi tifosi prima del derby20130419204035cataniaMistero sul derby<H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Clamoroso retroscena dietro al derby di Sicilia: stando ad alcune indiscrezioni raccolte da alcune fonti,&nbsp;in esclusiva&nbsp;per IlCalcio24, alcuni tifosi, intimoriti dall'idea che il Catania potesse "cedere" agevolmente al Palermo, imbrigliato nella lotta per non retrocedere, avrebbero avuto un colloquio col presidente Pulvirenti e con alcuni membri della squadra.</FONT></SPAN></H6> <H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Nella fattispecie al patron rossazzurro è stato raccomandato di non "regalare" la partita ai rosanero perchè in caso contrario avrebbero stracciato gli abbonamenti e non avrebbero più seguito la squada: la discussione comunque si sarebbe conclusa brevemente in quanto Pulvirenti avrebbe rassicurato la delegazione di tifosi sul perfetto andamento del match.</FONT></SPAN></H6> <H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Oltre al presidente sono stati interpellati Gomez ("devi segnare"), e Bergessio ("spaccagli la porta"). </FONT></SPAN></H6>C1007650FL0141FL0141181900hp2.jpgSiNpulvirenti-gomez-e-bergessio-a-contatto-coi-tifosi-prima-del-derby-1011801.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,090302603S
691011846NewsCampionatiCatania-Palermo: gioie o dolori dal peggior nemico?20130419190036catania palermoScherzo del destino: derby decisivo al MassiminoProbabilmente non è mai stato così importante e sentito&nbsp;il derby di Sicilia come lo sarà domenica alla 15: Catania e Palermo, la Sicilia in campo, e il rischio, grosso, grossissimo, che una condanni l'altra alla serie B.&nbsp;Un sogno per i tifosi rossazzurri, un incubo per quelli rosanero. Considerato infatti che le prossime avversarie della squadra di Sannino saranno l'Inter, la Juve, l'Udinese,&nbsp;la Fiorentina e il Parma, un passo falso al Massimino sarebbe quasi una condanna finale per il Palermo: dall'altro lato per&nbsp;il Catania, checcè ne dicano i giocatori e l'ambiente, l'Europa League è un sogno ormai tramontato e vincere il derby sarebbe l'ultima soddisfazione della grande annata dei rossazzurri. Sotto l'Etna brucia ancora la sconfitta dell'andata: in quel match è come se i rossazzurri non fossero mai scesi in campo e portò invece agli avversari un'enfasi scomparsa nelle partite seguenti; <br><br> Catania-Palermo, al di là della classifica, è la "solita" storia: due società che si rispettano, che in passato hanno anche concretizzato ottimi scambi di mercato, ma ai ferri corti recentemente. Il passaggio di Lo Monaco al Palermo (seppur durato pochissimo) e le conseguenti frecciatine dell'andata danno pepe al match; &nbsp;pepe sportivo per carità, specifichiamolo: dal famoso "omicidio Raciti" queste due tifoserie durante il derby sono sempre state un esempio di spettacolo e civiltà nonostante l' odio sportivo reciproco, mostrando anche una grande maturità che non può che riempire d'orgoglio la Sicilia. <br><br> Domenica, dicevamo. potrebbe andare in scena, oltre che il danno pure la beffa: il Catania vuole "buttare" in serie B il Palermo, autore di una stagione a dir poco disgraziata e, per i rosanero, perdere derby, faccia e categoria ad opera del peggior nemico, potrebbe scatenare un polverone inimmaginabile. Mancherà Miccoli, il capitano, infortunio più serio del previsto, e Ilicic,&nbsp;mattatore&nbsp;all'andata. Dall'altra parte invece ci saranno tutti: occhio a Barrientos e Marchese, probabilmente il loro ultimo derby.<br><br> Un pò thriller, un pò film comico: ogni partita ha una storia a sè, e quella di questo derby di Sicilia è pazzesca. Catania-Palermo: il match point nelle mani del peggior nemico da un lato, il colpaccio con gloria e motivazioni fondamentali per il rilancio, dall'altra. <br><br> Accomodatevi: lo spettacolo è qui!&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141835513-14259553-640-360.jpgSiNcatania- palermo-gioie-o-dolori-dal-peggior-nemico-1011846.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,09030493
701011775NewsEditorialeSerie A: le doppiette di Vidal e Pinilla più l`irriconoscibile Guarin. Top e Flop della 32a giornata20130416161992serie aAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e FiorentinaAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e Fiorentina portano tra i top di giornata alcuni dei propri giocatori, protagonisti di vittorie convincenti. Di contro Palermo, Inter, Lazio e Atalanta portano i propri alla formazione dei flop, dopo gare in tono negativo.<br><br>TOP<br><br>Buffon = Un paio di interventi salva risultato, un piccolo smacco a chi inopinatamente ha voluto pensionarlo. Un pezzo di scudetto, oltre che di storia bianconera, è tutto suo. Insuperabile.<br><br>Angelo = Non un fine dicitore della biglia, ma un brasiliano atipico, tutto corsa e agonismo. Si sblocca e porta legna per la salvezza del Siena. Tignoso.<br><br>Danilo = Diga che argina le offensive di un Parma a dire il vero spuntato, gestisce il pacchetto arretrato udinese con notevole sicurezza. Davanti fanno il resto. Deciso.<br><br>Vidal = Doppietta fondamentale per stendere la Lazio. Concretezza spaziale, agonismo fondamentale. Chi pensa di cederlo, solo a pensarlo, commette un delitto. Prezioso.<br><br>Lamela = Il miglior gol di giornata, un sinistro a giro di delicatezza commovente. La definitiva conferma di un talento davvero purissimo. Ispirato.<br><br>Muriel = Discontinuo, ancora non totalmente maturo, ma dotato di grandi numeri. Quando si accende diventa un calciatore importante. Cinico.<br><br>Pinilla = Furbo nel conquistarsi il rigore, sgomita per un posto da titolare che in questo momento gli spetterebbe di diritto. Cobra.<br><br>Formazione Top = Buffon; Angelo, Danilo, Lichsteiner; Ilicic, Lamela, Vidal, Pizarro; Pinilla, Muriel, Pandev.<br><br>FLOP<br><br>Sorrentino = Era tanto tranquillo al Chievo, ha scelto il pericolo della lotta retrocessione. Ed i nervi son saltati. Spaventato.<br><br>Cana = Rigore procurato, papera davanti a Buffon, interventi maldestri dietro. Non proprio una gara da ricordare, la sua contro la capolista. Molle.<br><br>Ogbonna = Gli infortuni ne hanno pregiudicato la seconda parte di stagione, ma quella che era una sicurezza per i granata è diventata una preoccupazione. Balbettante.<br><br>Gomez = Il Catania ha tirato un po’ i remi in barca ed anche il suo potenziale si è affievolito. Che pensi già alla prossima stagione, chissà lontano da Catania? Stanco.<br><br>Guarin = Sulle gambe, non riesce a tirar fuori dalla crisi la sua Inter, già a pezzi. Sarebbe l’unico che potrebbe farlo. Spuntato.<br><br>Denis = Dalla tripletta all’Inter all’espulsione contro la Fiorentina. Nella vita, come nel calcio, esiste anche il giusto mezzo. Nervoso.<br><br>Immobile = Di cognome e di fatto, questa volta. Non aiuta il Genoa a piazzare la zampata decisiva per una salvezza più sudata della sua maglietta dopo il derby. Incolore.<br><br>Formazione Flop = Sorrentino; Cana, Ogbonna, Santacroce; Gomez, Guarin, Hernanes, Flamini; Denis, Immobile, Klose.<br><br>Gabriele Cavallaro. <br><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-le-doppiette-di-vidal-e-pinilla-piu-l-irriconoscibile-guarin-top-e-flop-della-trentaduesima-giornata-1011775.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030493
711011761NewsCampionatiCatania, Marchese: «Abbiamo tanta voglia di riscattare la sconfitta del derby di andata. Sogno la mia prima doppietta in A»20130415191885Chievo,Catania,intervista,Marchese,terzino,sicilia,siciliano,derby,doppiettaLe parole del terzino etneo il giorno dopo del pareggio esterno in territorio scaligeroGiovanni Marchese,&nbsp;uno degli uomini più attesi del match di ieri visti i suoi trascorsi con la maglia clivense, è uno di quei giocatori in grado di farsi apprezzare non solo dentro ma anche&nbsp;fuori dal campo. A Verona, infatti, ha lasciato un buon ricordo, come può dimostrare un gruppetto di tifosi, in gran parte&nbsp;gialloblù, che&nbsp;ha voluto aspettare fuori dai cancelli il pullman catanese&nbsp;per donargli un saluto. Contattato in esclusiva da Pierluca Lo Porto per ILCALCIO24.COM ha dimostrato una gentilezza nobile almeno quanto il suo cognome concedendoci l'intervista che riportiamo di seguito:<br><br> La partita di ieri pomeriggio ha avuto sicuramente un gusto speciale per te. Il Chievo, infatti, è la squadra che ti ha fatto esordire in A e in quella che allora era nota come "Coppa Uefa".&nbsp;Che ricordi hai dei tuoi anni in questo club? Provi un sentimento di rivalsa quando lo affronti dal momento che non hanno creduto fino in fondo alle qualità che hai largamente dimostrato soprattutto negli ultimi due anni?<br><br> "Sicuramente provo delle belle sensazioni. È sempre un piacere giocare lì. C'è una piazza ed una tifoseria tranquilla con una società sana che sa svolgere bene il proprio lavoro. Onestamente mi aspettavo di poter fare di più, però l'importante è essere riuscito in seguito a dimostrare il mio valore qui a Catania."<br><br> Il Catania ha disputato una partita attenta in fase difensiva e talvolta, soprattutto nella ripresa, ha creato qualche discreta opportunità per andare in rete. Cosa vi è mancato per la vittoria?<br><br> "Hai detto bene, siamo rimasti un po' dietro perchè non volevamo perdere, anche se magari poteva starci qualcosa in più. Però volevamo arrivare al derby con un risultato positivo e ci siamo riusciti portando a casa un buon punto".<br><br> L'Europa League rimane un obiettivo o è ormai irraggiungibile?<br><br> "Fino a quando la matematica non ci darà per spacciati, noi ci crederemo."<br><br> Il match di ieri è stato un banco di prova importante. Inutile negare che i pensieri dei tifosi catanesi sono però già da qualche settimana rivolti al derby contro il Palermo. Quanta voglia avete di riscattare la sconfitta dell'andata?<br><br> "È sicuramente una partita che conta perchè per un calciatore disputare un derby è speciale. Sappiamo quanto è importante per i nostri tifosi e c'è grande desiderio di fare risultato per riscattare l'andata."<br><br> È un dato di fatto che ogni volta che realizzi un gol questo risulti di pregevole fattura. Da qui a fine campionato, ti senti di promettere un'altra rete delle tue?<br><br> "Me lo auguro. Mi piacerebbe realizzare una doppietta anche se aldilà del numero dei gol andare in rete è sempre bello; spero di riuscirci ancora nelle rimanenti giornate."<br><br> C'è un giocatore di A con cui hai in comune il ruolo, il piede preferito, l'anno di nascita ed anche la stagione in cui vi siete affermati a livello nazionale, ovvero la scorsa. Stiamo parlando di Federico Peluso, oggi in forza alla Juventus. Sei rimasto un po' deluso quando il C.T della Nazionale Prandelli ha cominciato a convocare lui e non te?<br><br> "No, assolutamente. L'allenatore è libero di fare le sue scelte. La convocazione, si sa, fa sempre piacere; però non ci penso perchè l'importante è fare bene nel proprio club perchè solo in questo modo potrebbe aprirsi qualche porta."<br><br> Tu sei uno dei simboli di quello che probabilmente passerà alla storia come "il Catania dei record". Qual è il segreto di questa squadra che riesce talvolta a classificarsi davanti o vicino a club più blasonati e ricchi economicamente?<br><br> "La cosa fondamentale è avere alle spalle una società sana. Aldilà di questo molto dipende dalla preparazione che svolgiamo prima di affrontare ogni partita e dal fatto che costituiamo un buon gruppo; tutto questo ci consente di raggiungere ottimi risultati."<br><br> Cosa vuol dire per te&nbsp;essere l'unico siciliano all'interno di una squadra sicula? E cosa significa per te indossare la fascia di capitano, come è successo diverse volte, di questo club?<br><br> "Sicuramente è una soddisfazione grandissima&nbsp;per quanto riguarda entrambe le cose. Da siciliano sono più che fiero di giocare per una squadra siciliana ed è sempre emozionante indossare quella fascia perchè in quel momento rappresenti una terra, i tuoi compagni e sei chiamato a dare il doppio. Ma anche quando non la indosso ci tengo a dare sempre il massimo per il mio team."<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650VeronaFL0657FL0657260110hp2.jpgSiNchievo-catania-intervista-esclusiva-il-calcio-24-marchese-derby-sicilia-1011761.htmSiT1000014100664701,02,030301059S
721011741NewsCampionatiIl Catania non riesce a passare a Verona nonostante un buon secondo tempo e viene scavalcato dall`Udinese20130414215445Chievo,Catania,Serie,ADal nostro inviato a Verona<span tabindex="-1" class="hP" id=":7f">Dal nostro inviato Ivano Messineo&nbsp;- Finisce a reti inviolate il match del Bentegodi con qualche rammarico per gli etnei, che nel secondo tempo giocano bene e mettono sotto un Chievo impaurito e parecchio impreciso, che comunque raccoglie un punto importante in chiave salvezza. Corini lascia in panchina Paloschi e punta su Pellissier, che fa coppia con Thereau. Maran, indimenticato ex molto applaudito,ritrova Lodi e Barrientos, che forma il solito tridente con Gomez e Bergessio. Primo tempo avaro di emozioni, solo qualche traversone da una parte e dall'altra e una punizione di Lodi sul finire di tempo che sfiora la traversa. Nella ripresa entra in campo un Catania più aggressivo che va vicino al gol su inzuccata di Bergessio. E gioca un buon calcio, tiene il Chievo distante dalle parti di Andujar, impegnato solo su un colpo di testa di Pellissier intorno alla mezz'ora. Ci provano Izco, Gomez e Barrientos. Ma il match si trascina sino al 90' senza grosse emozioni e con pochissime azioni pericolose. Corini predica calma e spinge i suoi verso un pareggio che definirà positivo perche'conquistato contro un'ottima squadra e perche'avvicina i veneti a quota 40. Per il Catania un'altra occasione persa per inseguire l'Europa. E domenica arriva l'atteso derby contro i cugini del Palermo. I clivensi, invece, domenica prossima saranno di scena a Siena.</span><br><br>C1007650Veronaivomesivomesbarrientos500.jpgSiNchievo-catania-serie-a-campionato-1011741.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03030787
731011732NewsCampionatiLa decaduta delle squadre italiane in Europa: i dettagli delle ultime cinque stagioni20130414180622serie aCome ormai è notoCome ormai è noto, ed è purtroppo sotto gli occhi di tutti, il campionato italiano è sempre meno “cool” . Da qualche tempo a questa parte si sentono dire cose come cessioni illustri, sacrifici dovuti, fair play finanziario e altre parole che sono tutte figlie della situazione di decadenza che sta attanagliando il nostro campionato. Oltre alla tanto sponsorizzata crisi economica, il declino del nostro campionato è dovuto principalmente all’incopetenza ed alla cecità di chi ha governato, e governa tutt’ora, il nostro sistema calcio. Stadi vecchi e poco frequentati, scarsa attenzione ai settori giovanili e una non oculata gestione delle risorse delle nostre società, hanno fatto si che la serie A abbia avuto questa metamorfosi negativa. Ovviamente ciò che conta, come sempre sono i numeri e le partite quindi andiamo ad analizzare il cammino delle nostre squadre in Europa e il declassamento combinato dal ranking uefa, a danno dei nostri club partendo dalla stagione 07-08 anno dopo la vittoria della penultima champions italiana, conquistata ad Atene dal Milan, perché è questo il momento in cui l’Italia calcistica tocca l’apice e si avvia verso il declino che stiamo vivendo ora.<br><br>• Anno 07-08: le squadre qualificate per la C.L sono Milan,Inter,Roma e Lazio ; la Lazio viene eliminata ai gironi,le altre tre a parte la Roma agli ottavi, mente i giallorossi si arrendono allo Utd ai quarti, per la cronaca saranno proprio gli inglesi ad alzare il trofeo; in coppa Uefa (ancora si chiamava così) delle 4 squadre qualificate, Empoli,Palermo,Fiorentina e Sampdoria, passano alla fase ai gironi solo i viola che poi verranno eliminati in semifinali dai Rangers, sconfitti poi in finale dallo Zenit.<br><br>• Anno 08-09: 4 squadre arrivano ai gironi di Champions Roma,Inter,Juve e Fiorentina ,quest’ultima che non supera i gironi mentre le altre 3 eliminate tutte agli ottavi. Nell’ultima edizione della coppa Uefa il Napoli esce al primo turno, mentre Samp,Milan e Udinese che superano i gironi vengono raggiunti dalla Fiorentina terza in Champions. Tutte fuori nella fase ad eliminazione diretta eccetto l’Udinese che si fermerà poi ai quarti.<br><br>• Anno 09-10: l’anno della rinascita apparente questo, perché sebbene l’inter riesca a conquistare la sua terza coppa continentale sarà l’unica delle 4 qualificate a superare gli ottavi. Nella prima edizione dell’E.L. Genoa, Roma e Lazio raggiungono i gironi, passerà alla fase successiva solo la Roma raggiunta poi dalla Juve , con le due squadre che verranno eliminate poi rispettivamente ali sedicesimi e agli ottavi.<br><br>• Anno 10-11: si qualificheranno ai gironi solo Roma,Milan ed Inter, tutte eliminate poi agli ottavi le prime due e ai quarti i nerazzurri. In E.L. delle quattro qualificate ai gironi saranno tutte elimiate in questa fase tranne il Napoli che uscirà però ai 32esimi.<br><br>• Anno 11-12: ultimo anno per noi con le 4 ammesse alla C.L, si perde subito l’Udinese ai preliminari, Inter e Napoli raggiungono ma non passano gli ottavi ,i rossoneri del Milan invece non andrà oltre i quarti. In E.L. invece salutano subito la compagnia senza nemmeno arrivare ai gironi il Palermo e la Roma,mentre si arrenderanno ai sedicesimi la Lazio e agli ottavi l’Udinese.<br><br>Il campo come sempre è sovrano e, soprattutto in Europa League abbiamo dimostrato di essere diventati sempre meno competitivi rispetto non solo ai campionati inglesi,spagnoli e tedeschi ma anche nei confronti di altri campionati “emergenti” come quello russo o portoghese che da qualche anno a questa parte continuamente piazzano più squadre nelle fasi finali delle due competizioni europee. L’imperativo ormai, dovrà essere quello di onorare al meglio le competizioni evitando di far giocare le seconde linee soprattutto in Europa League dove troppo speso le nostre squadre hanno fallito miseramente.<br><br>Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNla-decaduta-delle-squadre-italiane-in-europa-i-dettagli-1011732.htmSi100075701,02,03030207
741011683NewsCalciomercatoLa nuova Roma sarà slava: i dettagli20130411163814romaArchiviatiArchiviati i sogni della Champions e in attesa della semifinale di Coppa Italia, la Roma guarda avanti e pensa a una restaurazione della squadra. Come riporta Leggo, a prescindere dalla scelta dell'allenatore, Sabatini si sta muovendo in anticipo e starebbe per chiudere il primo colpo: Ilicic del Palermo.<br><br>Il centrocampista sloveno è stato l'ultimo acquisto del ds in Sicilia, un giocatore che lui reputa di alto livello. In occasione di Palermo-Roma, il direttore sportivo ha sferrato il suo attacco: Zamparini ha dato la disponibilità a cedere Ilicic in cambio di qualche giovane, soprattutto se il Palermo dovesse retrocedere (piacciono Caprari e Bertolacci). Non ci sarebbero problemi per l'ingaggio, visto che il giocatore guadagna 500mila euro. Anche il procuratore del 25enne, Ruznic, non smentisce la trattativa: "Tra le due parti intercorrono ottimi rapporti, a fine stagione faremo le nostre valutazioni".<br><br>Alla Roma, inoltre, servono due terzini (Basta e Wallace in pole), un centrale di difesa individuato in Dragovic, austriaco del Basilea (a fine anno Burdisso vuol tornare al Boca) e un centrocampista. In attacco, al posto di Osvaldo, Sabatini punta su Aubameyang del Saint Etienne.<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNla-nuova-roma-sara-slava-1011683.htmSiT1000012100075701,02,03030349
751011663NewsCampionatiCalciomercato Fiorentina, pronta l`offerta per Samaras20130410172817fiorentina, samarasArrivano Arrivano voci dalla Scozia che vedrebbero la Fiorentina interessata all'attaccante del Celtic Glasgow, Georgios Samaras. Secondo il sito scozzese scotsman.com, la società cattolica di Glasgow, vorrebbe offrire a Samaras un prolungamento del suo contratto che è in scadenza a giugno 2014. Qualora l'attaccante ex Manchestwer City dovesse decidere di non rinnovare la Fiorentina sarebbe alla finestra con il Celtic che sarebbe costretto a cederlo in modo da poter ricavare qualcosa dal suo trasferimento. In passato anche il Palermo era stato sulle tracce del centravanti greco.C1007650adm001adm001fiorentina.jpgSiNfiorentina-pronta-l-offerta-a-samaras-1011663.htmNoT1000024100075701,02,03030494
761011631NewsCampionatiL`ex portiere Alberto Fontana analizza per noi l`evoluzione dei palloni: «Buffon ne sa qualcosa»20130409155999alberto fontana«Quanto è importante nel calcio moderno l`uso dei palloni continuamente rielaborati e quanto penalizzano i portieri?« Da una ricerca-inchiesta sul tema specifico con la consulenza tecnica dell`ex portiere Alberto Fontana. Dopo il rocambolesco gol subito da Gigi Buffon nella partita di Champions League contro il Bayern, e nel continuo assistere alle difficoltà sempre maggiori dei portieri nel bloccare la palla, ci siamo chiesti se il problema è di natura tecnica o, piuttosto, del continuo cambiare il peso e la struttura del pallone stesso. Diciamo subito che ci sono due tipi di palloni ufficiali: uno destinato al Campionato di calcio italiano e l’altro alla Champions League. Il nuovo pallone originale utilizzato ufficialmente nell’attuale Campionato italiano 2012’13 si chiama Nike Maxim Hi –Vis. La sua grafica geometrica è molto decisa e l’abbinamento dei colori è capace di creare durante il gioco, un forte effetto di bagliore con bordi netti anche in condizioni di scarsa visibilità, migliorandola in modo importante. Ma ci sono altri vantaggi con questo nuovo pallone: il rendimento in PU (plastica poliuretanica) con micro scanalature, che stabilizza il volo della palla aumentandone l’efficacia e l’accuratezza, la schiuma ad azoto espanso flessibile e reticolata, per una sensibilità costante in qualsiasi condizione atmosferica, lo strato esterno in gomma strutturata per maggiore potenza e velocità e, infine, il rinforzo in poliestere che migliora la struttura e la stabilità del pallone. <BR><BR>In Champions League, invece, da febbraio 2013 e con gli inizi degli ottavi di finale, la UEFA ha ufficializzato l’uso esclusivo di “Finale Wembley”, il nuovo pallone ufficiale svelato da Adidas che accompagnerà le squadre fino alla finale in programma il 25 maggio a Wembley. All’interno dell’iconico design a stella del nuovo pallone europeo, compaiono gli anni in cui sono state giocate le precedenti finali oltre a quella di quest’anno 2013. Adidas ha una lunga storia legata allo sviluppo di palloni, essendo fornitore ufficiale per i massimi eventi UEFA e FIFA dal 1970. Il Finale Wembley è il ventesimo pallone ufficiale prodotto per la Champions League ed è dotato di camera d’aria in gomma butilica per una tenuta ottimale. I palloni FIFA Approved misura 5, devono avere un peso compreso tra 420 e 445 grammi, mentre i palloni FIFA Inspected misura 5, devono pesare tra i 410 e 450 grammi. Circonferenza, sfericità, rimbalzo, perdita di pressione, assorbimento dell’acqua e peso specifico devono avere determinate caratteristiche imposte dall’UEFA.<BR><BR>&nbsp;Tuttavia, per spronarci a una miglior ricerca e approfondimento sul tema specifico, ci siamo chiesti tante volte se certe caratteristiche imposte dagli organi federali vadano più incontro a interessi di tipo economico - commerciale e di sponsor, piuttosto che ai reali vantaggi per un calcio migliore dal punto di vista tecnico. Più di una volta abbiamo visto portieri in difficoltà per la traiettoria della palla che, dopo il tiro dell’avversario, assume un cambio improvviso di direzione non certamente dovuto soltanto al tiro ad effetto. Per questo vogliamo approfondire questo tema d’attualità che si propone interessante sotto l’aspetto squisitamente culturale. E per meglio sviscerare i segreti del ruolo del portiere e dei suoi eterni problemi legati a gol che si sarebbero potuti evitare, ci siamo avvalsi della consulenza tecnica e dell’esperienza di Alberto Fontana detto Jimmy che è stato per lunghi anni portiere professionista.<BR><BR>Alberto Maria Fontana è nato a Torino il 2 dicembre del 1974 ed è stato portiere dell’Aosta, Voghera, Verona, Reggiana, San Donà, Pistoiese, Roma, Palermo, Torino e Novara. Da poco ha chiuso la sua carriera sul campo e dopo aver superato l’esame per diventare Agente FIFA, si accinge a occupare un ruolo che ha sempre sperato di ricoprire fin da quando era più giovane. Ultimamente è stato invischiato nello scandalo del calcio scommesse, ma a seguito del suo ricorso, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (TNAS) ha sentenziato la sua estraneità alla presunta combine del match di Coppa Italia Chievo – Novara del 2010 finita con la vittoria del Chievo per 3 a 0. Pertanto, la squalifica di tre anni e sei mesi ricevuta in primo grado e confermata dalla Corte di Giustizia Federale, è stata annullata. Per Jimmy Fontana sono stati 5 mesi d’angoscia, mesi emotivamente terribili per una persona come lui che è veramente speciale sotto il profilo umano. <BR><BR>Ciao Jimmy, come stai?<BR>“Bene. Dopo aver chiuso con il calcio giocato, proseguo la mia attività didattica nella mia scuola portieri “Fontana – Accorsi”. Poi sto aspettando l’esito dell’esame che ho sostenuto per Agente FIFA e conto di iniziare presto la mia nuova attività”.<BR><BR>Come spieghi il primo gol che Gigi Buffon ha subito contro il Bayern, all’Allianz Arena Stadium?<BR>“E’ uno di quei gol in cui un portiere non può fare assolutamente nulla. E’ dal 2007-2008, anno in cui c’è stato l’avvento del pallone unico, che facciamo presente i benefici per chi calcia il pallone e non per chi sta in porta. E’ l’eterno problema dei nuovi palloni, che quando sono calciati di collo pieno assumono, all’ultimo momento una traiettoria ingannevole per il portiere, soprattutto se il tiro arriva da lunga distanza”.<BR><BR>Allora sostieni che nel calcio moderno sia questa una delle cause che penalizzano i portieri?<BR>“Questa è una cosa acclarata, nel senso che anche il presidente della FIFA Blatter è stato molto chiaro. Il pallone unico è stato creato per il calcio spettacolo e per fare tanti gol. D’altra parte l’essenza del calcio è il gol e non il cercare di neutralizzarlo. E chi pensa che i portieri sbaglino di più rispetto a prima, non tengono realmente conto di questo importante problema, e cioè che i palloni di adesso assumono traiettorie che, talvolta, lasciano di stucco anche i più bravi portieri”.<BR><BR>Pensi che questi continui restyling del pallone di calcio, vadano soltanto a beneficio economico degli sponsor?<BR>“Vanno sicuramente a beneficio del gioco perché, secondo la FIFA, questi palloni producono più gol rispetto a prima e quindi maggiore interesse e introiti. Poi, esistono certamente gli interessi legati al marketing e alle case costruttrici, come ad esempio la Nike che fornisce i palloni per la Serie A, Puma che invece dà i palloni per la Serie B e Adidas che li dà alla Champions League. I proventi sono distribuiti nei vari settori ”.<BR><BR>Per finire Alberto, due giudizi sulle squadre torinesi. Intanto, cosa pensi del Torino di oggi?<BR>“Penso già da un paio di mesi che il Toro si salverà e che questo sia un anno di transizione per migliorarsi nel prossimo futuro”.<BR><BR>Pensi che la Juve possa fare la remuntada di Champions contro il Bayern?<BR>“Penso che sia un’impresa impossibile, anche se la Juve in casa esprime un ottimo calcio. Purtroppo all’Allianz Arena Stadium di Monaco, i bianconeri sono incappati in una brutta serata e adesso penso che la rimonta sia davvero difficile”.<BR><BR>Ma in definitiva, cosa manca a questa Juve per essere di nuovo competitiva in Europa?<BR>“Alcuni giocatori in grado di avere l’esperienza del calcio europeo. La Juve, in Italia, ha dimostrato di essere prima nella spettacolarità del gioco. Ma in Europa, è tutta un’altra cosa”.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>C1007650FL0711FL0711fontana.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-alberto-fontana-analizza-per-noi-l-evoluzione-dei-palloni-buffon-ne-sa-qualcosa-1011631.htmSiT1000007,T1000026,T1000027,T1000017,T1000014,T1000012,T1000018100451001,02,03,060301210S
771011632NewsEditorialeSerie A: lo spogliarello di Vucinic, il muro di Pelizzoli e l`ingenuità di Balotelli. Top e Flop della 31a giornata 20130409120334serie aLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornataLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornata. Male, con la sua paperissima, Puggioni più giocatori di Inter, Milan, Pescara e Sampdoria tra i peggiori.<BR><BR>TOP<BR><BR>Pelizzoli = Sfoggia la prestazione della vita, da raccontare ai figli e forse ai nipoti. Se avesse anche portato punti al Pescara avrebbe guadagnato un contratto da quarto portiere nella prossima Juventus. Epico.<BR><BR>Von Bergen = Uno dei meno peggio nel Palermo di questa stagione, trova un gollonzo importante e permette ai rosanero di essere ancora aggrappati alla salvezza. Concreto.<BR><BR>Benatia = Torna sui suoi standard, mettendo a segno la terza rete dell’Udinese e sfruttando il cioccolatino di Di Natale. Galvanizzato.<BR><BR>Bonaventura = Gol, assist e l’Inter si squaglia sotto i suoi colpi di classe. Giovane dal futuro brillante. Ispirato.<BR><BR>Montolivo = Torna da ex nella sua Firenze e viene subissato di fischi, in maniera ingenerosa. Ma rispondere con una prestazione come la sua è stata la miglior vendetta. Sicurezza.<BR><BR>Vucinic = Fino alla doppietta che stende il Pescara gioca con indolenza. Poi si accende, si spoglia e fa infuriare Conte. Tutto in uno, prendere o lasciare. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = Non poteva dedicare al Califfo un gollonzo come il primo. Allora si inventa una seconda rete da fuoriclasse assoluto. Eterno.<BR><BR>Formazione Top = Pelizzoli; Von Bergen, Benatia, Lichsteiner; Montolivo, Ilicic, Bonaventura, Dzemaili; Denis, Vucinic, Di Natale.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Puggioni = A figli e nipoti meglio non raccontare nulla della trasferta di Udine. Se ci fosse stato “Mai dire gol” sarebbe diventato un nuovo idolo. Impacciato.<BR><BR>Ranocchia = Sbaglia sul finale una rete che avrebbe messo dentro anche Crisantemi, il funereo giocatore di Oronzo Canà in “L’allenatore nel pallone”. Smarrito.<BR><BR>Bianchi Arce = Entra e aiuta il Pescara a perdere. Ma spendere meno e prenderli giovani ed italiani, i difensori? Carneade.<BR><BR>Matuzalem = Non ci capisce più nulla, stordito dalle trame di gioco del Napoli ed affonda come tutto il Genoa. Imbambolato.<BR><BR>Schelotto = Di lui i posteri ricorderanno solo la fidanzata. <BR>Protagonista solo di un’inutile rissa a fine gara. Arrabbiato.<BR><BR>Balotelli = Galliani lo becca a fumare sul treno che porta il Milan a Firenze. In campo si fa ammonire, salterà la sfida col Napoli e confermerà il detto “il lupo perde il pelo, non il vizio”. Immaturo.<BR><BR>Icardi = Stordito dai rumors di mercato, ha perso la sua vena realizzativa e la sua pericolosità in attacco. Spuntato.<BR><BR>Formazione Flop = Puggioni; Ranocchia, B. Arce, De Sciglio; Matuzalem, De Rossi, Schelotto, Estigarribia; Icardi, Balotelli, Kozak.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-lo-spogliarelo-di-vucinic-il-muro-di-pelizzoli-e-l-ingenuita-di-balotelli-top-e-flop-della-trentunesima-giornata-1011632.htmSiT1000007,T1000027,T1000095100075701,02,03,06,07,08030709
781011629NewsCampionatiRoma, Totti: «Pallotta ci ha rimesso»20130409075841roma, tottiIntervistato da Mediaset PremiumIntervistato da Mediaset Premium, il capitano della Roma Francesco Totti ha analizzato il pareggio contro la Lazio nel 140esimo derby capitolino in campionato: "C'è molta amarezza per come è finita la partita. Siamo partiti male, loro erano ben messi in campo e hanno disputato un buon primo tempo. Dopo il rigore sbagliato da Hernanes, però, è cambiata la partita. Il protagonista della gara è stato Marchetti, ha fatto due grandi interventi e ha cambiato il risultato.<br><br> Un punto in due partite. Cosa succede?<BR>"Abbiamo fatto un passo falso a Palermo che nessuno si aspettava. Il derby è una gara a sé, ma da domenica a Torino dobbiamo cambiare volto e dare un input alla stagione. La Coppa Italia - prosegue - è l'obiettivo principale. Puntiamo all'Europa League e arrivare in fondo alla Coppa Italia per noi è molto importante".<br><br> Pranzo offerto a Pallotta in cambio del rinnovo?<BR>"Lui sicuramente ci ha rimesso!"<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNroma-totti-pallotta-ci-ha-rimesso-1011629.htmSiT1000012100075701,02,03030289
791011626NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Volevamo il successo per i tifosi»20130409014991roma, andreazzoliAttraverso i microfoni di Sky SportAttraverso i microfoni di Sky Sport, il tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli ha commentato il pari del derby romano tra Roma e Lazio: "E' stata una bella emozione affrontare il derby sulla panchina della Roma. Nel corso della gara mi sono spaventato in occasione del rigore di Hernanes, ma in definitiva ho avuto il piacere di vedere la squadra seguire le mie indicazioni. Dispiace per il risultato, avremmo potuto regalare i tre punti ai nostri tifosi".<br><br> Le scelte nel corso della gara? "Abbiamo riportato in campo Dodò e Destro, inoltre anche Pjanic è tornato a pieno regime. Il nostro momento non è ideale sotto il profilo fisico, ma i ragazzi sono stati bravi a superare queste difficoltà".<br><br> Perché la Roma è settima in classifica? "C'è stato un andamento altalenante, personalmente sono soddisfatto e non posso lamentarmi. La classifica parla chiaro, però non bisogna farsi prendere dall'ansia del ko col Palermo perché nelle ultime sette gare abbiamo ottenuto 14 punti incassando appena sette gol. Pur avendo qualche difficoltà, i ragazzi riescono sempre a fare ciò che gli viene chiesto".<br><br> Gli obiettivi per la fine della stagione? "In queste settimane abbiamo ricostruito il gruppo sotto il profilo umano. I ragazzi si mettono sempre a disposizione; è evidente che inseguendo un grande risultato con una classifica che non permette passi falsi, ogni errore viene amplificato".<br><br> La posizione di Lamela? "L'ho fatto giocare molto offensivo, ha fatto il trequartista mentre oggi nelle nostre intenzioni doveva agire da prima punta. Nella parte offensiva può ricoprire qualsiasi ruolo, è disponibile al sacrificio e al lavoro per la squadra; credo che possa avere un futuro da punta, ha le caratteristiche per sostenere il peso dell'attacco". <br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-volevamo-il-successo-per-i-tifosi-1011626.htmSiT1000012100075701,02,03030187
801011623NewsCampionatiRoma-Lazio, le pagelle. Top Totti e Candreva. Flop Biava20130408224527serie a, roma, lazioSerie A Roma Lazio PagelleIl derby della Capitale per dimenticare due sconfitte pesanti.<BR>Il 2-0 subito dalla Roma a Palermo ha incrinato le convinzioni di Andreazzoli, sempre più in discussione per un futuro ancora legato alla lupa, il 2-0 del Fenerbache ai danni della Lazio ha in qualche modo spento i sogni di gloria europea per i biancocelesti.<BR>Il derby della Capitale per rilanciarsi e per lanciarsi verso un finale di campionato acceso, caratterizzato dalla lotta per l’Europa League, con il sogno terzo posto ormai troppo lontano per entrambe.<BR>Finisce senza vincitori ne vinti: 1-1 e tutti (o nessuno) contenti. Apre un gol pazzesco di Hernanes, protagonista poi di un rigore clamorosamente fallito. È lo stesso Profeta a causare il fallo in area: Totti pareggia i conti e diventa il miglior bomber nella storia dei derby capitolini.<br><br> Risultato finale Roma-Lazio 1-1: 15’ Hernanes, 57’ Totti (R)<br><br> Ammoniti: 30’ Radu, 42’ De Rossi, 52’ Lulic, 57’ Lamela, 57’ Cana, 63’ Biava, 69’ Biava, 90’ Castan<BR>Espulsi: 69’ Biava<br><br> Roma (4-3-1-2): Stekelemburg 6, Torosidis 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Marquinho 6, Bradley 5.5, De Rossi 5 (53’ Destro 5), Florenzi 6 (73’ Dodò 6), Pjanic 6.5, Lamela 5.5, Totti 7<BR>All. Andreazzoli 6<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti 6.5, Gonzalez 5.5, Biava 5, Cana 6.5, Radu 6.5 (90’ Stankevicius s.v), Candreva 7, Onazi 7, Ledesma 6.5 (70’ Ciani 6), Hernanes 6.5, Lulic 6.5, Klose 6 (60’ Koza 5)<BR>All. Petkovic 6<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: tralasciando il fatto che trasforma ogni rigore che gli viene concesso, il capitano dei giallorossi gioca una partita strepitosa. Nel primo tempo aiuta i suoi compagni e li soccorre fino a metà campo, dove corre a recuperare palla e costruire gioco. Infinito.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: Capitan futuro stecca nuovamente un derby. Dopo il cazzotto rifilato a Mauri all’andata, altra prova sbiadita del centrocampista romanista, che anche a causa di un colpo rifilatogli da Hernanes nel primo tempo, si spegne totalmente e abbandona il campo a testa bassa.<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Candreva: pimpante, energico, in partita. Se il profeta Hernanes non avesse sbagliato il rigore e quindi causato il penalty ai giallorossi, avrebbe vinto il premio di MVP, ma con i minuti l’ex giocatore di Juventus e Livorno prende coraggio e si carica la squadra sulle spalle.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Biava: quanto generoso il primo giallo concesso da Mazzoleni, quanto ingenuo e sciocco il fallo che causa la sua espulsione. La Lazio si trova a giocare l’ultima mezz’ora in dieci uomini e questo compromette parte del match.<br><br>C1007650FL0882FL0882totti-6.jpgSiNserie-a-roma-lazio-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011623.htmSiT1000012,T1000018100877901,02,03,06030320
811011594NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Non ho parlato del mio rinnovo. Lazio squadra importante»20130407163661roma, andreazzoliAndreazzoli "Del futuro con il presidente non ho ancora parlato". Vengono chieste anche delucidazioni sul suo futuro ad Aurelio Andreazzoli - tecnico della Roma - alla vigilia del derby capitolino. L'allenatore giallorosso nelle ultime ore ha avuto modo di incontrare il presidente James Pallotta, sbarcato ieri nella capitale proprio per assistere alla partita contro la Lazio. "Col presidente - prosegue in conferenza stampa - non abbiamo parlato di Palermo, siamo due persone positive e abbiamo discusso solo del derby".<BR>Successivamente, Andreazzoli si è soffermato sull'avversario: "E' innegabile che la Lazio abbia dimostrato di essere una squadra importante, essere in gioco su tre competizioni non è una cosa semplice. E' un squadra che stimo molto per le caratteristiche che ha e per come è condotta dal suo allenatore. E' una squadra da battere".C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-non-ho-parlato-del-rinnovo-lazio-squadra-importante-1011594.htmSiT1000012100075701,02,03030191
821011515NewsCampionatiTime, Balotelli tra i 100 personaggi più influenti: in realtà è tutta una bufala. Questa la vera lista20130404183111balotelliCome riportaCome riporta squer.it, Balotelli tra i 100 personaggi più influenti 2012 secondo il TIME. Questa la notizia che figura sulla Gazzetta dello Sport e che ufficializza così la candidatura di “Supermario” nell’olimpo dei più potenti dell’anno.<br><br>&nbsp;<br><br>Peccato che non appena si consulti la lista dei blasonati pubblicata dalla celebre rivista americana, il giocatore del Milan non compaia, neanche nelle ultime posizioni; che ad ogni modo, non si addicono al centravanti rossonero che a ben altro ha abituato i suoi tifosi.<br><br>&nbsp;<br><br>A metà strada tra mistero e bufala, la notizia pubblicata dalla Gazzetta sembra non essere assolutamente confermata dalla lista ufficiale. Sicuramente una efficace mossa pubblicitaria dopo che Time aveva invece dedicato una copertina al giocatore originario di Palermo nel novembre 2012 e per il quale è invece ai nastri di partenza un libro. Sulla questione, nessun commento da parte della società di via Turati che dichiara di non aver ricevuto alcuna informativa da parte del Time. <br><br>&nbsp;<br><br>Tuttavia nell’articolo in questione, viene precisato addirittura che Balotelli sarà presente a New York il 23 Aprile per il gala indetto dal noto magazine. Un parapiglia innescato dal giornalista Gabriele Parpiglia che assicura, nonostante l’assenza di Supermario nella Top 100, che invece l’attaccante milanista è il nominativo a sorpresa&nbsp; che Time ha in serbo per rendere indimenticabile la celebrazione dei personaggi più influenti.<br><br>&nbsp;<br><br>Invece l’ormai famigerato invito per partecipare al gala del 23 Aprile, organizzato dal settimanale statunitense, è stato inviato all’attacante milanista semplicemente perché, come molti altri personaggi di rilievo, è stato immortalato sulla copertina di Time. Quindi, Balotelli, se volerà verso la “Grande Mela” sarà in qualità di ospite, purtroppo non di personaggio tra i più influenti dell’anno appena trascorso. Uno&nbsp; scivolone non indifferente per Parpiglia, che ha invece sostenuto altri nominativi assolutamente non presenti tra cui David Beckham e Quentin Tarantino compresi invece nella lista dei personaggi più influenti del 2013, che è ovviamente ancora in corso d’opera e nella quale – per ora – Mario Balotelli, non figura.<br><br>&nbsp;<br><br>Un polverone dal quale sicuramente emerge il nome del giornalista che ha ventilato quella che – fatti alla mano –&nbsp; sembra una fantasiosa ipotesi. Mancato quindi il trittico tricolore che vede il nome Mario ripetersi come triplice mantra all’interno della lista di Time. Infatti sono solo Monti e Draghi, rispettivamente il premier italiano dimissionario e il presidente della BCE, gli unici a figurare nell’ambita lista e ai quali si potrebbe attagliare la definizione di Supermario.<br><br>La carica dei centouno, meno uno.<br><br>&nbsp;<br><br>Questa la lista completa di The World’s 100 Most Influential People del 2012:<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jeremy Lin<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Christian Marclay<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Viola Davis<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salman Khan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tim Tebow<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E.L. James<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Louis CK<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rihanna<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marco Rubio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ali Ferzat<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; René Redzepi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kristen Wiig<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anthony Kennedy<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Novak Djokovic<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ben Rattray<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jessica Chastain<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Yani Tseng<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raphael Saadiq<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Elinor Ostrom<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Samira Ibrahim<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; José Andrés<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ann Patchett<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dulce Matuz<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Henrik Schärfe<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Freeman Hrabowski<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maryam Durani<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Manal al-Sharif<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anjali Gopalan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rached Ghannouchi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Barbara Van Dahlen<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ron Fouchier<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Donald Sadoway<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hans Rosling<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Asghar Farhadi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sarah Burton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anonymous<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pete Cashmore<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cami Anderson<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ali Babacan and<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ahmet Davutoglu<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ai-jen Poo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marc Andreessen<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Preet Bharara<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Robert Grant<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrew Lo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sharmeen Obaid-Chinoy<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alexei Navalny<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ray Dalio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hamad bin Jassim bin Jaber al-Thani<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chelsea Handler<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Harvey Weinstein<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chen Lihua<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Warren Buffett<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alice Walton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Harold Hamm<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sheryl Sandberg<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sara Blakely<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tim Cook<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eike Batista<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniel Ek<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Virginia Rometty<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Barack Obama<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goodluck Jonathan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Xi Jinping<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fatou Bensouda<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Christine Lagarde<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mario Draghi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; U Thein Sein<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ayatullah Ali Khamenei<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mitt Romney<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Juan Manuel Santos<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Timothy Dolan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Portia Simpson Miller<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mario Monti<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Wang Yang<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maria das Graças Silva Foster<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrew Cuomo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Iftikhar Chaudhry<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mamata Banerjee<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Walter Isaacson<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ron Paul<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Benjamin Netanyahu<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dilma Rousseff<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Erik Martin<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cecile Richards<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Angela Merkel<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lionel Messi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tilda Swinton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hillary Clinton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Catherine, Duchess of Cambridge, and<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pippa Middleton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adele<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Matt Lauer by Howard Stern<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oscar Pistorius<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claire Danes<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stephen Colbert <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kim Jong Un<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mullah Mohammed Omar<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sheik Moktar Ali Zubeyr<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bashar Assad<br><br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNtime-balotelli-tra-i-cento-piu-influenti-e-una-bufala-questa-la-lista-1011515.htmSiT1000027100075701,02,03030430
831011487NewsCampionatiPalermo, Zamparini è un fiume in piena: «Ilicic non ha carattere. Miccoli via e Hernandez deve frequentare meno i bar»20130404122358palermoIl presidente del Palermo Maurizio Zamparini Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini torna a parlare ai microfoni della Gazzetta dello Sport facendo il punto su questo finale di stagione ma anche sul mercato rosanero per la prossima stagione. Esordio sulla situazione di classifica del Palermo, con il presidente che nonostante la vittoria con la Roma dichiara che la squadra "Al 70% è già in Serie B" anche perchè "Non è capace di tirare fuori la grinta". Poi passa a parlare anche di alcuni giocatori che potrebbero partire, con Josip Ilicic che è uno di quei calciatori a cui manca il carattere e che quindi è "difficile che resti a Palermo". Poi parla di Fabrizio Miccoli per il quale sono arrivate molte offerte dagli Emirati. Chiusura per Abel Hernandez che "è fortissimo", ma che secondo il numero uno rosanero dovrà frequentare meno bar e trovarsi una buona moglie per arrivare al top. C1007650adm001adm001Abel+Hernandez+SSC+Napoli+v+Citta+di+Palermo+F1uiZ9x0z8Hx.jpgSiNpalermo-zamparini-e-un-fiume-in-piena-ilicic-non-ha-carattere-miccoli-via-e-hernandez-deve-frequentare-meno-i-bar-1011487.htmSiT1000023100075701,02,03030586
841011475NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Ci servono ancora punti»20130403210252sampdoria, rossiAi microfoni di Sky SportAi microfoni di Sky Sport&nbsp;è intervenuto anche il tecnico della Sampdoria Delio Rossi, che ha commentato la sconfitta casalinga contro l'Inter: "Sicuramente quando perdi è perché non sei attento agli episodi - ha ammesso -. La qualità dell'Inter è sicuramente superiore alla nostra, sono stati forti ma anche la Samp ha tenuto bene il campo. Noi siamo stati bravi a restare in partita, anche se negli ultimi metri ci è mancato un po' di raziocinio. Abbiamo fatto la nostra gara, peccato per il risultato. Ora dovremo riuscire a fare punti con il Palermo. Ci manca qualcosa in fase di rifinitura, dovremo colmare questa mancanza. Non siamo ancora in una situazione di classifica tranquilla. Palombo? Si sta riciclando bene in quel ruolo, ha la personalità per ricoprirlo".<BR>C1007650adm001adm001rossi-6.jpgSiNsampdoria-rossi-ci-servono-ancora-punti-1011475.htmNoT1000097100075701,02,03030555
851011443NewsCampionatiLo Monaco è un fiume in piena: «Zamparini lo citerò in tribunale. Il Catania lo salvai io e se voglio lo spengo»20130403071558lo monacoL`ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo MonacoL'ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo Monaco, intervistato da TMW ha detto la sua sulle vicende che lo stanno attraversando: <br><br> Su Zamparini: "Ho saputo e ho affidato tutti ai miei legali che stanno raccogliendo il materiale utile e subito dopo sono pronto a portare Zamparini in tribunale. Quello che ha detto è gravissimo, oltre ad essere falso. Si è divertito abbastanza durante la mia assenza, è una grande delusione. Come Presidente avevo già capito il suo valore ma adesso mi sto ricredendo anche come persona. Se queste dichiarazioni - continua Lo Monaco- Zamparini crede che possano servire a far salvare il Palermo, ben vengano perchè ci tengo a ribadire che sono il primo tifoso dei rosanero e spero, col cuore, che possano raggiungere la salvezza".<br><br> Sui 6,5 milioni chiesti al Catania: "Il compenso di un amministratore delegato normalmente si stabilisce sulla base di due parametri: l’incremento patrimoniale della società conseguito grazie all’'opera svolta dall’'amministratore e gli emolumenti degli altri Amministratori Delegati della serie A. La vertenza è partita e quando prenderò quei soldi so anche cosa farò. Devolverò la cifra alle povere famiglie dei dipendenti Wind Jet (compagnia aerea italiana gestita da Pulvirenti, in crisi tanto da aver sospeso tutte le operazioni di volo n.d.r.) e non aggiungo altro".<br><br> Perchè questi soldi non li ha chiesti prima?<BR>"Perché da aziendalista quale sono ho sempre pensato prima al bene delle mie aziende e mai alle mie tasche. Ho gestito la società con oculatezza e questo ha permesso che una piccola realtà come il Catania potesse crescere nel modo che oggi tutti conoscono. E poi a chi dovevo chiederli i soldi? A me stesso? Cioè a chi addirittura è stato costretto a metterci di tasca propria? Nessuno sa che il Catania Calcio si è potuto iscrivere al campionato 2011-2012 grazie al conto corrente personale di Pietro Lo Monaco. Dopo aver chiesto a Pulvirenti di anticipare la somma necessaria al pagamento degli stipendi del mese di aprile 2011 (adempimento necessario senza il quale il Catania non si sarebbe potuto iscrivere al campionato successivo) fui costretto ad intervenire io personalmente perché il presidente non se ne volle occupare, lavandosene le mani. Ho dato io una garanza bancaria e il Catania si potè iscrivere al campionato. Ricordo a qualcuno che finge di aver dimenticato qualcosa che come ho acceso la luce al Catania, in un attimo la posso spegnere. Avviso per i naviganti".<br><br>C1007650adm001adm001lo-monaco.jpgSiNlo-monaco-e-un-fiume-in-pienazamparini-lo-citero-in-tribunale-il-catania-lo-salvai-io-e-se-voglio-lo-spengo-1011443.htmSiT1000014,T1000023100075701,02,03,09030617
861011409NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, preso Bruno Fernandes del Novara20130402121613udinese, bruno fernandesSecondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport l'Udinese avrebbe praticamente chiuso per la metà del centrocampista portoghese del Novara Bruno Fernandes (18). Seguito da tempo dal club di Pozzo(l'altro giorno Carnevale ha assistito alla partita tra Novara e Cittadella), i bianconeri hanno bruciato la folta concorrenza (Atalanta, Palermo, Parma e Sampdoria) bloccando il giocatore sulla base di una comproprietà da 2,5 milioni di euro. <BR>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-preso-bruno-fernandes-del-novara-1011409.htmNoT1000011100075701,02,03030561
871011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030564
881011392NewsCampionatiPalermo, a volte ritornano20130401190323palermoA volte ritornanoA volte ritornano. In un momento di lucidità il ritorno al comando di Giuseppe Sannino ha dato un'impronta di squadra al gruppo rosanero. D'altronde nel bene e nel male questi giocatori dovevano interpretare il suo disegno tecnico. Nel tabellino dei marcatori sono tornati lo sloveno Josip Iličič e il capitano, Fabrizio Miccoli. Le due mezze punte hanno trascinato la squadra contro la Roma;segnando e facendo segnare l'anno scorso erano pezzi pregiati solo che una prestazione simultanea sopra la sufficienza quest'anno ancora non era arrivata. Niente di speciale in fondo ma quanto basta per sentire qualche coro d'incitamento e passare alla pratica dell'auto esaltazione calcistica. Sannino non è un mago e nemmeno un profeta ma ha la carica giusta per questa squadra o almeno deve dimostrare che la società ha sbagliato pesantemente nei suoi confronti quando non ha concesso il giusto tempo per l'amalgama. La Roma era in campo ma deve avere pensato troppo presto che si poteva ottenere tre punti senza faticare troppo e forse hanno dato una grande mano ai rosanero. Questa vittoria potrebbe restituire la fiducia che finora è mancata; certo non può migliorare le doti dei difensori e le pecche dei centrocampisti. Però Genoa e Robur Siena stanno facendo il passo del gambero e l'ultima giornata ha riaperto le scommesse sul terzultimo posto. La Roma ha perso il treno per l'Europa che conta, adesso sì, ma c'è ancora spazio per recuperare qualcosa dagli impegni di chi sta davanti. Il Città di Palermo avrà la settimana peggiore: non si può pensare di avere già raggiunto l'obiettivo e nemmeno di aver perso la paura di riportare questa società in serie B. Adesso il livello è “Difficile, ma non impossibile”.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-a-volte-ritornano-1011392.htmSiT1000023100075701,02,03030397
891011381NewsEditorialeSerie A: il tempismo di Montolivo, la sventola di Quagliarella e il fallaccio di Cambiasso. Top e Flop della 30a giornata20130331212958serie aTurno pasquale che porta tra i migliori giocatori Turno pasquale che porta tra i migliori giocatori di Juventus, Napoli, Parma, Palermo e Milan, convincenti nelle rispettive vittorie, mentre accredita protagonisti di Inter, Torino, Roma e Pescara tra i flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Curci = Il Bologna fa meno tiri in porta di quanti palloni d’oro abbia conquistato Christodopoulos. Tradotto: l’unico modo per portare via punti da Udine era blindare la porta. Il portiere bolognese l’ha fatto. Saracinesca.<BR><BR>Paletta = Difensore goleador, buca la porta del Pescara facendo meno fatica di quando fa le ripetute nei mille metri durante la preparazione estiva. Sicurezza.<BR><BR>Barzagli = Tutti gli aggettivi a connotazione positiva, presenti sul vocabolario italiano, se li è guadagnati definitivamente. Monumentale.<BR>Dzemaili = I tifosi granata se lo sogneranno a lungo, dopo la terrificante tripletta che ha steso le velleità degli uomini di Ventura. Indemoniato.<BR><BR>Ilicic = Gol e assist, il Palermo torna a vincere dopo quattro mesi e riaccende la speranziella che significa serie A. Decisivo<BR>Quagliarella = La sua prodezza balistica, che dopo tre minuti sblocca il derby d’Italia, vale il prezzo di metà biglietto. Non fa rimpiangere Vucinic. Prezioso.<BR><BR>Cavani = Dopo la doppietta al Torino e il giro del mondo in 48 ore, i tifosi partenopei si augurano posso diventare pilota ufficiale di aerei. Highlander.<BR><BR>Formazione Top = Curci; Paletta, Barzagli, Lulic; Dzemaili, Ilicic, Montolivo, Candreva; Cavani, Quagliarella, Pinilla.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Rosati = Quando De Sanctis ha svelato l’intenzione di lasciare la Nazionale, qualcuno ha persino ironizzato. Ma forse è meglio che si dedichi solo al Napoli. Arruginito.<BR><BR>Piris = A Roma dicono “la spazza Piris”. Ecco, basta questo per dire molto. Svagato. <BR><BR>Ranocchia = La stagione del riscatto era questa ed il difensore ex Bari in effetti ha risposto bene. Almeno fino all’arrivo a San Siro della Juventus. Imbarcato.<BR><BR>Cambiasso = E’ sempre stato un professionista corretto, ma è bastata una frazione di secondo perché tibia e perona di Giovinco si riducessero in poltiglia. Irruento.<BR><BR>Alvarez = Scrivere un commento è praticamente impossibile. Chi l’ha visto alzi la mano. Ectoplasma.<BR><BR>Saha = Sbaglia un gol più facile da segnare che da mandare fuori. Sarà per questo che era senza contratto? Spaventato.<BR><BR>Abbruscato = Non segna nemmeno con porte regolamentari ma dotate di rotelle. A Pescara giurano che della serie A ormai non interessa a nessuno. Tutti vogliono un suo gol. Abulico.<BR><BR>Formazione Flop = Rosati; Ranocchia, Piris, Britos; Cambiasso, Alvarez, Gomez, Pizarro; Abbruscato, Saha, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001montolivo-6.jpgSiNserie-a-il-tempismo-di-montolivo-la-sventola-di-quagliarella-e-il-fallaccio-di-cambiasso-top-e-flop-della-trentesima-giornata-1011381.htmSi100075701,02,03,06,07,08030674
901011362NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Dobbiamo provarci. De Rossi ha salvato la stagione»20130329160916roma, andreazzoliProva a credere ancora alla Champions League Prova a credere ancora alla Champions League la Roma: nella trasferta di Palermo, i giallorossi devono conquistare i tre punti per restare agganciati al sogno europeo. Alla vigilia dell'impegno in casa dei rosanero, parla Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa: "Ieri era la festa di Francesco, è stata molto emozionante, meritata e condivisa da tutti". <br><br>PJANIC E OSVALDO - "Il risultato è sempre più importante degli interpreti e anche di chi li decide. Osvaldo,come i suoi compagni ha lavorato benissimo in settimana. Per Pjanic è un momento delicato, avevamo il problema della nazionale superato grazie alla collaborazione della federazione: il rientro è stato fatto con cautela perché la cosa principale è la sua salute".<br><br>PALERMO - "I risultati dicono che siamo più forti noi, ma affrontare l'ultima in classifica è sempre pericoloso: se scendiamo in campo come se dovessimo giocare contro la prima della classe, avremo molte possibilità di uscirne bene. Mi piace avere tutti i ragazzi con me, anzi qualcuno, Destro, aveva timore di non essere convocato e mi ha chiesto di partecipare alla trasferta: questo significa che siamo arrivati a un buon punto sul versante del gruppo". <br><br>DIFFIDATI - "Fare delle scelte pensando al derby? Questo è il difetto del nostro ambiente, occorre pensare solo alla prossima gara: se facciamo ragionamenti sui diffidati, significa che non ci siamo".<br><br>DERBY - "Mi farebbe molto piacere fare la conferenza stampa congiunto perché mi permetterebbe di conoscere Petkovic che è una persona che mi piace molto per come si pone, per l'educazione. E poi potrebbe essere una cosa interessante anche per stemperare un po' gli animi. I nostri saranno accesi, ma se serve a far capire all'ambiente che è una partita importante, ma una partita di calcio". <br><br>DE ROSSI - "Sta salvando la stagione, sta facendo molto bene. Dalla nazionale ho avuto la conferma di un progresso, dal punto di vista fisico e qualitativo: dal punto di vista tattico ha sempre fatto quello che gli ho chiesto. Siamo molto critici rispetto a un calciatore che sta facendo molto bene. Certo, Daniele ci ha abituato a prestazioni esaltanti ed è lì che lo vorremmo rivedere, ma sta recuperando. Sono più che soddisfatto, sta facendo benissimo quello che chiedo e anche quello che chiede Prandelli".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-dobbiamo-provarci-de-rossi-ha-salvato-la-stagione-1011362.htmSiT1000012100075701,02,03010201
911011360NewsCampionatiMilan, Allegri: «In tante per la Champions League»20130329151222milan, allegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano AllegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, prima della gara di campionato contro il Chievo Verona: "La scomparsa di Claudio Lippi di Milan Channel? Voglio ricordare questo giornalista, scomparso per una tragedia nella scorsa settimana a soli 40 anni. Incontrandolo si percepiva la passione per il suo lavoro. Era una persona sempre con il sorriso sulle labbra e la squadra domani vuole dedicare una grande prestazione a Claudio.<br><br> Balotelli e gli screzi passati con il pubblico di Verona? "Mario è molto migliorato sotto questo aspetto. Non ha mai avuto reazioni da quando è al Milan e solo con l'indifferenza riuscirà a zittire gli episodi brutti che possono esserci. Credo che queste cose vadano eliminate dal calcio e spero in un miglioramento dell'educazione e della cultura sportiva. Mario domani sapendo le difficoltà della partita non dovrà innervosirsi. Avrà sicuramente l'obiettivo della vittoria per passare una buona Pasqua a tutti noi, mantenendo il terzo posto con tre punti di vantaggio sulla Fiorentina e le altre inseguitrici".<br><br> Balotelli come Ibrahimovic? "Prima di tutto spero che mantenga questa media realizzativa. Lui deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, nonostante abbia fatto bene in Nazionale così come nel Milan. Deve continuare a giocare per la squadra e a segnare. Con Ibra ci sono somiglianza sia tecniche che tattiche, ma Mario può ancora migliorare molto e può farlo qui al Milan giocando con continuità".<br><br> Conte all'Inter o al Milan come primo tifoso? Non è un problema che mi riguarda. Hanno detto che sono saldato alla panchina e se me ne vado dovrei portarla con me. Ognuno però deve dire quello che vuole, sempre con il dovuto rispetto per i tifosi. Io sono felice qui e spero di rimanerci molto tempo".<br><br> Il miglioramento in difesa? "Questo è un merito di tutta la squadra, ma dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo fatto tre gare senza incassare gol e voglio continuare. Questo vuol dire che stiamo lavorando in modo diverso durante la partita. Domani il Chievo sarà molto pericoloso sulle palle inattive.<br><br> Campionato irregolare per la vicenda di IsArenas? "Sono argomenti che spettano alla società e sono convinto che si farà valere nelle sedi opportune. Noi dobbiamo solo pensare alla gara con il Chievo prima di prepararci ad un trittico di gare molto importanti per la classifica e che fino a qualche settimana fa era impensabile".<br><br> Il tridente? "Dipende sempre dal terzo attaccante che sceglierò assieme a Mario e Stephan. Può essere Niang e allora giocheremo con due giocatori larghi, oppure Robinho e allora lui potrebbe giocare dietro le due punte".<br><br> Come ci comporteremo in caso di episodi razzisti domani a Verona? "Mi auguro che non avvenga niente domani. Spero che da domani in poi non ci siano più episodi razziali. In uno stadio si deve andare solo per assistere ad un spettacolo. Poi spetterà alle autorità competenti prendere i colpevoli".<br><br> Difesa e centrocampo? Zapata non l'ho convocato perché è arrivato solo ieri e ho preferito lasciarlo a lavorare a Milanello. Boateng invece ha preso un colpo a Palermo e così rimane ad allenarsi per essere al meglio a Firenze. Per Pazzini è la stessa cosa. Constant? Ha una piccola sindrome influenzale. Vedremo chi giocherà fra Abate e De Sciglio. A centrocampo devo ancora decidere. Possibile che Montolivo giochi al centro oppure da mediano destro con Ambrosini al centro".<br><br> Calcoli per il secondo posto? "Non ne faccio perché bisogna vedere cosa accade di settimana in settimana. Gli scontri diretti possono essere determinanti oppure no. Solo domenica vedremo se avremo tre punti di vantaggio sulla Fiorentina, oppure 1 o sei. Una cosa è certa: dovremo fare tanti punti fino alla fine perché Napoli, Fiorentina, Lazio e Inter non si fermeranno. Il campionato è ancora lungo".<br><br> I tanti giovani del Milan. "De Sciglio era destinato a giocare nel Milan. El Shaarawy ha dimostrato il suo valore e Balotelli, nonostante possa ancora crescere molto, ha già giocato i due dei club più importanti al Mondo. Detto questo poi ci sono Abate, Niang, Montolivo e tanti altri. Sono felice del lavoro di ricostruzione fatto dal Milan. In questo modo ci stiamo assicurando il futuro dei prossimi sei/sette anni. Se saremo così bravi di entrare in Champions il quadro diventerebbe ottimo".<br><br> Se direi no all'Inter? Io sono legato al Milan e ho dei pensieri che non voglio esternare. Una volta che sei stato al Milan per diversi anni è difficile immaginarmi in un'altra squadra. Mi piacerebbe giocare all'estero e rispetto a Conte ho meno carriera davanti. Mi piacerebbe anche la Nazionale. Un allenatore professionista non deve però mai scartare le ipotesi sul futuro".<br><br> Bojan e Robinho? Da qui alle fine della stagione credo che giocatori tecnici come loro potranno essere decisivi fino alla fine.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-in-tante-per-la-champions-league-1011360.htmSiT1000027100075501,02,03,07,08010239
921011348NewsCampionatiPalermo, Hernandez: «Ho sofferto di depressione»20130329120620palermo, hernandezSono passati Sono passati 170 giorni dall'infortunio di Abel Hernandez, uno che nella disgraziata stagione del Palermo sarebbe servito eccome. "Lunedì, se tutto va bene, tornerò ad allenarmi con i compagni e tra due settimane dovrei essere in campo. - ha rivelato l'attaccante a 'La Gazzetta dello Sport' - Ho avuto problemi di depressione, a volte stavo chiuso in una stanza buia, a casa, a piangere. Pensavo che i mesi lontano dal campo non sarebbero passati più".<br><br> ALLENATORI "Forse Zamparini ne ha cambiato troppi, ma il presidente è così, sta sempre vicino alla squadra. Sannino è un bravo allenatore e una bravissima persona, anche se per ora scelgo Delio Rossi. Mi ha insegnato più di tutti".<BR><br><br>C1007650adm001adm001Abel+Hernandez+SSC+Napoli+v+Citta+di+Palermo+F1uiZ9x0z8Hx.jpgSiNpalermo-hernandez-ho-sofferto-di-depressione-1011348.htmSiT1000023100075701,02,03010395
931011328NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Cavani vuole solo il Real Madrid20130328162557napoli, cavaniEdinson Cavani vuole Edinson Cavani vuole solo il Real Madrid. L'asso uruguaiano - riporta 'Sportmediaset' - avrebbe scelto la sua destinazione in caso di addio la prossima estate al Napoli: 'Blancos' in pole, con l'intemediario Bronzetti a tenere calda la trattativa. Secco no del 'Matador' ai transalpini, che in cambio sarebbero disposti a mettere sul piatto il cartellino di Verratti. Parigi meta non gradita a Cavani, così come la Premier e Manchester. Prima dell'assalto all'ex Palermo, e quindi di un'offerta ufficiale ai partenopei, il Real vorrà definire il futuro in panchina di Mourinho. Intanto, De Laurentiis chiude le porte ad un possibile aumento d'ingaggio dell'attaccante, che chiederebbe 7 milioni di euro a stagione rispetto ai cinque che percepisce attualmente nel contratto in scadenza nel 2017.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-cavani-vuole-solo-il-real-madrid-1011328.htmSiT1000017100075501,02,03010260
941011305NewsCampionatiRoma: buone notizie per il tecnico Andreazzoli, Destro e Pjanic si sono allenati regolarmente coi compagni20130328090827Roma, Destro, Andreazzoli, PjanicConsueto allenamento, ieri pomeriggio, a Trigoria per la Roma che prepara la gara di sabato pomeriggio col Palermo. Buone notizie per il tecnico Andreazzoli, Destro e Pjanic si sono allenati regolarmente coi compagni.Consueto allenamento, ieri pomeriggio, a Trigoria per la<STRONG> Roma</STRONG> che prepara la gara di sabato pomeriggio col Palermo. Buone notizie per il tecnico Andreazzoli, <STRONG>Destro</STRONG> e <STRONG>Pjanic</STRONG> si sono allenati regolarmente coi compagni. Al termine della partitella, l'attaccante giallorosso si è fermato in panchina con la borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro, ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Lo stesso Destro, ospite di una videochat sul sito della Roma, non vede l'ora di tornare nella lista dei convocati:<EM> "Sto abbastanza bene. Mi alleno con il gruppo, e il ginocchio risponde bene. Sto cercando di recuperare la condizione: per Palermo deciderà il mister, mi alleno per essere disponibile il prima possibile".</EM> Anche <STRONG>Dodò</STRONG> si è allenato regolarmente con il gruppo, mentre <STRONG>Marquinhos</STRONG> ha svolto prima una seduta fisioterapica per poi lavorare a parte sul campo B. Difficile, se non impossibile, vedere il difensore in campo fra tre giorni. Infine, <STRONG>Burdisso</STRONG> non si è allenato in quanto in permesso accordato con la società.<BR><BR>Sul fronte formazione, il tecnico giallorosso ha provato il tridente con<STRONG> Lamela</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> alle spalle di Totti. Si profila la terza panchina consecutiva per<STRONG> Osvaldo</STRONG> che è stato provato nella squadra riserve con Perrotta e Nico Lopez alle sue spalle. In difesa se Marquinhos non dovesse farcela è pronto uno tra <STRONG>Piris</STRONG> e Romagnoli.<BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTandreazzoli.jpgSiNroma-destro-andreazzoli-pjanic-1011305.htmSiT1000012-01,02,03010212
951011281NewsCalciomercatoRoma, Sabatini elogia Andreazzoli20130327151819roma, sabatiniIl direttore sportivo della RomaIl direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne de Il Giornale di Sicilia. Tanti i temi, legati chiaramente al suo passato al Palermo ed ai ricordi della bella e lunga esperienza in rosanero. Di Andreazzoli dice che il tecnico è "un uomo che lavora con competenza, la squadra lo segue spontanamente", mentre di Totti che "farà di tutto per mantenere questa condizione". Sulla possibile retrocessione del Palermo, invece dice che "non sarebbe una vergogna: in serie B hanno giocato Juventus, Napoli, Torino e qualche tempo fa addirittura il Milan. La vergogna sarebbe non risollevarsi subito, istituire processi e far mancare fiducia e affetto alla squadra e a Zamparini che come l'araba fenice risorge sempre. Ma questo non accadrà perché Palermo è una città tollerante e di grande civiltà sportiva".C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-sabatini-elogia-andreazzoli-1011281.htmSiT1000012100075701,02,03030234
961011248NewsCampionatiPalermo, Zamparini acquista la Triestina20130326162728palermoZamparini si impegnerà a versare da subito L'ultimo faccia a faccia tra Zamparini e il sindaco di Trieste Cosolini ha dato esito positivo. L'accordo tra l'imprenditore friulano e i cinque soci che hanno in mano la Triestina dovrebbe essere ratificato a breve. Anzi, il presidente del Palermo ha già un diritto di prelazione sull'80% delle quote nominali.<br><br>Zamparini si impegnerà a versare da subito 120mila euro cash per consentire al club di traghettare senza particolari problemi fino al termine della stagione. Il budget sarà raddoppiato in caso di promozione in Serie D, e i presupposti ci sarebbero tutti: la Triestina, infatti, è al secondo posto del campionato di Eccellenza. In caso di salto di categoria, il patron rosanero si impegnerebbe a girare alcuni dei tanti giocatori che ha a libro paga.<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001tifosi.jpgSiNpalermo-zamparini-acquista-la-triestina-1011248.htmNoT1000023100075701,02,03030397
971011241NewsCampionatiRoma, Balzaretti è un caso20130326161540romma, balzarettiCome riportato dall`edizione odierna de La Gazzetta dello Sport Come riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, potrebbe esserci un caso Balzaretti nella Roma. Anche ieri l'esterno non si è allenato a Trigoria. Niente di allarmante, solo una febbre, ma dell'ex Palermo si sono un po' perse le tracce: solo 165 minuti giocati sotto la guida di Andreazzoli (media di 33 minuti a partita, mentre con Zeman erano ben 83), e solo due volte è partito da titolare. Probabilmente ha inciso molto il cambio di modulo e la forma ritrovata di Marquinho. Intanto Balzaretti si prepara a tornare a Palermo da ex, probabilmente un ritorno ancora una volta non da attore protagonista.<br>C1007650adm001adm001Balzaretti1.jpgSiNroma-balzaretti-e-un-caso-1011241.htmSiT1000012100075701,02,03030240
981011213NewsCampionatiRoma, Marquinhos vuole recupera per il Palermo20130325194824roma, marquinhosLa Roma si e` ritrovata Dopo due giorni di pausa, la Roma si e' ritrovata a Trigoria, per riprendere la preparazione in vista della trasferta a Palermo. Il giovane brasiliano Dodo' ha abbandonato in anticipo il campo, per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, la cui entita' verra' valutata nelle prossime 24-48 ore. Riposo domiciliare, invece, per Balzaretti a causa di una sindrome influenzale. Differenziato per De Rossi, Pjanic, Romagnoli e Destro, ancora in dubbio. Provera' a recuperare il difensore Marquinhos.<br><br>C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNroma-marquinhos-vuole-recuperare-per-il-palermo-1011213.htmSiT1000012100075701,02,03030169
991011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030278
1001011185NewsCampionatiPalermo, settimana di passione20130325113888palermoLa passione del titolo è tutta coperta dalle ceneri della stagione ancora in corsoLa passione del titolo è tutta coperta dalle ceneri della stagione ancora in corso. A differenza di altre situazioni sportive Palermo sta vivendo un periodo di rammarico senza che effettivamente, al momento, il destino della squadra sia quello di disputare&nbsp; un campionato di serie B nella prossima stagione. Stampa e televisioni mandano già messaggi di cordoglio alla città rispolverando cimeli del recente passato e chicche di second'ordine per catturare l'attenzione di chi vive col pallone nella testa. L'eco del calcio a Palermo è troppo forte; tanto da soppiantare qualsiasi altra disciplina. E non si parli di riscatto sociale legato ai colori rosa e nero perché è un mero abuso. Purtroppo lo si usa come figura retorica e gli animi già deturpati dalle valutazioni errate della dirigenza nei confronti degli uomini che compongono la rosa dei calciatori. Non sono diventati brocchi alcuni perché era già chiaro che non potessero dare molto di più e accusarli sarebbe quantomeno fuori luogo. Il gioco e alcune individualità hanno sempre sopperito alle lacune di una società che non ha i mezzi per confrontarsi con quelle dei primi sei posti ma da potersi togliere qualche soddisfazione ogni tanto. Seguendo l'esempio dei grandi d'Europa l'allenatore che inizia la stagione non andrebbe cacciato mentre i suoi uomini stanno ancora imparando lo spartito ma tant'è. Adesso vedremo la pasta del “sergente” Sannino. A rigor di logica le capacità non mancano ma l'ultimo posto sarà difficile da abbandonare e scaricare il capitano, quasi sollevato dall'evitare responsabilità nel naufragio, sembra la resa dei conti e non la base da cui partire.<BR><br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-una-settimana-di-passione-1011185.htmSiT1000023100075701,02,03030374
1011011183NewsCampionatiPalermo, Zamparini: «Sono stato frettoloso nell`esonerare Sannino»20130325084727Zamparini, Sannino, Palermo, Gasperini, Zamparini ha fatto un piccolo «confessionale«, ammettendo una certa fretta nell`allontanare ad inizio campionato Sannino dalla panchina dei siciliani.<STRONG>A Boccadifalco riprenderanno&nbsp;oggi gli allenamenti del Palermo</STRONG>, mentre da mercoledì si riuniranno in gruppo i Nazionali attualmente in giro per il mondo.<BR><BR>Zamparini, intervistato a <EM>Radio Radio</EM>, ha fatto un piccolo "confessionale", ammettendo una certa<STRONG> fretta nell'allontanare ad inizio campionato Sannino</STRONG> dalla panchina dei siciliani: "<EM>Sono stato frettoloso, non ho avuto pazienza; poi pensavo che Gasperini, con il suo gioco d'attacco, mi risolvesse tutti i problemi...</EM>"<BR><BR>Il Presidente recrimina anche per un mercato di gennaio non condotto in maniera adeguata malgrado un grosso budget messo a disposizione.<BR><BR>Adesso <STRONG>Zamparini ci crede nella salvezza così come ci crede anche Sannino,&nbsp;</STRONG>&nbsp;già dalla sfida contro la Roma si vuole risalire la china: "<EM>Ci vorrà anche un pizzico di fortuna, i giallorossi sono in forma ma potrebbero perdere un colpo..... anche se <STRONG>Totti fa sempre la differenza</STRONG></EM>".<BR><BR>Sia in caso di retrocessione che non, il Presidente rosanero è pronto ad allestire una squadra forte: "<STRONG><EM>La voglio tosta, stiamo già lavorando</EM></STRONG>".C1007650GP01CTGP01CTmiccoli.jpgSiNzamparini-sannino-palermo-gasperini-1011183.htmNoT1000023101114901,02,03010468
1021011174NewsCampionatiPalermo, rientra Miccoli20130324154015palermo, miccoliC`è attesa a Palermo per l`allenamento di domaniC'è attesa a Palermo per l'allenamento di domani, nel quale il capitano rosanero Miccoli dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni. Come riporta il sito de 'Il Corriere dello Sport' l'attaccante in questi giorni è stato in Puglia per risolvere un problema muscolare sotto la supervisione del suo medico di fiducia, e non vuole mancare nella sfida alla Roma di sabato.C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-rientra-miccoli-1011174.htmNoT1000023100075701,02,03030303
1031011168NewsCampionatiRoma: recuperato Destro20130324142918Destro, Roma, AndreazzoliDestro ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto contro il PalermoDomenica senza campionato, ma non per questo senza pensieri per Andreazzoli e la sua Roma: il mister dei giallorossi ha concesso alla squadra due giorni di riposo, tutti in campo lunedì pomeriggio per preparare la sfida contro il Palermo: partita importante, perchè segnerà le possibilità di credere al realizzarsi del sogno europeo. E subito allora le buone notizie: Destro ci sarà. L'attaccante ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto a fine gara. Pessimismo invece per Marquinhos, i cui infortuni muscolari predicano cautela. Buone notizie dall'Italia invece, visto il rientro anticipato di Osvaldo e De Rossi, squalificati per l'impegno contro Malta.GP01CTGP01CTdestro420.jpgSiNdestro-roma-andreazzoli-1011168.htmSi-01,02,03010273
1041011146NewsCampionatiItalia, successi per Bulgaria e Danimarca20130322224636calcioIl giovane attaccante Andreas Cornelius Israele-Portogallo 3-3<BR><BR>Si è conclusa la prima partita della giornata di qualificazioni ai mondiali, zona Europa. A Tel Aviv Israele e Portogallo hanno dato vita a uno spettacolare incontro, terminato 3-3. Bruno Alves porta in vantaggio i lusitani dopo 2', poi si scatena Israele che va in gol con Hemen, Ben Basat e Gershot. Sembra finita, visto che il 3-1 viene firmato al 70'. E invece prima Helder Postiga accorcia le distanze al 72', infine al 93' arriva l'insperato pari di Fabio Coentrao.<BR><BR><BR>Bulgaria-Malta 6-0 <BR><BR>Questo pomeriggio, è scesa in campo la Nazionale di Malta, prossima avversaria dell'Italia. Sonora sconfitta per i ragazzi di Pietro Ghedin che in Bulgaria hanno perso 6-0. A segno allo stadio Vasil Levski National Stadium Popov, Gargarov, Ivanov e Tonev, con quest'ultimo autore di una tripletta.<BR>Grazie a questa vittoria la squadra del ct Penev è salita a nove punti in classifica, uno in meno dell'Italia capolista del gruppo B. <BR><BR>Repubblica Ceca-Danimarca 0-3<BR><BR>Il giovane attaccante Andreas Cornelius s'è messo in luce anche quest'oggi nella sfida giocata dalla sua Danimarca contro la Repubblica Ceca. La nazionale scandinava ha ottenuto la sua prima vittoria nel gruppo B vincendo all'Andruv Stadion con un secco 0-3. A sbloccare la partita proprio il centravanti classe '93 di proprietà del Copenaghen. La rete del 2-0 porta la firma dell'ex Palermo Kjaer, mentre il gol che ha chiuso i giochi è del centrocampista del Mainz Niki Zimling, ex meteora dell'Udinese. Con questo risultato si sono concluse le partite in scena quest'oggi valide per il gruppo B. Ecco la classifica: Italia 10; Bulgaria 9; Danimarca 5; Repubblica Ceca 5; Armenia 3; Malta 0.<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-successi-per-bulgaria-e-danimarca1011146.htmSi100075701,02,03030359
1051011082NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, pronta altra rivoluzione20130320170139palermoCome riporta ReteRete24 Come riporta ReteRete24 dopo quella andata in scena nel mese di gennaio con oltre venti operazioni di mercato, a Palermo è pronta una nuova rivoluzione in vista della prossima stagione. Con la sola matematica a separare i rosanero dai crismi dell’ufficialità della retrocessione nella serie cadetta infatti, saranno diversi i giocatori che diranno addio e che non faranno parte dell’organico chiamato ad una pronta risalita in A.<br><br>Buona parte dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio saluteranno il rosanero dopo pochi mesi, con Boselli, Faurlin, Formica e Fabbrini pronti a riprendere valigie forse mai disfatte. Appare improbabile che il Palermo possa far valere il diritto di riscatto sui cartellini 'salati' degli interpreti argentini, con la scadenza dei termini legati al prestito secco che sanciranno il ritorno in 'Friuli' da parte del fantasista di proprietà dell'Udinese. Caso 'spinoso' sarà quello legato al centrocampista brasiliano Anselmo, in compartecipazione con il Genoa e in grado di lasciare il segno a Palermo solo per le sue bizzarre capigliature.<br><br>Con la retrocessione in serie cadetta, molto probabilmente verranno riposte nell'armadio le bandiere slovene, con Ilicic e Kurtic destinati a lasciare la Sicilia. Il primo potrebbe esser il candidato principe a sostituire Hamsik al Napoli in caso di partenza dello slovacco, per il secondo non mancano le pretendenti: Atalanta, Torino e Chievo su tutte. Viaggio inverso rispetto a quello di Ilicic, dovrebbe compierlo l’esterno sinistro Dossena, pronto a tornare al Napoli in attesa di una sistemazione in un club della massima serie.<br><br>Nemmeno il miglior idraulico riuscirà però a rimediare alla perdita nel 'rubinetto del pianto' dei tifosi del Palermo, ormai pronti a dire addio al proprio capitano Fabrizio Miccoli. L’ipotesi di un rinnovo contrattuale infatti è sempre più remota, con il 'Romario del Salento' scaricato dal patron Zamparini poco soddisfatto del suo apporto in quest’ultima annata.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-pronta-altra-rivoluzione-1011082.htmNoT1000023100075701,02,03030366
1061011077NewsCalciomercatoCalciomercato Ascoli, Pergolizzi al posto di Silva20130320165543ascoli, pergolizziRosario Pergolizzi è il nuovo allenatore dell`AscoliRosario Pergolizzi è il nuovo allenatore dell'Ascoli. Il tecnico di Palermo, come anticipato in mattinata, prende il posto di Massimo Silva, esonerato dopo il pesante ko interno contro la Reggina. Pergolizzi, come annunciato dal sito ufficiale del club, condurrà questo pomeriggio alle ore 15:00 il suo primo allenamento allo stadio Del DucaC1007650,C1007651adm001adm001ascoli-6.jpgSiNascoli-pergolizzi-al-posto-di-silva-1011077.htmNo100075701,02,03030426
1071011061NewsCampionatiLazio, il ritorno di Klose per superare la crisi20130319172722lazio, kloseCome riporta Il Corriere dello Sport Come riporta Il Corriere dello Sport la crisi c'è, i numeri del girone di ritorno non ammettono replica: 8 punti in 10 partite, 2 vittorie in casa (contro Atalanta e Pescara) e 2 pareggi (contro il Napoli in casa e a Palermo) contro ben 6 ko, 9 gol segnati a fronte dei 16 subiti, solo Palermo, Parma e Pescara hanno fatto peggio della Lazio. Una parabola discendente il cui ultimo tratto, 3 sconfitte consecutive (2 in scontri diretti per il terzo posto) con 6 reti prese e zero fatte, è una caduta libera che non dà molte speranze di Champions, il reale obiettivo di stagione al netto di Europa League e Coppa Italia. Le uniche rimaste sono legate al rientro di Miro Klose che, 'in assenza di complicanze', la cautela sul bollettino medico diramato dal club, in settimana riprenderà a correre verso il Catania.<br><br>È un fatto, ultimamente le sole buone notizie per la Lazio arrivano dalla Germania: ieri Klose ha sostenuto i controlli decisivi dal professor MüllerWohlfahrt e il responso è stato positivo. Stasera il tedesco rientrerà alla base e continuerà nel progressivo riavvicinamento alla normalità: si parte con la corsa blanda per arrivare, dopo il fine settimana, al rientro in gruppo. Piccoli passi verso il Catania e, soprattutto, verso il derby, molto più di un semplice scontro diretto in chiave Champions. Considerato che Floccari è fuori per un tempo ancora da definire e che Kozak è buono per l'Europa quanto inutile in Italia (ieri è stato anche convocato in Nazionale e quindi, insieme ad altri 7 laziali, non potrà riposare), da Klose e dalla sfida con la Roma, che in poche settimane ha annullato un 'gap' di 10 punti, passa l'intera stagione della Lazio. E, forse, anche il futuro del tecnico. Che ora comincia a perdere punti anche presso i tifosi, oltre che in classifica.<br><br>Colpevole di aver avallato le 'non scelte' della società sul mercato e senza nemmeno aver reclamato il reintegro di Cavanda e Diakité, i due 'esodati' per motivi di contratto (ieri anche Zarate ha chesto di nuovo di tornare a disposizione). Un cambio di atmosfera intorno a Petkovic, a rendere più allettanti le possibilità che Inter e Borussia Dortmund stanno continuando a ventilargli. Eppure l'impatto era stato ottimo, la Lazio viaggiava a vele spiegate e si respirava aria d'idillio. Fino al mercato, un vuoto che la Lazio continua a pagare in classifica da tre anni a questa parte. Il problema è il solito: zero acquisti e zero risultati. Reja è rimasto scottato dagli errori di Lotito e ora anche Petkovic sbatte contro lo stesso muro. Errare è umano, ma perseverare?<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001klose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNlazio-il-ritorno-di-klose-per-superare-la-crisi-1011061.htmSiT1000018100075701,02,03030151
1081011036NewsCampionatiRoma, Andreazzoli rilancia anche Tachtsidis20130318172914roma, tachtsidisRoma quinta, dietro una Fiorentina All'Olimpico piove sole, Roma quinta, dietro una Fiorentina super anche ieri e un Milan che gioca un altro campionato, nel senso che anche col Palermo ha giocato con regole non scritte sulle tavole del calcio. Champions ancora lontana, ma Roma vicina alla squadra che Zeman teneva nascosta.&nbsp; Nella stessa serata la Lazio a Torino, senza catene, sbanda all'ultima curva, dopo aver provato a resistere in 10 alla sciagurata espulsione di Ciani. Jonathas trova il guizzo quando il pareggio sembrava cosa fatta. Invece è fatta la frittata: 47 punti, gli stessi della nuova Roma targata normalità.<br><br>Del resto all’inizio della stagione veniva posta accanto alle sfidanti della Juventus. E ci sta. Perché ancora una volta ha mostrato di avere l'asse della grande squadra: un centrale straordinario (Marquinhos), un centrocampo con De Rossi (e Pjanic che rientrerà a breve) e Totti-Lamela davanti. Proprio Totti (basta dire che è incredibile) e Lamela hanno annunciato la primavera romanista. Andreazzoli ha rinunciato a Osvaldo che pure andrà in azzurro con De Rossi e rilanciato Tachtisidis. Proprio dal pupillo di Zeman è arrivato il segnale più importante: senza il maestro sembra un altro anche lui. Incredibile.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-rilancia-anche-tachtsidis-1011036.htmNoT1000012100075701,02,03030160
1091011029NewsCalciomercatoPalermo, Zamparini: «Quest`anno Miccoli non ci ha dato niente»20130318172022palermoPotrebbe non esserci il rosanero Potrebbe non esserci il rosanero nel futuro di Fabrizio Miccoli: sono le parole di Maurizio Zamparini a far pensare a un possibile addio dell'attaccante al Palermo a fine stagione. Il patron rosanero ai microfoni di 'Stadionews.it' afferma: "Quest'anno Miccoli non ci ha dato niente ed è stato messo male fisicamente, lo abbiamo visto anche nelle ultime partite. Ci manca il Miccoli di tre anni fa, che non è quello di quest'anno. È sempre poco allenato, non sta bene". C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-zamparini-miccoli-quest-anno-non-ci-ha-dato-niente-1011029.htmSiT1000023100075701,02,03030424
1101011018NewsCampionatiMilan, Montolivo: «Ci siamo ripresi benissimo»20130318170556milan, montolivoIl centrocampista rossonero Riccardo MontolivoIl centrocampista rossonero Riccardo Montolivo, intervenuto sul suo sito ufficiale Montolivo.it, ha commentato la vittoria di ieri contro il Palermo: "Bravi a dimenticare la serata del Camp Nou e a prenderci una vittoria importante per la rincorsa al secondo posto. Dopo la sosta ci aspettano nove finali... Ora Coverciano, big match di Ginevra contro la Seleçao e poi la trasferta a Malta...Forza Azzurri!".C1007650adm001adm001montolivo-6.jpgSiNmilan-montolivo-ci-siamo-ripresi-benissimo-1011018.htmNoT1000027100075701,02,03030112
1111011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030595
1121011015NewsCampionatiPalermo, la salvezza passerà dalla Favorita20130318122884palermoSettimane di passione gettate al ventoSettimane di passione gettate al vento. Un ritorno in panchina dell'allenatore che ha iniziato la stagione ed esonerato per incompetenza. Una sconfitta decisa da episodi favoriti dal talento puro calcistico di Mario Balotelli. Si condensa così la situazione della squadra rosanero dopo il turno di campionato. Il ritorno di Giuseppe Sannino non deve stupire nessuno. La fiducia riposta nel tecnico Gian Piero Gasperini era a tempo e dettata dalla necessità di dare una scossa all'ambiente senza fare troppi sforzi economici. I risultati non potevano essere che deludenti dato che l'allenatore piemontese non ha mai avuto il termometro della squadra e come tanti colleghi avrebbe meritato di iniziare e proseguire il lavoro. La piazza palermitana non ha mai amato lui e così si è tornati sulla scena del delitto ovvero richiamare il tecnico che questa squadra avrebbe dovuto plasmare nella sua mente e per cui sarebbe stata costruita. C'è poca qualità tecnica nell'undici di base che ha affrontato il Milan, reduce dal pesante passivo di Barcellona ma forse più convinto dei propri mezzi. Proprio i siciliani hanno dato al Milan la convinzione che poteva mancare dopo una gara intensa, che chiama i dubbi e le preoccupazioni nella mente dei calciatori giovani come i gioielli rossoneri. Decide Mario Balotelli, il grande assente della sfida con i catalani, dando un dispiacere agli amici di Palermo, con la grande complicità dei difensori ospiti. Potrebbe essere il colpo di grazia per il morale dei rosanero, aiutati a rimanere in corsa dalla sconfitta del Genoa a Firenze. Il tempo stringe intorno ad una squadra che non riesce a raccapezzarsi in difesa e non ha più la qualità di Fabrizio Miccoli, persa fin dalle storiacce cittadine che lo hanno coinvolto. Nemmeno il presidente è lo stesso leone e l'ennesimo annuncio di una cessione del potere di firma in casa palermitana potrebbe migliorare l'umore dei tifosi che ogni giorno di più perdono la speranza della permanenza e si lamentano come mai. Tanti errori di valutazione sopratutto per quanto riguarda la fiducia in talune figure chiave dell'undici di base ( salviamo due professionisti come Massimo Donati e Roberto Sorrentino ) oltre a quelle tecniche. La serie B pare difficilmente evitabile e passa tutta per l'impianto della Favorita. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-la-salvezza-passera-dalla-favorita-1011015.htmSiT1000023100075701,02,03,07030347
1131011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030786
1141010989NewsCampionatiPalermo, i convocati per il Milan: non ci sono Dossena e Miccoli20130316145523palermoSono 23 i giocatori convocati Sono 23 i giocatori convocati da mister Sannino in vista della trasferta del Palermo a Milano. Fra questi non rientrano il capitano Miccoli e Dossena. Questo l'elenco completo.<br><br> PORTIERI: Benussi, Brichetto, Sorrentino.<BR>DIFENSORI: Aronica, Garcia, Morganella, Munoz, Nelson, Von Bergen.<BR>CENTROCAMPISTI: Anselmo, Arevalo Rios, Donati, Faurlin, Formica, Ilicic, Kurtic, Sanseverino, Viola.<BR>ATTACCANTI: Boselli, Dybala, Fabbrini, Malele, Sperduti.<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-i-convocati-per-il-milan-non-ci-soo-dossena-e-miccoli-1010989.htmSiT1000023100075701,02,03,07030313
1151010988NewsCampionatiMilan, Allegri: «Fino alla Roma lotteranno tutte per la Champions League. Nel calcio contano solo i risultati»20130316134541milan, allegriQueste le dichiarazioni della vigilia di Massimiliano AllegriDomani sarà il Palermo di Sannino a far visita a San Siro. Queste le dichiarazioni della vigilia di Massimiliano Allegri.<br><br> "Il palo di Niang? È chiaro che poteva essere una palla importante ai fini della qualificazione, ma io sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi, che hanno creato delle aspettative verso i tifosi, la società e il mondo del calcio. C'è stato molto dispiacere quando siamo rientrati, ma da giovedì la squadra è concentrata l'obietto della stagione, cioè giocare la Champions League o direttamente o attraverso il preliminare. E non sarà affatto facile perché ci sono sei squadre, ci metto anche la Roma, in lizza per il secondo e terzo posto. Non me ne voglia la Juventus, ma credo che per lo scudetto il discorso sia chiuso. Sannino? Quando c'è un cambio di allenatore c'è sempre una reazione. Il Palermo ha buoni giocatori e una squadra non costruita per lottare per la salvezza. Non sarà una partita semplice per noi, ma ho visto i ragazzi in allenamento e c'è molta serenità e concentrazione. Tre punti ci permetterebbero di passare la sosta ancora al terzo posto, dopo questa ci saranno tre partite in trasferta e una in casa e tra scontri diretti. Martedì nel primo tempo siamo stati bravi, abbiamo avuto la sfortuna di concedere due palle gol a Messi, che specie sul primo gol ha fatto una cosa straordinaria, una specie di volée con i piedi. Credo sia l'unico al mondo a riuscirci. Le ambizione del Milan? Noi in due anni abbiamo beccato due volte il Barcellona. Rispetto al campionato la Champions League, non lo scopro certo io, è diversa e può capitare che il più debole batta il più forte. Poi serve anche un pizzico di fortuna, e credo che sia successo, senza nulla togliere alla squadra, al Chelsea l'anno scorso. Io credo che la squadra sia cresciuta molto. Le strade sono due: o hai la possibilità di spendere 400 milioni di un paio di anni, prendendo campioni; o devi cercare di costruire una squadra sui giovani che hanno qualità. In questo il Milan, e in particolare Galliani, ha fatto un ottimo lavoro. Se mi aspetto due mesi pesanti? Sicuramente lo saranno meno dei primi tre. Una dato certo c'è, cioè che io ho un contratto con il Milan fino al 2014. Mi hanno fatto molto piacere la parole del presidente ma si sa che nel calcio contano i risultati. Io sono molto sereno e questo non dipende dal contratto; sono convinto e contento di quello che faccio".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-fino-alla-roma-lottreanno-per-la-champions-league-nel-calcio-contano-i-risultati-1010988.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030175
1161010934NewsCampionatiSiena, Rosina: «Vogliamo salvarci. A Palermo successo importante»20130314155237siena, rosina«A Palermo abbiamo ottenuto una vittoria importantissima sul campo di una diretta concorrente, non era facile ma ora dobbiamo subito pensare alla partita con il Cagliari perché sarà una gara altrettanto complicata«"A Palermo abbiamo ottenuto una vittoria importantissima sul campo di una diretta concorrente, non era facile ma ora dobbiamo subito pensare alla partita con il Cagliari perché sarà una gara altrettanto complicata". Così il centrocampista del Siena, Alessandro Rosina ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima sfida di campionato.<br><br>"Il mio rendimento? Sto cercando di esprimermi su buoni livelli, ho fallito alcune occasioni da rete importanti ma ho sempre pensato a garantire un buon livello di prestazioni, convinto che i gol sarebbero arrivati. Ora è un buon momento, riesco a concretizzare di più, spero di continuare".<br><br>Nel mirino c'è il Genoa, a due lunghezza di distanza. "Adesso pensiamo al Cagliari, poi ci concentreremo sulle sfide successive senza fare tabelle: domenica dovremo avere l'approccio giusto alla gara, cancellando l'inizio della partita con l'Atalanta. È vero che in classifica il Genoa è la squadra più vicina, ma in tante ancora devono inseguire il traguardo di quota 40 punti. Il bilancio, di squadra e personale, potremo farlo solo alla fine".<br><br>C1007650adm001adm001C_3_Media_469575_immagine_l.jpgSiNsiena-rosina-vogliamo-salvarci-a-palermo-successo-importante-1010934.htmNoT1000025100075701,02,03030176
1171010910NewsCampionatiMilan, Zapata: «Pensavo entrasse il tiro di Niang»20130313161055milan, zapataIl giorno dopo l’eliminazione dalla Champions LeagueIl giorno dopo l’eliminazione dalla Champions League, il difensore Zapata ha parlato del futuro dei rossoneri partendo dalla sconfitta del 'Camp Nou': Volevamo giocare la nostra partita e riuscire a fare gol. Purtroppo le cose non sono andate come volevamo. Il palo di Niang? Pensavo che la palla sarebbe entrata – le parole del difensore a 'Milan Channel' – Messi ha fatto un gol incredibile e riesce a spaccare le difese avversarie. Il futuro? Il nostro obiettivo adesso è il secondo posto. Con la testa siamo già alla gara contro il Palermo".C1007650adm001adm001muntari-6.jpgSiNmilan-zapata-pensavo-entrasse-il-tiro-di-niang-1010910.htmNoT1000027100075701,02,03030103
1181010905NewsCampionatiPalermo, Sannino: «Chiudere il campionato in maniera dignitosa»20130313160511palermo, sanninoIntervistato dai principali quotidiani nazionali Intervistato dai principali quotidiani nazionali, come 'La Gazzetta dello Sport' e 'La Repubblica', il tecnico del Palermo Giuseppe Sannino (leggi l'intervista a calciomercato.it) ha parlato del suo ritorno sulla panchina rosanero, in vista delle ultime giornate di campionato, per provare a conquistare una salvezza insperata, ma non per lui. "Se credo alla salvezza? Quando ho detto di essere un dipendente l’ho fatto proprio perché volevo sottolineare il fatto che tornavo a Palermo con grande spirito perché mi sento coinvolto. Arrivo con tanta voglia, ma questo mi sembra che non sia il momento nel quale aggiungere altro sarebbe superfluo. Io credo nell’allenamento e nella prossima partita. La situazione è critica e non è più il momento di illudere la gente. A me verrebbe facile dichiarare subito che credo nella salvezza e che ce la faremo, ma questo non è più il momento delle chiacchiere. Ormai tutti abbiamo preso coscienza della situazione e dalle parole dobbiamo passare ai fatti. Le cose prima si fanno e poi si dicono. Ho già detto che io non guardo oltre l’allenamento e la partita di domenica. Poi guarderò alla prossima gara e alla prossima ancora. Alla fine tireremo le somme. Io sono stato chiamato per la situazione che si è venuta a creare e per valutare quelli che sono gli elementi della rosa del Palermo anche nell’eventualità peggiore della quale non voglio nemmeno parlare. Dobbiamo pensare al Palermo del presente, ma anche al Palermo del futuro. Tutti sono in discussione. Nessuno escluso".<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sannino.jpgNpalermo-sannino-chiudere-il-campionato-in-mabiera-dignitosa-1010905.htmNoT1000023100075701,02,03030146
1191010891NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, piace Kurtic20130313113757torino, kurticSecondo quanto riporta Tuttosport<BR>Secondo quanto riporta Tuttosport, gli ottimi rapporti tra il presidente del Torino Urbano Cairo e quello del Palermo Maurizio Zamparini potrebbero aprire ad una trattativa per portare Jasmin Kurtic a vestire la maglia granata. Con l'ormai probabile retrocessione dei rosanero, lo sloveno sarà una delle pedine in partenza dalla Sicilia, e sarebbe una pedina perfetta per la prossima stagione del Toro targato Ventura. Il ds Petrachi sa bene che oltre ai buoni rapporti serviranno anche argomenti economici più validi, ma il talento sul piatto è importante e Cairo potrebbe essere deciso ad investire su incontrista dai piedi buoni da regalare al proprio tecnico. C1007650adm001adm001Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-piace-kurtic-1010891.htmSiT1000099100075701,02,03030248
1201010889NewsCampionatiMilan, Allegri: «Non mi pento delle decisioni iniziali»20130312230778milan, allegriNel post-partita di Barcellona-Milan, i microfoni di Sky Sport Nel post-partita di Barcellona-Milan, i microfoni di Sky Sport hanno interpellato in mixed zone il tecnico rossonero Massimiliano Allegri, per un commento sulla gara che segna l'addio alla Champions della formazione italiana: "Credo che stasera il Barcellona ha fatto una gara straordinaria, soprattutto nella prima mezz'ora, anche se non hanno tirato molto in porta. Nel primo tempo abbiamo avuto tante difficoltà nell'uscire, ma dopo tutto la qualificazione si giocava sul filo di lana, questione di centimetri ed è andata così: palo di Niang e gol subito nell'azione successiva. Questa sconfitta dispiace, per la società, per i ragazzi che volevano fare la grande impresa e se la meritavano. Nonostante tutto fino alla fine l'abbiamo tenuta in piedi ed abbiamo avute diverse occasioni per far gol. E' una squadra giovane con poca esperienza di Champions".<br><br> Cosa penserai quando rivedrai l'occasione di Niang?<BR>"Non la rivedrò, ora l'obiettivo è centrare la Champions League per l'anno prossimo e penso già al Palermo. Questa è una partita che ci vede far crescere. All'andata abbiamo fatto gol sul rimpallo, mentre il palo ci ha negato oggi un gol che valeva quasi la qualificazione".<br><br> Più merito del Barcellona che demerito del Milan?<BR>"Sono d'accordo ma verrà dipinta come un mezzo disastro. Loro ci hanno messo in grande pressione, l'azione del primo gol è stata fantastica, mentre secondo terzo e quarto sono errori su uscite nostre. Loro hanno rallentato ma non siamo riusciti a segnare. Con un pizzico di fortuna sull'azione di Niang magari commentavamo un'altra partita".<br><br> I campioni come Messi fanno la differenza?<BR>"E' normale, altrimenti non ci sarebbero giocatori come Messi e Iniestra che continuano a dribblare con una classe impressionante. Dispiace un po' per l'ultima azione perchè potevamo mettere la palla in area ed abbiamo preso il quarto".<br><br> Rifaresti le stesse scelte, anche nella proposizione di tanti giovani?<BR>"Si, per fare queste partite non c'è bisogno di vecchi o giovani, ma di gente che ha gamba. Niang se faceva quel gol diventava una scelta azzeccata. Ora però dobbiamo pensare al Palermo e dimenticarci subito questa serata".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-non-mi-pento-delle-decisioni-iniziali-1010889.htmSiT1000027100075701,02,03,07030128
1211010886NewsCampionatiRoma, Pjanic tornerà con il Palermo20130312181128roma, pjanicSecondo quanto riportato da Roma ChannelSecondo quanto riportato da Roma Channel, hanno avuto esito negativo gli esami strumentali sostenuti da Vasilis Torosidis, che ha riportato solo un affaticamento muscolare che svolgerà fisioterapia oggi e domani per poi tornare in gruppo giovedì. Possibile quindi la sua presenza domenica sera contro il Parma. Ottimismo anche sul recupero di Miralem Pjanic che potrebbe tornare in campo contro il Palermo il prossimo 30 marzo. Solo un'infiammazione al ginocchio per Daniel Pablo Osvaldo, che tornerà ad allenarsi domani.C1007650adm001adm001pjanic-4.jpgSiNroma-pajnic-tornera-con-il-palermo-1010886.htmSiT1000012100075701,02,03030179
1221010871NewsCampionatiSiena, Iachini: «Vogliamo salvarci»20130312160739siena, iachiniIntervistato da `Sky Sport` Intervistato da 'Sky Sport' l'allenatore del Siena Iachini ha parlato di Barcellona-Milan: "Ci auguriamo tutti che il Milan superi il turno, è una grande soddisfazione per le italiane. Sapevo che all'andata avrebbero fatto una grande gara, stanno attraversando un ottimo momento. il Barca ha una stagione un po' particolare sul piano della guida tecnica".<br><br>SIENA - "La vicenda della banca è pesante per tutta la città e anche per noi. Noi cerchiamo di rispondere positivamente attraverso il lavoro. Ci auguriamo che il nostro comportamento possa essere un input per tutta la città".<br><br>SALVEZZA - "A Palermo è stato un bel mattone messo a una rincorsa che stiamo cercando di portare avanti dopo mesi di lavoro e dopo un mercato difficile in cui abbiamo dovuto vendere tanto, comprando giocatori interessanti. Il tentativo è quello di risalire la classifica, ci crediamo".<br><br>C1007650adm001adm001giuseppe+iachini+ac+chievo+verona+v+brescia+hhcc9jszma8l.jpgSiNsiena-iachini-vogliamo-salvarci-1010871.htmNoT1000025100075701,02,03030132
1231010847NewsCalciomercatoPalermo, confermato: torna Sannino20130311163413palermo, sanninoDopo l`incontro di questa mattinaDopo l'incontro di questa mattina fra il presidente Maurizio Zamparini e il tecnico Giuseppe Sannino, è fatta: il tecnico che aveva guidato il Palermo a inizio stagione torna a sedersi sulla panchina rosanero per il finale di stagione. C1007650adm001adm001sannino.jpgSiNpalermo-confermato-torna-sannino-1010847.htmSiT1000023100075501,02,03030401
1241010842NewsCampionatiPalermo, Zamparini: «I giocatori sono pappemolli»20130311160330palermo, zampariniPoche parole ma che sanno di sentenza per il Palermo Poche parole ma che sanno di sentenza per il Palermo. Il presidente rosanero, Maurizio Zamparini contattato in esclusiva dalla redazione di Itasportpress.it ha detto la sua sul momento della squadra di mister Gasperini e sulle possibilità di salvezza dopo il ko interno di ieri contro il Siena. Questo il suo breve ma esplicito messaggio. "Non ce la facciamo più a salvarci, è una follia pensare di farcela. Bisognerebbe essere assistiti dalla fortuna e che i nostri giocatori anziché le pappemolli fossero degli uomini e invece non lo sono. Sono 30 anni che faccio calcio e sono retrocesso due volte col Venezia e tornato in serie A due volte. Non sono rassegnato ma così è la matematica".<br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-i-giocatori-sono-pappe-molli-1010842.htmNoT1000023100075701,02,03030156
1251010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030819
1261010836NewsCampionatiLega Pro, pareggio avvincente tra Hinterreggio e Teramo20130311093999lega pro, hinterreggioContinua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio Continua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio che, al Granillo di Reggio Calabria, ottiene un prezioso pareggio contro il temutissimo ed ambizioso Teramo che ambisce al tentativo di collocarsi in zona play off. Un 1 a 1 che, visto l’andamento della gara nella sua globalità, ha premiato forse più l’attendismo dei calabresi che l’incedere dei furibondi attacchi del Teramo. Già dall’atteggiamento tattico presentato dall’Hinterreggio (3-4-1-2) contro il (4-3-3) voluto dall’allenatore Cappellacci del Teramo, si delineavano alcune filosofie d’impostazione della partita che vedeva i biancorossi abruzzesi più volitivi nel tentativo di far sua l’intera posta in palio. Intendiamoci, non vogliamo dire che la squadra di mister Venuto abbia rinunciato al gioco, anzi lodiamo l’11 calabrese per aver capito intelligentemente che un pareggio sarebbe stato importantissimo nel centrare definitivamente quella salvezza che soltanto qualche mese fa appariva davvero di difficile attuazione. Quindi, se è vero che i ragazzi di Venuto hanno dovuto modificare nella circostanza certe caratteristiche di squadra offensiva proiettata al bel gioco di squadra, è altresì vero che si è esaltata una maturità di gruppo che è consapevole di un roseo futuro. Ma veniamo alla cronaca. Come dicevamo, fin dal fischio d’inizio il Teramo è apparso arrembante e desideroso di chiudere in fretta la partita a suo vantaggio, ma nonostante ciò, l’Hinterreggio per nulla sorpreso da questo atteggiamento tattico, non si lascia intimorire e conduce la sua gara con ordine, acume tattico e massima attenzione a non lasciare spazi ai pericolosi avversari. Al 24’, in uno dei tanti attacchi, il Teramo si rende pericoloso in contropiede con Ambrosini che però calcia alto sopra la traversa. Al 35’ i padroni di casa si affacciano nell’aria avversaria con Khoris, ma il tiro dell’attaccante reggino sfiora il palo del portiere Serraiocco. Al 44’ sugli sviluppi di un cross di De Fabrittis respinto da Mengoni, Di Paolantonio calcia a rete a botta sicura ma Mengoni (il Buffon dell’Hinterreggio) è davvero molto bravo ad opporsi. Una nota positiva per questo esemplare portiere reggino, le cui prestazioni settimanali superano sempre di gran lunga la sufficienza. Reattivo, sicuro tra i pali e nelle uscite, carismatico nel registrare la propria difesa, Mengoni è uno dei pilastri della bella squadra di Venuto. Nel secondo tempo continuano gli attacchi del Teramo che al 57’ con Olcese si fanno pericolosi. L’Hinterreggio si fa vivo nei pressi dell’area avversaria al 65’ con il solito Khoris che impegna di testa il portiere del Teramo. Nel frattempo la squadra di mister Cappellacci comincia ad accusare un po’ di stanchezza e i ragazzi di Venuto, con intelligenza, cercano di alzare il proprio raggio d’azione e tentare di offendere l’avversario con maggior determinazione. Infatti, al 72’ e al 79’ l’Hinterreggio si rende davvero pericoloso, prima con Aliperta e poi con Vicari, ma in entrambi le conclusioni non si verifica nulla di positivo dal punto di vista della realizzazione del gol. E’ invece il Teramo che inaspettatamente passa in vantaggio all’83’ con De Stefano che entrato in campo da poco, segna di sinistro dal limite dell’aria con la complicità dell’incolpevole Ungaro. A questo punto la squadra di Venuto si scrolla di dosso quel certo torpore che l’ha reso metodico per quasi tutta la gara. Attacca in maniera agonisticamente “cattiva” e furibonda e dopo essere andata vicina al gol con Carbonaro all’88’ e con Ungaro all’89’, sopraggiunge al definitivo pareggio al 95’, grazie a un calcio di rigore assegnato giustamente dall’arbitro Todaro di Palermo, per un contatto in area di rigore ad opera di Chovet sul reggino Carbonaro. Batte dal dischetto Khoris e realizza il meritato pareggio per i biancoazzurri dell’Hinterreggio. Una partita interessante, dunque, dal sapore calcistico ricco di prelibati spunti agonistici che meritano il prezzo del biglietto pagato per assistere all’incontro. Teramo tignoso e volitivo nel volere raggiungere i play off ad ogni costo, e Hinterreggio che continua la sua meravigliosa favola di piccola realtà di provincia dai grandi contenuti calcistici, capaci di elargire motivazioni e speranze futuribili per nulla fatue. Questo è il calcio che ci piace, fatto di “fame” calcistica, di umiltà, ma anche di consapevolezza nei propri mezzi. Di questo bisogna dare atto alla magistrale conduzione societaria del presidente Francesco Pellicanò e, non ultimo, a mister Antonio Venuto, un allenatore emergente dalla fine caratura professionale, destinato a palcoscenici importanti del nostro calcio nazionale.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-pareggio-avvincente-tra-hinterreggio-e-teramo-1010836.htmSi100451001,02,03030147
1271010777NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, vicini Botta e Peruzzi20130307170718inter, botta, peruzziLa già ampia colonia Argentina dell`Inter potrebbe accogliereLa già ampia colonia Argentina dell'Inter potrebbe accogliere altri due elementi la prossima stagione. I nerazzurri seguono infatti con attenzione Ruben Botta e Gino Peruzzi.<br>Il primo è un attaccante classe 1990 del Tigre, il secondo è un esterno destro classe 1992 del Velez Sarsfield, entrambi dotati del passaporto italiano. Per saperne di più, Interlive.it ha intervistato in esclusiva José Alberti, mediatore di mercato tra i massimi esperti di calcio argentino: “Botta lo hanno già preso i nerazzuri. E’ un attaccante che è esploso questa stagione: un centravanti classico che ricorda un po’ Batistuta e Milito come caratteristiche di gioco. Ma sinceramente non pensavo che andasse subito all’Inter perché è un buon giocatore ma non è un top player: lo avrei visto meglio a Catania o Palermo come prima esperienza in Italia. L’anno scorso non giocava mai nel Tigre che è arrivato penultimo nel campionato di Apertura. Ora ha avuto la possibilità di mettersi in mostra anche nella Coppa Libertadores. Poi l’Inter ha i suoi osservatori e se lo hanno scelto vuol dire che hanno visto delle qualità in Botta“.<br><br>Un giudizio più positivo quello su Gino Peruzzi: “E’ stato segnalato direttamente da Javier Zanetti: è un buon giocatore di fascia che viene tenuto molto in conto in Argentina dove ha giocato nelle Nazionali giovanili e potrebbe presto essere chiamato anche da quella maggiore. Nuovo Zanetti? Sì, lo ricorda e non solo in campo ma anche fuori: è un ragazzo molto disciplinato ed un professionista serio, proprio come il Pupi – prosegue Alberti a Interlive.it – Certo, poi bisognerebbe vedere come si ambienterebbe in Europa, dove c’è un gioco diverso e soprattutto una preparazione diversa rispetto a quella argentina”.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-vicini-botta-e-peruzzi-1010777.htmNoT1000026100075701,02,03030364
1281010743NewsCampionatiCalciomercato Palermo, il Napoli vuole Ilicic20130305184620palermo, ilicicA Radio Crc nella trasmissione «Si gonfia la rete« è intervenuto Amir RuznicA Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Amir Ruznic, procuratore di Ilicic: "Già dalla partita contro il Siena si capirà quale sarà la strada del Palermo. Domenica conta solo vincere e poi continuare a sperare. Quando Ilicic arrivò a Palermo, la squadra era diversa e composta da nomi più importanti. Il mio assistito sta vivendo male questo momento perché quando si lotta per non retrocedere non è bello. Poi, il ragazzo viene anche da un infortunio. Ilicic ha grandi margini di miglioramento. Qualora Zamparini lo mettesse sul mercato, le offerte non mancherebbero. Per un giocatore dalle qualità di Ilicic è più facile giocare in squadre come il Napoli perché riuscirebbe ad esprimersi al meglio accanto a calciatori importanti. Quest'anno non dico che è stato penalizzato ma per un giocatore di grande classe, è più semplice giocare al fianco di giocatori di qualità".<BR><BR>"Se il Napoli è interessato a Ilicic? Non confermo perché la situazione del Palermo è critica e non è giusto parlare di mercato. Il giocatore è in Italia da tre anni per cui non ha bisogno di alcuna presentazione. Quando portai Ilicic al Palermo, lo presentai a Bigon ed il giocatore piaceva già allora. Che il Napoli sia una grande piazza è risaputo. Ilicic non può essere un'alternativa ad Hamsik perché non andrebbe in una squadra per fare la panchina. Ma, come caratteristiche, Ilicic e Hamsik sono uguali. Finchè ci sarà lo slovacco, il mio assistito non arriverà in azzurro". <BR><BR>C1007650adm001adm001palermo_parma_ilicic_mirante_getty.jpgSiNpalermo-il-napoli-vuole-ilicic-1010743.htmSiT1000023100075701,02,03,08030173
1291010726NewsCalciomercatoPalermo, Zamparini: «Volevo Amauri e mi hanno preso altro»20130304174129palermo, zampariniMaurizio Zamparini non ci sta ad incassare Maurizio Zamparini non ci sta ad incassare tutte le colpe della situazione del Palermo. Il patron rosanero, intervistato da 'Stadionews24', ha dichiarato: "A gennaio la campagna di mercato è stata dissennata: è arrivato solo il portiere, ed è stato un errore rimpiazzare Budan, Brienza e Giorgi con calciatori non pronti. Lo Monaco mi ha dato tutta la colpa, ma non ho risposto. Penso che i nuovi arrivi siano validi, ma devono inserirsi".<br><br>"Dobbiamo fare 19 punti in 11 partite, ed è più difficile farli col Siena che con Milan o Inter, perché le squadre di bassa classifica si chiudono: per me la quota salvezza è 38 punti. Il disfattismo non mi piace e mi turba: se anche dovessimo scendere in Serie B, poi risaliremmo in Serie A. Davanti ci manca un combattente come Amauri. A gennaio lo rivolevo, ma il Parma ha detto no. Mi aspettavo un Calaiò, un Floro Flores... Boselli? Diventerà bravo quando si ambienterà".<br><br><br>C1007650adm001adm0011622717_w2.jpgSiNpalermo-zamparini-volevo-amauri-e-mi-hanno-preso-altro-1010726.htmNoT1000023100075501,02,03030264
1301010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030676
1311010696NewsCampionatiTorino, i convocati per il Palermo20130302144634torinoIl tecnico Giampiero Ventura ha convocato 20 calciatori Il tecnico Giampiero Ventura ha convocato 20 calciatori per la partita Torino vs Palermo, in programma domani alle ore 12.30: Barreto, Basha, Bianchi, Birsa, Brighi, Cerci, Coppola, D'Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Gazzi, Gillet, Glik, Masiello, Meggiorini, Menga, Rodriguez, Santana, Stevanovic, Vives.<BR>C1007650adm001adm001Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-i-convocati-per-il-palermo-1010696.htmNoT1000099100075501,02,03030139
1321010634NewsCampionatiJuventus, il leader silenzioso non si ferma più20130227165551juventus, barzagliI giornali, la tv, “gli addetti ai lavori” parlano sempre di attaccanti, top player, bomber etc... ma il segreto per vincere, soprattutto in Italia, sta dietro, in difesaI giornali, la tv, “gli addetti ai lavori” parlano sempre di attaccanti, top player, bomber etc... ma il segreto per vincere, soprattutto in Italia, sta dietro, in difesa.<br>Quest'anno in testa al nostro campionato c'è la Juventus, tutti hanno parlano dell'attaccante che non c'è, di Giovinco che sbaglia troppi gol, di Vucinic che sa metterla dentro solo quando sembra impossibile; ma pochi parlano della difesa bianconera, in particolare di un uomo là dietro. Il suo nome è: Andrea Barzagli. Andrea, cresciuto nei settori giovanili toscani esordisce in seria A a 22 anni con la maglia del Chievo,poi passerà al Palermo (nel 2006 diventa campione del mondo con la nazionale) ed al Wolfsburg, dove vince il campionato ed esordisce anche in Champions. Nel gennaio 2011 finalmente il ritorno in Italia alla Juve dove diventa subito il pilastro di una difesa ancora da inventare. Adesso Andrea è uno dei migliori centrali difensivi al mondo, un giocatore forte fisicamente, veloce, corretto(pochissimi gialli ricevuti in carriera) e soprattutto mai sopra le righe. Un vero e proprio professionista insomma, un esempio per i più giovani ed una certezza per il presente bianconero e della Nazionale e, nonostante l'età non giochi troppo a suo favore, 32 anni a maggio, sta dimostrando partita dopo partita di essere un vero e proprio leader, il leader mai sopra le righe, che non fa polemica, che sbaglia raramente un intervento. Il leader silenzioso in un campionato un pò troppo chiassoso.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001barzagli-6.jpgSiNjuventus-il-leader-silenzioso-non-si-ferma-piu-1010634.htmSiT1000007100075701,02,03,06030229
1331010637NewsCalciomercatoPalermo, Gasperini richiamato perché conosce la squadra20130227155020palermoIl Presidente del Palermo Maurizio ZampariniIl Presidente del Palermo Maurizio Zamparini, intervistato da Rai Sport, ha parlato del momento rosanero: "Ho richiamato Gasperini perché conosceva già la squadra ed adesso spero che con lui si possa fare meglio. Con lui credo nella salvezza. Melsani è un'ottima persona ed un ottimo allenatore, ma non è riuscito a dare una scossa, come pensavo". Zamparini ha continuato parlando dei nuovi innesti: "Noi abbiamo fatto bene, il problema è che ci sono tanti infortuni gravi, come quelli che hanno colpito Hernandez e Mantovani. E' stata sicuramente fin qui una stagione sorta per noi".C1007650adm001adm001gasperini.jpegSiNpalermo-gasperini-richiamato-perche-conosce-la-squadra-1010637.htmSiT1000023100075501,02,03030233
1341010621NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Lotteremo fino all`ultimo per l`Europa»20130226123643catania, pulvirentiQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del CataniaQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, ospite dei microfoni di SkySport: "Adesso le cose stanno andando bene, ma la cosa importante è cercare di fare sempre il proprio lavoro nel rispetto di tutto. Obiettivo Europa? Per noi è una novità assoluta, siamo abituati ad altri scenari. La classifica però dice questo e abbiamo l'obbligo di giocarcela per i nostri tifosi. A Catania il solo fatto di poter lottare per questo traguardo è un onore. Poi magari non ci riusciremo, ma è meraviglioso anche solo lottare. Il nostro è un lavoro che affonda le radici negli anni. Siamo cresciuti costantemente e i risultati di oggi sono figli della programmazione. Noi un modello? Questo non lo posso dire io, ma fa piacere. Anche noi abbiamo dei modelli come l'Udinese e il Chievo, cercando di carpirne i segreti per fare ancora meglio. Cosa chiedo ai miei ragazzi? Dobbiamo lottare per questo obiettivo importante perché è nostro dovere farlo per non buttare al vento la credibilità che abbiamo acquisito. E questo a partire dalla partita di domenica contro l'Inter. Il Palermo? Auguro ai rosanero di poter risalire. Con i tre punti sono ancora in piena corsa per risalire. Noi abbiamo vissuto questi momenti e ci siamo riusciti a salvare".<BR>C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-lotteremo-fino-all-ultimo-per-l-europa-1010621.htmSiT1000014100075501,02,03,09030135
1351010572NewsCampionatiPalermo-Genoa, si decide la salvezza: rosanero costretti al successo. Le probabili formazioni20130223161948serie a, palermo, genoaPoche ore dal fischio d`inizio della sfida tra Città di Palermo e Genoa Poche ore dal fischio d'inizio della sfida Città di Palermo – Genoa ed il presidente Zamparini cerca ancora tanta energia positiva. Per riempire curve e tribuna; magari senza guadagnarci alcunchè in più. Negli ultimi tempio le parole del presidente non sono state particolarmente piene di acceso tifo calcistico ma semmai di umile amministratore del pallone rosanero cui non siamo abituati. Serpeggia senza mezzi termini l'ipotesi del disimpegno dall'attività diretta, per parte sua, allo stato attuale mai ammesso. Tuttavia il continuo riferimento alla ricerca di capitali esteri e l'attuale situazione sportiva pongono diversi quesiti circa l'impegno immobiliare della società.&nbsp; Ad esempio avrebbe senso parlare di nuovo stadio in serie B? Probabilmente no. Così come una eventuale retrocessione metterebbe sul mercato automaticamente i pezzi migliori o farebbe chiudere il ciclo ad altri. Insomma la gara contro il Genoa riveste un ruolo importante nell'economia rosanero. Il presidente ha parlato in settimana, accusando anche la sfortuna, dei risultati fin qui ottenuti.&nbsp; Del futuro nulla in più che un'invocazione d'aiuto alla città, colpevole di snobbare squadra e categoria quando non si portano a casa i tre punti. Palermo non reagisce così per la prima volta ed è noto che senza vittorie la disaffezione sarà assicurata anche in caso di permanenza. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>Palermo 4-3-2-1 - Sorrentino; Nelson, Munoz, Aronica, Garcia; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli<BR><BR>Genoa 3-5-1-1 - Frey; Granqvist, Portanova; Manfredini; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello<BR><BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-palermo-genoa-si-decide-la-salvezza-rosanero-costretti-al-successo-1010572.htmSiT1000023100075701,02,03030224
1361010534NewsCampionatiLa Sicilia rischia di perdere il suo derby principale20130219204527catania, palermoPalermo e Catania hanno rappresentato da sempre la massima espressione del calcio che conta in SiciliaPalermo e Catania hanno rappresentato da sempre la massima espressione del calcio che conta in Sicilia. Messina ha fatto la sua sporadica comparsa in un andirivieni che ha evidenziato mancanza di continuità e perniciose lacune progettuali, imputabili a personaggi che si sono avvicendati negli anni alla presidenza della società giallorossa. Palermo e Catania, invece, hanno dato esemplare e duraturo senso di appartenenza ai colori sociali, con capacità organizzative e di conduzione societaria che hanno premiato la loro permanenza per lungo tempo nella serie maggiore del calcio che conta. Purtroppo, in questo campionato 2012-’13, i rosanero palermitani diretti dal vulcanico presidente Zamparini sono pericolosamente ultimi in classifica, con la reale possibilità di essere tra le squadre che dovranno abbandonare la Serie A. Traspare un’usurata ed evidente stanchezza da parte del presidente Zamparini che, pur mischiando ripetutamente le carte, (com’è solito fare da anni), questa volta sembra non essere riuscito nell’intento di migliorare un Palermo che affonda le radici profonde in quei suoi problemi sempre&nbsp; tamponati e mai risolti negli anni. Zamparini ha comprato e venduto giocatori, ha messo a libro paga una valanga di allenatori con risultati che sono apparsi più palliativi in grado di tamponare che prese di posizioni adatte a risolvere. Insomma, ci pare davvero che questa volta i nodi del Palermo siano venuti al pettine e il continuo arrampicarsi sui vetri come in passato, non stia dando i frutti sperati. Il Catania di Nino Pulvirenti, invece, è in salute e sta raccogliendo i frutti di quanto ha saputo seminare diligentemente e pazientemente negli anni. Dalla consapevolezza mai abbandonata di essere fondamentalmente squadra di provincia, il Catania ha saputo costruire un’organizzazione societaria e una mentalità tale da non essere più sparagnina con l’unico riduttivo obiettivo di rimanere in Serie A, ma con qualcosa di più importante che significa il tentativo non più recondito di entrare a far parte del calcio europeo, con la testa orgogliosamente alta. Dopo i problemi della sua compagnia aerea (sui quali, peraltro, ancora si attendono chiarimenti ufficiali sulla vicenda tra Windjet e Alitalia) il presidente Nino Pulvirenti ha investito diligentemente e sempre di più nel suo Catania calcio. Il suo non è un fare da padre padrone, ma qualcosa di più democraticamente organizzativo nel pallone che conta. Egli si affida sempre a personaggi che conoscono il calcio e che sono capaci di dargli buoni consigli su questo o quel calciatore magari sconosciuto al grande pubblico ma che presto potrebbe rivelarsi un prezioso investimento per la squadra e per la società stessa. Gli allenatori del Catania non sono stati cacciati, ma sono andati via spontaneamente non perché si trovassero male, ma più semplicemente per andare là dove la carriera e le fortune economiche dessero loro maggiori garanzie. E così, il cambio è avvenuto sempre con sapiente senso del mai rivoluzionare ciò che si era costruito negli anni, cercando sul mercato quelle figure tecniche affini e capaci di continuare il discorso interrotto con il precedente allenatore. Così è successo tra Montella e Maran, due allenatori che hanno sposato immediatamente il credo della società Catania e del suo presidente Pulvirenti. Da sempre sosteniamo che nel calcio non s’inventa nulla e che vittorie e sconfitte non possono essere sempre frutto della fatalità, perché a gioco lungo si evidenziano macroscopicamente errori, ma anche capacità progettuali. Adesso Catania sorride ed è sotto i riflettori dei media, i quali non la vedono più come una piccola squadra di provincia ma come una società rispettabile e una compagine in grado di mettere in difficoltà chiunque; sia al Massimino, che fuori casa. Diamo dunque atto al presidente Pulvirenti di avere costruito negli anni con pazienza e abnegazione, questo straordinario giocattolo rotondo che si chiama pallone siciliano e che sta per diventare europeo. Lui è giustamente orgoglioso di rappresentare la sua terra di Sicilia, i siciliani, ma anche la sua città rappresentata da quell’elefante che è l’emblema di forza e carattere nel volere uscire fuori da un anonimato che ormai le sta davvero troppo stretto. Adesso comincia il bello, gentile presidente Pulvirenti. I catanesi e i siciliani orgogliosi del pallone fatto in casa, la invitano a stringere i denti dal punto di vista economico e finanziario e di continuare sulla strada intrapresa con successo, senza la tentazione di vendere per speculare. Questo significherebbe distruggere in un attimo ciò che lei ha sapientemente costruito nel tempo. E, se alla Sicilia mancherà momentaneamente l’affascinante derby tra le due città da sempre rivali, sarà ugualmente orgogliosa di te, Catania, e del tuo percorso (speriamo) europeo. Ad Maiora, Catania!<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711palermo-catania.jpgSiNla-sicilia-rischia-di-perdere-il-suo-derby-principale-1010534.htmSiT1000014,T1000023100451001,02,03,09030174
1371010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030767
1381010513NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Mi dispiace per il Palermo»20130218164129catania, pulvirentiIl presidente del Catania Antonino PulvirentiIl presidente del Catania Antonino Pulvirenti, intervenuto in sala stampa al termine della vittoriosa gara interna contro il Bologna, ha speso qualche parola anche sul difficilissimo momento dei rosa:"Dispiace che il Palermo sia messo male perché il derby in A è uno spettacolo".C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-mi-dispiace-per-il-palermo-1010513.htmNoT1000014100075501,02,03,09030192
1391010512NewsCampionatiPalermo, possibile primo segnale di resa. Scaricato Infront20130218161889palermo, infrontIn Italia l`advisor della Lega CalcioIn Italia l'advisor della Lega Calcio, Infront Italy, oltre a gestire i diritti tv per Via Rosellini è anche concessionario pubblicitario di diversi club di serie A. Spicca il Milan, dove Galliani si affida a Infront anche per Milan Channel, la Lazio (Lotito), il Cagliari (Cellino), il Genoa (Preziosi) e il Palermo (Zamparini). La notizia riguarderebbe proprio quest'ultimo: a quanto pare il prossimo anno il Palermo non farà più parte della schiera di Infront Italy. Di chi la decisione? Di Zamparini o degli italiani? O addirittura degli svizzeri. Sta di fatto che questo ai tifosi palermitani potrebbe risultare come il primo segnale di resa alla retrocessione in serie B. Perché si sa, a determinate realtà, la serie B non interessa poi così tanto.<BR><BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-possibile-primo-segnale-di-resa-scaricato-infront-1010512.htmNoT1000023100075701,02,03,07030166
1401010480NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: il Catania ospita il Bologna. Napoli con la Sampdoria. Le probabili formazioni20130217115123serie aDopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie ADopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie A. <br><br> Le probabili formazioni di Catania-Bologna<br><br> CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. All. Maran<br><br> BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Khrin, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. All. Pioli<br><br> Le probabili formazioni di Genoa-Udinese<br><br> GENOA (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello. All. Ballardini<br><br> UDINESE&nbsp; (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Angella, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. All. Guidolin<br><br> Le probabili formazioni di Napoli-Sampdoria:<br><br> NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<br><br> SAMPDORIA (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Rossini, Costa; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia; Sansone, Icardi. All. Rossi<br><br> Le probabili formazioni:<br><br> PESCARA (4-3-3): Perin; Zauri, Bianchi Arce, Cosic, Balzano; Blasi, D’Agostino, Cascione; Caprari, Caraglio, Quintero. All. Bergodi<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Avelar; Casarini, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro; Sau, Ibarbo. All. Pulga<br><br> Le probabili formazioni di Torino-Atalanta<br><br> TORINO (4-2-4): Gillet; D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana. All. Ventura<br><br> ATALANTA (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Giorgi; Brienza; Denis, Livaja. All. Colantuono<br><br> Le probabili formazioni di Fiorentina-Inter<br><br> FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Toni, Jovetic. All. Montella<br><br> INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Cassano, Palacio. All. Stramaccioni<br><br> Le probabili formazioni di Siena-Lazio<br><br> SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Belmonte, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Sestu, Rosina; Emeghara. All. Iachini<br><br> LAZIO (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Hernanes, Mauri, Gonzalez, Lulic; Floccari. All. Petkovic<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-venticinquesima-giornata-il-catania-ospita-il-bologna-il-napoli-con-la-sampdoria-le-probabili-formazioni-1010480.htmSi100075501,02,03,07,08,09030440
1411010479NewsCampionatiChievo-Palermo, i rosanero prendono un punto che serve per il morale20130217112943cheivo, palermoLa partita tra gialloblù e rosanero La partita tra gialloblù e rosanero si è conclusa con un salomonico pareggio. Le conseguenze sul morale sono buone per entrambe le squadre; sia Eugenio Corini che Alberto Malesani escono dal campo con un punto ma quello dei veronesi vale qualcosa di più. I rosanero hanno seguito meglio Malesani che Gasperini, forse perché questo gruppo sembra più congeniale a lui piuttosto che al precedente tecnico. Miracoli del mercaato di Gennaio. Ha segnato un'altro neo arrivato, l'argentino Formica, segno che può esserci speranza col rinnovamento dei ranghi. Il ChievoVerona ha giocato, non si è fermato sulle gambe e questo può essere un buon termine di paragone. Però siamo al primo scontro di una lunga serie in cui i rosanero giocheranno anche sui campi delle prime ma con soli tre punti, al momento, da recuperare non si può dire che la squadra sia già in serie B. Troppo presto per giudicare. Oggi un'altro calcio di rigore concesso a riprova che la difesa ha ancora problemi di qualità. Si intravede una luce all'orizzonte. Potrebbe spegnersi Domenica prossima; nel frattempo mollare la presa sarebbe il peggio.&nbsp; <BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR>C1007650adm001adm001formica.jpgSiNchievo-palermo-i-rosanero-prendono-un-punto-per-il-morale-1010479.htmSiT1000023100075701,02,03030229
1421010469NewsCampionatiChievo-Palermo, rosanero costretti al successso. Le probabili formazioni20130216111444chievo, palermoAnticipo delle 18 cruciale soprattutto per il Palermo&nbsp;&nbsp; Anticipo delle 18 cruciale soprattutto per il Palermo. In caso di ennesimo&nbsp; tracollo la situazione diventerebbe ancora più problematica per i rosanero. Il Chievo di contro cerca punti per arrivare il prima possibile alla quota salvezza.<BR><BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR>Chievo (4-3-1-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Luciano, Guana, Cofie; Hetemaj; Paloschi, Thereau All. Corini<BR><BR>Palermo (4-3-1-2): Sorrentino; Morganella, Munoz, Von Bergen, Aronica; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli All. Malesani<BR><BR>C1007650adm001adm001chiievo.jpgSiNchievo-palermo-rosanero-costretti-al-successo-le-probabili-formazioni-1010469.htmSiT1000028,T1000023100075501,02,03,06,07,08,09030559
1431010444NewsCampionatiRanking Uefa, Inter prima delle italiane: sale la Juventus20130214130546inter, juventusInter JuventusLa Uefa ha aggiornato il consueto ranking per club. Poche le variazioni in classifica, dove le prime dieci posizioni restano invariate, con l'Inter prima tra le italiane, al nono posto. Il Milan resta tredicesimo, mentre la Juventus sale al ventitreesimo posto. Seguono Roma (39a), Napoli (46o), Udinese (52a), Fiorentina (53a), Lazio (65a), Sampdoria (77a) e Palermo (99o).<br><br> 1. Barcellona<br><br> 2. Bayern Monaco<br><br> 3. Manchester United<br><br> 4. Real Madrid<br><br> 5. Chelsea<br><br> 6. Arsenal<br><br> 7. Porto<br><br> 8. Valencia<br><br> 9. Inter<br><br> 10. Atletico Madrid<br><br> &nbsp;<br><br> 13. Milan<br><br> 23. Juventus<br><br> 39. Roma<br><br> 46. Napoli<br><br> 52. Udinese<br><br> 53. Fiorentina<br><br> 65. Lazio<br><br> 77. Sampdoria<br><br> 99. Palermo<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNranking-uefa-inter-prima-delle-italiane-sale-la-juventus-1010444.htmNoT1000026100075501,02,03,06,07,08030158
1441010397NewsCampionatiMilan, Zaccardo: «Fantastico esordire col Parma»20130212163520milan, zaccardoMilan ZaccardoQueste alcune delle parole rilasciate in esclusiva da Cristian Zaccardo oggi pomeriggio, presso il Centro Sportivo di Milanello, ai microfoni di Milan Channel: "Esordire contro il Parma? Sarebbe emozionante ma sia che sia il Parma o un'altra squadra per me l'importante è giocare. Se sarà venerdì sarà molto sentita. Quando arrivai a Parma, la prima in casa la giocammo contro il Palermo e andò bene. Speriamo che si ripeta. Io so giocare sia come terzino che come centrale".<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001zaccardo.jpgSiNmilan-zaccardo-fantastico-esordire-col-parma-1010397.htmSiT1000027100075701,02,03,07030248
1451010362NewsEditorialeSerie A: il ritorno di Milito, le manovre di Pirlo e lo «scippo» di Osvaldo. Top e Flop della 24a giornata20130211165026serie aSerie ALa rinascita fragorosa della Juventus, il ritorno dell’Inter e la solidità di Napoli e Lazio fra i top di giornata. Il tonfo della Fiorentina, con i brutti gesti di Viviano e dei tifosi fiorentini con i beceri riferimenti all’Heysel, il gestaccio di Delio Rossi e l’ennesimo stop della Roma, tra i flop. <BR><BR>TOP<BR><BR>Agazzi – Quando vede le grandi si esalta. Frena Balotelli nel finale di Cagliari–Milan e tiene in vita un pari che sa persino di beffa.<BR><BR>Ranocchia – Imperioso sullo stacco del secondo gol interista al Chievo. Rinato dopo la scorsa stagione da brividi.<BR><BR>Barzagli – Qualcuno dice che potrebbero togliere la Mole Antonelliana e metterci lui. Granitico.<BR><BR>Pirlo – Tocca una quantità mostruosa di palloni a gara. E ne sbaglia, allo stesso modo, una quantità minima. Mago.<BR><BR>Diamanti – Il vero fulcro del Bologna. Non in grandissimo spolvero, ma sempre decisivo per lesorti dei suoi.<BR><BR>Floccari – Sostituisce Klose come meglio non potrebbe, è l’uomo più in forma della Lazio.<BR><BR>Milito – Torna al gol dopo tempo e certifica la tanto attesa rinascita della truppa nerazzurra.<BR><BR>Formazione Top: Agazzi; Campagnaro, Ranocchia, Barzagli; Vidal, Pirlo, Diamanti, Lamela; Floccari, Milito, G. Sansone.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Viviano – Ha perso il posto da titolare, l’ha riguadagnato a fatica. Ma dopo la prestazione incerta dello Juventus Stadium,è possibile che torni alle origini. Cioè in panchina.<BR><BR>Astori – Da un Nazionale ci si aspetta meno ingenuità. Regala un rigore ingenuo al Milan e lascia i suoi in dieci.<BR><BR>Burdisso – Naufraga in una Roma ancora nelle sabbie mobili e si rende protagonista di un brutto battibecco con Delio Rossi.<BR><BR>Donati – Palermo ancora in grande crisi nonostante il nuovo tecnico. La sua esperienza dovrebbe spiccare, invece non rende.<BR><BR>Muntari – Fa parlare ancora per il suo gol – non gol di Milan–Juventus della scorsa stagione. Dopo di che solo tanto fumo e pochissimo arrosto. <BR><BR>Osvaldo – Pessima idea rubare la scena a Totti sul rigore che poteva riaprire qualche spiraglio alla Roma. Pessima idea tirarlo in quella maniera.<BR><BR>Pandev – Continua ad essere il vero tassello negativo della rosa di Mazzarri. Evanescente.<BR><BR>Formazione Flop: Viviano; Mexes, Astori, Burdisso; Donati, Muntari, Bradley, Pizarro; Osvaldo, Pandev, Jovetic.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001osvaldo-6.jpgSiNserie-a-il-ritorno-di-milito-le-manovre-di-prilo-e-lo-scippo-di-osvaldo-top-r-flop-della-ventiquattresima-giornata-1010362.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030580
1461010364NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, per la prossima stagione si punta Weiss20130211130338napoli, weissNapoli WeissSono già molti i nomi di giocatori nella lista degli obiettivi di mercato del Napoli per la prossima stagione. Il primo calciatore nel mirino degli azzurri è Vladimir Weiss, trequartista slovacco del Pescara. Sempre per quella zona del campo si continua anche a seguire Josip Ilicic che il Palermo valuta 9 milioni di euro. Da valutare la richiesta per Radja Nainggolan del Cagliari. Infine, per l'attacco, si continua a tenere sotto stretta osservazione la situazione di Ciro Immobile.C1007650adm001adm001weiss.jpgSiNnapoli-per-la-prossima-stagione-si-punta-weiss-1010364.htmSiT1000017100075501,02,03,08030269
1471010360NewsCampionatiGrosseto, via Menichini. Torna Moriero20130211110008grosseto, morieroGrosseto MorieroLa società U.S. Grosseto ha comunicato il quarto cambio tecnico alla guida della squadra. Il patron dei maremmani, Piero Camilli, pare abbia intrapreso la stessa strada tracciata da Maurizio Zamparini in quel di Palermo. Dopo gli esoneri di Moriero, Somma, la coppia Consonni-Magrini e Menichini, il presidentissimo ha deciso di richiamare il tecnico ex Frosinone, per cercare di salvare il salvabile. <BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNgrosseto-via-menichini-torna-moriero-1010360.htmNo100075501,02,03030226
1481010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030519
1491010352NewsCampionatiPescara, Bergodi: «Pareggio importante»20130210194140pescara, bergodiPescara BergodiIntervenuto nella mixed zone del Barbera, Cristiano Bergodi, allenatore del Pescara capace di conseguire un buon 1-1, ha affermato: "La squadra ha giocato un buon calcio, rischiando anche di vincere nel finale. Un punto che ci riporta un po' di sorriso, e, al di là del fatto che anche la maggior parte delle dirette concorrenti per la salvezza, questo pareggio, ottenuto sul terreno di un Palermo molto agguerrito, serve soprattutto al morale. Non facciamo la corsa su nessuno, dobbiamo pensare soltanto a noi, e far punti possibile per quanto più possibile".C1007650adm001adm001togni-lacrime.jpgSiNpescara-bergodi-pareggio-importante-1010352.htmNoT1000095100075701,02,03030120
1501010347NewsCampionatiPalermo, Malesani: «Qui per le emozioni»20130210193546palermo, malesaniPalermo MalesaniAlberto Malesani, allenatore del Palermo, ai microfoni di Sky Sport parla del pari in rimonta sul Pescara cercando gli aspetti positivi: "Partiamo da questo pareggio e dalla rimonta. È una piccola inversione di tendenza, anche se tutti si aspettavano la vittoria. Nel primo tempo abbiamo creato le uniche opportunità da gol, mentre nella ripresa dopo lo svantaggio siamo stati bravi a compattarci e recuperare. C'è da lavorare e cercare di risvegliare la squadra che oggi ha giocato con il freno a mano tirato. Ora andremo a Chievo con la convinzione di poter far risultato e continuare a sperare in un'impresa possibile con questo organico. Dobbiamo poi recuperare tutti gli effettivi e sopratutto Miccoli, visto che servono i suoi gol. Sono qui da 5 giorni e ho avuto la squadra a disposizione per poco, ma un'idea sulla situazione me la sono fatta. Credo che questa squadra sia bloccata psicologicamente perché si è ritrovata all'ultimo posto dopo essere partita con ben altri obiettivo. Ora bisogna resettare tutto e pensare solo che dobbiamo salvarci. Ho un'altra età e ho voglia di emozioni forti, per questo ho accettato l'offerta di Zamparini". <BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-malesani-qui-per-le-emozioni-1010347.htmSiT1000023100075701,02,03030145
1511010329NewsCampionatiPalermo, arrivato Sperduti20130209175143palermo, sperdutiPalermo SperdutiTrasferimento completato. Il sito ufficiale del Palermo (Palermocalcio.it) informa che è arrivato il transfer per l'attaccante Mauricio Sperduti. Il numero 19 dei rosanero, prelevato a gennaio dal Newell's Old Boys sarà a disposizione di Alberto Malesani già dalla gara di domani contro il Pescara. Difficile comunque che giochi dall'inizio. <BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-arrivato-sperduti-1010329.htmSiT1000023100075701,02,03030132
1521010319NewsCampionatiI pronostici del Direttore: Lazio-Napoli da tripla, Milan e Inter vincenti20130209125255inter, milan, juve, torino, udinese, lazio, juventus, napoli, atalanta, catania, palermo, romaIncerto anche il pronostico di Udine, con l`over 2,5 probabile. Gol in Lazio-Napoli, Samp-Roma e Atalanta-CataniaPronostici Serie A 24° turno<br><br>Juventus-Fiorentina 1X<br>Lazio-Napoli 1X2 - gol<br>Parma-Genoa 1X<br>Atalanta-Catania 12 - gol<br>Bologna-Siena 1X<br>Cagliari-Milan 2<br>Palermo-Pescara 1X<br>Sampdoria-Roma 12 - gol<br>Udinese-Torino 1X2 - over 2,5<br>Inter-Chievo 1<br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNpronostici-seriea-24turno-1010319.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03010577
1531010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010759
1541010271NewsCampionatiPalermo, Gasperini: «Sono molto arrabbiato»20130206163229palermo, gasperiniPalermo Gasperini"Arrabbiato, deluso e amareggiato". Si definisce così Gian Piero Gasperini in un'intervista concessa al Giornale di Sicilia. L'ex tecnico rosanero parla delle ultime ore sulla panchina del Palermo, spiegando l'inserimento dei nuovi acquisti come un tentativo di portarsi avanti col lavoro in prospetttiva futura. Gasperini analizza lucidamente la sua esperienza in Sicilia, additando la sfortuna e la carenza di risultati come fattori determinanti per il suo esonero da parte di Zamparini, che comunque con lui ha avuto più pazienza rispetto a molti altri suoi predecessori.C1007650adm001adm001gasperini.jpegSiNpalermo-gasperini-sono-molto-arrabbiato-1010271.htmSiT1000023100075501,02,03030139
1551010257NewsCampionatiPalermo, Lo Monaco amareggiato per le dimissioni20130205153232palermo, lo monacoPalermo Lo MonacoE' amaro l'addio dell'ex amministratore delegato del Palermo, Pietro Lo Monaco. Questa mattina l'ad ha incontrato il presidente Maurizio Zamparini e i due hanno deciso di separare le loro strade. 'Sono molto dispiaciuto - ha detto all'uscita dallo stadio Barbera - Mi restera' nel cuore la bellissima cornice di pubblico, cosi' come la passione dei palermitani. Anch'io ho messo altrettanta passione in questi mesi. Era una decisione inevitabile abbiamo deciso di interrompere il rapporto'.C1007650adm001adm001lo-monaco.jpgSiNpalermo-lo-monaco-amareggiato-per-le-dimissioni-1010257.htmSi100075701,02,03030165
1561010254NewsCampionatiPalermo, si presenta Malesani: «Voglio la salvezza»20130205130735palermo, malesaniPalermo MalesaniEsonerato Gasperini, arriva Malesani. Il nuovo allenatore è arrivato poco fa all'aeroporto di Palermo, queste le sue prime parole ai giornalisti presenti, raccolte da Sky Sport: "Sono contento di essere qui, cerco giocatori che vogliano vestire questa maglia. Quella di salvarci è un'impresa, ma è stimolante: noi vogliamo riuscirci". Intanto Pietro Lo Monaco è in sede, aspetta il CDA e l'arrivo di Zamparini per formalizzare le sue dimissioni. Ci vorranno i tempi tecnici per definire tutto, poi Perinetti sarà il nuovo direttore sportivo. Arriverà il prima possibile per stare vicino a Malesani e alla squadra. Nessun colpo di scena, nessuna sorpresa dell'ultimo minuto: il Palermo riparte da Malesani-Perinetti, questa la decisione finale di Zamparini per cercare la salvezza.<BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-si-presenta-malesani-voglio-la-salvezza-1010254.htmSiT1000023100075701,02,03030168
1571010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030345
1581010239NewsCalciomercatoPalermo, rivoluzione: torna Perinetti con lui Malesani. Salta Lo Monaco20130204182657palermoPalermoEnnesima rivoluzione a Palermo. Zamparini è pronto a riabbracciare Perinetti, ben voluto dalla squadra. Con lui dovrebbe arrivare come tecnico Malesani.<br><br> Di conseguenza salta Lo Monaco, sentitosi delegittimato dall'esonero di Gasperini, nonostante la campagna acquisti.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-rivoluzione-torna-perinetti-co-lui-malesani-salta-lo-monaco-1010239.htmSiT1000023100075501,02,03030254
1591010238NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Contro la Juventus il più grosso torto subito»20130204175936catania, pulvirentiCatania PulvirentiIl presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato all'uscita della Lega Calcio: "Non voglio commentare la notizia del Palermo e di Lo Monaco. Oggi in Lega abbiamo posto le basi per il futuro, abbiamo parlato delle modifiche da portare in federazione. Arbitri? Noi abbiamo subito il più grande errore che sia mai esistito nella storia del calcio contro la Juve, abbiamo protestato in modo forte ma per il resto sono errori. Ne abbiamo subiti tanti e anche altre squadre li hanno subiti ma ci posso stare, fanno parte del nostro mondo. Così come sbaglia un giocatore può sbagliare anche l'arbitro, capiterà finchè il sistema resta questo. Non penso che il metodo relativo alla provenienza dell'arbitro possa essere valido. Obiettivo Catania? Quando una squadra come il Milan compra Balotelli diventa complicato poter competere con questi club. Noi siamo lì, viviamo giornata dopo giornata, abbiamo una buona classifica e speriamo di mantenerla. Mancanza di Juve, Inter e Roma in consiglio? Prima non c'ero ma oggi la mancanza non si è sentita. Posso dire che si è lavorato bene".C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-contro-la-juventus-il-piu-grosso-torto-subito-1010238.htmSiT1000014100075701,02,03,06,07,09030187
1601010231NewsCalciomercatoPalermo, esonerato Gasperini. In arrivo Malesani20130204153429palermo, gasperini, malesaniPalermo Gasperini Malesani<BR>Gian Piero Gasperini è stato esonerato dal Palermo. Dopo l'incontro con Lo Monaco, Zamparini ha deciso di far allontanare l'allenatore che era già subentrato a Sannino. Poco fa, è stato quindi comunicato l'esonero anche direttamente a Gasperini, dopo la sconfitta contro l'Atalanta. Per la panchina in questo momento, il favorito è Alberto Malesani, in seconda fila invece Pasquale Marino. Tutto in divenire anche perché legato alle scelte dirigenziali: se dovesse andar via Lo Monaco con il ritorno di Perinetti (soluzione probabile), l'allenatore potrebbe diventare Malesani. In caso contrario, con Lo Monaco ancora a Palermo, allora quest'ultimo spingerebbe proprio per Marino con cui ha lavorato al Catania. Ma al momento la certezza unica è l'esonero di Gasperini, un'altra panchina che salta in Serie A.C1007650adm001adm001gasperini.jpegSiNpalermo-esonerato-gasperini-in-arrivo-malesani-1010231.htmSiT1000023100075701,02,03,09030287
1611010220NewsCampionatiPalermo, rivoluzione dopo la sconfitta con l`Atalanta20130204115816palermoPalermoLa prima Domenica di Febbraio è il giorno in cui l'Atalanta vince 2 a 1 a Palermo e relega i rosanero all'ultimo posto in classifica. Le paure si sono materializzate e se perfino la Robur travolge l'Internazionale in una gara storica, l'impressione è che il ritorno in serie B sia oramai ineluttabile. Certamente il pessismismo dei tifosi la fa da padrone. Semmai il pessimismo dei tecnici sulle qualità della squadra da preoccupazione. I nuovi arrivi non hanno dato svolte eclatanti ma non sarebbe stato possibile. Solo un po' d'ordine e il vantaggio non indifferente di giocare insieme da tempo ha dato all'Atalanta la possibilità di portare via i tre punti. <br><br> Probabilmente non serviva avere nuovi giocatori e nemmeno un nuovo allenatore, la squadra è povera d'idee a centrocampo e subisce troppo in difesa a riprova che dopo tutto un difensore esperto poteva servire più del resto, anche se Nelson ha debuttato realizzando anche il primo gol rosanero. Adesso il timore è che salti nuovamente l'allenatore pur considerando che Gasperini in due mesi non ha potuto far altro che far ruotare giocatori in cerca dell'assetto ideale in campo. I rosanero hanno qualità individuali alte a centrocampo ed in attacco ma la difesa non riesce a stabilizzarsi. La società non è silente e il tempo per recuperare c'è ancora; il silenzio del padrone invece è strano dato che normalmente avrebbe tuonato contro il mondo intero. Sintomi da abbandono progressivo? Staremo a vedere. Alla fine del mese. <br><br> Fabio Zerillo<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001atalanta.jpgSiNpalermo-rivoluzione-dopo-sconfitta-con-l-atalanta-1010220.htmSiT1000023100075701,02,03030123
1621010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030444
1631010185NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, Brienza all`Atalanta20130131182229atalanta, brienzaAtalanta BrienzaIl Palermo calcio comunica di avere ceduto il diritto alle prestazioni sportive di Franco Brienza all'Atalanta. Il giocatore si trasferisce al club nerazzurro a titolo definitivo.<br><br> La società rosanero rende inoltre noto di avere ceduto il diritto alle prestazioni sportive di Ignacio Lores Varela e Sebastian Sosa rispettivamente al Cska Sofia e al Central Español Fútbol Club. I due calciatori si trasferiscono con la formula del prestito.<br><br>C1007650adm001adm001brienza.jpgSiNpalermo-brienza-all-atalanta-1010185.htmNoT1000023100075701,02,03,04030282
1641010181NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, arrivano Faurlin e Fabbrini20130131120134palermoPalermoAltri due acquisti per il Palermo. La società rosanero ha ufficializzato gli ingaggi di Alejandro Faurlin dal QPR e di Diego Fabbrini dall'Udinese.C1007650adm001adm001fabbrini.jpgSiNpalermo-arrivano-faurlin-e-fabbrini-1010181.htmNoT1000023100075701,02,03030215
1651010160NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, nuovi arrivi in rosanero20130130114124palermoPalermoAltri nomi nella rosa della società palermitana. Ancora stranieri che almeno stavolta sembrano più rodati rispetto ai giovani debuttanti sul palcoscenico d'Europa. I tifosi chiedevano il nome di grido ma lo stesso grido gli è rimasto in gola. La società ha preso due giocatori che non stimolano la fantasia ma sono due tipi che possono essere utili all'allenatore nel corso del girone di ritorno. Francamente serviva un difensore di livello invece nisba. Però l'argentino Boselli potrebbe essere il centravanti che tiene su la squadra al momento di difendere, un'opzione necessaria dopo la gara Cagliari dato che la difesa non ha elementi in grado di fare la differenza e subisce troppo nel finale. E' un problema di nervi, d'esperienza. Tenere lontano la palla sarebbe un toccasana e adesso tocca a&nbsp; Boselli.&nbsp; Rosanero destinati a lottare fino alla fine. Almeno i nuovi arrivi, l'altro è l'ala naturalizzata portoghese Neto, avranno un compito preciso nello scacchiere di Gasperini. Per fortuna la Robur sembra rallentare&nbsp; in compenso si è svegliato il Genoa. Insomma si lavora ma l'impressione è che per restare in serie A non basti più fare del proprio meglio. Cagliari è stata una tappa. Potrebbe diventare l'ennesima stazione di un calvario.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001171032804-ecd6775c-eb0d-42ee-a8a4-7aed7de9da3f.jpgSiNpalermo-nuovi-arrivi-in-rosanero-1010160.htmSiT1000023100075701,02,03030268
1661010169NewsCampionatiRugby, le Aquile del Tirreno tornano a volare20130130093457rugbyRugbyGrande impresa delle Aquile del Tirreno che domenica scorsa a Milazzo nel campo del Fossazzo hanno battuto il Cus Catania con il risultato di 13 -8. E’ stata una partita dai due volti:un primo tempo di netta marca mila-barcellonese ,che dopo una meta realizzata da Francesco&nbsp; Ruvolo.nonostante il pareggio conseguito dai catanesi con un piazzato,ritornavano in vantaggio con una meta di Paolini seguita da un altro piazzato:13-5 .Così si chiudeva il primo tempo.Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo si faceva espellere un giocatore delle Aquile ,ma il Cus Catania riusciva solo a piazzare un calcio di punizione. Vittoria sofferta,ma meritata della squadra di la Rosa e Foti ,che li lancia al primo posto in classifica della serie C siciliana. Da notare che gli avversari erano scesi al Fossazzo galvanizzati dalla vittoria larga contro il Palermo,capolista , di una settimana prima,mentre i nostri avevano ceduto le armi a Reggio Calabria contro l’omonima squadra. La partita è stata seguita da un pubblico numeroso,che ha incitato i rosso-blu-gialli locali al grido di “Aquile-Aquile”. Nel terzo tempo birra in quantità,ma artigianale, offerta da uno dei genitori dei ragazzi impegnati&nbsp; nelle squadra yuniores, direttamente dalla sua produzione per i giovani rugbisti, vincitori e vinti,come nelle migliori tradizioni del rugby.A tutti prosit!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andrioloadm001adm001rugby.jpgSiNrugby-le-aquile-del-tirreno-tornano-a-volare-1010169.htmSi100075701,02,03,09030136
1671010147NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, possibile lo scambio tra Bianchi e Miccoli20130129110817torino, palermoTorino PalermoAnche se il tempo a disposizione è sempre meno il Palermo non sembra voler desistere dalla pista che punta a portare in Sicilia Rolando Bianchi. Secondo quanto riportato da Tuttosport la società rosanero sta continuando il pressing sul Torino e sul giocatore al quale è stato proposto un contratto per altre tre stagioni. All'interno dell'operazione, però, il presidente Cairo avrebbe chiesto Fabrizio Miccoli, capitano del Palermo, con un'offerta di accordo fino al 2014.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001rolando-bianchi.jpgSiNtorino-possibile-lo-scambio-tra-bianchi-e-miccoli-1010147.htmSiT1000099100075701,02,03030241
1681010133NewsCampionatiSerrie A, 22a giornata: rallentano le grandi tranne il Napoli. Goleada della Sampdoria20130127232010serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La ventiduesima giornata di serie A regala emozioni, sorprese e conferme. Le emozioni sono quelle che si vivono a Marassi, dove la Sampdoria ricorda nella miglior maniera possibile il presidente Riccardo Garrone, ma anche al Dall'Ara, con un pirotecnico 3 a 3 tra Bologna e Roma. Le sorprese sono invece relative alla caduta interna della Lazio, che perde terreno sulla capolista Juventus, il cui pareggio di ieri merita un discorso a parte, e al match del Massimino, dove cade la Fiorentina contro un sempre più super Catania: complimenti a Maran, la cui squadra offre un gioco spumeggiante, veloce e difficile da fronteggiare. Ed eccoci, infine, al capitolo conferme: si parlava prima del pareggio interno della Juventus contro il Genoa; le difficoltà in zona gol, nonchè la mancanza di concentrazione nei momenti salienti del match, non sono più una novità. Passano così in secondo piano gli eventuali errori arbitrali di ieri sera (possibile rigore non dato al club torinese), nonostante la dirigenza juventina si aggrappi ad essi. Continua invece il buon periodo del Milan, che ora punta con insistenza alla zona Champions. In chiusura, consueta parentesi su TOP/FLOP della giornata: il migliore è indubbiamente Icardi (Sampdoria), mattatore nella goleada contro il Pescara; il peggiore è Sorensen(Bologna), il quale è responsabile di due dei tre gol della Roma.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-CHIEVO 0-1: l’anticipo delle 18 di sabato regala poche emozioni. La Lazio gioca a ritmi bassi e il Chievo non rischia nulla. A rompere l’equilibrio, ecco che al 61’ Paloschi porta in vantaggio gli ospiti. Hernanes, Mauri e Dias tentano la giocata individuale per riaprire i giochi, ma la mira è imprecisa. Brutto stop per la squadra di Petkovic, che ad oggi non sembra avere le capacità per rappresentare l’anti Juve. Il Chievo incamera tre punti d’oro e si allontana dalla zona retrocessione.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-GENOA 1-1: un sabato sera di sentimenti contrastanti: delusione in casa Juve, fiducia per quanto riguarda la sponda Genoa. I bianconeri partono forte e sfiorano più volte il vantaggio nel corso del primo tempo, ma l’assenza di una punta in grado di risolvere la situazione si sente. Non a caso il gol è rocambolesco: minuto 54, cross di Lichtsteiner, pronta deviazione di Quagliarella, che insacca, ma è decisiva la deviazione di un difensore ospite. Il raddoppio, e quindi la conseguente chiusura della partita, non arriva: ecco allora che il Genoa è bravo a credere alla possibilità del pareggio, che si concretizza al 69’ con Borriello, abile a finalizzare di testa un cross di Kucka. Vucinic, e soprattutto Giovinco, mancano i rispettivi appuntamenti con il gol, e alla squadra torinese non riesce la fuga sugli inseguitori, che possono ancora credere nel discorso scudetto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-ROMA 3-3: il match delle 12.30 regala emozioni a non finire. Errori difensivi ma anche tanto spettacolo, con il risultato in bilico fino alla fine. Dopo 26 minuti il risultato è già sul 2 a 2: al vantaggio di Florenzi(9’ minuto), risponde quasi subito Gilardino (17’). Ma è ancora più immediata la reazione ospite: sono passati 40’ secondi dal pareggio felsineo, quando Osvaldo riporta in vantaggio la Roma. Ma, come detto, al 26’ Gabbiadini piazza alle spalle di un rivedibile Goicoechea, il pallone del pareggio. La ripresa mantiene ritmi altissimi, e le difese non certo imperforabili fanno la differenza: Pasquato al 54’ regala la terza gioia ai padroni di casa, ma i romani non si arrendono e al 74’ pareggiano definitivamente i conti con Tachtsidis. L’ultimo spezzone di gara si chiude con un doppio legno di Diamanti; prima il palo poi la traversa mantengono la parità di risultato.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-MILAN 0-1: un Milan sprecone ma molto voleteroso espugna l’Atleti Azzurri di Bergamo. Di El Shaarawy la rete decisiva al 29’ minuto. L’Atalanta sonnecchia e fatica a svegliarsi, mentre gli ospiti provano a chiudere il match, senza molta fortuna: Niang e Montolivo hanno mira imprecisa, mentre i bergamaschi sono più attivi nel finale, quando tentano il colpo del pareggio con conclusioni dalla distanza. Ma la squadra di Allegri resiste senza soffrire più di tanto e incamera tre punti importantissimi, che garantiscono una certa continuità, alla ricerca del terzo posto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-PALERMO 1-1: la sfida salvezza della domenica sorride ai sardi, sotto di un gol fino al 90’, quando Thiago Ribeiro non perde l’ultimo treno per recuperare lo svantaggio e pareggia i conti. Amaro in bocca per il Palermo, a cui il punto serve relativamente. Incoraggiante quanto meno la prestazione, condita dal gol di Ilicic, ma i siciliani restano al penultimo posto in classifica.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-FIORENTINA 2-1: calcio veloce e spumeggiante quello che mettono in campo le squadre di Maran e Montella. Passano i toscani al 22’ con una rete di Migliaccio. La reazione dei padroni di casa c’è, ma il pari arriva solo nella ripresa, quando su cross di Gomez, Legrottaglie insacca(50’ minuto). L’assedio della Fiorentina non ha esito: traversa di Cuadrado e stesso esito ha la conclusione di Ljajic. Poi l’evento che rovina i piani di Montella: rosso per Aquilani e poco dopo arriva la doccia fredda, con il gol del definitivo 2 a 1 di Castro(88’). Fiorentina in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, alla quale risponde un Catania, oggi supportato da una buona dose di fortuna, abilissimo a sfruttare i problemi altrui.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PARMA-NAPOLI 1-2: con la sconfitta dei ducali, cade anche l’ultimo baluardo casalingo, e pertanto nessuna squadra può vantare l’imbattibilità tra le mura amiche. Il Napoli, in vantaggio con Hamsik al 20’, e raggiunto da un comunque ottimo Parma grazie al gol di Sansone(74’), si conferma Cavani-dipendente: è l’uruguaiano a segnare la rete decisiva all’85, quella che consente al Napoli di essere a soli 3 punti dalla Juventus capolista.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-PESCARA 6-0: nella giornata del ricordo a Riccardo Garrone, la Sampdoria regala una gioia ai suoi tifosi, anzi sei, tante quante le reti rifilate ad un impresentabile Pescara. La fiera del gol comincia al 31’ con il rigore realizzata da Eder, e prosegue al 41’ con il raddoppio di Icardi. Nella ripresa non si assiste ad alcuna reazione da parte degli abruzzesi e la Sampdoria decide di dilagare: Obiang(50’) e soprattutto Icardi (56’, 58’ e 71’) rendono indimenticabile il giorno dedicato a Garrone.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-SIENA 1-0: massimo risultato, minimo sforzo. Questo il riassunto della domenica dell’Udinese, che supera un Siena sempre più ultimo in classifica. Nella giornata in cui Di Natale si prende una pausa in zona gol, decisiva è la reta di Muriel al 36’. La squadra di Guidolin torna cosi’ in corsa per un insperato posto in zona Europa League. <BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-TORINO 2-2: L’Inter non riesce a portare a casa il bottino pieno, contro un ottimo Torino. Match subito in discesa per i padroni di casa: punizione di Chivu che coglie impreparato Gillet (5’minuto). Ma al 23’ l’immediata risposta ospite: errore di Guarin e Meggiorini pareggia. La punta granata si conferma implacabile ad inizio ripresa, quando al 52’ firma la personale doppietta. L’Inter riesce a strappare il pari al 66’ grazie a Cambiasso, subentrato all’infortunato Mudingayi. Il finale incandescente, con brividi da ambo le parti, non comporta tuttavia un cambio di risultato. <BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761stramaccioni.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-rallentano-le-grandi-tranne-il-napoli-goleada-della-sampdoria1010133.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030426
1691010086NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, ceduti Budan e Zahavi. Si complica per Sorrentino20130122142828palermoPalermoA Palermo la situazione che tiene banco è sempre la stessa e cioè quella del portiere Sorrentino. Non si riesce proprio a trovare il modo di mettersi d'accordo col Chievo. <br><br> In avanti si cerca sempre un attaccante che garantisca un buon numero di gol ma di nomi non se ne fanno. Intanto sono ufficiali le cessioni di Budan all'Atalanta e Zahavi al Maccabi Tel Aviv.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNpalermo-ceduti-budan-e-zahavi-si-complica-per-sorrentino-1010086.htmSiT1000023100075701,02,03030243
1701010075NewsCampionatiSerie A, la Juventus sorride e frenano le altre. Prosegue la crisi del Genoa20130121154435serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 21' giornata di serie A (2' di ritorno) è tutta a favore della Juventus, che stacca la concorrenza nella corsa allo scudetto e scopre di avere tra le mani un probabile talento: Paul Pogba, classe 1993 incanta il pubblico di casa e non, con giocate da fuoriclasse e bolidi imprendibili. Rallenta la Lazio,fermata sul 2-2 in casa del Palermo, ma anche il Napoli, sempre più Cavani-dipendente, che pareggia a Firenze. Scintillante pareggio tra Roma e Inter, più utile ai nerazzurri nella corsa ai piani nobili della classifica. Sempre più in alto anche il Catania di Maran, che espugna "Marassi", sponda Genoa, causando l'esonero di Del Neri ed il ritorno in panchina di Ballardini: per quest'ultimo la salvezza assume sempre più le fattezze di una "mission impossible". Riparte il nuovo Milan, cinico ma ancora pieno di problemi, che supera il Bologna ed in coda, importanti successi per Torino e Siena, rispettivamente contro Pescara e Sampdoria. A chiudere, i pareggi, entrambi per 1-1, in Atalanta-Cagliari e Chievo-Parma. Il TOP di questa giornata è Paul Pogba, mentre come FLOP da segnalare lo sprecone Borriello. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-LAZIO 2-2 :Lazio subito in vantaggio con un'incornata di Floccari al 10' minuto, ma poi la squadra di Petkovic si copre, accontentandosi dell' 1 a 0. Ecco allora che in un minuto (il 70'), il Palermo ribalta il match, con i gol di Rios e Dybala. Solo un rigore di Hernanes nel finale rimette a posto le cose. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-UDINESE 4-0: Juventus dominatrice in lungo e in largo, in vantaggio al 41' con una gemma di Pogba. La ripresa è tutta in discesa, con un Udinese inesistente, e nell'ordine arrivano la doppietta di Pogba (66') e le reti di Vucinic (72') e Matri (80'). <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-NAPOLI 1-1: partita abbastanza scialba che conferma il periodo non positivissimo della Fiorentina, e la dipendenza da Cavani, per quanto concerne la sponda Napoli. Tutte nel primo tempo le reti: al 33' Roncaglia fa partire un lancio per Toni da metà campo, De Sanctis sbaglia l'uscita scontrandosi con Britos, e il pallone finisce in rete. Il pareggio 8 minuti più tardi con il solito Cavani, lesto nel deviare in gol una punizione. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CAGLIARI 1-1: inizio posticipato di mezz'ora, ma pronti-via subito ospiti in vantaggio, con l'autogol del fresco ex, Canini. Grande reazione dei padroni di casa, che però sprecano di tutto, in particolare con Denis. Il pareggio arriva nella ripresa, grazie al gigante Stendardo, il quale svetta di testa sugli sviluppi di un corner e batte Consigli. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PARMA 1-1: solo un paio di occasioni per parte possono bastare per non far terminare una partita 0 a 0. Lo dimostra tanto il Parma, in gol al 40' con la rivelazione Belfodil, alla settima realizzazione stagionale, quanto il Chievo, che pareggia i conti con Paloschi, dopo un'uscita avventata di Mirante. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-CATANIA 0-2: Genoa sprecone da una parte, Catania frizzante e divertente dall'altra. I padroni di casa reagiscono bene allo svantaggio subitaneo di Bergessio (4' minuto), ma riescono a sbagliare l'impossibile davanti alla porta. La giusta conseguenza è prima il raddoppio di Barrientos (86' minuto), e poco dopo la pioggia di fischi che piovono sui grifoni. L'ennesima sconfitta costa la panchina a Del Neri. Torna Ballardini. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-BOLOGNA 2-1: ricomincia la rincorsa del Milan al terzo posto. Allegri contento del risultato, un po' meno della prestazione, nonostante sia tornato al gol Pazzini (65',81' minuto). Il Bologna è poca roba, stanco dopo la grande prestazione in Coppa Italia contro l'Inter, e a riaprire il match ci pensa Mexes con un autogol (84' minuto), ma non basta. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-TORINO&nbsp; 0-2: il Torino detta legge all' "Adriatico",&nbsp; complice anche un gol di Santana viziato dal fuorigioco, dopo pochissimi minuti. Il Pescara accusa il colpo e spreca l'unica chance con Bjarnason. Ma la partita è chiusa da Cerci già al 41', quando batte Perin dopo un delizioso uno-due volante con il neo acquisto Barreto. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-SAMPDORIA 1-0: il Siena riapre il discorso salvezza, battendo una diretta concorrente come la Sampdoria, al termine di un match non certo esaltante. Decidono il cinismo di Bogdani, solito maestro nel gioco aereo, che segna al 71', e, sponda Samp, l'imprecisione del gioiellino Icardi, oggi spento in zona gol. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-INTER 1-1: pareggio scintillante tra Roma e Inter. Ottimo avvio della Roma, che passa con un rigore dubbio trasformato da Totti (22' minuto), dopo aver sprecato numerose occasioni. I nerazzuri rispondono subito, prima con un palo di Livaja, poi col pareggio di Palacio, nel recupero del primo tempo. La ripresa è il festival dello spreco, con errori da una parte e dall'altra: Livaja, Piris e Lamela rinviano l'appuntamento col gol e il match si chiude con il pari. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-la juventus-prosegue-il-cammino-prosegue-la-crisi-del-genoa-1010075.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030263
1711010051NewsCampionatiLa Juve riprende la marcia20130119231929conte,vucinic,matri,pogba,juveI bianconeri (4-0 all`Udinese)cancellano con una prova maiuscola le ultime deludenti prestazioniLa Juve riprende la marcia e dimostra che, nei momenti difficili, quando cioè occorre fugare dubbi e dare risposte, la squadra c'è, eccome. Gli uomini di Conte liquidano la pratica - Udinese con un sonoro 4-0. Timbrano il cartellino Pogba (doppietta stratosferica), Vucinic e Matri. Prova positiva dei bianconeri, che tornano a mostrare la determinazione e la "fame" che sembravano avere smarrito dopo i pericolosi cali di tensione costati la sconfitta casalinga con la Samp e il mezzo passo falso di Parma. Adesso la Juventus è saldamente in testa in campionato (il pareggio di Palermo porta la Lazio a -5) e, se domani il Napoli non dovesse vincere nell'ostico campo viola, potrebbe nuovamente allungare. Ma la Vecchia Signora è in corsa anche in Champions League e in Coppa Italia.&nbsp; Nessun traguardo è precluso.<BR>C1007650Torinomarmesmarmesc-33509839.jpgSiNconte-vucinic-matri-pogba-juve-1010051.htmSiT1000007,T1000011100075301,02,03,06,08010344
1721010044NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, il Chievo alza la posta per Sorrentino20130119183141palermo, sorrentinoPalermo SorrentinoCome riporta Tuttosport continua la telenovela con protagonista il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino. Il giocatore aspetta di poter andare al Palermo, destinazione che sembrava certa almeno fino a qualche giorno fa, poi le richieste del club clivense hanno rallentato l'operazione fino a questo momento di stallo. Ieri c'era stata una nuova accelerata con l'inserimento nell'affare di Kurtic, poi il Chievo ha fatto sapere che l'offerta del Palermo non era ancora quella giusta. L'agente del giocatore Andrea D'Amico ieri ha parlato al lungo con l'ad rosanero Pietro Lo Monaco a margine del consiglio di Lega, segno che l'affare non è saltato, ma nel caso in cui si prolungasse ancora questo tira e molla, il Palermo virerebbe con decisione sull'estremo difensore della Lazio Juan Pablo Carrizo. C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNpalermo-il-chievo-alza-la-posta-per-sorrentino-1010044.htmSiT1000023100075701,02,03030362
1731010048NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, Montella insoddisfatto: si punta Baros20130119133034fiorentina, montellaFiorentina MontellaNonostante l'arrivo di Larrondo e Rossi sembra che Montella non sia molto soddisfatto del mercato della sua squadra fino ad oggi. Il mister vorrebbe un attaccante di nome che possa far fare il salto di qualità alla squadra gigliata.Dopo la vicenda Berbatov i dirigenti viola stanno scandagliando il mercato italiano ed europeo per accontentare il loro allenatore. Ma di nomi se ne fanno pochi, forse per la bravura di Pradè che riesce a tenere sempre nascoste le sue trattative. Intanto a breve potrebbe essere ufficializzato lo scambio di prestiti col Genoa tra Bovo e Camporese. Altro possibile acquisto potrebbe essere un vice Paqual e il nome che si fà è quello di Rubin. Passiamo alle vicende di casa Palermo. Inizia a diventare davvero estenuante la vicenda Sorrentino che in settimana a un certo punto sembrava stesse saltando con Lo Monaco che stava per prendere Bizzarri ma poi le parti si sono riavvicinate. Altro nodo fondamentale è la ricerca di un attaccante.Il nome buono sembrava essere quello del ceco Milan Baros ma per adesso sembra che le richieste del Galatasaray e del giocatore nn soddisfano il Palermo. Intanto Budan sta per accasarsi all'Atalanta e quindi sicuramente qualcosa di nuovo a breve si vedrà a Palermo.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>C1007650adm001adm00120120730_montella.jpgSiNfiorentina-montella-insoddisfatto-si-punta-baros-1010048.htmSiT1000024100075701,02,03,07030362
1741010031NewsCampionatiGioia Napoli, pronta la tabella Scudetto!20130118094036NapoliI partenopei sognano lo scudettoGli azzurri, che si sono visti togliere il -2, sono ora al secondo posto (alla pari con la Lazio) e fanno progetti di rimonta-scudetto e&nbsp;Mazzarri, inoltre, ritroverà il capitano, Paolo Cannavaro, e il 'soldatino' Gianluca Grava, che erano stati fermati per sei mesi per omessa denuncia.<br><br> Era il 18 dicembre scorso e dal -10 di un mese fa si è arrivati al -3 attuale, cosa impensabile fino a poco tempo fa. La squadra ha&nbsp;reagito alla grande sul campo, battendo Siena, Roma e Palermo, segnando ben 9 reti e subendone soltanto una. Il secondo posto, in coabitazione con la Lazio (sulla quale, a sua volta, pende la spada di Damocle di un possibile -5 per i fatti del calcioscommesse), dice moltissimo sulle ambizioni di questo Napoli. <br><br> La data cerchiata in rosso non può che essere quella del 1° marzo, giorno dello scontro diretto al San Paolo. Le ultime polemiche tra le due squadre, nate in seguito alle discusse dichiarazioni di Marchisio, non faranno altro che aggiungere ulteriore pepe ad una sfida tra le più sentite del nostro calcio. “E' Napoli contro l'Italia”, è stata la colorita definizione del presidente De Laurentiis. <br><br> L'&nbsp;1 marzo sarà un insolito venerdì di campionato, apertura della ventisettesima giornata. Uno scontro che non ha bisogno di troppe presentazioni. Difficile dire da adesso come ci arriveranno le due squadre, che potrebbero sfruttare i giorni che mancano alla chiusura del mercato invernale per rafforzare i rispettivi organici. A Conte servirebbe una punta prolifica, a Mazzarri un paio di rinforzi per puntellare la panchina.<br><br>NapoliFL0411FL04112yo4ns0.jpgSiNgioia-napoli-tolta-la-penalizzazione-sogna-lo-scudetto-1010031.htmSi100427901,02,03,08010199
1751010017NewsCoppeCoppa Italia, quarti di finale: Inter-Bologna20130115093442Quarti di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Anche se Stramaccioni ha in mente tanti avvicendamenti non dovrebbe stravolgere la sua Inter. Anche se la consuetudine di Coppa Italia impone far rifiatare i giocatori più utilizzati per dare spazio e gloria a quelli che lo sono meno, una volta&nbsp;arrivati quasi&nbsp;in fondo alla&nbsp;competizione&nbsp;è meglio giocarsela. Il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Ranocchia, Silvestre (in ballottaggio con Chivu) e Juan Jesus.&nbsp;Jonathan e Pereira saranno gli esterni di centrocampo, con Mudingayi e Benassi a proteggere le spalle a Guarin. Davanti Milito non dovrebbe farcela, spazio dunque&nbsp;a Rocchi e Livaja con Cassano pronto a entrare a partita in corso.<BR><BR>Anche Stefano Pioli dovrebbe cambiare qualcosa e non è da escludere la panchina per Gilardino e Diamanti. Ma, alla fine, quasi certamente verranno schierati entrambi; del resto non si può rinunciare ai due uomini migliori&nbsp;se si nutrono ambizioni. Saranno assenti Taider a causa di una distorsione al ginocchio&nbsp;e Acquafresca vittima di una contrattura.<BR><BR>Infine un cenno storico. Nella stagione 1973/74, con una vittoria in casa (2-0 gol di Massimelli e Ghetti) e una sconfitta di misura (2-1 a San Siro Savoldi, Bertini e Boninsegna i marcatori), furono i felsinei a&nbsp;prevalere in classifica di un punto sui nerazzurri approdando alla storica finale contro il Palermo vinta poi ai calci di rigore dopo il rocambolesco pareggio per 1-1 arrivato allo scadere dei tempi regolamentari grazie a Giuseppe Savoldi. Quella Coppa Italia è l’ultimo trofeo alzato dal Bologna nella sua storia.<BR><BR>Probabili Formazioni<BR><BR>INTER(3-4-1-2): Belec, Ranocchia, Silvestre, Juan J; Jonathan, Benassi, Mudingayi, Pereira; Guarin; Livaja, Rocchi. All.:Stramaccioni<BR><BR>BOLOGNA(4-3-1-2): Curci, Motta, Sorensen, Portanova, Morleo; Khrin, Pazienza, Guerente; Kone; Diamanti, Gilardino. All.:Pioli<BR><BR>MilanoFL0411FL0411marko-livaja-inter-rubin-kazan.jpgSiNquarti-coppa-italia-inter-bologna-probabili-formazioni-1010017.htmSi100427901,02,03010237
1761010014NewsCampionatiSerie A, 20a giornata: brillano Lazio, Napoli e Bologna. Si ferma la Juventus20130114132627<SPAN lang="">Prima giornata di ritorno, per quanto riguarda la serie A. L'avvio ufficiale viene dato da Bologna e Chievo, alle 18 di sabato. Nel match del Dall'Ara i felsinei annichiliscono un Chievo a tratti troppo rinunciatario e calano il poker(4 a 0 il risultato finale), trascinati da un Gilardino di nuovo in forma e autore di una doppietta. Spostandoci di qualche km a nord e circa un paio di ore più tardi, l'Inter piega 2 a 0 un tranquillo Pescara, sul quale aleggiano ancora i fasti dell'impresa della scorsa settimana a Firenze. Le partite domenicali regalano altrettante emozioni e sorprese, prima tra tutte il mezzo passo falso esterno della capolista Juventus, in quel di Parma; la formazione di Conte non va oltre l' 1 a 1 e i ragazzi di Donadoni rimangono l'unica squadra imbattuta tra le mura amiche. Cadono ancora sia la Roma di Zeman, che, pur dominando a lungo il match, esce sconfitta dal "Massimino" di Catania, sia la Fiorentina di Montella, contro un Udinese Di Natale-dipendente. In chiave alta classifica, brillano il Napoli e la Lazio: i partenopei, che piegano un Palermo fiducioso nel mercato per rimettere in piedi una squadra in grosse difficoltà, sperano di recuperare i due punti derivanti dalla penalizzazione, mentre la Lazio superano l'Atalanta e accorciano sulla Juve. Nella bassa classifica, pirotecnici gli scontri salvezza Cagliari-Genoa e Torino-Siena; i sardi rimontano lo svantaggio e mettono in grossi guai la squadra di Del Neri, ora terz'ultima in classifica, mentre il Torino vince col brivido (rigore sbagliato per il Siena al 90', dall'ex di turno Rosina) e regala un po' di tranquillità ai propri tifosi. Il posticipo tra Sampdoria e Milan termina, invece a reti bianchi, rallentando la rincorsa della formazione di Allegri al terzo posto.<BR><BR></SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-ventesima-giornata-brillano-lazio-napoli-bologna-si-ferma-la-juventus-1010014.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030159
1771009974NewsCalciomercatoPalermo, Dossena: «Al Napoli non avevo spazio»20130111152533palermo, dossenaPalermo DossenaConferenza stampa di presentazione per Andrea Dossena, nuovo esterno del Palermo. "A Napoli ho vissuto tre anni fantastici, Mazzarri mi aveva voluto fortemente e contava molto sul mio apporto. Ma con l'arrivo di Zuniga ho trovato sempre meno spazio e ho deciso di cercarlo altrove. Il Palermo? La classifica non mi spaventa, ci sono giocatori di qualità. Ringrazio il Palermo che ha deciso di puntare su di me. Il modulo, poi, si adatta alle mie caratteristiche. Il riscatto? Ci spero, ma deciderà la società a giugno". C1007650adm001adm001dossena andrea.jpgSiNpalermo-dossena-al-napoli-non-avevo-spazio-1009974.htmSiT1000023100075701,02,03,08030244
1781009962NewsCalciomercatoCalciomercato: Boateng in sede, Dossena ufficiale al Palermo20130110185532calciomercatoIl Catania non vende: ecco tutte le newsGiornata di grande fermento quella d'oggi: aspettando la scelta di Sneijder (i turchi dicono che entro 24 ore lui deciderà), in casa Inter si registra l'assalto del Milan a Lodi, obiettivo di mercato della prossima estate. Per quanto riguarda il vice-Handanovic, Sorrentino si è allontanato: su di lui adesso è piombato il Palermo.&nbsp;Per quanto riguarda Schelotto la trattativa sembra congelata almeno fino a lunedì, mentre in uscita Passerella ha chiamato Alvarez al River, ed è anche arrivata un offerta per Coutinho da parte dell'Aston Villa.<BR><BR>In casa Milan Boateng ha incontrato la società per oltre due ore: su di lui sembra esserci il Galatasaray e il fatto che Prince non abbia voluto dichiarare niente all'uscita non fa pensare molto bene. Intanto oggi Galliani ha incontrato il procuratore di Zaccardo e la trattativa è a buon punto: all'inizio della prossima settimana si dovrebbe chiudere.&nbsp;In casa Juve continua il pressing su Drogba, ma l'impresa sembra abbastanza ardua: intanto su Lampard, la Fiorentina, assieme alla Lazio. sembrano intenzionate ad inserirsi.<BR><BR>Attive anche le romane: la Lazio ha offerto 6 milioni per Casemiro e ha abbassato da 10 a 8 milioni&nbsp;il prezzo di Zarate; si complica la trattativa per il rinnovo di Diakitè: su di lui ecco il Liverpool in prima fila. Dall'altra parte del Tevere lascia invece ufficialmente Trigoria Marquinho, che si accasa al Gremio. Pronto&nbsp;partire anche Stekelenburg, per cui si prospetta un futuro in Premier. <BR><BR>Il Palermo oggi ha ufficializzato Dossena e punta dritto a Calaiò per rafforzare l'attacco: c'è da battere la concorrenza del Napoli (destinazione preferita dal giocatore). Il Catania per bocca di Gasparin annuncia che non cederà nessuno dei suoi big e cede anzi Morimoto al Al Nasr di Zenga e Mascara; In stand by la situazione di Pozzi e Estigarribia, in trattativa col Torino, congelato invece il trasferimento di Granqvist alla Dinamo Kyev. Duello Vicenza-Lecce per Di Michele, pressing del Verona invece per Brienza.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141kevin+prince+boateng+ac+milan+v+genoa+cfc+yboqo6ms_e-l.jpgSiNcalciomercato-boateng-in-sede-dossena-ufficiale-al-palermo-1009962.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,04,06,07,08,09030584
1791009958NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, Calaiò ad un passo20130110185054palermo, calaiòPalermo CalaiòIl Palermo è in procinto di chiudere per Emanuele Calaiò. L'attaccante del Siena è ad un passo dal firmare con il club siciliano. Gli argomenti utilizzati dal dg Lo Monaco avrebbero fatto breccia sulla punta, sino a poche ore fa molto vicina al Napoli. I rosanero gli hanno offerto il trasferimento a titolo definitivo con un anno di contratto in più rispetto alla formula degli azzurri, che prediligevano un prestito con diritto di riscatto. Così, a meno di clamorose nuove proposte di De Laurentiis, Calaiò potrà giocare nella squadra della sua città. Resta a bocca asciutta anche il Torino, da giorni interessato al bomber bianconero. Un altro obiettivo sfumato per la dirigenza granata.C1007650adm001adm001emanuele-calaio.jpgSiNpalermo-calaio-ad-un-passo-1009958.htmNoT1000023100075701,02,03,08030173
1801009956NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, il Palermo non è interessato a Bianchi20130110184527torino, bianchiTorino BianchiFuturo sempre in bilico. Per Rolando Bianchi, bomber del Torino in scadenza nel giugno 2013, questo mercato di gennaio potrebbe riservare qualche sorpresa, anche se al momento non sono pervenute offerte concrete per l'attaccante. Le voci di un possibile sondaggio del Palermo per l'attaccante, al momento, non trovano fondamento tra l'entourage di Bianchi. Possibile che il club rosanero stia cercando di raggiungere l'accordo con il Torino per trattare poi la questione con il <BR>C1007650adm001adm001rolando-bianchi.jpgSiNtorino-il-palermo-non-e-interessato-a-bianchi-1009956.htmSiT1000099100075701,02,03030213
1811009955NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, vicino Mesbah20130110184313parma, mesbahParma MesbahCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001mesbah 2.jpgSiNparma-vicino-mesbah-1009955.htmNoT1000016100075701,02,03030238
1821009954NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, piace Sorrentino20130110184226fiorentina, sorrentinoFiorentina SorrentinoCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNfiorentina-piace-sorrentino-1009954.htmNoT1000024100075701,02,03030213
1831009939NewsCampionatiMilazzo, fuori dal Grotta Polifemo20130109091770milazzoMilazzo“Non sparate sul pianista” : così era scritto sulle spalle del malcapitato, che si ritrovava la sera&nbsp; a suonare il pianoforte in qualche saloon&nbsp; del mitico Far West. Il cartello serviva a preservarlo dalle pallottole,che così fischiavano al di sopra della sua testa,mentre i morti gli cadevano addosso.<BR>Oggi anche noi di Terminal Sport non vogliamo sparare sul Milazzo,perché sarebbe come sparare sul pianista. Troppo facile il bersaglio:è ultimo in tutte le&nbsp; classifiche ,che normalmente nel calcio servono a dare una misura del valore della squadra e a fare previsioni. Ricapitolando:la Lomonachese (il Milazzo per quei pochi che non lo sanno) è ultima nel girone B della II^&nbsp; divisione di Lega Pro;è l’ultima fra le squadre dalla serie A alla serie D a non aver ancora vinto; è l’ultima per numeri di reti incassate (ben 42); è l’ultima ,aggiungiamo noi,per qualità del fondo campo,che si presta a coltivazioni di ortaggi magnificamente, ma non certamente per giocarci un incontro, perdipiù, di Lega Pro. Quindi criticare il Milazzo è come sparare sul pianista;sarebbe come sprecare pallottole,meglio tenerle in canna per altri,i veri colpevoli di questa paradossale vicenda .Stiamo scrivendo in senso metaforico ,naturalmente perché non vorremmo che qualcuno travisasse il senso delle nostre parole. Fa bene mister Tudisco a difendere i suoi ragazzini,che avrebbero meritato un premio alla loro prestazione. Colpa dell’arbitro,dice il mister. Se andiamo a confrontare le dichiarazioni di domenica scorsa con quelle delle domeniche precedenti,ci accorgiamo che il mister Tudisco usa la fotocopiatrice,fa le copie delle sue dichiarazioni e glieli passa ai giornalisti presenti in sala stampa. Noi la pensiamo diversamente e glielo scriviamo:”Caro Mister ,se lei fosse stato di Modena.ieri non avrebbe potuto vincere il primo premio della Lotteria Italia.Lo sa perché? Lei,caro mister,lo ha già vinto quel premio quando è stato chiamato,indovinate da chi?, a sedersi su una panchina di Lega Pro! Ma chi avrebbe dovuto dirglielo che avrebbe fatto un salto così prestigioso nella sua carriera? Anche se,a dire il vero, il signor Lo Monaco notoriamente è uno che i talenti li conosce e li valorizza,come possono testimoniare tutte le piazze,in cui lui è stato e dove è stato molto amato: la prima è Acireale,dove&nbsp; piangono fino adesso sia per lui che per il nostro d.g. Marino;a seguire Catania ,dove dai tifosi al presidente Pulvirenti lo adorano;quindi&nbsp; Genova:&nbsp; qui Preziosi&nbsp; stravedeva a tal punto ,che ad un tratto prese la decisione di non volerlo vedere più neanche in fotografia; infine Palermo dove i tifosi lo attendono sotto casa per dimostragli tutto il loro affetto e il presidente Zamparini gli ha messo a disposizione un elicottero per abbandonare la Favorita rapidamente&nbsp; ad&nbsp; evitare di essere schiacciato dal troppo affetto dei palermitani,impazziti di gioia&nbsp; per il penultimo posto dei rosaneri. Restano due piazze:Messina e Milazzo. I messinesi,la metà che paga e l’altra metà che entra allo stadio a sbafo,per ora sono euforici,ma aspettiamo con pazienza la fine vittoriosa del loro campionato e la squadra,che si andrà a formare il prossimo anno in lega pro.Non credo che rimarranno euforici, perché conosciamo la&nbsp; filosofia di lor signori: guadagnarci e mai rimetterci ;che sarebbe anche giusto nella vita comune,ma nel calcio mal si concilia con i successi. Provare per credere! Infine Milazzo: è la loro dependance,lo zerbino per i loro piedi,ma i tifosi li attendono fiduciosi. Figuratevi che hanno messo le video camere all’ingresso dell’asse viario per avvertirli,quando arrivano e fargli la festa! <BR>Caro Mister Tudisco, a lei non interessa più di tanto la permanenza del Milazzo in questo campionato perché il suo campionato l’ha già vinto arrivando in una storica e prestigiosa piazza!E questo i giocatori lo avvertono e lei non riesce a&nbsp; trasmettere,perché non la possiede dentro,quella rabbia indispensabile per vincere le avversità e le differenze di classe in campo.A Milazzo abbiamo avuto allenatori,che pur di vincere,hanno morsicato i polpacci e qualche altra cosa ai loro giocatori.<BR>Ciò che non sa&nbsp; però,è che la lega pro è stata conquistata con notevoli sacrifici da parte di tutta la città e di tutti quei&nbsp; giocatori,che vinsero quel campionato di serie D,sconfiggendo fior di squadroni:ne cito due solo per ricordarglielo,come il Trapani e l’Avellino.La lega pro non appartiene né ai Lo Monaco né a lei,ma alla città. Chiaro? E poiché questa Lomonachese non ci rappresenta più né ci sentiamo rappresentati da essa,facciamo un appello al Sindaco e all’Assessore allo Sport affinchè prenda&nbsp; in seria considerazione la possibilità di chiudere il Grotta di Polifemo e non farvi più disputare partite di Lega Pro ad evitare lo spettacolo vergognoso,che va in scena la domenica e che offende l’immagine della nostra città!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Attilio&nbsp; Andriolo<BR><br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-fuori-dal-grotta-polifemo-1009939.htmSi100075701,02,03,09030149
1841009919NewsCampionatiCon il poker del Napoli alla Roma si chiude il girone d`andata20130106230323juve, lazio, roma, napoli, inter, milan, catania, parma, palermo, udinese, fiorentina, sampdoria, pescaraJuve sempre favorita per il titolo, ma si avvicinano ai bianconeri la Lazio e il Napoli. Non approfittano del passo falso dei campioni d`Italia l`Inter e la Fiorentina&nbsp;<br><br> La Befana gioca un brutto scherzo ai bianconeri, che prendono sotto gamba la gara con la Samp e perdono clamorosamente per 2 a 1. Campioni d'Italia in carica che, nonostante il passo falso, rimangono i favoriti per il titolo. Cinque punti di vantaggio sulla Lazio di Petkovic rimangono comunque un buon vantaggio per Vucinic e compagni. Torna in corsa per i primi posti anche il Napoli di Walter Mazzarri, che con un super-Cavani (autore di una tripletta) si porta a -7 dalla vetta. Clamoroso tonfo casalingo dei viola, che cedono 2 a 0 ad un sorprendente Pescara, ma che rimangono al quarto posto in condominio con la deludente Inter sconfitta nettamente al Friuli. Ma mentre dai nerazzurri ci si aspettava qualcosa in più al termine del girone d'andata, un plauso va ai ragazzi di Vincenzo Montella, che hanno disputato un ottima prima parte di torneo. Sesta piazza per la "pazza" Roma di Zeman, ancora troppo incostante, mentre il Milan, che ha recuperato diverse posizioni nelle ultime settimane, rimane ancora molto attardato rispetto alle battistrada. Belle sorprese del campionato sono il Parma e il Catania, che stanno facendo benissimo, mentre si conferma l'Udinese, che grazie alle tre sberle rifilate all'Inter scavalca in classifica proprio gli etnei. Risale anche il Chievo di Eugenio Corini, che soffre ma supera una coriacea Atalanta, che chiude l'andata a quota 22, anche se sul campo i punti conquistati dai bergamaschi sono stati 24 come i clivensi. Stazionano a 20 punti il Torino, che si salva a Catania e coglie un punto prezioso pur non giocando bene, la Samp, che compie l'impresa allo Juventus Stadium, e il Pescara, che va a vincere sul difficilissimo terreno di Firenze con merito e grazie ad uno straordinario Perin. Restano invischiate in piena zona retrocessione il Bologna, che perde a Genova contro i rissoblù di Del Neri, e proprio i genoani, che tuttavia chiudono il girone d'andata positivamente. Le ultime tre posizioni sono occupate dal Cagliari, che dopo un importante recupero, nelle ultime settimane ha raccolto pochissimi punti, dal Palermo, sconfitto nei minuti finali a Parma e sempre più in crisi, e dal Siena, che ha iniziato con la pesante penalizzazione di 6 punti e rimane in ultima posizione con soli 11 punti. <br><br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNjuve-befana-sconfitta-favorita-lazio-napoli-1009919.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010314
1851009905NewsCampionatiSerie A, Genoa-Bologna: grande attesa per i nuovi innesti del Genoa20130106122331Serie AProbabili formazioniDel Neri, che farà a meno di&nbsp;Bertolacci squalificato, dovrebbe schierare i rossoblù con un classico 4-4-2. In difesa è probabile il debutto con la nuova maglia per Pisano, proveniente dal Palermo, completeranno la retroguardia Canini, Granqvist e uno tra Antonelli e Moretti. In mezzo al campo sarà il brasiliano Matuzalem a fare coppia con Kucka, sulle fasce&nbsp;dovrebbero esserci&nbsp;Rossi e Vargas. Davanti Immobile, portato in ospedale alla vigilia per un trauma cranico, è in forte dubbio: al suo posto potrebbe scendere in campo Floro Flores al fianco di Borriello.<BR><BR>Pioli, che&nbsp;ha il centrocampo in emergenza, dovrebbe optare ancora per un offensivo 4-2-3-1. Al centro della&nbsp;difesa felsinea dovrebbero esserci Portanova e Sorensen, sulle fasce spazio a Motta e Cherubin. Khrin e Guarente&nbsp;dovrebbero essere&nbsp;gli schermi davanti alla difesa. Gilardino sarà l’unica punta, alle cui spalle&nbsp;agiranno Pasquato, Kone e Taider: acciaccati Diamanti e Gabbiadini, quest'ultimo neanche convocato.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Genoa (4-5-1): Frey; Pisano, Granqvist, Canini, Moretti; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli;Borriello.&nbsp; All.: Delneri.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Agliardi; Motta, Sorensen, Portanova, Cherubin; Khrin, Guarente; Pasquato, Kone, Taider; Gilardino. All.: Pioli. <BR><BR><BR>GenovaFL0411FL0411delneri.jpgSiNserie-a-genoa-bologna-probabili-formazioni-1009905.htmSi100427901,02,03010186
1861009882NewsCalciomercatoCalciomercato, quante ufficialità: da Rocchi a Pepito Rossi20130104213819interInterDopo neanche 72 ore dall’inizio della sessione invernale del mercato calcistico, ecco i primi botti.<BR>Una compravendita subito infiammata da botti importanti, sia in Italia, sia all’estero, dove la gerarchia della Premier League inglese potrebbe essere sconvolta.<BR>La necessità di aggiungere quel piccolo o grande tassello al proprio mosaico, il dovere di rendere felici milioni di tifosi speranzosi: le varie società sono già entrate all’opera.<BR>Ed ecco che dopo l’ufficialità di Peluso alla Juventus, è arrivata stamane quella di Tommaso Rocchi: è lui il nuovo e primo vice-Milito, è lui che dovrà reggere il peso dell’attacco nei momenti di calo del Principe di Bernal.<BR>Ha deciso di puntare sull’esperienza Stramaccioni che, però, non si accontenta di un acquisto solo. Servono rinforzi soprattutto in mezzo al campo, la famigerata qualità manca sempre più e il nome di Lodi torna di moda.<BR>Chissà poi che al team nerazzurro non venga in mente di acquistare un’altra punta: resta calda la pista per Boriello, ormai gelata, invece, la voce che portava a Chamakh.<BR>Il franco-marocchino ex Arsenal si è spostato solo di qualche kilometro, per sbarcare a Upton Park, sponda West Ham.<BR>Gli Hummers hanno acquistato anche Joe Cole, ex Liverpool e Chelsea.<BR>Proprio i Blues di Rafa Benitez hanno sparato il colpo più importante della giornata: acquistato dal Newcastle Demba Ba, attaccante molto promettente, ormai pronto per un grande club.<BR>Così come pronto era Holtby, centrocampista ex Schalke 04 cui l’Inter era molto interessata.<BR>Il giovane tedesco ha scelto anch’egli Londra, questa volta sponda Spurs.<BR>Ma tornando all’Italia e alle mura di casa, sono andate in scena oggi altre importanti cessioni: Aronica è passato dal Napoli al Palermo, mentre Matuzalem dalla Lazio al Genoa.<BR>Il vero colpo della giornata, però, è quello della Fiorentina: dopo Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, due dei migliori giocatori dei primi quattro mesi di campionato, i Viola pescano ancora in Spagna e ancora al Villareal.<BR>Pescano un pesce nato a Teaneck, nel New Jersey, ma di nazionalità tutta italiana.<BR>La squadra di Montella compie il vero acquisto del mercato, Giuseppe Rossi torna, finalmente, nel nostro campionato dove potrà mettersi in gioco in uno dei team migliori d’Italia.<BR>Sembra perfetto per il gioco e le dinamiche di una Fiorentina simbolo di un mercato intelligente e (abbastanza) low cost.<BR>Dalla zona retrocessione, alla zona Champions.<BR>Un plauso importante a Pradè e a tutta la società è d’obbligo.<BR>Ben tornato Rossi, ben tornata Fiorentina.C1007650FL0882FL0882fesrf.jpgSiNcalciomercato-quante-ufficialita-da-rocchi-a-pepito-rossi-1009882.htmSi100877901,02,03,06,08030339
1871009879NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Silvestre andrà a Napoli20130104133838inter, napoli, silvestreInter Napoli SilvestreLa Gazzetta dello Sport in edicola quest'oggi parla del futuro di Matias Silvestre, difensore argentino dell'Inter arrivato in estate dal Palermo. Dopo 6 mesi difficili in maglia nerazzurra, il centrale sta valutando le varie offerte pervenute. Dpo aver considerato la possibilità di andare al Genoa, Silvestre ha bloccato tutto per valutare l'ipotesi Napoli. Per sostituire il centrale argentino, l'Inter sta valutando Andreolli del Chievo.C1007650adm001adm00167849_1585487236792_7326127_n.jpgSiNinter-silvestre-andra-a-napoli-1009879.htmSiT1000026100075701,02,03,08030195
1881009865NewsCalciomercatoColpo Palermo: a un passo Diego Buonanotte20130102230826palermo Intanto è praticamente fatta per Dossena Continua l'opera di rimodernizzazione in casa Palermo: Lo Monaco e Zamparini hanno promesso che arriveranno, oltre ad Aronica, già annunciato, altre 5-6 giocatori per rafforzare la causa rosanera. <BR><BR>Dicevamo di Aronica: l'ex Napoli già si allena con i nuovi compagni e presto dovrebbe essere raggiunto da un altro ex partenopeo. Andrea Dossena infatti, ormai è vicinissimo al Palermo e arriverà in prestito secco senza riscatto: tant'è che il Napoli al suo posto ha praticamente chiuso già per Armero dell'Udinese. Il colpo però in Sicilia arriverà dalla Spagna e sarà un argentino (tanto per non smentirsi più di tanto Lo Monaco...). Diego Buonanotte, stellina del Malaga è ad un passo dal Palermo e a confermarlo è il procuratore del giocatore Ezequiel Manera:&nbsp; “<EM>Il Palermo ha presentato la sua offerta, la società spagnola ha aperto alla cessione di Diego. </EM><EM>Le attenzioni particolari di Lo Monaco hanno fatto sentire Diego molto importante. </EM><EM>In questo momento il Palermo gode di un certo vantaggio rispetto alle concorrenti</EM>“.<BR><BR>Ma non è finita qua: servono infatti anche un difensore, un centrocampista e un attaccante. In difesa piacciono sempre gli ex Bovo e Zaccardo, a centrocampo intorno a metà mese si dovrebbe chiudere con la Roma per Marquinho mentre in avanti, dopo che Immobile ha chiarito con l'ambiente genoano, il favorito resta Emanuele Calaiò.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141diego-buonanotte.jpgSiNcolpo-palermo-a-un-passo-diego-buonanotte-1009865.htmSiT1000023100205001,02,03,08030484
1891009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030484
1901009842NewsCalciomercatoRoma: Marquinho, Lopez e Stekelenburg pronti a partire20121228102053romaScambio col Milan per Amelia?Si prospettano tanti movimenti in uscita in casa Roma: sul piede di partenza infatti ci sono Nico Lopez, Marteen Stekelenburg e Marquinho. Il portiere sembra diretto al Milan: i rossoneri infatti vorrebbero proporre uno scambio a Baldini offrendo Amelia, ex giallorosso, per l'olandese. Gli altri due invece potrebbero partire entrambi per la Sicilia: attenzione però perchè, se la trattativa per portare il brasiliano a Palermo è ormai chiusa, quella per l'urugaiano a Catania ancora si deve imbastire. Lopez piace agli etnei ma nelle ultime ore si è fatta viva un'altra idea: Samuele Longo. L'Inter vuole Lodi e potrebbe anche inserire la comproprietà del giovane talento, ora in prestito all'Espanyol, per far abbassare il prezzo.<br><br>C1007650FL0141FL0141134025372.jpgSiNroma-marquinho-lopez-e-stekelemburg-pronti-a-partire-1009842.htmSiT1000012100205001,02,03,07,09030258
1911009840NewsCampionatiIn Sicilia s`inaugura il club «Picciotti del Toro»20121227211836torinoTorino<BR>Un altro club del Toro in Sicilia, un altro omaggio verso la storia del pallone italiano tinto di colori granata. Sicilia, terra d’arte, storia, cultura, tradizioni, terra riarsa dal sole che ha dato i natali a grandi scrittori e commediografi importanti come Sciascia, Pirandello, Camilleri, i quali hanno saputo trasmettere al mondo il fascino culturale di una regione che per certi versi, è considerata tra le più belle al mondo. Ma la Sicilia, pur tradizionalmente terra dalle mille contraddizioni che provengono da un tessuto sociale proverbialmente in difficoltà dal punto di vista economico e occupazionale, è anche la terra del pallone e dell’orgoglio. In occasione del ritiro invernale che la società Torino F.C. ha deciso di fare a Ragusa, il popolo granata siciliano si sta mobilitando per accogliere in maniera adeguata i suoi beniamini. E, come dicevamo pocanzi, c’è anche una news nell’ambito di questo evento; la nascita di un nuovo club del Toro in Sicilia. Renzo Zambito, tifoso granata di Agrigento, è uno dei fondatori del club “Picciotti del Toro” gruppo Sicilia. Un’interessante storia d’amore verso il Toro l’ha spinto ad accettare la proposta di organizzare il club e tante altre iniziative dal sapore rigorosamente granata. Ascoltiamo dunque Renzo Zambito, l’appassionato tifoso del Toro. <BR>1)&nbsp;Club “Picciotti del Toro” gruppo Sicilia. Una realizzazione fantastica, proprio nella terra in cui il tifo calcistico si divide tra juventini, interisti e milanisti. Come nasce quest’idea?<BR>“L'idea nasce da Sandro Chiarello che mi ha proposto di fondare questo club. All'inizio ero titubante, poi, pressato anche da altri tifosi granata ho accettato e, adesso, ne sono coinvolto totalmente, anche se gli impegni familiari mi limitano molto. Tuttavia, penso che un club si debba fondare e portare avanti in maniera personale per sentirlo proprio. Per me non ha senso prendere in mano un club già avviato, sfruttando i meriti e il lavoro degli altri. Per questo, preferisco partire da zero....”<BR>2)&nbsp;Quanti sono i vostri soci?<BR>“Attualmente, abbiamo circa 60 soci “virtuali” perché il tesseramento inizierà a gennaio. Siamo totalmente soddisfatti di questi numeri che non sono pochi e che neanche noi ci aspettavamo, in quanto puntavamo su 30/35 soci. Si vede che il lavoro fatto negli anni è stato apprezzato e molti continuano a ringraziarmi e hanno accettato la mia idea a scatola chiusa. Per questo, ringrazio tutti”.<BR>3)&nbsp;Quando sarà inaugurato il nuovo club granata siciliano?<BR>“Il club sarà inaugurato ufficialmente il 30 dicembre, in occasione del ritiro del TORINO FC in terra di Sicilia. In un primo momento la data designata era il 5 gennaio, proprio in occasione dell'incontro di calcio Catania – Torino. Poi, abbiamo preferito diversamente ”. <BR>4)&nbsp;In quale città della Sicilia avrà la sua sede naturale?<BR>“Il nostro club non avrà una sede naturale, ma più sedi nelle varie provincie della Sicilia. Fino ad ora abbiamo “PICCIOTTI” a Palermo, Agrigento, Ragusa, Trapani, Catania, Messina, Enna, Siracusa. In pratica mancherebbe solo Caltanissetta; ma qui, abbiamo già dei contatti”.<BR>5)&nbsp;Sappiamo che avete già un sostanzioso programma da realizzare, in occasione del ritiro invernale del Toro a Ragusa che partirà, appunto, il 28 dicembre. Può accennarcelo?<BR>“Essendo il nostro primo raduno, non abbiamo avuto il tempo materiale per preparare qualcosa d'importante, tuttavia, qualcosa si è organizzato. Arriveremo sabato pomeriggio e, in serata, ci sarà una riunione tra i coordinatori e i PICCIOTTI di Ragusa, rappresentati da Marco Biazzo a cui va il merito dell'organizzazione dell'evento. Avremo anche come ospite il giornalista televisivo torinese&nbsp; Hervé Bricca, famosissimo tra i tifosi granata, e alloggeremo nello stesso Hotel del TORO. Domenica 30 ci riuniremo con gli altri PICCIOTTI che arriveranno in mattinata. Aperitivo di rito e poi pranzo al ristorante BARBEQUE dove saranno ospiti dirigenti del TORINO FC rappresentato da GIACOMO FERRI e un dirigente del RAGUSA CALCIO, cui andranno i nostri ringraziamenti. Dopo il pranzo, ci sposteremo allo stadio per assistere alla partita. Tutti insieme appassionatamente”. <BR>6)&nbsp;Quali altri programmi avete nell’immediato?<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; “Abbiamo delle belle iniziative in corso che stiamo vagliando e portando a termine. Per alcune, siamo già a buon punto ma, in questo momento, non ne posso rivelare i contenuti, almeno fino a quando non avremo tutto organizzato”.<BR>7)&nbsp;Che cosa significa tifare Toro per un siciliano?<BR>“Il Toro per un siciliano è il massimo. Vedo negli occhi dei miei corregionali che, quando si parla di TORO, s’illuminano gli occhi. Una cosa che non succede per altre squadre …”<BR>8)&nbsp;Verrete a Torino in occasione di qualche partita del Toro? <BR>“Sì, abbiamo qualcosa in mente, ma non abbiamo ancora deciso per quale partita. Non importa se non è di cartello. E poi, abbiamo accettato volentieri l'invito di una tv locale di Torino. Questo ci fa davvero piacere”.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNin-sicilia-s-inaugura-il-club-picciotti-del-toro-1009840.htmNoT1000099100451001,02,03,09030473
1921009829NewsEditorialeTra sogni ed esigenze: che si aprano le danze20121227104025calciomercatoDa Pato a Sneijder, sognando Drogba e Balo...Ci siamo: il calciomercato è tornato. Un mese di trattative, un mese di voci, un mese di colpi di scena: tanti sono i sogni, tante sono le esigenze per non arrivare impreparati al rush finale e per correggere il tiro di fronte ad un inizio di stagione balbettante.<br><br> Gli uomini più ambiti&nbsp;sono due: Didier Drogba e Mario Balotelli. Tutti vorrebbero l'ivoriano, ma nessuno probabilmente lo prenderà visto che dall'altra parte dell'Universo i cinesi lo riempiono di soldi che in Italia nessuno può dare. Ad aspettare SuperMario invece, oltre ad una moglie e una figlia, ci sono Milan e Inter: lui si è stufato dell'Inghilterra e tornerebbe in Italia anche a piedi, il City è stanco di lui ma a mettere i bastoni tra le ruote ecco il solito Mino Raiola. Balotelli è la sua Gioconda e va venduto a prezzi esorbitanti: a questa condizioni le italiane possono tranquillamente farsi da parte. Alla fine si sa, è sempre questione di soldi: soldi, proprio quelli per cui andrà via Wes Sneijder. Per bocca (o meglio tweet) della bellissima ma alquanto pettegola moglie Yolanthe, l'olandese ha già fatto le valigie. Destinazione? Inghilterra, Germania o Francia. Costo? 15 milioni da reinvestire subito subito per difesa e centrocampo. La stessa cifra la percepirà dall'altra parte del Naviglio il Milan: Galliani ha praticamente chiuso l'affare e Pato si prepara a tornare in Brasile. Una sconfitta per il Papero, enorme talento sprecato e una scelta, quella di tornare in patria, da fine carriera. Lo seguirà probabilmente pure Robinho: lui in carriera ha vinto tutto ma quando la saudade chiama...<br><br> E la Juve? i bianconeri prenderanno un centrale per sostituire Chiellni. Al di là del nome nuovo che esce fuori quotidianamente dalla carta stampata la sensazione è che Marotta si leverà lo sfizio di prendere Peluso e uno tra Bocchetti e Neto. Quest'ultimo tra l'altro, ebbene sì, sarà un uomo mercato: il barbuto spilungone portoghese infatti è seguito anche dal Napoli che, vista la squalifica di Cannavaro deve prendere qualcuno. L'altro nome caldo è quello di Matias Silvestre: i partenopei stessi e il Genoa sono su di lui, passato da potenziale top player a potenziale bidone. Sarà un mercato di sfoltimento in casa Lazio, di conferme per la Roma, alla ricerca di un bel puntero a Firenze, non verrà svenduto nessuno a Udine, saluteremo il simpatico Morimoto, pronto a tornare in Giappone, e assisteremo alle consuete rivoluzioni di Zamparini e Preziosi a Palermo e Genova. <br><br> Rieccolo qui il calciomercato: i dirigenti sono pronti con le loro giacchettine e cravattine ad intavolare trattative, e i pranzi/cene di lavoro sono pronti ad essere consumati. Chili superflui? non importa, conta solo la firma sul contratto. Che si aprano le danze!<br><br>C1007650FL0141FL0141calciomercato-invernale.jpgSiNtra-sogni-ed-esigenze-che-si-aprano-le-danze-1009829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030336
1931009804NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Palermo-Fiorentina 0-3 - Guarda i gol20121222171847Serie AVideo&nbsp;<br><br> La Fiorentina espugna il Barbera ed è terza. Il Palermo chiude viceversa il 2012 al terzultimo posto e fischiato dal suo pubblico. Di Jovetic (doppietta) e Rodriguez i goal che hanno deciso la partita.<br><br> Link Video: <A href="http://www.dailymotion.com/video/xw5aih_pal-0-3-fio-all-goals-ourmatch-net_sport">http://www.dailymotion.com/video/xw5aih_pal-0-3-fio-all-goals-ourmatch-net_sport</A><br><br>PalermoFL0411FL0411jovetic.jpgSiNhighlights-ilcalcio24-palermo-fiorentina-video-1009804.htmSi100427901,02,03010114
1941009795NewsCampionatiSerie A Palermo-Fiorentina:rosanero alla disperata ricerca di punti20121222121411Serie AProbabili formazioni &nbsp;<br><br> Gasperini dovrebbe confermare la formazione delle ultime partite. In difesa, davanti ad Ujkani, agirà il trio composto da Munoz, Donati e Von Bergen. A centrocampo, le fasce saranno&nbsp;occupate da Morganella e Garcia con Kurtic, Rios e Barreto in linea mediana e Ilicic che dovrebbe giocare a supporto dell'unica punta Miccoli. <br><br> Montella dovrà&nbsp; fare a meno degli squalificati Roncaglia ed Olivera. In porta confermatissimo Neto. In difesa dovrebbero&nbsp;esserci Tomovic, Rodriguez e Savic, a centrocampo Cuadrado e Pasqual giocheranno sugli esterni mentre a centrocampo gli ottimi Aquilani e Valero. In avanti spazio a Toni e Jovetic.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Palermo(3-5-1-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - RIOS - BARRETO - KURTIC - GARCIA - ILICIC - MICCOLI<br><br> Fiorentina(3-5-2):&nbsp;NETO - TOMOVIC - RODRIGUEZ - SAVIC - CUADRADO - AQUILANI - PIZARRO - VALERO - PASQUAL - JOVETIC - TONI<br><br>PalermoFL0411FL0411miccoli.jpgSiNserie-a-palermo-fiorentina-probabili-formazioni-1009795.htmSi100427901,02,03010137
1951009784NewsEditorialeAuguri sinceri da Salvino Cavallaro e IlCalcio24.com20121221101029calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto ImmagineE’ tempo di auguri, di saluti, di regali, di strette di mano, pacche sulle spalle e di promesse di essere più buoni. E’ Natale e, come tutti gli anni, si risvegliano improvvisamente in noi sentimenti sopiti durante il resto dell’anno. C’è voglia di serenità, di distensione, soprattutto in un periodo in cui anche i Maya, in maniera funesta, ci avevano messo in allarme con la notizia di una fine del mondo annunciata. Come se non bastavano le depressioni provocate dall’IMU, dalle tasse da pagare, dal lavoro che non c’è, dallo spread che ci avvilisce, dai tassi bancari che ci tolgono il respiro e da uno stile di vita che tutto è, meno che quello che maggiormente si confà con l’uomo. E allora siamo alla continua ricerca della serenità perduta, un bene che non acquisti da nessuna parte e che, se fosse in vendita, non riusciremmo più neanche a comprare. Ma dobbiamo necessariamente farci forza da soli, perché gli eventi non aiutano certamente a migliorare la nostra qualità di vita. Torneremo a votare il 24 febbraio prossimo e la storia non cambierà l’uomo che, ormai abituato ai corsi e ricorsi storici e politici che sono solo capaci di premiare il potere di turno, non farà altro che andare in cabina e segnare con la matita dalla fatidica punta arrotondata, quella “X” della speranza su chi si candiderà. Speranza? Forse. Non certezza, perché quella ormai è morta e sepolta. Tuttavia, cari amici sportivi e non, ho il piacere di augurare sinceramente a voi e alle vostre famiglie, un Natale sereno e un Anno migliore, che rafforzi la speranza di ritrovare ciò che abbiamo perduto durante questi anni di sfiducia totale. Sfruttiamo concretamente il sentimento di speranza e di reattività positiva a ciò che ci opprime e ci fa male. Facciamo in fretta, prima che ci tassino anche i sentimenti! E poi, per quanto riguarda il pallone, cui noi dedichiamo giornalmente la nostra passione e il nostro lavoro, auguriamoci che non scoppi più di tanto. Il calcio scommesse ci ha già dato una mazzata su ciò che crediamo in buona fede. Ma la passione non ci manca, e noi, innamorati come siamo, andiamo avanti increduli di ogni eventuale manomissione dell’ingordigia dell’uomo. Fiducia e speranza non ci possono mancare, non devono venirci meno! Dobbiamo reagire tutti insieme a ogni pensiero recondito di mollare. Sport è spettacolo, vita, voglia di appassionarsi attraverso le emozioni che dobbiamo e vogliamo vivere sempre intensamente, comunque vada. Buon Natale amici e Buon Anno 2013 a tutti, indistintamente. Se sei della Juve, dell’Inter, del Milan, della Roma, della Lazio, del Napoli, del Toro, del Catania, del Palermo o di qualsiasi altra squadra professionistica o dilettantistica che porti nel cuore, per una volta stringiamoci insieme. L’unione fa la forza! Per il resto, si vedrà! <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNauguri-sinceri-da-salvino-cavallaro-e-ilcalcio-24-1009784.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030358
1961009770NewsCampionatiIlCalcio24 awards 2012, categoria attaccanti: Edinson Cavani20121220112215cavaniVOTATEEE!!Che dire del Matador? Cos'altro c'è da aggiungere? 184 cm per 74 kg di precisione, potenza, grinta, scatto fulmineo, senso del gol: l'attaccante perfetto insomma, quello che farebbe gola a tutte le squadre del mondo. Lo porta nel 2007 il Palermo dove totalizza 117 presenze condite da 37 gol: in Sicilia lui gioca esterno d'attacco, poi arriva al Napoli (nel 2010 ndr) e Mazzarri lo inventa centravanti. Un colpo di genio possiamo dire oggi, splendidamente ricompensato dall'uruguaiano. In azzurro ha finquì 87 gol in 116 partite e il suo obiettivo è eguagliare Diego Armando Maradona.C1007650FL0141FL0141124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNilcalcio-24-awards-2012-categoria-attaccanti-edison-cavani-1009770.htmSiT1000017100205001,02,03,06,07,08,09030145
1971009751NewsCalciomercatoE` fatta: Floro Flores al Genoa20121219120354floro floresMerkel va invece a UdineAntonio Floro Flores lascia il Granada e ritorna a Genova, ma stavolta definitivamente. Fa percorso inverso invece Merkel, che vai in comproprietà all'Udinese. <br><br> Alla riapertura del mercato saranno rese note le cifre dell'affare.<br><br> Per Immobile adesso, con l'arrivo dell'attaccante campano, si aprono le porte ad una cessione: Palermo e Torino sono pronte a contenderselo.<br><br>C1007650FL0141FL0141floroflores_genoa_r400_9mag11.jpgSiNe-fatta-floro-flores-al-genoa-1009751.htmNoT1000022100205001,02,03030218
1981009750NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo: via alla rivoluzione20121219114880palermoImmobile, Bovo, Zaccardo tra gli altriLa squadra non l'ha fatta lui e adesso, Pietro Lo Monaco, cerca di recuperare la frittata estiva di una squadra costruita male e che, fino ad ora, latita in campionato. <br><br> Servono giocatori in ogni ruolo: in difesa si cercano due difensori e i più papabili sono Zaccardo, che sta bene a Parma ma che non disdegnerebbe di ritornare in Sicilia, e Bovo, altro ex, che a Genova fa panchina. A centrocampo serve u esterno destro e Lo Monaco potrebbe bussare alla porta della Fiorentina per un altro cavallo di ritorno come Cassani, esploso proprio in rosanero, e chiuso da Cuadrado. Sulla trequarti piace Barrientos: il <EM>Pitu </EM>andrebbe anche a piedi dal suo ex direttore generale,&nbsp;peccato che Pulvirenti difficilmente&nbsp;risponderà al telefono... <br><br> Capitolo attaccanti: serve un bomber da affiancare a Miccoli e anche qui la soluzione sta a Genova. Dopo l'arrivo di Floro Flores infatti Immobile è totalmente chiuso: per il centravanti dell'Under 21 però c'è da battere la concorrenza del Torino.<br><br>C1007650FL0141FL0141bovo%20cesare.jpgSiNcalciomercato-palermo-via-alla-rivoluzione-1009750.htmNoT1000023100205001,02,03030259
1991009747NewsCoppeOttavi di Coppa Italia ore 21, Napoli-Bologna: la rivincita20121219104837Ottavi di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Alle 21 si giocherà l'ultimo ottavo, quello che completerà il tabellone dei quarti. E' la rivincita della&nbsp;rocambolesca partita di domenica scorsa ma con interpreti diversi,&nbsp;sia tra le fila del Napoli sia tra quelle del&nbsp;Bologna. La vincente di questo incontro troverà l'Inter nei quarti.<BR><BR>Nel Napoli, Mazzarri dovrebbe dare spazio a Rosati tra i pali e a Campagnaro, Fernandez e Aronica in difesa. Per quest'ultimo&nbsp;sarà l'ultima partita con i partenopei visto che a gennaio si trasferirà a Palermo.&nbsp;Giocheranno quasi&nbsp;sicuramente Inler, che è squalificato in campionato, e forse l'instancabile Cavani . <BR><BR>Tanti avvicendamenti&nbsp;anche tra i felsinei, Piolirinuncerà a Motta, Antonsson, Cherubin, Perez, Taider, Krhin, Diamanti, Gilardino e Gabbiadini, che sono tutti&nbsp;esclusi dall'elenco dei convocati. In campo andranno, dunque, giocatori che sono stati utilizzati pochissimo come Abero, Paponi, Pasquato e Riverola.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>NAPOLI(3-4-1-2): Rosati - Campagnaro - Fernandez - Aronica - Mesto - Donadel - Inler - Dossena - El Kaddouri - Pandev - Cavani<BR><BR>BOLOGNA(3-4-2-1): Stojanovic - Carvalho - Radakovic - Sorensen&nbsp; - Abero - Riverola - Guarente - Garics - Kone - Pasquato - Paponi<BR><BR>NapoliFL0411FL0411mazzarri-walter.jpgSiNottavi-coppa-italia-napoli-bologna-probabili-formazioni-1009747.htmSi100427901,02,03,08010223
2001009724NewsCampionatiGiudice sportivo: un turno a Guarin e Castan20121217163228giudice sportivoMulta per l`interistaIl giudice sportivo Tosel ha squalificato per un turno i seguenti calciatori: <STRONG>Heurtaux</STRONG>&nbsp; e<STRONG> Allan</STRONG> dell'Udinese,<STRONG> Manfredini</STRONG> dell'Atalanta, <STRONG>Guarin</STRONG> dell'Inter, <STRONG>Castan</STRONG> della Roma, <STRONG>Candreva</STRONG> della Lazio, <STRONG>Inler</STRONG> del Napoli,&nbsp;<STRONG> Conti</STRONG> del Cagliari,&nbsp;<STRONG>Moretti</STRONG> e<STRONG> Seymour</STRONG> del Genoa, <STRONG>Munoz</STRONG> del Palermo, <STRONG>Neto</STRONG>, <STRONG>Paci</STRONG>&nbsp;e<STRONG> Vergassola</STRONG>&nbsp;del Siena,<STRONG> Paletta</STRONG> del Parma, <STRONG>Roncaglia</STRONG> della Fiorentina e<STRONG> Tissone</STRONG> della Samp.<BR><BR>Per Guarin è arrivata anche una salatissima multa di 5 mila euro: il giocatore infatti <EM>"al termine della gara, sul terreno di giuoco, ha assunto un atteggiamento aggressivo ed intimidatorio nei confronti di un Assistente, venendo quindi trattenuto e allontanato da un dirigente della propria Società; infrazione rilevata da un Arbitro Addizionale": </EM>questo è quanto si legge nella nota della Federazione.<BR><BR>C1007650FL0141FL01410mdwcaog--473x264.jpgSiNgiudice-sportivo-un-turno-a-guarin-e-castan-1009724.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030337
2011009678NewsCampionatiUdinese-Palermo, Di Natale acciuffa il pari nel finale: 1-1! Top & flop20121215200043palermo udinese1-1 a Udine: Totò risponde a IlicicSempre lui: Totò Di Natale al 90' di rapina rimette su una partita che poteva finire male per la sua Udinese.<BR><BR>Finisce 1-1 al Friuli il primo anticipo della 17esima giornata tra Udinese e Palermo: un pari tutto sommato giusto che hanno evidenziato comunque grossi problemi; a decidere il match due papere colossali dei due portieri Brkic e Ujkani.<BR><BR>Guidolin lascia ancora una volta Muriel in panchina preferendogli Pereira in appoggio a Di Natale: Harteaux al posto dell'infortunato Benatia. Dall'altro lato Gasperini schiera Dybala al posto di Brienza, reduce da qualche acciacco in settimana. <BR><BR>Partita che stenta a decollare (eccezion fatta per qualche tiro sbilenco di Miccoli e Di Natale) fino al gol di Ilicic: lo sloveno al 33' conclude da fuori, a Ujkani scivola la palla in gol. Guidolin inserisce subito Muriel per Badu arretrando Pereira a centrocampo: nella ripresa il colombiano con i suoi scatti metti a soqquadro la difesa rosanero concludendo però solo una volta da fuori. per giunta senza tante pretese. Harteaux si fa espellere inguaiando i suoi: il Palermo con Brienza (entrato al 46' per Miccoli), Pisano, Ilicic e Rios si rende pericoloso in contropiede: Brkic però si mostra attento. Nel finale forcing finale friulano: botta di Muriel, rimpallo, ancora colpo di testa del colombiano, Ujkani prima para ma poi gli scivola il pallone e per Di Natale è un gioco da ragazzi insaccare aporta vuota.<BR><BR>Risultato tutto sommato giusto: i rosanero senza Miccoli sprecano troppo mentre i friulani faticano ad impostare la manovra. Il recupero di Muriel però può essere veramente fondamentale.<BR><BR>Top<BR><BR>Ilicic: 7, il gol glielo regala Ujkani, ma lui regala una grande prova.<BR><BR>Muriel 6.5, dà la scossa ai suoi: l'Udinese ora, oltre a Di Natale, può aggrapparsi a lui.<BR><BR>Flop<BR><BR>Brkic: 5, nella ripresa sventa un pò di palle gol, ma la papera sul gol di Ilicic è troppo grossolana.<BR><BR>Ujkani 5: sarà l'invidia per il collega, ma pure lui la combina grossissima.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNdi-natale-acciuffa-il-pari-nel-finale-1-1-top-&-flop-1009678.htmSiT1000023,T1000011100205001,02,03030172
2021009677NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 Udinese-Palermo 1-1 Guarda i Gol20121215180216Serie A17a giornataAl 32' vantaggio del Palermo, gol di Ilicic.<BR><BR>Link Video 0-1:&nbsp;<A href="http://www.dailymotion.com/video/xvyp0a_udi-0-1-pal-ourmatch-net_sport">http://www.dailymotion.com/video/xvyp0a_udi-0-1-pal-ourmatch-net_sport</A><BR><BR>All'89' acciuffa il pareggio l'Udinese grazie al gol di Di Natale. Non senza colpe Ujkani.<BR><BR>Link Video 1-1: <A href="http://www.dailymotion.com/video/xvypdu_udi-1-1-pal-ourmatch-net_sport">http://www.dailymotion.com/video/xvypdu_udi-1-1-pal-ourmatch-net_sport</A><BR><BR><BR><BR>UdineFL0411FL0411palermo_parma_ilicic_mirante_getty.jpgSiNlive-ilcalcio24-udinese-palermo-guarda-i-gol-1009677.htmSi100427901,02,03010149
2031009665NewsCampionatiSerie A, Udinese-Palermo apre la giornata20121215103232Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>L'Udinese&nbsp;sembra essersi ripresa dal momento buio che aveva persino fatto traballare la panchina di Guidolin: due successi con Cagliari e Sampdoria hanno allontanato i problemi e riportato i friulani fino all'ottava posizione in classifica.&nbsp;I rosanero, invece,&nbsp;sono reduci dal ko interno con la Juventus e sono ora terzultimi in piena lotta per non retrocedere.<BR><BR>Guidolin dovrebbe schierare una formazione simile a quella che ha espugnato Genova. L'unica novità dovrebbe essere&nbsp;il ritorno da titolare di Domizzi, recuperato dall'infortunio, che giocherà al posto di Heurteaux. Torna anche Coda, ma&nbsp;dovrebbe andare&nbsp;in panchina. In avanti, Di Natale sarà&nbsp;supportato da Pereyra, ancora una volta preferito a Maicosuel.<BR><BR>Gasperini&nbsp;dovrebbe propendere per uno schieramento più offensivo rispetto a quello visto contro la Juventus.&nbsp;Probabilmente il palermo&nbsp;si sistemerà in campo con il&nbsp;3-4-2-1. Miccoli unico attaccante supportato da Ilicic e Brienza, con quest'ultimo che sostituirà Morganella, espulso domenica contro i bianconeri. Sulle fasce&nbsp;dovrebbero agire&nbsp;Pisano e Garcia, mentre Kurtic sarà&nbsp;di nuovo&nbsp;titolare nella linea mediana.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Udinese(3-5-1-1):&nbsp;&nbsp;BRKIC - ANGELLA - DANILO - DOMIZZI - BASTA - PINZI - ALLAN - BADU - PASQUALE - PEREYRA - DI NATALE<BR><BR>Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - PISANO - BARRETO - KURTIC - GARCIA - ILICIC - BRIENZA - MICCOLI<BR><BR>UdineFL0411FL0411udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNserie-a-udinese-palermo-probabili-formazioni-1009665.htmSi100427901,02,03,06010237
2041009654NewsCampionatiCalciomercato Catania, adesso Barrientos è diventato un caso20121214180064barrientosIntanto Castro scalpitaDa delizia...a croce. Pablo Barrientos oramai in casa Catania è diventato un problema: il ragazzo sembra aver subito una grossa involuzione rispetto alla scoraa stagione e la piazza sta iniziando a stufarsi di lui. Il <EM>Pitu </EM>sembra svogliato, sbaglia le cose più semplici e, ultimamente, Lucas Castro, il suo sostituto naturale, si fa preferire per concretezza e sacrificio.<BR><BR>Dopo le parole dello scorso novembre (<EM>E' arrivato il momento di cambiare aria"</EM> ndr) subito ritrattate poi probabilmente per via dello zampino della società, Barrientos ha iniziato a collezionare brutte prestazioni su brutte prestazioni; nell'ultimo periodo poi si è raggiunto il culmine: prima l'orribile prova nel derby col Palermo di Lo Monaco (i più maliziosi sostengono che la prossima maglia del Pitu sarà rosanero), poi l'espulsione sacrosanta col Milan, figlia di un nervosismo esagerato che testimonia di quanto lui non ci sia con la testa più che con le gambe, e infine il rigore sbagliato col Parma in Coppa Italia. <BR><BR>Gli etnei adesso vagliano sempre di più l'ipotesi cessione e non è da escludere che il giocatore non faccia la stessa fine di Maxi Lopez, ovvero tenuto in rosa fino a Gennaio quasi controvoglia e poi ceduto nella sessione di mercato invernale: il prezzo senz'altro si è abbassato ma Lo Monaco a Palermo, Preziosi a Genova e Baldini (su suggerimento di Montella) qualche soldino ancora per lui probabilmente lo spenderebbero...<BR><BR>C1007650FL0141FL0141barrientos500.jpgSiNcatania-adesso-barrientos-e-diventato-un-caso-1009654.htmSiT1000014100205001,02,03,07,09030158
2051009643NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, scambio col Genoa per Immobile20121214123552fiorentina, genoa, immobileFiorentina Genoa ImmobileSecondo quanto riportato da La Nazione, il Genoa sarebbe sulle tracce di Mattia Cassani, terzino destro della Fiorentina che piace molto al tecnico Delneri. Per arrivare all'ex Palermo, il club di Preziosi potrebbe mettere sul piatto la metà del cartellino di Ciro Immobile, attaccante in comproprietà con la Juventus. Su Immboile pero c'è da registrare una forte concorrenza, a partire dal Pescara che vorrebbe riabbracciarlo dopo l'ottima stagione in serie B.<BR>C1007650adm001adm001immobile-4.jpgSiNfiorentina-scambio-col-genoa-per-immobile-1009643.htmSiT1000024100075701,02,03,06030344
2061009614NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, l`obiettivo è Aronica20121212143249palermo, napoli, aronicaPalermo Napoli AronicaMaurizio Zamparini, presidente del Palermo, è intervenuto a Radio Gol su Kiss Kiss Napoli. "Contro l’Inter ho visto solo una squadra in campo, il Napoli. La squadra partenopea è l’unica, secondo me, in grado di poter competere con la Juventus. Anche se, gli azzurri devono diventare consapevoli della loro forza”.<BR>Calciomercato: “Di Aronica ne parlammo già l’anno scorso con Bigon. E’ un calciatore che ci interessa molto. Vista la sua esperienza da vincente potrebbe portare una ventata di freschezza alla nostra squadra. Per lo più il ragazzo è palermitano e ritornerebbe volentieri a casa. Lo Monaco sta trattando con Bigon, ma non credo che l’operazione possa concludersi con uno scambio. Si parlava di Morganella, ma a noi non serve privarci di calciatori. La trattativa potrebbe concludersi già a gennaio”.<BR>Calcio scommesse: “Da anni dico che la giustizia sportiva va riformata. Non vedo giusto che&nbsp; giudici sportivi si occupino di temi spettanti alla giustizia ordinaria. Quella inerente allo sport è un tipo di giurisdizione basata sulla presunzione e non su indagini condotte bene. Tutto quello che va contro il buonsenso è sbagliato, quindi anche questo”.<BR>Palermo: “Stiamo vivendo un momento poco felice, ma Gasperini non ha colpe, anzi lui è una risorsa per noi. Il problema è la mentalità molti nostri calciatori hanno&nbsp; vissuto delle retrocessioni e questo crea dei danni che è difficile superare”.C1007650adm001adm001152012113721b.jpgSiNpalermo-l-obiettivo-e-aronica-1009614.htmNoT1000023100075701,02,03,08030249
2071009598NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, Lo Monaco vuole Guidetti del Manchester City20121211163841palermo, manchester city, lo monaco, guidettiPalermo Manchester City Lo Monaco GuidettiSecondo quanto riportato da Tuttosport nelle scorse settimane l'amministratore delegato del Palermo Pietro Lo Monaco è stato in missione segreta a Manchester per trattare con il City l'approdo in Sicilia a gennaio di John Guidetti. L'attaccante italo-svedese è una delle idee del dirigente ex Catania per rafforzare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. Sempre per l'attacco, visto il forte pressing del Sunderland sul giovane ex Feyenoord, si valutano le ipotesi Ciro Immobile del Genoa e Rolando Bianchi del Torino.C1007650adm001adm001guidetti.jpgSiNpalermo-lo-monaco-vuole-manchester-city-guidetti-1009598.htmNoT1000023100075701,02,03,09030287
2081009596NewsCalciomercatoCalciomercato, Napoli-Milano quanti intrecci20121211152044Inter Napoli campagnaroDopo Gargano, altri due giocatori del Napoli potrebbe vestire la maglia nerazzurra<P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Che negli ultimi tempi gli intrecci di mercato tra Napoli e Inter si siano moltiplicati sembra chiaro: esempi palesi sono Goran Pandev e Walter Gargano, passati da Milano a Napoli e viceversa nel recente passato. Poi c'era anche un discorso Lavezzi che i due presidenti avevano aperto e tenuto in considerazione per diversi mesi, prima che arrivassero gli emissari del PSG a coprire di soldi il Napoli e sbaragliare la concorrenza dei nerazzurri. Se è vero che un'idea Hamsik è sempre presente nella dirigenza nerazzurra, ma sembra più fantamercato, almeno per ora, dato che lo slovacco difficilmente si muoverà da Napoli in un presente immediato, e anche vero che qualche altro azzurro che potrebbe arrivare a Milano c'è. Iniziamo con Morgan De Sanctis che, come riportato dal giornalista Pedullà, avrebbe ricevuto un'offerta da parte dell'Inter che proverebbe a prendere l'ex Udinese a costo zero. Difficile capire quanta verità ci sia dietro questo interesse dell'Inter, reduce dall'acquisto di uno dei migliori portieri d'Italia (Handanovic), con un secondo giovane e di belle speranze (lo sloveno Belec) e proprietaria del cartellino di uno dei portieri più promettenti del panorama italiano (Bardi, in prestito a Novara). Difficile dunque capire quanto ci sia un interesse concreto da parte dei nerazzurri, e se effettivamente il portierone azzurro accetti la possibilità di andare a fare il terzo o il secondo con i nerazzurri per uno o due anni. Discorso diverso per un difensore azzurro: Hugo Campagnaro. L'italo-argentino è in scadenza di contratto a giugno e sembra proprio che i nerazzurri si siano già mossi per assicurarsi il difenosre azzurro. Non è da escludere anche che la società di Moratti si muova già a gennaio (venendo anche incontro al Napoli così che guadagnerebbe qualcosa dalla cessione piuttosto che perderlo gratuitamente 6 mesi dopo), visto che con il nuovo modulo di Stramaccioni che usa la difesa a 3 un giocatore come l'italoargentino può fare sempre comodo, ma soprattutto visto che Silvestre non sembra essersi ambientato a dovere e quindi non è da escludere l'ipotesi che l'ex Catania e Palermo lasci Milano sin dal primo mese del 2013, e in quel caso quella casella vuota verrebbe sicuramente riempita da Campagnaro.<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0676FL0676de sanctis.jpgSiNnapoli-milano-quanti-intrecci-1009596.htmSiT1000026100664801,02,03,07,08,09030389
2091009590NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, si prepara la strategia per arrivare a Immobile20121211114950napoli, genoa, immobileNapoli Genoa ImmobileSecondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il Napoli sarebbe pronto a farsi avanti per riunire i gemelli del gol del Pescara di Zeman Insigne-Immobile. Un affare quello tra Genoa e partenopei che potrebbe anche inculdere Kucka in maglia azzurra e Vargas in rossoblu, con Mazzarri che avrebbe così i rinforzi che chiede per completare la rosa. Operazione comunque che dovrà passare anche dalla Juventus, visto che l'attaccante genoano è in comproprietà con i bianconeri, che in ogni caso dovrebbero dare il loro assenso all'operazione. Tante altre squadre comunque pensano a Immobile, dalla Fiorentina al Palermo, passando per Chievo e Pescara. Il Genoa aspetta le prime offerte.C1007650adm001adm001immobile-4.jpgSiNnapoli-si-prepara-la-strategia-per-arrivare-a-immobile-1009590.htmSiT1000017100075701,02,03,06,08030366
2101009570NewsCampionatiPalermo-Juventus 0-1, le pagelle: Top Lichsteiner e Kurtic, Flop Matri 20121209165757serie a, juventus, palermoLichsteiner regala tre punti fondamentali alla armata di Conte.Al Barbera gli occhi di tutti erano puntati tutti su Antonio Conte. Il grande ritorno del mister vincente dei bianconeri che&nbsp;finiva di scontare&nbsp;la sua pena. Un match importante per entrambe le squadre: i rosanero per ritrovare la vittoria, i bianconeri per non fermarsi più. <BR>Ha vinto la Juve, come sempre, come il solito. Una prestazione convinta e bella. Bella la sicurezza di un reparto difensivo che non sa subire gol. Convincente la prova di Vucinic, vero uomo in più dell'attacco del team di Torino.<BR>Ora, tutti i tifosi bianconeri vorrano sapere quale sarà l'anti-Juve che emergerà questa sera, se ne esiste realmente uno. <BR><BR>Risultato finale Palermo-Juventus 0-1: 49’ Lichsteiner <BR>Ammoniti: 36’ Lichsteiner, 67’ Morganella, 77’ Pirlo, 87’ Bonucci <BR>Espulsi: 75’ Morganella <BR><BR>Palermo (3-5-2): Ujkani 6.5, Von Bergen 5.5, Donati 6 (70’ Dybala 6), Munoz 5.5, Garcia 5.5, Pisano 5 (45’ Brienza 5.5), Kurtic 6.5 (75’ Viola 5.5), Barreto 5, Morganella 5, Miccoli 6.5, Ilicic 6 <BR>All. Gasperini 5.5 <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 7, Asamoah 6.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Vidal 6 (54’ Pogba 6), Lichsteiner 7 (65’ Padoin 6), Matri 5 (73’ Bendtner 6), Vucinic 7 <BR>All. Conte 7 <BR><BR>Top Palermo <BR><BR>Kurtic: nel primo tempo gestisce bene numerose situazioni in mezzo al campo. Cala, insieme a tutta la squadra, nella seconda frazione, ma insieme a capitan Miccoli, vero faro dei rosanero, è il migliore dei suoi. <BR><BR>Flop Palermo <BR><BR>Pisano: un brutto primo tempo, quello del difensore palermitano che sbaglia tanto e alla fine viene sostituito senza troppi complimenti. <BR><BR>Top Juventus <BR><BR>Lichsteiner: merita il titolo di MVP per il gol che decide tre punti pesantissimi. Quando segna lo svizzero, la Juve vince sempre.&nbsp;Ma la prestazione di Vucinic è davvero strepitosa: non smette più di regalare assist ai compagni. <BR><BR>Flop Juventus <BR><BR>Matri: ovviamente non poteva che essere lui il peggiore in campo fra i bianconeri. Sbaglia tutto quello che può sbagliare sotto porta e Conte decide di provare a inserire il danese Bendtner.C1007650Palermo, Stadio BarberaFL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009570.htmSi100877901,02,03,06030163
2111009564NewsCampionatiSerie A Palermo-Juventus:ritorna Antonio Conte20121209095257Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Gasperini dovrebbe poter contar di nuovo su Fabrizio Miccoli, che, probabilmente, verrà supportato da Brienza e Ilicic. Sulla linea mediana dovrebbero agire Morganella, Kurtic, Barreto&nbsp;e uno tra&nbsp;Garcia e Pisano. Donati, invece, dovrebbe essere&nbsp;confermato al centro della difesa insieme a Von Bergen e Munoz. <br><br> Dall'altra parte&nbsp;i fari saranno puntati su Antonio Conte, che&nbsp;potrà sedersi di nuovo in panchina.&nbsp;Dovrà. però,&nbsp;rinunciare&nbsp;a Giovinco squalificato. In attacco, quindi, dovrebbero esserci&nbsp;Vucinic e uno tra Quagliarella e Matri. A centrocampo&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;ancora una volta il francese&nbsp;Pogba, magari per&nbsp;concedereun po' di riposo a&nbsp;Vidal. Per il resto dovrebbe essere tutto secondo la consuetudine a parte che per Chiellini, anche lui leggermente affaticato, che potrebbe dunque essere rimpiazzato da Caceres. <br><br> Probabili formazioni<br><br> Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - PISANO- ILICIC - BRIENZA - MICCOLI<br><br> Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CACERES - ISLA - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - DE CEGLIE - VUCINIC - MATRI<br><br>PalermoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-palermo-juventus-probabili-formazioni-1009564.htmSi100427901,02,03,06010215
2121009558NewsCampionatiPalermo, Zamparini: «Eccetto Pirlo la Juve ha solo giocatori normali, non fenomeni»20121208142752JuventusIl presidente del Palermo ha parlato così riguardo alla rosa della capolista Il patron rosanero Maurizio Zamparini, come si sa, non è mai banale o monotono nelle sue dichiarazioni. Anzi, l'effervescente presidente del club siciliano è molto rinomato per le sue parole sempre bollenti e sempre in grado di fare notizia.<BR>Seguendo questa scia, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla Juventus, prossimo avversario della sua squadra domani pomeriggio al Barbera: "La Juventus è composta da giocatori normali, non da grandi fenomeni. Solo Pirlo è un grandissimo giocatore, mentre gli altri sono buoni giocatori. Possiamo metterli in difficoltà soprattutto con i nostri attaccanti che sono molto bravi“.<BR>Ciò che è certo è che i vari Buffon, Marchisio, Vidal e Vucinic potrebbero aver qualcosa da ridire.<BR>Il Palermo ,comunque, reduce dalle ultime buone prestazioni, potrebbe davvero impensierire la formazione bianconera, magari approfittando delle fatiche di Champions contro lo Shakhtar e puntando sul proprio capitano, Fabrizio Miccoli, che ha spesso perforato la porta di Buffon.&nbsp; <BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650PalermoFL0657FL0657zamparini-.jpgSiNzamparini-juve-1009558.htmSiT1000007,T1000023100664701,02,03,06030206
2131009543NewsCampionatiLa Juventus è la squadra che vale di più in Italia, secondo il Milan. Nel mondo il Barcellona20121207131912juventus, milanJuventus MilanInteressante lo studio di Pluri Consultoriam agenzia economica brasiliana, sui club più 'costosi' del globo. Nella top 20, quattro squadre italiane: la Juventus, all'ottavo posto, con 307 milioni di euro per 27 giocatori con un miglioramento del 14,1% rispetto all'anno precedente. Poi il Milan, al tredicesimo posto, 229 milioni per 32 giocatori con un -16,6% di valore complessivo. Crolla l'Inter, dal settimo al sedicesimo posto: 219 milioni per 34 giocatori, -33,2% per il valore complessivo tra gli ultimi due anni. A seguire il Napoli, diciassettesimo, 192 milioni per 16 giocatori, lieve peggioramento dello 0,4% nel valore complessivo. Al ventiseiesimo c'è la Roma, che ha perso nove posizioni: 146 milioni per 28 calciatori, -21,7% nella valutazione complessiva. +16,4% per la Lazio: 35 giocatori, 125 milioni di valore totale e trentatreesimo posto, tre meglio della Fiorentina che con 28 calciatori vale in totale 121 milioni di euro, perdendo però il 26,5% rispetto al 2011, a detta di Pluri Consultoria. L'Udinese è cinquantaduesima: 97 milioni di euro, 28 calciatori, -0,8% rispetto all'anno precedente, l'Atalanta è ottantasettesima con un +13,6% per 66 milioni su 30 giocatori. Ottantanovesimo il Cagliari: 26 giocatori, 65 milioni di valore, +6,4% di miglioramento. Nella top cento, anche Parma (novantaduesimo, 63 milioni per 29 giocatori, -15%), Sampdoria (novantatreesima, 63 milioni per 27 giocatori, +20,4%), Palermo (novantaquattresimo, 62 milioni per 27 giocatori, -24,8%) ed il Bologna (centesimo, 58 milioni per 32 giocatori, -3,2%).<br><br> Chi c'è in testa? Il Barcellona.26 giocatori, 671 milioni di valore per una rosa con valore medio di 25,8 milioni a giocatore ed un miglioramento del 7,2% complessivo. Poi il Real Madrid davanti al City, allo United, al Bayern Monaco, al Chelsea, al PSG, alla Juventus, al Tottenham ed all'Arsenal che completano la top 10.<br><br>C1007650adm001adm001conte-6.jpgSiNla-juventus-la-squadra-che-vale-di-piu-in-italia-secondo-il-milan-nel-mondo-il-barcellona-1009543.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030159
2141009483NewsCampionatiSerie A, Inter-Palermo: recupera Milito20121202115138Serie Aprobabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Stramaccioni dovrebbe confermare il 3-4-1-2. In difesa&nbsp;dovrebbero esserci i soliti&nbsp;Samuel, Ranocchia e Juan Jesus. A centrocampo Zanetti e Nagatomo sulle fasce, in mezzo dovrebbe esserci Gargano a far coppia con Cambiasso, con Guarin&nbsp;o Coutinho alle spalle del duo argentino composto da Palacio e Milito. <BR><BR>Emergenza totale in casa Palermo. Gasperini dovrà rinunciare agli squalificati Donati e Miccoli, ma recupera all'ultimo minuto Von Bergen. A centrocampo Morganella agirà sulla destra, Barreto e Kurtic dovrebbero giocare&nbsp;in mezzo e Giorgi nel ruolo di esterno sinistro. Confermati Ilicic e Brienza, che supporteranno l'unica punta Dybala,<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Inter(3-4-1-2): HANDANOVIC - RANOCCHIA - SAMUEL - JUAN JESUS - ZANETTI - GARGANO - CAMBIASSO - NAGATOMO - COUTINHO - PALACIO - MILITO<BR><BR>Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - VON BERGEN- GARCIA - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - PISANO - ILICIC - BRIENZA - DYBALA<BR><BR>MilanoFL0411FL0411milito gol derby.jpgSiNserie-a-inter-palermo-probabili-formazioni-1009483.htmSi100427901,02,03010196
2151009480NewsCampionatiUna grande Juve stende i cugini del Torino e arriva alla sfida di Champions col morale a mille20121201225931marchisio, conte, vucinic, torino, giovinco, pogba, glik, basha, gillet, rocchiSubito dimenticato il ko di San Siro. Gara equilibrata sino al minuto 35, poi Glik abbatte Giaccherini e lascia i suoi in dieci e per i bianconeri tutto diventa più facile<div align="right"><div align="justify"><span style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><font size="3"><font size="3">Sino al 35' un buon Toro, che con Meggiorini manca incredibilmente il vantaggio, tiene bene il campo e mette in difficoltà una Juve con la testa <font size="3">alla decisiva sfida di Champions di mercoledì. Poi, <font size="3">dopo <font size="3">l'assurdo fallo di Glik a centrocampo, che per poco non spezza una gamba al malcapitato Giaccherini, </font></font></font>è monologo Juve, con Pirlo che manda alle stelle un sacrosanto penalty concesso per una parata in area di <font size="3">Basha (che già ammonito viene graziato da Rocchi), e con </font>un grande Gillet che tiene a galla i suoi sino al 55', quando uno juventino purosangue cresciuto nelle giovanili bianconere, Claudio Marchisio, sblocca il match. Tutto diventa più facile per Vucinic e compagni, che raddoppiano con il pimpante Giovinco, poco dopo ammonito (era in diffida e salterà Palermo) e sfiorano più volte il tris con Bentdner, Pogba e Vucinic. <font size="3">Il Toro prova a riapri<font size="3">re <font size="3">l'incontro, ma in contropiede è ancora <font size="3">il migliore in campo, Marchisio, a firmare la sua personale doppietta e a chiudere i conti per un 3 a 0 ineccepibile a favore dei ragazzi di Antonio Conte. Un'ottima ini<font size="3">ezione di fiducia in vista della decisiva gara d<font size="3">i mercoledì 5 in terra u<font size="3">craina, dove ai bianconeri, basterà un pari per strappare il pass per il passaggio al turno successivo della competizione europea più <font size="3">prestigio<font size="3">sa. Non sarà facile, occorre<font size="3">rà la massima concentrazione e la fame<font size="3"> che da oltre un anno contraddistingue la Juve<font size="3"> targata Conte, che deve compiere un ultimo sforzo per non vanificare la bellissima serata in cui ha messo sotto i campioni uscenti del Chelsea<font size="3"> <font size="3">un <font size="3">paio di settimane f<font size="3">a. S<font size="3">ono </font>giorni decisivi in casa Juve, <font size="3">bisognerà evitare di <font size="3">abbassare la guardia, perchè la squadra di Lucesc<font size="3">u ha già dimostrato sin qui il suo valore. Peccato che non sarà della partita Marchisio, che stasera ha dimostrato di essere tornato in <font size="3">grandissima forma, ma la rosa <font size="3">bianconera è<font size="3"> </font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></span>di grandissimo spessore e i sostituti del "principino" sicuramente metteranno la stessa grinta e lo stesso cuore che mette in campo solitamente il numero 8 bianconero<span style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><font size="3">. <br></font></span></div></div>Torino Juventus Stadiumivomesivomesvucinic.jpgSiNjuve-toro-marchisio-champions-mercoledi-1009480.htmSi100075401,02,03010190
2161009466NewsCampionatiCatania per dimenticare, Milan per continuare a sognare20121130123046catania milanUmori diametralmente opposti al MassiminoTre punti: ecco cosa serve in casa Catania e in casa Milan. Per i rossazzurri, dopo la sberla nel derby, la vittoria è fondamentale, mentre per i rossoneri, reduci dal trionfo sulla Juve, espugnare il Massimino sarebbe un grandissimo passo in avanti verso una consapevolezza sempre più grande nei propri mezzi.<BR><BR>Rolando Maran non rischia il posto (solitamente chi perde il derby poi inizia ad avere le ore contate) perchè comunque finquì il campionato degli etnei è stato ottimo: però dopo la sconfitta del Barbera adesso la vittoria diventa fondamentale soprattutto psicologicamente visto il morale sotto i tacchi (o meglio dire, i tacchetti) degli ultimi giorni. Come se non bastasse stasera coi rossoneri mancheranno Spolli e Gomez squalificati, e Izco infortunato. Al loro posto l'ex tecnico del Varese lancerà Rolin, fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva tenuto però finquì praticamente sempre in panchina, Salifu, ex Fiorentina arrivato sotto l'Etna nell'affare Montella ma praticamente sconosciuto al pubblico del Massimino, e Lucas Castro in avanti, uno dei migliori col Palermo e confermato dalla squalifica del Papu. Buone notizie invece per Bergessio, recuperato e titolare in avanti: al suo fianco, oltre a come già detto, Castro agirà Barrientos di cui spicca la costante involuzione dell'ultimo periodo. Il Pitu visto col Palermo non è il giocatore che il calcio italiano ha ammirato la scorsa stagione e se magari provasse a tapparsi le orecchie non ascoltando radio mercato e non pensando ad altri orizzonti, magari ne trarrebbe giovamento lui e la squadra. <BR><BR>Non rischia il posto neanche Max Allegri nonostante si parli un giorno di Guardiola, l'indomani di Ancelotti e il giorno dopo ancora di Montella tutti quanti seduti appassionatamente sulla sua panchina. Il suo 4-3-3 leggero piace a Berlusconi e il tecnico livornese sembra esser riuscito ad in quadrare la squadra: la vittoria con la Juve ha dato morale e, se il Milan riesce a non <EM>pagare</EM> la vittoria di domenica come ha fatto l'Inter nelle ultime tre partite, può ingranare e sognare posti di vertici tremendamente lontani fino a qualche tempo fa. Squadra che vince non si cambia, eccezion fatta per Yepes squalificato e probabilmente sostituito da Acerbi. Si va avanti di conseguenza col giovane De Sciglio sulla destra e col redivivo Constant sulla sinistra, con Montolivo ad illuminare a centrocampo affiancato da De Jong e Nocerino, con El Shaarawy sulla sinistra e Robinho a destra a supporto del falso nove Boateng.<BR><BR>Il Milan sembra favorito ma i numeri parlano chiaro: in casa il Catania è tra le squadre più forti d'Europa, e anche stasera, nonostante le condizioni climatiche non siano delle migliori, in quel dell'Angelo Massimino è previsto il pienone. <BR><BR>C1007650FL0141FL01411180074-robinho.jpgSiNcatania-per-dimenticare-milan-per-continuare-a-sognare-1009466.htmSiT1000014,T1000027100205001,02,03,06,07,09030191
2171009461NewsCampionatiSerie A - ore 20:45 - Catania-Milan:le probabili formazioni20121130083356Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il Milan è reduce dalla polemica&nbsp;vittoria contro la Juventus e, in generale,&nbsp;da una serie&nbsp;di risultati&nbsp;che ha ridato fiducia all'ambiente, Il Catania, invece, vuole dimenticare il prima possibile la brutta&nbsp;sconfitta nel derby contro il Palermo: gli etnei hanno vinto 4 delle ultime 5 gare disputate in casa, unico ko nell'infuocato match contro la Juventus.<BR><BR>Maran deve fare a meno di due&nbsp;giocatori&nbsp;importantissimi come Spolli e Gomez, entrambi&nbsp;sanzionati dal Giudice Sportivo, inoltre, mancherà Izco infortunatosi nel derby. In difesa, con Legrottaglie,&nbsp;ci sarà Bellusci mentre Gomez dovrebbe essere&nbsp; rimpiazzato da Castro. A centrocampo gioca Salifu.<BR><BR>Allegri non cambia il&nbsp;4-3-3 delle ultime uscite: il tridente&nbsp;sarà composto nuovamente da Boateng, Robinho ed El Shaarawy; a centrocampo potrebbe rifiatare Nocerino, con Flamini&nbsp;o Emanuelson pronti a sostituirlo. In difesa recupera Mexes, che farà coppia con Acerbi, favorito su Zapata. Tra i pali spazio ad Amelia a causa dell'infortunio di Abbiati.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Catania(4-3-3): ANDUJAR - ALVAREZ - LEGROTTAGLIE - BELLUSCI - MARCHESE - SALIFU - LODI - ALMIRON - BARRIENTOS - BERGESSIO - CASTRO<BR><BR>Milan(4-3-3): AMELIA - DE SCIGLIO - MEXES - ACERBI - CONSTANT - MONTOLIVO - DE JONG - EMANUELSON - ROBINHO - BOATENG - EL SHAARAWY<BR><BR>CataniaFL0411FL0411bergessio.jpgSiNserie-a-catania-milan-probabili-formazioni-1009461.htmSi100427901,02,03,07,09010152
2181009447NewsCoppeCoppa Italia IV°Turno:avanti Atalanta e Fiorentina, fuori Chievo e Torino20121129084818Coppa ItaliaRisultati IV° turno e accoppiamenti ottavi<STRONG>Palermo-Verona 1-2&nbsp;&nbsp; 7'Giorgi(P) - 9'Cocco-72'-a.gol Labrin</STRONG><BR><BR><STRONG>Chievo-Reggina 0-1&nbsp;&nbsp; 60'Lucioni</STRONG><BR><BR><STRONG>Atalanta-Cesena 3-1&nbsp;&nbsp; 41'-82'Parra-62'De Luca(A) - 31'Tonucci(C)</STRONG><BR><BR><STRONG>Bologna-Livorno 1-0&nbsp;&nbsp; 35'Pasquato</STRONG><BR><BR><STRONG>Siena-Torino 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 46'Almeida-77'Reginaldo</STRONG><BR><BR><STRONG>Fiorentina-Juve Stabia 2-0&nbsp;&nbsp; 52'Seferovic-73?Hegazy</STRONG><br><br> <STRONG>Catania-Cittadella Martedì</STRONG><br><br> <STRONG>Cagliari-Pescara Mercoledì</STRONG><BR><BR>Dopo la&nbsp;sorprendente vittoria del Verona sul campo del Palermo, ieri sono andati in scena alcuni degli altri&nbsp;incontri validi per il 4° turno di Coppa Italia. A Bergamo l’Atalanta ha&nbsp;avuto la meglio&nbsp;per 3 a 1&nbsp;del Cesena di Bisoli. Padroni di casa dapprima&nbsp;in svantaggio in una partita che ha fatto registrare&nbsp;un nuovo infortunio&nbsp;per Marilungo,&nbsp;poi, sono riusciti a ribaltare il risultato. La Reggina ha espugnato il campo del Chievo: l'uomo&nbsp;partita&nbsp;è stato Lucioni con un perfetto colpo di testa nella ripresa. Stesso risultato tra Bologna e Livorno. A regalare la prossima sfida con il Napoli ai rossoblu ci ha pensato l’ex juventino Pasquato al 35° del primo tempo con un rasoterra sporco. Un Torino con la testa già al derby con la Juventus è stato sconfitto per 2 a 0 dal Siena. I gol per i padroni di casa sono arrivati nella ripresa grazie a Zè Eduardo e Reginaldo che hanno legittimato la miglior prestazione dei bianconeri. La Fiorentina ha superato per 2-0 la Juve Stabia con gol nel secondo tempo&nbsp;di Seferovic,&nbsp;con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, e di Hegazy, con un tapin sempre sugli sviluppi di un corner.&nbsp; Il quarto turno verrà completato la prossima settimana con gli ultimi due incontri, Catania-Cittadella (martedì al Massimino) e Cagliari-Pescara (mercoledì all’Is Arenas).<BR><BR>Tabellone Ottavi di Finale (11-19 Dicembre)<BR><BR><STRONG>Inter - Verona</STRONG><BR><BR><STRONG>Napoli - Bologna</STRONG><BR><BR><STRONG>Roma - Atalanta</STRONG><BR><BR><STRONG>Udinese - Fiorentina</STRONG><BR><BR><STRONG>Lazio - Siena</STRONG><BR><BR><STRONG>Parma - vinc.Catania-Cittadella</STRONG><BR><BR><STRONG>Milan - Reggina</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus - vinc.Cagliari-Pescara</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411coppaitalia.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-risultati-e-accoppiamenti-ottavi-1009447.htmSi100427901,02,03010173
2191009446NewsCampionatiJuventus, il Top Player manca in panchina20121128195515JuventusJuventusAntonio Conte è sicuramente uno di quei tecnici che sul piano degli stimoli, della grinta, e delle motivazioni trasmette un grande apporto alla propria compagine, dagli intensi e rigidi allenamenti di Vinovo durante la settimana, fino al match della domenica.<BR>Non c'è dubbio ,infatti, che nonostante la prima posizione in campionato e la possibile qualificazione in Champions League, la Juve soffra in modo non indifferente dell'&nbsp;l'assenza del suo allenatore.<BR>Il suo vice, Angelo Alessio, ha dimostrato di essere un buon collaboratore e di possedere un'ottima capacità di lettura della partita, ma nei momenti cruciali dell'incontro non ha sempre saputo trasferire ai suoi giocatori quella spinta psicologica in più che permette spesso ad una squadra di ribaltare il risultato.<BR>Non può esser solo un caso, infatti, che le sole due sconfitte dell'anno solare bianconero sono arrivate in concomitanza con la presenza in panchina del&nbsp;secondo di Conte, il quale non ha saputo scuotere i suoi e non ha fatto riaffiorare quella determinazione e quella voglia di vincere che si poteva leggere abitulmente negli occhi dei calciatori juventini.<BR>Emblematici in questo senso, ad esempio, sono i troppi contrasti di gioco persi nell'ultima disfatta a San Siro da parte di Vidal e Marchisio, due guerrieri che di grinta ne hanno sempre avuta da vendere.<BR>Per fortuna dei propri tifosi ,però, la Vecchia Signora riaccoglierà presto il suo condottiero.<BR>Il 9 Dicembre la squalifica di Conte sarà già terminata e la Juventus potrà finalmente&nbsp;contare sull'apporto del tecnico salentino&nbsp;sin dalla&nbsp;trasferta di Palermo, che potrebbe rappresentare un altro elemento di buono auspicio.<BR>Quest'ultima ,infatti, nella scorsa stagione, era coincisa con il sorpasso dei bianconeri nei confronti del Milan che risultò poi decisivo ai fini della conquista del tricolore.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C1007650TorinoFL0657FL0657conte-6.jpgSiNjuventus-conte-panchina-1009446.htmSiT1000007100664701,02,03030124
2201009443NewsCoppeCoppa Italia, ore 21 Fiorentina-Juve Stabia20121128104721Coppa ItaliaChi vince troverà l`Udinese&nbsp;<BR><BR><BR>martedì, novembre 27th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante<BR>Coppa Italia Fiorentina-Juve Stabia: ultime dai campi e probabili formazioni<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>La Juve Stabia va a caccia dell'impresa, sulla carta proibitiva,&nbsp;al Franchi contro la Fiorentina,sono previsti oltre 2000 tifosi&nbsp;bianconeri&nbsp;campani al seguito. In fondo&nbsp;sognare non costa nulla, ricordando, soprattutto, la sera d'agosto in cui fu estromessa dalla competizione, un'altra grande di Serie A: la Sampdoria. <BR><BR>Vincenzo Montella&nbsp;è pronto per un ampio&nbsp;turn over e&nbsp;certamente non ci saranno gli infortunati Toni, Aquilani (sette giorni di stop) e il convalescente Jovetic. <BR><BR>Tra i campani, out Figliomeni e Zito. Potrebbe giocare il nigeriano, ex Padova e Palermo, Jerry Mbakogu.&nbsp;<BR><BR>Fiorentina: Neto -&nbsp;Cassani -&nbsp;Tomovic -&nbsp;Roncaglia -&nbsp;Hegazi -&nbsp;Llama -&nbsp;Pizarro - Romulo -Migliaccio -&nbsp;Fernandez -&nbsp;El Hamdauoi <BR><BR>Juve Stabia: Seculin - Baldanzeddu -&nbsp;Scognamiglio -&nbsp;Murolo -&nbsp;Di Cuonzo - Jidayi -&nbsp;Mezavilla -Agyei - Acosty - Cellini -&nbsp;Danilevicius<BR><BR>FirenzeFL0411FL041120120730_montella.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-fiorentina-juve-stabia-probabili-formazioni-1009443.htmSi100427901,02,03010179
2211009437NewsCoppeCoppa Italia, il Verona espugna Palermo e vede l`Inter20121128095929Coppa ItaliaL`Hellas Verona elimina il Palermo e si guadagna l`Inter&nbsp;<BR><BR><STRONG>Palermo-Verona 1-2&nbsp;&nbsp; 7'Giorgi(P) - 9'Cocco-73' a.gol Labrin(V)</STRONG><BR><BR>Nelle partite a eliminazione diretta di Coppa Italia e con ampi turn-over capita che il divario di categoria si colmi all'improvviso. Ieri sera è riuscita l'impresa all'Hellas Verona, che ha espugnato il 'Barbera' battendo 2-1 il Palermo e agli ottavi se la vedrà con l'Inter a San Siro. Rosanero sciuponi e&nbsp;veneti cinici che sfruttano un errore di Labrin e superano il turno. <BR><BR>Nel primo tempo i padroni di casa mantengono un predominio territoriale sterile affidandosi&nbsp;quasi sempre&nbsp;a&nbsp;tiri velleitari&nbsp;dalla distanza mentre l'Hellas al gioco di rimessa. Al 7' Giorgi riceve un assist di Zahavi e fulmina Rafael, ma la gioia dura 120 secondi visto che Cocco&nbsp;supera Benussi sfruttando un disimpegno errato proprio del portiere dei siciliani.<BR><BR>Nella ripresa il Palermo aumenta la pressione ma senza essere incisivo, l'espulsione di Cacciatore al 68' per una 'linguaccia' all'arbitro Peruzzo sembra mettere in discesa la partita per i rosanero e invece al 73' Labrin devia nella propria porta la palla nel tentativo di anticipare Cacia sancendo il sorpasso scaligero.&nbsp;<BR><BR><BR>PalermoFL0411FL0411168397hp2.jpgSiNcoppa-italia-il-verona-elimina-il-palermo-1009437.htmSi100427901,02,03010186
2221009432NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, Lo Monaco prepara la solita raffica di sudamericani20121127203431PalermoPalermoL'ex direttore generale del Catania possiede ormai la fama di grande importatore di talenti provenienti dall'America Latina, in particolare argentini.<BR>Da quest'anno Zamparini gli ha affidato il compito di gestire il mercato rosanero, ma la sua lista della spesa non sembra aver cambiato ubicazione.<BR>Interessano ,infatti, diversi giocatori che militano o che son nati nel nuovo continente. Uno di questi è Juan Manuel Martinez, seconda punta classe 1985 che è in forza al Corinthias e che può vantare anche due presenze con la Seleccion.<BR>Un altro calciatore argentino finito sul taccuino di Lo Monaco è Guido Pizarro, giovane centrocampista difensivo del Lanus il cui arrivo potrebbe essere favorito anche&nbsp;dal suo possesso del passaporto italiano.&nbsp; <BR>Per quanto riguarda il nostro campionato, il Palermo punta forte sul prestito di Nico Lopez, talento della Roma che si è già messo bene in mostra nelle poche presenze donategli da Zeman, mentre sembra quasi definito l'approdo di Carrizzo in rosanero.<BR>Il brasiliano Matuzalem ,invece, sembra ormai sfumato dagli obiettivi di mercato perchè vicinissimo al trasferimento al Genoa. <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650PalermoFL0657FL0657171032804-ecd6775c-eb0d-42ee-a8a4-7aed7de9da3f.jpgSiNlo monaco-prepara-sudamericani-1009432.htmSiT1000023100664701,02,03030289
2231009431NewsCampionatiInter, ennesima opportunità sciupata: sconfitte che pesano20121127202956interInterSono sconfitte che pesano.&nbsp; Quelle che rimangono nella testa e nella mente degli undici scesi in campo.&nbsp; Quelle sconfitte che marcano un gap, che sottolineano una mancanza. <BR>Dalle stelle alle stalle.&nbsp; Da Torino a Parma. Non si capisce bene cosa sia successo ma qualunque essa sia, beh, è grave.&nbsp; È grave come i nerazzurri passino da un momento di pura esaltazione a un altro fatto di brutto gioco e fatica. Una regressione sia fisica che mentale. Fisica perché visibilmente il team del tecnico romano corre la metà di qualche settimana fa, psicologico perché dopo la vittoria allo Juventus Stadium qualcosa, incredibilmente, si è incrinato: un solo e misero punto racimolato contro Atalanta, Cagliari e, appunto, Parma. Male, male Strama. Ma il crollo fisiologico non può certamente dipendere solo dall’allenatore: i pochi ricambi dell’Inter che mostra una panchina davvero povera, avevano fatto attendere gli esperti che ci avevano visto lungo.&nbsp; Calma, bisognava predicare. <BR>Niente di tutto questo. La società, certo, non aiuta: la mancanza di un vero vice-Milito pesa tantissimo. Se il Principe non è in forma, proprio come succede ora, quel pallone maledetto fatica a gonfiare la rete. E quanto servirebbe un regista a questa squadra, starà pensando Stramaccioni: l’importanza di un filtro fra il centrocampo e l’attacco, ieri visibilmente due fronti spezzati, si fa sentire pesantemente.&nbsp; Invece, contro la squadra di Donadoni, Guarin, Alvarez e Cambiasso non sono mai riusciti a trovare la giusta coesione per rilanciare l’Inter.<BR>E come se non bastasse, in casa neroblu, è polemica Sneijder: la storia controversa del contratto non è chiara ai più ma la vera domanda è un’altra. Ha davvero senso fare la voce grossa con un top player come Wes, uno dei pochi veri talenti rimasti in Serie A, per poi mettere in campo un giocatore come Riky Alvarez? Al campo la risposta.&nbsp; Peccato che il campo abbia già parlato e lo abbia fatto in modo palese.&nbsp; Misteri in patria nerazzurra dove al momento vige il chaos: la distanza dal primo posto rimane di soli quattro punti ma è difficile pensare di poter vincere lo scudetto senza sfruttare le molteplici cadute degli avversari più forti. Ora testa a Palermo o, meglio, al Palermo che verrà al Meazza per fare l’ennesimo sgambetto al club di Moratti che ha bisogno al più presto di una reazione vera per non cantare a squarciagola: addio, sogni di gloria!<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882stramaccioni.jpgSiNinter-ennesima-opportunita-sprecata-le-sconfitte-cominciano-a-pesare-1009431.htmSiT1000026100862201,02,03030149
2241009426NewsCoppeCoppa Italia, IV°Turno: Palermo-Verona20121127095132Coppa ItaliaIV Turno&nbsp;<BR><BR>Stasera riprende la Coppa Italia, che questa settimana offre alcune partite valevoli per il quarto turno. La prima sfida in programma è quella tra il Palermo e il Verona. I padroni di casa, seppure&nbsp;non&nbsp;abbiano iniziato nel migliore dei modi la stagione&nbsp;e cambiato già un allenatore, sono reduci dall'importantissima vittoria nel derby contro il Catania. Gli scaligeri&nbsp;sono&nbsp;attualmente&nbsp;terzi&nbsp;nella serie cadetta e rappresentano un temibile avversario, tenendo anche conto che hanno già eliminato dalla Coppa&nbsp;una formazione di Serie A(Genoa)..<BR><BR>Nel Palermo è previsto un ampio&nbsp;avvicendamento da parte del tecnico Gasperini, che dovrebbe far giocare molti giocatori finora poco utilizzati. Dovrebbero essere confermati solo Benussi, dopo la buona prova col Catania, e Donati, squalificato per la prossima di campionato. In attacco possibile tridente con Giorgi e Zahavi alle spalle della prima punta Budan. .<BR><BR>A Verona sognano l'impresa e il passaggio del turno.&nbsp; Un po’ di turnover non mancherà, per fare riposare alcuni elementi, ma tutto sommato l’ossatura della squadra sarà quella di sempre: il modulo dovrebbe cambiare in un classico 4-4-2 con Halfredsson perno della mediana con Rivas arretrato a centrocampista. In avanti spazio all’ex Parma Bojinov, che affianca il bomber Cacia.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>PALERMO(3-4-2-1): Benussi - Pisano -&nbsp;Labrin - Cetto - Garcia - Barreto - Viola - Donati -Giorgi - Zahavi - Budan&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>VERONA(4-4-2): Rafael - Abbate -&nbsp;Moras -&nbsp;Ceccarelli -&nbsp;Albertazzi -&nbsp;Carrozza -&nbsp;Cacciatore -Hallfredsson - Rivas -&nbsp;Cacia - Bojinov&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>PalermoFL0411FL0411donati.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-palermo-verona-1009426.htmSi100427901,02,03,09010170
2251009405NewsCampionatiSerie A, quattordicesima giornata: la lanterna di Genova torna a splendere20121125174028Serie A- Classifica, RisultatiGenoa, Samp e Roma ok, Torino e Fiorentina non si fanno male<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>È stata una giornata particolare. <BR>Pochi goal e, diciamocelo, tanta, ma proprio tanta noia. <BR>Dopo un anticipo spettacolare con il Palermo di Gasperini che torna alla vittoria nel modo più sublime e nella partita più importante, il derby contro il Catania, oggi sono andate in scena altre cinque partite. <BR>Vediamole una a una. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Atalanta-Genoa 0-1: imprevedibile. Pochi potevano pensare a una vittoria dei rossoblù e a una caduta dei Bergamaschi, splendidi contro l’Inter, piccoli piccoli contro il team di Del Neri. Decide nel primo tempo la marcatura di Bertolacci che sfrutta abilmente l’errore-assist di Manfredini, sciagurato ad allontanare in quel modo il pallone. La seconda frazione del match è dominata da uno sterile dominio dei nerazzurri che non sono mai riusciti a battere uno straordinario Sebastian Frey. Le occasioni principali le ha avute il difensore Raimondi che non ha peròmai inquadrato la porta nel modo giusto. E quindi un grandissimo sospiro di sollievo per Del Neri che da quando era arrivato aveva collezionato solo sconfitte, l’ultima, nel derby, pesantissima. <BR>L’Atalanta perde la seconda partita consecutiva ma non bisogna preoccuparsi: sarà un campionato tra alti e bassi con una salvezza che non sembra complicata da ottenere, visto il livello di molte altre squadre con problemi molto più gravi. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Sampdoria-Bologna 1-0: anche qui, anche in questo caso, decide un gol, uno solo ma importantissimo. Segna ancora lui, ancora Andrea Poli che, ormai, ci ha preso gusto. La marcatura nel derby era stata fondamentale, quella di oggi, se possibile, lo è ancora di più. Perché la squadra di Ferrara ritrova, finalmente, il cammino giusto, infilando la seconda vittoria consecutiva. Decisiva è stata anche la precoce espulsione di Morleo dopo soli quattro minuti. Un’espulsione che ha condizionato la partita: il Bologna, comunque, non ha sfigurato trovando una buona coesione tra Diamanti, Gilardino e un Gabbiadini molto duttile. I blucerchiati, nonostante la superiorità numerica per tutta la durata del match, non hanno giocato una partita eccelsa: troppa fatica a trovare il gol e anche qualche spauracchio in zona difensiva. Intanto sono tre punti fondamentali, aspettando i rientri di Pozzi e soprattutto di Maxi Lopez. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Pescara-Roma 0-1: la seconda vittoria esterna della giornata è firmata Zeman che tornava a casa sua, dove nessuno l’ha dimenticato e dove tutti lo sognano ancora. Se i Delfini sono riusciti a ottenere la massima serie è per grande parte merito del boemo, ma se questi ora si trovano in una situazione quasi critica, la colpa non è certamente di Stroppa. I giallorossi segnano in avvio con Mattia Destro per poi congelare la partita. Non è stato comunque un brutto Pescara, il primo di Cristiano Bergodi, ex allenatore del Modena. Una cosa è certa: il neo tecnico dovrà puntare al massimo su Vladimir Weiss, sempre il più attivo fra gli undici biancoazzurri. Merita di vincere comunque una buona Roma che ottiene oltre ai tre punti tanto desiderati, un’altra ottima notizia: due partite consecutive senza subire una marcatura. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Chievo-Siena 0-0: che dire? Non so. Forse che andrebbero rimborsate le persone presenti al Bentegodi, ma proprio come minimo. Una partita ai limiti dell’inguardabile, un match soporifero. Le due squadre dal primo minuto si sono accontentate di un tristissimo pareggio a reti involate. Poche azioni, poche occasioni, poco tutto: ne emerge un Chievo che esce dalla zona retrocessione e un Siena che, a scapito dei sei punti di penalizzazione, è a quota undici punti pari a Bologna e Pescara. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Torino-Fiorentina 2-2: gemellate, le due squadre, proprio non sembravano. L’unica vera e spettacolare partita del pomeriggio. Due formazioni in forma che hanno provato a vincere il match fino all’ultimo secondo. La Viola di Montella ha indubbiamente giocato meglio rispetto alla squadra di Ventura che è stata però molto abile e cinica a sfruttare le poche occasioni. Apre il match il gol dell’ex di Alessio Cerci che sembrava aver congelato la partita, partita che si riapre grazie a Cuadrado che conquista un rigore battuto perfettamente da Gonzalo Rodriguez: per lui quattro gol in campionato e un momento di forma magico. Due minuti dopo il pareggio, i granata tornano avanti grazie a un tiro-cross di Birsa a cui risponde il gran gol di El Hamdaoui, giocatore molto promettente che, però, Montella sta utilizzando con il contagocce. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Risultati: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Palermo-Catania 3-1 (giocata ieri)<BR>Sampdoria-Bologna 1-0<BR>Atalanta-Genoa 0-1<BR>Pescara-Roma 0-1<BR>Chievo-Siena 0-0<BR>Torino-Fiorentina 2-2<BR>Milan-Juventus (questa sera, 20.45)<BR>Cagliari-Napoli (lunedì, 19.00)<BR>Parma-Inter (lunedì, 20.45)<BR>Lazio-Udinese (martedì, 20.45) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Classifica: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Juventus 32 *, Fiorentina 28, Inter 28 *, Napoli 27 *, Roma 23, Lazio 23 *, Catania 19, Atalanta 18, Parma 17 *, Udinese 16 *, Sampdoria 16, Cagliari 16 *, Milan 15 *, Torino 15, Palermo 14, Genoa 12, Chievo 12, Siena 11, Bologna 11, Pescara 11 <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>*: una partita in meno <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0882FL0882destro420.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009405.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030211
2261009392NewsCampionatiPalermo-Catania, le pagelle. Top Ilicic e Lodi. Flop Barrientos20121124224444palermo, cataniaPalermo Catania PagelleFinale 3-1 (p.t. 1-0): 10' Miccoli, 49' e 60' Ilicic, 70' Lodi (C)<BR><BR>ammoniti: Miccoli, Munoz, Donati, Spolli, Almiron, Gomez, Doukara espulsi: <BR><BR>Palermo (3-4-3): Benussi 6.5, Munoz 6, Donati 6, Von Berger 6 (76' Pisano 6), Morganella 6.5, Rios 6, Kurtic 6, Garcia 6, Brienza 6.5 (86' Viola s.v.), Miccoli 7 (66' Dybala 6), Ilicic 7.5 All.: Gasperini 7<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar 6, Alvarez 5.5, Legrottaglie 6, Spolli 5.5 (86' Capuano s.v.), Marchese 5.5, Izco 5.5 (44' Castro 5.5), Lodi 7, Almiron 5.5, Barrientos 5, Morimoto 5 (64' Doukara 6), Gomez 5.5 All.: Maran 5<BR><BR><STRONG><EM>Top Palermo</EM></STRONG><BR><BR>Ilicic: la sua doppietta porta al successo i suoi.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Palermo</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Lodi: preciso in ogni circostanza.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Barrientos: poco in partita.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNpalermo-catania-le-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009392.htmSiT1000014,T1000023100075501,02,03,04,09030355
2271009386NewsCampionatiPalermo-Catania: un derby da commedia20121124114578catania palermoSi preannuncia un match caldissimoPrendete un poeta, un regista, uno con molto fantasia insomma, e chiedetegli di pensare ad uno scenario assurdo per una semplice partita: oddio, semplice il derby non lo è stato mai, ma quest'anno si è raggiunto il top. Secondo voi questo tizio riuscirebbe ad inventare qualcosa di più interessante di questo derby di Sicilia? Difficile. Palermo e Catania, il calcio in Sicilia: le due squadre più forti diametralmente opposte in tutto.&nbsp;Poi il&nbsp;derby si sa, è la partita più attesa, e quest'anno a mettere ancora più pepe ecco la presenza di un tipo che questo pepe, fino alla scorsa stagione, lo metteva dall'altra parte della barricata: Pietro Lo Monaco, ex amministratore delegato del Catania, factotum della società etnea ed ex <EM>compare</EM> del presidente Pulvirenti. Poi, un pò per smania di protagonismo, un pò per varie vicissitudini i due hanno tagliato i ponti,&nbsp;Lo Monaco&nbsp;ha&nbsp;sbattuto la porta in faccia alla società etnea rifiutandosi anche di rispondere a domande riguardanti la sua ex società, se ne è andato a Genova, è stato licenziato, ed è successivamente approdato a Palermo, la terra nemica in casa Catania. Scandalo! Roba che manco Pirlo dal Milan alla Juve a zero euro... Dall'altra parte il presidente etneo si è preso sulle spalle anche il lato manageriale della società dimostrando di riuscire a far a meno del suo ex ad ottenendo ottimi risultati comunque. E ora? ora siamo arrivati al grande giorno: lo scontro diretto. Lo Monaco provoca, Pulvirenti non risponde: Lo Monaco dice che non saluterà Pulvirenti, quest'ultimo manco si pone il problema. Pre-tattica senz'altro, ma non esattamente una genialata per far stare buoni i tifosi: la tensione è a mille: ognuno, chiaramente, sceglie da che parte stare e i tifosi iniziano a pensare al passato. Da quando entrambe le squadre sono in Serie A i rosanero in casa&nbsp;hanno vinto tre volte, due volte è uscita l'X, e una sola volta ha vinto il Catania: roboante la vittoria dei rossazzurri per&nbsp;0-4 con un gol da centrocampo di Mascara che ancora fa sognare gli etnei. Il derby è pieno di storie infinite: se da un lato infatti c'è Topolinik, dall'altro lato&nbsp; è vivo il ricordo di Javier Pastore, due anni fa, e della sua tripletta. Poi, ripercorrendo il passato, è duopo ricordare quanto dia fastidio a Zamparini perdere il derby: Ballardini e Zenga ne sanno qualcosa...<BR><BR>Ma veniamo ad oggi: sarà il derby dei piccoletti. Da un lato, immancabile, c'è Fabrizio Miccoli, gran capitano rosanero che ha fatto di tutto per recuperare dagli acciacchi, e ci sarà: alle sue spalle Franco Brienza, oggetto del desiderio catanese nelle ultime due sessioni estive di mercato finito però al Palermo. Pure lui questa settimana si è lasciato andare ad esternazioni in cui diceva che ha comunque sempre preferito&nbsp;tra le&nbsp;due la società di Zamparini: <EM>de gustibus no disputanda est</EM>, dicevano i saggi latini...<BR><BR>Dall'altro lato ecco il mini tridente di Rolando Maran, primo derby per lui come per il collega Gasperini che però oggi rischia grosso: molto probabilmente non ce la farà Bergessio, e quindi al suo posto ecco Lucas Castro comporre il tridente offensivo insieme al Papu Gomez e al Pitu Barrientos. Tutti e tre argentini, proprio come piace a Lo Monaco...<BR><BR>Signori e signore il grande derby è arrivato: sedetevi comodi sul divano e gustatevi il meglio che la Sicilia propone. Preparatevi&nbsp;a vedere i colpi&nbsp;di Gomez e Miccoli, le geometrie di Lodi e Brienza, i muscoli di Izco, Almiron e Donati, la grinta di Marchese e le giocate di Ilicic: che derby sia...anche senza il saluto&nbsp;tra quei due!<BR><BR>C1007650FL0141FL0141palect.jpgSiNpalermo-catania-un-derby-da-commedia-1009386.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,09030246
2281009381NewsCampionatiDerby di Sicilia,Bergessio non ce la fa, Miccoli recupera20121123225210Palermo CataniaPalermo CataniaFra meno di 24 ore andrà in scena la partita che rende pieni di orgoglio, che infervora l'animo e che divide un'intera terra, il derby fra Palermo e Catania.<br>Diametralmente opposto è il morale delle due squadre. Sono infatti 8 i punti in classifica in più in favore degli etnei, ma il derby ,come sempre, fa storia a sè.<br>Brutte notizie arrivano da Torre del Grifo, Bergessio sarà ancora indisponibile.<br>La punta argentina,infatti, non ha ancora smaltito il problema al polpaccio che si era presentato qualche giorno fa.<br>Lo sostituirà ancora il giovane Doukara che negli ultimi match non ha fatto rimpiangere l'ex attaccante del S.Etienne.<br>Buone novità ,invece, per quanto riguarda i rosanero che potranno contare sull'apporto del loro capitano Fabrizio Miccoli, anche se non ancora al top della forma.<br>Di contro, però, dovranno rinunciare a Labrin, Ujkani e Barreto che erano stati esplulsi nella sciagurata trasferta di Bologna.<br>Ciò nonostante, c'è da scommettere che non mancheranno quelle emozioni e colpi di scena che hanno da sempre caratterizzato questa storica partita.<br>Da segnalare la probabile presenza dell'unico siciliano in campo, Giovanni Marchese, giunto al quarto gettone di presenza nel derby isolano con la maglia rossoazzurra.<br>&nbsp;<br>C1007650FL0657FL0657bergessiomalta.jpgSiNderby-sicilia-bergessio-miccoli-1009381.htmSiT1000014,T1000023100664701,02,03030178
2291009354NewsCampionatiInter, squalifica per Cassano20121120151515inter, cassanoInter CassanoSqualifica di due giornate per Antonio Cassano. Questa è la decisione del Giudice Sportivo sulla 13a giornata di Serie A. Per l'attaccante dell'Inter sanzione determinata a causa di un'espressione ingiuriosa rivolta al direttore di gara di Inter-Cagliari nel sottopassaggio che separa il campo dagli spogliatoio. Stop per un turno, invece, per Edgar Barreto, Carlos Labrin e Samir Ujkani del Palermo, Marco Capuano, Emmanuel Cascione e Damiano Zanon del Pescara, Luca Cigarini dell'Atalanta, Saphir Taider del Bologna, Davide Astori del Cagliari, Edinson Cavani del Napoli, Walter Gargano dell'Inter, Perparim Hetemaj e Gennaro Sardo del Chievo, Marco Parolo del Parma e David Pizarro della Fiorentina.C1007650adm001adm001cassano.jpgSiNinter-squalifica-per-cassano-1009354.htmSiT1000026100075501,02,03,08030236
2301009332NewsCampionatiBologna, Graditi ritorni20121118191331Bologna-PalermoIl Bologna ritorna al successo e con i 3 punti&nbsp;compaiono anche un minimo di gioco e una classifica non da zona rossa, quale era&nbsp;fino alla&nbsp;scorsa settimana. La squadra rossoblu si abbatte su un Palermo (squadra&nbsp;che oggi&nbsp;si è fatta notare solo per aver concluso la partita in 8 uomini), la cui situazione è sempre piu' preoccupante.Per quanto concerne i felsinei,&nbsp;è necessario ripartire da qui, dalla prestazione odierna, per raggiungere una tranquilla salvezza. A onor del vero il pomeriggio domenicale sembrava assumere le fattezze della solita noiosa partita, dove entrambe le squadre, timorose di perdere, optavano per un cauto fraseggio tra difesa e centrocampo. Per i primi venti minuti il match si sviluppa proprio su questa lunghezza d'onda. Poi la svolta: Gilardino controlla a seguire al limite dell'area e si inventa una splendida girata all'incrocio che batte l'incolpevole Ujkani. Il violino torna a suonare e tutto il Dall'Ara gioisce. Il raddoppio arriva al 44' su palla inattiva: mani di Donati in area palermitana, dal dischetto Gabbiadini risponde presente. Il Palermo è poca cosa e a chiudere il match ci pensa, in apertura di ripresa e sempre dal dischetto, Diamanti, al termine di un'azione che aveva visti protagonisti Gilardino e Ujkani, con quest'ultimo autore di uscita kamikaze sul primo in piena area, che gli era costata anche l'espulsione. Da segnalare anche l'ennesima(giusta) contestazione alla società da parte di una tifoseria che spera nella svolta sui piani alti: nelle ultime ore si avvicina, infatti, l'ipotesi di un ritorno di Zanetti, che questa svolta dovrebbe garantire un minimo di tranquillità e continuità ai vertici.<BR><BR>C1007650BolognaFL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-palermo-calcio-serie-a-1009332.htmSiT1000020100844901,02,03030293
2311009324NewsCampionatiSerie A Bologna-Palermo:Pioli rischia20121118093125Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Pioli, la cui panchina resta parecchio traballante,&nbsp;dovrebbe optare per un prudente 3-5-1-1. Dietro confermato Sorensen al centro, che sarà coadiuvato da Antonsson e Cherubin. Pazienza agirà da schermo davanti alla difesa, affiancato da Taider e Guarente. Sulle fasce, con Garics a destra, torna Morleo, che si riprende così&nbsp; l’out mancino dopo l’infortunio. Diamanti illuminerà il gioco offensivo rossoblù, e proverà ad innescare l’unica punta Gilardino.<br><br> Gasperini conferma l’undici che&nbsp;ha vinto e convinto&nbsp;contro la Sampdoria. Dietro sarà Donati ad&nbsp;operare&nbsp;come regista arretrato protetto da Munoz e Von Bergen. Sulle fasce Morganella e Garcia proveranno a spingere, senza lasciare sguarnita la retroguardia rosanero. In mezzo agirà la coppia di combattenti formata da Barreto e Kurtic. Ilicic e Brienza&nbsp;giocheranno alle spalle del giovane Dybala, che ha conquistato Palermo con la doppietta siglata domenica scorsa.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Bologna(3-5-1-1): CURCI - ANTONSSON - SORENSEN - CHERUBIN -&nbsp;PAZIENZA - GUARENTE&nbsp; - TAIDER - MORLEO - GARICS - DIAMANTI - GILARDINO<br><br> Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - GARCIA - ILICIC - BRIENZA - DYBALA<br><br>BolognaFL0411FL0411diamanti.jpgSiNserie-a-bologna-palermo-probabili-formazioni-1009324.htmSi100427901,02,03010275
2321009286NewsCampionatiPalermo, Miccoli: «Andrò in scadenza»20121115110825palermo, miccoliPalermo MiccoliIntervistato a margine della manifestazione della Panathlon durante la quale l'hanno insignito col premio alla carriera, il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli ha parlato in questi termini della trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno: "Andrò in scadenza e poi deciderò. Non ci sono novità, ringrazio Lo Monaco per l'affetto e la disponibilità che ha nei miei confronti, parliamo spesso. Al momento - riporta Stadionews.it - la mia decisione è di andare in scadenza. Poi deciderò cosa fare".C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-miccoli-andro-in-scadenza-1009286.htmSiT1000023100075701,02,03030218
2331009276NewsCampionatiDiritti tv, trovato l`accordo: tanti milioni per la Juventus20121114114432serie a, diritti tvSerie A Diritti TvC'è l'accordo per la ripartizione dei diritti Tv per il triennio 2012-2015. Nella lunga assemblea di ieri i presidenti hanno raggiunto l'accordo che dovrà essere ratificato la prossima settimana. Il presidente Maurizio Beretta ha fatto sapere che la novità è rappresentata da un paracadute di 30mln di euro per le tre retrocesse e che nel secondo biennio ci saranno ulteriori ricavi per le prime dieci in classifica.<BR><BR>Per la stagione 2012-2013 l'importo totale da ripartire è di 966mln di euro e la cifra viene suddivisa con questa formula: 40% di base uguale per tutti; 30% in base del bacino d'utenza (a sua volta diviso in 25% sulla base dei sostenitori e 5% sulla base della popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra); 30% sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra (5% sulla base dei risultati della stagione, 15% sulla base dei risultati del quinquennio precedente, 10% sulla base dei risultati storici dal 1946/47).<BR><BR>Con questi criteri la Juventus nelle prossime stagioni volerebbe verso una cifra di circa 100mln di euro, circa dieci milioni in meno per le milanesi mentre Napoli e Roma si fermerebbero a 65mln di euro. Circa 50mln per la Lazio, poi la Fiorentina a 45, Udinese e Palermo a 40. Balzo della Sampdoria, neo-promossa, a quota 37mln, mentre un blocco di squadre che comprende Genoa, Bologna, Cagliari, Atalanta e Catania si fermerebbe a 35. 34 al Torino, 32 al Parma e chiudono il Chievo con 29, il Siena con 27 ed il Pescara con 24mln di euro.<BR><BR>C1007650adm001adm001classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNdiritti-tv-trovato-l-accordo-tanti-milioni-per-la-juventus-1009276.htmSiT1000007100075701,02,03,06030374
2341009241NewsCampionatiSerie A, Palermo-Sampdoria: è già sfida salvezza20121111094825Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il Palermo è dilaniato dagli infortuni. Gasperini dovrà fare a meno di giocatori importanti. Primo fra tutti Miccoli per un affatticamento muscolare e Mantovani, che contro il Milan ha riportato la lesione del crociato anteriore sinistro. Problemi anche per Donati. Sarà quindi Dybala la punta a guidare l'attacco rosanero, mentre Giorgi giostrerà sulla fascia sinistra e Von Bergen rileverà Donati al centro della difesa.<BR><BR><BR>Le cose non vanno meglio alla Sampdoria. In settimana, infatti, la formazione blucerchiata ha perso Maxi Lopez. L'attaccante ha rimediato una lesione al menisco durante il match con l'Atalanta e mercoledì è stato operato, per lui circa due mesi di stop. Icardi prenderà così posto al centro del tridente d'attacco. Problemi d'influenza, invece, per Poli, che dovrebbe essere recuperato&nbsp;ma andrà&nbsp;panchina.<BR><BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><STRONG>Palermo(3-4-2-1):</STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - GARCIA - ILICIC - BRIENZA - DYBALA</SPAN></SPAN><BR><BR><SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: x-small"><STRONG>Sampdoria(4-4-2):</STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">ROMERO - DE SILVESTRI - ROSSINI - GASTALDELLO - COSTA - MUNARI - MARESCA - OBIANG - <SPAN style="FONT-SIZE: x-small">ESTIGARRIBIA - </SPAN>JUAN ANTONIO - EDER</SPAN></SPAN></SPAN></SPAN><BR><BR>PalermoFL0411FL0411gasperini.jpegSiNserie-a-palermo-sampdoria-probabili-formazioni-1009241.htmSi100427901,02,03010177
2351009238NewsCampionatiSerie A, dodicesima giornata: attesa per il match tra Lazio e Roma20121110171052serie aSerie A Dodicesima GiornataCagliari-Catania: la dodicesima giornata si apre con un match bello e intenso, tutto del sud. C’è curiosità di vedere come reagirà la squadra di Pulga dopo la prima sconfitta della sua gestione, c’è curiosità anche di capire se gli etnei riusciranno a tenere il ritmo importante delle ultime uscite. <BR>Nonostante la delusione toscana, la coppia sarà ancora Pinilla-Sau, due giocatori che continuano a ingranare: l’intesa migliora di partita in partita e la Sardegna inizia a sorridere. <BR>Maran sceglie il solito 4-3-3 con il solito Lodi a impostare ma con un insolito tridente. Oltre a Barrientos e Gomez, insostituibili, partirà dal primo minuto Doukara, attaccante francese classe 1991.<BR>Sfida del sud, sfida tra due team che possono sorprendere.<BR><BR>Pescara-Juventus: poche storie, poche parole, poche indiscrezioni. Un imperativo, un dovere: vincere. Questa l’unica volontà di Antonio Conte. <BR>Ripartire dopo la sconfitta nel Derby d’Italia, ripetere la bella partita contro i danesi in Champions League. Abbattere il Pescara, reduce da una gran vittoria contro il Parma. <BR>3-5-2 per Stroppa che, come tanti colleghi, vuole affrontare i campioni d’Italia con lo stesso modulo. <BR>Davanti Abbruscato e Jonathas: l’uno ha iniziato a segnare, l’altro deve ancora farlo.<BR>Per la Juve, oltre a Pogba rimasto a Torino, dovrebbero partire titolari Giovinco e Matri, con Vucinic e Quagliarella favoriti.<BR><BR>Palermo-Sampdoria: l’anticipo del mezzogiorno andrà in scena al Barbera di Palermo. Si gioca per la salvezza, si gioca per uscire da momenti difficili, preoccupanti. I padroni di casa non vincono da diverse partite e Gasperini non ha certo cambiato la situazione ereditata da Sannino. <BR>Ferrara, invece, deve trovare al più presto una soluzione se non vuole fare la fine del tecnico silurato da Zamparini. Nessuna delle due formazioni può fallire: i tre punti sono fondamentali per classifica e morale.<BR>Mancano i due uomini chiave: da una parte Fabrizio Miccoli, dall’altra Maxi Lopez. Quindi, spazio a Ilicic, Brienza e Dybala per i rosanero, per i blucerchiati Estigarribia, Juan Antonio ed Eder.<BR><BR>Milan-Fiorentina: gran bella sfida anche a San Siro dove i rossoneri vogliono confermarsi dopo la vittoria contro il Chievo e dimenticare al più presto l’opaca prestazione contro gli spagnoli del Malaga. Una sfida utile per capire anche la Fiorentina, che di spagnolo ha l’ispirazione per il gioco e per il possesso palla. <BR>Manca Jovetic, quindi Ljajic e Toni con Cuadrado e Pasqual sugli esterni per forgiare il solito 3-5-2. <BR>Allegri schiera il solito 4-2-3-1: Pato sempre titolare con alle spalle i soliti noti, Emanuelson, El Shaarawy e Bojan.<BR>Montella vuole la vittoria, più per la classifica che per altro: i viola, scalando una posizione dietro l’altra, iniziano a sognare sempre di più.<BR><BR>Chievo-Udinese: Corini si trova ad affrontare le prime difficoltà della sua gestione. La manita rifilata dal Milan settimana scorsa non può non aver influito sul morale e sulla testa dei giocatori che dovranno ora sconfiggere i bianconeri di Guidolin. La costanza non fa parte del vocabolario dei friulani che non riescono a infilare nemmeno due vittorie consecutive. Anche in Europa Di Natale non basta per salvare la faccia alla società di Pozzo che per passare il turno dovrà battere il Liverpool e l’Anzhi. <BR>Nonostante la sconfitta, Corini basa il suo reparto offensivo su Thereau e Pellissier mentre per i friulani davanti scenderanno in campo Maicosuel e Di Natale.<BR><BR>Genoa-Napoli: tanti punti di domanda, tanti dubbi, tanti interrogativi. Primo su tutti se domani effettivamente la partita verrà disputata. Il diluvio ‘universale’ che sta calando su Genova potrebbe bloccare il match, un match che vede opporsi due squadre in momenti simili. Del Neri non ha curato la malattia del club più antico d’Italia: da quando è arrivato tre sconfitte consecutive, tutte per 1-0. Il Napoli, reduce dalla vittoria casalinga in Europa League, vuole riniziare la corsa alla Juventus e all’Inter dopo la sconfitta contro l’Atalanta e il pareggio inaspettato contro i granata del Torino. Se si scenderà in campo, come le ultime voci suggeriscono, Mazzarri schiererà Hamsik, Insigne e Cavani, in un momento fisico strepitoso. Per i rossoblù solito tridente composto da Bertolacci, Immobile e Jankovic.<BR><BR>Parma-Siena: sfida salvezza al Tardini di Parma dove la squadra di Cosmi vuole ottenere la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Genoa. Il Siena piano piano sta ottenendo punti importanti per annullare definitivamente quel gap d’inizio stagione che sta condizionando il cammino dei toscani. Tutt’altra storia per la formazione di Donadoni che vuole lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta contro il Pescara per riprendere un campionato finora pieno di soddisfazioni.<BR>L’impressione è che la partita potrebbe essere decisa da qualche calcio piazzato o da qualche brillante azione dei due uomini chiave delle due formazioni: Amauri per i gialloblù, Calaiò per i bianconeri.<BR><BR>Torino-Bologna: Torino, facci vedere chi realmente tu sei. Il bipolarismo dei granata deve essere messo da parte per capire la vera identità della squadra di Ventura, brillante in trasferta dove è ancora imbattuta, opaca in casa dove ha perso partite banali contro Cagliari e Parma. Il Bologna invece combatte per uscire da una posizione di classifica preoccupante da cui bisogna uscire al più presto: manca la vittoria da troppo tempo e il pareggio casalingo contro l’Udinese non ha sicuramente accontentato mister Pioli.<BR><BR>Lazio-Roma: che dire? Il derby è già partito, grazie al tecnico giallorosso che ha voluto infuocare l’ambiente con una conferenza stampa molto, molto piccante. Tutto il contrario di Petkovic che ha voluto, appositamente, tenere un profilo basso per non deconcentrare i suoi giocatori, reduci dal pesante k.o. contro il Catania: un k.o. che sembra essere già stato dimenticato contro i greci in Europa League. Chi arriva più in condizione alla partita è un mistero, quindi ci resta solo vivere e guardare la partita più bella della giornata. Hernanes contro De Rossi, Ledesma contro Lamela, Klose contro Totti. <BR>Che spettacolo questo derby di Roma.<BR><BR>Atalanta-Inter: la giornata si chiude con un bel posticipo. Due squadre che vengono da due miracoli, la vittoria dei nerazzurri di Bergamo a Marassi, e quella dei nerazzurri di Milano a Torino. Stramaccioni vuole infilare l’undicesima vittoria consecutiva in trasferta e, quindi, per continuare a seguire la Juventus si affida ai soliti tre: Palacio, Cassano e Milito con un Guarin in forma super in mezzo al campo. <BR>Colantuono per scalare la classifica e per salvarsi al più presto schiera Moralez e Denis, lasciando in panchina la piccola zanzara De Luca, che ha appena trovato il primo gol in Serie A contro la Sampdoria.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0882FL0882lazioroma.jpgSiNserie-a-dodicesima-giornata-attesa-per-il-match-tra-lazio-e-roma-1009238.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100877901,02,03,06030362
2361009186NewsCampionatiCalciomercato: iniziano i movimenti dietro le quinte20121107082523calciomercatoTrezeguet ritorna in Italia?Il calciomercato ancora è lontano ma le squadre iniziano a fare già ora il punto su ciò che serve per rafforzare o perfezionare l'organico. <BR><BR>Innanzitutto è da escludere categoricamente l'arrivo in Italia di qualche<EM> top player: </EM>nessun club nostrano, come già detto da Marotta ieri, può permettersi un acquisto da trenta milioni, e quindi si opterà per qualcosa low cost. In casa Inter si segue sempre <STRONG>Paulinho</STRONG>: il giocatore piace ai nerazzurri (che lo seguono da tempo) ma oggi il procuratore ha spiazzato tutti dicendo che su di lui c'è la concorrenza forte del Psg che, sappiamo benissimo, quando vuole un giocatore se lo prende. Di conseguenza se salta il brasiliano&nbsp;Strama potrebbe pure "accontentarsi" del&nbsp;ritorno di <STRONG>Stankovic</STRONG>. Serve invece un difensore: occhio a <STRONG>Diakitè</STRONG> e <STRONG>Andreolli</STRONG>, entrambi a scadenza. In casa Juve il nome forte è quello di <STRONG>Llorente</STRONG>: si tratta per nove milioni con la consapevolezza che&nbsp;il giocatore vuole la Juve e&nbsp;se non la otterrà&nbsp;ora l'avrà in estate a zero. In casa Napoli si cerca un vece Cavani: <STRONG>Edu Vargas</STRONG> non è all'altezza, Pandev sta deludendo e Insigne è una seconda punta: piace <STRONG>Floccari</STRONG> che sarà senza dubbio il nome caldo del mercato invernale vista la sicura cessione. In casa Roma tiene banco la situazione legata a Daniele <STRONG>De Rossi</STRONG>: incedibile fino a qualche tempo fa adesso Baldini ha detto non troppo velatamente che se arriva qualche offerta per lui&nbsp;verrà valutata: in avanti&nbsp;Destro è intoccabile e ogni voce riguardo una sua cessione può considerarsi tranquillamente infondata.&nbsp;Potrebbe essere più d'una voce invece il ritorno in Italia di David <STRONG>Trezeguet:</STRONG> su di lui si dice ci siano due squadre molto vicine al calcio argentino; da questo&nbsp;si può dedurre che sia un affare tutto siciliano: Catania, colonia argentina,&nbsp;o Palermo con Lo Monaco particolarmente<EM> potente</EM> in<EM> </EM>Sud America?<BR><BR>FL0141FL0141trezeguet.jpgSiNcalciomercato-iniziano-i-movimenti-dietro-le-quinte-1009186.htmSi100205001,02,03,06,08,09030148
2371009159NewsCampionatiRoma-Palermo, le pagelle. Top Totti e Ilicic. Flop Garcia20121104224531roma, palermoRoma Palermo PagelleAll’Olimpico di Roma i giallorossi di Zeman confermano la loro natura: bipolare. Il Palermo crolla 4-1 giocando una pessima gara. Gasperini non ha modificato la situazione lasciata da Sannino e ora la classifica è più grave che mai. Per la Roma una vittoria e tre punti importanti, ma ora serve la continuità che per il momento è mancata.<br><br> Risultato finale Roma-Palermo 4-1: 11’ Totti, 30’ Osvaldo, 70’ Lamela, 78’ Destro, 82’ Ilicic<br><br> Ammoniti: Pisano, Destro(doppio giallo), Burdisso, Munoz<BR>Espulso: Destro<br><br> Roma (4-3-3): Goicoechea 6.5, Piris 6.5, Marquinhos 6.5, Burdisso 6, Balzaretti 6, Bradley 6, Tachtsidis 7, Florenzi 6.5 (70’ Marquinho 6), Lamela 7 (80’ Pjanic 6), Osvaldo 7, Totti 7.5 (72’ Destro 6)<BR>All. Zeman 6.5<br><br> Palermo (3-5-2): Ujkani 4.5, Munoz 5.5, Von Bergen 5, Garcia 4.5, Morganella 4.5, Barreto 5.5, Kurtic 6 (54’ Ilicic 6.5), Rios 6, Pisano 4.5 (33’ Bertolo 5), Brienza 5.5 (70’ Dybala 5.5), Miccoli 6<BR>All. Gasperini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: è il Pupone ad aprire le danze. È lo specchio della Roma: anche il capitano deve trovare quella continuità necessaria per condurre una squadra che ha tanto, tanto bisogno di lui.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Destro: Entra e dopo sette minuti trova il primo goal con la nuova maglia. Una serata memorabile, per lui e per la Roma. E invece no. Perché al ragazzo le regole evidentemente non piacciono. Già ammonito si toglie (per metà) la maglia e viene conseguentemente espulso. Ad aggravare le cose il fatto che l’ex Siena era diffidato e quindi il derby lo vedrà dalla tribuna. Inspiegabile anche la scenata nel tunnel che conduce agli spogliatoi: pensaci prima, Mattia.<br><br> <STRONG><EM>Top Palermo</EM></STRONG><br><br> Ilicic: ha solamente un merito. Segnare il triste e inutile gol della bandiera. Può essere importante per questa squadra, può essere la chiave per uscire da una crisi durissima.<br><br> <STRONG><EM>Flop Palermo</EM></STRONG><br><br> Garcia: insieme a Ujkani combina una frittata clamorosa nell’occasione del secondo gol. Il portiere almeno prova a riscattare la prova con buone parate, il difensore non combina nient’altro.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882totti.jpgSiNroma-palermo-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009159.htmSiT1000012,T1000023100877901,02,03030265
2381009144NewsCampionatiRoma, De Rossi salta il Palermo20121103121531roma de rossiRoma De RossiNiente da fare per De Rossi. Come riportato poco da Sky Sport 24, il centrocampista non riesce a recuperare per la partita con il Palermo e non farà neanche l'ultimo provino. Al suo posto dovrebbe giocare Miralem Pjanic.C1007650adm001adm001de rossi.jpgSiNroma-de-rossi-salta-il-palermo-1009144.htmSiT1000012100075701,02,03030173
2391009138NewsCampionatiSerie A, undicesima giornata: spicca il match tra Juventus e Inter. Napoli e Milan provano a ripartire20121102161531serie aSerie ATra big match, squadre in crisi e allenatori in bilico. <BR>L’undicesima giornata della Serie A si presenta come una delle più importanti e affascinanti e, probabilmente, lascerà dietro di sé uno strascico importante. <BR><BR>Ecco l’analisi delle dieci partite.<BR><BR><STRONG>Milan-Chievo</STRONG>: l’impressione è che i rossoneri si troveranno ad affrontare un campionato fatto di alti e bassi, sulla falsa riga dell’Inter dello scorso anno. <BR>Anche il Chievo, rigenerato da Corini, può replicare il solito campionato: una salvezza tranquilla. La formazione di Allegri non è più un mistero dopo la conferenza e Galliani sarà contento di aver finalmente capito che nella mente del tecnico toscano ci sono idee precise e ponderate. Sabato alle ore 18.00 dovrebbe essere 4-2-3-1 con Bojan, El Shaarawy e Pato a complicare la vita a Sorrentino.&nbsp; Dovrebbe essere ancora reclusione in panchina per Pazzini: il cambiamento di sponda del naviglio non ha avuto risultati magici. Anche i gialloblù scenderanno in campo con il tridente offensivo: Luciano, Thereau e Pellissier.<BR><BR><STRONG>Juventus-Inter</STRONG>: decisiva o meno, poco importa. Il campionato è ancora lungo e il derby d’Italia sarà importante più che altro per il morale, per la testa e per vedere quanto è ampio, se esiste, il gap dei nerazzurri nei confronti dei campioni d’Italia. <BR>Stramaccioni va a Torino con una consapevolezza in più, va a Torino non per chiudersi ma per giocare a viso aperto la partita.&nbsp; La Juventus, dal canto suo, vive un momento particolare: la mancanza della prima punta dai gol rapaci si fa sentire ma in qualche modo il team di Conte riesce sempre a risolvere le partite.&nbsp; Vucinic e Giovinco dovrebbero partire titolari: dopo il turnover contro il Bologna tornano in campo tutte le stelle anche a centrocampo, dove non ci sarà Pogba che partirà dalla panchina. Per l’Inter, invece, è tutto da scoprire: il tridente pesante, pesantissimo, sembra molto rischioso ma non è escluso che l’allenatore romano possa sorprendere tutti, nuovamente. La Torino bianconera contro la Milano nerazzurra, la prima contro la seconda.<BR>Juventus contro Inter.<BR><BR><STRONG>Pescara-Parma</STRONG>: anche quella dell’Adriatico nell’anticipo della domenica mattina può essere, nel suo piccolo, la partita della svolta. <BR>Il Pescara per ritrovare la vittoria e allontanarsi dalla zona retrocessione. <BR>Il Parma per capire, una volta per tutte, che può competere non solo per un campionato tranquillo ma per un obiettivo grande, grandissimo, europeo. Lo dice la classifica, lo dicono i quindici punti guadagnati e la sesta posizione occupata. <BR>Probabilmente, però, non ci sarà Amauri, infortunato, che lascerà il posto al piccolo talento Pabon, ancora in cerca della condizione perfetta.<BR>Il Pescara si affida ancora a Weiss, Quintero e Abbruscato in una partita che deciderà il futuro di Stroppa, uno degli allenatori più in bilico di tutto il campionato.<BR><BR><STRONG>Bologna-Udinese</STRONG>: con una sconfitta dopo l’altra i rossoblù si trovano sorprendentemente penultimi in classifica. La sconfitta maturata a Torino all’ultimo secondo ha mascherato però una buona prestazione della squadra di Pioli che non deve farsi prendere dal panico della classifica. Se Diamanti torna trequartista alle spalle di Gabbiadini e Gilardino, l’Udinese perde Di Natale, faro di una squadra che non riesce a ottenere costanza. Occasione quindi per Barreto che sarà affiancato da un rinato O’Mago Maicosuel. Ancora panchina per Willians e ancora spazio ad Allan.<BR><BR><STRONG>Catania-Lazio</STRONG>: impegno difficilissimo per Petkovic e compagnia che al Massimino di Catania dovranno cercare di tornare alla vittoria.&nbsp; Il pareggio contro il Torino non ha convinto i tifosi ma la posizione in classifica resta ottima e il quarto posto ben saldo.&nbsp; Un pareggio, invece, più che positivo quello che ha ottenuto la formazione di Maran in terra friulana. In realtà si può dire che il pareggio quasi sta stretto dato che il miracolo era a un passo quando Di Natale ha spento l’entusiasmo dei siculi. Non era comunque facile rialzarsi dopo la cocente delusione contro la Juventus e le mille polemiche arbitrali: ora Lodi vuole segnare ancora, questa volta per far vincere la propria squadra.&nbsp; I biancocelesti dovranno scendere in campo senza Miro Klose, squalificato: ritornano, però, le altre due stelle di Petkovic, Ledesma e Hernanes.<BR><BR><STRONG>Fiorentina-Cagliari</STRONG>: partita splendida quella che andrà in scena al Franchi di Firenze. Due delle squadre più in forma del campionato si affronteranno a viso aperto e senza risparmiarsi. Montella vuole continuare a stupire con la sua bella e giovane Viola, affidandosi al solito tandem Ljajic-Jovetic.&nbsp; Pulga, che ha infilato quattro vittorie su quattro da quando è arrivato, non può non schierare Nenè-Sau dopo il poker inflitto al povero Siena.&nbsp; La prima impressione è che il fattore campo possa essere decisivo e anche per un brillante Cagliari come questo sarà difficile fermare la strepitosa corsa della Fiorentina.<BR>A domenica il responso definitivo.<BR><BR><STRONG>Napoli-Torino</STRONG>: è in confusione Mazzarri. Non se lo aspettava nemmeno lui un crollo così repentino. Non si aspettava nemmeno lui di vedere la sua squadra così indebolita dall’assenza di Cavani. Per la prima volta a Bergamo, i partenopei hanno risentito in maniera mostruosa della mancanza di un giocatore come Lavezzi che con la sua velocità e le sue ripartenze era fondamentale per le trasferte del Napoli. Contro l’Atalanta è mancato proprio questo: velocità, rapidità e il collegamento fra centrocampo e attacco.&nbsp; Ora ci deve riprovare, con Cavani o senza: l’uruguagio resta in dubbio e nel caso non ci fosse la coppia dovrebbe essere Pandev e Insigne. Il Torino di Ventura dimostra ottima solidità fuori dalle mura casalinghe e la prova contro la Lazio ne è un’ottima dimostrazione. Con un attacco molto stitico ma una difesa solida i granata possono comunque fare un ottimo campionato.<BR><BR><STRONG>Sampdoria-Atalanta</STRONG>: ci abbiamo pensato noi, ci avrà pensato anche lui. Non se lo augura, è certo, ma sicuramente i ricordi tornano alla mente più limpidi che mai. L’inizio di stagione della Sampdoria di Ferrara sembra avere sempre più similitudini con l’inizio della Juventus di Ferrara, proprio quella che sembrava imbattibile e che in seguito si rivelò un clamoroso flop. Contro l’Inter non è poi andata così male: chissà se quell’espulsione e quel rigore non ci fossero stati come sarebbe andata. Ahi, galeotto Costa! L’Atalanta di Colantuono ha coronato il sogno di sconfiggere il Napoli e ha ripreso prepotentemente la carica verso una salvezza facile, che ovviamente i neroblù sono in grado di ottenere. Maxi Lopez da una parte, Denis dall’altra: una sfida tutta argentina per decidere tre punti fondamentali.<BR><BR><STRONG>Siena-Genoa</STRONG>: se Fiorentina contro Cagliari è la sfida tra le squadre più in forma del campionato questa è la sfida tra le formazioni che stanno peggio e la classifica lo dimostra. Senza i sei punti di penalizzazioni bianoneri e rossoblu sarebbero entrambe a nove punti, certamente non tantissimi. Cosmi si affida a Calaiò e soprattutto all’ex di turno Zè Eduardo che al Genoa vuole ancora dimostrare qualcosa.&nbsp; Immobile, nonostante la forma pessima, rimane titolare inamovibile del neo tecnico Del Neri che certamente immaginava un inizio più esaltante e più stimolante.<BR>Si salvi chi può.<BR><BR><STRONG>Roma-Palermo</STRONG>: da sempre una sfida ricca di gol, anche quest’anno all’Olimpico si preannuncia una sfida strepitosa. Il merito è sicuramente dei due reparti offensivi ma soprattutto della scarsità delle difese, che nell’ultimo turno si sono rivelate davvero orribili. Ormai anche la credibilità di Zeman vacilla e una vittoria potrebbe non bastare: quello che serve alla Roma è costanza nei risultati, è decisione, è non mollare mai. Quello che serve al Palermo è probabilmente un cambiamento di organico e un cambiamento della dirigenza: che senso ha avuto esonerare un tecnico come Sannino?&nbsp; I risultati non danno certamente ragione al presidente Zamparini che in settimana ha affermato ‘Non andremo in Serie B’. Più autoconvinzione che resto. Zeman invece sostiene di non poter cambiare sé stesso e questo non è certamente un fatto positivo: anche un allenatore esperto come lui, dopo tanti anni tra Serie A e Serie B, dovrebbe aver capito che non tutte le partite si possono affrontare allo stesso modo.<BR><BR><BR>C1007650FL0882FL0882hamsik-marek2.jpgSiNserie-a-undicesima-giornata-spicca-il-match-tra-juventus-e-inter-napoli-e-milan-provano-a-ripartire-1009138.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030292
2401009137NewsCampionatiMilan, Allegri: «Sono in sintonia con la società»20121102144531milan, allegriMilan AllegriMassimiliano Allegri, tecnico del Milan, parla alla vigilia della gara contro il Chievo Verona, in programma domani pomeriggio alle 18. "Dobbiamo continuare a giocare con intensità e cattiveria, come fatto ultimamente, in crescendo. Boateng è un giocatore importante, riaverlo con noi è positivo, come Robinho e Pato. Più giocatori di qualità ho e meglio è: Pazzini ha giocato bene col Palermo, Bojan gli ha tolto il 70% del lavoro e sono sicuro che ritroverà il gol presto".<BR><BR>Sul rapporto con la dirigenza. "Con la società sono in piena sintonia e tutti insieme cerchiamo di uscire da questo momento e di risalire in classifica ed è per questo che la gara di domani è importante per fare il terzo risultato utile consecutivo e per presentarci bene anche ad una gara decisiva come quella di martedì in Champions".<BR><BR>Sugli schemi. "Il Milan per due anni non ha mai avuto una punta centrale e c'è Pazzini. El Shaarawy rende meglio sull'esterno sinistro, De Jong nei due mediani e farlo giocare davanti alla difesa non sarebbe stato ottimale. Quando ci sarà lui è meglio giocare a due, quando ci sarà Stephan sarà meglio farlo giocare sull'esterno...".<BR><BR>Sui cambi di modulo. "Non mi diverto a cambiarli. A Palermo rifarei quello che ho fatto. Nel primo tempo ci siamo creati noi i pericoli, abbiamo creato delle buone situazioni e nel secondo tempo abbiamo gestito solo noi la partita. Non posso inventarmi dei ruoli per i giocatori. Se non ho Boateng e Emanuelson deve riposare, sugli esterni non ho molte alternative e sono costretto a cambiare il sistema di gioco. I cambi che ho fatto a Palermo, però, li avrei fatti comunque, sia sullo 0-0 che sull'1-0 per noi".<BR><BR>Sul El Shaarawy. "Sta bene fisicamente; a Palermo ha rischiato di non giocare per una mezza bronchite, sta facendo gol e spero continui a farne".<BR><BR>Su Bojan. "Ha sempre giocato bene, sa giocare a calcio e che giochi sotto la punta o da centravanti, cambia poco. Per come giochiamo noi, sull'esterno fa fatica, perché ha poca gamba e al Barcellona gli esterni sono punte".<BR><BR>Su Pato. "Lo valuterò oggi, se non gioca lui, gioca Pazzini".<BR>Sullo schema. "Giochiamo con il 4-2-3-1".<BR><BR>Sui rimproveri di Galliani ai cinque mediani. "Dei difensori che ho, Bonera è l'unico che può giocare regista difensivo nella difesa a tre. E se ho scelto quella formazione col Palermo, non è che non sono in sintonia con la società: ho dato spiegazioni, credo molto logiche".<BR><BR>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-sono-in-sintonia-con-la-societa-1009137.htmSiT1000027100075701,02,03,07030262
2411009133NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, il Real Madrid ci prova per El Shaarawy20121102104858milan, real madrid, el shaarawyMilan Real Madrid El ShaarawyIl sorprendente inizio di stagione di Stephan El Shaarawy, con ben sette reti messe a segno nelle prime dieci giornate di campionato, non ha lasciato indifferente l'Europa del pallone. Come riportato da TuttoSpor, nelle ultime uscite del Milan, a Malaga prima e a Palermo poi, sono stati avvistati osservatori del Real Madrid. Josè Mourinho vuole conoscere ogni piccolo dettaglio del faraone, non solo in campo, per capire come si allena e la sua applicazione sul lavoro. Non solo, il rapporto sul giovane attaccante del Milan è utile a comprendere la capacita di addattarsi a situazioni ambientali e metodi differenti. I primi risconti sono ovviamente positivi, tuttavia è impensabile pensare ad una cessione di El Shaarawy: Galliani lo ha blindato, anche se adesso dovrà costruire una squadra all'altezza intorno al giovane fenomeno.C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-il-real-madrid-ci-prova-per-el-shaarawy-1009133.htmSiT1000027100075701,02,03,07030320
2421009122NewsEditorialeIl calcio in Sicilia20121031084644calcio, siciliaSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.it Sicilia, terra di arte, storia, cultura, tradizioni, terra riarsa dal sole che ha dato i natali a grandi scrittori e commediografi come Sciascia e Pirandello i quali hanno saputo trasmettere al mondo il fascino culturale di una regione che, per certi versi, è considerata unica nel suo genere. L’intenso profumo della citronella, del finocchio selvatico, del gelsomino e della zagara (o fiore d’arancio) che t’inebria piacevolmente se attraversi la piana di Catania, è un qualcosa di difficile definizione: per credere, bisogna viverla intensamente chiudendo gli occhi e respirare a pieni polmoni. Ma la Sicilia, pur tra mille contraddizioni che provengono da un tessuto sociale proverbialmente in difficoltà dal punto di vista economico e occupazionale, è anche la terra del pallone. <br><br> La passione per questo sport che da sempre aggrega e appassiona i popoli di tutto il mondo, è presente anche in Sicilia in maniera preponderante. Palermo, Catania e sporadicamente Messina, sono da sempre le città che hanno espresso negli anni il calcio professionistico che conta, per effetto di un potere economico più elevato rispetto alle altre provincie siciliane. Non è un caso, infatti, che soprattutto Palermo e Catania siano beneficiate economicamente dall’interesse di industriali quali Zamparini e Pulvirenti, i quali attraverso le loro avviate attività commerciali investono su un territorio a loro congeniale: poi, la passione per il calcio produce l’interesse di incrementarlo. E così, il resto della regione siciliana si adatta non a vivere ma a sopravvivere nel segno del pallone, mettendo in mostra tutta la sua caparbietà nel mantenere sempre vivo l’interesse per il calcio, pur con l’andirivieni tra campionati professionistici e dilettantistici. Tuttavia, nonostante queste insanabili disparità,(ed è questo che ci deve far riflettere), la Sicilia del pallone ha prodotto negli anni grandi campioni di calcio quali, Pietro Anastasi, Totò Schillaci, Tonino Asta, Michelangelo Rampulla e altri, che hanno dato lustro a una regione che fa dell’orgoglio la sua arma migliore. Ma, come sempre succede, bellezza e sviluppo economico (che non c’è), non sempre riescono ad andare di pari passo. Spesso, infatti, parlando della Sicilia, si fa notare la sua oggettiva bellezza paesaggistica naturale che però si contrappone alla volontà di costruire per mancanza di fondi e, talora, per mancanza di iniziative. Noi, che della Sicilia ne siamo orgogliosi, riteniamo che in questa straordinaria terra debba essere migliorato il rapporto con il pallone che conta, anche in considerazione del fatto che esistono tanti campioni in erba che, per mancanza di strutture e di organizzazioni di settore, restano soffocati e inespressi. <br><br> E’ come tarpare le ali a un uccello che ha voglia di volare. Ci rendiamo conto che in tempi di crisi economica come questi, tali concetti vengono rimossi e non presi nella giusta considerazione, tuttavia, parlando di calcio, ci piacerebbe che altri imprenditori, dopo Zamparini e Pulvirenti, si facciano avanti per valorizzare una terra che sa produrre campioni e che ha bisogno di essere esortata e di credere fermamente nelle proprie capacità pallonare. E chissà se un giorno non lontano, potremmo mai vedere gli stessi traguardi raggiunti negli anni da Juventus, Milan e Inter, anche da città come Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani; chissà! Intanto, esortiamo i responsabili del settore a pensarci bene, a moltiplicare le scuole calcio e gli individual football coaching, perché questa terra non è solo capace di produrre granita, cannoli, torrone, cassate siciliane, arancini, e quanto di buono si conosce in tutto il mondo, ma sa anche correre con cervello e piedi “buoni” dietro il pallone che conta. Tutto sta alla capacità di investire, anche con poche possibilità economiche, ma avere il coraggio di cominciare, di crederci, perché il materiale umano non manca di certo. L’atavica mancanza di forza economica e la conseguente assenza di sponsor, sono&nbsp; alla base di un problema che al Sud dell’Italia è notevolmente più marcato rispetto al Nord. Non mancano le capacità tecniche e organizzative nel Settore Calcistico Siciliano, ma servirebbero maggiori investimenti per non precludere ogni legittima aspirazione pallonara ad alti livelli. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNil-calcio-in-sicilia-1009122.htmSi100451001,02,03030365
2431009111NewsCampionatiPalermo-Milan, le probabili formazioni20121030151531palermo, milanPalermo Milan Probabili FormazioniNell'anticipo della decima giornata il Palermo affronta un Milan reduce dal successo interno col Genoa e in cerca di conferme. Match ore 20.45.<BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR>Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Mantovani, Donati, Von Bergen; Morganella, Barreto, Rios, Garcia; Ilicic, Brienza; Miccoli. A disposizione: Benussi, Brichetto, Cetto,&nbsp; Pisano,&nbsp; Labrin, Bertolo,&nbsp; Viola, Kurtic, Budan, Dybala e Giorgi. Allenatore: Gian Piero Gasperini.<BR><BR>Milan (3-4-3): Amelia; Bonera, Zapata, Yepes; Abate, Montolivo, De Jong, Constant; Emanuelson, El Shaarawy; Pazzini. A disposizione: Abbiati, Gabriel, Mexes, Acerbi, Nocerino, Flamini, Bojan, Pazzini, Traore, Petkovic e Niang. Allenatore: Massimiliano Allegri.<BR><BR>C1007650adm001adm001882322-14823637-640-360.jpgSiNpalermo-milan-le-probabili-formazioni-1009111.htmSiT1000023,T1000027100075501,02,03,07030262
2441009075NewsCampionatiCatania-Juve a Gervasoni, Celi per il Napoli20121025154242arbitriEcco il programma completoE' stato designato Gervasoni di Mantova per dirigere Catania-Juventus: Celi dirigerà Napoli-Chievo mentre Bologna-Inter sarà arbitrata da De Marco di Chiavari. Ecco il tabellone completo:<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG>Siena - Palermo</STRONG>:&nbsp;&nbsp;&nbsp; Calvarese di Teramo <BR><STRONG>Milan - Genoa</STRONG>:&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mazzoleni di Bergamo<BR><STRONG>Catania - Juventus</STRONG>:&nbsp;&nbsp; Gervasoni di Mantova <BR><STRONG>Bologna - Inter</STRONG>:&nbsp;&nbsp; De Marco di Chiavari <BR><STRONG>Fiorentina - Lazio:&nbsp;&nbsp; </STRONG>Bergonzi di Genova <BR><STRONG>Pescara - Atalanta:</STRONG>&nbsp;&nbsp; Valeri di Roma <BR><STRONG>Sampdoria - Cagliari:</STRONG>&nbsp;&nbsp; Rocchi di Firenze <BR><STRONG>Torino - Parma:&nbsp;&nbsp; </STRONG>Giacomelli di Trieste <BR><STRONG>Napoli - Chievo</STRONG>:&nbsp;&nbsp; Celi di Bari <BR><STRONG>Roma - Udinese</STRONG>:&nbsp;&nbsp; Massa di Imperia<BR><BR>FL0141FL0141gervasoni-milan-genoa.jpgSiNcatania-juve-a-gervasoni-celi-per-il-napoli-1009075.htmNo100205001,02,03,06,07,08,09010172
2451009032NewsCampionatiTorino, contro il Palermo ringrazia Gillet20121022144531torino, palermo, gilletTorino Palermo GilletTra Palermo e Torino è mancata l’essenza del calcio, e cioè, il gol. Una partita che, se vista dal punto di vista del risultato, potrebbe dare adito a pensieri di noia calcistica. Ma non è stato così. Il 55% di possesso palla del Torino e i 21 tiri in porta del Palermo contro gli undici dei granata, ci parlano di un match vivo, fatto di desiderio di superarsi da parte, soprattutto, dei padroni di casa. Il vero “eroe” della partita è risultato infatti Jean François Gillet, il portiere granata che è stato capace di annullare più volte, durante l’arco della partita, ogni velleità rosanero. Dice Giampiero Gasperini: “Abbiamo fatto un’ottima gara e il migliore del Torino è stato il portiere Gillet. Questo la dice lunga sulla volontà di fare nostra la partita, tirando tante volte in porta. Tuttavia, abbiamo l’obbligo di trarre indicazioni importanti da questa partita che ci ha visto andare verso un crescendo finale che, solo qualche settimana fa, non eravamo in grado di garantire”. <BR><BR>Di rimando Gianpiero Ventura: “Abbiamo tenuto bene la difesa nonostante le assenze di Ogbonna, Glik e Darmian. Vantiamo la seconda difesa del campionato e, questo, non mi sembra un dettaglio da trascurare. E’ vero che il Palermo ha tirato molto da fuori area, ma anche noi, specie nella ripresa, abbiamo avuto delle occasioni incredibili non finalizzate”. Due squadre, dunque, desiderose di superarsi, anche se, a dire il vero, il punto conquistato allo stadio Barbera di Palermo da parte del Toro, risulta sicuramente più importante di quello ottenuto dai rosanero sul proprio campo. I granata, da parte loro, dopo il tonfo casalingo con il Cagliari e il punto conquistato a Palermo, deve rimettere ordine alla propria difesa nell’attesa di ricevere domenica prossima il Parma di Donadoni. Una partita importante tra due compagini che hanno come obiettivo primario la salvezza anzitempo. Il Toro di Ventura deve comunque fare una partita ordinata, non scriteriata nell’affanno di dovere segnare subito a tutti i costi, perché il Parma potrebbe far male soprattutto nelle ripartenze improvvise.<BR><BR>I granata hanno nelle loro corde la possibilità di fare sua la partita, puntando su uno strepitoso Gillet, il rientro al completo della difesa titolare, un centrocampo che fino ad oggi è stato di valido aiuto nell’interdire ma anche nel costruire il gioco e un attacco che, in verità, dovrebbe badare ad essere più cinico e, magari, meno propenso allo spettacolo. Vedremo, la squadra di Ventura resta comunque una delle squadre più ostiche da affrontare di questo campionato, importante è ricordarsi che l’essenza del calcio resta sempre e, comunque, il gol.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711gillet-4.jpgSiNtorino-contro-il-palermo-ringrazia-gillet-1009032.htmSiT1000099100451001,02,03030233
2461009011NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, il Liverpool vuole Ilicic20121020083130palermo, liverpool, ilicicPalermo Liverpool IlicicCome riferisce <EM>Tuttosport</EM> il centrocampista del<STRONG> Palermo</STRONG> &nbsp;<STRONG>Josip Ilicic</STRONG> dopo le ultime brillanti prestazioni, che ne hanno rilanciato il valore, è finito nel mirino del <STRONG>Liverpool</STRONG>.<BR><BR>Il club inglese infatti sarebbe pronto a formulare una interessante offerta alla dirigenza rosanero, anche se il suo procuratore <STRONG>Amir Ruznic</STRONG> ha recentemente dichiarato di non essere informato della cosa.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001palermo_parma_ilicic_mirante_getty.jpgSiNpalermo-il-liverpool-vuole-ilicic-1009011.htmSiT1000023100075501,02,03030207
2471008994NewsCampionatiCalciomercato Torino, si prova per Kurtic e Zahavi20121019091777torino, palermo, kurtic, zahaviTorino Palermo Kurtic Zahavi<BR>Come riporta <EM>Tuttosport</EM> il <STRONG>Torino</STRONG> avrebbe messo nel mirino i centrocampisti del<STRONG> Palermo</STRONG> <STRONG>Eran Zahavi</STRONG> e <STRONG>Jasmin Kurtic</STRONG>.<BR><BR>Poco utilizzati in rosanero potrebbero passare a gennaio in prestito alla squadra granata.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001zahavi.jpgSiNtorinoa-si-prova-per-kurtic-e-zahavi-1008994.htmSiT1000099100075501,02,03030194
2481008980NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, piace Bianchi20121018103746palermo, torino, bianchiPalermo Torino BianchiSecondo quanto riportato da Tuttosport si allungano le pretendenti per l'attuale capitano del Torino in scadenza di contratto a giugno Rolando Bianchi. Il fatto che il giocatore potrà lasciare il suo attuale club a zero euro, ha acceso le fantasie di molte squadre, ultima in ordine di tempo il Palermo di Lo Monaco e Zamparini. A Palermo parlano di una telefonata appunto tra l'AD ed il fratello-manager del giocatore per mantenere comunque calda questa possibilità e per rafforzare i buoni rapporti tra le parti rimasti tali anche dopo il caso di mercato che vide Lo Monaco vicinissimo dall'ingaggiare Bianchi al Catania già nello scorso gennaio. La concorrenza è ampia, ci sono la Dinamo Kiev e i Wanderers di Sydney (il famoso rilancio del calcio in Oceania), poi il Parma, il Napoli e la Fiorentina.C1007650Palermoadm001adm00191861_429013_torpad042__7926081_medium.jpgSiNpalermo-piace-bianchi-1008980.htmSiT1000023100075701,02,03030280
2491008979NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, si prova per Mbakogu20121018103130torino, juve stabia, mbakoguTorino Juve Stabia MbakoguCome riporta Tuttosport il Torino continua a seguire con attenzione l'attaccante nigeriano della Juve Stabia Jerry Mbakogu. Secondo Ventura ma anche secondo i dirigenti granata, sarebbe l'attaccante perfetto da portare al Toro, ma per arrivare ad un attaccante così giovane (20 anni) e in ascesa sanno anche che dovranno anticipare i tempi. Il Torino ha già inviato segnali importanti sia allo Stabia che al Padova, che detiene metà del cartellino dell'attaccante africano in attesa del passaporto continentale. Chi non è del tutto convinto dell'operazione resta ovviamente la società campana e in questo senso i dirigenti granata stanno pensando ad inserire nella trattativa una contropartita gradita alle "vespe" per lasciar partire il bomber con il cuore un po' più leggero. Il Toro si deve sbrigare perchè molte società si stanno per muovere, prima fra tutte il Palermo, squadra dove l'attaccante ha già giocato un anno in Primavera.<BR>C1007650Torinoadm001adm001mbakogou.jpgSiNtorino-si-prova-per-mbakogou-1008979.htmSiT1000099100075701,02,03030233
2501008965NewsCalciomercatoMercato, il Palermo lavora per puntellare la squadra20121016113254PalermoTre rinforzi per i rosaneroPietro Lo Monaco, nuovo amministratore delegato dei rosanero, a gennaio medita di puntellare e rafforzare la squadra con degli inserimenti mirati.<br><br> L’infortunio di Abel Hernandez (ko per 4-6 mesi) ha spinto la società a correre ai ripari a partire dalla prossima sessione di mercato. Tre le pedine che si cercano: un esterno di sinistra, un difensore centrale e un attaccante.<br><br> In nomi che trapelano sono quelli di Dossena, Mesbah, e Floccari. Questi i maggiori indiziati a vestire la maglia rosanero. Tra i nomi nuovi c’è anche quello di Fernando Tissone, che già Lo Monaco voleva portare a Catania; il giocatore è attualmente in forza alla Sampdoria&nbsp; ma dove ha collezionato una sola presenza.<br><br> Occhi puntati anche sul Sudamerica considerato che Pietro Lo Monaco è un abitué del calcio d'oltreoceano.<br><br>PalermoFL0411FL0411lo monaco.jpgSiNpalermo-a-caccia-di-rinforzi-per-gennaio-1008965.htmSi100427901,02,03010206
2511008955NewsCampionatiItalia, il prossimo ostacolo si chiama Danimarca20121014144531italia, danimarcaItalia DanimarcaTra vecchie conoscenze, presenze ancora sconosciute e futuri sogni proibiti. <BR>Sarà tutt’altro che facile la quarta partita del nostro girone contro i freddi e glaciali danesi del nord.&nbsp; Un obiettivo comune: Brasile 2014. <br><br> La nazionale di mister Prandelli torna a casa. Era da cinque anni che gli azzurri non giocavano a San Siro, la scala del calcio milanese. L’ultima volta, nel settembre 2007, una Francia che portava sul groppone un pesante sentimento di revenge, bloccò la squadra di Donadoni sullo zero a zero.&nbsp; Questa volta l’avversario è di minor calibro, ma, certamente, non sarà una passeggiata. Morten Olsen, un ‘vecchio volpone’ del calcio danese, guida la nazionale nordica ormai da dodici anni ed è già riuscito già a bloccarci nell’Europeo del 2004: prima con una partita a reti inviolate, poi, soprattutto, con il famigerato biscotto svedese. <br><br> Una Danimarca ancora imbattuta ma anche mai vittoriosa: due pareggi in due partite, l’ultimo dei quali contro la Bulgaria.&nbsp; Se leggiamo la formazione biancorossa, troviamo fin da subito diversi nomi noti.&nbsp; Provate ad andare a Roma. Fate il nome di Simon e il cognome di Kjaer. Certamente i giallorossi lì presenti non vi risponderanno né con sorrisi né con abbracci. La giovane promessa del Palermo, dopo la parentesi tedesca al Wolfsburg, ha fallito pesantemente con la Roma di Luis Enrique, in una stagione tutt’altro che positiva. <BR>Il suo compagno di reparto, invece, è sempre stato oggetto di mercato: dall’ Inter al Milan, fino al passaggio che sembrava certo al Barcellona. Il danese, pilastro del Liverpool, ha giurato amore eterno alla Kop: in settimana, infatti, Daniel, si è tatuato sulla pelle il celebre inno della curva dei Reds ‘You’ll never walk alone’.&nbsp; Ma attenzione al centrocampo della squadra ospite.<br><br> Oltre a Khron-Deli, centrocampista reduce da uno strepitoso europeo e spes