LA NOTTE DEL DERBY DELLA MOLE


“Juve,
storia di un grande amore” contro
“Ancora Toro”. Due inni, due modi di intendere la storia dei propri colori
in una sola città: Torino. E’ la notte del derby della Mole che la Juve non gioca
per la classifica ma per l’orgoglio, mentre il Toro aggiunge alla propria
fierezza l’importanza di fare punti anche per l’Europa. Da una parte i bianconeri
e dall’altra i granata, due stili diversi di intendere il calcio nella città
sabauda, la quale, quando si parla di tifo pallonaro, si accende come le luci che
illuminano a giorno i tanti salotti della storica Torino. Da Piazza San Carlo a Piazza Castello, da Via Roma, Via Po, Piazza
Vittorio, la Gran Madre, i Murazzi del Po e la splendida collina a far da cornice
in una cartolina che sa di quadro d’autore. Per effetto del già acquisito
ottavo scudetto consecutivo della Vecchia Signora, all’apparenza sembrerebbe
esserci poca attesa per questo derby, ma non è così. Infatti, al sale da sempre
disseminato in ogni derby della Mole, c’è una classifica che il Toro deve
smuovere per continuare a sognare la zona Champions e difendere un posto in
Europa. E poi le tossine causate dall’eterna e storica rivalità cittadina, non sono mai assorbite e si acuiscono sempre
in occasione del derby. Ci auguriamo di potere assistere a una bella gara, uno
di quei derby che ti facciano parlare e scrivere di calcio, di campioni e di
gol che sono l’essenza del gioco del calcio. Cristiano Ronaldo contro il
“gallo” Belotti. Il bianconero per
la classifica cannonieri e i suoi tifosi della Juventus, il granata per l’Europa,
la storia del suo Toro e quei 70 anni di sacra liturgia che si ripete
puntualmente il 4 maggio a Superga. Dettagli tecnici che incuriosiscono i
tifosi e noi che siamo addetti ai lavori, ma che non superano il folklore di una
partita che avrà sugli spalti quelle cromature intense di colore carico di
passione vera, capace di distinguerla da ogni altra gara. Importante che non si
assista a beceri comportamenti e striscioni di cattivo gusto. Lo sfottò è indispensabile,
ci vuole, perché in fondo è come rispettare la storia di questa partita tanto
attesa. E’ il derby di Torino. E’ la 148esima stracittadina piemontese da
raccontare, da vivere, da sognare. E anche la Mole saprà sbirciare oltre le
mura dell’Allianz Stadium in quell’Area 12 che è feudo bianconero. Ma saprà
essere come sempre elegante, signorile, imparziale, sapendo già che da una
parte si illuminerà di bianconero e dall’altra di granata. E’ come dire al
mondo che Torino c’è, che il derby c’è, che l’antica rivalità si ripropone sul
campo e sugli spalti, mentre lei, la Mole, antico simbolo della città sabauda, dall’alto
della sua maestosa bellezza farà da arbitro!
Salvino
Cavallaro