CARMELO FAMULARI, PASSIONE E VOLONTARIATO NEL CALCIO DILETTANTISTICO
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Nell’immensa galassia del calcio giovanile
dilettantistico ci sono storie e personaggi che vivono nell’ombra, ma meritano
di essere conosciuti ed emulati per il grande esempio di umiltà e spirito di
appartenenza. Un volontariato che si esprime con la massima potenzialità e
senso di altruismo che, al di là della facile retorica, vive di buoni
sentimenti. Carmelo Famulari è tutto
questo, un personaggio particolare che dà molto agli altri, siano essi giovani
amanti del calcio o adulti che si identificano con lo stesso spirito e gusto d’amore
verso un pallone che non ha altro scopo della semplice passione, consapevole
delle pochissime disponibilità economiche
che può offrire il mondo calcistico dilettantistico. Un panino con i wurstel,
una birra o una coca cola e niente più. Cose semplici in luoghi che si
identificano come società di calcio dilettantistiche, piuttosto che
polisportive nate per soddisfare il bacino d’utenza delle varie zone delle
grandi città, piuttosto che in piccoli paesi di provincia. Ma là, dove c’è il cuore, c’è una piccola
grande famiglia disposta a vivere insieme certi sentimenti che nulla hanno a
che fare con la forza d’urto del calcio professionistico, sempre così ammantato
da iperbolici interessi economici. C’è un gusto particolare nel rendersi utile
là dove sai che c’è l’incontro, l’armonia, la voglia di stare insieme. E Carmelo Famulari, questo lo sa da
sempre. Passato attraverso molte esperienze di volontariato in diverse società
di calcio dilettantistiche tra cui il Don
Bosco Nichelino, zio Carmelo (così è chiamato affettuosamente dai bambini) oggi
presta la sua preziosa opera nella Polisportiva
Garino, una piccola frazione di 3600 abitanti che fa parte del Comune di Vinovo in provincia di Torino. Già, Vinovo, proprio dove regna la
bellissima struttura dello Juventus
Training Center, che maestosamente ospita il suo calcio giovanile e si
estende per 162.900 metri quadri. E anche all’interno di quelle mura, Carmelo (che
è anche un appassionato tifoso della Juventus)
ha assaporato qualche anno fa il gusto di respirare l’aria del calcio
bianconero. Sempre al servizio degli altri, sempre con l’umiltà di chi vuole
garantire la propria fiducia nel fare bene le cose. Oggi, come dicevamo
pocanzi, zio Carmelo fa parte della Polisportiva
Garino. Natale, Pasqua, sabati e domeniche comprese, che ci sia il sole, la
neve, la pioggia oppure il vento, Carmelo è sempre là alla cassa della società.
Lui è praticamente la prima persona che vedi entrando in quella nuovissima
struttura che è il Garino calcio,
quasi a volere accogliere le famiglie accorse ad assistere alle partite,
incontrarsi, bere un caffè al bar, scambiarsi i convenevoli del “cosa si dice”
e poi andare in tribuna a tifare per la squadra del proprio figlio o nipote. Poi,
durante la settimana in cui ci sono gli allenamenti delle squadre giovanili del
Garino e della Juventus Femminile, il buon Carmelo si occupa di tutto quello che
c’è da fare, anche spalare la neve dal campo quando arriva il freddo inverno.
Sempre così, tutti i giorni della settimana e in maniera instancabile, Carmelo
prende la sua bicicletta sotto casa e va al campo per dare il suo fattivo apporto.
Per lui è come respirare l’aria buona dei campi all’aperto, dove il vociare dei
ragazzi che rincorrono il pallone è musica per le sue orecchie. Tutti gli
vogliono bene e tutti si rivolgono a lui per qualsiasi cosa. Sì, perché Carmelo
è garanzia di fiducia incondizionata e di simpatia senza confini. Una pacca
sulle spalle, una stretta di mano vera e Carmelo è felice. Tutto questo il
presidente Gianni Mattacchioni lo sa
molto bene e non fa mistero della sua gratitudine verso una persona cui anch’egli
nutre rispetto, simpatia e amicizia vera. Quella di Carmelo Famulari è dunque una storia come mille altre ce ne sono
nel mondo del calcio dilettantistico, ma la cosa che ci preme di più è dare
visibilità a personaggi che quasi sempre operano in silenzio e nell’ombra dell’anonimato,
ma che invece devono essere posti alla luce del sole per il grande esempio di operosità,
ricchezza d’animo e nulla più.
Salvino
Cavallaro