CINQUE PARTITE A PORTE CHIUSE PER IL CORONAVIRUS


Al termine del Consiglio dei
Ministri, il ministro dello sport Spadafora
ha confermato la disponibilità da parte del Governo di far disputare
a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a
ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che
si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita
Sampdoria – Verona che si giocherà
lunedì sera. Dunque, Udinese –
Fiorentina, Milan – Genoa, Parma –
Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, sono le partite che si disputeranno
a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in
programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che
rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al
meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima
definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa
Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel
gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare
polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è
lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare
dubbi sulla reale efficacia. “Non
abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” –
detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in
questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il
resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere
misure altrettanto gravi”. Tutto
questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto
che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a
Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la
partita di Europa League Inter – Ludogorets che si giocherà a San Siro
giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli
– Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile
come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un
virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie
pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella
sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si
fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo
per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare
panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e
renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il
momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione.
Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo
stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le
emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus –
Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta
tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio
da trascurare!
Salvino
Cavallaro