GRANDE TORO E ROMA DISCONTINUA


Avevamo ancora negli occhi la noia e il “non gioco” espresso dalla
Juventus alla Favorita di Palermo, che già stentiamo di capire come questo nostro
calcio sia in grado di farci ricredere soltanto poche ore dopo, assistendo al
match tra Torino e Roma. Una partita che è stata l’esatto contrario di ciò che
avevamo visto Sabato pomeriggio e che pensavamo fosse il frutto del nostro
calcio in decadimento. E invece, tra Torino e Roma si è vista una partita
piacevole, briosa, grintosa, dai ritmi molto alti e con tanti spunti da
sottolineare. Il merito? E’ da ripartire ad entrambe le squadre che si sono
affrontate a viso aperto, ma soprattutto al Toro di Mihajlovic capace di
affondare i colpi e di esprimere un gioco intelligente, costruito da un
centrocampo che ha visto in Benassi e Valdifiori gli instancabili cursori a
supporto di Belotti e Iago Falque, mentre si sono prodigati anche in fase di
interdizione coprendo il reparto difensivo. Dunque, Mihajlovic esulta e
Spalletti affonda con una Roma che mostra grandi lacune di continuità. Questa
volta non è bastata l’entrata in campo di Totti nel secondo tempo, per
nascondere i problemi di una Roma che appare ancora incompleta nel suo organico
e, soprattutto, in difesa. Il Toro, da parte sua, ha fatto una grande partita
supportata dalla presenza di un Belotti che già all’ottavo minuto del primo
tempo è andato in gol di testa, ponendo il pallone nell’angolo basso della
porta difesa da Szczesny. La Roma, dopo avere incassato il gol tenta un timido
accenno di reattività, che però è stato annullato dalla forza caratteriale di
un Toro che in maniera ordinata si propone con grande efficacia nelle ripartenze.
E così nel primo tempo sfugge per poco il raddoppio del Toro, che con Iago
Falque prende il palo non approfittando
di una ghiotta occasione in contropiede. Nel secondo tempo, come già detto, Totti
sostituisce De Rossi ma non incide come altre volte sul gioco. Al 7’ il Torino
raddoppia con Iago Falque che trasforma un rigore concesso dall’arbitro, per
atterramento in area di Belotti ad opera di Bruno Peres. Due minuti dopo la
Roma accorcia le distanze con Totti che trasforma un calcio di rigore concesso
per atterramento di Perotti ad opera di De Silvestri. Ma il Toro non ci sta a
soffrire fino alla fine e con molto carattere si ributta all’attacco con trame
intelligenti, presentandosi sempre nella trequarti campo avversaria per colpire
i giallorossi. E al 20’, infatti, i granata chiudono i conti sul 3 a 1 approfittando
di una deviazione in rete di Fazio su tiro di Iago Falque. Un risultato,
dunque, che non lascia dubbi sui meriti della squadra di Mihajlovic, che pur
avendo ancora in panchina Ljajic reduce da infortunio, dimostra davvero di
essere sulla buona strada per recitare un ruolo importante in questo
campionato. Una nota di merito dobbiamo darla anche a Boye e Barreca, due
giovani calciatori del Toro che fin da ora rappresentano la certezza di un
futuro importante in casa granata. Da adesso in poi, il Torino ha bisogno di trovare
la continuità anche fuori casa, là dove è essenziale presentarsi sempre da
grande squadra sorretta da autostima e consapevolezza del proprio effettivo
valore tecnico. Il resto verrà di conseguenza.
Salvino Cavallaro