LA JUVENTUS E IL GROSSO ERRORE DI DISFARSI DI LICHTSTEINER


32 anni, svizzero di nascita, Stephan Lichtsteiner è un calciatore che negli anni ha migliorato
il suo bagaglio tecnico, associandolo alla sua già naturale capacità atletica
di cursore esterno. Un giocatore che ancora oggi avrebbe potuto dare molto al
gioco di Allegri, imperniato sulla logica essenziale degli esterni. Eppure, lo
svizzero che è in scadenza di contratto, non solo non è stato preso in
considerazione dalla società, ma non l’ha nemmeno inserito nella sua lista
Uefa. Una chiara decisione di volersene disfare dopo l’acquisto di Dani Alves che a noi, più che un
esterno, sembra uno che accentri troppo il gioco portando eccessivamente palla.
E così, Stephan Lichtsteiner, dopo
tanti anni di esemplare carriera al seguito della Juventus, dove ha percorso
chilometri di corsa con palla al piede, adesso si trova a dimostrare
chiaramente la sua delusione. Naturalmente noi siamo con lui, non tanto per un
fatto di gratitudine che nel calcio non esiste, ma più semplicemente per una razionale
questione tecnico – tattica che avrebbe ancora fatto comodo al quel gioco
brillante della Juventus che, peraltro, in questo inizio di campionato ha perso
per strada. Dopo il tentativo estivo di rescindere il contratto in scadenza per
passare all’Inter, lo svizzero pensa di andare a Barcellona già a gennaio
prossimo. Quindi, si tratta di un addio alla Juve che non tradisce per andare
all’Inter, nonostante egli si senta ormai estromesso chiaramente dalla società.
Dopo cinque anni di fedeltà bianconera in cui ha vinto ed ha dato un apporto
essenziale al gioco di Conte e poi di Allegri, lo svizzero andrà a vestire la
maglia del Barcellona a costo zero. A parer nostro, aver acquistato Dani Alves
ha scombussolato i piani del gioco bianconero che, con lui, non può vantare la
corsa e soprattutto quella garanzia che Lichtsteiner dava alla Juve in fase di
interdizione e d’attacco. Un mille polmoni che dava forza alle folate lungo
l’out di destra e che garantiva pure gol inaspettati. 32 anni di calciatore,
serio professionalmente, che avrebbe potuto dare alla Juve ancora due o tre
anni ad alto livello. A nostro avviso, questo giocatore meritava il rinnovo del
contratto fino a fine carriera, per cui ripetiamo la nostra disapprovazione a
una decisione presa in maniera affrettata. Stavolta la Juve ha sbagliato in maniera macroscopica,
segno evidente che qualche volta anche le grandi società come la Vecchia
Signora d’Italia, non possono sventolare la bandiera degli infallibili.
Salvino
Cavallaro